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  • Il Grande Portale di
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Il portale del cittadino

 

FARMACIA DI TURNO
LA NAVE - P.zza Pertini snc Frattocchie Tel: 06 93 37 66 34
Situazione Covid-19 al 28/09/2021
Positivi: 74          Isolamento: 1
Guariti: 3248          Deceduti: 78
 

 

 

 

 

 

Telecamere sul territorio

 

 
Particolato SMM 12:21 ► PM10: 5.38 µg/m³ - PM2.5: 3.45 µg/m³

 

 

 

 

31

 

Votare è un diritto ma anche un dovere morale


Marino (83)
Domenico Brancato

 
 
Il 17 e 18 Ottobre scegliere di non votare rappresenta, quasi sempre, un assurdo controsenso, in quanto, mentre si rinuncia deliberatamente a contribuire a determinare l’esito dell’elezione, d’altro canto, si vorrebbe che tale esito risultasse conforme alle proprie aspettative.
 
 
Pertanto, in riferimento alla notevole astensione dall’esercizio del voto registrata il 3 e 4 ottobre, auspicando che, in occasione del ballottaggio, non si verifichi un simile, non lusinghiero, disinteresse politico, si ricorda a tutti i potenziali elettori che:
 
  • il Voto è un’esclusiva facoltà di cui disponiamo per esercitare il nostro potere, che ci consente, dove vige la democrazia, di autogovernarci designando liberamente coloro che ci rappresentano;
  • in Italia il diritto al voto, grazie ad aspre e durevoli lotte sociali, è stato esteso a tutti gli uomini e concesso alle donne, rispettivamente nel 1918 e nel 1945. Quindi trascurare l’opportunità di esercitare questo tanto rivendicato e conquistato sacrosanto diritto è, fra l’altro, una mancanza di doveroso riconoscimento morale verso coloro che ci hanno ereditato un così prezioso strumento decisionale;
  • non votare, inoltre, equivale ad autorizzare altri a decidere per noi, senza delega, il futuro che ci attende;
  • asserire: io non mi interesso o non ho tempo per interessarmi di politica (mentre poi, spesso, si trova modo e tempo per partecipare a contesti non influenti per dissertare sull’andamento socio-amministrativo), significa astenersi o disinteressarsi di ciò che imprescindibilmente ci appartiene.


    Poiché la condizione di vita di tutti noi dipende, principalmente, dalle decisioni adottate da coloro che designiamo come nostri rappresentanti politici, assume particolare importanza, in occasione del prossimo ballottaggio, optare per il candidato Sindaco che, oggettivamente, si ritiene possa essere il più affidabile, concreto, professionale e non disponibile ad accettare proposte di compromessi per qualsivoglia finalità.
 

Elezioni Amministrative - Risultati - Dettaglio seggi


Marino    (allegati) (881)
la Redazione

Marino – Election Day 3-4 ottobre 2021
Risultati al Primo Turno
 
SEZIONI 32
ELETTORI 36.187
VOTANTI
20.013
55,30%
SCHEDE NULLE 392
SCHEDE BIANCHE 92
SCHEDE CONTESTATE 91
 
 
Candidato Sindaco Voti %
STEFANO CECCHI 6.260 32,20
CARLO COLIZZA 4.971 25,57
GIANFRANCO VENANZONI 4.239 21,81
FABRIZIO DE SANTIS 3.079 15,84
FABIO MARTELLA 647 3,33
STEFANO ENDERLE 242 1,24
 
CANDIDATO SINDACO NON ELETTO AL PRIMO TURNO
 
Negli ALLEGATI è presente l’espressione di voto per ogni sezione
 
 
RISULTATI DELLE LISTE CANDIDATE
Lista Candidata Voti %
MOVIMENTO 5 STELLE 2.102 11,31
MOVIMENTO CITTADINO 1.991 10.71
LEGA SALVINI PREMIER 1.599 8,60
PARTITO DEMOCRATICO - ARTICOLO UNO 1.526 8,21
FRATELLI D'ITALIA 1.376 7,40
CON TE MARINO 1.277 6,87
IL CENTRO PER MARINO 1.144 6,16
CITTADINI DI MARINO 960 5,17
LA SCELTA CONCRETA 953 5,13
ENERGIE POSITIVE 691 3,72
COSTRUIAMO IL DECENTRAMENTO 496 2,67
CITTA' DI MARINO 492 2,65
LABORATORIO RINASCITA 474 2,55
RINASCIMENTO SGARBI - CAMBIAMO MARINO 464 2,50
FORZA ITALIA 444 2,39
MOVIMENTO 2.0 351 1,89
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO 285 1,53
UNITI SI FA 282 1,52
MARINO VERDE E SOLIDALE 277 1,49
NOI MARINO 263 1,42
CENTRO SINISTRA ENRICO IOZZI 255 1,37
PCI 215 1,16
MARINO GIOVANE 212 1,14
DPL DIGNITA' POPOLO LIBERTA' 192 1,03
EUROPA IN COMUNE 137 0,74
EMERGENZA AMBIENTE SANTA MARIA DELLE MOLE 127 0,68
 
 
Dati del Ministero dell’Interno comunicati il giorno 05/10/2021 alle ore 05:55

Ultime dal FORUM


Certamente Dunque su via della Repubblica, tra la chiesa e il Green House si assiste continuamente a esalazioni fognarie, queste con esposizione continue risultano essere tossiche e un rischio sanitario, non semplicemente un disagio per la popolazione residente. Le abitazioni a ridosso della via non impediscono alle esalazioni continue di entrare nelle abitazioni e coinvolgere Bambini, anziani e invalidi nel respiro di queste sostanze gas, a ore e giorni dipendenti dal soffio del vento. Ho fatto un reclamo al comune e ho indicato che l'odore proveniva dai tombini di acqua piovana non sifonati e di tentare con questa operazione per attenuare il problema. Il comune da un anno mi risponde dovremo fare il sopralluogo, ecc. Ho contattato i carabinieri che hanno fato spalline.. Avendo l attenzione sul argomento ho fatto più caso alle esalazioni e ho notato che sono presenti in quasi tutta Santa Maria, allora ho scritto a voi perché noi abbiamo l'aeroporto che rende l'aria irrespirabile, e su quello Amen , ma almeno su questo potremo tentare e con dei lavori programmati sulla fognatura la situazione migliorerà, cioè come si fanno i lavori a ridosso della vigna e del distaccamento comunale si può anche cominciare a intervenire su questo.. Il depuratore a ridosso del Green House perché non e' in funzione? Purtroppo non riesco ad essere esaustivo e breve nella descrizione ma sono sicuro di aver reso l'idea, e spero che altre persone condividano le loro situazioni perché io da solo non riesco a risolvere abbiamo bisogno di tutti voi. Grazie
Il testo è stato accodato alla discussione già aperta. https://www.smariamole.it/forum/topic.asp?q=65
Non ritengo insoddisfacente il lavoro svolto dall'attuale amministrazione comunale. Riuscire a mantenere le promesse fatte, fornire nuovi servizi e nuovi spazi alla cittadinanza, nel rispetto del bilancio comunale, ritengo che non sia cosa sempre semplice da realizzare. Mi sembra che siano state messe le basi per un futuro più "green" di Marino e Santa Maria delle Mole, fornendo ai cittadini spazi verdi ordinati dove ritrovarsi; servizi di raccolta rifiuti più moderni; realizzazione di piste ciclabili facente parte di progetti più ampi proiettati al futuro. Certo, qualcosa di meglio poteva essere fatto su altri aspetti: vedi gestione del traffico, Stazione S.M., strutture sportive pubbliche; ma sono aspetti che probabilmente richiedono più tempo o che è stato deciso di sviluppare successivamente. Mi aspetto, in ogni caso, che le basi vengano sviluppate e portate avanti da qualsiasi sia la nuova amministrazione comunale, sperando faccia bene come questa.
[b]Paolo e Francesco Brecciaroli: Niente Panico[/b] E' intervenuto [b]Ivan Tedesco[/b] che sa tutto di questa pista ciclabile. Ci scioglierà, con molta precisione, i nodi evidenti e lo farà con chiare parole e senza presentarci figurine o frasi altrui. [u]Ci ha accennato che nulla di ciò che è presente verrà sottratto.[/u] Sarà quindi anche in grado di spiegare come si possa costruire questa pista, in special modo tra [u]v.le delle Repubblica[/u] e [u]via 8 marzo[/u] (circa) li dove la strada è già più stretta del previsto senza mandarla a senso unico e mantenere (almeno dopo la COOP) le aree di parcheggio. [b]W Ivan Facci sognare![/b]

 

 

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Puoi richiedere informazioni, tramite il nostro “Modulo”, ai seguenti contatti:
 

- Presidente Antonio Calcagni
 

- Francesco Raso (responsabile web) 

La Mela di A.I.S.M. ti aspetta

S. Maria delle Mole (348)
Antonio Calcagni

Torna “La Mela di A.I.S.M.”, storico evento dedicato ai giovani con Sclerosi Multipla, come ogni anno, fondamentale per finanziare la ricerca e potenziare le attività territoriali di A.I.S.M. per l’autonomia delle persone con sclerosi multipla.
 
