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Farmacia comunale di via Tazzoli, un rilancio possibile

Farmacia comunale di via Tazzoli, un rilancio possibile Copertina S. Maria delle Mole (531-12-0)
Antonio Calcagni

Ieri, dopo un’interruzione del servizio di qualche settimana, causato da alcuni problemi tecnici, la farmacia in oggetto è ritornata operativa.
 
Alla breve cerimonia di riapertura erano presenti: il Presidente (Amministratore Unico) della Multiservizi, Massimiliano Tommasi, il Presidente del Consiglio comunale, Avv. Eugenio Pisani, gli Assessori, Franco Marcaurelio, e Rinaldo Mastantuono, la dottoressa Pina Clemente, l’architetto Colantonio, e in rappresentanza del Comitato di Quartiere, Silvio Ferrante, ed il sottoscritto.
 
L’occasione è stata proficua per fare la conoscenza del Presidente Tommasi, che abbiamo ringraziato per il tempestivo intervento, che ha permesso di ridurre al minimo, i disagi causati alla cittadinanza dalla chiusura.
 
Inoltre con la rappresentanza politica presente,  e con il Presidente, abbiamo convenuto sull’importanza sociale di preservare un servizio di pubblica utilità in un’area altrimenti poco servita, sfruttando al meglio le grandi potenzialità di un manufatto di proprietà comunale, fino a farlo diventare un “Presidio Sanitario” a tutto tondo.

PERCHE’ LA STELLA DI NATALE?

 PERCHE’ LA STELLA DI NATALE? Copertina Nazionali    (commenti:2) (531-0-0)
Domenico Brancato

DA QUANDO E PERCHE’ LA STELLA DI NATALE E’ DIVENUTA LA PIANTA PIU’ RAPPRESENTATIVA DEL NATALE?
 
La pianta comunemente conosciuta come Stella di Natale è originaria del Messico e dell’America centrale, dove cresce spontaneamente e raggiunge anche 4 metri di altezza. Mentre da noi, normalmente, non supera i 50 centimetri ed essendo coltivata in vaso, come pianta da appartamento, è divenuta, per la sua eleganza, tonalità cromatiche, e tradizione, da diversi decenni, il simbolo ornamentale più rappresentativo del Natale.
 
Per cercare di rispondere all’interrogativo in intestazione e fornire elementi sull’ attribuzione del simbolo alla pianta in questione, si fanno seguire alcune informazioni storico-leggendarie in proposito.
 
La pianta arrivò in Europa nel 1804 e a Berlino fu catalogata col nome botanico “Euphorbia Pulcherrima”. Successivamente, nel 1825, l’ambasciatore americano in Messico “Joel Poinsett” la portò negli Stati Uniti dove, in suo onore, fu chiamata “Poinsettia”. Dal 1950 , da quando in Germania fu coltivata anche come pianta da appartamento, la Stella di Natale è diventata popolare in tutto il mondo, come simbolo d’amore e di purezza, da donare soprattutto a Natale.
L’usanza, già molto apprezzata dagli Aztechi nel XVI secolo, nasce da un’antica leggenda che racconta: “In un piccolo villaggio del Messico, nella penisola dello Yucatan, viveva una bambina molto povera di nome Altea che, mentre tutti i bambini compravano regali da offrire a Gesù per Natale, lei non poteva permettersi di comprare nulla. Quel giorno, quando tutti gli abitanti del villaggio si recavano in chiesa per offrire i loro doni, Altea decideva, sconsolata, di rimanere in casa da sola, fin quando le apparve un Angelo che le suggerì di raccogliere dei fiori dai bordi della strada e di portarli in chiesa, come dono per Gesù. Precisando che il suo dono sarebbe stato il più apprezzato di tutti, poiché consisteva in fiori raccolti con amore. La bambina decise di seguire i suggerimenti dell’Angelo: raccolse i fiori, li portò in chiesa, li pose vicino all’altare e si mise a pregare. In poco tempo quell’umile omaggio si trasformò in una pianta con meravigliosi fiori di colore rosso: è cosi che nacquero le Stelle di Natale, come le conosciamo oggi”.
 
