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Menų Articoli S. Maria delle Mole - Pag. 1

Brunedil

Edifici Residenziali a strutturale ligneo in Classe Energetica NZeb
A Santa Maria delle Mole le prime case ad alto risparmio energetico.
Nuove case immerse nel verde.
Stanno sorgendo le Residenze di Tommaso. Abitazioni innovative realizzate con le più moderne tecnologie dello strutturale ligneo atte a scoprire il benessere di vivere.
Contattaci 3473488024
 
Viviamo in un momento storico dove la necessità di proteggere la nostra salute ha fatto emergere prepotentemente la consapevolezza dell’importanza di vivere in ambienti salubri, in edifici antisismici e durevoli, che non producano emissioni di CO2, realizzati con materiali ecosostenibili e che permettano di ridurre il fabbisogno energetico e quindi anche i costi di gestione.
 
Alle porte di Roma, vicino al parco dell’Appia Antica, un imprenditore edile alla terza generazione, già dall’anno 2019 ha iniziato ad investire per rispondere a queste esigenze iniziando a realizzare edifici a strutturale ligneo con elevati standard di sostenibilità e qualità.
 
 
 
Nel fare questa scelta la Brunedil, impresa di Tommaso Brunetti, si è affidata anche alle competenze ed esperienza della LignoAlp – Damiani Holz&Ko SpA, importante azienda di produzione dell’Alto Adige nel settore delle costruzioni a strutturale ligneo; attraverso una sinergia tra le due imprese il prodotto edile che è stato realizzato, ed in fase avanzata di realizzazione, permette di toccare con mano quelle che sono le valenze di un sistema edilizio virtuoso.
 
Appartamenti indipendenti con giardino o terrazze, case antisismiche, alta efficienza energetica, strutture sicure, durevoli ed ecosostenibili che permettono un comfort abitativo elevato; un valore aggiunto per la salute che si aggiunge ad un vantaggio economico per l’abbattimento dei costi di gestione e per il mantenimento del valore dell’investimento essendo edifici realizzati secondo i nuovi e più stringenti standard energetici.
 
 
 
Il legno è una materia prima eccellente e rinnovabile, ed è protagonista nelle costruzioni fin dall’antichità; esistono nel mondo costruzioni in legno in perfetta efficienza che hanno anche oltre 1.000 anni di vita.
 
Nel mondo, ed ora anche in Italia, l’edilizia in legno è sempre più presente, ora anche qui a Santa Maria delle Mole; visitando queste costruzioni, quello che offrono, quali peculiarità e vantaggi si possono avere, ciò che nell’immaginario poteva sembrare difficile da credere diventa improvvisamente una realtà che si tocca con mano.
 
Siamo alle porte di Roma, ottimi collegamenti con il centro città, in una zona vicina al lago, ai castelli romani, al mare, commercialmente bel sviluppata e dotata di tutti i servizi.
Le costruzioni del futuro per un vivere sano, rispettose dell’ambiente circostante, sicure, antisismiche, a bassi costi di gestione sono già il presente. Vedere per credere.
 
Appartamenti indipendenti in vendita; possibile affitto con riscatto.
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MASSIMO COMFORT ABITATIVO

 
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"Il Mago del Grano" in scena a S. Maria delle Mole

"Il Mago del Grano" in scena a S. Maria delle Mole Copertina (127)
Eleonora Persichetti

 
Domenica 5 febbraio, alle ore 11, presso la Scuola Infanzia Cuore Immacolato in via Edmondo de Amicis a S. Maria delle Mole, la Compagnia Teatro Potlach porta in scena "Il Mago del Grano". Uno spettacolo adatto ai bambini dai 7 anni in su, realizzato con la collaborazione di Artemista E.T.S. e Marino Aperta A.P.S.
 
Il Potlach è una compagnia storica, da 40 anni riconosciuta dal Ministero. Già ospite della Sala Teatro Vittoria nel 2017, collabora con l'Odin Teatret di Eugenio Barba.
 
Lo spettacolo, di grande attualità, tratta delle scoperte agricole (di nuove ed antiche semenze) di Nazareno Strampelli, esperto di genetica dei primi del ‘900 e considerato padre della rivoluzione verde .

Un pantano chiamato Via Mameli

Un pantano chiamato Via Mameli Copertina    (commenti:5) (442)
Antonio Calcagni

 
Siamo alla fine di gennaio 2023, e quindi ormai a 22 mesi dall’inizio dei lavori di via Mameli, che sono iniziati il 17/03/2021 e dopo un periodo di 6 mesi sarebbero dovuti terminare il 17/09/2021, ma della conclusione dei suddetti lavori non si ha nessuna traccia.
 
Con il risultato che ormai la strada è diventata una vero e proprio pantano, dove è diventato impossibile transitare, senza il rischio di un incidente.
 
