Benessere

Il mango, un frutto versatile!

Il mango, un frutto versatile! Copertina (122)

Versatile e profumato, il mango aggiunge un tocco esotico a qualsiasi piatto: dal dessert, al pesce al curry, al muesli a colazione. Ma quali sono le sue benefiche proprietà? Ecco 5 motivi per innamorarsi del mango.
È dolce e salutare. La dolcissima e aromatica polpa di questo frutto è molto salutare. Contiene e un’alta percentuale di vitamine, acido folico e beta-carotene che rinforzano le difese e il sistema immunitario. E in più, gli agenti attivi presenti nel mango, in particolare la vitamina A, sono ottimi per proteggere la vista. Un alleato di bellezza. Il mango è un anti età naturale! Grazie alle vitamine A e C, aiuta il rinnovamento delle cellule e favorisce un incarnato brillante. Mangiare regolarmente questo frutto, inoltre, aiuta a combattere acne e imperfezioni. Uno snack sostanzioso. Nonostante il suo alto contenuto di zucchero, il mango è povero di calorie: solo 60 in 100g di polpa. È anche molto ricco di fibre, quindi si rivela anche uno spuntino che sazia velocemente e contribuisce all’equilibrio della flora intestinale. Dissetante. Il mango è composto per l’80% di acqua. Ecco perché in molti paesi la sua polpa viene utilizzata come rimedio per insolazioni e colpi di calore: reintegra i liquidi persi e aiuta la pelle scottata a guarire più velocemente. L’abbinamento perfetto. Con la sua dolcezza, il mango, specie se maturo, è ottimo per bilanciare sapori tendenti all’amaro e ammorbidire ad esempio il gusto forte dei green smoothie. Avendo un basso contenuto di acido, inoltre, è particolarmente facile da digerire. Ha anche un effetto probiotico ed è considerato un brucia grassi naturale, poiché inibisce la produzione della leptina, l’ormone responsabile dell’accumulo di grasso nel corpo. Ha 53 kcal per 100 grammi.

 

 

Zucchine con mango e mele

Tempo: 35 minuti

INGREDIENTI per 4 persone

2 mele fuji

1 mango

4 zucchine

acqua calda q.b.

olio extravergine di oliva

curry verde

 

Procedimento

Pelate le mele e il mango e tagliateli a dadini grossolani. In una padella antiaderente scaldate un filo di olio extravergine di oliva e aggiungeteci la frutta tagliata. Scottatela per qualche minuto, poi versate un filo di acqua per completarne la cottura: dovrà essere morbida ma non spappolata. Pochi minuti prima del termine della cottura aggiungeteci il curry verde stemperato in un goccio d’acqua calda. Con un frullatore a immersione rendete tutto a crema e nel caso fosse troppo densa vi consigliamo di aggiungere un goccio di succo di mela. Tagliare ora le zucchine in maniera grossolana e fate saltare pochi minuti in un wok o, in alternativa, in una pentola aderente con un filo di olio extravergine di oliva. Al termine della cottura dovranno essere comunque croccanti; correggete di sale, se necessario. Infine, aggiungete la crema di frutta alle zucchine, fatele rosolare ancora un minuto in padella e servite. Potete decidere anche di servire la crema di frutta a parte e di aggiungerla a piacere alle zucchine.

 

A cura di Eleonora Persichetti

Cipolla: un ortaggio prezioso

Cipolla:  un ortaggio prezioso Copertina (197)

Cipolla:  un ortaggio prezioso, come sbucciarla senza lacrimare e come eliminare l’alito cattivo.

La cipolla (AlliumCepa) appartenente alla Famiglia delle  Liliaceae o Amaryllidaceae (secondo una più recente classificazione  dell’ AngiospermPhilogeny Group – APG), è un bulbo quasi sempre presente nella dispensa delle case, per la sua imprescindibile funzionedi conferire sapidità ad una infinità di ricette.

Ma, sin dai tempi antichi (La  sua storia  risale a ca. 5000 anni fa nelle aree dell’Iran e Pakistan), i popoli  credevano che le cipolle avessero anche un effetto benefico nel trattamento di diverse malattie e perciò ritenevano dovessero essere parte integrante dell’alimentazione.

