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Chi Siamo
La Storia del Portale


 

In questa pagina del Portale di Santa Maria delle Mole viene narrata tutta la storia dello stesso partendo dalla progettazione, passando per le strategie di promozione, delle persone che ci sono dietro, i contributi e le discussioni fino a giungere ad oggi.
Ovviamente questa pagina verrà aggiornata poichè il Portale è una Entità Viva e quindi con il passare del tempo cresce, si rafforza e cambia aspetto.

La narrazione è suddivisa in 10 capitoli:


Cap. I - L’idea
Santa Maria delle Mole è bella e lo è sempre stata. Ne va dato risalto e ne va mantenuta memoria nel tempo.
Nessuno si è mai impegnato in questo e tantomeno ci si è mai pensato.
Come sempre accade per le migliori cose, anche questa è accaduta a causa di una idea casuale, o per meglio dire accidentale. Iniziamo a raccontare proprio dagli albori e da chi ha iniziato a spenderci del proprio tempo per tornare indietro nel tempo.

Cap. II - Raso
Francesco Raso, classe ’65, vive a Santa Maria delle Mole dal 1970 ed è tutt’oggi censito come abitante di Santa Maria delle Mole. Conosce molto bene l’evoluzione del paese e ne conserva tanti ricordi.
Francesco Raso è un programmatore, lo è a livello professionale sin dal 1988; per professionale si intende riconosciuto, certificato e, a livello commerciale, apprezzato e ricercato. Molte attività commerciali di zona lo conoscono bene.
Un giorno di calma piatta gli viene in mente di iniziare una ricerca di immagini e documenti della S. Maria antica. Si da molto da fare anche se le ricerche sono faticose. Inizia a scartabellare tra la polvere di vecchie librerie, collezionisti di mappe, cartoline e testi antichi a livello internazionale.
Di tanto in tanto esce qualcosa di interessante. Ovviamente chiede aiuto nei vari gruppi di Facebook per cercare nei vecchi cassetti qualche foto d’epoca. Nessuno risponde e nessuno ha mai risposto. La ricerca continua in solitaria e per ben 5 anni.

Cap. III - Pagina FB
Arrivato ad una mediocre quantità di materiale, Raso inizia a pensare cosa farne per renderlo pubblico e per conservarlo nel tempo.
Essendo un informatico prende in esame di aprire un dominio web ma l’idea si spegne subito perché il materiale è poco e non andrebbe a giustificare le spese di apertura e gestione di un sito web malgrado che le spese di costruzione sarebbero nulle visto che lo farebbe da se; è anche un Web Master.
La decisione si devia per un approccio a costo zero solo per tastare il polso alla cittadinanza di S. Maria, quindi apre una pagina su Facebook con il nome: “Santa Maria delle Mole”.
Ci versa dentro i contenuti, frutto delle ricerche di cinque anni e mette On-Line la pagina.

La pagina piace e velocemente raccoglie molte persone che la seguono.
Dopo pochi mesi dalla messa in rete si accorge che diverse persone hanno prelevato delle immagini per farle proprie e per addobbare i gruppi FB che gestiscono.
La cosa ha dato veramente fastidio anche perché sarebbe bastato chiedere e non avrebbe detto di no.
Inizia a chiederne la rimozione, cosa che è facilitata dalla legge sul diritto d’opera. Oltretutto si deve anche scontrare con il parroco dell’epoca che, anche lui, ha sottratto del materiale.
Ricorda con profonda amarezza quando chiese aiuto alla popolazione per la raccolta del materiale e nessuno rispose. Ora tutti prendono senza chiedere, in pratica rubano il suo tesoro accumulato con fatica per 5 anni.

Cap. IV - Calcagni
Un bel giorno si accorge che Antonio Calcagni, neo eletto al Comitato di Quartiere, ha aperto una pagina FB per il comitato e, anche lui, ha prelevato delle immagini storiche.
Immediatamente è scattata anche qui la richiesta di rimozione ma questa volta accadde l’imprevisto: Antonio Calcagni chiede scusa, rimuove le immagini e vuole incontrare Francesco Raso perché vorrebbe realizzare una mostra fotografica ed è interessato a questo materiale.

Antonio Calcagni è l’unico che ha chiesto scusa.

L’idea piace a Raso e si inizia a cercare altro materiale. Questa volta è Calcagni che richiede alla popolazione di offrire delle vecchie foto. La chiamata ha un grande impatto ed il materiale arriva a getto continuo.
Tutto il materiale donato viene corredato di una liberatoria che ne indica l'esclusivo utilizzo e lo scopo.
Si organizza la prima mostra fotografica in concomitanza con la Festa Patronale.
Questa ha un grande impatto con la popolazione, la quale rivive o scopre delle realtà ormai scomparse per sempre. Fortunatamente grazie a questo sforzo vengono riportate alla ribalta.
Raso inizia ad esporre a Calcagni delle idee e soluzioni per mandare in rete il materiale e, visto il suo interesse come Presidente, di far interessare di più la popolazione alle esigenze territoriali.
Quindi Raso propone l’apertura di un sito per Santa Maria delle Mole invece di arrangiarsi su Facebook che ha sicuramente dei lati positivi ma anche molti negativi per questo tipo di gestioni a lungo termine. Ovviamente un sito non è gratuito come FB ma si è assolutamente padroni della piattaforma creandola, gestendola e facendola crescere come meglio si decide. Non si parla comunque di cifre o di impegni economici.

