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ACQUEDOTTO DI MARINO - Confronto qualità


S. Maria delle Mole    (commenti:1) (85)
Domenico Brancato

Acqua del rubinetto o acqua in bottiglia?
Moltissimi consumatori optano per quest’ultima soluzione, convinti che trattasi della decisione migliore dal punto di vista igienico-qualitativo.
Ma è proprio sicuro che trattasi, in ogni caso, della scelta più rispondente alle effettive aspettative sul nutriente essenziale dell’alimentazione?
Considerato che rappresenta circa il 60% del peso di un individuo adulto ed il 75% del peso di un bambino.
 
Di seguito si cercherà di fornire informazioni ed elementi conoscitivi atti a porre il lettore nella condizione di trarre esaurienti deduzioni per giungere al conseguimento della più imparziale risposta all’ interrogativo formulato.
 
Innanzitutto è da precisare che la legge, stranamente, non obbliga a riportare sull’etichetta delle acque minerali l’indicazione di molte sostanze, fra cui alcune che non dovrebbero superare i valori di legge (vedi Tabella 2), altrimenti l’acqua non potrebbe essere commercializzata, in quanto tossiche, come: Cadmio, Cromo, Alluminio e l’Arsenico. Quest’ultimo, In particolare, visto che l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro lo abbia messo al primo posto fra le sostanze cancerogene, e l’Unione Europea, data la sua pericolosità, abbia stabilito, per l’acqua destinata ad uso alimentare, il limite invalicabile di 10 microgrammi (pari a 0,01 mg/L ) per litro di acqua. Eccezion fatta per alcune regioni più a rischio, come Lazio e Toscana, alle quali, in attesa che provvedano a dotare gli acquedotti dei siti interessati di impianti di dearsenificazione, è stata concessa una deroga per valori non superiori a 20 mcg/L, invece di 10. Con la raccomandazione, però, da parte dell’Istituto Superiore della Sanità, del divieto d’uso: - come acqua potabile; - per la reidratazione, ricostituzione e preparazione di alimenti e bevande in cui l’acqua costituisca ingrediente, o entri in contatto con l’alimento per tempi prolungati, o sia impiegata per la cottura; - per l’ impiego da parte delle imprese alimentari; - e per l’utilizzo per pratiche di igiene personale, che comporti l’ingestione anche limitata dell’acqua, come in occasione del lavaggio dei denti e del cavo orale.
 
Comunque è da considerare che l’uso prolungato, anche con quantitativi di Arsenico entro i limiti consentiti (10 mcg/L) non assicura l’esclusione totale da possibili conseguenze, quali: patologie neurologiche, cardiovascolari, respiratorie ed ematologiche, oltre a diabete e possibili ripetute lesioni cutanee. Per cui, onde prevenire l’esposizione a simili rischi, non è per nulla trascurabile l’importanza della conoscenza dell’entità del contenuto di questa pericolosa sostanza, ai fini di disporre della facoltà di optare per la scelta di un’acqua che ne contenga di meno.
 
Quindi, per sopperire a tale inammissibile tolleranza di omissione e consentire agli abituali consumatori una più oculata scelta, fra le più diffuse acque minerali commercializzate, si è ritenuto utile aggiungere ai dati riportati in etichetta, quello dell’Arsenico, traendolo dall’edizione italiana della rivista mensile di divulgazione scientifica del 2010: “Scientific American”.
 
Le raccomandazioni di cui sopra risultano, in parte, valide anche per i Fluoruri ( il cui limite è fissato in 1,5 mg/L ). Poiché, anche se, a differenza dell’Arsenico, negli studi condotti sulle eventuali conseguenze, non sono stati riscontrati possibili insorgenze di manifestazioni cancerogene, una eccessiva assunzione di acqua
con contenuti compresi fra 3 a 6 mg/L può procurare seri effetti negativi, quali: - la “Fluorosi dentale” , che si manifesta nell’età evolutiva, fino a 20-25 anni (periodo nel quale si raggiunge lo sviluppo psicosomatico), con macchie sui denti di colore variabile dal bianco al rosso-brunastro; - con alterazioni nel processo di calcificazione ossea “Fluorosi scheletrica” ; e addirittura, quando la concentrazione supera i 10 mg/L, con deformità scheletriche.
 
Per fornire poi indicazioni inerenti le caratteristiche dell’acqua più rispondente alle singole esigenze, si fa seguire la descrizione della classificazione della stessa, in funzione:
 
 
A) – Del contenuto di residuo fisso (quantità di Sali disciolti in un litro di acqua calcolato a 180 °C ed espresso in mg/L) e degli effetti dell’ingestione della quantità dello stesso sull’organismo:
 
- Minimamente mineralizzata o leggera, con residuo fisso non superiore a 50 mg/L , stimola la diuresi ed è particolarmente indicata per la ricostituzione del latte ed alimenti per l’infanzia;
 
- Oligominerale o leggermente mineralizzata, con residuo fisso non superiore a 500 mg/L, favorisce la diuresi, contiene poco sodio e quindi indicata nei casi di ipertensione;
 
- Mediominerale, con residuo fisso compreso fra 500 e 1.500 mg/L, più adatta in Estate e durante lo svolgimento di attività sportive, in quanto consente di reintegrare i liquidi ed i minerali eliminati con la sudorazione;
 
- Ricca di Sali minerali, con residuo fisso superiore a 1.500 mg/l, trattasi di un’acqua terapeutica, ricca di sali, che va consumata sotto controllo medico.
 
 
 
B) – Della tipologia di Sali minerali contenuti e degli specifici effetti sull’organismo:
 
- Bicarbonata, con bicarbonato –HCO3- superiore a 600 mg/L, indicata nell’ipersecrezione gastrica e nelle patologie renali;
 
- Solfata, con solfati superiori a 200 mg/L , è leggermente lassativa e pertanto indicata nei casi di insufficienza digestiva;
 
- Clorurata, con cloruro superiore a 200 mg/L, ha azione equilibratrice dell’intestino, delle vie biliari e del fegato, nonché lassativa e purgativa, come per le acque salse o salso-solfate;
 
- Calcica, con tenore di calcio superiore a 150 mg/L, agisce a livello dello stomaco e del fegato ed è indicata nella prevenzione dell’osteoporosi e dell’ipertensione;
 
- Magnesiaca, se il contenuto di magnesio è superiore a 50 mg/L, svolge un’azione prevalentemente purgativa, ma anche nella prevenzione dell’arteriosclerosi;
 
- Fluorata, con un contenuto di fluoro da 1 a 1,5 mg/L , utile per rinforzare la struttura dei denti e per la prevenzione della carie;
 
- Ferruginosa, con un tenore di ferro bivalente - Fe2- superiore ad 1 mg/L , indicata nelle forme di anemia da carenza di ferro;
 
- Acidula, con anidride carbonica libera superiore a 250 mg/L , facilita la digestione;
 
- Sodica, con sodio superiore a 200 mg/L, influenza positivamente l’eccitabilità neuro-muscolare ed è indicata in condizioni di carenze specifiche e nell’attività sportiva;
- A basso contenuto di sodio, con sodio – Na- inferiore a 20 mg/L, adatta per le diete povere di sodio.
 
 
 
C) Della Durezza in °F (Parametro indicatore del contenuto di Sali di calcio e magnesio disciolti nell’acqua, dove 1° Francese - °F- corrisponde a 10 mg/L di carbonato di calcio – CaCO3-), in:
 
- Molto dolci, fino a 4 °f;
 
- Dolci, da 4 a 8 °F;
 
- Mediamente dure, da 8 a 12 °F;
 
- Discretamente dure, da 12 a 18 °F;e
 
- Dure, da 18 a 30 °F;
 
- Molto dure, oltre 30 °F.
 
 
 
Il cui valore consigliato, come riportato nella Tabella 1, è di 15-50 °F, equivalenti a 60-200 mg/L di calcio. Parametro che, secondo l’OSM, l’acqua potabile, a seconda del grado di durezza, fornisce dal 5 al 20% del fabbisogno di calcio giornaliero, tenendo presente che più l’acqua consumata è dolce, maggiore è l’incidenza di malattie cardiovascolari. Mentre, come evidenziato da studi condotti al riguardo, già alla fine degli anni ’50, e successivamente confermato da ulteriori importanti studi clinici ed epidemiologici, l’utilizzo di acqua più dura è risultato essere un fattore protettivo. Per tale motivo è stato stabilito il valore minimo del pH per l’acqua potabile di 6,5 ( La scala del pH normalmente comprende valori da 0 a 14, dove 7 rappresenta il valore neutro, mentre valori inferiori o superiori a 7 indicano, rispettivamente, reazione acida ed alcalina), proprio per garantire una durezza accettabile. Dato che un pH con valore inferiore, è tipico di acque molto dolci e poco mineralizzate.
 
Si precisa inoltre che, a differenza della diffusa credenza che attribuirebbe al consumo di acque ricche di calcio e magnesio l’insorgere dei calcoli renali , è dimostrato scientificamente l’opposto, e cioè che queste sostanze aiutino a prevenire la malattia.
 
Per quanto sopra riportato, nel caso si abbia l’esigenza di proteggere lavatrici e caldaie dalle incrostazioni da calcare prodotte da acque dure, la Comunità Scientifica consiglia di utilizzare dispositivi di addolcimento delle stesse, installandoli però a monte degli elettrodomestici e non all’ingresso della conduttura di alimentazione dell’abitazione.
 
