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Appia Antica, per Marino ancora una volta un’occasione perduta


S. Maria delle Mole    (commenti:2) (700)
Antonio Calcagni

 
Sabato 24 settembre, presso la sede del Parco Regionale dell’Appia Antica (Cartiera Latina), la locale sezione di Legambiente “Appia Sud il Riccio”, alla presenza del Direttore Regionale Ambiente della Regione Lazio, dott. Vito Consoli, e della Dottoressa Alma Rossi, Direttrice del parco Regionale Appia Antica, ha presentato il progetto “La Via del Riccio”.
 
Un itinerario di Trekking che permetterà di collegare il parco dell’Appia Antica, al parco dei Castelli Romani.
 
Un appetibile percorso che, partendo dall’area archeologica dell’Appia Antica attraversa quella geologica delle Cave di Peperino, passando per quella naturale del bosco Ferentano, proseguendo per il parco dell’Acqua Santa, del Barco Colonna, ed infine raggiungere il borgo di Marino.
 
Un itinerario quindi alternativo a quello attuale della Via Francigena nel sud, che passando sempre dall’info point Appia Antica, X e XI miglio di Santa Maria delle Mole,conclude la prima tappa del suo percorso, a Castel Gandolfo.
 
Lo scopo più che evidente è quello di, far confluire verso il borgo di Marino ormai agognante, i sempre più numerosi viandanti che da tutto il mondo intraprendono questo tipo di viaggio.
 
Un progetto presentato in modo encomiabile, dal Presidente circolo Legambiente Appia Sud Il Riccio,Mirko Laurenti, e approfondito in maniera impeccabile da Marco Cavacchioli, Archeologo e vice Presidente del suddetto circolo, e da Tiziana Marinelli Destination Manager.
 
Un progetto che ha suscitato il vivo interesse del Dott. Vito Consoli, della dottoressa Alma Rossi, e non solo.
 
Unico rammarico, l’assenza dei rappresentanti comunali che hanno del tutto ignorato l’evento, ma cosa ancor più grave, hanno ritenuto che non meritasse neanche di fregiarsi del patrocinio del Comune di Marino.
 
Quella della concessione, gratuita, del patrocinio che ormai viene concessa anche a chi nell’ambito più o meno condominiale intende organizzare, la butto li a mo di esempio, “ la festa del melone retato”.
 
E così che, giovani super attivi , volenterosi, pieni d’idee e preparati che, nonostante nulla abbiano a che fare con il borgo di Marino, si impegnano comunque a promuoverlo, vengono del tutto ignorati dall’Amministrazione comunale.

Via Mameli: qualcosa, forse, si muove


S. Maria delle Mole    (commenti:1) (290)
Antonio Calcagni

 
A pochi giorni dalla pubblicazione del nostro articolo, https://www.smariamole.it/news.asp?p=562 in cui denunciavamo la situazione di stallo in cui si trovavano i lavori di ammodernamento di via Mameli, ecco che appare, sulla pagina facebook del Comune di Marino, una dichiarazione dell’assessore ai LL.PP. in cui assicura, (dopo uno stop durato molti mesi) il riavvio dei lavori per il  20 settembre
 
Una notizia che il Comitato di Quartiere giudica positivamente, dopo un incomprensibile silenzio durato fin troppo.
 
Sarà nostra cura vigilare affinché, la conclusione dei lavori non avvenga in occasione del 2° anniversario (17/03/2023) dall’inizio dei lavori, così come, speriamo erroneamente, ha scritto sul post, il nostro Assessore.
 
Attesa inutile, il 20-09 era ieri ma del riavvio dei lavori nemmeno l’ombra. 

Ultime dal FORUM


Ufficio postale: Um ufficio postale pessimo, ml organizzato. Tanti anni fa feci reclamo alle poste per il loro disservizio ma a tutt'oggi non è cambiato nulla. Personale molto maleducato
Fognatura: Cortesemente rispondo e cortesemente le cose sono come è peggio di prima.. Le sistemiamo le fognature? Che a santa Maria siamo diventati 100 mila abitanti. Grazie
Miglioriamo l´aria a Santa Maria delle Mole: Infatti non stiamo messi male. Noi, a differenza di chi chiacchiera a vuoto, misuriamo costantemente la qualità dell'aria che respiriamo e rendiamo pubbliche le misurazioni. Sensori PM
Piste Ciclabili: sono in accordo a quanto detto da RASO, l'unica osservazione che faccio e' che il marciapiede che va dalla rotonda di via Mameli all'appia antica la vedo un po' pericolosa per le bici. Comunque vorrei ringraziare la vecchia amministrazione che mi ha costruito una pista ciclabile privata, visto che sono uno dei pochissimi che la utilizza come ciclista, tutte le volte che la percorro devo stare attento ai pedoni e a quelli con i canucci, spesso si mettono da una parte ed il cane sta sul lato opposto retto dal guinzaglio . Non criminalizziamo le auto, perche' inquinano , quando avremo le auto elettriche allora ci accorgeremo dei probremi che ci porteranno .......ma sara' troppo tardi.
RINGRAZIAMENTI: Queste semplici parole hanno distrutto un muro eretto a forza dalla solita cattiva ed inutile politica che in questo ultimo decennio ha immobilizzato la popolazione. Come è ben chiaro, serve veramente molto poco per rendere tutti felici. Chi non lo è deve solo mettere da parte questo odio politico che ha accumulato. L’ho sempre detto e continuerò a dirlo: PER AVERE BISOGNA DARE Infatti abbiamo notato che molte persone hanno assimilato questo insegnamento gratuito che ci è stato offerto dai volontari; lo abbiamo notato perché si stanno facendo avanti e chiedono come e cosa poter fare e come si diventa associati del Comitato di Quartiere. Questo la dice lunga! Tutte quelle arroganze pubblicate sui social vengono solo esposte con petulanza dai soliti 4 attivisti. Questi parlano, si lamentano e gridano … ma nulla di più! Per nostra fortuna ci sono cittadini che agiscono a proprie spese e per la collettività senza aprire bocca! Posso solo concludere con un vero GRAZIE ai nostri volontari, GRAZIE a Patrizio per aver trovato l’ariete che ha buttato giù questo brutto muro e già GRAZIE a tutti i nuovi volontari pronti a rimboccarsi le maniche per il proprio ambiente.
WebCam ad uso Turistico: Certo che si può! Fatto!!
Farmacia VIA DON E. TAZZOLI: Accidenti quante traversie e trascorsi hanno le farmacie a Santa Maria delle Mole, comunque grazie per la risposta molto dettagliata.
I PARCHI RINNOVATI: Non ritengo insoddisfacente il lavoro svolto dall'attuale amministrazione comunale. Riuscire a mantenere le promesse fatte, fornire nuovi servizi e nuovi spazi alla cittadinanza, nel rispetto del bilancio comunale, ritengo che non sia cosa sempre semplice da realizzare. Mi sembra che siano state messe le basi per un futuro più "green" di Marino e Santa Maria delle Mole, fornendo ai cittadini spazi verdi ordinati dove ritrovarsi; servizi di raccolta rifiuti più moderni; realizzazione di piste ciclabili facente parte di progetti più ampi proiettati al futuro. Certo, qualcosa di meglio poteva essere fatto su altri aspetti: vedi gestione del traffico, Stazione S.M., strutture sportive pubbliche; ma sono aspetti che probabilmente richiedono più tempo o che è stato deciso di sviluppare successivamente. Mi aspetto, in ogni caso, che le basi vengano sviluppate e portate avanti da qualsiasi sia la nuova amministrazione comunale, sperando faccia bene come questa.

 

 

Spese Energetiche: Provvedimenti, Proposte Accorgimenti

Nazionali (162)
Domenico Brancato

 
Con l’approvazione del Decreto Aiuti bis è stato prorogato fino a fine anno il pacchetto di provvedimenti tempone, finalizzato a ridurre l’importo delle bollette. In particolare: è stato sospeso il pagamento (vedi seconda pagina delle Bollette, sotto la voce Importi) degli oneri di sistema (costi fissi presenti in bolletta, uguali per tutti i fornitori, stabiliti dall’Autorità Energia Elettrica e gas – ARERA-, composti da una quota fissa e una variabile, basata sul consumo di energia elettrica e gas di ciascun utente. Oneri che incidono sul costo annuo in bolletta del 20%, per la luce e del 4% , per il gas e che consistono:
 
- per la luce in: incentivi alle fonti rinnovabili, per il risparmio energetico e per la messa in sicurezza delle centrali nucleari; agevolazioni tariffarie destinate al settore ferroviario; sostegno alla ricerca di sistema finalizzati alla verifica di materiali, processi e dispositivi; attività di promozione dell’efficienza energetica; integrazioni delle imprese elettriche di minore dimensione; e oneri per il Bonus elettrico;
- per il gas in quote destinate: ad interventi per lo sviluppo della rete e ottimizzazione del servizio; a incentivi per le fonti rinnovabili e per sostenere il risparmio energetico; per la vendita ai singoli consumatori; alle spese per il conguaglio fra i consumi stimati e quelli effettivi, quando il cliente non trasmette l’autolettura; ai costi di capitale sostenuti dalla società per finanziare i progetti d’investimento; ai costi affrontati per trasportare il gas sulle reti di distribuzione locale e per gestire e leggere i contatori; e ad oneri per il Bonus gas); ridotta l’Iva sul gas al 5%; e rifinanziato il Bonus sociale per le famiglie a basso reddito.
Interventi che Altroconsumo (Associazione di Consumatori e Utenti e membro dell’Ufficio europeo dell’Unione dei Consumatori, il cui compito principale è quello di rappresentare i suoi membri a livello europeo e difendere gli interessi di tutti i Consumatori europei) pur ritenendo che gli interventi adottati vanno nella giusta direzione, considera che non possono essere prorogati all’infinito.
 
Pertanto, affinché si possa giungere alla risoluzione definitiva, ritiene che occorra attuare una riforma strutturale dei costi presenti in bolletta e una politica che non faccia ricadere sempre sui consumatori i costi della transizione ecologica. Per il conseguimento di tale obiettivo l’Associazione ha inviato alle Istituzioni un appello, (che invita i consumatori a sottoscrivere), per chiedere di effettuare le seguenti modifiche alla composizione della bolletta energetica, al fine di renderla economicamente sostenibile nel tempo:
  • Abbassare definitivamente l’aliquota dell’IVA sul Gas al 5%, in modo da permettere un risparmio dall’85 a 90 euro/anno, pur mantenendo l’aliquota per l’Energia elettrica Al 10% ;
  • Eliminare, per sempre, i costi aggiuntivi dalla bolletta. In particolare quelli che nelle bollette elettriche risultano inseriti sotto il nome di “Oneri di sistema” ovvero, come in precedenza specificato, pagati dai singoli utenti per finanziare, tra gli altri, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e il Bonus sociale. Oneri che il Governo ha momentaneamente azzerato, ma che, anche in questo caso, necessitano di una riduzione permanente, attraverso il trasferimento di almeno il 25% nella fiscalità generale (Insieme delle entrate fiscali dello Stato italiano, raccolte in base a obblighi di legge che non indicano una specifica destinazione di spesa pubblica, come le Imposte IRPEF ed IVA). Al fine di rendere questa spesa più equa per tutti i cittadini e un risparmio in bolletta del 5%;
  • Effettuare maggiore vigilanza sugli aumenti che, specie nei periodi come l’attuale, caratterizzati da prezzi ai massimi livelli, necessiterebbe di un costante monitoraggio da parte delle Authority competenti, per verificare il costante allineamento tra il mercato al dettaglio e quello all’ingrosso e soprattutto fra i costi di produzione e quelli di commercializzazione dei prodotti, per evitare forme di speculazione e smascherare gli eventuali responsabili ;
  • Eliminare l’assurda ed inconcepibile applicazione su tributi ed imposte dirette (IRPEF, IRES e IRAP) ed indirette ( IVA, Imposta di: Bollo, Registro, Ipotecaria, Catastale, di Successione e Donazione e sulle Accise) dell’IVA -“Imposta sul Valore Aggiunto”- (vale a dire incremento di valore che si verifica nell’ambito della produzione e distribuzione di beni e servizi finali, in seguito all’impiego di capitale e lavoro impiegati per rendere commerciabili beni e risorse primari e iniziali), che non risulta avere nessuna attinenza con le imposte che, per la precisazione sopra riportata, certamente, non possono essere considerate un valore aggiunto.
 
