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A BiblioPop l’ultimo nato č il "Coro Bovillae"

 A BiblioPop l’ultimo nato č il "Coro Bovillae" Copertina    (audio/video) (1.123-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Si parte da una quindicina e si attendono voci maschili!

 

Nei giorni scorsi l’Esecutivo dell’associazione Acab che gestisce BiblioPop ha ascoltato la relazione del Presidente Sergio Santinelli circa contatti e richieste di disponibilità a favorire la nascita, la permanenza e la vita musicale di un gruppo di persone – serie e preparate – a dar vita ad un Coro. L’organismo che collegialmente conduce le attività, assieme ad un numero neppure quantificato di volontari, della spumeggiante realtà di BiblioPop ha immediatamente accolto favorevolmente l’ipotesi. Del resto per queste finalità, a partire dai libri, è nata e vive BiblioPop: per attivare in modo diffuso cultura e socialità. Così, diretto dal Maestro Mauro Corsaro, si è insediato il gruppo che ha dato vita al Coro di Bovillae. Dunque da febbraio 2020 è ufficialmente fondato il "Coro Bovillae".

 

Promotori  Annamaria Di Marzo (pianista e accompagnatrice del coro) e Mauro Corsaro (direttore del coro). Il musicista e compositore romano è attualmente organista della basilica di San Giovanni Bosco (RM) e anche direttore del coro omonimo. Vive dal 2015 a Santa Maria delle Mole. Il Coro Bovillae (Santa Maria  delle Mole, Frattocchie, Cava dei Selci, Fontana Sala-Castelluccia e Marino) accoglierà i residenti di zona che vorranno cimentarsi nel canto corale. Il repertorio sarà misto; musica sacra, classica, musica da film, natalizia e ovviamente non mancheranno i lavori scritti dallo stesso Mauro Corsaro, che appena trasferitosi, cinque anni fa, compose un brano di musica da camera dedicato proprio a Santa Maria delle Mole (anche riprodotto in Piazza Togliatti durante "CantArte 2017"). Il coro Bovillae apre le iscrizioni, soprattutto alle voci maschili, ed invita quindi a rivolgersi direttamente ai promotori, oppure ai soliti riferimenti di BiblioPop/Acab.

Programma del "Carnevale  Insieme 2019"

 Programma del "Carnevale  Insieme 2019" Copertina (3.579-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

“Carnevale  Insieme”

 a Cava dei Selci, Frattocchie e Santa Maria

Parte quest’anno la VII^ edizione del “Carnevale Insieme”, una manifestazione ideata dall’Associazione “Gente di Cava” che, prima per le strade di Cava, è poi approdata lo scorso anno a Santa Maria, per raggiungere quest’anno anche Frattocchie. Un risultato, ottenuto grazie all’unione di molteplici realtà di volontariato locali che, nel 2017, con l’organizzazione presso il parco Ruggero Lupini, dei festeggiamenti Natalizi, ha dato il via ad una forte coordinamento. Da allora, numerose sono state le manifestazioni organizzate nel territorio che gravita intorno alla Regina Viarum. Un coordinamento forte e coeso che ha saputo instaurare un rapporto franco e costruttivo  con l’Amministrazione Comunale, da cui, di contro, ha ricevuto una convinta, apertura di credito.

Detto ciò, non ci resta che invitarvi  tutti, grandi e piccini, a partecipare alle varie giornate di festa, per colorare insieme a noi le  strade del nostro territorio e  vivere insieme quello spirito di festa, di allegria e di spensieratezza che solo il carnevale è in grado di trasmettere.

Un caloroso ringraziamento va: all’Amministrazione Comunale; a tutti i Commercianti, che hanno aderito al progetto; alle centinaia di  volontari che, con il loro impegno,  hanno  contributo alla realizzazione del progetto; ai  dirigenti e docenti delle scuole locali; ed infine, ma non per ultimi, ai nostri piccoli studenti .

 

Il Coordinamento delle

Associazioni/Comitati  di Quartiere di Santa Maria,Cava e Frattocchie

Carcere su abuso reddito di cittadinanza

Carcere su abuso reddito di cittadinanza Copertina (951-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

 
Più di un anno di carcere
ai fruitori del Reddito di Cittadinanza
che hanno violato le regole
 
 
Nell’affrontare l’argomento si considera opportuno premettere le finalità del beneficio e le condizioni previste per ottenerlo.
Il Reddito di cittadinanza consiste in un aiuto economico istituito con Decreto legge n. 4/2019, con il quale lo Stato si prefiggeva di indirizzare i beneficiari verso un lavoro dignitoso, contrastare la povertà, la diseguaglianza e l’esclusione sociale. Aiuto che per acquisirne il diritto è necessario:
 
  • essere cittadino italiano o europeo, oppure aver soggiornato o essere residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;
  • avere un I.S.E.E. aggiornato inferiore a 9.360 annui; un patrimonio immobiliare (esclusa prima casa) non superiore a 30.000; un patrimonio finanziario (soldi sul conto corrente) non superiore a 6.000, aumentabile in funzione dei componenti il nucleo familiare; e un reddito familiare inferiore a 6.000 annui, aumentabile fino a 9.360 annui, se il nucleo famigliare risiede in una casa in affitto;
  • al momento della richiesta, non essere sottoposto ad una misura cautelare personale o essere stato condannato (anche con sentenza non definitiva), nei 10 anni precedenti, per uno dei seguenti reati: - associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico; - attentato per finalità terroristiche o di eversione; - sequestro di persona a scopo terroristico o di eversione; - associazioni di tipo mafioso anche straniere; - scambio elettorale politico-mafioso; - strage; - truffa aggravata per il conseguimento (ottenimento) di erogazioni pubbliche ( in tal caso la pena prevista, secondo il dispositivo dell’art. 640 bis Codice Penale, è la reclusione da 2 a 7 anni e si procede d’ufficio se il fatto riguarda contributi, sovvenzioni, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni concessi dallo Stato, da altri Enti pubblici o dalla Comunità europea); - per tutti gli altri reati, qualora siano stati commessi con l’aggravante del metodo mafioso;
  • i componenti del nucleo familiare non devono essere in possesso di : - veicoli immatricolati per la prima volta nei 6 mesi antecedenti la Domanda; - autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc (immatricolati per la prima volta nei 2 anni antecedenti la Domanda), con esclusione dei mezzi che conferiscono le agevolazioni fiscali in favore di persone con disabilità; - e di navi o imbarcazioni da diporto.
 
