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MARINO VILLAGE 2022 - 08/07/2022
LAVINIA FIORANI

Menų Articoli Nazionali - Pag. 1

La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LA POLITICA SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di; Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APOLITICO 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica è pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APOLITICI ed ASCOLTATORI della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione politica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
www.facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
www.facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
www.facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
www.facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
www.facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

Indirizzi di Studio e Offerte di Lavoro

Indirizzi di Studio e Offerte di Lavoro Copertina (156)
Domenico Brancato

 
 
Tenuto presente che con l’ormai conclusione dell’anno scolastico gli studenti, delle scuole secondarie di primo grado (Medie) e di secondo grado (Superiori), che completeranno il rispettivo ciclo di studio, si apprestano a proseguire un più impegnativo percorso; si ritiene utile riportare le autorevoli indicazioni dedotte dai rapporti del 2020-22 di: INFORMATIVO EXCELSIOR (Sistema Informativo che fornisce annualmente i dati di previsione sull’andamento del mercato del lavoro e sui fabbisogni professionali e formativi delle imprese), ALMALAUREA (Associazione che raccoglie, per conto degli Atenei, informazioni e valutazioni dai laureati, al fine di conoscerne il percorso universitario e la condizione occupazionale), UNIONCAMERE -Unione italiana della Camera di commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura- (che collabora con il Ministero del Lavoro e con l’Unione Europea, per promuovere iniziative rivolte a giovani, studenti, inoccupati e disoccupati, imprenditori e occupati interessati a percorsi di ricollocazione e mobilità professionale; supportandole con guide, manuali e altri strumenti informativi di sistema e a livello statistico, per la valorizzazione e la diffusione dei risultati del Sistema informativo Excelsior) e ANPAL -Agenzia Nazionale per le Politiche del Lavoro- (che promuove il diritto al lavoro, alla formazione e alla crescita professionale delle persone , coordina la rete nazionale dei servizi per il lavoro ed è responsabile del sistema informativo del mercato del lavoro), inerenti le caratteristiche degli indirizzi che offrono più sbocchi lavorativi, a livello di:
  • Laurea:
  • più favorite:
Ingegneria Informatica e ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), dell’ Automazione, Navale, Meccanica (dal 93,9 al 91,2% ); Medicina e Chirurgia (91%); Architettura e Ingegneria Civile (90%), Economia e Statistica (89,7%); Chimica e Farmacia (89,5); Veterinaria (85,6), Lingue (85,2); Scienze Motorie (83,5); seguite da Educazione e Formazione e da quelle ad Indirizzo Scientifico (Biologia e Biotecnologia, Scienze Naturali e Ambientali, Matematica, Fisica, Geologia);
  • meno favorite:
quelle ad Indirizzo: Politico-sociale; Geo –biologico; Psicologico; Letterario e per l’Insegnamento;
  • più richieste per il futuro :
Economia e Statistica; Giurisprudenza; Medicina e Infermieristica; Ingegneria; Lettere e Arte; Architettura, Traduzione e Interpretariato.
 
Accanto alle quali, in questi ultimi anni, stanno emergendo le ITS (Istituti Tecnici Superiori) Academy, inserite nella riforma avviata con il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) che, al riguardo, prevede diversi futuri cambiamenti, fra i quali l’equiparazione del diploma alla laurea triennale.
 
 
Il che costituisce, a tutti gli effetti, una valida alternativa all’università, non solo per chi vuole proseguire con una formazione tecnica, dopo il completamento del ciclo della scuola superiore, ma anche per chi ha frequentato un liceo, o lavora già e vuole ulteriormente qualificarsi, o possiede una laurea, ma non riesce ad inserirsi stabilmente in una attività lavorativa.
 
I percorsi offerti da questi virtuosi ITS, ,investono molti ambiti, fra i quali quello turistico e del marketing, che prevedendo un monte ore annuale di tirocinio presso le aziende partner, coinvolte nella elaborazione dei programmi, garantiscono un tasso di occupazione post diploma superiore all’80%.
  • Professioni attualmente più richieste:
Ingegnere robotico: professionista che dispone di competenze per progettare, costruire e collaudare sistemi robotici, cioè macchine che svolgono un’attività normalmente eseguita dall’uomo. Il ciclo di studi prevede, oltre al conseguimento di una laurea magistrale in Ingegneria Informatica, l’acquisizione di competenze in discipline quali: la Biochimica, la Biologia e la Filosofia; Ingegnere del Machine learming – Ingegnere dell’Apprendimento automatico-: professionista che si occupa di creare sistemi che apprendono o migliorano le prestazioni, in base ai dati che utilizzano, imitando l’intelligenza umana. Per acquisire il titolo occorre una laurea triennale in informatica, seguita da una laurea magistrale in Data Science, conseguibile presso l’università Bicocca di Milano o Sapienza di Rama; Cloud architect – Architetto delle nuvole- : Architetto che si occupa di progettare e costruire ambienti scalabili e resilienti facilmente gestibili, cioè in grado di rispondere positivamente al cambiamento e che si adattino il più possibile alle esigenze commerciali e di impresa.
 
E’ un Professionista che deve disporre di conoscenze dei sistemi informatici di erogazione (Clou Computing) di servizi offerti, su richiesta, da un fornitore a un cliente finale, attraverso la rete internet. Necessita di una laurea in materie informatiche, assecondata da corsi di aggiornamento sui sistemi di archiviazione online e sul mondo del web(Back-End) ; Data engineer –Ingegnere dei dati-: professionista del mondo IT – Information tecnologie – il cui compito è quello di preparare i dati per usi analitici o operativi, garantendone la disponibilità, nonché la loro qualità e fruibilità a chi li utilizza, per metterli al servizio delle imprese – business- .
 
Per diventarlo occorre almeno una laurea specialistica in materie con indirizzo scientifico, quale: Matematica, Ingegneria, Fisica, Informatica, Statistica o Economia; Sustainability manager – Consulente o responsabile della Sostenibilità- : tecnico che svolge attività di consulenza in ambito di igiene ambientale. E’richiesta una laurea in Ingegneria civile e ambientale o in Scienze ambientali e naturali, in Biologia e Chimica o in Management e Comunicazione; Consulente di data management -Consulente di gestione dei dati-: professionista avente funzione di raccogliere, conservare e utilizzare i dati in modo sicuro, efficiente ed economico per fornire aiuto a persone, organizzazioni e oggetti connessi, ad ottimizzarne l’uso, nel rispetto di regolamenti e policy: insieme di norme adottate da una azienda per disciplinare la condotta dei propri dipendenti in materia dell’uso del PC, della navigazione internet, della posta elettronica, ecc.
 
Per Consentire di prendere decisioni e intraprendere azioni che massimizzano i vantaggi per l’organizzazione. La formazione richiesta si ottiene attraverso il conseguimento di lauree scientifiche, quali: Statistica, Matematica, Informatica, Ingegneria informatica, oppure Economia, Finanza o Business administration; Analista delle risorse umane -Human Resources HR-: componente dell’insieme di competenze e professionalità preposte alla realizzazione di un processo produttivo). I percorsi universitari più adeguati per espletare il lavoro di analista sono quelli di Psicologia, Giurisprudenza ed Economia; Talent acquisition specialist – Specialista in acquisizione di talenti-: professionista che svolge il compito fondamentale di gestire l’intero ciclo di ricerca e reclutamento dei talenti in azienda. Per diventare un recruiter (reclutatore/ce) è consigliabile disporre di una laurea umanistica, specie in Psicologia, affiancata dallo svolgimento di corsi o master specifici.
  • Previsione su quali saranno le professioni più richieste nei prossimi cinque anni:
Esperto SEO, acronimo di “ Search Engine Optimization” (Ottimizzazione del motore di ricerca): insieme dei processi che portano alla crescita dei risultati ottenuti da un sito web, sia dal punto di vista quantitativo, in termini di visite, che sotto il profilo qualitativo, riguardanti i visitatori effettivamente interessati ai contenuti proposti. Per diventare un SEO Specialista Professionale, non esiste una laurea specifica, ma il modo migliore, è quello di specializzarsi, attraverso uno dei tanti Master, in Marketing digitale ( Complesso delle tecniche intese a porre merci a disposizione del consumatore e dell’utente in un dato mercato, nel tempo, luogo e modo più adatti al costo più basso per l’acquirente e, nello stesso tempo, remunerativo per l’impresa), ed acquisire la conoscenza del linguaggio HTML - Hyper Text Markup Language- (Linguaggio a marcatori per ipertesti). Cioè un linguaggio che permette di impaginare e formattare pagine collegate fra di loro attraverso link o siti Web; Esperto di comunicazione: figura professionale che dispone di qualifiche specifiche nel campo del management comunicativo (dirigente di società, di impresa commerciale o industriale, volta al conseguimento del massimo profitto), dove è in grado di sviluppare l’efficacia del processo, appunto, comunicativo all’interno delle strutture istituzionali, di supportare la programmazione e la gestione dei singoli piani di comunicazione. Oltre ad occuparsi dello sviluppo di competenze utili per pianificare e gestire l’immagine dell’organizzazione e dell’ente pubblico e di creare e mantenere le relazioni con la stampa e le istituzioni. Per la formazione, la laurea più attinente è quella in Scienze della Comunicazione, o in Lettere con indirizzo specifico;
IT developer -sviluppatore informatico-: professionista in grado di programmare software (insieme di programmi che possono essere impiegati su un sistema di elaborazione), su come essere coinvolto nella creazione e miglioramento delle infrastrutture digitali d’azienda. Per acquisire un’adeguata veste professionale occorre una laurea in Informatica con specializzazione e Master, seguita da percorsi formativi, fra i quali i più riconosciuti sono: le certificazioni CISCO (Azienda multimediale specializzata nella fornitura di apparati networking preposti a creare ed allargare una rete di distributori e venditori di un certo prodotto o servizio), MICROSOFT (Azienda multimediale di informatica) e di altre aziende di formazione che propongono corsi per Web developer , per certificarsi nel settore;
Specialista nell’E-commerce –Electronic commerce- (Commercio elettronico): colui che cura il processo di vendita/acquisto di beni o servizi tramite il web –world wide web- (ragnatela estesa in tutto il mondo), che in informatica indica tutto l’insieme delle pagine della rete telematica mondiale collegate tra loro attraverso nodi (link) e visualizzabili, tramite programmi destinati allo scopo. Per diventare E-commerce occorre avere le competenze di un programmatore e nozioni di SEO e SEM –Search Engine Marketing- (Compra-vendita sui motori di ricerca), per indurre gli utenti ad entrare all’interno del proprio sito durante la navigazione sui motori di ricerca; Esperti del digitale o numerico: cioè in tutto ciò che viene rappresentato con numeri o che opera manipolando numeri. E’ un mondo di alta tecnologia, connesso alle meraviglie dell’informatica e delle reti, nel quale un flusso immateriale di informazione prende corpo in oggetti dal design (progetto o disegno) fondamentale e dalle sorprendenti potenzialità. Per diventare professionisti affermati del settore, oltre ad avere una laurea magistrale in Data Science and Scientific Computing – Scienza dei dati e informatica scientifica-, è necessario studiare in modo autonomo testi specifici e seguire assiduamente siti online che approfondiscono argomenti inerenti il settore, o frequentare dei corsi o dei master di Marketing digitale; Medico sanitario: operatore che fornisce, in modo sistematico, servizi di assistenza sanitaria preventiva, curativa, promozionale o riabilitativa, a persone, famiglie o comunità.
 