Da quella notte in Messico la pianta della Stella di Natale prese il nome di “Flores de la Noche Buena”, ovvero fiore della Notte Santa.
Purtroppo però, trattasi di un’essenza delicata la cui gradevolezza, se non si praticano cure adeguate, rischia di esaurirsi ancor prima dello scadere del ciclo delle festività. Per cui, si ritiene utile fornire alcune indicazioni, per evitare simili ricorrenti brevi durate di questa curiosa pianta, caratterizzata dalla presenza di piccoli fiori giallastri seminascosti all’interno di una corona di decorative brattee di varie dimensioni, generalmente di color rosso fuoco, ma anche rosa, bianche, gialle o arancioni.
Innanzitutto, dopo l’acquisto, è buona norma, estraendola dal vaso, controllare le radici che, qualora dovessero essere poche, sottili e scure, è meglio optare per altro soggetto con radici fitte e bianche. Ma anche in quest’ultimo caso, se il vaso dovesse risultare totalmente occupato dall’apparato radicale, per mantenere la vigoria della pianta, è consigliabile effettuare il travaso in un contenitore di dimensioni maggiori. Inserendo sul fondo e nello spazio che si viene a creare intorno alla zolla, del terriccio per piante da fiore misto a del materiale drenante ( Lapillo vulcanico o Perlite o pietra pomice, o sabbia). Allo scopo, non solo di impedire ristagni di acqua, ma anche di assicurare una indispensabile porosità nel terreno, per consentire la penetrazione e la circolazione di ossigeno. Affinchè le radici possano svolgere le loro funzioni vitali, quali la metabolizzazione degli elementi nutritivi e l’assorbimento dell’acqua.
 
Successivamente, per mantenere la pianta in buone condizioni, occorre adottare e praticare altre indispensabili accortezze e cure, quali:
 
  • non tenerla in stanze dove, anche di notte, è possibile che avvenga l’accensione di un lampadario, sebbene per pochi minuti, o di posizionarla nei pressi di luminarie poste sull’albero di Natare o altrove, per evitare la deformazione e la caduta delle foglie. Trattandosi poi di una pianta fotoperiodica (sensibile al complesso di reazioni che gli organismi vegetali presentano al ritmo ambientale giornaliero e stagionale dei periodi di luce e di oscurità), e brevidiurna (a giorno corto), lo sviluppo della fioritura viene stimolato dalla diminuzione a 8-10 ore di luce, rispetto a quelle di buio che, in Autunno-Inverno, dovrebbero avere una durata di 12-14 ore ( dalle 17 alle 7 del mattino ca.) giornaliere;
  • evitare di posizionarla nei pressi di termosifoni, caminetti e di esporla a correnti di aria fredda ed in locali con aria condizionata spinta. In quanto la condizione più rispondente alle sue esigenze risulta essere quella con temperature di 20-25 °C di giorno e 13-15 ° C di notte. Ed una volta individuata la giusta posizione non effettuare continui spostamenti: probabili cause di sofferenza dovuta all’alternanza di condizioni di luminosità e temperatura;
  • annaffiare solo quando il terreno risulta bene asciutto: in genere una volta a settimana in Inverno ed ogni due giorni d’Estate, integrandole con frequenti vaporizzazioni. Comunque l’importante è non lasciare il terreno per troppo tempo asciutto ed evitare i ristagni;
  • effettuare concimazioni, in piccole dosi, ogni ca. 30 giorni, soprattutto in Autunno, con fertilizzante naturale liquido contenente alte percentuali di fosforo (P) e potassio (k);
  • eliminare, quando necessario, gli steli rovinati e vecchi, per non disperdere sostanze nutritive assorbite dalla vegetazione non in grado di rifiorire. In Primavera poi, dopo la caduta delle brattee ( che non rappresenta una manifestazione di sofferenza, bensì una fase del normale periodo vegetativo); affinchè si creino i presupposti per una rifioritura nell’inverno successivo, è necessario tagliare ( proteggendo le mani con guanti per evitare le conseguenze dell’irritazione prodotte dal contatto con l’epidermite) gli steli con una lama bene affilata (escludendo le forbici, in quanto potrebbero piegare, in corrispondenza della recisione, i bordi dello stelo verso l’interno), ad una altezza dal terreno di 10 centimetri e cospargere la superfice dei tagli con cenere o del terriccio, per fermare la fuoriuscita di lattice;
  • in Primavera, possibilmente, portarla all’aperto, in posizione di penombra e, nel caso si avvertisse un’eccessiva crescita, per contenerla è possibile intervenire periodicamente con piccole recisioni fino ad Agosto, quando ha inizio la formazione dei fiori. Ad Ottobre, invece, può avvenire il trasferimento in casa, collocandola in un ambiente dove sia, come in precedenza precisato, per la maggior parte del tempo al buio.
 
