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Bruni Immobiliare

Vendere o cercare casa non è mai solo una questione di metri quadri, ma di progetti di vita che meritano rispetto e visione
 
 
 
Bruni Immobiliare
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SACCHETTI PER FRUTTA E VERDURA: POSSIBILE PORTARLI DA CASA

(1.103-0-0)
Domenico Brancato

Un parere del Consiglio di Stato, dà il via libera all’uso di sacchetti bio frutta e verdura reperiti autonomamente dal consumatore, purché conformi agli standard imposti dalla normativa sui materiali a contatto con gli alimenti.

I quesiti presi in considerazione dal Consiglio di Stato, fra quelli pervenuti al Ministero,  si riferiscono alla possibilità, da parte dei consumatori, di utilizzare borse e contenitori di qualsiasi natura in loro possesso.

In quanto,gli shoppers (sacchetti di carta o plastica distribuiti ai clienti di negozi per il trasporto di prodotti acquistati al minuto) biodegradabili  e compostabili ultraleggeri che vengono usualmente adoperati negli esercizi commerciali, in   quantità non trascurabili (dovendo contenere varie tipologie di frutta e verdura dal peso e prezzi diversi), a seguito della nuova disposizione:dal  primo Gennaio 2018, vengono ceduti  al prezzo  medio di 2 centesimi ( pari ad una spesa, per famiglia,di  15-20 euro l’anno), riscontrabile sullo scontrino o sulla fattura di acquisto, destinati  in parte  al negozio ed in parte allo Stato.

A differenza dei vecchi sacchetti di plastica che venivano, apparentemente, distribuiti gratuitamente, dato che  il loro costo veniva pagato dagli esercenti che, però, lo ricaricavano poi sul prezzo finale dei prodotti.

Il Consiglio, a tal proposito, tiene a precisare  che, in riferimento alla normativa nazionale e comunitaria,  gli scopi principali dell’imposizione del  pagamento dei contenitori “ bio “hanno come obiettivo quello di:

  • disincentivare l’abuso e gli sprechi, attraverso una maggiore responsabilizzazione   da parte dei consumatori ( come dimostra l’esperienza condotta in Irlanda, dove una tassa sullo shopper di 22 centesimi di euro ha determinato una riduzione del consumo del 90 % );
  • e  ridimensionare il grave inquinamento prodotto della enorme presenza delle buste di plastica nell’Ambiente. Dove, una volta abbandonati, vi rimangono da un minimo di 200 ad un massimo di mille anni,causando, fra l’altro:
  • allagamenti  conseguenti all’intasamenti degli scarichi;
  • la morte di centinaia di migliaia di uccelli ed altri animali marini;
  • la formazione negli Oceani, insieme a rifiuti di altra natura,di  grandi  “ Isole di spazzatura “, fra le quali : il “Pacific Trash Vortex” (Vortice di spazzatura a Nord dell’oceano Pacifico ) che,secondo alcune stime,si estenderebbe  fino a 10 milioni di Km2, ma che  gli scienziati ritengono  ricopra   1, 6 milioni di Km2 ( pari a circa 5,3 volte la superficie dell’Italia isole comprese): e il “South Pacific Garbage Patch” ( Macchia di immondizia a Sud dell’0ceano Pacifica ),di ben 2,6 milioni di Km quadrati, individuata da recente da un team di oceanografi dell’Algalita  Marine  Research Foundation, attraverso l’ inequivocabile acquisizione  di prove e raccolta  di campioni. La maggior parte dei quali non sono costituiti da bottiglie o sacchetti , bensì da detriti più piccoli di un chicco di riso e microframmenti  che si estendono in verticale ed orizzontale, formando un ammasso simile ad una nuvola di smog  che i pesci ingeriscono, scambiandoli  per plancton; 
  • oltre ai devastanti effetti sul clima.

Come dimostrano i calcoli elaborati dall’Agenzia per l’ambiente, secondo i quali, per produrre un Kg dei sacchetti di polietilene ad alta densità occorrono  ca.   900  grammi di petrolio, dai quali derivano emissioni climalteranti relativi  alla formazione di  2 Kg di CO2  ( Anidride carbonica ) equivalenti. E poiché in Italia, secondo Legambiente, si producono 300.000 tonnellate (pari a 20 miliardi di sacchetti, corrispondenti ad  un consumo pro-capite di ca.  250 all’anno ) di  shopper provenienti dal petrolio ( a fronte dei 500 – 1000  e 100 miliardi di sacchetti di plastica che vengono consumati annualmente, rispettivamente: nel mondo ed in Europa),si ha un’emissione in atmosfera  di  ben 200.000 tonnellate di Co2.    

Situazione che induceva  l’Italia a  correre ai ripari, con un Dispositivo  della Legge Finanziarie del 2007, che recepiva una Direttiva Comunitaria del Dicembre 1994 (  la  94/62/Ce ), relativa al divieto,a partire dal primo Gennaio 2011, della produzione e commercializzazione  di shopper non biodegradabili “ a  canottiera “ ( cioè con i manici ) destinati all’alimentazione,con la concessione di qualche mese, dalla decorrenza del divieto, a supermercati e negozi per consentire lo smaltimento delle scorte.

Dispositivo che, fra l’altro, prevedeva  la sostituzione dei sacchetti di plastica con i cosiddetti eco-shopper in carta o “ bioplastica “ . Cioè con  polimeri biodegradabili, compostabili, dello spessore inferiore a  15 micron( 15 millesimi di millimetro ) ricavati, prevalentemente, da amido di Mais, di Patate  e  Girasole.  

Denominazione  di polimeri dei quali   è bene  precisare la differenza, per evitare di considerarli dei sinonimi, mentre esistono sostanziali differenze ai fini della loro  composizione e destinazione d’impiego, come di seguito specificato:

  • Oxo-degradabili:  plastiche convenzionali ( Polietilene –PE-; Polipropilene –PP-; Polistirolo –PS-; Polietilentereftalato – PET - ) che si ottengono dal petrolio con l’aggiunta di additivi che  consentono lo sgretolamento in piccolissimi pezzi sotto l’effetto del calore, dell’ossigeno  e della luce solare. I sacchetti realizzati con questo tipo di plastica sono difficilmente biodegradabili, non compostabili e non riciclabili (a differenza delle normali plastiche) e contengono alcuni componenti  (cobalto e manganese) che potrebbero nuocere alla salute dell’uomo e dell’ambiente.