Modifiche supportate dalla:
  • posizione del vice coordinatore del Codacons (coordinamento delle Associazioni per la difesa dell’Ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) Vittorio Ruggieri che, in riferimento al Decreto legislativo 26 Ottobre 1995, n. 504, art.1, per il quale l’accisa risulta essere l’imposizione indiretta sulla produzione o sul consumo dei prodotti energetici, e come tale , anche in virtù della sentenza della Corte Costituzionale n. 238/2009, non assoggettabile all’applicazione dell’IVA, e pertanto comporta il diritto di ogni utente di richiedere gli indebiti importi versati negli ultimi 5 anni;
  • attivazione, da parte di Altroconsumo, di una Class Action (Azione collettiva finalizzata ad ottenere un risarcimento) contro tutti gli operatori locali che continuano ad addebitare l’IVA sulle imposte;
  • e dalla richiesta del Codacons al Governo di portare l’aliquota al 90 % della tassa su extra-profitti (oggi in vigore soltanto nei confronti delle società energetiche) e di estenderla a banche, assicurazioni, farmacie, case farmaceutiche e società e-commerce – commercio elettronico- (Insieme delle attività di vendita ed acquisto di prodotti effettuate tramite Internet) che, secondo il presidente Carl Rienzi, nell’ultimo biennio hanno visto crescere enormemente fatturato e giro d’affari.
Inoltre, sempre Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, e alla Corte dei Conti contro il mancato versamento della tassa sugli extra-profitti, chiedendo di indagare sul comportamento delle società morose, per sollecitare il reperimento delle risorse necessarie per contrastare il caro-energia.
Intanto, nella speranza che le sollecitazioni, le richieste e gli adempimenti summenzionati vengano accolti e messi in atto, considerato che le previsioni, nell’immediato, non si prospettano rosei, Altroconsumo ha predisposto una lista di consigli e comportamenti da seguire ed adottare, per ridurre , da subito, i consumi giornalieri di energia elettrica e gas, e abbassare gli importi delle relative bollette.
Innanzitutto cercare di sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura di Luce/Gas con il gestore del mercato libero che offre le migliori condizioni e contemporaneamente, nel caso non rientri già nelle normali abitudini, iniziare a mettere in atto, sistematicamente, le indicazioni sugli utilizzatori di seguito riportate:
  • Forno: sono preferibili quelli a gas o con cottura combinata con fornelli a microonde, o ancor meglio i modelli combinati e con una serie di funzioni molto utili , come quella della cottura ventilata (che consente di risparmiare tempo e circa un terzo di energia rispetto alla cottura statica) e a vapore, che presentano il vantaggio di aver tre forni in uno e di cuocere anche più pietanze insieme in tempi record, riducendo sensibilmente i consumi. Preferire i modelli con larghezza di 60 cm a quelli di 90 cm, che per scaldarli richiedono il 150% di energia in più. Evitare di posizionarlo accanto ad un frigorifero e non trascurare di praticare la pulizia periodica. Altro accorgimento molto utile è quello di spegnerlo circa quindici minuti prima del termine del tempo di cottura pianificato e lasciare che la pietanza continui a cuocere, grazie al calore latente. Inoltre tener presente che l’energia assorbita è strettamente collegata alla temperatura di cottura, che quindi è bene sia contenuta nei limiti richiesti del cibo da cuocere.
  • Pentola a pressione: negli ultimi anni è diventata sempre più diffusa per il fatto che permette di risparmiare molto tempo, poiché ha un coperchio a chiusura ermetica che fa in modo che la temperatura del vapore intrappolato si innalzi notevolmente, superando i 100 °C, consentendo così che il cibo che si trova all’interno cuocia .molto velocemente a fiamma lenta, riducendo sensibilmente i consumi di gas.
  • Pentola a vapore: oltre a permettere di cucinare cibi in modo molto salutare, visto che mantiene intatte le proprietà degli alimenti, è un metodo parecchio vantaggioso anche dal punto di vista energetico, perché è possibile preparare più pietanze sfruttando un solo fornello, mantenendo la fiamma bassa. Fiamma che può essere spenta alcuni minuti prima del completamento della cottura, quando ormai si sarà sviluppato vapore a sufficienza per portarla a termine.
  • Bollitore elettrico: consigliato in particolare a chi prepara spesso tè e infusi, in alternativa al pentolino da mettere sul fuoco, per trarre vantaggi di tempistica e di consumi di energia, specie con i modelli più moderni che si spengono automaticamente, appena viene raggiunta la temperatura necessaria.
  • Lavastoviglie: usarla a pieno carico, utilizzando il lavaggio ECO, oppure il programma normale con temperature più basse e, possibilmente, escludere l’asciugatura con aria calda (in alternativa è sufficiente aprire lo sportello per consentire ai piatti di asciugarsi rapidamente): fase estremamente energivora. Passare da 5 a 4 utilizzi settimanali per realizzare un risparmio annuo di 12-13 euro, o ad un lavaggio in modalità ECO invece di Auto, con 5 utilizzi settimanali, per ottenere un risparmio annuo di 14 euro. Ferma restando la considerazione che tanto sarà più alta la classe di appartenenza (A o A+++), maggiore sarà il risparmio ottenibile.
  • Frigorifero: consuma da 100 a 240 Kwh corrispondenti al 25 % del totale dell’energia consumata in ambito domestico, in quanto attivo 24 ore su 24 . A meno che non si disponga di un modello a basso consumo, in classe A o superiore, che consente di ridurre fino al 50 % i costi in bolletta. Comunque, qualunque sia il modello, cercare di: evitare di aprirlo frequentemente e per lungo tempo; non inserire cibi ancora caldi, tenerlo ordinato e non eccessivamente carico, per consentire la circolazione dell’aria e se non è un modello no frost (che evita la formazione di brina sulle pareti interne), di non trascurare di effettuare regolarmente la sbrinatura.
  • Lavatrice: usarla sempre a pieno carico, preferire temperature basse (un lavaggio a 40 °C determina un risparmio del 30 % rispetto ad uno a 60 °C). Infatti per limitare il più possibile i consumi è preferibile utilizzarla a 30°C e scegliere la modalità ECO per i lavaggi frequenti. Passare da 4 a 3 utilizzi settimanali per realizzare un risparmio di 12 – 13 euro l’anno ed optare per un modello in classe A o A+++ escludendo il prelavaggio, per conseguire il massimo risparmio.
  • Climatizzatori: impostarli ad una temperatura non superiore o inferiore di 6 gradi rispetto a quella dell’ambiente esterno e in, presenza di eccessiva umidità, attivare la modalità deumidificatore o la funzione ECO, ed eseguire sistematicamente la pulizia del filtro e la manutenzione periodica.
Più in generale, si raccomanda di: - scegliere elettrodomestici efficienti e, nel caso di apparecchi troppo vecchi, di valutarne la dismissione. Considerato che, ad esempio, la sostituzione di un frigorifero di 15-20 anni fa, con uno di ultima generazione in Classe C, permette un risparmio di 105 euro anno; - evitare di lasciare gli elettrodomestici in standby (in attesa di funzionamento) perché, anche se il singolo consumo energetico incide poco sulle bollette, la somma di tutti gli sprechi ha un impatto sull’ambiente. Infatti dal 2013 gli apparecchi devono essere dotati di un sistema di gestione dell’energia, in grado di spegnerli o di mandarli in standby il più in fretta possibile. Comunque per ridurre ulteriormente i consumi si consiglia di disconnettere dalla linea elettrica gli apparecchi che si usano poco, usando una multipresa con interruttore.
  • Lampadine: - Alogene emettono una luce simile a quella naturale, ma consumano molto, tanto che la spesa media annua è di 8 euro per 1000 ore; Tubi, Circoline e Fluorescenti, sono efficienti e duraturi (un pò meno rispetto alle LED), impiegano del tempo per scaldarsi, non sono adatte per tutti gli ambienti, ma la spesa media annua è di 1,4 euro per 1000 ore; LED sono quelle che durano molto e consumano di meno, con una spesa media annua di 2 euro per 1000 ore. Dovendo scegliere poi non serve fare riferimento alla potenza assorbita in Watt, ma alle unità del flusso luminoso espresse in lumen. Unità di misura che ormai è prassi diffusa riportarne il valore sulle confezioni delle nuove lampade. Pertanto si ritiene utile riprodurre la conversione dei lumen in Watt delle citate fonti di illuminazione, nonché la diversa durata e la differenza di risparmio energetico:
Lumen Watt incandescenza Watt Fluorescenza Watt Led
450 29 9 8
800 43 14 13
1100 53 19 17
1600 72 23 20
Durata media 1-3 anni 6-10 anni 15-20 anni
Risparmio energetico 30 % 75 % 80 %
Infatti, a titolo di esempio, per sostituire una lampada ad incandescenza (Ormai non più in produzione dal 2012, anche se in vendita fino ad esaurimento scorte) da 75 Watt basterà una lampada a LED da 17 Watt, per avere lo stesso grado di luminosità, il 77 % di risparmio e una durata di funzionamento fino a 25 volte superiore.
Esemplificazione, la cui utilità trova riscontro in occasione dell’acquisto della lampada più adatta all’ambiente da illuminare, come di seguito ipotizzato: - Camera: per il soffitto da 10 Watt, per il comodino da 3-5 Watt; - Salotto: per il soffitto 15 Watt, per il tavolo da 6-8 Watt e per gli angoli da 5-10 Watt; Bagno: per il soffitto da 15-20 Watt e per lo specchio da 10 Watt; - Cucina: per il soffitto da 15-20Watt, per i fornelli da 5-10 Watt e per il piano da tavolo da 8-10 Watt.
  • Gas: qualora l’uso è limitato alla cucina, valutare l’installazione di un Piano cottura ad induzione (che utilizza il principio di induzione elettromagnetica per apportare calore e far cuocere i cibi, sfruttando l’azione dell’energia elettrica alternata. Ed assicura una serie di vantaggi, quali: nessun rischio di perdite di gas; maggiore velocità ed uniformità di cottura; riduzione dei consumi di energia dovuta alla mancata dispersione del calore da parte delle pentole; ed una maggiore facilità di pulizia),altrimenti, quando possibile, preferire la combinazione forno a microonde e cucina tradizionale per ridurre i tempi di cottura e l’uso del gas preferire cottura tradizionale. In ogni caso usare sempre i coperchi sia per far bollire l’acqua che per cucinare, e l’uso abituale della pentola a pressione, specie per le cotture lunghe, riduce i tempi di cottura e quindi i consumi.
  • Acqua calda: l’impianto scaldacqua a pompa di calore (macchinario che, contrariamente al processo che avviene solitamente, è in grado, avvalendosi di un certa quantità di energia elettrica o di gas metano, a seconda della tecnologia impiegata, di sottrarre calore all’ambiente esterno, per trasferirlo agli ambienti interni, mantenendoli caldi) permette di risparmiare fino al 75 %, rispetto il tradizionale ad elettricità, impostandolo ad una temperatura di poco superiore a quelle che serve normalmente; scaldabagno a gas: consente di risparmiare nei confronti di quello elettrico, specie se si opta per i modelli a gas modulati (dotati di un bruciatore a modulazione, controllato da un’unità elettronica -Controller-) e si installano i riduttori di flusso su tutti i rubinetti, compreso quello della doccia.
In riferimento ai modelli descritti di scaldacqua sono state fatte delle stime sui costi annui che si possono sostenere in bolletta, supposto un consumo di 80 litri di acqua al giorno per un anno, per una famiglia di 4 persone e l’ammortamento del costo dell’apparecchio:
Dispositivo Euro anno
Boiler elettrico 802,00
Scaldacqua a pompa di calore 420,00 oppure 365,00 se con detrazione di cui può fruire il dispositivo.
Scaldacqua a gas naturale 454,00 con fiamma pilota, ormai superato.
Scaldacqua a gas naturale 360,00 senza fiamma pilota.
Per ottenere gli esiti desiderati peò è necessario assecondare gli appena descritti accorgimenti con le seguenti ulteriori buone abitudini quotidiane:
  • Non eccedere con il riscaldamento in casa, limitando la temperatura a 20 °C nella zona giorno e a 16-18 °C nella zona notte. In quanto, riducendo di 1 grado la temperatura si risparmia circa l’8 % della spesa in bolletta che, considerando un consumo di 1.100 mc di gas, equivale mediamente a ben 120 euro all’anno per ogni grado di meno;
  • Preferire al bagno in vasca la doccia di 5 minuti;
  • Scegliere ed utilizzare bene gli elettrodomestici, in quanto non è solo una questione di classe energetica, ma di consumi annui e di corretto utilizzo;
  • Limitare l’uso di elettrodomestici energivori, quando non indispensabili, quali: asciugatrice (2000 Watt), ferro da stiro (1000-2200 Watt), stufette elettriche (1000-2000 Watt) e phon (500-1800 Watt), in particolare;
  • Ricordarsi di spegnerle le lampade, anche se a basso consumo, quando non necessita l’illuminazione;
  • Utilizzare il metodo di cottura della pasta a fuoco spento: un trucco poco adoperato, raccomandato da recente dal Premio Nobel per la fisica Professor Giorgio Parisi, che ha rilanciato un post di Busiri Vici, consistente nel portare l’acqua all’ebollizione, buttare la pasta, mettere il coperchio bene aderente alla pentola per impedire la dispersione di calore per evaporazione e regolare al minimo il gas per 2 minuti prima di spegnerlo, poi attendere 1 minuto in più, rispetto il normale tempo di cottura (ca. 10 minuti), prima di sollevare il coperchio e scolare (Chi scrive, seguendo le indicazioni, ha ottenuto un’ottima cottura delle Penne rigate integrali). Metodo che ha suscitato non pochi commenti, che tengono a precisare che non è nulla di nuovo, in quanto espediente applicato dai nonni o da chef di alto livello che cucinano così da molto tempo. A prescindere dalla pregressa conoscenza o meno del metodo però, bisogna riconoscere il merito a chi ne ha diffuso la conoscenza e l’invito ad applicarlo per, in un momento così opportuno, trarne i vantaggi assicurati dal risparmio di 8 minuti di consumo di gas, equivalenti a circa 3,65 mc/anno. Il che può sembrare poco ma, come sottolineato dall’Associazione Altroconsumo, se lo facessimo tutti in Italia risparmieremmo ben 62 milioni di mc di gas in un anno che, con l’attuale periodo in cui gli esorbitanti costi delle utenze non lasciano ben sperare , non sarebbero per nulla trascurabili.
 
 
In definitiva, occorre acquisire la consapevolezza che siamo immersi in un periodo di “Vacche magre” caratterizzato da un complesso di eventi negativi (Pandemia, guerra, avversità climatiche e conseguente crisi economica), forse in precedenza mai verificatosi. Per cui si impone un adeguamento dello stile di vita orientato alla morigeratezza, alla parsimonia e alla disponibilità ad accettare l’essenziale ed a rinunciare, almeno momentaneamente, al non indispensabile, per contribuire ad affrontare coerentemente la contingenza. E, attraverso l’acquisizione dei, nonostante tutto, aspetti positivi derivanti dai comportamenti indotti dalle difficoltà, cercare di impostare una condotta di vita quanto più possibile consona ad affrontare le imprevedibili caratteristiche delle situazioni socio-economiche che ci attendono.
 
 

Via Mameli: una vergogna tutta Marinese

S. Maria delle Mole    (commenti:5) (684)
Antonio Calcagni

Ricordiamo ancora una volta, come facciamo  ormai da molti mesi  che, i lavori di rifacimento della suddetta strada iniziarono  il 17/03/2021, e dopo un periodo di 6 mesi, si sarebbero dovuti concludere il 17/09/2021.
 
Siamo al 16/09/2022, ovvero a 18 mesi dall’inizio dei lavori, ed ancora non si vede la luce.
 
Manca ancora il rifacimento complessivo dell’asfalto, e siamo stati fortunati che, dopo un autunno- inverno non particolarmente piovosi sono  arrivate, una primavera ed un’estate aride.
 
Una situazione di vantaggio che purtroppo non è destinata a durare a lungo, infatti con l’imminente l’arrivo delle piogge, la strada diventerà impraticabile.
 
E come sintetizzo bene un nostro amico alcuni anni fa, realizzando una foto che lo ritraeva intento a pescare in una voragine apertasi in via Maroncelli, a quel punto di area adibite alla pesca ce ne saranno a iosa.
 
Inutili sono stati i vari solleciti, scritti, ma anche di persona al Sindaco ed ai  vari Assessori competenti e non, in materia, effettuati negli ultimi mesi durante i nostri, più o meno casuali incontri.
 
La risposta  all’inizio era: “Ci sono problemi” (non meglio precisati) mentre,  negli ultimi mesi il mantra  è diventato, “Prima di cominciare con l’asfalto dobbiamo far passare la fibra”.
 
Una risposta che in apparenza sembrerebbe abbastanza convincente, se non fosse che nei mesi scorsi, gli uffici comunali di via Morosini  rimasero  chiusi per alcune settimane, indovinate perché?
 
Nell’esecuzione di non meglio precisati lavori stradali su via Mameli,  per errore fu  tranciato il cavo della fibra, che passava sul marciapiede.
 
A questo punto la domanda sorge spontanea, come si può tagliare un cavo che non c’è?
 
Comunque, ammesso e non concesso che restano ancora da realizzare alcuni attraversamenti, cosa aspettate a farli? Di operai in quel cantiere ormai da molti mesi  si sono perse le tracce.
 
Nel frattempo  purtroppo, un cospicui numero  di  alberi  sono  seccati.
 
Tutto ciò avviene nel più completo silenzio, anche dei consiglieri di maggioranza che sono stati eletti nella nostra Cittadina, mentre, i famosi fotografi, che in altre epoche fotografavano ogni sasso fuori posto della suddetta strada, un impegno ed un attaccamento alla cosa pubblica che  ci aveva lasciato ben sperare, sembra che ormai si siano trasferiti in altro Comune.
 

