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- Presidente Antonio Calcagni
 

- Francesco Raso (responsabile web) 

Marino Posticipa il rientro a scuola

Marino Posticipa il rientro a scuola Copertina    (allegati) (776-0-0)
Francesco Raso

(articolo esportabile)

Il Comune di Marino ha pubblicato l’Ordinanza n. 214 del 10.09.2020 di posticipo al 24 Settembre 2020 delle attività didattiche dei plessi dei tre istituti comprensivi Marino Centro, Primo Levi e Santa Maria delle Mole presenti sul territorio comunale.
 
Per maggiori informazioni alleghiamo in forma integrale l’ordinanza 214 in formato PDF

Bonus Rottamazione TV

Bonus Rottamazione TV Copertina    (allegati) (1.483-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

COME OTTENERE IL BONUS ROTTAMAZIONE TV
 
 
Il Decreto del ministro per lo sviluppo economico, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n° 188 del 7 Agosto 2021, stabilisce che, a partire dal 23 Agosto i cittadini possono richiedere il bonus per l’acquisto di televisori compatibili con i nuovi standard tecnologici di trasmissione del digitale terrestre DVB-T-2/HEVC MAIN 10.
Il Bonus consiste in uno sconto del 20%, fino ad un massimo di 100 euro, sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore. Per ottenerlo occorre: rottamare apparecchi TV non più idonei ai nuovi standard tecnologici, acquistati prima del 22 Dicembre 2018; essere residenti in Italia; essere in regola con il pagamento del canone Rai e che l’apparecchio acquistato sia compreso nell’elenco del ministero dello Sviluppo Economico delle apparecchiature idonee.
Ogni utente, identificato dal Codice Fiscale, può fruire del beneficio per l’acquisto di un solo apparecchio fino al 31 Dicembre 2022, a patto che il fondo a disposizione di 250 milioni di euro non si esaurisca prima.
La modalità di rottamazione, pur prevedendo di poterla effettuare smaltendo il vecchio apparecchio presso una discarica autorizzata, è preferibile che si faccia direttamente dove si acquista il nuovo televisore. In tal caso, il rivenditore si occuperà dello smaltimento e provvederà ad applicare la predetta percentuale di Bonus sul prezzo dell’apparecchio, comprensivo di IVA.
Per richiedere l’incentivo occorre compilare l’allegato modulo, scaricabile dalla Gazzette Ufficiale, e consegnarlo al rivenditore o all’Isola Ecologica.
A differenza del precedente incentivo (di 30 euro o del minor valore dell’ importo pari al prezzo di vendita, se inferiore, che rimane in vigore), previsto dal Decreto interministeriale del 18 Ottobre 2019, per l’acquisto di un televisore o decoder, il Bonus rottamazione TV è rivolto a tutti i cittadini, senza limiti di ISEE.
Comunque, poiché dal 15 Ottobre 2021 alcuni programmi nazionali verranno trasmessi esclusivamente con la codifica DVBT/MPEG4, per un graduale percorso verso le nuove tecnologie di trasmissione, il Ministro ha emanato un decreto che rimodula il calendario del riassetto delle frequenze televisive nelle aree regionali, come appresso indicato:
  • Dal 15 Novembre 2021 al 18 Dicembre 2021, nell’area 1°: Sardegna;
  • Dal 3 Gennaio 2022 al 15 Marzo 2022, nell’area 2: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, Trento, Bolzano; nell’area 3: Veneto, provincia di Mantova, Friuli, Venezia Giulia e Emilia Romagna, tranne la provincia di Piacenza;
  • Dal 1 Marzo 2022 al 15 Maggio 2022, nell’area 4: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche;
  • Dal 1 Maggio 2022 al 30 Giugno 2022, nell’area 1B: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio e Campania.
Il Decreto ha inoltre disposto l’introduzione dello standard (l’uniformità) tecnologico di trasmissione televisiva del digitale terrestre DVBT-2 a partire dall’1 Gennaio 2023.
Poiché, come precisato, il Bonus in questione rimane in vigore fino all’esaurimento dell’importo stanziato, agli utenti interessati, per assicurarsi la possibilità di fruirne, conviene non attendere troppo per farne richiesta.

