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I Volontari del Decoro Urbano partecipano all'Appia Antica Green Festival


Volontari Decoro Urbano (188)
Gianni Botta

 
Il 24 maggio alle ore 17 prenderà il via l’Appia Antica Green Festival che abbraccerà due weekend con una nutrita serie di iniziative, tutte riportate nella locandina che pubblichiamo di seguito.
 
I nostri Volontari del Decoro Urbano hanno partecipato da par loro andando di mattina presto a ripulire l’area situata alla fine dell’XI miglio della nostra Regina Viarum (per intenderci il lato sud in zona Frattocchie), raccogliendo rifiuti ed estirpando erbacce per rendere presentabile ai visitatori quel grazioso angolo all’ombra dei pini.
 
È stata una bella occasione per incontrare le persone che si trovavano a passeggiare approfittando della bellissima giornata - chi con il cane, chi col passeggino - e scambiare due chiacchiere in amicizia: come sempre, il lavoro è faticoso, ma questi incontri sono il premio che ripaga i Volontari del loro impegno.
 
L’unica nota stonata sono i sacchi abbandonati nel parcheggio retrostante il Bar Incontro, ben nascosti tra le macchine ed il muro, da parte di ignoti che ancora approfittano dell’anonimato per fare i loro comodi: la speranza è che prima o poi vengano colti sul fatto e sanzionati da parte delle Autorità, magari sollecitate dai residenti della zona. Per il resto la solita sconsolante routine di sacchetti del vicino fast food lasciati in mezzo all’erba, quando basterebbe alzare gli occhi ed approfittare del secchio che si trova proprio davanti al vecchio info point: anche in questo caso speriamo che leggendo queste righe gli ignoti capiscano quanto sia sciocco ed incivile agire così, a maggior ragione nel proprio territorio.
 
Chiudiamo queste poche righe salutando i nuovi adepti del Gruppo Volontari ed invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare in questo e nel prossimo weekend all’Appia Antica Green Festival, dono dell’impegno generoso degli amici del Circolo Legambiente Appia Sud – Il Riccio.

"Castelli di scrittori " all'Appia Green Festival


S. Maria delle Mole    (commenti:1) (187)
Eleonora Persichetti

 
Domani, sabato 25 maggio, appuntamento con Castelli di scrittori. Libri a Km0 - Aperitivo letterario con autori dei Castelli Romani", alle 17:30, all’interno del programma dell’Appia Green Festival.
 
L’evento ha come obiettivo quello di diffondere le opere e la personalità di alcuni autori significativi dei Castelli Romani, Il nostro territorio, così colmo di ricchezze archeologiche, artistiche, storiche ed enogastronomiche, è anche un territorio di eccellenza letteraria, di scrittori importanti, di autori meritevoli di attenzione. Questo evento sarà un palcoscenico condiviso, dove confrontarci sulla scrittura, sulle ispirazioni e sulle nostre pubblicazioni.

Avrà una durata di circa due ore e prevede l'avvicendarsi degli autori su un palcoscenico, dove saranno accolti dallo scrittore e giornalista, Roberto Pallocca, e dal critico letterario, Marco Onofrio, che curano la rassegna.
 
Gli autori saranno intervistati e leggeranno un estratto della propria opera.

Ci sarà un firmacopie e la possibilità di acquistare le opere.
Libri a km 0, prodotti qui, vicino a noi, vicino alle nostre case, come un buon vino o un prodotto gastronomico DOP.
 
A seguire ci sarà prima lo spettacolo di un coro di bambini e poi una cover band di musica italiana anni '80 e '90, e sarà possibile cenare con un "menù del riccio" (panino+bevanda) a prezzi modici.
 

Ultime dal FORUM


Notte bianca: Penso ci voglia tolleranza per eventi che non sono poi così frequenti! C’è stata prima la Festa di Santa Maria e più questa Notte Bianca ma in fondo non è stato poi così terribile! Ha coinvolto più che altro gli abitanti del Centro intorno alla Piazza.
Tombini RUMOROSI: Il Comitato di Quartiere ha inviato ufficialmente un comunicato al comune di Marino in merito alla problematica in oggetto. La comunicazione la trovate nella pagina Protocollo di questo portale. È raggiungibile dal menù.
Festa patronale: Mi creda sono la persona più tollerante della zona ma ..... il rumore assordante continuo fino a tarda notte (i decibel superano tutti i parametri consentiti) tenere le finestre chiuse con questo caldo! inoltre leggo che sta tornando il Signor covid, e visto l'assembramento non sarebbe meglio stato evitarlo visti i precedenti! 3 giorni e 3 (quasi) notti sono veramente troppi,oltre il disagio dei parcheggi e della chiusura totale di tutte le principali vie. Comunque W la festa!
Carta solidale: È stata pubblicata oggi con numero protocollo isee
Amministratori di Condominio: Un vero furfante... Capisco perfettamente. Buona fortuna. P.s. forse ho capito di chi parla
Piste Ciclabili: Resta il fatto che sia qui che altrove (vedi fb) non leggo la stessa veemenza messa durante la realizzazione della pista ciclabile. Eppure la carreggiata per le auto è più utilizzata... Impressione mia?
Parco Lupini: Oggi ho constatato che al parco Lupini la modalità usata di potatura degli alberi corrisponde a quella definita Capitozzatura. Pratica che danneggia irrimediabilmente gli alberi. Speriamo che non sia così e che ci sbagliamo. isaitalia.org/gli-indispensabili/237-perche-la-capitozzatura-e-dannosa.html
Farmacia VIA DON E. TAZZOLI: Buongiorno, diversamente da quanto comunicato nel mio ultimo intervento, rettifico che l'apertura della farmacia comunale sita in via Don Enrico Tazzoli 4, è rinviata al 10 Novembre 2022.

 

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Il Comitato di Quartiere "bis" di Santa Maria delle Mole alla prova dei fatti con il Parco Falcone

S. Maria delle Mole (417)
Gianni Botta

 
In un articolo di qualche tempo fa abbiamo parlato del nuovo Comitato di Quartiere “La casa nel parco e dintorni”, sorto dal nulla a Santa Maria delle Mole, al quale la Giunta ha deliberato di affidare il Parco Falcone.
 
La novità è che, decorso il tempo della pubblicazione della Delibera nell’Albo Pretorio, il 21/05/2024 Dirigente dell’Area II del Comune ha firmato ed emesso la Determina n.564 di “Approvazione del patto di collaborazione tra il Comune di Marino ed il Comitato di Quartiere "La casa nel parco e dintorni" per la gestione e cura condivisa del parco comunale Giovanni Falcone situato in Marino, località Santa Maria delle Mole”.
 
Avvalendoci della nuova funzionalità messa a disposizione nel nostro sito, siamo andati a recuperare questo “patto di collaborazione” allegato alla Delibera di Giunta n.54/2024, per conoscere le condizioni che regoleranno questo accordo ed informare la cittadinanza sulle incombenze che spetteranno al neo Comitato.
 
Tra i vari punti riportati nell’art.5 (“Impegni delle parti e forme di sostegno”) è previsto che il Comitato di Quartiere "La casa nel parco e dintorni" dovrà o potrà:
 
  • effettuare la manutenzione ordinaria del parco comunale;
  • gestire il parco di proprietà comunale secondo le regole della sostenibilità ambientale e l'utilizzo dei materiali indicati dalle norme del Green Public Procurement;
  • mantenere il decoro del parco comunale attraverso la raccolta continua dei rifiuti incluso lo svuotamento dei cestini porta rifiuti; il trasferimento dei rifiuti dai piccoli cestini dislocati nel parco comunale ai grandi contenitori esterni alla struttura predisponendoli nei punti per il ritiro della Multiservizi dei Castelli di Marino S.p.a. secondo lo schema della raccolta differenziata;
  • curare, irrigare e mantenere le fioriture poste nel parco comunale;
  • organizzare e gestire un programma di iniziative, eventi, manifestazioni, attività, campagne di crowdfunding nel parco comunale al fine di reperire fondi per il sostentamento delle attività di cura, gestione e manutenzione ordinaria del bene in oggetto. Il Comitato di Quartiere "La casa nel parco e dintorni" potrà porre in essere anche attività economiche, di carattere temporaneo o permanente, comunque accessorie nell'ambito del programma di azioni e interventi oggetto del patto di collaborazione finalizzate all'autofinanziamento;
  • organizzare gli eventi garantendo il minimo impatto ambientale in conformità alle "Linee guida per l'implementazione del Green Public Procurement nel settore degli eventi culturali";
  • utilizzare il logo di tutte le parti firmatarie del patto di collaborazione nell'ambito della comunicazione delle attività e iniziative previste nel presente patto di collaborazione;
  • utilizzare le strutture e aree del parco comunale con diligenza e perizia nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti;
  • promuovere attività ed eventi locali anche con materiale informativo del Comitato di Quartiere "La casa nel parco e dintorni" e di terzi;
  • effettuare la manutenzione ordinaria del parco comunale che diverrà sede del Comitato di Quartiere "La casa nel parco e dintorni" e luogo di aggregazione.
 
Da parte nostra auguriamo quindi buon lavoro al nuovo Comitato di Quartiere - iniziando dal suo Presidente Fabio Fosso ed in attesa di conoscere meglio la sua squadra - nella speranza che sappia restituirci un Parco Falcone all’altezza del nome che porta e delle aspettative dei numerosi cittadini che lo frequentano quotidianamente.

VINEA LUCENS Il primo show immersivo in un vigneto!

S. Maria delle Mole (268)
Antonio Calcagni

 
Dopo il grande successo dello scorso anno, dal 31 maggio e fino a 13 ottobre, presso l’azienda agricola Parvus Ager lungo l’Appia Antica, verrà aperto al pubblico un evento rivoluzionario che caratterizzerà l’estate romana, dando vita a una nuova frontiera nel settore vinicolo e degli spettacoli immersivi: Vinea Lucens.
 
Un’esperienza visiva e sonora unica nel suo genere che - a partire dal tramonto - accompagnerà il visitatore in un tour di 17 tappe durante il quale le leggende romane e italiche si intrecceranno ai racconti di una famiglia che da più di 100 anni coltiva la vite con passione e dedizione assoluta.
 
La visita culminerà con la degustazione del vino prodotto dalla cantina Parvus Ager durante la quale un sommelier guiderà i visitatori alla scoperta di un'eccellenza vinicola e racconterà tante curiosità legate allo straordinario percorso che, a partire da un grappolo di uva, porta alla realizzazione di un succo pregiato.
 
Lo spettacolo “Vinea Lucens” permetterà al visitatore di varcare la soglia del reale, immergendosi in un viaggio animato, tra giochi di luci e ombre, che lo proietteranno in una dimensione nuova.
 
Il tutto sarà supportato da un racconto audio sulle tradizioni e sulle leggende contadine, lontane nel tempo e tramandate di generazione in generazione.
 
L’azienda agricola Parvus Ager, che ospiterà lo spettacolo immersivo, è situata a Santa Maria delle Mole, a pochi chilometri dal centro di Roma e nel cuore del Parco dell’Appia Antica, un luogo nel quale la tradizione dei Castelli Romani si fonde con la storia di Roma e del suo Impero.
 
Lo spettacolo coinvolgerà il pubblico in una passeggiata in vigna lunga 2 chilometri e che avrà la durata di circa un’ora. Immerso nella natura, il visitatore potrà scoprire i misteri dell’Agro Romano e perdersi con lo sguardo in un sentiero segnalato da luci che lo guideranno attraverso filari di viti, tra olivi e kiwi e lungo un ponticello rustico, facendogli percorrere anche un tratto molto suggestivo dell’Appia Antica.
 
L’evento si svolgerà dal venerdì alla domenica, dopo il tramonto.
 
I visitatori potranno inoltre completare la loro esperienza fermandosi a degustare i piatti della tradizione regionale presso il ristorante Stazione Mole che realizzerà anche menù dedicati all’evento.
 
 
SCHEDA TECNICA
VINEA LUCENS
Il primo show immersivo in un vigneto
Azienda Parvus Ager
Via Goffredo Mameli, 8 - 00047 Marino – Loc. Santa Maria delle Mole
Dal 31 maggio al 13 ottobre 2024
 
ORARI
Venerdì, sabato e domenica, dopo il tramonto.
 
