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53

 

Carcere su abuso reddito di cittadinanza


Nazionali (69)
Domenico Brancato

 
Più di un anno di carcere
ai fruitori del Reddito di Cittadinanza
che hanno violato le regole
 
 
Nell’affrontare l’argomento si considera opportuno premettere le finalità del beneficio e le condizioni previste per ottenerlo.
Il Reddito di cittadinanza consiste in un aiuto economico istituito con Decreto legge n. 4/2019, con il quale lo Stato si prefiggeva di indirizzare i beneficiari verso un lavoro dignitoso, contrastare la povertà, la diseguaglianza e l’esclusione sociale. Aiuto che per acquisirne il diritto è necessario:
 
  • essere cittadino italiano o europeo, oppure aver soggiornato o essere residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;
  • avere un I.S.E.E. aggiornato inferiore a 9.360 annui; un patrimonio immobiliare (esclusa prima casa) non superiore a 30.000; un patrimonio finanziario (soldi sul conto corrente) non superiore a 6.000, aumentabile in funzione dei componenti il nucleo familiare; e un reddito familiare inferiore a 6.000 annui, aumentabile fino a 9.360 annui, se il nucleo famigliare risiede in una casa in affitto;
  • al momento della richiesta, non essere sottoposto ad una misura cautelare personale o essere stato condannato (anche con sentenza non definitiva), nei 10 anni precedenti, per uno dei seguenti reati: - associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico; - attentato per finalità terroristiche o di eversione; - sequestro di persona a scopo terroristico o di eversione; - associazioni di tipo mafioso anche straniere; - scambio elettorale politico-mafioso; - strage; - truffa aggravata per il conseguimento (ottenimento) di erogazioni pubbliche ( in tal caso la pena prevista, secondo il dispositivo dell’art. 640 bis Codice Penale, è la reclusione da 2 a 7 anni e si procede d’ufficio se il fatto riguarda contributi, sovvenzioni, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni concessi dallo Stato, da altri Enti pubblici o dalla Comunità europea); - per tutti gli altri reati, qualora siano stati commessi con l’aggravante del metodo mafioso;
  • i componenti del nucleo familiare non devono essere in possesso di : - veicoli immatricolati per la prima volta nei 6 mesi antecedenti la Domanda; - autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc (immatricolati per la prima volta nei 2 anni antecedenti la Domanda), con esclusione dei mezzi che conferiscono le agevolazioni fiscali in favore di persone con disabilità; - e di navi o imbarcazioni da diporto.
 
E considerato che nonostante le elencate inderogabili condizioni per accedere alla sovvenzione, si continuano a registrare frequenti ed eclatanti condotte truffaldine, abusive o imputabili a superficialità nell’ accertamento dell’autenticità dei menzionati requisiti, sono intervenuti nuovi moniti e chiarimenti rivolti, in particolare, ai casi in cui si riscontrano maggiori irregolarità.
Irregolarità che, in genere, trovano rispondenza in chi: - usufruisce del Reddito di cittadinanza e percepisce redditi da prestazioni di servizi occasionali (come differenza tra compensi e spese inerenti) sia subordinati che autonomi, (anche se svolti all’estero), senza comunicarlo all’INPS, entro 30 giorni dall’inizio delle attività, tramite compilazione del Modello Rdc-Com Esteso (per ogni componente del nucleo familiare per il quale sia avvenuta la variazione), da presentare all’INPS tramite il Caf, gli Enti di Patronato o direttamente, accedendo con SPID o Carta di Identità Elettronica o Nazionale dei Servizi sul sito dell’INPS ; - lavora in nero; - o percepisce offerte (anche se in “occasioni particolari” qualificate come “regalie”). La Corte di Cassazione penale n. 25306/2022, infatti, ha asserito che, in base alla comune esperienza, “l’attività lavorativa, anche se irregolare, viene retribuita”, e quindi è da considerare un compenso, per il quale sussiste l’obbligo, da parte del percettore, della comunicazione all’INPS. Pertanto, come deciso dalla stessa Corte, in virtù del reato di cui all’articolo 7, comma 2, della Legge 28 Marzo 2019 n. 256, il soggetto inadempiente è punibile con il carcere.
Ma vediamo di esaminare, in dettaglio, le penalità a cui si va incontro, a seconda delle tipologie di inadempienze, trasgressioni o illeciti commesse/i:
 
  • Presentazione di dichiarazioni attestanti circostanze false: condanna da 2 a 6 anni di reclusione, perdita del Reddito e restituzione della somme percepite;
  • Mancata comunicazione di variazioni patrimoniali (sia regolari che e a nero), successivi all’ottenimento del Reddito, del percettore o di un membro della sua famiglia: condanna da 1 a 3 anni di reclusione, revoca del Reddito e restituzione del non dovuto;
  • Richiesta del Reddito di cittadinanza da chi lavora con contratto. Il che è possibile, in quanto trattandosi di una misura di sostegno ed integrazione destinata, appunto, anche ad integrare un reddito basso derivante da lavoro, purché in possesso dei previsti requisiti reddituali. Tuttavia il richiedente ha il dovere di comunicare tale condizione al momento della richiesta del beneficio. Altrimenti incorre nella perdita del Reddito e in un processo penale, per aver dichiarato circostanze false e non veritiere;
  • Richiesta del Reddito di cittadinanza, da chi lavora a nero: reato che prevede una pena da 2 a 6 anni di reclusione, la perdita del Reddito e la restituzione delle somme riscosse. Sanzione che viene applicata anche quando al momento della richiesta non sia stata comunicata la circostanza che un componente del nucleo famigliare del soggetto richiedente lavorava in nero. Poiché il beneficio è riconosciuto solamente a chi possiede i requisiti economici e patrimoniali che riguardano l’intero nucleo familiare;
  • Datore di lavoro che impiega, a nero, lavoratori percettori del Reddito di cittadinanza: corre il rischio di una sanzione pecuniaria aumentata del 20%
 
dei seguenti importi:  2.160 – 12.960 ; - 4.320 – 25.920; e 8.640 – 51.840 Euro, rispettivamente, in caso di impiego fino a 30; 31 – 60; oltre 60 giorni di lavoro effettivo.
Massima sanzione che viene applicata anche quando il lavoratore a nero non è diretto beneficiario del Reddito di cittadinanza, ma fa parte di un nucleo familiare che percepisce il beneficio.
Ma qualora il destinatario della multa decida di pagare entro 60 giorni dalla contestazione, potrà beneficiare della riduzione dell’entità degli importi della sanzione, come di seguito indicato: 4.320; 8.640; e 17.280 Euro, rispettivamente, in caso di impiego fino a 30; - 31 – 60; e oltre 60 giorni di lavoro effettivo.
Inoltre, sempre il datore di lavoro, può andare incontro alla sospensione dell’attività, se il numero di lavoratori a nero supera il 20% dei presenti in azienda (sia regolari che irregolari) e in caso di gravi e reiterate violazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Tale sospensione però può essere revocata se: regolarizza i lavoratori a nero; ripristina la sicurezza sul luogo di lavoro; e paga la somma di 2.000 o 3.200 Euro, a seconda se trattasi di lavoro in nero o di violazioni di sicurezza.
L’entità del beneficio economico in esame si compone di 2 parti, di cui una destinata ad integrare il Reddito famigliare, fino al limite di 6.000 moltiplicati per la Scala di equivalenza, come di seguito indicato:
 
 
COMPOSIZIONE NUCLEO FAMILIARE VALORE SCALA DI EQUIVALENZA BENEFICIO MASSIMO ANNUALE
1 adulto 1 € 6.000,00
1 adulto e 1 minore 1,2 € 7.200,00
2 adulti 1,4 € 8.400,00
2 adulti e 1 minore 1,6 € 9.600,00
2 adulti e 2 minori 1,8 € 10.800,00
2 adulti e 3 minori 2 € 12.000,00
3 adulti e 2 minori 2,1 € 12.600,00
4 adulti 2,1 € 12.600,00
4 adulti
(o 3 adulti e 2 minori) di cui 1 in condizione
di disabilità grave o non autosufficiente
2,2 € 13.200,00
 
 
 
e l’altra riservata solo a chi è in affitto, destinata ad incrementare il beneficio di un importo annuo pari al canone di locazione, fino al massimo di 3.360. E’ prevista inoltre una integrazione per famiglie proprietarie della casa di abitazione, fino ad un massimo di 1.800 annui, nel caso sia stato acceso un mutuo.
Altro sostegno economico erogato dallo Stato è la Pensione di Cittadinanza (PdC), spettante ai nuclei familiari che dispongono di pari requisiti richiesti per la concessione del Reddito di Cittadinanza, ed esclusivamente composti da persone con età superiore a 67 anni, o di età inferiore, se comprendenti una o più componenti in condizioni di disabilità grave e di non autosufficienza. Sostegno al quale, qualora detti nuclei siano già beneficiari del Reddito di Cittadinanza, accedono a decorre dal mese successivo a quello del compimento del 67° anno del componente più giovane della famiglia.
 
A beneficiare della Pensione è il nucleo familiare definito ai sensi della norma in materia di ISEE, che prevede: - i coniugi permangono nel medesimo nucleo familiare anche a seguito di separazione o divorzio, se continuano a risiedere nella stessa abitazione; - i componenti già facenti parte di un nucleo familiare, continuano a farne parte, ai fini dell’ISEE, anche a seguito di variazioni anagrafiche (cambio di nome, cognome, di stato civile, ecc.) se continuano a risiedere nella medesima abitazione; - il figlio/a maggiorenne non convivente con i genitori, fa parte del nucleo familiare dei genitori soltanto quando è di età inferiore a 26 anni, o è nella condizione di essere a loro carico ai fini IRPEF e non è coniugato e non ha figli.
Trattasi di altro sostegno che Consiste in una prestazione economica, esentasse, erogata mensilmente per 18 mesi rinnovabile, senza presentare ulteriore Domanda, e per la quale, a differenza del Reddito di Cittadinanza, non è prevista la sospensione del rinnovo. L’accredito sia del Reddito che della Pensione vengono corrisposti con la Carta (Carta acquisti Postepay) Rdc e Pdc (che vengono ricaricate per 12 mensilità, ogni fine mese a partire del giorno 25/26) rilasciate da Poste Italiane. La somma accreditata è spendibile per acquisto di beni alimentari, farmaci (con lo sconto del 5%), pagare bollette di gas e luce, o effettuare un prelievo in contanti, fino al massimo di 100,00 mensili, e un bonifico mensile per il pagamento di mutuo o affitto. Dal 2021, la Pensione di cittadinanza, può essere erogata assieme alla prestazione pensionistica a carico dell’INPS, qualora il destinatario ne sia titolare.
Il cui importo non può essere inferiore a 480 euro e può arrivare fino ad un massimo di 780 euro mensili, per un singolo richiedente. Se invece a richiederlo è una coppia, l’ammontare può giungere fino a 1.170.
E si compone, come per il Reddito di cittadinanza, di una integrazione del: - Reddito familiare fino alla soglia di 7.560 annui; - e del reddito dei nuclei famigliari residenti in abitazioni in locazione, equivalente all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto di locazione, sino ad un massimo di 3.360 annui. Integrazione concessa fino ad un massimo di 1.800 annui anche ai nuclei familiari residenti in abitazioni di proprietà, per l’acquisto o la costruzione dei quali sia stato contratto un mutuo da parte di componenti il medesimo nucleo famigliare.
L’importo a sua volta deve essere moltiplicato per il valore della scala di equivalenza che tien conto della composizione del nucleo familiare, come già indicato per il Reddito di cittadinanza.
 
 
I descritti benefici, trattandosi di interventi che dalla prima metà del 2019 fino alla fine di quest’anno, hanno comportato un investimento, da parte dello Stato, di 19,6 miliardi (suddivisi in: 3,8 nel 2019; 7,2 nel 2020; 8,6 nel 2021 e di 7,7 miliardi per il 2022), com’è noto, sono stati oggetto di accese contrapposizioni fra gli schieramenti politici e di manifestazioni mirate alla disincentivazione della concessione degli aiuti, dovuti alla non sempre rispondente modalità di corresponsione degli stessi, rispetto quella prevista, e soprattutto alla carente efficienza di verifica della legittimità della loro spettanza.
Come evidenzia l’esito dell’azione di contrasto condotta, dal primo Gennaio 2021 a Febbraio 2022, dai Carabinieri delle Legioni Lazio, Toscana, Umbria, Marche e Sardegna, inquadrati nel Comando “PODGORA” e dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro, che hanno denunciato 955, pari alla media del 10% (da 21,7 nel Lazio a 4,6 nelle Marche) delle 9.575 persone controllate, per irregolarità riguardanti la percezione di 5.245.341 milioni di euro del beneficio, conseguenti alla violazione di un’ampia tipologia dei divieti imposti dalla normativa.
Per arginare una così persistente illecita dispersione degli specifici, non trascurabili, fondi stanziati, la Legge di Bilancio 2022 ha predisposto il rafforzamento dei sistemi di controllo incrociati ad opera dell’INPS e dei Comuni di residenza, attraverso verifiche preventive sui requisiti anagrafici, su chi detiene beni all’estero ed ha decretato la sospensione del RdC per le posizioni incerte.
In particolare, i controlli che dovrebbero entrare in vigore da quest’anno, prevedono:
 
  • da parte dell’INPS:
 
- verifiche preventive, sulla base delle informazioni presenti nelle banche dati in dotazione all’Istituto sui dati: - anagrafici, di residenza, di soggiorno e di cittadinanza dichiarati in ogni Domanda di RdC, e che qualora si dovessero riscontrare situazioni di incertezza, rispetto i requisiti anagrafici, si proceda alla richiesta, mediante il Sistema informatico del Reddito di cittadinanza, di informazioni aggiuntive ai Comuni. I quali dovranno rendere noto l’esito della verifica entro 120 giorni dalla richiesta. Durante tale periodo, l’erogazione dell’importo verrà sospesa. Se trascorsi i 120 giorni il Comune non dovesse fornite comunicazioni, il pagamento viene disposto, ma il responsabile dell’Ente territoriale risponderà per il danno erariale causato dall’eventuale erogazione di somme non dovute; - verifiche delle condizioni reddituali e patrimoniali, rispetto i dati autocertificati in ISEE e validati dall’Agenzia delle Entrate, con specifico riferimento ai beni durevoli (Casa, automobili, imbarcazioni, elettrodomestici, vestiti, ecc.); - e accertamenti sui beni tenuti all’estero, per i quali, da quest’anno, entro il 31 Marzo, dovrà provvedere a definire un piano di verifica specifico in collaborazione con il Ministero del lavoro, l’Agenzia delle Entrate, ed il supporto del Corpo della Guardia di finanza e del Ministero degli Affari esteri;
 
  • da parte dei Comuni:
 
all’atto della presentazione dell’istanza, verifiche: - dei dati anagrafici, relativi alla composizione del nucleo familiare, e sull’effettivo possesso dei requisiti dichiarati nella Domanda e, successivamente all’erogazione del beneficio, sulla permanenza degli stessi requisiti, avvalendosi delle informazioni rese disponibili dall’INPS, sempre tramite la citata piattaforma di condivisione dati; - sui requisiti di residenza, convocando l’interessato entro 30 giorni dalla Domanda, se non dovesse pervenire la ricostruzione d’ufficio; - e dei requisiti sul possesso di soggiorno dei cittadini di Paesi terzi, entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio.
Importanti e, si spera, risolutivi accorgimenti, alla realizzazione dei quali però attualmente si frappone il mancato assolvimento di adempimenti burocratici che ostacolano la stipula delle convenzioni fra l’INPS e i Ministeri del Lavoro e della Giustizia. Convenzioni necessarie affinché possa avvenire un interscambio integrale delle informazioni di cui dispongono le loro banche dati, per poter dar seguito alle citate innovazioni della Legge di Bilancio 2022.
Comunque, in attesa che entrino in vigore gli appena descritti, più rigorosi, controlli finalizzati ad ovviare: - alle inoppugnabili necessità migliorative delle procedure inerenti l’erogazione del beneficio finora adottate; - alle conseguenti pregiudizievoli contrapposizione fra gli schieramenti politici;- e soprattutto al rischio della soppressione di un provvedimento concepito, come premesso, per: liberare dalla condizione di povertà assoluta 5,6 milioni (secondo dati ISTAT) di individui (pari a 9,4% del totale della popolazione italiana); consentire per le categorie di persone economicamente disagiate, inabili al lavoro, una integrazione del reddito per l’equiparazione alle soglie annualmente previste dalla legge; e promuovere il collocamento dei cittadini inoperosi, ma idonei a svolgere mansioni lavorative, in contesti operativi in grado di assicurare loro l’autosufficienza economica.
Ci si augura che quanto esposto, possa servire a contribuire a rendere i lettori interessati più consapevoli dei requisiti di cui disporre e dei contenuti delle aggiornate norme da osservare, per l’acquisizione legale del diritto a fruire del Reddito o della Pensione di cittadinanza. Affinché, siano in grado di accertare le loro condizione di compatibilità, evitando così di incorrere nel pericolo di produrre richieste improprie: possibili cause di frustranti delusione o di pesanti sanzioni penali e amministrative.