E considerato che nonostante le elencate inderogabili condizioni per accedere alla sovvenzione, si continuano a registrare frequenti ed eclatanti condotte truffaldine, abusive o imputabili a superficialità nell’ accertamento dell’autenticità dei menzionati requisiti, sono intervenuti nuovi moniti e chiarimenti rivolti, in particolare, ai casi in cui si riscontrano maggiori irregolarità.
Irregolarità che, in genere, trovano rispondenza in chi: - usufruisce del Reddito di cittadinanza e percepisce redditi da prestazioni di servizi occasionali (come differenza tra compensi e spese inerenti) sia subordinati che autonomi, (anche se svolti all’estero), senza comunicarlo all’INPS, entro 30 giorni dall’inizio delle attività, tramite compilazione del Modello Rdc-Com Esteso (per ogni componente del nucleo familiare per il quale sia avvenuta la variazione), da presentare all’INPS tramite il Caf, gli Enti di Patronato o direttamente, accedendo con SPID o Carta di Identità Elettronica o Nazionale dei Servizi sul sito dell’INPS ; - lavora in nero; - o percepisce offerte (anche se in “occasioni particolari” qualificate come “regalie”). La Corte di Cassazione penale n. 25306/2022, infatti, ha asserito che, in base alla comune esperienza, “l’attività lavorativa, anche se irregolare, viene retribuita”, e quindi è da considerare un compenso, per il quale sussiste l’obbligo, da parte del percettore, della comunicazione all’INPS. Pertanto, come deciso dalla stessa Corte, in virtù del reato di cui all’articolo 7, comma 2, della Legge 28 Marzo 2019 n. 256, il soggetto inadempiente è punibile con il carcere.
Ma vediamo di esaminare, in dettaglio, le penalità a cui si va incontro, a seconda delle tipologie di inadempienze, trasgressioni o illeciti commesse/i:
 
  • Presentazione di dichiarazioni attestanti circostanze false: condanna da 2 a 6 anni di reclusione, perdita del Reddito e restituzione della somme percepite;
  • Mancata comunicazione di variazioni patrimoniali (sia regolari che e a nero), successivi all’ottenimento del Reddito, del percettore o di un membro della sua famiglia: condanna da 1 a 3 anni di reclusione, revoca del Reddito e restituzione del non dovuto;
  • Richiesta del Reddito di cittadinanza da chi lavora con contratto. Il che è possibile, in quanto trattandosi di una misura di sostegno ed integrazione destinata, appunto, anche ad integrare un reddito basso derivante da lavoro, purché in possesso dei previsti requisiti reddituali. Tuttavia il richiedente ha il dovere di comunicare tale condizione al momento della richiesta del beneficio. Altrimenti incorre nella perdita del Reddito e in un processo penale, per aver dichiarato circostanze false e non veritiere;
  • Richiesta del Reddito di cittadinanza, da chi lavora a nero: reato che prevede una pena da 2 a 6 anni di reclusione, la perdita del Reddito e la restituzione delle somme riscosse. Sanzione che viene applicata anche quando al momento della richiesta non sia stata comunicata la circostanza che un componente del nucleo famigliare del soggetto richiedente lavorava in nero. Poiché il beneficio è riconosciuto solamente a chi possiede i requisiti economici e patrimoniali che riguardano l’intero nucleo familiare;
  • Datore di lavoro che impiega, a nero, lavoratori percettori del Reddito di cittadinanza: corre il rischio di una sanzione pecuniaria aumentata del 20%
 
dei seguenti importi:  2.160 – 12.960 ; - 4.320 – 25.920; e 8.640 – 51.840 Euro, rispettivamente, in caso di impiego fino a 30; 31 – 60; oltre 60 giorni di lavoro effettivo.
Massima sanzione che viene applicata anche quando il lavoratore a nero non è diretto beneficiario del Reddito di cittadinanza, ma fa parte di un nucleo familiare che percepisce il beneficio.
Ma qualora il destinatario della multa decida di pagare entro 60 giorni dalla contestazione, potrà beneficiare della riduzione dell’entità degli importi della sanzione, come di seguito indicato: 4.320; 8.640; e 17.280 Euro, rispettivamente, in caso di impiego fino a 30; - 31 – 60; e oltre 60 giorni di lavoro effettivo.
Inoltre, sempre il datore di lavoro, può andare incontro alla sospensione dell’attività, se il numero di lavoratori a nero supera il 20% dei presenti in azienda (sia regolari che irregolari) e in caso di gravi e reiterate violazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Tale sospensione però può essere revocata se: regolarizza i lavoratori a nero; ripristina la sicurezza sul luogo di lavoro; e paga la somma di 2.000 o 3.200 Euro, a seconda se trattasi di lavoro in nero o di violazioni di sicurezza.
L’entità del beneficio economico in esame si compone di 2 parti, di cui una destinata ad integrare il Reddito famigliare, fino al limite di 6.000 moltiplicati per la Scala di equivalenza, come di seguito indicato:
 