Se poi finiscono in mare vengono scambiati per plancton dai pesci e quindi ingeriti, per poi, tramite la catena alimentare, giungere sulle nostre tavole. Per cui, ai fini di non trarre in inganno i consumatori, alcuni autorevoli esponenti dell’industria del settore propongono di sostituire “ degradabili”con la più appropriata  definizione di  “ oxo-frammentabili” oppure “ termo o foto frammentabili”;

  • Biodegradabili: capacità dei sacchetti di dissolversi naturalmente mediante l’azione di microbi, calore ed umidità. Al termine del processo di degradazione le sostanze organiche di partenza vengono trasformate in sostanze inorganiche, quali acqua, anidride carbonica e metano, senza il rilascio di elementi inquinanti. Tale processo, però,  comporta tempi di trasformazione più lunghi ( La normativa europea stabilisce che un prodotto per essere definito  biodegradabile deve decomporsi del 90% entro  6 mesi )rispetto  quelli della frazione umida e quindi non possono essere adoperati come contenitori della stessa destinata al compostaggio;
  • Compostabile o Bioplastica: capacità del materiale organico di  essere riciclato nella frazione dell’umido, trasformandosi,  in meno di 3 mesi,  in Compost mediante il processo, in condizioni controllate, di decomposizione biologica della sostanza organica.   Compost che è  un materiale ricco di humus, di flora batterica attiva e microelementi, che può essere impiegato come fertilizzante in agricoltura e contro l’inaridimento dei suoli;
  • Rinnovabile: caratteristica  di un prodotto legata alle materie prima di origine vegetale e animale utilizzate per produrlo. Infatti, per la produzione di 100 sacchetti bio occorrono 1 Kg di mais ed 1 Kg di olio di semi di Girasole. Piante queste,capaci di rigenerarsi in tempi brevi, al contrario delle materie prime provenienti da fonti fossili esauribili (petrolio).

Sacchetti che,  secondo i calcoli di Legambiente, in Italia se ne   consumano ca. 10 miliardi, per produrre i quali occorrono 30 mila ettari coltivati a Mais (Cereale del quale l’Italia, per   coprire il fabbisogno, ne importa già il 35 %), ai quali si aggiunge la richiesta,in continuo aumento,  di aree coltivabili per la produzione di agrocarburanti. Il che comporta un considerevole impiego di acqua irrigua, antiparassitari e fertilizzanti chimici che inquinano le falde acquifere e immettono nell’aria  gas serra.  Un dispendio di preziose materie prime e conseguenze di natura ambientale che non possono  trovare una plausibile convenienza nella  fornitura di materiale monouso ( al più riusabile per contenere i rifiuti organici ) che, a detta di Silvia Ricci, coordinatrice della campagna “ Porta la sporta “, si può  giustificare soltanto per  una temporanea soluzione di emergenza.

In tal senso,  una risposta valida e di immediata attuazione, se presa in considerazione dalla maggior parte  dai Cittadini, potrebbe  trovare riscontro nella semplice, ma efficacissima, applicazione della regola delle  “4 R “:Rifiuta ( l’usa e getta); Riduci ( al minimo indispensabile le confezioni); Riusa  (nel caso specifico,   quanto più possibile, i contenitori )  e Ricicla (per ottenere nuovi prodotti, quando viene a mancare la possibilità di usare ancora quelli originali).

Ipotesi che   trovano già, anche se  in parte,riscontro nell’impiego delle borse di tela da esporto (per contenere e portar via i vari prodotti acquistati) e nei trolley.

Altra interessante soluzione che  potrebbe trovare il favore della moltitudine di  utenti dei supermercati e dei negozi di generi alimentari e contribuire a ridurre l’impiego di preziose materie prime,  è una borsa in cotone e rete molto resistente, durevole  e di modico prezzo,  progettata e realizzata da una Azienda di Asti, destinata, secondo  il suo Amministratore delegato,  a sostituire i sacchetti trasparenti da pesare,a pagamento, contando sulla disponibilità e condivisione  degli esercenti di dotarsi di  bilance con la tara  predisposta all’utilizzo del descritto contenitore.

Soluzione che consentirebbe di ovviare anche ad alcuni inconvenienti: -dovuti alla constatazione di intralci   che i sacchetti, che dal 1° Gennaio la legge ci impone di usare al supermercato, creerebbero  negli impianti di compostaggio della  provincia di Bolzano; -e  causati, secondo segnalazioni espresse dal Consorzio Italiano Compostatori, dalle etichette non bio  applicate sui sacchetti  recanti il peso ed il costo del contenuto.

Inconvenienti che, a breve, si prevede possano essere  eliminati, anche  con l’avvento di un nuovo bio-polimero,  denominato “ Minerv – PHA”, ottenibile da scarti della lavorazione dello zucchero da barbabietola:  il melasso che, a differenza del Mais ed altri prodotti vegetali,  non solo non è  destinabile  all’alimentazione umana ma che attualmente  ha, addirittura, un costo per essere smaltito. Invece, grazie alla realizzazione di questo progetto,  ancora in fase sperimentale,  l’inutile e oneroso scarto viene trasformato in materia prima per la  produzione di un materiale plastico autenticamente bio, in grado di dissolversi in appena 10 giorni, senza residuo,  sia nel terreno che in acqua  dolce  e di mare.

Insomma, secondo gli esperti del settore, trattasi di materiale che presenta il grande vantaggio di provenire da materie prime povere e naturali trasformabili  in  elementi rinnovabili ad alto valore aggiunto, in sintonia con i principi dell’ “ Economia:

  • “Circolare “ ( La cui denominazione deriva dai meccanismi presenti in alcuni organismi viventi, in cui le sostanze nutritive sono elaborate e utilizzate, per poi essere ri emesse nel ciclo sia biologico che tecnico. Infatti, i sistemi economici  in linea con i  canoni dell’Economia Circolare devono rispondere  al concetto  di ciclo chiuso o rigenerativo, attraverso attività di riparazione e manutenzione  mirate all’estensione della vita dei prodotti e dalla riduzione della produzione di rifiuti. Privilegiando logiche di progettazione modulari, versatili e adattabili,mediante la realizzazione di prodotti  pensati e realizzati per essere aggiornati e riparati );
  •  e “ Verde” o “ Green  Economy “ (Modello di sviluppo economico che oltre a promuovere l’incremento della ricchezza, vuole ridurre, fino ad eliminare, i danni all’ambiente naturale provocati dal modello di produzione, distribuzione e consumo tradizionale. Comprendente, cioè, tutti quei settori e attività economiche che hanno come obiettivo la produzione di energia da fonti rinnovabili, il risparmio energetico, la riduzione dell’inquinamento, il riciclaggio dei rifiuti e altre produzioni di beni e servizi che mirano ad incrementare la sostenibilità ecologica dell’attività economica).

Comunque, in attesa che si concretizzino le descritte ipotesi di contenitori più rispondenti strutturalmente ed economicamente al fabbisogno dei consumatori, come premesso, il Consiglio di Stato, considerato che il contenitore della merce è un bene avente un valore autonomo ed indipendente da quello del contenuto, ha riconosciuto la facoltà del loro acquisto all’esterno dell’esercizio commerciale nel quale saranno poi utilizzati.

Pertanto, come premesso, i consumatori potranno utilizzare sacchetti dagli stessi reperiti e gli operatori del settore alimentare non potranno impedire tale facoltà. Anche se a loro è riservata la verifica della conformità dei sacchetti utilizzati dal consumatore con quelli rispondenti alle disposizione di legge  (cfr.reg.CE 1935/2004), messi a disposizione nell’esercizio commerciale. Ciò comporta, la comminazione di  multe,da 2.500 a  100.000 euro, a carico degli esercenti, nei  casi di riscontro  di un ingente quantitativo di buste non conformi odi un   valore di sacchetti fuori legge  superiore il 10  % del fatturato del trasgressore.