BIGLIETTI
Venerdì, sabato e domenica
Intero € 18,00
Ridotto € 16,00 (ragazzi dai 6 a 18 anni non compiuti, gruppi min 10 pax, persone con disabilità) Gratuito (bambini fino a 6 anni non compiuti, un accompagnatore per disabile)
Open € 20,00
 
PACCHETTI
Venerdì, sabato e domenica
Spettacolo Tariffa intera + Menù aperitivo € 33,00
Spettacolo Tariffa intera + Menù pizza € 40,00
Spettacolo Tariffa intera + Menù ristorante € 47,00
Spettacolo Tariffa ridotta + Menù aperitivo € 31,00
Spettacolo Tariffa ridotta + Menù pizza € 38,00
Spettacolo Tariffa ridotta + Menù ristorante € 45,00
 
PACCHETTI BIGLIETTO OPEN
Spettacolo Tariffa Open + Menù aperitivo € 35,00
Spettacolo Tariffa Open + Menù pizza € 42,00
Spettacolo Tariffa Open + Menù ristorante € 49,00
 
Diritto di prenotazione e prevendita
€ 2 a biglietto
 
SITO
https://www.vinealucens.com
 
SOCIAL
IG @vinea_lucens
FB VineaLucens
 

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Tutti gli atti dell'Amministrazione comunale a portata di clic

Marino (230)
Antonio Calcagni

L’accesso agli atti della Pubblica Amministrazione è il presupposto fondamentale che realizza il rispetto del principio di conoscere dei cittadini, tutelato dalla legge, ed alimenta il rapporto di fiducia tra questi e la P.A. stessa.
 
Il Comune di Marino assolve a questa funzione ai sensi del legislativo 14 marzo 2013 n. 33 ed assicura l’accessibilità totale delle informazioni pubblicando i propri provvedimenti nella sezione “Amministrazione Trasparente”.
 
In questo contesto, nell’ottica rendere più semplice possibile la consultazione dei provvedimenti del Comune il Comitato di Quartiere ha realizzato un collegamento diretto alle pagine del sito comunale grazie al quale ciascuno potrà consultare l’atto di interesse.
 
Per fruire di questo nuovo servizio sarà sufficiente consultare il Menù di questo portale e cliccando su “Provvedimenti Comunali” si verrà reindirizzati alla pagina successiva in cui sono elencati:

- Decreti del Sindaco;
- Delibere di Consiglio;
- Delibere di Giunta;
- Determine dei Dirigenti delle varie Aree.
 
Il provvedimento di interesse potrà essere consultato toccando il collegamento “Approfondimenti”.

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Audace colpo dei soliti ignoti

Volontari Decoro Urbano (544)
Gianni Botta

Domenica 19 maggio un gruppo di sconosciuti è stato avvistato nella Stazione FS di Santa Maria delle Mole mentre era intento a raccogliere e sottrarre alla collettività del “materiale prezioso”.
 
Dalle foto scattate dai passanti – di cui siamo venuti in possesso e che pubblichiamo – sembrerebbe che la consistente “refurtiva” fosse composta da: vuoti di bottiglie di birra (ed anche superalcolici), bottiglie e vasetti in plastica di ogni formato e marca, lattine, incarti di dolciumi e snack, pacchetti di sigarette, ma su tutto una mole inaspettata di accendini.
 
Sebbene non conosciamo i nomi di queste persone, restiamo esterrefatti nello scoprire che alle prime luci di domenica mentre la cittadinanza ancora riposa oppure si gode il primo caffè, ci sia chi si aggira per il paese vestito di giallo ed armato di buste, secchi, rastrelli, pinze raccogli oggetti.
 
Ancora maggiore è il nostro sconcerto nel constatare che la nostra Stazione FS – il primo luogo che accoglie chi arriva Santa Maria delle Mole – è diventata irriconoscibile: laddove prima brillavano i colori del vetro, della plastica e delle cartacce adesso è solo massicciata, traversine e binari.
 
P.S.
Ancora una volta vogliamo ringraziare il nostro Gruppo dei Volontari del Decoro Urbano che anche la domenica si prende cura dei posti in cui viviamo o passiamo. Con essi ringraziamo anche il Bar CampiOne che ha messo a loro disposizione i suoi mastelli per il conferimento ed il ritiro dei materiali raccolti.
 
Chiudiamo con una piccola notazione: abbiamo saputo che c’è una ditta che si occupa della pulizia della banchina e della sala attesa della Stazione, sarebbe bello che chi la frequenta l’aiutasse evitando di gettare ogni cosa iniziando dalle cicche di sigaretta, che sono impossibili da raccogliere.
Analogamente, comprendiamo che scaraventare la bottiglia di birra sui binari doni un senso di euforia simile ai “botti” di capodanno, eppure mentre la bottiglia intera è facile da raccogliere non altrettanto lo sono i suoi cocci.
 
Invece, agli incivili che lasciano i sacchi della spazzatura vicino al secchio lungo il marciapiede, auguriamo di venir sorpresi e sanzionati una volta per tutte e per tutti perché la loro maleducazione offre a chi arriva nel nostro paese l’immagine di una favela.

 
Il Gruppo Volontari ce la mette tutta, aiutateci a rendere più bello il nostro paese

Le attività ordinarie dei Volontari del Decoro Urbano

Volontari Decoro Urbano (237)
Gianni Botta

 
Il Gruppo dei Volontari del Decoro Urbano prosegue con i sopralluoghi ordinari in giro per Santa Maria delle Mole.
Mercoledì 15 i nostri amici si sono recati presso:
  • il giardino davanti l'Asilo di Via Pietro Micca, un posto che immaginiamo frequentato dai genitori all’uscita dei piccoli;
  • il parcheggio Eurospin, molto popolato e che, ahinoi, consente agli incivili di nascondere i rifiuti tra le auto parcheggiate;
  • via Silvio Pellico.
Come purtroppo accade dalle nostre parti, il risultato di questa attività è direttamente proporzionato all’inciviltà degli "illustri" concittadini che continuano ad abbandonare i propri rifiuti in giro e, nostro malgrado, dobbiamo riferirvi che la raccolta è stata “proficua”.
Oltre a due sacchi di rifiuti indifferenziati conferiti agli operatori ecologici della Multiservizi, sono stati trovati:
  • dei sacchetti pieni di calcinacci abbandonati proprio nel giardinetto dei piccoli di cui parlavamo sopra;
  • una busta contenente un ciocco cilindrico non meglio specificato (i Volontari non sono abilitati all’apertura dei sacchietti) e l'altra da cui spunta un flacone con olio motore esausto, come mostriamo nelle immagini nella speranza che l’ignoto cittadino possa emendarsi e torni a prenderle per conferirle come previsto (l’olio motore, ad esempo, può essere consegnato alle officine).
Ad ogni modo è stata fatta la segnalazione alla Multiservizi per gli interventi del caso.
 
Visto che li abbiamo citati più volte continuiamo a ringraziare gli operatori della Multiservizi i quali, nonostante siano sottodimensionati rispetto alla superficie del territorio, non mancano mai di garantire la massima collaborazione: è grazie a questa sinergia che il lavoro dei Volontari può avere successo per mantenere il decoro di Santa Maria.
 
In tutto ciò i Volontari proseguiranno incuranti degli incivili a prendersi cura della nostra bella Santa Maria delle Mole e, a tal proposito, cogliamo questa occasione per parlare della fioriera che si trova in Via Silvio Pellico, poco dopo di fronte l’ambulatorio veterinario.
Pur vincendo una comprensibile ritrosia questa fioriera è stata finalmente svuotata dai sacchetti con le eiezioni canine che, come potrete vedere nella foto, non erano neanche poche: la speranza è che i/le proprietari/e dei cani apprezzino questo gesto e non la riempiano nuovamente.
A titolo di collaborazione, facciamo loro presente che poco dopo, al centro di Largo dei Lecci, c'è un contenitore dove poterli depositare: in fondo cosa sono quattro passi in più?

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Farmacia comunale in via Don E. Tazzoli, questa sconosciuta

S. Maria delle Mole (956)
Antonio Calcagni

 
Nel novembre 2022 con l’apertura della farmacia comunale di Via Don E.Tazzoli, la Multiservizi, ha reso ancor più capillare il servizio offerto alla cittadinanza di Santa Maria e dintorni.
 
Una farmacia dalle grandi potenzialità, viste le, dimensioni, ma anche il vantaggio di trovarsi in un’area poco congestionata dal traffico e quindi facilmente raggiungibile anche a piedi.
 
Proprio però quest’ultimo punto sta diventando il suo tallone d’Achille.
 
Infatti, trovandosi in una zona con scarso traffico, è rimasta di fatto sconosciuta alla stragrande maggioranza dei cittadini di Santa Maria e non solo.
 
La conferma di tutto ciò, noi del Comitato, la riscontriamo quotidianamente nel rapporto con la cittadinanza.
 
Al fine di invertire questo trend abbiamo chiesto al direttore della Multiservizi, https://www.smariamole.it/cdq/Protocollo e per conoscenza all’Assessore alla Sanità, di prendere in considerazione le seguenti indicazioni:
  • Avviare una massiccia campagna pubblicitaria;
  • Installare dei cartelli stradali posizionati in maniera idonea a rendere più semplice raggiungere la farmacia, per esempio, un'insegna andrebbe posizionata all'altezza del negozio di tabacchi in via Martiri di Belfiore incrocio con via Niccolò Tommaseo, eliminando invece quello attualmente esistente in prossimità dell'incrocio sempre di via Martiri di Belfiore, con via Ciro Menotti, indicazione che costringe a fare un percorso più lungo e complicato;
  • Offrire dei servizi accessori alla cittadinanza.
 
L’offerta dei servizi accessori alla cittadinanza, ovviamente vale per tutte le altre farmacie comunali presenti nel territorio, ed a maggior ragione che ora è contemplata dal D.D.L. “Semplificazioni. Approvato nel Consiglio dei Ministri il 26 marzo 2024, che tra le varie misure, permette alle farmacie di trasformarsi in “Farmacie di Servizi”.
 
Le farmacie possono quindi offrire maggiori servizi in un’ottica di medicina di prossimità, compresa la possibilità di effettuare prestazioni di telemedicina, quali elettrocardiogramma o holter pressorio e le principali analisi cliniche, quali glicemia, colesterolo e trigliceridi.
 
In quest'ottica la farmacia di via Don E. Tazzoli, con tutto lo spazio che ha a disposizione, si presterebbe perfettamente allo scopo.
 
Il testo di legge contempla anche la possibilità per il cittadino di poter  scegliere, direttamente presso la farmacia, il proprio medico curante o pediatra di base.
 
Inoltre le stesse potrebbero essere più vicine alle necessità della cittadinanza se offrisse un'apertura ad orario continuato, durante tutto il giorno dalle 08:00 alle 20:00.
 
Apertura che permetterebbe anche di "spalmare" in un arco temporale maggiore, l’utenza evitando così anche le file, ma soprattutto di costringere i cittadini a doversi spostare in altre farmacie dei comuni limitrofi o private.
 
Tutte misure volte al miglioramento di un servizio fondamentale per una cittadina, in continua espansione, ma con una scarsità cronica di servizi.
 
Attendiamo fiduciosi, anche perchè, ad onor del vero, dopo la nostra Pec, del 16/04/2024,  https://www.smariamole.it/cdq/Protocollo  in cui segnalavamo l’inefficienza dei defibrillatori  presenti presso le farmacie comunali, la Multiservizi nei giro di pochi giorni è intervenuta ed ha risolto il problema.

Omaggio a Mauro Manni : padre fondatore del comune di Boville

S. Maria delle Mole (391)
Eleonora Persichetti

 
 
La Comunità di Boville Ricorda il Suo Leader Autonomista: Ne Onora e Rilancia l’Eredità!
 
 
Ricordo di Pino Cardente, 1º Firmatario e Rappresentante, in Regione Lazio, della Legge Popolare per il Comune Autonomo di Boville.
La improvvisa notizia, che Mauro Manni ha finito la sua Vita terrena, mi colpisce: provocandomi tristezza e dispiacere immenso; nella consapevolezza dell’impresa storica che abbiamo vissuto e che ci ha lasciato, provo a riassumerne un primo Ricordo.
 
La Comunità di Boville lo ricorderà quale Padre Fondatore del Comune di Boville. Lui Presidente del Comitato Promotore ed io 1º Firmatario e Rappresentante in Regione Lazio della Legge Popolare nonché suo Vice Presidente, insieme ne abbiamo guidato la lotta inventandone, giorno e notte, iniziative originali per la ricostruzione storico-culturale dell’Antica Boville e dei Ceppi Etnici che da diverse Regioni vennero ad insediarsi ridando vita alla Moderna Boville: l'indole artistica e didattica di Mauro ne favorì l’arricchimento ed il coinvolgimento popolare, risultando decisiva nella raccolta delle 5716 firme autenticate di Elettori Bovillensi, nella Vittoria Referendaria (con l’85,5% di SI) e nella finale approvazione del Comune di Boville, che continuò per il 2º Referendum (77,5 di SI: superando i 9000 Voti e quelli del 1º).
 
