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Figli contesi tra genitori di nazionalità diverse: l’emotività ignorata e il ricorso all'Autorità Centrale Italiana

Figli contesi tra genitori di nazionalità diverse: l’emotività ignorata e il ricorso all'Autorità Centrale Italiana Copertina Nazionali (101)
Eleonora Persichetti

Avv. Ruggiero: “Spesso si affronta la questione dal punto di vista dei diritti del minore o del decreto del giudice, ma raramente si affrontano le ripercussioni psicologiche ed emotive nei genitori. Dove è in vigore la Convenzione dell’Aia, può intervenire l’Autorità Centrale Italiana”
 
 
Dal 1989, l’Unione Europea ha adottato la Convenzione Europea dei Diritti del Fanciullo, che stabilisce il diritto dei minori a mantenere un rapporto sano con entrambi i genitori, anche dopo la separazione, a meno che ciò non sia contrario ai loro interessi.
 
Purtroppo, però, le normative di alcuni paesi risultano in palese violazione delle norme internazionali sulla protezione dell'infanzia, non prevedono l’affido condiviso e pertanto non riconoscono il diritto dei genitori non affidatari di altri paesi a mantenere il rapporto con il minore. Una situazione che, in casi estremi ma purtroppo non così rari, può dare origine a “casi di rapimento” di minori figli di separati.
 
“Quando si ha a che fare con casi simili, in cui i genitori provengono da paesi con leggi così distanti su questo punto, è difficile riuscire a gestire la situazione senza arrecare traumi ai minori. – Ha commentato l’Avvocato Valentina Ruggiero, esperta in diritto di famiglia – La separazione non è mai facile da un punto di vista emotivo. Spesso si affronta la questione dal punto di vista dei diritti del minore, focalizzandosi su quanto contenuto nel decreto del giudice, ma raramente si affrontano le ripercussioni psicologiche nei genitori. L’idea che la persona con la quale si è condiviso una parte di vita così importante ci porti via la persona a noi più cara è emotivamente destabilizzante e solo in un secondo momento si trovano le forze per rivolgersi ad un legale.”
 
A tutela dei minori e del rapporto che si ha con loro, se l’ex partner di nazionalità diversa manifesta il desiderio di espatriare con i figli, la prima cosa da fare è quella di non concedere l’autorizzazione al rilascio del documento personale del minore, ma per il nostro ordinamento deve sussistere un pericolo comprovato. Se il minore ne è già in possesso, si può chiedere immediatamente all’autorità competente la revoca dell’autorizzazione all’espatrio. Purtroppo, però, non sempre è semplice riuscire a evitare che il minore abbia il documento personale.
 
“Se non sussistono i presupposti per revocare o negare il documento personale del minore, ciò che suggerisco di fare è tentare di far sottoscrivere all’altro genitore una dichiarazione nella quale si precisa la data di rientro, anche tramite legale, e se è in corso una separazione legale, chiedere un’istanza specifica al Giudice. – Prosegue l’Avvocato – Anche conoscere i nomi dei parenti dell’altro genitore e i loro domicili, per conoscere le destinazioni esatte, può essere di aiuto in casi di rapimento. Se tali rimedi preventivi sfuggono e il soggetto si vede sottrarre il figlio minore, ad esempio quando si esercita regolarmente il diritto di visita estivo, al momento del mancato rientro è importante accertarsi che lo Stato presso il quale si è recato il minore rientri tra gli Stati firmatari della Convenzione dell’Aia del 1980, resa esecutiva in Italia nel 1994 dalla legge n 64. In tal caso, la questione diventa un po’ più semplice. Ove applicabile tale convenzione, è indispensabile contattare immediatamente, unitamente alla presentazione della denuncia per sottrazione del minore, l’Autorità Centrale Italiana, per l’avvio della specifica procedura”
 
Si tratta di una procedura complessa, che richiede tempistiche piuttosto lunghe, e in questo lasso di tempo il genitore deve rassegnarsi a stare senza il proprio figlio, cercando di restare calmo e attenersi a quanto suggerito dal proprio legale. L’importante è restare in costante contatto con i funzionari dell’Autorità Centrale Italiana.
 