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     Articolo redatto dal Professor Domenico Brancato                                                                                                                                                                                      

Sigaretta elettronica: allarmante tendenza tra i giovani

Sigaretta elettronica: allarmante tendenza tra i giovani Copertina (1.400-0-0)
Domenico Brancato

 

 

Secondo quanto emerso da una indagine condotta da Altro consumo (Associazione italiana di consumatori senza fini di lucro, istituita nel 1973,sotto il nome di Comitato Difesa Consumatori) e da altre autorevoli fonti d’informazione e di ricerca, il 18% dei giovanissimi italiani, in età compresa fra i 13 e i 15  anni, fa uso di  e-cig  o e-cigarette (nata con l’obiettivo di fornire un’alternativa al consumo di tabacchi lavorati: sigarette, sicari e pipe, ricalcando le mimiche e le percezioni sensoriali di questi ultimi), mentre nel 2014  erano soltanto  l’8%.

 

 Il che significa che in 5 anni, i piccoli svapatori o  fumatori di sigarette elettroniche(dispositivi che emettono vapore acqueo, in genere aromatizzato, tramite uno strumento costituito da una batteria , un circuito elettrico, un filtro ed un vaporizzatore,che quando si attiva riscalda e trasforma il liquido  composto da acqua senza o con nicotina in quantità variabile, in vapore da inalare), hanno fatto registrare un incremento del 125 %, uguagliando,all’incirca, il numero di coloro che fumano le sigarette tradizionali (20 %).Inoltre uno studio condotto negli USA, e parallelamente in Italia,rivela che tra il 2017 e il 2018 si è registrato un aumento del 48  e del 78 % dell’uso di e-cig, rispettivamente:  nelle Scuole medie ed  in quelle superiori, con  un incremento di 1,5 milioni di svapatori,  in soli 12 mesi.

Tendenza che evidenzia l’affermazione di una rischiosa moda fra i Giovani che non hanno mai fumato e che optano per l’uso delle e-cig, considerandole, erroneamente,prive di controindicazioni. In quanto diversi studi hanno accertato che tale orientamento, fra l’altro,  costituisce la fase preparatoria all’uso della sigaretta tradizionale.

 

 Motivo per cui la Fda (Food and Drug Administration): Ente governativo Statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, si è dichiarata seriamente preoccupata per quella che ha definito “una epidemia fra i giovani” ed ha quindi emanato un piano per la prevenzione e l’educazione dei ragazzi, proponendo ai produttori lo stop:

 

- alla vendita di liquidi con aromi che piacciono ai bambini;

- all’uso,sulle confezioni, di immagini simili a cartoni animati o di denominazioni che ricordano caramelle e succhi;

- ed alla simulazione di accattivanti immagini di diffusi oggetti di uso comune, come la chiavetta usb.

 

Espediente quest’ultimo, dall’inizio di quest’anno,esteso anche al  mercato italiano: consistente nella pubblicità  di  in un  prodotto  in grado di rilasciare picchi di nicotina in pochi minuti ed al quale, negli  USA, si ipotizza vada attribuito il “merito” di aver  contribuito sensibilmente ad incrementare l’uso delle sigarette elettroniche.

 

A tale tipologia di campagne pubblicitarie si aggiungono poi i persuasivi contributi dei numerosi:

 

- influencers (individui con più o meno ampio seguito di pubblico che hanno la capacità di influenzare i comportamenti di acquisto dei consumatori,in ragione del loro carisma, rispetto a determinate aree di interesse) che, attraverso recensioni online, hanno creato una vera e propria  community: i cosiddetti “ vapers”, in cui si condivide e si sperimentano prodotti e  gusti, in occasione di incontri con artigiani dello svapo preposti alla guida per la  autonoma produzionedella  e-cig personale, ricorrendo  all’acquisto degli  elementi elettronici da assemblare ed i  liquidi da miscelare;

 

- e  followers  (utenti di social network: gruppi di persone connessi tra loro dal comune interesse  per l’uso delle e-cig).

 

Tutte realtà promozionali in netto  contrasto con la vigente normativa che vieta (D.Lgs. 12/01/2016 n. 6) la vendita di liquidi con nicotina ai minori e la diffusione di messaggi pubblicitari che hanno lo scopo di promuovere sigarette elettroniche e liquidi attraverso: TV, radio, stampa e “servizi della società dell’informazione” Anche se, per quanto riguarda la  vendita online di liquidi, con o senza nicotina, proibita in passato, è stata,tranne che per i minori, recentemente (Decreto fiscale di fine 2018) riammessa con, addirittura,  la riduzione dal 50  al 10 e 5% la tassazione per i produttori di liquidi con e senza  nicotina.

 

Ciò detto, cerchiamo di capire le motivazioni che suscitano apprensione per il diffondersi dell’uso delle sigarette elettroniche che, com’è noto, sono promosse come più sicure delle tradizionali sigarette, anche se i danni da fumo possono emergere solo dopo anni, mentre le sigarette elettroniche esistono da troppo poco tempo per consentire di condurre attendibili studi epidemiologici in grado di accertare l’entità della pericolosità.

 

Intanto dai dati acquisiti, nel breve periodo, sulla sicurezza si deduce che le e-cig generano meno sostanze dannose, per il fatto che non avviene,come per il fumo del tabacco, una combustione, ma soltanto il riscaldamento del liquido a bassa temperatura: condizione  che esclude la produzione delle oltre 4000 sostanze irritanti e tossiche. Però  il vapore che si inala non è innocuo, poiché la varia composizione del liquido di provenienza  comprende glicole propilenico (composto chimico liquido, inodore e incolore, viscoso dal sapore dolciastro, il riscaldamento del quale e della glicerina può produrre, anche se in modeste quantità,  formaldeide e acetaldeide), glicerina vegetale e aromi alimentari. Ingredienti che, secondo esiti di specifiche ricerche, se inalati ad alte concentrazioni, producono effetti irritanti e infiammatori sul sistema respiratorio e cardiovascolare, ed anche perché alcune sostanze, tipiche del fumo di sigaretta, come: metalli (nichel, rame, piombo ecc.), composti organici volati (benzene), aldeidi (benzaldeide e  formaldeide: prodotti cancerogeni per l’uomo) e acroleina, pur se in quantità molto inferiore, sono presenti pure  in questi surrogati delle sigarette.

 

La maggior parte dei Giovani poi svapa liquidi che contengono anche la nicotinache, oltre a creare dipendenza,interferisce, nell’età adolescenziale, con il processo di maturazione del cervello, con implicazioni sulla capacità di apprendimento, di attenzione e sull’umore.

 

Inoltre, da un’analisi di 9 studi del 2017  (Soneji S. et al. JamaPediatr.) è emerso che i fumatori di e-cig, di età  dai 14 ai 30 anni, avevano una probabilità di quattro volte maggiore, rispetto ai no svapatori, di diventare fumatori di sigarette, in conseguenza sia dalla dipendenza alla nicotina,  sia della simulazione di comportamento messa in atto per l’uso della e-cig, che  per la non trascurabile influenza dell’effetto tattile, olfattivo e gustativo che richiama quello della sigaretta.

 

Di fronte a quanto sopra esposto ed ai temuti  pericoli di questa dilagante moda,semplicisticamente giudicata priva di effetti nocivi,al fine di  scongiurare il manifestarsi, nel tempo, di probabili dannosi irreversibili effetti, in riferimento all’ampia esperienza maturata in proposito negli USA, non si può non ritenere opportuno l’adozione in Italia, del principio di precauzione, attraverso la messa  in atto  di un’ efficace programma di prevenzione  basato:

 

  • Sull’applicazione di specifiche norme e sull’effettuazione di rigidi controlli sul divieto di vendita, ai minori, delle sigarette elettroniche e relativi accessori;
  • Sullo stop al marketing di indirizzare ai giovani ingannevoli e persuasivi  messaggi  promozionali per l’acquisto e l’uso di tali dispositivi;
  • Sul divieto di svampare nei locali frequentati dai giovani.