Circa la qualità dell’acqua pubblica di Marino, da recente, Acea Ato 2, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, ha avviato la realizzazione e messa in funzione di un impianto provvisorio di degassazione (eliminazione della CO2 disciolta nell’acqua). Impianto che, secondo le previsioni, entro fine anno, sarà reso definitivo ed interesserà la rete di erogazione di tutto il territo comunale, consentendo di contenere e mantenere costanti i valori di acidità –pH- nei limiti previsti dalla normativa. Il che comporterà la diminuzione del pur gradevole tipico sapore frizzantino, ma in compenso si otterrà una sensibile riduzione della corrosione della condotta dell’intera rete di erogazione, imputabile ad una elevata acidità, causa di frequenti guasti, conseguenti disagi per la popolazione e di ingenti dispersioni di preziosa acqua.
 
Ciò contribuirà, a migliorare la nostra acqua del rubinetto (salvo possibili casi di alterazioni di natura chimico-fisico-microbiologiche conseguenti a guasti e momentanei interventi manutentivi sulla rete comunale, o imputabili ad ammaloramento del tratto della conduttura di collegamento dell’abitazione ), anche se i parametri qualitativi risultano, in genere, già ampiamente al disotto dei limiti previsti dalla normativa e non inferiori a quelli della maggior parte delle acque minerali esaminate. Come è possibile  verificare attraverso la comparazione ed il riscontro dei dati rispettivamente  riportati nella Tabella 1 e Tabella 2.
 
Evidenziazione qualitativa che però non è ancora ancora, secondo l’esito di un’indagine condotta dallo scrivente, sufficiente per differenziarci dalla tendenza nazionale, dove 7-8 persone su 10, come si evince dai dati statistici del 2019, consumano acqua in bottiglia . Dati dai quali si deduce che il nostro Paese, in Europa, è in testa ai consumi con 200 litri/anno pro-capite, contro il valore medio europeo di 118 ed, in particolare, i 20 della Danimarca, i 17 della Finlandia e i 10 della Svezia.
 
Ed è proprio per arrestare questa consolidata ed ingiustificata tendenza che l’Europarlamento, sollecitato da una petizione firmata da oltre 1,8 milioni di cittadini europei, ha approvato, in via definitiva, la nuova “ Direttiva (Ue) 2020/2184, entrata in vigore il 12 Gennaio 2021, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano”.
 
Direttiva, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale L 435 dell’Unione europea del 23 Dicembre 2020, che mira a garantire un accesso più ampio, sicuro e consapevole all’acqua potabile, grazie all’imposizione di norme qualitative più ambiziose, per tutelare i cittadini europei, da pericolosi contaminanti idrici, quali: Piombo, Microplastiche e Pfas (Perfluoroalchiliche, presenti nei tessuti, tappeti, abbigliamento, rivestimenti di carta ad uso alimentare, pentole antiaderenti, agenti lucidanti, detergenti e creme, dispositivi medici, prodotti farmaceutici, schiume antincendio, mobili e pesticidi). Cioè di prodotti definiti interferenti o disgregatori endocrini o perturbatori ( sostanze chimiche che possono alterare il normale equilibrio ormonale, accendendo, spegnendo o modificando i segnali inviati dagli ormoni, causando effetti avversi in un organismo e nella sua discendenza) responsabili di insorgenze tumorali, malformazioni nei nascituri, ed altre patologie dello sviluppo.
 
Ed ancora, la plastica nella quale viene conservata l’acqua in bottiglia, è stata messa sotto accusa per il rilascio, nel contenuto, di bisfenolo A (BPA): sostanza alla quale è stata attribuita la possibilità di aumentare l’incidenza di cancro, disturbi neurologici e cardiaci. Per non parlare dell’impatto sull’ambiente causato dal PET (polietilen-tereftalato) impiegato per produrre la bottiglie. Tipologia di plastica che, per ottenerne 1 Kg, secondo Luigi Bignami ( Geologo, laureato ed esperto in scienza della terra e divulgatore scientifico) sono necessari: 2 Kg di petrolio e 17 litri di acqua, la cui lavorazione rilascia nell’atmosfera: 2,3 Kg di anidride carbonica; 40 grammi di idrocarburi; 25 grammi di ossidi di zolfo e 18 grammi di monossido di carbonio.
 
E poiché in Italia, secondo “Fonte Censis 2018”, si consumano 224 l/pro-capite l’anno di acqua in bottiglia (corrispondenti, secondo la rilevazione di “Fonte Mineracqua” del 2017, alla produzione di 11 miliardi di contenitori in PET e 2,45 miliardi in vetro), quantità che ci colloca al secondo posto, a livello mondiale, dopo il Messico ( dove però i 234 l/anno pro-capite vengono commercializzati in recipienti da 20 litri con vuoto a rendere e, soprattutto, trovano una plausibile giustificazione nell’ inefficiente e spesso inesistente rete dell’acqua potabile), si può agevolmente dedurre quale sia l’enorme inquinamento ambientale conseguente alla produzione, in un solo anno, di un numero di contenitori tali che, se allineati formerebbero un serpentone di ca. 4 milioni di Km, pari a ca. 10 volte la distanza di 384.400 Km che separa la terra dalla luna.
 
Inquinamento, la cui allarmante dimensione trova riscontro nei dati citati dal WWF Italia, secondo i quali la produzione mondiale di plastica è passata dai 15 milioni di tonnellate del 1964 agli oltre 310 attuali. Dei quali almeno 8 milioni di tonnellate, ogni anno, finiscono negli oceani, nei quali si stima che ad oggi ve ne siano più di 150 milioni di tonnellate. Motivo per cui scienziati che stanno studiando l’individuazione di un nuovo periodo geologico della storia sulla Terra, lo hanno definito, a dimostrazione della pervasività dell’intervento umano su tutti i sistemi naturali del Pianeta, ANTROPOCENE.
 
Il Governo italiano, considerata la gravosa contaminazione delle nostre acque, e valutati i risultati positivi dei progetti sperimentali di “Fishing for Litter” -A caccia di rifiuti- (normativa che nasce in Scozia 15 anni fa, con l’intento di coinvolgere i pescatori nell’importante compito di salvaguardare l’Ambiente marino) nell’arcipelago della Toscana e in Puglia, nell’ambito dell’applicazione della “ Legge Salva Mare” (per la quale i pescherecci possono ottenere un certificato ambientale trasportando nei porti i rifiuti recuperati, che a loro volta vengono gestiti dal COREPLA: Consorzio Nazionale per il recupero degli imballaggi in plastica) ha varato, all’inizio del 2021, la prima flotta antinquinamento italiana, composta da 32 unità navali specializzate nella rimozione dei rifiuti lungo le coste.
 
Ed alcune aziende, per attenuare il dilagare della dispersione nell’ambiente di un così ingente quantitativo di indistruttibile materiale, hanno iniziato la vendita di l’acqua minerale in bottiglie ottenute con il 50% di una nuova materia prima denominata R-Pet (Recycled Pet): nuovo polimero prodotto con il materiale di recupero e riciclo del Pet).
 
Mentre il Parlamento europeo, per favorire la diffusione del consumo dell’acqua del rubinetto, punta sull’aumento della fiducia dei consumatori nei confronti della stessa, avvalendosi degli effetti positivi riscontrati nelle numerose aree dove “ Acque SpA” ha attuato il progetto “Acqua ad Alta Qualità”, che prevede la realizzazione dei cosiddetti fontanelli (impianti collocati in aree pubbliche facilmente accessibili, che erogano gratuitamente la stessa acqua dell’acquedotto che arriva nelle nostre case, senza modificare la composizione chimico-fisica ed il grado di sicurezza, ma rendendola gradevole dal punto di vista organolettico, grazie ad un sistema di filtraggio che la priva del cloro), promuovendone la diffusione, e nel contempo la riduzione di prodotti monouso, ed in particolare delle bottiglie di plastica destinate a contenere l’acqua minerale, oltre ad assicurare alle famiglie dell’Unione Europea un risparmio complessivo di ca. 600 milioni di euro/anno.
 
Risparmio che in Italia si aggira intorno ad un valore minimo di 0,11 (per l’Acqua Selex), massimo di 1,00 (per l’Acqua Evian) e medio (dedotto dal prezzo delle marche più commercializzate), di Euro/litro, 0,34; corrispondente, rispettivamente, a 22 , 200 e 68 Euro pro-capite anno. A fronte di un costo medio, secondo la Tariffa base, per l’acqua potabile, (riferito ad una famiglia di 3 componenti e ad un consumo annuo inferiore a 185 mc) di 0,0013 Euro/litro e 0,26 euro a persona l’annuo.
 
Quanto sopra, ed i contenuti delle seguenti Tabelle, si spera possa servire, a coloro che riterranno riservare il tempo necessario a scorrere i contenuti proposti, a stabilire equanimemente la scelta della tipologia di acqua da bere più rispondente dal punto di vista salutistico, economico ed ambientale.

Guido Senia in arte "Il Tre"


S. Maria delle Mole (206)
Antonio Calcagni

Il Tre rende omaggio alla sua Santa Maria in un incontro che si terrà sabato 19 giugno 2021, alle ore 20:30, presso la cavea Alberto Sordi, del parco della pace, a Cava dei Selci.
 
Un ragazzo che grazie alle sue straordinarie qualità, unite ad una forte sensibilità alle tematiche sociali, in breve tempo si è imposto sulla scena del Rap.
 
E’ sempre più difficile tenere il conto di tutti i dischi d’Oro e di Platino che nel volgere di pochissimo tempo sta collezionando e che lo stanno proiettando verso traguardi mondiali.
 
