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Addio Enrica Bonaccorti - Era nata a Savona il 18 novembre del 1949 e aveva 76 anni. È stata conduttrice televisiva, radiofonica, autrice di canzoni e attrice. Inizia col teatro e col cinema per poi passare a radio e televisione. L'esordio in Rai nel 1978 con Il sesso forte. Il successo arriva negli anni '80 con Italia sera e Pronto, chi gioca?. Passata alla Fininvest ha condotto la prima edizione del varietà Non è la Rai

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Domani 6 marzo alle 15:00 i funerali del nostro caro Filippo Cuomo

Domani 6 marzo alle 15:00 i funerali del nostro caro Filippo Cuomo Copertina    (commenti:1) (349-11-0)
Gianni Botta

Con un annuncio dato a mezzo del profilo Facebook, il Sindaco Cecchi ha ricordato la figura del nostro caro Filippo Cuomo, annunciando che i funerali si svolgeranno domani 6 marzo alle ore 15:00 presso la Parrocchia Natività della Beata Vergine Maria di Santa Maria delle Mole.
 
Il Primo Cittadino marinese ha reso omaggio alla figura del nostro amatissimo amico Filippo ricordando la sua figura di “uomo generoso che ha fatto della sua gentilezza la sua arma più forte contro l'inciviltà”, rivolgendogli “un grazie di cuore fin lassù per ciò che hai donato a tutti noi senza mai risparmiarti” ed ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia ma anche a tutta la comunità che sentirà forte la sua mancanza portando nel cuore il suo esempio.

Riprende il lavoro dei Volontari del Decoro Urbano

Riprende il  lavoro dei Volontari del Decoro Urbano Copertina    (allegati) (384-0-0)
Gianni Botta

Stamattina è ripreso il lavoro del Gruppo dei Volontari del Decoro Urbano del Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole.
 
Il primo intervento dopo la sosta estiva ha riguardato l’area del Parcheggio Mameli, trovata in condizioni pessime a causa del progressivo abbandono di sacchi in piena vista oppure tra i cespugli.
Posto che questo – unitamente a Via capanne di Marino – è da sempre uno dei punti prediletti dai “lanciatori di sacchi, va detto che l’incremento dei rifiuti potrebbe ascriversi allo spostamento del mercato settimanale, grazie al quale la Multiservizi settimanalmente provvedeva a ripulire l’area.
Invece, complice anche il lungo intervallo dall’ultimo intervento dei nostri Volontari, lo sversamento è ripreso giungendo ai livelli documentati nelle immagini.
 
Qualcuno chiede l’installazione delle telecamere: posto che crediamo che ci sarà sempre un punto “cieco” nel nostro territorio, noi del Comitato di Quartiere chiediamo comunque che il Comune esamini di installarne più di una sul Parcheggio Mameli, in cui l’abbandono è ripetuto e visto che le telecamere “pennute” che vedete nell’immagine di copertina non sono di valido aiuto.
 
Ad ogni modo, l’intervento di oggi ha visto anche la fattiva presenza degli Agenti della Polizia Locale i quali, dopo aver circoscritto il materiale, ci hanno riferito che i sacchi saranno prelevati dalla Multiservizi ed esaminati presso il deposito per risalire ai trasgressori.
 
Prima di chiudere un piccolo cenno riguardo a Via Capanne di Marino: come ricorderete il Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole aveva chiesto al Comune di Ciampino una serie di interventi riguardanti la sicurezza stradale e la pulizia (art.771).
Ebbene, qualcosa si sta muovendo visto che l’Amministrazione ciampinese, con l’Ordinanza n.201/2025 che pubblichiamo in questo articolo, ha disposto l’istituzione del segnale di STOP su entrambe le corsie di marcia in coincidenza con l’intersezione con il tracciato dell’Appia Antica” e l’installazione della segnaletica avverrà a breve.
A seguire ci è stato assicurato che dovrebbero essere montati anche dei dissuasori di velocità.
Non ci resta che aspettare e, intanto, l’attività dei Volontari proseguirà sulla strada per rimuovere la vegetazione a bordo strada e lungo il marciapiede.
 
