SOSTIENI SANTA MARIA DELLE MOLE
Il Comitato di Quartiere che gestisce questo portale informativo è a tutela di Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci, Frattocchie, Due Santi, Castelluccia e Fontana Sala, inoltre sostiene tutti gli altri CdQ territoriali e le Associazioni No-Profit dell’Interland.
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Allagamenti dal Fosso delle Scopette - Problema Risolto
(commenti:1)
(692-0-0)
Antonio Calcagni
(articolo esportabile)
Intorno alla metà del mese di settembre, ci sono giunte numerose segnalazioni da parte di Cittadini, che hanno notato un abnorme flusso di acque che scorrevano, nel fosso in oggetto, problema ben visibile soprattutto in corrispondenza del ponticello che lo scavalca in viale della Repubblica, il tutto accompagnato da un fortissimo odore di fogna.
Una situazione anormale che, a detta dei residenti che abitano nei paraggi, poteva essere causata da una occlusione del canale di fogna a monte, che porta al depuratore, e che per questa ragione deviava il flusso direttamente nel fosso in oggetto.
Ad aggravare la situazione si aggiunge poi la totale mancanza di manutenzione del suddetto fosso,che, periodicamente tracima, causando importanti allagamenti che interessano in particolare le abitazioni/locali, posti alla fine di via Curiel.
Per tale motivo, in data 23 settembre, abbiamo provveduto ad inviare una Pec al Comune e per conoscenza all’Asl.
Vista la gravità del problema, nei giorni successivi abbiamo provveduto a contattare la segreteria del Sindaco e l’Assessore competente, ultimo in ordine di tempo, il colloquio diretto avuto con il Sindaco lunedì 14 ottobre.
A seguito di ciò, martedì 15 ottobre è finalmente intervenuta una squadra d’intervento dell’Acea che ha provveduto a risolvere il problema, confermando che si trattava di un’occlusione della condotta che porta al depuratore.
Per evitare al massimo il rischio che il problema si possa ripetere, l’ingegnere dell’Acea che ha preso parte ai lavori, ci ha assicurato una serie d’interventi strutturali, tra cui anche l’installazione di un dispositivo che segnala, in tempo reale, alla centrale operativa dell’Acea l’eventuale problema.
All’amministrazione comunale chiediamo: di farsi parte diligente nei confronti della suddetta società, affinché le opere promesse siano effettivamente realizzate nel più breve tempo possibile; di attivare la proceduta per la manutenzione di tutto il percorso del suddetto fosso affinché si risolva, una volta per tutte, l’annoso problema degli allagamenti che colpiscono gli abitanti di via Curiel e dintorni.
REDDITO DI INCLUSIONE
(commenti:1)
(731-0-0)
Domenico Brancato
(articolo esportabile)
ADEMPIMENTI E REQUISITI RICHIESTI PER POTER FRUIRE DEL REDDITO DI INCLUSIONE – REI –
“Caf sotto assedio in tutta Italia“
Secondo i rilevamenti ISTAT, nel 2016, si stima siano 1 milione e 619 mila le famiglie residenti in Italia, in cui vivono 4 milioni e 720 mila individui, che versano in condizioni di assoluta povertà. Condizione, sempre secondo i dati ISTAT, per la quale il bonus di 80 Euro non ha avuto alcun impatto positivo ed il nuovo sussidio anti povertà “ Reddito di Inclusione” sarà in grado di soddisfare soltanto la richiesta di un sesto degli aventi bisogno.
Motivo per cui, i Centri Fiscali, comprensibilmente, sono stati presi d’assalto da migliaia di cittadini richiedenti informazioni su come accedere alla nuova misura nazionale di contrasto alla povertà, recentemente approvata dal governo con Decreto legislativo n° 147 del 15 Settembre 2017. Decreto che dal 1° Gennaio 2018 sostituirà il SIA ( Sostegno per l’inclusione attiva ) e l’ASDI ( Assegno di disoccupazione ). Perciò, onde consentire di verificare la spettanza del beneficio e l’entità dello stesso, per chi presuppone di averne diritto, si riporta, di seguito, la descrizione del genere di sostegno, i principali requisiti richiesti per fruirne, l’entità dell’erogazione e la modalità di presentazione della domanda:
CHE COS’E’ IL REI
Esso si compone di due parti:
- Un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una Carta di pagamento elettronica, denominata Carta ReI;
- Un Progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.
- REQUISITI DI RESIDENZA e SOGGIORNO:
- Essere cittadino italiano o comunitario, oppure
- Cittadino dell’Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure
- Cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiorni lungo periodo, oppure
- Titolare di protezione internazionale ( asilo politico, protezione sussidiaria, equivalente allo status di rifugiato ) oppure
- Residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 2 anni dalla data di presentazione della domanda.