 

Accorgimenti che, ovviamente,  per produrre gli auspicabili esiti  necessitano di un imprescindibile sinergico impegno  fra quanti hanno a cuore la salute fisica e mentale della presente e successive generazioni e le fondamentali componenti sociali preposte all’educazione e formazione dei Giovani: Istituzioni, Famiglie e Scuola.

 

Per completare il quadro dei prodotti presenti in commercio finalizzati  a sostituire le tradizionali sigarette e ad  attenuare  gli ampiamenti documentati danni da fumo (Secondo l’organizzazione Mondiale della Sanità – OMS – il fumo delle sigarette, ogni anno,  uccide 6 milioni di persone nel mondo), non rimane che citare l’ IQOS – Quit Ordinary Smoking - (cioè: “ho smesso di fumare abitualmente”): prodotto di Philipp Morris, costituito da un dispositivo elettronico che riscalda (mentre nelle sigarette, come già precisato, il tabacco brucia rilasciando, oltre a pari dosi di nicotina,molte altre sostanze chimiche dannose) ad alta temperatura piccole cartucce di tabacco (stick di tabacco Heets) imbevute di glicole propilenico.

 

Prodotto per il quale, inspiegabilmente, è consentita un’ampia sponsorizzazione ad alti livelli, a differenza del divieto espressamente imposto per le sigarette tradizionali e per quelle elettroniche. Anche perché,  dai  pochi studi indipendenti condotti al riguardo, si deduce che ciò che viene inalato contiene, seppur in quantità minori, alcune sostanze tossiche presenti nel fumo delle sigarette tradizionali, quali: acetaldeide, benzaldeide e formaldeide (come già precisato cancerogene ), acroleina (sostanza tossica per il fegato e irritante per la mucosa del tratto respiratorio e gastrico), alcuni metalli pesanti (stagno, alluminio e zolfo), monossido  - CO - e diossido- CO2 - di carbonio,  e black carbon o nerofumo (polvere impalpabile – particolato - di carbone,  costituita al 95-99 % di carbonio, potenzialmente pericoloso per la salute delle persone esposte, in considerazione delle  dimensioni di ca. un milionesimo di metro – micrometro - di diametro della particelle che lo compongono).

 

Per cui, le IQOS, dal punto di vista della pericolosità, rappresentano una via di mezzo fra le e-cig e le sigarette tradizionali: caratteristica certamente  non rispondente alla attribuzione della definizione di innocue.

 

 In conclusione,per quanto riguarda:

 

- i fumatori, la sigaretta elettronica potrebbe rappresentare un’efficace  soluzione per la riduzione del danno, anche se non è ancora chiaro se possa essere altrettanto efficace, rispetto agli altri metodi in uso: Farmaci,  Cerotti, Tavolette, Spray  (quest’ ultimo ritrovato sembrerebbe di maggiore efficace,in quanto agisce in maniera quasi istantanea,  a differenza dei precedenti che, invece, basano il loro effetto sul rilascio graduale di modeste quantità di nicotina), Pillole (non prive di probabili  effetti collaterali, da assumere dopo il pasto per eliminare il piacere del fumo) e Gocce a base di Stevia (pianta originaria del Paraguay utilizzata come dolcificante naturale ma, in questo caso,  come componente principale di gocce da mettere sulla lingua, ogni qualvolta si presenti il desiderio di fumare), per sconfiggere definitivamente la dipendenza dalla nicotina;

 

- i non fumatori, dovrebbero considerare le sigarette elettroniche, con o senza nicotina, come ad una potenziale fonte di problemi di salute. Infatti la nicotina favorisce l’ipertensione ed il diabete e, nei giovani, interferisce con lo sviluppo del sistema neurologico. Mentre le sostanze aromatizzanti, presenti in migliaia (dai dati riportati  in uno  studio pubblicato in Aprile del 2017, su una rivista della Società americana di fisiologia, i diversi composti contenuti nelle sigarette elettroniche sarebbero  ca. 7000, con caratteristiche biochimiche (processi chimici che avvengono negli esseri viventi) molto variabili che, secondo i ricercatori, dovrebbero essere esaminati tutti, in maniera approfondita, per determinare  i potenziali effetti tossici nel polmone e altrove) di composti nelle e-cig senza nicotina potrebbero esporre, specie in soggetti predisposti, aseri rischi, tra i quali quello di contrarre la Bronchiolite obliterante (malattia infiammatoria che colpisce il polmone ed in modo particolare le estreme diramazioni bronchiali – bronchioli).  Per cui, anche se trattasi di evento raro, data l’elevata gravità, non è per nulla prudente trascurare di  prendere in considerazione l’eventualità dell’insorgenza.

 

In conclusione, si precisa che quanto esposto si prefigge, esclusivamente, a fornire agli attuali e potenziali consumatori dei descritti prodotti,una integrazione  diobiettive e credibili informazioni, affinché possano disporre  di elementi conoscitivi tali da consentir loro  di esaminare e discernere, con sufficiente competenza e conseguente adeguata capacità critica, i contenuti della suadente propaganda sugli stessi.Onde,eventualmente,evitare di lasciarsi coinvolgere passivamente dal mero istinto di emulazione nel proseguire o seguire la, certamente  non scevra di pericoli,  tendenza in questione.

 

 

 

 

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato

 

 

PARTE LA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI

PARTE LA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI Copertina (1.215-0-0)
Domenico Brancato

DAL PRIMO GENNAIO 2021, L’AVVIO DELLA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI
 
 
COME REGISTRARSI PER PARTECIPARE
 
L’inizio previsto originariamente il 1° luglio 2020 (vedi articolo: news.asp?p=308) a causa delle difficoltà degli esercenti, dovute all’emergenza da Coronavirus, è stato prorogato dal Decreto Rilancio (D.L. N° 34/2020) al 1° gennaio 2021.
 
Intanto dal 1° dicembre c.a. è possibile, a tutte le persone maggiorenni residenti in Italia, che acquisteranno beni o servizi da esercenti che dispongono di Registratori di cassa predisposti per la trasmissione telematica dei relativi importi, registrarsi e richiedere il proprio Codice Lotteria, seguendo la seguente procedura:
 
  • Accedere al sito lotteriadegliscontrini.gov.it
  • Cliccare sulla sezione “Partecipa ora”
  • Inserire il proprio Codice Fiscale.
 