C’era una volta, tanto tempo fa, a Marino…

C’era una volta, tanto tempo fa, a Marino… Copertina (1.125-0-0)
la Redazione

(articolo esportabile)

C’era una volta, tanto tempo fa, a Marino…un Ospedale voluto e costruito grazie alle donazioni di alcuni cittadini marinesi emigrati in America.
 
Erano gli Anni Trenta del Ventesimo Secolo.
 
II Nosocomio sorgeva nella parte alta del paese, di fronte alla Chiesa di Santa Lucia, attualmente sconsacrata e sede del Museo ‘Umberto Mastroianni’.
 
Poi arrivò il nuovo ospedale San Giuseppe di Marino ed era un grande Ospedale che ha ben operato per molti anni.
 
Era dotato di Pronto Soccorso, Punto Nascita, due sale parto – alla fine anche con vasca attrezzata per il parto in acqua – cinque sale operatorie funzionanti e numerosi Reparti di Degenza, sia medici che chirurgici, per un totale di circa 300 posti letto, in cui operavano ottimi professionisti.
 
Per molti anni fu un vero punto di riferimento per gli abitanti di Marino e anche per quelli dei Comuni limitrofi. Ma improvvisamente la Politica ritenne che gli Ospedali dei Castelli costituissero una spesa eccessiva per la nostra Regione e da un momento all’altro li chiusero quasi tutti.
 
Anche quello di Marino chiuse i battenti.
 
Ma non prima di essere ristrutturato per ben due volte.
 
In pratica venne speso molto denaro pubblico per ristrutturare un Ospedale il cui destino era già segnato.
 
Il primo a sparire nel 2011 fu il Pronto Soccorso – dopo una iniziale chiusura temporanea per lavori di ristrutturazione nel 2009 – e poi, uno dopo l’altro, vennero smantellati tutti i reparti e i servizi essenziali e gli spazi vennero riconvertiti in ambulatori di varie discipline e centro prelievi ematici (l’unico da sempre a Marino Centro e attualmente l’unico a servire anche le frazioni, parliamo di circa 45.000 abitanti).
 
Nel 2013 i posti letto erano 115 e negli anni successivi furono investiti alcuni milioni di euro per l’ammodernamento delle 5 sale operatorie, per importanti interventi di ristrutturazione e per l’acquisto di macchinari per la diagnostica strumentale avanzata.
 
Gradualmente si verificò il collasso della storica Struttura Sanitaria di Via XXIV Maggio a causa anche del lassismo e delle inefficienze dell’Amministrazione di allora, a guida centro destra, che a partire dal primo mandato, alla
 
Conferenza dei Servizi del 2007, non si oppose alla chiusura del Pronto Soccorso.
 
E l’Ospedale non riaprì più, nonostante le promesse elettorali e le rassicurazioni dell’allora Sindaco di Marino, Adriano Palozzi, e della Presidente della Regione e Commissaria Straordinaria per la Sanità del Lazio, Renata Polverini.
 
Non sembravano esserci speranze per l’Ospedale, finchè, nel novembre 2019, venne approvata un’importante mozione da parte della Conferenza dei Sindaci ASL Roma 6, ottenuta dall’allora Sindaco di Marino Carlo Colizza: l’idea di un polo legato all’Università degli Studi di Roma ‘Tor Vergata’ e ad altri Enti di Ricerca, un polo H24, finalmente aperto con continuità, il riaccendersi di una più che concreta speranza che un Nosocomio ormai dimenticato potesse avere un futuro diverso e i cittadini potessero finalmente usufruire pienamente degli enormi investimenti effettuati negli anni precedenti (cui aggiungere l’istallazione di una scala esterna di emergenza, per assicurarne la rispondenza ai criteri di sicurezza), aumentando così l’offerta sanitaria di un Ospedale con una nobile storia alle spalle, che non meritava il declino. Tale prospettiva appariva come l’unica percorribile al fine di assicurare il ritorno dell’operatività H24 della Struttura Ospedaliera, poter far fronte nell’immediato alla oggettiva carenza di posti letto pubblici e poter finalmente fruire pienamente delle potenzialità da essa offerte.
 