L’iniziativa, denominata “Facciamo sparire la Sclerosi Multipla” è organizzata, dall’associazione A.I.S.M. , iniziativa che ha ricevuto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.
 
Il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, insieme alla Locale sezione Appia Sud Il Riccio di Legambiente, aderiscono all’iniziativa e saranno presenti presso il punto informativo turistico di Via della Repubblica, adiacente alla stazione, nei giorni di:
 
- Sabato 2 Ottobre dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00;
 
- Domenica 3 Ottobre dalle 10:00 alle 16:00, salvo anticipato esaurimento scorte.
 
Vi aspettiamo numerosi per contribuire attivamente all’eliminazione di questa malattia

Riflessioni di Domenico Brancato

S. Maria delle Mole (344)
Domenico Brancato

IL 3 O 4 OTTOBRE: SOLO ENTRANDO IN CABINA CON PRINCIPI DI OBIETTIVITA’ POSSIAMO SPERARE NEL MIGLIOR ESITO ELETTORALE
 
 
Come cittadino avendo scelto di risiedere a S. Maria delle Mole, da oltre 50 anni, ho instaurato con questo luogo un istintivo rapporto affettivo.
 
Per cui, fin dal mio insediamento ho seguito e, quando possibile, partecipato, a tutte le iniziative rivolte a renderlo più funzionale ed accogliente.
 
Fin quando, dall’inizio del 2000, in particolare, per un susseguirsi di decisioni polico-amministrative, tutte le attenzioni venivano dirottate verso attività finalizzate a promuovere una devastante espansione edilizia speculativa. La cui realizzazione disattendeva, quasi sempre, le norme previste per assicurare, in rapporto al conseguente notevole incremento demografico, una adeguata disponibilità degli annessi servizi, rendendola così sempre più deficitaria ed incompatibile con gli standard previsti per soddisfare le esigenze di tutta la popolazione.
 
Condizione che produceva un inevitabile progressivo degrado dell’assetto del territorio, tanto da stimolare nella popolazione l’insorgenza di un crescente desiderio di interventi e provvedimenti necessari a contenere l’incremento degli irreversibili danni già prodotti; nonché, di cercare di compensarli attraverso la valorizzazione delle trascurate reali potenzialità dell’autentica straordinaria vocazione di cui dispone la pregevole area interessata dalla cementificazione.
 
Desiderio che si concretizzava con l’elezione dell’attuale Amministrazione che, a sua volta adottava, rispetto all’ereditato descritto orientamento, una provvidenziale tangibile inversione di tendenza, che si spera venga mantenuta ed incrementata negli anni a venire.
 
E’ proprio perché si ha motivo di credere che questo intento sia condiviso dalla stragrande maggioranza della cittadinanza, che nell’approssimarsi dalla consultazione elettorale locale, si ritiene opportuno richiamare l’attenzione di tutti gli elettori, affinché la decisione, relativa all’attribuzione della o delle preferenza/e ai candidati di turno, sia preceduta da una ponderata riflessione.
 
Per far si che, all’uscita della cabina elettorale, ci si possa sentire soddisfatti di aver esercitato liberamente e coscientemente il diritto di voto, e non in preda al turbamento causato dalla consapevolezza o del dubbio di una eventuale estorta accettazione di alternative di voto suggerite dall’abituale procacciatore di consensi, di qualsivoglia appartenenza ideologica.
 
In quanto tale accettazione, purtroppo, frequentemente non trova riscontro nella conclusione di un legittimo confronto dialettico pacato e costruttivo, ma viene carpita attraverso illusorie promesse di convenienze, o ricorrendo ad assillanti persistenti tentativi di persuasione o richiamati presunti obblighi morali, dovuti a legami affettivi o di amicizia, nei confronti dell’aspirante Amministratore della cosa pubblica.
 
Convenienze che chissà a quante altre centinaia o migliaia di Elettori saranno state artatamente “recitate”. Il che, già di per sé, denota la condannabile propensione a promuovere sperequazione e ad incrementare una delle più deprecabili piaghe sociali: il favoritismo.
 
Favoritismo che, com’è noto, si contrappone all’ancora invano tanto agognata affermazione della meritocrazia. Inducendo, in molti giovani, la pregiudizievole disincentivazione all’impegno a proseguire gli studi ed a conseguire qualificazioni professionali, a causa del forviante, ma non sempre privo di fondamento, convincimento dell’inutilità dell’acquisizione di requisiti teoricamente idonei per accedere, legittimamente, ad adeguate attribuzioni di incarichi lavorativi.
 
Tutto ciò, non può non porre l’accento sull’irrinunciabile senso di responsabilità che gli elettori dobbiamo doverosamente mettere in atto, prima dell’espressione del voto. Affinché, il voto medesimo, per l’auspicabile effettivo bene di tutta la Comunità, non vada a beneficio di candidati arrivisti che, pur di ottenere consensi, non disdegnano di ricorrere all’elargizione di futili gratificazioni, di ingannevoli aspettative o di diffondere strumentali accattivanti maldicenze ed infondate critiche nei confronti all’operato degli altri Competitori.
 
E poiché, com’è noto, la perfezione non è una prerogativa degli uomini, per individuare il o i più meritevole/i fra i candidati, occorrerà far ricorso alla ricostruzione dell’identikit del
loro attuale e pregresso operato. Al fine di dedurre, con cognizione di causa, chi detiene il curricolo più appropriato per assolvere proficuamente e dignitosamente la complessa ed impegnativa mansione del pubblico amministratore.
 
In quanto, specie in ambito locale, anche in considerazione delle commistioni avvenute con l’approssimarsi della consultazione elettorale, è dimostrato che conta relativamente il riferimento ai valori dell’ideologia partitica, mentre, per non incorrere in pesanti delusioni, è fondamentale ed imprescindibile tener conto della levatura morale, della professionalità, dell’affidabilità e compatibilità dell’attitudine delle Persone candidate, con gli incarichi che si propongono di ricoprire.
 
Quanto sopra esposto riporta il pensiero spassionato di chi vorrebbe che nella prossima legislatura proseguisse: l’avviato processo di restituzione del decoro; il consolidamento delle prospettive di positività socio-economicao-ambientale; ed una gestione politica improntata alla collaborazione e condivisione delle decisioni, riguardanti il territorio, con i rappresentati della meritevole Comunità.
 
Comunità che, appunto, specie nel perdurante periodo di grave pandemia, in più occasioni, ha evidenziato un encomiabile senso di coesione sociale e di spiccata solidarietà.

L'IMBISS

LA QUALITA’ LA TROVI SEMPRE DOVE NON TI ASPETTI
Grande Cucina e Grande Qualità
in poco spazio
 
 
 

Un chiosco con queste caratteristiche lo puoi trovare soltanto a Frattocchie, in Via Pertini
 
 
 
 
 
 
– Non ti distrarre – 
– lo trovi tra “La Nave” ed il semaforo –
– Non puoi sbagliare – 
 
Se vedi scritto “L’IMBISS” vuol dire che sei arrivato
 
Via Alessandro Pertini snc
Fratocchie (Marino)
337 38 25 847
 
 
 
 
 
 
 
 
Sono partiti piano, come l’esperienza insegna, ma si sono già fatti notare malgrado un avvio sotto Pandemia. Stanno suscitando curiosità, infatti non sono dei novelli sprovveduti i creatori de L’IMBISS
 
Un classico chiosco romano riconvertito a ristorante casual, con una trentina di posti a sedere e “una cucina attenta, disponibile a tutte le ore del giorno, autorevole ma allo stesso tempo accessibile”, così come dichiarato dai clienti intervistati che hanno subito ribattezzato il chiosco in “gastronomia urbana”.
 
Una sana gestione familiare incentrata sulla cucina casareccia e regionale. Utilizzo principalmente di prodotti freschi e locali, accuratamente selezionati. A volte, in special modo su richiesta, sperimentano anche piatti di cucina internazionale.
 