Con Mauro abbiamo scritto la Bella Storia indelebile di Boville: oggi, ogni bovillense e suo alunno/a gli renda omaggio assumendo l'impegno ad onorarlo facendo rivivere, per sempre, quei suoi Insegnamenti per la storica autonomia comunale di Boville ...

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Cinema Teatro "La Primula": la vera storia raccontata da un protagonista

S. Maria delle Mole (1.255)
Carlo Capaldi

 
 
Con mia grande gioia vedo che, su qualche gruppo facebook, spesso si parla ancora, con tanta nostalgia, dell'unico cinema esistito a S. Maria delle Mole, e leggendo un po' qua e là, ho visto che sono uscite fuori storie che non rispecchiano del tutto la realtà dei fatti. Per questo mi è sembrato carino chiarire qualche pagina di storia del nostro paesello.
 
Il cinema venne inaugurato nel 1954 e la sua prima proiezione in programma fu "Bolide Rosso", un film sulle auto da corsa con il mitico Tony Curtis.
 
All'inaugurazione non andò tutto secondo i piani, infatti, il primo spettacolo doveva andare in onda alle ore 15:00 ma per un piccolo screzio tra il proprietario del cinema “Colonnello Aurelio Languasco” e l'allora responsabile della prefettura, quest'ultimo non gli fece arrivare per tempo il Nulla Osta per l'avvio della nuova attività. già richiesto da tempo.
Mio papà mi ha sempre detto che il modo di fare del colonnello non era del tutto apprezzato, soprattutto dalle alte sfere giuridiche, un uomo che aveva combattuto nell'ultimo conflitto e si portava dietro ancora qualche acciacco da militare tradizionalista.
 
Alla fine, dopo tanta insistenza da parte di tutti, sopratutto della moglie, non che unica sostenitrice della costruzione della struttura, la Sig.ra “Nella Matteucci” (terrore di noi bambini ogni volta che ci si avvicinava alla cassa con il suo fare da nobile emiliana) arrivò finalmente il "VIA" e alle ore 20:00 con gran gioia di tutti, il cinema "La Primula" aprì definitivamente i suoi battenti.
 
Papà mi raccontava che il cinema con i suoi 780 posti non ce la fece a sopportare la richiesta e la gente si portò la sedia da casa, sedendosi alla bene e meglio.
 
Da lì in poi, la programmazione previde l'apertura il martedì, il giovedì, e naturalmente il sabato e la domenica e in tutti i giorni di festa come Natale, Pasqua, Liberazione ecc.
 
Ogni giorno, tranne che nel fine settimana, c'era sempre un film diverso, questo era dovuto al fatto che S.Maria non aveva una piazza di mercato così grande da poter permettere di tenere un film in programmazione per piu di 2 giorni.
 
L'estate, quando il pubblico calava per l'esodo estivo, per richiamare quella poca clientela che rimaneva in paese, si faceva una programmazione "A botta sicura": questa consisteva nel riproporre i film che durante gli anni avevano avuto un incasso maggiore e la gente, non avendo come oggi piattaforme con 500 – 600 film da scegliere, tornava volentieri a rivederlo.
 
Mio padre fu  "l'unico operatore" per tutta l'esistenza del cinema, entrò nelle grazie del Colonnello già molto prima della Primula, infatti si conobbero nel lontano 1949 al "Cinema Tevere" alla Magliana, dove papà, finita la guerra, si adattava a fare un po' di tutto così come la maggior parte dei ragazzi italiani di quel tempo e qui, dopo aver intrapreso e rubato con gli occhi i piccoli segreti del mestiere, e sopratutto con la voglia di fare, sostituì il vecchio operatore andato in pensione.
 
Quindi Languasco non volle altro che papà, se lo portò dietro da Via dell'Imbarco a Piazza della Repubblica (questo era il vecchio nome della piazza di S. Maria) come un figlio da crescere.
 
Poi nel 1958 il cinema rimase senza cassiera perché la precedente, per cause familiari, dovette lasciare, e dopo un po' di colloqui comparve mia madre, per tutti "Anna del cinema". La storia per i vecchi di S.Maria da qui in poi è cosa nota.
 
La sala durante tutta la sua attività rimase chiusa soltanto una volta, ed era il 22 settembre 1963, i proprietari non volevano assolutamente mancare all'evento, e fu quando si sposarono i miei genitori.
 
Il cinema ha visto e sopportato tutti i cambiamenti che l'evoluzione della tecnologia del tempo presentava, come dai i film in bianco e nero e poi definitivamente a colori, dalla proiezione chiamata dagli addetti ai lavori "Panoramica", al famoso "Cinemascope", dove la maggior parte dei cinema dovettero sostituire lo schermo dal classico quadrato al rettangolare, perché quest'ultima evoluzione prevedeva una proiezione più coinvolgente, dal cambiamento del classico audio ad espansione frontale al famoso "sensurround", che non era altro che riportare lo stesso audio a doppia pista magnetica sulla pellicola per rendere solo un effetto eco, al solo pensare agli effetti di oggi col dolby surround fa sorridere, ma a quel tempo era un grande cambiamento e "La Primula" con le sue modifiche ha sopportato tutto ciò uscendone alla grande; ma aimè alla crisi del cinema italiano che scoppiò fra gli anni 1976 - 1985 non resistette.
 
In Italia in quel periodo chiusero più di 6.000 sale.
 
E dire che nel mondo le produzioni cinematografiche non andavano affatto male, infatti, in quel periodo comparvero saghe come Guerre stellari, la trilogia dei Superman, i film del Padrino, il primo Rocky per chi non lo sa ad esempio e del 1976, la serie degli Squalo e tanti altri.
 
Ma in Italia le TV private in forte espansione, lenta ma inesorabile, distrussero la mia Disneyland ei ogni volta che vedo "Nuovo Cinema Paradiso", mi vengono  gli  occhi lucidi.
 
In pochi, pochissimi sanno che dal 1976 l'operatore del Cinema "La Primula" ero io, e per me il cinema è stato un mondo magico.
 
Papà, vedendo la mia passione per quel lavoro, lentamente mi insegnò a montare il film.
 
Infatti era impensabile trasportare la pellicola a grandezza naturale, pertanto veniva suddivisa in rulli da 20 - 30 minuti per poi montare il tutto in due tempi da 50 minuti o 1 ora ciascuno, infine durante l'ultimo spettacolo venivano rismontati.
 
La cosa si faceva davvero interessante quando c'erano film della durata di oltre tre ore del tipo Ben-Hur, Via col Vento, I 10 comandamenti, vi assicuro che c'era veramente da ridere.
 
Mi insegnò poi a proiettare e riconoscere il tempo esatto di quando aprire l'obbiettivo e far partire il fascio di luce che avrebbe illuminato lo schermo con l'avvio del film ed altre cosette che rendeva questo mestiere così meraviglioso e affascinante.
 
Quando capì che ero pronto a stare in cabina da solo, preferì dare una mano a mamma alla cassa, soprattutto dopo che i miei avevano preso in gestione il cinema nel 1970, i vecchi proprietari erano ormai stanchi dell’esperienza.
 
E quando qualcuno gli chiedeva facendo il biglietto: "A Enrì' ma oggi non ce il film?”, rispondeva: "tranquilli c'è già chi se ne occupa", ma non ha mai detto chi fosse, troppo modesto mio papà.
 
Addirittura mi costruì uno sgabello per arrivare alla messa a fuoco che poi pian piano non servì più.
 
Scusate, ma adesso qui, sulle varie pagine dei forum, ho letto alcune fantasie tipo "le pellicole venivano date molto usurate", ma dai, ma chi avrebbe pagato l'affitto di un film già sapendo che era rovinato o danneggiato?
 
Dovete sapere che ogni volta che c'era il ritiro del film, dentro le bobine in metallo c'era un rapporto sullo stato del film, e se tante volte era stato tagliato qualche fotogramma per problemi accidentali, veniva citato e approvato dalla casa madre con sua responsabilità per ogni eventuale comparsa di ogni tipo di problema futuro; certo l'incidente poteva sempre capitare, e qui entrava in gioco l'abilità dell’operatore, magari bastava solo un foro della pellicola rovinato per il tanto passaggio sui denti di trazione del proiettore che portava la pellicola inevitabilmente a spezzarsi, e quindi vai giù di acetone a risaldare il fotogramma, lo sapevate che la proiezione porta 36 fotogrammi al secondo? e il suddetto ripristino non era visibile ad occhio umano.
 
Ma "La Primula" è stato testimone di tante storie e cronache, di gente comune e vicine a noi.
 
 
Ce ne sono davvero alcune molto carine, come di mamma che sapendo perfettamente della situazione economica di alcune famiglie, faceva pagare un biglietto ed entravano in quattro/cinque oppure di papà che era cacciatore, e come ogni cacciatore che si rispetti, aveva un cane da caccia che teneva nel retro del cinema in un recinto.
 
Ebbene un giorno, non si sa come, Fritz uscì dal suo recinto, ed entrò nel cinema da una porta laterale che accedeva direttamente sul palcoscenico.
 
Il destino volle che quella sera in programmazione c'era "I Satanici riti di Dracula" in quegli anni 'sto tipo di film andavano alla grande, adesso voi immaginate due occhi verdi che si muovevamo un po' ovunque illuminati dalla luce del proiettore magari mentre Dracula usciva dalla tomba: mia mamma alla cassa mi raccontava che le persone uscivano chi bianche in viso, chi con i capelli rizzi e gli dicevano "Anna a sto film ce qualcosa che non va".
 
Quando si scopri il mistero, papà dovette interrompere la proiezione perchè sia i miei sia il pubblico stavano tutti all'ingresso sentendosi male dal ridere.

Poi abbiamo avuto anche i controlli SIAE (Società italiana degli autori editori), si piazzavano vicino alla cassa per assicurarsi lo stacco del biglietto dove poi c'era l'ufficialità dell'incasso.
 
A mia memoria abbiamo avuto questo controllo naturalmente per “Lo Squalo”, “Il Padrino”, e poi udite udite anche “Per Grazia Ricevuta”, “Serafino” e “Lo chiamavano Trinità”, tutti film che hanno dato una bella rivincita sui filmoni americani.
 
La Primula era anche teatro ed è stato anche sede dello "Zecchino d'oro", presentato dal famoso Ciro Tortorella,  anche set cinematografico con Maurizio Arena nel 1976 nel film "La Padrona è servita", per non parlare delle sublimi recite fatte dai nostri concittadini come "L'Avaro" con Giuseppe Piangerelli o "Il Diavolo in mutande" con Antonio Bove.
 
Non me ne vogliano i tanti altri che hanno calpestato il palcoscenico della Primula, siete stati tantissimi ma queste due rappresentazioni me le sento ancora sulla pelle perché, per quanto piccolo, feci da galoppino dietro le quinte.
 
Per quanto mi riguarda quindi sono stati anni meravigliosi ed indimenticabili.
 
E qui siamo arrivati al 1980, già qualche anno prima papà trovò un impiego come operaio, perchè le entrate del cinema non coprivano più le spese per il mantenimento, ma ai miei gli scocciava veramente tanto abbandonare l'unica risorsa sociale che a quel tempo S.Maria aveva.
 
Ma oramai amareggiati e stanchi di tanta energia non ricambiata, accettammo la proposta di vendere, ed a luglio dello stesso anno, il cinema "La Primula" cessò di esistere.
Io di tanto in tanto, avendo ancora le chiavi, entravo per ascoltare il rumore dei ricordi, papà e mamma non vollero entrare mai più.
 

Doppio appuntamento a Santa Maria delle Mole con "L’equilibrio indifeso"

S. Maria delle Mole (268)
Eleonora Persichetti

 
 
L’equilibrio indifeso, il nuovo romanzo di Roberto Pallocca, sarà protagonista di un paio di presentazioni a Marino nel mese di maggio, prima di iniziare un piccolo tour di eventi ai Castelli Romani. Prendete nota!
 
La prima presentazione sarà sabato 11 maggio, alle 18, presso Officina Arte e Cultura, in via Carlo Levi, 16 a Santa Maria delle Mole. A dialogare con l’autore, la giornalista Eleonora Persichetti. Le letture saranno di Giuliano Calandra e la coreografia ispirata al libro, di Giulia Ortenzi. A seguire, brindisi finale e firmacopie.
 
Per chi non potesse, il sabato successivo, il 18 e sempre alle 18, si replica da Bibliopop, in via Ugo Bassi, sempre a Santa Maria delle Mole. Stavolta a presentare il romanzo sarà il critico letterario Marco Onofrio, con cui l’autore si confronterà intorno alle numerose tematiche proposte dal testo, e le letture saranno di Elisa Pellegrini. Seguiranno firmacopie e presentazione del booktrailer del libro.
 
Il romanzo è disponibile in tutti gli store digitali e in libreria.

"L'equilibrio indifeso": il nuovo romanzo di Roberto Pallocca

S. Maria delle Mole (353)
Eleonora Persichetti

 
 
Torna in libreria il noto autore marinese Roberto Pallocca con un nuovo romanzo, L’equilibrio indifeso, uscito per i tipi di Graus Editore lo scorso 24 aprile.
 
Dopo l’ultima pubblicazione, uscita in pieno covid, con questa, la settima del suo percorso artistico, Roberto ritornerà a dialogare col suo pubblico di lettori: una storia tormentata, passionale, a tratti quasi onirica.
 
La splendida immagine di copertina, realizzata dal grafico Antonio Galati, è emblematica del contenuto di quella che sembra una storia d’amore, ma che, in realtà, propone ben altri temi: due ragazzi, Roberto (sì, il protagonista è un omonimo dell’autore!) e Anna, camminano in bilico su un filo rosso che li farà incontrare, ma sul quale non saranno mai in perfetto equilibrio. Nel romanzo si capirà molto bene perché.
 
L’inizio è folgorante. È venerdì pomeriggio, stazione di Firenze. Lei corre a perdifiato. Lui trattiene la porta del treno in partenza, per farla salire. Lei sale, lo abbraccia, gli sussurra: “mi hai salvato la vita”. Restiamo frastornati da questa frase. La vita? Perché? Dov’è diretta Anna di tanto importante?
 
Durante il viaggio verso Roma, è silenziosa e riservata, indossa per gioco nasi rossi da clown e riempie un foglio di quaderno disegnando un enorme labirinto. Nasce tra i due un amore delicato, ma travolgente.
 
Roberto è un ghost-writer impacciato e insicuro, che scrive le storie degli altri. Anna studia psicologia per curare i pazzi con le parole, compare nella vita di Roberto ogni venerdì e si dissolve la domenica mattina. È sfuggente, misteriosa, taciturna, ma la vita le precipita addosso in un modo bellissimo e Roberto, che per la prima volta è la scelta di qualcuno, comincia a raccontarla in un libro tutto suo.
 
Una sera, però, Anna ha una violenta e inspiegabile crisi, fugge via e si rende irreperibile per giorni. Cosa nasconde? Chi è veramente? E perché è sparita nel nulla? Quali disequilibri perfetti nascondono le persone che amiamo?
 
Roberto, che non riesce a perdonare né a dimenticare, entra in contatto con la famiglia e gli amici di Anna e apprende una serie di fatti terribili: omissioni e bugie, dolori e rinunce, speranze e vendette.
 
Cosa resta, anche dell’amore più passionale, più bello, più travolgente, senza la verità? E se quello che amiamo follemente fosse solo una menzogna raccontata bene?
 
Quella di Roberto e Anna è una storia di equilibri mancati, di errori, di pazzie e di quanto amore occorre per tentare di guarirsi.
 
Disponibile in tutti gli store digitali e in libreria.

La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LA POLITICA SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di; Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APOLITICO 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APOLITICI ed ASCOLTATORI della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione politica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

"Sportello Europa in Comune" e regolamento per i lavori su strade

Marino (254)
Eleonora Persichetti

 
A Marino, nel Consiglio comunale di lunedì 22 aprile, sono state approvate due mozioni presentate dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, entrambe illustrate dal capogruppo Simone Del Mastro.
 
La prima di esse, approvata all’unanimità con 20 voti favorevoli su 20 votanti, chiedeva al sindaco Stefano Cecchi e alla Giunta l’erogazione del servizio (gratuito) “Sportello Europa in Comune” sul territorio comunale “affinché sia assicurato alle numerose importanti realtà commerciali e produttive locali un qualificato servizio di informazione e assistenza in ordine alle varie opportunità di finanziamento sovracomunale, con particolare riguardo a quelle offerte dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) e dei Fondi Europei a Gestione Diretta”.
 
Marino – ha spiegato Del Mastro nel corso dell’illustrazione della mozione – è una delle città più grandi dell’area dei Castelli Romani, con oltre 46mila abitanti, e presenta numerose importanti realtà commerciali e produttive sul proprio territorio, dunque tale sportello può rappresentare sicuramente un fondamentale punto di riferimento per tutte le imprese commerciali e industriali interessate ad accedere alle varie opportunità di finanziamento sovracomunale”.
 
La seconda mozione, accolta con 18 voti favorevoli e 2 astenuti su 20 votanti, chiedeva, invece, la revisione del regolamento per l’esecuzione di scavi e canalizzazioni sulle aree pubbliche o di pubblico transito, con allegato il disciplinare per il rifacimento del manto stradale.
 
Il regolamento, approvato nel giugno 2019 – ha argomentato Del Mastro, si presenta non sufficientemente dettagliato e che le strade del nostro comune versano in condizioni precarie e a causa di tale situazione i cittadini e gli automobilisti incorrono spesso in danni e infortuni, a carico sia del cittadino che della comunità tutta”.
 
La Giunta si è impegnata ad “aggiornare e dettagliare maggiormente il regolamento”, a “far sì che tale lavoro di implementazione venga affidato alla commissione consiliare permanente della capigruppo”, a “verificare periodicamente lo stato di salute delle strade”, a “monitorare le modalità con cui vengono effettuati i lavori pubblici stradali” e a “ridurre, in questo modo, la spesa pubblica continua che una situazione di questo tipo costringe il Comune a discapito del contribuente”.
 
Come gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – Marino – ha commentato il capogruppo Simone Del Mastro a margine dell’assise – esprimiamo la nostra soddisfazione per l’approvazione delle nostre due mozioni discusse ieri pomeriggio in Consiglio comunale. Ringraziamo i colleghi consiglieri per la sensibilità mostrata su entrambi i temi. Chiaramente, in qualità di gruppo di minoranza, vigileremo affinché venga dato seguito agli impegni presi dalla Giunta”.

I defibrillatori a Santa Maria ritornano finalmente operativi

S. Maria delle Mole (453)
Antonio Calcagni

 
 
In data 15 aprile, a seguito di una verifica, abbiamo constatato che la situazione dei defibrillatori, a disposizione H24 nella nostra Città, era ormai (da molti mesi) fuori controllo.
 
Parliamo degli strumenti “salva vita” presenti all’esterno delle tre farmacie comunali della nostra Città, rispettivamente in via Silvio Pellico 57, via G.Prati 38-40 ed in via E.Tazzoli 4-10.
 
Per porre fine a questa grave situazione, in data 16/04/2024 abbiamo inviato una Pec al Direttore della Multiservizi di Marino e per conoscenza all’Assessora alla Sanità, in cui chiedevamo l’immediata rimessa in servizio dei suddetti strumenti.
 
Da una successiva verifica effettuata in data  26 Aprile, con profondo piacere, abbiamo potuto constatare che finalmente sono ritornati tutti e tre efficienti.
 
Piccole soddisfazioni che confermano, ancora una volta, l’utilità del  nostro operato, a favore di Santa Maria.
 
Approfondimento:
Questi dispositivi di defibrillazione sono identificati con l’acronimo: DAE oppure AED (Defibrillatore Automatico Esterno) e si differenziano tra Automatici e Semiautomatici.
La differenza è sono per la pressione di uno o due bottoni per il corretto funzionamento.
defibrillatori automatici e semiautomatici esterni, si differenziano da quelli manuali per la loro capacità di rilevare automaticamente se è necessario o meno erogare una scarica elettrica al cuore del paziente
 
L'uso del defibrillatore semiautomatico o automatico è consentito, in assenza di personale sanitario o non sanitario formato, nei casi di sospetto arresto cardiaco, anche a chi non sia in possesso di formazione specifica. Si applica  l'articolo 54 del codice penale "Stato di necessità" a colui che, non essendo in possesso dei predetti requisiti, nel tentativo di prestare soccorso ad una vittima di sospetto arresto cardiaco, utilizza un defibrillatore o procede alla rianimazione cardiopolmonare.
 
Con l’occasione di questo articolo, stiamo preparando un articolo che ci darà una istruzione su un eventuale utilizzo di questi dispositivi Salva Vita. Non ce ne sarebbe bisogno perchè ogni DAE ci condurrà passo passo (con immagini, suoni e voce) a tutto ciò che si dovrà fare.
Comunque, sapere prima è sempre meglio che farsi trovare impreparati ed incapaci di decidere se intervenire o solo restare a guardare.
 
Il nuovo articolo è raggiungibile nell’area Rubriche alla voce Salute. Sarete comunque avvisati tramite la solita mail se siete già iscritti alla nostra NewsLetter.
 
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Partecipa ai nostri QUIZ

 

 

 

3ª edizione del Trofeo ciclistico Zacca Frutta

Sport (142)
Antonio Calcagni

 
Grande successo di partecipanti, ma anche di pubblico, alla 3ª edizione del Trofeo ciclistico “Zacca Frutta”, che si è svolto domenica 5 Maggio per le strade della nostra Città.
 
Un evento fortemente voluto dalla famiglia Zaccaria, per ricordare il caro, Bruno Zaccaria.
 
L’organizzazione tecnica, perfetta in ogni senso, è stata realizzata dal Team “Nereggi Coratti”.
 
E così in una splendida domenica di maggio le nostre strade si sono riempite di ragazzi che praticano l’attività ciclistica su strada, provenienti da tutta la regione.
 
La gara è inserita nel circuito “Baby Road Spring Cup”, la challenge dedicata alle gare laziali su strada Under 12 che si era aperta a fine Aprile a Fiuggi.
 
Inoltre il suddetto trofeo faceva parte del GP Giovanile Basso Lazio legato a tutte le gare Giovanissimi organizzate in questa stagione dal Team Nereggi Coratti.
 
Lungo il percorso, ben controllato dalla Polizia locale, si sono affrontati una sessantina di Giovanissimi con gare molto battagliate sostenute dal tifo del pubblico a bordo strada.
 
Alla fine un premio per tutti e soprattutto i ringraziamenti alla famiglia Zaccaria.
 
Nella classifica per Società, successo della Vangi Sama Ricambi Il Pirata di Sezze, davanti all’ASACI Evonacicli di Isola del Liri, ed alla Logistica Ambientale Spezia Bike di Latina.
 
Alla cerimonia di premiazione oltre alle autorità locali, per il Comitato Regionale Lazio erano presenti il consigliere Massimo Mazzetta e il componente della Commissione Giovanile Antonio Scipione
 
Il circuito Baby Road Spring Cup si ferma per un paio di settimane e ripartirà sabato 25 Maggio a SS Cosma e Damiano, in provincia di Latina, con il Trofeo Klimabus organizzato dalla Logistica Ambientale Spezia Bike.

EVO - Marchi con denominazione riconosciuta

Focus (158)
Antonio Calcagni

Marchi ai quali viene riconosciuta la legittima denominazione di olio extravergine di oliva
 
 
L’Associazione per la tutela e la difesa dei consumatori “Altroconsumo”, in seguito all’effettuazione dell’analisi chimica e delle prove eseguite da panel di assaggiatori (gruppi di esperti abilitati per esaminare e rilevare le caratteristiche organolettiche), del contenuto delle confezioni di olio extravergine di oliva più diffuse nei supermercati, di seguito descritte, inerenti:
  • l’Etichetta: per verificare che le informazioni obbligatorie per legge e facoltative, ma utili per i consumatori (come data di produzione, modalità d’uso e riferimenti per contattare il produttore), erano presenti;
  • l’Acidità: per constatarne la gradazione, in quanto tende ad aumentare se le olive da cui proviene l’olio non sono in perfette condizioni;
  • il Numero di perossidi (sostanze che si formano tramite una reazione chimica fra trigliceridi e molecole di ossigeno, grazie all’azione di enzimi –lipossidasi- presenti nelle olive): la cui elevata presenza denota un alto livello di ossidazione, nonché la condizione di degrado e di invecchiamento del prodotto;
  • l’Analisi spettrometrica nell’UV: per valutare l’assorbimento dei raggi ultravioletti e trarre informazioni utili sullo stato di conservazione. Oltre che per individuare l’eventuale aggiunta di oli raffinati (ottenuti con impiego di solventi);
  • la Determinazione degli alchili esteri etilici degli acidi grassi: parametro di recente introduzione, finalizzato alla verifica della qualità delle olive da cui proviene l’olio;
  • ulteriori Analisi chimiche: necessarie per il rilevamento di altri parametri previsti dalla normativa europea per il controllo di contraffazioni (miscelazione con oli diversi o oli di oliva raffinati);
  • i Pesticidi: per la ricerca della eventuale presenza di più di 80 tipi di principi attivi;
  • la Valutazione organolettica: finalizzata a verificare la conformità dei contenuti alle caratteristiche tipiche, attraverso la valutazione di pregi e difetti, dal punto di vista dell’olfatto e del gusto,
ha rilevato che 11 bottiglie, contraddistinte con la valutazione di qualità “bassa”, sulle 30 esaminate, sono extravergine solo sull’etichetta ma no sul contenuto, come si può dedurre dalla classifica di seguito riprodotta:
 
DENOMINAZIONE DI VENDITA
LIVELLO QUALITA’
PUNTEGGIO ASSEGNATO
PREZZO MEDIO
€/l €/Kg
MONINI BIOS
ottima
78
11,12 12,13
CLEMENTE
ottima
75
12,43 13,57
CARAPELLI BIO
ottima
73
10,85 11,84
PODERE DEL CONTE (Eurospin)
ottima
73
6,39 6,98
CARAPELLI IL FRANTOIO
ottima
71
7,21 7,87
DESANTIS 100% ITALIANO
ottima
71
8,17 8,92
DESANTIS CLASSICO
ottima
71
5,91 6,45
CONAD VERSO NATURA BIO
ottima
70
7,64 8,34
DE CECCO CLASSICO
ottima
70
7,60 8,30
       
CARAPELLI ORO VERDE
buona
68
11,87 12,96
FARCHIONI IL CASOLARE BIO.CO
buona
67
9,20 10,04
MONINI CLASSICO
buona
66
7,81 8,53
FARCHIONI ESTRATTO A FREDDO
buona
65
6,89 7,52
DE CECCO 100% ITALIANO
buona
64
11,28 12,31
ZUCCHI BIO ESTRATTO A FREDDO
buona
62
9,82 10,72
COOP ORIGINE 100% ITALIANO
buona
62
9,67 10,56
OLIO CARLI FRUTTATO
buona
61
13,06 14,26
SAGRA CLASSICO
buona
60
7,72 8,43
       
FILIPPO BERIO 100% ITALIANO
media
57
11,20 12,23
       
COSA D’ORO BIOLOGICO NON FILTRATO
bassa
34
8,09 8,83
PIETRO CORICELLI100% ITALIANO
bassa
33
9,13 9,97
BERTOLLI GENTILE OLIO
bassa
33
7,21 7,87
CARREFOUR CLASSICO
bassa
33
6,36 6,94
CIRIO CLASSICO
bassa
33
7,15 7,81
PIETRO CORICELLI RACCONTI DI FAMIGLIA
bassa
31
6,99 7,63
OLEIFICIO VIOLA LA COLOMBARA
bassa
31
9,03 9,86
PRIMADONNA (Lidl) CLASSICO
bassa
30
5,05 5,51
SASSO CLASSICO
bassa
30
8,72 9,52
DANTE TERRE ANTICHE
bassa
29
8,41 9,18
COSTA D’ORO L’EXTRA
bassa
29
7,16 7,82
 
Classifica, dall’osservazione della quale è possibile constatare come il prezzo più alto non è sempre indice di migliore qualità.
Constatazione che, per non incorrere in acquisti deludenti, dovrebbe invogliare il consumatore ad acquisire ogni informazione che possa consentirgli di orientarsi verso la scelta più conveniente, fra le molteplici offerte di mercato, sia dal punto di vista economico che qualitativo.
Considerato:
  • che, dell’olio Extravergine di oliva, l’Italia detiene il primato mondiale di maggior consumatore. In quanto, secondo l’ISMEA (Istituto di servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), ogni consumatore (specie delle regioni centro-meridionali) ne usa mediamente 13 litri, pari (considerato che 1 litro di olio pesa da 0,916 a 0,920 Kg) a ca. 12 Kg /anno (corrispondenti a ca. 36 ml o 33 g al giorno, equivalenti al contenuto di ca. 3 cucchiai );
  • e che i nutrizionisti, per individui che dispongono di uno stile di vita sano e non in sovrappeso (dato che 1 g di olio sviluppa 9 Kcal e 33 g equivalgono al notevole apporto di 297 Kcal), consigliano l’assunzione di 3-4 cucchiai al giorno di olio Evo, di ottima qualità. Visto che, per le tante proprietà benefiche che contiene, viene definito un toccasana nei confronti della salute del cuore e dell’apparato cardiovascolare (grazie alla ricchezza di grassi monoinsaturi). Proprietà che, secondo gli esiti di vari indirizzi di studi e ricerche condotti/e da insigni studiosi, (fra i quali: i ricercatori dell’Università di Bordeaux; Valter Longo propositore della “Dieta della Longevità”, Professore di Biogerontologia e Direttore dell’Istituto sulla longevità all’University of Southern California; e l’Università di Pisa), influiscono a ridurre il rischio di trombosi, ictus, infarti e neoplasie; nonché i picchi di glicemia dopo i pasti.
Pertanto, basare l’acquisto soltanto sul prezzo, sia esso più basso o più alto, può risultare fuorviante rispetto l’importanza della prioritaria da riservare ai descritti vantaggi: esclusiva prerogativa dei migliori requisiti qualitativi. Come, del resto, dimostra l’esito dell’indagine di “Altroconsumo”, secondo la quale il prodotto consigliato, fra quelli di “ottima” qualità, in base al rapporto qualità-prezzo, risulta essere il “Desantis Classico olio extravergine di oliva” dal prezzo medio di euro/l 5,91.
 
Quindi, ciò che conta, per godere degli specifici vantaggi derivanti dal consumo dell’insostituibile ingrediente della dieta Mediterranea, oltre a procedere ad una attenta decodificazione delle informazioni in etichetta, è disporre della facoltà di riscontrare, anche empiricamente, i particolari che caratterizzano gli elementi essenziali della qualità, tramite l’osservazione:
del colore, che può variare dal verde intenso al verde brillante, dal giallo paglierino al giallo oro, a seconda della varietà, grado di maturazione, tempestività e metodo di lavorazione, qualità delle olive e composizione del terreno. In genere un olio nuovo dovrebbe avere un colore verde intenso (per la presenza della clorofilla presente specie nelle olive poco mature, che però, col passare del tempo, degrada ed affiora il colore giallo tipico del carotene: altro importante pigmento) e limpido. Mentre, un colore giallastro e opaco è tipico di un olio vecchio, ed il colore scuro simile a quello del whisky, o con macchie o pallini bianchi indica che trattasi o di olio rancido incommestibile o che, anche se di buona qualità, ha subito un processo di congelamento (che inizia al disotto dei 12 °C, per arrivare allo stato solido fra i 4-5 °C), per effetto del quale i trigliceridi si sono cristallizzati, creando delle formazioni bianche che tendono a depositarsi sul fondo del contenitore, ma che scompaiono una volta esposto alla temperatura di 14-18 gradi. Proprietà che consente di verificare, ponendolo in frigorifero, se un olio è di oliva o di altra fonte (vedi olio di semi), in quanto in tal caso non si verificherebbe il congelamento;
della densità, caratteristica che si può constatare facendo scorrere l’olio sopra un cucchiaio osservandolo controluce. Un olio di buona qualità ha una corposità media, mentre una minore o elevata fluidità può significare, rispettivamente, che trattasi di oli alterati o vecchi o di oli di semi;
dell’odore, affinché si possa percepire l’ integrità degli aromi identificativi occorre versare l’olio in un bicchierino, preferibilmente scuro, tenendolo in mano facendolo roteare lentamente, coperto con il palmo dell’altra mano, per il tempo necessario per raggiungere la temperatura di ca. 28 °C. Dopo di che si procede ad annusarlo, alternando inspirazioni brevi ad altre più profonde per captare il profumo e valutane le sensazioni che suscita. Un buon olio dovrà emanare un aroma equilibrato e gradevole, se fresco con note di fruttato verde oliva, di mandorle, carciofo ed erba tagliata. Se invece richiama la dolcezza della frutta trattasi di un fruttato maturo, sempre di ottima qualità. Mentre un odore forte e sgradevole di vernice, di solvente, di una stanza appena pitturata, di grasso di prosciutto giallo o di noce, è tipico di un olio rancido. Come può diventarlo se il contenuto, per parecchio tempo, viene lasciato in recipienti di vetro chiaro, alla luce, esposto all’aria (privo di tappo) e a temperature relativamente elevate;
del gusto, per avvertire tutti i sapori di un campione di olio EVO (extravergine di oliva) bisogna tenerlo in bocca, tra lingua e palato (preferibilmente non dopo i pasti) per ca. 30 secondi. Oppure assaggiarlo a crudo su bruschette, in insalate o zuppe. L’amaro e il pizzicore in gola (dovuto al contenuto di un’alta concentrazione di polifenoli: componenti chimici molto salutari per l’organismo umano, poiché in grado di combattere i dannosi radicali liberi (piccole particelle, particolarmente aggressive, che si formano incessantemente nel nostro corpo, come prodotto di scarto dei naturali processi metabolici delle cellule, causandone l’accelerazione dell’invecchiamento), oltre a svolgere una funzione antiossidante che insieme al fruttato (profumo di oliva sana, fresca e matura) rappresentano, con sfumature più armoniche ed equilibrate o più intense, le caratteristiche essenziali di oli di ottima qualità: tipiche di quelli provenienti da zone del Salento o baresi, o da altre aree con simili caratteristiche ambientali e colturali;
dell’acidità, poiché gli acidi grassi che determinano l’acidità sono delle molecole piccolissime per interagire con le papille gustative della lingua, non è possibile percepirla con la degustazione.
 
Comunque un olio extravergine di oliva, commerciato come tale, deve avere, secondo quanto stabilito dal Regolamento CE 1989/03, non più dello 0,80% (cioè di 8 grammi di acido oleico in 100 grammi di olio ) di acido oleico. In ogni modo per produrre un olio extravergine con basso grado di acidità occorrono olive sane, raccolte al giusto grado di maturazione (cioè all’invaiatura, ovvero quando il cambiamento di colore ha raggiunto il 50%: stadio in cui le olive contengono l’olio al massimo delle sue qualità) e molite con metodo di lavorazione a freddo (mediante un processo meccanico, durante il quale la temperatura della pasta di olive viene controllata costantemente per far sì che non superi i 27 °C), entro 12 ore dalla raccolta;
della presenza di morchia, imputare ad un difetto di separazione dell’olio dall’acqua di vegetazione delle olive che, rimanendo per diverso tempo a contatto con l’ossigeno ed a temperatura superiore alla norma, fermenta dando origine ad un deposito denominato morchia. Difetto che viene avvertito con la sensazione di straccio o cartone bagnato.
 
Quanto sopra descritto, allo scopo di contribuire ad estendere ai lettori-consumatori l’insieme di informazioni utili per consentir loro, anche autonomamente, la possibilità della verifica dell’esistenza degli indispensabili elementi che garantiscono la genuinità di uno dei più pregiati e gradevoli doni che la Natura ci offre per l’alimentazione e la protezione della salute. Poiché, soltanto in virtù della presenza di tali peculiari elementi è possibile godere dei molteplici ed unici benefici derivanti dal suo abituale consumo.
 

L’ACSD PiTre di Marino conquista il podio al Campionato nazionale A.S.I. Danza sportiva open

Sport (309)
Eleonora Persichetti

 
Grandi soddisfazioni per l’Associazione culturale sportiva dilettantistica PiTre di Marino, che conquista il gradino più alto del podio - per diverse categorie e discipline - al Campionato nazionale A.S.I. Danza Sportiva Open, disputato al Pala Bandinelli di Velletri nei giorni 20 e 21 aprile 2024.
 
“Il lavoro, la passione, la competenza, la professionalità, la fiducia nel progetto, insieme al piacere di divertirsi e di far divertire - dichiara la direttrice tecnica ed artistica, la maestra Giorgia Botti - hanno sprigionato nelle nostre ballerine e nei nostri ballerini un’energia incredibile.
Hanno partecipato alla gara 35 atleti di tutte le categorie e discipline. Ecco i risultati.
 
Per il synchro latin over 50, primo posto per: Paolo Patriarca, Bruna simonetti, Angela Rodrighez, Tiziana Amadei.
 
Accoppiata vincente quella delle campionesse nazionali di duo synchro latin over 45, Bruna Simonetti e Tiziana Amadei, che si sono aggiudicate il primo posto.
 
Per il synchro latin over 45, primo posto per Bruna Simonetti.
 
Eccezionale la prestazione della ballerina Gaia D’Offizi, che ha vinto ben 4 titoli nazionali nelle varie specialità: over 16 RS, under 21 E, under 21 RS, over 16 E.
 
Ottimi risultati anche per le più piccoline. La ballerina Aurora Montinaro ottiene il 4° posto nella categoria under 16 RS. Syria Servetti e Rebecca Jataru conquistano un 1° posto al duo under 14 RS e un 2° posto al duo under 14 E. Primo posto anche per le under 10 nel synchro dance.
 
Infine, un plauso alla categoria under 7 che si è classificata al 1° posto nel synchro dance.
Le allieve dell’ACSD PiTre hanno portato in alto il nome della scuola di Marino.

Defibrillatore Esterno (DAE) - Cos'è e Come si utilizza

Salute    (audio/video) (241)
Francesco Raso

 
 
In questo articolo, come già annunciato nel precedente sul Ripristino dei Defibrillatori, cerchiamo di far capire  con Istruzioni, Immagini e Video, quanto è importante intervenire in caso di emergenza, mettendo da parte i personali dubbi, paure ed incertezze.
 
Precisiamo subito che la Legge ci autorizza ad intervenire indipendentemente dalla nostra conoscenza e capacità.
E’ tutto ben riportato nell’art. 54 del Codice Penale (stato di necessità) come strumenti salva vita
Diversamente, chi rimane impotente o si azzarda a filmare verrà punito per mancato soccorso.
 
 
Cos'è un Defibrillatore Esterno (DAE)?
Un DAE è una macchina di piccole dimensioni che contiene al suo interno due piastre adesive in grado di rilevare le alterazioni dell’attività elettrica del cuore ed erogare una scarica elettrica quando necessario. È composto da un corpo centrale, il cervello dell’apparato, in grado di analizzare i dati trasmessi grazie alle piastre e fornire indicazioni vocali all’utente che lo sta utilizzando in merito alle procedure da mettere in atto.
 
 
Vi sono alcune limitazioni nell’utilizzo del DAE?
I defibrillatori posizionati ad uso pubblico possono essere utilizzati quando sussistono le condizioni previste dall’art. 54 del Codice Penale (stato di necessità) come strumenti salva vita
 
 
Come funziona un defibrillatore?
Quando il DAE, dopo esser stato applicato alla vittima in arresto cardiaco, riconosce una fibrillazione ventricolare, che è un’aritmia maligna del cuore, eroga una scarica elettrica che resetta il muscolo cardiaco e ne interrompe l’aritmia. In caso di emergenza il soccorritore applicherà le piastre al torace della vittima: il defibrillatore a questo punto effettua un’analisi del ritmo cardiaco e consiglia al soccorritore, tramite una voce guida elettronica, come proseguire.
 
5 fasi essenziali da seguire quando si utilizza un DAE:
- Accendere il dispositivo
- Collegare i cavi delle piastre al defibrillatore
- Attaccare le piastre adesive sul torace del paziente
- Consentire l’analisi del ritmo
- Premere il pulsante shock se espressamente indicato dalla macchina
(vedere il video dimostrativo che trovate allegato a fine pagina)
 
 
Perché utilizzare un defibrillatore?
Nel caso di arresto cardiaco improvviso non esiste un trattamento che possa agire direttamente sulla fibrillazione ventricolare, che è una anomalia elettrica del cuore, se non l’erogazione di corrente elettrica da parte del defibrillatore. Il massaggio cardiaco svolge una funzione di supporto alla circolazione ma non interrompe la fibrillazione.
 
 
Utilizzare un DAE è una manovra difficile oppure sono tutti in grado di farla?
I DAE sono semplici da utilizzare in quanto è la macchina stessa che, attraverso una voce elettronica, guida passo per passo l’operatore. Il DAE stabilisce se è necessario erogare la scarica elettrica e suggerisce con messaggi vocali le successive modalità di intervento sulla vittima.
È sempre importante ricordare come la sola defibrillazione possa avere un’efficacia limitata: è importante che venga associata anche ad un corretto massaggio cardiaco.
 
 
Per utilizzare correttamente il DAE occorre essere guidati da parte degli operatori del 112?
Occorre precisare che, in qualsiasi caso, è necessario, prima di tutto, effettuare la chiamata di emergenza al numero 112 per l’attivazione immediata dei soccorsi. Nel caso una persona non abbia sostenuto un corso, saranno gli operatori della centrale 112 a guidarla nell’effettuazione del massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Al contrario, se una persona ha effettuato e superato il corso di rianimazione cardiopolmonare di base con l’uso di un DAE, potrebbe riuscire autonomamente a gestire il primo soccorso. È fondamentale però che vi sia il costante collegamento con l’operatore del 112.
Il numero 112 è il “NUMERO UNICO” da chiamare per qualsiasi tipo di emergenza.
 
 
Dopo quanto tempo dall’arresto cardiaco la vittima deve essere sottoposta alle pratiche di rianimazione?
Sulla vittima occorre intervenire il prima possibile in quanto bisogna considerare che un arresto cardiaco, non prontamente trattato, comporta, entro 10 minuti, danni cerebrali irreversibili.
 
 
Vi sono precauzioni da tenere presenti quando si utilizza il DAE?
Sì. La persona alla quale viene erogata la scarica del DAE non deve essere bagnata in quanto potrebbe verificarsi una dispersione di corrente elettrica; si raccomanda pertanto di asciugare il torace della vittima prima di procedere alla defibrillazione.
La persona che invece utilizza il DAE ed effettua la procedura di defibrillazione deve sincerarsi di non essere a contatto con la vittima. Potrà tornare a toccare la vittima solo dopo che la macchina avrà emesso l’apposito segnale acustico di termine procedura.
 
 
Dove posso trovare oggi un DAE?
Attualmente i DAE si possono trovare anche in luoghi pubblici come stazioni ferroviarie, aeroporti, centri commerciali, centri sportivi, piste da sci oppure presso aziende o fabbriche.
Sono contenuti all’interno di teche o custodie segnalate dall’apposito segnale di colore verde e bianco.
 
 
Come riconosco la presenza di un DAE?
Nei luoghi pubblici i DAE sono facilmente riconoscibili grazie ad una segnaletica semplice e universalmente riconosciuta; è stato disegnato un simbolo riconoscibile a livello europeo che consente di identificare rapidamente il luogo dove viene conservato il DAE.

Cause dello spreco alimentare, conseguenze e accorgimenti per ridurlo

Focus (217)
Domenico Brancato

 
 
Per spreco alimentare, in genere, si intende il fenomeno della perdita di cibo, ancora commestibile, lungo il corso della filiera produttiva fino al consumatore finale.
 
Definizione alla quale seguono quelle più specifiche della: - Commissione Europea “Lo spreco alimentare consiste nell’insieme dei prodotti scartati dalla catena agroalimentare che, per ragioni economiche, estetiche, o per la prossimità della scadenza al consumo (seppure ancora commestibili e quindi potenzialmente utilizzabili per l’alimentazione umana, animale o per la produzione di beni o energia), vengono destinati all’eliminazione”; e dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura –FAO- che distingue il fenomeno in: Food Loss (perdita di cibo), cioè: “diminuzione della massa o del valore nutrizionale del cibo a causa di inefficienze nella catena di produzione e raccolto, trasporto e distribuzione”, come: eventi naturali avversi e infezioni parassitarie; mancata raccolta per l’inefficienza del sistema, deterioramento per inadeguatezza dei mezzi di trasporto, cattiva conservazione e protrarsi delle tempistiche del consumo; e Food Weste (spreco del cibo), inteso come “cibo arrivato nel circuito della distribuzione che, pur essendo potenzialmente idoneo al consumo, viene scartato a causa di una serie di fattori”, quali ad esempio: l’eliminazione effettuata dai venditori o dai consumatori perché danneggiato o di forma e pezzatura diverse dallo standard. Oppure per la tendenza alla non esposizione sugli scaffali o al non acquisto, in quanto vicino alla data di scadenza (sebbene sia ormai assodato che molti prodotti siano perfettamente consumabili anche oltre tale data), o per l’invenduto, dovuto al superamento dell’offerta rispetto la domanda.
Sprechi ai quali si aggiungono quelli non trascurabili che si verificano in ambito domestico, a causa del cibo quotidianamente buttato per eccesso di quantità acquistata o cucinata, rispetto agli effettivi bisogni e appetiti del nucleo familiare, o per il deperimento prima di consumarlo.
Spreco che, complessivamente, trova riscontro nelle varie modalità di quantificazione riportate nelle informazioni di seguito citate:
 
 
  • secondo l’Unione Europa: oggi, più di 1/3 del cibo prodotto nel mondo viene sprecato, considerato che trattasi di 1,6 miliardi di tonnellate, a fronte delle 5,3 disponibili. Per cui si stima che, recuperando soltanto ¼ del cibo che diventa rifiuto, si potrebbe soddisfare esaurientemente la nutrizione degli 828 milioni di persone che soffrono la fame;
  • per Il portale Earth.org (Movimento ambientalista globale per politiche economiche sostenibili del nostro pianeta): ogni anno vengono gettati fino a 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti, per un valore di circa mille miliardi di dollari (comprendenti l’equivalente di 172 miliardi acqua utilizzata per produrre del cibo che poi viene buttato. Quantità di Acqua che sarebbe sufficiente per assicurare un consumo di 200 liti al giorno a 9 miliardi di persone). Cibo, con il quale si potrebbero sfamare 200 milioni di persone in Europa, 300 milioni in America Latina e oltre 300 milioni in Africa;
  • nell’Unione Europea, lo spreco annuale ammonta a circa 59 milioni di tonnellate, delle quali il 53% (31,27 milioni di tonnellate) si verifica in ambito domestico, e il 47% (27,73 milioni di tonnellate) all’interno della catena di approvvigionamento alimentare;
  • in Italia, lo spreco annuale di cibo risulta essere di 8,65 milioni di tonnellate (a fronte delle 10,9 e 9,00 milioni di tonnellate della Germania e della Francia), corrispondenti, a Kg 146 pro-capite (15 Kg in più rispetto alla media europea), di cui il 73% si verifica in casa, dove trova particolarmente riscontro nello sciupio medio settimanale, sempre pro-capite, di: 30,3 g di frutta, 26,4 g di insalata, 22,8 g di pane, 21 g di verdure e 22,8 g di patate, aglio e cipolle. Il che equivale, secondo i dati emersi dallo studio “Spreco e Fame” pubblicato dal centro studi “Divulga”, in occasione della “Giornata Internazionale della consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari” del 29 settembre, ad una perdita di 385 euro per ciascun cittadino e di 22.8 miliardi di euro annui a livello nazionale, così ripartiti: 17,92 miliardi per i consumi domestici; 2,40 miliardi derivanti dalla produzione; 960 milioni dall’industria alimentare; 970 milioni imputabili alla distribuzione e 550 milioni attribuibili al servizio di ristorazione;
  • per “Il caso Italia 2023 di Wast Watcher International Observatory on Food and Sustainability” (diffuso in occasione della Giornata di Prevenzione dello spreco alimentare, per iniziativa della Campagna Spreco Zero di Last Minute Market e dell’Università di Bologna, su monitoraggio Ipsos ), dai rilievi effettuati a gennaio, risulta che gli italiani gettiamo in media 524,1 grammi pro capite a settimana, ovvero circa 75 grammi di cibo al giorno e 27,25 Kg annui , pari al 12% in meno rispetto alla medesima indagine del 2022;
 
  • “Il libro nero dello spreco in Italia: il cibo” (Edizione ambiente), invece, stima (in riferimento ai dati dedotti dal bilancio alimentare della FAO), lo spreco confrontando, per tipologia di prodotto, la differenza fra la quantità di cibo che ogni italiano ha a disposizione e quella che effettivamente consuma giornalmente (secondo quanto sostenuto dell’ Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione –INRAN-), esprimendo il valore dell’eccedenza (esubero) in percento, come nella seguente Tabella (elaborata dai professori di Politica agraria ed Economia del settore agro-alimentare dell’Università di Bologna Andrea Segrè e Luca Falesconi):
 
CATEGORIE DI ALIMENTI
QUANTITA’ DISPONIBILE
g/persona/giorno
CONSUMO STIMATO
g/persona/giorno
ESUBERO
g/persona/giorno
Cereali, pane, pasta e sostitutivi.
433
258
40%
Verdura fresca e trasformati
463
211
54%
Frutta fresca e trasformata.
418
208
50%
Bevande alcoliche e sostituti.
205
91
55%
Carne e prodotti di carne.
242
110
54%
Pesce e prodotti a base di pesce.
67
44
33%
 
 
  • l’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori -ADOC- , attraverso una indagine condotta nel 2008, rilevava che le famiglie italiane, a causa della tendenza ad approvvigionarsi più del necessario, o per l’errata conservazione dei prodotti, sprecavano circa il 17% dei prodotti ortofrutticoli acquistati e il 35% di latte, uova, e carne. Sperpero equivalente ad un importo medio di 454 euro, pari all’8% della spesa totale. Come si può dedurre, in dettaglio, dalle indicazioni appresso riprodotte:
 
Quota del valore di sperpero in%, per tipologia di prodotto:
 
Latte, uova, carne, preparati e formaggi
39
Pane
19
Frutta e verdura
17
Affettati
10
Prodotti in busta
6
Pasta
4
Scatolame
3
Surgelati
2
Totale
100
 
     
Motivazione dello sperpero in valore%:
 
Eccesso di acquisto generico
  39
Prodotti scaduti o andati a male
  24
Eccesso di acquisti per offerte speciali
  21
Novità non gradite
   9
Prodotti non necessari
   7
Totale
 100
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sciupio che viene imputato, in buona parte, alla bassissima fungibilità (potenziale di recupero/riutilizzo dei prodotti alimentare gettati) degli scarti alimentari prodotti dai consumatori.
Fungibilità che, secondo la Confederazione italiana agricoltori -CIA-, raggiunge il valore più basso nel periodo delle feste natalizie, quando gli italiani mediamente gettano nella spazzatura 440 mila tonnellate di alimenti, per un valore complessivo di 1,32 miliardi di euro, pari al 20% della spesa complessiva. Dati in linea con i rilevamenti del Centro Comune di Ricerca -JRC- della Comunità Europea, dai quali si deduce che l’Italia, con le 270 tonnellate di cibo sprecato annualmente, è il peggiore fra gli Stati europei. Posizione attribuibile, per il 68%, sul totale dello spreco che avviene lungo tutta la filiera, al comportamento del consumatore finale.
Tutto ciò non può che costituire un obbrobrioso paradosso, considerato che la quantità di cibo sprecato è quattro volte superiore al necessario per sfamare le persone denutrite nel mondo. E che mentre 800 milioni di persone patiscono per denutrizione, 2 miliardi circa subiscono le conseguenze della condizione di obesità o di sovrappeso. Condizione causata dall’eccessiva disponibilità di calorie, che in Italia è di circa 3.700 Kcal (Chilocalorie) al giorno pro-capite, rispetto l’una volta e mezzo il fabbisogno energetico medio quotidiano di 2.467di Kcal.
Gravi deleteri effetti in termini di giustizia sociale, ai quali si sommano non meno gravi ripercussioni sull’ambiente e sull’economia. Come è possibile dedurre anche dalle affermazioni delle autorevoli fonti: Inger Andersen (Direttrice esecutiva dell’United Nations Enviromen Programme) e del “Libro nero dello spreco in Italia”, secondo i quali: “ se la perdita e lo spreco del cibo fosse un Paese, sarebbe la terza maggiore fonte di emissioni di gas serra, dopo la Cina e gli Stati Uniti”; e “solo lo spreco alimentare in Italia vale il 2,3% del PIL (Prodotto Interno lordo).
Tant’è che, per i Paesi coscienti della gravità del problema, la lotta agli sprechi alimentari è divenuta una non più trascurabile priorità ed esigenza . Obiettivo che in l’Italia, trova riferimento nella legge Gedda del 19 agosto 2016 n. 166, finalizzata a promuovere:
il recupero alimentare; la concessione di agevolazioni fiscali e semplificazioni burocratiche per incentivare aziende, Grandi Distribuzioni Organizzate -GDO-, esercizi commerciali e ristoratori a donare il cibo in eccesso, per consentire a tutti gli Enti no-profit di beneficiare degli alimenti per sostenere le persone bisognose, partendo dal concetto “chi non butta sarà premiato”; l’attività di formazione e innovazione del centro studi Divulga, per puntare su strategie in grado di ridurre lo spreco in tutte le fasi della filiera, considerato che, secondo l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale -ISPRA-, le filiere corte e locali sono in grado di abbattere da 5 a 9 volte i livelli di scarti e sprechi; la riduzione della tassazione sui rifiuti da parte dei Comuni, in base alla quantità certificata di prodotti alimentari ceduti dalle attività commerciali; l’abolizione di pratiche burocratiche scritte per regolare le donazioni gratuite di cibo; l’obbligo per i ristoratori di permettere ai clienti l’asporto del cibo non consumato, come previsto dalla famosa “Familiy bag o doggy bag” (borsa per la famiglia o borsa per il cane); il coinvolgimento delle mense aziendali, ospedaliere e scolastiche nella prevenzione dello spreco, con una promozione delle produzioni a chilometro zero da parte del Ministero delle Politiche agricole; il consenso della raccolta di tutti i prodotti agroalimentari che solitamente restano a marcire nei campi, per permettere il reinserimento nella filiera di distribuzione e di cederli a titolo gratuito ad Associazioni di volontariato; la destinazione degli alimenti non reinseribili nella filiera per il nutrimento degli animali d’allevamento; l’attuazione di una vasta campagna di sensibilizzazione nelle aziende e nelle scuole (dove viene previsto uno specifico insegnamento sull’educazione alimentare) per combattere gli sprechi; l’elargizione di alimenti in buono stato oltre la data di conservazione, del pane invenduto entro le 24 ore dalla produzione e dei prodotti alimentari e farmaci con imballaggio difettoso o etichette sbagliate (purché le inesattezze non coinvolgano le date di scadenza e le indicazioni sulle sostanze potenzialmente allergiche o fonti di intolleranze); l’ istituzione di un fondo per lanciare progetti di riuso del cibo e per la ricerca e promozione degli imballaggi antispreco.
Provvedimenti che la legge di bilancio 2018 ha esteso attraverso due specifici emendamenti che incrementano le agevolazioni fiscali già predisposte e semplificano ulteriormente le pratiche burocratiche. Oltre ad aggiungere nel paniere dei prodotti donabili gratuitamente: gli integratori alimentari; i presidi medico-chirurgici; i prodotti farmaceutici; i prodotti di cartoleria e cancelleria; i prodotti per la cura della casa e della persona; i biocidi (antiparassitari non agricoli) e i prodotti sequestrati dalle Fiamme Gialle o dalle Istituzioni e il recupero di alimenti avanzati in grandi eventi sportivi o viaggi sulle navi da crociera.
E ancora in Italia, sono state avviate una serie di iniziative volte a ridurre, prevenire e riutilizzare lo spreco, in attinenza: - alle direttive della Legge n. 155 del 25 giugno 2003 o “Legge del Buon Samaritano”, che disciplina la distribuzione dei prodotti alimentari a fine di solidarietà sociale; - e al Decreto Ronchi del 5 febbraio 1997 n.22, che recepisce le direttive 91/158 CEE, finalizzate a trasformare la tassa sui rifiuti in tariffa di igiene alimentare, facendo pagare non in base alla superficie degli esercizi , ma in base alle quantità smaltite.
Iniziative che, trovano , in particolare, riscontro nelle denominazioni e finalità di cui appresso:
 
- Un anno contro lo spreco: campagna pluriennale, con cadenza annuale, mirata a rivolgere l’attenzione alla diversa tipologia di consumi: cibo, acqua, energia, spreco zero ecc., lanciata da Last Minute Market , spin.off (giro del mercato dell’ultimo minuto) del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna, sotto il patrocinio del Parlamento Europeo, avente per obiettivo principale la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle cause e le conseguenze dello spreco, sulle modalità per ridurlo e sulla promozione di una cultura scientifica e civile orientata ai principi della sostenibilità e della solidarietà;
- Un pane per tutti: proposta di legge con obiettivo economico-ambientale basata: sulle vendite sottocosto alle Onlus e mense povere, dei prodotti invenduti vicino alla scadenza o leggermente danneggiati, all’interno dei supermercati, e bank food (cibo in banca); e sulla promozione della destinazione di carne, pesce e verdure in scadenza ai canili e associazioni animaliste e la differenziazione degli alimenti scartati da destinare al compostaggio;
- Last Minute Market –LMM- (Mercato dell’ultimo minuto): organizzazione studiata per mettere in collegamento l’impresa con la grande distribuzione o il piccolo esercizio commerciale che vogliono donare prodotti (danneggiati o vicini alla data di scadenza) alle associazioni no-profit, per la fornitura di pasti a persone in condizioni di disagio economico o sociale. Affinché, i primi possano guadagnare evitando di assumersi i costi di trasporto e smaltimento e i secondi perché fruiscono gratuitamente di alimenti validi e buoni. E’ una soluzione che non solo consente ad entrambi le componenti di conseguire una condizione di convenienza, ma anche il vantaggio di impedire ad ogni tonnellata di rifiuti alimentare di generare 4,2 tonnellate di CO2. Il che rappresenta un grosso sconto sui costi per l’ambiente e la collettività;
- Ridere in casa (Riduzione degli sprechi in casa): progetto che nasce dalla necessità di migliorare le conoscenze dei consumatori con lo scopo di ridurre i consumi e gli sprechi di prodotti agricoli e di allevamento, migliorare la filiera produttiva e ridurre l’impatto sull’ambiente. Considerato che un italiano medio spende circa 600 euro all’anno per acquistare prodotti alimentari che scadranno prima di essere consumati e diventare rifiuti, e che consuma 250 litri di acqua procapite al giorno, nonostante la diffidenza verso l’acqua che sgorga dal rubinetto. Questa guida al consumo critico vuole fornire quindi elementi essenziali, partendo da dati della ricerca scientifica e da informazioni di carattere legislativo. Allo scopo di informare il consumatore sulle caratteristiche dei prodotti in merito alla: qualità, salubrità e scadenza e di proporre alcune soluzioni per conservarli meglio ed aumentarne la durata;
- Siticibo: programma della “Fondazione Banco Alimentare ONLUS Alimenti in esubero”, ma ancora ottimi come: primi piatti, pietanze, contorni frutta e verdura, pane e dolci che, nel giro di poche ore, grazie al servizio di recupero quotidiano effettuato da volontari (tramite una rete logistica di furgoni attrezzati per garantirne l’igiene, l’integrità e l’appetibilità), trasferiscono le eccedenze laddove il bisogno è più urgente;
- Buon fine: Progetto inizialmente avviato dalla Coop e successivamente condiviso da Esselunga e Conad, per il recupero del cibo che altrimenti sarebbe stato buttato.
Mentre in ambito internazionale, sempre con la medesima finalità, sono stati predisposti programmi ed avviati altri accorgimenti, quali:
- Agenda ONU: che prefissa gli Obiettivi di Sostenibilità entro il 2030, ponendo al 12° posto la lotta contro lo spreco alimentare, e incentiva i Paesi con più spreco alimentare verso un’economia circolare e green, in rispetto dell’ambiente;
- Frosted: strumento che permette di controllare la catena del freddo monitorando in tempo reale il pesce ed altri prodotti deperibili durante il trasporto, per evitare shock termici ed il conseguente deterioramento;
- Applicazioni: procedura che nel mercato si sta sempre più per affermare, in quanto trattasi di un app (applicazione) da installare su un dispositivo mobile o desktop (contenitore destinato ad accogliere le applicazioni per la gestione dei flussi da inviare telematicamente), che permettono di comprare alimenti che i commercianti o i negozianti butterebbero perché non considerati freschi, ma ancora in perfette condizioni e non scaduti, come appunto l’app “ Too Good To Go” (Troppo buono per essere buttato);
- European Green Deal (Accordo verde europeo) che comprende: il Farm to Fork (Dalla fattoria alla tavola): primo tentativo politico alimentare che prevede misure e regole per la trasformazione di tutta la filiera, al fine di rendere più sostenibile l’ intero sistema alimentare; e l’UNEP che nel Food Intex Report -Rapporto sull’Intex (Azienda distributrice in tutto il mondo di diverse tipologie merceologiche) alimentare, ha suggerito di distinguere il tipo di rifiuto tra alimento che può essere ancora destinato all’alimentazione e no e quello che può essere riutilizzato. Allo scopo di proporre diverse soluzioni e pianificare piani di economia circolare;
- Three R’S “Le tre R” (ridurre, riusare e riciclare), ovvero le tre parole chiave su cui lavorare per trovare la via efficace per abbattere drasticamente l’assurda quantità di spreco alimentare.
Tutte iniziative, norme e ipotesi di soluzione potenzialmente molto utili, per poter contenere lo spreco alimentare, sempreché non manchi il sistematico contributo di tutte le componenti della filiera. Per far sì che la “Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare” del 5 Febbraio , non sia solo un’occasione momentanea annuale di riflessione sul tema, ma divenga un intento senza soluzione di continuità. In modo tale che la quantità di cibo prodotta possa essere: proporzionata alle effettive necessità, ecologica, sostenibile e a disposizione di tutti.
Obiettivo, nei confronti del quale i consumatori potremmo assumere un ruolo determinante, solo se decidessimo, in massa, di mettere in atto, con assiduità, l’elenco delle seguenti buone intenzioni pubblicato in occasione dello “Stop Wast Day “ (Stop dello spreco alimentare) che si celebra ogni anno il 25 Aprile:
  • eseguire il controllo (check) della dispensa prima di fare la spesa;
  • prima di andare al supermercato stendere la lista della spesa, pensando ai piatti che verranno preparati nel corso della settimana;
  • una volta nel negozio, per evitare inutili eccessi, acquistare solo il necessario, seguendo la lista predisposta;
  • resistere alla tentazione di fare acquisti d’impulso di prodotti che, probabilmente, non saranno mai consumati o utilizzati
    orientare la spesa preferibilmente verso i prodotti scontati prossimi alla scadenza, ma perfettamente commerciabili;
  • non lasciare i prodotti deperibili a temperatura ambiente per più di 2 ore, soprattutto se la temperatura stessa è superiore a 32° C;
  • cogliere uno spazio nel frigorifero da destinare agli alimenti con più alto rischio di essere buttati;
  • acquistare periodicamente i prodotti a lunga scadenza e frequentemente quelli freschi;
  • acquistare prodotti non perfetti, non vuol dire prendere merce di seconda mano, , in quanto anche se presentano imperfezioni non sono né danneggiati né marci;
  • controllare quotidianamente (check day by day) gli alimenti, in modo tale da scegliere, giorno dopo giorno, quelli più prossimi alla data di scadenza (shelf life);
  • dosare la quantità di cibo ottimale prima di cucinarlo;
  • donare le scorte in sovrappiù (extra) ad una dispensa alimentare locale, oppure ad un centro di raccolta;
  • instaurare competizioni con amici e familiari per verificare chi riesce a resistere più a lungo senza produrre sprechi alimentari:
  • utilizzare la propria creatività per trasformare gli scarti alimentari in merende (snack) o spuntini gustosi e dall’agevole preparazione;
  • congelare i cibi che non è possibile cucinare e consumare a breve, tenendo presente i tempi di congelazione per le seguenti tipologie di alimenti: 6 mesi per carne di vitello e quella di agnello; da 6 ai 9 mesi per il pollo; dai 6 a 10 mesi per la selvaggina; e da 2 ai 3 mesi per la salsiccia; pesce fresco: magro (Palombo, Spigola, Sogliola, Rombo, Trota, Orata, Seppie, Calamari, Vongole e Aragosta), fino a 6 mesi, grasso(Sgombro, Aringa, Salmone, Anguilla, Capitone e sardine), non più di 3 mesi; verdure: fresche, già pulite, tagliate a pezzetti e che non contengono elevate quantità di acqua (insalata, ravanelli, cetrioli, ecc.), fino a 6 mesi, cotte fino a 3 mesi; formaggi a pasta filata (mozzarella, provolone, scamorza e caciocavallo) fino a 6 mesi, invece non sono adatti per la congelazione quelli freschi (ricotta e spalmabili); cibi cotti (lasagne, spezzatini, ragù, sugli, ecc,) fino a 3 mesi.
Suggerimenti ai quali fanno seguito quelli derivanti dall’esito di una indagine condotta dal Periodico bimestrale “Ecologica” (che raggiunge centinaia di persone online in tutto il mondo, per la diffusione di idee ed innovazioni utili alle imprese green e per la promozione di uno stile di vita sano ed ecosostenibile), su famiglie italiane, per la maggioranza delle quali, per ridurre lo spreco alimentare, occorre anche:
  • l’estensione dell’educazione alimentare in tutti gli ambiti sociali e non solo in quello scolastico;
  • il miglioramento delle indicazioni sulle etichette;
  • la commercializzazione di prodotti in confezioni di minore grandezza;
  • la produzione di confezioni (packaging) di nuova generazione, che permettano una migliore e più lunga conservazione degli alimenti;
  • e una indispensabile adozione di provvedimenti normativi inerenti allo spreco del cibo, che prevedano incentivi e sanzioni, oppure tassazioni sulla base di una sorta di “sprecometro”.
Comunque, a prescindere dalla coincidenza fra le varie entità e metodologie di stime, rimane il dato di fatto che lo spreco di alimenti per il consumo umano, che si calcola sia di 1,3 miliardi e di 8,65 milioni di tonnellate, rispettivamente a livello mondiale e in Italia, oltre ad essere la causa che determinare il già grave problema della sofferenza per fame nel mondo, comporta: - ingenti inutili investimenti economici, per il trasporto, il lavoro e l’energia impiegati; sempre più preziose dissipazioni di risorse naturali, come l’acqua e grandi estensioni di terreni coltivabili; e le conseguenze della produzione di ben 4,2 tonnellate di CO2 per ogni tonnellata di rifiuti alimentari (che, secondo le stime fornite dal Programma delle Nazione Unite per l’ambiente in un report del 2021, globalmente rappresentano l’8 -10% di immissioni di gas serra in atmosfera). Insieme di risorse, impegno economico e nocività ambientali spesi e generate per produrre materie prime per alimentari che verranno, in buona parte, abbandonati, scartati e buttati nella spazzatura.
Deprecabile realtà che contrasta con: - il risolutivo modello di produzione e consumo dell’Economia Circolare, basata sulla messa in pratica dei principi di riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti, che determinando l’allungando dei tempi della filiera occorrenti per la loro trasformazione, restituiscono un nuovo ciclo di vita;
- e la diffusa inadeguatezza quali-quantitativa delle abitudini alimentari che, oltre a produrre sprechi e rifiuti, causano i deleteri diffusi effetti del sovrappeso e dell’obesità (quando il soggetto supera di circa 20 Kg o del 30% il suo peso corporeo ideale): presupposto dell’insorgenza di importanti patologie cardiovascolari, dell’ipertensione e del diabete mellito o di tipo 2. Patologie che i Medici considerano essere responsabili, in un individuo adulto, della riduzione media di 8 anni dell’aspettativa di vita e di 19 anni di perdita della salute.
Effetti che, secondo i dati rilevati dall’ISTAT nel 2021, in Italia, la quota di sovrappeso: che l’Organizzazione Mondiale della Sanità –OMS considera quando un individuo adulto ha un Indice di Massa Corporea –IMC- maggiore/uguale a 25 ( IMC che si ottiene dividendo il peso, espresso in Kg , per l’altezza al quadrato, espressa in metri –m-. Così, nel caso di un peso corporeo di 75 Kg ed un’altezza di 1,80 m, si avrà un IMC = a Kg 75 / m 1,80 x m 1,80 (3,24)= 23,15 Kg/m2), risulta essere pari ..al 36, 1% (43,9 maschi e 28,8 femmine), e quella di obesi (chi ha un valore di IMC maggiore o uguale 30 kg/m2) dell’11,5% (12,3 maschi e 10,8 femmine). Percentuali, in costante crescita, che equivalgono a 25 milioni di persone obese o in sovrappeso, di cui oltre 23 milioni adulti e 2,2 milioni di bambini e adolescenti di età fra i 3 e i 17 anni. A completamento dei citati valori di IMC per adulti, si ritiene utile riportare anche quelli relativi ai bambini ed adolescenti:
 
ETA’ anni
Valori dell’IMC indicanti la condizione corporea di normopeso per
  Maschi      Femmine
3
14,4 - 17,0 14,1 - 16,9
4
14,4 - 16,7 13,9 - 16,8
5
13,9 - 16,7 13,8 - 17,0
6
14,0 - 16,8 13,8 - 17,0
10
14,9 - 18,6 14,8 - 19,1
11
15,3 - 19,3 15,3 - 20,0
12
15,7 - 20,1 15,9 - 20,9
13
16,3 - 20,9 16,5 - 21,9
15
17,6 - 22,8 17,7 - 23,7
16
18,2 - 23,7 18,1 - 24,2
17
18,7 - 24,4 18,3 - 24,7
18
19,2 - 25,0 18,5 - 24,9
 
affinché chiunque, per se e famigliari, possa verificare autonomamente l’adeguatezza o meno della condizione dell’IMC personale e, all’occorrenza e per tempo, provvedere ad osservare abitudini alimentari più salutari.
In definitiva, per far sì che il cibo possa essere a disposizione di tutti e la sua produzione divenga ecologica e sostenibile, occorre accantonare la propensione al consumismo: modello di comportamento delle società fondato sull’incremento illimitato dei consumi di beni secondari e superflui. La cui soddisfazione crea disuguaglianza sociale e minimizza Il sentimento di condivisione e solidarietà alimentati dal buon senso e senso di responsabilità. Principi la cui osservanza costituisce l’unica soluzione perseguibile per rendere meno utopico il conseguimento del comune benessere.
 
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"A te, Mamma": un concorso di poesia in occasione della Festa della Mamma

Focus (152)
Eleonora Persichetti

 
 
La rivista specializzata sulle tematiche della disabilità, Ugualmente Abile News, è lieta di bandire, in occasione della Festa della Mamma, la prima edizione del concorso di poesia dal titolo: A te, Mamma.
Sarà una raccolta di poesie incentrate sulla figura della Mamma, sulla sua importanza e su quanto abbia inciso nel corso della vita di ognuno. Un tributo ad una figura davvero importante: donna, madre, pilastro della famiglia, sempre super impegnata e piena di cose da fare. Una donna forte, coraggiosa, tenace, amorevole al tempo stesso, esempio per figlie e figli. La Mamma che ci accudisce, che ci protegge, anche dal cielo, ed è sempre nel nostro cuore. Il tutto racchiuso in un ricordo, in un componimento che vede lei come musa ispiratrice, in una descrizione, in un Ti voglio bene detto in rima.
 
Genere: poesie e filastrocche;
Titolo: A te, Mamma;
Collana: Le Antologie di Apollo;
Giuria: la Redazione;
Tema: la figura della Mamma sotto forma di poesia;
Tempo di consegna dei lavori: 8 Maggio 2024;
Lunghezza delle poesie: massimo 30 versi totali;
Quota di adesione: gratis;
Premi: attestato, pubblicazione;
Partecipanti: autori e autrici italiani e stranieri di qualsiasi età, è richiesta la autorizzazione/liberatoria firmata con cui si autorizza alla pubblicazione dell’opera.
 
La liberatoria avrà la seguente veste:
“Io sottoscritto…….(nome e cognome)……….(nome e cognome)… nato a ………………. il…………………….autorizzo il web magazine Ugualmente Abile News alla pubblicazione dell’opera con il titolo .........,......................................................... Dichiaro di essere l’unico ed esclusivo proprietario della poesia summenzionata e di averne ogni totale, piena e libera disponibilità. Dichiaro inoltre che la poesia è originale. Riconosco il diritto da parte della redazione di Ugualmente Abile News ad intervenire sul testo per attività di editing e correzione di bozze e ad intraprendere ogni iniziativa pubblicitaria per far conoscere l'Opera, nelle forme e nei modi che essa riterrà opportuni. e accetto integralmente il presente regolamento.
Data e firma ................................................…
 
– Pubblicazione: sul sito e in homepage
Riconoscimenti: l’autore, la cui opera verrà selezionata, riceverà un attestato di merito per aver partecipato al concorso.
Sarà avvisato soltanto il vincitore via e-mail.
 
Modalità di partecipazione: per partecipare, gli autori dovranno inviare via mail la propria opera, in formato word (.doc) a redazione@ugualmenteabile.it (le mail inviate ad altri indirizzi di posta non verranno prese in considerazione), indicando nell’oggetto il nome del concorso, mentre, nel testo della email bisogna riportare il titolo dell’opera e i propri dati anagrafici compreso il numero telefonico.
 
Ogni autore potrà partecipare con una sola opera.
 
Chi vuole può pubblicare la propria poesia o filastrocca con uno pseudonimo, che indicherà nella email tra i dati anagrafici;
Partecipando al concorso, gli autori acconsentono a cedere al web magazine Ugualmente Abile News, a titolo gratuito, il diritto di pubblicazione, riproduzione, diffusione e distribuzione al pubblico, attraverso il sito, della propria opera. A Ugualmente Abile News è riservata la scelta della veste grafica della pubblicazione online. Concede, altresì, ove lo ritenesse necessario, il diritto di utilizzare estratti della poesia a fini pubblicitari e promozionali, in qualsiasi modo e forma.
 
Ogni autore dichiara che la propria poesia è un’opera originale di sua esclusiva paternità, che non viola alcuna norma di legge e/o diritti di terzi e in particolare, non ha né forme né contenuti denigratori, diffamatori o di violazione della privacy. In caso contrario, l’autore ne sarà l’unico responsabile.
 
Partecipando, gli autori accettano tutti gli articoli del presente Regolamento.
 
Per qualsiasi chiarimento e/o informazione in merito, potete scrivere a: redazione@ugualmenteabile.it
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