In Egitto, da ca. 3500 anni a.c., la cipolla era considerata oggetto di venerazione e veniva raffigurata sulle pareti di tombe e piramidi, in quanto simboleggiava l’eternità per la sua struttura a “ cerchio nel cerchio “.

Mentre dagli  Israeliti  è menzionata come uno dei cibi biblici insieme ai cetrioli, porri e aglio.

Questo prezioso “nobile“ bulbo comprende molte varietà, fra le quali, quelle dal sapore e colore più intenso, come lo scalogno e le cipolle dorate, più ricche di quercetina (Vitamina B9, fondamentale per la funzionalità dei globuli rossi e del sistema nervoso)  e componenti solfuree; a quelle bianche e rosse, che contengono una maggiore percentuale di  flavonoidi (antiossidanti), che assicurano al consumatore benefici maggiori.

Alcune ricerche, poi,  suggeriscono che i benefici nutrizionali e il loro gusto migliorano quanto più a  lungo i bulbi  vengono lasciate nel terreno, anche se vale la regola: “più gusto e odore sono intensi, più nutrienti sono presenti“.

Nutrienti che,in un bulbo crudo  di medie dimensioni (ca. 100 - 130grammi) trovano riscontro nel  92 % di acqua  e grammi:  2 di proteine, 2 di fibre, 7 di zuccheri; oltre a mg: 8 di vitamina C, 0.2  di vitamina B6, 0.2 di manganese, 22 di folati (Vitamina B9 Idrosolubile, presente nelle verdure a foglia verde), 234 di potassio, 46 di fosforo,  0.07 di  vitamina B1 (oltre altri preziosi microelementi) e in  64 calorie, mentre risultano assenti  grassi e colesterolo.

La cipolla, secondo studi clinici, ricerche scientifiche, pareri di nutrizionisti e  molti specifici  articoli redatti da esperti sulla rivista “Alimentazione  & Salute“, grazie alla complessità dei nutrienti contenuti e  alla sapidità che conferisce a moltissime specialità gastronomiche, oltre a contribuire a promuovere nel consumatore una non trascurabile sensazione di benessere interiore, emotivo e psichico;assicura un’ampia tipologia di benefici effetti medicamentosi (salvo che per le persone affette da sindrome di intestino irritabile – IBS –Nei quali può  causare problemi di digeribilità dovuti ai gas  che si sviluppano dai  carboidrati – FODMAPS –, producendo gonfiore addominale, aerofagia,crampi e dissenteria).

Beneficiche,  se consumata cruda (poiché  la cottura  altera, in parte, i contenuti. Fra i quali, in particolare, la termolabile vitamina C  ed i Sali minerali,  che comunque  possono  essere  recuperati  mediante  l’utilizzo dell’acqua di cottura) e sistematicamente, nella misura di almeno  due porzioni a settimana di 50 grammi ciascuna, trovano riscontro nella  seguente casistica:

  • effetti positivi sulla salute delle ossa;

 Uno studio, effettuato su un campione di soggetti femminili dimostra come l’incremento del consumo di cipolle sia proporzionale all’aumento della densità delle ossa, il che, prevenendo  l’osteoporosi, consente una  possibile riduzione del 20 % del rischio di fratture al bacino, rispetto a coloro che non ne assumono per nulla).

  • riduzione del rischio di artriti e asma;

 Infatti alcuni dei più importanti antiossidanti presenti nella cipolla comprendono flavonoidi come la quercitina:fitonutriente (sostanza chimica naturale di origine vegetale) antistaminico (che ostacola la messa in circolo della  istamina, diminuendo le manifestazioni allergiche: causa dell’aumento di secrezione gastrica, salivare e lacrimale e, nei casi più gravi, di shock anafilattico) e antocianine (gli stessi antiossidanti che si trovano nei frutti rossi).

  • protezione dalle infezioni respiratorie;

Dovute all’azione di fitonutrienti in grado di incrementare le difese immunitarie che, combattendo le infiammazioni a carico del sistema respiratorio, riducono  il muco nelle cavità nasali e nei polmoni, contribuendo a velocizzare il processo di guarigione.