Dopo di che, verrà rilasciato un Codice Lotteria univoco (che ha un unico significato), sia in forma di codice alfanumerico che di codice a barre, che potrà essere salvato sull’apparecchio utilizzato o stampato e conservato per mostrarlo, in occasione di ogni acquisto (non in modalità online o di farmaci e spese veterinarie, per le quali si può usufruire delle detrazioni o deduzioni fiscali) al negoziante, per effettuarne la scansione con il lettore ottico, affinché la spesa venga associata all’acquirente.
Così facendo, ogni scontrino genera un numero di “biglietti virtuali” della Lotteria pari agli euro di spesa effettuata (nel caso di 1,50 euro si ottengono 2 biglietti), fino ad un massimo di 1.000 biglietti, per acquisti pari o superiori a 1.000 euro.
I pagamenti sono ammessi sia in contanti che elettronici, anche se con la prima modalità si ha la possibilità di partecipare soltanto alle “estrazioni ordinarie” della Lotteria, mentre con quelli eseguiti con Carta di credito o debito ed altri metodi tracciabili, e possibile partecipare alle cosiddette ”estrazioni zerocontanti” che prevedono più cospicui premi.
Infatti la Lotteria prevede:
 
Per le estrazioni ordinarie:
  • un premio da 1 milione di euro, per il vincitore dell’estrazione annuale;
  • 3 premi da 30 mila euro ciascuno, per i vincitori delle estrazioni mensili;
  • 7 premi da 5 mila euro ciascuno, per i vincitori delle estrazioni settimanali,
 
Per le estrazioni zerocontanti (riservate ai pagamenti non in contanti: cashless):
  • Fino a 5 milioni di euro per il consumatore ed 1 milione per l’esercente, per l’estrazione annuale;
  • 100 mila euro per il consumatore e 20 mila per l’esercente, per le estrazioni mensili;
  • 25 mila euro per i consumatori e 5 mila per gli esercenti, per le estrazioni settimanali.
 
Le prime estrazioni avverranno a Gennaio, secondo il calendario che sarà pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli: www.agenziadoganemonopoli.gov.it - e sul Portale Lotteria.
Le estrazioni mensili si svolgeranno ogni secondo giovedì del mese e sempre di giovedì avverranno quelle settimanali, mentre successivamente sarà fissata quella per l’estrazione annuale. Ogni contribuente, con uno stesso scontrino, può partecipare ad una estrazione settimanale, mensile e annuale.
 
A differenza del “cashbak di Natale” che partirà, con un mese sperimentale, dall’8 al 31 Dicembre 2020. Sistema, per la partecipazione sono sufficienti 10 acquisti con Carte di credito, Bancomat e Satispay ( Applicazione mobile per il pagamento digitale e il trasferimento di denaro tramite internet), per consentire di ricevere un rimborso del 10% della spesa effettuata, fino ad un massimo di 150 euro per tutto il mese. Successivamente Si potrà arrivare fino a 300 euro), cioè 150 a semestre, se si effettueranno almeno 50 operazioni ogni 6 mesi, in quanto il rimborso massimo per ogni transazione (presso supermercati, negozi, bar, ristoranti, idraulici, meccanici, avvocati, ingegneri ed altri artigiani e professionisti) è di 15 euro. Per accedere al servizio e richiedere poi il rimborso serve lo Spid (Sistema unico di accesso con identità digitale ai servizi online della Pubblica Amministrazione Italiana e dei privati aderenti nei rispettivi portali Web) o Carta d’Identità elettronica (CIE), e scaricare L’App “Io” dal sito: cashlessitalia.it.
Inoltre è previsto il super-cashback di 3 mila euro l’anno, che andrà ai primi 100mila cittadini con più transazioni su base semestrale, indipendentemente dall’entità della spesa effettuata, poiché un caffè, ai fini di questo conteggio, vale quanto un acquisto di 1.000 euro.
 
Tutti i premi della Lotteria, che devono essere reclamati entro 90 giorni dalla ricezione della comunicazione, sono esentasse e la vincita viene pagata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, esclusivamente mediante bonifico.
I vincitori, se i relativi dati sono stati forniti dal consumatore nell’area del Portale Lotteria, saranno informati immediatamente tramite sms, e-mail o instat messaging (sistemi di telecomunicazione in tempo reale in rete, come internet), oppure con comunicazione formale che può avvenire tramite Pec o Raccomandata con ricevuta di ritorno.
Per la partecipazione alla Lotteria e per riscuotere i premi delle eventuali vincite non occorre conservare lo scontrino, a meno che non serva per la sostituzione o restituzione del prodotto acquistato.
 
Comunque, trattandosi di un concorso a premi gratuito finalizzato all’incentivazione dell’uso dei pagamenti elettronici e favorire lo sviluppo di un sistema più digitale, veloce, semplice e trasparente e che, soprattutto, offre ai cittadini l’opportunità di realizzare, in un periodo di così grave crisi economica, delle vincite in denaro; non resta che seguire la procedura per cogliere l’occasione e per accumulare quanto più possibili biglietti virtuali, per poter meglio sperare nei favori della romana “dea bendata”.

SIAMO SERI E RESTIAMO A CASA

SIAMO SERI E RESTIAMO A CASA Copertina (1.000-0-0)
Antonio Calcagni

Lo abbiamo a lungo esorcizzato e paventato, ma alla fine inesorabilmente anche la nostra Cittadina di Santa Maria, ha pagato il suo tributo a questa terribile pandemia, è proprio di pochi giorni  infatti la notizia che, proprio da corona virus, è morta una nostra Concittadina, alla cui famiglia va tutta la nostra vicinanza.
 
Alla luce di tutto ciò, sarebbe il caso che tutti noi facessimo una profonda riflessione su quello che è stato, fino ad ora, il nostro comportamento individuale.
 
Da giorni si levano infatti, disperati appelli di numerosi negozianti, esasperati dal comportamento dei soliti noti che, evidentemente, ritenendosi furbi e pensando di non essere notati, continuano indisturbati il pellegrinaggio, anche più volte al giorno verso negozi alimentari e farmacie.
 
Un comportamento che: aggrava notevolmente l’operato del commerciante, allunga di molte le attese di chi è invece li per fare una congrua spesa, ma sopratutto aumenta per tutti , il rischio di contagio.
 
Un atteggiamento puerile che dimostra: uno scarso (o nullo) senso civico, e un odioso menefreghismo nei confronti della stragrande maggioranza dei Cittadini, che da quasi 25 giorni rispettano il divieto, restando relegati in casa, ed evidentemente proprio per questo, ritenuti dai suddetti soliti noti, degli stupidi.
 
A tal riguardo, è bene ricordare che questo comportamento è anche una grave violazione di legge, pesantemente sanzionabile, ma al di la di tutto denota una COLOSSALE STUPIDITA’.
 
La possibilità di contagiarsi non è purtroppo né lontana né remota, pertanto l’invito rimane sempre quello RESTATE A CASA SENZA SE E SENZA MA , più saremo disciplinati e prima finirà per tutti questa quarantena. 
 
Colgo l’occasione per esprimere invece la nostra riconoscenza nei confronti di: Medici, Infermieri, Farmacisti, Operatori Sanitari in genere, i veri eroi di questo infelice periodo, insieme ai  Commercianti, Operatori Ecologici, Forze dell’ordine e tutti coloro che portano avanti la nostra economia.

Fabio Martella ci risponde

Fabio Martella ci risponde Copertina (968-0-0)
Antonio Calcagni

Prima di iniziare con le domande vere e proprie, ci piacerebbe sapere quali sono state le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi a Sindaco del Comune di Marino, e quali sono i partiti, le liste civiche/movimenti che la sosterranno in questa impresa

Amo il mio paese. Sono stato sempre vicino alle vicende e alle vicissitudini che hanno segnato la vita di questo Comune. Mi definisco un uomo del “fare” e mi fa piacere quando posso essere utile alla cittadinanza. Saranno due Liste Civiche i movimenti che mi sosterranno: Dignità Popolo Libertà e Noi Marino
 
Passiamo ora alle domande.
 