Cresciuto per le strade della nostra Cittadina, che spesso fanno anche da cornice alle sue videoclip, e che lui non manca mai di ricordare, nelle sempre più prestigiose rassegne musicali a cui partecipa.
 
Un amore sincero e sviscerato, proprio per questo contraccambiato da tutti.
 
Il Comitato di Quartiere di Santa Maria, da sempre vicino a questo straordinario ragazzo, vi invita a far sentir forte la vostra vicinanza ed affetto al nostro Guido, in occasione dell’incontro di sabato prossimo.

Ultime dal FORUM


Tutto vero quello che si è scritto nei post precedenti in merito alla velocità sostenuta nel centro abitato, sosta selvaggia e lunghe file al passaggio a livello per uscire da S.M.delle Mole sulla via Appia ... È da molto tempo che questi problemi si protraggono ed affliggono la nostra comunità e non ci sono tracce di un minimo di interessamento da parte dell'amministrazione comunale di Marino e nonostante sia presente una caserma dei Carabinieri , il territorio sembra privo di controlli della viabilità (polizia municipale) e dell'area cittadina suddetta ( Arma dei CC). Dobbiamo incrociare le dita che non accada nulla di grave in seguito e che invece accada un forte cambiamento in chi governa questo Comune e le sue frazioni satellite.
Chi ha posto il quetiso non conosce nemmeno il progetto. La ciclabile non toglie nulla a nessun altro! W le ciclabili W il futuro sostenibile!
Io l'avrei...però a Verona!! È per questo che mi piacerebbe avere una finestra anche sul mio paese. Chi è lontano potrebbe avere qualche minuto di quotidianità anche di Santa Maria...
Grazie Patrizio, si e vero 2 cestini sono effettivamente pochi. Provvederemo a richiedere un'integrazione.

 

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Fabio Martella risponde alle nostre domande

S. Maria delle Mole (323)
Antonio Calcagni

 
Continuano gli incontri, messi in campo dal nostro Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, con tutti i candidati a Sindaco.
 
Dopo il confronto di 2 mesi fa, con Carlo Colizza, svoltosi, purtroppo a distanza, con il supporto della piattaforma Zoom.
 
Lunedì 7 giugno è stata la volta di Gianfranco Venanzoni, e dei rappresentanti dei partiti che compongono la coalizione che lo sostiene, in questa sua impresa.
 
Mentre Lunedì 14 giugno ci siamo incontrati con il candidato a sindaco Fabio Martella. Anche questo incontro è stato improntato nel reciproco rispetto delle differenti funzioni. Come tutti gli altri è stato caratterizzato da un clima cordiale e costruttivo, con vari spunti sicuramente interessanti.
 
In attesa che anche gli altri, attuali candidati, ovvero: De Felice, e Cecchi, decidano d’incontrarci, oppure che semplicemente ci inviino le risposte alle domande, già a suo tempo fatte pervenire, vi anticipiamo che, a far data dal 15 luglio, pubblicheremo, sempre su questo Sito, il resoconto delle risposte di tutti i candidati che avranno aderito alla nostra richiesta.
 
Sarà un modo per permettere a tutti i Cittadini di farsi un’opinione ponderata sul come i vari candidati intendono il futuro della nostra Cittadina.
 
Per conoscere nel dettaglio le domande, clicca sul seguente Link 

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- Presidente Antonio Calcagni
 

- Francesco Raso (responsabile web) 

Coro Polifonico G. Carissimi - La ripartenza

S. Maria delle Mole (190)
Antonio Calcagni

Il Polifonico G. Carissimi di Santa Maria delle Mole, è lieto di annunciare che quanto prima riprenderà la sua storica attività musicale, in ottemperanza alle vigenti norme di sicurezza anti-covid.
 
Per conoscere invece l’ultima opera del maestro Max Stival clicca su questo Link.

13 Giugno 2002 - Santa Maria non dimentica

S. Maria delle Mole (820)
Antonio Calcagni

 
In quel giorno di 19 anni fa si consumava la rapina in una filiale di banca, situata in piazza P. Togliatti che, nell’estremo tentativo di sventarla costò la vita al Vice Brigadiere, Sandro Sciotti.
 
Un gesto di eroismo, che l’Arma dei Carabinieri ha così sintetizzato nel conferirli la medaglia d’Oro al valor Militare alla memoria.
 
"Avvedutosi di una rapina in corso presso Istituto di Credito, con esemplare ardimento e consapevole sprezzo del pericolo, non esitava ad affrontare uno dei malfattori, appostato all’esterno della banca, bloccandolo a terra. Fatto segno da colpi d’arma da fuoco esplosi dai due complici, benché colpito in più parti del corpo, con eccezionale coraggio e non comune determinazione, replicava con l’arma in dotazione, accasciandosi, poi, esanime al suolo.
Fulgido esempio di elette virtù militari ed altissimo senso del dovere, spinto fino all’estremo sacrificio. Santa Maria delle Mole (Roma), 13 giugno 2002."
 
Parole da cui, aldilà  del linguaggio burocratico usato, traspare tutto il dramma che si è consumati nel volgere di pochi minuti, e che ha segnato inesorabilmente la vita della famiglia Sciotti.  
 
Sono trascorsi ormai 19 anni da quel tragici evento, ma Il Comitato di quartiere di Santa Maria delle Mole, facendosi interprete del sentimento di tutti i Cittadini, rende onore a questo nostro eroe.

Il nostro futuro in 15 domande

S. Maria delle Mole (443)
Antonio Calcagni

E’ questo l’ordine del giorno degli incontri, che il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, sta portando avanti nei vari meeting con tutti i candidati a Sindaco, che al momento si sono palesati.
 
Per conoscere nel dettaglio le domande, clicca sul seguente Link
 
Dopo il confronto di diverse settimane fa, avuto con Carlo Colizza, lunedì 7 giugno è stata la volta di Gianfranco Venanzoni e dei rappresentanti dei partiti che compongono la coalizione che lo sostiene in questa sua impresa.
 
L’incontro, improntato nel reciproco rispetto delle differenti funzioni, è stato caratterizzato da un clima cordiale e costruttivo, con vari spunti sicuramente interessanti.
 
In attesa che, anche gli altri, attuali candidati, ovvero: De Felice, Cecchi e Martella, decidano d’incontrarci, oppure che semplicemente ci inviino le risposte alle domande, già a suo tempo fatte pervenire, vi anticipiamo che a far data dal 15 luglio pubblicheremo, sempre su questo Sito, il resoconto delle risposte di tutti i candidati che avranno aderito alla nostra richiesta.
 
Sarà un modo per permettere a tutti i Cittadini di farsi un’opinione ponderata su come i vari candidati , intendono il futuro della nostra Santa Maria.

Sei attori in cerca di teatro (aperto)

Nazionali (172)
Eleonora Persichetti

Mis-en-espace per il Centenario Pirandelliano - Sala Teatro Vittoria - domenica 23 maggio ore 17,30
 
Artemista da anni investe le sue energie sulla crescita di una Compagnia stabile di giovani. Lavorare con i giovani è molto faticoso, sebbene dia delle soddisfazioni che raramente si ottengono in campo lavorativo. Per noi, il futuro è nei giovani; riuscire a farli innamorare di un presidio culturale come la Sala Teatro Vittoria. Artemista da quattro anni ha investito soldi e risorse umane sullo spazio di Villa Desideri, che a nostro avviso insieme alla adiacente Biblioteca Civica, può rappresentare un valore aggiunto anche per la riqualificazione del Parco di Marino Centro. Fondamentale la continuità del lavoro, quando possibile quotidiana. Lo spazio in questione è stato oggetto di finanziamenti e riqualificazioni da parte di molte amministrazioni dagli anni 80 ad oggi, poi caduto in disuso e ridotto in condizioni di inservibilità. La continuità, ripetiamo, serve oltre che alla riqualificazione del presidio culturale stesso anche ad evitare lo sperpero di soldi pubblici. Ogni volta che un luogo viene abbandonato, si ricomincia da zero, sia economicamente che culturalmente. Il Teatro Comunale è una struttura delicata, un servizio pubblico che va co-gestito e co-finanziato dagli Enti Pubblici attraverso professionisti che conoscano a fondo le problematiche del settore, che mettano in campo le proprie capacità di problem solving e coinvolgano le realtà del territorio.
 
Siamo convinti che lo spazio fisico del palcoscenico, non a caso definito luogo deputato, sia l’unico che in questo momento possa offrire l’opportunità di una profonda riflessione sull’attualità dei temi trattati da Pirandello e possa riflettere come specchio esistenziale le contraddizioni della nostra vita contemporanea.
Considerata la parziale riapertura dei teatri, riteniamo sia di fondamentale importanza tornare a far vivere i luoghi deputati allo spettacolo dal vivo; anche per sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo la drammatica situazione dei lavoratori dello spettacolo, quali noi siamo.
 
Lo spettacolo Sei attori in cerca di teatro (aperto), risultato di un work-in-progress sulle improvvisazioni dei giovani attori, sotto la direzione di Sabina Barzilai, vuole essere un tributo per il Centenario Pirandelliano: “…la fatidica sera di quel lontano maggio 1921, in occasione della prima rappresentazione dei Sei Personaggi…” ed è un libero adattamento da varie opere del drammaturgo agrigentino, tra cui quelle più squisitamente metateatrali: Sei personaggi in cerca d’autore, Questa sera si recita a soggetto, Ciascuno a suo modo.
 