A nulla sono serviti i nostri solleciti, in cui di seguito segnalo quelli più salienti, ovvero:
  • in data 22/11/2021, in occasione del nostro primo incontro con il Sindaco Cecchi;
  • in data 28/10/2022, attraverso una richiesta d’incontro tecnico, inviata al Presidente del Consiglio comunale, Avv. Eugenio Pisani;
  • in data 04/11/2022, durante l’Incontro tecnico tra il Comitato di Quartiere e, L’Assessore ai LL.PP., Giuseppe Toppi, il Presidente del Consiglio comunale, avv. Eugenio Pisani, l’ingegner Roberto Leto, ed il geometra comunale, Fabrizio del Grande;
  • In data 30/11/2022, durante un incontro con il Sindaco e con l’Assessore ai LL.PP. ;
  • In data 09/12/2022, durante un incontro con l’Assessore ai LL.PP..
In quest’ultima occasione, l’Assessore competente, ci aveva garantito che, a breve avrebbe risposto alle nostre, che poi sono le domande di tutti i Cittadini, sullo stato dell’arte dell’opera.
 
Di seguito troverete le nostre domande, prive, ancora per il momento, delle tanto attese risposte, che, se mai arriveranno, saremo ben felici di pubblicare.
 
  1. Assessore, come ben saprà, i lavori di ammodernamento di via Mameli, sono iniziati esattamente il 17/03/2021, il tempo previsto per il loro completamento era di 6 mesi, con conseguente termine lavori previsto per il 17/09/2021. Ora siamo a Dicembre 2022 a ben 21 mesi dall’inizio, ma i lavori non si sono ancora conclusi. Ci può, cortesemente, spiegare perché tutto questo ritardo?
  1. Cosa ancora manca, e soprattutto cosa state facendo per il completamento dell’opera?
  1. Ci potrebbe fare un crono-programma delle opere che mancano ancora dall’essere realizzate, e soprattutto, può darci una data di fine lavori?
  1. Come sicuramente saprà, diversi alberi, piantati a suo tempo, sono ormai secchi, a conclusione lavori è prevista la loro sostituzione?
Ad onor del vero, a questa ultima domanda abbiamo già ricevuto una risposta tangibile.
 
Abbiamo infatti notato che, nei giorni scorsi, gli alberi che avevamo segnalato essere ormai secchi, sono stati rimossi, ci immaginiamo per essere poi sostituiti, una conferma in tal senso l'abbiamo ricevuta dall’Assessore al Decoro Urbano.
 
Qualcuno mi ha fatto notare che in alcuni dei miei numerosi articoli sull’argomento ho scritto: “I ritardi sui lavori di completamento della suddetta strada, non potevano essere imputati alla posa della fibra, in quanto già installata”.
 
In realtà, la fibra già posata era solo quella che collegava gli uffici comunali di via Morosini.
 
La foto che pubblichiamo in copertina è stata presa da un post pubblicato su Facebook da Massimiliano Nanni Guiducci.

Ferrovia Roma - Velletri, croce e delizia di Santa Maria

Ferrovia Roma - Velletri, croce e delizia di Santa Maria Copertina    (commenti:5) (684)
Antonio Calcagni

 
La linea ferroviaria che molti di noi quotidianamente usano per raggiungere la Capitale oppure Velletri, non è una delle tante ferrovie disseminate sul territorio nazionale. Si tratta infatti dell’antica linea ferroviaria Papalina: Roma-Ceprano, inaugurata nel 1863 dal Papa Pio IX, primo tronco di un progetto più ampio, che prevedeva il collegamento ferroviario tra Roma e Napoli, una linea ferroviaria quindi di tutto rispetto.
 
E’ grazie anche ad essa se, negli ultimi decenni, la nostra Cittadina ha conosciuto un grande sviluppo, diventando ben presto una località particolarmente ambita per i tanti cittadini della Capitale desiderosi di vivere in un ambiente più a misura d’uomo.
 
Uno sviluppo che negli ultimi anni, grazie anche alla sempre maggiore frequenza dei treni, è diventato esponenziale.
 
Un servizio, quindi, che ha arricchito la nostra cittadina e di cui non possiamo che essere grati.
 
Il ritmo sempre più frenetico della vita moderna, purtroppo, non ha risparmiato la nostra Cittadina, quindi il passaggio a livello, già di per se motivo di disagio con le sempre più frequenti chiusure prolungate e causate dall’automobilista di turno rimasto bloccato nell’area dei binari, è diventato un vero e proprio dramma.
Una grave infrazione al codice stradale che il Capotreno è obbligato a segnalare alle autorità di Polizia e che porta a sanzioni amministrative molto pesanti, senza trascurare l’atteggiamento, non proprio benevolo, dei tanti cittadini verso il trasgressore di turno, perché coinvolti, loro malgrado, in queste situazioni.
 
Risultato: tra la segnalazione, l’arrivo e la stesura del verbale da parte delle autorità di polizia, spesso passano più di trenta minuti.
 
La conseguenza di tutto ciò è: il blocco della linea ferroviaria, con coinvolgimento a catena di tutti i treni in transito, disagio che si ripercuote sulle migliaia di pendolari che quotidianamente usano la suddetta linea, ma anche la paralisi del traffico nella nostra Cittadina, con ripercussioni negative anche sull’Appia Nuova, senza contare poi l’inquinamento, causato da tutte queste auto ferme.
 