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Brunedil

Edifici Residenziali a strutturale ligneo in Classe Energetica NZeb
A Santa Maria delle Mole le prime case ad alto risparmio energetico.
Nuove case immerse nel verde.
Stanno sorgendo le Residenze di Tommaso. Abitazioni innovative realizzate con le più moderne tecnologie dello strutturale ligneo atte a scoprire il benessere di vivere.
Contattaci 3473488024
 
Viviamo in un momento storico dove la necessità di proteggere la nostra salute ha fatto emergere prepotentemente la consapevolezza dell’importanza di vivere in ambienti salubri, in edifici antisismici e durevoli, che non producano emissioni di CO2, realizzati con materiali ecosostenibili e che permettano di ridurre il fabbisogno energetico e quindi anche i costi di gestione.
 
Alle porte di Roma, vicino al parco dell’Appia Antica, un imprenditore edile alla terza generazione, già dall’anno 2019 ha iniziato ad investire per rispondere a queste esigenze iniziando a realizzare edifici a strutturale ligneo con elevati standard di sostenibilità e qualità.
 
 
 
Nel fare questa scelta la Brunedil, impresa di Tommaso Brunetti, si è affidata anche alle competenze ed esperienza della LignoAlp – Damiani Holz&Ko SpA, importante azienda di produzione dell’Alto Adige nel settore delle costruzioni a strutturale ligneo; attraverso una sinergia tra le due imprese il prodotto edile che è stato realizzato, ed in fase avanzata di realizzazione, permette di toccare con mano quelle che sono le valenze di un sistema edilizio virtuoso.
 
Appartamenti indipendenti con giardino o terrazze, case antisismiche, alta efficienza energetica, strutture sicure, durevoli ed ecosostenibili che permettono un comfort abitativo elevato; un valore aggiunto per la salute che si aggiunge ad un vantaggio economico per l’abbattimento dei costi di gestione e per il mantenimento del valore dell’investimento essendo edifici realizzati secondo i nuovi e più stringenti standard energetici.
 
 
 
Il legno è una materia prima eccellente e rinnovabile, ed è protagonista nelle costruzioni fin dall’antichità; esistono nel mondo costruzioni in legno in perfetta efficienza che hanno anche oltre 1.000 anni di vita.
 
Nel mondo, ed ora anche in Italia, l’edilizia in legno è sempre più presente, ora anche qui a Santa Maria delle Mole; visitando queste costruzioni, quello che offrono, quali peculiarità e vantaggi si possono avere, ciò che nell’immaginario poteva sembrare difficile da credere diventa improvvisamente una realtà che si tocca con mano.
 
Siamo alle porte di Roma, ottimi collegamenti con il centro città, in una zona vicina al lago, ai castelli romani, al mare, commercialmente bel sviluppata e dotata di tutti i servizi.
Le costruzioni del futuro per un vivere sano, rispettose dell’ambiente circostante, sicure, antisismiche, a bassi costi di gestione sono già il presente. Vedere per credere.
 
Appartamenti indipendenti in vendita; possibile affitto con riscatto.
VIVERE SANO

BASSI CONSUMI
ENERGIE RINNOVABILI
NIENTE GAS

 
SALUBRITA’ IN-DOOR
MASSIMO COMFORT ABITATIVO

 
MATERIALI DI QUALITA’ ELEVATA ED ECO-SOSTENIBILI
 
ABBATTIMENTO EMISSIONI DI CO2
 
Non aspettare a contattarci, venite a visitare il nostro cantiere, tratterete direttamente con Tommaso.
Per le prime richieste sono previste tariffe agevolate e sconti speciali.
Tutte le informazioni sul posto.
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Il 17 settembre torna la Notte Bianca in Allegria

S. Maria delle Mole (242)
Eleonora Persichetti

 
È tutto pronto per la Notte Bianca in Allegria 2022 di Santa Maria delle Mole, il nuovo evento ideato e organizzato da Andrea Paciotti insieme ai commercianti della frazione marinese con il partenariato del Comune di Marino.

La terza edizione, dopo quelle del 2018 e del 2019, della Notte Bianca in Allegria, che torna dopo 3 anni di stop a causa delle restrizioni (prima) e delle incertezze (poi) legate al Covid, si terrà sabato 17 settembre lungo le strade principali di Santa Maria delle Mole: da viale della Repubblica a piazza Palmiro Togliatti, da via piazza Sandro Sciotti a via Alessandro Manzoni (in parte), fino a via Pietro Maroncelli (in parte).

I negozi saranno aperti e non mancheranno stand gastronomici, street food, giostre, animazione per grandi e bambini, gonfiabili, spettacoli musicali e di cabaret e angoli dedicati alla solidarietà.

Nelle vie sopra elencate saranno allestiti vari palchi. Ad allietare i cittadini di Santa Maria delle Mole e delle zone limitrofe saranno: il Circo Ercolino, la banda folcloristica di Marino "Volemose Bene", esibizioni di scuole di ballo di gruppo e di ballo latino-americano della zona, DJ-Set, pattinaggio, l'orchestra di Armando Raponi "Bella Epoca", Alberto Farina, Paciullo, Lavinia Fiorani, Sergio D'Arpa e Alessandra D'Angelo.

"Anche quest'anno abbiamo lavorato duramente - dichiara l'organizzatore Andrea Paciotti -. I cittadini, infatti, rispondono sempre 'presente' alla mie iniziative e non mi fanno mai mancare il loro appoggio e il loro sostegno, perciò è giusto che io mi impegni al massimo per regalare appuntamenti indimenticabili alla comunità".

"Ringrazio il Circo Ercolino, la banda folcloristica 'Volemose Bene', le scuole di ballo e di pattinaggio, l'orchestra Bella Epoca, Alberto Farina, Paciullo, Lavinia Fiorani, Sergio D'Arpa e Alessandra D'Angelo - ha aggiunto Paciotti -. Ovviamente rinnovo il mio ringraziamento all'amministrazione comunale, alle Forze dell'Ordine, alla Protezione Civile, ai commercianti, che sostengono sempre questi importanti eventi, e ai cittadini di Santa Maria delle Mole e non solo. Aspetto tutti sabato 17 settembre per stare insieme dalle ore 19, per divertirci e per vivere una Notte Bianca davvero 'in allegria'!".

Numeri estratti della lotteria "La nostra Festa 2022"

S. Maria delle Mole (1.139)
la Redazione

 
 
Qui di seguito, vengono riportati i numeri dei biglietti vincenti, estratti alla lotteria della festa patronale in Santa Maria delle Mole del 11 settembre 2022
 
 
 
 
Ordine
D’estrazione
Numero
Estratto
Premio
assegnato
1 0321 KIA Picanto 1.0 Urban
2 7849 Televisore 32" Hisense
3 3409 Orologio
4 4735 3 mesi di abbonamento Fitnes
5 7639 Pranzo per 4 persone
6 7377 Trapunta
7 4479 Buono Acquisto da € 100,00
8 5680 Buono Acquisto da € 100,00
9 5436 Coupon da € 100,00
10 0125 Soggiorno 1 notte + colazione per 2 persone + omaggio
11 5397 Buono Spesa da € 100,00
12 4152 Lavapavimenti a vapore
13 0741 Coupon da € 50,00
14 0103 Coupon da € 50,00
15 1363 Cesto da € 40,00 caffè, marmellata, miele, cioccolata, vino
16 5851 Buono Acquisto € 30,00

Fiamme in appartamento

S. Maria delle Mole (816)
Eleonora Persichetti

 
 
Intorno alle 9:30 di ieri mattina, l'abitazione ubicata al primo piano del civico 89 in via S. Pellico a Santa Maria delle Mole ha preso fuoco. Ci sono stati attimi di panico nella cittadina, ma, per fortuna, grazie anche alla posizione centrale dell'appartamento - proprio sopra l'ambulatorio veterinario e a 100 metri dal frequentatissimo negozio di frutta e verdura - sono stati chiamati subito i soccorsi.
 
I Vigili del Fuoco sono intervenuti tempestivamente per spegnere le fiamme. La signora che vi abita è stata, invece, portata in salvo dal signor Massimiliano Zaccaria, il proprietario della bottega di frutta e verdura che si trova nelle vicinanze. "Non ho esitato un attimo - ci racconta il signor Zaccaria - conosco benissimo la signora che è una nostra cliente, sono salito di corsa, l'ho presa in braccio e l'ho portata fuori dall'appartamento". E, fortunatamente, la signora anziana è salva.
 
Non si conoscono ancora le cause precise dell'accaduto, si ipotizza un corto circuito. Nei prossimi giorni si avranno maggiori certezze.
Rimane ora una facciata tutta nera, una casa distrutta e l'immagine viva di quelle fiamme improvvise.
 
La segnalazione immediata dell'incendio è stata dirimente. Per fortuna, non ci sono stati feriti.

Camion bloccato sui binari

S. Maria delle Mole    (commenti:1) (468)
Eleonora Persichetti

 
 
É accaduto ieri mattina intorno alle 11, a Santa Maria delle Mole. Un camion, probabilmente pensando di riuscire a passare prima che si chiudessero le sbarre, è rimasto incastrato nel passaggio a livello, in viale della Repubblica.
 
Molti i disagi per le automobili in coda e per i passeggeri del treno. Quest'ultimo si è dovuto arrestare prima della fermata e sono passati diversi minuti prima che potesse riprendere la corsa.
 
L'intervento della Polizia municipale è stato tempestivo e la circolazione è stata ripristinata. Ricordiamo che l'art. 147 del Codice della Strada vieta di attraversare il passaggio a livello quando sono in funzione i dispositivi di segnalazione luminosa ed acustica. Le multe previste per i comportamenti collegati al passaggio a livello variano da 84 a 335 euro. Se però lo stesso conducente, entro due anni, viola due volte tali norme è sottoposto alla sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LA POLITICA SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di; Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APOLITICO 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APOLITICI ed ASCOLTATORI della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione politica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
www.facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
www.facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
www.facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
www.facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
www.facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

Bonus psicologo: a chi è riservato e come ottenerlo  

Nazionali (201)
Domenico Brancato

 
Il Ministero della Salute il 27 maggio 2022 ha pubblicato un Decreto con le indicazioni per presentare la Domanda per il Bonus psicologo. Trattasi di un atteso provvedimento compreso tra gli emendamenti del Decreto Milleproroghe, con pubblicazione del Decreto attuativo nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del 27 giugno 2022, che prevede la possibilità di richiedere il contributo online a partire dal 25 Luglio 2022.
 
Infatti, da pochi giorni l’INPS ha reso disponibile la piattaforma attraverso la quale si può fare richiesta per ottenere il Bonus che, con il Decreto Aiuti-bis ed in particolare all’articolo 33 (intitolato ”Servizi territoriali e ospedalieri di Neuropsichiatria infantile dell’adolescenza e Reclutamento straordinario psicologi”) che, in fase di conversione in legge del Decreto, è stato modificato con l’inserimento del comma 6-bis, che prevede lo stanziamento di 10 milioni di euro per promuovere il benessere della persona e favorire l’accesso ai servizi psicologici.
 
Il contributo, che avrà un valore massimo di 600 euro, e che potrà essere utilizzato per il pagamento di sessioni di psicoterapia presso specialisti privati, regolarmente iscritti all’albo degli psicoterapeuti, ed accreditati presso la piattaforma INPS, potrà essere richiesto, senza limiti di età, entro 60 giorni a partire dal 25 Luglio 2022, dai cittadini italiani, con un ISEE del nucleo familiare non superiore a 50.000 euro e la presentazione di una prescrizione medica con diagnosi del disagio.
 
La Domanda, come premesso, va inoltrata all’INPS, collegandosi sul sito www.inps.it, tramite Spid (Sistema pubblico di Identità digitale), Cie (Carta di Identità Elettronica) o Cns (Carta Nazionale dei Servizi); oppure tramite il contact center dell’Istituto.
 
Se si optata per l’inoltro online, dopo essere entrati nel riportato sito, occorre andare nella sezione “Prestazione e Servizi”, cercare la voce “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” e selezionare la lettera “P” (ultima delle voci disponibili).
 
Cliccando su questa voce verrà chiesta la login (procedura di identificazione) tramite una delle riportate Identità digitali.
 
Una volta entrati nella scheda personale, occorre cliccare su “Contributo sessioni psicoterapia” per poter presentare la Domanda.
 
Domanda che, in alternativa, può essere inviata telefonando gratuitamente, da rete fissa al numero 803.164 o, a pagamento, da rete mobile al numero 06.164164, con costi variabili a seconda del gestore.
 
Dopodiché, in base al codice fiscale, l’Inps individuerà la regione di residenza e comunicherà al richiedente se è presente una DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica: documento che contiene tutte le informazioni anagrafiche, patrimoniali e reddituali di un nucleo familiare, che viene rilasciato dai CAF o dall’INPS su richiesta del contribuente) ai fini ISEE in corso di validità, o se è necessario presentarla. In quanto solo con una DSU valida è possibile finalizzare la Domanda.
 
Poi, sulla base delle Domande pervenute, sempre l’INPS redigerà le graduatorie distinte per ogni regione, e l’accoglienza avverrà fino ad esaurimento delle risorse disponibili nel territorio di riferimento. Risorse che, qualora non dovessero risultare sufficienti per tutti, saranno assegnate agli intestatari delle Domande arrivate per prime e con ISEE più basso.
 
L’Istituto di previdenza procederà quindi a comunicare ai beneficiari l’accoglimento della Domanda e il Codice univoco ufficio – CUU-(composto da un numero di 6 o 7 cifre che individua un ufficio della Pubblica Amministrazione in maniera univoca (che ammette una sola interpretazione) con il valore attribuito, in base al calcolo di seguito riportato. In modo da poterlo trasmettere al professionista, affinché possa verificare la coperture del costo delle proprie prestazioni e indicare all’INPS l’ammontare dell’importo e la data delle sedute concordate con il cliente. Il CUU, pertanto, assume la funzione di piccola cassa virtuale dalla quale attingere le somme per pagare le sedute di psicoterapia.
 
I beneficiari hanno 180 giorni, dalla data di accoglimento della Domanda, per usare il Bonus. Se al termine di tale periodo la somma assegnata non sarà totalmente utilizzata, la parte residua ritornerà nel totale delle risorse disponibili e verrà riassegnata in base alle graduatorie stilate dall’INPS.
 
Il Bonus, come predetto, prevede un rimborso massimo di 600 euro ( equivalenti alla copertura di 12 sedute), che si abbassa man mano che l’ISEE dei richiedenti si alza, fino ad azzerarsi quando supera il valore di 50 mila euro, secondo le seguenti indicazioni di calcolo:
  • 50 euro a seduta per un massimo di 600 euro, con ISEE fino a 15.000 euro;
  • 50 euro a seduta per un massimo di 400 euro, con ISEE compreso fra 15. E 30.0000 euro;
  • 50 euro a seduta per un massimo di 200 euro, con ISEE compre tra 30.000 e 50.000 euro.
Gli stanziamenti totali al riguardo ammontano a 20 milioni di euro, di cui 10 per coprire i rimborsi dei singoli cittadini e gli altri 10 per potenziare le strutture sanitarie che offrono assistenza logistica mediante reclutamento di sanitari e assistenti sociali.
 