Insomma, nelle intenzioni c'è la voglia di proporre qualcosa di buono e divertente per le tasche di tutti, così come dettano le tendenze gastronomiche internazionali.
Non ci resta che assaggiare.
 
Vai a trovare Sandro e Patrizia, soddisferanno sicuramente il tuo palato.
 
E’ consigliata la prenotazione
 
L’IMBISS
Via Alessandro Pertini snc – Fratocchie (Marino)
337 38 25 847

Matteo Grande è Campione Italiano di Bike Trial

Marino (263)
Eleonora Persichetti

Matteo Grande, giovane atleta di Marino, è campione nazionale di Bike Trial
 
La scorsa domenica, 26 settembre 2021, ad Alpette, in provincia di Torino, si è concluso il campionato nazionale di Bike Trial. Matteo Grande, atleta di Marino, classe 2012, tesserato per il Crescenzi Trial Team di Rieti, ha conquistato la maglia tricolore nella categoria under 10.
 
A soli 9 anni, reduce dal prezioso quarto posto ai Campionati Europei dello scorso mese in Spagna, il piccolo Matteo ha saputo tenere testa ai suoi avversari sotto la pioggia battente ed il terreno fangoso. Nonostante la mancanza di strutture idonee sul territorio, Matteo riesce ad allenarsi tutti i giorni con determinazione e tenacia sognando di poter indossare, un giorno, la maglia iridata.
 
 
Link Instagram: matte_bike_trial

Via Appia Antica IX-XIII miglio - Il Libro

S. Maria delle Mole (196)
Antonio Calcagni

Lo scorso sabato, 25 settembre, presso l’aula magna del Campus Universitario, dell’Università di Dallas, si è svolta la presentazione del libro, di Marco Cavacchioli, Via Appia Antica IX-XIII miglio.
Presentazione a cui il prof. Peter Hartlie ha fatto gli onori di casa, coordinata da Mirko Laurenti, attuale Presidente del Circolo Legambiente Appia Sud Il Riccio, e da Nicola Passeretti, che ne è stato il Presidente fino a pochi mesi fa.
Presenti all’evento: Sindaco, Vice Sindaco, e gran parte della Giunta comunale, oltre ad una folta, qualificata, e particolarmente interessata, rappresentanza di cittadini. Non hanno fatto mancare la loro partecipazione anche la dottoressa Alma Rossi, Direttrice del parco Regionale Appia Antica, ed il Dottor Simone Quilici, Direttore del parco Archeologico Appia Antica.
 
La partecipazione, non solo di circostanza, anche di queste ultime due autorità, ha dimostrato quanto profondo sia l’apprezzamento per il lavoro portato avanti dal dott. Cavacchioli, per quanto riguarda questa pubblicazione, ma anche per l’impegno ormai pluridecennale della locale sezione Appia Sud Il Riccio di Legambiente a favore del nostro tratto di Appia Antica,di cui Marco è sempre stato un asse portante.
 
Per l’occasione, la dottoressa Alma Rossi, esaltando l’opera di Marco, ha poi confermato la piena disponibilità del parco Regionale dell’Appia Antica alla soluzione dei vari problemi che attanagliano questo tratto della Regina Viarum.
Stessa enfasi verso l’opera di Marco è stata posta dal Direttore Simone Quilici che, riconoscendo come nel passato l’attenzione degli Enti preposti si sia focalizzata soprattutto sul tratto di Appia che ricade nel territorio della Capitale, ha promesso un’immeditata inversione di tendenza.
Il libro, quindi, oltre ad essere uno straordinario approfondimento sul nostro tratto dell’Appia Antica, è stato anche l’occasione, per focalizzare l’interesse su questa parte di area, da sempre considerata in secondo piano, rispetto a quella ricadente nel territorio del Comune di Roma.
 
Un impegno assunto formalmente dalle autorità competenti alla gestione del parco presenti all’evento, che in quest’occasione hanno potuto toccare con mano il crescente interesse della Cittadinanza e degli Amministratori locali verso un bene il cui valore è riconosciuto in tutto il mondo.
Il libro, primo in assoluto, ha il pregio di approfondire lo studio su tutte le bellezze di cui queste quattro miglia sono disseminate.
 
Un libro che ti viene voglia di leggere tutto d’un fiato, ma forse non è questo l’approccio migliore. Infatti, le informazioni che ci offre questa guida sono talmente tante, minuziose ed inedite, che se ne consiglia una lettura per paragrafi, partendo dal sepolcro detto Monte di Terra, posto al IX miglio, e concludendo con il muro e sepolcro posto tra il XII e XIII miglio. Al termine della lettura di ogni paragrafo dovrebbe far seguito una visita, una sorta di passeggiata con l’autore.
E chissà se in questo pellegrinaggio culturale non vi capiti di scoprire, come è successo a me, che qualcun’altro abbia avuto la stessa idea.
 
Il libro, pubblicato con il contributo del Comune di Marino, è ora disponibile presso il punto d’informazione turistica Appia Antica, posto su viale della Repubblica; punto che, dopo l’ inaugurazione avvenuta domenica 26/09/2021, è ora operativo.
 
Dimenticavo, tutto il ricavato di questa pubblicazione andrà completamente a favore della gestione del parco.
Il Comitato di quartiere di Santa Maria delle Mole che, non a caso, ha il suo logo raffigurante, in forma stilizzata, il sepolcro Le Mole, rinnova la sua completa ed incondizionata disponibilità a collaborare affinché l’amore che noi nutriamo verso questa meraviglia diventi sempre più un amore condiviso con tutti i nostri concittadini.

Numeri estratti della lotteria "La nostra Festa 2021"

S. Maria delle Mole (259)
La Redazione

Qui di seguito, vengono riportati i numeri dei biglietti vincenti, estratti alla lotteria della festa patronale in Santa Maria delle Mole del 12 settembre 2021
 
 
Ordine
D’estrazione
Numero
Estratto
Premio
assegnato
1 0681 Orologio
2 0998 Bicicletta pieghevole
3 1982 Abbonamento 3 mesi Fitness & Wellness
4 2473 Pranzo/Cena per 4 persone
5 0949 Orecchini Argento e Cristallo
6 1462 Prosciutto
7 0595 Confezione di vini
8 1676 Buono spesa Euro 50,00
9 0466 Buono spesa Euro 50,00
10 2986 Funko Pop

Fotografia - Corso Base Gratuito

Marino (273)
Eleonora Persichetti

 "Ripartiamo Insieme", via al corso base di fotografia con Andrea Paciotti
 
Si sono aperte lunedì 6 settembre 2021 le iscrizioni al corso base di fotografia per i residenti del comune di Marino organizzato da Andrea Paciotti, vincitore, con il progetto “Ripartiamo Insieme”, del Bilancio Partecipato 2021 di Marino. Il corso, tenuto da Andrea Paciotti insieme a un corpo docente esterno, si svolgerà nello studio di Paciotti Foto, in viale della Repubblica 121, zona Santa Maria delle Mole.
 
Sarà gratuito e rivolto a tutta la comunità, sia ai ragazzi che agli adulti, con classi organizzate in base al numero di iscrizioni. Al termine del corso tutti i partecipanti avranno la possibilità di fotografare le bellezze del territorio di Marino, con le macchine fotografiche professionali che saranno fornite gratuitamente da Andrea Paciotti. Le foto realizzate dai corsisti saranno esposte successivamente in una modalità in fase di valutazione.
 
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero di telefono 3456285193 o inviare un messaggio di posta elettronica.

Riparte la Nostra Festa Patronale

S. Maria delle Mole (906)
Antonio Calcagni

 
Nei giorni di Sabato 11 e Domenica 12 settembre, dopo un anno di stop, riprendono vita le celebrazioni civili de “La Nostra Festa”, un momento di tradizionale ritrovo per tutta la cittadinanza di Santa Maria e non solo.
 
Il programma, sia pur in forma ridotta, vuole comunque essere un momento di discontinuità rispetto allo scorso anno.
 
Gli appuntamenti previsti li potete trovare nel programma dettagliato in allegato e sono:
 
 
  • La celebrazione della Santa Messa, che, come lo scorso anno, si svolgerà presso il campo sportivo A. Ferraris, sabato 11 settembre alle ore 19:00 e sarà presieduta dal Vicario Episcopale per la Partorale della Diocesi di Albano, Mons. Gualtiero Isacchi. Con l’occasione si procederà alla Benedizione degli Zaini di tutti gli studenti partecipanti;
 
  • la Cena di Beneficienza con inizio alle ore 20:00 che si terrà in Piazza Sciotti e che sarà allietata dalla partecipazione de “Gli Stornellatori”.
Per quest’ultimo evento, vi ricordiamo che è preferibile procedere, sin da ora, all’acquisto del relativo biglietto.
 