Al fine di ridurre al minimo l’insorgenza di tali nefasti episodi a mio modesto parere, l’Amministrazione comunale dovrebbe intraprendere le seguenti azioni:
  • Istituire un servizio di vigilanza, che scoraggi i comportamenti poco consoni degli automobilisti;
  • Richiedere all’Ente Ferrovie dello Stato l’installazione di un’adeguata segnaletica che indichi chiaramente il comportamento da tenere in prossimità del P. a L., che nel contempo dovrà provvedere ad una rimodulazione dei tempi di chiusura dello stesso, oggettivamente troppo brevi;
  • Reiterare la richiesta al suddetto Ente di spostamento della Stazione ferroviaria di circa 200 metri verso Velletri e di conseguenza procedere al collegamento della stessa, attraverso uno scivolo, al grande parcheggio di piazza Albino Luciani.
Ai cittadini che quotidianamente attraversano il suddetto, mi sento invece di lanciare un accorato appello:
Quando davanti a voi trovate un automobilista che, diligentemente, è fermo prima dell’area dei binari e pronto a partire solo quando è certo di poter completare la procedura di transito, non pensate di trovarvi davanti al solito, rincoglio.... da superare o a cui indirizzare le vostre invettive ma ad una persona il cui comportamento, per il bene di tutti, andrà emulato.
 
Tutti questi accorgimenti ovviamente non possono e non sono la soluzione definitiva al problema.
 
La soluzione passa infatti attraverso il superamento del nodo causato dall’incrocio tra: Appia Nuova/Appia Antica/Ferrovia e Viale della Repubblica.
 
Un problema estremamente complesso che coinvolge numerosi Enti tra cui: l’ANAS, le Ferrovie dello Stato, Il parco Regionale, ma anche quello Nazionale dell’Appia Antica, l’Amministrazione comunale, ecc. ecc.
 
Un progetto che non sarà certamente né facile né immediato, ma proprio per questo, un’Amministrazione seria, lungimirante, che sappia andare ben oltre il proprio orizzonte amministrativo, e che abbia a cuore il bene dei propri Cittadini, dovrebbe affrontare al più presto.
 
A tal fine, ben venga quindi un confronto pubblico, tra tutte le forze politiche e le associazioni del territorio.
 
Non sarebbe certamente la soluzione all’annoso problema, ma almeno segnerebbe l’inizio di un percorso.
 
 
 

Buon Anno Nuovo dal Sito SMARIAMOLE.IT

Buon Anno   Nuovo dal Sito SMARIAMOLE.IT  Copertina    (commenti:2) (307)
Antonio Calcagni

 
Nato nel dicembre del 2017, quale organo d’informazione del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, il Sito si è ben presto affermato come punto di riferimento su tutti gli argomenti inerenti la nostra Cittadina e i territori limitrofi e poi, grazie ad una serie di articoli, su argomenti di carattere generale, ha assunto un respiro nazionale.
 
Basti pensare che attualmente il Sito annovera oltre 1.400 pagine attive considerendo solo gli ultimi tre mesi.
 
Pagine che a livello locale affrontano svariati argomenti, che vanno dalle notizie di cronaca ai vari eventi/manifestazioni e feste che si svolgono durante l’anno, con uno sguardo particolare alle problematiche del vivere quotidiano nella nostra cittadina.
A tal fine sono stati istituiti: “il forum” e le “segnalazioni ambientali” dove ogni Cittadino può evidenziarle, mentre con i sondaggi, che periodicamente proponiamo, riusciamo a rilevare lo stato di soddisfazione dei Cittadini riguardo alla gestione della cosa pubblica.
 
E poi ancora, info sui servizi di pubblica utilità, quali: orari delle farmacie, delle parrocchie e dei trasporti, oltre alle previsioni meteo con un servizio di allerta ed uno storico delle condizioni climatiche della nostra Cittadina.
 
Ma tra le sue pagine troverete anche, il controllo delle polveri sottili, la grande raccolta fotografica storica della nostra Cittadina e l’Archivio storico dell’andamento del Covid 19 nel nostro Comune, ecc.ecc. 
 
Inoltre, con l’ausilio di una Web Camera panoramica sulla piazza, che rispetta tutte le regole della privacy, promuoviamo l’immagine della nostra cittadina
 
Un servizio particolarmente apprezzato sia dai suoi ex abitanti sia dai suoi cittadini che, per vari motivi, si assentano momentaneamente.
 
Tra gli argomenti di interesse nazionale troviamo, invece, l’almanacco delle notizie da tutto il mondo in tempo reale, il monitoraggio dei terremoti in tutta l’Italia,  numerosi e variegati approfondimenti sulle normative nazionali ed Europee.
 
Nella rubrica compaiono contenuti sulla: cucina, questioni condominiali e legali, e poi ancora salute, benessere, sport ecc.
 