Il percorso per diventare Medico di famiglia (detto anche Medico di base, curante o di fiducia), della durata di circa 10 anni, prevede il conseguimento della laurea in Medicina e chirurgia e della specializzazione in Medicina Generale; Professionista delle costruzioni edili: è un Ingegnere o Architetto, che grazie alle conoscenze tecniche e alla esperienza professionale, progetta ciò che sarà poi realizzato in fase di cantiere. Per ottenere l’abilitazione da Ingegnere edile è necessario intraprendere un percorso accademico completo, costituito da laurea triennale, magistrale e specializzazione in Ingegneria Civile, conseguibile negli atenei con corso a ciclo unico quinquennale.
  • Diploma ad indirizzo:
Amministrazione, finanza e marketing, che prevede tre indirizzi di studio: Amministrazione, Finanza e Marketing e Relazioni internazionali per i marketing (con lo studio di tre lingue straniere dal triennio). Ha come obiettivo la formazione di una figura professionale con buone nozioni di informatica, delle lingue straniere e delle problematiche di tipo economico, fiscale e aziendale, attraverso lo studio di: due lingue straniere (in genere Inglese e Francese), Matematica, Informatica, Diritto ed Economia, Economia aziendale ed Economia politica.
 
Consente sbocchi professionali nell’area Amministrativa gestionale: di tutte le imprese; nell’Import-export; delle Banche, Assicurazioni e strutture commerciali; di Camere di Commercio, Comuni, Province, Regioni E Amministrazioni Statali; delle Aziende Consorziali e Aziende Sanitarie Locali; Meccanica, meccatronica (connubio della meccanica con l’elettronica) ed Energia: si pone l’obiettivo generale di integrare le conoscenze di Meccanica, Elettrotecnica, Elettronica, Termotecnica e Informatica. Impegnando lo studente in discipline inerenti: le tecnologie e le lavorazioni meccaniche; l’utilizzo di sistemi automatizzati di macchine utensili e a controllo numerico; il controllo, la manutenzione e il collaudo di impianti, macchinari e circuiti termici e idraulici; e la gestione e l’utilizzo di impianti di generazione, conversione e trasmissione dell’energia. Con sbocchi lavorativi presso: industrie che producono macchine e componenti meccanici e meccatronici; aziende per la produzione di macchinari e impianti di automazione industriale; studi tecnici di progettazione, realizzazione e gestione di apparati e sistemi meccanici e la Libera professione; Socio-Sanitario: finalizzato ad acquisire competenze di discipline come: Scienze umane e Sociali, Metodologie operative, Igiene e cultura Medico-sanitaria, Psicologia generale ed applicata, Diritto e Legislazione socio-sanitaria, Tecnica amministrativa ed Economia sociale. Con sbocchi lavorativi presso strutture comunitarie pubbliche e private, quali: strutture ospedaliere e per disabili; residenze sanitarie; centri diurni e ricreativi; case di riposo; ludoteche; case famiglia; comunità di recupero; mense aziendali; ambienti in cui si richiedono abilità tecniche di osservazione, comunicazione interpersonale e dinamiche di gruppo; e utilizzazione di abilità ludiche e di animazione. Nonché, come Educatore nelle scuole per l’infanzia, Addetto all’assistenza di base, Operatore socio sanitario e Insegnante tecnico pratico, Classe di concorso B-23 laboratorio per i servizi socio-sanitari, negli Istituti Superiori Professionali; Trasporti e logistica: si prefigge l’approfondimento delle problematiche relative alla gestione e controllo degli aspetti organizzativi del trasporto aereo, marittimo e terrestre, e di valorizzare idonee professionalità nell’interrelazione fra le diverse componenti, acquisite attraverso lo studio di discipline, quali: Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica; Tecnologie informatiche; Elettrotecnica; Elettronica ed automazione; Struttura costruzione sistemi e impianti del mezzo; Meccanica; Macchine e sistemi propulsivi e Logistica. Con sbocchi operativi come: Corrieri pubblici e privati, Reparto logistico e magazzino di un’azienda, Catene di supermercati, Tecnico aeronautico, Capo tecnico del trasporto ferroviario; Turismo enogastronomia e ospitalità: è un Istituto la cui nuova denominazione è “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità”, con un ciclo di studi articolato in un triennio (alla fine del quale si consegue un diploma professionale che consente di inserirsi già nel mondo del lavoro), seguito da un biennio, per il conseguimento del diploma di maturità con qualifica di “Tecnico dei servizi turistici o Tecnico dei servizi di ristorazione. Le discipline che caratterizzano l’indirizzo comprendono, oltre quelle previste per gli altri indirizzi, lo studio delle materie specialistiche, quali: Scienza degli alimenti; Nutrizionistica; Servizi di accoglienza; Laboratori tecnici; Gestione delle aziende di ristorazione; Economia e tecnica dell’azienda turistica; e Diritto inerente il turismo e la ristorazione. Oltre alla partecipazione a stage presso ristoranti, pasticcerie, alberghi ed agenzie di viaggio. Con il diploma di l’Istituto alberghiero, si può accedere alle seguenti carriere: Shef e Cuoco, Maitre: responsabile della sala ristorante, nonché gestore degli Chef dei vini, del Rang, (addetto all’accoglienza dei clienti e all’illustrazione del menù), dei Commis (incaricati di prendere le ordinazioni, di comunicarle in cucina e di servire i piatti e le bevande ai tavoli); Sommelier (Esperto di vini che si occupa della selezione e dell’approvvigionamento della cantina e del servizio al cliente); Responsabile di mense aziendali; Food and beverage manager -Gestore/Gestrice di cibo e bevande-; Receptionist (Avente funzione di accogliere il cliente al suo arrivo ed indirizzarlo verso la persona o il servizio più consono alle sue desiderata; Hostss/Stewar fieristici (Si occupa dell’accoglienza e dei servizi di assistenza degli ospiti e clienti in aziende ristorative, fiere generiche e di settore, missioni anche all’estero, convegni, congressi ed eventi promozionali); Tour operator- Operatore Turistico o Tour Organizer- (Gestore di Azienda che fornisce viaggi organizzando l’itinerario completo, creando un prodotto in sintonia con le aspettative del cliente, basato sull’esperienza e la conoscenza diretta delle destinazioni); Guida turistica (Persona che accompagna singole persone o gruppi di turisti a visitare musei, gallerie d’arte, scavi archeologici e siti di interesse turistico, illustrandone le caratteristiche e le attrattive paesaggistiche, artistiche, storiche e culturali); Manager di agenzia viaggi – Travel Manager- (Responsabile della gestione dei viaggi all’interno di una azienda, con l’obiettivo principale di conseguire il corretto equilibrio tra il comfort del viaggiatore e la riduzione dei costi per le trasferte sostenuti dall’azienda)e Insegnante ITP: Classe di concorso B19, B20 E B21, rispettivamente per laboratorio di servizi ricettività alberghiera; laboratorio di servizi enogastronomici , settore cucina; e laboratorio di servizi enogastronomici, settofre sala e vendita; Agrario, agroalimentare (Insieme di attività finalizzate alla produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti alimentari) e agroindustria (comprende i processi industriali dedicati alla raccolta, al trattamento e alla trasformazione dei prodotti agricoli): è una figura dotata di competenze specifiche che vanno dagli elementi di Agronomia, alle tecnologie delle produzioni vegetali e zootecniche, fino alla politica agraria, al diritto agrario e alle normative del settore. Il corso quinquennale è caratterizzato dallo studio di materie, quali: informatica; Chimica e chimica agraria e laboratorio; Scienza della terra; Biologia; Agronomia; Coltivazioni e difesa delle colture; Tecnologie agroalimentari; Tecniche di produzione vegetale e animale; Disegno; Cartografia e topografia; Costruzioni rurali; Elementi di meccanizzazione; Genio rurale; Estimo valutazione ed Elementi di legislazione marketing. Gli sbocchi professionali più frequenti trovano riscontro nello svolgimento di mansioni, quali: gestione di aziende agrarie e zootecniche; gestione dell’ambiente e del territorio; progettazione e direzione di interventi di miglioramento nelle produzioni agrarie; direzione dei lavori per la realizzazione e la manutenzione di parchi e giardini urbani; realizzazione di lavori catastali per piccole e medie aziende agrarie; svolgimento di consulenza come dipendente o titolare di aziende agrarie, o come libero professionista o consulente; Consulente tecnico d’ufficio –CTU- (una volta effettuata l’iscrizione all’Albo e all’Ordine professionale di competenza); Insegnante tecnico pratico –ITP- Classe di concorso: B01 attività pratiche speciali; B11 laboratorio di scienze e tecnologie agrarie; B17 laboratorio di scienze e tecnologie meccaniche; Costruzioni, ambiente e territorio: affronta lo studio dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nell’industria delle costruzioni, con particolare attenzione all’impiego di strumenti per il rilievo topografico e informatici, per la rappresentazione grafica e per il calcolo in campo edilizio.
 
