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Il cuore di Santa Maria stretto nel ricordo di Filippo Cuomo

Il cuore di Santa Maria stretto nel ricordo di Filippo Cuomo Copertina Volontari Decoro Urbano (502-27-0)
Gianni Botta

Oggi ricorre un mese dalla scomparsa di Filippo Cuomo e ieri sera alle 18:00 si è svolta la messa di trigesimo alla presenza della sua famiglia e di quanti gli hanno voluto bene, ricambiati da lui.
 
 
Durante la preghiera dei fedeli Don Jesus ha ricordato l’impegno del nostro amato amico e concittadino rivolgendo una preghiera anche a chi “si impegna per il bene comune”, proprio come Filippo ha testimoniato.
 
 
Al termine della messa il nostro Parroco ci ha consegnato le offerte raccolte durante il funerale: 1.056,45 € che Floria, Giulio e Giacomo hanno voluto devolvere al Gruppo dei Volontari del Decoro Urbano creato da Filippo.
 
 
Un grazie a tutta la comunità per essersi stretta intorno alla famiglia ed averci voluto sostenere nell’impegno che porteremo avanti nel ricordo di Filippo: “per il bene comune”.

La Domenica delle Palme dei Volontari del Decoro Urbano

La Domenica delle Palme dei Volontari del Decoro Urbano Copertina Volontari Decoro Urbano    (commenti:1) (254-17-0)
Gianni Botta

A quasi un mese dalla scomparsa del nostro caro Filippo Cuomo i Volontari del Decoro Urbano hanno ripreso la loro attività andando a pulire i binari della stazione di Santa Maria delle Mole, dopo due anni dall’intervento precedente (qui trovate l’articolo news.asp?p=712).
 
Hanno scelto la Domenica delle Palme pensando di ridare decoro al luogo di benvenuto della nostra frazione in vista della Settimana Santa, a beneficio dei turisti e pellegrini che la frequentano e dei concittadini che ogni mattina vi sostano persi nei loro pensieri in attesa del treno che li porterà altrove.
 
Accendini, bottiglie, lattine, “svape” e molto altro raccolto nel bottino che vedete nelle immagini, poi portato all’infopoint dove i nostri amici del Circolo Legambiente Appia Sud “Il Riccio” APS provvederanno a differenziarlo insieme agli altri rifiuti che anche loro raccolgono nel tratto di Appia Antica di loro competenza.
 
”Eroi semplici”, come i gesti che Filippo ci ha insegnato e che ciascuno di noi può compiere per rendere più bello il posto in cui viviamo, iniziando col portare le cartacce, le bottiglie, i mozziconi o le bustine dei pelosi fino al primo cestino, a maggior ragione nel periodo delle vacanze pasquali.
 
A questo proposito i nostri amici porgono i loro migliori auguri a tutti voi per una serena Pasqua.

Cancello Scuola Verdi Magicamente aperto

Cancello Scuola Verdi Magicamente aperto Copertina S. Maria delle Mole (562-12-0)
Antonio Calcagni

Per chi domenica fosse andato a votare presso la scuola Verdi, c’era una sorpresa ad attenderlo.
 
Infatti, il famoso cancello che, dal grande parcheggio di via Fratelli Cervi, porta alla scuola Verdi, era, come per magia, aperto.
 
Il nostro Comitato di Quartiere, insieme ai genitori dei bambini che frequentano la suddetta scuola, sono ormai 3 anni che ne chiedono a gran voce la sua apertura.
 
Pertanto, siamo particolarmente contenti che finalmente si sia risolto il problema.
 
Ricordiamo infatti che la sua apertura era subordinata alla presa in carico da parte dell’Amministrazione comunale, del suddetto parcheggio, pertanto, se domenica è stato aperto, vuol dire che tale problema è stato finalmente risolto, e che quindi alla riapertura delle scuole lo troveremo aperto.
 
