Nazionali

Come ed a chi pagare il "bollino verde impianti termici"

Come ed a chi pagare il "bollino verde impianti termici" Copertina (533)

 

 

Si informa la Cittadinanza che, dopo perduranti rimpalli di competenza fra l’amministrazione provinciale e quella Comunale sulla destinazione dell’importo del versamento, con delibera di consiglio N° 14 del 3 giugno 2019, è stato inequivocabilmente stabilito che, a partire da Settembre 2019, l’importo del Bollino in questione dovrà essere versato, tramite Bonifico Bancario o Postale, con le seguenti modalità:

 

  • Beneficiario: Comune di Marino;
  • Importo: 9,00 Euro;
  • IBAN: IT30H0895121900000000031020;
  • Causale: Pagamento Bollino Verde.

 

La cadenza del pagamento è, di norma,  biennale, mentre solo per i nuovi impianti è previsto in coincidenza della loro attivazione ed il successivo dopo 4 anni.

 

Si precisa che la forma di pagamento per Bonifico è dovuta alla momentanea difficoltà burocratiche dell’avvio della procedura. Procedura che, a regime, prevede che i futuri  pagamenti siano corrisposti direttamente al Personale addetto al controllo, in occasione della consegna del Bollino.

 

Comunque, secondo quanto riferito dal titolare dell’Ufficio compente, in risposta alle segnalazioni di difficoltà pervenutele al riguardo,gli Utenti che sono impossibilitati  a  pagare con Bonifico, potranno corrispondere la somma dovuta, nel proprio domicilio, quando sarà loro recapito il Bollino.

 

Per ogni eventuale ulteriore necessità di chiarimenti telefonare al n. 06 93662233.

 

Articolo redatto dal Prof.  Domenico Brancato

Sigaretta elettronica: allarmante tendenza tra i giovani

Sigaretta elettronica: allarmante tendenza tra i giovani Copertina (395)

 

 

Secondo quanto emerso da una indagine condotta da Altro consumo (Associazione italiana di consumatori senza fini di lucro, istituita nel 1973,sotto il nome di Comitato Difesa Consumatori) e da altre autorevoli fonti d’informazione e di ricerca, il 18% dei giovanissimi italiani, in età compresa fra i 13 e i 15  anni, fa uso di  e-cig  o e-cigarette (nata con l’obiettivo di fornire un’alternativa al consumo di tabacchi lavorati: sigarette, sicari e pipe, ricalcando le mimiche e le percezioni sensoriali di questi ultimi), mentre nel 2014  erano soltanto  l’8%.

 

 Il che significa che in 5 anni, i piccoli svapatori o  fumatori di sigarette elettroniche(dispositivi che emettono vapore acqueo, in genere aromatizzato, tramite uno strumento costituito da una batteria , un circuito elettrico, un filtro ed un vaporizzatore,che quando si attiva riscalda e trasforma il liquido  composto da acqua senza o con nicotina in quantità variabile, in vapore da inalare), hanno fatto registrare un incremento del 125 %, uguagliando,all’incirca, il numero di coloro che fumano le sigarette tradizionali (20 %).Inoltre uno studio condotto negli USA, e parallelamente in Italia,rivela che tra il 2017 e il 2018 si è registrato un aumento del 48  e del 78 % dell’uso di e-cig, rispettivamente:  nelle Scuole medie ed  in quelle superiori, con  un incremento di 1,5 milioni di svapatori,  in soli 12 mesi.

Tendenza che evidenzia l’affermazione di una rischiosa moda fra i Giovani che non hanno mai fumato e che optano per l’uso delle e-cig, considerandole, erroneamente,prive di controindicazioni. In quanto diversi studi hanno accertato che tale orientamento, fra l’altro,  costituisce la fase preparatoria all’uso della sigaretta tradizionale.

 

 Motivo per cui la Fda (Food and Drug Administration): Ente governativo Statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, si è dichiarata seriamente preoccupata per quella che ha definito “una epidemia fra i giovani” ed ha quindi emanato un piano per la prevenzione e l’educazione dei ragazzi, proponendo ai produttori lo stop:

 

- alla vendita di liquidi con aromi che piacciono ai bambini;

- all’uso,sulle confezioni, di immagini simili a cartoni animati o di denominazioni che ricordano caramelle e succhi;

- ed alla simulazione di accattivanti immagini di diffusi oggetti di uso comune, come la chiavetta usb.

 

Espediente quest’ultimo, dall’inizio di quest’anno,esteso anche al  mercato italiano: consistente nella pubblicità  di  in un  prodotto  in grado di rilasciare picchi di nicotina in pochi minuti ed al quale, negli  USA, si ipotizza vada attribuito il “merito” di aver  contribuito sensibilmente ad incrementare l’uso delle sigarette elettroniche.