Passa diverso tempo ma tutto è fermo. L’idea valida è rimasta ma non parte l’approvazione.
Raso si stanca di aspettare. A livello professionale sa molto bene che il momento è maturo e non bisogna farsi sfuggire l’occasione, si teme che qualcuno esterno sfrutti l’onda.
Raso apre a proprie spese il dominio “smariamole.it” ed inizia a creare un portale. La maggior parte del lavoro è per la realizzazione del “Back-Office” che è tutta quella programmazione per realizzare la struttura di archivi, di input e quant’altro serve alla fuoriuscita delle pagine da pubblicare.
A fine novembre il portale è pronto ma ancora non è On-Line e nessuno sa ancora dell’esistenza.

Cap. V - Presentazione
Calcagni invita Raso ad una riunione del Comitato di Quartiere in merito a delle proposte da parte di diverse persone, come corsi per la terza età, offerte per la fibra ottica ecc.
Arriva il turno di Raso e lo stesso propone e spiega su grandi linee l’utilità di un sito. Le facce dei componenti del CdQ si fanno bianche; hanno già rifiutato tutte le proposte precedenti perché costose.
Raso vede le espressioni e dice: “Immagino che vi stiate chiedendo quanto costa il tutto”.
Molti fanno si con la testa ma nessuno parla.
Raso prosegue: “Se dovessi venderlo costerebbe diverse migliaia di Euro ma io ve lo regalo!”
I volti diventano paonazzi e Raso continua: “Questo è il mio contributo per Santa Maria delle Mole. Sarà tutto a mie spese nel tempo e sarò sempre io a garantirne la cura, proteggerlo, pubblicizzarlo. Il vostro compito sarà solo uno, quello di arricchirlo di contenuti. Tutto a costo zero”
I volti si rasserenano ma restano increduli.
Raso prosegue: “Ci sarà solo una unica condizione da rispettare: Non sarà mai un portale per propagande politiche”
Una voce interrompe il silenzio dicendo: "Quanto tempo occorre per realizzare questo sito?"
La risposta di Raso è immediata: "E' già tutto pronto"

Cap. VI - OnLine
Il giorno 8 dicembre 2017 il portale "smariamole.it" viene messo On-Line con i primi contenuti e con tutte le immagini storiche da sfogliare.
Per tutto il mese di dicembre verranno visitate circa 7000 pagine; numeri miseri per un sito ma grandi numeri per uno che ha solo un mese di vita.
I numeri continueranno a crescere in modo veramente inaspettato. Il portale piace, è veramente efficace, non si perde in chiacchiere sterili, sono tutti educati, ogni cittadino può liberamente dire la propria sapendo che verrà ascoltato, non deriso o umiliato.
La popolazione non era stata abituata a strutture similari ma arrancava lamentele su FB e sempre ignorate.
Iniziano ad arrivare i complimenti da persone che non vivono più a Santa Maria delle Mole ed emozionati ringraziano per questo tuffo nel passato.
Il Portale ha già superato i confini comunali e regionali.

Cap. VII - Cava dei Selci
Il portale ha successo e il CdQ di Cava dei Selci entra a farne parte. Questo genera uno strano effetto; S. Maria e Cava sono state sempre in guerra tra loro ma oggi sono a braccetto sotto lo stesso tetto. Infatti questo effetto lo si è notato dall’organizzazione e svolgimento dei successivi carnevali.
Anche Frattocchie ha il proprio spazio sul portale. Facciamo parte tutti dello stesso comune e quindi abbiamo gli stessi problemi. Frattocchie è comunque rimasta un pò arroccata all’idea di comunione tra frazioni pur contribuendo, con onore ed eleganza, alle riuscite dei carnevali. Il tempo cura tutti i mali, ci vuole solo un pochino di tempo per capire che siamo figli dello stesso genitore.

Cap. VIII - Persichetti
Conclusa la genesi del Portale. Si inizia a galoppare senza sella ed a briglie sciolte a tal punto da dover organizzare una redazione per i contenuti, relazioni esterne, rubriche, sicurezza dei contenuti ecc.; in pratica tutto ciò che occorre ad una testata giornalistica web.
Cosa se ne può sapere di giornalismo? Nulla!
Ecco che entra in scena “Eleonora Persichetti”.
Giovane giornalista emergente che già scrive su diverse testate e, guarda caso, vive a Cava dei Selci ed ama il territorio. Ottimo matrimonio.
Tutto il materiale che viene editato dagli articolisti passa obbligatoriamente in mano alla Capo Redattrice Eleonora Persichetti che ne esamina i contenuti e, oltre a correggere errori di scrittura e refusi, deve approvare se ciò che è scritto ed i termini impostati siano correttamente proponibili secondo delle regole giornalistiche internazionali. Al termine dell’esame decide quando pubblicare.

Ci si rende conto che, fortunatamente, non sempre c’è qualcosa che non va nel territorio, da pubblicare, quindi si decide di aprire delle rubriche allo scopo di intrattenimento e conoscenza generale ed anche a livello nazionale.
Le rubriche aperte: Storia del territorio, Cucina, Salute, Benessere ed altre che si aggiungeranno nel tempo.

Cap. IX - Licenza
I furti di materiale, da parte di altri siti web e di gestori di gruppi FB, continuano senza sosta, senza ritegno e senza rispetto per il lavoro altrui.
A tutela di questi scempi indiscriminati si decide di attribuire per tutto il materiale del portale una licenza “Creative Commons Attribuzione” a livello internazionale. Ciò significa che in caso di estrazione di contenuti, questi possono essere pubblicati altrove solo se ne viene indicata la provenienza, non vengano modificati e non vengano utilizzati a scopo commerciale.
Dopo questa attribuzione il furto da parte di altri siti web si interrompe o aggiungono l'origine perché conoscono bene le leggi, visto che anche loro le adottano.
Purtroppo dai canali FB non è così. Chi gestisce pagine e gruppi ne sa poco o niente di politiche informatiche internazionali e per loro tutto ciò che è in rete può diventare proprio. Sono solo degli avventurieri del Web.
Fortunatamente FB combatte questi soprusi ed è sufficiente una segnalazione perché il materiale incriminato venga rimosso.
Si cerca sempre di evitare la segnalazione a FB perché potrebbe decidere di chiudere quelle pagine o gruppi che fanno largo uso di queste appropriazioni indebite. Si contatta sempre l’amministratore e si chiede rispetto ma ogni volta accade che questi si straniscono e tentano varie intimidazioni. Combattono una battaglia persa in partenza.

Cap. X - Servizi
Il portale inizia ad offrire dei servizi propri; ovvero, essendo una piattaforma privata si evita di introdurre servizi di terze parti come spot pubblicitari, script esterni ecc.
Il primo servizio offerto è quello Meteo elaborato interamente ed unicamente in casa grazie ad un accordo con MeteoSat che fornisce le rilevazioni satellitari, in forma algoritmica, dell’andamento meteo della nostra zona o di quella che un utente richiede.
Grazie a questo materiale si sta costruendo uno storico del territorio con conseguenza che è possibile confrontare il meteo con gli anni precedenti.
Inoltre si è in grado di rilevare in tempo utile delle probabili allerte ed avvisare la popolazione.

Dopo i terremoti de l’Aquila, Amatrice e dell’intera Umbria, si è notato un incremento della popolazione da quelle zone; rifugiati qui da parenti e amici.
Sappiamo tutti che questo territorio è stato colonizzato da marchigiani, abruzzesi, umbri e campani e che sono ancora in diretto contatto con i propri nuclei familiari d’origine.
Sappiamo tutti, a posteriori, che le avvisaglie di questi forti sismi ci sono state e si poteva avvisare la popolazione; magari qualcuno impaurito sarebbe scappato in tempo utile e forse oggi ancora vivo.
Avendo la possibilità di conoscere in tempo reale la presenza di movimenti tellurici anche di lieve entità, si è in grado di avvisare la popolazione quando si prevede uno sciame sismico in aumento. E’ cosa che è stata messa in atto con la speranza che mai sia necessaria.

Il portale si è fatto prendere la mano dai servizi ed ha messo su, sempre tutto a proprie spese, un monitoraggio della qualità dell’aria con dei misuratori di polveri sottili, certificati, che inviano i dati al server ogni 3 minuti e ne mantiene uno storico. In qualsiasi momento possiamo sapere che aria stiamo respirando e chiunque può accedere agli storici. Anche qui, in caso di alte misurazioni, ne viene dato allarme alla popolazione.

Siamo arrivati al Covid-19. Questa pandemia ci ha costretti ad attivare un nuovo servizio. Si registrano tutte le comunicazioni provenienti dagli uffici comunali tenendone traccia per un futuro storico ed avere in tempo reale dei grafici di contagio.

Il prossimo servizio da offrire sarà quello della misurazione del Gas Radon. E’ ancora solo un progetto. Si sta cercando di trovare o costruire uno strumento, a basso costo, che sia in grado di leggere questi dati ed inviarli al server in tempo reale.

Per ora la storia di questo portale finisce qui ma, per esperienza, già sappiamo che ci sarà ancora molto da narrare. Il portale è ancora molto giovane.

Il Comitato di Quartiere ha iscritto nei propri registri Eleonora Persichetti e Francesco Raso come “Soci ad Honorem” per l’impegno dimostrato e portato avanti per il bene della comunità.

 

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