Ma sarà proprio così? perché a pensarci bene, qualche dubbio ci viene.
 
Non è per caso che si tratta di una cosiddetta “apertura elettorale”?
 
Perché in tal caso si tratterebbe dell’ennesimo bluff, ai danni delle centinaia di genitori/nonni che quotidianamente accompagnano i loro piccoletti.

Un pomeriggio di ordinaria follia

Un pomeriggio di ordinaria follia Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (1.513-35-1)
Antonio Calcagni

 
Ieri martedì 17 marzo alle ore 16:10, c'era il treno in arrivo da Velletri per Roma, ma come al solito, e più del solito, 2 auto rimangono bloccate nell’area del passaggio a livello.
 
Viene subito allertata la Polizia locale, ma intanto il traffico intorno all’area si fa caotico, e l’uscita dei bambini della scuola Repubblica aggrava la situazione.
 
Dopo pochi minuti, via della Repubblica è completamente bloccata, con ovvie ripercussioni su tutta la nostra Cittadina, stesso copione per via Dei Mille a Cava dei Selci mentre sull’Appia Nuova la fila  si snoda arriva fino all’aeroporto di Ciampino.
 
Linea ferroviaria Roma-Velletri, completamente bloccata con conseguente annullamento di varie corse.
 
Un episodio che ha causato un grave disagio a molte migliaia di persone.
 
Poi finalmente alle 16:35, arriva una pattuglia della polizia locale che, garantendo la sicurezza, permette al treno di poter ripartire, cosa che avviene alle 16:45.
 
Un episodio che ormai si presenta quasi quotidianamente, e che il nostro Comitato di Quartiere, ha denunciato pubblicamente in occasione della diretta del programma “Buongiorno Regione” di Rai Tre, andato in onda mercoledì 08 novembre 2023.
 
In quell’occasione esponemmo le nostre proposte, ovvero:
  • L’istituzione, almeno dei momenti topici, da parte della polizia locale, di un servizio di vigilanza;
  • La richiesta all’Ente Ferrovie dello Stato, di installazione di un’adeguata segnaletica che indicasse chiaramente il comportamento da tenere, in prossimità del passaggio a livello;
  • La richiesta all’Ente la rimodulazione dei tempi di chiusura dello stesso, oggettivamente troppo brevi;
  • La reiterazione della richiesta al suddetto Ente, di spostare la Stazione ferroviaria di circa 200 metri verso Velletri, così da permettere la realizzazione di una rampa di collegamento con il grande parcheggio di piazza Albino Luciani.
Il sindaco, anche lui presente alla diretta, ed accompagnato da una folta schiera di Assessori, tra un “si”, un “no”, ed un “ni”, promise comunque di fare qualcosa.
 
Risultato, dopo 2 anni e mezzo, nulla ci risulta sia stato fatto, e del famoso progetto delle RFI di spostare la fermata della stazione 200 metri più avanti verso Velletri, si sono perse le tracce.
 
Con l’aggravante dell’insediamento nella suddetta piazza dei moduli della scuola Elsa Morante,  che ha ridotto drasticamente i parcheggi disponibili e che potrebbe essere un ulteriore ostacolo a questo ipotetico progetto.
 
E così, ormai quasi quotidianamente, migliaia e migliaia di persone si trovano inermi in balia della negligenza di alcuni automobilisti, mentre gli Enti proposti a garantire la loro sicurezza, restano a guardare inerti.
 
P.S. Mentre stiamo per pubblicare questo articolo, ci giunge la notizia che anche oggi, mercoledì 18 marzo intorno alle 11:00 si è ripetuto lo stesso copione. 
 
Ci auguriamo che la pazienza dei cittadini inermi, prima o poi non sfoci in una vera e propria sollevazione, così da diventare anche un problema di ordine pubblico.   

