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L'IMBISS

LA QUALITA’ LA TROVI SEMPRE DOVE NON TI ASPETTI
Grande Cucina e Grande Qualità
in poco spazio
 
 
 

Un chiosco con queste caratteristiche lo puoi trovare soltanto a Frattocchie, in Via Pertini
 
 
 
 
 
 
– Non ti distrarre – 
– lo trovi tra “La Nave” ed il semaforo –
– Non puoi sbagliare – 
 
Se vedi scritto “L’IMBISS” vuol dire che sei arrivato
 
Via Alessandro Pertini snc
Fratocchie (Marino)
337 38 25 847
 
 
 
 
 
 
 
 
Sono partiti piano, come l’esperienza insegna, ma si sono già fatti notare malgrado un avvio sotto Pandemia. Stanno suscitando curiosità, infatti non sono dei novelli sprovveduti i creatori de L’IMBISS
 
Un classico chiosco romano riconvertito a ristorante casual, con una trentina di posti a sedere e “una cucina attenta, disponibile a tutte le ore del giorno, autorevole ma allo stesso tempo accessibile”, così come dichiarato dai clienti intervistati che hanno subito ribattezzato il chiosco in “gastronomia urbana”.
 
Una sana gestione familiare incentrata sulla cucina casareccia e regionale. Utilizzo principalmente di prodotti freschi e locali, accuratamente selezionati. A volte, in special modo su richiesta, sperimentano anche piatti di cucina internazionale.
 
Insomma, nelle intenzioni c'è la voglia di proporre qualcosa di buono e divertente per le tasche di tutti, così come dettano le tendenze gastronomiche internazionali.
Non ci resta che assaggiare.
 
Vai a trovare Sandro e Patrizia, soddisferanno sicuramente il tuo palato.
 
E’ consigliata la prenotazione
 
L’IMBISS
Via Alessandro Pertini snc – Fratocchie (Marino)
337 38 25 847

Palaghiaccio: altra opportunità persa

Palaghiaccio: altra opportunità persa Copertina    (commenti:16) (5.464)
Antonio Calcagni

È di questi ultimi mesi il tam tam che annuncia l’avvenuta vendita del Palaghiaccio alla società Esselunga.

Un struttura sportiva che, una miope gestione della tristemente famosa, Società “Casa Bianca”,  ha portato al completo declino.

Una società che, a fronte della concessione alla realizzazione dell’impianto sportivo (su area ex STEFER) ed alla sua gestione per 99 anni, si era impegnata ad eseguire  una serie di opere pubbliche, tra cui l’attuale, Parco della Pace.

Un accordo, solo in minima parte onorato e per cui, molti della mia generazione compreso il sottoscritto, si sono battuti, nel completo disinteresse  delle  varie Amministrazioni Comunali.

Nonostante tutto, comunque un impianto sportivo all’avanguardia a livello Nazionale, che ha attirato una folta schiera di appassionati del pattinaggio su ghiaccio, dando lustro al nostro territorio.

Basti pensare che, nel 1995, durante il periodo del Comune di Boville si svolse qui la Coppa Europa di Ginnastica Artistica, con la partecipazione, tra le altre, dell’indimenticabile  Jury Chechi.

Un impianto che, all’occorrenza poteva trasformarsi rapidamente in auditorium.

Opportunità sfruttata al massimo, con l’organizzazione di un gran numero  di concerti  di elevatissimo spessore internazionale, uno su tutti, quello  del settembre 1991 del mitico, Frank Sinatra.

Una struttura che dopo aver toccato il suo apice,  nella 2^ metà degli anni ’90, ha cominciato, progressivamente, ma inesorabilmente, a regredire, fino  al fallimento della suddetta società ed al conseguente, abbandonato a se stesso.

Da allora, molte sono state le amministrazioni comunali che si sono susseguite al governo di questo Comune, ma nessuna ha dimostrato particolare interesse per l’argomento, forse perché si trattava di un problema che toccava i cosiddetti territori  “periferici” del Comune.