La misura in questione si è resa necessaria per venire incontro ai disturbi di carattere psichico che i due anni di pandemia hanno causato ad un numero sempre crescente di persone. Infatti, nel testo del Decreto si legge: “Tenuto conto dell’aumento delle condizioni di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, a causa dell’emergenza pandemica e della conseguente crisi socio-economica; le Regioni, e le Province Autonome erogano, fino ad esaurimento delle risorse, un contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia … “ .
 
Condizione di profondo disagio che trova riscontro nel rapporto di Massimo di Giannantonio e Enrico Zanalda, co-presidenti della Società Italiana di Psichiatria -SIP-, che spiega come il disturbo da stress post-traumatico che ha colpito la popolazione, è un disturbo psichiatrico che può svilupparsi inseguito all’esposizione ad eventi talmente eccessivi da determinare uno sconvolgimento psichico a lungo termine (due tre anni) e talvolta cronico.
 
Con sintomi e manifestazioni che vanno dall’insonnia, agli incubi, a stati di ansia, ad attacchi di panico, alla depressione e persino all’aggressività, che potrebbero interessare fino ad una persona su tre.
 
L’analisi precisa inoltre che, a infierire sull’equilibrio psichico, siano state soprattutto: le condizioni di isolamento in casa per via dei lockdown ; gli effetti della progressiva restrizione della libertà personale inerenti le abitudini sociali, come quelle della frequenza dei bar, dei cinema/teatri, degli stadi, ecc; e, per le donne, le preoccupazioni per l’impatto del virus sulla gravidanza.
 
Se poi alle descritta gravosità della situazione, imputabile ai citati effetti psico-fisici del Covid-19, aggiungiamo le negative pesanti influenze economiche prodotte dal perdurante conflitto bellico in Ucraina, ne vien fuori un insieme di avversità difficilmente superabili, che certamente hanno acuito i problemi esistenziali preesistenti in alcuni persone e fatti emergere angoscianti problematiche in molti altre.
 
Cioè, si è venuto a creare una tale generale condizione di malessere che in alcuni soggetti ha sovrastato ogni potenziale capacità di sopportazione, tanto da indurli, purtroppo, a compiere un gesto estremo…
 
Da quanto sopra discende l’obiettiva esigenza dell’adottato sostegno psicologico, per alleviare l’esasperazione che caratterizza un così preoccupante generale stato d’animo, ulteriormente influenzato dall’arrovellamento del cervello per cercare di capire la realtà dei fatti che influenzano l’andamento della quotidianità, a fronte del disorientamento provocato dalla miriade di pareri discordanti, ed in genere di parte, espressi da: giornalisti, opinionisti ed esponenti politici.
 
Pareri veicolati a iosa dai mass media, su: l’andamento e strategie di contenimento della propagazione del Covid e della crisi economia; nonché sulle previsioni del soggetto politico che si affermerà alle elezioni e sulle ipotesi di interventi “toccasana” che il Governo che ne deriverà dovrebbe adottare.
 
Sostegno che, sperando nella diminuzione delle avversità di vario genere e che argomenti meno assillanti e deprimenti trovino più spazi nei palinsesti dei programmi televisivi, venga, dall’ormai prossimo nuovo Esecutivo, maggiormente potenziato, per renderlo accessibile e rispondente alle effettive necessità della totalità di quanti versano in condizioni di bisogno.
 
Ciò, al fine di impedire che le descritte sintomatologie, in soggetti attualmente del tutto o parzialmente esclusi dal previsto risolutivo trattamento, possano tramutarsi in autentiche patologie e, conseguentemente, richiedere tipologie di interventi sanitari economicamente difficilmente sostenibili.
 
 

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LA NOSTRA FESTA 2022

S. Maria delle Mole    (allegati)    (commenti:1) (786)
Eleonora Persichetti

Finalmente, dopo la pandemia, torna la festa di S. Maria delle Mole, “La Nostra Festa 2022”, dall’8 all’11 settembre. Una festa patronale che avrà luogo in “tempi difficili”, come ha sottolineato il parroco don Jesus, ma che sarà anche l’occasione per riunirsi e stare insieme. La Festa è promossa, come sempre, dalla Parrocchia della Natività della Beata Maria Vergine e, d’accordo con il calendario liturgico, coincide con la nascita della mamma di Gesù. A rendere possibile la realizzazione della manifestazione è stato anche l’intervento degli sponsor locali e dell’amministrazione comunale. Il programma è ricco di eventi ed iniziative, sia quello religioso sia quello dei festeggiamenti.
 
Con il programma religioso si parte giovedì 1° settembre con la Novena per la Natività della Beata Maria Vergine. Sabato 10 settembre ci sarà la consueta processione per le vie della città, domenica 11 settembre la Santa Messa Solenne con l’animazione dei cori parrocchiali.
 
Per quanto riguarda il programma dei festeggiamenti, si inizia giovedì 8 settembre, alle 19 in Piazza Sciotti, con Giochi senza Frontiere, a seguire il Concerto di Giovani Musicisti e la serata danzante, organizzata dallo Stardust Sporting Center al Parco Lupini.
 
Venerdì 9 settembre, ad inaugurare la serata sarà l’associazione Scacchi in tour, presso la Gelateria “Casa Oz”. Ci saranno scacchiere per grandi e piccini.
Alle 18, in piazza Sciotti, il Torneo di Calcio Balilla. Sono previste due categorie di squadre, adulti e under 18. Le iscrizioni sono gratuite. Verranno premiate le prime due squadre vincitrici. 
A concludere la serata, lo spettacolo Cantarte in piazza Togliatti alle 21. Una quarta edizione che vedrà esibirsi giovani talenti musicali e una giuria capitanata dal maestro Adriano Pennino, già noto per il Festival di Sanremo. Va segnalata anche la presenza del noto scrittore Paolo Di Paolo, eccellenza locale di rilievo internazionale.
 
Sabato 10 settembre, le attività cominciano dalla mattina. Alle 10 ci saranno i tornei organizzati da 16 Games in Piazza Sciotti; a seguire, nel pomeriggio, alle 16, l’animazione per bambini presso la gelateria “Casa Oz”. Alle 16.30, l’appuntamento è al Parco Lupini con il pattinaggio (ASD Marino Roller) e alle 21 si conclude la serata con Easy Pop in Piazza Togliatti.
 
Domenica 11 settembre le iniziative sono numerose. Si parte acon il Volley in Piazza Sciotti alle 10 e alle 10.30, da non perdere, la Sfilata delle Ferrari e delle ‘500 d’epoca per le vie cittadine.
 
Si riprende il pomeriggio alle 16 con Il Villaggio dei dinosauri per i bambini, in via Silvio Pellico, alle 16.30 con i Gruppi folkloristici che allieteranno gli animi cittadini girando per le vie del paese. Alle 20.30 è prevista la premiazione dei Tornei e della gara di corsa.
 
La sera, ad aprire le danze, la cover band di Claudio Baglioni, Igor Minerva, in Piazza Togliatti. A concludere la festa, alle 23.30, l’estrazione dei biglietti della Lotteria sempre in Piazza Togliatti.
 
Parola d’ordine: non mancate!
 

Carcere su abuso reddito di cittadinanza

Nazionali (217)
Domenico Brancato

 
Più di un anno di carcere
ai fruitori del Reddito di Cittadinanza
che hanno violato le regole
 
 
Nell’affrontare l’argomento si considera opportuno premettere le finalità del beneficio e le condizioni previste per ottenerlo.
Il Reddito di cittadinanza consiste in un aiuto economico istituito con Decreto legge n. 4/2019, con il quale lo Stato si prefiggeva di indirizzare i beneficiari verso un lavoro dignitoso, contrastare la povertà, la diseguaglianza e l’esclusione sociale. Aiuto che per acquisirne il diritto è necessario:
 
  • essere cittadino italiano o europeo, oppure aver soggiornato o essere residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;
  • avere un I.S.E.E. aggiornato inferiore a 9.360 annui; un patrimonio immobiliare (esclusa prima casa) non superiore a 30.000; un patrimonio finanziario (soldi sul conto corrente) non superiore a 6.000, aumentabile in funzione dei componenti il nucleo familiare; e un reddito familiare inferiore a 6.000 annui, aumentabile fino a 9.360 annui, se il nucleo famigliare risiede in una casa in affitto;
  • al momento della richiesta, non essere sottoposto ad una misura cautelare personale o essere stato condannato (anche con sentenza non definitiva), nei 10 anni precedenti, per uno dei seguenti reati: - associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico; - attentato per finalità terroristiche o di eversione; - sequestro di persona a scopo terroristico o di eversione; - associazioni di tipo mafioso anche straniere; - scambio elettorale politico-mafioso; - strage; - truffa aggravata per il conseguimento (ottenimento) di erogazioni pubbliche ( in tal caso la pena prevista, secondo il dispositivo dell’art. 640 bis Codice Penale, è la reclusione da 2 a 7 anni e si procede d’ufficio se il fatto riguarda contributi, sovvenzioni, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni concessi dallo Stato, da altri Enti pubblici o dalla Comunità europea); - per tutti gli altri reati, qualora siano stati commessi con l’aggravante del metodo mafioso;
  • i componenti del nucleo familiare non devono essere in possesso di : - veicoli immatricolati per la prima volta nei 6 mesi antecedenti la Domanda; - autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc (immatricolati per la prima volta nei 2 anni antecedenti la Domanda), con esclusione dei mezzi che conferiscono le agevolazioni fiscali in favore di persone con disabilità; - e di navi o imbarcazioni da diporto.
 
E considerato che nonostante le elencate inderogabili condizioni per accedere alla sovvenzione, si continuano a registrare frequenti ed eclatanti condotte truffaldine, abusive o imputabili a superficialità nell’ accertamento dell’autenticità dei menzionati requisiti, sono intervenuti nuovi moniti e chiarimenti rivolti, in particolare, ai casi in cui si riscontrano maggiori irregolarità.
Irregolarità che, in genere, trovano rispondenza in chi: - usufruisce del Reddito di cittadinanza e percepisce redditi da prestazioni di servizi occasionali (come differenza tra compensi e spese inerenti) sia subordinati che autonomi, (anche se svolti all’estero), senza comunicarlo all’INPS, entro 30 giorni dall’inizio delle attività, tramite compilazione del Modello Rdc-Com Esteso (per ogni componente del nucleo familiare per il quale sia avvenuta la variazione), da presentare all’INPS tramite il Caf, gli Enti di Patronato o direttamente, accedendo con SPID o Carta di Identità Elettronica o Nazionale dei Servizi sul sito dell’INPS ; - lavora in nero; - o percepisce offerte (anche se in “occasioni particolari” qualificate come “regalie”). La Corte di Cassazione penale n. 25306/2022, infatti, ha asserito che, in base alla comune esperienza, “l’attività lavorativa, anche se irregolare, viene retribuita”, e quindi è da considerare un compenso, per il quale sussiste l’obbligo, da parte del percettore, della comunicazione all’INPS. Pertanto, come deciso dalla stessa Corte, in virtù del reato di cui all’articolo 7, comma 2, della Legge 28 Marzo 2019 n. 256, il soggetto inadempiente è punibile con il carcere.
Ma vediamo di esaminare, in dettaglio, le penalità a cui si va incontro, a seconda delle tipologie di inadempienze, trasgressioni o illeciti commesse/i:
 
  • Presentazione di dichiarazioni attestanti circostanze false: condanna da 2 a 6 anni di reclusione, perdita del Reddito e restituzione della somme percepite;
  • Mancata comunicazione di variazioni patrimoniali (sia regolari che e a nero), successivi all’ottenimento del Reddito, del percettore o di un membro della sua famiglia: condanna da 1 a 3 anni di reclusione, revoca del Reddito e restituzione del non dovuto;
  • Richiesta del Reddito di cittadinanza da chi lavora con contratto. Il che è possibile, in quanto trattandosi di una misura di sostegno ed integrazione destinata, appunto, anche ad integrare un reddito basso derivante da lavoro, purché in possesso dei previsti requisiti reddituali. Tuttavia il richiedente ha il dovere di comunicare tale condizione al momento della richiesta del beneficio. Altrimenti incorre nella perdita del Reddito e in un processo penale, per aver dichiarato circostanze false e non veritiere;
  • Richiesta del Reddito di cittadinanza, da chi lavora a nero: reato che prevede una pena da 2 a 6 anni di reclusione, la perdita del Reddito e la restituzione delle somme riscosse. Sanzione che viene applicata anche quando al momento della richiesta non sia stata comunicata la circostanza che un componente del nucleo famigliare del soggetto richiedente lavorava in nero. Poiché il beneficio è riconosciuto solamente a chi possiede i requisiti economici e patrimoniali che riguardano l’intero nucleo familiare;
  • Datore di lavoro che impiega, a nero, lavoratori percettori del Reddito di cittadinanza: corre il rischio di una sanzione pecuniaria aumentata del 20%
 
dei seguenti importi:  2.160 – 12.960 ; - 4.320 – 25.920; e 8.640 – 51.840 Euro, rispettivamente, in caso di impiego fino a 30; 31 – 60; oltre 60 giorni di lavoro effettivo.
Massima sanzione che viene applicata anche quando il lavoratore a nero non è diretto beneficiario del Reddito di cittadinanza, ma fa parte di un nucleo familiare che percepisce il beneficio.
Ma qualora il destinatario della multa decida di pagare entro 60 giorni dalla contestazione, potrà beneficiare della riduzione dell’entità degli importi della sanzione, come di seguito indicato: 4.320; 8.640; e 17.280 Euro, rispettivamente, in caso di impiego fino a 30; - 31 – 60; e oltre 60 giorni di lavoro effettivo.
Inoltre, sempre il datore di lavoro, può andare incontro alla sospensione dell’attività, se il numero di lavoratori a nero supera il 20% dei presenti in azienda (sia regolari che irregolari) e in caso di gravi e reiterate violazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Tale sospensione però può essere revocata se: regolarizza i lavoratori a nero; ripristina la sicurezza sul luogo di lavoro; e paga la somma di 2.000 o 3.200 Euro, a seconda se trattasi di lavoro in nero o di violazioni di sicurezza.
L’entità del beneficio economico in esame si compone di 2 parti, di cui una destinata ad integrare il Reddito famigliare, fino al limite di 6.000 moltiplicati per la Scala di equivalenza, come di seguito indicato:
 
 
COMPOSIZIONE NUCLEO FAMILIARE VALORE SCALA DI EQUIVALENZA BENEFICIO MASSIMO ANNUALE
1 adulto 1 € 6.000,00
1 adulto e 1 minore 1,2 € 7.200,00
2 adulti 1,4 € 8.400,00
2 adulti e 1 minore 1,6 € 9.600,00
2 adulti e 2 minori 1,8 € 10.800,00
2 adulti e 3 minori 2 € 12.000,00
3 adulti e 2 minori 2,1 € 12.600,00
4 adulti 2,1 € 12.600,00
4 adulti
(o 3 adulti e 2 minori) di cui 1 in condizione
di disabilità grave o non autosufficiente
2,2 € 13.200,00
 
 
 
e l’altra riservata solo a chi è in affitto, destinata ad incrementare il beneficio di un importo annuo pari al canone di locazione, fino al massimo di 3.360. E’ prevista inoltre una integrazione per famiglie proprietarie della casa di abitazione, fino ad un massimo di 1.800 annui, nel caso sia stato acceso un mutuo.
Altro sostegno economico erogato dallo Stato è la Pensione di Cittadinanza (PdC), spettante ai nuclei familiari che dispongono di pari requisiti richiesti per la concessione del Reddito di Cittadinanza, ed esclusivamente composti da persone con età superiore a 67 anni, o di età inferiore, se comprendenti una o più componenti in condizioni di disabilità grave e di non autosufficienza. Sostegno al quale, qualora detti nuclei siano già beneficiari del Reddito di Cittadinanza, accedono a decorre dal mese successivo a quello del compimento del 67° anno del componente più giovane della famiglia.
 
A beneficiare della Pensione è il nucleo familiare definito ai sensi della norma in materia di ISEE, che prevede: - i coniugi permangono nel medesimo nucleo familiare anche a seguito di separazione o divorzio, se continuano a risiedere nella stessa abitazione; - i componenti già facenti parte di un nucleo familiare, continuano a farne parte, ai fini dell’ISEE, anche a seguito di variazioni anagrafiche (cambio di nome, cognome, di stato civile, ecc.) se continuano a risiedere nella medesima abitazione; - il figlio/a maggiorenne non convivente con i genitori, fa parte del nucleo familiare dei genitori soltanto quando è di età inferiore a 26 anni, o è nella condizione di essere a loro carico ai fini IRPEF e non è coniugato e non ha figli.
Trattasi di altro sostegno che Consiste in una prestazione economica, esentasse, erogata mensilmente per 18 mesi rinnovabile, senza presentare ulteriore Domanda, e per la quale, a differenza del Reddito di Cittadinanza, non è prevista la sospensione del rinnovo. L’accredito sia del Reddito che della Pensione vengono corrisposti con la Carta (Carta acquisti Postepay) Rdc e Pdc (che vengono ricaricate per 12 mensilità, ogni fine mese a partire del giorno 25/26) rilasciate da Poste Italiane. La somma accreditata è spendibile per acquisto di beni alimentari, farmaci (con lo sconto del 5%), pagare bollette di gas e luce, o effettuare un prelievo in contanti, fino al massimo di 100,00 mensili, e un bonifico mensile per il pagamento di mutuo o affitto. Dal 2021, la Pensione di cittadinanza, può essere erogata assieme alla prestazione pensionistica a carico dell’INPS, qualora il destinatario ne sia titolare.
Il cui importo non può essere inferiore a 480 euro e può arrivare fino ad un massimo di 780 euro mensili, per un singolo richiedente. Se invece a richiederlo è una coppia, l’ammontare può giungere fino a 1.170.
E si compone, come per il Reddito di cittadinanza, di una integrazione del: - Reddito familiare fino alla soglia di 7.560 annui; - e del reddito dei nuclei famigliari residenti in abitazioni in locazione, equivalente all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto di locazione, sino ad un massimo di 3.360 annui. Integrazione concessa fino ad un massimo di 1.800 annui anche ai nuclei familiari residenti in abitazioni di proprietà, per l’acquisto o la costruzione dei quali sia stato contratto un mutuo da parte di componenti il medesimo nucleo famigliare.
L’importo a sua volta deve essere moltiplicato per il valore della scala di equivalenza che tien conto della composizione del nucleo familiare, come già indicato per il Reddito di cittadinanza.
 
 
I descritti benefici, trattandosi di interventi che dalla prima metà del 2019 fino alla fine di quest’anno, hanno comportato un investimento, da parte dello Stato, di 19,6 miliardi (suddivisi in: 3,8 nel 2019; 7,2 nel 2020; 8,6 nel 2021 e di 7,7 miliardi per il 2022), com’è noto, sono stati oggetto di accese contrapposizioni fra gli schieramenti politici e di manifestazioni mirate alla disincentivazione della concessione degli aiuti, dovuti alla non sempre rispondente modalità di corresponsione degli stessi, rispetto quella prevista, e soprattutto alla carente efficienza di verifica della legittimità della loro spettanza.
Come evidenzia l’esito dell’azione di contrasto condotta, dal primo Gennaio 2021 a Febbraio 2022, dai Carabinieri delle Legioni Lazio, Toscana, Umbria, Marche e Sardegna, inquadrati nel Comando “PODGORA” e dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro, che hanno denunciato 955, pari alla media del 10% (da 21,7 nel Lazio a 4,6 nelle Marche) delle 9.575 persone controllate, per irregolarità riguardanti la percezione di 5.245.341 milioni di euro del beneficio, conseguenti alla violazione di un’ampia tipologia dei divieti imposti dalla normativa.
Per arginare una così persistente illecita dispersione degli specifici, non trascurabili, fondi stanziati, la Legge di Bilancio 2022 ha predisposto il rafforzamento dei sistemi di controllo incrociati ad opera dell’INPS e dei Comuni di residenza, attraverso verifiche preventive sui requisiti anagrafici, su chi detiene beni all’estero ed ha decretato la sospensione del RdC per le posizioni incerte.
In particolare, i controlli che dovrebbero entrare in vigore da quest’anno, prevedono:
 
  • da parte dell’INPS:
 
- verifiche preventive, sulla base delle informazioni presenti nelle banche dati in dotazione all’Istituto sui dati: - anagrafici, di residenza, di soggiorno e di cittadinanza dichiarati in ogni Domanda di RdC, e che qualora si dovessero riscontrare situazioni di incertezza, rispetto i requisiti anagrafici, si proceda alla richiesta, mediante il Sistema informatico del Reddito di cittadinanza, di informazioni aggiuntive ai Comuni. I quali dovranno rendere noto l’esito della verifica entro 120 giorni dalla richiesta. Durante tale periodo, l’erogazione dell’importo verrà sospesa. Se trascorsi i 120 giorni il Comune non dovesse fornite comunicazioni, il pagamento viene disposto, ma il responsabile dell’Ente territoriale risponderà per il danno erariale causato dall’eventuale erogazione di somme non dovute; - verifiche delle condizioni reddituali e patrimoniali, rispetto i dati autocertificati in ISEE e validati dall’Agenzia delle Entrate, con specifico riferimento ai beni durevoli (Casa, automobili, imbarcazioni, elettrodomestici, vestiti, ecc.); - e accertamenti sui beni tenuti all’estero, per i quali, da quest’anno, entro il 31 Marzo, dovrà provvedere a definire un piano di verifica specifico in collaborazione con il Ministero del lavoro, l’Agenzia delle Entrate, ed il supporto del Corpo della Guardia di finanza e del Ministero degli Affari esteri;
 
  • da parte dei Comuni:
 
all’atto della presentazione dell’istanza, verifiche: - dei dati anagrafici, relativi alla composizione del nucleo familiare, e sull’effettivo possesso dei requisiti dichiarati nella Domanda e, successivamente all’erogazione del beneficio, sulla permanenza degli stessi requisiti, avvalendosi delle informazioni rese disponibili dall’INPS, sempre tramite la citata piattaforma di condivisione dati; - sui requisiti di residenza, convocando l’interessato entro 30 giorni dalla Domanda, se non dovesse pervenire la ricostruzione d’ufficio; - e dei requisiti sul possesso di soggiorno dei cittadini di Paesi terzi, entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio.
Importanti e, si spera, risolutivi accorgimenti, alla realizzazione dei quali però attualmente si frappone il mancato assolvimento di adempimenti burocratici che ostacolano la stipula delle convenzioni fra l’INPS e i Ministeri del Lavoro e della Giustizia. Convenzioni necessarie affinché possa avvenire un interscambio integrale delle informazioni di cui dispongono le loro banche dati, per poter dar seguito alle citate innovazioni della Legge di Bilancio 2022.
Comunque, in attesa che entrino in vigore gli appena descritti, più rigorosi, controlli finalizzati ad ovviare: - alle inoppugnabili necessità migliorative delle procedure inerenti l’erogazione del beneficio finora adottate; - alle conseguenti pregiudizievoli contrapposizione fra gli schieramenti politici;- e soprattutto al rischio della soppressione di un provvedimento concepito, come premesso, per: liberare dalla condizione di povertà assoluta 5,6 milioni (secondo dati ISTAT) di individui (pari a 9,4% del totale della popolazione italiana); consentire per le categorie di persone economicamente disagiate, inabili al lavoro, una integrazione del reddito per l’equiparazione alle soglie annualmente previste dalla legge; e promuovere il collocamento dei cittadini inoperosi, ma idonei a svolgere mansioni lavorative, in contesti operativi in grado di assicurare loro l’autosufficienza economica.
Ci si augura che quanto esposto, possa servire a contribuire a rendere i lettori interessati più consapevoli dei requisiti di cui disporre e dei contenuti delle aggiornate norme da osservare, per l’acquisizione legale del diritto a fruire del Reddito o della Pensione di cittadinanza. Affinché, siano in grado di accertare le loro condizione di compatibilità, evitando così di incorrere nel pericolo di produrre richieste improprie: possibili cause di frustranti delusione o di pesanti sanzioni penali e amministrative.

Aspettando "La Nostra Festa" Rivisitiamo quella del 1964

S. Maria delle Mole    (allegati) (490)
Francesco Raso

 
 
Inizia così la presentazione della Festa Patronale del 12 e 13 settembre 1964:
I Cittadini di S. MARIA delle MOLE augurano il più cordiale BENVENUTO ai graditi ospiti che interverranno ai grandiosi festeggiamenti in onore della Madonna Patrona della Borgata nei giorni 12-13 settembre 1964.
Per l’occasione saranno presenti alte autorità Civili e Religiose
 
L’opuscolo prosegue in II pagina con:
Redatto a cura del Comitato Festeggiamenti questo opuscolo si propone di valorizzare e far meglio conoscere la ridente zona residenziale di S. Maria delle Mole.
 
Situata ai piedi dei Castelli Romani al Km. 18 della Via Appia Nuova piena di aria, di luce e di sole, accogliente nel verde salubre delle sue villette e nella quiete riposante della sua tranquillità, la Borgata è in rapido e continuo sviluppo.
 
Collegata in pochi minuti con la Capitale e i Castelli da numerosi mezzi auto – ferro – tramviari; fornita dei necessari servizi pubblici e altre opere di notevole importanza popolare già in fase di appalto; alla periferia alcune industrie di non trascurabile interesse; l’artigianato ed il commercio presenti nelle sue multiforme attività.
S. Maria delle Mole aspira con ben fondate ragioni ad una migliore e certa valorizzazione.
 
Forte di una tradizione mai venuta meno, i graditi ospiti verranno sempre ben accolti e saranno lieti di trascorrere ORE LIETE A S. MARIA delle MOLE.
 
Questo opuscolo è stato conservato da Tommaso Brunetti (anche nostro socio sostenitore) che ci ha concesso, in via eccezionale, di ricavarne delle copie fedeli allo scopo di divulgarle liberamente.
 
Negli allegati sono presenti 3 versioni in formato PDF
1 – Scansione delle pagine singole
2 – Scansione delle pagine doppie
3 – Scansione in formato Fascicolabile (Fronte/Retro)
 
Sono più che convinto che non sarà sufficiente scaricare un PDF, dargli un veloce sguardo e poi dimenticarlo nel computer. Deve assolutamente essere stampato e gelosamente conservato.

Ulteriori informazioni sul Bonus da 200 euro

Nazionali (234)
Domenico Brancato

 
 
Ad integrazione delle informazioni riportate in un precedente articolo dal titolo: “Bonus e Buono di 200 e di 60 euro: come ottenerli  e come verranno corrisposti”, si ritiene utile far seguire  gli aggiornamenti della Circolare N. 73 del 24 giugno (Successiva al Decreto Legge 17 maggio 2022 n. 50, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 17 maggio 2022,  al Messaggio INPS n. 2397 del 13 giugno 2022),  finalizzati a fornire importanti delucidazioni  relativi alla modalità di corresponsione del Bonus ai destinatari del beneficio:
 
- in automatico, a cura  dall’INPS con il cedolino del mese di luglio, a  tutti i titolari di pensione a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti e titolari di trattamenti di accompagnamento  alla pensione.
 
Purché il pensionamento abbia avuto inizio entro il 30 giugno 2022 e il reddito personale IRPEF, nel 2021, non sia stato superiore a 35.000 euro.
 
I titolari di assegno di invalidità con scadenza il 30 giugno, qualora il trattamento sia confermato senza soluzione di continuità, saranno ricompresi tra i  destinatari del beneficio.
 
Nel caso di soggetti contitolari di pensione ai superstiti, la prestazione spetta a ciascun contitolare in misura intera, previa verifica reddituale personale.
 
Beneficiano inoltre del provvedimento, con le stesse modalità, quanti nel mese di giugno, risultino titolari di Naspi, e Ds-Coll; i beneficiari di disoccupazione agricola per il 2022 e di indennità Covid-19 varata dai Decreti Sostegni e Sostegni bis. 
 
Qualora il Bonus non dovesse essere corrisposto ai titolari delle  citate categorie, dopo aver controllato di possedere i requisiti richiesti: residenza italiana alla data del 1 luglio 2022;  reddito inferiore a 35.000 euro (al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, del reddito della prima casa e del trattamento di fine rapporto),  riferito al periodo che va dal 1 Gennaio al 31 dicembre 2021; e validità in atto  della concessione del trattamento pensionistico; la prima verifica da fare  è se c’è stato o meno un errore da parte dell’Inps. Se non si riscontrano motivi che giustifichino il mancato pagamento del Bonus, non rimane che presentare all’INPS una Domanda di ricostituzione, corredata dalla documentazione necessaria a sbloccare la pratica.
 
A tal proposito l’Istituto ha messo a disposizione un’apposita funzione sul proprio sito Internet (www.inps.it), alla quale gli interessati possono accedere autenticandosi all’area personale denominata “verifiche bonus decreto aiuti 2022”  che  consente di  visualizzare l’esito della valutazione effettuata   e le motivazioni del mancato pagamento;
- con autocertificazione (vedi Fac-simile allegato), da presentare al datore di lavoro che provvederà all’erogazione  nella busta paga relativa al mese di luglio.  Dopo  aver preso atto che il richiedente abbia dichiarato  di non ricevere il Bonus in altra forma e di non essere titolare di pensione o Reddito di cittadinanza. Inoltre,  è compito dei datori di lavoro, prima di anticipare il Bonus in busta paga, di prendere in considerazione la sussistenza del rapporto di lavoro. Infatti, per aver diritto al Bonus non basta soddisfare i requisiti indicati dall’articolo 31 del Decreto n. 50 del 17 maggio 2022 (Vedi allegato 2, da unire), ma  è anche necessario  che sussista il rapporto di lavoro, a tempo determinato o indeterminato, nel mese di luglio.
 
Altrimenti, se il datore di lavoro ha erogato  nella busta paga di giugno, pagata a luglio, il bonus al lavoratore che ha cessato il servizio entro la data del 30 giugno, l’INPS si riserva la facoltà di non rimborsare o richiedere indietro l’importo corrisposto.
- con domanda da inoltrare all’INPS, da parte di lavoratori: stagionali a tempo determinato e intermittenti che abbiano svolto prestazioni per almeno 50 giornate e che abbiano un reddito non superiore a 35.000 euro per il 2021;  incaricati alle vendite a domicilio che abbiano un reddito nell’anno 2021 superiore a 5.000 euro , che siano titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione separata alla data del 18 Maggio; autonomi privi di partita IVA , non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che, nel 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del Codice Civile (trattasi di Contratti d’opera: quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente).
 
Per tali lavoratori nel 2021 deve risultare almeno l’accredito di un contributo mensile e devono  risultare iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio;  domestici  che abbiano in essere uno o più rapporti di lavoro alla data del 18 maggio 2022;  titolari  di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, che abbiano contratti attivi alla data del 18 maggio 2022, ma che  non siano   iscritti alla Gestione Separata o ad altre forme previdenziali obbligatorie e che abbiano un reddito non  superiore a 35.000 euro; iscritti al Fondo pensione lavoratore dello spettacolo che abbiano versato almeno 50 contributi giornalieri ed un reddito non superiore a 35.000 euro per il 2021;  autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali INPSprofessionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, di cui al Decreto Legislativo 30 Giugno 1994 vn. 509 e al Decreto Legislativo 10 Febbraio 1996 n. 103, che non abbiano fruito del Bonus per diversi requisiti.
 
Per inoltrare la domanda è sufficiente collegarsi al sito  www.inps.it, e una volta autenticati  (con SPID, Carta d’Identità Elettronica nuova versione -CIE- o Carta Nazionale dei Servizi - CNS), seguire il percorso: Prestazioni e servizi > Servizi > Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche, e selezionare, fra quelle indicate,  la categoria di appartenenza per la quale si intende presentare domanda. In alternativa al sito web, l’indennità può essere richiesta tramite il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando  (gratuitamente) al numero verde 803.164, da rete fissa, o  al numero o6. 164164 (a pagamento), da rete mobile; oppure attraverso gli Istituti di Patronato.
 
I lavoratori  domestici  hanno tempo fino al 30 settembre  per inoltrare la Domanda, ma  il pagamento sarà disponibile dopo pochi giorni dall’inoltro, anche  nel mese di Luglio.
 
Per le altre  categorie di  benificiari  il termine ultimo per la presentazione della Domanda è il 31 ottobre ed il pagamento sarà disposto, a partire da Ottobre stesso. A meno chè non accedano al Bonus  di 200 euro come già benificiari delle indennità Covid-19, ovvero in quanto benificiari di disoccupazione agricola e titolari delle prestazioni NASPI  e  DIS-COLL (Indennità di disoccupazione mensile) nel mese di Giugno 2022.
 
Infine, almeno per il momento,  rimangono  esclusi dal  diritto al Bonus 200 euro i  lavoratori: agricoli; dello spettacolo, che abbiano meno di 50 giornate lavorative nel 2021; licenziati a giugno e senza contratto a Luglio; precari della scuola (Insegnanti  personale Ata); disoccupati che hanno la NASPI  fino  a maggio; con contratti che non prevedono contribuzione, come: stage, tirocini,  lavoratori delle cooperative sociali di tipo B (Organizzazioni che mettono a disposizione servizi e personale specializzato, oltre ad effettuare inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati in strutture con caratteristiche imprenditoriali),  dottorandi e assegnisti di ricerca; socialmente utili; autonomi occasionali; e che hanno  l’indennità di accompagnamento.
 
Esclusione per la quale i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno denunciato l’adozione di  criteri di ingiustizia  nella stesura della norma che  prevede l’erogazione del Bonus, chiedendo che il provvedimento venisse modificato prima del voto definitivo.
 
Quindi, ai lavoratori appartenenti alle menzionate categorie, non rimane che attendere, con ottimismo, l’esito dell’accoglienza  della denuncia inoltrata unanemente dalle Organizzazioni preposte alla loro tutela.

Ingresso per scuole Ciari e Verdi - Incontro Istituzionale

S. Maria delle Mole    (commenti:1) (323)
Antonio Calcagni

 
Venerdì 15 luglio, una delegazione del nostro Comitato di quartiere è stata ricevuta, presso " la Casa dei Servizi" di via Morosini, dal Presidente del Consiglio Comunale, Eugenio Pisani.
 
Motivo dell’incontro, chiarimenti sull’iter dell’istanza, presentata dal nostro Comitato in data 16/06/2022 c.a. e firmata da circa 400 cittadini, co cui si chiedeva l’apertura dei cancelli di collegamento tra l’ampio parcheggio, che si trova presso il complesso residenziale denominato “La casa nel Parco (di Mugilla) e le scuole: Ciari e Verdi.
 
A tal proposito, è bene ricordare che il suddetto parcheggio, realizzato dalla società costruttrice del complesso residenziale, è destinato a diventare pubblico anche se qualcuno, poco/male informato, oppure in mala fede, lo sta spacciando per privato.
 
Un’opera, quella dell’apertura dei cancelli, di facile realizzazione ed a bassissimo costo, ma che assicurerebbe l’ingresso, in tutta sicurezza, per le centinaia di piccoli studenti che, sono ora costretti a districarsi nel completo caos, causato dalle centinaia di auto, parcheggiate ed in transito su via Maroncelli.
 
A tal proposito ci meraviglierebbe molto se, la maggioranza che amministra attualmente questo Comune, che in altre occasioni si è detta molto attenta alla sicurezza dei ciclisti che attraversano la via Appia, non riservasse la stessa attenzione verso i nostri piccoli studenti.
 
Il Presidente dal canto suo, confermando la regolarità dell’istanza, presentata ai sensi del Capo I articoli 2-3 e 4 del regolamento attuativo degli strumenti di partecipazione comunale, ci ha assicurato che, dopo il nulla osta della competente Commissione, l’istanza sarà posta all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.
 
Al Presidente Pisani, abbiamo infine ricordato, se ce ne fosse bisogno che, nelle piccole come nelle grandi decisioni, la bussola che dovrebbe guidare le scelte di un’amministrazione è quella di privilegiare, sempre e comunque, gli interessi collettivi.

Via Mameli: rinascerà l’Araba Fenice?

S. Maria delle Mole    (commenti:7) (667)
Antonio Calcagni

 
Ormai, come ogni mese, dallo scorso marzo, quando “festeggiammo” il 1° anniversario dell’inizio lavori, proviamo a sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione comunale, lo scandalo dei lavori mai ultimati della suddetta strada.
 
A tal fine, è bene ricordare, ancora una volta, che i lavori iniziarono il lontano 17/03/2021, ben 16 mesi fa, e che “La Fenice”, la ditta appaltatrice dell’opera, come da contratto, costato ben 323.048,87  euro, aveva 6 mesi di tempo, per completare i lavori, ovvero entro il 17/09/2021. 
 
I lavori previsti nel contratto, di cui si può ancora ritrovare traccia, in un cartello, ormai abbandonato, nel parcheggio di via Mameli, angolo Via Capanne di Marino, parlavano della realizzazione di una pista ciclopedonale e conseguente risistemazione completa della suddetta via, con marciapiedi rifatti, piantumazione di nuovi alberi, ed installazione di nuove panchine.
 
In data 23/11/2021 durante il nostro incontro con il nuovo Sindaco, abbiamo richiesto a gran voce il completamento dei lavori, richiesta reiterata, in forma ufficiale in data 12/05/2022 all’Assessore al cosiddetto “decentramento”, e più volte ricordata, in occasioni dei vari incontri con il suddetto Assessore.
 
Risultato? A 16 mesi dall’inizio lavori nulla si muove e nemmeno c’è una previsione di massima di fine lavori.
 
Quello che però dispiace di più è che da circa 9 mesi, i fotografi che quotidianamente gridavano, giustamente allo scandalo, nel vedere una strada ridotta allo sfascio, ora, all’improvviso sono scomparsi, sarà che come dice un vecchio detto militare si sono, allineati a coperti.
 
All’amministrazione comunale chiediamo, ancora una volta, di porre fine a questo calvario di una strada che, nonostante i finanziamento già in atto, continua ad essere ridotta ad un colabrodo.
La Fenice, ditta appaltatrice dell’opera, speriamo che, dopo la sua apparente morte, possa rinascere ben presto dalle sue ceneri.

"La Nostra Festa " ha bisogno anche di te.

S. Maria delle Mole (1.230)
Antonio Calcagni

 
Riprende quest’anno, in forma completa, la festa parrocchiale dedicata alla Natività della Beata Maria Vergine
 
 
 
 
 
5 i pilastri che rendono possibile la realizzazione della suddetta festa, ovvero:
 
 
  1. Contributo delle attività produttive, attraverso sponsorizzazioni varie;
  2. Contributo comunale;
  3. Introiti degli ambulanti attraverso la realizzazione, delle cosidette Bancarelle;
  4. Contributi volontari;
  5. Contributo di tutti i Cittadini e non, attraverso l’acquisto dei biglietti della lotteria.
I primi 4 punti hanno dato e/o continuano a dare ottimi risultati.
 
Ora però tocca a tutti noi singoli Cittadini fare la nostra parte, Come?
 
Attraverso l’acquisto dei biglietti della lotteria.
 
Una lotteria che quest’anno è particolarmente ricca, con in palio, al 1° premio, di un’ Autovettura, a cui si aggiungono ulteriori 15 premi.
 
Inoltre è bene ricordare che, tutto il ricavato della festa, andrà investito nella riparazione del tetto del teatro parrocchiale, che versa ormai in cattive condizioni.
 
Un luogo in cui sono cresciute e formate intere generazioni, e che merita la dovuta attenzione.
 
Allora cosa aspetti, recati nelle, di seguito elencate attività commerciali, e tentando la fortuna, contribuirai attivamente alla crescita della nostra comunità:
  • The Flower Shop;
  • Bar Ibba;
  • Zacca frutta;
  • Immobilservice;
  • Edicola di via della Repubblica, adiacente alla stazione;
  • Idea regalo;
  • Mondo Party;
  • “Striitto Fonte San Pietro”, street food.
 
 
Una lista che verrà di volta in volta aggiornata.
 

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1ª edizione "Corsa podistica sul circuito Cittadino di Santa Maria delle Mole"

Sport    (commenti:1) (500)
Antonio Calcagni

 
Sabato 10 settembre, in occasione dei festeggiamenti della Beata Maria Vergine, per le strade della nostra cittadina si è svolta la 1ª edizione del - speriamo - una lunga serie, torneo in oggetto.
 
Un percorso di 7 km, scorrevole, piuttosto tecnico, con un susseguirsi di perdite e guadagni di quota che, mettono alla prova le qualità dei corridori.
 
Nulla da invidiare a ben più note competizioni di Roma e provincia.
 
L’organizzazione a cura del Comitato Festeggiamenti, con il supporto tecnico del nostro amico Francesco Bosco, ha saputo soddisfare le aspettative dei concorrenti, concrete basi perché questo, diventi un appuntamento agonistico, del calendario podistico della nostra regione.
 
Questo è stato l’ordine di arrivo:
 
1° Classificato, il nostro concittadino, Francesco Bosco,con un tempo di 25’,15” e con in attivo un curriculum sportivo di tutto rispetto, ovvero:
  • Bronzo Italiano Master 2017 in maratona;
  • Argento regionale Master 2019 sui 10km;
  • Bronzo regionale Master 2019 sui 5000;
  • Presenza in nazionale Master 9º agli Europei;
  • Oro regionale Master 2021 sui 5000;
  • Oro regionale Master 2022 sui 5000.
2° Classificato, Gianluca Panella, già nostro Concittadino, con un tempo di 27’,07” e argento regionale Master35 nel 2022 sui 5000m, con una presenza in nazionale Master sui 10km , e 11º agli Europei;
 
3° Classificato, Francesco Lavecchia, con un tempo di, 27’,17” e buon corridore dell’Atletica Cecchina.
 
Tra le donne:
 
1ª Classificata, Simona Vittori tesserata per Atletica G.Scavo 2000 (Velletri), con un tempo di 30’,48” e con un passato di medio/alto livello;
 
2ª Classificata, Arianna Fregoli con un tempo di, 32’,26”e oro 2022 categoria Master 50 sui 5000, e con una presenza in nazionale Master;
 
3ª Classificata, Jessica Magnano, anch’essa nostra concittadina con un tempo di 40’,43”, ciclista per passione, e campionessa regionale 2016 di mountain bike, che ora per diletto esordisce (alla grande) in questa disciplina.
 
Appuntamento quindi per il prossimo anno per la 2^ edizione di questa splendida gara.

Igiene Posturale e Stretching per la salute e la prevenzione

Salute (148)
Alessandra Benassi

 
ll corpo è una sistema complesso: e come ogni meccanismo va trattato con cura. Per preservare la sua efficacia e la sua efficienza si ha la responsabilità di scegliere le adeguate fonti energetiche per la sua alimentazione e di realizzare una buona manutenzione di tutte le sue componenti.
Proprio per questo vogliamo parlarvi del “core” ovvero un gruppo di muscoli che circondano l’addome e la pelvi, e che risultano di fondamentale importanza in termini di salute e corretto movimento. Dedicarsi all’allenamento del core permette di raggiungere un migliore livello di controllo motorio e la possibilità di lavorare in un’ottica preventiva riducendo le possibilità di infortunio e l’insorgere di patologie muscolo scheletriche.
 
Insieme allo staff dello studio fisioterapico Fisiologic Mira abbiamo individuato alcuni semplici esercizi, da poter praticare in autonomia, per allenare i muscoli del core:
  1. Respirazione addominale: sdraiato a terra appoggia una mano all’altezza dell’ombelico, l’altra sopra il torace. Impara a distinguere e ad ascoltare le due differenti respirazioni toracica e addominale, alternandole per 8-10 respirazioni. Successivamente concentrati solo sulla respirazione addominale, inspirando con il naso ed espirando con la bocca. Eseguite un espirazione rilassata e naturale come se fosse un sospiro di sollievo.
  2. Attivazione del muscolo trasverso dell’addome: sdraiati a terra supino appoggia le dita sopra le creste iliache. Da questa posizione retrai l’ombelico e la parte inferiore dell’addome verso la colonna vertebrale. Ricordati di accompagnare l’esecuzione dell’esecrazione con la respirazione e di mantenere rilassata la parte toracica superiore. Ad ogni ripetizione mantieni la retrazione per 1-2 secondi. Esegui 2-3 serie per 10-12 ripetizioni.
  3. Contrazione del pavimento pelvico: esegui per 10-15 secondi la contrazione del pavimento pelvico, respirando regolarmente, poi rilascia. Inizialmente è consigliabile provare questo esercizio sdraiati supini con le ginocchia flesse, pianta dei piedi appoggiata a terra e le braccia distese lungo i fianchi.
  4. Quadruped Limb Raises: a terra in quadrupedia, poggiando il peso sulle ginocchia e i palmi delle mani, le braccia all’altezza delle spalle e le ginocchia all’altezza dei fianchi. Piega i gomiti, allarga bene le dita delle mani e premi verso terra assicurandoti sempre di avere l’addome contratto e di non formare un arco con la schiena. Anche le scapole devono restare lontane l’una dall’altra e le spalle sempre verso il basso e lontane dalle orecchie. Distendi il braccio sinistro in avanti e la gamba destra indietro allungando tutti i muscoli che vanno dal dito della mano sinistra fino al tallone della gamba destra. Tieni il piede flesso mentre esegui il movimento e mantieni la posizione per 2 secondi per poi tornare alla posizione iniziale. Non dimenticare di cambiare lato. ( esegui 3 serie da 8/12 ripetizioni)
Questi sono alcuni esempi di esercizi da svolgere in autonomia. Per un programma completo e personalizzato puoi rivolgerti all’ambulatorio Fisioterapico Fisiologic in Via Pietro Maroncelli 99, Santa Maria delle Mole o individuare il tuo professionista di zona.
 