“Se lo Stato in cui è stato condotto il minore non è tra quelli indicati nella Convenzione dell’Aia, purtroppo, la procedura sarà molto complessa, poiché l’Autorità centrale non può intervenire. In questo caso, consiglio di rivolgersi ad un avvocato locale. Complessivamente, quando si vive una situazione di sottrazione di minore internazionale, vi è una lungaggine eccessiva anche per la ricerca del minore, della quale siamo ben consci anche noi tecnici. – Prosegue l’Avvocato Ruggiero - L’Autorità Centrale Italiana è l’unico ufficio che può aiutare i Legali e le parti nella risoluzione. Il genitore che ne ha la possibilità, cerca anche di appoggiarsi ad un avvocato locale per sveltire ulteriormente il fascicolo. Intanto, il genitore che ha subito tale danno deve cercare di resistere psicologicamente e attivare anche il Giudice civile italiano per la richiesta di affido esclusivo e decadenza della potestà genitoriale. Tutto ciò costituisce un danno gravissimo al minore, sebbene sia fatto per tutelarne la sicurezza, poiché si lede la bigenitorialità. La strada è lunga e complessa, ma casi positivi ve ne sono. Alcuni di collocamento dei minori ai genitori italiani con rimpatrio forzoso, altri con possibilità di incontrare i minori con delle modalità prestabilite e un accordo. Quello che raccomando vivamente è attenzione ai trasferimenti dei minori in altri stati, anche per vacanze per tempo determinato, accortezza.”
 

UNICUM APPIA ANTICA

UNICUM APPIA ANTICA  Copertina S. Maria delle Mole (302)
Eleonora Persichetti

ANTICA BOVILLAE: RICONOSCIMENTO PATRIMONIO UMANITA’ INVIATO APPELLO, UNESCO RISPONDE: “INTERESSA”, ATTESA UFFICIALITA’ DA GOVERNO. MIBACT APRE PROCEDIMENTO FINALE CON IL COMITATO PROMOTORE E BELLEZZE BOVILLAE
 
Inviando – il 22.5.2020 – a Unesco e Governo Italiano l’Appello ai fini del riconoscimento quale Patrimonio dell’Umanità dell’Unicum “Appia Antica-Antica Bovillae” insieme alle 1000 Firme dei Sostenitori raccolte, il Comitato Promotore l’ha accompagnato con una relazione riassuntiva (2 cartelle più 9 titoli/link per approfondimenti) che ne ha evidenziato: ”Da Boville Nasce Roma: fra leggenda, storia e realtà, l’ Appia Antica le unisce nei millenni”; “Antica Bovillae: nascita e splendore lungo la Via Appia Antica, in 3 Epoche in 1500 Anni“; “Antica Bovillae: Importante Crocevia, Luogo di Sosta da/per Roma lungo Via Appia Antica”; “Unicum Appia Antica-Antica Bovillae: Unisce Bacini Idrogeologici di Lago Albano e Tevere”.
 
L’Unesco ha risposto tempestivamente (28.5.2020) manifestando un “chiaro interesse”: precisando che resta in attesa della Proposta Ufficiale da parte del Governo Italiano, cui compete. Dopo più solleciti e nuovi invii (a Conte, Franceschini e Dirigenti MiBACT), finalmente (il 21.7.2020) il MiBACT ne ha avvito il Procedimento ammettendovi il “Comitato Promotore dell’Appello” (rappresentato, al 1° Incontro, da: Pino Cardente, Portavoce; Marco Bellitto, Presidente Ass.ne Sempre Boville; Paolo Montanari, Archeologo).
 
L’Ufficio UNESCO del MiBACT, presente con Dirigente e Funzionaria, ha riportato l’interesse del Ministero a far ripartire - con questo incontro - la “2^ Fase” per arricchire le motivazioni ad integrazione della Candidatura della Regina Viarum (dai suoi tratti in basolato ben conservati a siti/beni che si trovano lungo i suoi lati: nell’ intero tracciato da Roma a Brindisi , quello da Roma a Bovillae è il meglio conservato, impreziosito dai siti e dai monumenti di Bovillae: come ben evidenziato dal C.P.): il tutto potrà essere inserito in quel Progetto di Valorizzazione e Fruibilità che il MiBACT dovrà produrre per completare la “2^ Fase”, quella del Riconoscimento finale dell’UNESCO .
 