Aspettando "La Nostra Festa" Rivisitiamo quella del 1964


S. Maria delle Mole    (allegati) (292)
Francesco Raso

 
 
Inizia così la presentazione della Festa Patronale del 12 e 13 settembre 1964:
I Cittadini di S. MARIA delle MOLE augurano il più cordiale BENVENUTO ai graditi ospiti che interverranno ai grandiosi festeggiamenti in onore della Madonna Patrona della Borgata nei giorni 12-13 settembre 1964.
Per l’occasione saranno presenti alte autorità Civili e Religiose
 
L’opuscolo prosegue in II pagina con:
Redatto a cura del Comitato Festeggiamenti questo opuscolo si propone di valorizzare e far meglio conoscere la ridente zona residenziale di S. Maria delle Mole.
 
Situata ai piedi dei Castelli Romani al Km. 18 della Via Appia Nuova piena di aria, di luce e di sole, accogliente nel verde salubre delle sue villette e nella quiete riposante della sua tranquillità, la Borgata è in rapido e continuo sviluppo.
 
Collegata in pochi minuti con la Capitale e i Castelli da numerosi mezzi auto – ferro – tramviari; fornita dei necessari servizi pubblici e altre opere di notevole importanza popolare già in fase di appalto; alla periferia alcune industrie di non trascurabile interesse; l’artigianato ed il commercio presenti nelle sue multiforme attività.
S. Maria delle Mole aspira con ben fondate ragioni ad una migliore e certa valorizzazione.
 
Forte di una tradizione mai venuta meno, i graditi ospiti verranno sempre ben accolti e saranno lieti di trascorrere ORE LIETE A S. MARIA delle MOLE.
 
Questo opuscolo è stato conservato da Tommaso Brunetti (anche nostro socio sostenitore) che ci ha concesso, in via eccezionale, di ricavarne delle copie fedeli allo scopo di divulgarle liberamente.
 
Negli allegati sono presenti 3 versioni in formato PDF
1 – Scansione delle pagine singole
2 – Scansione delle pagine doppie
3 – Scansione in formato Fascicolabile (Fronte/Retro)
 
Sono più che convinto che non sarà sufficiente scaricare un PDF, dargli un veloce sguardo e poi dimenticarlo nel computer. Deve assolutamente essere stampato e gelosamente conservato.

Ultime dal FORUM


Ufficio postale: Um ufficio postale pessimo, ml organizzato. Tanti anni fa feci reclamo alle poste per il loro disservizio ma a tutt'oggi non è cambiato nulla. Personale molto maleducato
Fognatura: Cortesemente rispondo e cortesemente le cose sono come è peggio di prima.. Le sistemiamo le fognature? Che a santa Maria siamo diventati 100 mila abitanti. Grazie
Miglioriamo l´aria a Santa Maria delle Mole: Infatti non stiamo messi male. Noi, a differenza di chi chiacchiera a vuoto, misuriamo costantemente la qualità dell'aria che respiriamo e rendiamo pubbliche le misurazioni. Sensori PM
Piste Ciclabili: sono in accordo a quanto detto da RASO, l'unica osservazione che faccio e' che il marciapiede che va dalla rotonda di via Mameli all'appia antica la vedo un po' pericolosa per le bici. Comunque vorrei ringraziare la vecchia amministrazione che mi ha costruito una pista ciclabile privata, visto che sono uno dei pochissimi che la utilizza come ciclista, tutte le volte che la percorro devo stare attento ai pedoni e a quelli con i canucci, spesso si mettono da una parte ed il cane sta sul lato opposto retto dal guinzaglio . Non criminalizziamo le auto, perche' inquinano , quando avremo le auto elettriche allora ci accorgeremo dei probremi che ci porteranno .......ma sara' troppo tardi.
RINGRAZIAMENTI: Queste semplici parole hanno distrutto un muro eretto a forza dalla solita cattiva ed inutile politica che in questo ultimo decennio ha immobilizzato la popolazione. Come è ben chiaro, serve veramente molto poco per rendere tutti felici. Chi non lo è deve solo mettere da parte questo odio politico che ha accumulato. L’ho sempre detto e continuerò a dirlo: PER AVERE BISOGNA DARE Infatti abbiamo notato che molte persone hanno assimilato questo insegnamento gratuito che ci è stato offerto dai volontari; lo abbiamo notato perché si stanno facendo avanti e chiedono come e cosa poter fare e come si diventa associati del Comitato di Quartiere. Questo la dice lunga! Tutte quelle arroganze pubblicate sui social vengono solo esposte con petulanza dai soliti 4 attivisti. Questi parlano, si lamentano e gridano … ma nulla di più! Per nostra fortuna ci sono cittadini che agiscono a proprie spese e per la collettività senza aprire bocca! Posso solo concludere con un vero GRAZIE ai nostri volontari, GRAZIE a Patrizio per aver trovato l’ariete che ha buttato giù questo brutto muro e già GRAZIE a tutti i nuovi volontari pronti a rimboccarsi le maniche per il proprio ambiente.
WebCam ad uso Turistico: Certo che si può! Fatto!!
Farmacia VIA DON E. TAZZOLI: Accidenti quante traversie e trascorsi hanno le farmacie a Santa Maria delle Mole, comunque grazie per la risposta molto dettagliata.
I PARCHI RINNOVATI: Non ritengo insoddisfacente il lavoro svolto dall'attuale amministrazione comunale. Riuscire a mantenere le promesse fatte, fornire nuovi servizi e nuovi spazi alla cittadinanza, nel rispetto del bilancio comunale, ritengo che non sia cosa sempre semplice da realizzare. Mi sembra che siano state messe le basi per un futuro più "green" di Marino e Santa Maria delle Mole, fornendo ai cittadini spazi verdi ordinati dove ritrovarsi; servizi di raccolta rifiuti più moderni; realizzazione di piste ciclabili facente parte di progetti più ampi proiettati al futuro. Certo, qualcosa di meglio poteva essere fatto su altri aspetti: vedi gestione del traffico, Stazione S.M., strutture sportive pubbliche; ma sono aspetti che probabilmente richiedono più tempo o che è stato deciso di sviluppare successivamente. Mi aspetto, in ogni caso, che le basi vengano sviluppate e portate avanti da qualsiasi sia la nuova amministrazione comunale, sperando faccia bene come questa.

 

 

Ulteriori informazioni sul Bonus da 200 euro

Nazionali (180)
Domenico Brancato

 
 
Ad integrazione delle informazioni riportate in un precedente articolo dal titolo: “Bonus e Buono di 200 e di 60 euro: come ottenerli  e come verranno corrisposti”, si ritiene utile far seguire  gli aggiornamenti della Circolare N. 73 del 24 giugno (Successiva al Decreto Legge 17 maggio 2022 n. 50, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 17 maggio 2022,  al Messaggio INPS n. 2397 del 13 giugno 2022),  finalizzati a fornire importanti delucidazioni  relativi alla modalità di corresponsione del Bonus ai destinatari del beneficio:
 
- in automatico, a cura  dall’INPS con il cedolino del mese di luglio, a  tutti i titolari di pensione a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti e titolari di trattamenti di accompagnamento  alla pensione.
 
Purché il pensionamento abbia avuto inizio entro il 30 giugno 2022 e il reddito personale IRPEF, nel 2021, non sia stato superiore a 35.000 euro.
 
I titolari di assegno di invalidità con scadenza il 30 giugno, qualora il trattamento sia confermato senza soluzione di continuità, saranno ricompresi tra i  destinatari del beneficio.
 
Nel caso di soggetti contitolari di pensione ai superstiti, la prestazione spetta a ciascun contitolare in misura intera, previa verifica reddituale personale.
 
Beneficiano inoltre del provvedimento, con le stesse modalità, quanti nel mese di giugno, risultino titolari di Naspi, e Ds-Coll; i beneficiari di disoccupazione agricola per il 2022 e di indennità Covid-19 varata dai Decreti Sostegni e Sostegni bis. 
 
Qualora il Bonus non dovesse essere corrisposto ai titolari delle  citate categorie, dopo aver controllato di possedere i requisiti richiesti: residenza italiana alla data del 1 luglio 2022;  reddito inferiore a 35.000 euro (al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, del reddito della prima casa e del trattamento di fine rapporto),  riferito al periodo che va dal 1 Gennaio al 31 dicembre 2021; e validità in atto  della concessione del trattamento pensionistico; la prima verifica da fare  è se c’è stato o meno un errore da parte dell’Inps. Se non si riscontrano motivi che giustifichino il mancato pagamento del Bonus, non rimane che presentare all’INPS una Domanda di ricostituzione, corredata dalla documentazione necessaria a sbloccare la pratica.
 
A tal proposito l’Istituto ha messo a disposizione un’apposita funzione sul proprio sito Internet (www.inps.it), alla quale gli interessati possono accedere autenticandosi all’area personale denominata “verifiche bonus decreto aiuti 2022”  che  consente di  visualizzare l’esito della valutazione effettuata   e le motivazioni del mancato pagamento;
- con autocertificazione (vedi Fac-simile allegato), da presentare al datore di lavoro che provvederà all’erogazione  nella busta paga relativa al mese di luglio.  Dopo  aver preso atto che il richiedente abbia dichiarato  di non ricevere il Bonus in altra forma e di non essere titolare di pensione o Reddito di cittadinanza. Inoltre,  è compito dei datori di lavoro, prima di anticipare il Bonus in busta paga, di prendere in considerazione la sussistenza del rapporto di lavoro. Infatti, per aver diritto al Bonus non basta soddisfare i requisiti indicati dall’articolo 31 del Decreto n. 50 del 17 maggio 2022 (Vedi allegato 2, da unire), ma  è anche necessario  che sussista il rapporto di lavoro, a tempo determinato o indeterminato, nel mese di luglio.
 
Altrimenti, se il datore di lavoro ha erogato  nella busta paga di giugno, pagata a luglio, il bonus al lavoratore che ha cessato il servizio entro la data del 30 giugno, l’INPS si riserva la facoltà di non rimborsare o richiedere indietro l’importo corrisposto.
- con domanda da inoltrare all’INPS, da parte di lavoratori: stagionali a tempo determinato e intermittenti che abbiano svolto prestazioni per almeno 50 giornate e che abbiano un reddito non superiore a 35.000 euro per il 2021;  incaricati alle vendite a domicilio che abbiano un reddito nell’anno 2021 superiore a 5.000 euro , che siano titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione separata alla data del 18 Maggio; autonomi privi di partita IVA , non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che, nel 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del Codice Civile (trattasi di Contratti d’opera: quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente).
 
Per tali lavoratori nel 2021 deve risultare almeno l’accredito di un contributo mensile e devono  risultare iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio;  domestici  che abbiano in essere uno o più rapporti di lavoro alla data del 18 maggio 2022;  titolari  di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, che abbiano contratti attivi alla data del 18 maggio 2022, ma che  non siano   iscritti alla Gestione Separata o ad altre forme previdenziali obbligatorie e che abbiano un reddito non  superiore a 35.000 euro; iscritti al Fondo pensione lavoratore dello spettacolo che abbiano versato almeno 50 contributi giornalieri ed un reddito non superiore a 35.000 euro per il 2021;  autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali INPSprofessionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, di cui al Decreto Legislativo 30 Giugno 1994 vn. 509 e al Decreto Legislativo 10 Febbraio 1996 n. 103, che non abbiano fruito del Bonus per diversi requisiti.
 
Per inoltrare la domanda è sufficiente collegarsi al sito  www.inps.it, e una volta autenticati  (con SPID, Carta d’Identità Elettronica nuova versione -CIE- o Carta Nazionale dei Servizi - CNS), seguire il percorso: Prestazioni e servizi > Servizi > Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche, e selezionare, fra quelle indicate,  la categoria di appartenenza per la quale si intende presentare domanda. In alternativa al sito web, l’indennità può essere richiesta tramite il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando  (gratuitamente) al numero verde 803.164, da rete fissa, o  al numero o6. 164164 (a pagamento), da rete mobile; oppure attraverso gli Istituti di Patronato.
 
I lavoratori  domestici  hanno tempo fino al 30 settembre  per inoltrare la Domanda, ma  il pagamento sarà disponibile dopo pochi giorni dall’inoltro, anche  nel mese di Luglio.
 
Per le altre  categorie di  benificiari  il termine ultimo per la presentazione della Domanda è il 31 ottobre ed il pagamento sarà disposto, a partire da Ottobre stesso. A meno chè non accedano al Bonus  di 200 euro come già benificiari delle indennità Covid-19, ovvero in quanto benificiari di disoccupazione agricola e titolari delle prestazioni NASPI  e  DIS-COLL (Indennità di disoccupazione mensile) nel mese di Giugno 2022.
 
Infine, almeno per il momento,  rimangono  esclusi dal  diritto al Bonus 200 euro i  lavoratori: agricoli; dello spettacolo, che abbiano meno di 50 giornate lavorative nel 2021; licenziati a giugno e senza contratto a Luglio; precari della scuola (Insegnanti  personale Ata); disoccupati che hanno la NASPI  fino  a maggio; con contratti che non prevedono contribuzione, come: stage, tirocini,  lavoratori delle cooperative sociali di tipo B (Organizzazioni che mettono a disposizione servizi e personale specializzato, oltre ad effettuare inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati in strutture con caratteristiche imprenditoriali),  dottorandi e assegnisti di ricerca; socialmente utili; autonomi occasionali; e che hanno  l’indennità di accompagnamento.
 
Esclusione per la quale i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno denunciato l’adozione di  criteri di ingiustizia  nella stesura della norma che  prevede l’erogazione del Bonus, chiedendo che il provvedimento venisse modificato prima del voto definitivo.
 
Quindi, ai lavoratori appartenenti alle menzionate categorie, non rimane che attendere, con ottimismo, l’esito dell’accoglienza  della denuncia inoltrata unanemente dalle Organizzazioni preposte alla loro tutela.

Ingresso per scuole Ciari e Verdi - Incontro Istituzionale

S. Maria delle Mole    (commenti:1) (238)
Antonio Calcagni

 
Venerdì 15 luglio, una delegazione del nostro Comitato di quartiere è stata ricevuta, presso " la Casa dei Servizi" di via Morosini, dal Presidente del Consiglio Comunale, Eugenio Pisani.
 
Motivo dell’incontro, chiarimenti sull’iter dell’istanza, presentata dal nostro Comitato in data 16/06/2022 c.a. e firmata da circa 400 cittadini, co cui si chiedeva l’apertura dei cancelli di collegamento tra l’ampio parcheggio, che si trova presso il complesso residenziale denominato “La casa nel Parco (di Mugilla) e le scuole: Ciari e Verdi.
 
A tal proposito, è bene ricordare che il suddetto parcheggio, realizzato dalla società costruttrice del complesso residenziale, è destinato a diventare pubblico anche se qualcuno, poco/male informato, oppure in mala fede, lo sta spacciando per privato.
 