Vi informiamo inoltre che, la partecipazione all'evento, sarà subordinata al possesso di tutti i requisiti previsti dalle norme sul contrasto al Covid-19.
 
E come da tradizione non poteva certo mancare la lotteria, che al costo più o meno simbolico di 1,00 Euro a biglietto, vi permetterà di sperare di vincere uno dei 10 premi messi a disposizione dai nostri commercianti del valore nient’affatto simbolico.

Un’estate senza l'incubo delle zanzare

Marino    (commenti:5) (369)
Domenico Brancato

In riferimento alla nota dal titolo: “Zanzare: Marino, addio alle disinfestazioni casuali, ora si adotta il metodo scientifico”, pubblicata il 22 Agosto sul giornale “Noi Cambiamo”, si ritiene opportuno tornare sull’argomento, sia per testimoniare l’efficienza della strategia di lotta adottata, che per estendere la conoscenza del metodo applicato per il conseguimento dell’ottimo, almeno finora, risultato. Metodo che trova rispondenza nell’installazione, su tutto il territorio, di appositi rilevatori della quantità di uova deposte dalle zanzare, nonché nell’ubicazione dei luoghi di maggiore deposizione.
Il che consente interventi di lotta molto mirati, grazie ai quali, questa estate, nonostante nel nostro territorio esistano le condizioni particolarmente favorevoli (elevata temperatura e molte abitazioni contornati da spazi verdi irrigui) alla proliferazione dell’anofele, per la prima volta, nell’area che chi scrive ha avuto modo di controllare, non si è verificata la consueta massiva ed aggressiva invasione stagionale.
Condizione non di poco conto, se si pensa al beneficio del quale si è goduto, all’interno ed all’esterno delle abitazioni, sia di giorno che di notte, derivante dall’assenza (tranne rarissimi innocui esemplari) del fastidiosissimo e nocivo insetto, senza la necessità di ricorrere, come inevitabilmente nel passato, ai vari più o meno efficaci, nocivi e costosi, sistemi di difesa e protezione.
Non trascurabile vantaggio che ha consentito una quotidianità esente da condizionamenti e sonni non turbati dallo snervante ronzio, causa, specie nei soggetti più vulnerabili, di inevitabili ripercussioni sul sistema nervoso e di conseguenti deleterie interferenze sull’efficienza psico- fisico-operativa.
Insieme di benefici che assumono una particolare rilevanza, specie in una stagione estiva come quella in corso, nella quale le persistenti eccezionali elevate temperature, già di per sé, hanno procurato, e procurano ancora, un’ opprimente sensazione di malessere.
Per cui, sperando che i citati benefici siano stati notati dalla totalità dei concittadini, non si può non esprimere l’augurio che l’intrapresa proficua collaborazione, fra l’Amministrazione comunale e l’Istituto Zooprofilattico: ideatore e curatore del descritto scientifico e risolutivo trattamento, divenga permanente, per assicurare, a tutta la Comunità, un duraturo e certamente apprezzabile contributo di benessere.
Comunque, qualora la descritta condizione dell’innovativo vantaggioso metodo di lotta non dovesse trovare rispondenza in altre aree del territorio, sarebbe utile segnalarlo all’Amministrazione comunale affinché, di concerto con gli operatori dell’Istituto esecutore degli interventi antiparassitari, possano individuarne le cause e, in occasione di futuri trattamenti, predisporre gli accorgimenti necessari ad ovviare alla carente efficienza riscontrata.

Bonus Rottamazione TV

Nazionali    (allegati) (395)
Domenico Brancato

COME OTTENERE IL BONUS ROTTAMAZIONE TV
 
 
Il Decreto del ministro per lo sviluppo economico, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n° 188 del 7 Agosto 2021, stabilisce che, a partire dal 23 Agosto i cittadini possono richiedere il bonus per l’acquisto di televisori compatibili con i nuovi standard tecnologici di trasmissione del digitale terrestre DVB-T-2/HEVC MAIN 10.
Il Bonus consiste in uno sconto del 20%, fino ad un massimo di 100 euro, sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore. Per ottenerlo occorre: rottamare apparecchi TV non più idonei ai nuovi standard tecnologici, acquistati prima del 22 Dicembre 2018; essere residenti in Italia; essere in regola con il pagamento del canone Rai e che l’apparecchio acquistato sia compreso nell’elenco del ministero dello Sviluppo Economico delle apparecchiature idonee.
Ogni utente, identificato dal Codice Fiscale, può fruire del beneficio per l’acquisto di un solo apparecchio fino al 31 Dicembre 2022, a patto che il fondo a disposizione di 250 milioni di euro non si esaurisca prima.
La modalità di rottamazione, pur prevedendo di poterla effettuare smaltendo il vecchio apparecchio presso una discarica autorizzata, è preferibile che si faccia direttamente dove si acquista il nuovo televisore. In tal caso, il rivenditore si occuperà dello smaltimento e provvederà ad applicare la predetta percentuale di Bonus sul prezzo dell’apparecchio, comprensivo di IVA.
Per richiedere l’incentivo occorre compilare l’allegato modulo, scaricabile dalla Gazzette Ufficiale, e consegnarlo al rivenditore o all’Isola Ecologica.
A differenza del precedente incentivo (di 30 euro o del minor valore dell’ importo pari al prezzo di vendita, se inferiore, che rimane in vigore), previsto dal Decreto interministeriale del 18 Ottobre 2019, per l’acquisto di un televisore o decoder, il Bonus rottamazione TV è rivolto a tutti i cittadini, senza limiti di ISEE.
Comunque, poiché dal 15 Ottobre 2021 alcuni programmi nazionali verranno trasmessi esclusivamente con la codifica DVBT/MPEG4, per un graduale percorso verso le nuove tecnologie di trasmissione, il Ministro ha emanato un decreto che rimodula il calendario del riassetto delle frequenze televisive nelle aree regionali, come appresso indicato:
  • Dal 15 Novembre 2021 al 18 Dicembre 2021, nell’area 1°: Sardegna;
  • Dal 3 Gennaio 2022 al 15 Marzo 2022, nell’area 2: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, Trento, Bolzano; nell’area 3: Veneto, provincia di Mantova, Friuli, Venezia Giulia e Emilia Romagna, tranne la provincia di Piacenza;
  • Dal 1 Marzo 2022 al 15 Maggio 2022, nell’area 4: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche;
  • Dal 1 Maggio 2022 al 30 Giugno 2022, nell’area 1B: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio e Campania.
Il Decreto ha inoltre disposto l’introduzione dello standard (l’uniformità) tecnologico di trasmissione televisiva del digitale terrestre DVBT-2 a partire dall’1 Gennaio 2023.
Poiché, come precisato, il Bonus in questione rimane in vigore fino all’esaurimento dell’importo stanziato, agli utenti interessati, per assicurarsi la possibilità di fruirne, conviene non attendere troppo per farne richiesta.

Brunedil

Edifici Residenziali a strutturale ligneo in Classe Energetica NZeb
A Santa Maria delle Mole le prime case ad alto risparmio energetico.
Nuove case immerse nel verde.
Stanno sorgendo le Residenze di Tommaso. Abitazioni innovative realizzate con le più moderne tecnologie dello strutturale ligneo atte a scoprire il benessere di vivere.
Contattaci 3473488024
 
Viviamo in un momento storico dove la necessità di proteggere la nostra salute ha fatto emergere prepotentemente la consapevolezza dell’importanza di vivere in ambienti salubri, in edifici antisismici e durevoli, che non producano emissioni di CO2, realizzati con materiali ecosostenibili e che permettano di ridurre il fabbisogno energetico e quindi anche i costi di gestione.
 
Alle porte di Roma, vicino al parco dell’Appia Antica, un imprenditore edile alla terza generazione, già dall’anno 2019 ha iniziato ad investire per rispondere a queste esigenze iniziando a realizzare edifici a strutturale ligneo con elevati standard di sostenibilità e qualità.
 
 
 
Nel fare questa scelta la Brunedil, impresa di Tommaso Brunetti, si è affidata anche alle competenze ed esperienza della LignoAlp – Damiani Holz&Ko SpA, importante azienda di produzione dell’Alto Adige nel settore delle costruzioni a strutturale ligneo; attraverso una sinergia tra le due imprese il prodotto edile che è stato realizzato, ed in fase avanzata di realizzazione, permette di toccare con mano quelle che sono le valenze di un sistema edilizio virtuoso.
 