Parte la petizione dei residenti. "Radon, strade dissestate e degrado: ora basta"

Parte la petizione dei residenti. "Radon, strade dissestate e degrado: ora basta" Copertina Cava dei Selci    (commenti:1) (600-28-0)
Eleonora Persichetti

 
I cittadini segnalano radon, strade pericolose, marciapiedi inesistenti e degrado: “la situazione va avanti da anni”
 
Una petizione popolare, promossa da un gruppo spontaneo di residenti di Cava dei Selci e sostenuta dal Comitato di quartiere di Santa Maria delle Mole, riporta al centro del dibattito pubblico le criticità che da anni affliggono il territorio. La raccolta firme, già avviata, punta a sensibilizzare l’amministrazione comunale di Marino su una serie di problemi considerati urgenti: dal rischio radon in via Paiella Catullo al dissesto di via Quarto Sant’Antonio, passando per illuminazione insufficiente, marciapiedi impraticabili, abbandono dei rifiuti e parcheggi selvaggi.
 
Via Paiella Catullo: il nodo del radon e la recinzione da ripristinare
Il punto più delicato riguarda via Paiella Catullo, dove da anni è nota la presenza di radon, gas naturale radioattivo che richiede monitoraggio e misure di sicurezza. Nonostante ciò, la recinzione che dovrebbe impedire l’accesso all’area risulta danneggiata o del tutto inefficace. Il risultato è che molte persone continuano a passarci quotidianamente, spesso per portare a spasso i cani.
“Noi residenti lo diciamo da anni: qui non si dovrebbe passare”, racconta Giulia, che abita a pochi metri dall’area interdetta. “Ogni giorno vedo persone entrare come se nulla fosse. Non è cattiveria, è che non sanno. Ma la recinzione è rotta e nessuno interviene”.
I cittadini chiedono un intervento immediato: ripristinare la recinzione, installare cartelli chiari e impedire l’accesso a una zona che, per motivi sanitari, dovrebbe essere protetta.
 
Cos’è il radon e perché preoccupa i residenti
Il radon è un gas naturale radioattivo, incolore e inodore, che si forma dal decadimento dell’uranio presente nel suolo. In alcune zone, soprattutto dove il terreno presenta caratteristiche geologiche particolari, può accumularsi in concentrazioni elevate.
  • È considerato la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo.
  • L’OMS raccomanda monitoraggi costanti nelle aree a rischio.
  • Le amministrazioni locali devono delimitare e mettere in sicurezza le zone interessate.
A Cava dei Selci il problema è noto da anni, ma i cittadini denunciano che le misure di contenimento non sono state mantenute nel tempo, permettendo l’accesso a un’area che dovrebbe essere interdetta.
 
Via Quarto Sant’Antonio: buche, marciapiedi inesistenti e auto che corrono
L’altro fronte caldo è via Quarto Sant’Antonio, una strada molto frequentata da famiglie, bambini e passeggini, ma caratterizzata da un dissesto ormai cronico.
I residenti denunciano:
  • buche profonde e diffuse
  • marciapiedi rotti o del tutto assenti
  • scarsa sicurezza per pedoni e ciclisti
  • auto che sfrecciano senza controlli
  • assenza di segnaletica adeguata
“Io ci passo ogni giorno con il passeggino”, spiega Marco, giovane padre. “Devo camminare in mezzo alla strada perché il marciapiede è rotto o non c’è proprio. E le macchine corrono. È pericoloso, punto”.
I cittadini chiedono un intervento strutturale: rifacimento del manto stradale, ricostruzione dei marciapiedi, installazione di attraversamenti pedonali e misure per ridurre la velocità.
 