Finalmente ascoltiamo procedure chiare ed impegni chiari. Poiché ci si riferisce che i tempi non sono brevi per arrivare al definitivo riconoscimento (anche col nostro prezioso arricchimento giuntovi in allegato al nostro Appello), chiediamo che il MiBACT risponda a UNESCO e C.P. apprezzando la nostra Proposta e garantendo un adeguato completamento del positivo iter Governativo”: questa la concreta ed operativa richiesta di Pino Cardente, Portavoce del Comitato Promotore.
 
Il nostro Appello costituisce uno strategico arricchimento teso a far sì che l’UNESCO si esprima favorevolmente ai fini della tutela dei siti e dei monumenti che già individuammo nel Progetto “Bovillae@Bellezza” (2015): ai 32 iniziali, se ne sono aggiunti molti altri da studi che abbiamo condotto e darinvenimenti effettuati in questi ultimi anni “ - ben evidenzia Marco Bellitto - anche quale studioso e scopritore continuo del Patrimonio che, da oltre 3000 anni, abbellisce Bovillae lungo la Regina Viarum.
L’Unicum costituito da Bovillae e dalla via Appia Antica ha sempre condiviso con Roma il suo ecosistema formatosi dalle prime eruzioni del Distretto Vulcanico dei Colli Albani. A partire dalla rete idrogeologica, con i suoi corsi d’acqua, i suoi strati di pozzolana ed i suoi tufi teneri o litoidi è divenuto un Unicum col Bacino Idrogeologico del Tevere.Tale simbiosi millenaria - ha aggiunto Paolo Montanari, archeologo e studioso degli Acquedotti e della Campagna Romana - è documentata dal Catasto Gregoriano per il quale venne misurata, con innovative triangolazioni, la “Comarca Palaverta”. Tale distretto dello Stato Pontificio riassume in sé, con il suo scrigno di toponimi, marrane (Fosso delle Scopette, Fosso della Mola), colli erbosi per la pastorizia ad uso pubblico e castelli medievali (Castellazza, Castello di Paolo Averti, ecc.), un Unicum con la via Appia Antica da cui originava”.
 
A tal proposito – ha ricordato Pino Cardente – l’Unesco di recente ha riconosciuto quale Patrimonio dell’Umanità “la Transumanza” che, nello scendere dall’ Appennino Abruzzese – attraverso un percorso di 8 giorni e 8 notti -, passando per Tivoli e la Via Mola Cavona, giungeva proprio a Bovillae: i cui fertili pascoli in pianura e le fonti d’acqua costituiscono un habitat accogliente per greggi e Pastori (che vi hanno resistito sino agli anni ’70). Proprio per tale millenaria presenza a Palaverta e dintorni, in qualche storica area ancora salvatasi, sarebbe bello realizzarvi un “Ovile – Museo della Transumanza e Pastorizia” inserendolo nell’unitario Progetto di fruibilità per l’UNESCO: che vedrebbe valorizzato anche il precedente riconoscimento”.
 
Non è forse un caso che l’incontro ha avuto per sede l’Osservatorio dell’ex Collegio Romano, quello nel quale Padre Angelo Secchi ideò la base geodetica su cui in seguito fu realizzata la cartografia dello Stato Pontificio: Caposaldo A nei pressi di Caecilia Metella, Caposaldo B sulla Torre Secchi che è un fiore all’occhiello proprio sull’Appia Antica a Frattocchie.
 
L’incontro si è concluso con sinceri ringraziamenti rivoltici dall’Ufficio “UNESCO” del MiBACT, confermandoci l’interesse a continuare con la nostra collaborazione: un prossimo Sopralluogo, nell’area archeologica di Bovillae, permetterà di acquisire elementi in loco da inserire nella relazione Tecnica finale per l’UNESCO.
 
 
Comitato Promotore dell’Appello a Unesco e Governo
La Delegazione: Pino Cardente, Marco Bellitto, Paolo Montanari

TESTIAMOCI CONTRO IL COVID19: IL BUON ESEMPIO PARTA DALLA POLITICA

TESTIAMOCI CONTRO IL COVID19: IL BUON ESEMPIO PARTA DALLA POLITICA Copertina Nazionali (373)
Eleonora Persichetti

I test sierologici Covid-19 sono uno strumento fondamentale per lo studio epidemiologico ed il contrasto alla diffusione del coronavirus. Il 13 maggio la regione Lazio, ha attivato diverse strutture pubbliche e private per effettuare i test e da lunedì 13 luglio sarà possibile farli anche nell’Asl Roma 6.
 