Appartamenti indipendenti con giardino o terrazze, case antisismiche, alta efficienza energetica, strutture sicure, durevoli ed ecosostenibili che permettono un comfort abitativo elevato; un valore aggiunto per la salute che si aggiunge ad un vantaggio economico per l’abbattimento dei costi di gestione e per il mantenimento del valore dell’investimento essendo edifici realizzati secondo i nuovi e più stringenti standard energetici.
 
 
 
Il legno è una materia prima eccellente e rinnovabile, ed è protagonista nelle costruzioni fin dall’antichità; esistono nel mondo costruzioni in legno in perfetta efficienza che hanno anche oltre 1.000 anni di vita.
 
Nel mondo, ed ora anche in Italia, l’edilizia in legno è sempre più presente, ora anche qui a Santa Maria delle Mole; visitando queste costruzioni, quello che offrono, quali peculiarità e vantaggi si possono avere, ciò che nell’immaginario poteva sembrare difficile da credere diventa improvvisamente una realtà che si tocca con mano.
 
Siamo alle porte di Roma, ottimi collegamenti con il centro città, in una zona vicina al lago, ai castelli romani, al mare, commercialmente bel sviluppata e dotata di tutti i servizi.
Le costruzioni del futuro per un vivere sano, rispettose dell’ambiente circostante, sicure, antisismiche, a bassi costi di gestione sono già il presente. Vedere per credere.
 
Appartamenti indipendenti in vendita; possibile affitto con riscatto.
VIVERE SANO

BASSI CONSUMI
ENERGIE RINNOVABILI
NIENTE GAS

 
SALUBRITA’ IN-DOOR
MASSIMO COMFORT ABITATIVO

 
MATERIALI DI QUALITA’ ELEVATA ED ECO-SOSTENIBILI
 
ABBATTIMENTO EMISSIONI DI CO2
 
Non aspettare a contattarci, venite a visitare il nostro cantiere, tratterete direttamente con Tommaso.
Per le prime richieste sono previste tariffe agevolate e sconti speciali.
Tutte le informazioni sul posto.
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Ripartiamo Insieme: corsi di scacchi gratuiti per i Marinesi

Frattocchie    (commenti:1) (187)
Eleonora Persichetti

 
 
Aperte le iscrizioni per i corsi di scacchi che si svolgeranno a Frattocchie a partire da settembre
 
 
Sono aperte le iscrizioni ai Corsi di scacchi gratuiti, riservati ai cittadini residenti nel Comune di Marino. I corsi si svolgeranno presso il Centro anziani di Frattocchie, via Nettunense Vecchia n. 32, con il seguente calendario:
 
 
• Mercoledì
Open Day: 8 settembre
Inizio corso: 15 settembre
Corso base: 17:30 - 18:30
Corso intermedio: 18:45 - 19:45
 
 
• Sabato
Open Day: 11 settembre
Inizio corso: 18 settembre
corso base: 10:00 - 11:00
corso intermedio: 11:15 - 12:15
 
 
I corsi di scacchi sono Patrocinati dal Comune di Marino, nell’ambito delle consultazioni popolari relative al primo processo partecipato del Bilancio 2021.
 
Per info e prenotazioni è possibile contattare i seguenti numeri: 349/2722435 e 380/3591786.

VACCINAZIONI ITINERANTI

S. Maria delle Mole (363)
Antonio Calcagni

Salute in Movimento
 
 
Dopo il successo di sabato 31 Luglio, a Santa Maria delle Mole, Mercoledì 11 Agosto, dalle ore 09:00 alle ore 13:00, in Piazza Albino Luciani, si replica.
 
Si invita, quindi, la cittadinanza, a recarsi presso il punto vaccinale indicato sul manifesto, per la somministrazione del vaccino monodose Janssen, che avverrà senza prenotazione e con accesso libero.
 
L’iniziativa, denominata, Campagna di Vaccinazione Itinerante, è stata predisposta dalla ASL Roma 6. 

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La scomparsa di Paolo Lupino

Marino (391)
Antonio Calcagni

Il circolo Legambiente Appia Sud Il Riccio si stringe nel dolore della famiglia dell’Ing. Paolo Lupino, marinese, ambientalista e professionista capace, già dirigente del Parco regionale dei Castelli
 
Il 5 agosto 2021, alle 21:00 circa, si è spento nella sua abitazione a Marino, l’Ing. Paolo Lupino circondato dall’affetto dei suoi cari, la moglie Emanuela e le figlie Francesca e Claudia.
 
“Il nostro circolo Appia Sud il Riccio - scrive in una nota il Presidente del circolo Mirko Laurenti - vuole esprimere tutta la sua vicinanza alla famiglia per la scomparsa di Paolo. Ricordiamo Paolo come ambientalista vero che ha sempre fatto della tutela dell’ambiente la sua passione e poi il suo lavoro. Negli anni al Parco regionale dei Castelli ha saputo impostare percorsi innovativi e progetti, nazionali e Europei che ancora oggi sono in piedi e garantiscono la tutela del territorio.
 
Proprio in queste occasioni abbiamo avuto il piacere di collaborare con lui e con il Parco.
 
Resta indelebile per noi il contributo che, proprio tramite la passione di Paolo, il Parco dei Castelli ha voluto dare nell’organizzazione del lavoro e della formazione “sul campo” del campo di volontariato internazionale di Legambiente che come circolo abbiamo gestito nell’estate 2016. All’epoca portammo i ragazzi, venuti da ogni parte del mondo, sui sentieri del Parco per pulizie congiunte e lezioni pratiche di botanica, il tutto organizzato e coordinato proprio con Paolo.”
 
Paolo Lupino ha ricoperto il ruolo di Dirigente F.F. del Parco Regionale dei Castelli Romani prima del suo pensionamento del 2019. Precedentemente fu Dirigente tecnico in forza alla Regione Lazio. Molte anche le sue pubblicazioni nell’ambito della Difesa del Suolo e della Salvaguardia delle Coste e le sue Progettazioni in Ingegneria Idraulica strutturale e in Ingegneria Marittima – Pianificazione e salvaguardia delle coste.
 
“Ci stringiamo compatti in un abbraccio virtuale alla famiglia di Paolo – conclude la nota a firma di Mirko Laurenti, Presidente del circolo Legambiente Appia Sud Il Riccio -. Alla moglie Emanuela, alle figlie e a tutti i parenti più stretti va il nostro più caro pensiero in un momento così triste. Paolo resterà con noi nella memoria di quanto ha saputo “costruire” da competente, silenzioso, tenace difensore del territorio e delle coste quale è stato in vita.”

ELEZIONI AMMINISTRATIVE: FABRIZIO DE SANTIS E GABRIELLA DE FELICE INSIEME!

Marino    (commenti:1) (210)
Eleonora Persichetti

 
 
UNA COALIZIONE AMPIA E COESA PER GOVERNARE “INSIEME” MARINO
 
 
Marino, 5 agosto 2021 - “Fratelli d’Italia, Cambiamo e Rinascimento Sgarbi, insieme alle realtà civiche Una pagina da scrivere, Uniti si fa, Marino Giovane, Movimento 2.0, hanno dato vita alla loro coalizione in vista delle prossime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre a Marino individuando Fabrizio De Santis quale Candidato Sindaco e Gabriella De Felice al suo fianco. Si è condiviso il programma, le idee e soprattutto lo spirito di grande collaborazione e voglia di fare che ha animato gli incontri propedeutici alla decisione di costruire insieme una coalizione. La parola d’ordine è “Insieme”!
 
Insieme, infatti, Fabrizio De Santis e Gabriella De Felice intendono condurre la campagna elettorale, “Insieme” intendono spiegare alla città il progetto di profondo cambiamento che incarnano, “Insieme” governeranno la città di Marino, con uno spirito nuovo di condivisione nelle scelte e profonda lealtà! “Insieme” rappresentano la vera novità politica delle prossime elezioni amministrative. La coalizione già da oggi proporrà incontri ad alte realtà territoriali che nelle prossime ore potrebbero unirsi al progetto, per ampliare “Insieme” la proposta politica.