Le altre criticità: illuminazione, rifiuti, parcheggi selvaggi e rischio idrogeologico
Il documento presentato dai residenti elenca una lunga serie di problemi che riguardano diverse vie del quartiere:
  • degrado dell’area tra via Paiella Catullo, via Agostino Paris e via Marsala
  • mancanza di segnaletica stradale e attraversamenti pedonali
  • assenza di illuminazione nel tratto via Paiella Catullo – via Antonio Berardi
  • marciapiedi dissestati e aree soggette ad abbandono rifiuti, soprattutto vicino al Palaghiaccio
  • parcheggi in divieto di sosta, in particolare nell’area adiacente alla scuola
  • richiesta di fototrappole e videocamere contro soste selvagge e abbandono rifiuti
  • rischio idrogeologico in alcune zone di Cava dei Selci
  • marciapiedi impraticabili in via Antonio Fantinoli
  • rifacimento totale dei marciapiedi tra via Paiella Catullo e via Antonio Berardi
  • riposizionamento dei dissuasori di velocità in via Paiella Catullo e via Marsala
“Qui non si parla di un problema, ma di un insieme di situazioni che rendono la vita quotidiana complicata”, spiega Serena, residente da vent’anni. “Non chiediamo miracoli, chiediamo manutenzione e sicurezza”.
La mozione della consigliera Silvani
La questione della sicurezza stradale è arrivata anche in Consiglio Comunale. La Consigliera del Partito Democratico Franca Silvani ha presentato una mozione che è stata approvata all’unanimità nella seduta del 22 settembre 2025, impegnando l’amministrazione all’attivazione della competente Commissione consiliare per avviare un lavoro strutturato di monitoraggio su tutto il territorio.
L’obiettivo della mozione è chiaro: mappare le criticità, definire le priorità e programmare interventi necessari e urgenti, superando la logica degli interventi emergenziali e frammentati.
 
Le Commissioni coinvolte nel percorso sono:
  • II Commissione (Lavori pubblici, edilizia scolastica, innovazione tecnologica, viabilità e arredo urbano)
  • III Commissione (Attività produttive, polizia locale, sicurezza, protezione civile, trasporti, decoro urbano)
La III Commissione si è già riunita lo scorso 20 febbraio, avviando il lavoro di analisi e ascolto delle segnalazioni. È previsto un aggiornamento nella prossima convocazione, che si terrà in forma congiunta con la II Commissione, per coordinare gli interventi e definire una linea d’azione condivisa.
“La politica deve ascoltare chi vive ogni giorno questi disagi”, commenta Lorenzo, residente della zona. “La mozione è un segnale, ma ora servono fatti”.
Una mobilitazione che cresce
La petizione è stata promossa da un gruppo spontaneo di cittadini, che negli ultimi mesi ha raccolto testimonianze, fotografie e segnalazioni. La redazione ha ascoltato molte di queste voci, tutte accomunate da un sentimento di frustrazione per una situazione che “si trascina da troppo tempo”.
“Non vogliamo fare polemica, vogliamo essere ascoltati”, afferma Valerio, cittadino che sta aiutando nella raccolta firme. “Il quartiere ha bisogno di interventi reali, non di promesse”.
Come firmare la petizione
I cittadini interessati possono aderire alla raccolta firme contattando Valerio al numero 328 932 1940.

CAFM - Scoperta dei tesori di Roma

CAFM - Scoperta dei tesori di Roma Copertina Frattocchie (218-3-0)
Antonio Calcagni

L’Associazione Centro Anziani Frattocchie di Marino alla scoperta dei tesori nel cuore di Roma: da Sant’Ignazio al Pantheon fino al Tempio di Adriano una bella mattinata tra arte, storia e aneddoti
 
Il commento di Bruno è la migliore sintesi della mattinata trascorsa dai soci del CAFM mercoledì 11 marzo scorso: In una mattinata ho attraversato tre mondi, separati da secoli ma distanti poche centinaia di passi l'uno dall'altro. Tre luoghi. Tre epoche. Tre modi di toccare il cielo”. Sulla scia delle numerose iniziative culturali promosse negli ultimi mesi, il Centro Anziani Frattocchie di Marino APS ha organizzato un’altra partecipata visita guidata nel cuore di Roma.
 