Grazie all’esito dei test nel corso di queste settimane è stato possibile individuare ed isolare diversi casi sul territorio. È quindi evidente che per combattere la pandemia, ancora in atto, una campagna di test, quanto più capillare possibile, sia fondamentale, soprattutto dopo la fine del lookdown. Purtroppo però sono ancora molti i cittadini che si affidano al caso, evitando di sottoporsi al test.
 
Spetta pertanto alla politica ed alle istituzioni, dare il buon esempio. Per questo alcuni rappresentanti della stampa locale hanno promosso una campagna di sensibilizzazione ai test sierologici, invitando tutti i politici ed i rappresentanti istituzionali che non lo avessero ancora fatto, a sottoporsi al test in una delle strutture autorizzate, pubbliche o private.
 
Testiamoci Contro il Covid: è il titolo della campagna social, lanciata dalla cronista Linda Di Benedetto e promossa da Meta Magazine, Il Corriere della Città, Il Granchio, Il Clandestino, L’eco del Litorale, Castelli Notizie, In Libera Uscita e Lanterna.
Fare il test sierologico è facile, sicuro, veloce, e rappresenta un modo per proteggere meglio tutti i cittadini. Per dare una maggiore evidenza a tutto ciò, tutti coloro che, tra i rappresentanti politici del territorio e non solo, si sottoporranno al test, vedranno una loro foto pubblicata con l’hashtag #testiamocicontroilcovid. Tutto questo nel pieno rispetto delle normative vigenti sulla privacy.
 
#TESTIAMOCICONTROILCOVID19
Informazioni
Il costo è pari al ticket regionale comprensivo di tariffa prelievo, per un totale di € 15,23.
 
L’esame presso le strutture della ASL Roma 6 si prenota telefonicamente:
Ospedale dei Castelli – Tel. 0693278887, prenotazioni dal lunedì al venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.00;
Ospedale Paolo Colombo – Velletri – Tel. 0693273005 – 0693272362, prenotazioni dal lunedì al venerdì dalle ore 10,30 alle ore 13,30;
Distretto H4 Pomezia, via dei Castelli Romani, Tel. 0693275216 prenotazioni dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 12.00;
Ospedale di Anzio – Tel. 0693276439 – Dal Lunedì al Sabato dalle 10.30 alle 13.30,
Lunedì, Mercoledì e Venerdì anche dalle 15.30 alle 19.30
 
Con e-mail: prenotazioneprelievi.anzio@aslroma6.it
Con SMS / WhatsApp al numero 338 61 28 506

AGGIORNAMENTO  CALENDARIO CONFERIMENTO  RIFIUTI     

AGGIORNAMENTO  CALENDARIO CONFERIMENTO  RIFIUTI      Copertina S. Maria delle Mole (577)
Domenico Brancato

 
Si informano i Cittadini che in seguito alla notevole affluenza dei conferimenti di rifiuti registrata in quest’ultimo periodo, la Multiservizi dei Castelli di Marino, al fine di consentire uno svolgimento più graduale e tempestivo, rispetto l’andamento della produzione degli stessi,ed attenuare il disagio dei lunghi tempi di attesa per il loro scaricamento, ha esteso il servizio della raccolta, sia degli scarti derivanti dagli sfalci, che dalla dismissione degli ingombranti, con la medesima precedente modalità (gratuita),anche nei restanti mesi dell’anno, come da calendario di seguito riportato, presso:
 
 
L’Isola Ecologica di via Ferentum 1 (Marino centro)
  • Da Lunedì al Sabato, dalle 7,30 alle 10,30
  • Martedì e Venerdì, dalle 7,30 alle 10,30 e dalle 14,00 alle 16,00
 
L’Isola Ecologica a Piazza “Grande Torino” Frattocchie (Nave)
  • Luglio Sabato 04 – 11 – 18 – 25 dalle 7,00 alle 14,00
  • Agosto Sabato 01 – 08 – 22 – 29 dalle 7,00 alle 14,00
  • SettembreSabato 05 – 12 – 19 – 26 dalle 7,00 alle 14,00
  • Ottobre Sabato 03 – 10 – 17 – 24 – 31 dalle 7,00 alle 14,00
  • Novembre Sabato 07 – 14 – 21 – 28 dalle 7,00 alle 14,00
  • Dicembre Sabato 05 – 12 – 19 dalle 7,00 alle 14,00
 