 
COMPOSIZIONE NUCLEO FAMILIARE VALORE SCALA DI EQUIVALENZA BENEFICIO MASSIMO ANNUALE
1 adulto 1 € 6.000,00
1 adulto e 1 minore 1,2 € 7.200,00
2 adulti 1,4 € 8.400,00
2 adulti e 1 minore 1,6 € 9.600,00
2 adulti e 2 minori 1,8 € 10.800,00
2 adulti e 3 minori 2 € 12.000,00
3 adulti e 2 minori 2,1 € 12.600,00
4 adulti 2,1 € 12.600,00
4 adulti
(o 3 adulti e 2 minori) di cui 1 in condizione
di disabilità grave o non autosufficiente
2,2 € 13.200,00
 
 
 
e l’altra riservata solo a chi è in affitto, destinata ad incrementare il beneficio di un importo annuo pari al canone di locazione, fino al massimo di 3.360. E’ prevista inoltre una integrazione per famiglie proprietarie della casa di abitazione, fino ad un massimo di 1.800 annui, nel caso sia stato acceso un mutuo.
Altro sostegno economico erogato dallo Stato è la Pensione di Cittadinanza (PdC), spettante ai nuclei familiari che dispongono di pari requisiti richiesti per la concessione del Reddito di Cittadinanza, ed esclusivamente composti da persone con età superiore a 67 anni, o di età inferiore, se comprendenti una o più componenti in condizioni di disabilità grave e di non autosufficienza. Sostegno al quale, qualora detti nuclei siano già beneficiari del Reddito di Cittadinanza, accedono a decorre dal mese successivo a quello del compimento del 67° anno del componente più giovane della famiglia.
 
A beneficiare della Pensione è il nucleo familiare definito ai sensi della norma in materia di ISEE, che prevede: - i coniugi permangono nel medesimo nucleo familiare anche a seguito di separazione o divorzio, se continuano a risiedere nella stessa abitazione; - i componenti già facenti parte di un nucleo familiare, continuano a farne parte, ai fini dell’ISEE, anche a seguito di variazioni anagrafiche (cambio di nome, cognome, di stato civile, ecc.) se continuano a risiedere nella medesima abitazione; - il figlio/a maggiorenne non convivente con i genitori, fa parte del nucleo familiare dei genitori soltanto quando è di età inferiore a 26 anni, o è nella condizione di essere a loro carico ai fini IRPEF e non è coniugato e non ha figli.
Trattasi di altro sostegno che Consiste in una prestazione economica, esentasse, erogata mensilmente per 18 mesi rinnovabile, senza presentare ulteriore Domanda, e per la quale, a differenza del Reddito di Cittadinanza, non è prevista la sospensione del rinnovo. L’accredito sia del Reddito che della Pensione vengono corrisposti con la Carta (Carta acquisti Postepay) Rdc e Pdc (che vengono ricaricate per 12 mensilità, ogni fine mese a partire del giorno 25/26) rilasciate da Poste Italiane. La somma accreditata è spendibile per acquisto di beni alimentari, farmaci (con lo sconto del 5%), pagare bollette di gas e luce, o effettuare un prelievo in contanti, fino al massimo di 100,00 mensili, e un bonifico mensile per il pagamento di mutuo o affitto. Dal 2021, la Pensione di cittadinanza, può essere erogata assieme alla prestazione pensionistica a carico dell’INPS, qualora il destinatario ne sia titolare.
Il cui importo non può essere inferiore a 480 euro e può arrivare fino ad un massimo di 780 euro mensili, per un singolo richiedente. Se invece a richiederlo è una coppia, l’ammontare può giungere fino a 1.170.
E si compone, come per il Reddito di cittadinanza, di una integrazione del: - Reddito familiare fino alla soglia di 7.560 annui; - e del reddito dei nuclei famigliari residenti in abitazioni in locazione, equivalente all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto di locazione, sino ad un massimo di 3.360 annui. Integrazione concessa fino ad un massimo di 1.800 annui anche ai nuclei familiari residenti in abitazioni di proprietà, per l’acquisto o la costruzione dei quali sia stato contratto un mutuo da parte di componenti il medesimo nucleo famigliare.
L’importo a sua volta deve essere moltiplicato per il valore della scala di equivalenza che tien conto della composizione del nucleo familiare, come già indicato per il Reddito di cittadinanza.
 
 
I descritti benefici, trattandosi di interventi che dalla prima metà del 2019 fino alla fine di quest’anno, hanno comportato un investimento, da parte dello Stato, di 19,6 miliardi (suddivisi in: 3,8 nel 2019; 7,2 nel 2020; 8,6 nel 2021 e di 7,7 miliardi per il 2022), com’è noto, sono stati oggetto di accese contrapposizioni fra gli schieramenti politici e di manifestazioni mirate alla disincentivazione della concessione degli aiuti, dovuti alla non sempre rispondente modalità di corresponsione degli stessi, rispetto quella prevista, e soprattutto alla carente efficienza di verifica della legittimità della loro spettanza.
Come evidenzia l’esito dell’azione di contrasto condotta, dal primo Gennaio 2021 a Febbraio 2022, dai Carabinieri delle Legioni Lazio, Toscana, Umbria, Marche e Sardegna, inquadrati nel Comando “PODGORA” e dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro, che hanno denunciato 955, pari alla media del 10% (da 21,7 nel Lazio a 4,6 nelle Marche) delle 9.575 persone controllate, per irregolarità riguardanti la percezione di 5.245.341 milioni di euro del beneficio, conseguenti alla violazione di un’ampia tipologia dei divieti imposti dalla normativa.
Per arginare una così persistente illecita dispersione degli specifici, non trascurabili, fondi stanziati, la Legge di Bilancio 2022 ha predisposto il rafforzamento dei sistemi di controllo incrociati ad opera dell’INPS e dei Comuni di residenza, attraverso verifiche preventive sui requisiti anagrafici, su chi detiene beni all’estero ed ha decretato la sospensione del RdC per le posizioni incerte.
In particolare, i controlli che dovrebbero entrare in vigore da quest’anno, prevedono:
 