Ma l’Amministrazione Comunale è cambiata nel 2021 e con essa veniamo a conoscere dalla Regione Lazio una diversa linea d’intenti per l’ormai ex Ospedale di Marino.
 
Fine prima parte -> continua

Dopo la pandemia solo il 6% delle imprese tornerà alle condizioni di prima

Dopo la pandemia solo il 6% delle imprese tornerà alle condizioni di prima Copertina (863-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
 
Dopo la pandemia solo il 6% delle imprese tornerà alle condizioni di prima, cioè senza smart working. Digitalizzazione prioritaria per il 67%
 
Le difficoltà che le aziende vivono sulla propria pelle e le preoccupazioni per la crisi economica non spengono la voglia di guardare avanti delle imprese italiane, in particolare per quanto riguarda l’innovazione in ambito HR. Innovazione che, anzi, viene riconosciuta come sempre più necessaria: il 67% delle imprese mette la digitalizzazione in cima alla lista delle priorità e il 60% indica nello smart working l’iniziativa più urgente su cui investire per quanto riguarda la gestione delle risorse umane. Dopo averlo sperimentato in modo forzato durante l’emergenza, infatti, solo il 6% delle imprese dichiara di voler tornare alle condizioni preesistenti senza smart working.
 
Sono questi i risultati della terza edizione della survey “Future of Work 2020” rivolta alle direzioni del personale delle grandi aziende italiane, presentata nel corso di HR Business Summit e realizzata da Osservatorio Imprese Lavoro Inaz e-Business International.
 
«In tutti i cambiamenti che hanno travolto le imprese quest’anno, si è confermata la centralità del fattore umano – fa notare Linda Gilli, presidente e AD di Inaz –. La ricerca fotografa indubbiamente una situazione in divenire, in cui emergono tendenze a volte contraddittorie, ma una cosa è molto chiara: le esperienze fatte nel 2020 lasceranno una traccia profonda, su tutte il lavoro a distanza. Per trasformare quest’ultimo in vero smart working occorre da un lato proseguire sulla strada della digitalizzazione, ma dall’altro non bisogna mai perdere di vista il ruolo dell’azienda come luogo di socialità e aggregazione».
Innovare i modelli di organizzazione del lavoro è indicato dal 69% delle aziende come l’obiettivo prioritario in ambito HR di qui a tre anni, con un aumento di 5 punti percentuali rispetto al 2019. Fra le competenze su cui la funzione HR sente di dover migliorare, spiccano formazione e sviluppo di nuove competenze (55% delle risposte, +10% rispetto allo scorso anno).
Una serie di domande introdotta in quest’ultima edizione della ricerca mira invece a indagare come gli effetti della pandemia stiano modificando le prospettive future dell’organizzazione del lavoro. Emerge quindi che, per quanto riguarda il lavoro a distanza, il 78% delle aziende dichiara che l’esperienza è stata positiva durante l’emergenza, ma necessita di una progettualità; il 56% dei Direttori HR evidenzia l’aumento di motivazione e senso di responsabilità dei collaboratori.
Per quanto riguarda le prospettive concrete per il futuro sempre nell’ambito dello smart working, poco meno di due aziende su tre modificheranno il modus operandi precedente, o implementando in modo sistematico lo smart working (43%) o incrementando le pratiche di smart working già in atto (18%). Tra le rimanenti solo il 6% tornerà alle condizioni preesistenti senza smart working, il 3% confermerà le policy di smart working già consolidate e il 31% dichiara di trovarsi ancora dentro il processo decisionale su possibili cambiamenti.
 
