"Ci hanno fatto smontare la memoria"
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Eleonora Persichetti
Lettera aperta dell’Associazione Sempre Boville alla cittadinanza e alla Pro Loco
«Siamo costretti a comunicarlo con amarezza: lo stand informativo su Bovillae e la mostra dedicata al patrimonio UNESCO "Appia Antica – Bovillae" non sarà presente a BovillEstate 2025.
Non per scelta, ma per un ordine imposto alla Pro Loco di Boville, che ci ha trasmesso la richiesta – irrevocabile – di smontare tutto entro 24 ore.»
Così l’Associazione Sempre Boville annuncia l'esclusione forzata da una manifestazione che da anni rappresenta l’anima estiva del territorio. Un gesto che, si legge nella nota, viola principi costituzionali e diritti civili fondamentali, come la libertà d’espressione, la valorizzazione del patrimonio culturale e la partecipazione democratica.
Un’occasione persa per educare e coinvolgere i più piccoli
«Avevamo pensato a qualcosa di semplice e bello: invitare i bambini a disegnare i loro monumenti preferiti tra i 70 siti UNESCO legati all’Appia Antica, da esporre nello stand accanto alle immagini reali.
Un gesto simbolico e partecipativo, per legare le nuove generazioni alla storia millenaria che cammina con loro ogni giorno.
Quel diritto all’espressione, alla curiosità e al gioco, però, è stato cancellato.»
La scusa: “Lo stand non era bianco”
La comunicazione è arrivata dopo giorni di attesa per ottenere postazione e allaccio elettrico. «Dopo essere riusciti a salvare la struttura dalla tempesta, ci è stato detto che il nostro stand doveva essere smontato perché “non era tutto bianco”.
In realtà lo era, tranne un telo verde – come altri presenti – aggiunto solo per protezione provvisoria, che avevamo già garantito di rimuovere al termine del maltempo.»
Ma l’ordine, riferisce l’Associazione, era chiaro: “Va tolto. Disturba l’immagine per la sfilata marinese”.
Boville esclusa dalla propria storia
«Con quella rimozione non si è smantellato solo un gazebo: è stato cacciato un pezzo di storia, di identità, di memoria collettiva.
La nostra mostra raccontava l’eredità storica dell’antica Bovillae, snodo culturale tra la Grecia, Roma e l’Occidente europeo.
Parlava di Appia Antica, di civiltà, di autonomia territoriale, di partecipazione sociale e urbana, della conquista dell’ex area Stefer diventata Parco della Pace.»
Una storia fatta di impegno civico, cortei, referendum, eventi culturali, sportivi e comunitari che – ricordano i firmatari – è anche la storia fondativa della Pro Loco di Boville.
“Da Pro Loco di Boville a Pro Loro di Marino? No, grazie.”
«Che questa missione si fosse affievolita lo avevamo intuito. Che potesse essere tradita da imposizioni marinesi ci pareva impensabile.
Nessun Re Magio è arrivato, e l’oro – quello dei fondi pubblici – rimane concentrato sulla Sagra dell’Uva, che riceve quasi 100 volte i fondi di BovillEstate.
Eppure i cittadini di Boville sono la maggioranza numerica del comune. Per loro: solo briciole.»
Un appello a coscienze civili e democratiche
«Abbiamo cercato il dialogo con diverse realtà locali, anche con la Pro Loco. Ma ciò che ci è stato imposto oggi può e deve servire a risvegliare le coscienze dormienti.
Noi siamo pronti al confronto, anche pubblico, anche nella Cavea del Parco, anche durante questa stessa BovillEstate.
Perché Boville non sia più ospite a casa sua.»
Associazione Sempre Boville – Co.Pro.N.E.L. Onlus
Giuseppe Cardente (Pino)