Un’opera, quella dell’apertura dei cancelli, di facile realizzazione ed a bassissimo costo, ma che assicurerebbe l’ingresso, in tutta sicurezza, per le centinaia di piccoli studenti che, sono ora costretti a districarsi nel completo caos, causato dalle centinaia di auto, parcheggiate ed in transito su via Maroncelli.
 
A tal proposito ci meraviglierebbe molto se, la maggioranza che amministra attualmente questo Comune, che in altre occasioni si è detta molto attenta alla sicurezza dei ciclisti che attraversano la via Appia, non riservasse la stessa attenzione verso i nostri piccoli studenti.
 
Il Presidente dal canto suo, confermando la regolarità dell’istanza, presentata ai sensi del Capo I articoli 2-3 e 4 del regolamento attuativo degli strumenti di partecipazione comunale, ci ha assicurato che, dopo il nulla osta della competente Commissione, l’istanza sarà posta all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.
 
Al Presidente Pisani, abbiamo infine ricordato, se ce ne fosse bisogno che, nelle piccole come nelle grandi decisioni, la bussola che dovrebbe guidare le scelte di un’amministrazione è quella di privilegiare, sempre e comunque, gli interessi collettivi.

Brunedil

Edifici Residenziali a strutturale ligneo in Classe Energetica NZeb
A Santa Maria delle Mole le prime case ad alto risparmio energetico.
Nuove case immerse nel verde.
Stanno sorgendo le Residenze di Tommaso. Abitazioni innovative realizzate con le più moderne tecnologie dello strutturale ligneo atte a scoprire il benessere di vivere.
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Viviamo in un momento storico dove la necessità di proteggere la nostra salute ha fatto emergere prepotentemente la consapevolezza dell’importanza di vivere in ambienti salubri, in edifici antisismici e durevoli, che non producano emissioni di CO2, realizzati con materiali ecosostenibili e che permettano di ridurre il fabbisogno energetico e quindi anche i costi di gestione.
 
Alle porte di Roma, vicino al parco dell’Appia Antica, un imprenditore edile alla terza generazione, già dall’anno 2019 ha iniziato ad investire per rispondere a queste esigenze iniziando a realizzare edifici a strutturale ligneo con elevati standard di sostenibilità e qualità.
 
 
 
Nel fare questa scelta la Brunedil, impresa di Tommaso Brunetti, si è affidata anche alle competenze ed esperienza della LignoAlp – Damiani Holz&Ko SpA, importante azienda di produzione dell’Alto Adige nel settore delle costruzioni a strutturale ligneo; attraverso una sinergia tra le due imprese il prodotto edile che è stato realizzato, ed in fase avanzata di realizzazione, permette di toccare con mano quelle che sono le valenze di un sistema edilizio virtuoso.
 
Appartamenti indipendenti con giardino o terrazze, case antisismiche, alta efficienza energetica, strutture sicure, durevoli ed ecosostenibili che permettono un comfort abitativo elevato; un valore aggiunto per la salute che si aggiunge ad un vantaggio economico per l’abbattimento dei costi di gestione e per il mantenimento del valore dell’investimento essendo edifici realizzati secondo i nuovi e più stringenti standard energetici.
 
 
 
Il legno è una materia prima eccellente e rinnovabile, ed è protagonista nelle costruzioni fin dall’antichità; esistono nel mondo costruzioni in legno in perfetta efficienza che hanno anche oltre 1.000 anni di vita.
 
Nel mondo, ed ora anche in Italia, l’edilizia in legno è sempre più presente, ora anche qui a Santa Maria delle Mole; visitando queste costruzioni, quello che offrono, quali peculiarità e vantaggi si possono avere, ciò che nell’immaginario poteva sembrare difficile da credere diventa improvvisamente una realtà che si tocca con mano.
 
Siamo alle porte di Roma, ottimi collegamenti con il centro città, in una zona vicina al lago, ai castelli romani, al mare, commercialmente bel sviluppata e dotata di tutti i servizi.
Le costruzioni del futuro per un vivere sano, rispettose dell’ambiente circostante, sicure, antisismiche, a bassi costi di gestione sono già il presente. Vedere per credere.
 
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Via Mameli: rinascerà l’Araba Fenice?

S. Maria delle Mole    (commenti:7) (557)
Antonio Calcagni

 
Ormai, come ogni mese, dallo scorso marzo, quando “festeggiammo” il 1° anniversario dell’inizio lavori, proviamo a sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione comunale, lo scandalo dei lavori mai ultimati della suddetta strada.
 
A tal fine, è bene ricordare, ancora una volta, che i lavori iniziarono il lontano 17/03/2021, ben 16 mesi fa, e che “La Fenice”, la ditta appaltatrice dell’opera, come da contratto, costato ben 323.048,87  euro, aveva 6 mesi di tempo, per completare i lavori, ovvero entro il 17/09/2021. 
 
I lavori previsti nel contratto, di cui si può ancora ritrovare traccia, in un cartello, ormai abbandonato, nel parcheggio di via Mameli, angolo Via Capanne di Marino, parlavano della realizzazione di una pista ciclopedonale e conseguente risistemazione completa della suddetta via, con marciapiedi rifatti, piantumazione di nuovi alberi, ed installazione di nuove panchine.
 
In data 23/11/2021 durante il nostro incontro con il nuovo Sindaco, abbiamo richiesto a gran voce il completamento dei lavori, richiesta reiterata, in forma ufficiale in data 12/05/2022 all’Assessore al cosiddetto “decentramento”, e più volte ricordata, in occasioni dei vari incontri con il suddetto Assessore.
 
Risultato? A 16 mesi dall’inizio lavori nulla si muove e nemmeno c’è una previsione di massima di fine lavori.
 
Quello che però dispiace di più è che da circa 9 mesi, i fotografi che quotidianamente gridavano, giustamente allo scandalo, nel vedere una strada ridotta allo sfascio, ora, all’improvviso sono scomparsi, sarà che come dice un vecchio detto militare si sono, allineati a coperti.
 
All’amministrazione comunale chiediamo, ancora una volta, di porre fine a questo calvario di una strada che, nonostante i finanziamento già in atto, continua ad essere ridotta ad un colabrodo.
La Fenice, ditta appaltatrice dell’opera, speriamo che, dopo la sua apparente morte, possa rinascere ben presto dalle sue ceneri.

Riparte alla grande "La Nostra Festa "

S. Maria delle Mole (862)
Antonio Calcagni

 
Riprende quest’anno, in forma completa, la festa parrocchiale dedicata alla Natività della Beata Maria Vergine
 
 
 
 
 
5 i pilastri che rendono possibile la realizzazione della suddetta festa, ovvero:
 
 
  1. Contributo delle attività produttive, attraverso sponsorizzazioni varie;
  2. Contributo comunale;
  3. Introiti degli ambulanti attraverso la realizzazione, delle cosidette Bancarelle;
  4. Contributi volontari;
  5. Contributo di tutti i Cittadini e non, attraverso l’acquisto dei biglietti della lotteria.
I primi 4 punti hanno dato e/o continuano a dare ottimi risultati.
 
Ora però tocca a tutti noi singoli Cittadini fare la nostra parte, Come?
 
Attraverso l’acquisto dei biglietti della lotteria.
 
Una lotteria che quest’anno è particolarmente ricca, con in palio, al 1° premio, di un’ Autovettura, a cui si aggiungono ulteriori 15 premi.
 
Inoltre è bene ricordare che, tutto il ricavato della festa, andrà investito nella riparazione del tetto del teatro parrocchiale, che versa ormai in cattive condizioni.
 
Un luogo in cui sono cresciute e formate intere generazioni, e che merita la dovuta attenzione.
 
Allora cosa aspetti, recati nelle, di seguito elencate attività commerciali, e tentando la fortuna, contribuirai attivamente alla crescita della nostra comunità:
  • The Flower Shop;
  • Bar Ibba;
  • Zacca frutta;
  • Immobilservice;
  • Edicola di via della Repubblica, adiacente alla stazione;
  • Idea regalo;
  • Mondo Party;
  • “Striitto Fonte San Pietro”, street food.
 
 
Una lista che verrà di volta in volta aggiornata.
 

SOSTIENI SANTA MARIA DELLE MOLE

Il Comitato di Quartiere che gestisce questo portale informativo è a tutela di Santa Maria delle Mole, Cava dei SelciFrattocchie, Due Santi, Castelluccia e Fontana Sala, inoltre sostiene tutti gli altri CdQ territoriali e le Associazioni No-Profit dell’Interland.
 
Se hai a cuore il tuo ambiente e vuoi difenderlo, tutelarlo ma non hai i mezzi o capacità, noi siamo al tuo fianco.
Offriamo i nostri servizi unicamente ad Aziende e/o Privati che svolgono la propria attività nella nostra area geografica.

 
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Noi non noleggiamo spazi pubblicitari.
 

 
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Per potere dare risalto alla tua attività commerciale, ciò che devi fare è molto semplice e veloce: Contattaci.
 
 
 
 
Puoi richiedere informazioni, tramite il nostro “Modulo”, ai seguenti contatti:
 

- Presidente Antonio Calcagni
 

- Francesco Raso (responsabile web) 

Interruzione della linea Velletri - Ciampino

S. Maria delle Mole (801)
Eleonora Persichetti

 
 
Dal 23 luglio al 4 settembre 2022
 
 
Si informa la cittadinanza che, per consentire lo svolgimento degli interventi sulla linea ferroviaria, la circolazione sarà interrotta tra Ciampino e Albano Laziale, tra Ciampino e Frascati e tra Ciampino e Velletri dal 23 luglio al 4 settembre 2022.
Trenitalia comunica che al fine di garantire la mobilità dei viaggiatori, è stato predisposto un servizio di bus sostitutivi tra le suddette stazioni.
 
Nel dettaglio, saranno istituite le seguenti tratte per i bus:
 
• Ciampino – Albano Laziale con tutte le fermate intermedie;
• Ciampino – Frascati;
• Ciampino – Velletri con tutte le fermate intermedie.
 
I punti di fermata sono:
• Ciampino: piazzale Kennedy (per Velletri e Albano) – fermata ATAC Kennedy/stazione FS su viale Kennedy (per Frascati);
• Casabianca: fermata Cotral su via dei Laghi altezza via Napoli;
• S. Maria delle Mole: fermata Cotral su via Appia incrocio con viale della Repubblica;
• Pavona: via Torino angolo via del Mare;
• Cancelliera: via Cancelliera angolo via Variante di Cancelliera;
• S. Gennaro: fermata Cotral su via S. Gennaro altezza via della Stazione;
• S. Eurosia: incrocio via Rioli e via S. Eurosia;
• Velletri: piazzale di stazione;
• Acqua Acetosa: fermata Cotral su via dei Laghi distributore Q8 altezza incrocio;
• Sassone: fermata Cotral su via dei Laghi altezza via del Sassone;
• Pantanella: fermata Cotral su via Romana altezza Istituto scolastico M. Amari;
• Castel Gandolfo: fermata Cotral su SP216 altezza largo G. Matteotti;
• Villetta: fermata Cotral su via Giovanni Paolo II altezza ASL;
• Albano Laziale: piazzale di stazione;
• Frascati: piazza G. Marconi.
 
L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale
 
Per ogni eventuale informazione aggiuntiva è possibile consultare il seguente link https://www.trenitalia.com/.../linea-roma-velletri-albano-frascati...

Associazioni in festa

S. Maria delle Mole (140)
Antonio Calcagni

 
 
Anche il nostro Comitato di quartiere partecipa alla festa delle associazioni denominata “Associazioni in Festa”.
 
L’iniziativa si svolgerà,domenica 17 luglio, dalle ore 19:00 in poi presso l’area esterna all’InfoPoint dell’Appia Antica, X-XI Miglio, adiacente alla Stazione FS di Santa Maria delle Mole.Vi aspettiamo numerosi, sarà l’occasione per conoscere tutte le realtà associative del territorio. 

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Estate bollente, ma attenzione: indossando solo il costume si rischia la multa!

Nazionali (160)
Eleonora Persichetti

 
 
Città che visiti, ordinanza che trovi: tanti sindaci d’Italia vietano di andare in giro per il centro abitato con il costume o a torso nudo
 
 
Brutte notizie in arrivo per chi pensava di fronteggiare il caldo torrido dell’estate 2022 indossando semplicemente un costume o, meglio ancora, andando in giro a torso nudo. Nei prossimi giorni, per chi lo farà nei centri abitati o fuori l’area della spiaggia sono previste multe salate! Molti sindaci d’Italia hanno emanato ordinanze a favore del pubblico decoro, imponendo un abbigliamento più consono in giro per la città.
 
L’obiettivo è anche quello di garantire una maggior vivibilità degli spazi pubblici, evitando comportamenti che compromettano il decoro cittadino, la qualità di vita, l’immagine della località e che abbiano ripercussioni sull’offerta turistica.
 
Le multe potrebbero arrivare fino a 500 euro. Tra i primi ad emanare l’ordinanza, i sindaci di: Sorrento, Cagliari, Villasimius, Caorle, Tropea, Praia a Mare, Brianza, e, nel Lazio, Ponza. Se ne aspettano diverse nei prossimi giorni. In altre località, la mise non consona al contesto urbano è già vietata da tempo: è il caso di Tropea, Viareggio, Rapallo e tante altre. Anche in città scatta il divieto, come a Milano, tanto per citarne una.
 
E allora, cosa fare? Prima di partire per le vacanze, controllare bene che non siano state emanate ordinanze oppure, per non incappare in sviste o divieti dell’ultima ora, appena si mette piede fuori dalla spiaggia, indossare una maglietta e un pantaloncino.
 
In fondo, è un altro modo per evitare anche scottature indesiderate!
 
Fonte: lecodellitorale.it

I. Me. De. club

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Italia Metal Detector club (I.Me.De. club - www.imede.it) nasce il 10 dicembre del 2009 e già sapeva cosa voleva fare da grande.
Lo scopo primario dell'associazione è sempre stato quello di motivare, far conoscere, addestrare ed educare i praticanti di questo hobby ad un utilizzo corretto ed onesto del proprio strumento.
Non a caso è un club e non è facilissimo farne parte datosi che si tiene principalmente conto delle attitudini e dei trascorsi degli aspiranti.
I.Me.De. si interessa principalmente di ricerche d'oggetti smarriti e di bonifiche di terreni.
Sfruttiamo la tecnologia a scopo sociale rispondendo ad ogni tipo di richiesta su tutto il territorio nazionale.
Siamo stati i primi ad intraprendere questo percorso ed oggi, non a caso, siamo i migliori in assoluto.
 
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Guarda la galleria dedicata ai nostri interventi di ricerca:
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Con il tempo sono nati diversi forum, siti, gruppi facebook, che si fanno chiamare "Italia Metal Detector" solo per sfruttare la nostra visibilità.
Peccato che non offrono servizi ma propagandano soltanto la vendita dei propri strumenti ed attirano cacciatori di tesori in erba sfoggiando oggetti di dubbia provenienza.
Diffidate dalle imitazioni.
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E' stato scelto uno stemma di forma “scudo route” per il semplice motivo che noi siamo sempre in strada ed arriviamo ovunque.
I nostri associati coprono quasi tutto il territorio nazionale e sono in grado di operare su qualsiasi terreno o acqua.
 
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Diversamente, se sei un bravo detectorista puoi tranquillamente contattarci.
Abbiamo sempre bisogno di gente brava, capace, volenterosa ed onesta!
Siamo sempre qui: WWW.IMEDE.IT
 

Roma brucia ogni giorno

Nazionali    (allegati) (94)
Eleonora Persichetti

CoProNEL: ROMA CAPITALE, LA PROSSIMA SETTIMANA SARA’ DECISIVA?
 
 
La prossima settimana (già da martedì 19/07/2022) - dopo le difficoltà politiche generali dei giorni scorsi: che hanno ritardato i lavori dell’Aula ed il rinvio odierno – potrà essere la settimana decisiva in cui la Camera dei Deputati può esprimersi efficacemente per costituire Roma Capitale.
 