 

A tale tipologia di campagne pubblicitarie si aggiungono poi i persuasivi contributi dei numerosi:

 

- influencers (individui con più o meno ampio seguito di pubblico che hanno la capacità di influenzare i comportamenti di acquisto dei consumatori,in ragione del loro carisma, rispetto a determinate aree di interesse) che, attraverso recensioni online, hanno creato una vera e propria  community: i cosiddetti “ vapers”, in cui si condivide e si sperimentano prodotti e  gusti, in occasione di incontri con artigiani dello svapo preposti alla guida per la  autonoma produzionedella  e-cig personale, ricorrendo  all’acquisto degli  elementi elettronici da assemblare ed i  liquidi da miscelare;

 

- e  followers  (utenti di social network: gruppi di persone connessi tra loro dal comune interesse  per l’uso delle e-cig).

 

Tutte realtà promozionali in netto  contrasto con la vigente normativa che vieta (D.Lgs. 12/01/2016 n. 6) la vendita di liquidi con nicotina ai minori e la diffusione di messaggi pubblicitari che hanno lo scopo di promuovere sigarette elettroniche e liquidi attraverso: TV, radio, stampa e “servizi della società dell’informazione” Anche se, per quanto riguarda la  vendita online di liquidi, con o senza nicotina, proibita in passato, è stata,tranne che per i minori, recentemente (Decreto fiscale di fine 2018) riammessa con, addirittura,  la riduzione dal 50  al 10 e 5% la tassazione per i produttori di liquidi con e senza  nicotina.

 

Ciò detto, cerchiamo di capire le motivazioni che suscitano apprensione per il diffondersi dell’uso delle sigarette elettroniche che, com’è noto, sono promosse come più sicure delle tradizionali sigarette, anche se i danni da fumo possono emergere solo dopo anni, mentre le sigarette elettroniche esistono da troppo poco tempo per consentire di condurre attendibili studi epidemiologici in grado di accertare l’entità della pericolosità.

 

Intanto dai dati acquisiti, nel breve periodo, sulla sicurezza si deduce che le e-cig generano meno sostanze dannose, per il fatto che non avviene,come per il fumo del tabacco, una combustione, ma soltanto il riscaldamento del liquido a bassa temperatura: condizione  che esclude la produzione delle oltre 4000 sostanze irritanti e tossiche. Però  il vapore che si inala non è innocuo, poiché la varia composizione del liquido di provenienza  comprende glicole propilenico (composto chimico liquido, inodore e incolore, viscoso dal sapore dolciastro, il riscaldamento del quale e della glicerina può produrre, anche se in modeste quantità,  formaldeide e acetaldeide), glicerina vegetale e aromi alimentari. Ingredienti che, secondo esiti di specifiche ricerche, se inalati ad alte concentrazioni, producono effetti irritanti e infiammatori sul sistema respiratorio e cardiovascolare, ed anche perché alcune sostanze, tipiche del fumo di sigaretta, come: metalli (nichel, rame, piombo ecc.), composti organici volati (benzene), aldeidi (benzaldeide e  formaldeide: prodotti cancerogeni per l’uomo) e acroleina, pur se in quantità molto inferiore, sono presenti pure  in questi surrogati delle sigarette.

 

La maggior parte dei Giovani poi svapa liquidi che contengono anche la nicotinache, oltre a creare dipendenza,interferisce, nell’età adolescenziale, con il processo di maturazione del cervello, con implicazioni sulla capacità di apprendimento, di attenzione e sull’umore.

 

Inoltre, da un’analisi di 9 studi del 2017  (Soneji S. et al. JamaPediatr.) è emerso che i fumatori di e-cig, di età  dai 14 ai 30 anni, avevano una probabilità di quattro volte maggiore, rispetto ai no svapatori, di diventare fumatori di sigarette, in conseguenza sia dalla dipendenza alla nicotina,  sia della simulazione di comportamento messa in atto per l’uso della e-cig, che  per la non trascurabile influenza dell’effetto tattile, olfattivo e gustativo che richiama quello della sigaretta.