  • da parte dell’INPS:
 
- verifiche preventive, sulla base delle informazioni presenti nelle banche dati in dotazione all’Istituto sui dati: - anagrafici, di residenza, di soggiorno e di cittadinanza dichiarati in ogni Domanda di RdC, e che qualora si dovessero riscontrare situazioni di incertezza, rispetto i requisiti anagrafici, si proceda alla richiesta, mediante il Sistema informatico del Reddito di cittadinanza, di informazioni aggiuntive ai Comuni. I quali dovranno rendere noto l’esito della verifica entro 120 giorni dalla richiesta. Durante tale periodo, l’erogazione dell’importo verrà sospesa. Se trascorsi i 120 giorni il Comune non dovesse fornite comunicazioni, il pagamento viene disposto, ma il responsabile dell’Ente territoriale risponderà per il danno erariale causato dall’eventuale erogazione di somme non dovute; - verifiche delle condizioni reddituali e patrimoniali, rispetto i dati autocertificati in ISEE e validati dall’Agenzia delle Entrate, con specifico riferimento ai beni durevoli (Casa, automobili, imbarcazioni, elettrodomestici, vestiti, ecc.); - e accertamenti sui beni tenuti all’estero, per i quali, da quest’anno, entro il 31 Marzo, dovrà provvedere a definire un piano di verifica specifico in collaborazione con il Ministero del lavoro, l’Agenzia delle Entrate, ed il supporto del Corpo della Guardia di finanza e del Ministero degli Affari esteri;
 
  • da parte dei Comuni:
 
all’atto della presentazione dell’istanza, verifiche: - dei dati anagrafici, relativi alla composizione del nucleo familiare, e sull’effettivo possesso dei requisiti dichiarati nella Domanda e, successivamente all’erogazione del beneficio, sulla permanenza degli stessi requisiti, avvalendosi delle informazioni rese disponibili dall’INPS, sempre tramite la citata piattaforma di condivisione dati; - sui requisiti di residenza, convocando l’interessato entro 30 giorni dalla Domanda, se non dovesse pervenire la ricostruzione d’ufficio; - e dei requisiti sul possesso di soggiorno dei cittadini di Paesi terzi, entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio.
Importanti e, si spera, risolutivi accorgimenti, alla realizzazione dei quali però attualmente si frappone il mancato assolvimento di adempimenti burocratici che ostacolano la stipula delle convenzioni fra l’INPS e i Ministeri del Lavoro e della Giustizia. Convenzioni necessarie affinché possa avvenire un interscambio integrale delle informazioni di cui dispongono le loro banche dati, per poter dar seguito alle citate innovazioni della Legge di Bilancio 2022.
Comunque, in attesa che entrino in vigore gli appena descritti, più rigorosi, controlli finalizzati ad ovviare: - alle inoppugnabili necessità migliorative delle procedure inerenti l’erogazione del beneficio finora adottate; - alle conseguenti pregiudizievoli contrapposizione fra gli schieramenti politici;- e soprattutto al rischio della soppressione di un provvedimento concepito, come premesso, per: liberare dalla condizione di povertà assoluta 5,6 milioni (secondo dati ISTAT) di individui (pari a 9,4% del totale della popolazione italiana); consentire per le categorie di persone economicamente disagiate, inabili al lavoro, una integrazione del reddito per l’equiparazione alle soglie annualmente previste dalla legge; e promuovere il collocamento dei cittadini inoperosi, ma idonei a svolgere mansioni lavorative, in contesti operativi in grado di assicurare loro l’autosufficienza economica.
Ci si augura che quanto esposto, possa servire a contribuire a rendere i lettori interessati più consapevoli dei requisiti di cui disporre e dei contenuti delle aggiornate norme da osservare, per l’acquisizione legale del diritto a fruire del Reddito o della Pensione di cittadinanza. Affinché, siano in grado di accertare le loro condizione di compatibilità, evitando così di incorrere nel pericolo di produrre richieste improprie: possibili cause di frustranti delusione o di pesanti sanzioni penali e amministrative.

BONUS CULTURA PER I NATI NEL 2002

BONUS CULTURA PER I NATI NEL 2002 Copertina (604-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

COME RICHIEDERLO
 
E’ stata rinnovata “18 App”: l’iniziativa finalizzata a promuovere la cultura fra i giovani diciottenni, che siano in possesso di: un documento di riconoscimento in corso di validità; tessera sanitaria; e-mail e numero di telefono personali.
 
Documenti necessari per il rilascio dello Spid, ottenibile gratuitamente, attraverso semplici adempimenti ed in tempi brevi, presso gli uffici postali e comunali
 
Una volta acquisito lo Spid, con decorrenza 1° aprile e fino al 31 agosto 2021, è possibile richiedere il Bonus, registrandosi sul sito www.18app.italia.it .
 
Trattasi di un Bonus dell’importo di 500 euro, spendibile entro il 28 febbraio 2022, destinato all’acquisto di: libri, musica, cinema, teatro, danza, musei, monumenti e parchi archeologici, eventi culturali, corsi di musica, teatro o lingua straniera, prodotti dell’editoria audiovisiva e, da quest’anno, in abbonamenti e quotidiani anche in formato digitali.
 