Da qui, un approccio che ha fatto presa su un pubblico sempre più numeroso e diffuso, che supera i confini cittadini.
 
Solo alcune cifre per rendere l’idea di che cosa è diventato il Sito oggi.
 
Una piattaforma visitata quest’anno da oltre 73.000 lettori, che hanno sfogliato complessivamente oltre 135.000 pagine, argomenti che spesso richiedono un’ attenta lettura.
 
Un trend in continua crescita in questi 5 anni e che ha portato a raggiungere la considerevole quota complessiva di 300.000 visitatori e ben 530.000 pagine lette.
 
Un volume di ascolto che evidentemente non è passato inosservato, visto che riceviamo sempre più richieste da tutt’Italia da parte di associazioni/Comitati, ecc.ecc. che chiedono di servirsi della nostra piattaforma per promuovere le loro iniziative.
 
Per comprendere poi quanto sia diffuso, esteso e capillare, a livello nazionale, l’interesse verso questo Sito, è bene sapere che il 43% dei nostri lettori provengono dalla Capitale, seguiti con il 15% da quelli provenienti dal Comune di Marino, per poi passare ai lettori di tutte le grandi città Italiane, quali: Firenze, Milano, Napoli, e Torino, fino a toccare l’intero territorio nazionale.
 
Altro dato significativo è la provenienza globale dei nostri lettori, un dato che ci dice che il 79% ci seguono dall’Italia, mentre al secondo posto con il 9% troviamo i lettori degli USA , a seguire troviamo, con il 4%, i lettori dell’Irlanda e poi ancora del: Canada, della Germania e della Francia e con percentuali inferiori da tutti i vari paesi Europei e non.
 
Un risultato che ci rende orgogliosi del lavoro fatto fino ad ora e che ci stimola a migliorarci sempre di più.
 
Un traguardo ottenuto grazie a tutti coloro che in questi anni, con i loro articoli, sia a carattere periodico, che saltuario , hanno contribuito a rendere il Sito quello che è ora.
 
Un particolare ringraziamento va al nostro amico, Francesco Raso, colui che ha ideato, realizzato il sito e che in questi anni non ha mai fatto mancare il suo prezioso ed insostituibile sostegno tecnico.
 
E grazie a tutte le nostre lettrici e a tutti i nostri lettori, presenti e futuri, a cui auguriamo Buon Anno Nuovo.
 
 
 
Eleonora Persichetti, Capo Redattrice del Sito 
 
Antonio Calcagni Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole

La menomazione delle Piante forestali del Parco Ruggero Lupini

La menomazione delle Piante forestali del Parco Ruggero Lupini Copertina (272)
Domenico Brancato

 
La Natura si adopera a realizzare in decenni, con progressiva armonica crescita, magnifici soggetti, che l’uomo, contravvenendo alla sue leggi, con azione sconsiderata, avvalendosi di potenti mezzi meccani, in un batter d’occhio, riduce a tronchi sormontati da esigui segmenti di branche: residui di una inconcepibile asportazione di gran parte della struttura legnosa che supportava svettanti chiome.
 
Ciò, in adesione all’errata credenza che il ricorso ad una drastica potatura assicura la messa in sicurezza dell’albero e l’allungamento dei tempi di potatura.
 
Convinzione, in perfetta discordanza con le regole della razionale arboricoltura forestale, le quali stabiliscono che gli alberi non devono mai essere drasticamente potati e che occorre rispettare
scrupolosamente la loro forma e dimensione naturale, per evitare di arrecare loro compromettenti danni.
 
Regole che trovano rispondenza anche nei più accreditati recenti studi scientifici al riguardo, dai quali emerge la conclusione che la migliore potatura è quella che non si vede, cioè che si adegua alla struttura dell’albero, che tende a sfoltire il superfluo e ad eliminare il secco ed i rami danneggiati, per consentire l’ingresso della luce in ogni punto della chioma.
 
Accorgimenti, per il conseguimento dei quali si prevede, specie nel caso di esemplari di grosse dimensioni e di pregio paesaggistico, una riduzione della chioma, non oltre il 20 percento dell’intero volume. In considerazione che la sua integrità è di fondamentale importanza, oltre che per preservare l’effetto estetico, per fruire: della specifica insostituibile funzione antinquinamento (assicurato dall’intercettamento del particolato ad opera delle ramificazioni e della superficie fogliare); della produzione del prezioso ossigeno e dell’assorbimento della nociva anidride carbonica (CO2) in eccesso.
 
Ed anche perché l’esecuzione di tagli superiori a 5-10 cm, in alberi giovani, e di oltre 20 cm, in quelli adulti, comporta una carente cicatrizzazione degli stessi che, con il trascorrere degli anni diviene causa di: sviluppo di malattie fungine, carie del legno, attacchi parassitari, stress vegetativo, stentata crescita e conseguente produzione di ramificazioni strutturalmente inconsistenti e poco resistenti alle intemperie.
 