 

Di fronte a quanto sopra esposto ed ai temuti  pericoli di questa dilagante moda,semplicisticamente giudicata priva di effetti nocivi,al fine di  scongiurare il manifestarsi, nel tempo, di probabili dannosi irreversibili effetti, in riferimento all’ampia esperienza maturata in proposito negli USA, non si può non ritenere opportuno l’adozione in Italia, del principio di precauzione, attraverso la messa  in atto  di un’ efficace programma di prevenzione  basato:

 

  • Sull’applicazione di specifiche norme e sull’effettuazione di rigidi controlli sul divieto di vendita, ai minori, delle sigarette elettroniche e relativi accessori;
  • Sullo stop al marketing di indirizzare ai giovani ingannevoli e persuasivi  messaggi  promozionali per l’acquisto e l’uso di tali dispositivi;
  • Sul divieto di svampare nei locali frequentati dai giovani.

 

Accorgimenti che, ovviamente,  per produrre gli auspicabili esiti  necessitano di un imprescindibile sinergico impegno  fra quanti hanno a cuore la salute fisica e mentale della presente e successive generazioni e le fondamentali componenti sociali preposte all’educazione e formazione dei Giovani: Istituzioni, Famiglie e Scuola.

 

Per completare il quadro dei prodotti presenti in commercio finalizzati  a sostituire le tradizionali sigarette e ad  attenuare  gli ampiamenti documentati danni da fumo (Secondo l’organizzazione Mondiale della Sanità – OMS – il fumo delle sigarette, ogni anno,  uccide 6 milioni di persone nel mondo), non rimane che citare l’ IQOS – Quit Ordinary Smoking - (cioè: “ho smesso di fumare abitualmente”): prodotto di Philipp Morris, costituito da un dispositivo elettronico che riscalda (mentre nelle sigarette, come già precisato, il tabacco brucia rilasciando, oltre a pari dosi di nicotina,molte altre sostanze chimiche dannose) ad alta temperatura piccole cartucce di tabacco (stick di tabacco Heets) imbevute di glicole propilenico.

 

Prodotto per il quale, inspiegabilmente, è consentita un’ampia sponsorizzazione ad alti livelli, a differenza del divieto espressamente imposto per le sigarette tradizionali e per quelle elettroniche. Anche perché,  dai  pochi studi indipendenti condotti al riguardo, si deduce che ciò che viene inalato contiene, seppur in quantità minori, alcune sostanze tossiche presenti nel fumo delle sigarette tradizionali, quali: acetaldeide, benzaldeide e formaldeide (come già precisato cancerogene ), acroleina (sostanza tossica per il fegato e irritante per la mucosa del tratto respiratorio e gastrico), alcuni metalli pesanti (stagno, alluminio e zolfo), monossido  - CO - e diossido- CO2 - di carbonio,  e black carbon o nerofumo (polvere impalpabile – particolato - di carbone,  costituita al 95-99 % di carbonio, potenzialmente pericoloso per la salute delle persone esposte, in considerazione delle  dimensioni di ca. un milionesimo di metro – micrometro - di diametro della particelle che lo compongono).

 

Per cui, le IQOS, dal punto di vista della pericolosità, rappresentano una via di mezzo fra le e-cig e le sigarette tradizionali: caratteristica certamente  non rispondente alla attribuzione della definizione di innocue.

 

 In conclusione,per quanto riguarda:

 

- i fumatori, la sigaretta elettronica potrebbe rappresentare un’efficace  soluzione per la riduzione del danno, anche se non è ancora chiaro se possa essere altrettanto efficace, rispetto agli altri metodi in uso: Farmaci,  Cerotti, Tavolette, Spray  (quest’ ultimo ritrovato sembrerebbe di maggiore efficace,in quanto agisce in maniera quasi istantanea,  a differenza dei precedenti che, invece, basano il loro effetto sul rilascio graduale di modeste quantità di nicotina), Pillole (non prive di probabili  effetti collaterali, da assumere dopo il pasto per eliminare il piacere del fumo) e Gocce a base di Stevia (pianta originaria del Paraguay utilizzata come dolcificante naturale ma, in questo caso,  come componente principale di gocce da mettere sulla lingua, ogni qualvolta si presenti il desiderio di fumare), per sconfiggere definitivamente la dipendenza dalla nicotina;

 

- i non fumatori, dovrebbero considerare le sigarette elettroniche, con o senza nicotina, come ad una potenziale fonte di problemi di salute. Infatti la nicotina favorisce l’ipertensione ed il diabete e, nei giovani, interferisce con lo sviluppo del sistema neurologico. Mentre le sostanze aromatizzanti, presenti in migliaia (dai dati riportati  in uno  studio pubblicato in Aprile del 2017, su una rivista della Società americana di fisiologia, i diversi composti contenuti nelle sigarette elettroniche sarebbero  ca. 7000, con caratteristiche biochimiche (processi chimici che avvengono negli esseri viventi) molto variabili che, secondo i ricercatori, dovrebbero essere esaminati tutti, in maniera approfondita, per determinare  i potenziali effetti tossici nel polmone e altrove) di composti nelle e-cig senza nicotina potrebbero esporre, specie in soggetti predisposti, aseri rischi, tra i quali quello di contrarre la Bronchiolite obliterante (malattia infiammatoria che colpisce il polmone ed in modo particolare le estreme diramazioni bronchiali – bronchioli).  Per cui, anche se trattasi di evento raro, data l’elevata gravità, non è per nulla prudente trascurare di  prendere in considerazione l’eventualità dell’insorgenza.