Chiediamo quindi a chi volesse dare un segno di partecipazione di unirsi a loro, mentre preghiamo chi invece non potrà di percorrere Via Capanne di Marino a velocità moderata, magari dando un colpo di clacson ai nostri amici quando li vedrà a bordo strada con la loro pettorina gialla chini a raccogliere le erbacce.

Un impianto fotovoltaico tra opportunità mancate e abbandono

Un impianto fotovoltaico tra opportunità mancate e abbandono Copertina    (commenti:3) (522-0-0)
Amerigo Miraglia

 
Il quartiere di Cava dei Selci, situato nel territorio del Comune di Marino, rappresenta un esempio emblematico delle sfide che affrontano molte periferie urbane italiane: un mix di sviluppo infrastrutturale, rischi ambientali e una gestione amministrativa che lascia molto a desiderare. Al centro di questa narrazione si trova un vasto lotto di terreno trasformato in un impianto fotovoltaico privato, un progetto che ha sollevato controversie sin dalla sua fase autorizzativa e che oggi evidenzia criticità evidenti nel tessuto urbano locale.
 
L'impianto fotovoltaico, esteso su circa 8 ettari tra i comuni di Marino e Ciampino, è stato concepito come un contributo alla transizione energetica, con una potenza prevista di oltre 8 MWp. Il processo autorizzativo ha coinvolto numerosi enti pubblici, tra cui i Comuni di Roma, Marino, Ciampino e l'ASL, culminando in un Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale emesso dalla Regione Lazio nel giugno 2023. Tuttavia, il progetto ha rischiato di arenarsi quando i residenti di Cava dei Selci hanno segnalato un aspetto cruciale trascurato: l'area è soggetta a esalazioni vulcaniche significative di gas solforosi e anidride carbonica, tipiche della zona dei Castelli Romani.
 
Grazie a questa segnalazione, è stato coinvolto l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che in prima istanza ha sospeso le autorizzazioni. Le misurazioni dell'INGV hanno rivelato un aumento del 427% nelle emissioni di gas dopo le perforazioni iniziali, con rischi per la salute pubblica legati al radon e alla CO2. Solo dopo l'adozione di prescrizioni specifiche da parte dell'INGV – tra cui ulteriori verifiche e misure di mitigazione – l'iter è ripreso, portando al via libera definitivo. Nel marzo 2024, il sindaco di Marino ha comunicato che una parte dell'area di Cava dei Selci non sarebbe più stata inclusa nel progetto principale, ma i lavori sono proseguiti con riunioni tecniche tra gli enti coinvolti, inclusa l'ASL per le valutazioni sanitarie. A febbraio 2025, il Comune di Ciampino ha revocato un'ordinanza anti-CO2, permettendo l'avanzamento dell'impianto.
 
In cambio dell'autorizzazione, la società privata responsabile dell'impianto ha dovuto concedere opere compensative ai comuni interessati. Il Comune di Ciampino ha negoziato la realizzazione di una pista ciclabile in via dell'Ospedaletto, un intervento utile per migliorare la mobilità sostenibile e la qualità della vita dei residenti. Al contrario, il Comune di Marino si è limitato a richiedere l'aggiornamento dei lampioni di pubblica illuminazione con modelli ad alta efficienza energetica nel tratto di strada di via Catullo che costeggia l’impianto fotovoltaico – una misura minima, descritta da alcuni come "elemosina". Questa disparità evidenzia una mancanza di visione strategica da parte dell'amministrazione marinese, che non ha capitalizzato l'opportunità per interventi più impattanti, come il miglioramento delle infrastrutture verdi o la bonifica di aree degradate, nonostante la conoscenza delle condizioni precarie del quartiere.
 