Lo può fare approvando:
1- la modifica rafforzativa dell’ art. 114/c.3 della Costituzione che le riconosce poteri legislativi nonché di grande programmazione e gestione nell’ area metropolitana integrata (vi necessita la doppia approvazione di Camera e Senato: approvando ora Montecitorio, è possibile prima che finisca questa legislatura);
2- un apposito OdG col quale s’impegna a predisporre subito (nella 1^ CP) e ad approvare entro il prossimo mese di Ottobre (in modo che anche il Senato vi possa subito provvedere definitivamente entro il 2022) la Legge Ordinaria che deve disciplinare l’ ordinamento di Roma Capitale – in primis il suo Confine – e, quindi, costituirla bene e definitivamente.
 
Sono necessarie sincera volontà e concreta capacità autonomista e riformista che finora sono mancate! Confidiamo che i nuovi segnali emersi nell’andare in Aula portino a completamento la fondamentale prima tappa dell’iter costituzionale. Siamo fiduciosi commenta Pino Cardente Coordinatore CoProNEL dal 1996 e 1° Proponente della Legge Popolare per Roma Capitale Metropolitana, presentata in C.R. Lazio il 19/01/2000 – perché, oltre alle necessità dei Grandi Eventi Mondiali previsti a Roma (Giubileo 2025 e Giubileo Speciale 2033, Expo 2030, Sportivi previsti ogni Anno), lo impongono gli obblighi assunti con l’UE - per ottenere i Fondi PNRR - fra le Mission-Obiettivi, come quelle della Semplificazione e della Riforma della Pubblica Amministrazione : e Roma Capitale ne è priorità e simbolo (si pensi all’ assurdo che esistono, di fatto, 2 Enti denominati Roma Capitale: il vecchio Comune e la “inventata” Città Metropolitana, quest’ultima è un Ente che non esiste nell’ ordinamento italiano)!”
 
Vi alleghiamo le proposte concrete ed utili che abbiamo inviato ai Parlamentari:
1 - Odg finale;
2 - Emendamenti.
 
Co.Pro.N.E.L.

Ultima proroga per Patenti e Revisioni

Nazionali (209)
Domenico Brancato

 
Il 29 giugno, infatti, costituiva il termine dei rinvii relativi all’emergenza Covid, per documenti ed adempimenti inerenti la circolazione stradale.
 
Pertanto Patenti e Revisioni dovranno risultare in regola con le scadenze ordinarie.
 
Tale scadenza è da tener presente per le visite mediche di rinnovo delle patenti, delle carte di qualificazione per i conducenti professionali di mezzi pesanti – Cqc- e dei certificati di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose –Cfp-.
 
Quest’ultimi, per coloro che guidavano con patente o Cqc non italiana, risultano già esclusi dalla proroga, perché contavano i rinvii previsti dall’Unione europea.
 
Regole analoghe valgono per le proroghe delle scadenze dei Fogli rosa, per cui quelle comprese fra il 31 Gennaio 2020 e il 31 marzo 2022, terminavano il 29 giugno ma, per i 2 mesi per richiedere lo spostamento dell’esame di teoria su un nuovo Foglio rosa, non viene considerato detto periodo.
 
Di conseguenza chi ha il documento scaduto , con proroga al 29 giugno 2022, ha a disposizione altri 2 mesi per chiedere lo spostamento (riporto) dell’esame di teoria.
 
Mentre per revisioni e controlli sui veicoli o su loro parti, tutte le proroghe erano già scadute, ad eccezione di quelle per: approvazione tecnica dei veicoli-frigo –Atp-; sostituzione o riqualificazione bombole a metano – Cng- ; prove tecniche di tenuta ed efficienza delle cisterne; autorizzazioni per trasporti eccezionali; circolazione di prova e effettuazione di scorte tecniche. Adempimenti questi ultimi per i quali, tuttavia, vale la scadenza del 29 Giugno.
 
Sempre il 29 giugno era il termine utile previsto per sottoporsi alla visita per chi deve passare per la Commissione medica locale (vedi disabili) ed era in possesso del permesso provvisorio, rilasciato a causa delle lunghe liste di attesa.
 
Così pure per i titolari di patenti (categorie CE, D1E, D E DE), per camion e bus che durante lo stato di emergenza hanno superato rispettivamente i 65 ei 60 anni. Cioè l’età per la quale si può continuare a guidare mezzi pesanti solo dopo il controllo effettuato dalla Commissione. Infine, scadevano il 29 giugno anche gli attestati di fine corso di qualificazione iniziale o periodica per la Cqc e quelli per il conseguimento e il rinnovo dei Cfc.

La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LA POLITICA SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di; Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APOLITICO 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APOLITICI ed ASCOLTATORI della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione politica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
www.facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
www.facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
www.facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
www.facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
www.facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

Ritorna il mercato rionale il mercoledì

Cava dei Selci (228)
Eleonora Persichetti

 
Per alcune settimane, il mercato rionale di Cava dei Selci ha dovuto mancare l’appuntamento del mercoledì mattina.
Proprio in Piazzale dello Sport, infatti, sono state allestite le giostre che ne hanno impedito il regolare svolgimento.
 
Informiamo i nostri lettori che, a partire da oggi, mercoledì 6 luglio, il mercato ritornerà al suo posto e che le giostre sono state smontate.

Disinfestazione contro le zanzare

S. Maria delle Mole    (allegati) (395)
Antonio Calcagni

AVVISO ALLA CITTADINANZA
 
 
Il giorno 5 luglio, come da programma in allegato, si svolgerà la disinfestazione adulticida.
 
I Cittadini sono invitati a collaborare evitando esposizioni all’esterno delle proprie abitazioni di: sostanze alimentari, indumenti, animali e di tenere chiuse le finestre per tutta la durata del trattamento.
 
Il programma può subire variazioni in base a condizioni metereologiche avverse.
 
 
 
Le zone interessate per il giorno 05/07/2022 sono le seguenti:
- Cava dei Selci
- Santa Maria delle Mole
- Frattocchie
- Castelluccia
- Via delle Molette
- parchi delle suddette zone.
 

Evento conclusivo della Stagione Teatrale 2021 - 2022

Marino (124)
Eleonora Persichetti

 
 
Domenica 26 giugno alle ore 18:00 è in programma, presso la Sala Teatro Vittoria di Marino all’interno del Parco Villa Desideri, un evento composito per festeggiare la conclusione della stagione teatrale 2021 - 2022. La prima parte dell’evento sarà dedicata all’ormai noto Progetto Erasmus +, che ha portato i ragazzi di Marino e non solo, in scambio presso località turche, greche e francesi: i giovani che hanno partecipato al progetto From Aesop to La Fontaine cofinanziato dalla Comunità Europea, in partenariato con il Comune di Marino, presenteranno i loro lavori, iniziati circa due anni fa, nel settembre 2020. Si tratta di un grande risultato, considerando che la pandemia ha costretto i ragazzi per un lungo periodo a lavorare online. Anche se il progetto ha subito slittamenti temporali, grazie alla grande determinazione dei capigruppo italiani e stranieri e la disponibilità dei giovani, abbiamo portato a casa degli ottimi risultati che ci auguriamo possano avere una continuazione anche nel 2023. Il gruppo italiano dopo aver analizzato decine di favole di Fedro, sotto la direzione di Sabina Barzilai e Paolo Maddonni (pedagogo teatrale, volontario attivista in varie organizzazioni internazionali tra cui lo S.C.I. appassionato di teatro, ha al suo attivo decine di progetti europei) ha selezionato ed elaborato in maniera personale ed originale alcuni apologhi: Il Lupo e l’Agnello, La Rana e il Bue, la Volpe e Il Corvo, La Volpe e la Maschera, Serpens, Il Cervo alla Fonte, Il Lupo e il Cane.
 
Durante la seconda parte dell’evento verrà presentato il saggio spettacolo del Laboratorio Teatrarte, giunto al suo 27mo anno di anzianità. Gli allievi del laboratorio presentano un divertente testo rielaborato da Sabina Barzilai in chiave originale dal titolo Girotondo Shakespeariano, in cui alcune delle protagoniste femminili descritte dal Bardo si ritrovano insieme ad una misteriosa festa e solo alla fine scopriranno il vero motivo dell’invito...
 
Artemista, dopo aver ospitato alla Sala Vittoria la maggioranza delle associazioni attive a Marino, si presta a concludere l’anno teatrale in corso. Per info e prenotazioni scrivere una mail
 
Contributo richiesto per la serata €10,00. Per garantire la migliore riuscita si prega il pubblico di entrare puntualmente alle ore 18 e trattenersi per tutta la durata dell’evento, da considerarsi come unica rappresentazione. Ringraziamo anticipatamente per la cortese partecipazione. E come già scritto in occasione dell’apertura di stagione ad Ottobre 2021: tenete d’occhio la nostra pagina fb salateatrovittoria. Vi aspettiamo, il Teatro ha bisogno di voi!

Indirizzi di Studio e Offerte di Lavoro

Nazionali (195)
Domenico Brancato

 
 
Tenuto presente che con l’ormai conclusione dell’anno scolastico gli studenti, delle scuole secondarie di primo grado (Medie) e di secondo grado (Superiori), che completeranno il rispettivo ciclo di studio, si apprestano a proseguire un più impegnativo percorso; si ritiene utile riportare le autorevoli indicazioni dedotte dai rapporti del 2020-22 di: INFORMATIVO EXCELSIOR (Sistema Informativo che fornisce annualmente i dati di previsione sull’andamento del mercato del lavoro e sui fabbisogni professionali e formativi delle imprese), ALMALAUREA (Associazione che raccoglie, per conto degli Atenei, informazioni e valutazioni dai laureati, al fine di conoscerne il percorso universitario e la condizione occupazionale), UNIONCAMERE -Unione italiana della Camera di commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura- (che collabora con il Ministero del Lavoro e con l’Unione Europea, per promuovere iniziative rivolte a giovani, studenti, inoccupati e disoccupati, imprenditori e occupati interessati a percorsi di ricollocazione e mobilità professionale; supportandole con guide, manuali e altri strumenti informativi di sistema e a livello statistico, per la valorizzazione e la diffusione dei risultati del Sistema informativo Excelsior) e ANPAL -Agenzia Nazionale per le Politiche del Lavoro- (che promuove il diritto al lavoro, alla formazione e alla crescita professionale delle persone , coordina la rete nazionale dei servizi per il lavoro ed è responsabile del sistema informativo del mercato del lavoro), inerenti le caratteristiche degli indirizzi che offrono più sbocchi lavorativi, a livello di:
  • Laurea:
  • più favorite:
Ingegneria Informatica e ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), dell’ Automazione, Navale, Meccanica (dal 93,9 al 91,2% ); Medicina e Chirurgia (91%); Architettura e Ingegneria Civile (90%), Economia e Statistica (89,7%); Chimica e Farmacia (89,5); Veterinaria (85,6), Lingue (85,2); Scienze Motorie (83,5); seguite da Educazione e Formazione e da quelle ad Indirizzo Scientifico (Biologia e Biotecnologia, Scienze Naturali e Ambientali, Matematica, Fisica, Geologia);
  • meno favorite:
quelle ad Indirizzo: Politico-sociale; Geo –biologico; Psicologico; Letterario e per l’Insegnamento;
  • più richieste per il futuro :
Economia e Statistica; Giurisprudenza; Medicina e Infermieristica; Ingegneria; Lettere e Arte; Architettura, Traduzione e Interpretariato.
 
Accanto alle quali, in questi ultimi anni, stanno emergendo le ITS (Istituti Tecnici Superiori) Academy, inserite nella riforma avviata con il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) che, al riguardo, prevede diversi futuri cambiamenti, fra i quali l’equiparazione del diploma alla laurea triennale.
 
 
Il che costituisce, a tutti gli effetti, una valida alternativa all’università, non solo per chi vuole proseguire con una formazione tecnica, dopo il completamento del ciclo della scuola superiore, ma anche per chi ha frequentato un liceo, o lavora già e vuole ulteriormente qualificarsi, o possiede una laurea, ma non riesce ad inserirsi stabilmente in una attività lavorativa.
 
I percorsi offerti da questi virtuosi ITS, ,investono molti ambiti, fra i quali quello turistico e del marketing, che prevedendo un monte ore annuale di tirocinio presso le aziende partner, coinvolte nella elaborazione dei programmi, garantiscono un tasso di occupazione post diploma superiore all’80%.
  • Professioni attualmente più richieste:
Ingegnere robotico: professionista che dispone di competenze per progettare, costruire e collaudare sistemi robotici, cioè macchine che svolgono un’attività normalmente eseguita dall’uomo. Il ciclo di studi prevede, oltre al conseguimento di una laurea magistrale in Ingegneria Informatica, l’acquisizione di competenze in discipline quali: la Biochimica, la Biologia e la Filosofia; Ingegnere del Machine learming – Ingegnere dell’Apprendimento automatico-: professionista che si occupa di creare sistemi che apprendono o migliorano le prestazioni, in base ai dati che utilizzano, imitando l’intelligenza umana. Per acquisire il titolo occorre una laurea triennale in informatica, seguita da una laurea magistrale in Data Science, conseguibile presso l’università Bicocca di Milano o Sapienza di Rama; Cloud architect – Architetto delle nuvole- : Architetto che si occupa di progettare e costruire ambienti scalabili e resilienti facilmente gestibili, cioè in grado di rispondere positivamente al cambiamento e che si adattino il più possibile alle esigenze commerciali e di impresa.
 
E’ un Professionista che deve disporre di conoscenze dei sistemi informatici di erogazione (Clou Computing) di servizi offerti, su richiesta, da un fornitore a un cliente finale, attraverso la rete internet. Necessita di una laurea in materie informatiche, assecondata da corsi di aggiornamento sui sistemi di archiviazione online e sul mondo del web(Back-End) ; Data engineer –Ingegnere dei dati-: professionista del mondo IT – Information tecnologie – il cui compito è quello di preparare i dati per usi analitici o operativi, garantendone la disponibilità, nonché la loro qualità e fruibilità a chi li utilizza, per metterli al servizio delle imprese – business- .
 
Per diventarlo occorre almeno una laurea specialistica in materie con indirizzo scientifico, quale: Matematica, Ingegneria, Fisica, Informatica, Statistica o Economia; Sustainability manager – Consulente o responsabile della Sostenibilità- : tecnico che svolge attività di consulenza in ambito di igiene ambientale. E’richiesta una laurea in Ingegneria civile e ambientale o in Scienze ambientali e naturali, in Biologia e Chimica o in Management e Comunicazione; Consulente di data management -Consulente di gestione dei dati-: professionista avente funzione di raccogliere, conservare e utilizzare i dati in modo sicuro, efficiente ed economico per fornire aiuto a persone, organizzazioni e oggetti connessi, ad ottimizzarne l’uso, nel rispetto di regolamenti e policy: insieme di norme adottate da una azienda per disciplinare la condotta dei propri dipendenti in materia dell’uso del PC, della navigazione internet, della posta elettronica, ecc.
 