 

In conclusione, si precisa che quanto esposto si prefigge, esclusivamente, a fornire agli attuali e potenziali consumatori dei descritti prodotti,una integrazione  diobiettive e credibili informazioni, affinché possano disporre  di elementi conoscitivi tali da consentir loro  di esaminare e discernere, con sufficiente competenza e conseguente adeguata capacità critica, i contenuti della suadente propaganda sugli stessi.Onde,eventualmente,evitare di lasciarsi coinvolgere passivamente dal mero istinto di emulazione nel proseguire o seguire la, certamente  non scevra di pericoli,  tendenza in questione.

 

 

 

 

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato

 

 

L’olio DEVE ESSERE DIFFERENZIATO

L’olio DEVE ESSERE DIFFERENZIATO Copertina    (video) (662)

 

 

Pubblichiamo questo impressionante rapporto sugli effetti devastanti  sull’ambiente, dall’improprio smaltimento dell’olio esausto

 

Un dato per tutti,  un solo litro di olio, rende non potabile 1 milione di litri di acqua

 

Con questo primo articolo, il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole avvia una campagna di sensibilizzazione al problema, al fine di rendere la nostra Cittadina un esempio di civiltà sul corretto smaltimento degli olii esausti

 

 

 

L’olio utilizzato per la cottura o la conservazione degli alimenti

DEVE ESSERE DIFFERENZIATO

 

 

Dopo l’uso domestico, infatti, l’olio si trasforma in un RIFIUTO SPECIALE ( CER 20.01.25 ) e costituisce una minaccia per l'ambiente. Per questo è necessario SMALTIRLO CORRETTAMENTE, proprio come ci obbliga lo Stato Italiano tramite l’ART. 192 DLGS 152/2006.

 

Partecipando quindi alla raccolta CORRETTA dell’olio esausto vegetale evitiamo di essere partecipi alle seguenti PROBLEMATICHE:

 

•             Per il sottosuolo, perché può CONTAMINARE i pozzi d’acqua potabile.

•             Per la FLORA perché impedisce alle radici delle piante l’assunzione di sostanze nutritive.

•            Per qualsiasi specchio d’acqua perché impedisce l’ossigenazione e compromette il benessere di ogni creatura vivente facente parte dell’ecosistema marino e lacunare.

•            Per i depuratori e le condutture fognarie, perché causa intasamenti e danni agli impianti.

 

Ricorda che:

 

•             1Kg di Olio inquina  1000m² di acque superficiali

•             1L di Olio rende NON POTABILE 1 MILIONE DI LITRI D’ACQUA, quantità sufficiente per il consumo di una persona per 14 anni.

•             Secondo la stima nazionale OGNI PERSONA produce in media 4L di olio esausto vegetale OGNI ANNO!

 

COSA SI OTTIENE QUINDI PARTECIPANDO AL RICICLO DELL’OLIO ALIMENTARE ESAUSTO?

 

•             SALVAGUARDIAMO l’ambiente!

•             L’olio usato è riciclabile OLTRE IL 95%

•             Riutilizzo come MATERIA PRIMA di SECONDA GENERAZIONE

•             Riduzione dei costi di manutenzione degli impianti di manutenzione e costi di bonifica

•             La raccolta capillare può produrre un attività economica che si AUTOSOSTIENE

•             Creare dei lubrificanti ECOLOGICI, distaccanti, altri oli per uso industriale, saponi..

•             Carburante ecologico BIODIESEL meno inquinante del gasolio derivante dal petrolio!

 

 

È quindi importante per noi è per il nostro futuro, partecipare tutti a questa nobile iniziativa, contribuendo così alla salute del nostro micro e macro clima.