Le restrizioni governative non hanno permesso di accogliere tutte le prenotazioni, ringraziamo tutti coloro che non hanno potuto partecipare in presenza allo spettacolo e ricordiamo che il video è visionabile sulla pagina YouTube del Comune di Marino e sulla pagina Facebook della Sala Teatro Vittoria.
 
Di seguito i link:
youtube e facebook

Iscrizione Servizio Scuolabus 2021/2022

Nazionali    (allegati) (322)
La Redazione

Il Comune di Marino apre le iscrizioni al Servizio di Scuolabus per l’anno scolastico 2021/2022

La domanda deve essere presentata entro il 30/06/2021 da chi intende usufruirne per la prima volta ed anche per chi intende confermare il servizio.
 
In allegato è presente il modulo editabile che va compilato ed inviato all’indirizzo mail: protocollo@pec.comune.marino.rm.it
 
Questo “Modulo Editabile” è stato realizzato dalla nostra redazione al fine di evitarvi la stampa del modulo, la compilazione a mano, la scansione ed infine l’invio via mail del documento.
Ora potete direttamente visionarlo e compilarlo sul computer per poi salvarlo ed inviarlo senza la necessità di periferiche connesse.
 
 
 
La comunicazione ufficiale
 
Avviso alla cittadinanza
 
ISCRIZIONE SCUOLABUS
Anno scolastico 2021 - 2022
 
Sono tenuti a presentare domanda di iscrizione al Servizio, sia coloro che intendono usufruire del servizio per la prima volta, sia coloro che intendono confermarlo.
Il modulo per il Servizio di TPS é scaricabile dal sito istituzionale del Comune all’indirizzo: www.comune.marino.rm.it alla voce sezione modulistica.
I moduli compilati dovranno essere consegnati al Protocollo del Comune, anche all’indirizzo di posta elettronica istituzionale protocollo@pec.comune.marino.rm.it entro il 30 GIUGNO 2021. Le richieste pervenute oltre tale termine saranno accolte solo nel caso non comportino modifiche all’organizzazione del servizio e previa verifica delle disponibilità dei posti sui mezzi.
Le graduatorie definitive dovranno comunque tenere conto delle disposizioni normative nazionali e regionali, in tema di gestione dell’emergenza Covid-19.
Il servizio è organizzato secondo le disposizioni degli Artt 5 – 6 (zonizzazione – punti di raccolta) del regolamento comunale approvato con deliberazione del Commissario Straordinario coi poteri del Consiglio, n° 3 del 29 ott. 2015, ed è rivolto agli alunni residenti nel territorio comunale iscritti alla scuola dell’Infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Per eventuali informazioni, rivolgersi al Servizio di Trasporto scolastico (TPS) ai numeri 0693662289 / 0693662257.
 
 
Marino, 28 maggio 2021
Il Dirigente Area V
Dott. Michele Gentilini
 
 
 

Omaggio musicale alla Regina Viarum di Max Stival.

S. Maria delle Mole    (commenti:2) (309)
Antonio Calcagni

REGINA VIARUM
 
Brano appartenente alla categoria “Epic Music” è stato composto nel 2019 da Max Stival per un evento di promozione del tratto di Appia Antica del Comune di Marino. Appositamente arrangiato per l’organico del suo coro “Coro Polifonico G. Carissimi” di S. Maria delle Mole.
 
Il brano consta di tre scene diverse più una ripresa nel finale, che rendono veramente unica la struttura formale dell’opera (ABCA), in quanto si passa da una prima scena ambientata immaginando un “Baccanale” Romano con danze e festeggiamenti, ad una seconda ove irrompono percussioni ed archi per annunciare un pericolo imminente, proseguendo poi nella concitazione della presa delle armi e la “Battaglia” ben riconoscibili da aspri Suoni di ottoni, timpani da guerra e il duplice coro contrapposto per la motivazione dei soldati. La terza scena è data dalla “Conta” delle perdite sul campo di battaglia per andare poi alla ripresa data da un altro baccanale in segno comunque di vittoria e potenza della “città eterna”.
 
Un brano già in distribuzione su tutti gli store online e piattaforme di streaming, oltre ad essere inserito nei cataloghi della Musica da Film specializzati. Al seguente link è ascoltabile gratuitamente:
 
https://soundcloud.com/max-stival/regina-viarum
 
La foto è relativa ad uno degli ultimi concerti fatti, al castello di Proceno (VT).

Ripartiamo Insieme - Progetto Vincente!

Nazionali (308)
Eleonora Persichetti

COMUNICATO STAMPA
 
 
Al termine della diretta Facebook del 5 maggio, svoltasi a Palazzo Colonna, è arrivata l’ufficialità: “Ripartiamo Insieme” è il progetto che ha ottenuto più voti tra quelli ammessi al Bilancio Partecipato 2021 di Marino. In tutto sono arrivati 6.409 voti, così ripartiti: 4.397 voti cartacei, 1.793 online, 219 via e-mail.

Per “Ripartiamo Insieme”, primo classificato, sono state espresse 2.104 preferenze.
 
Grande soddisfazione per i due ideatori del progetto, Andrea e Alessandra, titolari di Paciotti Foto e Ale Viaggi Turismo.
 
“Abbiamo voluto creare un progetto” spiegano Andrea e Alessandra “per ripartire davvero insieme ai commercianti e per fare un bel regalo ai cittadini di Marino, dopo questo periodo lunghissimo di pandemia.

“Il gruppo di ‘Ripartiamo Insieme’ si occuperà” proseguono “ognuno per le proprie zone e competenze, di eventi, promozione turistica, riqualificazione del territorio e politiche sociali. Abbiamo in mente di riproporre i grandi eventi che hanno caratterizzato negli ultimi anni la vita di Marino, come la Notte Bianca e il Natale in Allegria, la Sagra dell’Arrosticino, Marino – Pane e Vino, oltre a numerose feste e manifestazioni per grandi e bambini; intendiamo riqualificare un tratto dell’Appia Antica compreso tra Frattocchie e Santa Maria delle Mole; non ultimo, vogliamo dare vita a corsi di fotografia, teatro e scacchi. E molto altro ancora”.

“Ringraziamo tutte le associazioni inserite all’interno del progetto: ACF (Associazione Commercianti Frazioni di Marino), UCM (Unione Commercianti Marino), Associazione Commercianti Frattocchie, Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole, ASD Scacchi in Tour, Legambiente Appia Sud – Il Riccio”.

“Grazie di cuore, poi, all’Amministrazione comunale di Marino, per aver dato, per la prima volta, questa opportunità di ripartire insieme. Grazie, ovviamente, ai commercianti che hanno sostenuto il nostro progetto. Ma soprattutto” concludono Andrea e Alessandra “grazie di cuore a tutti i cittadini che hanno deciso di supportarci con il loro voto. Non vediamo l’ora di metterci al lavoro!”.

Pedalando verso il futuro

Frattocchie (473)
Eleonora Persichetti

È partito il Progetto Pedalando verso il futuro, presentato dalla scuola Primo Levi, con l’obiettivo di promuovere l’uso delle due ruote.
 
Questa iniziativa è vincente perché si presenta come un modello di lavoro flessibile e non un progetto end to end fine a sé stesso. Una proposta fatta dai ragazzi e strutturata grazie alle loro idee, ai loro desideri ed aspirazioni, supportata dagli adulti (docenti, genitori, associazioni, comitati, amministrazione comunale), dove le esperienze e le competenze condivise si concretizzano nella realizzazione degli obiettivi prefissati. Un’intera comunità al servizio del territorio passa anche per una semplice bicicletta.
 
É un progetto ambizioso ma non presuntuoso – sostiene la Prof.ssa Barbara Balsamo – che esprime il desiderio nonché il bisogno di un territorio maggiormente a misura di giovani perché andare in bicicletta in sicurezza non è una velleità, bensì un diritto e un dovere per una società più attenta all’ambiente e agli stili di vita sani. Cosa c’è di meglio se non iniziare dall’ascolto attivo dei nostri ragazzi? Dei loro bisogni e delle loro esigenze, e dal riemergere di vecchie abitudini sane, sostenibili ed economiche? Questo progetto si prefigge di effettuare una rottura netta con le attuali malsane abitudini e necessità quotidiane aprendo la strada a nuove e innovative pratiche per restituire colori e odori ormai sommersi dal troppo smog.
La scuola ha realizzato un concorso tra le classi per la creazione del logo del progetto per poi stampare adesivi da applicare su caschi, biciclette e in luoghi dove si vuol sottolineare l’importanza di una mobilità sostenibile e inclusiva.
Abbiamo inoltre erogato corsi di formazione in orario curriculare sulla sicurezza stradale e sul codice etico del ciclista in collaborazione con l’Associazione sportiva ciclistica Bike Roma Club.
Non si vuole promuovere solo l’uso della bicicletta nelle scuole e sul territorio come mera alternativa opzionale bensì cambiare radicalmente l’approccio dei giovani verso la società, la natura e il territorio – continua.
 
Il progetto si prefigge di innovare e sostenere pratiche responsabili attraverso azioni proattive che a partire dal contesto scolastico si diffondano nelle abitudini quotidiane, sperando che i giovani possano contaminare a loro volta il mondo degli adulti. Per questa ragione la scuola si farà portavoce di un cambiamento coordinato e collettivo promuovendo sinergie e collaborazioni tra mondo associativo, amministrazione comunale e regionale.
 
L’impatto positivo che scaturirebbe dall’uso sempre più diffuso e strutturato della bicicletta ha ricadute sulla salute delle persone, sulla natura e l’ambiente, sull’inquinamento da polveri sottili e acustico, sul benessere e la serenità.
 