Per Consentire di prendere decisioni e intraprendere azioni che massimizzano i vantaggi per l’organizzazione. La formazione richiesta si ottiene attraverso il conseguimento di lauree scientifiche, quali: Statistica, Matematica, Informatica, Ingegneria informatica, oppure Economia, Finanza o Business administration; Analista delle risorse umane -Human Resources HR-: componente dell’insieme di competenze e professionalità preposte alla realizzazione di un processo produttivo). I percorsi universitari più adeguati per espletare il lavoro di analista sono quelli di Psicologia, Giurisprudenza ed Economia; Talent acquisition specialist – Specialista in acquisizione di talenti-: professionista che svolge il compito fondamentale di gestire l’intero ciclo di ricerca e reclutamento dei talenti in azienda. Per diventare un recruiter (reclutatore/ce) è consigliabile disporre di una laurea umanistica, specie in Psicologia, affiancata dallo svolgimento di corsi o master specifici.
  • Previsione su quali saranno le professioni più richieste nei prossimi cinque anni:
Esperto SEO, acronimo di “ Search Engine Optimization” (Ottimizzazione del motore di ricerca): insieme dei processi che portano alla crescita dei risultati ottenuti da un sito web, sia dal punto di vista quantitativo, in termini di visite, che sotto il profilo qualitativo, riguardanti i visitatori effettivamente interessati ai contenuti proposti. Per diventare un SEO Specialista Professionale, non esiste una laurea specifica, ma il modo migliore, è quello di specializzarsi, attraverso uno dei tanti Master, in Marketing digitale ( Complesso delle tecniche intese a porre merci a disposizione del consumatore e dell’utente in un dato mercato, nel tempo, luogo e modo più adatti al costo più basso per l’acquirente e, nello stesso tempo, remunerativo per l’impresa), ed acquisire la conoscenza del linguaggio HTML - Hyper Text Markup Language- (Linguaggio a marcatori per ipertesti). Cioè un linguaggio che permette di impaginare e formattare pagine collegate fra di loro attraverso link o siti Web; Esperto di comunicazione: figura professionale che dispone di qualifiche specifiche nel campo del management comunicativo (dirigente di società, di impresa commerciale o industriale, volta al conseguimento del massimo profitto), dove è in grado di sviluppare l’efficacia del processo, appunto, comunicativo all’interno delle strutture istituzionali, di supportare la programmazione e la gestione dei singoli piani di comunicazione. Oltre ad occuparsi dello sviluppo di competenze utili per pianificare e gestire l’immagine dell’organizzazione e dell’ente pubblico e di creare e mantenere le relazioni con la stampa e le istituzioni. Per la formazione, la laurea più attinente è quella in Scienze della Comunicazione, o in Lettere con indirizzo specifico;
IT developer -sviluppatore informatico-: professionista in grado di programmare software (insieme di programmi che possono essere impiegati su un sistema di elaborazione), su come essere coinvolto nella creazione e miglioramento delle infrastrutture digitali d’azienda. Per acquisire un’adeguata veste professionale occorre una laurea in Informatica con specializzazione e Master, seguita da percorsi formativi, fra i quali i più riconosciuti sono: le certificazioni CISCO (Azienda multimediale specializzata nella fornitura di apparati networking preposti a creare ed allargare una rete di distributori e venditori di un certo prodotto o servizio), MICROSOFT (Azienda multimediale di informatica) e di altre aziende di formazione che propongono corsi per Web developer , per certificarsi nel settore;
Specialista nell’E-commerce –Electronic commerce- (Commercio elettronico): colui che cura il processo di vendita/acquisto di beni o servizi tramite il web –world wide web- (ragnatela estesa in tutto il mondo), che in informatica indica tutto l’insieme delle pagine della rete telematica mondiale collegate tra loro attraverso nodi (link) e visualizzabili, tramite programmi destinati allo scopo. Per diventare E-commerce occorre avere le competenze di un programmatore e nozioni di SEO e SEM –Search Engine Marketing- (Compra-vendita sui motori di ricerca), per indurre gli utenti ad entrare all’interno del proprio sito durante la navigazione sui motori di ricerca; Esperti del digitale o numerico: cioè in tutto ciò che viene rappresentato con numeri o che opera manipolando numeri. E’ un mondo di alta tecnologia, connesso alle meraviglie dell’informatica e delle reti, nel quale un flusso immateriale di informazione prende corpo in oggetti dal design (progetto o disegno) fondamentale e dalle sorprendenti potenzialità. Per diventare professionisti affermati del settore, oltre ad avere una laurea magistrale in Data Science and Scientific Computing – Scienza dei dati e informatica scientifica-, è necessario studiare in modo autonomo testi specifici e seguire assiduamente siti online che approfondiscono argomenti inerenti il settore, o frequentare dei corsi o dei master di Marketing digitale; Medico sanitario: operatore che fornisce, in modo sistematico, servizi di assistenza sanitaria preventiva, curativa, promozionale o riabilitativa, a persone, famiglie o comunità.
 
Il percorso per diventare Medico di famiglia (detto anche Medico di base, curante o di fiducia), della durata di circa 10 anni, prevede il conseguimento della laurea in Medicina e chirurgia e della specializzazione in Medicina Generale; Professionista delle costruzioni edili: è un Ingegnere o Architetto, che grazie alle conoscenze tecniche e alla esperienza professionale, progetta ciò che sarà poi realizzato in fase di cantiere. Per ottenere l’abilitazione da Ingegnere edile è necessario intraprendere un percorso accademico completo, costituito da laurea triennale, magistrale e specializzazione in Ingegneria Civile, conseguibile negli atenei con corso a ciclo unico quinquennale.
  • Diploma ad indirizzo:
Amministrazione, finanza e marketing, che prevede tre indirizzi di studio: Amministrazione, Finanza e Marketing e Relazioni internazionali per i marketing (con lo studio di tre lingue straniere dal triennio). Ha come obiettivo la formazione di una figura professionale con buone nozioni di informatica, delle lingue straniere e delle problematiche di tipo economico, fiscale e aziendale, attraverso lo studio di: due lingue straniere (in genere Inglese e Francese), Matematica, Informatica, Diritto ed Economia, Economia aziendale ed Economia politica.
 
Consente sbocchi professionali nell’area Amministrativa gestionale: di tutte le imprese; nell’Import-export; delle Banche, Assicurazioni e strutture commerciali; di Camere di Commercio, Comuni, Province, Regioni E Amministrazioni Statali; delle Aziende Consorziali e Aziende Sanitarie Locali; Meccanica, meccatronica (connubio della meccanica con l’elettronica) ed Energia: si pone l’obiettivo generale di integrare le conoscenze di Meccanica, Elettrotecnica, Elettronica, Termotecnica e Informatica. Impegnando lo studente in discipline inerenti: le tecnologie e le lavorazioni meccaniche; l’utilizzo di sistemi automatizzati di macchine utensili e a controllo numerico; il controllo, la manutenzione e il collaudo di impianti, macchinari e circuiti termici e idraulici; e la gestione e l’utilizzo di impianti di generazione, conversione e trasmissione dell’energia. Con sbocchi lavorativi presso: industrie che producono macchine e componenti meccanici e meccatronici; aziende per la produzione di macchinari e impianti di automazione industriale; studi tecnici di progettazione, realizzazione e gestione di apparati e sistemi meccanici e la Libera professione; Socio-Sanitario: finalizzato ad acquisire competenze di discipline come: Scienze umane e Sociali, Metodologie operative, Igiene e cultura Medico-sanitaria, Psicologia generale ed applicata, Diritto e Legislazione socio-sanitaria, Tecnica amministrativa ed Economia sociale. Con sbocchi lavorativi presso strutture comunitarie pubbliche e private, quali: strutture ospedaliere e per disabili; residenze sanitarie; centri diurni e ricreativi; case di riposo; ludoteche; case famiglia; comunità di recupero; mense aziendali; ambienti in cui si richiedono abilità tecniche di osservazione, comunicazione interpersonale e dinamiche di gruppo; e utilizzazione di abilità ludiche e di animazione. Nonché, come Educatore nelle scuole per l’infanzia, Addetto all’assistenza di base, Operatore socio sanitario e Insegnante tecnico pratico, Classe di concorso B-23 laboratorio per i servizi socio-sanitari, negli Istituti Superiori Professionali; Trasporti e logistica: si prefigge l’approfondimento delle problematiche relative alla gestione e controllo degli aspetti organizzativi del trasporto aereo, marittimo e terrestre, e di valorizzare idonee professionalità nell’interrelazione fra le diverse componenti, acquisite attraverso lo studio di discipline, quali: Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica; Tecnologie informatiche; Elettrotecnica; Elettronica ed automazione; Struttura costruzione sistemi e impianti del mezzo; Meccanica; Macchine e sistemi propulsivi e Logistica. Con sbocchi operativi come: Corrieri pubblici e privati, Reparto logistico e magazzino di un’azienda, Catene di supermercati, Tecnico aeronautico, Capo tecnico del trasporto ferroviario; Turismo enogastronomia e ospitalità: è un Istituto la cui nuova denominazione è “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità”, con un ciclo di studi articolato in un triennio (alla fine del quale si consegue un diploma professionale che consente di inserirsi già nel mondo del lavoro), seguito da un biennio, per il conseguimento del diploma di maturità con qualifica di “Tecnico dei servizi turistici o Tecnico dei servizi di ristorazione. Le discipline che caratterizzano l’indirizzo comprendono, oltre quelle previste per gli altri indirizzi, lo studio delle materie specialistiche, quali: Scienza degli alimenti; Nutrizionistica; Servizi di accoglienza; Laboratori tecnici; Gestione delle aziende di ristorazione; Economia e tecnica dell’azienda turistica; e Diritto inerente il turismo e la ristorazione. Oltre alla partecipazione a stage presso ristoranti, pasticcerie, alberghi ed agenzie di viaggio. Con il diploma di l’Istituto alberghiero, si può accedere alle seguenti carriere: Shef e Cuoco, Maitre: responsabile della sala ristorante, nonché gestore degli Chef dei vini, del Rang, (addetto all’accoglienza dei clienti e all’illustrazione del menù), dei Commis (incaricati di prendere le ordinazioni, di comunicarle in cucina e di servire i piatti e le bevande ai tavoli); Sommelier (Esperto di vini che si occupa della selezione e dell’approvvigionamento della cantina e del servizio al cliente); Responsabile di mense aziendali; Food and beverage manager -Gestore/Gestrice di cibo e bevande-; Receptionist (Avente funzione di accogliere il cliente al suo arrivo ed indirizzarlo verso la persona o il servizio più consono alle sue desiderata; Hostss/Stewar fieristici (Si occupa dell’accoglienza e dei servizi di assistenza degli ospiti e clienti in aziende ristorative, fiere generiche e di settore, missioni anche all’estero, convegni, congressi ed eventi promozionali); Tour operator- Operatore Turistico o Tour Organizer- (Gestore di Azienda che fornisce viaggi organizzando l’itinerario completo, creando un prodotto in sintonia con le aspettative del cliente, basato sull’esperienza e la conoscenza diretta delle destinazioni); Guida turistica (Persona che accompagna singole persone o gruppi di turisti a visitare musei, gallerie d’arte, scavi archeologici e siti di interesse turistico, illustrandone le caratteristiche e le attrattive paesaggistiche, artistiche, storiche e culturali); Manager di agenzia viaggi – Travel Manager- (Responsabile della gestione dei viaggi all’interno di una azienda, con l’obiettivo principale di conseguire il corretto equilibrio tra il comfort del viaggiatore e la riduzione dei costi per le trasferte sostenuti dall’azienda)e Insegnante ITP: Classe di concorso B19, B20 E B21, rispettivamente per laboratorio di servizi ricettività alberghiera; laboratorio di servizi enogastronomici , settore cucina; e laboratorio di servizi enogastronomici, settofre sala e vendita; Agrario, agroalimentare (Insieme di attività finalizzate alla produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti alimentari) e agroindustria (comprende i processi industriali dedicati alla raccolta, al trattamento e alla trasformazione dei prodotti agricoli): è una figura dotata di competenze specifiche che vanno dagli elementi di Agronomia, alle tecnologie delle produzioni vegetali e zootecniche, fino alla politica agraria, al diritto agrario e alle normative del settore. Il corso quinquennale è caratterizzato dallo studio di materie, quali: informatica; Chimica e chimica agraria e laboratorio; Scienza della terra; Biologia; Agronomia; Coltivazioni e difesa delle colture; Tecnologie agroalimentari; Tecniche di produzione vegetale e animale; Disegno; Cartografia e topografia; Costruzioni rurali; Elementi di meccanizzazione; Genio rurale; Estimo valutazione ed Elementi di legislazione marketing. Gli sbocchi professionali più frequenti trovano riscontro nello svolgimento di mansioni, quali: gestione di aziende agrarie e zootecniche; gestione dell’ambiente e del territorio; progettazione e direzione di interventi di miglioramento nelle produzioni agrarie; direzione dei lavori per la realizzazione e la manutenzione di parchi e giardini urbani; realizzazione di lavori catastali per piccole e medie aziende agrarie; svolgimento di consulenza come dipendente o titolare di aziende agrarie, o come libero professionista o consulente; Consulente tecnico d’ufficio –CTU- (una volta effettuata l’iscrizione all’Albo e all’Ordine professionale di competenza); Insegnante tecnico pratico –ITP- Classe di concorso: B01 attività pratiche speciali; B11 laboratorio di scienze e tecnologie agrarie; B17 laboratorio di scienze e tecnologie meccaniche; Costruzioni, ambiente e territorio: affronta lo studio dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nell’industria delle costruzioni, con particolare attenzione all’impiego di strumenti per il rilievo topografico e informatici, per la rappresentazione grafica e per il calcolo in campo edilizio.
 
Approfondisce, inoltre, gli aspetti che riguardano la progettazione e la gestione di realizzazioni edilizie; la valutazione tecnica ed economica dei beni immobili e l’organizzazione del cantiere, nel rispetto delle norme in materia di sicurezza e salvaguardia dell’ambiente.
 
Il ciclo didattico è finalizzato all’acquisizione delle specifiche competenze di indirizzo, attraverso lo studio di discipline inerenti alla: scelta dei materiali da costruzione adatti alle modalità di lavorazione; applicazione delle metodologie per la progettazione; valutazione e realizzazione di costruzioni di modesta entità, con interventi connessi al risparmio energetico ed alla tutela dell’ambiente; utilizzazione di strumenti idonei alla redazione grafica di progetti e di rilievi topografici; pianificazione delle attività aziendali e alla stesura della relazione e documentazione delle stesse; modalità per compiere la valutazione e la stima di terreni e fabbricati; gestione della manutenzione ordinaria e dell’amministrazione degli immobili; all’organizzazione e conduzione di cantieri nel rispetto delle normative sulla sicurezza.
 
Gli sbocchi lavorativi comprendono lo svolgimento di funzioni di: Libero professionista; Direttore tecnico e dei lavori nelle imprese edili; Perito estimativo presso agenzie finanziarie assicurative e banche; Cartografo e Topografo; Disegnatore tecnico e Designer; Dipendente presso Uffici tecnici comunale, Consorzi di bonifica, Agenzia delle entrate (ex Catasto), Genio civile; Certificatore energetico, Agente immobiliare; Amministratore di condomini; Collaboratore uffici espropri Trenitalia; Consulente nella redazione dei piani urbanistici comunali; Progettista sistemico (Figura di raccordo tra la rivendita di materiale edile e il cliente finale, che indirizza verso le soluzioni più adeguate); Geometra del mare (Tecnico in grado di gestire le tematiche legate all’ambiente costiero, marino e fluviale, nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità degli interventi; Consulente tecnico d’ufficio –CTU-; Insegnate ITP, Classe di concorso B14 laboratorio di scienze e tecnologie delle costruzioni; Elettronica (Settore inerente alla progettazione di circuiti elettrici, dispositivi ed applicazioni negli apparecchi elettrici, nei calcolatori, nei microprocessori, servomeccanismi, ecc) ed Elettrotecnica: settore relativo al complesso delle applicazioni pratiche dei fenomeni elettrici, scegliendo il quale si acquisiscono competenze attraverso lo studio della: Automazione (Concernente la realizzazione e conduzione di sistemi di controllo che gestiscono macchine e processi di funzionamento); Information Technology -Tecnologia dell’informazione- (attinente l’utilizzo di elaboratori e attrezzature di telecomunicazione per memorizzare, recuperare, trasmettere e manipolare dati); Impiantistica (Inerente tutti gli impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica, attraverso i circuii di alimentazione degli utilizzatori ); e del Monitoraggio delle energie alternative e delle Telecomunicazioni (Consistente in un sistema che permette di misurare qualsiasi grandezza o vettore energetico utilizzato da un’impresa.
 
Al fine di raccogliere, tramite sensori e strumenti di misura, informazioni, salvare e visualizzare i dati per analizzarli e attivare eventuali strategie di intervento in base alle necessità).
 