Oggi, i lavori per l'impianto sono in fase avanzata, ma emergono problemi evidenti nella porzione di territorio ricadente nel Comune di Marino. La società privata ha eretto una nuova recinzione arretrata rispetto a quella preesistente, lasciando una striscia di terreno in uno stato di totale abbandono. Questa area, visibile dalle strade del quartiere, è diventata un simbolo di incuria: erbacce, rifiuti e degrado visivo che contrastano con l'immagine di un progetto "verde". Senza interventi di manutenzione, questa striscia rappresenta non solo un rischio estetico, ma anche potenziale per problemi ambientali e di sicurezza, aggravando il senso di trascuratezza che pervade Cava dei Selci.
 
Questa situazione riflette l'incapacità dell'attuale amministrazione di gestire efficacemente le compensazioni e di tutelare gli interessi dei residenti. Nonostante le potenzialità dell'impianto per contribuire alla sostenibilità energetica, il quartiere non ne ha tratto benefici tangibili. Anzi, l'amministrazione ha optato per il "minimo indispensabile", ignorando le "condizioni di gravità assoluta" del quadrante, come strade dissestate, mancanza di servizi e rischi vulcanici persistenti.
 
Negli ultimi quattro anni, l'amministrazione comunale di Marino non ha intrapreso alcuna iniziativa significativa per Cava dei Selci. Tutte le richieste di aiuto e supporto da parte dei cittadini – da miglioramenti infrastrutturali a interventi di manutenzione ordinaria – sono rimaste inascoltate, confinate nei cassetti di qualche funzionario. Di conseguenza, sono i residenti stessi a prendersi cura del quartiere, attraverso azioni volontarie che suppliscono alle carenze istituzionali.
 
In risposta a questa inerzia, i cittadini si sono organizzati avvalendosi del regolamento attuativo degli strumenti di partecipazione comunali. È in corso una raccolta firme per una petizione, disponibile in diverse attività commerciali del quartiere. L'obiettivo è raggiungere il numero necessario di sottoscrizioni per presentarla al Comune, chiedendo interventi concreti e una maggiore attenzione al benessere della comunità. Questa mobilitazione non è solo un grido di protesta, ma un atto di cittadinanza attiva che potrebbe spingere l'amministrazione a rivedere le sue priorità.
 
Il caso dell'impianto fotovoltaico a Cava dei Selci solleva interrogativi più ampi sulla gestione del territorio nelle aree periurbane. Mentre progetti come questo sono essenziali per la transizione ecologica, non possono prescindere da un approccio inclusivo che tuteli i residenti e massimizzi i benefici locali. L'amministrazione di Marino ha perso un'opportunità per trasformare una compensazione in un volano di sviluppo, a differenza di Ciampino. Ora, spetta ai cittadini e alle istituzioni trovare un dialogo per rimediare a anni di abbandono. La petizione in corso potrebbe essere il primo passo verso un quartiere più curato e vivibile – ma solo se le voci dei residenti saranno finalmente ascoltate.

Il Gruppo dei Volontari del Decoro Urbano getta la spugna, ma ci perdiamo tutti

Il Gruppo dei Volontari del Decoro Urbano getta la spugna, ma ci perdiamo tutti Copertina    (commenti:2) (506-0-0)
Gianni Botta

Con un proprio post pubblicato nella sua pagina Facebook Filippo Cuomo ha ufficializzato la decisione di  rimuovere il mastello posizionato nel parcheggio Mameli.
 
Con poche e semplici parole piene di amarezza il nostro concittadino ha sintetizzato il proprio stato d’animo, nella consapevolezza che ci sono persone incivili le quali si sono approfittate di un contenitore in cui avrebbero dovuto essere conferiti solo piccoli rifiuti, quelli che normalmente si accumulano nei posacenere delle auto, pensando di depositarci la loro immondizia.
 
Ecco cosa ha scritto:
“Posizionare questo mastello di cortesia al parcheggio Mameli e dopo solo pochi giorni ritrovarci tutto quello della foto, significa che abbiamo perso tutti, e purtroppo come Comitato del Decoro Urbano,ci vediamo costretti a ritirare il secchio e girare la palla al comune che dovrà sicuramente intraprendere provvedimenti più seri!
 