Infatti, in seguito alla sottrazione di buona parte dell’impalcatura, la pianta reagisce producendo numerosa nuova vegetazione, che richiede un notevole dispendio delle riserve energetiche necessarie per cercare di sopperire: alle carenze nutrizionali dovute alla mancanza di fogliame; alla necessità di ricostruire un immediato protettivo schermo solare ed a provvedere a stabilire un riequilibrio con l’apparato radicale.
 
Conseguentemente, una difettosa potatura obbliga, ogni 3-4 anni, interventi particolarmente laboriosi e costosi, finalizzati a reprimere la vigorosa e innaturale crescita della pianta e ristabilire, per quanto possibile, la sua forma spontanea. Per contro, una potatura razionale (consistente in annuali ordinari modesti interventi di mantenimento delle condizioni di efficienza dell’albero), oltre a non alterare la naturale conformazione e favorire la longevità dell’albero, risulta meno impegnativa e dispendiosa. Specie quando si tratta di essenze forestali, come quelle che popolano il Parco in questione: Cerri e Lecci, in particolare.
 
Nei confronti dei quali è ancor più valido il concetto che meno vengono alleggeriti e meglio si contribuisce a renderli stabili e gradevoli.
 
Condizioni per le quali, considerati gli incombenti rischi connessi ad un ormai subentrato sistematico andamento di cambiamenti ed eventi climatici estremi, non dovrebbe sfuggire all’attenzione delle Amministrazioni comunali, il rispetto del dovere di gestire al meglio la cura del patrimonio vegetale pubblico.
 
Al fine di provvedere alla sua difesa, per far sì di predisporlo a resistere, il più possibile, anche alle anomale sollecitazioni da tali eventi e, al contempo, di promuovere lo sviluppo delle condizioni più consone alla realizzazione di oasi naturalistiche e di pregevoli siti paesaggistici.
 
Ma poiché gli alberi sono creature molto complesse, per poter conseguire i summenzionati obiettivi è necessario riservare loro sistematiche cure, avvalendosi della specifica esperienza di figure professionali, atte ad individuare ogni loro caratteristica e condizione.
 
Allo scopo di poter dedurre, con cognizione di causa, tempi e tipologia di trattamenti da praticare.
 
Affinché, tutte le molteplici preziose funzioni che sono in grado di svolgere, vengano progressivamente potenziate e non decurtate, come quando la manutenzione viene affidata a personale che opera seguendo modalità d’interventi basate essenzialmente su consuetudini empiriche, prive di fondamenti tecnico-scientifici.
 
Nel concludere, si precisa che la presente nota, indotta da puro spirito di collaborazione, vuole essere una sollecitazione rivolta, a chi di competenza nell’ambito dell’Amministrazione comunale, per riscontrare la descritta realtà ed intervenire, come si conviene, per scongiurare il protrarsi di ulteriori inadeguati pregiudizievoli interventi su un bene inestimabile (di grande utilità per il soddisfacimento di non trascurabili esigenze dell’intera comunità); qual è quello arboreo-forestale.
 
Onde evitare che avvenga, anche in altri siti, la deprecabile trasformazione (già segnalata da altri cittadini), di visioni di pregevoli aspetti autunnali, in aree cosparse di alberi ridotti a sembianze di candelabri.

La ladra di alberi di Natale

La ladra di alberi di Natale Copertina (375)
Eleonora Persichetti

 
Questa storia che stiamo per raccontarvi ha dell’incredibile, sembra la scena di un film, per fortuna a lieto fine. È accaduta realmente nella nostra cittadina, a S. Maria delle Mole, in viale della Repubblica, lunedì 12 dicembre.
 
Il protagonista di questa vicenda è il negozio Idea Regalo di Romina e Francesca. Quella sera stessa, Romina Sforza, la titolare, avrebbe dovuto nominare i vincitori del concorso L'ALBERO DI NATALE. Non ha potuto farlo, perché è rimasta bloccata in Caserma dalle 18 alle 20!
 
Sapete perché? Una signora, proprio davanti al suo negozio, ha pensato bene di rubarle l’Albero di Natale! Romina ha iniziato a correre dietro a quell’auto ladra, ha gridato e, per fortuna, la gente che stava in piazza P. Togliatti in quel momento l’ha aiutata. L’albero è tornato nel suo negozio.
Certo, è stata un’avventura memorabile, ma tutto è bene quel che finisce bene!

MANIFESTO ENERGETICO L.A.R.I. ONLUS

MANIFESTO ENERGETICO L.A.R.I. ONLUS Copertina (225)
Francesco Raso

MANIFESTO ENERGETICO L.A.R.I. ONLUS
 
 
 