Un percorso tra arte, storia e curiosità che ha condotto i partecipanti alla scoperta di alcuni dei luoghi più affascinanti del centro storico. La mattinata è iniziata nella suggestiva Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola, celebre per lo straordinario soffitto prospettico dipinto da Andrea Pozzo e per la famosa “finta cupola”, uno dei più sorprendenti giochi illusionistici del barocco romano.
 
Qui i visitatori hanno potuto ammirare anche l’urna di San Luigi Gonzaga, lasciandosi affascinare dai racconti e dagli aneddoti storici che hanno reso la visita ancora più coinvolgente.
 
Il gruppo si è poi spostato verso il maestoso Pantheon, uno dei monumenti più iconici della città eterna. All’interno della grande rotonda, dominata dal celebre oculo aperto sul cielo, sono custodite anche le tombe di due re d’Italia, Vittorio Emanuele II e Umberto I, oltre a quella del grande artista Raffaello Sanzio.
 
All’uscita, i partecipanti hanno potuto osservare anche l’Obelisco di Piazza della Rotonda che impreziosisce la piazza antistante. La visita è proseguita nella splendida Basilica di Santa Maria sopra Minerva, unica grande chiesa gotica di Roma (che conserva i resti di Santa Caterina da Siena e del Beato Angelico), scrigno di importanti opere d’arte e luogo di profonda spiritualità.
 
All’esterno, in piazza, l’attenzione è stata catturata dal celebre Obelisco della Minerva sorretto dal caratteristico elefantino di Gian Lorenzo Bernini, simbolo della forza che sostiene la conoscenza.
 
E non poteva mancare l’aneddoto su Annone, l’elefantino albino donato nel 1514 dal re del Portogallo a Papa Leone X.
 
Il percorso si è concluso davanti ai resti del monumentale Tempio di Adriano, dove i partecipanti hanno potuto ammirare le imponenti colonne dell’antico edificio dedicato all’imperatore Adriano e persino interagire con il curioso robot “Adriano”, che ha suscitato divertimento e interesse tra i presenti.
 
Ancora una volta l’iniziativa organizzata con competenza e passione dalla guida Tonino Dibello ha riscosso grande partecipazione e apprezzamento, confermando l’impegno del Centro Anziani Frattocchie di Marino APS nel promuovere momenti di cultura, socialità e scoperta del patrimonio storico-artistico. La giornata si è poi conclusa in allegria presso un noto ristorante di Frattocchie.
 
Per coloro che intendono seguire il programma offerto dal Centro Anziani Frattocchie di Marino APS (CAFM), l’invito a seguire la pagina Facebook e prendere contatto con il Presidente Claudio Bornaccioni al cel. 335-364847.

Gardensia 2026: le braccia forti di Santa Maria delle Mole unite a sostegno della ricerca sulla Sclerosi Multipla

Gardensia 2026: le braccia forti di Santa Maria delle Mole unite a sostegno della ricerca sulla Sclerosi Multipla Copertina S. Maria delle Mole (689-7-0)
Gianni Botta

Questo weekend si è svolta Gardensia 2026, o forse dovremmo dire solo sabato perché la vendita allestita dai volontari del Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole e del Circolo Legambiente Appia Sud “Il Riccio” APS è durata un solo giorno.
 
Tanto infatti è bastato affinché le 80 piante tra gardenie ed ortensie fornite dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla andassero esaurite,  grazie alla generosità dei tanti che sono venuti ai banchetti sistemati in Piazza Togliatti per un gesto di solidarietà a sostegno della ricerca contro la Sclerosi Multipla abbiamo che, come detto nel sito dell’AISM, “colpisce circa 144.000 persone, le donne in numero doppio rispetto agli uomini, con 3.600 nuovi casi ogni anno, il 50% con meno di 40 anni” facendone “la prima causa di disabilità neurologica nei giovani adulti dopo gli eventi traumatici, che però può essere diagnosticata anche in età più avanzata e nei bambini”.
 