 

 

Per maggiori info vedi anche la pagina : https://www.facebook.com/RaccogliamOLI

 

Direzione della Leaftech Solution

Funzionamento e sanzioni dei limitatori velocità

Funzionamento e sanzioni dei limitatori velocità Copertina    (commenti:1) (302)

 

E’ arrivata l’estate che a molte persone dà il via  per la percorrenza, in auto,  di lunghi  trasferimenti per il raggiungimento delle sedi prescelte dove trascorrere le agognate vacanze, attraverso strade che affacciano su  affascinanti panorami che inevitabilmente non possono non attirare   l’attenzione dei conducenti. Così,data anche l’euforia tipica della circostanza, che non sempre si concilia con un’adeguata attenzione nel seguire la segnaletica che regola la circolazione, può capitare di pigiare, inavvertitamente,  più del dovuto il piede sul pedale dell’acceleratore, incorrendo in spiacevoli ed onerose violazioni.

 

Per cui, al fine di contribuire ad evitare  che l’atmosfera vacanziera possa essere turbata, sul nascere, dal verificarsi di tali non trascurabili inconvenienti, si ritiene opportuno riepilogare alcuni dettagli inerenti le norme che regolano la circolazione stradale quali, in particolare:

 

 - la modalità di controllo della velocità;

- la gradualità delle sanzioni rispetto all’entità dellatrasgressione;

- e i limiti di velocità per tipologia di veicolo, di strada, di condizione di percorribilità e categoria di conducente.

 

Come è noto il controllo dei limiti di velocità viene effettuato tramite  gli  autovelox (strumenti che rilevano la velocità istantanea dei veicoli che transitano dinanzi al loro raggio d’azione): fissi (stabilmente collocati ai margini delle carreggiate) o mobili (presidiati dalle forze dell’ordine) e i Tudor (rilevatori, attraverso le telecamere, che registrano,soprattutto in autostrada,  il veicolo, la targa,  l’ora esatta del passaggio e della velocità media mantenuta, tra la posizione fissa di un apparecchio ed il successivo). Entrambi gli apparecchi, che periodicamente devono essere sottoposti a  revisione, pena l’invalidità delle loro rilevazioni, in genere, sono preventivamente ed adeguatamente segnalati con appositi cartelli o pannelli recanti la dicitura: “Controllo o Rilevamento elettronico della velocità” posti ad una distanza minima di 400 m in autostrada, 150 m su strade secondarie e 80 m in città.

 

Il sistema Tudor è attivo anche di notte e rileva perfino gli autoveicoli che transitano nella corsia d’emergenza.

 

L’articolo 1, del D.M. 29 Ottobre 1997 stabilisce tuttavia che “ Nell’impiego degli apparecchi, per gli accertamenti della velocità , al valore rilevato deve essere applicata una riduzione (tolleranza) pari al 5 %, con un minimo di 5 Km/h. Il che significa che se il limite è di 50 Km/h, l’automobilista viene sanzionato solo se tiene una velocità di marcia pari o superiore a 56 Km/h.

 

Naturalmente l’applicazione della sanzione è proporzionata all’entità del superamento del limite, che trova riscontro nei valori di seguito riportati:

 

  • Tra 42 e 173 euro, fino a 10 Km/h;
  • Tra  173 e 695 euro e decurtazione di 3 punti sulla patente, oltre i 10 Km/h ma non superiore a 40 Km/h;
  • Tra 544 e 2.174 e decurtazione di 6 punti dalla patente e sospensione della stessa da 1 a 3 mesi, oltre a 40 ma non superiore a 60 Km/h;
  • Tra 847 e 3.389 euro, decurtazione di 10 punti sulla patente e sospensione della stessa da 6 a 12 mesi,  oltre i  60 Km/h.

 

Tali sanzioni vengono maggiorate di 1/3 se la violazione è commessa tra le ore 22,00 e le ore 7,00 del giorno successivo, se poi vengono commesse  3 violazioni in un anno, dopo la terza  si incorre nella decurtazione di almeno 5 punti sulla patente e la revisione della stessa.

 

I limiti di velocità stabilite dal Codice della Strada, per veicoli  del peso limite di 3,5 tonnellate, risultano essere sulle:

 

  • Autostrade: di Km/h 130, 110 o 90 e 50, rispettivamente: per condizioni di transitabilità normali, particolari ed in presenza di nebbia con visibilità inferiore a 100 m,;
  • Strade extra- urbane principali (caratterizzate da carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile e dotate di corsie di accelerazione/decelerazione ed eventuali spazi di sosta): 110 e per brevi tratti70  Km/h,;
  • Strade extra-urbane secondarie (chedispongono di una carreggiata singola a doppio senso di marcia e possibili intersezioni laterali o passaggi a livello):  90 e per brevi tratti 70  Km/h;
  • Strade urbane: 50 e in zone con elevata presenza di pedoni30 Km/h.