Qualora si volesse effettuare la riproduzione, considerato che la pianta non produce seme, è necessario procedere, in Primavera-Estate, tramite il metodo per talea, prelevando circa 10 centimetri di apice dagli steli privi di fiori, e provvdendo all’eliminazione delle foglie lungo la parte bassa ed al dimezzamento di quelle superiori, prima di porla in mezzo bicchiere di acqua tiepida. Se dopo 15-20 giorni, come normalmente accade, sarà avvenuta la formazione di radici sufficientemente sviluppate, si potrà procedere all’interramento.
Circa le malattie che possono colpire la Stella di Natale è possibile che si verifichi la presenza di macchie scure sulle foglie ed il conseguente afflosciamento, appassimento e la caduta delle stesse. Oltre alla comparsa, su foglie e steli, di polvere grigia che tende a diffondersi rapidamente: sintomo di un attacco di Botrite. Manifestazioni che comunque è facile prevenire, evitando di eccedere con le annaffiature e ad asporre, per lungo tempo, la pianta alla luce e alle basse temperature.
 
Un ultimo consiglio è quello di tenere la pianta fuori della portata di bambini e animali domestici, perché il suo lattice altamente urticante, se ingerito in grandi quantità, potrebbe causare pericolosi manifestazioni di vomito e diarrea.
Infine, chi scrive affida a questa simbolica diffusissima pianta la trasmissione di un sentito auspicio, affinchè il 2021 diffonda nelle “menti” delle Persone di qualsiasi estrazione, ed in particolare di coloro che detengono il potere decisionale, a tutti i livelli, la consapevolezza che la salute costituisce il bene primario: in mancanza o carenza del quale, qualsiasi altro bene materiale perde ogni valore, ed il conseguimento di qualsivoglia aspirazione, spesso, diviene utopia.
Consapevolezza indispensabile, affinchè si possa avvertire la necessità di destinare le indispensabili attenzioni, le necessarie risorse economiche e le energie intellettive occorrenti per la conduzione di permanenti studi specifici ed aggiornamenti professionali, finalizzati all’acquisizione di conoscenze atte a predisporre strategie di prevenzione e tempestivi interventi in grado d’impedire il ripetersi di altre così estese e gravi pandemie. Nonché, di scongiurare il verificarsi di ulteriori manifestazioni di impreparazione, sprovvedutezza e di soccombenza nei confronti dell’attacco di altre eventuali insidiosissime insorgenze virali.
 
Tutto ciò per salvaguardare, il prezioso patrimonio della salute della Popolazione ed in particolare, di tutti coloro che svolgono attività nei vari settori operativi, in quanto artefici e responsabili della qualità della vita delle comunità in cui operano.

Sandro Sciotti 23 anni fa

Sandro Sciotti 23 anni fa Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (528-1-0)
Antonio Calcagni

 
Il 13 giugno del 2002 su piazza P. Togliatti la nostra comunità ha vissuto uno dei suoi momenti più tristi e drammatici.
 
Infatti su quella piazza quel giorno, il Vice brigadiere Sandro Sciotti, intervenuto per sventare una rapina in corso, presso l’Istituto di Credito, con coraggio e determinazione riusciva ad immobilizzare uno dei rapinatori appostato all’esterno della banca.
 