Il progetto muove i suoi passi anche verso la conoscenza di un territorio ricco di storia, con gite organizzate per ragazzi genitori ed insegnanti, percorrendo la Via Appia Antica fino al Complesso di Massenzio dove una guida turistica illustrerà ai partecipanti i segreti dell’antica mobilità romana.
 
Altro itinerario semplice, ma ricco di natura e storia, sarà il tour del Parco degli Acquedotti con l’impegno di chiudere i cellulari, ascoltare solo i rumori della natura.
 
Tra i tanti obiettivi, uno importante è l’inclusività! I ragazzi della Primo Levi stanno preparando una sorpresa per i loro amici della scuola Vivaldi e Marino Centro per unirsi e condividere quest’esperienza.
 
Ma questo lo vedremo dopo. Alla prossima puntata!!!

La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA POLITICA SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di; Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APOLITICO 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere questa strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica è pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APOLITICI ed ASCOLTATORI della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione politica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 


Castelluccia e Fontana Sala:
www.facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
www.facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
www.facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
www.facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
www.facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

Dall'amico Kamal una lezione di civiltà

S. Maria delle Mole    (commenti:3) (1.698)
Antonio Calcagni

 
 
Ieri, durante un incontro con un mio amico al parco della Pace, ad un certo punto mi sono reso conto di aver perso il portafoglio.
 
Solo chi ha già vissuto questa esperienza può immaginare quanto possa essere frustrante.
 
La perdita dei soldi, che ricordavo essere di circa 40,00 euro, è infatti l’ultimo dei problemi, quello che stressa veramente sono: il rischio che i propri documenti vadano a finire in mani sbagliate, e quindi blocco delle carte, denuncia di smarrimento ai carabinieri e poi, richiesta di rinnovo di, carta identità, patente, codice fiscale, doc.militare, ecc. ecc.
 
Poi oggi pomeriggio la sorpresa, mi citofona un ragazzo di nome Kamal, italiano di origine marocchina e concittadino di Cava, e mi riporta il portafoglio che ieri sera sua madre ha trovato.
 
Il portafoglio era completo di tutti i documenti e dei soldi, che in realtà erano 95,00 euro.
 
Ancora una volta, si conferma che la vera ed unica distinzione che si può fare tra le persone è tra quelle oneste, e Kamal lo è, e quelle diversamente oneste.
 
Grazie a Kamal ed alla sua mamma per la lezione di civiltà che mi avete regalato.

Donne per il Cambiamento - ODV

Nazionali (300)
Eleonora Persichetti

Basta, Basta!
 
Solo qualche giorno fa la nostra Associazione, “Donne per il Cambiamento - ODV”, nel ricordare, ad un anno dalla scomparsa, l’amica Bruna Benelli e il suo impegno di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere, esprimeva massima vicinanza e solidarietà ad Annamaria, ennesima vittima della furia omicida del marito, e le augurava di riuscire a farcela; oggi, purtroppo, quella speranza si è infranta di fronte alla notizia della sua morte. Annamaria non ce l’ha fatta!
 
I numerosi interventi chirurgici per salvarle la vita non sono bastati a sottrarla ad un destino per lei segnato: morire per mano di chi diceva di amarla.
Le donne dell’Associazione, impegnate nel contrasto e nella prevenzione di qualsiasi forma di violenza perpetrata ai danni delle donne, si sentono fortemente colpite da questa ennesima, immane tragedia che non può non imporre una profonda riflessione alla comunità locale e spingere nella direzione di non abbassare la guardia per contrastare una spirale di violenza che sembra senza fine.
 
Quante donne sono già morte dall’inizio dell’anno? Tante, troppe! Immagini diverse di uno stesso film che sembra non finire mai, scorrono ogni giorno nello stupore e sconcerto generale.
Quanto tempo dovrà ancora passare per assistere ad un film diverso? A sequenze che ci restituiscano un mondo dove l’autodeterminazione per una donna non sia l’eccezione ma la regola, dove l’aspirazione alla libertà, alla realizzazione e alla felicità non debba essere pagata con la vita?
 
Da questo ultimo dolore che colpisce da vicino la nostra comunità, nasce spontaneo un moto di ribellione che sfocia in un grido: Basta, basta! Ora più che mai, basta alla violenza contro le donne, sì alla cultura del rispetto! Via gli ultimi retaggi di una cultura patriarcale, infelice e nociva che presto, si spera, sarà superata dalla storia. Basta, Basta!
 
 
Le donne dell’Associazione di Marino “Donne per il Cambiamento – ODV”

IL RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE ANAGRAFICA ANCHE IN TABACCHERIA

Nazionali    (allegati) (383)
Domenico Brancato

In virtù della Convenzione stipulata dal Sindaco di Marino Carlo Colizza con la Federazione Italiana Tabaccai (FIT), a decorrere dal primo di aprile c.a., si possono richiedere i seguenti Certificati:
 
Nascita, Morte, Matrimonio, Cittadinanza, Esistenza in vita, Residenza, Stato civile, Stato di Famiglia, Certificato anagrafico AIRE (Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero per un dichiarato periodo di tempo superiore a 12 mesi), Certificato di stato libero, Unione civile e anagrafico di convivenza e Camera di Commercio, al costo di 2 euro, IVA compresa, tranne che per l’ultimo attestato elencato (il cui costo varia a seconda della tipologia), nelle Tabaccherie comunali ubicate presso gli indirizzi di sèguito indicati:
 
  • Via dei Laghi, Km 5,50 snc;
  • Piazza della Repubblica 6 e 7 (Marino);
  • Via Appia Nuova Km 20,00 106 – 108 (Frattocchie);
  • Viale della Repubblica, 133 (S.Maria Mole);
  • Piazza Pertini, 1 (Frattocchie);
  • Corso Vittoria Colonna, 110 (Marino centro);
  • Via Silvio Pellico, 24 (S.Maria Mole);
  • Via del Sàssone, 53 (Frattocchie);
  • Via Cave di Peperino, 56 (Marino centro);
  • Piazza Don Luigi Sturzo, 11 (Marino centro).
 
Opportunità che, ovviamente, si unisce ai già esistenti servizi presso lo sportello Comunale e, disponendo dello SPID (Identità digitale ottenibile, più semplicemente e celermente, recandosi presso gli uffici postali o comunali con un documento di riconoscimento valido, la Tessera sanitaria e disponendo di E-Mail e numero di telefono personali), tramite trasferimento online gratuito dei documenti occorrenti dal sito istituzionale di riferimento al proprio dispositivo (PC, Tablet, Smartphone).
Si prende atto, con soddisfazione, che trattasi, quindi, di un’ulteriore dimostrazione dell’intento di questa Amministrazione di venire incontro alla esigenza dei cittadini di una migliore vivibilità del territorio di residenza.
In questo caso, attraverso l’utilissima semplificazione della modalità da compiere per la ricorrente fruizione di un servizio, e l’eliminazione delle difficoltà di natura temporale, logistica e di utilizzazione dei mezzi informatici, che comporta la medesima fruizione dovendosi recare o collegare presso o con il sito istituzionale competente.
 

Brunedil

Edifici Residenziali a strutturale ligneo in Classe Energetica NZeb
A Santa Maria delle Mole le prime case ad alto risparmio energetico.
Nuove case immerse nel verde.
Stanno sorgendo le Residenze di Tommaso. Abitazioni innovative realizzate con le più moderne tecnologie dello strutturale ligneo atte a scoprire il benessere di vivere.
Contattaci 3473488024
 
Viviamo in un momento storico dove la necessità di proteggere la nostra salute ha fatto emergere prepotentemente la consapevolezza dell’importanza di vivere in ambienti salubri, in edifici antisismici e durevoli, che non producano emissioni di CO2, realizzati con materiali ecosostenibili e che permettano di ridurre il fabbisogno energetico e quindi anche i costi di gestione.
 
Alle porte di Roma, vicino al parco dell’Appia Antica, un imprenditore edile alla terza generazione, già dall’anno 2019 ha iniziato ad investire per rispondere a queste esigenze iniziando a realizzare edifici a strutturale ligneo con elevati standard di sostenibilità e qualità.
 
 
 
Nel fare questa scelta la Brunedil, impresa di Tommaso Brunetti, si è affidata anche alle competenze ed esperienza della LignoAlp – Damiani Holz&Ko SpA, importante azienda di produzione dell’Alto Adige nel settore delle costruzioni a strutturale ligneo; attraverso una sinergia tra le due imprese il prodotto edile che è stato realizzato, ed in fase avanzata di realizzazione, permette di toccare con mano quelle che sono le valenze di un sistema edilizio virtuoso.
 
Appartamenti indipendenti con giardino o terrazze, case antisismiche, alta efficienza energetica, strutture sicure, durevoli ed ecosostenibili che permettono un comfort abitativo elevato; un valore aggiunto per la salute che si aggiunge ad un vantaggio economico per l’abbattimento dei costi di gestione e per il mantenimento del valore dell’investimento essendo edifici realizzati secondo i nuovi e più stringenti standard energetici.
 
 
 
Il legno è una materia prima eccellente e rinnovabile, ed è protagonista nelle costruzioni fin dall’antichità; esistono nel mondo costruzioni in legno in perfetta efficienza che hanno anche oltre 1.000 anni di vita.
 
Nel mondo, ed ora anche in Italia, l’edilizia in legno è sempre più presente, ora anche qui a Santa Maria delle Mole; visitando queste costruzioni, quello che offrono, quali peculiarità e vantaggi si possono avere, ciò che nell’immaginario poteva sembrare difficile da credere diventa improvvisamente una realtà che si tocca con mano.
 