Destinazione sulla quale il Ministero della Cultura, in collaborazione con la Guardia di Finanza, provvederà a vigilare affinchè venga rispettata.
 
Considerato l’attuale periodo di crisi economica, l’età e le esigenze dei destinatari (deducibili dall’entità e dal genere di opzioni effettuate nel corso della prima edizione del Bonus, secondo le quali delle somme erogate l’83 % sono state spese per l’acquisto di libri, il 14 % per concerti e musica ed il 3 % per le altre voci di spesa indicate), si ritiene trattasi di una propizia occasione da non trascurare, per evitare, come statisticamente provato per altre tipologie di Bonus, che buona parte delle somme stanziate, rimangano, sorprendengtemente, non utilizzate.

Ulteriori informazioni sul Bonus da 200 euro

Ulteriori informazioni sul Bonus da 200 euro Copertina (605-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

 
 
Ad integrazione delle informazioni riportate in un precedente articolo dal titolo: “Bonus e Buono di 200 e di 60 euro: come ottenerli  e come verranno corrisposti”, si ritiene utile far seguire  gli aggiornamenti della Circolare N. 73 del 24 giugno (Successiva al Decreto Legge 17 maggio 2022 n. 50, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 17 maggio 2022,  al Messaggio INPS n. 2397 del 13 giugno 2022),  finalizzati a fornire importanti delucidazioni  relativi alla modalità di corresponsione del Bonus ai destinatari del beneficio:
 
- in automatico, a cura  dall’INPS con il cedolino del mese di luglio, a  tutti i titolari di pensione a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti e titolari di trattamenti di accompagnamento  alla pensione.
 
Purché il pensionamento abbia avuto inizio entro il 30 giugno 2022 e il reddito personale IRPEF, nel 2021, non sia stato superiore a 35.000 euro.
 
I titolari di assegno di invalidità con scadenza il 30 giugno, qualora il trattamento sia confermato senza soluzione di continuità, saranno ricompresi tra i  destinatari del beneficio.
 
Nel caso di soggetti contitolari di pensione ai superstiti, la prestazione spetta a ciascun contitolare in misura intera, previa verifica reddituale personale.
 
Beneficiano inoltre del provvedimento, con le stesse modalità, quanti nel mese di giugno, risultino titolari di Naspi, e Ds-Coll; i beneficiari di disoccupazione agricola per il 2022 e di indennità Covid-19 varata dai Decreti Sostegni e Sostegni bis. 
 
Qualora il Bonus non dovesse essere corrisposto ai titolari delle  citate categorie, dopo aver controllato di possedere i requisiti richiesti: residenza italiana alla data del 1 luglio 2022;  reddito inferiore a 35.000 euro (al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, del reddito della prima casa e del trattamento di fine rapporto),  riferito al periodo che va dal 1 Gennaio al 31 dicembre 2021; e validità in atto  della concessione del trattamento pensionistico; la prima verifica da fare  è se c’è stato o meno un errore da parte dell’Inps. Se non si riscontrano motivi che giustifichino il mancato pagamento del Bonus, non rimane che presentare all’INPS una Domanda di ricostituzione, corredata dalla documentazione necessaria a sbloccare la pratica.
 
A tal proposito l’Istituto ha messo a disposizione un’apposita funzione sul proprio sito Internet (www.inps.it), alla quale gli interessati possono accedere autenticandosi all’area personale denominata “verifiche bonus decreto aiuti 2022”  che  consente di  visualizzare l’esito della valutazione effettuata   e le motivazioni del mancato pagamento;
- con autocertificazione (vedi Fac-simile allegato), da presentare al datore di lavoro che provvederà all’erogazione  nella busta paga relativa al mese di luglio.  Dopo  aver preso atto che il richiedente abbia dichiarato  di non ricevere il Bonus in altra forma e di non essere titolare di pensione o Reddito di cittadinanza. Inoltre,  è compito dei datori di lavoro, prima di anticipare il Bonus in busta paga, di prendere in considerazione la sussistenza del rapporto di lavoro. Infatti, per aver diritto al Bonus non basta soddisfare i requisiti indicati dall’articolo 31 del Decreto n. 50 del 17 maggio 2022 (Vedi allegato 2, da unire), ma  è anche necessario  che sussista il rapporto di lavoro, a tempo determinato o indeterminato, nel mese di luglio.
 
Altrimenti, se il datore di lavoro ha erogato  nella busta paga di giugno, pagata a luglio, il bonus al lavoratore che ha cessato il servizio entro la data del 30 giugno, l’INPS si riserva la facoltà di non rimborsare o richiedere indietro l’importo corrisposto.
- con domanda da inoltrare all’INPS, da parte di lavoratori: stagionali a tempo determinato e intermittenti che abbiano svolto prestazioni per almeno 50 giornate e che abbiano un reddito non superiore a 35.000 euro per il 2021;  incaricati alle vendite a domicilio che abbiano un reddito nell’anno 2021 superiore a 5.000 euro , che siano titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione separata alla data del 18 Maggio; autonomi privi di partita IVA , non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che, nel 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del Codice Civile (trattasi di Contratti d’opera: quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente).
 
Per tali lavoratori nel 2021 deve risultare almeno l’accredito di un contributo mensile e devono  risultare iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio;  domestici  che abbiano in essere uno o più rapporti di lavoro alla data del 18 maggio 2022;  titolari  di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, che abbiano contratti attivi alla data del 18 maggio 2022, ma che  non siano   iscritti alla Gestione Separata o ad altre forme previdenziali obbligatorie e che abbiano un reddito non  superiore a 35.000 euro; iscritti al Fondo pensione lavoratore dello spettacolo che abbiano versato almeno 50 contributi giornalieri ed un reddito non superiore a 35.000 euro per il 2021;  autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali INPSprofessionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, di cui al Decreto Legislativo 30 Giugno 1994 vn. 509 e al Decreto Legislativo 10 Febbraio 1996 n. 103, che non abbiano fruito del Bonus per diversi requisiti.
 
Per inoltrare la domanda è sufficiente collegarsi al sito  www.inps.it, e una volta autenticati  (con SPID, Carta d’Identità Elettronica nuova versione -CIE- o Carta Nazionale dei Servizi - CNS), seguire il percorso: Prestazioni e servizi > Servizi > Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche, e selezionare, fra quelle indicate,  la categoria di appartenenza per la quale si intende presentare domanda. In alternativa al sito web, l’indennità può essere richiesta tramite il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando  (gratuitamente) al numero verde 803.164, da rete fissa, o  al numero o6. 164164 (a pagamento), da rete mobile; oppure attraverso gli Istituti di Patronato.
 
I lavoratori  domestici  hanno tempo fino al 30 settembre  per inoltrare la Domanda, ma  il pagamento sarà disponibile dopo pochi giorni dall’inoltro, anche  nel mese di Luglio.
 
Per le altre  categorie di  benificiari  il termine ultimo per la presentazione della Domanda è il 31 ottobre ed il pagamento sarà disposto, a partire da Ottobre stesso. A meno chè non accedano al Bonus  di 200 euro come già benificiari delle indennità Covid-19, ovvero in quanto benificiari di disoccupazione agricola e titolari delle prestazioni NASPI  e  DIS-COLL (Indennità di disoccupazione mensile) nel mese di Giugno 2022.
 
Infine, almeno per il momento,  rimangono  esclusi dal  diritto al Bonus 200 euro i  lavoratori: agricoli; dello spettacolo, che abbiano meno di 50 giornate lavorative nel 2021; licenziati a giugno e senza contratto a Luglio; precari della scuola (Insegnanti  personale Ata); disoccupati che hanno la NASPI  fino  a maggio; con contratti che non prevedono contribuzione, come: stage, tirocini,  lavoratori delle cooperative sociali di tipo B (Organizzazioni che mettono a disposizione servizi e personale specializzato, oltre ad effettuare inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati in strutture con caratteristiche imprenditoriali),  dottorandi e assegnisti di ricerca; socialmente utili; autonomi occasionali; e che hanno  l’indennità di accompagnamento.
 
Esclusione per la quale i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno denunciato l’adozione di  criteri di ingiustizia  nella stesura della norma che  prevede l’erogazione del Bonus, chiedendo che il provvedimento venisse modificato prima del voto definitivo.
 
Quindi, ai lavoratori appartenenti alle menzionate categorie, non rimane che attendere, con ottimismo, l’esito dell’accoglienza  della denuncia inoltrata unanemente dalle Organizzazioni preposte alla loro tutela.

Nuove sigle carburanti: come riconoscere benzina, gasolio e gas

Nuove sigle carburanti: come riconoscere benzina, gasolio e gas Copertina (2.580-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

Dal 12 ottobre le stazioni di rifornimento di carburanti italiane ed europee adottano una nuova nomenclatura ed un nuovo sistema di simboli.

La norma EN 16942 europea stabilisce identificatori  standardizzati per i combustibili liquidi e gassosi immessi in commercio, al fine di integrare le esigenze d’informazione per gli utenti in merito alla compatibilità dei combustibili sul mercato con i veicoli. L’applicazione della norma è   riferita  ai veicoli immessi in commercio per la prima volta, anche se non si esclude l’applicazione ai veicoli già in circolazione, per i quali, però, attualmente non vige nessun obbligo di adeguamento.

L’identificatore deve essere apposto nelle stazioni di servizio e sulle apparecchiature di erogazione, sui veicoli, nelle concessionarie di veicoli e nei libretti d’istruzione.

Sono interessati tutti ni veicoli leggeri e pesanti, dalla due alle quattro ruote, le automobili e gli autobus. I simboli da applicare, in particolare sui: bocchettoni dei serbatoi delle auto o all’interno dello sportello per il serbatoio e le pistole e pompe di rifornimento dei carburanti,  sono di forma geometrica circolare, quadrata e romboidale, rispettivamente per: Benzine, Diesel e Carburanti Gassosi, come illustrato nella seguente  riproduzione (vedi allegato):

All’interno  di ogni etichetta, poi, come si può osservare, sono inserite  lettere e numeri indicanti la tipologia di carburante, come appresso specificato, distintamente per ogni  forma  di simbolo:

  •  Circolare: lettera  E  che sta per Etanolo  (alcol etilico o bioetanolo prodotto dalla fermentazione degli zuccheri presenti nella biomasse vegetali residuali e/o provenienti da prodotti agricoli ricchi di glucidi: barbabietola e canna da zucchero, mais, vinacce e in prospettiva,  ligno-cellulosiche come:  paglia, alghe, ecc;  dall’ alto contenuto energetico: Kcal/Kg 6.400 e  caratteristiche simili alla benzina, tanto da   renderlo compatibile per l’alimentazione dei motori a scoppio, con il vantaggio di  un impatto ambientale più contenuto rispetto quello derivante dall’uso dei combustibili fossili (benzina e gasolio), in termini di emissioni in atmosfera di composti inquinanti, quali:  particolato, monossido di carbonio -CO-, anidride solforosa -SO2- e gas serra: anidride carbonica -CO2-  e metano – CH4-), seguita da un numero: 5, 10 e 85 che indica la percentuale di  etanolo   presente nella benzina;
  •  Quadrata: lettera  B  che sta per Biodiesel (viene prodotto mediante la trasformazione chimica degli oli e dei grassi animali e/o vegetali provenienti dalla raccolta differenziata degli oli esausti nelle attività di ristorazione, nelle industrie di trasformazione degli alimenti,  nelle utenze domestiche e  dalle colture oleaginose: girasole, colza e palma da olio, che lo rende affine al gasolio e quindi adatto a sostituire quest’ultimo nell’alimentazione dei motori a ciclo Diesel. Sostituzione che trova riscontro in importanti benefici ambientali,  per la migliore qualità delle emissioni rilasciate nel corso della combustione, caratterizzata dalla minor presenza del 50 % di monossido di carbonio, del 65 % di polveri sottili, fino al 71 % di  idrocarburi incombusti e la mancanza di emissioni di Anidride solforosa. Benefici  però non esenti da svantaggi dovuti a maggiori emissioni di ossidi di Azoto,  rispetto al gasolio, che tuttavia è possibile contenere dotando gli scarichi di appositi catalizzatori,  ed a conseguenze negative socio-ambientali, quali: - utilizzo di terreni coltivabili non per soddisfare i bisogni alimentari  della popolazione, ma per alimentare i motori delle auto; - innalzamento del prezzo delle materie prime, soprattutto nei paesi del Terzo Mondo; - Adozione di tecniche di coltivazione monocolturali con conseguente riduzione della biodiversità, aumento dell’erosione del suolo ed il rischio di diffusione di parassiti  specifici resistenti delle coltivazioni. ), seguita, come per l’Etanolo, da un numero: 7, 10 e 100 (Biodiesel puro) che indica la percentuale di Biodiesel presente nel Gasolio;
  • A Rombo: nel quale compaiono le seguenti sigle abbinate alla denominazione del corrispondente carburante gassoso:
  • H2 = Idrogeno
  • CNG = Metano per auto (Gas naturale compresso)
  • LPG = GPL  ( Gas di petrolio liquefatti )
  • LNG = metano liquido. (Gas naturale liquefatto)

Dettagliata identificazione  dei carburanti, questa, che trova rispondenza nella maggiore esigenza qualitativa dell’alimentazione di motori sempre più sofisticati, come ormai  i diffusi  propulsori   turbo (sovralimentati per effetto della maggiore quantità di miscela aria-benzina che viene spinta a forza nel cilindro da una turbina) che sviluppano molta più potenza rispetto ai normali motori aspirati (dove l’aria nel cilindro entra a pressione atmosferica presente nell’ambiente circostante),  e  quelli con più elevati  rapporti di compressione ( dotati, cioè, di una ridotta camera di scoppio,  in quanto  il valore del  rapporto  è dato dalla somma  del volume del cilindro e  della camera di  scoppio, diviso  il volume della camera di scoppio ), che nei  motori a scoppio, ad accensione comandata,  alimentati a benzina,  è compreso fra 9:1 e 12:1 ( vale a dire   che il volume iniziale della miscela aria-benzina viene ridotto di 9 o 12 volte ), mentre per i motori Diesel oscilla  fra  i 14:1 e  25:1, trattandosi di motori ad accensione spontanea della miscela aria-gasolio,  per  effetto dell’elevata  temperatura che raggiunge l’aria, fortemente compressa,  al momento dell’iniezione del gasolio nella camera di combustione.

 Maggior rapporto di compressione,  che nei motori a scoppio  viene   limitato dall’insorgenza del fenomeno della  detonazione (comunemente definito  “ battito in testa “ dovuto all’accensione del carburante prima che scocchi la scintilla della candela: causa di irregolarità di  funzionamento del motore e di sollecitazioni anomale  che, a lungo andare, possono danneggiare irreparabilmente  organi essenziali per il funzionamento  del motore) che  è correlata al  numero di ottano della benzina (da  98  a  101, fino a 130 per speciali benzine da competizione ed avio) che, a sua volta, dipende dalla   percentuale   di additivi che vengono aggiunti. Additivi che, per  finalità  ecologica, trovano riscontro  nel metanolo, etanolo o alcool etilico, ricavabili da metano, carbone e biomasse.

Complessività  di trasformazioni e modifiche strutturali che  rendono alquanto propizia  l’applicazione della richiamata norma che, attraverso una dettagliata classificazione e denominazione  dei carburanti,  consente l’inequivocabile  riscontro ed il più rispondente  abbinamento della composizione del   tipo di  carburante  con ogni tipologia  di motore,  permettendo, così,  di   conseguire  il miglior funzionamento, il più elevato rendimento ed il minor impatto ambientale.

Comunque, l’ideale sarebbe che i prodotti impiegati per realizzare nei motori effetti della combustione opportunamente meno inquinanti, non sottraessero preziose materie prime destinabili al sostentamento alimentare di molte popolazioni e non provocassero, a causa delle tecniche di coltivazione e dei sistemi di lotta antiparassitaria non in sintonia con il rispetto  dell’ambiente , danni  tali da ridimensionare ampiamente gli esiti sperati.

Ridimensionamento evitabile attraverso lo sviluppo delle realtà esistenti e la promozione di  metodologie tecnologicamente avanzate  finalizzate all’utilizzazione di sempre maggiori quantità di sottoprodotti, in sostituzione delle materie prime, ancora ampiamente impiegate per la produzione dei menzionati carburanti a basso tasso di inquinamento.

 

A cura del Prof. Brancato

 

 

 

Marino Aperta APS presente alla manifestazione del 5 marzo sulla Pace

Marino Aperta APS presente alla manifestazione del 5 marzo sulla Pace Copertina (706-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
 
Nella mattinata del 5 marzo presso il Parco della Pace a Cava dei Selci, si è svolta la manifestazione sulla pace organizzata dal Coordinamento Marinese INSIEME PER LA PACE di cui Marino Aperta APS fa parte insieme a circa 70 realtà che operano sul territorio di Marino, per esprimere solidarietà alla popolazione ucraina e a tutte le popolazioni vittime della violenza e dei conflitti.
 