La successiva uscita dalla sede della banca degli altri 2 rapinatori armati di tutto punto, generò un conflitto a fuoco in cui il nostro carabiniere fu colpito mortalmente.
 
Un esempio di dovere portato fino all’estremo sacrificio da parte di un umile servitore della patria a cui tutti noi dovremmo sempre far riferimento, e che l’Arma ha voluto riconoscere, conferendoli la massima onorificenza, ovvero la Medaglia d’Oro al Valore Militare, alla memoria.
 
Mentre la nostra comunità gli ha dedicato una piazza, appunto piazza Sciotti diventata ormai il cuore pulsante della nostra città.
 
In realtà nel lontano 2018, il Comune istitui il Premio letterario, “Sandro Sciotti città di Marino”, una manifestazione che però, dopo poche edizioni, inspiegabilmente non è stata più riproposta, a tal proposito sarebbe interessante conoscere i motivi ostativi di tale scelta.
 
Ieri alla presenza di numerose autorità, militari e civili, si è svolta la messa in memoria, concelebrata dal Cappellano militare e dal nostro Don Jesus, che ha appunto sancito, ancora una volta, la vicinanza della nostra comunità all’Arma.
 
La cerimonia è proseguita con la posa di una corona di alloro davanti al cippo che ricorda il sottufficiale.

"Aspettando il Natale": al Parco della Pace una magia mai vista prima

"Aspettando il Natale": al Parco della Pace una magia mai vista prima Copertina Cava dei Selci (527-12-0)
Eleonora Persichetti

È stato un successo l’evento Aspettando il Natale, andato in scena al Parco della Pace di Cava dei Selci. Un appuntamento attesissimo che ha superato le aspettative, trasformando l’intera area verde in un autentico villaggio natalizio, ricco di luci, emozioni e sorprese.

Lungo il viale e all’interno del parco decine di stand hanno animato la giornata, accogliendo famiglie, curiosi e visitatori di tutte le età. I protagonisti assoluti? I sorrisi dei bambini, la musica, e naturalmente… Babbo Natale! Arrivato più volte durante l’evento – dalla merenda alla staffetta degli elfi, fino al momento delle letterine e alle foto nella sua casetta – ha portato con sé la vera atmosfera delle feste, scandita dal suono dei suoi immancabili campanelli.

Molto partecipata anche la tombolata natalizia, che ha distribuito premi a ben 33 vincitori, mentre gli interventi tematici dell’apicoltore e dell’osteopata hanno raccolto grande interesse da parte del pubblico. Il laboratorio per bambini ha visto mani all’opera con l’impasto del Didò alimentare e la creazione di decorazioni natalizie fatte a mano.

Roma Animazione ha reso ancora più speciale l’esperienza con giochi gonfiabili e gratuiti per tutti, mentre sul fronte artistico, emozioni a non finire con il Piccolo Coro del Fiore Blu la mattina e il NaTalent Show nel pomeriggio, che ha premiato una talentuosa giovane pattinatrice sulle note di Mariah Carey.

Un evento riuscito, curato da Mamme Insieme, Centro Anziani di Cava dei Selci e Amici per Caso di Ariccia, che insieme hanno dato vita a qualcosa di straordinario. Un sogno diventato realtà, come ricorda una frase tanto cara agli organizzatori: “Se puoi sognarlo, puoi farlo”.

E ieri, quel sogno ha avuto il sapore più dolce del Natale.

Al Centro Anziani di Santa Maria delle Mole APS si avvicinano le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo

Al Centro Anziani di Santa Maria delle Mole APS si avvicinano le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo Copertina S. Maria delle Mole (526-11-0)
Gianni Botta

Oggi vi parliamo del Centro Anziani di Santa Maria delle Mole APS, una delle realtà presenti nel nostro territorio in Via Antonio Gramsci n.13, subito dopo i locali della Parrocchia.
 