- REQUISITI FAMILIARI CHE CONFERISCONO PRIORITA’
Presenza di: - figli minorenni, - figli con disabilità, - donna in stato di gravidanza accertata ( non prima di quattro mesi dalla data di parto presunta, rispetto la data di richiesta del REI ),- componenti disoccupati che abbiano compiuto 55 anni;
- REQUISITI ECONOMICI:
Essere in possesso, unitamente, di:
- Un valore ISEE, in corso di validità, non superiore a 6 mila Euro,
- Un valore ISRE non superiore a 3 mila Euro,
- Un valore del Patrimonio Immobiliare, esclusa la casa di abitazione, non superiore a 20 mila Euro,
- Un valore del Patrimonio Mobiliare ( depositi, conti correnti, ecc ) non superiore a 10 mila Euro ( ridotto a 8 mila Euro per 2 componenti e a 6 mila Euro per un componente),
- Nessun componente del nucleo famigliare deve: - percepire prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego ( NASpl) o altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito, in caso di disoccupazione involontaria, - possedere autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta ( con esclusione di autoveicoli e motoveicoli per i quali è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità, - possedere imbarcazioni da diporto;
- ENTITA’ BENEFICIO MENSILE DEL REI IN FUNZIONE DEL NUMERO DEI FAMILIARI
| N° Componenti |
Beneficio massimo mensile |
| 1 |
€ 187,500 |
| 2 |
€ 294,380 |
| 3 |
€ 382,500 |
| 4 |
€ 461,250 |
Il reddito viene erogato per 12 mensilità l’anno, per una durata massima di 18 mesi e, nel caso di una successiva richiesta, dopo che siano trascorsi 6 mesi dall’ultima precedente erogazione e per un massimo di 12 mesi.
L’erogazione avviene tramite il rilascio gratuito de LA CARTA REI che ha la valenza di una normale carta di pagamento elettronica, che:
- Deve essere usata solo dal titolare;
- Può essere usata per prelevare contante, entro un limite mensile non superiore alla metà del beneficio riconosciuto;
- Può essere usata per acquisti in tutti i Supermercati, negozi alimentari, farmacie ( con sconto del 5 %, se convenzionati), parafarmacie abilitate al circuito Mastercard e per il pagamento di Bollette elettriche e del gas, presso gli Uffici Postali;
- PRESENTAZIONE DOMANDA
Trattandosi di un espletamento alquanto complesso, occorre rivolgersi a Centri che dispongono di specifiche competenze, come i Caf, che hanno assicurato un’assistenza gratuita, a riguardo, fino al termine del corrente anno.
Essa va presentata, a partire dall’ uno Dicembre 2017, dall’interessato o da un componente il nucleo famigliare, al Comune, il quale verifica i requisiti di cittadinanza e residenza e la invia, entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione, all’INPS che, entro i successivi 5 giorni, verifica il possesso dei requisiti e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio.
Il versamento mensile del beneficio, erogabile dall’uno Gennaio 2018, rimane subordinato all’avvenuta sottoscrizione del Progetto personalizzato e decorre dal mese successivo alla richiesta.
Progetto, che viene predisposto dai Servizi Sociali del Comune di appartenenza coinvolgendo tutti i componenti del nucleo familiare e prevede l’identificazione: - degli obiettivi che si intendono raggiungere; - dei bisogni di cui il nucleo necessita; - degli impegni da parte dei componenti il nucleo stesso a svolgere specifiche attività (quali: attivazione lavorativa, tutela della salute, frequenza scolastica, ecc. ) ed è definito sulla base di una valutazione globale delle problematiche e i bisogni riscontrati.
La Domanda consiste nella compilazione di 7 Quadri ( schede ) contrassegnati con altrettante lettere dell’alfabeto, recanti la descrizione dei dati da fornire, nonché informazioni e dichiarazioni rivolte all’acquisizione di conoscenze utili ad assicurare la regolarità dell’erogazione e della riscossione del sussidio, come, in dettaglio, di seguito indicato:
- QUADRO A – Dati del richiedente /titolare della Carta di pagamento;
- QUADRO B - Requisiti di Residenza e Cittadinanza;
- QUADRO C - Requisiti Familiari ( riferite al nucleo familiare, come definito ai fini ISEE e risultante dalla DSU ( Dichiarazione Sostitutiva Unica );
- QUADRO D - Requisiti economici;
- QUADRO E - Informazioni aggiuntive per accesso ad altre misure ( assegno al nucleo f. con tre o più figli minori di 18 anni );
- QUADRO F - Presa d’atto condizioni necessarie per godere del beneficio;
- QUADRO G - Dichiarazione di aver preso atto che in caso di fruizione di altro trattamento assistenziale da parte di altro componente il nucleo f. , l’importo mensile del REI verrà detratto di quanto corrisposto per il medesimo trattamento, esclusion fatta per quelli non sottoposti alla valutazione della condizione economica (vedi Indennità di accompagnamento) );
- QUADRO H – Sottoscrizione Dichiarazione.