È proprio vero: abbiamo perso tutti, ma il contrasto all’inciviltà non si ferma qui perché il Gruppo dei Volontari andrà avanti con i piccoli gesti che vedete fare da loro in giro per Santa Maria delle Mole.
 
Una sola parola prima di chiudere: grazie Filippo!

Le ronde dei "monnezzari"

Le ronde dei "monnezzari" Copertina    (commenti:1) (585-0-0)
Gianni Botta

A Santa Maria delle Mole girano ronde:
  • di giorno quelle dei Volontari del Decoro Urbano, capeggiati dall’encomiabile Filippo Cuomo, che si affannano a tenere pulito il territorio sottraendo tempo ed energie alla propria vita familiare;
  • di notte, o forse alle prime luci dell’alba, ronde di incivili che fregandosene di tutto abbandonano i propri resti lungo le strade, non visti.
Prendete l’oggetto che vedete nella foto, una planetaria o simile: la speranza è che guardandola qualcuno la riconosca nella cucina di un/una amico/a o conoscente dal quale si è recato per scambiare due chiacchiere mentre assaggiava una fetta di ciambellone sorseggiando un caffè. Forse in questo caso questo/a incivile proverà un po’ di vergona, che ne dite?
 
E non serve pensare di aver fatto il proprio dovere perché si lasciano gli oggetti nei pressi dei raccoglitori.
No amici cari, non funziona così: se proprio non volete servirvi dell’isola ecologica sappiate che a Marino esiste un servizio di prenotazione per il ritiro dei rifiuti ingombranti.
Chiamando il numero 800154952, attivo dal lunedì al venerdì 9:00-13:00 potrete far ritirare i vostri elettrodomestici – piccoli o grandi – o altri rifiuti ingombranti fino a massimo di  5 pezzi.
 
Se qualcuno obietterà che il servizio funziona male o che al telefono non risponde nessuno diciamo che non è con l’abbandono che si risolve il problema, lo si scarica solamente sulla collettività costretta a sorbirsi lo spettacolo dell’immondizia di questi incivili.
Vale come per le deiezioni canine o per gli abiti usati: anche se non c’è un secchio la sporcizia è vostra e non può o deve diventare la nostra.
 
Quindi poiché è inutile fare appello alla coscienza di questi incivili, dubitando che ne abbiano una, speriamo che con l’arrivo delle cartelle della TARI 2025 non esistano sacche di evasione, perché è ragionevole credere che i primi protagonisti di questi gesti siano proprio gli evasori.
 
Per chiudere, le telecamere aiutano, ma non risolvono il problema: ci sarà sempre un angolo o un viottolo nascosto dove questi concittadini faranno i loro porci comodi.

L'attività del volontario è un gesto d'amore

L'attività del volontario è un gesto d'amore Copertina (662-0-0)
Gianni Botta

 
Come recita il post di Filippo Cuomo “ieri e oggi” (il 4 ed il 5 marzo, ndr), i Volontari del Decoro urbano non hanno scherzato.
 
Due giorni a curare un ulivo piantato tanti anni fa in Via Filippo Turati per abbellire una piccola aiuiola, un gesto d’amore verso la collettività, un lascito di un nostro concittadino che non è più tra noi.
 
Lo stesso sentimento che ci ha spinto ad intervenire per far sì che quella pianta continui a vivere e testimoniare questo gesto.
 
Ci hanno confortato le persone che passando si sono fermate a parlare oppure solo per un saluto passando in automobile, molte tra queste sono residenti proprio in via Filippo Turati: questo impegno è dedicato a voi, alla vostra strada. Come ci ha detto un amico passando “io mi occupo di pulire il tratto di strada davanti casa mia”: ecco, questo è lo spirito.
 