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Grande successo per la spesa solidale femminile

Donne per le Donne (167)
Claudia Benvenuti

La Spesa Solidale Femminile, proposta dal gruppo Donne per le Donne del Comitato di Quartiere S. Maria delle Mole, è stata un SUCCESSO! Abbiamo raccolto, donato e distribuito tantissimi prodotti utili per le esigenze delle donne del nostro territorio; tutto questo è stato possibile perché siamo una squadra coesa e animata da un sano e disinteressato spirito di solidarietà.
 
Ringraziamo di cuore ognuno di voi che ha donato anche solo un singolo prodotto, ha condiviso e sposato la nostra iniziativa, ha partecipato ai nostri incontri e ci ha incoraggiato. Ringraziamo tutte le farmacie comunali e i negozianti di Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci e Marino che hanno ospitato i nostri contenitori per la raccolta; i nostri amici di Legambiente Appia Sud - "IL Riccio" APS per l'ospitalità, Associazione Donne per il cambiamento per la condivisione; le parrocchie di Santa Maria delle Mole e Frattocchie, il Cav di Marino e Una Città Non Basta Coop per aver accettato il nostro contributo.
 
Un sentito "grazie" va all'amministrazione comunale che ci ha supporto e sostenuto nella promozione dell'iniziativa.
Continuiamo ad aiutare le donne del nostro territorio, con azioni culturali, di informazione e formazione. Continuate a seguirci sulla nostra pagina e sul gruppo Facebook Donne per le Donne Santa Maria delle Mole

Terapia a Onde d’urto: come funziona e quali benefici

Salute (176)
Alessandra Benassi

La terapia a onde d’urto è un metodo di trattamento in cui un manipolo emette delle “onde d’urto” radiali sulla zona del corpo da trattare.
 
Come funziona la terapia a onde d’urto?
 
Lo staff del centro di Fisioterapia Fisiologic Mira di Santa Maria delle Mole ci spiega che, il terapista dopo aver individuato la zona affetta dal disturbo e aver accertato che la terapia a onde d’urto è il metodo di trattamento indicato, viene applicato del gel sulla zona interessata dal dolore. Quindi si effettua il trattamento con il dispositivo medico. Nel manipolo si trova un proiettile, azionato da un generatore elettromagnetico, che viene accelerato ad alta velocità. Questo proiettile trasmette l’energia cinetica all’applicatore del manipolo. In questo modo vengono generate le onde d’urto, che successivamente si diffondono espandendosi radialmente nella cute e vengono assorbite dal corpo. La frequenza e la pressione delle onde sono regolabili.
 
Le onde d’urto alleviano il dolore attivando una sostanza P e attraverso l’iperstimolazione dei sensori del dolore. Il corpo stesso stimola la riparazione tessutale, dando vita a:
 
  • Miglioramento della circolazione sanguigna e della neovascolarizzazione
  • Incremento dei fattori di crescita
  • Incremento delle cellule staminali mesenchimali
  • Stimolazione del metabolismo
 
Inoltre, la terapia a onde d’urto viene eseguita per la frantumazione di calcificazioni e fibrosi, e la tecnica utilizzata proviene dalla frantumazione dei calcoli renali. Il trattamento è breve, sebbene occasionalmente possa generare un aumento della sintomatologia dolorosa nei pazienti. Il vantaggio è che un trattamento dura circa 8-10 minuti.
 
Per quali disturbi viene applicata con successo la terapia a onde d’urto?
 
La terapia a onde d’urto è una tecnica applicabile a:
 
1. Tendini: i disturbi tendinei più frequenti che possono essere trattati sono dolore al tendine di Achille, al tendine rotuleo, al sopraspinato e l’epicondilite laterale.
2. Ossa: i disturbi ossei più frequenti sono la sindrome da stress tibiale mediale e la sindrome dolorosa a carico del grande trocantere.
3. Disturbi neurologici: Il trattamento muscolare con la terapia a onde d’urto radiale di spasticità, sia negli adulti dopo emiplegia che nei bambini con paralisi celebrale è comunemente considerato un successo.
4. Muscoli: trattamento di trigger point, dolori muscolari e ipertonia muscolare.
5. Tessuto connettivo: applicazioni note per la terapia a onde d’urto sono la fasciopatia plantare, il dito a scatto e il tessuto cicatriziale.
 
Benefici della terapia a onde d’urto per il paziente
 
La terapia a onde d’urto offre numerosi benefici per il paziente. Si tratta spesso di pazienti che da anni soffrono di disturbi cronici, la cui alternativa è rappresentata da analgesici o da interventi chirurgici. La terapia a onde d’urto offre un’alternativa realistica alla chirurgia. Meno invasiva, maggiormente rivolta alle proprietà auto-guaritrici del corpo e meno stressante. Di seguito, forniamo un elenco esaustivo di tutti i vantaggi della terapia a onde d’urto:
 
  • alternativa realistica alla chirurgia o ai farmaci
  • trattamento rivolto alla causa, non ai sintomi
  • tasso di successo dell’80%
  • breve durata del trattamento per seduta (8-10 minuti)
  • ridotti effetti collaterali, solo rischio di qualche lieve arrossamento o gonfiore
  • alleviamento del dolore e recupero spesso dopo pochi giorni
  • forma di terapia affidabile e scientificamente dimostrata per numerosi disturbi.
 

Il Decameron racconta Marino

Storia (119)
Marco Bellitto

Tra le novelle del Boccaccio più conosciute  c’è la storia di Agnolella e di Pietro Boccamazza narrata da Elissa nella quinta giornata. Un amore quasi impossibile tra un rampollo della nobiltà romana, Pietro, forse figlio di quel Pietro  Rotondo , entrambi nominati nel testamento del famoso cardinal Giovanni Boccamazza vescovo di Frascati, e una giovanissima popolana di Campo de’ Fiori, di una nota famiglia di ebrei  romani, come suggerirebbe il nome del padre, Gigliuozzo Saulo (Paolo).I luoghi descritti nella storia, ben si addicono ad un viaggio che si conduce  da Roma , Campo de’ Fiori, dove i due abitavano, attraverso la via Appia antica,sino ai boschi che circondano Marino. I due ragazzi  decideranno di andarsi a sposare in gran segreto ad Anagni, dove Pietro ha degli amici fidati, perché osteggiati dai loro rispettivi genitori. Partiti di buon mattino da  Roma a cavallo e percorse otto miglia si troveranno a sbagliare strada svoltando a sinistra invece che mantenere la destra. E’ proprio questo tragitto che si può interpretare in base a delle mappe del Cinquecento e del Seicento che ci indicano la viabilità antica dei luoghi. Il percorso più sicuro  per Anagni  era sicuramente quello che traversava il primo tratto della via Appia antica. Sappiamo infatti che pochi anni dopo i fatti narrati nella novella, il convoglio di ottanta asinelli carichi di monete d’oro, in viaggio da Anagni a Roma per ordine del Papa Bonifacio VIII, subì una rapina da parte dei Colonna, proprio sulla via Appia, presso il Mausoleo di Cecilia Metella (3 maggio 1297).
 