Domanda n.1) Santa Maria, in questi ultimi decenni, è cresciuta in modo esponenziale fino a diventare il centro più popoloso di questo Comune, a questa crescita non è però corrisposto un incremento dei servizi, quali per esempio: un punto di pronto soccorso, il ritorno del Comando dei Vigili Urbani. Lei che cosa farebbe in merito se diventasse Sindaco?
 
Santa Maria sta progressivamente diventando il centro demografico del territorio comunale e di questo bisogna tenerne conto.
Il mio progetto è quello di spostare la sede comunale a Santa Maria, permettendo così di trasformare Palazzo Colonna in un importante polo museale, artistico e per lo spettacolo. Per quanto riguarda la carenza dei vigili urbani, da voi menzionata, ed è cosa urgente, ricordo che c’è in itinere un concorso per l’assunzione di 24 vigili ai quali nei prossimi due, tre anni ne seguirà un altro per ulteriori 25 vigili: al netto dei futuri pensionamenti ciò porterà la situazione alla normalità. Ritengo, però, che le varie carenze riscontrate in questi anni siano da addebitare quasi esclusivamente a una insufficiente capacità di programmazione. Il punto di Primo Soccorso a Santa Maria delle Mole è cosa oggettivamente necessaria, indispensabile.

 
 
 
Domanda n.2) Speculazione Divino Amore: qual è la sua opinione sull’argomento, anche alla luce delle recenti sentenze che sembrano aver posto definitivamente fine al progetto?
 
La “speculazione” citata ha radici antiche, si parte dal progetto di realizzazione studios cinematografici del periodo della Sindaca Perrone per passare al vero artefice del progetto definitivo: il Sindaco Desideri con la sua maggioranza che approvò il PRG con quelle previsioni. Il Sindaco Onorati non contrastò a sufficienza la situazione. Il progetto Divino amore sembra tramontato ma io diffido un po’ delle eccessive tensioni a “costruire e costruire”, in questo nostro territorio comunale, da parte di troppi.Per quell’area io, e quel che sto per dire sta già nel nostro programma come idea forte, propongo il Polo del Sapere e della Cultura: una Università per le Facoltà di Agraria o Archeologia o Veterinaria, chiaramente relazionate con la vocazione storica e ambientale della zona e, logicamente, in aderenza a possibilità edificatorie rispettosissime degli standard del Parco dell’Appia Antica.
Non sarà probabilmente difficile, con una intese con le Ferrovie dello Stato, implementare la Stazione Ferroviaria “Gotto d’Oro (nome provvisorio) che servirà operatori universitari e studenti e potrà anche decongestionare la Stazione di Santa Maria.
E’ in genere, chiarisco, che io vedo “l’edilizia” all’interno di un piano cadenzato di contenimenti, di ristrutturazioni e di armonie eque e solidali, rispettando con criterio le giuste esigenze delle imprese locali.

 
 
 
Domanda n.3) Appia Antica, una strada unica al mondo che potrebbe diventare un museo a cielo aperto ed essere quindi uno straordinario biglietto da visita per il nostro Comune. Quali sono i suoi progetti in merito?
 
Concordo molto sul fatto che la Regina Viarum deve diventare per il turismo la porta principale d’accesso a Marino: un progetto complessivo che ci riporti ai vecchi splendori, attraverso un decoro di sostanza permanente e creando un percorso turistico complessivo che colleghi l’Appia Antica a Marino centro.
 
 
 
Domanda n.4) Mosaico di Viale della Repubblica: come lei sicuramente saprà, nel 2016 è stato ritrovato, adiacente all’Appia Antica, un bellissimo mosaico, poi sotterrato. Cosa ne pensa di una possibilità di una sua valorizzazione in loco?
 
Totalmente favorevole alla valorizzazione di questo straordinario reperto. D’intesa con la Soprintendenza, una teca di fruizione sull’esempio di quella di alcuni commercianti privati della zona potrebbe essere la soluzione ottimale.
 
 

Domanda n.5) Palaghiaccio. Come senz’altro saprà, il manufatto, che al momento è in completo abbandono, è stato acquistato all’asta nel 2015 da ESSELUNGA. Qual è la sua opinione in merito al suo futuro?
 
Da Piano Regolatore, l’area in cui insiste il Palaghiaccio è a vocazione sportiva e tale deve rimanere. Ben venga quindi un un progetto degli attuali proprietari che volessero realizzare un PALAESSELUNGA per eventi sportivi vari al chiuso. Logicamente, indotti commerciali strettamente compatibili con l’attività sono sempre possibili, ai sensi delle leggi vigenti.
 
 
 
Domanda n.6) Via Falcognana, una strada fondamentale per Santa Maria, dove giornalmente transitano circa 6.000 automezzi, risulta essere una strada privata, aperta al traffico pubblico: non le sembra un paradosso? L’attuale amministrazione, sotto nostro impulso, si è detta disponibile ad avviare la procedura per farla diventare di competenza pubblica. Lei che cosa ne pensa?
 
Propongo di recuperare un vecchio progetto che prevede la realizzazione di una sorta di circonvallazione che, partendo dalla rotatoria di Via Maroncelli, via Capanne di Marino, via Mameli, si colleghi a via di Falcognana per poi proseguire verso la Ardeatina. Bisogna creare una conferenza dei servizi coinvolgendo anche ACEA , che in quella strada gestisce il depuratore di Santa Maria delle Mole.
 
 
 
Domanda n.7) Incrocio Appia Nuova-Viale della Repubblica/Passaggio a Livello, un nodo stradale-ferroviario che di fatto paralizza il traffico della nostra Cittadina. Se lei fosse eletto, cosa farebbe per cercare di risolvere il problema?
 
C’è un progetto che va recuperato e finanziato che prevede la realizzazione di un ponte che superi l’incrocio di Santa Maria. In alternativa uno studio di fattibilità per un sottopasso
 
 
 
Domanda n.8) A latere di questo problema, c’è poi da realizzare un piano generale della viabilità, che preveda: un incentivo all’uso della bici, attraverso la realizzazione di una serie di piste ciclo-pedonali, parcheggi per bici e parcheggi-auto, compreso il completamento di quello di via Frassati. Cosa prevede il suo programma in merito?
 
Per il completamento del parcheggio di Via Frassati penso che concretamente occorrerà una trattativa con la proprietà D’Amico per ragionevoli contropartite. L’orientamento delle opere a scomputo con le proprietà in una visione generale a mio parere è quello più indicato.
 
 
 
Domanda n.9) Trenitalia nell’aprile dello scorso anno ha approvato il piano di recupero di molte stazioni ferroviarie, compresa quella di Santa Maria, un progetto di cui sembra si siano perse le tracce. Al recupero della suddetta stazione si lega anche quello della realizzazione di una rampa di collegamento tra la suddetta ed il parcheggio di piazza A. Luciani, un argomento di cui in questi anni si è parlato molto, ma purtroppo senza risultati. Cosa farebbe lei in concreto per risolvere il problema?
 