Inoltre ricordati di praticare regolarmente esercizi di stretching. SI tratta di un’attività multifunzionale, ha finalità di prevenzione degli infortuni, di recupero dopo l’allenamento e permette di lavorare sulla postura e l’allungamento ed elasticità dei muscoli.
Attraverso lo stretching posturale globale attivo è possibile ottenere una serie di miglioramenti che interessano: l’ ampiezza dei movimenti, il risparmio energetico e la coordinazione nell’esecuzione dei movimenti. Tali risultati sono raggiungibili lavorando su un maggiore allungamento ed una maggiore elasticità muscolare.
Praticato con attenzione, senza mai superare la soglia del dolore e curando ogni singolo movimento permette di ridurre le tensioni muscolari, andando a diminuire la sensazione di fatica attraverso lo sviluppo parallelo di forza e flessibilità, lavorando in questo modo sulla prevenzione dei traumi muscolari e articolari.
Numerosi e notevoli sono i benefici che si possono trarre sulle articolazioni: consente infatti di migliorare l’elasticità dei muscoli e stimolare la “lubrificazione” articolare, contribuendo all’attenuazione delle malattie degenerative come l’artrosi. Inoltre praticando con costanza lo stretching posturale globale attivo è possibile rallentare le calcificazioni del tessuto connettivo, diminuire la pressione arteriosa favorendo la circolazione e aumentare la capacità polmonare attraverso la respirazione.
Inoltre lo stretching può essere inserito in momenti in cui il corpo necessita di una pausa per ridurre tutte le tensioni quotidiane, andando così a lavorare sulla riduzione dei livelli di stress. Non a caso lo stretching è di origine orientale ed è strettamente connesso all’approccio olistico del benessere, tipico delle filosofie orientali che tendono a considerare mente e corpo come un insieme indissolubilmente legato.
In conclusione, per riassumere, individuiamo alcuni dei benefici dello stretching posturale globale attivo:
  • Aumenta l’afflusso di sangue ai muscoli
  • Aumenta l’efficienza motoria dei muscoli
  • Aumenta la capacità polmonare
  • Aumenta la mobilità delle articolazioni,
  • Rilassa i muscoli, garantendo un maggior senso di benessere psicologico
  • Provoca una rigenerazione più rapida dei muscoli dopo l’allenamento
  • Rinforza e rende più elastici i legamenti e i tendini,
  • Migliora la silhouette,
  • Riduce il rischio di infortuni
 
Lo staff del centro di Fisioterapia Fisiologic Mira di Santa Maria delle Mole ti aspetta per una valitazione posturale e intraprendere un percorso di salute e prevenzione, riscopri il piacere di sentirti in forma.
 
 

Contribuzione al mantenimento dei figli minori da parte di entrambi i genitori

L'avvocato Risponde (627)
Eugenio Pisani

Questo mese, approfittando della collaborazione delle esperte in diritto di famiglia dello studio legale Pisani, avv. Barbara Di Giovangiulio e avv. Noemi Agostini,  trattiamo di un argomento sempre di attualità come la contribuzione al mantenimento dei figli minori con particolare riferimento alla individuazione delle spese ordinarie e straordinarie alla luce sia delle ultime pronunce della Corte di Cassazione che delle linee guida del Tribunale di Velletri competente per il nostro territorio, all’atto pratico molto importanti.
 
Le linee guida, spesso concordate anche con gli organi professionali di riferimento,  sono divenute ormai una prassi operativa praticamente per tutti i Tribunali .
 
Con tale modalità si recepiscono gli orientamenti del Tribunale stesso, oltre che le esigenze degli operatori del diritto, e risultano utili al fine di determinare una uniformità di giudizio per casi analoghi.
Buona lettura
Avv. Eugenio Pisani
 
 
L’art. 30 della Costituzione sancisce il diritto/dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli.
 
Tale principio viene rafforzato ed attuato attraverso norme codicistiche e importanti riforme legislative, tra cui la L. n. 54/2006, la quale afferma il principio secondo il quale tutti i minori hanno diritto di conservare un rapporto continuativo ed equilibrato con entrambi i genitori e con i parenti di ciascun ramo genitoriale e la L. n. 219/2012 e D.lgs. n. 154/2013, in materia di riconoscimento ed uguaglianza dei figli legittimi e naturali.
 
Tanto in caso di affidamento condiviso di figli naturali o matrimoniali, quanto in quello di affido esclusivo, a norma dell’articolo 337-ter c.c., il giudice deve fissare “la misura e il modo con cui ciascuno dei genitori deve contribuire al mantenimento, alla cura, all’istruzione e all’educazione dei figli”, sulla base del principio di proporzionalità e considerando le attuali esigenze del figlio, il tenore di vita goduto in costanza di convivenza con entrambi i genitori, i tempi di permanenza presso ciascun genitore, le risorse economiche di entrambi i genitori, la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.
 
Il Legislatore, in caso di separazione, divorzio o cessazione della convivenza dei genitori, attraverso detta riforma, predilige il mantenimento diretto dei figli, tuttavia, nella prassi, solo raramente viene attuato tale forma di mantenimento, nella maggior parte dei casi, ancora oggi, viene disposto a carico del genitore non collocatario l’obbligo di corrispondere un assegno mensile per i figli minorenni o maggiorenni non autosufficienti economicamente o portatori di handicap, che include le sole spese ordinarie e non anche quelle straordinarie.
 
Che sia disposto un assegno di mantenimento a carico del genitore non collocatario o che si tratti di mantenimento diretto, il pagamento delle spese straordinarie costituisce un’ulteriore modalità di contribuzione al mantenimento dei figli; dette spese dovranno seguire il criterio di proporzionalità sancito dall’art. 337 - tre c.c.; le stesse potranno essere poste a carico di ciascun genitore in proporzione del 50% o in una diversa quota in base alle capacità economiche dei genitori.  
 
Ma quali sono le spese che rientrano nell’”assegno di mantenimento” periodico per i figli e quali rientrano nelle spese “straordinarie”?
 
Con riguardo alla distinzione tra spese ordinarie e spese straordinarie, il Legislatore non ha formulato un compiuto elenco, conseguentemente la classificazione e la distinzione è rimessa alla casistica Giurisprudenziale e agli orientamenti delle varie Corti.
 
L’ordinanza del 15/12/2021 n. 40281 della Suprema Corte di Cassazione, ha ribadito che le spese straordinarie per il mantenimento dei figli sono quelle che, “per la loro rilevanza, la loro imprevedibilità e la loro imponderabilità esulano dall’ordinario regime di vita dei figli”.
 
Posto che i genitori in accordo tra loro possono decidere, nell’interesse dei figli, quale sia la suddivisione delle spese tra loro e decidere, altresì, di suddividere le spese straordinarie per “capitoli di spesa” senza attribuire una percentuale ciascuno, bensì una “tipologia di spesa”; tuttavia, al fine di non incorrere in conflitti riguardanti la qualificazione delle spese per i figli, i Tribunali si sono dotati di propri Protocolli d’intesa.
 
In detti “protocolli d’intesa”, salvo diverso accordo, vengono suddivise le spese per i minori tra:
le spese che rientrano nel mantenimento ordinario; le spese straordinarie obbligatorie e le spese straordinarie subordinate al consenso di entrambe i genitori.
 
Facendo riferimento al Protocollo d’intesa del Tribunale di Velletri si può notare come rientrano tra le spese ordinarie: le spese per vitto, abbigliamento, spese dell’abitazione, per tasse scolastiche (eccetto universitarie), spese per la mensa, materiale scolastico di cancelleria, medicinali da banco, spese di trasporto urbano, carburante, ricarica cellulare e trattamenti estetici, partecipazioni a compleanni ed a riunioni tra amici, ovvero aventi ad oggetto regali d’uso in occasione di ricorrenze.
 
Il Protocollo aggiunge una precisazione di chiusura per tutte le spese che, pur non potendosi considerare ordinarie per il loro carattere di prevedibilità, anche se occasionali e saltuarie, vengono considerate straordinarie obbligatorie qualora determinino un esborso superiore al 20% dell’assegno di mantenimento ordinario fissato per ciascun figlio.
 
Rientrano altresì nelle spese straordinarie obbligatorie: i libri scolastici, i farmaci prescritti (non da banco), spese ortodontiche, oculistiche e sanitarie coperte dal SSN (in difetto di accordo sulla terapia con specialista privato) e le spese per interventi chirurgici indifferibili coperti dal SSN.
 
Con riguardo a tutte le altre spese straordinarie, le stesse dovranno essere concordate tra i genitori. A tal fine sarà necessario inviare una richiesta scritta all’altro genitore (a mezzo mail, fax, lett. racc. a/r telegramma ecc.) e quest’ultimo dovrà riscontrare entro 10 giorni. In difetto di riscontro, il silenzio verrà inteso come consenso con susseguente dovere di divisione proporzionale della spesa.
 
I protocolli d’intesa dei vari Tribunali si differenziano su alcune voci ricomprese nelle spese ordinarie e sulle modalità di gestione delle spese straordinarie per le quali è necessario un preventivo accordo. Troviamo divergenze tali da condizionare in modo importante l’assegno di mantenimento mensile.
 
A titolo esemplificativo e non esaustivo basti pensare alle spese per baby sitter: nel Protocollo d’intesa del Tribunale di Velletri sono ricomprese nelle spese obbligatorie subordinate al consenso, mentre nel Protocollo d’intesa del Tribunale di Roma rientrano nelle spese ordinarie solo se già presenti nell’organizzazione familiare, altrimenti rientrerebbero nelle spese straordinarie subordinate al consenso di entrambi i genitori.
 

Obiettivo OMS 2030: eliminare nel mondo il tumore della cervice uterina

Salute (509)
Claudia Ciceroni

 
Il cancro della cervice uterina, che rappresenta la seconda causa di morte nel mondo per cancro nelle donne in età riproduttiva, è al centro di un progetto ambizioso da parte dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): la sua eliminazione con azioni di prevenzione e cura a livello mondiale entro il 2030.
 
Questo terribile tumore ha una mortalità maggiore del 50% nei Paesi a basso e medio reddito dovuto alla mancanza di screening, oltre che di possibilità di trattamento.
 
Il 99% dei casi è legato all’infezione da parte del papillomavirus umano (HPV), un virus molto comune che si trasmette per via sessuale: nella maggior parte dei casi, però, le infezioni da HPV si risolvono spontaneamente, senza lasciare conseguenze: solo alcuni degli oltre 100 ceppi di HPV identificati sono associati allo sviluppo del tumore.
 
L’OMS, attraverso l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha fissato gli obiettivi per tentare di eliminare entro il 2030 questa tipologia di cancro in tutti i paesi arrivando ad un tasso di incidenza inferiore a 4 casi per 100.000 donne. A questo scopo occorre innanzitutto proporre la vaccinazione anti-HPV, considerata un intervento di prevenzione primaria efficace nell’evitare l’infezione e di conseguenza lo sviluppo del tumore, al 90% delle ragazze entro i 15 anni di età. In Italia da dicembre 2007 la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente alle ragazze nel corso del dodicesimo anno di età (dal 2017 anche ai ragazzi).
 
Il secondo obiettivo è garantire che il 70% delle donne sia sottoposto a screening per la diagnosi precoce delle lesioni precancerose prima dei 35 anni di età (e successivamente prima dei 45 anni di età) con test al alta precisione come il Pap Test e l’ HPV test (un esame per la ricerca del DNA del papillomavirus).
 
Anche in questo caso in Italia è possibile partecipare gratuitamente a questi programmi di screening, si parla di prevenzione secondaria, offerti, seppur con modalità diverse a seconda della regione, alle donne tra i 25 e i 64 anni.
 
L’ultima raccomandazione è che il 90% delle donne con pre-cancro riceva un trattamento e il 90% delle donne con cancro invasivo riceva cure adeguate.
90-70-90: i numeri per cancellare il tumore. Obiettivo ultimo, quello di poter arrivare ad eliminare il cancro della cervice uterina nel mondo.
 
Nessuna donna dovrebbe morire per il tumore della cervice uterinaDisponiamo degli strumenti tecnici, medici e politici per eliminarlo”, scrivono gli esperti dell’OMS, ricordando che maggiormente colpite da questa malattia sono oggi soprattutto le donne che non hanno accesso ai servizi sanitari, specie nei Paesi a basso e medio reddito.
 
Un modello matematico illustra i benefici che si potrebbero ottenere se venisse raggiunto il traguardo “90-70-90” nei Paesi a basso e medio reddito: l’incidenza si ridurrebbe del 42 per cento entro il 2045 e del 97 per cento entro il 2120, e potrebbero essere evitati 300.000 decessi entro il 2030, oltre 14 milioni entro il 2070 e oltre 62 milioni entro il 2120.
 
 
Dott.ssa Claudia Ciceroni –  Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia 2001, specializzazione in Chirurgia Generale 2007, Dirigente Medico Dip. Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza fino al 2021, Medico di Assistenza Primaria, Medico Estetico.
 

Separazione e divorzio, la Cassazione detta le condizioni per la validità dei trasferimenti immobiliari

L'avvocato Risponde (709)
Eugenio Pisani

Per il mese di gennaio, l’avv. Federica Sestini dello studio legale Pisani si concentra su un tema molto dibattuto in ambienti giudiziali e “familiari”: gli accordi, con il consenso di entrambi i coniugi, riguardanti i trasferimenti immobiliari, in particolare la problematica sulla possibilità che i coniugi, assistiti dai rispettivi legali, possano, dinanzi lo stesso giudice della separazione o del divorzio, effettuare il trasferimento dell’immobile a titolo di mantenimento senza dover necessariamente “passare” dal notaio.
 
Ebbene la Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito che questo è possibile con notevole risparmio per le parti di tempo e denaro.
 
Buona lettura
 
Avv. Eugenio Pisani
 
 
SEPARAZIONE E DIVORZIO: LE SS.UU. DETTANO LE CONDIZIONI PER LA VALIDITÀ DEI TRASFERIMENTI IMMOBILIARI
 
Risale alla scorsa estate una rilevante decisione della Suprema Corte, assunta a Sezioni Unite (Cass. Civ., SS.UU., 29 luglio 2021, n. 21761), con la quale i Giudici di Cassazione si sono pronunciati su una questione di pratico rilievo, in materia di validità dei trasferimenti immobiliari nell’ambito degli accordi di separazione consensuale o di divorzio a domanda congiunta, definitivamente affermando l’ammissibilità dei patti di trasferimento di diritti reali.
 
In tal senso, gli Ermellini hanno ribadito il proprio orientamento favorevole alla idoneità al trasferimento in capo alle clausole che riconoscano ad uno o ad entrambi i coniugi la proprietà esclusiva di beni mobili o immobili o di altri diritti reali ovvero ne operino il trasferimento a favore di uno di essi o dei figli, quale contributo al mantenimento, ancorché adottato nella forma della semplice scrittura privata.
 