Conseguentemente il piano di studi si basa sulle seguenti discipline specifiche: Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici; Elettrotecnica ed Elettronica e Sistemi automatici; Linguaggi di programmazione evoluti per lo sviluppo di software dedicato al controllo e alla gestione dei dispositivi elettronici; Fonti di energia rinnovabili e sviluppo di sistemi di monitoraggio degli impianti per ottimizzare il loro rendimento.
  • Il profilo professionale del Perito Elettrotecnico ed Elettronico è quello di dipendente di aziende pubbliche e private del settore, sia come libero professionista che imprenditore, per lo svolgimento di mansioni di: Libera professione nel campo degli impianti e consulenze tecniche (previa iscrizione all’Albo Professionale); Tecnico e progettista in aziende elettroniche; Tecnico delle reti di computer; Progettista e installatore di impianti di telecomunicazione; Tecnico di automazione industriale in aziende di vari settori; Operatore nei laboratori scientifici e di ricerca; Collaudatore di dispositivi e sistemi elettronici; Autore di manuali utente dei prodotti e del fascicolo tecnico necessario per la certificazione; Manutentore, riparatore e messa a norma di impianti e apparecchi elettrici; Gestore degli aspetti sistematici ed informatici, in ambito biomedicale (Area industriale che comprende l’insieme delle tecnologie e dei prodotti che riguardano la sanità); Insegnante Tecnico-pratico –ITP- Classe di concorso B15 laboratori di scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche;
Chimica, materiali e biotecnologie: si prefigge di preparare lo studente alla conoscenza dei materiali, delle analisi di laboratorio e dei processi produttivi che caratterizzano i settori chimico, biochimico e biotecnologico, con attenzione agli aspetti della prevenzione e gestione di situazioni a rischio ambientale e sanitario.
Il corso di studi è quindi finalizzato all’approfondimento dell’acquisizione di competenze dei sistemi biochimici, biologici , microbiologici e anatomici, ed all’uso delle principali tecnologie sanitarie nel campo biomedico, farmaceutico ed alimentare, tramite le seguenti discipline: Scienze integrate (Fisica e Chimica); Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica; Tecnologie informatiche; Scienze e tecnologie applicate; Chimica analitica e strumentale; Chimica organica e biochimica; Biologia, microbiologia e tecnologie di controllo sanitario; Igiene; Anatomia; Fisiologia; Patologia e Legislazione sanitaria.
  • Gli sbocchi professionali consistono, in particolare, nelle funzioni di: Utilizzatore delle principali tecnologie sanitarie in campo biomedico, chimico farmaceutico, alimentare e ambientale; Collaboratore nei contesti produttivi d’interesse alla gestione e al controllo dei processi e alla gestione e manutenzione di impianti chimici, tecnologici e biotecnologici; Tecnico di laboratori di analisi, di ricerca e sviluppo -R&D- e laboratori di controllo qualità -Quality Assurance = Garanzia di Qualità. Il cui obiettivo è quello di definire gli standard di un processo migliorativo dell’efficienza, al fine di garantire i requisiti di un prodotto secondo quanto stabilito dagli stabilimenti di produzione, oppure per conto di enti e società che si occupano di certificazione di qualità per il settore chimico; Tecnico per il disinquinamento delle acque nel settore ecologia; e Insegnante Tecnico Pratico, Classe di concorso B-12 laboratorio di scienze e tecnologie chimiche e microbiologiche; Grafico e Comunicazione: conferisce competenze specifiche nel campo della comunicazione interpersonale e di massa, con particolare riferimento all’uso delle tecnologie per produrla. Interviene nei processi produttivi del settore della grafica, dell’editoria, della stampa e dei servizi collegati, curandone la progettazione e la panificazione dell’intero ciclo di lavorazione dei prodotti. L’indirizzo di studi è caratterizzato, oltre che dalle discipline (Italiano, Matematica, Storia, Scienze motorie, Religione, Inglese Diritto ed Economia, Chimica e Fisica) comuni agli altri Istituti tecnici, da quelle dai contenuti specifici, quali: teorie delle comunicazioni, progettazione multimediale, organizzazione e gestione dei processi produttivi e realizzazioni di programmi pratici da laboratorio. Gli sbocchi lavorativi, comprendono la: Progettazione e realizzazione di prodotti di comunicazione fruibili attraverso differenti canali, scegliendo strumenti e materiali, a seconda dei contesti d’uso e delle tecniche di produzione; Realizzazione di pacchetti informatici dedicati (cioè, messi in opera per una specifica categoria di utenti o un determinato scopo); Programmazione ed esecuzione di operazioni inerenti le diverse fasi dei processi produttivi; Realizzazione di supporti cartacei necessari alle diverse forme di comunicazione e di prodotti multimediali (che si avvale dell’uso contemporaneo e sinergico di diversi media: testi, grafici, animazioni o suoni); Produzione di oggetti di carta e cartone (cartotecnica); Realizzazioni fotografiche e audiovisive; Realizzazione e gestione di sistemi software (insieme di programmi che possono essere impiegati su un sistema di elaborazione) di comunicazione in rete; Progettazione, realizzazione e pubblicazione di contenuti per il web; Gestione di progetti e processi, secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali, rispettando le norme sulla sicurezza e sulla salvaguardia dell’ambiente; e il Monitoraggio delle esigenze del mercato dei settori di riferimento.
Il conseguimento del diploma di Tutti gli indirizzi descritti consente, poi, di proseguire gli studi in: Corsi post-diploma, Facoltà universitarie e Corsi ITS (Istruzione Tecnica Superiore).
Mansioni Attualmente più richieste tra I diplomati di:
  • Istituti tecnici:
Assistenti alla vendita in esercizi commerciali; Operatori socio-sanitari, assistenti poltrona, masso-fisioterapisti; Addetti amministrazione e back-office: insieme di attività che contribuiscono alla gestione operativa aziendale, come data entry (procedimento di inserimento di dati in un computer o altro mezzo elettronico); Addetti all’assistenza personale; Tecnici della vendita e della distribuzione; Cuochi in alberghi e ristoranti; Cameriere; Addetti al custode service – Assistenza clienti- (avente funzione di fornire assistenza ai clienti, prima, durante e dopo l’acquisto di un prodotto o di un servizio); Meccanico e montatore di macchine industriali.
  • Istituti professionali e Corsi di formazione e riqualificazione:
Tornitore, Addetto macchine Cnc  –Controllo numerico computerizzato-; Idraulico; Carpentiere; Muratore; Fabbro; Falegname; Tagliatore/cucitore (Sarto); Addetto tintoria-stireria; Panettiere; Verniciatore mobili; Acconciatore;  Orafo; e  Autista-corriere.
Ovviamente! tutti I descritti itinerari di studio e le mansioni lavorative  di vario livello, per risultare apprezzabili ed adeguate  alle specifiche competenze operative, richiedono una imprescindibile costanza di dedizione. In compenso però, tali competenze, una volta acquisite e diligentemente applicate, sono in grado di garantire riconoscimenti economici, in genere, commisurati alle legittime aspettative.
Il presente contributo, mentre precede il  termine per l’iscrizione alle facoltà universitarie, segue la scadenza per la preiscrizione agli Istituti superiori e quindi, nei confronti di quest’ultimo adempimento,  potrebbe essere considerato del tutto intempestivo. Ma poiché tale  ciclo di studi prevede un biennio comune per tutti gli Istituti; qualora, in seguito all’esame delle illustrate caratteristiche, lo studente dovesse ravvisare una maggiore compatibilità con un indirizzo diverso da quello già scelto, avrà, il prossimo anno scolastico,  la facoltà di cambiare Istituto.
I contenuti espressi, infatti, vorrebbero essere, per gli interessati, un eventuale ulteriore contributo  ad instradarli  a compiere  una, quanto più possibile,  consapevole   scelta di un futuro percorso scolastico più rispondente alle proprie potenzialità, attitudini e motivazioni, e confacente all’indirizzo  che offre maggior garanzia di sbocchi occupazionali.  Per evitare che la fase del corso di studi, prima, e di lavoro, dopo, costituiscano rispettivamente un formale  impegno per il conseguimento di un titolo di studio fine a se stesso;  e un doveroso  disamorato adempimento mirato, esclusivamente, a soddisfare le mere esigenze economiche. Anziché trovare riscontro nell’ideale propensione al conseguimento di un  potenzialmente prezioso patrimonio culturale e nell’aspirazione verso il raggiungimento di sempre  nuove gratificanti ed entusiasmanti esperienze professionali.

Via Mameli, l’opera incompiuta

S. Maria delle Mole    (commenti:1) (645)
Antonio Calcagni

 
Da ormai tre mesi a questa parte, ogni 17 del mese, vedi i seguenti articoli:
https://www.smariamole.it/news.asp?p=530
 
https://www.smariamole.it/news.asp?p=513
 
Poniamo all’attenzione dei Cittadini e delle Istituzioni preposte il problema del completamento dei lavori della strada in oggetto.
 
La prima volta è stato il 17 Marzo scorso, in occasione del compleanno dei lavori, che è bene ricordare iniziarono il 17 Marzo 2021, e la cui conclusione era prevista dopo 6 mesi, ovvero per il 17 Settembre 2021.
 
Nonostante le molteplici sollecitazioni, a 15 mesi esatti dall’inizio dei lavori, e con un ritardo accumulato di ben 9 mesi, rimane ancora da effettuare il rifacimento completo del manto stradale.
 
Alle richieste di spiegazioni presentate ufficialmente all’Assessore non competente in materia, ovvero all’Assessore al “Decentramento“, figura a cui ci è stato suggerito di rivolgerci per tutti i tipi di problematiche cittadine, strano modo di intendere il significato della parola “decentramento”, abbiamo ricevuto solo risposte generiche.
 
Per quanti altri mesi dovremmo, con i nostri articoli, sollecitare la conclusione dei lavori di un’opera, tanto attesa dagli abitanti della nostra Cittadina e non solo?
 
E come recita il proverbio, “Domandare è lecito, rispondere è cortesia”, ma forse in questo caso, visto che la domanda è rivolta ad un’Istituzione pubblica, la parola cortesia va sostituita con “è dovere”.

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Contribuzione al mantenimento dei figli minori da parte di entrambi i genitori

L'avvocato Risponde (481)
Eugenio Pisani

Questo mese, approfittando della collaborazione delle esperte in diritto di famiglia dello studio legale Pisani, avv. Barbara Di Giovangiulio e avv. Noemi Agostini,  trattiamo di un argomento sempre di attualità come la contribuzione al mantenimento dei figli minori con particolare riferimento alla individuazione delle spese ordinarie e straordinarie alla luce sia delle ultime pronunce della Corte di Cassazione che delle linee guida del Tribunale di Velletri competente per il nostro territorio, all’atto pratico molto importanti.
 
Le linee guida, spesso concordate anche con gli organi professionali di riferimento,  sono divenute ormai una prassi operativa praticamente per tutti i Tribunali .
 
Con tale modalità si recepiscono gli orientamenti del Tribunale stesso, oltre che le esigenze degli operatori del diritto, e risultano utili al fine di determinare una uniformità di giudizio per casi analoghi.
Buona lettura
Avv. Eugenio Pisani
 
 
L’art. 30 della Costituzione sancisce il diritto/dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli.
 
Tale principio viene rafforzato ed attuato attraverso norme codicistiche e importanti riforme legislative, tra cui la L. n. 54/2006, la quale afferma il principio secondo il quale tutti i minori hanno diritto di conservare un rapporto continuativo ed equilibrato con entrambi i genitori e con i parenti di ciascun ramo genitoriale e la L. n. 219/2012 e D.lgs. n. 154/2013, in materia di riconoscimento ed uguaglianza dei figli legittimi e naturali.
 
Tanto in caso di affidamento condiviso di figli naturali o matrimoniali, quanto in quello di affido esclusivo, a norma dell’articolo 337-ter c.c., il giudice deve fissare “la misura e il modo con cui ciascuno dei genitori deve contribuire al mantenimento, alla cura, all’istruzione e all’educazione dei figli”, sulla base del principio di proporzionalità e considerando le attuali esigenze del figlio, il tenore di vita goduto in costanza di convivenza con entrambi i genitori, i tempi di permanenza presso ciascun genitore, le risorse economiche di entrambi i genitori, la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.
 
Il Legislatore, in caso di separazione, divorzio o cessazione della convivenza dei genitori, attraverso detta riforma, predilige il mantenimento diretto dei figli, tuttavia, nella prassi, solo raramente viene attuato tale forma di mantenimento, nella maggior parte dei casi, ancora oggi, viene disposto a carico del genitore non collocatario l’obbligo di corrispondere un assegno mensile per i figli minorenni o maggiorenni non autosufficienti economicamente o portatori di handicap, che include le sole spese ordinarie e non anche quelle straordinarie.
 
Che sia disposto un assegno di mantenimento a carico del genitore non collocatario o che si tratti di mantenimento diretto, il pagamento delle spese straordinarie costituisce un’ulteriore modalità di contribuzione al mantenimento dei figli; dette spese dovranno seguire il criterio di proporzionalità sancito dall’art. 337 - tre c.c.; le stesse potranno essere poste a carico di ciascun genitore in proporzione del 50% o in una diversa quota in base alle capacità economiche dei genitori.  
 
Ma quali sono le spese che rientrano nell’”assegno di mantenimento” periodico per i figli e quali rientrano nelle spese “straordinarie”?
 
Con riguardo alla distinzione tra spese ordinarie e spese straordinarie, il Legislatore non ha formulato un compiuto elenco, conseguentemente la classificazione e la distinzione è rimessa alla casistica Giurisprudenziale e agli orientamenti delle varie Corti.
 
L’ordinanza del 15/12/2021 n. 40281 della Suprema Corte di Cassazione, ha ribadito che le spese straordinarie per il mantenimento dei figli sono quelle che, “per la loro rilevanza, la loro imprevedibilità e la loro imponderabilità esulano dall’ordinario regime di vita dei figli”.
 
Posto che i genitori in accordo tra loro possono decidere, nell’interesse dei figli, quale sia la suddivisione delle spese tra loro e decidere, altresì, di suddividere le spese straordinarie per “capitoli di spesa” senza attribuire una percentuale ciascuno, bensì una “tipologia di spesa”; tuttavia, al fine di non incorrere in conflitti riguardanti la qualificazione delle spese per i figli, i Tribunali si sono dotati di propri Protocolli d’intesa.
 
In detti “protocolli d’intesa”, salvo diverso accordo, vengono suddivise le spese per i minori tra:
le spese che rientrano nel mantenimento ordinario; le spese straordinarie obbligatorie e le spese straordinarie subordinate al consenso di entrambe i genitori.
 
Facendo riferimento al Protocollo d’intesa del Tribunale di Velletri si può notare come rientrano tra le spese ordinarie: le spese per vitto, abbigliamento, spese dell’abitazione, per tasse scolastiche (eccetto universitarie), spese per la mensa, materiale scolastico di cancelleria, medicinali da banco, spese di trasporto urbano, carburante, ricarica cellulare e trattamenti estetici, partecipazioni a compleanni ed a riunioni tra amici, ovvero aventi ad oggetto regali d’uso in occasione di ricorrenze.
 
Il Protocollo aggiunge una precisazione di chiusura per tutte le spese che, pur non potendosi considerare ordinarie per il loro carattere di prevedibilità, anche se occasionali e saltuarie, vengono considerate straordinarie obbligatorie qualora determinino un esborso superiore al 20% dell’assegno di mantenimento ordinario fissato per ciascun figlio.
 
Rientrano altresì nelle spese straordinarie obbligatorie: i libri scolastici, i farmaci prescritti (non da banco), spese ortodontiche, oculistiche e sanitarie coperte dal SSN (in difetto di accordo sulla terapia con specialista privato) e le spese per interventi chirurgici indifferibili coperti dal SSN.
 
Con riguardo a tutte le altre spese straordinarie, le stesse dovranno essere concordate tra i genitori. A tal fine sarà necessario inviare una richiesta scritta all’altro genitore (a mezzo mail, fax, lett. racc. a/r telegramma ecc.) e quest’ultimo dovrà riscontrare entro 10 giorni. In difetto di riscontro, il silenzio verrà inteso come consenso con susseguente dovere di divisione proporzionale della spesa.
 
I protocolli d’intesa dei vari Tribunali si differenziano su alcune voci ricomprese nelle spese ordinarie e sulle modalità di gestione delle spese straordinarie per le quali è necessario un preventivo accordo. Troviamo divergenze tali da condizionare in modo importante l’assegno di mantenimento mensile.
 