Ad otto miglia da Porta San Sebastiano si trovava la cosiddetta “Statio ad Nonum” dell’Itinerario Gerosolimitano così come un diverticolo che nella Carta del Parasacchi del 1637 è nominato “via anticha per Marino”,un sito oggi ricadente presso la attuale stazione ferroviaria di Santa Maria delle Mole.La esatta corrispondenza  di questa antichissima strada  romana  con un diverticolo che ,nella Mappa del Contini del 1659, intercetta a circa due miglia esatte dalla via Appia, un “Castelletto” (Nota n° 10 a  margine della stessa),trova riscontro nella descrizione del viaggio fatta dal Boccaccio. E’ proprio a due miglia dalla deviazione che nei pressi di un castelletto i due giovani vengono assaliti da dodici fanti. La Agnolella accortasi dell’agguato fuggirà nei boschi mentre Pietro catturato,verrà riconosciuto come amico degli Orsini, ”questi è degli amici de’ nemici nostri” e, spogliato dei vestiti ,verrà salvato dal provvidenziale intervento di 25 fanti probabilmente provenienti da un piccolo borgo a ridosso di Tor Messer Paoli, una proprietà degli Orsini lì confinante. Sono infatti questi gli anni in cui Riccardo figlio di Tebaldo degli Annibaldi, già podestà di Viterbo, era stato creato senatore di  Roma insieme a Matteo Orsini (1292-1293).Sappiamo che le proprietà della famiglia Annibaldi si estendevano dalla via Appia sino alla via Latina, oggi via Anagnina: Jerusalem, un borgo fortificato su rovine romane oggi ridotto a fungaia nei pressi di Morena Centroni; Castel de Paolis, oggi rinomata casa vinicola ;il castello detto Borghetto dei Savelli all’XI miglio della via Latina e quello di Molara al XV miglio da cui “Annibaldi della Molara”.Torri e castelli medievali che si trovavano a controllare quell’asse viario della cosiddetta via Anziate o Cavona o Doganale che si snodava dalla costa tirrenica sino a Tivoli (via della transumanza) .I due giovani dopo essere scampati agli assalti dei loro aggressori (di parte ghibellina)dopo varie peripezie nei boschi  lì intorno,si ritroveranno nel castello di Marino (di parte guelfa) al cospetto di una misteriosa figura femminile, signora dello stesso  castello.Boccaccio la descrive non nominandone il nome, tanto doveva essere famosa lei come la stessa storia, come  moglie di quel “Liello Orsini di Campo de’ Fiori” che possiamo identificare quasi sicuramente in quella Margherita Aldobrandeschi, Contessa Palatina di Sovana e Pitigliano che, dopo la morte del primo marito Guy de Montfort, aveva sposato  nel 1292, Orsello, fratello minore del potente cardinale Napoleone Orsini di Marino.Un periodo storico molto travagliato, segnato anche dalla sede papale vacante che si protrasse fino all’agosto del 1294 quando, fu incoronato Papa Pietro da Morrone con il nome di Celestino V. Orsello quindi oltre che Conte Palatino di Pitigliano e Marino in virtù del matrimonio appena contratto, nel 1293 era stato eletto Podestà di Orvieto e comandante della cavalleria, alla testa di 1000 cavalieri e 5000 fanti aveva mosso guerra a Bolsena (disputa della Val del Lago).Dopo un lungo assedio il suo esercito ebbe la meglio con l’uso dei cosiddetti “trabucchi” riuscì a far breccia nelle mura e a mettere al sacco la città costringendola alla resa l’11 giugno del 1294.Tornando al racconto del Boccaccio, è proprio quest’assenza per la guerra del conte Orso dal castello di Marino che giustificherebbe quanta autorità Margherita Aldobrandeschi “la qual bonissima e santa donna era”, poteva avere nella decisione di far sposare i due innamorati nel castello di Marino a spese di suo marito e a farsi carico sempre a nome del marito di avere la dispensa delle loro rispettive famiglie. Considerando quante teorie  sono state addotte per  chiarire quali fossero i luoghi e i personaggi di questa novella, questa mia ipotesi porta nuove considerazioni e validi argomenti per una discussione su questa incredibile storia che Boccaccio ci ha voluto tramandare.
 
Marco Bellitto, Italia Nostra Sez.di Marino
 

Dante, gli Orsini e la Contessa Palatina Margherita Aldobrandeschi dalla Maremma a Marino

Storia (295)
Marco Bellitto

Nel settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta, vogliamo ricordarlo anche a Marino con una storia quasi inedita che racconta proprio degli anni in cui visse. Numerosi sono i riferimenti a fatti e ai personaggi, avversari o amici che fossero, che Dante inserisce nella Divina Commedia, così da renderli immortali. Per quanto riguarda la storia di Marino ben conosciuti e narrati sono le vicende e i rapporti controversi tra due dei maggiori cardinali della famiglia Orsini, Matteo Rosso Orsini antiangioino e sostenitore di Bonifacio VIII e il cugino Napoleone Orsini amico dei Colonna e fautore di Filippo il Bello re di Francia. Entrambi nipoti del Cardinal Giangaetano Orsini, futuro Papa Niccolò III che, a proposito della storia del castello di Marino, compare come l’artefice della vendita, in quanto esecutore testamentario di Giovanni Frangipane, primogenito di Jacopa de’ Settesoli, il quale aveva disposto come sua volontà in caso non ci fossero stati eredi, che i suoi beni fossero venduti ed il ricavato devoluto ai poveri. In questa delicata e lunga trattativa intervenne anche un monaco Francescano suo fiduciario, Paolo dei Conti di Segni divenuto in seguito vescovo di Tripoli, al quale potrebbe riferirsi un toponimo di Marino: “Tor messer Paoli”.
 
Alla fine, il potente cardinale riuscì attraverso il nipote Matteo Rosso Orsini a farne acquisire la proprietà nel 1266 per una somma di 13.000 provisini d’oro, cedendone poi la metà ai suoi fratelli, Matteo Rosso II senatore di Roma e Rinaldo detto l’Inglese. Dante quindi incontrerà Niccolò III nel Canto XIX dell’Inferno, nella terza bolgia dell’VIII cerchio dove dimostra tutta la sua avversione nei confronti dell’Osini che si era macchiato di “simonia”, avendo venduto la Chiesa, paragonata ad una prostituta, per propri fini personali e per accrescere le ricchezze della sua famiglia: “E veramente fui figliol de l’orsa, cupido si per avanzar li orsatti, che su l’avere e qui me misi in borsa” (Dante Alighieri.Divina Commedia.Inferno , canto XIX,61).Un altro personaggio ben noto del poema che irrompe a raccontare la storia di Marino è il conte Guido di Montfort, primo marito della Margherita Aldobrandeschi, contessa palatina di Sovana e Pitigliano nella Maremma.Dante lo incontra nell’Inferno, immerso nel bullicame, fra i violenti ( Inf. XII, 118-120, VII cerchio): Mostrocci un’ombra da l’un canto sola, dicendo :”Colui fesse in grembo a Dio lo cor che ‘n su Tamici ancor si cola”. Era infatti Guido cugino di Edoardo I ,re d’Inghilterra e si era macchiato in vita di un grave fatto di sangue.Per vendicare il padre ed il fratello uccisi barbaramente nella Battaglia di Evershan nel 1265,pochi anni più tardi (12 marzo 1271)colse l’occasione della vendetta durante una cerimonia sacra nella chiesa di San Silvestro a Viterbo, dove alla presenza del re di Francia Filippo III e del re di Sicilia Carlo d’Angiò, aveva ucciso sull’altare il cugino Enrico III di Cornovaglia, strappandogli poi il cuore, come nei versi viene ricordato: un cuore che cola ancora sangue sul ponte del Tamigi in un reliquiario d’oro posto su di una colonna. Tale evento ne determinò la scomunica da parte del Papa Niccolò IV e la perdita conseguente dei diritti sulla Contea di Sovana e successivamente intervenuto nella lotta contro gli aragonesi in Sicilia finì i suoi anni in carcere. Lo stesso Papa incaricò l’allora cardinale Benedetto Caetani, futuro Papa Bonifacio VIII, di assumerne la tutela dei beni e di proteggere la contessa Margherita. E’ proprio alla morte del Montfort che con un’abile mossa diplomatica, avendo avuto in quel momento lui l’incarico dal Papa di tutelarne i beni, il cardinal Napoleone Orsini fece sposare la contessa con il fratello minore Orsello, che, allora venticinquenne (1292), divenne così conte di Pitigliano e di Marino. Sono questi gli anni turbolenti per la storia dell’Italia e per la stessa Chiesa che portarono alla sede vacante del papato che si protrasse per ben due anni dal 1292 al 1294.Gli stessi anni in cui è presumibile che Margherita trascorresse le sue giornate di gravidanza e puerperio in maggior sicurezza nel castello del marito, Marino appunto, piuttosto che nel palazzo di Pitigliano.Furono quelli anni di guerre che tempestarono tutta la Maremma e il giovane Orso preso il comando di Orvieto condusse guerra contro Bolsena sino a raderne al suolo le mura nel giugno 1294.Alla vigilia del conclave di Perugia, fu proprio un lutto degli Orsini a favorire la discussione che portò all’elezione dell’eremita Pietro da Morrone con il nome di Papa Celestino V(5 luglio 1294). Era infatti morto, probabilmente per una epidemia di peste, ad Assisi pochi giorni prima il giovanissimo Giovanni Orsini chierico francescano e il cardinal Napoleone Orsini si stava appunto occupando delle esequie del fratello quando fu richiamato a Perugia per prendere parte al conclave che si stava concludendo e che portò all’incoronazione del nuovo Papa in Santa Maria di Collemaggio il 29 agosto del 1294 a L’Aquila. Molto discussi sono i versi di Dante che attribuirebbero a Celestino il “Gran rifiuto” nel III Canto dell’Inferno, 60: “Vidi e conobbi l’ombra di colui che fece per viltade il gran rifiuto”.Recentemente infatti più di qualche critico farebbe intendere che il “gran rifiuto” potrebbe attribuirsi addirittura a quel cardinale Matteo Rosso Orsini, nemico giurato dello stesso Dante che, dopo la rinuncia di Celestino, durante il conclave di Napoli la Vigilia di Natale del 1294,ad una prima seduta era stato proclamato Papa,nomina alla quale aveva subito rinunciato spianando la strada al Caetani, acerrimo nemico di Dante, che eletto prese il nome di Bonifacio VIII. Dante pone Bonifacio nello stesso girone dei simoniaci :”Se’ tu già costì ritto, se’ tu già costì ritto, Bonifazio?”, dove ne fa richiamare il nome dallo stesso Papa Niccolò III (Inferno, Canto XIX,52,53).Il conte Orso consigliato dalla stessa contessa palatina Margherita porterà omaggio all’incoronazione del nuovo Papa avvenuta per mano dello stesso cardinale Matteo Rosso Orsini in san Pietro il 23 gennaio del 1295 alla guida di una delegazione di 29 cavalieri senesi.
 