Estensione del servizio che si spera risulti adeguata a soddisfare le esigenze di tutta l’utenza interessata e serva ad eliminare ogni residua pretestuosa ed incivile motivazione, che possa essere addotta per “giustificare” la dismissione illegale delle citate tipologie di rifiuti che, com’è noto, fra l’altro, espone i trasgressori al rischio di incorrere in pesanti sanzioni amministrativo-pecuniarie.
Rischio divenuto quasi ineludibile, in seguito alla, in atto, ulteriore installazionedi foto-trappole tecnologicamente più avanzate, che consentono una più efficace e dettagliata rilevazione di elementi utili per l’identificazione anche di chi, ostinatamente,si illude di poter continuare a farla franca.

Revocati i lavori per la costruzione della palestra al parco Lupini.

Revocati i lavori per la costruzione della palestra al parco Lupini. Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:2) (998)
Antonio Calcagni

Nei giorni scorsi, diverse  sono state le  richieste  d’incontro urgente, avanzate dalle varie realtà associative che hanno a cuore il bene della nostra Cittadina, per discutere con l’amministrazione comunale sull’argomento palestra in costruzione  al parco Lupini.
 
Un appello prontamente accolto  che ha così  permesso un incontro già nella giornata di  giovedì  09-07.
 
All’incontro che si è svolto presso la sede comunale, erano presenti:  il coordinatore del Comitato spontaneo “No alla costruzione della palestra al parco Lupini” Eric Guggino; la presidentessa dell’associazione Genitori Primo Levi,  Simona Bisceglie ed il  sottoscritto presidente del  Comitato di quartiere di Santa Maria delle Mole,  oltre ovviamente a vari soci di tutte le tre realtà.
 
Folta e qualificata anche la controparte  guidata  dal Sindaco e completata  dalla presenza  del Vice Sindaco Tiberi, e dagli assessori:  Tammaro, Audino, Cerro e Santamaita. Presente anche il Presidente del Consiglio Comunale  Narcisi, ed i consiglieri di maggioranza Blasetti, Correani e De Petrillo.
 
Tutte  le realtà associative presenti, hanno espresso in modo categorico ed inequivocabile la loro netta contrarietà all’opera che, nata per soddisfare una legittima esigenza  degli alunni della scuola Elsa Morante, ha finito per diventare un opera del tutto sproporzionata alle reali esigenze dei nostri scolari.
 
Un’opera che, con le sue notevoli dimensioni  avrebbe, un forte  impatto negativo su tutta la zona, e renderebbero particolarmente laboriose e dispendiose le manovre per la sua  trasformazione giornaliera,  premessa indispensabile,  affinché possa essere  fruizione  sia dei bambini della scuola che da  tutti gli altri  cittadini. 
 
Di contro è  stato  proposto:
  • La realizzazione su un altro sito cittadino della suddetta palestra;
  • La realizzazione  presso il plesso scolastico Elsa Morante, di  una  palestra adeguata  alle reali esigenze dei piccoli scolari,
  • L’immediato ripristino del manto  appena divelto per consentire i rilievi archeologici.
Il Sindaco,  escludendo l’esistenza di siti alternativi, ha difeso la scelta portata avanti dalla sua Amministrazione,  tendente  a  valorizzare l’aspetto sportivo del parco.
 
Ha confermato  la volontà della sua Amministrazione, di rendere la palestra  fruibile e gratuita per  tutti,sottolineando le gravi conseguenze amministrative di una revoca.
 
L’unica possibilità che ha aveva lasciato alla trattativa era quella  di poter rivedere insieme a noi una riduzione dell’impatto ambientale dell’opera. Un margine ben piccolo per essere accettato.
 
 Questo quanto risultava dall’incontro di giovedì , ma probabilmente le nostre parole non sono cadute nel vuoto, tant’è che già da questa mattina, sono  cominciate  a circolare  voci di una profonda riflessione da parte dell’Amministrazione che poi nel pomeriggio si è concretizzata con la pubblicazione sull’albo pretorio della determina nr.  570 che di fatto annulla la gara di affidamento dei lavori per la realizzazione della suddetta palestra.
 