In effetti, tale pronuncia era attesa da tempo: la normativa di settore, invero (art.29, co. 1 bis, L. 52/85), demanderebbe al Notaio, e non ad altri soggetti, il compito della individuazione e della verifica catastale, nella fase di stesura degli atti traslativi, in tal modo mostrando di voler concentrare, nell'alveo naturale del rogito notarile, il controllo indiretto statale sugli atti di trasferimento immobiliare, a tutela degli interessi ad essi sottesi.
 
Tuttavia, ritengono le Sezioni Unite che l'orientamento secondo il quale - in sede di divorzio congiunto e di separazione consensuale - siano ammissibili accordi tra le parti, che non si limitino all'assunzione di un mero obbligo preliminare ma attuino in via diretta ed immediata il vero e proprio trasferimento della proprietà di beni o di altro diritto reale sugli stessi, meriti di essere condiviso e confermato, con le precisazioni che si passa ad esporre.
 
Il percorso logico indicato dalle Sezioni Unite muove dal presupposto per cui tali accordi, in quanto inseriti in un verbale d'udienza redatto da un ausiliario del Giudice, pubblico ufficiale, e destinati a far fede di ciò che in essi viene attestato, assumano forma di atto pubblico ai sensi e per gli effetti dell'art. 2699 c.c. e, laddove implichino il trasferimento di diritti reali immobiliari, costituiscano, dopo la sentenza di divorzio o l'omologazione che li rende efficaci, valido titolo per la trascrizione a norma dell'art. 2657 c.c..
 
In tale contesto, si precisa come la validità dei trasferimenti immobiliari presupponga, ovviamente, una esatta e puntuale attestazione, da parte del cancelliere, sull’attività delle parti, onerate delle produzioni e dichiarazioni di cui all’art.29 della Legge n.52/85, comma 1-bis; al contrario, non produce nullità del trasferimento il mancato compimento, da parte dell'ausiliario, dell'ulteriore verifica circa l'intestatario catastale dei beni trasferiti né la sua conformità con le risultanze dei registri immobiliari.
 
La ratio sottesa a tale pronuncia deve certamente rinvenirsi nella circostanza per cui simili clausole, ancorché non costituenti una dichiarazione di scienza bensì un negozio attributivo, soddisfino - per i beni immobili - l'esigenza della forma scritta senza che si renda necessaria il profilo dell'atto pubblico, non configurando atti di liberalità né convenzioni matrimoniali ex art.162 cod.civ..
 
E’ evidente come tale pronuncia, altresì, rivenga il proprio fondamento nella centralità del consenso dei coniugi, i cui accordi - in una lettura costituzionalmente orientata ed ispirata al principio dell'autonomia privata (artt. 2, 3, 41 e 42 Cost.) - sono insindacabili da parte del Giudice, anche atteso l’intento degli stessi di regolare i propri rapporti patrimoniali a seguito di separazione personale o scioglimento del matrimonio.
 
Ebbene, si è aperta l’era dei c.d. “contratti della crisi coniugale; accogliamo con favore la pronuncia della Suprema Corte ponendosi questa, a nostro avviso, quale soluzione utile ad evitare il perpetrarsi di situazioni di crisi coniugale che invece impongono definizioni celeri e spedite, soprattutto in ordine alle questioni economiche.
 
Ci auguriamo, pertanto, che in tal modo vengano impediti momenti di dilatazione delle crisi coniugali, quantomeno durante la fase di gestione giudiziale noi affidata.

L’albero di Natale: Origini e Tradizioni

Focus (545)
Domenico Brancato

Fra gli esemplari più simbolici adoperati in occasione della ricorrenza del Natale, i più rappresentativi sono certamente l’Abete rosso o peccio - Picea (Conifera ricca di resina) excelsa- e l’Abete bianco –Abies alba-( bianco), entrambi appartenente alla famiglia delle Pinacee ed alla Classe delle Conifere (che produce frutti conici).
 
Le origini dell’attuale Albero di Natale sono pagane, infatti esso è preceduto da una lunga e remota tradizione che affonda le sue radici nella cultura celtica, per gli antichi sacerdoti della quale (druidi) l’Abete era considerato simbolo di lunga vita, dato che rimaneva sempre verde.
 
Per cui, con l’avvicinarsi dell’Inverno, veniva tagliato e addobbato con nastri, fiaccole, piccole campane e animaletti votivi, per propiziarsi il favore degli spiriti.
 
Tradizione condivisa anche dai Vichinghi dell’estremo Nord dell’Europa, nei confronti dell’Abete rosso, considerato albero in grado di esprimere poteri magici. Peciò veniva tagliato, portato in casa e decorato con frutti, in riferimento alla fertilità che la Primavera avrebbe ridato loro.
 
Oltre che nei Paesi scandinavi e germanici, dove i numerosi significati dell’Abete sono documentati sin dal Medioevo, era usanza tagliarlo nei boschi e portarlo nelle case per addobbarlo con ghirlande, frutti e dolciumi. Anche se la decorazione più simbolica era rappresentata dalla fiamma di una candela, a celebrazione della luce contro l’oscurità.
 
Con la nascita del Cristianesimo l’uso dell’albero di Natale si affermò anche nelle tradizioni cristiane traendo, però, attribuzione del significato in tal senso dalla scena biblica dell’Eden. Così, nella notte in cui si celebra la nascita di Cristo, l’albero della vita, posto al centro del giardino dell’Eden, diventa l’esemplare intorno al quale l’umanità ritrova il perdono.
 
Riferimento che si riscontra anche nella scelta e nel significato attribuito ai più ricorrenti simboli posti all’apice dell’ornamento dell’albero (puntali): la stella Cometa, che indicherebbe ai Re Magi la direzione da seguire per trovare il Salvatore e il più classico Angioletto che, secondo l’interpretazione più ricorrente, rappresenta l’Arcangelo Gabriele che annuncia il prossimo concepimento alla Vergine Maria.
 
Ma il primo Albero di Natale ufficiale sembra sia stato allestito nel 1441 a Tallinn, in Estonia, quando fu eretto un grande Abete nella piazza del Municipio, attorno al quale giovani donne e uomini scapoli ballavano insieme alla ricerca dell’anima gemella.
 
Fino al XVIII secolo, però, la consuetudine dell’albero natalizio venne guardata con sospetto dai rappresentanti della Chiesa di Roma, che lo considerava un rituale protestante. Ma, gradualmente, l’impossibilità di contenerne l’uso, impose la sua adozione anche nei Paesi cattolici, dove l’Abete si trasformò in simbolo della rinascita di Cristo.
 
In Italia fu la regina Margherita di Savoia (1878), nella seconda metà dell’ottocento, ad addobbare il primo albero di Natale al Quirinale, e da quell’avvenimento la tradizione si è rapidamente diffusa in tutto il Paese.
 
In epoca industriale, ebbe inizio il commercio degli Abeti coltivati; mentre la commercializzazione dell’albero di Natale reciso, avvenne all’inizio nel 1851 a New York, e fu causa di notevoli disastri inferti alle foreste americane, che divennero spoglie.
 
Tanto che il presidente dell’epoca, Theodore Roosevelt, si rifiutò di decorare la Casa Bianca con gli alberi di Natale. Nel 1880, per ridurre l’entità dei danni da disboscamento, in Germania furono prodotti i primi alberelli artificiali realizzati in metallo, a cui seguì, negli Stati Uniti: negli anni ’30 la creazione di esemplari in setole di cinghiale e negli anni ‘50-’60 quelli in plastica (PVC) che, anche se a scapito della tradizione e privi della non trascurabile vitalità, guadagnavano una popolarità sempre più estesa, giustificata dal vantaggio di una maggiore resistenza al peso delle decorazioni, della mancanza di cure, e della durevole utilizzazione.
 
La paternità dell’albero natalizio, precursore dell’allestimento moderno, è da attribuire allo statunitense Edward H. Johnson (socio del famoso Thomas Edison: inventore della lampadina), che nel 1885, nella propria abitazione utilizzò, per la prima volta, l’illuminazione elettrica per addobbarlo.
 
Infine, la tradizione italiana prevede che intorno alla base dell’albero si possa disporre il presepe, oltre ai regali di Natale, accuratamente confezionati. In attesa dell’apertura e distribuzione ai destinatari (un tempo solo bambini, oggi anche adulti), allo scoccare della mezzanotte della vigilia o prima di sedersi a tavola il giorno di Natale.
 
E dopo la carrellata sulle origini storiche e le tradizioni dell’albero di Natale, puntiamo l’interesse sulle caratteristiche del nostro alberello, a partire dal suo acquisto che, indipendentemente dalla specie di appartenenza, dovrà risultare idoneo a resistere alle difficoltà di assuefazione imposta dall’utilizzazione natalizia ed essere in grado di proseguire lo sviluppo vegetativo, in vaso o in terra, negli gli anni a venire.
 
Pertanto, la scelta, da effettuare possibilmente in un vivaio di fiducia, dovrà preferibilmente essere rivolta verso un esemplare coltivato in vaso da almeno un anno o in grado di superare lo stress del trapianto in vaso.
 
Cioè dovrà disporre di: - un apparato radicale in buone condizioni contenuto in una zolla di dimensioni proporzionate a quelle della chioma; una chioma folta; ramificazioni uniformi; e di aghi di un colore verde intenso.
 
Una volta effettuato, per tempo, l’acquisto (in modo da assicurare alla pianta un periodo di adattamento al nuovo ambiente), se trattasi di pianta con zolla, come frequentemente accade, occorre, con cura, per evitare di rompere il pane di terra che avvolge le radici, porla in un vaso di dimensioni superiori a quelli della zolla, nel quale disporre in fondo uno strato di argilla espansa, riempiere gli spazi vuoti con terriccio composto da torba, sabbia e argilla, in parti uguali, ed innaffiare bene tutta la massa terrosa, evitando la formazione di ristagni in eventuali sottovasi.
 
Eseguita l’operazione di invasatura, lasciare la pianta all’aperto (giardino o balcone o terrazzo) per poi, 5-6 giorni prima di portarla in casa (in genere l’8 Dicembre, festa dell’Immacolata), posizionarla in ambiente non riscaldato (un garage luminoso, un portico o una veranda, ecc.).
 
Eseguito il trasferimento della pianta In casa, cercare di porla in posizione bene illuminata ma non ai raggi diretti del sole e lontana dalle fonti di calore, di mantenere il terriccio umido e di provvedere al periodico ricambio d’aria, per evitare la formazione di aria secca: frequente causa della caduta delle foglie (aghi). Optare per una decorazione con strisce luminose a LED che, irradiando pochissimo calore, non arrecano danni alla vegetazione.
 
Così pure, non eccedere con la pesantezza dell’addobbo, non spruzzare sulla chioma sostanze chimiche coprenti (vedi schiume per simulare la neve), per non impedire il vitale processo della fotosintesi clorofilliana, e non somministrare fertilizzanti che, unitamente alle più elevate temperature interne, favorirebbero l’anomala ripresa vegetativa, durante il naturale periodo di riposo.
 
Dopo l’Epifania, l’alberello, privato dagli addobbi, per qualche giorno, al fine di consentire un graduale reambientmento all’aperto, portarlo in un locale riparato, prima di trasferirlo nuovamente sul balcone, in terrazzo o in giardino, dove mantenere il terriccio costantemente umido.
 
A Febbraio, fino a quando la pianta non avrà raggiunto dimensioni ( vaso di 45-50 cm di diametro e di profondità e un’altezza complessiva di ca. 200 cm) impraticabili per essere agevolmente trasferita in casa, effettuare il travaso in un contenitore leggermente più ampio. In caso contrario trapiantarla in piena terra, se si dispone di un giardino con esposizione non eccessivamente assolata e spazi sufficienti ad accoglierla (almeno 6 m da altre piante d’alto fusto, 3 m dalla recinzione e ancor più dall’abitazione, per evitare che crescendo impedisca il soleggiamento delle pareti e degli ambienti.
 
Considerato che, anche se la pianta ha una crescita lenta, a pieno sviluppo, a seconda dell’ambiente più o meno favorevole, può raggiungere dimensioni di 15–30 m in altezza e di 3 – 8 m in larghezza).
 
Ovviamente, dopo aver preparato una buca sufficientemente ampia, con in fondo del materiale drenante, e mescolato il terreno di risulta con concime organico o stallatico o compost da immettere, costipandolo, negli spazi intorno alla zolla estratta dal vaso.
 
Quindi innaffiare e pacciamare (spargere della paglia o trucioli di corteccia) la superficie intorno al fusto, per evitare, specie d’estate, l’evaporazione dell’acqua.
 
Successivamente: controllare e mantenere un buon grado di umidità del terreno, in Gennaio-Febbraio eliminare eventuali rami danneggiati e, ogni 3 anni ca., ripetere la concimazione con fertilizzante organico a lento effetto, mescolandolo con il terreno intorno alla pianta.
 
Qualora non si disponga di giardino o non si voglia mantenere la pianta, prima di acquistarla informarsi se il venditore effettua un servizio di ritiro. In tal caso, a seconda dello stato di salute, verrà destinata a proseguire la sua preziosa funzione vitale o avviata al compostaggio. In alternativa, per le stesse finalità, può essere donata ad un vivaio forestale.
 
Se poi si è scelto di acquistare un alberello senza o con radici ampiamente mutilate, e quindi irrecuperabile, la destinazione più consona è quella dell’utilizzazione per alimentare la fiamma del caminetto, o del conferimento presso l’Isola Ecologica.
 
A conclusione dalle summenzionate informazioni, si ritiene riportare alcune fra le tante leggende inerenti l’argomento in esame:
 
  • La tradizione celtica consacrava l’Abete bianco o rosso all’arrivo del Fanciullo Divino, a seguito del solstizio invernale (intorno al 21 Dicembre);
  • Nella Grecia antica l’albero di Natale era sacro alla divinità lunare Artemide, protettrice delle nascite, oltre che a Elàte, dea della luna nuova, portatrice di rinnovamento;
  • Numerose civiltà dell’Asia Settentrionale condividono, sin dagli albori, la considerazione dell’Abete come albero cosmico che si erge al centro dell’universo e i cui rami giganteschi si innalzano fino alle dimensioni celesti, collegando le tre sfere del cosmo: cielo, terra e inferi;
  • In epoca precristiana, i popoli dell’Europa centrale vedevano nell’Abete un “collegamento” tra il mondo degli uomini e quello degli dei, ben piantato nel terreno, ma con una sagoma svettante e appuntita per “bucare il cielo”.
Intanto, si coglie l’occasione per rivolgere, a tutti i lettori, il più sentito augurio di serene festività natalizie e per un 2022 che ci conduca verso il ripristino di una normale condizione esistenziale. Ovviamente, con l’imprescindibile supporto di una generale manifestazione di scrupoloso rispetto delle norme anti-Covid e di buonsenso, per contribuire ad impedire l’ulteriore diffusione dalle gravi conseguenze ed il persistere dei pesanti condizionamenti che ha causato e causa la, al momento, ancora inarrestabile pandemia.
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