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“Carnevale Insieme”
a Cava dei Selci, Frattocchie e Santa Maria
Parte quest’anno la VII^ edizione del “Carnevale Insieme”, una manifestazione ideata dall’Associazione “Gente di Cava” che, prima per le strade di Cava, è poi approdata lo scorso anno a Santa Maria, per raggiungere quest’anno anche Frattocchie. Un risultato, ottenuto grazie all’unione di molteplici realtà di volontariato locali che, nel 2017, con l’organizzazione presso il parco Ruggero Lupini, dei festeggiamenti Natalizi, ha dato il via ad una forte coordinamento. Da allora, numerose sono state le manifestazioni organizzate nel territorio che gravita intorno alla Regina Viarum. Un coordinamento forte e coeso che ha saputo instaurare un rapporto franco e costruttivo con l’Amministrazione Comunale, da cui, di contro, ha ricevuto una convinta, apertura di credito.
Detto ciò, non ci resta che invitarvi tutti, grandi e piccini, a partecipare alle varie giornate di festa, per colorare insieme a noi le strade del nostro territorio e vivere insieme quello spirito di festa, di allegria e di spensieratezza che solo il carnevale è in grado di trasmettere.
Un caloroso ringraziamento va: all’Amministrazione Comunale; a tutti i Commercianti, che hanno aderito al progetto; alle centinaia di volontari che, con il loro impegno, hanno contributo alla realizzazione del progetto; ai dirigenti e docenti delle scuole locali; ed infine, ma non per ultimi, ai nostri piccoli studenti .
Il Coordinamento delle
Associazioni/Comitati di Quartiere di Santa Maria,Cava e Frattocchie
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| COMPOSIZIONE NUCLEO FAMILIARE | VALORE SCALA DI EQUIVALENZA | BENEFICIO MASSIMO ANNUALE |
| 1 adulto | 1 | € 6.000,00 |
| 1 adulto e 1 minore | 1,2 | € 7.200,00 |
| 2 adulti | 1,4 | € 8.400,00 |
| 2 adulti e 1 minore | 1,6 | € 9.600,00 |
| 2 adulti e 2 minori | 1,8 | € 10.800,00 |
| 2 adulti e 3 minori | 2 | € 12.000,00 |
| 3 adulti e 2 minori | 2,1 | € 12.600,00 |
| 4 adulti | 2,1 | € 12.600,00 |
|
4 adulti
(o 3 adulti e 2 minori) di cui 1 in condizione
di disabilità grave o non autosufficiente
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2,2 | € 13.200,00 |
(573-0-0)
(819-0-0)
(2.400-0-0)
Dal 12 ottobre le stazioni di rifornimento di carburanti italiane ed europee adottano una nuova nomenclatura ed un nuovo sistema di simboli.
La norma EN 16942 europea stabilisce identificatori standardizzati per i combustibili liquidi e gassosi immessi in commercio, al fine di integrare le esigenze d’informazione per gli utenti in merito alla compatibilità dei combustibili sul mercato con i veicoli. L’applicazione della norma è riferita ai veicoli immessi in commercio per la prima volta, anche se non si esclude l’applicazione ai veicoli già in circolazione, per i quali, però, attualmente non vige nessun obbligo di adeguamento.
L’identificatore deve essere apposto nelle stazioni di servizio e sulle apparecchiature di erogazione, sui veicoli, nelle concessionarie di veicoli e nei libretti d’istruzione.
Sono interessati tutti ni veicoli leggeri e pesanti, dalla due alle quattro ruote, le automobili e gli autobus. I simboli da applicare, in particolare sui: bocchettoni dei serbatoi delle auto o all’interno dello sportello per il serbatoio e le pistole e pompe di rifornimento dei carburanti, sono di forma geometrica circolare, quadrata e romboidale, rispettivamente per: Benzine, Diesel e Carburanti Gassosi, come illustrato nella seguente riproduzione (vedi allegato):
All’interno di ogni etichetta, poi, come si può osservare, sono inserite lettere e numeri indicanti la tipologia di carburante, come appresso specificato, distintamente per ogni forma di simbolo:
Dettagliata identificazione dei carburanti, questa, che trova rispondenza nella maggiore esigenza qualitativa dell’alimentazione di motori sempre più sofisticati, come ormai i diffusi propulsori turbo (sovralimentati per effetto della maggiore quantità di miscela aria-benzina che viene spinta a forza nel cilindro da una turbina) che sviluppano molta più potenza rispetto ai normali motori aspirati (dove l’aria nel cilindro entra a pressione atmosferica presente nell’ambiente circostante), e quelli con più elevati rapporti di compressione ( dotati, cioè, di una ridotta camera di scoppio, in quanto il valore del rapporto è dato dalla somma del volume del cilindro e della camera di scoppio, diviso il volume della camera di scoppio ), che nei motori a scoppio, ad accensione comandata, alimentati a benzina, è compreso fra 9:1 e 12:1 ( vale a dire che il volume iniziale della miscela aria-benzina viene ridotto di 9 o 12 volte ), mentre per i motori Diesel oscilla fra i 14:1 e 25:1, trattandosi di motori ad accensione spontanea della miscela aria-gasolio, per effetto dell’elevata temperatura che raggiunge l’aria, fortemente compressa, al momento dell’iniezione del gasolio nella camera di combustione.