  • Azione anti-tumore;

 Riconducibile alle componenti sulfuree che prevengono lo sviluppo e la crescita dei tumori , attraverso la protezione  delle cellule dalla mutazione e l’induzione del processo di morte delle stesse (apoptosi). Inoltre i  composti organo-solforati (che conferiscono il sapore tipico alla cipolla e all’aglio), in particolare (secondo uno studio dell’Istituto Mario Negri di Milano, in collaborazione con l’Università  di Milano, pubblicato sulla rivista specializzata MolecularNutrition& Food Research), oltre ad   inibire la proliferazione delle cellule tumorali,  contrastano la moltiplicazione dei batteri e sono   efficaci contro  l’Helicobacter pylori: principale causa del tumore allo stomaco.

  • protezione cardiovascolare;

 Esplicano cioè un’azione di riduzione del rischio di formazione di coaguli sanguinei, di contrasto della formazione di colesterolo cattivo (LDL) e dell’attività dei radicali liberi (Prodotti di scaro dell’attività dell’organismo che si accumulano all’interno delle cellule, fino a causare la morte delle cellule stesse, specie dell’epidermide, con conseguente  comparsa di macchie e rughe) all’interno dei vasi sanguinei, migliorando così la circolazione e la pressione. Mentre il contenuto di Quercitina Antiossidante ed antinfiammatorio, presente soprattutto nei frutti di colore  rosso, oltre a  provocare la morte delle cellule tumorali gastriche, favorisce, appunto, il controllo della patologie cardiovascolari.

  • coadiuvante per la prevenzione e cura del diabete;

In quanto la sua assunzione è efficace nella riduzione della concentrazione di glucosio nel sangue e nella prevenzione della resistenza insulinica. Inoltre, grazie  al basso valore dell’indice glicemico (15) e al contenuto di un raro minerale negli alimenti: il Cromo,  svolge un’azione  utile nella gestione dei livelli di zucchero nel sangue e conseguentemente  nel  controllo del diabete.

  • incremento  della fertilità;

Per il fatto che essendo ricche di antiossidanti hanno un notevole impatto sui parametri vitali del liquido seminale e sull’aumento del livello di testosterone totale.

  • protezione degli occhi;

Per effetto del contenuto di zolfo che stimola la produzione della proteina denominata glutatione: potente agente antiossidante, dimostratasi utile nella prevenzione della degenerazione maculare. Inoltre, il contenuto di una certa quantità di selenio, sembra abbia la capacità di  contribuire ad inibire l’insorgere di  congiuntivite e blefarite (infiammazione dell’orlo delle palpebre).

  • protezione dei denti e del cavo orale;

Dovuta al contenuto di composti di zolfo (Tiosolfinati o tiosolfonati) capaci di aiutare a contrastare i batteri responsabili di arrecare danni ai denti.

  • migliora la salute del cervello;

 Poiché alcune ricerche suggeriscono che  un estratto di cipolla (di-n-propil trisolfuro) sia in grado di migliorare la memoria, per l’influenza positiva sulla parte del cervello responsabile della navigazione spaziale e della memoria a lungo termine (Ippocampo).

  • rimedio naturale per l’Acne (eruzione della pelle);

Dovuto alle potenzialità antimicrobiche, antibatteriche ed antinfiammatorie esplicate dall’applicazione sul volto della miscela  di un cucchiaio di succo di cipolla fresco con  altrettanta quantità di  olio di oliva o di mandorle. Mentre per il trattamento delle cicatrici sia da acne,  che da altre cause,  è efficace l’estratto di cipolla o creme che lo contengono.

  • protezione della salute della pelle;

 Propiziata dal contenuto di vitamina A, C ed E che ne ostacolano l’invecchiamento precoce, come già precisato, causato dai radicali liberi, la cui formazione è imputabile a: stress emotivo, eccessivo affaticamento, cattiva alimentazione, inquinamento ambientale,  fumo, assunzione di alcol, alcuni farmaci  e droghe, alcune patologie infiammatorie e azione dei raggi UV che, se non contrastati adeguatamente  da sostanze antiossidanti, possono far sorgere o accelerare varie malattie, come:  Alzheimer, Parkinson, Calvizie, patologie cardiovascolari, alterazioni del sangue, danni al DNA e Invecchiamento  precoce).

  • combatte gli effetti dell’invecchiamento precoce;

Grazie alla presenza di composti chimici  (Fitochimici) ricchi di zolfo. Tant’è che  massaggiando la pelle interessata con succo di cipolla fresco si favorisce la circolazione del sangue, la luminosità e la vitalità.