A titolo esemplificativo e non esaustivo basti pensare alle spese per baby sitter: nel Protocollo d’intesa del Tribunale di Velletri sono ricomprese nelle spese obbligatorie subordinate al consenso, mentre nel Protocollo d’intesa del Tribunale di Roma rientrano nelle spese ordinarie solo se già presenti nell’organizzazione familiare, altrimenti rientrerebbero nelle spese straordinarie subordinate al consenso di entrambi i genitori.
 

Obiettivo OMS 2030: eliminare nel mondo il tumore della cervice uterina

Salute (417)
Claudia Ciceroni

 
Il cancro della cervice uterina, che rappresenta la seconda causa di morte nel mondo per cancro nelle donne in età riproduttiva, è al centro di un progetto ambizioso da parte dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): la sua eliminazione con azioni di prevenzione e cura a livello mondiale entro il 2030.
 
Questo terribile tumore ha una mortalità maggiore del 50% nei Paesi a basso e medio reddito dovuto alla mancanza di screening, oltre che di possibilità di trattamento.
 
Il 99% dei casi è legato all’infezione da parte del papillomavirus umano (HPV), un virus molto comune che si trasmette per via sessuale: nella maggior parte dei casi, però, le infezioni da HPV si risolvono spontaneamente, senza lasciare conseguenze: solo alcuni degli oltre 100 ceppi di HPV identificati sono associati allo sviluppo del tumore.
 
L’OMS, attraverso l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha fissato gli obiettivi per tentare di eliminare entro il 2030 questa tipologia di cancro in tutti i paesi arrivando ad un tasso di incidenza inferiore a 4 casi per 100.000 donne. A questo scopo occorre innanzitutto proporre la vaccinazione anti-HPV, considerata un intervento di prevenzione primaria efficace nell’evitare l’infezione e di conseguenza lo sviluppo del tumore, al 90% delle ragazze entro i 15 anni di età. In Italia da dicembre 2007 la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente alle ragazze nel corso del dodicesimo anno di età (dal 2017 anche ai ragazzi).
 
Il secondo obiettivo è garantire che il 70% delle donne sia sottoposto a screening per la diagnosi precoce delle lesioni precancerose prima dei 35 anni di età (e successivamente prima dei 45 anni di età) con test al alta precisione come il Pap Test e l’ HPV test (un esame per la ricerca del DNA del papillomavirus).
 
Anche in questo caso in Italia è possibile partecipare gratuitamente a questi programmi di screening, si parla di prevenzione secondaria, offerti, seppur con modalità diverse a seconda della regione, alle donne tra i 25 e i 64 anni.
 
L’ultima raccomandazione è che il 90% delle donne con pre-cancro riceva un trattamento e il 90% delle donne con cancro invasivo riceva cure adeguate.
90-70-90: i numeri per cancellare il tumore. Obiettivo ultimo, quello di poter arrivare ad eliminare il cancro della cervice uterina nel mondo.
 
Nessuna donna dovrebbe morire per il tumore della cervice uterinaDisponiamo degli strumenti tecnici, medici e politici per eliminarlo”, scrivono gli esperti dell’OMS, ricordando che maggiormente colpite da questa malattia sono oggi soprattutto le donne che non hanno accesso ai servizi sanitari, specie nei Paesi a basso e medio reddito.
 
Un modello matematico illustra i benefici che si potrebbero ottenere se venisse raggiunto il traguardo “90-70-90” nei Paesi a basso e medio reddito: l’incidenza si ridurrebbe del 42 per cento entro il 2045 e del 97 per cento entro il 2120, e potrebbero essere evitati 300.000 decessi entro il 2030, oltre 14 milioni entro il 2070 e oltre 62 milioni entro il 2120.
 
 
Dott.ssa Claudia Ciceroni –  Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia 2001, specializzazione in Chirurgia Generale 2007, Dirigente Medico Dip. Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza fino al 2021, Medico di Assistenza Primaria, Medico Estetico.
 

Separazione e divorzio, la Cassazione detta le condizioni per la validità dei trasferimenti immobiliari

L'avvocato Risponde (608)
Eugenio Pisani

Per il mese di gennaio, l’avv. Federica Sestini dello studio legale Pisani si concentra su un tema molto dibattuto in ambienti giudiziali e “familiari”: gli accordi, con il consenso di entrambi i coniugi, riguardanti i trasferimenti immobiliari, in particolare la problematica sulla possibilità che i coniugi, assistiti dai rispettivi legali, possano, dinanzi lo stesso giudice della separazione o del divorzio, effettuare il trasferimento dell’immobile a titolo di mantenimento senza dover necessariamente “passare” dal notaio.
 
Ebbene la Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito che questo è possibile con notevole risparmio per le parti di tempo e denaro.
 
Buona lettura
 
Avv. Eugenio Pisani
 
 
SEPARAZIONE E DIVORZIO: LE SS.UU. DETTANO LE CONDIZIONI PER LA VALIDITÀ DEI TRASFERIMENTI IMMOBILIARI
 
Risale alla scorsa estate una rilevante decisione della Suprema Corte, assunta a Sezioni Unite (Cass. Civ., SS.UU., 29 luglio 2021, n. 21761), con la quale i Giudici di Cassazione si sono pronunciati su una questione di pratico rilievo, in materia di validità dei trasferimenti immobiliari nell’ambito degli accordi di separazione consensuale o di divorzio a domanda congiunta, definitivamente affermando l’ammissibilità dei patti di trasferimento di diritti reali.
 
In tal senso, gli Ermellini hanno ribadito il proprio orientamento favorevole alla idoneità al trasferimento in capo alle clausole che riconoscano ad uno o ad entrambi i coniugi la proprietà esclusiva di beni mobili o immobili o di altri diritti reali ovvero ne operino il trasferimento a favore di uno di essi o dei figli, quale contributo al mantenimento, ancorché adottato nella forma della semplice scrittura privata.
 
In effetti, tale pronuncia era attesa da tempo: la normativa di settore, invero (art.29, co. 1 bis, L. 52/85), demanderebbe al Notaio, e non ad altri soggetti, il compito della individuazione e della verifica catastale, nella fase di stesura degli atti traslativi, in tal modo mostrando di voler concentrare, nell'alveo naturale del rogito notarile, il controllo indiretto statale sugli atti di trasferimento immobiliare, a tutela degli interessi ad essi sottesi.
 
Tuttavia, ritengono le Sezioni Unite che l'orientamento secondo il quale - in sede di divorzio congiunto e di separazione consensuale - siano ammissibili accordi tra le parti, che non si limitino all'assunzione di un mero obbligo preliminare ma attuino in via diretta ed immediata il vero e proprio trasferimento della proprietà di beni o di altro diritto reale sugli stessi, meriti di essere condiviso e confermato, con le precisazioni che si passa ad esporre.
 
Il percorso logico indicato dalle Sezioni Unite muove dal presupposto per cui tali accordi, in quanto inseriti in un verbale d'udienza redatto da un ausiliario del Giudice, pubblico ufficiale, e destinati a far fede di ciò che in essi viene attestato, assumano forma di atto pubblico ai sensi e per gli effetti dell'art. 2699 c.c. e, laddove implichino il trasferimento di diritti reali immobiliari, costituiscano, dopo la sentenza di divorzio o l'omologazione che li rende efficaci, valido titolo per la trascrizione a norma dell'art. 2657 c.c..
 
In tale contesto, si precisa come la validità dei trasferimenti immobiliari presupponga, ovviamente, una esatta e puntuale attestazione, da parte del cancelliere, sull’attività delle parti, onerate delle produzioni e dichiarazioni di cui all’art.29 della Legge n.52/85, comma 1-bis; al contrario, non produce nullità del trasferimento il mancato compimento, da parte dell'ausiliario, dell'ulteriore verifica circa l'intestatario catastale dei beni trasferiti né la sua conformità con le risultanze dei registri immobiliari.
 
La ratio sottesa a tale pronuncia deve certamente rinvenirsi nella circostanza per cui simili clausole, ancorché non costituenti una dichiarazione di scienza bensì un negozio attributivo, soddisfino - per i beni immobili - l'esigenza della forma scritta senza che si renda necessaria il profilo dell'atto pubblico, non configurando atti di liberalità né convenzioni matrimoniali ex art.162 cod.civ..
 
E’ evidente come tale pronuncia, altresì, rivenga il proprio fondamento nella centralità del consenso dei coniugi, i cui accordi - in una lettura costituzionalmente orientata ed ispirata al principio dell'autonomia privata (artt. 2, 3, 41 e 42 Cost.) - sono insindacabili da parte del Giudice, anche atteso l’intento degli stessi di regolare i propri rapporti patrimoniali a seguito di separazione personale o scioglimento del matrimonio.
 
Ebbene, si è aperta l’era dei c.d. “contratti della crisi coniugale; accogliamo con favore la pronuncia della Suprema Corte ponendosi questa, a nostro avviso, quale soluzione utile ad evitare il perpetrarsi di situazioni di crisi coniugale che invece impongono definizioni celeri e spedite, soprattutto in ordine alle questioni economiche.
 
Ci auguriamo, pertanto, che in tal modo vengano impediti momenti di dilatazione delle crisi coniugali, quantomeno durante la fase di gestione giudiziale noi affidata.

L’albero di Natale: Origini e Tradizioni

Focus (473)
Domenico Brancato

Fra gli esemplari più simbolici adoperati in occasione della ricorrenza del Natale, i più rappresentativi sono certamente l’Abete rosso o peccio - Picea (Conifera ricca di resina) excelsa- e l’Abete bianco –Abies alba-( bianco), entrambi appartenente alla famiglia delle Pinacee ed alla Classe delle Conifere (che produce frutti conici).
 
Le origini dell’attuale Albero di Natale sono pagane, infatti esso è preceduto da una lunga e remota tradizione che affonda le sue radici nella cultura celtica, per gli antichi sacerdoti della quale (druidi) l’Abete era considerato simbolo di lunga vita, dato che rimaneva sempre verde.
 
Per cui, con l’avvicinarsi dell’Inverno, veniva tagliato e addobbato con nastri, fiaccole, piccole campane e animaletti votivi, per propiziarsi il favore degli spiriti.
 
Tradizione condivisa anche dai Vichinghi dell’estremo Nord dell’Europa, nei confronti dell’Abete rosso, considerato albero in grado di esprimere poteri magici. Peciò veniva tagliato, portato in casa e decorato con frutti, in riferimento alla fertilità che la Primavera avrebbe ridato loro.
 
Oltre che nei Paesi scandinavi e germanici, dove i numerosi significati dell’Abete sono documentati sin dal Medioevo, era usanza tagliarlo nei boschi e portarlo nelle case per addobbarlo con ghirlande, frutti e dolciumi. Anche se la decorazione più simbolica era rappresentata dalla fiamma di una candela, a celebrazione della luce contro l’oscurità.
 
Con la nascita del Cristianesimo l’uso dell’albero di Natale si affermò anche nelle tradizioni cristiane traendo, però, attribuzione del significato in tal senso dalla scena biblica dell’Eden. Così, nella notte in cui si celebra la nascita di Cristo, l’albero della vita, posto al centro del giardino dell’Eden, diventa l’esemplare intorno al quale l’umanità ritrova il perdono.
 
Riferimento che si riscontra anche nella scelta e nel significato attribuito ai più ricorrenti simboli posti all’apice dell’ornamento dell’albero (puntali): la stella Cometa, che indicherebbe ai Re Magi la direzione da seguire per trovare il Salvatore e il più classico Angioletto che, secondo l’interpretazione più ricorrente, rappresenta l’Arcangelo Gabriele che annuncia il prossimo concepimento alla Vergine Maria.
 
Ma il primo Albero di Natale ufficiale sembra sia stato allestito nel 1441 a Tallinn, in Estonia, quando fu eretto un grande Abete nella piazza del Municipio, attorno al quale giovani donne e uomini scapoli ballavano insieme alla ricerca dell’anima gemella.
 
Fino al XVIII secolo, però, la consuetudine dell’albero natalizio venne guardata con sospetto dai rappresentanti della Chiesa di Roma, che lo considerava un rituale protestante. Ma, gradualmente, l’impossibilità di contenerne l’uso, impose la sua adozione anche nei Paesi cattolici, dove l’Abete si trasformò in simbolo della rinascita di Cristo.
 
In Italia fu la regina Margherita di Savoia (1878), nella seconda metà dell’ottocento, ad addobbare il primo albero di Natale al Quirinale, e da quell’avvenimento la tradizione si è rapidamente diffusa in tutto il Paese.
 
In epoca industriale, ebbe inizio il commercio degli Abeti coltivati; mentre la commercializzazione dell’albero di Natale reciso, avvenne all’inizio nel 1851 a New York, e fu causa di notevoli disastri inferti alle foreste americane, che divennero spoglie.
 
Tanto che il presidente dell’epoca, Theodore Roosevelt, si rifiutò di decorare la Casa Bianca con gli alberi di Natale. Nel 1880, per ridurre l’entità dei danni da disboscamento, in Germania furono prodotti i primi alberelli artificiali realizzati in metallo, a cui seguì, negli Stati Uniti: negli anni ’30 la creazione di esemplari in setole di cinghiale e negli anni ‘50-’60 quelli in plastica (PVC) che, anche se a scapito della tradizione e privi della non trascurabile vitalità, guadagnavano una popolarità sempre più estesa, giustificata dal vantaggio di una maggiore resistenza al peso delle decorazioni, della mancanza di cure, e della durevole utilizzazione.
 
La paternità dell’albero natalizio, precursore dell’allestimento moderno, è da attribuire allo statunitense Edward H. Johnson (socio del famoso Thomas Edison: inventore della lampadina), che nel 1885, nella propria abitazione utilizzò, per la prima volta, l’illuminazione elettrica per addobbarlo.
 
Infine, la tradizione italiana prevede che intorno alla base dell’albero si possa disporre il presepe, oltre ai regali di Natale, accuratamente confezionati. In attesa dell’apertura e distribuzione ai destinatari (un tempo solo bambini, oggi anche adulti), allo scoccare della mezzanotte della vigilia o prima di sedersi a tavola il giorno di Natale.
 
E dopo la carrellata sulle origini storiche e le tradizioni dell’albero di Natale, puntiamo l’interesse sulle caratteristiche del nostro alberello, a partire dal suo acquisto che, indipendentemente dalla specie di appartenenza, dovrà risultare idoneo a resistere alle difficoltà di assuefazione imposta dall’utilizzazione natalizia ed essere in grado di proseguire lo sviluppo vegetativo, in vaso o in terra, negli gli anni a venire.
 
Pertanto, la scelta, da effettuare possibilmente in un vivaio di fiducia, dovrà preferibilmente essere rivolta verso un esemplare coltivato in vaso da almeno un anno o in grado di superare lo stress del trapianto in vaso.
 
Cioè dovrà disporre di: - un apparato radicale in buone condizioni contenuto in una zolla di dimensioni proporzionate a quelle della chioma; una chioma folta; ramificazioni uniformi; e di aghi di un colore verde intenso.
 
Una volta effettuato, per tempo, l’acquisto (in modo da assicurare alla pianta un periodo di adattamento al nuovo ambiente), se trattasi di pianta con zolla, come frequentemente accade, occorre, con cura, per evitare di rompere il pane di terra che avvolge le radici, porla in un vaso di dimensioni superiori a quelli della zolla, nel quale disporre in fondo uno strato di argilla espansa, riempiere gli spazi vuoti con terriccio composto da torba, sabbia e argilla, in parti uguali, ed innaffiare bene tutta la massa terrosa, evitando la formazione di ristagni in eventuali sottovasi.
 
Eseguita l’operazione di invasatura, lasciare la pianta all’aperto (giardino o balcone o terrazzo) per poi, 5-6 giorni prima di portarla in casa (in genere l’8 Dicembre, festa dell’Immacolata), posizionarla in ambiente non riscaldato (un garage luminoso, un portico o una veranda, ecc.).
 