Siamo alle porte di Roma, ottimi collegamenti con il centro città, in una zona vicina al lago, ai castelli romani, al mare, commercialmente bel sviluppata e dotata di tutti i servizi.
Le costruzioni del futuro per un vivere sano, rispettose dell’ambiente circostante, sicure, antisismiche, a bassi costi di gestione sono già il presente. Vedere per credere.
 
Appartamenti indipendenti in vendita; possibile affitto con riscatto.
VIVERE SANO

BASSI CONSUMI
ENERGIE RINNOVABILI
NIENTE GAS

 
SALUBRITA’ IN-DOOR
MASSIMO COMFORT ABITATIVO

 
MATERIALI DI QUALITA’ ELEVATA ED ECO-SOSTENIBILI
 
ABBATTIMENTO EMISSIONI DI CO2
 
Non aspettare a contattarci, venite a visitare il nostro cantiere, tratterete direttamente con Tommaso.
Per le prime richieste sono previste tariffe agevolate e sconti speciali.
Tutte le informazioni sul posto.
Contattaci 3473488024

15 Domande ai candidati a Sindaco sul futuro di Santa Maria delle Mole

S. Maria delle Mole    (commenti:15) (1.215)
Antonio Calcagni

In questi giorni, il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole sta provvedendo ad inviare delle domande a tutti coloro che, al momento, hanno reso pubblica la loro candidatura a Sindaco, molti dei quali hanno già dato la loro disponibilità a rispondere, ovvero:
 
Stefano Cecchi;
Carlo Colizza;
Gabriella De Felice;
Fabio Martella;
Gianfranco Venanzoni.
 
 
Le domande, di seguito riportate, attengono al futuro della nostra Cittadina e ci aspettiamo una cortese risposta.
 
Gentile signor/a …………. , quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi a Sindaco del Comune di Marino? E quale sono i partiti, liste civiche/movimenti che la sosterranno in questa impresa?
 
  1. Santa Maria, in questi ultimi decenni è cresciuta in modo esponenziale fino a diventare il centro più popoloso di questo Comune, a questa crescita non è però corrisposto un incremento dei servizi, quali per esempio: un punto di pronto soccorso, il ritorno del Comando dei Vigili urbani, Lei che cosa farebbe in merito se diventasse Sindaco?
  1. Speculazione Divino Amore, qual’é la Sua opinione sull’argomento, anche alla luce delle recenti sentenze che sembrano aver posto definitivamente fine al progetto?
  1. Appia Antica, una strada unica al mondo che potrebbe diventare un museo a cielo aperto e essere quindi uno straordinario biglietto da visita per il nostro Comune, quali sono i Suoi progetti in merito?
  1. Mosaico di Viale della Repubblica, come Lei sicuramente saprà nel 2016 è stato ritrovato, adiacente all’Appia Antica, un bellissimo mosaico, poi sotterrato, cosa ne pensa della possibilità di una sua valorizzazione in loco?
  1. Palaghiaccio, come senz’altro saprà, il manufatto, che al momento è in completo abbandono, è stato acquistato all’asta nel 2015 da Esselunga, qual è la Sua opinione in merito al suo futuro?
  1. Via Falcognana, una strada fondamentale per Santa Maria, dove giornalmente transitano circa 5.000 automezzi, risulta essere una strada privata aperta al traffico pubblico, non Le sembra un paradosso? l’attuale amministrazione, sotto nostro impulso si è detta disponibile ad avviare la procedura per farla diventare di competenza pubblica, Lei cosa ne pensa?
  1. Incrocio, Appia Nuova/Viale della Repubblica/Passaggio a livello, un nodo stradale/ferroviario che di fatto paralizza il traffico della nostra Cittadina, se Lei fosse eletto/a cosa farebbe per cercare di risolvere il problema?
  1. A latere di questo problema, c’è poi da realizzare un piano generale della viabilità, che preveda un incentivo all’uso della bici, attraverso la realizzazione una serie di piste ciclo- pedonali, parcheggi per bici e parcheggi auto, compreso il completamento di quello di via Frassati: cosa prevede il Suo programma?
  1. Trenitalia nell’Aprile dello scorso anno ha approvato il piano di recupero di molte stazioni ferroviarie, compresa quella di Santa Maria, un progetto di cui sembra si siano perse le tracce. Al recupero della suddetta stazione si lega anche quello della realizzazione di una rampa di collegamento tra la suddetta ed il parcheggio di piazza A. Luciani un’ argomento di cui in questi anni si è parlato molto, ma purtroppo senza risultati. Cosa farebbe Lei in concreto, per risolvere il problema?
  1. Il Suo programma cosa prevede circa la realizzazione di un’isola Ecologica nel territorio ex circoscrizioni II e III ?
  1. Aeroporto di Ciampino e rotte su Santa Maria, qual è il Suo parere in merito?
  1. A Suo parere la Sagra dell’Uva deve rimanere l’unica iniziativa fortemente sostenuta dal Comune, oppure c’è la possibilità che anche altre iniziative che si svolgono nel territorio delle ex circoscrizioni II e III possono in futuro ricevere un sostegno altrettanto generoso dal Comune?
  1. Tenuta Tudini, un polmone verde importantissimo per la nostra Cittadina, ma anche un’opportunità per la realizzazione di laboratori per apprendistato mestieri; recupero aree per agricoltura, Orti sociali, il Suo programma prevede qualcosa in merito?
  1. Stretto controllo di ACEA e lotta per ritornare all’acqua pubblica cosa le dice questa frase?
  1. Manutenzione strade e giardini; Cartellonistica stradale; Fotocamere e Sicurezza, come si muoverebbe Lei su questo piano?
 

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Carovana della Prevenzione

Donne per le Donne    (commenti:2) (514)
Claudia Benvenuti

Interessante opportunità domenica 30 maggio 2021 per le donne del nostro territorio riguardo la prevenzione dei tumori del seno.
 
Il Comune di Marino ospiterà “La carovana della prevenzione, programma itinerante di promozione della salute femminile” a cura di komen Italia - race for the cure 2021 grazie alla partnership con la Città Metropolitana di Roma Capitale.
 
Il progetto ideato dalla Susan G. Komen Italia, in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario A.Gemelli di Roma IRCCS, offre gratuitamente esami di diagnostica senologica clinica e strumentale per la diagnosi precoce dei tumori del seno per le donne tra i 40 e i 49 anni e oltre i 74 anni che non abbiano effettuato esami mammografici negli ultimi 12 mesi.
 
Grazie alla presenza di due unità mobili sarà possibile esaminare circa 70 donne.
L'iniziativa, in partenariato con il Comune di Marino, si svolgerà solo nella giornata di domenica 30 maggio dalle ore 9:30 alle ore 16:30 presso il cortile dell'Istituto comprensivo Primo Levi, via Palaverta 69 - Frattocchie.
 
Le prenotazioni si possono effettuare dal giorno 20 maggio al giorno 26 maggio (escluso domenica 23 maggio) ai seguenti recapiti:
3209488117 dalle ore 10 alle ore 12
069300000 dalle ore 16 alle ore 18.

Spesa Solidale Femminile

Donne per le Donne (432)
Claudia Benvenuti

Presentazione del progetto
 
Nel nostro territorio sta riscuotendo un grande successo la “Spesa Solidale” che grazie al supporto dei volontari, della distribuzione a cura delle Caritas locali e del sostegno dell’Amministrazione, riesce ad aiutare tante famiglie.
 
Ispirandoci a questa nobile iniziativa abbiamo cercato di capire cosa era preso meno in considerazione nelle donazioni.
 
Siamo un gruppo di donne del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole che capiscono bene le necessità non solo alimentari e più generiche di una famiglia. ma si fanno interpreti e portavoce dei bisogni di altre donne che in questo momento sono più in difficoltà.
 
Vogliamo focalizzare la nostra azione con il supporto concreto come accade in altre realtà nazionali o mondiali (vedi “Una volta per tutte” nel panorama romano, “assorbente sospeso” nel Comune di Noci e “I Support the girl” negli Usa per citarne alcuni) dando la possibilità di accesso a quei beni essenziali, primari, non rinunciabili di articoli necessari per la salute e il benessere femminile nelle diverse età e condizioni della donna.
 
Sensibilizzare la popolazione a questo tipo di solidarietà rappresenta un vero passo avanti, un’emancipazione culturale che non è stata ancora raggiunta appieno nonostante siamo considerati un paese sviluppato; si evita di parlare, di considerare, di divulgare informazioni che riguardano l’igiene femminile.
 
Nelle nostre realtà molte donne sono costrette a ridurre drasticamente – se non a rinunciare - l’acquisto di assorbenti e altri articoli necessari per la fisiologia del proprio essere, pensiamo anche alla donna nel puerperio che ha specifiche esigenze e si trova costretta a dover spendere cifre considerevoli per l’acquisto di articoli essenziali nel post parto oppure alle donne che hanno problemi di incontinenza, ma che non possono ancora accedere a servizi gratuiti della Asl per età inferiore a quella richiesta.
 
Consideriamo, inoltre, che gli assorbenti in Italia sono ancora tassati come bene non essenziale al 22%, come se fossero un lusso, qualcosa di cui si può anche fare a meno perché considerato un vezzo.
 
Questa concezione non è ammissibile in una società libera e che fonda il suo essere nel principio del rispetto della persona senza discriminarne sesso, età, stato di salute, orientamento religioso, orientamento sessuale. La nostra iniziativa ha lo scopo di raccogliere prodotti per l’igiene e le necessità femminili quali: assorbenti, proteggi slip, detergente intimo, assorbenti e slip post parto, coppette mestruali, assorbenti e proteggi slip lavabili, coppette assorbilatte.
 