Un’Amministrazione attenta e vigile dell’interesse generale, avrebbe invece monitorato da vicino l’evolversi della situazione, facendosi, all’occorrenza promotrice, con Provincia/Città Metropolitana, e Regione di un progetto  di acquisizione, per  pubblica utilità del manufatto, o quanto meno, per pretendere la conservazione della  sua vocazione, sportivo-culturale. 

Nulla di tutto ciò è stato fatto e così, con la vendita alla società Esselunga assistiamo all’epilogo, di una triste storia, tutta Italiana, dove la soluzione ai problemi è sempre quella, la trasformazione in  Centro Commerciale.

Una scelta di cui, gran parte  dei Cittadini e la totalità dei commercianti locali,  non ne sentiva  affatto la necessità.

Un Centro Commerciale che, sempre a Santa Maria, farebbe la coppia, con quello previsto nella speculazione edilizia del Divino Amore, che ricordo, prevede abitazioni per ulteriori 12.500 abitanti in aggiunta alla realizzazione  appunto, di un mega Centro Commerciale.

Una scelta fortemente voluta e difesa dalla massima autorità  politica  regionale che Marino è riuscito ad esprimere in questi ultimi anni  e su questo, ci sarebbe già tanto da riflettere, figura politica, oggetto ora di attenzione  della Magistratura.

Tornando al Palaghiaccio, ora il danno è fatto e credo che non ci siano più margini d’intervento e forse, cercando di essere forzatamente ottimisti, si può pensare che poteva anche dirci  molto peggio.

L’Esselunga infatti, almeno fino ad ora, ha dimostrato, vedi  Ipermercato   Prenestino, di essere molto attenta alle esigenze del territorio in cui opera.

L’attuale Amministrazione si troverà quindi a gestire la nascita di un Ipermercato  da cui  come contropartita, mi auguro sappia chiedere ed ottenere, la realizzazione  d’importanti opere di viabilità.

Opere, funzionali a sciogliere il nodo dell’incrocio tra la via Appia Nuova e viale della Repubblica/ via dei Mille,  già ora  fortemente problematico.

La  realizzazione dell’Ipermercato senza aver preventivamente sciolto questo nodo, porterebbero al definitivo collasso della nostra viabilità urbana ma anche di quella extraurbana adiacente.

Riusciremo a perdere anche questa opportunità? 

16 Domande ai candidati a Sindaco sul futuro di Santa Maria delle Mole

16 Domande ai candidati a Sindaco sul  futuro di  Santa Maria delle Mole Copertina    (commenti:16) (1.576)
Antonio Calcagni

In questi giorni, il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole sta provvedendo ad inviare delle domande a tutti coloro che, al momento, hanno reso pubblica la loro candidatura a Sindaco, molti dei quali hanno già dato la loro disponibilità a rispondere, ovvero:
 
Stefano Cecchi;
Carlo Colizza;
Gabriella De Felice;
Stefano Enderle;
Fabio Martella;
Gianfranco Venanzoni.
 
 
 
Le domande, di seguito riportate, attengono al futuro della nostra Cittadina e ci aspettiamo una cortese risposta.
 
Gentile signor/a …………. , quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi a Sindaco del Comune di Marino? E quale sono i partiti, liste civiche/movimenti che la sosterranno in questa impresa?
 