Data la notevole importanza del progetto occorrerà sollecitare con forza un progetto di fattibilità insieme a una Conferenza dei servizi con le Ferrovie dello Stato
 
 
 
Domanda n.10) Il suo programma cosa prevede circa la realizzazione di un’Isola Ecologica nel territorio ex-Circoscrizioni II e III ?
 
Sarò chiaro: prevede una sola Isola Ecologica ma il più possibile baricentrica. Penserei alla zona di Campo Fattore.
 
 
 
Domanda n.11) Aeroporto di Ciampino e rotte su Santa Maria, qual è il suo parere in merito?
 
L’unica via è il riallacciare rapporti e relazioni di chiarezza e concretezza con l’ADR, con l’orizzonte di benefit per Santa Maria analoghi a quelli ottenuti da Ciampino.
Se ciò non sarà possibile, il fare ricorso a forti mobilitazioni popolari è sempre un segno di democrazia attiva e vigile, pur nel rispetto per le funzioni e le prerogative delle Istituzioni.

 
 
 
Domanda n.12) A suo parere la Sagra dell’Uva deve rimanere l’unica iniziativa fortemente sostenuta dal Comune, oppure c’è la possibilità che anche altre manifestazioni che annualmente si svolgono nel territorio delle ex- Circoscrizioni II e III possono, in futuro, ricevere un sostegno altrettanto generoso dal Comune?
 
Credo che su questa importante domanda appaia evidente il problema di quello che noi come coalizione chiamiamo “mancata osmosi” tra Marino-Centro e realtà urbane limitrofe del Comune: noi ce ne facciamo carico anche come confronto e dialettica. La Sagra dell’Uva è evento sia consolidato che molto unico. E’ la “Sagra” che cento anni fa è stata l’archetipo di questo tipo di manifestazione in Italia e nel mondo. Essa va anche, affermiamo noi nella coalizione da me rappresentata, rivista e riconsiderata nell’ambito dello sforzo di grande rigenerazione culturale di cui il nostro territorio ha bisogno. Ciò nondimeno, e anche in considerazione del fatto che la Sagra dell’Uva non riesce a essere “sentita” a Santa Maria delle Mole, Frattocchie, Cava de’Selci e Fontana Sala con la stessa profondità e partecipazione dei Marinesi di Marino-centro ( problema direi sociologico meritevole di approfondimenti), sarà giusta una più marcata valorizzazione complessiva di manifestazioni quali la Festa Patronale di Santa Maria, il Natale e la Notte Bianca.
 
 
 
Domanda n.13) Tenuta Tudini, un polmone verde importantissimo per la nostra Cittadina, ma anche un’opportunità per la realizzazione di laboratori per apprendistato mestieri, recupero aree per agricoltura, Orti sociali. Il suo programma prevede qualcosa in merito?
 
La mia risposta è l’assoluta difesa del verde di quella nevralgica zona.Rispetto alla nostra grande idea-forza dell’Università al Divino Amore, l’impianto della domanda suggerisce evidentemente che per il sottoscritto e la sua coalizione l’Area Tudini è concepibile come il naturale sbocco concreto delle attività didattiche e delle attività produttive delle Facoltà che sarà possibile implementare. E quindi qualcosa di molto afferente a quanto pensato e desiderato dal vostro Comitato di Quartiere.
 
 
 
Domanda n.14) Stretto controllo di Acea e lotta per ritornare all’acqua pubblica, cosa le dice questa frase?
 
L’Acea non ha mai realizzato l’Ufficio Centrale presso il nostro Comune: era un chiaro ed esplicitato accordo della nostra adesione ad ATO 2. Il servizio h24, anch’esso nell’accordo, ha funzionato fino al 2010 e poi non più. Il nostro servizio Idrico Comunale prima dell’ ATO 2 era il fiore all’occhiello della Regione Lazio. Debbono cambiare molte cose, dalle fatturazioni all’aliquota comunale, deve cambiare in profondità il rapporto tra Comune e i vertici dell’Acea. Il proprietario è il Comune, sul territorio, e per ogni lavoro l’Acea è gestore. Ripartire senza indugi da qui per ripristinare serietà e qualità della vita dei 45.000 nostri residenti per quanto qttiene al problema dell’acqua. Questa tematica è comunque una mia specialità a ogni livello, e la mia battaglia in questo senso non conoscerà tregua. Per quanto attiene all’acqua pubblica, il percorso si presenta sia lungo e difficile che praticabile, affermo io.Consultazioni popolari, Referendum, Prefettura e Tribunale di Velletri implicati costituiranno un impegno e un cimento duri e faticosi che però varrà la pena di esperire per il bene di tutta la Comunità.
Su un piano molto più immediato e molto più abbordabile, ci sarà il mio sicuro impegno per 3 “ Casette dell’Acqua” nel territorio

 
 
 
Domanda n.15) Manutenzione strade e giardini, Cartellonistica stradale; Fotocamere e Sicurezza, come si muoverebbe lei su questo piano?
 
Le “antiche” ed efficienti squadre di lavoro e di controllo e manutenzione del Verde sono lo strumento più idoneo e più gratificante per operatori e cittadini. Il Comune deve dotarsi di un suo servizio quotidiano. Sicurezza e Decoro Urbano ai primi posti dei pensieri e delle attività di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale è un imperativo che non può che trovarmi molto d’ accordo.
 
 
 
Domanda n.16) Per quanto concerne le scuole, come intendete rispondere alla necessità della popolazione presente e soprattutto alla impellente necessità di strutture da realizzare nel breve periodo?
 
Stante la irrealizzabilità del Progetto della scuola adiacente al Bocciodromo, la mia convinzione è che attraverso le opere in scomputo, parecchie delle quali non ancora evase e risolte, sarà possibile risolvere molte delle criticità di edilizia scolastica nel nostro Comune. Affermo che nessuna scuola del nostro territorio rimarrà più senza una palestra, con la mia azione da eletto al Comune. E non si dovranno più, illogicamente e in maniera assurda, sacrificare spazi di sport scolastici o laboratori didattici di preminente imortanza, o gli stessi spazi per i lavoratori ATA per far posto alle aule. Non solo Mens sana in corpore sano, che è un motto anche filosofico permanente nei secoli, ma occore farla finita nel nostro Comune anche con lo scempio della mancanza dei servizi quando invece si rilasciano permessi e licenze per costruire a profusione. Prima i servizi!! E, fra questi, priorità alle scuole.
testo martella
 
 
 
 
Leggi le risposte dei candidati a Sindaco:
Carlo Colizza     Gabriella De Felice     Stefano Enderle     Fabio Martella     Gianfranco Venanzoni
Il candidato sindaco Stefano Cecchi ha preferito non rispondere al nostro appello.

1 dicembre - Festa dell'Albero al Circolo Legambiente "Appia Sud Il Riccio"

1 dicembre - Festa dell'Albero al Circolo Legambiente "Appia Sud Il Riccio" Copertina (670-0-0)
Gianni Botta

Dal vocabolario Treccani
piantare1. Mettere nella terra un seme, un pollone, o altra parte di una pianta perché attecchisca nel suolo, germogli e si sviluppi come nuovo esemplare di quella specie. 2. estens. a. Conficcare qualche cosa nel terreno, nel muro o in altra superficie solida, in modo che una parte di essa ne sporga restandovi solidamente fissata con l’altra.
Ci piacciono entrambe le definizioni: sia quella che parla di una vita che attecchisce, sia quella di un qualcosa conficcato nel suolo affinché qualcos’altro si fissi ad essa restandone solidamente fissata.
 