Modalità attuative:
 
  • Istituire punti di raccolta permanenti come sedi dei Comitati di Quartiere, supermercati, sanitarie, farmacie, profumerie ecc. anche mettendo semplicemente un contenitore a disposizione per la raccolta dei prodotti acquistati dai donatori; 
     
  • Organizzare momenti di raccolta in piazze e parchi compatibilmente con la situazione sanitaria in atto;
     
  • Distribuzione attraverso la Caritas locale e su richiesta delle donne direttamente al gruppo volontari dei prodotti raccolti, L’azione del gruppo volontari si esplicherà attraverso la divulgazione dell’iniziativa e l’offerta di giornate informative gratuite su aspetti del femminile (salute fisica, mentale ed emozionale) anche con esperti volontari come possono essere il ginecologo, l’ostetrica, lo psicologo, il pediatra, il naturopata, l’osteopata a titolo esemplificativo.
 
Le spese sostenute per il trasporto, la raccolta, la distribuzione saranno sostenute dai volontari.
 
L’iniziativa, che nasce in un periodo di difficoltà economiche e sociali accentuate dalla pandemia in atto, può comunque diventare permanente in un’ottica di aiuto alle donne del territorio che spesso sono costrette a rinunciare alla salute ,al benessere e alla piena realizzazione del proprio stato sociale.
 
L’idea è quella di essere un riferimento facilmente accessibile a tutte le donne del territorio che sono in difficoltà economica, ma anche rappresentare un supporto, un orientamento, un confronto con altre donne, crescere nel numero accogliendo altre volontarie che si vogliono adoperare e mettere a disposizione per la causa.
 
La femminilità è un orgoglio, la condivisone un’opportunità, la solidarietà un’espressione dei propri valori.
 
Vi invitiamo, sabato 8 maggio alle ore 15:00, presso il punto informativo del parco Appia Antica, alla presentazione del progetto.

Poesia: Natale 2020

Il Mio Covid-19    (commenti:1) (131)
Francesco Brecciaroli

Chi ci’o sa, se sto Natale
finarmente arriverà,
co li botti e ‘r Capodanno,
li regali e l’abbuffate?

O staremo tutti chiusi
all’arresti, drento casa,
senza amici né parenti?

Puro ‘n Chiesa n’ se po’ annà,
troppa gente stà a pregà!

Veramente, dice Checco,
nun ce vedo molti ‘n fila,
è da tanto che nessuno
se fà vvede a la funzione.

L’ammucchiata, la caciara,
che ce stà, sta pe strada, pe le piazze,
pei viali e le terrazze!

Le città so tutte vote,
tutto chiuso ed interdetto.

Pe le strade, li Cristiani
nun se ponno più abbraccià
e nun sanno n’dove annà,
pe potesse annà a magnà
matriciana e carbonara.

Manco ‘n bacio alla pischella
che da’n pezzo stà a aspettà.

Sto discorso nun è bello,
e però me tocca fallo,
troppa gente se rifugia
dietro ar fatto che nun crede
che sto virus stia fra noi,
si t’acchiappa,
questo virus maledetto,
vojo vede, si nun c’ai la mascherina,
ahio, mamma,
lo trasmetti a tutti quanti
a tu padre e puro a nonna,
nun se sarva più nessuno!

Checco, Ciro,
Ambrogio, Oronzo,
stessa solfa, stessa fifa,
in America o ‘n Europa
l’ospedali so strapieni!

Stamo a fa una trista fine,
pe ‘na vita così grama.

Ma io credo che er Natale,
alla fine, arriverà
e si nun ce po’ portà
quelle cose belle e ricche
che l’artr’anni c’ha portato,
e vedremo li parenti
attraverso la tivù,
sempre nasce er Bambinello
ne la grotta Santo e bello!

Benedice questo monno
e ne caccia ner profonno
tutto er Male che c’ho ‘ntorno.

Puro a noi, pe sto Natale
un regalo arriverà,
e la Nascita, ch’è nova,
drento ar core
n’antra vorta nascerà!

Terapia a Onde d’urto: come funziona e quali benefìci

Salute (219)
Alessandra Benassi

La terapia a onde d’urto è un metodo di trattamento in cui un manipolo emette delle “onde d’urto” radiali o focali sulla zona del corpo da trattare.
Insieme allo staff dell’ambulatorio di Fisioterapia Fisiologic Mira di Santa Maria delle Mole, ci occuperemo di esaminare il suo metodo di funzionamento e scoprire i suoi benefìci.
 
Come funziona la terapia a onde d’urto?
 
Dopo che lo specialista e il fisioterapista hanno individuato la zona affetta dal disturbo e aver accertato che la terapia a onde d’urto è il metodo di trattamento indicato, viene applicato del gel sulla zona interessata dal dolore. Quindi si effettua il trattamento con il dispositivo medico. Nel manipolo si trova un proiettile, azionato da un generatore elettromagnetico, che viene accelerato ad alta velocità. Questo proiettile trasmette l’energia cinetica all’applicatore del manipolo. In questo modo vengono generate le onde d’urto, che successivamente si diffondono espandendosi radialmente nella cute e vengono assorbite dal corpo. La frequenza e la pressione delle onde sono regolabili.
Le onde d’urto alleviano il dolore attivando una sostanza P e attraverso l’iperstimolazione dei sensori del dolore. Il corpo stesso stimola la riparazione tessutale, dando vita ai sintomi seguenti:
  • Miglioramento della circolazione sanguigna e della neovascolarizzazione
  • Incremento dei fattori di crescita
  • Incremento delle cellule staminali mesenchimali
  • Stimolazione del metabolismo
Inoltre, la terapia a onde d’urto viene eseguita per la frantumazione di calcificazioni e fibrosi, e la tecnica utilizzata proviene dalla frantumazione dei calcoli renali. Il trattamento è breve, sebbene occasionalmente possa generare un aumento della sintomatologia dolorosa nei pazienti. Il vantaggio è che un trattamento dura circa 8-10 minuti.
 
Per quali disturbi viene applicata con successo la terapia a onde d’urto?
 
La terapia a onde d’urto è una tecnica applicabile per una serie di disturbi. Suddividiamo i disturbi in 5 sintomatologie:
  1. Tendini
    • I disturbi tendinei più frequenti che possono essere trattati sono dolore al tendine di Achille, al tendine rotuleo, al sopraspinato e l’epicondilite laterale.
  2. Ossa
    • I disturbi ossei più frequenti sono la sindrome da stress tibiale mediale e la sindrome dolorosa a carico del grande trocantere.
  3. Disturbi neurologici
    • Il trattamento muscolare con la terapia a onde d’urto radiale di spasticità, sia negli adulti dopo emiplegia che nei bambini con paralisi celebrale è comunemente considerato un successo.
  4. Muscoli
    • Trattamento di trigger point, dolori muscolari e ipertonia muscolare.
  5. Tessuto connettivo
    • Applicazioni note per la terapia a onde d’urto sono la fasciopatia plantare, il dito a scatto e il tessuto cicatriziale.
Benefìci della terapia a onde d’urto per il paziente
 
La terapia a onde d’urto offre numerosi benefìci per il paziente. Si tratta spesso di pazienti che da anni soffrono di disturbi cronici, la cui alternativa è rappresentata da analgesici o da interventi chirurgici. La terapia a onde d’urto offre un’alternativa realistica alla chirurgia. Meno invasiva, maggiormente rivolta alle proprietà auto-guaritrici del corpo e meno stressante.
 
Di seguito, forniamo un elenco esaustivo di tutti i vantaggi della terapia a onde d’urto:
  • alternativa realistica alla chirurgia o ai farmaci
  • trattamento rivolto alla causa, non ai sintomi
  • tasso di successo dell’80%
  • breve durata del trattamento per seduta (8-10 minuti)
  • ridotti effetti collaterali, solo rischio di qualche lieve arrossamento o gonfiore
  • alleviamento del dolore e recupero spesso dopo pochi giorni
  • forma di terapia affidabile e scientificamente dimostrata per numerosi disturbi
Per valutare se la terapia a Onde d’urto è adatta al tuo caso rivolgiti sempre ad un medico specialista.

Poesia: Lunga attesa

Il Mio Covid-19 (173)
Francesco Brecciaroli

Affilate grida nelle strade deserte.

Lenti camion militari infilati
in una catena di dolore.

Sei forse qui, tu che mi hai donato la vita?

Ti troverò nell’ansimare meccanico?

Un vecchio, in un letto di terra,
guarda il volto del carceriere umano:
muta bocca nascosta
sotto una bianca bandiera.

Parole di conforto, o di consolazione,
secondo quel che volete,
per un divenire crudele.

A che servono le plastiche protezioni
contro la leggerezza dell’aria?

Droplets vaganti al chiuso della tenuta
metropolitana
su affollamenti ondeggianti.

A sera, dai balconi, rincorse di canzoni
ballabili senza un giro di piedi.

Ed ora non c’è più tempo
per cantare nel coro.

La mattina, soli,
il mormorio di acqua che scorre
fa da sottofondo al solitario canto.

La fila infinita al supermarket locale,
lamenta il tempo perso d’attesa.

Il me, solitario individuo,
isolato da invisibili barriere,
serrato dietro un catenaccio
di non precisate mandate,
aspetta un me altro
in attesa di una progressiva vita.

Perché balbetto?