Come vedete, quindi, è fondamentale sostenere la ricerca come avete fatto in tante e tanti acquistando le piante o solo donando e, a questo proposito, invitiamo coloro che desiderassero compiere questo gesto che è sempre possibile farlo tramite questo link donazioni.aism.it.
 
Grazie Santa Maria delle Mole, anche quest’anno l’abbraccio forte delle vostre braccia si è stretto intorno ai malati di Sclerosi Multipla. Come dicevamo nell'arco di poche ore abbiamo venduto nr. 80 piantine incassando un totale di euro 1.231,00, che domani provvederemo ad inviare alla AISM di Roma.

Santa Maria rende onore a Filippo

Santa Maria rende onore a Filippo Copertina S. Maria delle Mole (1.449-44-0)
la Redazione

Ieri venerdì con inizio alle ore 15:00, si sono svolti i funerali del nostro caro amico Filippo.
 
Per l’occasione la nostra chiesa era piena come non mai, tanto che è stato necessario estendere l’amplificazione anche all’esterno, così da permettere ai numerosissimi partecipanti, che non erano riusciti ad entrare in chiesa, di seguire comunque la cerimonia.
 
Una rappresentazione plastica di quanto il nostro caro rimpianto era amato ed apprezzato.
 
Durante la cerimonia, si sono vissuti momenti di intensa commozione, che non hanno risparmiato neanche Don Jesus, che per l’occasione ha pronunciato un sermone ricco di riferimenti alle “gesta” di Filippo nell’ambito del Decoro Urbano.
 
Di seguito pubblichiamo il discorso di commiato pronunciato da Antonio Calcagni ed a seguire quello di Gianni Botta, rispettivamente Presidente e Segretario del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole.
 
“Nel 2019 via della Falcognana 61 era ormai ridotta ad una vera e propria discarica a cielo aperto, e sinceramente ogni volta che ci passavo mi stringeva in cuore vederla in quello stato, ma, nonostante ciò, anche io, come sicuramente tanti altri, non mi decidevo a fare qualcosa.
 
Poi un bel giorno, trovandomi a passare per l’ennesima volta da quelle parti, ho visto una persona tutta intenta a ripulirla, mi sono subito fermato per ringraziarla, ma avendo molta fretta, il mio approccio è stato solo quello chiedere, se potevo contribuire economicamente ai costi di questo importante intervento.
 
Lui mi ha guardato senza nemmeno smettere di lavorare, e mi ha detto le testuali parole, “Qui abbiamo bisogno di braccia e non di soldi”.
 
In quel momento pur colpito dalle parole trancianti di Filippo, ho capito di avere appena conosciuto una persona straordinaria, e così nei giorni successivi mi sono sentito in dovere di coinvolgere, in quel progetto, gran parte dei soci del Comitato di Quartiere, e non solo.
 
Al termine di quella campagna avviata da Filippo, ma anche da Sergio Cuomo e sua moglie Nunzia, in cui vennero raccolti circa 200 sacchi di immondizia, via della Falcognana 61, ritornò a risplendere.
 
Ma Filippo non si fermò lì, continuo la sua opera fino ad arrivare a Spregamore, facendo sì che, dove passava lui l’abbandono ed il degrado si trasformassero in ordine, pulizia e bellezza.
L’attività lanciata e diretta da Filippo aveva ormai preso piede nel nostro Comitato ma, con l’arrivo di Gianni Botta, il tutto ebbe un ulteriore slancio, e così si decise di dar vita al Nucleo Decoro urbano, e Filippo entrò a pieno titolo nel Comitato di Quartiere, diventandone il Vicepresidente.
 
In quel periodo furono organizzate una serie di giornate ecologiche a favore della nostra cittadina, un esempio che fu presto replicato anche a Cava dei Selci.
 
