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Funzionamento e sanzioni dei limitatori velocità

Funzionamento e sanzioni dei limitatori velocità Copertina Nazionali    (commenti:1) (2.046-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

 

E’ arrivata l’estate che a molte persone dà il via  per la percorrenza, in auto,  di lunghi  trasferimenti per il raggiungimento delle sedi prescelte dove trascorrere le agognate vacanze, attraverso strade che affacciano su  affascinanti panorami che inevitabilmente non possono non attirare   l’attenzione dei conducenti. Così,data anche l’euforia tipica della circostanza, che non sempre si concilia con un’adeguata attenzione nel seguire la segnaletica che regola la circolazione, può capitare di pigiare, inavvertitamente,  più del dovuto il piede sul pedale dell’acceleratore, incorrendo in spiacevoli ed onerose violazioni.

 

Per cui, al fine di contribuire ad evitare  che l’atmosfera vacanziera possa essere turbata, sul nascere, dal verificarsi di tali non trascurabili inconvenienti, si ritiene opportuno riepilogare alcuni dettagli inerenti le norme che regolano la circolazione stradale quali, in particolare:

 

 - la modalità di controllo della velocità;

- la gradualità delle sanzioni rispetto all’entità dellatrasgressione;

- e i limiti di velocità per tipologia di veicolo, di strada, di condizione di percorribilità e categoria di conducente.

 

Come è noto il controllo dei limiti di velocità viene effettuato tramite  gli  autovelox (strumenti che rilevano la velocità istantanea dei veicoli che transitano dinanzi al loro raggio d’azione): fissi (stabilmente collocati ai margini delle carreggiate) o mobili (presidiati dalle forze dell’ordine) e i Tudor (rilevatori, attraverso le telecamere, che registrano,soprattutto in autostrada,  il veicolo, la targa,  l’ora esatta del passaggio e della velocità media mantenuta, tra la posizione fissa di un apparecchio ed il successivo). Entrambi gli apparecchi, che periodicamente devono essere sottoposti a  revisione, pena l’invalidità delle loro rilevazioni, in genere, sono preventivamente ed adeguatamente segnalati con appositi cartelli o pannelli recanti la dicitura: “Controllo o Rilevamento elettronico della velocità” posti ad una distanza minima di 400 m in autostrada, 150 m su strade secondarie e 80 m in città.

 

Il sistema Tudor è attivo anche di notte e rileva perfino gli autoveicoli che transitano nella corsia d’emergenza.

 

L’articolo 1, del D.M. 29 Ottobre 1997 stabilisce tuttavia che “ Nell’impiego degli apparecchi, per gli accertamenti della velocità , al valore rilevato deve essere applicata una riduzione (tolleranza) pari al 5 %, con un minimo di 5 Km/h. Il che significa che se il limite è di 50 Km/h, l’automobilista viene sanzionato solo se tiene una velocità di marcia pari o superiore a 56 Km/h.

 

Naturalmente l’applicazione della sanzione è proporzionata all’entità del superamento del limite, che trova riscontro nei valori di seguito riportati:

 

  • Tra 42 e 173 euro, fino a 10 Km/h;
  • Tra  173 e 695 euro e decurtazione di 3 punti sulla patente, oltre i 10 Km/h ma non superiore a 40 Km/h;
  • Tra 544 e 2.174 e decurtazione di 6 punti dalla patente e sospensione della stessa da 1 a 3 mesi, oltre a 40 ma non superiore a 60 Km/h;
  • Tra 847 e 3.389 euro, decurtazione di 10 punti sulla patente e sospensione della stessa da 6 a 12 mesi,  oltre i  60 Km/h.

 

Tali sanzioni vengono maggiorate di 1/3 se la violazione è commessa tra le ore 22,00 e le ore 7,00 del giorno successivo, se poi vengono commesse  3 violazioni in un anno, dopo la terza  si incorre nella decurtazione di almeno 5 punti sulla patente e la revisione della stessa.

 

I limiti di velocità stabilite dal Codice della Strada, per veicoli  del peso limite di 3,5 tonnellate, risultano essere sulle:

 

  • Autostrade: di Km/h 130, 110 o 90 e 50, rispettivamente: per condizioni di transitabilità normali, particolari ed in presenza di nebbia con visibilità inferiore a 100 m,;
  • Strade extra- urbane principali (caratterizzate da carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile e dotate di corsie di accelerazione/decelerazione ed eventuali spazi di sosta): 110 e per brevi tratti70  Km/h,;
  • Strade extra-urbane secondarie (chedispongono di una carreggiata singola a doppio senso di marcia e possibili intersezioni laterali o passaggi a livello):  90 e per brevi tratti 70  Km/h;
  • Strade urbane: 50 e in zone con elevata presenza di pedoni30 Km/h.

 

Limiti,  ai quali, per coloro che hanno conseguito la patente da meno di 3 anni (Neopatentati), vengono applicati ulteriori limitazioni che impongono il divieto,su autostrada e strade extraurbane principali, rispettivamente del superamento di 100 e 90 Km/h, per non incorrere nell’applicazione di una sanzione minima di 160 euro. Inoltre, sempre per i Neopatentati,  è prevista  una decurtazione doppia dei punti sulla patente, rispetto a quanto previsto dall’Articolo 126 bis del Codice della Strada.

 

Altre limitazioni della velocità, trovano riscontro in:

 

  • 45  Km/h per i ciclomotori (Veicolo con due o tre ruote  e motore di cilindrata non superiore a 50cc, non abilitato al trasporto di altre persone oltre il conducente);
  • 80 Km/h per quadricicli a motore (Veicoli a 4 ruote di massa a vuoto fino a 400 Kg e di potenza massima del motore di 15 KW, per guidare i quali occorre aver compiuto 16 anni ed essere in possesso della patente di categoria  B1, a meno che non trattasi di quadricicli leggeri corredati di motore fino a 4 KW  di potenza e cilindrata non superiore a 50 cc, assimilabili ai ciclomotori,e quindi guidabili da conducenti di 14 anni con patente di categoria AM).
  • 80 e 70 Km/h per autotreni e autovetture che viaggianocon un rimorchio, rispettivamente  su autostrade e strade extra- urbane principali e secondarie.

 

Inoltre, sulle autostrade e strade extraurbane principali è vietata la circolazione sia ai motocicli di cilindrata inferiore  a 150 cm3,  che  alle autovetture che non sono in grado di sviluppare la velocità,  in piano, di almeno 80 Km/h.

 

Dopo quanto sopra esposto, non rimane che augurare, a quanti si accingono a raggiungere i sospirati  luoghi di villeggiatura, oculati trasferimenti ed una serena permanenza,al fine di evitare, al rientro, di essere accolti da sgradevoli  notifiche conseguenti a leggerezze di condotta di guida.

 

 

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato

 

Riparte l’attività del  Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole

Riparte l’attività del  Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole Copertina S. Maria delle Mole (2.036-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
Sabato 6 giugno, presso il parco Lupini, nel pieno rispetto di tutte le norme antivirus, è ripartita l’attività del nostro Comitato.
 
Si è svolta infatti nella mattinata di sabato scorso, all’aperto, e con tutte le precauzioni del caso, un incontro del Direttivo del nostro Comitato per fare un punto di situazione di tutte quelle attività a suo tempo avviate e che, a causa della pandemia, hanno subito una battuta d’arresto durata 3 mesi.
Un incontro che prima di tutto è stato un’occasione per ritrovarsi tra vecchi amici,e sancire così il ritorno alla “normalità”, ma che è servito anche a rendere participi tutti delle attività che il Comitato, nell’ambito del Gruppo Coordinato delle Associazioni e Comitati, GCAC, ha comunque svolto in questo periodo a favore della popolazione più vulnerabile del nostro territorio. Un gruppo che ci tengo sottolineare è stato egregiamente coordinato da una persona, l’ing. Marco Carbonelli, che ha dimostrato una profonda competenza professionale sull’argomento e un, non comune, senso civico.
 
Altro argomento dibattuto è stato quelle delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo per il triennio 2020-2020, che previste per il 14-03-20 sono state ovviamente sospese. A tal proposito è stato stabilito che verranno svolte, sempre all’aperto, in un’area del parco appositamente allestita, entro il mese di settembre.
Sarà nostra cura informare per tempo, tutti gli iscritti, ma anche coloro che nel frattempo vorranno aderire al Comitato, la data esatta e le modalità di svolgimento.
 
 
Si è quindi passati ad esaminare le proposte a suo tempo promosse dal Comitato, quali:
 
  • Delegazione a Santa Maria, una proposta supportata da quasi 2.000 firme;
  • Via della Falcognana da acquisire a patrimonio pubblico, un principio sancito dal Sindaco nell’incontro che abbiamo avuto il 26.02-2020;
  • Parcheggio di piazza Albino Luciani, da collegare alla stazione ferroviaria attraverso uno scivolo pedonale, un progetto più volte dibattuto;
  • Parcheggio di via Frassati da completare;
  • ecc.ecc.
     
A tal fine, si è deciso di chiedere ufficialmente un incontro del nostro Direttivo, con l’Amministrazione comunale, per verificare insieme, lo stato dell’arte delle suddette proposte, e nel contempo essere informati sui progetti che hanno in programma.
Altro argomento di primaria importanza che porteremo all’attenzione nel prossimo incontro con gli Amministratori comunali è quello del nodo stradale- ferroviario, Via Appia-Viale della Repubblica-Ferrovia, fonte di enorme disagio per tutti gli abitanti della nostra Cittadina.
Un progetto, quello almeno del sottopassaggio dell’Appia, che in un primo momento era previsto in occasione dei mondiali del ’90, ma che poi inspiegabilmente venne abbandonato.
 
 
Come si può vedere, i problemi irrisolti sono ancora tanti e noi, ancora una volta, saremo presenti per far sentire la voce della nostra Cittadina.
Se anche tu hai a cuore il bene di Santa Maria, ti invitiamo ad iscriverti al nostro Comitato e partecipare così attivamente al suo sviluppo armonico.
 

Apertura del laboratorio analisi presso l'Ospedale di Genzano

Apertura del laboratorio analisi presso l'Ospedale di Genzano  Copertina Nazionali (2.030-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Coronavirus - Andreassi e Piazzoni (Italia Viva): "Soddisfatti per inserimento laboratorio ex Ospedale di Genzano nelle rete regionale"
 
“Accogliamo con grande soddisfazione la conferma da parte della Regione Lazio dell’inserimento del laboratorio di analisi presente all’interno dell’ex Ospedale di Genzano nella rete regionale dei laboratori che si occuperanno di effettuare i tamponi per rilevare le positività al coronavirus, un passo in avanti importante per il nostro territorio nel contrasto alla diffusione del Covid-19”, esprimono in una nota la loro soddisfazione i Coordinatori di Italia Viva della Provincia di Roma Luca Andreassi e Ileana Piazzoni, che nei giorni scorsi avevano lanciato con forza l’iniziativa, sostenuta anche da molti medici e dai Sindaci dei Comuni della Asl.
 
Come sottolineato anche dall’Assessore alla Sanità, il laboratorio di analisi presso l’ex Ospedale di Genzano permetterà di aumentare la capacità di eseguire tamponi sul territorio e ridurre notevolmente i tempi di attesa dei risultati.
“Un ringraziamento a tutti i professionisti della sanità, ai Sindaci e tutti gli Amministratori locali che hanno supportato attivamente l’iniziativa. Confidiamo ora in una rapida attivazione del laboratorio. Restiamo convinti che il virus si possa indebolire con una efficace tracciamento delle singole linee di contagio attraverso test mirati e potenziando la vigilanza attiva sul territorio”. Concludono la nota i coordinatori provinciali di Italia Viva Luca Andreassi e Ileana Piazzoni.

Dal primo gennaio 2020 TASI accorpata all'IMU

Dal primo gennaio 2020 TASI accorpata all'IMU Copertina Nazionali    (commenti:3) (2.027-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

 

DAL 1° GENNAIO 2020 CANCELLATA la TASI ED ACCORPATA ALL’IMU

 

Per comprendere meglio le novità introdotte dalla manovra di bilancio 2020 n. 160 del 27/12/2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30/12/2019, in vigore dall’ 1/01/2020,cerchiamo di analizzare distintamente IMU e TASI, per evidenziare la differenza fra le due forme impositive e cosa è cambiato e rimasto invariato nella impostazione della “Nuova IMU”.

 

L’IMU o Imposta Municipale, si applica ai possessore di aree fabbricabili, di terreni agricoli e di fabbricati, con esclusione delle abitazioni principali (immobili iscritti nel Catasto Edilizio Urbano come unità immobiliari , nei quali il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente) non comprese nelle Categorie catastali A/1 (Abitazioni signorili), A/8 (Abitazioni in ville) e A/9 (Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici).

 

L’imposta è a carico del proprietario o del titolare di altro titolo reale, quale: usufrutto, abitazione, enfiteusi, concessionario di aree demaniali e locatario del contratto di leasing. Dal 2012 ha sostituito l’ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) ed è stata inclusa, insieme a TASI e TARI, nella IUC (Imposta Unica Comunale), che la Legge di Bilancio ha abolito (ad eccezione della TARI: Tassa sui rifiuti ) sostituendola con la nuova imposta: Nuova IMU, che unifica IMU e TASI.

 

Nel caso di affidamento di figli minori, in sede di separazione o divorzio, il soggetto passivo (colui il quale è tenuto al versamento del tributo) dell’imposta è l’assegnatario.

 

La TASI o tributo per i servizi indivisibili (Illuminazione pubblica, manutenzione stradale e del verde pubblico, protezione civile, vigilanza urbana, anagrafe, ecc.) si applicava ai possessori o detentori, a qualsiasi titolo, di fabbricati (tranne che per le abitazioni principali non rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) e di aree edificabili. Era una tassa e non un’imposta, come l’IMU, in quanto rappresentava il corrispettivo della fornitura di servizi specificati, in apposite delibere Comunali.

 

La manovra di bilancio 2020, nel modificare il descritto quadro normativo, ha disposto l’abolizione,a partire dal primo Gennaio 2020, accorpando l’equivalente gettito a quello della nuova IMU. Al fine di evitare un doppio onere sulla medesima base impositiva (possesso di beni immobili) e rendere il sistema meno complesso, attraverso l’istituzione di un’unica imposta applicata dai Comuni sugli immobili.

 

Conseguentemente l’aliquota base IMU:

 

- per le case residenziali (Fabbricati urbani o rurali, la maggior parte della cubatura dei quali è destinata ad uso abitazione) non utilizzate come abitazioni principali (seconde case), passa dal 7.6 all’8.6 per mille, anche se viene data libertà ai Comuni di aumentarla di altri 2 punti, cioè portarla al 10.6 per mille, o di azzerarla completamente. Inoltre,per i soli Comuni che hanno già deliberato un aumento della TASI dello 0.8 per mille, è concessa l’approvazione di una aliquota IMU fino all’11.4 per mille;

 

- per le citate abitazioni principali di lusso e le relative pertinenze (strutture destinate in modo durevole al servizio di abitazioni, nella misura massima di una unità per ciascuna delle categorie catastali indicate: C2,C6 e C7), sale dal 4 al 5 per mille, ma i Comuni potranno, anche in questo caso, aumentarla al 6 o riportarla al 4 per mille. Anche se spetta una detrazione di 200,00 euro da ripartire proporzionalmente alla percentuale di possesso, fra coloro che sono tenuti al pagamento;

 

- per i terreni agricoli è pari al 7,6 per mille, ma i Comuni possono azzerarla o elevarla sino al 10, 6 per mille.

 

Con la nuova IMU rimangono invariati:

 

  • L’esenzione del pagamento per le prime case e relative pertinenze (primi immobili di proprietà residenziali e non di lusso, acquistati da persone fisiche , destinate ad abitazione) e per i fabbricati che rientrano nelle categorie Catastali: A/2 A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e C/2, C/6 e C/7, corrispondenti, rispettivamente, a costruzioni di tipo: Civile, Economico, Popolare,Ultrapopolare, Rurale e Villinie a Magazzini,Cantine elocali di deposito, con rendita autonoma; Stalle, Rimesse e Autorimesse, senza scopo di lucro e Tettoie chiuse o aperte;

 

  • Le esenzioni su:

- unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa (dove i comproprietari non detengono la proprietà su una parte specifica dell’immobile, ma su una quota del valore dell’insieme) adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei Soci assegnatari e quelle destinate a Studenti universitari soci assegnatari, anche privi di residenza anagrafica;

- alloggi sociali (unità immobiliari adibite ad uso residenziale in locazione permanente ad individuie nuclei familiari che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato) adibiti ad abitazione principale;

- casa familiare (immobile nel quale si svolge la vita familiare, comprendente i mobili, gli arredi, i servizi e le pertinenze) assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice;

- un solo immobile posseduto e non concesso in locazione, del personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate, alle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile, al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e del personale appartenente alla carriera prefettizia. Esenzione per la quale non è richiesta la condizione della dimora abituale e della residenza anagrafica e per beneficiare della quale, secondo quanto previsto dalla lettera d) del comma 1 dell’art. 13 del D.l. 201/2011, non occorre inoltrare nessuna richiesta a non pagare l’imposta, ma va presentata la dichiarazione IMU, precisando, nelle annotazioni, il diritto all’esenzione ai sensi della citata norma. Del beneficio sono esclusi i dipendenti in congedo permanente o in pensione;

- unità immobiliare,a condizione che la stessa non risulti locata, posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in Istituti di cura o sanitari, a seguito di ricovero permanente;

- un solo immobile di proprietà o in usufrutto, a condizione che non risulti locato o dato in comodato d’uso, posseduto in Italia da cittadini residenti all’estero e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero – AIRE - ,purché siano pensionatinello stato estero di residenza e percepiscano la pensione erogata dal medesimo stato;

- I terreni agricoli montani o semi-montani, o di proprietà di coltivatori e imprenditori agricoli professionali;

 

- I terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale, a proprietà indivisibile e inusucapibile;

- le scadenze di pagamento, di cui la prima il 16 Giugno e la seconda il 16 Dicembre. Fermo restando la facoltà del contribuente di corrispondere l’importo complessivo in un’unica soluzione annuale, entro il 16 Giugno, salvo conguaglio;

 

  • e le agevolazioni su:

 

- immobile ad uso abitativo e delle sue pertinenze, concesso in comodato a familiari entro il primo grado di parentela, per il quale è prevista la riduzione del 50 % della base imponibile IMU;

- abitazioni locate a canone concordato (regolato da contratti che vengono stipulati sulla base degli accordi raggiunti dalle Associazioni di categoria di locatori e inquilini ) per i quali l’imposta stabilita dal Comune viene ridotta al 75%;

- fabbricati di interesse storico o artistico individuati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, che godono di una agevolazione fiscale consistente nella riduzione del 50 % della base imponibile (rendita catastale rivalutata del 5 %) per il calcolo dell’IMU;

- e i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili (per effetto di terremoti, usura od altro) e conseguentemente non utilizzati, per i quali, a meno che il Comune non preveda la completa esenzione delle imposte locali, la regola prevede uno sconto del 50 %, determinato sulla base della categoria catastale, limitatamente al periodo di durata di dette condizioni.

 

Con la riforma, la quota della TASI, finora di competenza di Inquilini e Comodatari, va ad aggiungersi all’importo del 100 % dell’IMU, interamente a carico del proprietario.

 

Per l’inizio dell’applicazione dell’imposta, la prima rata da corrispondere è pari alla metà dell’importo versato per IMU e TASI per l’anno 2019, mentre per la rata a saldo si dovrà tener conto di eventuali aumenti o diminuzioni delle specifiche aliquote, deliberate dai Comune competente.

 

La Dichiarazione IMU va presentata entro il 30 Giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso dell’immobile ha avuto inizio, o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.

 

Qualora l’immobile sia posseduto da più contitolari, ogni quota di spettanza deve tener conto delle singole eventuali agevolazioni, senza possibilità di estenderle agli altri comproprietari.

 

Stando alle dichiarazioni del Governo la ristrutturazione delle aliquote “non determina l’aumento della pressione fiscale” in quanto “la manovra è stata strutturata ad invarianza di gettito, e quindi in modo tale da non determinare un aumento della pressione fiscale”.

 

Dichiarazioni non condivise dal Presidente di Confedilizia: Giorgio Spanzani Testa, che afferma “La nuova patrimoniale sugli immobili delineata nella manovra è peggiore delle due precedenti: IMU e TASI. Oltre a non essere sfiorato dall’dea di ridurre questo carico di tassazione insopportabile, il Governo peggiora la situazione in vari modi “. Poiché, secondo l’Associazione, la nuova tassazione sulla casa presenta diversi difetti: “Fa scomparire qualsiasi collegamento ai servizi, presente nella Tasi; aumenta la tassazione sui proprietari di immobili affittati, scaricando su di essi la quota di imposta che nella TASI era a carico degli inquilini; mantiene imposizioni vessatorie come quelle sugli immobili inagibili e su quelli sfitti per assenza di inquilini o acquirenti”.

 

Divergenze di affermazioni che, secondo chi scrive, considerato che l’ aumento, la diminuzioni o l’esenzione delle aliquote dell’imposta, inerenti le diverse tipologie e condizioni strutturali degli immobili, dipenderanno dalle delibere che saranno emanate, in proposito, dai Comuni, spetta al singolo utente verificare l’effettiva convenienza, o meno, dell’innovazione in questione e, soprattutto, di constatare e prendere atto della propensione dell’Amministrazione di appartenenza alla oculatezza e virtuosità, piuttosto che alla finalità di far quadrare i conti (magari tramite una poco avveduta e scrupolosa gestione finanziaria), prescindendo dall’immedesimazione delle ripercussioni sugli, in genere, modesti o deficitari bilanci familiari dei contribuenti.

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato

 

 

La "Nostra Festa" edizione 2025

La "Nostra Festa" edizione 2025 Copertina S. Maria delle Mole (2.026-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

Dopo un periodo di meritato riposo, si rientra a casa ma, con in mente ancora i luoghi di villeggiatura, che ci hanno permesso di rigenerare il corpo e la mente.
 
Il rientro dalle vacanze risulta quindi essere un momento difficile da affrontare perchè ci catapulta direttamente, dalla spensieratezza, alla realtà della vita quotidiana.
 
Un problema che ci tocca tutti molto da vicino ma, che per i cittadini di Santa Maria delle Mole, è mitigato dalla ormai consueta festa patronale.
 
Una festa religiosa che ha però saputo diventare negli anni, la Festa di TUTTI, contribuendo a far crescere quel sentimento di appartenenza ad una comunità.
 
E così in questi giorni di festa abbiamo la possibilità di incontrare tutti gli amici, e condividere con loro le nostre esperienze vacanziere.
 
Quest'anno poi le occasioni di svago che ci offre la Festa sono molteplici e soddisferanno le esigenze ed i gusti, di tutti.
 
Come sempre al lavoro dei volontari del “Comitato festeggiamenti” si agguiunge il supporto: dell’Amministrazione comunale, delle attività produttive locali e non, e del nostro amico Mariano, che coordina il servizio delle bancarelle, senza dimenticare tutti coloro che, in vario modo, contribuiscono alla vendita dei biglietti della lotteria.
 
Ma tutto ciò non basta, infatti per completare l'opera, come sempre, è indispensabile anche il Tuo contributo, che puoi offrirlo:
  • Attraverso un’offerta da depositare SOLO, presso la parrocchia;
  • Acquistando appunto i biglietti della lotteria.
 
Una lotteria che quest’anno è particolarmente ricca, con una Fiat Panda 70 cv Hybrid, come primo premio, e ben altri 24 premi, tutti di grandissimo valore.
 
Alla presente si allega il programma generale della festa che potete trovare anche nei vari negozi della città.
 

Elezioni Amministrative 2021 - Primo Turno - Dettaglio seggi

Elezioni Amministrative 2021 - Primo Turno - Dettaglio seggi Copertina Marino    (allegati) (2.018-0-0)
la Redazione

(articolo esportabile)

Marino – Election Day 3-4 ottobre 2021
Risultati al Primo Turno
 
SEZIONI 32
ELETTORI 36.187
VOTANTI
20.013
55,30%
SCHEDE NULLE 392
SCHEDE BIANCHE 92
SCHEDE CONTESTATE 91
 
 
Candidato Sindaco Voti %
STEFANO CECCHI 6.260 32,20
CARLO COLIZZA 4.971 25,57
GIANFRANCO VENANZONI 4.239 21,81
FABRIZIO DE SANTIS 3.079 15,84
FABIO MARTELLA 647 3,33
STEFANO ENDERLE 242 1,24
 
CANDIDATO SINDACO NON ELETTO AL PRIMO TURNO
 
Negli ALLEGATI è presente l’espressione di voto per ogni sezione
 
 
RISULTATI DELLE LISTE CANDIDATE
Lista Candidata Voti %
MOVIMENTO 5 STELLE 2.102 11,31
MOVIMENTO CITTADINO 1.991 10.71
LEGA SALVINI PREMIER 1.599 8,60
PARTITO DEMOCRATICO - ARTICOLO UNO 1.526 8,21
FRATELLI D'ITALIA 1.376 7,40
CON TE MARINO 1.277 6,87
IL CENTRO PER MARINO 1.144 6,16
CITTADINI DI MARINO 960 5,17
LA SCELTA CONCRETA 953 5,13
ENERGIE POSITIVE 691 3,72
COSTRUIAMO IL DECENTRAMENTO 496 2,67
CITTA' DI MARINO 492 2,65
LABORATORIO RINASCITA 474 2,55
RINASCIMENTO SGARBI - CAMBIAMO MARINO 464 2,50
FORZA ITALIA 444 2,39
MOVIMENTO 2.0 351 1,89
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO 285 1,53
UNITI SI FA 282 1,52
MARINO VERDE E SOLIDALE 277 1,49
NOI MARINO 263 1,42
CENTRO SINISTRA ENRICO IOZZI 255 1,37
PCI 215 1,16
MARINO GIOVANE 212 1,14
DPL DIGNITA' POPOLO LIBERTA' 192 1,03
EUROPA IN COMUNE 137 0,74
EMERGENZA AMBIENTE SANTA MARIA DELLE MOLE 127 0,68
 
 
Dati del Ministero dell’Interno comunicati il giorno 05/10/2021 alle ore 05:55

Ciao Mario

Ciao Mario Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:2) (2.013-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

Improvvisamente è venuto a mancare il nostro Amico, Mario Genco.
 
La sua scomparsa, per noi del Comitato di Quartiere, ma più in generale, per l’intera comunità di Santa Maria, è senza dubbio una profonda ferita.
 
Per chi ha avuto il piacere di conoscerlo, infatti, sa che Mario era una persona chiara, trasparente e sincera, la cui stella polare era sempre e comunque la difesa degli interessi della nostra collettività.
 
Sempre allegro, sorridente e ottimista, era dotato di una saggezza popolare intrisa di buon senso.
 
Sapeva, infatti, cogliere sempre il nocciolo della questione ed al momento giusto e senza tanti preamboli, riusciva ad esprimere la sua opinione che aveva il pregio di non essere mai banale.
 
Pur di mantenersi al passo nelle numerose battaglie in cui era coinvolto, vedi speculazione Divino Amore/ riduzione dei voli sull’aeroporto di Ciampino ecc.ecc. era riuscito ad aprirsi a tutti gli strumenti tecnologici attualmente disponibili.
 
Ciao Mario, rimarrai per sempre nei nostri cuori.

Carnevale di Boville

S. Maria delle Mole (1.990-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

Sono in distribuzione gli opuscoli del Carnevale, che potrete trovare nei tanti negozi di Santa Maria, Cava dei Selci e Frattocchie, che hanno contribuito alla sua realizzazione. Il programma parte giovedì 08 febbraio ore 15,00 con la sfilata di carri allegorici per le strade di Cava dei Selci per poi continuare con spettacoli di animazione presso il Piazzale dello Sport. Prosegue sabato 10 febbraio con la sfilata di carri allegorici per le strade di Santa Maria, che continuerà presso piazza Sciotti con spettacoli di cabaret. La mattina di domenica 11 febbraio, nello spazio adiacente il C.C. La Nave: animazione, laboratorio sfilata dei bambini in maschera e dimostrazione scuola di cani da salvamento. Mentre domenica pomeriggio la sfilata di carri allegorici verrà replicata a Cava dei Selci.
Martedì 13 febbraio, stessi orari, si replicherà invece a Santa Maria, con gran finale di animazione su piazza Sciotti, alle 18,00 invece estrazione della lotteria, che ricordiamo ha in palio come 1° premi, un assegno vacanze da 1.000,00 euro ed altri 9 fantastici premi.

Buon divertimento, ma ricordate anche di acquistare i biglietti.

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