Nel dettaglio, per quanto riguarda il mix tra lavoro in sede e lavoro a distanza su base settimanale, per il 35% delle aziende interpellate il lavoro delocalizzato sarà, in proporzioni diverse, comunque prevalente rispetto al lavoro in sede. Il 39% delle aziende prevede invece più prudentemente due giorni su cinque di smart working. Un altro 13% infine si sta orientando per un solo giorno di erogazione della prestazione lavorativa in luogo diverso dalla sede dell’azienda.
 
Quanto alle criticità dello smart working, l’aspetto su cui si sono maggiormente concentrate le risposte (1 su 5) è quello della leadership, seguita dal rischio di una diminuzione non tanto delle performance, quanto del senso di appartenenza dei collaboratori (18% delle risposte).
 
«Ogni rivoluzione, e questo cambiamento globale che abbiamo di fronte lo è, presenta insidie ma anche opportunità – conclude Linda Gilli –. Le direzioni HR sono chiamate oggi a ridefinire strumenti e modelli in modo che persone e imprese possano trarre vantaggi dal difficile periodo che stiamo vivendo».
 
La ricerca completa è scaricabile al link:
scarica report

Stop al pagamento degli stipendi in contanti

(900-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

La nuova norma contenuta nell’ultima Legge di Bilancio stabilisce, infatti, che a partire dal 1° Luglio 2018 i datori di lavoro non potranno più effettuare pagamenti con denaro liquido, sia  della busta paga e sia degli acconti delle retribuzioni.

I pagamenti, pertanto,  si potranno effettuare esclusivamente con buste paga tracciabili, tramite una delle seguenti modalità:

  • Bonifico su conto corrente con codice IBAN fornito dal lavoratore;
  • Pagamento in contanti direttamente in Banca o alla Posta , solo se il datore di lavoro ha aperto un C/C di tesoreria con mandato di pagamento;
  • Tramite assegno bancario o circolare consegnato direttamente al lavoratore o, solo in caso di effettivo e comprovato impedimento,  ad un suo delegato (Coniuge, convivente o altro familiare) ;
  • Tramite  strumenti per i pagamenti elettronici (Carta Bancomat, Carta di Credito, ecc.).

La norma stabilisce, inoltre, che la firma apposta dal lavoratore sulla busta paga non costituisce, in nessun caso, prova dell’avvenuto pagamento dello stipendio.

Il divieto di pagamento degli stipendi in contanti si applica a tutti i rapporti di lavoro subordinato, indipendentementedalle modalità di svolgimento della prestazione e dalla durata del rapporto ed in particolare nei casi di:

  • Contratti a tempo pieno e part-time
  • Rapporti di lavoro a tempo indeterminato e determinato;
  • Contratti di apprendistato;
  • Tutte le altre forme di lavoro flessibile ( contratto a chiamata, Job sharing, ecc. );
  • Contratti subordinati di  Lavoratori soci di Cooperative;
  • Collaborazioni coordinate e continuative( co.co.co. ).

Viceversa, il divieto non si applica ai:

  • Dipendenti della Pubblica Amministrazione;
  • Lavoratori domestici ( colf, badanti e baby sitter );
  • Tirocinanti;
  • Titolari di rapporti  autonomi occasionali e di borse di studio.

Lo scopo dell’applicazione della richiamata norma è quello di combattere il cosiddetto lavoro “grigio” che si stava diffondendo in molte aziende,consistente nel pagamento dello stipendio in contanti ai lavoratori, riconoscendo loro un salario più basso rispetto a quello netto presente in busta  paga.

Ciò nonostante, qualche ostinato datore di lavoro sembra  abbia escogitato il sistema per tentare di aggirare la norma, pretendendo di avere indietro una parte del pagamento direttamente dal lavoratore in contante. Ma in tal caso, con il pagamento tracciato il lavoratore sarà consapevole del fatto che la sua retribuzione risulta inferiore a quella realmente spettante e, di conseguenza, dispone degli elementi probanti  per agire contro il datore di lavoro o il committente.

A tal proposito, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro – INL - con nota del  22 Maggio 2018, n° 4538,  precisa che la violazione della tracciabilità delle buste paga non è diffidabile, in quanto trattasi di un illecito non materialmente sanabile e che  la violazione si compie  non solo quando non vengono usati sistemi di pagamento tracciabili per  la corresponsione delle retribuzioni, ma anche quando questi  vengono  usati in maniera elusiva, come nel caso di pagamento a mezzo bonifico, che poi viene revocato.

Infine, la norma prevede che il datore di lavoro o il committente che viola l’obbligo di pagamento tracciato delle retribuzioni, è punibile con una sanzione  amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma variabile da 1.000 a 5.000 euro, alla quale, inevitabilmente, si aggiungono gli ovvi pregiudizievoli  riflessi di natura morale e professionale.

 

Articolo redatto dal Professor Domenico Brancato

DECRETO "CURA ITALIA" - NOVITA’

DECRETO "CURA ITALIA" - NOVITA’  Copertina (1.360-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

NOVITA’ PER CONTENERE LE DIFFICOLTA’ IMPOSTE DAL COVID-19
 
  • Anticipazione e Scaglionamento pagamento pensioni:
Poste Italiane, per salvaguardare la salute dei dipendenti e dell’utenza, ha comunicato che il pagamento delle pensioni, a partire da Aprile, verrà anticipato ed effettuato seguendo l’ordine alfabetico della lettera iniziale del cognome dei titolari, secondo il seguente calendario:
 
  • giovedì 26 marzo, dalla A alla B;
  • venerdì 27 marzo, dalla C alla D;
  • sabato mattina 28 marzo, dalla E alla K;
  • lunedi 30 marzo, dalla L alla O;
  • martedì 31 marzo, dalla P alla R
  • mercoledì 1° aprile, dalla S alla Z.
 
Per i titolari di Libretto di risparmio, Conto BancoPosta, o PostepayEvolution, Carta Postamate Carta Libretto; le pensioni del mese di Aprile verranno accreditate il 26 Marzo ed è possibile effettuare prelievi in contanti presso gli Atm (Sportello automatico) Postamat, senza doversi recare allo sportello.
 
  • Proroga della validità della Patente di guida:
L’art. 104 del citato Decreto prevede la proroga al 31 Agosto 2020 della validità delle Patenti in scadenza a partire dalla data di entrata in vigore del Decreto medesimo: 17 Marzo 2020.
Poiché, secondo quanto precisato: - dall’Art. 35 del D.P.R. 445/2000, trattasi di Documento equipollente (equivalente) alla Carta di Identità; e dalla Circolare n.9209/2020 del Ministero dei Trasporti, che precisa: “ Le patenti di guida in scadenza dal 31 gennaio 2020, essendo anche documento di riconoscimento (come: Carta di Identità, Passaporto, Patente nautica, Libretto di pensione, Patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici e Porto d’armi), ai sensi dell’art. 35 del D.P.R. 445/200, sono prorogate di validità, fino al 31 agosto 2020 “.
Si precisa inoltre che:
 
  • le Carte di qualificazioni del conducente (CQC) e i Certificati di formazione professionale (ADR), per il trasporto di merci pericolose , aventi scadenza dal 23 Febbraio al 29 Giugno 2020, saranno prorogati di validità fino al 30 Giugno 2020;
  • i Certificati di Abilitazione professionale, in scadenza di validità dal 31 gennaio al 15 aprile 2020, conserveranno la loro validità fino al 30 Giugno 2020;
  • la proroga prevista dall’art. 103, comma 2, del D.L. 18/2020, fino al 15 giugno 2020 si estende anche:
 