  • stimola la crescita dei capelli;

La frizione del cuoio capelluto e dei capelli con succo di cipolla, per effetto del contenuto di zolfo, può stimolare la produzione di collagene (proteina che concorre al benessere e alla formazione dei tessuti connettivi, cartilagine e ossa, in particolare) che favorisce la produzione di cellule cutanee sane e aumenta l’approvvigionamento di sangue ai follicoli (Struttura epidermica a forma di sacco che produce le cellule che andranno a formare il pelo) piliferi  stimolandone la crescita dei capelli.

  • stimola  il sistema immunitario (insieme di meccanismi che difendono il corpo dall’invasione di elementi potenzialmente dannosi , come virus, batteri o altre sostanze che potrebbero nuocere all’organismo, anche in modo permanente);
  • disintossicante e diuretica;

Come coadiuvante di  una corretta alimentazione e di una adeguata attività fisica, specie per chi deve combattere il problema della ritenzione idrica.

Il consumo della cipolla, però,com’è noto,  oltre ai benefici summenzionati, può presentare  anche degli inconvenienti che potrebbero condizionarne il consumo stesso, se non si ricorre alla messa in atto di adeguati accorgimenti  che consentono di:

Evitare di  lacrimare quando si taglia;

Il motivo per il quale la cipolla fa piangere trova riscontro in un enzima – Allinasi (Catalizzatore, cioè sostanza capace di intervenire durante lo svolgimento di reazioni chimiche dei processi biologici,  aumentandone la velocità, ma  rimanendo inalterate al termine delle stesse)  che si attiva in seguito al taglio e che, a sua volta, si trasforma in una molecola di difesa (Isoallina, detta anche precursore lacrimogeno, presente in grande quantità nel bulbo), e successivamente in Acido sulfenico  prima ed in fattori lacrimogeni veri e propri poi. Composti molto volatili e idrosolubili (con tendenza a sciogliersi in acqua) che quando raggiungono la nostra  cornea stimolano la lacrimazione, e poiché sono molto solubili, più lacrime si producono  più tenderanno a sciogliersi, con conseguente ulteriore maggiore lacrimazione.

Tanto che  quando si tagliano più cipolle non si riesce più a proseguire.

Quindi l’unico modo efficace  per  interrompere la lacrimazione,  è quello di impedire ai fattori lacrimogeni di raggiungere la cornea, attraverso l’adozione di uno dei seguenti rimedi:

  • indossare degli occhialetti da nuotatore o da sub;
  • non iniziare ad affettare la cipolla prima di averla sbucciata con le dita (senza adoperare il coltello e senza premere troppo la polpa) e gettare subito la buccia nel contenitore per la raccolta dell’umido;
  • tagliare la cipolla sotto un getto d’acqua fredda;
  • bagnare via via il coltello  adoperato per il taglio;
  • tenere la/le cipolla/e 10 – 15 minuti in freezer, prima del taglio (poiché gli enzimi sono tanto più attivi quanto più alta è la temperatura);
  • tenere la cipolla il più possibile lontano dal viso e di non sfregare gli occhi con le dita dopo averla toccata;
  • dopo aver sbucciato la cipolla e divisa a metà, immergerla in una ciotola con acqua e aceto (in parti uguali) per almeno 5 minuti, prima di iniziare ad affettarla o tritarla;

accendere una candela o un lumicino accanto al tagliere prima di iniziare ad affettare le cipolle (La fiamma dovrebbe attirare i composti gassosi fastidiosi).

Eliminare l’alito cattivo

Come già precisato, la cipolla, come l’aglio, contengono composti solforosi responsabili, soprattutto se consumati crudi,  sia dell’odore che del sapore pungente che ha conseguenze sull’alito.  Poi, una  volta digeriti, rilasciano molecole odorose che raggiungono i polmoni  attraverso il flusso sanguigno, dando origine all’alito cattivo che può protrarsi per molte ore. E’ bene quindi conoscere alcuni stratagemmi  per ovviare velocemente al fastidioso problema, quali:

  • bere un bicchiere di latte intero (che, secondo uno studio  pubblicato sul Journal of Food, ridurrebbe significativamente le concentrazioni dei composti odorosi di cipolla e aglio);
  • risciacquare la bocca, almeno 2 – 3 volte (fino ad eliminazione dell’odore sgradito) con una tazza di soluzione composta da acqua  con l’aggiunta di  un cucchiaio di succo di limone (il cui contenuto di acido citrico, per le sue proprietà antibatteriche, favorisce l’eliminazione dei microrganismi che contribuiscono alla manifestazione dell’alitosi);
  • fare degli sciacqui (finché non si avverte più cattivo odore) con una soluzione composta da un bicchiere di acqua tiepida con un cucchiaino di bicarbonato di sodio ed un pizzico di sale (per agire sul pH della bocca per inibire la crescita dei batteri);
  • bere un bicchiere di succo di mela o mangiare un frutto crudo (in quanto gli enzimi naturali contenuti nella mela aiutano ad abbattere i composti dello zolfo che causano il problema dell’alitosi);
  • consumare un’insalata di lattuga alla fine di un pasto comprendente la cipolla (Uno studio ha indicato che  la lattuga, come la mela, contribuisce a deodorare l’alito);
  • masticare per qualche minuto qualche fogliolina di Prezzemolo o  Menta (oltre a mascherare lo sgradevole  odore hanno un effetto purificante che aiuta la bocca a rimanere pulita);
  • tenere in bocca per qualche minuto un cucchiaio di olio di cocco  con l’aggiunta di 2-3 gocce di olio essenziale di  Menta o Rosmarino o Eucalipto ( per migliorare il respiro, grazie all’effetto antibatterico);
  • bere una tazza di Tè verde con l’aggiunta di un po’ di succo di limone fresco  (consente di  ridurre temporaneamente l’odore, prima di lavare  i denti);
  • mantenere in bocca un piccola porzione di granuloso zucchero di canna, prima di masticare, e subito dopo lavare i denti  (sembra un rimedio  efficace per aiutare a rimuovere i batteri che favoriscono l’alitosi);
  • prima di applicare qualunque rimedio naturale, possibilmente, è bene lavare i denti (spazzolandoli per qualche minuto), utilizzare il filo interdentale  e pulire la lingua con il nettalingua  o con un cucchiaio ( trattamento, anche questo,  utile per l’eliminazione dei batteri che peggiorano il problema dell’alitosi ).

Ovviamente non è pensabile che gli effetti benefici sopra descritti siano conseguibili in maniera rapida, con consumi occasionali o  in coincidenza di abitudini alimentari caratterizzati da frequenti eccessi trasgressivi. In quanto, la cipolla, come l’aglio ed altri prodotti vegetali con proprietà medicinali, in genere, contengono, a differenza dei farmaci di sintesi, non elevati concentrazioni di principi attivi.

Per cui,  per giungere alla constatazione  dell’incidenza terapeutica, nei confronti delle citate affezioni, verso le quali la cipolla esercita un’azione di contenimento del loro sviluppo, necessita una costante ed adeguata  assunzione nel tempo. Pertanto la finalità del consumo, se rivolta più  alla prevenzione che alla cura,  certamente, inciderà in maniera più apprezzabile  sull’attenuazione delle eventuali insorgenze patologiche.

In definitiva, la cipolla è un alimento, eccezion fatta per i casi di intolleranza, incontestabilmente salutare, perciò, per chi non abbia avuto ancora  modo di sperimentarne la rispondenza, vale la pena provarci,  per  verificare la fondata probabilità della  minore predisposizione all’esigenza dell’assunzione dei  tradizionali farmaci, dai non sempre innocui effetti collaterali.

 

 

 

Articolo redatto dal Prof Domenico Brancato

Le noci

Le noci Copertina (131)