Ricordando che riconoscere i propri errori non è mai un segno di debolezza ma al contrario di forza, umiltà ed  intelligenza, si coglie l’occasione per ringraziare l’amministrazione comunale per la sensibilità dimostrata.
 
Ora tutti insieme dobbiamo  impegnarci affinché il mancato esborso per la  palestra  venga utilizzato per:  la scuola Elsa Morante, per il parco e più in generale per tutta la nostra cittadina di Santa Maria.
  
 
 
 
 
 
 

A proposito di palestra al parco Lupini

A proposito di palestra al parco Lupini Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (1.307)
Antonio Calcagni

 
A causa di diversi Consiglieri assenti, solo mercoledì scorso si è potuto riunire il Direttivo del Comitato di Quartiere di Santa delle Mole per discutere l’unico punto all’ordine del giorno, ovvero il progetto di realizzazione della palestra presso il parco Lupini.
 
Dopo aver analizzato attentamente:
 
  • gli ingombri complessivi della struttura, che è bene ricordare risultano essere, 20 metri x 42 x un’altezza di oltre 9 metri;
  • la complessità della struttura, che impedisce una riconversione giornaliera. 
 
abbiamo deciso all’unanimità che:
 
 
pur ringraziando l’Amministrazione comunale, ed in particolare l’Assessore Tammaro, per l’impegno profuso a dirottare, a favore della nostra Cittadina, un cospicuo impegno economico, riteniamo che non ci siano le condizioni per realizzare una siffatta struttura in un parco che, a seguito di ciò, vedrebbe ridotte le sue dimensioni di oltre il 30%.
 
  • mentre le sue imponenti dimensioni impedirebbero, di fatto, una facile e quotidiana riconversione, condizioni indispensabile per permettere l'utilizzo  dell'area sia ai bambini della Morante che ai tantissimi ragazzi che nel pomeriggio frequentano il parco.
 
Ciò detto, come sempre, siamo disponibili a studiare, di concerto con l’Amministrazione comunale, e con tutti i Cittadini che si sono mobilitati in questa occasione, e che sicuramente hanno a cuore come noi, solo ed esclusivamente, il bene della nostra Cittadina:
 
 
  • le possibili alternative di collocazione di questa imponente struttura in qualsiasi altra parte del territorio cittadino;
  • la possibilità di realizzare, presso il sedime scolastico, una piccola palestra ad uso, ovviamente esclusivo, della suddetta scuola.       
                                                                       
 
Dello stesso parere anche Simona Bisceglie che, oltre ad essere una consigliera del Comitato, è anche rappresentante dell’Associazione Genitori Primo Levi, e Barbara Balsamo, docente e attivista del nostro Comitato ma anche  nipote del Compianto Ruggero Lupini.
 
 
 
Il Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole

Videogiochi: arriva per Nintendo il simulatore 3D di neonato

Videogiochi: arriva per Nintendo il simulatore 3D di neonato Copertina Nazionali (199)
Eleonora Persichetti

Realizzato dalla francese Microids è stato pensato per bambini e bambine, ma potrebbe essere utilizzato da aspiranti mamme e papà
 
 
È pensato per le bambine ma tutto fa prevedere che a usarlo potrebbero essere anche gli aspiranti mamme e papà millennial. Si chiama My Baby ed è il primo videogame che simula l’esperienza dell’arrivo in casa di un neonato e la sua crescita fino ai 24 mesi.
 
My Baby, realizzato dall’azienda francese Microids, è il primo videogioco di simulazione del genere sviluppato interamente in 3D, sarà giocabile sulla console Nintendo Switch, e consente di vivere davvero a 360° l’esperienza della genitorialità: si inizia scegliendo il sesso, le caratteristiche fisiche (colore della pelle, degli occhi, tipo di capelli) e il nome del neonato e l’avventura ha inizio. Si deve pensare alla cameretta ovviamente, e a tutte le classiche incombenze di quando arriva in casa un poppante: il cambio dei pannolini, il bagnetto, il momento della pappa, le coccole e la nanna. Ogni azione, se eseguita correttamente, contribuirà alla crescita e al livello di affetto che il bebè avrà per il suo genitore virtuale.
Nel gioco il bambino crescerà e si svilupperà progressivamente attraverso quattro fasi successive iniziando a reagire e a interagire proprio come nella vita reale. Imparerà a sorridere, ad afferrare oggetti con le manine, a gattonare, a giocare, a battere le mani. E poi via via a camminare, a parlare, a correre e a saltare.
 