Salute    (commenti:2) (447)
Annalisa Muto

 
 
Il linguaggio è un’abilità innata specie-specifica, quindi propria della specie umana. ‘’Cosa c'è di più semplice del parlare?’’ si potrebbe pensare. Eppure non è sempre così! Il linguaggio è infatti una delle attività umane più complesse e articolate. Esso è il frutto dell'attivazione e dell’interazione di processi cognitivi, motori, sensoriali ed emotivi; se anche solo uno di questi meccanismi venisse in qualche modo compromesso allora si potrebbe manifestare un disturbo del linguaggio.
 
Quando si decide di avviare un qualsiasi tipo di discorso è fondamentale:
  • pianificare preventivamente ciò che si vuol dire;
  • porre attenzione al contenuto di ciò che si sta dicendo;
  • non lasciarsi distrarre da stimoli esterni (ambiente, interlocutore, pensieri, etc);
  • attivare il sistema muscolare e respiratorio, affinché vi sia una corretta coordinazione tra respiro e voce ed un’adeguata co-articolazione dei fonemi;
  • utilizzare in modo adeguato la comunicazione non verbale (gesti, espressioni) e tutti i tratti sopra-linguistici (volume, tono, ritmo etc.).
Insomma… parlare è veramente un’attività complessa.
 
Cos’è la balbuzie?
La balbuzie, o disturbo della fluenza verbale, è un disturbo del linguaggio caratterizzato da alterazioni del ritmo della parola, dette disfluenze, in cui il linguaggio diventa meno fluente a causa di arresti, ripetizioni e/o prolungamenti involontari di un suono. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce ‘’la balbuzie come un disordine del ritmo della parola, nel quale la persona sa con precisione ciò che vorrebbe dire, ma nello stesso tempo non è in grado di dirlo’’.
Le ripercussioni di tale disturbo sulla comunicazione, sulle relazioni sociali e sulla sfera emotiva di un individuo sono fortissime con spesso conseguenti disturbi d’ansia, fobia sociale, insicurezza e scarsa autostima.
 
Qual è la causa della balbuzie?
Recentemente, è stata proposta dal dott. Mario D’Ambrosio, psicologo e psicoterapeuta esperto nell’ambito dei disturbi della fluenza, una teoria rivoluzionaria, che spiega la balbuzie in termini cognitivi; se un tempo si pensava che la balbuzie fosse solo conseguenza di un trauma psicologico o di un cattivo accordo tra respiro e voce, il nuovo modello teorico identifica nell’azione inefficace del sistema esecutivo (funzioni esecutive) la causa delle disfluenze.
Secondo questa teoria esiste, nel nostro cervello, un “processore”, localizzato nel lobo frontale (e suoi circuiti), che svolge il compito di organizzare, controllare e correggere la verbalizzazione; se questo sistema è debole, o semplicemente immaturo, sarà incapace di gestire la regolarità del flusso verbale.
Se è vero che alla base della balbuzie c’è una debolezza nell’interazione tra sistema esecutivo ed i centri deputati al linguaggio è altrettanto vero che a monte il fattore genetico potrebbe pesare non poco sull’eziologia del disturbo. Tuttavia, ad oggi non è stato ancora identificato l’eventuale ‘’gene della balbuzie’’. Quello che è certo è che si riscontra, in modo statisticamente significativo, familiarità per questo disturbo.
Un altro fattore predisponente sembra essere il sesso. Studi dimostrano che il disturbo colpisce quattro volte di più i maschi rispetto alle femmine; ma mentre tra gli adulti il rapporto maschi/femmine risulta essere di 4M:1F, in prossimità dell’esordio non si evidenziano differenze, suggerendo che il fenomeno del recupero spontaneo è più frequente nelle bambine che nei bambini.
La balbuzie esordisce tipicamente nell’infanzia e può accompagnare l’individuo per tutto il resto della vita. Studi recenti collocano l’esordio approssimativamente attorno ai 33 mesi. Il 68% dei casi esordisce entro i 3 anni, ma il 95% dei bambini con balbuzie manifesta il disturbo entro i 48 mesi. In questa fascia di età i bambini si trovano nel pieno esordio del linguaggio e iniziano a sperimentarlo, a sviluppare discorsi e a tradurre pensieri in parole; può essere, pertanto, normale che ‘’la parola non riesca ad andare alla stessa velocità dei pensieri!’’. Non è un caso, quindi, che tale esordio avvenga in concomitanza con un periodo altamente critico per il bambino in termini di sviluppo e maturazione delle abilità linguistiche, cognitive e motorie.
In questa fase è difficile distinguere quali saranno i bambini che struttureranno una vera e propria balbuzie cronica e chi invece presenta una forma fisiologica transitaria (il 10% dei bambini). Infatti, molti bambini nel periodo dello sviluppo psico-motorio, possono presentare discorsi inframmezzati da esitazioni, ripetizioni o prolungamenti di sillabe e di suoni; non sempre però si tratta di balbuzie croniche. Ciò che distingue le disfluenze del balbuziente dalle disfluenze fisiologiche del bambino non-balbuziente è un insieme di caratteristiche legato alla frequenza, alla collocazione, ai fattori predisponenti e alla durata.
Le disfluenze transitorie solitamente hanno una durata di 3-6 mesi. Le remissioni spontanee potrebbero essere spiegate con lo sviluppo del sistema attentivo ed esecutivo e del linguaggio stesso. Se la presenza di disfluenze persiste oltre i 6 mesi si parla di balbuzie cronica.
 
E’ possibile individuare precocemente una balbuzie cronica?
È di estrema importanza rilevare gli indici o fattori prognostici primari e secondari che ci possano aiutare a individuare precocemente i soggetti che svilupperanno una balbuzie cronica.
Tra i fattori prognostici primari si ricordano:
  • storia familiare di balbuzie
  • genere: maschio o femmina;
  • età d’insorgenza;
  • evoluzione temporale;
  • tempo trascorso dall’insorgenza del disturbo;
  • quantità di unità ripetute e intervalli silenti;
  • prolungamenti e blocchi.
I fattori secondari pongono attenzione su:
  • gravità della balbuzie;
  • abilità fonologiche;
  • abilità di linguaggio espressivo.
 
Non si tratta di un disturbo di matrice psicologica?
Non si può negare che la maggior parte dei pazienti con balbuzie soffra di disturbi d’ansia. Secondo il DSM-5 nel disturbo della fluenza con esordio nell'infanzia può svilupparsi ansia anticipatoria verso la balbuzie. L'ansia è uno dei fattori psicologici più ampiamente osservati e studiati della balbuzie e, in particolare, alcuni studiosi hanno dimostrato un tasso allarmante di disturbo d'ansia sociale tra i balbuzienti. Alcuni ricercatori hanno avviato una serie di studi per approfondire i rapporti esistenti tra balbuzie e Fobia Sociale. Tale associazione ancora non è chiara ed i dati sulla prevalenza di questo disturbo in soggetti balbuzienti sono ancora limitati; è però evidente, nella pratica clinica, come spesso le due condizioni possano coesistere.
In altre parole, si pensa che il disturbo psicologico sia una conseguenza e non una causa della balbuzie.
 
La balbuzie è uguale per tutti?
La gravità della balbuzie varia da persona a persona e, anche nello stesso soggetto, da condizione a condizione (contesto, emotività, interlocutore etc.). Va, inoltre, sottolineato un altro elemento importantissimo: la balbuzie è fortemente legata alla percezione soggettiva che il soggetto ha di sé e del proprio modo di parlare. Molto spesso il balbuziente ha una percezione distorta del proprio eloquio, che viene percepito in modo nettamente peggiore di quanto effettivamente esso sia agli ‘’occhi’’ degli altri; tale condizione provoca un circolo vizioso in cui il proprio giudizio e l’idea del giudizio altrui influisce sul proprio stato emotivo, incrementando il livello di ansia ed incidendo negativamente sulla propria performance.

Si ‘’guarisce’’ dalla balbuzie?
La balbuzie è un disturbo cronico permanente che si manifesta in modo irregolare durante tutta la vita; ciò che si può fare è imparare a gestirlo! Molto spesso il primo passo, nella presa in carico del paziente balbuziente, è lavorare sull’accettazione e sulla conoscenza del suo eloquio al fine di avere maggiori strumenti per gestirlo.
Gli step di un percorso logopedico mirato alla balbuzie possono essere così sintetizzati:
  1. Individuare le situazioni, gli interlocutori ed i propri stati d’animo che incrementano la disfluenza;
  2. Potenziare e stimolare il circuito cognitivo responsabile delle disfluenze (training cognitivo sul sistema esecutivo ed attentivo);
  3. Fornire al paziente una strategia utile e personalizzata che lo aiuti a gestire e controllare il ritmo del proprio eloquio.
Incrementare la percentuale di momenti in cui il paziente fa esperienza positiva e riesca a gestire la fluidità della propria verbalizzazione sarà fondamentale per incrementare il senso di adeguatezza dello stesso, incrementare sicurezza nelle proprie potenzialità e vivere più serenamente le interazioni sociali.
E’ fondamentale pertanto introdurre parallelamente il percorso logopedico ad un percorso psicologico.
 

Bibliografia

Scacco alla balbuzie in sette mosse. Manuale di autoterapia e homework di Mario D'Ambrosio
Balbuzie e cluttering. Le nuove prospettive di Mario D'Ambrosio
http://www.logopedistarobertaperosa.it
https://www.mediterraneosociale.it/fobia-sociale-e-disturbi-del-movimento-balbuzie-tremore-essenziale-e-morbo-di-parkinson
 
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