Le noci sono il seme dell’albero Noce e, come tali, racchiudono i geni di questa pianta che produce anche uno dei legni più duri conosciuti e maggiormente impiegati. Il noce è uno dei più antichi alberi da frutto conosciuti e coltivati dall’uomo. É un albero da frutto della famiglia botanica delle Juglandaceae. Belle e buone, le noci sono dotate di proprietà nutrizionali molto importanti per l’intero organismo. Sono un’ottima fonte di vitamine tra le quali B1, B2, B6 e in particolare la vitamina E, che contrasta i processi di invecchiamento delle nostre cellule, svolgendo un’azione antiossidante; inoltre, contengono sali minerali come potassio, magnesio e anche zinco, che aiutano a proteggerci dalle infezioni. Hanno un buon contenuto di fibra e proteine. In particolare sono ricche di arginina, un aminoacido contenuto nelle proteine necessario per produrre ossido nitrico, che a sua volta aiuta nella prevenzione dell’arteriosclerosi. Hanno un alto contenuto in lipidi (grassi), in particolare acidi grassi polinsaturi di tipo omega 3, che si trovano solo nel pesce e nella frutta secca, e che giocano un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Meno del 10% dei grassi presenti nelle noci sono saturi, cioè grassi “cattivi”, il restante sono grassi “buoni”, chiamati anche “acidi grassi essenziali”, poiché il nostro organismo non sa produrli. In particolare, nelle noci troviamo acidi grassi polinsaturi, rispettivamente chiamati acido linoleico o LA e acido alfa-linolenico o ALA. Per questo si consiglia un consumo quotidiano di noci, circa 3 al giorno (i nutrizionisti consigliano di consumare 3 noci al giorno per complessivi 15 grammi e circa 100 Kcal).
Le noci sono frutti molto calorici e quindi energetici, apportano infatti circa 650 calorie per 100 gr di prodotto.

 

Pasta alle noci

Tempo: 40 minuti

INGREDIENTI

Pasta integrale 400 g

Noci 20

Pecorino a piacere

Panna 150 g

Olio di oliva extravergine 2 cucchiai

Sale q.b.

Pepe q.b.

Basilico 1 ciuffo

Procedimento

Sgusciate le noci e tritatele finemente senza pestarle. Mettetele poi in una pentola con dell'olio e scaldatele, evitando di abbrustolirle. In una pentola con abbondante acqua bollente salata cuocete la pasta, scolandola poi al dente. Versate la pasta nella padella con le noci amalgamando il tutto. Aggiungete il pepe e l'eventuale panna continuando a mescolare dolcemente. Servite spolverando abbondantemente col basilico tritato e con il formaggio grattugiato a parte.

 

A cura di Eleonora Persichetti

Gli smoothies per un pieno di energia!

Gli smoothies per un pieno di energia! Copertina (174)

È estate, fa caldo, ci sentiamo spesso spossati e non ci va di cucinare o preparare nulla! Ci vuole poco, però, per fare il pieno delle energie! Basta un po’ di frutta e qualche minuto a disposizione per mettere in tavola i deliziosi e rinfrescanti smoothies!

Gli smoothies sono un gustoso mix di frutta e acqua, con una consistenza cremosa. Banane, mele, arance, mango e frutti di bosco, ad esempio, sono gli ingredienti ideali. In generale, nella preparazione si possono utilizzare anche i semi e le bucce dei frutti.

Alcuni amano preparare smoothies a base di verdure o erbe, le quali conferiscono al frullato un sapore aromatico particolare e una quantità di fibre maggiori. Per chi volesse specializzarsi in “smoothies verdi”, un consiglio è quello di sostituire gradualmente la frutta con una quantità sempre maggiore di verdure e includere magari lo zenzero e la curcuma, dei veri toccasana per tutte le stagioni!

L’acqua può essere sostituita con latte di mandorle o di riso o con yogurt magro. Zucchero e panna, invece, non dovrebbero mai essere utilizzati.

Il successo degli smoothies è dovuto al fatto che sono veloci da preparare utilizzando la frutta che si preferisce e variandola secondo i propri gusti.

Si tratta di uno snack salutare. Essendo ricchi di sostanze nutritive, fibre, sostanze fitochimiche e contenendo naturalmente fruttosio, devono essere considerati come un sano spuntino e non come semplici bevande dissetanti.

 

 

La tecnica da usare

 

Oltre agli ingredienti, è importante anche la giusta tecnica per ottenere un risultato ottimale. Iniziate con un frullatore palmare o un frullatore a brocca. L’ideale sarebbe impiegare un frullatore ad alte prestazioni con una velocità di almeno 30.000 giri al minuto. Un apparecchio di questo tipo è progettato per spezzare perfettamente le pareti cellulari dell’ingrediente, così e sostanze nutritive contenute al suo interno possano essere assorbite più efficacemente dal corpo umano. Ciò soprattutto per i frullati a base di verdure ricche di cellulosa come il cavolo verde, la rucola e le carote.

 

Importante: gli smoothioes possono essere conservati in frigorifero per un breve periodo di tempo! Andrebbero consumati subito dopo la loro preparazione, per preservarne le preziose proprietà nutrizionali.

 

E le calorie? Dipende dalla frutta con cui vengono preparati, ma uno medio, da circa 200 grammi, ne ha circa 140. Il numero aumenta se la bevanda viene preparata con banane, fichi, uva e mandarini, meno se con limoni e pompelmi. Ma sono anche gli ingredienti aggiunti a far lievitare le calorie: per uno smoothie meno calorico, meglio rinunciare a miele, latte di mandorla, zucchero aggiunto.

A cura di Eleonora Persichetti

Il latte di mandorla

Il latte di mandorla Copertina (257)

Il latte di mandorla è una bevanda ricavata dalle mandorle: non ha origine animale e, per questo, è usata nella dieta vegana e vegetariana, come sostituto del latte vaccino. Per una scelta ancora più sana, si consiglia sempre di prendere quello biologico. Non contiene lattosio ed è ricco di antiossidanti e di minerali essenziali come il potassio e il calcio. Per il suo basso contenuto di colesterolo, il suo sapore delizioso di frutta secca e la grande quantità di vitamine, è un’ottima alternativa al latte vaccino ed ha molte meno calorie rispetto al latte di soia.  Conosciuto fin dal Medioevo, veniva prodotto nei monasteri siciliani e, ancora oggi, è molto diffuso in tutta la Penisola, soprattutto nelle regioni del Sud. In origine, era preferito al latte di mucca perché si conserva più a lungo. Ha un colore neutro, sul beige ed è facile da trovare in commercio, ma anche da fare a casa, se si ha tempo. É un antiossidante naturale che aiuta a prevenire il cancro e a ritardare il processo di invecchiamento. Ha un alto contenuto di vitamina E ed è fonte di vitamina A, vitamina D, proteine, Omega 6, zinco, calcio, ferro, magnesio e potassio. Ha 50 calorie ogni 100 ml, per questo è bene non assumerne quantità esagerate, per evitare di ingrassare. La dose consigliata si attesta su un bicchiere al giorno.

Ricetta per preparare il latte di mandorla in casa

Tempo: 20 minuti

INGREDIENTI

una tazza di mandorle crude

tre tazze di acqua

sale

zucchero

 

Procedimento

Lasciate le mandorle in ammollo tutta la notte o come minimo per otto ore. Poi, scolate le mandorle e risciacquatele con acqua fresca. Mettete le mandorle e le tre tazze d’acqua nel frullatore. Frullate gli ingredienti per circa 10 minuti. È importante alternare la velocità del frullatore durante il processo di preparazione. Ad esempio: 3 minuti alla velocità più bassa, poi 3 minuti alla velocità più alta e continuate così. Infine, quando il miscuglio sarà diventato un liquido bianco, potete aggiungere, se volete, zucchero o miele per dolcificarlo e un pizzico di sale. Poi, filtrate il liquido con un colino per assicurarvi di ottenere un latte senza grumi o residui.

Il vostro latte di mandorla è pronto da bere!

A cura di Eleonora Persichetti

 

I mandarini cinesi

I mandarini cinesi Copertina (231)

Sono una vero e proprio concentrato di proprietà: i kumquat, o mandarini cinesi, delizioso frutto invernale. Una decina di mandarini cinesi oltre ad apportare molta vitamina C, fornisce all’organismo il 48% del fabbisogno giornaliero di fibre, decisamente più di ogni altra varietà di agrume! Per non parlare delle proteine: sempre una decina di kumquat ne contiene circa 4 grammi. La caratteristica che li rende così preziosi è che i mandarini cinesi si mangiano interi, con buccia e semi. Le bucce degli agrumi, infatti, sono state studiate per una svariata quantità di benefici, dalla capacità di combattere gli agenti patogeni alimentari al loro potenziale nel controllo dei livelli di colesterolo. I mandarini cinesi possono offrire protezione contro il cancro della pelle. Da un’analisi del Commonwealth Scientific Research Institute australiano, inoltre, ad un alto consumo di agrumi è stato associato un calo del 50% del rischio di contrarre tumori alla bocca, alla gola e allo stomaco. Tutti gli agrumi contengono una buona quantità di pectina, che favorisce la regolarizzazione del transito intestinale nutrendo la flora batterica. I mandarini cinesi ne contengono la maggior quantità.