Approfondisce, inoltre, gli aspetti che riguardano la progettazione e la gestione di realizzazioni edilizie; la valutazione tecnica ed economica dei beni immobili e l’organizzazione del cantiere, nel rispetto delle norme in materia di sicurezza e salvaguardia dell’ambiente.
 
Il ciclo didattico è finalizzato all’acquisizione delle specifiche competenze di indirizzo, attraverso lo studio di discipline inerenti alla: scelta dei materiali da costruzione adatti alle modalità di lavorazione; applicazione delle metodologie per la progettazione; valutazione e realizzazione di costruzioni di modesta entità, con interventi connessi al risparmio energetico ed alla tutela dell’ambiente; utilizzazione di strumenti idonei alla redazione grafica di progetti e di rilievi topografici; pianificazione delle attività aziendali e alla stesura della relazione e documentazione delle stesse; modalità per compiere la valutazione e la stima di terreni e fabbricati; gestione della manutenzione ordinaria e dell’amministrazione degli immobili; all’organizzazione e conduzione di cantieri nel rispetto delle normative sulla sicurezza.
 
Gli sbocchi lavorativi comprendono lo svolgimento di funzioni di: Libero professionista; Direttore tecnico e dei lavori nelle imprese edili; Perito estimativo presso agenzie finanziarie assicurative e banche; Cartografo e Topografo; Disegnatore tecnico e Designer; Dipendente presso Uffici tecnici comunale, Consorzi di bonifica, Agenzia delle entrate (ex Catasto), Genio civile; Certificatore energetico, Agente immobiliare; Amministratore di condomini; Collaboratore uffici espropri Trenitalia; Consulente nella redazione dei piani urbanistici comunali; Progettista sistemico (Figura di raccordo tra la rivendita di materiale edile e il cliente finale, che indirizza verso le soluzioni più adeguate); Geometra del mare (Tecnico in grado di gestire le tematiche legate all’ambiente costiero, marino e fluviale, nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità degli interventi; Consulente tecnico d’ufficio –CTU-; Insegnate ITP, Classe di concorso B14 laboratorio di scienze e tecnologie delle costruzioni; Elettronica (Settore inerente alla progettazione di circuiti elettrici, dispositivi ed applicazioni negli apparecchi elettrici, nei calcolatori, nei microprocessori, servomeccanismi, ecc) ed Elettrotecnica: settore relativo al complesso delle applicazioni pratiche dei fenomeni elettrici, scegliendo il quale si acquisiscono competenze attraverso lo studio della: Automazione (Concernente la realizzazione e conduzione di sistemi di controllo che gestiscono macchine e processi di funzionamento); Information Technology -Tecnologia dell’informazione- (attinente l’utilizzo di elaboratori e attrezzature di telecomunicazione per memorizzare, recuperare, trasmettere e manipolare dati); Impiantistica (Inerente tutti gli impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica, attraverso i circuii di alimentazione degli utilizzatori ); e del Monitoraggio delle energie alternative e delle Telecomunicazioni (Consistente in un sistema che permette di misurare qualsiasi grandezza o vettore energetico utilizzato da un’impresa.
 
Al fine di raccogliere, tramite sensori e strumenti di misura, informazioni, salvare e visualizzare i dati per analizzarli e attivare eventuali strategie di intervento in base alle necessità).
 
Conseguentemente il piano di studi si basa sulle seguenti discipline specifiche: Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici; Elettrotecnica ed Elettronica e Sistemi automatici; Linguaggi di programmazione evoluti per lo sviluppo di software dedicato al controllo e alla gestione dei dispositivi elettronici; Fonti di energia rinnovabili e sviluppo di sistemi di monitoraggio degli impianti per ottimizzare il loro rendimento.
  • Il profilo professionale del Perito Elettrotecnico ed Elettronico è quello di dipendente di aziende pubbliche e private del settore, sia come libero professionista che imprenditore, per lo svolgimento di mansioni di: Libera professione nel campo degli impianti e consulenze tecniche (previa iscrizione all’Albo Professionale); Tecnico e progettista in aziende elettroniche; Tecnico delle reti di computer; Progettista e installatore di impianti di telecomunicazione; Tecnico di automazione industriale in aziende di vari settori; Operatore nei laboratori scientifici e di ricerca; Collaudatore di dispositivi e sistemi elettronici; Autore di manuali utente dei prodotti e del fascicolo tecnico necessario per la certificazione; Manutentore, riparatore e messa a norma di impianti e apparecchi elettrici; Gestore degli aspetti sistematici ed informatici, in ambito biomedicale (Area industriale che comprende l’insieme delle tecnologie e dei prodotti che riguardano la sanità); Insegnante Tecnico-pratico –ITP- Classe di concorso B15 laboratori di scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche;
Chimica, materiali e biotecnologie: si prefigge di preparare lo studente alla conoscenza dei materiali, delle analisi di laboratorio e dei processi produttivi che caratterizzano i settori chimico, biochimico e biotecnologico, con attenzione agli aspetti della prevenzione e gestione di situazioni a rischio ambientale e sanitario.
Il corso di studi è quindi finalizzato all’approfondimento dell’acquisizione di competenze dei sistemi biochimici, biologici , microbiologici e anatomici, ed all’uso delle principali tecnologie sanitarie nel campo biomedico, farmaceutico ed alimentare, tramite le seguenti discipline: Scienze integrate (Fisica e Chimica); Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica; Tecnologie informatiche; Scienze e tecnologie applicate; Chimica analitica e strumentale; Chimica organica e biochimica; Biologia, microbiologia e tecnologie di controllo sanitario; Igiene; Anatomia; Fisiologia; Patologia e Legislazione sanitaria.
  • Gli sbocchi professionali consistono, in particolare, nelle funzioni di: Utilizzatore delle principali tecnologie sanitarie in campo biomedico, chimico farmaceutico, alimentare e ambientale; Collaboratore nei contesti produttivi d’interesse alla gestione e al controllo dei processi e alla gestione e manutenzione di impianti chimici, tecnologici e biotecnologici; Tecnico di laboratori di analisi, di ricerca e sviluppo -R&D- e laboratori di controllo qualità -Quality Assurance = Garanzia di Qualità. Il cui obiettivo è quello di definire gli standard di un processo migliorativo dell’efficienza, al fine di garantire i requisiti di un prodotto secondo quanto stabilito dagli stabilimenti di produzione, oppure per conto di enti e società che si occupano di certificazione di qualità per il settore chimico; Tecnico per il disinquinamento delle acque nel settore ecologia; e Insegnante Tecnico Pratico, Classe di concorso B-12 laboratorio di scienze e tecnologie chimiche e microbiologiche; Grafico e Comunicazione: conferisce competenze specifiche nel campo della comunicazione interpersonale e di massa, con particolare riferimento all’uso delle tecnologie per produrla. Interviene nei processi produttivi del settore della grafica, dell’editoria, della stampa e dei servizi collegati, curandone la progettazione e la panificazione dell’intero ciclo di lavorazione dei prodotti. L’indirizzo di studi è caratterizzato, oltre che dalle discipline (Italiano, Matematica, Storia, Scienze motorie, Religione, Inglese Diritto ed Economia, Chimica e Fisica) comuni agli altri Istituti tecnici, da quelle dai contenuti specifici, quali: teorie delle comunicazioni, progettazione multimediale, organizzazione e gestione dei processi produttivi e realizzazioni di programmi pratici da laboratorio. Gli sbocchi lavorativi, comprendono la: Progettazione e realizzazione di prodotti di comunicazione fruibili attraverso differenti canali, scegliendo strumenti e materiali, a seconda dei contesti d’uso e delle tecniche di produzione; Realizzazione di pacchetti informatici dedicati (cioè, messi in opera per una specifica categoria di utenti o un determinato scopo); Programmazione ed esecuzione di operazioni inerenti le diverse fasi dei processi produttivi; Realizzazione di supporti cartacei necessari alle diverse forme di comunicazione e di prodotti multimediali (che si avvale dell’uso contemporaneo e sinergico di diversi media: testi, grafici, animazioni o suoni); Produzione di oggetti di carta e cartone (cartotecnica); Realizzazioni fotografiche e audiovisive; Realizzazione e gestione di sistemi software (insieme di programmi che possono essere impiegati su un sistema di elaborazione) di comunicazione in rete; Progettazione, realizzazione e pubblicazione di contenuti per il web; Gestione di progetti e processi, secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali, rispettando le norme sulla sicurezza e sulla salvaguardia dell’ambiente; e il Monitoraggio delle esigenze del mercato dei settori di riferimento.
Il conseguimento del diploma di Tutti gli indirizzi descritti consente, poi, di proseguire gli studi in: Corsi post-diploma, Facoltà universitarie e Corsi ITS (Istruzione Tecnica Superiore).
Mansioni Attualmente più richieste tra I diplomati di:
  • Istituti tecnici:
Assistenti alla vendita in esercizi commerciali; Operatori socio-sanitari, assistenti poltrona, masso-fisioterapisti; Addetti amministrazione e back-office: insieme di attività che contribuiscono alla gestione operativa aziendale, come data entry (procedimento di inserimento di dati in un computer o altro mezzo elettronico); Addetti all’assistenza personale; Tecnici della vendita e della distribuzione; Cuochi in alberghi e ristoranti; Cameriere; Addetti al custode service – Assistenza clienti- (avente funzione di fornire assistenza ai clienti, prima, durante e dopo l’acquisto di un prodotto o di un servizio); Meccanico e montatore di macchine industriali.
  • Istituti professionali e Corsi di formazione e riqualificazione:
Tornitore, Addetto macchine Cnc  –Controllo numerico computerizzato-; Idraulico; Carpentiere; Muratore; Fabbro; Falegname; Tagliatore/cucitore (Sarto); Addetto tintoria-stireria; Panettiere; Verniciatore mobili; Acconciatore;  Orafo; e  Autista-corriere.
Ovviamente! tutti I descritti itinerari di studio e le mansioni lavorative  di vario livello, per risultare apprezzabili ed adeguate  alle specifiche competenze operative, richiedono una imprescindibile costanza di dedizione. In compenso però, tali competenze, una volta acquisite e diligentemente applicate, sono in grado di garantire riconoscimenti economici, in genere, commisurati alle legittime aspettative.
Il presente contributo, mentre precede il  termine per l’iscrizione alle facoltà universitarie, segue la scadenza per la preiscrizione agli Istituti superiori e quindi, nei confronti di quest’ultimo adempimento,  potrebbe essere considerato del tutto intempestivo. Ma poiché tale  ciclo di studi prevede un biennio comune per tutti gli Istituti; qualora, in seguito all’esame delle illustrate caratteristiche, lo studente dovesse ravvisare una maggiore compatibilità con un indirizzo diverso da quello già scelto, avrà, il prossimo anno scolastico,  la facoltà di cambiare Istituto.
I contenuti espressi, infatti, vorrebbero essere, per gli interessati, un eventuale ulteriore contributo  ad instradarli  a compiere  una, quanto più possibile,  consapevole   scelta di un futuro percorso scolastico più rispondente alle proprie potenzialità, attitudini e motivazioni, e confacente all’indirizzo  che offre maggior garanzia di sbocchi occupazionali.  Per evitare che la fase del corso di studi, prima, e di lavoro, dopo, costituiscano rispettivamente un formale  impegno per il conseguimento di un titolo di studio fine a se stesso;  e un doveroso  disamorato adempimento mirato, esclusivamente, a soddisfare le mere esigenze economiche. Anziché trovare riscontro nell’ideale propensione al conseguimento di un  potenzialmente prezioso patrimonio culturale e nell’aspirazione verso il raggiungimento di sempre  nuove gratificanti ed entusiasmanti esperienze professionali.