Maggior rapporto di compressione, che nei motori a scoppio viene limitato dall’insorgenza del fenomeno della detonazione (comunemente definito “ battito in testa “ dovuto all’accensione del carburante prima che scocchi la scintilla della candela: causa di irregolarità di funzionamento del motore e di sollecitazioni anomale che, a lungo andare, possono danneggiare irreparabilmente organi essenziali per il funzionamento del motore) che è correlata al numero di ottano della benzina (da 98 a 101, fino a 130 per speciali benzine da competizione ed avio) che, a sua volta, dipende dalla percentuale di additivi che vengono aggiunti. Additivi che, per finalità ecologica, trovano riscontro nel metanolo, etanolo o alcool etilico, ricavabili da metano, carbone e biomasse.
Complessività di trasformazioni e modifiche strutturali che rendono alquanto propizia l’applicazione della richiamata norma che, attraverso una dettagliata classificazione e denominazione dei carburanti, consente l’inequivocabile riscontro ed il più rispondente abbinamento della composizione del tipo di carburante con ogni tipologia di motore, permettendo, così, di conseguire il miglior funzionamento, il più elevato rendimento ed il minor impatto ambientale.
Comunque, l’ideale sarebbe che i prodotti impiegati per realizzare nei motori effetti della combustione opportunamente meno inquinanti, non sottraessero preziose materie prime destinabili al sostentamento alimentare di molte popolazioni e non provocassero, a causa delle tecniche di coltivazione e dei sistemi di lotta antiparassitaria non in sintonia con il rispetto dell’ambiente , danni tali da ridimensionare ampiamente gli esiti sperati.
Ridimensionamento evitabile attraverso lo sviluppo delle realtà esistenti e la promozione di metodologie tecnologicamente avanzate finalizzate all’utilizzazione di sempre maggiori quantità di sottoprodotti, in sostituzione delle materie prime, ancora ampiamente impiegate per la produzione dei menzionati carburanti a basso tasso di inquinamento.
A cura del Prof. Brancato
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In occasione della “Festa della scuola Primo Levi” del 26 maggio, il campo sportivo “Attilio Ferraris” di S. Maria delle Mole, anche quest’anno, è divenuto palco scenico per uno stupendo spettacolo animato da tantissimi festosi protagonisti.
In una mattinata densissima di attività ludiche che hanno impegnato spontaneamente e gioiosamente centinaia di Bambini entusiasticamente assecondati da molti volontari Intrattenitori, Genitori e Nonni.
Seguita da un pomeriggio nel quale è stato riservato ampio spazio alle performance di molti gruppi di studenti delle varie Sedi dell’Istituto Comprensivo e di alcune Associazioni locali che hanno espresso apprezzabili abilità di natura canora e musicale.
Una manifestazione che, certamente, deve la plebiscitaria conferma del successo riscosso lo scorso anno alla capacità organizzativa, alla disponibilità ed all’impegno profuso nell’affrontare un così articolato Programma, dalle numerose, volitive ed efficientissime Esponenti dell’Associazione Genitori, coordinate dall’intraprendente “Simona“ ed assecondate dalla fondamentale condivisione e fattiva collaborazione degli Operatori scolastici.
Indispensabile sinergia d’intenti e d’azione, per poter conseguire un’integrazione di contributi cultural-formativi, evidenziare gli apprezzabili esiti di specifiche attività didattiche, avviare i ragazzi a proficue esperienze di socializzazione ed integrazione extrascolastiche e, soprattutto, promuovere costruttivi ed edificanti rapporti di reciproca stima fra Genitori ed Insegnanti.
Condizione questa che si ritiene imprescindibile per la conquista di tali straordinari obiettivi e per contrastare e prevenire il ripetersi di quei casi di gratuita, deprecabile e diseducativa conflittualità frequentemente riportata dalle recenti cronache.
Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato
FraWeb.it