Prendersi cura del posto in cui si vive non è fare un favore all’Amministrazione, non è volerla mettere in difficoltà per denunciarne i limiti, no, niente di tutto ciò.
 
Prendersi cura è un gesto d’amore che se moltiplicato genera solo del bene perché, sappiatelo, al termine della mattinata anche se la fatica si sente ciò che resta è solamente una sensazione di bene, non altro, e personalmente sono grato ad Antonio Calcagni e Filippo Cuomo per avermi “preso a bordo” dandomi questa opportunità.
 
Amici di Santa Maria, noi ci siamo, il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole c’è: chiamateci e nei limiti del possibile interverremo o cercheremo una soluzione, nel frattempo però non arrendetevi e non aspettate ma fate!
 
È il nostro paese, quello in cui crescono i nostri figli e nipoti ed in cui decine di anni fa si sono stabiliti gli amici che hannno visto crescere Santa Maria delle Mole con le loro famiglie, coloro che creato questo Comitato di Quartiere e che oggi, pur con qualche anno sulle spallle, vengono ad aiutarci senza lesinare.
 
Ah, dimenticavamo: come mostra l’immmagine di copertina abbiamo anche rimediato😂!!! (cose che succedono solo a Santa Maria delle Mole)
 

L'attività dei volontari diventa sempre più difficile

L'attività dei volontari diventa sempre più difficile Copertina    (commenti:1) (741-0-0)
Gianni Botta

Il buongiorno di ieri ci è stato dato dalla notizia rimbalzata sui social che Leandro Paradoxa – cittadino esemplare che da tempo si impegna per mantenere il decoro di Marino Centro – è stato chiamato dalla Polizia Locale, la quale gli ha contestato un intervento fatto presso il Parco dell’Acquasanta, gioiello del territorio che versa in cattive condizioni.
 
Capirete, quindi, con quale stato d’animo i nostri Volontari del Decoro Urbano si sono accinti ad indossare la pettorina per tornare sulle strade per il loro consueto lavoro di pulizia, oltretutto con il rischio di vedersi additati come degli eversivi.
 
Ciò nonostante si sono recati presso il Parcheggio Mameli, da ieri ex area del mercato settimanale, per svuotare quel secchio giallo, stracolmo, posizionato sotto il lampione e raccogliere cartacce e bottiglie varie.
 
Fatto ciò sono tornati nel giardinetto antistante l’Asilo di Via Pietro Micca per rimuovere tutti i rifiuti abbandonati per terra, trovandosi tuttavia di fronte al desolante paesaggio composto dalle deiezioni dei cani portati a spasso che i loro “civili” proprietari non si curano di raccogliere. Non ci stancheremo mai di dire che quel giardinetto potrebbe essere un luogo accogliente per i bambini ed i loro accompagnatori al termine della giornata scolastica.
 
Infine tappa al Parcheggio di Via Frassati, dove per l’ennesima volta sono stati rinvenuti sacchetti abbandonati oltre al consueto, consistente, raccolto di di bottiglie e cartacce, come dimostra la foto in basso.
 
Esaurita la cronaca, passiamo alle considerazioni ed alle segnalazioni che inoltriamo a titolo di collaborazione al Sindaco Cecchi, al Presidente Pisani ed agli Assessori competenti:
  1. nel territorio di Santa Maria delle Mole scarseggiano i cestini per la spazzatura, se è vero che ciò non giustifica il comportamento di chi getta le cartacce o i sacchetti con le deiezioni, perché non valutare di incrementarli? Ci riferiamo in particolare nei punti meta abituale di chi porta a spasso il proprio cane e, con l’occasione, si hanno notizie circa la data di apertura dell’area cani prospiciente la Casa dei Servizi?
  2. l’area di fronte l’Asilo di Via Pietro Micca è o no un giardino pubblico? Se sì, perché non recintarlo, esporre dei divieti per l’ingresso dei cani e, anche qui, posizionare un secchio per la spazzatura?
  3. il Parcheggio di via Frassati, come abbiamo detto in altre occasioni, è terra di nessuno e nell’ultimo articolo chiedevamo che venisse illuminato con un lampione. Tuttavia durante le attività di pulizia di oggi è venuta un’idea: sarebbe possibile installare dei fari sui lampioni già esistenti puntandoli verso il parcheggio?
Chiudiamo queste poche righe salutando il gattone nella foto che, a fine attività, accompagnava i Volontari verso l’uscita col suo sguardo sornione.