Esodo dei giovani dal posto di lavoro

Esodo dei giovani dal posto di lavoro Copertina (142)
Domenico Brancato

 
 
Motivi dell’esodo dei giovani dal posto di lavoro e della difficoltà delle aziende a reperire lavoratori
 
 
Trattasi di un fenomeno che ha generato negli ultimi mesi un boom di dimissioni volontarie, che trova riscontro nei sostenitori della filosofia: “si vive una volta sola” (“you only live once”) –YOLO- , particolarmente inclini ad una condizione di benessere (well-being), di sostenibilità (nel senso di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità alle generazioni future di realizzare i propri) e di equilibrio tra il tempo dedicato al lavoro e alla vita privata.
 
Secondo il concetto di godere ogni giorno quanto di buono la vita ci offre, considerato che il futuro è imprevedibile.
 
Situazione che però covava da tempo, specie nel settore sanitario, a causa delle denunciate carenze, quali: insufficiente organico, mancati riposi, aggressioni nei reparti e un deludente adeguamento delle retribuzioni, imputabili alla rimodulazione delle pratiche lavorative imposte dalla pandemia.
 
Pandemia che, per effetto delle profonde modifiche gestionali e soluzioni operative, ha indubbiamente accelerato, incrementato ed esteso malcontento e conseguenze fisiche anche ad altre categorie.
 
Come una recente indagine, condotta online su 1000 persone dall’esperto di ricerche Human Highway, per Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione o “da banco”), ha dimostrato.
 
Visto che ha riscontrato che 8 persone su 10, in Italia, dichiarano di aver sofferto, nell’ultimo anno, di almeno un disturbo riconducibile proprio allo stress.
 
Inconveniente che ha indotto molti lavoratori ad orientare maggiormente la loro priorità verso la famiglia ed il riposo e, al contempo, rivendicare una maggiore flessibilità del luogo e sicurezza di/del lavoro e una più equa e dignitosa retribuzione.
 
Alle descritte motivazioni dell’allontanamento dal lavoro si unisce poi, secondo Alberto Pastore, professor di Economia e Gestione delle imprese e Delegato della Rettrice al Placement all’Università La Sapienza di Roma, la disincentivazione dei giovani ad intraprendere un’attività lavorativa regolare per l’effetto congiunto dell’applicazione di norme concernenti: il livello di retribuzione, l’Indennità di disoccupazione e il Reddito di cittadinanza; spesso integrati dall’opportunità di lavoro temporaneo e/o in nero. Il che, anche se contribuisce ad assicurare loro una temporanea sopravvivenza economica, li distoglie dall’edificante ambizione a raggiungere una condizione di lavoro duratura e professionalmente qualificata.
 
Condizione che, molto probabilmente, potrebbe essere più agevolmente conseguita se la corresponsione di parte dei menzionati sussidi fosse non fine a se stessa, ma costituisse un congruo riconoscimento a chi si impegna in attività di formazione mirate ad acquisire qualificate competenze, necessarie per il soddisfacimento delle molteplici tipologie di richieste provenienti del mondo del lavoro. Delle quali il 39% e oltre il 25% , rispettivamente, nel Nord e nel Mezzogiorno d’Italia, rimangano inevase.
 
Carenza di profili professionali alla quale, secondo un rapporto della McKinsey & Company (Società internazionale, leader al mondo di consulenza strategica manageriale), influisce la condizione di:
  • Inattivi, cioè coloro che, per mancanza di fiducia e di speranza o per la fruizione di un supporto economico familiare, non lavorano e non cercano lavoro;
  • NEET: persone prevalentemente giovani che non hanno né cercano un impiego e non frequentano una scuola, né un corso di formazione o di aggiornamento professionale;
  • Inadeguatezza degli enti di supporto preposti alla ricerca del lavoro. Tant’è che In Italia, in genere, a procacciare il lavoro ai giovani, in età compresa fra i 15 e i 29 anni, risultano essere gli amici e i parenti; mentre i canali istituzionali, come i Centri per l’impiego, contribuiscono soltanto nella proporzione dell’1%. A differenza della Germania, dove gli Uffici di Collocamento provvedono alla ricerca dell’occupazione per l’80%;
  • Inadeguatezza del rapporto tra la struttura dei programmi scolastici ed i reali bisogni del sistema produttivo italiano. Considerato che solo il 38% di diplomati di Istituti Tecnici e Professionali intervistati, per un carente orientamento loro riservato, conosce le opportunità occupazionali offerte dai vari percorsi scolastici. Per cui, meno del 30% degli universitari sceglie l’indirizzo di studi sulla base degli sbocchi occupazionali, mentre il 66% è motivato dall’interesse e dalle attitudini personali, con il risultato del conseguente disallineamento tra domanda ed offerta;
  • Carenza di adeguate competenze ai bisogni del sistema produttivo rilevata dalle aziende italiane. Le quali reputano, inadatti a svolgere le mansioni loro richieste, il 47% (rispetto alla media europea del 33%) dei giovani appena inseriti in attività lavorative. A causa della brevità (inferiore ad un mese) e alla partecipazione di solo la metà degli studenti, allo svolgimento di stage e tirocini, in quasi il 50% delle scuole superiori e in circa il 30% delle università.
Insieme di constatazioni che evidenziano non trascurabili condizioni deficitarie riconducibili a mancanza o inadeguatezza di interventi gestionali in vari ambiti, che contribuiscono, secondo i dati ISTAT del Marzo 2022, a registrare un tasso di disoccupazione dell’8,5% complessivo, del 24,5% tra i giovani da 15 a 29 anni e del 34,5% di inattivi di tutte le classi di età. Condizioni per ovviare alle quali, lo stesso rapporto Mckinsey indica le seguenti proposte risolutive:
  • Offerta formativa adeguata alla domanda;
  • Rivalutazione delle scuole tecniche e professionali;
  • Stretta collaborazione tra scuola e lavoro (con studenti e insegnanti in azienda e datori di lavoro nelle scuole);
  • Sistematici e generalizzati servizi di orientamento scolastico;
  • Efficacia dei canali di collocamento dei giovani sul mercato del lavoro.
Per quest’ultima puntualizzazione, considerato il citato deludente esito della funzione dei Centri per l’Impiego, si ipotizza che, qualora le Amministrazioni comunali e regionali, a seconda dell’entità delle attività imprenditoriali presenti nel loro territorio, provvedessero al diretto monitoraggio delle specifiche esigenze lavorative; e, nel contempo, istituissero e adeguassero i programmi dei Centri di Formazione e Riqualificazione permanente, alle tipologie di competenze di cui necessitano le Aziende; la situazione che attualmente penalizza lavoratori e datori di lavoro, probabilmente, risultando meno appesantita dalla burocrazia e più circoscritta, potrebbe essere più agevolmente ed efficacemente avviata a soluzione.
 