- ai Permessi provvisori di guida, rilasciati ai sensi dell’art. 59 della Legge 29 Giugno 2010, n. 120;
- ai titolari di Patente di guida che devono sottoporsi ad accertamento sanitario presso le Commissioni mediche locali;
-agli Attestati rilasciati ai conducenti che hanno compiuto 65 anni, per guidare autotreni ed autoarticolati la cui massa, a pieno carico, sia superiore a 20 tonnellate;
- ed ai conducenti che hanno compiuto 60 anni, per guidare autobus, autocarri, autotreni autoarticolati, autosnodati adibiti al trasporto di persone, ai sensi, rispettivamente dell’art, 115, comma2, lettera a ) e lettera b).
 
  • Rinvio scadenza, Revisione e Collaudo auto:
chi avrebbe dovuto portare il veicolo (auto e moto) in revisione nel periodo che va dalla data (17 marzo 2020) di entrata in vigore del D.L. e fino al prossimo 31 Luglio, potrà circolare senza rischiare che gli venga comminata una multa, in caso di controllo delle Forze dell’Ordine.
In quanto, l’art. 92 del richiamato D.L. autorizza fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre, entro il 31 Luglio 2020, alle attività di visita e prova,di cui agli articoli: - 75 (accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione); e 78 (c.d. (combinato disposto) collaudo, ovvero visita e prova per modifiche alle caratteristiche costruttive del D. Lgs. n. 285/1992 e alle attività di revisione, di cui all’art. 80 del medesimo Decreto Legislativo.
Mentre rimangono invariati i termini previsti per quei veicoli la cui revisione scadrà dal 1° agosto in poi.
 
  • Proroga Tolleranza scadenza Assicurazione:
il decreto Cura Italia, con l’art. 125, posticipa , fino al 31 luglio, a 30 invece dei 15 giorni già previsti dall’art. 170-bis del Codice delle Assicurazioni private. Proroga che stabilisce il limite temporale, fino alla scadenza del quale le Compagnie sono tenute a mantenere operante la garanzia prestata con il precedente Contratto assicurativo, fino all’effetto della nuova Polizza.
 
  • Pagamento Bollette e stop all’interruzione erogazione per morosità:
il Decreto non prevede nessuno stop generalizzato per il pagamento delle Bollette di Acqua, Luce e Gas, tranne che per i Comuni ex “ Zona rossa “ per i quali all’art. 1, comma 4, ha previsto la sospensione temporanea, fino al 30 Aprile 2020, dei termini di pagamento della fatture e degli avvisi di pagamento emessi o da emettere.
Sospensione che è stata condivisa dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente – ARERA – che, con Deliberazione del 17 Marzo 2020 n. 75/2020/R/COM, ha regolamentato i predetti servizi , fornendo le necessarie disposizioni, ivi compresa la sospensione del pagamento del Canone Rai, dovute all’emergenza Coronavirus.
La stessa ARERA ha,però, bloccato, con estensione su tutto il Territorio nazionale, i distacchi per morosità, sospendendo dal 10 Marzo scorso e fino al 3 di Aprile, tutte le eventuali procedure di interruzione delle forniture di Energia elettrica, Gas ed Acqua di Famiglie e piccole Imprese.
Per cui, il fornitore interessato ad interrompere la fornitura al cliente moroso, a decorrere dal 3 Aprile, potrà dar seguito al riavvio della relativa procedura di sospensione e procedere nuovamente alla sua costituzione di mora.
Alcune Aziende, poi, hanno concesso sospensioni temporanee o sistemi di rateizzazione dei pagamenti, per venire incontro ai propri utenti che versano in difficoltà economiche conseguenti all’emergenza Coronavirus.
 