Dal 2023 il Centro ha regolarizzato l’iscrizione nel Registro Unico Enti del Terzo Settore (RUNTS) adeguando il proprio atto costitutivo e lo statuto alle osservazioni dell’Ufficio della Regione Lazio.
Col nuovo statuto, votato il 17 febbraio 2023, sono stati approvati:
  • l’incremento della composizione dei soci fondatori da 5 a 9 aprendo alla presenza delle donne e dei soci non residenti, in questo caso modificando l’art.4 dello statuto precedente che non riconosceva loro l’eleggibilità negli organi sociali, ma solo la qualifica di “socio sostenitore”;
  • la modifica dell’art.15 riguardante il quorum previsto per le modifiche statutarie.
All’art. 6 del nuovo atto costitutivo è stata poi stabilita la composizione in 7 membri del nuovo Consiglio Direttivo con una durata triennale che, quindi, scadrà proprio in questo periodo.
 
Nonostante abbia minore visibilità degli altri presenti sul territorio, il Centro Anziani di Santa Maria delle Mole svolge una funzione aggregativa altrettanto essenziale per la comunità locale.
Proprio per questo le amministrazioni comunali, prescindendo da logiche politiche, hanno sempre riconosciuto questa importanza riconoscendolo tra i Centri Anziani convenzionati (link del Comune di Marino) e rinnovando la locazione del locale nei quali il Centro svolge le proprie attività: l’apertura quotidiana grazie alla quale offre ai soci la possibilità di incontrarsi, legare e consentire ai nuovi arrivati di inserirsi, ospitare corsi, senza dimenticare le riunioni del nostro Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole (il quale, non tutti lo sapranno, non ha una sede propria).
 
Una realtà quindi vitale che, come abbiamo detto sopra, proprio nei prossimi mesi dovrà procedere al rinnovo del Consiglio Direttivo dal quale speriamo possa nascere un rilancio delle attività ed una maggiore visibilità che ci impegniamo a fornire da questo portale, con lo scopo di incentivare l’interesse e la partecipazione dei concittadini.
 
Come Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole vogliamo innanzitutto ringraziare il Direttivo uscente per quanto fatto nell'interesse della comunità, augurandoci una sempre maggiore reciprocità con il Consiglio Direttivo che si insedierà dopo le prossime elezioni, per garantire la tenuta del tessuto cittadino.
 
Per tutti questi motivi abbiamo ritenuto di dare la notizia delle prossime elezioni, aspettando di conoscere la data del loro svolgimento che pubblicheremo su questo portale per incoraggiare la partecipazione al voto che, come tutti sapete, di questi tempi sembra sempre più diminuire.

3° Festival "Sulle Origini della Civiltà Europea"

3° Festival "Sulle Origini della Civiltà Europea"  Copertina S. Maria delle Mole    (allegati) (526-0-0)
Eleonora Persichetti

 
Adotta Siti/Monumenti di Boville nel 30° del Comune Autonomo, Verso Roma Capitale
 
Il Patrimonio storico-archeologico-ambientale di Boville è da sempre un unicum con la propria vita economico-sociale nonché civile-istituzionale: lo era sin dalle Origini, da tre millenni, è tornato ad esserlo nella sua Storia Contemporanea, nell’ ultimo secolo. La nostra Associazione, nata con la mission di salvaguardarlo e valorizzarlo, agisce nelle diverse occasioni (promosse da Noi o da Altri) in rapporto dialettico e di collaborazione con le diverse realtà sociali ed istituzionali della Comunità Bovillense e Capitolina.
 
Sempre ai fini di una rinnovata e più idonea conoscenza e fruizione, abbiamo elevato la ricerca storico-culturale alle comuni Origini della Civiltà Europea ed Occidentale ed alla loro divulgazione attraverso diversi strumenti informatici e canali social (avviando embrioni propedeutici al Polo Museale di Boville come i Musei Origini della Civiltà Europea-Occidentale, Bovillae@Bellezza: Museo a Cielo Aperto, e della Transumanza e Pastorizia ): il 3°Festival “Sulle Origini della Civiltà Europea Occidentale“ – nato in piena Pandemia proprio per arricchirne e diffonderne gli unitari valori civili ed umanitari  –, con i diversi Eventi in programma, costituisce un ulteriore passo in avanti .
 
L’interazione col mondo scolastico e culturale ne è stata una costante fondamentale che ha supportato la conoscenza e valorizzazione dei singoli Siti e Monumenti sino al definitivo riconoscimento (previsto per il 2024), da parte dell’Unesco, quale Patrimonio dell’Umanità per l’Unicum “Appia Antica-Antica Boville”, nonché per gli altri risultati già raggiunti di Ampliamento del Parco dell’Appia Antica e dell’Agro Romano. Ricordandone la presentazione, con Mostre Fotografiche, svolta nei giorni 20-21/10/2014 presso l’Aula Magna dell’I.C. di Via Palaverta ( embrione del successivo nostro Progetto “Boville@Bellezza”), abbiamo rivolto appositi Inviti all’ Adozioni alle Comunità Scolastiche dello stesso I.C. ed all’ I.C. di S.Maria delle Mole: siamo fiduciosi che, dalla loro sensibilità culturale e didattica, inizieranno ad Adottare già per l’Evento del  prossimo 21 Ottobre .
 
Per darne continuità e crescita proponiamo il Progetto Adotta un Sito o Monumento di Boville che si avvia in occasione della Cerimonia del 21/10/2023 per la Celebrazione del 30° Anniversario dalla costituzione del Comune Autonomo di Boville (avvenuta il 22/10/1993, a seguito della istituzione con Legge Regionale d’Iniziativa Popolare n. 56/1993, pubblicata sul B.U.R.L. del 21/10/1993 ) e che nella 2^ parte sarà itinerante nell’intero anno (21/10/2023 – 21/10/2024) col Giro del 30° nella Comunità di Boville. L’appuntamento, causa pioggia, non è più per sabato, ma per domenica 22 ottobre: alle 9:30 inizierà il tour dei Monumenti dell’Appia Antica e dell’ Antica Bovillae, in diretta streaming su Facebook, e alle 11:30 è previsto l’arrivo a Frattocchie, in “Piazza 21 Ottobre” per la Celebrazione del 30° davanti il Monumento ai Caduti (lì eretto dal Comune di Boville il 21/10/1994: per il 1° Anniversario) .
 
Il futuro di Boville, quale  Comune Metropolitano, vivrà nella Sessione del 3° Festival “Regole e Istituzioni di Convivenza Civile nei Millenni: per Roma Capitale Adesso, Quali e Come? col Forum Online dalle Ore 18 del 20/10/2023 (ricognitivo e rievocativo dei principali Eventi e Documentazioni promossi negli ultimi decenni)  ed il Focus sulaa Legge per l’Ordinamento di Roma Capitale: Quale, Quando, Come, in diretta Facebook alle 10 di sabato 21/10/2023 (entrambi visionabili dal Gruppo Co.Pro.N.E.L. Onlus).
 
 Il 3° Festival si conclude Domenica 22 Ottobre, dalle ore 16 in Via A. Moro 38, nel Quartiere Palaverta, con la 2^ Edizione di  “Transumanza e Pastorizia, Ricordi Abruzzesi in Festa”: come si è arricchito – di Foto, Video, Canti, Suoni e Ricordi – il nostro Museo-online Museo della Transumanza e Pastorizia - online
 
 
       Associazione SEMPREBOVILLE – Co.Pro.N.E.L.onlus
https://www.facebook.com/groups/126744260693114
Il Presidente, Pino Cardente

Una Notte Bianca in Allegria 2025 da sogno!

Una Notte Bianca in Allegria 2025 da sogno! Copertina S. Maria delle Mole (519-0-0)
Eleonora Persichetti

 
Ancora una volta un grandissimo successo per la Notte Bianca in Allegria di Santa Maria delle Mole (tappa di avvicinamento al Centenario della Sagra dell'Uva di Marino), ideata e organizzata dall'UCF Marino in collaborazione con l'AP Eventi di Andrea Paciotti e Spettacolissimo di Donato Lauri con il contributo del Comune di Marino e il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio.
 
L'edizione 2025 (13a complessiva) dell'ormai tradizionale manifestazione di fine estate ha registrato, come di consueto, migliaia di presenze in tutto il territorio della frazione marinese, che fin dal tardo pomeriggio si è animata con musica e spettacoli dal vivo, esibizioni di scuole di danza, animazione per grandi e bambini, artisti di strada, street food e stand enogastronomici, con i negozi rimasti aperti tutta la notte.
 
Tanti gli artisti che nel corso della serata si sono esibiti sui palchi allestiti nelle strade nevralgiche di Santa Maria delle Mole: dopo la sfilata della banda musicale “Volemose Bene” di Marino lungo le vie principali, in piazza Sandro Sciotti si è esibita la Valentina Urbini Band, mentre su viale della Repubblica hanno tenuto banco lo spettacolo “Io canto Franco Califano” di Sergio D'Arpa, la musica di Mirco e gli Ottava Nota e il format che celebra la dance anni '90 e 2000 “Ti Sblocco un Ricordo” di Andrew C DJ.
 
Proprio Andrew C DJ ha aperto il programma artistico e musicale che ha fatto scatenare piazza Palmiro Togliatti, presentato da Luca Rossetti e Diego Spiego. Lo storico DJ e performer ha cantato Notte Bianca, travolgente sigla da lui stesso composta in occasione della Notte Bianca in Allegria 2025 dopo aver già scritto “Pura Vida”, eseguita durante le serate dello scorso Marino Village a Cava dei Selci.
 
Sul palco della piazza centrale sono poi saliti i rapper Fra' Sorrentino e Calibro 40, la cantante Veronica Kirchmajer e gli immancabili 90 Mania – The Original, con il loro spettacolo “Unico e Diverso” di oltre due ore, caratterizzato da strabilianti giochi di luci e colori, fontane pirotecniche, gadgets, costumi di scena straordinari e pupazzi giganti.
 
Non è mancato, chiaramente, il momento dedicato ai saluti istituzionali, preceduti dalla benedizione di tutti i presenti da parte di Don Jesus Grajeda, parroco della parrocchia della Natività della Beata Maria Vergine, e dall'intervento di Raoul Marchetti, intervenuto in rappresentanza della presidenza del Consiglio regionale del Lazio per portare i saluti del presidente Antonello Aurigemma.
 
Per l'amministrazione comunale sono intervenuti l'assessore alle Attività Produttive e alla Polizia Locale Rinaldo Mastantuono e il sindaco Stefano Cecchi. Sul palco, insieme a loro, l'assessore Franco Marcaurelio e la consigliera Paola Testi.
 
Grazie a tutti per la bellissima organizzazione di questa Notte Bianca – ha detto l'Assessore Mastantuono. Un appuntamento ormai importante per la comunità di Santa Maria delle Mole, che arricchisce ulteriormente un 2025 già ricco di eventi per la nostra città: dopo il Marino Village, Boville Estate, la Festa Patronale di Santa Maria delle Mole e questa Notte Bianca, a breve ci aspetta il Centenario della Sagra dell'Uva, la 'festa' per eccellenza, a cui seguiranno Castelli di Cioccolato e la Sagra della Ciambella al Mosto. Ringrazio il pubblico, che risponde sempre presente e che si ritrova sempre con entusiasmo in queste occasioni, e rivolgo un 'grazie' speciale ad Andrea Paciotti, a tutta l'organizzazione, ai commercianti e a tutti coloro che hanno lavorato per la sicurezza e che si sono impegnati per regalare a tutti noi una bella festa”.
Ci sono spesso dei disagi per chi abita nelle zone in cui si fa festa e in questo Anno Giubilare ne abbiamo avute veramente tante – ha sottolineato il Primo Cittadino Stefano Cecchi. Comprendo i cittadini, a cui chiedo, però, di avere pazienza e di collaborare. Voglio ringraziare, per questa Notte Bianca, il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, rappresentato da Raoul Marchetti, l'UCF Marino, con il presidente Andrea Paciotti e tutti i commercianti, le Forze dell'Ordine, le associazioni e i volontari, la banda 'Volemose Bene' e la nostra comunità parrocchiale con don Jesus. E grazie ai cittadini: è bello respirare così tanto entusiasmo in attesa del Centenario della Sagra dell'Uva, che inizierà il 26 settembre e che celebrerà la nostra storia e la nostra cultura attraverso le tradizioni che più ci rappresentano”.
Grazie, ancora una volta, al pubblico che ha colorato Santa Maria delle Mole, rendendo unica questa Notte Bianca in Allegria – ha commentato a margine dell'evento il presidente dell'UCF Marino e organizzatore Andrea Paciotti. Grazie di cuore all'amministrazione comunale, al Consiglio regionale del Lazio, a tutti i commercianti, all'AP Eventi, a Spettacolissimo, ai tecnici che hanno curato il service suoni e luci, alla Edilcarbonari, a Mirco Bencivenga, agli standisti, a tutti gli artisti che si sono esibiti, ai presentatori della serata Luca Rossetti e Diego Spiego e a tutti coloro che hanno garantito la sicurezza, vale a dire le Forze dell'Ordine, la Protezione Civile, gli Angeli del Soccorso e la Ombra Pro di Fabrizio Palermo. Durante la Sagra dell'Uva saremo protagonisti con il Food Village in viale Mazzini e al piazzale degli Eroi e stiamo già cominciando a lavorare per il Natale, con tante sorprese che annunceremo nelle prossime settimane. Grazie di nuovo a tutti e... ai prossimi eventi!”.

Nasce MIND, Movimento Idee Natura Diversità

Nasce MIND, Movimento Idee Natura Diversità Copertina S. Maria delle Mole (518-0-0)
Antonio Calcagni

 
MIND nasce nel febbraio del 2023 come gruppo di operatori culturali volontari che opera all’interno di Bibliopop, biblioteca del Sistema Castelli Romani, in via Ugo Bassi a Santa Maria delle Mole.
 
MIND è l’acronimo di Movimento Idee Natura Diversità e sintetizza molto bene quel che abbiamo in mente, appunto. La nostra vocazione ecologista, la nostra attenzione alla diversità come ricchezza ineguagliabile.
 
MIND realizza iniziative ed eventi, per adulti e bambini, tutti rigorosamente gratuiti, col solo intento di promuovere cultura, incontri, confronto, in un territorio che ne ha grande bisogno.
 
Ogni mese, il nostro calendario propone attività a cadenza settimanale: i venerdì di MIND.
 
A questi eventi fissi, talvolta verranno proposti ulteriori appuntamenti, che saranno aggiunti alla consueta programmazione e comunicati su questo sito e sui nostri social.
 
Sono di natura molto varia, spaziano dall’attualità alla letteratura, dall’ecologia al sociale, laboratori per i più piccoli, un gruppo di lettura (INTERLINEA), presentazioni di libri, e tanto altro ancora.
 
Crediamo che le cose belle nascano sempre dal movimento che le belle idee sanno innescare, dalla scintilla che diventa fuoco, arde e scalda.
 
Quella scintilla si chiama conoscenza, quella scintilla ci rende umani.
 
 
LA REDAZIONE
Valerio Canu
Federico Cestola
Giorgia Di Mattia
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Bruni Immobiliare

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Terreni edificabili
Notaio in sede Consulente finanziario
 
 
 
Bruni Immobiliare
Federica Bruni Agente Immobiliare da anni, dopo aver compiuto gli studi di Architettura e dopo aver lavorato presso un’azienda di famiglia che si occupava di edilizia, ha potuto sviluppare tecniche conoscitive in merito alla cantieristica.
Si abilita presso la CCIAA di Roma e fa esperienza nel campo immobiliare affiancando per un periodo il vicepresidente FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti Affari) per poi intraprendere l’attività di Agente Immobiliare su Roma e Castelli Romani.
 
 
Associata FIMAA, alla quale e’ iscritta dal 2009, grazie ai numerosi convegni e ai continui programmi formativi organizzati dall'associazione cui ha partecipato, ha acquisito una notevole e specifica competenza in materia, assistendo la clientela nelle compravendite e locazioni; nella cantieristica; offrendo servizi di consulenza sia immobiliare che per ciò che riguarda i finanziamenti oltre alle problematiche urbanistiche che alle valutazioni degli immobili.
 
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