Cambio di Paradigma
 
 
Noi della L.A.R.I. onlus Libera Associazione Ricercatori Indipendenti, siamo convinti che sia indispensabile e urgente un cambio di paradigma!
Crediamo che alcune fonti energetiche vadano subito abbandonate in favore di fonti più opportune.
Quello che ha le sembianze di una rivoluzione energetica, è in realtà la logica più semplice, proficua ed immediata che una società scevra di altri interessi se non del benessere degli esseri e la loro casa, avrebbe da sempre dovuto adottare.
La nostra idea di fonte energetica si definisce in pochi punti.
Il primo punto che è cardine di una, forse, nuova, ma sicuramente più corretta visione, è:
  • L’energia è ovunque
perché motore e scopo di ogni Cosa ed Essere ed oltre ogni speculazione olistica, ciò è sperimentalmente provato e noto.
A noi saper cogliere i frutti senza recar danno alla pianta.
Abbiamo iniziato a capire che possiamo attingere dalla nostra stella una enorme quantità di energia e gradatamente ne cominciamo a far uso, come ancor prima avevamo iniziato ad usare l’acqua e il vento che essendo fonti antichissime, dovrebbero oggi, essere sviluppate alla perfezione.
L’energia è ovunque…
E’ nell’acqua (in moltissime forme), è nel vento, e ovunque vi sia una fonte di calore, ma non solo, è nell’aria, nelle piante, in noi, proprio ovunque c’è energia.
Perché vi sia vita è necessario ci sia energia, l’energia è l’elemento che permea ogni cosa, che sia animata o meno, ogni cosa ed essere partecipa a sistemi energetici.
Il paradigma si potrebbe, a questo punto, estremizzare ed asserire: se energia=vita, se tutto è partecipe di sistemi energetici, allora tutto è vivo.
In effetti, se prendiamo, ad esempio, un sasso (oggetto) privo di ogni barlume della Sacra Scintilla Vitale, possiamo appurare che questo partecipa di e con Sistemi Energetici, interagisce, scambia, prende e cede attivamente e passivamente energia in varie forme.
Questo primo punto scongiura tutte le energie artificiali che contrastano con i sistemi e le logiche di natura.
Se una fonte energetica non può essere simbiotica con tutti i biosistemi e in generale con la natura, non può in alcun modo essere considerata una fonte dalla quale attingere energia.
  • Raccogliere più che produrre
Questo secondo punto è prosecuzione e consolidamento del primo.
Se come abbiamo detto, l’energia è ovunque allora si può iniziare ad abbandonare il Modus Operandi fin qui usato: Uso energia per estrarre e raffinare elementi inquinanti in scarsa quantità per produrre un energia che a sua volta inquinerà nel normale consumo/funzionamento, il tutto con costi elevatissimi in ogni ottica la si consideri.
Non è nostra intenzione fare un’analisi socio-economica, ma di fatto, l’energia ha inevitabilmente un impatto sociale considerevole.
Di questi tempi, la questione è molto evidente, con aggravi che tendono sempre all’impennata.
Noi proponiamo di utilizzare le energie ampiamente presenti in ogni luogo in forme diverse.
Favoriti poi dalla conformazione del nostro Paese e della sua latitudine, ci sembra un vero scempio addirittura, importare l’energia.
Siamo per di più convinti che una vera transizione energetica debba consequentemente manifestarsi in una transizione sociale.
Vi sono tante di quelle energie che ci circondano ed aspettano solo di essere prese ed utilizzate che continuare a pianificare enormi produzioni energetiche forzando spesso la Natura, ci pare incauto e sconveniente.
  • Fabbisogno
In realtà, parlando di energia, la questione fabbisogno, doveva essere in prima analisi trattata, abbiamo ritenuto di trattarla ora ai fini di una migliore esposizione.
Usiamo tantissime energie quotidianamente: per spostarci, per lavarci, per nutrirci, per diletto ecc.
Crediamo nell’utilità dell’energia, che non deve mai essere sprecata.
Impiegare energia per far andare una macchina che produca è lecito, sprecarla per non fare due pedalate ci sembra sciocco, come altrettanto sciocco usarla per futili e costosi agi.
Questo punto è essenziale, se si abbassassero i consumi in generale, opportunamente aiutati dalle tecnologie (inverter/led/soft start ecc.) una buona parte del problema, sarebbe già risolta.
Opportuno, se non indispensabile, a nostro avviso, un sostanziale decremento dei consumi.
  • Autosufficienza
Questo punto si lega agli altri e forse ne è la sintesi.
Abbiamo detto che non è necessario fare enormi produzioni in posti remoti per poi dover trasportare l’energia dove serve con tutti i costi e perdite fisiologiche, ma qual è l’alternativa?
L’alternativa è l’autosufficienza!
Ogni casa, ogni contrada, ogni comunità deve essere indipendente energeticamente.
Ogni edificio sarà attrezzato in base alle peculiarità del luogo.
In un posto molto assolato si opterà per il foto voltaico, in presenza di vento l’eolico e se vi sono rivoli d’acqua l’idroelettrico, oppure il connubio di queste fonti.
Una civile abitazione non ha enormi esigenze e queste possono facilmente essere soddisfatte da piccoli impianti.
Un esempio pratico, solo considerando il fiume Tevere, si potrebbero alimentare tutti gli edifici limitrofi, senza sconvolgimenti del territorio né dei sistemi, tanto meno di flora e fauna, visto che oggi esistono le tecnologie adatte a ciò.
Per le grandi esigenze, si può attingere sempre dalle molte rinnovabili, oggi sul mercato.
Ci riserviamo di menzionare sistemi e tecnologie accennati in altra sede.
 