Orsello morirà in Pitigliano nell’ottobre del 1295 per cause ancora sconosciute, lasciando così il feudo di Sovana e Pitigliano ancora conteso tra gli Orsini, Pannocchieschi e Caetani. Dante ritorna così nella storia sin qui raccontata con l’incontro nel Purgatorio della Pia de’ Tolomei : “ricorditi di me , che son la Pia ; Siena mi fé, disfecemi Maremma: salsi colui che ‘nnanellata pria disposando m’avea con la sua gemma” (Divina Commedia, Purgatorio, Canto V, 134-136),dove è proprio la protagonista a ricordare l’episodio tragico della sua morte, voluta dal marito Nello Pannocchieschi al fine di sposare Margherita Aldobrandeschi sua amante alla morte del suo secondo marito Orsello(1295). Margherita rimarrà in seguito sotto l’ala protettrice del cardinal Napoleone Orsini sino alla sua morte. La contea di Sovana e Pitigliano dopo alterne vicende passerà agli Orsini nipoti dello stesso Napoleone dal matrimonio tra Anastasia di Montfort e Romanello Orsini, mentre il castello di Marino passerà in eredità a Matteo fratello del Cardinal Napoleone Orsini e ai suoi successori e nipoti Rinaldo e Giordano Orsini i “cani cavalieri” dell’Anonimo Romano nella Vita di Cola di Rienzo.

Francesco Mariano Bosco campione regionale

Sport (362)
Antonio Calcagni

Il nostro Concittadino, Francesco Mariano Bosco, già presente nella nostra rubrica Cittadini “illustri” per le sue numerose imprese sportive, continua a stupirci.
 
Questa volta nel Campionato Regionale Individuale della F.I.D.A.L. Master, Categoria Senior Maschili 35 presso lo stadio P.Rosi di Roma nella specialità 5.000 m piani, è diventato il nuovo Campione regionale con uno strepitoso tempo di 16’53”94 e con un distacco di 20 secondi sul 2°.
 
Il nostro concittadino, che si allena con la Società: ASD Spartan Sport Academy, lo vediamo spesso sfrecciare per le strade cittadine.
 
Nella stessa gara un altro concittadino, Gianluca Panella, che si allena con la Società: ASD Running Evolution, è arrivato 4°.
 
Un Grazie a nome del Comitato di Quartiere e di tutti i Cittadini di Santa Maria.

Tunnel Carpale: Recupero Funzionalità

Salute (287)
Alessandra Benassi

Insorge in età medio-avanzata (45/60 anni) e colpisce più donne che uomini (il rapporto è di 3 a 1) che svolgono professioni legate al costante utilizzo delle mani: la sindrome del Tunnel Carpale affligge il 5% della popolazione italiana causando dolore ma soprattutto una seria limitazione nell’utilizzo della mano. Solo il 20% di chi ne soffre però approda alla chirurgia, consigliata nelle fasi avanzate della patologia.
 
 
Le cause
Probabilmente congenito è il risultato di una combinazione di fattori che determinano un aumento della pressione sul nervo mediano e sui tendini del tunnel carpale. Esistono però anche specifici fattori scatenanti come traumi, ferite al polso che causano gonfiore (fratture o distorsioni), iperattività dell’ipofisi, ipotiroidismo, artrite reumatoide, ma anche problemi di natura meccanica al legamento del polso. Parallelamente ne determinano l’insorgenza lo stress lavorativo, l’uso massiccio e continuativo della mano e la ritenzione idrica durante la gravidanza o la menopausa. Anche lo sviluppo di una ciste o di un tumore all’interno del canale possono essere tra le ragioni che lo causano.
 
 
La sintomatologia
Le avvisaglie sono graduali ma facilmente identificabili: frequenti bruciori, dolori, formicolio o sensazione di intorpidimento associato a prurito al palmo della mano e alle dita (pollice, indice e medio) vittime anche di una sensazione di gonfiore, solo apparente. I sentori dell’insorgenza della patologia compaiono in una o entrambe le mani soprattutto durante la notte e, al risveglio, comportano la necessità di rilassare la mano o il polso. Il peggioramento della sintomatologia va di pari passo con la diminuzione della forza nell’esercitare la presa e nello stringere le mani a pugno con conseguente difficoltà ad afferrare piccoli oggetti o svolgere altre attività che implicano l’uso delle mani. Alcune persone riferiscono anche l’impossibilità di distinguere al tatto tra caldo e freddo. Ulteriori indizi sono inoltre il dolore sordo all’avambraccio e al braccio, l’alterazione del colore della pelle, più secca, lo specifico indebolimento dei muscoli che governano il movimento del pollice.
 
 
La diagnosi
Basilari sono l’iniziale esame obiettivo accurato (analisi del polso e della mano e parallela descrizione dei sintomi da parte del paziente) e la valutazione meticolosa della storia clinica e delle abitudini del paziente (lavoro e suoi hobby) alla ricerca delle circostanze che possono favorirne lo sviluppo. I medici possono poi avvalersi di test specifici nel tentativo di confermare l’esistenza della patologia come il “test di Tinel” e il “test di Phalen”.

Se si ritiene che ci siano gli estremi per ipotizzare la presenza di una problematica più pericolosa (esempio: diabete) il paziente viene sottoposto a ulteriori controlli come lo studio della conduzione nervosa per rilevare quanto veloce sia la trasmissione dei segnali nervosi, l’elettromiografia per misurare l’attività elettrica naturale dei muscoli, l’esame radiologico (da farsi solo in caso di sospetta frattura al polso o di un disturbo articolare degenerativo) e l’esame del sangue da eseguirsi per fugare il rischio dell’esistenza di una forma mai diagnosticata di diabete, ipotiroidismo, gotta o artrite reumatoide.
 
 
La Terapia
Insieme allo staff dell’ambulatorio di Fisioterapia Fisiologic Mira di Santa Maria delle Mole esaminiamo i percorsi terapeutici che è possibile intraprendere. Sulla base della gravità e della durata dei sintomi si procede con terapia:
  • conservativa (disturbi al nervo mediano moderati, sopportabili e presenti da pochi mesi)
  • chirurgica (sintomatologia intensa, condizionante la vita quotidiana e in atto da almeno 6 mesi)
Se la terapia conservativa, oltre a suggerire risposo e l’uso di ghiaccio, consiste nell’applicazione di un tutore per il polso, nella somministrazione di farmaci corticosteroidi (potenti antiinfiammatori) e nel ricorso a sedute di laserterapia e magnetoterapia per ridurre il dolore, come anche di infiltrazioni, ionoforesi e ultrasuoni, la chirurgica si basa invece su un’operazione ambulatoriale in anestesia locale con cui si interviene sul nervo mediano praticando un’incisione di diversi centimetri sul polso, in corrispondenza del tunnel carpale.
 
A seguire fondamentale è procedere a riabilitazione per recuperare la piena funzionalità del polso. Anche in questo caso il ricorso a cicli di laserterapia e magnetoterapia si conferma utile.
 
 
La Laser HILT Terapia
Grazie al suoi effetti analgesico, anti-infiammatorio e antiedemigeno permette di ridurre il dolore e recuperare la piena funzionalità di dita e polso quando la sindrome si manifesta. Parallelamente consente di migliorare la sensibilità ed incrementare la forza della mano rendendo più semplice tornare ad afferrare oggetti anche di dimensioni ridotte.
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CECCHI vs COLIZZA
Flusso Votazioni
Ore 12      09,30%      (13,07%)
Ore 19      00,00%      (31,98%)
Ore 23      00,00%      (40.65%)
Ore 15      00,00%      (55,30%)