Ma in tutto questo risulterà cruciale l’impegno e la dedizione del genitore-giocatore che dovrà costruire attorno al nuovo arrivato una casa dove poter muoversi e vivere serenamente, regalargli dei giocattoli, stare costantemente allerta a che non si faccia male. Come con i bambini veri si dovrà stare attenti a non viziarlo troppo, a seguire un’alimentazione corretta, a curarlo laddove si dovesse ammalare.
 
Il videogioco è stato ideato e pensato per bambini e bambine di età compresa fra i 6 e i 12 anni ed è il primo titolo della serie My Universe, attualmente in fase di sviluppo, cui si aggiungeranno nuovi titoli educational sempre nell’ambito della simulazione in 3D. Ovviamente nulla impedisce di utilizzarlo anche a quegli adulti che, stuzzicati dal desiderio di avere un bambino, vogliano mettersi alla prova imparando le difficoltà e l’impegno dell’esperienza genitoriale (anche se solo con un videogame).

Primi passi verso la normalità

Primi passi verso la normalità Copertina S. Maria delle Mole (562)
Antonio Calcagni

 
Nonostante le limitazioni imposte dalla lotta alla pandemia, la Cittadinanza Attiva di questa città ha dimostrato di sapersi impegnare per svolgere attività di sostegno alla popolazione più colpita dalla crisi.
Va segnalata la grande collaborazione che si è sviluppata tra i Volontari appartenenti a molte Associazioni e Comitati che, in armonia con l’Amministrazione Comunale, hanno operato in perfetta sintonia sul nostro Territorio.
 
Purtroppo, la chiusura delle attività non ci ha permesso di continuare a mantenere viva l’attenzione su tutte le richieste di intervento già in corso e ritenute necessarie per migliorare la qualità di vita dei nostri concittadini.
Per questo, appena è stato possibile, abbiamo chiesto ai nostri Amministratori di incontrarci per riprendere il filo del discorso sui provvedimenti più volte segnalati e oggetto di vari incontri precedenti.
 
Grazie alla immediata disponibilità della nostra Amministrazione, l’incontro è avvenuto il 9 giugno alle ore 17,30 presso il Parco Lupini, in ottemperanza alle normative esistenti sulla distanza sociale.
 
All’incontro erano presenti, oltre a rappresentanti del nostro Comitato:
  • Il Presidente del Consiglio, Gabriele Narcisi;
  • L’Assessore ai lavori pubblici, AdolfoTammaro;
  • L’Assessore Saverio Audino;
  • I Consiglieri, Alessandro Blasetti e Matteo Correani.
 
 
Gli argomenti che abbiamo proposto di trattare riguardavano, in particolare:
  • Il ripristino dei servizi di Delegazione e il trasferimento della sua sede in una posizione più accessibile. A questo proposito abbiamo ricordato la consegna di circa 2.000 firme raccolte a sostegno della proposta.
 
L’Assessore Tammaro ci ha informati della decadenza del contratto di affitto relativo all’attuale sede di Frattocchie e del fatto che attualmente esistono due iniziative:
  1. Una a breve termini, con il trasferire della ‘Casa Comunale’ in via Morosini, cosa che potrebbe avvenire tra un paio di mesi
  2. Un’altra a più ampio respiro, con la costruzione della nuova ‘Casa Comunale’ in una posizione facilmente accessibile a tutti ma ancora da definire.
  • L’acquisizione a bene pubblico di via della Falcognana, attualmente a totale carico dei privati. Nell’incontro del 26-02-2020, sullo specifico argomento avevamo avuto il parere favorevole e convinto dello stesso Sindaco. Il Comune sta cercando di trovare un accordo con Roma per risolvere il problema di appartenenza della strada in questione. Su questo argomento prettamente tecnico il nostro Comitato ha chiesto ed ottenuto il pieno sostegno da parte di architetti locali che si sono offerti di effettuare i rilevamenti necessari.
 