 
 
PERCHE' NASCE LA L.A.R.I. 
Come noto la ricerca ha bisogno di grandi mezzi e questo preclude a priori a molti di potervi accedere.
Nel nostro Paese in particolare, la condizione della ricerca e dei ricercatori è drammatica.
Questa associazione nasce dall'esigenza di diversi ricercatori, professionisti e non di avere: supporto, strutture, attrezzature, strumenti, permessi per lo svolgimento di alcune attività di ricerca, oppure un indispensabile e aperto confronto con altri, reperire fondi o semplicemente per avere un minimo di visibilità.
 
CHI SIAMO
Siamo un gruppo di persone (per ora, meno di cento) che fa ricerche varie, unite da idee e fini comuni.
Alcuni di noi lavorano da un pò di tempo insieme e collaborano, altri si sono aggiunti e speriamo molti se ne aggiungeranno.
Siamo ai primi vagiti, costituita l'associazione 01/03/2022.
Non abbiamo scopi di lucro.
Oltre l'impegno primario per la ricerca, non ci risparmiamo su quella che riteniamo una corretta divulgazione scientifica, una efficace sensibilizzazione ed una fattiva tutela ambientale.
La L.A.R.I. ed i suoi soci sostengono il rispetto della Natura in tutte le sue forme, accezioni e meccanismi, come patrimonio universale di tutti gli esseri.
Ogni ricerca ed ogni attività di questa associazione è volta al benessere del pianeta e dei suoi ospiti.
Non abbiamo appartenenze politiche o religiose, ogni socio è interprete del proprio pensiero.
 
COSA FACCIAMO
Lo scopo della L.A.R.I. è fornire supporto ai ricercatori, per far ciò, mettiamo a disposizione: laboratori, attrezzature, strumenti e una rete di persone esperte su diversi campi con i quali confrontarsi e/o formarsi.
Istituiamo dei premi e borse di studio per coloro che riteniamo particolarmente meritevoli o per corsi formativi interni.
I soci sono sparsi sul territorio nazionale e estero, è per noi, quindi, essenziale il "DATALA" un database accessibile ai soci dal quale attingere: documenti, prove di laboratorio, test, analisi, o altro e ovviamente inserirne.
Un socio potrà, tramite il sito, (in costruzione) richiedere un tipo di test, analisi, misura o altro, per cui sullo stesso sito, ha trovato il laboratorio attrezzato allo scopo, o lo strumento necessario, a scelta potrà partecipare all'intera procedura.
 
 
RICERCA
La ricerca rimane lo scopo primario; abbiamo varie ricerche in essere ed altre in attesa di essere approvate dalla commissione.
Le tipologie di ricerca che facciamo sono così inquadrate:
APPROFONDIMENTI ANOMALIE (AA)
REVISIONI SCIENTIFICHE (RS)
RICERCA ENERGIE (RE)
Ricerche in essere:
Scie Chimiche (AA)
SIGCA (RE)
Acqua Capillare (AA) condizioni>
Principio Corpi Galleggianti (RS)
Propulsore ad Idrogeno (RE)
Perendev (RE)
Nuova definizione del kg massa (RS)
Queste sono le ricerche che gia' portiamo avanti, altre se ne aggiungeranno presto.
Alcune di queste ricerche sono sviluppate personalmente e/o in collaborazione L.A.R.I.
Oltre la ricerca, facciamo formazione per tutti quei soci che ne abbiano interesse in tutti i campi di ricerca di laboratorio o attività.
 
SENSIBILIZZAZIONE E TUTELA AMBIENTALE
Il taglio dell'associazione è sicuramente molto "verde" da Statuto, attento alle tematiche ambientali.
Oltre ai dibattiti, conferenze, incontri vari, laboratori e produzione di materiale audiovisivo, che proponiamo a gruppi, associazioni, scuole o altri enti.
E' in corso il "progetto LAZZARO" con il quale intendiamo e stiamo raggiungendo due scopi:
- abbattimento delle emissioni nocive (dovute alla     produzione di nuovi oggetti)
- autofinanziare l'associazione.
Da fine marzo 2022 è infatti partito questo progetto, per cui chiunque può far pervenire all'associazione, elettroutensili non funzionanti o da riparare. L'associazione provvede al ripristino e a dare nuova vita (da cui il nome "LAZZARO")
agli oggetti, in cambio di un'offerta o di altri elettroutensili.
Nonostante sia partita da poco, questa attività ha già visto 94 elettroutensili (radio, TV, rasoi, phon) tornare alla vita e un introito per l'associazione di una modesta ma incoraggiante cifra e vari elettroutensili che saranno utilizzati per il ripristino di altri.
 
DIVULGAZIONE SCIENTIFICA
La divulgazione scientifica, o come teniamo a precisare, una corretta divulgazione scientifica, è a nostro avviso di cruciale importanza.
Capita, non di rado, che nell'ortodossia scientifica, si dimentichi di attenersi al concetto del vero…. alcune volte per pigrizia, altre per conflitti intestini o interessi degli stessi divulgatori.
Avviene così che chi ha voglia di informarsi, si trovi a studiare cose e concetti posticci. Un esempio per tutti, le Piramidi...
Si continua ad asserire che siano tombe (a scuola si studiano come tombe), quando tutte le evidenze dimostrano che non lo sono e quanto siano lontano da vero i dati di anni di costruzione e tempistiche varie.
Un nostro contributo sta crediamo già solo nel fatto di portare alternative, come in alcune revisioni scientifiche che proponiamo o in altre idee e/o progetti.
Abbiamo in essere l'iniziativa "ENERGEIA" con la quale abbiamo portato in due scuole elementari, la prima fase di questo progetto divulgativo.
La seconda fase, che ripartirà da settembre/ottobre prossimi, vedrà l'ampliamento della platea a cui ci rivolgiamo dalle scuole medie, gruppi e associazioni.
Inoltre, in questa seconda fase si tratteranno le energie alternative con la presentazione di alcuni nostri progetti.
Altra iniziativa che contiamo di far partire a ottobre/novembre prossimi è: "L.A.R.I. A CHE RESPIRIAMO"
Una iniziativa sia di divulgazione scientifica che di sensibilizzazione ambientale nella quale presenteremo alcune delle meraviglie della natura con laboratori, materiale audiovisivi e altro a cui tutti parteciperanno.
Da fine settembre dovrebbe essere operativo il nuovo sito, che sarà di rilevante importanza oltre che per i soci che avranno accesso dedicato e personalizzato, anche per tutti gli utenti e fruitori occasionali.
Per i fruitori occasionali saranno sul sito tutte le informazioni dell'associazione: le iniziative, i laboratori, alcune nostre ricerche e molto altro.
Per i soci ci saranno un mondo di opportunità, si potranno richiedere:
Consulenze
Analisi di Laboratorio
Test e Misure con strumenti
Formazione
 
Tutto sarà partecipato on line: verbali, assemblee, riunioni, commissioni ecc.
I soci hanno a disposizione il "DATALA" un Database dove trovare ricerche già eseguite, test, prove, ricerche in corso e ricercatori interessati, modelli, documenti ecc.
Ovviamente tutti i soci hanno libero accesso e utilizzo di tutte le sedi e laboratori.
E' intento della L.A.R.I. creare reti con altre associazioni, gruppi o enti che perseguano gli stessi scopi.
Con la ferma convinzione che il mondo associazionistico sia spesso in grado di sopperire alle molte mancanze istituzionali.
 
Per qualsiasi informazione su progetti di ricerca, LAZZARO o altre iniziative.
Per adesioni o altre informazioni: larionlus.info@gmail.com

A proposito di Via Mameli

A proposito di Via Mameli Copertina    (commenti:2) (681)
Antonio Calcagni

 
Dopo i nostri numerosi solleciti, a cui seguivano incomprensibili silenzi, finalmente l’amministrazione comunale ha deciso di dare una risposta ai cittadini che ormai da 20 mesi attendono la conclusione dei lavori della suddetta strada.
 
Lo ha fatto, su sollecitazione del Presidente del Consiglio Comunale, Eugenio Pisani, organizzando un sopralluogo tecnico, a cui noi del Comitato siamo stati invitati.
 
All’incontro che si è svolto venerdì 4 novembre oltre al poc’anzi menzionato Presidente, erano presenti: l’Assessore ai lavori Pubblici, Giuseppe Toppi; Il Dirigente dei LL.PP. Roberto Leto; il Geometra comunale, Fabrizio del Grande; ed il sottoscritto.
 
L’occasione è stata propizia, per ribadire con forza che, i ritardi nella conclusione dei lavori, sono ormai da definire quantomeno imbarazzanti.
 
Il dirigente ha voluto sottolineare che molto tempo è stato perso per avviare e concludere gli all’allacci della fibra, che hanno richiesto un taglio dell’asfalto in corrispondenza delle vie, che intersecano la suddetta strada.
 
Mentre ora che finalmente anche questi lavori sono stati conclusi, ci è stato riferito che, procederanno speditamente nella realizzazione delle diverse caditoie per lo scolo dell’acqua, che soprattutto in corrispondenza delle strade che scendendo, si collegano a via Mameli, convogliando la massa di acqua, o sono insufficienti, oppure sono del tutto assenti.
 
Al termine della realizzazione di queste caditoie si procederà all’asfaltatura.
 
Abbiamo altresì segnalato che, nel frattempo qualche albero è ormai seccato e va quindi sostituito, oltre alla pericolosità di alcune panchina rotte.
 
Noi che fondamentalmente, e fino a prova contraria, crediamo alle promesse fatte, aspettiamo quindi fiduciosi, sperando che questa nostra apertura di credito sia contraccambiata da fatti concreti .
 
La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LA POLITICA SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di; Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APOLITICO 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APOLITICI ed ASCOLTATORI della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione politica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.