  • Dematerializzazione ricette:
La Protezione Civile, per limitare gli spostamenti dei cittadinied evitare inutili e pericolose code negli Ambulatori medici: luoghi fra i più pericolosi per il rischio di contagio del Covid- 19; con una Ordinanza, ha disposto il rilascio delle ricette mediche via Email o WhatsApp. Grazie a tale metodologia di rilascio, i mutuati non dovranno più andare dal medico di base, ma disporranno di un Codice in farmacia, per il ritiro dei farmaci.
La ricetta medica dematerializzata potrà essere emessa: - dal dottore del Sistema sanitario o convenzionato; - dal medico di famiglia; - dal pediatra; - dall’ospedale e da medici privati convenzionati; -dai medici specialistici ambulatoriali; - e dalla guardia medica.
L’innovazione prevede che la prescrizione di farmaci ed esami diventi elettronica, con un documentoscritto, in modalità informatica,da un medico prescrittore, secondo regole nazionali e regionali.
Il procedimento per la realizzazione della ricetta virtuale prevede che, al momento della generazione della ricetta elettronica, da parte del medico che fa la prescrizione, l’assistito può chiedere il rilascio del promemoria dematerializzato o l’acquisizione del Numero di ricetta Elettronica tramite:
 
  • trasmissione in allegato a messaggio di Posta elettronica, nel caso l’assistito fornisca al medico gli estremi della Casella di Posta elettronica certificata (PEC), o di Posta elettronica ordinaria (PEO);
  • comunicazione del Numero di ricetta Elettronica con SMS o con applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini, laddove l’assistito indichi al medico il numero di telefono mobile (cellulare);
  • comunicazione telefonica, da parte del medico, del Numero di ricetta Elettronica, nel caso l’assistito renda noto, al medico medesimo, il proprio recapito telefonico.
 
Le informazioni sopra esposte, per contribuire a diffondere la consapevolezza, fra i concittadini, dei provvedimenti relativi a semplificazioni burocratiche e concessione di proroghe per l’espletamento degli adempimenti in scadenza, poste in essere dalle Istituzioni. Al fine di ridurre al minimo le necessità di uscire da casa o porsi per molto tempo inestese file, per scongiurare, per quanto possibile, il pericolo a contrarre, o a diffondere inconsapevolmente, l’insidiosoe pericolosissimo Virus.

Associazioni in festa

Associazioni in festa Copertina (844-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
 
Anche il nostro Comitato di quartiere partecipa alla festa delle associazioni denominata “Associazioni in Festa”.
 
L’iniziativa si svolgerà,domenica 17 luglio, dalle ore 19:00 in poi presso l’area esterna all’InfoPoint dell’Appia Antica, X-XI Miglio, adiacente alla Stazione FS di Santa Maria delle Mole.Vi aspettiamo numerosi, sarà l’occasione per conoscere tutte le realtà associative del territorio. 

Nasce il Coro Bovillae

Nasce il Coro Bovillae Copertina (975-0-0)
Mauro Corsaro

(articolo esportabile)

 

A febbraio del 2020 è stato fondato il "Coro Bovillae", da Annamaria Di Marzo (pianista e accompagnatrice del coro) e Mauro Corsaro (direttore del coro). Il musicista e compositore romano è attualmente organista della basilica di San Giovanni Bosco (RM) e anche direttore del coro omonimo. Vive dal 2015 a Santa Maria delle Mole.

Il coro Bovillae (Santa Maria, Frattocchie, Cava dei Selci, Marino) accoglierà i residenti di zona che vorranno cimentarsi nel canto corale. Il repertorio sarà misto; musica sacra, classica, musica da film, natalizia e ovviamente non mancheranno i lavori scritti dallo stesso Mauro Corsaro, che appena trasferitosi, cinque anni fa, compose un brano di musica da camera dedicato proprio a Santa Maria delle Mole (anche riprodotto in Piazza Togliatti durante "CantArte 2017"). Il coro Bovillae apre le iscrizioni, soprattutto alle voci maschili.

 

Articolo di Manuela Valeri

La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.