L'evento ha visto la presenza di tutte le scuole di Marino di ogni ordine e grado: l'I.C. S.Maria delle Mole, l'I.C. Primo Levi, l'IIS Amari Mercuri, l'IC Marino Centro, il CMFP Alberghiero, con la partecipazione di centinaia di ragazzi e ragazze con le loro famiglie, numerosi volontari in rappresentanza delle associazioni, cooperative, comitati del territorio, tutti riuniti sotto l'unica bandiera possibile, quella colorata della pace. Durante la manifestazione i dirigenti scolastici hanno presentato le loro riflessioni e i lavori fatti nei vari plessi, e con alcuni docenti, un gruppo di studenti è intervenuto ai microfoni dando voce a poesie e frasi a sostegno della pace e contro tutte le guerre e ogni forma di violenza. Testimonianze anche dalla comunità ucraina e da cittadini russi, ma anche di profughi afgani a Marino.
Non potevano mancare, tra le istituzioni che si adoperano in prima linea, le testimonianze della CRI Colli Albani e della Caritas città di Marino.
 
Sul finire, con dei nastri uniti in un grande simbolico cerchio, una canzone "C'era un ragazzo" cantata tutti insieme con i bambini e ragazzi delle scuole e i rappresentanti di tutte le organizzazioni del coordinamento Insieme per la Pace, diretta dalla prof. Maria Giovanna Ruffini.
 
Marino Aperta APS è tra i promotori dell'iniziativa. Questo il manifesto: "Crediamo sia necessaria una mobilitazione pacifista che parta dal basso e che sappia rilanciare l’obiettivo della Pace in Europa e nelle altre parti del mondo dove si combatte ancora, spesso nell’indifferenza comune.
Crediamo che sia necessario ribadire che la guerra non può essere considerata un’alternativa al dialogo e alla diplomazia ed il coinvolgimento delle giovani generazioni mira proprio a trasmettere questo valore sin dall’infanzia, perché le principali vittime di ogni conflitto sono sempre i civili e tra questi tanti, troppi bambini a cui è negato un futuro".
"Come presidente dell'associazione", dichiara Ivana Chiodo, "condivido e appoggio fattivamente l'operato del direttivo in tal senso, nello spirito di solidarietà fondante di Marino Aperta APS."
 
Per aderire al Coordinamento si può scrivere all’indirizzo e-mail: insiemeperlapace2022@gmail.com, inoltre il Coordinamento ha aperto una Pagina Facebook: https://www.facebook.com/MarinoInsiemePerLaPace e un account Instagram: https://www.instagram.com/marino_insiemeperlapace/

Festa delle scuola Primo Levi 2018

(958-1-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

In occasione   della “Festa della scuola Primo Levi” del 26 maggio, il campo sportivo “Attilio Ferraris” di S. Maria delle Mole, anche quest’anno, è divenuto  palco scenico  per uno stupendo  spettacolo animato da tantissimi festosi protagonisti.

In una mattinata densissima di attività ludiche che hanno impegnato spontaneamente e gioiosamente centinaia di Bambini entusiasticamente  assecondati  da molti volontari Intrattenitori, Genitori e Nonni.

Seguita da un pomeriggio nel quale è stato riservato ampio spazio alle performance di molti gruppi di studenti delle varie Sedi dell’Istituto Comprensivo  e di alcune  Associazioni locali che hanno espresso apprezzabili abilità  di natura canora e musicale.  

Una manifestazione che, certamente, deve la plebiscitaria conferma del successo riscosso lo scorso anno alla capacità organizzativa, alla disponibilità ed all’impegno profuso nell’affrontare un così articolato Programma, dalle numerose, volitive ed efficientissime Esponenti dell’Associazione Genitori, coordinate dall’intraprendente “Simona“ ed  assecondate dalla fondamentale condivisione e fattiva collaborazione degli Operatori scolastici.

Indispensabile sinergia d’intenti e d’azione, per poter conseguire un’integrazione di contributi cultural-formativi, evidenziare gli apprezzabili esiti di specifiche attività didattiche, avviare i ragazzi a proficue esperienze di socializzazione ed integrazione extrascolastiche e, soprattutto, promuovere costruttivi ed edificanti rapporti di reciproca stima fra Genitori ed Insegnanti.

Condizione questa che si ritiene imprescindibile per la conquista di tali straordinari obiettivi e per contrastare e prevenire il ripetersi di  quei casi di  gratuita, deprecabile e diseducativa conflittualità frequentemente riportata dalle recenti  cronache.

 

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato

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Italia Metal Detector club (I.Me.De. club - www.imede.it) nasce il 10 dicembre del 2009 e già sapeva cosa voleva fare da grande.
Lo scopo primario dell'associazione è sempre stato quello di motivare, far conoscere, addestrare ed educare i praticanti di questo hobby ad un utilizzo corretto ed onesto del proprio strumento.
Non a caso è un club e non è facilissimo farne parte datosi che si tiene principalmente conto delle attitudini e dei trascorsi degli aspiranti.
I.Me.De. si interessa principalmente di ricerche d'oggetti smarriti e di bonifiche di terreni.
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Siamo stati i primi ad intraprendere questo percorso ed oggi, non a caso, siamo i migliori in assoluto.
 
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Peccato che non offrono servizi ma propagandano soltanto la vendita dei propri strumenti ed attirano cacciatori di tesori in erba sfoggiando oggetti di dubbia provenienza.
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