Poiché, come in precedenza accennato, l’ammontare della somma stanziata risulta insufficiente a coprire il presunto fabbisogno ed in considerazione che le domande, dal Comune all’INPS, vengono trasmesse seguendo l’ordine cronologico di presentazione, si consigliano gli interessati di accettarsi , al più presto, di essere in possesso dei requisiti richiesti e di dotarsi della documentazione necessaria per istruire ed inoltrare la domanda.
articolo redatto da Domenico Brancato
Un colabrodo chiamato Acquedotto comunale
(commenti:1)
(743-25-0)
Antonio Calcagni
AGGIORNAMENTO
Oggi, 27 luglio, con un tempismo perfetto stanno procedendo all'ennesima riparazione in via S .Pellico.
Circa due mesi fa è comparsa una perdita d’acqua in corrispondenza del civico 90 di via Silvio Pellico.
Dopo una lunga attesa, finalmente circa un mese fa, sono intervenuti i tecnici dell’Acea che sembrava avessero risolto il problema.
Peccato però che dopo pochi giorni la perdita è ricomparsa nello stesso punto ancora più copiosa di prima.
Altra attesa di 15 giorni e poi finalmente la settimana scorsa nuovo intervento dei tecnici dell’ACEA.
Tutto a posto quindi direte voi, niente affatto, dopo appena due giorni dal secondo intervento, la perdita d’acqua si è ripresentata ancor più copiosa.
Due interventi quindi effettuati con, notevole ritardo, e che nella migliore delle ipotesi non hanno tenuto conto della vetusta delle tubazioni, che forse avrebbero previsto la sostituzione di tutto il tratto interessato, e per concludere senza evidentemente un controllo sulla bontà dei lavori svolti.
Eppure nel programma elettorale, con cui il Sindaco Cecchi ha vinto le elezioni, il punto era messo nero su bianco.
“PUNTO 5.9. PAGINA 19, Servizio idrico integrato, chiederemo:
- sostituzione dei tratti di condotta idrica obsoleti che, ad oggi, manifestano ancora costanti perdite settimanali su strada;
- Obbligare il gestore ad interventi di riparazione guasti nel più breve tempo possibile, comunque entro le 72 ore.”
E così continuiamo a combattere con le varie perdite che quotidianamente si presentano sul nostro territorio e con tutti i disagi che questo stato di cose comporta, ma soprattutto sprecando, colpevolmente, una risorsa fondamentale per la vita.
In memoria di Sandro Sciotti
(commenti:1)
(2.387-0-0)
Antonio Calcagni
(articolo esportabile)
Quando la mattina usciamo per andare al lavoro sicuramente ci soffermiamo a pensare alle attività che ci aspettano sulla scrivania, sul tavolo da lavoro, nell’officina e ci prepariamo ad affrontare quei compiti che renderanno produttiva ed il più possibile appagante la nostra giornata.
Qualcuno si avvicinerà al suo ambiente di lavoro con animo sereno, altri penseranno alla difficoltà dei rapporti che talvolta rendono più pesante la giornata, ma i più sanno che dovranno operare in un ambiente noto, del quale conoscono pregi e difetti e nel quale sanno sempre più muoversi con disinvoltura e sicurezza.
Per contro c’è una categoria di lavoratori per i quali non c’è nessuna certezza di quanto dovranno affrontare nel corso della loro attività lavorative e dei rischi che saranno soggetti a correre nella giornata o nel turno che si preparano ad affrontare.
E queste sono le categorie cui appartengono tutte quelle persone che hanno come compito principale quello di garantire la sicurezza di noi privati cittadini, delle imprese e degli imprenditori da cui dipende l’economia della Nazione intera.
E così accade che anche quel giorno, il 13 giugno di diciassette anni fa, il Vice Brigadiere Sandro Sciotti salutata sua moglie Claudia e baciati i suoi piccoli, Dario e Diana, si avvia per iniziare la sua giornata lavorativa.
Certamente, pur conscio dei pericoli che correva ogni giorno, non si aspettava che gli eventi lo avrebbero portato a dover affrontare dei delinquenti armati che stavano effettuando una rapina in banca, e non poteva prevedere che uno di loro lo sorprendesse all’esterno della banca e lo ferisse a morte con diversi colpi di pistola.
E che il suo senso del dovere ed il suo istinto di sopravvivenza gli avrebbero dato ancora la forza di rispondere al fuoco.
Ed oggi, con profondo senso di gratitudine anche noi del Comitato di Quartiere siamo qui, insieme ai suoi Commilitoni giovani ed anziani, ai suoi Ufficiali, al Parroco ed al Sindaco, a ricordare la Medaglia d’oro Sandro Sciotti che, morendo nel compimento del suo dovere di Vice Brigadiere del Corpo dei Carabinieri, ci ha protetti sacrificando la sua vita.
Un grande abbraccio alla sua famiglia.
Articolo di Gianni Morelli
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