 

 

 

 

Lonza ripiena con mandarini cinesi

Tempo: 70 minuti

INGREDIENTI per 4 porzioni

4  sedani cuore

50 grammi pane mollica

900 grammi  maiale lonza

2 decilitri brodo vegetale

30 grammi burro

5 decilitri cognac

sale q.b.

scalogno

1 cipolla

24 mandarini cinese

 

Procedimento

 Per preparare la lonza ripiena con mandarini cinesi, staccate le foglie dalle costole di sedano e lavatele; eliminate i filamenti dalle costole, sbucciate la cipolla e tritate le due verdure. Lavate i mandarini cinesi, asciugateli e tagliatene 10 a fettine. Sciogliete 10 g di burro in una padella, aggiungete il trito di sedano e cipolla, rosolatelo su fiamma bassa 2-3 minuti, aggiungete i mandarini a fettine, salate e cuocete a pentola coperta per altri 5 minuti. Aggiungete le foglie di sedano tritate fini con la mollica di pane e lasciate raffreddare. Stendete la carne su un foglio di carta da forno, salatela, spalmatela con il composto di sedano e mandarini e arrotolala aiutandovi con la carta. Legate l'arrosto con spago da cucina e mettetelo con il burro, i mandarini rimasti e gli scalogni sbucciati e tagliati a metà in una teglia; cuocete la lonza in forno caldo a 200° per 20 minuti. Aggiungete il brodo bollente e il cognac e proseguite la cottura a 180° per 30 minuti. Fate riposare la lonza ripiena con mandarini cinesi per 10 minuti, eliminate lo spago e servite l'arrosto a fette con il fondo di cottura.

 

A cura di Eleonora Persichetti

http://www.lavocedeicastelli.com/

 

I lamponi

I lamponi Copertina (275)

La pianta di lampone è un arbusto spinoso appartenente alla famiglia delle rosacee.
Il suo frutto è composto da singole piccole sferule: in senso stretto, infatti, i lamponi non sono bacche ma frutti aggregati, composti da più “drupe”.
Ogni sfera è una piccola drupa rosa che emerge da un singolo carpello, che a sua volta cresce lungo il ricettacolo.
L’unione di questi frutti forma appunto il lampone così come noi lo conosciamo. I lamponi hanno molte proprietà benefiche.
Sono ricchi di fibre, un’ottima fonte di vitamine A, B, C e K e di numerosi minerali come potassio, calcio, magnesio e ferro.
Preziosissimi in quanto supportano il sistema immunitario, aiutano a costruire il tessuto muscolare e a rendere le ossa forti, hanno un effetto positivo sui disturbi intestinali e digestivi e sono un toccasana per i vasi sanguigni e la formazione del sangue.
Contengono anche molte sostanze fitochimiche: le antocianine, che conferiscono ai frutti il loro tipico colore rosa acceso; i flavonoidi, a cui appartengono le stesse antocianine, antiossidanti e antinfiammatori in grado di supportare il buon funzionamento del sistema cardiovascolare; i tannini, con un effetto antipiretico oltre che purificante e disintossicante.
Hanno pochissime calorie, 30 ogni 100 g.

 

Riso venere in insalata con lamponi

Tempo: 30 minuti

INGREDIENTI

- 200 gr di riso venere;
- brodo vegetale;
- 2 cucchiai di pinoli sgusciati e 2 di burro;
- sale e pepe;
- 5 scalogni medi tritati e 4 gambi di sedano tagliati a dadini;
- 2 cucchiai di trito di rosmarino e salvia freschi;
- una decina di lamponi.

 

Procedimento

- Cuocete il riso venere nel brodo con sale e pepe.
- Nel frattempo, scaldate in una padella media i pinoli fino a quando non risultano tostati e metteteli in un piatto.
- Sciogliete il burro ed aggiungete lo scalogno fino a doratura, il sedano, il rosmarino e la salvia.
- Quando il riso è pronto, scolatelo e versatelo nel composto dello scalogno e pinoli, mescolando bene.
- Aggiungete i lamponi e copritelo lasciandolo riposare per 3 minuti.

A cura di Eleonora Persichetti

http://www.lavocedeicastelli.com/

 

 

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