Con €116.000 il Comune affida la raccolta dei rifiuti abbandonati

Con €116.000 il Comune affida la raccolta dei rifiuti abbandonati Copertina    (commenti:2) (764-0-0)
Gianni Botta

 
Dopo i ripetuti appelli del Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole per il tramite del Gruppo dei Volontari del Decoro Urbano, il Comune di Marino ha realizzato che “...in alcune aree del territorio comunale si verificano spesso abbandoni generalizzati e massivi di rifiuti urbani, che, oltre a creare situazioni di pericolo per la salute pubblica, rappresentano causa di disagi per la collettività, costituendo vere e proprie discariche abusive”.
Pertanto con la Determina n.1684 del 20/12/2024 è stato deciso di dare in affidamento alla  Multiservizi il “servizio di recupero rifiuti abbandonati nel territorio comunale” in quanto:
  • il servizio di gestione dei rifiuti urbani ed attività connesse nel territorio del Comune di Marino viene svolto dalla Società in house Multiservizi dei Castelli di Marino S.p.A., in virtù del contratto sottoscritto in data 13/12/2017, registrato in data 04/01/2018;
  • nel contratto sopra citato non risultano ricomprese le attività inerenti al recupero di rifiuti abbandonati e pertanto risulta necessario procedere al relativo impegno di spesa, per l’importo di €105.485,00 oltre iva 10% per l’importo di €10.548,50, per un importo totale di €116.033,50 in favore della società in house Multiservizi dei Castelli di Marino S.p.A..
 
Quindi
  • CONSIDERATO​​​​ che l’attività di recupero dei detti rifiuti sarà liquidata e pagata alla società in house Multiservizi dei Castelli di Marino S.p.A. sulla base di idonea rendicontazione da cui dovranno risultare gli effettivi impegni posti in essere dalla stessa società per il recupero dei rifiuti abbandonati (ore di personale utilizzato, ore di nolo di mezzi ed attrezzature utilizzate, quantità di rifiuti conferiti a smaltimento);
  • CONSIDERATO ALTRESI’ che detto servizio rappresenta una necessità per l’Amministrazione, la quale deve garantire un alto livello di igiene urbana sul territorio comunale, e che la società multiservizi dei castelli di Marino S.p.A., già affidataria di servizi simili per conto del Comune di Marino, possiede adeguate conoscenze e capacità, oltre che idonea dotazione di mezzi atti a espletare il servizio;
 
il dirigente: 
  • DETERMINA DI IMPEGNARE a favore della soc. Multiservizi dei Castelli di Marino S.p.A, con sede in via Pietro Nenni 13 - 00047 Marino, P.I./C.F. 05447451005, la somma di €116.033,50 IVA 10%.
 
Certo, come cittadini ci sorprende venire a sapere che la raccolta dei rifiuti abbandonati non fosse già ricompresa nel contratto, ciò nonostante ben venga il provvedimento del Comune che rimedia a questo “vuoto” incaricando la Multiservizi ad intervenire tempestivamente dietro riconoscimento di un corrispettivo, appunto, di €116.000,00
Quindi, come volontari del Comitato di Quartiere e soddisfatti di aver contribuito al bilancio della nostra municipalizzata, attendiamo di conoscere quale sarà la procedura per richiedere l’intervento degli operatori della Multiservizi, senza dover ogni volta approfittare della disponibilità dell’assessore/a o del/la dirigente di turno, come se stessimo chiedendo una cortesia personale.
Questo perché, a differenza della Multiservizi, le nostre “ore di personale” sono interamente gratuite.
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