Queste giornate interessarono via Capanne di Marino, il parcheggio di via Frassati, l’area adiacente l’Eurospin, ma anche tante altre aree.
 
Ma tutto ciò a Filippo ancora non bastava, e così ormai quasi quotidianamente mi chiamava per dirmi ”Insieme a Gianni andiamo a fare un giro di perlustrazione”.
 
Al termine del quale provvedeva a dare il tormento alla Multiservizi, oppure l’Assessore Bruno Orazi e/o la polizia Locale, ma anche al Comune di Ciampino affinché intervenissero oppure mi chiedeva, di inviare ai suddetti una PEC.
 
Questo era Filippo quindi, una persona che del Decoro urbano ne aveva fatto uno stile di vita, a cui tutti noi dovremmo prendere ad esempio.
 
E proprio per questo sarà nostra cura far sì che le gesta di Filippo non rimangano lettera morta.
 
Grazie Filippo per quello che hai fatto per noi. Grazie Grazie Grazie”.
 
 
“Ciao Filippo.
Sei stato una sorpresa dal giorno in cui vidi i tuoi cartelli lungo Via Capanne di Marino e chiesi ad Antonio chi ne fosse l’autore, scoprendo l’amico generoso e travolgente che portava simpatia ovunque andasse.
 
Mi hai subito preso a bordo donandomi la pettorina gialla - che volevi indossassi sempre perché ne andavi fiero - nominandomi il tuo braccio destro.
Insieme abbiamo scorrazzato a bordo della tua Jeep gialla a raccogliere i doni che gli sconosciuti lasciavano lungo le strade e nei parcheggi:
abbiamo raccolto di tutto, ma il bonus scattava quando trovavamo le nostre amate bottiglie di Amaro del Capo, sui cui abbiamo girato diverse scenette.
 
Perché tu eri così, sempre con la battuta pronta.
 
Quando invece trovavamo mobili smontati e fioriere ecco che li trasformavi nell’arredo urbano che è ancora lì a testimoniare il tuo passaggio.
 
Credo che fosse dicembre l’ultima volta che siamo usciti insieme: tu a pulire via delle Capanne di Marino ed io la rotatoria dell’Appia, perché entrambi volevamo che Santa Maria fosse bella sin dal suo ingresso, che chi arrivava non dovesse scorgere le buste e le cartacce, ma solo verde e piante, le stesse che tu mettevi in giro per questo nostro paesino.
 
Niente e nessuno ti fermava, neanche l’amarezza per le critiche che talvolta ci sono piovute addosso o gli sfottò di chi ci chiamava “ottimisti“: il tuo obiettivo era rendere bella questa nostra grande casa, farne un giardino simile al tuo di cui i nostri concittadini potessero andare fieri e stimolarli a mantenerlo pulito.
 
E tutto questo senza chiedere nulla in cambio: cosa c’è di più nobile?
 
Quando venne fondato il Gruppo dei Volontari del Decoro Urbano ti dissi che avevi il potere di cambiare le cose, oggi aggiungo che tu hai fatto “comunità”.
 
Sappi che il Gruppo dei Volontari andrà avanti nel tuo nome perché ciò che hai immaginato è giusto e buono, ci saranno altri amici e amiche che si uniranno a noi, ma senza te sarà tutto diverso.
 
Dove sei ora tutto sarà sicuramente pulito, eppure sono certo che anche lì starai già progettando cartelli e fioriere per rendere il Paradiso ancora più bello.
 
Riposa in pace amico mio.”
 
A concludere, c’è stato il discorso di Giacomo, il figlio maggiore di Filippo, sopportato da sua moglie e dal fratello Giulio, che ci hanno offerto uno spaccato familiare sereno e spensierato.
Floria, la compagna di una vita di Filippo ha seguito la cerimonia con profonda compostezza e sobrietà, ma dai suoi occhi traspirava un velo di malinconia.
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