 

Limiti,  ai quali, per coloro che hanno conseguito la patente da meno di 3 anni (Neopatentati), vengono applicati ulteriori limitazioni che impongono il divieto,su autostrada e strade extraurbane principali, rispettivamente del superamento di 100 e 90 Km/h, per non incorrere nell’applicazione di una sanzione minima di 160 euro. Inoltre, sempre per i Neopatentati,  è prevista  una decurtazione doppia dei punti sulla patente, rispetto a quanto previsto dall’Articolo 126 bis del Codice della Strada.

 

Altre limitazioni della velocità, trovano riscontro in:

 

  • 45  Km/h per i ciclomotori (Veicolo con due o tre ruote  e motore di cilindrata non superiore a 50cc, non abilitato al trasporto di altre persone oltre il conducente);
  • 80 Km/h per quadricicli a motore (Veicoli a 4 ruote di massa a vuoto fino a 400 Kg e di potenza massima del motore di 15 KW, per guidare i quali occorre aver compiuto 16 anni ed essere in possesso della patente di categoria  B1, a meno che non trattasi di quadricicli leggeri corredati di motore fino a 4 KW  di potenza e cilindrata non superiore a 50 cc, assimilabili ai ciclomotori,e quindi guidabili da conducenti di 14 anni con patente di categoria AM).
  • 80 e 70 Km/h per autotreni e autovetture che viaggianocon un rimorchio, rispettivamente  su autostrade e strade extra- urbane principali e secondarie.

 

Inoltre, sulle autostrade e strade extraurbane principali è vietata la circolazione sia ai motocicli di cilindrata inferiore  a 150 cm3,  che  alle autovetture che non sono in grado di sviluppare la velocità,  in piano, di almeno 80 Km/h.

 

Dopo quanto sopra esposto, non rimane che augurare, a quanti si accingono a raggiungere i sospirati  luoghi di villeggiatura, oculati trasferimenti ed una serena permanenza,al fine di evitare, al rientro, di essere accolti da sgradevoli  notifiche conseguenti a leggerezze di condotta di guida.

 

 

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato

 

Partire dai bisogni

Partire dai bisogni Copertina (192)

 

Mi guardo intorno e vedo una grande confusione a livello Nazionale.

 

Mi sembra che I partiti tradizionalmente più vicini al popolo si combattano all’interno per questioni di potere ed abbiano perso di vista il loro ruolo di mediatori tra il potere stesso e le esigenze dei cittadini. I ‘nuovi raccomandati’ spinti dai partiti al potere, vengono inseriti alla guida di importanti Enti (ISTAT, INPS, RAI,…) per il controllo delle informazioni e delle comunicazioni. Una vera e propria ‘Partitocrazia’ che prescinde dai valori e dalle capacità reali delle persone incaricate di gestire importanti settori della nostra vita sociale. E tutto questo senza che esista una forza di ‘opposizione’ che faccia delle esigenze dei Cittadini il suo cavallo di battaglia.

 

Mi sembra che I Sindacati siano, ormai da tempo, completamene politicizzati e seguano le orme del più forte, come condizionati da poteri che hanno tolto loro ogni forma di reazione nei confronti di orientamenti non corrispondenti alle reali esigenze dei cittadini, dei pensionati e dei lavoratori. Importanti Aziende (mercatone 1) chiudono e vengono cedute (parmigiano reggiano) senza nessun segnale di allarme e senza tentativi di mediazione tendenti a salvare il lavoro ad interi comparti di cittadini e l’economia di intere Regioni, a dispetto delle infinite promesse di crescita dell’economia. Situazioni di malessere per i cittadini, dopo essere state usate come ‘bandiere’ contro altre Amministrazioni (ILVA, Diatriba con Autostrade), vengono subito dimenticate e lasciate nell’oblio più profondo.

 

Mi sembra evidente che, per ragioni meramente politiche, vengano messe in discussione molte di quelle conquiste ottenute con enormi sacrifici in più di settanta anni di vita della Democrazia nel nostro Paese ed i cittadini mi appaiono ormai come schiacciati da improbabili promesse ed in balia di seminatori di odio che gridano ‘all’untore’.  Cittadini ormai lasciati soli ed indifesi ad affrontare senza supporti la dura realtà, che li vede perdere costantemente in termini di libertà e di umanità e sempre più incerti sul loro futuro.

 

Il vero senso delle votazioni effettuate ultimamente evidenzia una voglia di cambiamento di questo stato di cose da parte degli elettori che tendono ad un estremismo sempre più spinto, alla ricerca di soluzioni immediate, drastiche e pericolose.