Il 1 dicembre, presso l’infopoint dell’Appia Antica gli amici del Circolo Legambiente “Appia Sud Il Riccio” hanno celebrato la Festa dell’Albero piantumando due rose canine vicino all’ingresso, nel ricordo di Annamaria Ascolese, tragicamente strappata via alla nostra comunità dall’assurda violenza domestica mascherata da falso amore.
 .
Ma non basta, affinché ci siano ancora più cose che si fissano saldamente e crescono nel territorio di Santa Maria delle Mole la giornata è stata l’occasione per inaugurare:
  • una cassetta postale dedicata alla segnalazione anonima di casi di violenze domestiche;
  • una bacheca per la raccolta di domande/offerte di lavoro;
e dare un segnale di speranza alle donne ed a tutti coloro che nel silenzio vivono situazioni di difficoltà.
 
Un ultimo pensiero degli amici de Il Riccio è rivolto ai giovani del territorio, rinnovando loro l’invito a fruire degli spazi intorno alla “casetta” dell’infopoint: liberi, aperti tutti i giorni della settimana fino alle 7 di sera grazie anche alla collaborazione delle ragazze e dei ragazzi del Servizio Civile.

Autori sotto le stelle: ospiti Paolo Montanari ed Eleonora Persichetti

Autori sotto le stelle: ospiti Paolo Montanari ed Eleonora Persichetti  Copertina (824-0-0)
Eleonora Persichetti

 

Domenica 23 giugno prosegue la rassegna “Autori sotto le stelle”. Alle ore 21, la giornalista e scrittrice Eleonora Persichetti, presso lo Stand-Info "Boville4-0.it" dell'Associazione Sempre Boville - Co.Pro.N.E.L. onlus, nell’ambito di BovillEstate 2019, nel Parco della Pace a Cava dei Selci, presenta l’ultimo libro di Paolo Montanari: "Appio Latino Tuscolano". Intervisterà e converserà con l’autore.

 

Questa seconda edizione di Appio Latino Tuscolano mira ad estendere gli orizzonti, prima limitati al versante periurbano del territorio, anche al Parco degli Acquedotti ed al quartiere Tuscolano, presentando quali elementi di novità Villa di Sette Bassi, Parco degli Acquedotti, Quadraro, Tempio della Fortuna Muliebre ed Antiquarium di via Lucrezia Romana. Nella presente Guida, confermando lo spirito già seguito nella prima edizione, l'esposizione non si limiterà a quanto d'antico ci è stato tramandato, bensì ripercorrerà, per grandi linee, la storia di questa parte del suburbio spingendosi fino ai principali ricordi legati alla seconda guerra mondiale.

 

Alle 22, seguirà la presentazione di “Raccomandata semplice”, il primo romanzo di Eleonora Persichetti. Insieme a lei: la giornalista de La Voce dei Castelli, Debora Esposto, il pittore e maestro Vito Lolli dell’Accademia Castrimeniense; Cristoforo Russo, collega e pittore, che illustrerà alcune delle sue opere in linea con le tematiche del romanzo; Laura Paladinelli che leggerà alcuni brani tratti dal romanzo.

 

Una storia avvincente ed emozionante, che l’autrice ha interamente dedicato alla sua dolce nonna. La protagonista è una ragazza come tante, Adele, che finalmente termina il lungo percorso di studi in medicina. Proprio il giorno della laurea, una scoperta cambia la sua vita per sempre. In mezzo ad alcuni cd trova una raccomandata, che non avrebbe mai voluto leggere. Ma indietro non si torna. Adele, con la vita ormai a soqquadro e completamente disorientata, decide di intraprendere un lungo viaggio con l’amica del cuore, Cristina, alla ricerca della sua vera identità.

 

“Ma in lei dominava la sete della verità e non c’è nulla che possa estinguerla.” Riuscirà a capire chi è veramente?  E da dove viene? Le pagine della promettente scrittrice raccontano di un destino tutt’altro che prevedibile e di forti emozioni in una dimensione tra il reale e il surreale. E quando Adele sta per avvicinarsi alla verità, un colpo di scena capovolge le carte in tavola e lascia il lettore con il fiato sospeso.

 

La Redazione

Crisi Pro Loco Marino, FdI: "Rilancio necessario. L’amministrazione chiarisca"

Crisi Pro Loco Marino, FdI: "Rilancio necessario. L’amministrazione chiarisca" Copertina (530-0-0)
Eleonora Persichetti

 
In data 17 dicembre 2024, con richiesta di risposta sia scritta che orale in aula, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – Marino, con primo firmatario il capogruppo Simone Del Mastro, ha protocollato e inviato al sindaco Stefano Cecchi e al presidente del Consiglio comunale Eugenio Pisani un’interrogazione in merito alla situazione della Pro Loco di Marino, il cui presidente Carlo Zelinotti è stato sfiduciato nei giorni scorsi dall’Assemblea dei Soci.
 
Le Pro Loco – esordiscono il capogruppo di Fratelli d’Italia Marino Simone Del Mastro e il collega Fabrizio De Santisrappresentano un punto di riferimento in quasi tutti i comuni d’Italia in termini di coesione sociale, grazie alle loro attività di promozione del territorio, alle attività svolte al fine della tutela delle tradizioni, del patrimonio e della valorizzazione delle tipicità. L’associazione Pro Loco di Marino ha indetto convocare i soci per l’anno 2024 per il rinnovo delle cariche sociali in data 14 dicembre 2024, dalle ore 10 alle ore 17. Tale assemblea ha deciso, in suddetta data, per il non proseguimento degli attuali incarichi, sfiduciando il presidente Carlo Zelinotti”.
 
Qualsivoglia cambiamento nell’organigramma e nella struttura dell’associazione – aggiungono Del Mastro e De Santisdeve perentoriamente rispettare tutti gli obblighi e le norme che il regolamento interno prevede e tali procedure devono essere rese pubbliche per tempo, con tutti i mezzi di comunicazione adeguati, sia ai soci sia alla popolazione tutta”.
 
Proseguendo, Del Mastro e De Santis sottolineano “l’importanza che l’associazione Pro Loco di Marino ricopre per il nostro paese, nonché la sua importanza sociale e storica” ed evidenziano “la necessità di un rilancio di questa associazione, anche tramite iniziative intraprese del Comune di Marino, con gli obiettivi di:
- Aumentare il grado di coordinamento delle iniziative turistiche proposte dalle varie associazioni;
- Incrementare la partecipazione da parte della popolazione alla vita associativa attraverso una maggiore capacità di trasparenza e condivisione;
- Promuovere, vista l’importanza del settore, un volontariato guidato da passione e professionalità, eventualmente retribuito (in modo trasparente);
- Rispettare l’autonomia decisionale della Pro Loco aiutando la stessa a crescere e a relazionarsi con il paese”.
 
Per questo, i due consiglieri di Fratelli d’Italia Marino chiedono al sindaco Cecchi e alla sua Giunta “se è intenzione dell’amministrazione verificare che il nuovo assetto della Pro Loco sia stato perseguito nei tempi e nelle modalità previste da regolamento” e “in caso di intervento, quale strategia l’amministrazione ha intenzione di mettere in campo per la promozione turistica, culturale e sociale del paese”.
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