  • La realizzazione di un’isola ecologica che, a completamento dell’ormai evidente successo della Raccolta Differenziata, fosse in grado di soddisfare le esigenze dei cittadini e contribuisse alla ulteriore riduzione dei costi Comunali. A questo proposito si è fatto rilevare il grande successo avuto dalle ‘isole ecologiche temporanee’ realizzate presso il Palaghiaccio ed a Frattocchie. Successo sulla base del quale abbiamo insistito per rendere questi eventi molto più frequenti di quanto non siano attualmente (almeno tre volte a settimana?). Naturalmente senza tralasciare l’obiettivo di una nuova isola ecologica da dislocazione nel territorio ex circoscrizioni II e III , molto più favorevole di quella attuale, in Via Ferentum 1, che è molto disagevole in quanto costringe a lunghe file di auto in sosta su una sede stradale ad alta percorrenza e dispone di una superficie molto limitata prevalentemente occupata dai camion adibiti alla raccolta.
 
Anche l’ampliamento del Parco Archeologico, risultato di un valore sociale immenso, ha contribuito a non poter più tenere in considerazione la realizzazione dell’isola nella ubicazione finora prevista.
 
 
  • Le modifiche alla stazione ferroviaria di cui si è già parlato in precedenti occasioni. Modifiche che riguardano il collegamento pedonale con il parcheggio della piazza del mercato, il prolungamento della piattaforma di accesso ai treni e la ristrutturazione della stazione stessa. A questo proposito abbiamo portato a conoscenza dei convenuti l’esistenza di un progetto delle Ferrovie dello Stato che prevede anche la ristrutturazione della nostra stazione. E’stata ventilata l’ipotesi che si utilizzi il parcheggio al palaghiaccio e lo si renda agevole realizzando un servizio di navette che garantiscano il collegamento con la stazione.
  • Il destino del mosaico ritrovato nei pressi del semaforo dell’Appia. Mosaico che, nonostante le assicurazioni fatte dal Sindaco ai microfoni di RAI3, è stato velocemente ricoperto e asfaltato. All’Amministrazione comunale abbiamo chiesto che almeno venga installato il pannello esplicativo con foto del mosaico.
  • Il progetto relativo alla realizzazione di uno ‘stagno vivo’ che, grazie a un finanziamento regionale, è in corso di realizzazione al Parco Lupini.
Nelle settimane precedenti ci era stato comunicato che, a causa di una mancata rispondenza alle norme contrattuali da parte di altri Comitati, che insieme al nostro facevano parte del progetto complessivo, rischiamo di perdere il finanziamento. Al momento abbiamo ricevuto rassicurazioni da parte dei Responsabili della Amministrazione Comunale.
  • La manutenzione dei parchi e delle strade. Abbiamo segnalato ai convenuti l’esistenza di molte lamentele dovute alla scarsa manutenzione delle strade e del verde pubblico. In particolare, abbiamo segnalato la mancata raccolta dell’erba tagliata che rimane a ingiallire sui marciapiedi e nei parchi
  • La necessità di realizzare opere strutturali che permettano una efficace riduzione dei disagi dovuti al traffico. In particolare, la necessità di eliminare il passaggio a livello e il semaforo sull’Appia. Riteniamo che questa Amministrazione dovrebbe affrontare il problema con maggiore coraggio e che, prima della sua naturale scadenza, lasci un segno tangibile del suo interessamento reale almeno attraverso la realizzazione di un progetto. Non riteniamo che la realizzazione di ‘rotonde’, più volte promesse e mai realizzate, o la predisposizione di questionari tendenti a ottenere indicazioni dai cittadini, possano risolvere in modo definitivo i gravosi problemi di traffico aggravati dallo spezzettamento del territorio comunale dovuto alla intersezione di strade di grande comunicazione.
  • Il Punto Informativo Turistico. È un importante contributo allo sviluppo del Territorio e la nostra Amministrazione ne definirà a breve i termini e le modalità di impiego.
 
L’incontro ha avuto carattere propedeutico, infatti nei giorni immediatamente successivi, abbiamo inoltrato una richiesta d’incontro ufficiale con il Sindaco da cui ci aspettiamo risposte ai quesiti posti.
 
Il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole
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