 

Bonus e Buono da 200 e da 60 euro

Bonus e Buono da 200 e da 60 euro Copertina (261)
Domenico Brancato

Requisiti per ottenerli  e come verranno corrisposti
 
Il 2 Maggio 2022 il Governo ha approvato il “Decreto Aiuti” per venire incontro all’emergenza causata dalle negative ripercussioni derivanti dal conflitto fra Russia ed Ucraina.
 
Il “Bonus anti-inflazione” consiste in una misura una tantum (erogata una sola volta ed in un’unica soluzione) di 200 euro, uguale per tutti, indipendentemente dall’ammontare del reddito, concepita con la finalità di sostenere il potere di acquisto delle famiglie e contrastare l’inflazione provocata dall’aumento dei prezzi al consumo correlati agli effetti del citato conflitto.
 
Il Bonus interesserà i lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati italiani con reddito annuo lordo entro i 35.000 euro (dal computo del quale è escluso solo il reddito relativo alla prima abitazione e al Trattamento di Fine Rapporto T.F.R.).
 
Tale provvedimento successivamente è stato esteso anche ai lavoratori stagionali, colf e badanti, percettori del Reddito di cittadinanza, disoccupati e cassintegrati a zero ore, che risulteranno tali nel mese di Giugno prossimo.
 
Per ottenere il Bonus non sarà necessario presentare alcuna domanda, poiché per:
  • i lavoratori dipendenti e molto probabilmente anche colf e badanti e lavoratori stagionali (che hanno una busta paga regolare) arriverà direttamente in busta paga di Giugno-Luglio, essendo riconosciuto automaticamente dal datore di lavoro che lo anticipa, per poi, al primo pagamento utile delle imposte, recuperarlo in proporzione all’ammontare dei bonus erogati;
  • i pensionati, disoccupati e cassintegrati, l’accredito sarà erogato direttamente dall’INPS, presumibilmente nel mese di Luglio;
  • i percettori del Reddito di cittadinanza, anche per loro è probabile che il Bonus sarà automaticamente erogato dall’INPS come accredito sulla Carta Reddito di Cittadinanza – RdC – (Carta Poste-pay, rilasciata delle Poste, caricata mensilmente con l’importo del reddito spettante al nucleo familiare);
  • i lavoratori autonomi e i liberi professionisti iscritti alle casse previdenziali o alla gestione separata INPS, che abbiano redditi fino a 35 mila euro, la modalità di erogazione sarà stabilita con un prossimo specifico Decreto del Ministero del Lavoro.
Il Governo inoltre, per mitigare gli effetti del caro energia sulle famiglie e per incentivare l’uso dei mezzi pubblici, ha stanziato un fondo di 100 milioni di euro per il 2022, da destinare alla creazione di un Buono per studenti e lavoratori, da utilizzare per l’acquisto di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale, interregionale o ferroviario nazionale. Buono che può essere utilizzato per un solo acquisto di abbonamenti e che copre fino al 100% della spesa sostenuta, purché contenuta nel limite massimo di 60 euro.
 
Il Buono può essere richiesto solo da chi nel 2021 ha posseduto un reddito personale lordo annuo fino a 35.000 euro, da certificare tramite l’importo del Reddito imponibile indicato nel 730, o nel modello Redditi della prossima dichiarazione.
 
Per quanto concerne le modalità di presentazione della domanda: entro due mesi verrà emanato un apposito Decreto per la predisposizione di una piattaforma informatica in cui inserire la richiesta, che seguirà l’ordine di arrivo, ma che in base ai fondi stanziati, potrà essere aggiudicata a circa un milione e mezzo di richiedenti.
 
L’erogazione del Buono avverrà con modalità informatica e sarà utilizzabile fino a Dicembre.
 
Sul Buono verrà indicato il nominativo del beneficiario. Quindi, se in famiglia ci sono più persone che utilizzano i mezzi pubblici, ogni componente dovrà produrre la propria richiesta, fermo restando il possesso dei requisiti necessari per averne diritto.
 
Comunque, considerato che ancora non è stato precisato se per ottenere il Buono sia necessario acquistare prima l’abbonamento per poi avere il rimborso, da qui in avanti, si consiglia di conservare tutto ciò che attesti l’acquisto di un abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico, pagandolo, preferibilmente, con carte di credito, bancomat o altre mezzi tracciabili.

Brevi storie dal carattere poetico e immaginifico

Brevi storie dal carattere poetico e immaginifico  Copertina (181)
Eleonora Persichetti

Fabrizio Ansaldo esordisce con il suo primo libro di racconti dal sinuoso stile narrativo
“Cuori nella Ghiacciaia” – Edito Youcanprint
 
 
 
Il 14 maggio 2022 alle ore 17.00, alla libreria Sinestetica di Roma, in Viale Tirreno 70 a/b, si terrà la presentazione del libro di racconti di Fabrizio Ansaldo, edito da Youcanprint: “Cuori nella Ghiacciaia”. Il testo è composto da trentasei brevi storie che scorrono su un’asse narrativo ben strutturato, che l’autore e regista teatrale costruisce con sapienza.
All’interno di queste storie l’autore guida il lettore in un mondo realisticopoetico fatto di suggestioni e amore. I personaggi non hanno nome: un lui e una lei si muovono in contesti precisi su una Roma silenziosa che fa da sfondo. Lui e lei si riconoscono, si amano, si ritrovano, ma si lasciano anche.
 
La scrittura è chiara: le frasi sono concise, dirette, facilitando così la lettura. Il linguaggio è articolato e incita l’attenzione di chi legge. Gli innesti poetici, in forma di prosa, sono ricercati e alcune narrazioni possono essere considerate addirittura delle poesie.
Il verbo presente lascia intendere che bisogna vivere l’attimo, il momento. La vita dunque. Le atmosfere descritte vanno poi intrecciandosi con le tradizioni, gli incontri e il quotidiano, che fa parte di ognuno di noi.
 
Eleonora Persichetti, giornalista, scrittrice e insegnante, firma la prefazione soffermandosi sugli aspetti principali, rimarcando gli spunti autobiografici di Ansaldo, la ricerca interiore ben definita e la figura femminile assai multiforme. Lo stesso Ansaldo firma la postfazione dal titolo “Quello che resta” in cui delinea il cambiamento della collettività e non solo.
Siamo dentro a un delirio di onnipotenza di massa” asserisce l’autore, sottolineando l’ego dell’uomo, mentre al contempo considera l’opera di un’artista “tutto quello che resta”, in quanto “racchiude in sé la verità di quell’artista, lo sforzo della sua anima”, sforzo inteso anche in ambito amoroso. Tutto ciò che resta di un sentimento che fu e che rimane nei ricordi di chi lo ha vissuto.
 
In effetti, in “Cuori nella Ghiacciaia” Ansaldo ingloba il suo sentire nei confronti dell’amore a tutto tondo, che parla e si palesa sotto forme e linguaggi differenti. Nella piazza, nello specifico, un luogo particolare che include gli incontri che lasciano tracce del loro percorso, come anche nelle Chiese, nei bar, in casa o altrove.
Si respirano atmosfere variegate unite alla semplice tradizione oppure alla spiritualità, alla fugacità del prendersi per mano sotto la pioggia o, al contrario, alla morte in casa e al cibo.
 
È per questo che “il vero amore, quando accade, altro non fa che ricongiungerci con noi stessi”. Funge da specchio. Ed è qui che Ansaldo sfodera la sua arma migliore con la non denominazione dei suoi personaggi: lascia libero il lettore, il quale si rende autonomo, immedesimandosi all’interno delle vicende e dà ampio spazio all’immaginazione. Ciascuno di noi si può riconoscere nel lui o nella lei, identificandosi nei racconti: “non c’è identità più forte che riconoscere l’altro in noi”.
Un libro dal genere unico che cattura e che sicuramente coinvolge nella sua interezza e per come è stato concepito: si differenzia nel panorama letterario grazie a una scrittura colta e attenta in cui gioie e dolori si dipanano con linearità.
 