Eseguito il trasferimento della pianta In casa, cercare di porla in posizione bene illuminata ma non ai raggi diretti del sole e lontana dalle fonti di calore, di mantenere il terriccio umido e di provvedere al periodico ricambio d’aria, per evitare la formazione di aria secca: frequente causa della caduta delle foglie (aghi). Optare per una decorazione con strisce luminose a LED che, irradiando pochissimo calore, non arrecano danni alla vegetazione.
 
Così pure, non eccedere con la pesantezza dell’addobbo, non spruzzare sulla chioma sostanze chimiche coprenti (vedi schiume per simulare la neve), per non impedire il vitale processo della fotosintesi clorofilliana, e non somministrare fertilizzanti che, unitamente alle più elevate temperature interne, favorirebbero l’anomala ripresa vegetativa, durante il naturale periodo di riposo.
 
Dopo l’Epifania, l’alberello, privato dagli addobbi, per qualche giorno, al fine di consentire un graduale reambientmento all’aperto, portarlo in un locale riparato, prima di trasferirlo nuovamente sul balcone, in terrazzo o in giardino, dove mantenere il terriccio costantemente umido.
 
A Febbraio, fino a quando la pianta non avrà raggiunto dimensioni ( vaso di 45-50 cm di diametro e di profondità e un’altezza complessiva di ca. 200 cm) impraticabili per essere agevolmente trasferita in casa, effettuare il travaso in un contenitore leggermente più ampio. In caso contrario trapiantarla in piena terra, se si dispone di un giardino con esposizione non eccessivamente assolata e spazi sufficienti ad accoglierla (almeno 6 m da altre piante d’alto fusto, 3 m dalla recinzione e ancor più dall’abitazione, per evitare che crescendo impedisca il soleggiamento delle pareti e degli ambienti.
 
Considerato che, anche se la pianta ha una crescita lenta, a pieno sviluppo, a seconda dell’ambiente più o meno favorevole, può raggiungere dimensioni di 15–30 m in altezza e di 3 – 8 m in larghezza).
 
Ovviamente, dopo aver preparato una buca sufficientemente ampia, con in fondo del materiale drenante, e mescolato il terreno di risulta con concime organico o stallatico o compost da immettere, costipandolo, negli spazi intorno alla zolla estratta dal vaso.
 
Quindi innaffiare e pacciamare (spargere della paglia o trucioli di corteccia) la superficie intorno al fusto, per evitare, specie d’estate, l’evaporazione dell’acqua.
 
Successivamente: controllare e mantenere un buon grado di umidità del terreno, in Gennaio-Febbraio eliminare eventuali rami danneggiati e, ogni 3 anni ca., ripetere la concimazione con fertilizzante organico a lento effetto, mescolandolo con il terreno intorno alla pianta.
 
Qualora non si disponga di giardino o non si voglia mantenere la pianta, prima di acquistarla informarsi se il venditore effettua un servizio di ritiro. In tal caso, a seconda dello stato di salute, verrà destinata a proseguire la sua preziosa funzione vitale o avviata al compostaggio. In alternativa, per le stesse finalità, può essere donata ad un vivaio forestale.
 
Se poi si è scelto di acquistare un alberello senza o con radici ampiamente mutilate, e quindi irrecuperabile, la destinazione più consona è quella dell’utilizzazione per alimentare la fiamma del caminetto, o del conferimento presso l’Isola Ecologica.
 
A conclusione dalle summenzionate informazioni, si ritiene riportare alcune fra le tante leggende inerenti l’argomento in esame:
 
  • La tradizione celtica consacrava l’Abete bianco o rosso all’arrivo del Fanciullo Divino, a seguito del solstizio invernale (intorno al 21 Dicembre);
  • Nella Grecia antica l’albero di Natale era sacro alla divinità lunare Artemide, protettrice delle nascite, oltre che a Elàte, dea della luna nuova, portatrice di rinnovamento;
  • Numerose civiltà dell’Asia Settentrionale condividono, sin dagli albori, la considerazione dell’Abete come albero cosmico che si erge al centro dell’universo e i cui rami giganteschi si innalzano fino alle dimensioni celesti, collegando le tre sfere del cosmo: cielo, terra e inferi;
  • In epoca precristiana, i popoli dell’Europa centrale vedevano nell’Abete un “collegamento” tra il mondo degli uomini e quello degli dei, ben piantato nel terreno, ma con una sagoma svettante e appuntita per “bucare il cielo”.
Intanto, si coglie l’occasione per rivolgere, a tutti i lettori, il più sentito augurio di serene festività natalizie e per un 2022 che ci conduca verso il ripristino di una normale condizione esistenziale. Ovviamente, con l’imprescindibile supporto di una generale manifestazione di scrupoloso rispetto delle norme anti-Covid e di buonsenso, per contribuire ad impedire l’ulteriore diffusione dalle gravi conseguenze ed il persistere dei pesanti condizionamenti che ha causato e causa la, al momento, ancora inarrestabile pandemia.

GREEN PASS NELLO SPORT

L'avvocato Risponde (566)
Eugenio Pisani

Per il mese di dicembre ci interessiamo al COVID-19 e cerchiamo di far chiarezza sulle limitazioni per le attività sportive dal 6.12 stabilite con il D.L. 172/2021.
 
In questo senso ci viene in aiuto l’avv. Federico Masi dello studio legale Pisani forte deal sua esperienza nel settore sportivo essendo stato calciatore professionista di livello nazionale ed attualmente organico nel settore della FedeRugby come responsabile della privacy (DPO).
 
 
L’UTILIZZO DEL GREEN PASS NELLO SPORT A PARTIRE DAL 06/12/2021
a cura dell’avv. Federico Masi
 
 
Come noto, il DL 172/2021 ha introdotto all’interno del nostro ordinamento e della legislazione emergenziale vigente, alcune distinzioni tra le attività che possono svolgersi o meno, a secondo del possesso del green pass base (ottenibile anche mediante lo svolgimento di un tampone antigenico o molecolare) o del cosiddetto super green o green pass rafforzato (rilasciato ai soggetti vaccinati e a coloro che sono guariti da una pregressa infezione da Covid-19).
 
Pertanto, al fine di fornire uno strumento utile agli sportivi e che possa permetter loro di conoscere con chiarezza quali attività sarà possibile svolgere a partire dal 06/12/2021, si rappresenta quanto segue.
 
La legislazione emergenziale vigente, volta a limitare la diffusione della pandemia da Covid-19, distingue, per la pratica sportiva:
  • le attività motorie in genere (non considerate di preminente interesse nazionale) dalle
  • attività sportive considerate di preminente interesse nazionale dal CONI, ai sensi dell’art. 18 DPCM 02/03/2021.
Pertanto, al fine di analizzare le attività sportive che sarà possibile svolgere dal 06/12/2021 con o senza il green pass rafforzato, si dovrà necessariamente tener conto di quanto sopra evidenziato e, cioè, se l’attività che si dovrà svolgere rientra o meno in quelle considerate di preminente interesse nazionale.
 
Infatti, ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b) del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, le limitazioni presenti per le zone gialla e arancione non si applicano ai soggetti in possesso del green pass rafforzato (quindi in possesso di una delle certificazioni verdi COVID-19 di cui all’articolo 9, comma 2, lettere a), b) e c-bis), del decreto-legge n. 52 del 2021) nonché alle persone di età inferiore ai dodici anni e ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale.
 
Quindi, poiché al momento, nella zona bianca e nella zona gialla è consentito svolgere normalmente sia le attività di interesse nazionale che le attività di non interesse nazionale, con la sola previsione dell’obbligo del possesso del green pass base per le attività al chiuso e per l’accesso in spogliatoi e docce (cfr. art 9 bis comma 1 lettera d) e comma 2 in combinato disposto con l’art. 6 del medesimo DL), a partire dal 06/12/2021 non si avranno modifiche di sorta in tali zone.
 
Pertanto, nelle zone bianca e gialla si potrà continuare a svolgere:
- attività sportiva all’aperto senza bisogno di green pass;
- attività sportiva al chiuso previo possesso del green pass;
- utilizzo di spogliatoi e docce previo possesso del green pass.
 
Oltre a quanto sopra, le attività di preminente interesse nazionale dovranno altresì osservare i protocolli federali e le attività non di interesse nazionale dovranno osservare le linee guida del Dipartimento per lo Sport aggiornate al DL 172/2021.
 
Nella zona arancione, invece, poiché attualmente sono consentite solamente le attività sportive di preminente interesse nazionale individuate dal CONI, nel rispetto dei protocolli federali, in dette zone tali attività potranno continuare senza necessità di green pass rafforzato per quanto attiene agli operatori sportivi.
 
Invece, poiché in zona arancione le attività non considerate di preminente interesse nazionale al chiuso sono vietate e le medesime attività sportive all’aperto sono limitate, potendo svolgersi solamente a livello individuale, con l’introduzione del DL 172/2021 potranno invece svolgere normalmente le suddette attività, con utilizzo di spogliatoi e docce, anche le categorie di non preminente interesse nazionale, nel rispetto delle indicazioni delle zone bianche e solamente per coloro che sono in possesso del green pass rafforzato o anche detto super green pass.
 
Coloro che invece non saranno in possesso del green pass rafforzato, in dette zone, potranno continuare a svolgere solamente attività individuale all’aperto e senza possibilità di utilizzare spogliatoi e docce.
 
Nelle zone rosse, invece, potranno continuare a svolgersi solamente le attività considerate di preminente interesse nazionale dal CONI, a prescindere dal possesso o meno del super green pass, ma nel rispetto dei protocolli federali.
 
Nelle zone bianca, gialla e arancione, da ultimo, il pubblico agli eventi sportivi potrà partecipare solamente con green pass rafforzato e nella capienza massima del 75% all’aperto e del 60% al chiuso.
In sintesi pertanto:
  • Nelle zone bianca e gialla, le attività sportive (sia di interesse nazionale che di non interesse nazionale) potranno svolgersi all’aperto senza bisogno del green pass e al chiuso necessariamente con il possesso del green pass. Per l’utilizzo di spogliatoi e docce si dovrà essere in possesso del green pass;
  • Nelle zone arancioni le attività di non interesse nazionale potranno svolgere normali attività al chiuso o all’aperto, con utilizzo di spogliatoi e docce solamente se in possesso del green pass rafforzato, mentre coloro che non saranno in possesso del green pass rafforzato non potranno usare spogliatoi e docce e potranno fare solamente attività all’aperto in via individuale.
Nelle zone arancioni, inoltre, le attività di preminente interesse nazionale di cui all’art. 18 DPCM 02/03/2021 seguiranno la normativa già in vigore e il rispetto dei protocolli federali e per cui, non subendo limitazioni o sospensioni, non necessiteranno di certificazione verde “rafforzata”;
  • Nelle zone rosse potranno svolgersi solamente le attività sportive considerate di preminente interesse nazionale nel rispetto dei protocolli federali a prescindere dal possesso del super green pass.
  • Il pubblico nelle zone bianche, gialle e arancioni potrà accedere solamente se in possesso del green pass rafforzato e nel limite del 75% all’aperto e del 60% al chiuso.
Da ultimo, si sottolinea come ai sensi dell’art. 9 comma 10 bis DL 52/2021, ogni diverso o nuovo utilizzo delle certificazioni verdi COVID-19 è disposto esclusivamente con legge dello Stato.
 
Avv. Federico Masi

A proposito di assemblee condominiali

L'avvocato Risponde (767)
Eugenio Pisani

In riferimento alla rubrica del mese di novembre abbiamo più volte ricevuto la stessa domanda da parte di cittadini ai quali rispondiamo volentieri ringraziando per tale attività il dott. Jacopo Leoni che ha curato la risposta.
 
DOMANDA:
 
Ho letto con interesse l'articolo dell'avvocato Pisani sulla rivista di Santa Maria delle Mole on-line ed ho apprezzato molto la sua disponibilità.
Ho visto che risponderà anche a problematiche di tipo condominiale. Volevo quindi proporre se possa essere utile trattare
del fatto che ci sono svariati amministratori condominiali, incluso il nostro, che non tengono riunioni condominiali dal primo lockdown e tantomeno aggiornano condomini sullo stato dei conti dello stesso condominio (Entrate, uscite... andamento dello stato economico del condominio in genere , presenza di morosità e quant'altro) appellandosi allo stato emergenziale. Quindi da 2 anni non si sa nulla a riguardo.
 
È possibile avere un articolo in cui venga spiegato a tutti cosa prevede realmente lo stato emergenzale a riguardo? E se questi amministratori stanno temporeggiando e basta, considerando che altri procedono con il loro lavoro? Sembrerebbe evidente che è una legge a libera interpretazione, come sempre. Anche perché, gli stessi, paradossalmente si rendono disponibili per indire riunioni per il bonus 110%, ecc.... Allora come funziona?
 
 
 
RISPOSTA a cura del dott. Jacopo Leoni.
 
In merito al quesito posto occorre, fin da subito, porre l’attenzione sulla norma di riferimento prevista dal nostro Codice civile in merito doveri dell’amministratore del condominio avvertendo, però, il lettore che la presente argomentazione non potrà non prendere in considerazione lo stato di pandemia in cui si trova il nostro Paese.
 
Tale premessa è di fondamentale importanza in quanto nella metaforica equazione del diritto il contesto sociale viene posto a denominatore della norma e, quindi, inevitabilmente è in grado di condizionarne gli effetti e le modalità applicative.
 
Prima di osservare, quindi, come lo stato di emergenza da Covid-19 vada ad incidere sulla normativa di riferimento del caso di odierna trattazione occorre, come anticipato in premessa, analizzare la disciplina sostanziale per comprendere quali sono le funzioni che il nostro Codice civile assegna all’amministratore una volta insediato all’interno del condominio e come agire in caso di inerzia di quest’ultimo.
 
Ai sensi dell’art. 1130 c.c. l’amministratore, tra i vari doveri, deve: dare seguito alle deliberazioni assembleari, convocare annualmente l’assemblea per l’approvazione del rendiconto condominiale nonché curare l’osservanza del regolamento condominiale; eseguire gli adempimenti fiscali; redigere il rendiconto annuale della gestione con convocazione dell’assemblea per la relativa approvazione entro 180 giorni.
 
Nel caso di odierna trattazione è possibile, icto oculi, evincere come un amministratore inerte, sia nell’adempimento dei propri doveri contabili che nel contestuale dovere di convocazione dell’assemblea condominiale nel termine perentorio di 180 giorni ai fini dell’approvazione del rendiconto condominiale, dia seguito ad una situazione di “grave irregolarità” nell’esecuzione delle proprie funzioni la quale può dar luogo a revoca dell’amministratore stesso ai sensi dell’art. 1129 c.c.
 
In tale panorama, emerge, quindi, l’odierno casus belli: Qual è il rimedio in caso nel caso di un amministratore di condominio inerte che non convoca l’assemblea giustificandosi con il perdurare dello stato di emergenza da Covid-19?
 
Nell’argomentazione della risposta a tale quesito occorre introdurre il tema della convocazione telematica dell’assemblea la quale chiude, preliminarmente, ogni questione relativa alla difficolta di riunione fisica di tutti i condomini nello stesso spazio.
 
Tale modalità, sempre più utilizzata vista la sua semplicità operativa e la possibilità di by-passare qualsivoglia limitazione imposta dal rispetto delle regole sul distanziamento, costituisce legittima richiesta da parte dei condomini (si precisa che per poter richiedere la convocazione dell’assemblea è sufficiente il consenso della maggioranza dei condomini), i quali promuovendo tale istanza nei confronti dell’amministratore possono agire contro quest’ultimo in caso di sua inerzia, disponendo dei rimedi messi a disposizione dall’art. 1129 del Codice civile a fronte di “gravi irregolarità”.
 
In tal senso non è difficile immaginare situazioni del genere, basti pensare al caso in cui l’amministratore rimanga inerte a fronte di legittima richiesta assembleare, in modalità telematica, da parte dei condomini in relazione al Superbonus 110% il quale richiede, per forza di cose, un certo margine di rapidità a fronte dei diversi interventi specifici oggetto della disciplina.
 
Dott. Jacopo Leoni
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