 

Alla ricerca di una soluzione

 

Sono sempre più convinto che tocchi ai cittadini, alle loro Associazioni non politicizzate, ai Comitati di Quartiere, ad ogni aggregazione di volontari …… tentare di unirsi per far sentire la loro voce. Ripartire dai cittadini e dai loro bisogni sembra essere la chiave di volta sulla quale impostare i prossimi contatti con le varie Amministrazioni, indipendentemente dal loro colore politico e richiamarle a discutere su impegni concreti e condivisi ed a definire programmi e modalità atte a realizzarli.

 

Ritengo che noi, a Marino, siamo fortunati perché possiamo contare sulla disponibilità al dialogo di buona parte dei nostri Amministratori attuali che si sono dimostrati interessati al benessere di noi cittadini e che certamente non rifiuteranno di discutere con noi e ricercare insieme soluzioni idonee a risolvere quelle che ritengo essere le più importanti problematiche che sono alla base del nostro malessere attuale

 

Sta a noi riuscire a creare un modello virtuoso che evidenzi la possibilità e l’utilità di creare relazioni proficue e risolutive tra Amministratori e Cittadini.

 

 

Gianni Morelli

 

Un alleato contro i tumori: i broccoli!

Un alleato contro i tumori: i broccoli! Copertina (176)

BROCCOLI: UN AIUTO NATURALE PER CONTRASTARE L’INSORGENZA DI TUMORI

 

Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti dallo scienziato italiano Pier Paolo Pandolfi, direttore del Cancer Center e del Cancer Research Institute al Beth Israel Deaconess  Medical Center, pubblicato sulla rivista “Science”, i broccoli fanno bene alla salute, tanto da rappresentare un possibile rimedio naturale in grado di ostacolare la crescita dei tumori.

 

Lo studio del Professor Pandolfi, non solo ha confermato l’influenza positiva che il consumo di broccoli ha nel contrastare i tumori, ma ha anche contribuito a spiegare che il merito di questa benefica azione è da attribuire ad una particolare molecola denominata “ indolo-3-carbinolo” presente nella citata  verdura, appartenete alla Famiglia delle Crucifere.

 

Molecola, che sarebbe in grado di bloccare la funzione del gene (unità biologica contenuta nei cromosomi, preposta a trasmettere i caratteri ereditari) “ Wwpl” coinvolto nella formazione di varie forme tumorali, in quanto inibirebbe l’azione antitumorale del gene  “Ptf ” , agevolando lo sviluppo delle stesse formazioni.

 

Pertanto, la molecola “indolo-3-carbinolo” annullando l’azione del gene “Wwpl” contribuirebbe a ripristinare la normale attività del gene “ Ptf “, secondo quanto affermato dallo stesso Prof. Pandolfi: “ Abbiamo identificato un nuovo, importante  protagonista, che innesca un meccanismo cruciale per lo sviluppo del cancro, un enzima (sostanza organica che agisce da catalizzatore in varie reazioni biochimiche) che può essere inibito con un composto naturale presente nelle Crucifere. Questo meccanismo non solo regola la crescita tumorale, ma è anche una sorta di  “tallone d’ Achille” che potremo colpire con diverse opzioni terapeutiche”.

 

L’equipe guidata dal Prof. Pandolfi, comunque, ha in programma ulteriori studi, finalizzati ad individuare altri soppressori del gene “ Wwpl “, ancora più efficaci.

 

In ogni modo, poiché i broccoli sono una comune e gradevole verdura di stagione, facilmente reperibile a prezzi modici e utilizzabile come ingrediente di molte ricette, considerati i riscontri scientifici  sui benefici derivabili dal loro consumo, è, quantomeno, consigliabile inserirli con maggiore frequenza nei menù casalinghi, per cogliere una non trascurabile opportunità che la natura ci offre per proteggere la nostra  preziosa salute.

 

 

 Articolo redatto dal prof. Domenico Brancato

Bullismo: responsabili anche chi assiste, genitori ed insegnanti

 Bullismo: responsabili anche chi assiste, genitori ed insegnanti Copertina    (commenti:1) (189)

 

Considerato che le manifestazioni di bullismo trovano riscontro in azioni costantemente ripetute nel tempo, del genere:

 

  • prese in giro, insulti, diffamazione (attribuzione di colpe o difetti che non si hanno) , critiche, stalking (comportamenti persecutori ripetuti nei confronti di qualcuno) , minacce, violenza fisica e psicologica, atti di razzismo, aggressioni, percosse, lesioni, atteggiamenti finalizzati ad escludere ed isolare, danneggiamento di beni della vittima, estorsione  (costringere con violenza o minacce a fare o non fare una determinata azione ) e persino  istigazione al suicidio;
  • e che la Cassazione con la sentenza 26596/2018 ha precisato che nel momento in cui i bulli minimizzano le proprie condotte , qualificandole solo come scherzi, dimostrano di non essere maturi e di non comprendere  le conseguenze delle azioni commesse.