 
Sinossi
Un uomo riconosce una sua ex in una piazza (“Au revoir, mademoiselle”), una donna ricorda un ragazzo conosciuto da giovane in una birreria (“Oh, ragazzo mio”), un uomo si innamora di una giovane operaia cinese dal carattere ribelle (“Shi Liang”), una donna trova l’amore nell’al di là (“Si potrebbe vivere solo di pane”). Iniziazione alla bellezza (“Un bravo bambino”), incontro con la morte (“Pane, burro e alici”), un uomo e la nostalgia per la sua gatta (“Fusa e baci2), coppie divise dalla differenza di classe (“Non siamo stati capaci di crescerli”, “Ostaggi di una pioggia incessante”, “Un giovane marxista”), un amore predestinato (“Che cosa state facendo!”), ma anche l’amore per la propria auto (“Oggi sono di riposo”). I racconti racchiudono stati d’animo dove lui e lei sono protagonisti o sullo sfondo. Discorsi amorosi raccontati con illusione e ironia, compassione e smarrimento.
 
Biografia
Fabrizio Ansaldo, romano, autore e regista teatrale intraprende un percorso poetico e teatrale formandosi con scrittori e registi quali Dacia Maraini, Leo Benvenuti, Giuseppe Manfridi, Duccio Camerini.
Ha ricevuto premi di poesia da nord a sud d’Italia e ha curato rassegne culturali e letture drammatizzate dai racconti di noti scrittori statunitensi.
Scrive e dirige propri testi teatrali. Ultimo spettacolo: “SoleDonne” (2019) – Premio Alessandro Fersen per la regia.
 
Per ulteriori informazioni: www.fabrizioansaldo.com
Pagina FB: Fabrizio Ansaldo

Bonus Decoder-TV GRATIS a Domicilio a chi spetta?

Bonus Decoder-TV GRATIS a Domicilio a chi spetta? Copertina    (audio/video) (252)
Domenico Brancato

 
 
La Legge di Bilancio 2022, a decorrere dall’11 aprile fino ad esaurimento delle risorse stanziate, ha messo a disposizione di coloro che al 1° gennaio 2022 abbiano compiuto 70 o più anni, e che dispongano di un trattamento pensionistico non superiore a 20.000 euro annui, il “Bonus Decoder TV a domicilio” dal costo non superiore a 30,00 euro.
 
Se si ha un televisore compatibile (verificabile digitando il numero 200 sul telecomando: se sullo schermo apparirà la scritta "Test HEVC Main10”, significa che il televisore, o il Decoder collegato, è già pronto a ricevere la nuova tecnologia) con il nuovo standard (norma a cui viene uniformata una produzione) del digitale terrestre DVB-T2, sarà sufficiente risintonizzare i canali (selezionando, dal telecomando del televisore o del Decoder, il tasto “menù”, dalla lista scegliere “impostazioni” o “canali” e infine “sintonizzazione automatica”, o ricerca automatica con modalità di sintonia DTV: digitale terrestre, oppure SAT: digitale satellitare) per continuare a vedere i programmi preferiti.
 
In caso contrario, se dopo la descritta verifica sullo schermo non si dovesse vedere nulla o dovesse apparire il messaggio “HD non supportato”, e si possa ascoltare solo l’audio del canale, il televisore non supporta MPEG-4 (nome dato ad un insieme di standard per la codifica dell’audio e del video digitale), e quindi potrebbe essere necessario sostituirlo con altro di ultima generazione –Smart TV-, o affiancarlo con un Decoder (dispositivo elettronico che consente la fruizione di canali e servizi, altrimenti non disponibili con la funzionalità di un comune televisore) in grado di ricevere i segnali con la nuova codifica ( traduzione in codice con procedura informatica)-
 
Più semplicemente, per capire se c’è bisogno di un Decoder DVB-T2 (estensione dello standard DVB-T, per una modalità di trasmissione televisiva digitale terrestre), è sufficiente controllare la data (se rintracciabile) di acquisto del proprio televisore, poiché le TV vendute dal 22 dicembre 2018 in poi sono compatibili con il nuovo digitale terrestre.
 
Affinché i richiedenti possano ottenere il dispositivo per la ricezione del nuovo digitale terrestre, presso la propria abitazione, devono:
  • essere residenti in Italia;
  • risultare intestatari di un abbonamento TV;
  • essere in possesso del Codice Fiscale o Tessera sanitaria e Carta di identità;
  • prenotare la consegna a domicilio, tramite telefono numero 800776883 (utile anche successivamente, in caso si abbia bisogno di assistenza per l’installazione o la configurazione del decoder), dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 10 alle 18, selezionando la sezione relativa alla “consegna a domicilio dei Decoder TV”;
  • o recandosi presso le Poste, negli orari d’ufficio;
  • o richiedendolo telematicamente, cliccando sul link: Bonus Decoder TV a Domicilio
Il compito di formare gli elenchi di coloro che possono beneficiare del Bonus è di competenza di tre enti pubblici che devono provvedervi, mediante l’utilizzo incrociato dei dati di cui dispongono.
 
Infatti, l’INPS dovrà trasmettere al Ministero dello Sviluppo Economico -MISE- l’elenco dei pensionati con reddito fino a 20.000 euro lordi annui, aventi l’età anagrafica richiesta. Il MISE, a sua volta, dovrà comunicare gli elenchi all’Agenzia delle Entrate, che individuerà i richiedenti residenti in Italia, che siano intestatari di un abbonamento del Canone Rai. Per poi inviare l’elenco definitivo nuovamente al MISE, che lo invierà alle Poste, in quanto ente preposto alla consegna dei Decoder agli aventi diritto.
 
Perciò, l’avvio della procedura per la consegna del Decoder si concretizzerà quando Poste, con apposita comunicazione ufficiale, avviserà gli aventi diritto che ne abbiano fatto richiesta.
 
Tuttavia, anche se il passaggio al DVB-T2 (Switch off definitivo) è calendarizzato per i primi mesi del 2023, occorre adeguarsi al più presto, per il fatto che sono tante le reti pubbliche che abbandoneranno, anzitempo, la codifica MPEG-2, in favore della MPEG-4. Per il Lazio, infatti, il passaggio si prevede che avvenga dal 1° Maggio al 30 Giugno 2022.
 
In attesa che ciò accada, occorre che gli aspiranti beneficiari facciano molta attenzione, per evitare di incorrere in qualsiasi tentativo di inganno, da parte di truffaldini che potrebbero cercare di contattarli, spacciandosi per incaricati di Poste.

Dal 2023 Maestro di ginnastica alle elementari

Dal 2023 Maestro di ginnastica alle elementari Copertina    (commenti:1) (269)
Domenico Brancato

La legge n. 234/2021 ha previsto l’introduzione dell’insegnamento dell’Educazione fisica nelle classi quarte e quinte a decorrere, rispettivamente, dagli anni scolastici 2022 - 2023 e 2024 - 2025 
 
Pertanto, è in fase di allestimento, da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, il Decreto sugli organici del personale e la predisposizione del concorso per l’assunzione di 2247 docenti.
 
In quanto, pur essendo l’Educazione fisica nella scuola primaria, una materia prevista dall’ordinamento, finora il suo insegnamento è stato delegato ai tudor: figure fuori dell’organico, nominate dai Dirigenti scolastici in via discrezionale, con il compito di:
  • Promuovere la partecipazione delle classi al percorso valoriale, per stimolare la riflessione dei ragazzi verso i valori educativi dello sport (Il tema scelto per l’anno 2019 - 2020 è stato: Campioni di FAIR PLAY, cioè “Gioco corretto”, finalizzato ad inculcare un comportamento rispettoso delle regole, per garantire le stesse opportunità ai diversi contendenti, nello sport e nei rapporti umani e sociali);
  • Supportare gli insegnanti per favorire la partecipazione alle attività motoria e l’inclusione degli alunni con disabilità;
  • Organizzare i giochi di fine anno scolastico;
  • Svolgere la funzione di raccordo tra la scuola e il sistema sportivo del territorio.
 
Quindi, disco verde per l’integrazione nella scuola primaria dell’Educazione motoria nelle attività didattiche, della quale, dal prossimo anno scolastico, beneficeranno 24.693 quinte classe, di cui oltre 15 mila a tempo normale e le rimanenti a tempo pieno.
 
Integrazione che, secondo il parere del Ministro dell’Istruzione, rappresenta “Un’importante novità, attesa nel mondo della scuola, che riguarda il benessere psicofisico e lo sviluppo dei nostri bambini e bambine”. Novità che rientra nel percorso di costruzione di una nuova scuola, la cui realizzazione si avvale delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza -PNRR.
 
 
Per la partecipazione al concorso per insegnanti di Educazione Fisica alle elementari sono richiesti i seguenti requisiti:
  • Essere in possesso di 24 Crediti formativi universitari o Crediti formativi accademici – CFU/CFA – nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche , più una delle lauree:
  • Magistrale Classe LM-68 “Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate”;
  • Magistrale Classe-47 “Organizzazione e gestione dei servizi per lo sportr e le attività motorie”;
  • Titoli di studio equiparati alle predette lauree magistrali, ai sensi del DM 9 Luglio 2009;
  • Analogo titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto in Italia, ai sensi delle normativa vigente.
 
Complessità di requisiti certamente rispondenti ad assicurare un livello di insegnamento in grado di consentire ai ragazzi di fruire degli unici benefici educativo-formativi, derivanti dalle specifiche prerogative connesse ad un buon esercizio dell’attività sportiva.

In arrivo 2 milioni di multe per i non vaccinati over 50

In arrivo 2 milioni di multe per i non vaccinati over 50 Copertina (294)
Domenico Brancato

Il Decreto 1/2022 ha introdotto l’obbligo vaccinale per chi ha compiuto 50 anni o li compirà entro il 15 giugno, data in cui le disposizioni cesseranno di essere in vigore.
 
Entro quella data, nei confronti di chi non risulterà vaccinato, oppure avrà eseguito soltanto la prima o la seconda dose, senza il richiamo nei termini previsti, scatterà la sanzione di euro 100,00.
 
A notificare la sanzione provvederà l’Agenzia delle Entrate, tramite Poste, mentre ad infliggerla sarà il Ministero della Salute.
 
Comunque, prima dell’avviso di addebito, il no vax (colui che non si è vaccinato contravvenendo all’obbligo di legge) riceverà nei prossimi giorni, dopo la verifica degli elenchi predisposti del Ministero della Salute, una comunicazione di avvio del procedimento (facente parte delle 600 mila lettere in partenza a breve). Il destinatario, appena ricevuta la comunicazione, potrà decidere di pagare, oppure avrà 10 giorni di tempo, pena la decadenza, per inviare all’ASL locale di competenza del territorio eventuali certificazioni di esenzioni, o altre motivazioni che avranno ostacolato la vaccinazione (ad esempio contrazione del Covid).
 
Ai non vaccinati contagiati e guariti dal Covid (circa 800 mila), per evitare di corrispondere la multa, toccherà avviare la procedura di “ricorso” entro 10 giorni dalla ricezione dell’avviso, per segnalare all’ASL di non essere più sottoposti all’obbligo vaccinale.
 
Entro gli stessi 10 giorni, il destinatario della possibile multa, dovrà far pervenire, anche all’Agenzia delle Entrate, la comunicazione di aver inviato all’ASL le proprie giustificazioni per non essersi vaccinato.
 
Entro altri 10 giorni, poi, sarà sempre l’ASL a dover informare l’Agenzia delle Entrate se la sanzione andrà applicata oppure no, e nel caso in cui le motivazioni arrecate dal richiedente dovessero essere giudicate adeguate, il procedimento verrà chiuso immediatamente.
 
Al contrario, se l’ASL dovesse respingere le giustificazioni presentate, l’iter sanzionatorio proseguirà.
 
E nei sei mesi successivi (180 giorni), l’Agenzia delle Entrate notificherà all’interessato, via pec (Posta elettronica certificata) o raccomandata con ricevuta di ritorno (a/r), un avviso di addebito che avrà valore di Titolo Esecutivo (documento che consente di esercitare l’azione esecutiva, della quale rappresenta condizione necessaria e sufficiente).
 
Chi provvederà a saldare la multa, dopo questa seconda notifica, e non già dopo la prima, sarà tenuto a corrispondere anche le spese per quest’ultima.
 
Fermi restando il periodo utile di 60 giorni per il pagamento, oppure di 30 giorni per presentare ricorso davanti al Giudice di Pace.

Gli insetti arriveranno, a breve, sulle nostre tavole?

Gli insetti arriveranno, a breve, sulle nostre tavole? Copertina (215)
Domenico Brancato

A gennaio 2018 è entrato in vigore il regolamento UE sui “Nuovi Alimenti” (Novel Food) che porterà gli insetti sulle tavole degli Italiani.
 
In occasione del 19° Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, tenutosi a Roma il 18 e 19 Novembre 2021, la Coldiretti (Maggiore Associazione di rappresentanza e assistenza dell’Agricoltura italiana) ha offerto, una degustazione dei numerosi insetti (o entomi) e delle preparazioni che li comprendono, per permettere di riconoscere sia i vari esemplari interi, che nuovi alimenti e prodotti tradizionali da paesi terzi. Ciò, al fine di avviare, di fatto, la produzione e vendita, anche in Italia, di alcune delle 2000 specie che, secondo la Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura), sono considerati commestibili e consumati da almeno 2 miliardi di persone nel mondo.
 
Anche se, secondo il rapporto Coldiretti/Ixe’ (Istituto di ricerca), attualmente, il 54% degli italiani, contrariamente a ciò che è in uso in altre parti del mondo, considerano gli insetti estranei alla cultura alimentare nazionale, e il 24, il 16 e il 6% si dichiarano rispettivamente: indifferenti, favorevoli e non interessati. Secondo poi una ricerca condotta da Luisa Torri, docente di Scienze sensoriali presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo -Cuneo-, pochissimi sono favorevoli alla possibilità di consumare insetti interi, mentre maggiore disponibilità si è riscontrata come ingredienti di piatti elaborati. Da cui, la deduzione che il gradimento di prodotti a base di insetti sia estremamente influenzato dal livello di riconoscimento dell’insetto.
 
Secondo previsioni degli esperti del settore poi, i prodotti che con più probabilità potrebbero giungere sulle tavole degli italiani risultano essere: il grillo domestico, le tarme della farina essiccate e la locusta migratoria (Cavalletta). Quest’ultimo in modalità: intero congelato o essiccato e intero congelato, in polvere, come snack o ingrediente. Poiché la Commissione europea ne ha autorizzato la commercializzazione come nuovo alimento nell’UE, a seguito della valutazione dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare di Parma (Efsa), che ha affermato che il consumo di questo insetto è sicuro per i descritti usi previsti dai richiedenti.
 
Autorizzazione che rientra nella strategia “Fattoria da Forchetta” (Farm to Fork), cioè dal produttore al consumatore, per rendere il sistema alimentare europeo più sostenibile, garantire una filiera alimentare sostenibile in tutte le sue fasi, incrementare il consumo di cibi che promuovono la transizione verso abitudini alimentari sane e ridurre gli sprechi. Sprechi che nelle case degli italiani ammontano mediamente a 36,5 Kg all’anno pari a (g 36.500 : gg 365) g 100/giorno pro capite, corrispondenti ad un valore, per famiglia, di circa 5,00 euro la settimana e a 6,7 miliardi (famiglie italiane n. 25.700.000 x n. settimane/anno 52 x euro/settimana 5,00 = 6.682.000.000 di euro) euro/anno, che vanno a finire nella spazzatura.
Gli insetti per la Commissione costituiscono perciò, una ricchezza nutrizionale, che, se sfruttata in maniera appropriata, potrebbe produrre un notevolmente favorevole impatto sulla nostra alimentazione. Come le considerazioni e i dati relativi alla valutazione delle fasi del ciclo di vita (LCA) di un prodotto alimentare, l’impronta ambientale dello stesso (PEF) e la sostenibilità degli alimenti che contengono insetti edibili, di seguito specificati, evidenziano.
Gli insetti edibili, infatti:
  • sono animali a sangue freddo o pecilotermi (cioè, che non attuando la regolazione della temperatura corporea, come gli omeotermi, sono soggetti a variazioni di quest’ultima, in relazione alle variazioni ambientali) e, come tali, sono capaci di convertire più efficientemente il mangime in massa corporea. Dato che necessitando di poca energia per riscaldarsi e per mantenere in equilibrio il loro metabolismo (insieme di tutte le reazioni chimiche che sostengono la vita di un organismo), per cui sono in grado di trasformare quasi la totalità del cibo in biomassa. Il che, in termini pratici, significa che da 10 Kg di mangime, si possono ottenere 8-9 Kg di carne da insetto. Mentre, con la stessa quantità di mangime si ottiene una crescita media di peso di Kg 1, 2-3 e 4-5, rispettivamente in: un bovino, suino e pollo;
  • si prestano a modelli di economia circolare, consentendo di utilizzare per l’alimentazione anche l’invenduto dell’ortofrutta dei mercati rionali e dei supermercati;
  • per ogni Kg di peso richiedono 800 l di acqua, contro gli oltre 5000 l dei suini e i 15000 dei bovini;
  • per l’allevamento, a parità di chilogrammi prodotti, serve uno spazio inferiore di 10, 3 e 2 volte, nei confronti dei bovini, dei suini e dei polli;
  • sono edibili per oltre l’80%, a differenza della trasformazione in carne del 40% di un bovino e del 60% di un pollo e di un suino. Poiché, ad esclusione delle ali e di alcuni esoscheletri (apparati che svolgono, al tempo stesso, la funzione di protezione degli organi interni e di separazione e di collegamento con l’ambiente esterno), dell’insetto si mangia tutto;
  • hanno, in genere, un eccellente valore nutrizionale che trova riscontro in: molte proteine di qualità simili a quelle della carne del pesce, lipidi, carboidrati, vitamine idro e liposolubili, fibre, sali minerali (fosforo, potassio, calcio, ferro, rame, selenio manganese, zinco, magnesio e sodio), grassi insaturi (meno nocivi par la salute); oltre ad un alto valore energetico, pari solo a quello della carne di maiale. Mentre l’esoscheletro in chitina (polisaccaride), che non viene digerito dagli occidentali, sembra favorisca il transito intestinale;
  • producono fino al 90% in meno di gas serra, rispetto ad un allevamento intensivo di bovini;
  • sono meno rischiosi di altri animali, ai fini della trasmissione di pericolose malattie da virus, come quella della mucca pazza e l’influenza aviaria. In quanto essendo geneticamente più distante dall’uomo, rispetto ai mammiferi, la probabilità che i virus compiano il “salto di specie” è molto bassa;
  • sono, sia per la loro struttura fisica che comportamentale, distanti da noi e quindi la loro soppressione, per molti, potrebbe porre meno problemi etici rispetto a quella dei mammiferi;
  • e possono rappresentare una differenziazione nelle attività dell’agricoltore che, in spazi contenuti, può integrarle, investendo per un loro allevamento.
 
Cioè, trattasi di aspetti di sostenibilità, per i quali l’ inserimento degli insetti nella dieta potrebbe veramente rappresentare un valido contributo per la soluzione di alcuni preoccupanti incombenti problemi di natura ambientale, alimentare ed economica.
Tutti problemi che trovano rispondenza nella decisione della Commissione Europea, basate sulla considerazione che il 37% delle emissioni di gas ad effetto serra, responsabili dell’incremento del riscaldamento climatico e delle disastrose conseguenze, è legato al settore alimentare. Quando, per ottenere una dieta sostenibile, basterebbe variare soltanto gli ingredienti e la loro abituale quantità, per ridurre la produzione di 2 Kg di CO2 equivalente per ogni singolo pasto. Variazione che troverebbe una soluzione ottimale nell’ipotetico consumo degli insetti.
Senonché, mentre in alcuni Paesi gli insetti rappresentano un’autentica prelibatezza, in Italia, secondo il citato esito di indagini statistiche, soltanto il 16%, attualmente, sarebbero disposti ad accettare il loro consumo. Il che, però, non è un valore trascurabile, se si pensa che l’attuale diffusa avversione è conseguenza di una ereditata atavica locale educazione. Come, si può dedurre dal fatto che nell’ambito di uno stessa Comunità o Regione, alcune specialità (le lumache ne sono un chiaro esempio) possono risultare una squisitezza per molti e produrre un senso di ripugnanza e disgusto per altri.
Pertanto, prospettare l’estensione del consumo degli insetti, oltre a destare curiosità, si prefigge di stimolare riflessioni ed approfondimenti sull’argomento che, specie fra le nuove generazioni, potrebbero influire a rimuovere l’attuale ritrosia verso la proposta dell’innovazione in esame. Anche perché, come per tutte le innovazioni, per la loro affermazione occorre, a seconda della tipologia di retaggio culturale, il tempo necessario per subentrare alle consolidate abitudini e, nel caso specifico, per superare la profonda avversione di natura psicologica, dovuta alla sensazione di disgusto.
Sensazione che, secondo numerosi esperti, potrebbe essere più agevolmente allontanata attraverso l’escamotage della commercializzazione degli insetti sotto forma di farina, da aggiungere ad altri semilavorati di provenienza vegetale, da impiegare per la produzione di vari alimenti.
A tal proposito la FAO, già nel 2003, in previsione della crescita della popolazione mondiale e della, già in atto, progressiva diminuzione della risorse per sfamarla, nel suo programma “Edible Insect” , prendeva in considerazione tutte le potenzialità di una dieta integrata con insetti.
Previsione che oggi acquista maggior senso, considerato che la carenza di risorse alimentari ed energetiche, a causa di una coincidenza, senza precedenti, di manifestazioni di eventi catastrofici, è divenuta un’attuale realtà dagli imprevedibili sviluppi temporali.
 
Trattasi quindi di un più che opportuno tentativo di avvio di transizione, coerente con l’imminente difficoltà a mantenere l’attuale regime alimentare.
Coerenza che trova riscontro, in particolare:
  • nell’influenza pesantemente negativa del cambiamento dei fattori climatici sulle produzioni agricole, che costituiscono gli ingredienti essenziali, oltre che per l’alimentazione delle persone, per tutte le tipologie di allevamenti di bestiame che, oggi, forniscono un sostanziale apporto all’alimentazione quotidiana della stragrande maggioranza degli italiani. Apporto che, secondo un approfondito studio condotto da un’equipe universitaria coordinata da Vincenzo Russo, Professore emerito di Zootecnia all’Università di Bologna, corrisponde ad un consumo reale edibile di 104 g (ivi comprese tutte le tipologie di carne ed i contenuti presenti nelle preparazioni e confezioni varie), contro i 237 g , in media, di consumo giornaliero apparente (comprendenti le parti non edibili) stimati dalla FAO o ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare);
  • nella riduzione, negli ultimi 10 anni, di molte essenziali materie prime e, in particolare, di quasi 1/3 della produzione nazionale di mais (principale componente del mangime per animali), a causa dei bassi compensi riconosciuti agli agricoltori dalle industrie che hanno preferito continuare ad acquistare, per anni, in modo speculativo, sul mercato mondiale;
  • nella limitatezza della superficie agricola utilizzabile, a livello nazionale (12,5 milioni di ettari), in costante calo per diverse cause (cementificazione, abbandono dei terreni coltivabili, superfici destinati ad impianti fotovoltaici ed eolici, ecc.), che determina la diminuzione dell’estensione delle coltivazioni. Tanto da non essere più ampiamente in grado di far fronte alla domanda interna proveniente sia dal settore alimentare che mangimistico, ed essere, conseguentemente, costretti a ricorrere ad una sempre maggiore quota d’importazione, che ormai supera abbondantemente la soglia del 50%;
  • nei pericoli imputabili alla mancanza di garanzia della continuità delle importazioni indispensabili per compensare le citate carenze e consentire il mantenimento della mole degli attuali allevamenti. Timori che, a causa della guerra in atto, sono divenuti un’immediata realtà, per il blocco delle esportazione da parte dei Paesi coinvolti così da porre già, secondo la Coldiretti, in serio rischio la sopravvivenza di un allevamento su quattro.
 
Tutto ciò non può non influire a dover optare a prendere in esame l’introduzione degli insetti nell’alimentazione in termini meno ipotetici e più probabilistici. Naturalmente, attraverso l’ausilio di convincenti metodi di comunicazione e informazione, finalizzati a rimuovere l’avversa condizione di “neofobia alimentare” (esitazione a provare e sperimentare nuovi cibi) e creare i presupposti per non disdegnare l’entomofagia (consumo di insetti da parte dell’uomo).
Metodologia, la cui efficacia trova rispondenza nell’esito di un’intervista a 165 persone, sia prima che dopo un seminario informativo sugli insetti edibili, condotta dai ricercatori delle Università di Pisa e Parma. I quali, dal confronto delle due serie di risposte, hanno rilevato come le informazioni ricevute abbiano influenzato positivamente tutte le opinioni sugli insetti come alimenti e ridotto sensibilmente la percezione di disgusto sensoriale. Oltre che nell’affermazione del professor di ecologia e biologia presso l’Università di Padova Maurizio Paoletti: “gli insetti sono sempre stati presenti nelle diete tradizionali italiane”, come dimostrano i diffusi consumi descritti nei seguenti esempi, riguardanti:
  • la cucina del Friuli accompagnava alle piante selvatiche i bombi (genere di insetti della famiglia Apidae che, allo stesso modo delle api, raccolgono il nettare ed il polline per nutrirsi) e le cavallette;
  • gli apprezzati formaggi con i vermi (larve della mosca Piophila casei), tipici delle varie regioni d’Italia: - Casu Marzu sardo; - il pecorino Marcetto o Cace Fraceche abruzzese; - il Casu du Quagghiu calabrese, che in Puglia e Molise è chiamato Casu Punt o Puntu (cioè punto dalla mosca); - il “Formaggio che cammina” o Bross Ch’a Marcia piemontese; - il Gorgonzola coi grilli (dove per grilli si intendono i vermi che saltano) dell’entroterra ligure; - il Robiola Nissa o Formaggio nisso (che salta o che brucia per il sapore piccante dovuto alla presenza di larve della mosca casearia) ed il Saltarello di Udine;
  • la Cocciniglia , ampiamente usata come colorante alimentare di colore rosso (Additivo denominato E120) per succhi, yogurt, caramelle, dolci e liquori;
  • e il Miele, in particolare, che altro non è che una sostanza secreta dalle api.
 
Esempi che dimostrano come, già oggi, alcuni insetti facciano parte delle nostre quotidiane abitudini alimentari. Tanto che, secondo uno studio statistico, pare che ogni anno, più o meno inconsapevolmente, se ne mangi circa mezzo chilo. Quantità che, in passato, quando l’uso dei pesticidi in agricoltura era molto contenuto, certamente sarà stata maggiore, per effetto del consumo di frutta e verdura più accessibili agli entomi.
Ad avallare la fondatezza di tali riferimenti lo dimostra la possibilità che su Internet è possibile trovare ricette a base di farina di grilli, locuste o tarme, per preparare biscotti, polpette, pizza, pasta e dolci.
E quindi, considerato che in passato abbiamo mangiato insetti, che continuiamo gradevolmente a mangiarli, sotto varie forme, in alcune tipologie di alimenti, perché non provare ad estendere il consumo ad un maggior numero di specie; magari sotto la forma più rispondente a superare il pregiudizio culturale ed eludere il comprensibile sgradito impatto sensoriale della loro morfologia originale?
Si tratterebbe, tutto sommato, di seguire ciò che avviene in Paesi a noi vicini, come la Francia e il Belgio, che commercializzano pasta fresca, paté e snack, a base di insetti. E degli Stati Uniti, dove il consumo di insetti sembra sia diventato abituale, e dove diverse startup (aziende di piccole dimensioni che si lanciano sul mercato, supportate da idee innovative), hanno investito in questo settore, utilizzando gli insetti per la produzione di cioccolata e farine.
 
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