  1. Santa Maria, in questi ultimi decenni è cresciuta in modo esponenziale fino a diventare il centro più popoloso di questo Comune, a questa crescita non è però corrisposto un incremento dei servizi, quali per esempio: un punto di pronto soccorso, il ritorno del Comando dei Vigili urbani, Lei che cosa farebbe in merito se diventasse Sindaco?
  1. Speculazione Divino Amore, qual’é la Sua opinione sull’argomento, anche alla luce delle recenti sentenze che sembrano aver posto definitivamente fine al progetto?
  1. Appia Antica, una strada unica al mondo che potrebbe diventare un museo a cielo aperto e essere quindi uno straordinario biglietto da visita per il nostro Comune, quali sono i Suoi progetti in merito?
  1. Mosaico di Viale della Repubblica, come Lei sicuramente saprà nel 2016 è stato ritrovato, adiacente all’Appia Antica, un bellissimo mosaico, poi sotterrato, cosa ne pensa della possibilità di una sua valorizzazione in loco?
  1. Palaghiaccio, come senz’altro saprà, il manufatto, che al momento è in completo abbandono, è stato acquistato all’asta nel 2015 da Esselunga, qual è la Sua opinione in merito al suo futuro?
  1. Via Falcognana, una strada fondamentale per Santa Maria, dove giornalmente transitano circa 5.000 automezzi, risulta essere una strada privata aperta al traffico pubblico, non Le sembra un paradosso? l’attuale amministrazione, sotto nostro impulso si è detta disponibile ad avviare la procedura per farla diventare di competenza pubblica, Lei cosa ne pensa?
  1. Incrocio, Appia Nuova/Viale della Repubblica/Passaggio a livello, un nodo stradale/ferroviario che di fatto paralizza il traffico della nostra Cittadina, se Lei fosse eletto/a cosa farebbe per cercare di risolvere il problema?
  1. A latere di questo problema, c’è poi da realizzare un piano generale della viabilità, che preveda un incentivo all’uso della bici, attraverso la realizzazione una serie di piste ciclo- pedonali, parcheggi per bici e parcheggi auto, compreso il completamento di quello di via Frassati: cosa prevede il Suo programma?
  1. Trenitalia nell’Aprile dello scorso anno ha approvato il piano di recupero di molte stazioni ferroviarie, compresa quella di Santa Maria, un progetto di cui sembra si siano perse le tracce. Al recupero della suddetta stazione si lega anche quello della realizzazione di una rampa di collegamento tra la suddetta ed il parcheggio di piazza A. Luciani un’ argomento di cui in questi anni si è parlato molto, ma purtroppo senza risultati. Cosa farebbe Lei in concreto, per risolvere il problema?
  1. Il Suo programma cosa prevede circa la realizzazione di un’isola Ecologica nel territorio ex circoscrizioni II e III ?
  1. Aeroporto di Ciampino e rotte su Santa Maria, qual è il Suo parere in merito?
  1. A Suo parere la Sagra dell’Uva deve rimanere l’unica iniziativa fortemente sostenuta dal Comune, oppure c’è la possibilità che anche altre iniziative che si svolgono nel territorio delle ex circoscrizioni II e III possono in futuro ricevere un sostegno altrettanto generoso dal Comune?
  1. Tenuta Tudini, un polmone verde importantissimo per la nostra Cittadina, ma anche un’opportunità per la realizzazione di laboratori per apprendistato mestieri; recupero aree per agricoltura, Orti sociali, il Suo programma prevede qualcosa in merito?
  1. Stretto controllo di ACEA e lotta per ritornare all’acqua pubblica cosa le dice questa frase?
  1. Manutenzione strade e giardini; Cartellonistica stradale; Fotocamere e Sicurezza, come si muoverebbe Lei su questo piano?

     
  2. Per quanto concerne le scuole come intendete rispondere alla necessità della popolazione presente e soprattutto alla impellente necessità di strutture da realizzare nel breve periodo?
 
 
 
 
 
 
 
Leggi le risposte dei candidati a Sindaco:
Carlo Colizza     Gabriella De Felice     Stefano Enderle     Fabio Martella     Gianfranco Venanzoni
Il candidato sindaco Stefano Cecchi ha preferito non rispondere al nostro appello.

Addio per sempre alla Fonte S. Pietro

Addio per sempre alla Fonte S. Pietro Copertina    (commenti:8) (3.775)
Eleonora Persichetti

 

 

Tutti i cittadini di Marino, e in particolar modo di S. Maria delle Mole, si ricorderanno dell’Acqua minerale naturale S. Pietro. Una risorsa preziosa per il nostro territorio, un’istituzione che è impossibile dimenticare. Eppure, è stata dimenticata per ben due volte: la prima quando è stata chiusa per fare spazio alla Coop, il supermercato che prima si chiamava Despar, adiacente al vivaio; la seconda, adesso. È notizia di questi giorni che lo spazio dove c’è il vivaio ora andrà ceduto e vi costruiranno niente meno che …. Un altro palazzo! Un edificio ad uso abitativo (di 4 piani sembrerebbe), giusto per incrementare la popolazione della ridente cittadina, ricca di servizi e ormai urbanizzata oltre ogni misura.

 

Alla faccia della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.

 

Le promesse a S. Maria sono come l’acqua della vecchia Fonte S. Pietro: evaporano nei momenti caldi.

 

 

Eleonora Persichetti

lavocedeicastelli.com

A luglio l’avvio del reddito di cittadinanza locale a Marino: chi spetta il beneficio?

A luglio l’avvio del reddito di cittadinanza locale a Marino: chi spetta il beneficio? Copertina    (commenti:8) (1.575)
Domenico Brancato

L’Amministrazione comunale con questo provvedimento intende offrire alle persone che hanno perso il lavoro, in  età di difficile ricollocazione, compresa fra i  43 e i  58 anni,  l’opportunità di inserirsi in un programma di riqualificazione professionale compatibile con le loro competenze e capacità operative.

I cittadini che disporranno dei molti restrittivi requisiti riportati nell’allegato Modello per la “Richiesta Reddito cittadinanza”, da presentare entro il 16 Luglio 2018, fruiranno per 6 mesi, rinnovabili al massimo per altri 6 mesi,  di un assegno di importo variabile da 400 a 450 a 500 ed a 600 euro, a seconda se trattasi di  singole persone o di famiglie composte da 2, 3 e più di 3 componenti.

In  relazione alla previsione di  stanziamento in bilancio di 300 mila euro, per tale finalità, si prevede che di tale beneficio potranno godere circa 100 disoccupati residenti nel Comune di Marino.

Articolo redatto dal professor Domenico Brancato

Io pago la TARI

Io pago la TARI Copertina    (commenti:8) (995)
Gianni Morelli

 
#IOPAGOLATARI: LE RAGIONI PER CUI, CHI PUÒ, DOVREBBE COMUNQUE PAGARLA PER IL BENE DI TUTTI
 
 
2 Aprile 2020
di Marco Carbonelli  Fonte articolo: noicambiamo.it
 
 
Come è giusto che sia, il Comune di Marino ha approvato il 1 aprile con una delibera di Giunta la sospensione del pagamento della TARI e di altri tributi a causa della emergenza in atto. Il provvedimento sarà, da quanto si legge sui giornali da alcuni giorni, assunto a breve anche da una decretazione governativa che, dall’alto, imporrà lo stesso comportamento per tutti i comuni di Italia.
 
La ragione che motiva la decisione non si discute: è giusto che tutti quelli in difficoltà economica vengano aiutati, e in questo, è sacrosanto fermare qualsiasi atto fiscale nei loro riguardi e, anzi, intervenire come si sta facendo per aiutare chi è davvero in difficoltà.
Ma il mio appello vuole andare in una direzione diversa per tutti quelli che a Marino continuano ad avere un reddito perchè lavorano o hanno reddito per i loro beni immobili e per i loro investimenti economici.
 
A tutte queste persone, e da noi non sono poche, rivolgo un appello e invito a riflettere sull’importanza di pagare comunque la TARI (Tassa Rifiuti) se lo si può fare nei tempi originariamente previsti.
Questo atto consente di pagare con maggiore facilità gli stipendi di coloro che svolgono alcuni servizi fondamentali nel nostro comune, come ad esempio la raccolta differenziata, genera ancora una economia locale reale e consente alle casse del comune di destinare soldi maggiori nell’aiuto di chi è in difficoltà.
 
La spedizione delle bollette, programmata ben prima che arrivasse l’epidemia del Corona Virus, è avvenuta in questi giorni e molti conoscono già gli importi dovuti al Comune.
Per questo #IoPagoLaTARI, e mi auguro che tanti altri a Marino lo facciano.
 
Quando usciremo da questa crisi, l’aver pagato ora non avrà cambiato nulla nelle tasche di chi risponderà all’appello, ma avrà dato un respiro in più alle risorse comunali, avrà consentito di aiutare più persone e darà frutti per il bene di tutti.

Tenuta Tudini? Chiusa

Tenuta Tudini? Chiusa Copertina    (commenti:7) (5.051)
Antonio Calcagni

 
Ora più che mai, con palestre e piscine chiuse, passeggiare per la bellissima tenuta di Tudini era, per noi cittadini di Santa Maria e non solo, uno sollievo sia per il corpo, ma anche e soprattutto per l’anima.
 
Dico “era” perché ormai da alcuni giorni, chi prova ad avventurarcisi, trova il cancello sbarrato, e se in qualche modo riesce ad aggirare l’ostacolo, troverà subito dopo un cortese custode che con garbo, ma anche con determinazione, gli ricorderà che è entrato in una proprietà privata e di conseguenza lo inviterà ad uscire.
 
Un’area senza dubbio privata, ma che nell’immaginario collettivo veniva percepita come libera e in qualche modo ci compensava dei disagi dovuti al vivere in una cittadina che, nel corso egli anni, ed in maniera “scientificamente criminale”, è stata saturata di cubature private a scapito di aree verdi e senza che per questo abbia ricevuto in cambio il benché minimo aumento di servizi, anzi.
 
Un’area che ha visto crescere intere generazioni di ragazze/i di Santa Maria, e che da un giorno all’altro diventa interdetta al pubblico è veramente difficile da digerire.
 
L’area in questione, che misura diverse decine di ettari, al momento risulta in completo abbandono, con numerosi alberi caduti o bruciati, decine di enormi capannoni da decenni inutilizzati e palazzine in disuso.
 
Uno scenario che sia pur nella sua naturale bellezza, dimostra in modo inequivocabile il disinteresse della proprietà ad uno suo sviluppo armonico e compatibile con l’ambiente circostante.
 
L’ultima volta che ci siamo occupati della tenuta Tudini era stato per evidenziare l’encomiabile lavoro atto a respingere al mittente, speriamo definitivamente, l’ormai tristemente famosa speculazione edilizia denominata “Divino Amore”, che proprio li prevedeva la realizzazione di alloggi per oltre 12.500 abitanti.
 
Ora però tutto ciò, sia pur importante, non basta più, bisogna andare oltre.
 
Quindi, a fronte dell’ormai conclamato disinteresse dimostrato dalla proprietà verso uno sviluppo che non sia quello della edificabilità e nel  prioritario ed imprescindibile interesse collettivo, la Politica deve avere una Visione  che veda, come noi, l’area sotto un aspetto nuovo, ovvero come un’area  le cui peculiarità vengano valorizzate a favore della collettività.

L’Appia Antica: una strada che non meritiamo

L’Appia Antica: una strada che non meritiamo Copertina    (commenti:6) (834)
Antonio Calcagni

 
Per capire quanto era basso, e forse continua ad esserlo, l’interesse della politica per quella che, da sempre è considerata la strada antica più famosa al mondo, bisogna partire da un piccolo esempio.
 
Circa 4 anni fa, navigando nella galleria fotografica del Comune di Marino, notammo, con nostro grande stupore, la quasi totale mancanza di tracce dell’Appia Antica. Una strada celebrata in tutto il mondo, ma da noi ignorata. 
 
Non che il suddetto Comune fosse del tutto disinteressato all’archeologia, tantè che, in altri casi, in questi ultimi decenni si è addirittura sfiorato l’accanimento terapeutico, con iniezioni continue ed incessanti di soldi, che però, purtroppo non hanno mai dato alcun risultato.
 
Questa aberrazione, quanto meno nella forma, è stato poi in parte mitigata.
 
Ma siamo certi che tutti hanno compreso il valore di quello che, nelle nostre passeggiate incuranti calpestiamo?
 
Partendo da Frattocchie direzione la Capitale, si fa una sorta di viaggio a ritroso, ovvero dalla situazione di abbandono in cui versa attualmente, a quello che meriterebbe di essere una strada, sul cui tracciato, per circa mezzo millennio, si è scritta la storia dell’occidente del mondo.
 
Si parte infatti dal punto in cui il “moderno” ha cancellato il passato, sostituendolo con il peggio di se, ovvero il consumismo più sfrenato, che lascia dietro di se una discarica a cielo aperto e, percorrendo circa un km, attraverso una vera e propria savana, laghetto compreso, si raggiunge Santa Maria.
 
A quel punto, grazie ad un contributo regionale e comunale si è riusciti,in questi ultimi anni, almeno a costruire un punto d’informazione turistica, che dopo tante incertezze, speriamo possa diventare al più presto operativo.
 
Ma soprattutto è grazie all’impegno dei volontari della sezione locale di Legambiente che si riesce a vedere, un tratto di strada sufficientemente curata.
 
Basta però percorrere poche centinaia di metri per ritornare all’abbandono ed all’incuria, con punti che nella cattiva stagione, quasi ne impediscono la transitabilità.
 
Stesso discorso, se non peggio, vale anche per il tratto che attraversa il Comune di Ciampino.
 
Poi però si arriva al paradosso, dell’attraversamento pedonale di via Capanne di Marino, costato moltissimo, sia in termini economici che di sacrifici per i cittadini di Santa Maria, perfettamente acchittato.
 
Ovvero l’equivalente di una nuova e bellissima cravatta, indossata su un vestito liso, stracciato e sporco.
 
Da quel punto in poi la situazione tocca il limite della decenza, l’abbandono è quasi totale e con frequentazioni a dir poco dubbie,che certo non incoraggiano il transito, e questo, nonostante le frequenti denuncie degli amici di Legambiente.
 
Per vedere l’Appia Antica che vorremmo, bisogna però superare via dell’aeroscalo, da quel punto in poi, davanti a noi compare finalmente, ed in tutta la sua magnificenza, la Regina Viarum esattamente come vorremmo che fosse anche nel nostro tratto, ma li ormai siamo nella Capitale, che nonostante gli atavici problemi che l’attanagliano, almeno su questo non si è lasciata trovare impreparata.
 
Il percorso romano infatti alterna, tratti di basolato antico ben conservato, a tratti in cui la sua mancanza è stata compensata dai sampietrini, il tutto in perfetta armonia, mentre la vegetazione circostante risulta ben curata.
 
A questo punto, la domanda sorge spontanea, perché l’Ente Parco Archeologico ed il Parco Regionale dell’Appia Antica, una duplicazione che sulla carta avrebbe dovuto raddoppiare gli impegni, ma che nella realtà, sembra abbia solo complicato la situazione, hanno permesso una così plateale differenza di trattamento?
 
All’attuale Amministrazione, ma anche a tutti quelli che si candidano a governare in futuro questo Comune, domandiamo invece.
 
Qual è il progetto che avete in mente di una strada che, dalle politiche portate avanti negli ultimi decenni, abbiamo ampiamente dimostrato di non meritare?

Raccolta differenziata: i cittadini ritengono BUONO il servizio

Raccolta differenziata: i cittadini ritengono BUONO il servizio Copertina    (commenti:6) (1.112)
Antonio Calcagni

 

Grande sorpresa nel  sondaggio sul servizio di raccolta differenziata "Porta a Porta"

 

Un sondaggio che sulle pagine facebook è stato seguito da diverse migliaia di persone, molte delle quali però pensavano di poter dare il proprio voto direttamente sul social, nonostante ciò la risposta è stata più che buona.

 

I voti validi espressi sono stati 536.
Di seguito i risultati:

 Buono  25,9%   139 voti  
 Discreto 14,9%  80 voti  
 Ottimo 14,0%  75 voti  
 Sufficiente 10,1%  54 voti  
 Eccellente  8,8%  47 voti  
 Mediocre 6,5%  35 voti  
 Insufficiente 6,2%  33 voti  
 Gravemente insufficiente  6,0%  32 voti  
 Scarso 4,1%  22 voti  
 Non classificabile 3,5%  19 voti  
Vedi il Sondaggio

 

Un sondaggio che ha evidenziato come una consistente maggioranza di Cittadini ritiene il servizio più che buono.
Con questo non vuol dire che tutti i problemi sono stati risolti, molto resta ancora da fare e tra queste, le più importanti sono:

- l’istituzione di un isola ecologica in loco;
- una battaglia vera per scovare coloro che evadono la TARI, fonti ufficiose al momento parlano di alcune  migliaia di situazioni da verificare;
- un capillare controllo del territorio, al momento inesistente, per scoraggiare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti;
- un incremento dei ritiri settimanali, soprattutto per ciò che riguarda la plastica, ma anche per l’indifferenziata.

 

Antonio Calcagni, Presidente del Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole

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