 

La più recente giurisprudenza, con l’intento di contrastare in maniera più radicale  il  fenomeno, ha esplicitato le condanne , oltre che per i diretti responsabili, anche nei confronti dei potenziali corresponsabili implicati, anche se non in malafede,  nella preoccupante diffusione della tipologia  di malcostume sociale, come di seguito specificato:

 

  • bulli, relativamente all’articolo 98, comma 1 del Codice Penale  che dispone: “E’ imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto aveva compiuto i quattordici anni, ma non ancora i  diciotto, se aveva capacità d’intendere e di volere“;  pertanto,chi ha compiuto i 14 anni, è responsabile penalmente e può essere condannato per gli atti di bullismo commessi;                             
  • genitori ed affilianti, quali soggetti deputati all’educazione dei minori, per i quali il Codice Civile all’articolo 2048 prevede:“ Il padre e la madre, o il tutore, sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette a tutela, che abitano con essi;
  • genitori di chi si limita ad assistere agli atti di bullismo senza intervenire o dissociarsi da certi comportamenti. In quanto si considera che chi partecipa  emotivamente ad un episodio di bullismo, senza comprenderne  la gravità, non è stato educato a dovere dai genitori, i quali sono esonerati da eventuali responsabilità soltanto se chi assiste è, al pari della vittima, sottomesso psicologicamente al bullo;
  • precettori (educatori privati), Insegnanti e a tutti coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili, del danno cagionato dal fatto illecito compiuto dai loro allievi e apprendisti,nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza.

Tali soggetti,sono liberati dalla responsabilità, solo nel caso in cui possono  provare di non aver potuto impedire il fatto.

 

La normativa sopra espressa che disciplina la responsabilità civile di Genitori e Insegnanti, è basata sull’origine dalla commissione di un illecito civile  extracontrattuale (per il quale, chiunque causi un danno a un’altra persona, attraverso il proprio comportamento, consapevole o meno, deve risarcire la vittima).

 

Il bullismo, infatti,  oltre a costituire un reato penale può configurare anche un illecito civile in grado di cagionare alla vittima danni di natura:

 

  • Biologica: riferito alla salute e all’integrità fisica, capace di generare uno stato di malattia nel corpo e nella mente;
  • Morale: dovuto ad un turbamento dello stato d’animo, che può tradursi in una sofferenza psicologica,attraverso la manifestazione di attacchi d’ansia, paura e crisi di pianto;
  • Esistenziale: quando la persona, a causa del danno subito, è costretta a modificare le sue abitudini di vita dal punto di vista pratico e relazionale.

 

Genere di danni che risultano risarcibili in sede civile o penale, attraverso la costituzione di parte civile.In quanto l’articolo 2043 del Codice Civile prevede che Qualunque fatto doloso (compiuto  con consapevolezza e volontà di commettere un reato) o colposo (quando manca la volontà di compiere un reato, ma lo stesso si verifica ugualmente per negligenza, imprudenza, imperizia o per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline), che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno “ ( vedi anche art. 2947 C. C.).

La tipologia di reato riferito alle manifestazioni di bullismo comprende, poi, anche quello definito “Preterintenzionale“: cioè, che le conseguenze dell’azione sono più gravi della intenzioni di chi la compie (ad esempio, si vuole colpire con un pugno per provocare una percossa e invece si determina una lesione grave alla persona colpita).

Quanto esposto, al fine di estendere la consapevolezza delle implicazioni a cui possono incorrere i soggetti coinvolti, a vario titolo, nella dinamica del compimento del deprecabile e, purtroppo, dilagante fenomeno in esame, tanto da giustificare l’insorgenza, a proposito,  di un vero e proprio  allarme sociale.

Allarme che deve far riflettere, particolarmente, i Genitori che, sempre più assorbiti ed oberati dagli impegni professionali e dagli interessi extrafamiliari, spesso, sono meno dediti a seguire il delicato e vulnerabile percorso esistenziale dei loro figli,  che, conseguentemente, non ricevono in tenera età una educazione adeguata a consentir loro di crescere nel rispetto delle regole e quindi di disporre di quel patrimonio di  valori  morali in grado di ostacolare, in alcuni casi, il compimento di atti di bullismo o di consentirgli di prendere la dovuta distanza dai comportamenti dei  bulli.

Mancanza di valori: causa  delle vessatorie ed a volte disumane manifestazioni , messe in atto, con disinvolto cinismo, da sconsiderati adolescenti, semplicemente per il  soddisfacimento di “esigenze di svago”.

 

 

 Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato