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UNICUM APPIA ANTICA

UNICUM APPIA ANTICA  Copertina S. Maria delle Mole (1.577-0-0)
Eleonora Persichetti

ANTICA BOVILLAE: RICONOSCIMENTO PATRIMONIO UMANITA’ INVIATO APPELLO, UNESCO RISPONDE: “INTERESSA”, ATTESA UFFICIALITA’ DA GOVERNO. MIBACT APRE PROCEDIMENTO FINALE CON IL COMITATO PROMOTORE E BELLEZZE BOVILLAE
 
Inviando – il 22.5.2020 – a Unesco e Governo Italiano l’Appello ai fini del riconoscimento quale Patrimonio dell’Umanità dell’Unicum “Appia Antica-Antica Bovillae” insieme alle 1000 Firme dei Sostenitori raccolte, il Comitato Promotore l’ha accompagnato con una relazione riassuntiva (2 cartelle più 9 titoli/link per approfondimenti) che ne ha evidenziato: ”Da Boville Nasce Roma: fra leggenda, storia e realtà, l’ Appia Antica le unisce nei millenni”; “Antica Bovillae: nascita e splendore lungo la Via Appia Antica, in 3 Epoche in 1500 Anni“; “Antica Bovillae: Importante Crocevia, Luogo di Sosta da/per Roma lungo Via Appia Antica”; “Unicum Appia Antica-Antica Bovillae: Unisce Bacini Idrogeologici di Lago Albano e Tevere”.
 
L’Unesco ha risposto tempestivamente (28.5.2020) manifestando un “chiaro interesse”: precisando che resta in attesa della Proposta Ufficiale da parte del Governo Italiano, cui compete. Dopo più solleciti e nuovi invii (a Conte, Franceschini e Dirigenti MiBACT), finalmente (il 21.7.2020) il MiBACT ne ha avvito il Procedimento ammettendovi il “Comitato Promotore dell’Appello” (rappresentato, al 1° Incontro, da: Pino Cardente, Portavoce; Marco Bellitto, Presidente Ass.ne Sempre Boville; Paolo Montanari, Archeologo).
 
L’Ufficio UNESCO del MiBACT, presente con Dirigente e Funzionaria, ha riportato l’interesse del Ministero a far ripartire - con questo incontro - la “2^ Fase” per arricchire le motivazioni ad integrazione della Candidatura della Regina Viarum (dai suoi tratti in basolato ben conservati a siti/beni che si trovano lungo i suoi lati: nell’ intero tracciato da Roma a Brindisi , quello da Roma a Bovillae è il meglio conservato, impreziosito dai siti e dai monumenti di Bovillae: come ben evidenziato dal C.P.): il tutto potrà essere inserito in quel Progetto di Valorizzazione e Fruibilità che il MiBACT dovrà produrre per completare la “2^ Fase”, quella del Riconoscimento finale dell’UNESCO .
 
Finalmente ascoltiamo procedure chiare ed impegni chiari. Poiché ci si riferisce che i tempi non sono brevi per arrivare al definitivo riconoscimento (anche col nostro prezioso arricchimento giuntovi in allegato al nostro Appello), chiediamo che il MiBACT risponda a UNESCO e C.P. apprezzando la nostra Proposta e garantendo un adeguato completamento del positivo iter Governativo”: questa la concreta ed operativa richiesta di Pino Cardente, Portavoce del Comitato Promotore.
 
Il nostro Appello costituisce uno strategico arricchimento teso a far sì che l’UNESCO si esprima favorevolmente ai fini della tutela dei siti e dei monumenti che già individuammo nel Progetto “Bovillae@Bellezza” (2015): ai 32 iniziali, se ne sono aggiunti molti altri da studi che abbiamo condotto e darinvenimenti effettuati in questi ultimi anni “ - ben evidenzia Marco Bellitto - anche quale studioso e scopritore continuo del Patrimonio che, da oltre 3000 anni, abbellisce Bovillae lungo la Regina Viarum.
L’Unicum costituito da Bovillae e dalla via Appia Antica ha sempre condiviso con Roma il suo ecosistema formatosi dalle prime eruzioni del Distretto Vulcanico dei Colli Albani. A partire dalla rete idrogeologica, con i suoi corsi d’acqua, i suoi strati di pozzolana ed i suoi tufi teneri o litoidi è divenuto un Unicum col Bacino Idrogeologico del Tevere.Tale simbiosi millenaria - ha aggiunto Paolo Montanari, archeologo e studioso degli Acquedotti e della Campagna Romana - è documentata dal Catasto Gregoriano per il quale venne misurata, con innovative triangolazioni, la “Comarca Palaverta”. Tale distretto dello Stato Pontificio riassume in sé, con il suo scrigno di toponimi, marrane (Fosso delle Scopette, Fosso della Mola), colli erbosi per la pastorizia ad uso pubblico e castelli medievali (Castellazza, Castello di Paolo Averti, ecc.), un Unicum con la via Appia Antica da cui originava”.
 
A tal proposito – ha ricordato Pino Cardente – l’Unesco di recente ha riconosciuto quale Patrimonio dell’Umanità “la Transumanza” che, nello scendere dall’ Appennino Abruzzese – attraverso un percorso di 8 giorni e 8 notti -, passando per Tivoli e la Via Mola Cavona, giungeva proprio a Bovillae: i cui fertili pascoli in pianura e le fonti d’acqua costituiscono un habitat accogliente per greggi e Pastori (che vi hanno resistito sino agli anni ’70). Proprio per tale millenaria presenza a Palaverta e dintorni, in qualche storica area ancora salvatasi, sarebbe bello realizzarvi un “Ovile – Museo della Transumanza e Pastorizia” inserendolo nell’unitario Progetto di fruibilità per l’UNESCO: che vedrebbe valorizzato anche il precedente riconoscimento”.
 
Non è forse un caso che l’incontro ha avuto per sede l’Osservatorio dell’ex Collegio Romano, quello nel quale Padre Angelo Secchi ideò la base geodetica su cui in seguito fu realizzata la cartografia dello Stato Pontificio: Caposaldo A nei pressi di Caecilia Metella, Caposaldo B sulla Torre Secchi che è un fiore all’occhiello proprio sull’Appia Antica a Frattocchie.
 
L’incontro si è concluso con sinceri ringraziamenti rivoltici dall’Ufficio “UNESCO” del MiBACT, confermandoci l’interesse a continuare con la nostra collaborazione: un prossimo Sopralluogo, nell’area archeologica di Bovillae, permetterà di acquisire elementi in loco da inserire nella relazione Tecnica finale per l’UNESCO.
 
 
Comitato Promotore dell’Appello a Unesco e Governo
La Delegazione: Pino Cardente, Marco Bellitto, Paolo Montanari

Riaffiora l'oro di Italia '90: "I cittadini decideranno cosa farne"

Riaffiora l'oro di Italia '90: "I cittadini decideranno cosa farne" Copertina Marino    (audio/video) (1.576-0-0)
Eleonora Persichetti

Dopo trent'anni torna alla luce a Marino 'l'oro dei Mondiali'. Si tratta di cinquanta lingotti del peso di 25 grammi, ognuno personalizzato con uno dei protagonisti delle “Notti Magiche”. Si trovavano in una cassetta di sicurezza della Banca di credito cooperativo dei Colli Albani, a scoprirli il sindaco di Marino, Carlo Colizza. Erano stati realizzati dal Comune per omaggiare la Nazionale azzurra di Italia '90 che durante il torneo era ospite della cittadina. I lingottini però non furono mai ritirati dai giocatori. Ora si discute su come utilizzarli.
 
 
Il post del Sindaco su Facebook:
 
RIAFFIORA L'ORO DI ITALIA 90
LA PAROLA AI CITTADINI
 
30 anni orsono, la Nazionale Italiana di calcio era ospite della nostra Città, i giocatori e lo staff dimoravano all'Hotel Helio Cabala e si allenavano allo Stadio Comunale (oggi Domenico Fiore).
L'allora Sindaco, Giulio Santarelli, per omaggiare i graditi ospiti fece realizzare dei lingottini d'oro destinati anche allo staff tecnico ed ai rappresentati della F.I.G.C.
Invitati a Palazzo Colonna per ritirarli l'allora CT non diede la disponibilità ed i preziosi furono depositati e conservati in una cassetta di sicurezza presso l'allora Banca di Credito Cooperativo San Barnaba di Marino (oggi BCC dei Colli Albani).
L'episodio è caduto nell'oblio così come l'esistenza dei preziosi che sono rimasti conservati nel caveau della nostra Tesoreria, fino a quando, in occasione della premiazione di Giancarlo De Sisti il D.R. del Tuscolo Fabio Polli mi ha raccontato questa incredibile storia.
Pochi giorni fa, ho partecipato all'inaugurazione della filiale della BCC di Santa Maria delle Mole ed ho chiesto al Presidente se il Comune avesse intestata una cassetta di sicurezza ricevendo risposta positiva.
Abbiamo così avuto accesso al suo prezioso contenuto, 50 lingottini da 25 grammi di oro con incisioni recanti la data di conio. In totale i premi consistono in 1,250 kg di oro con un grado di purezza di 750/1000.
Dopo 30 anni la Città deve deciderne il destino, se richiamare i protagonisti dei mondiali o monetizzare il valore ed utilizzarlo per l’arredo urbano, per un progetto di recupero dei nostri monumenti o per un fondo per le imprese.
Saranno i cittadini a decidere cosa fare con l'oro dei mondiali perchè le risorse pubbliche appartengono ad essi.
 
La notizia ha suscitato curiosità tra le maggiori testate giornalistiche nazionali, le quali hanno subito realizzato e messo in onda i propri servizi con l’intervista al Sindaco Carlo Colizza. L’oro, oltre al proprio valore, è una vera attrazione per i collezionisti.
Abbiamo montato un video cumulativo con le riprese di Studio Aperto, del TG1 ed il video amatoriale girato dal Comune di Marino.
 
Vedi il video a Tutto Schermo

Volontariato ambientalista a Marino

Volontariato ambientalista a Marino Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (1.574-0-0)
Antonio Calcagni

Pulizia straordinaria al bosco Ferentano

 

Ultimi giorni per la mostra "Il Bianco e il Nero"

Ultimi giorni per la mostra "Il Bianco e il Nero" Copertina Nazionali (1.569-0-0)
Eleonora Persichetti

 

La memoria è il ponte tra ciò che è stato e ciò che è, è il percorso, la testimonianza del tempo passato. Una mostra per raccontare tutto questo, ma non solo.

 

“In bianco e in nero: lontano dalla memoria” è ospitata all’interno della Galleria Art Saloon di Ariccia (RM) ed è stata organizzata dalla curatrice Alessandra Altieri e dalla storica dell’arte Cristina Corbò.

 

Ricca di numerosissime interpretazioni degli artisti che hanno offerto il loro sguardo sul trascorrere del tempo, attraverso immagini tratte da vecchi film, come nel caso dei disegni di Antonella Loschi o dei dipinti del pittore francese Maurice Boulogne, o di bellissime fotografie degli artisti dell’associazione culturale di Ostia Arte D.E.G.A.S.

 

Il vincitore del premio come miglior opera in esposizione è l’artista partenopeo Rocco Antonio Valente, che nel dipinto “Lapse” ha sottolineato come nella memoria siano conservati anche tutti quegli errori che nessuna preghiera riuscirà mai a cancellare.

 

Mostra Collettiva “In bianco e in nero: lontano dalla memoria”

Fino al 1 febbraio, Galleria Art Saloon, Ariccia (RM), Piazza Domenico Sabatini 18

orari: da lunedi a sabato 9:30-13 \ 15:30-19, chiuso domenica

A proposito di Bus per raggiungere l’INI

A proposito di Bus per raggiungere l’INI Copertina S. Maria delle Mole (1.564-0-0)
Antonio Calcagni

Solo chi, per vari motivi ha avuto l’occasione di  frequentare l’INI,  può comprendere appieno i disagi che bisogna sobbarcarsi per tale Istituto con un’autovettura privata.

La strada infatti risulta particolarmente difficile da percorrere, ancor peggio poi se a doverla fare, come spesso accade, è una persona che ha qualche  difficoltà motoria oppure anziana.

Una volta arrivati li poi c’è  il problema del parcheggio, difficile da trovare, ma soprattutto particolarmente oneroso.

Sulla base di tutto ciò e supportati dal fatto che un servizio di navetta gratuita, dell’Istituto già collegava la struttura sanitaria  con numerosi paesi dei Castelli, tra cui appunto Marino, Ciampino, ecc.ecc.., abbiamo chiesto l’estensione di tale servizio anche a Santa Maria, Frattocchie, Cava, Castelluccia, Fontana Sala e Due Santi.

La Direzione Sanitaria dell’Istituto pur confermando la validità della richiesta  di un collegamento  tra la struttura sanitaria e tutto il territorio a valle del Comune di Marino da cui provengono molti dei suoi pazienti, si disse impossibilitata a soddisfarla .

A questo punto l’unica strada da percorrere rimaneva quella di chiedere all’Amministrazione Comunale di istituire un servizio di navetta pubblica, cosa che abbiamo formalmente fatto in data 02.11.2017, e approfondito in un incontro con l’Assessore competente.

Una proposta che ha riscosso un forte interesse  e che per questo  è stata portata avanti con un grande  impegno,dall’Assessore Cerro, fino a raggiungimento dell’accordo dei giorni scorsi tra INI- Schiaffini e Comune di Marino per l’avvio dal 12-03-2018 di un servizio di navetta da e per l’Istituto con partenza da … Marino, piazza Don Luigi Sturzo.

Premesso che siamo contenti di aver contribuito ad avviare un servizio, utile agli abitanti di Marino Centro, ma le domande sorgono  spontanee.

Come mai si è realizzato un servizio dove già esisteva, e non si è cercato invece di realizzarne uno nuovo che ovviamente avrebbe compreso anche Marino centro, come da noi richiesto?

Il Signor Sindaco, che si dice orgoglioso di aver creato un servizio utile a TUTTI gli utenti dell’Istituto provenienti dal nostro Comune, ci spieghi in quale modo un utente, per esempio di  Santa Maria potrà usufruire di tale servizio.

Senza una risposta plausibile, allora il vecchio detto “piove sempre sul bagnato” rimane sempre di forte attualità.

Cittadinanza Attiva all’opera in via Frassati

Cittadinanza Attiva all’opera in via Frassati Copertina S. Maria delle Mole    (audio/video)    (commenti:1) (1.562-0-0)
Antonio Calcagni

 
Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’articolo di Federica, una delle straordinarie persone che domenica 25-10-2020 hanno contribuito a rendere la nostra Città più vivibile, un messaggio di grande senso civico che dovrebbe essere fatto proprio da tutti. 
 
“Nella giornata del 25 ottobre in via Pier Giorgio Frassati a Santa Maria delle Mole, grazie alla proposta di un gruppo di condomini residenti al civico 19, si è dato il via all’ attività di ripulitura della zona del parcheggio e della strada adiacente poiché abbandonati da tempo in uno stato di totale degrado ambientale.
 
L’iniziativa nasce dopo aver più volte cercato di far intervenire, in loco, il Comune e le forze preposte ma essendo un luogo “privato” non è stato mai possibile ottenere nessun risultato in merito.
I residenti hanno cosi deciso volontariamente di unirsi per ripulire con le proprie risorse l’area colma di rifiuti solidi ingombranti e non, quali stendini, bottiglie, bandoni, pannolini, ruote, vetro e molto altro. Si è inoltre in attesa della rimozione di auto e moto abbandonate nell’area d’intervento.
 
Si è rivelata un’esperienza umana molto bella in un momento sociale di grande difficoltà e un esempio di cittadinanza attiva e di solidarietà che mette in luce la volontà e la predisposizione di molti cittadini, anche non direttamente coinvolti nell’uso del parcheggio, nel voler migliorare il posto in cui si vive.
 
Il rispetto per l’ambiente e la cooperazione dei condomini residenti continuerà ancora con altri interventi, il prossimo è previsto per domenica 8 novembre, al fine di completare il servizio di pulizia.
 
Si ringrazia il Sindaco per aver supportato questo progetto con l’intervento per lo smaltimento dei rifiuti che sono stati raccolti”.

14 settembre super Notte Bianca in Allegria

14 settembre super Notte Bianca in Allegria Copertina S. Maria delle Mole    (audio/video) (1.561-0-0)
Eleonora Persichetti

 
Santa Maria delle Mole (Marino), 14 settembre super Notte Bianca in Allegria con La Signora Gilda, Ivana Spagna, i 90 Mania e i Circo Dance 2000!
 
 
Santa Maria delle Mole, frazione di Marinosabato 14 settembre andrà in scena la Notte Bianca in Allegria 2024, tappa di avvicinamento alla 100a Sagra dell’Uva. Sarà la 12a edizione dell’evento, organizzato dall’UCF Marino e dall’AP Eventi di Andrea Paciotti, in collaborazione con Cristiano Consoli e Spettacolissimo di Donato Lauri, con il contributo del Comune di Marino e il patrocinio della Regione Lazio e di Città Metropolitana.
 
La Notte Bianca in Allegria 2024, presentata da Luca Rossetti, prenderà il via alle ore 18:00. Si svolgerà lungo le vie principali di Santa Maria delle Mole (via Silvio Pellico, via Pietro Maroncelli, piazza Palmiro Togliatti, piazza Sandro Sciotti e viale della Repubblica) e sarà caratterizzata da artisti di strada musicaligiostrestand di artigianatostreet foodanimazione per grandi e bambini, nonché dalle esibizioni di scuole di ballo del territorio, della banda musicale “Volemose Bene” e degli Sbandieratori e Musici “Lo Scudo di Lepanto” Città di Marino. Per l’occasione, come da tradizione, i negozi resteranno aperti tutta la notte.
 
Tantissimi saranno gli spettacoli e le esibizioni artistiche. Sui due grandi palchi, allestiti in piazza Palmiro Togliatti e in piazza Sandro Sciotti, saliranno, infatti: La Signora GildaFra’ SorrentinoMirco Bencivenga e la sua band Havana DanceAndrew C. DJ con il suo DJ Set “Ti sblocco un ricordo” e i Calibro 40. Ospite speciale della serata, la popolarissima cantautrice Ivana Spagna. Inoltre, i Circo Dance 2000 e i 90 Mania – The Original faranno rivivere e ballare tantissimi successi anni ’80, ’90 e 2000.
 
La Notte Bianca in Allegria 2024 di sabato 14 settembre sarà a ingresso gratuito. Ci sarà la possibilità di parcheggiare in via Appia Nuova Vecchia Sede, nel parcheggio dell’ex Palaghiaccio di Cava dei Selci.
 
Io e i miei preziosi collaboratori non ci siamo mai fermati, neanche in estate, per lavorare a una fantastica Notte Bianca in Allegria – dichiara con entusiasmo il presidente dell’UCF Marino Andrea Paciotti –. Ancora una volta proporremo ai tantissimi cittadini di Santa Maria delle Mole, di Marino, dei Castelli Romani e di tutta la provincia di Roma un programma vasto e variegato, che, sono certo, sarà molto apprezzato dal pubblico”.
 
Voglio ringraziare – aggiunge Paciotti – l’amministrazione comunale, il sindaco Stefano Cecchi e l’assessore alle Attività Produttive Rinaldo Mastantuono, i commercianti e gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, la Regione Lazio, Città Metropolitana, Cristiano Consoli, Donato Lauri e tutti coloro che garantiranno la sicurezza e l’ordine pubblico nel corso dell’evento, vale a dire la Professional Force di Fabrizio Palermo, le Forze dell’Ordine, la Protezione Civile e gli operatori di primo soccorso. Vi aspetto numerosi, buona Notte Bianca in Allegria 2024 e buon divertimento a tutti!”.

Scattano severe sanzioni per gli "sporcaccioni"

Scattano severe  sanzioni per gli "sporcaccioni" Copertina Nazionali (1.559-0-0)
Domenico Brancato

L’arrivo dell’estate, oltre a portare il caldo, contribuisce ad incrementare i luoghi e le circostanze in cui si verificano  manifestazioni di inconcepibile maleducazione, consistente nell’abbandono, dappertutto, di un’ampia tipologia di  rifiuti di piccola taglia, quali: scontrini, fazzoletti di carta, gomme da masticare, cartacce, piccoli involucri di plastica, lattine,e soprattutto cicche.

Rifiuti, che avendo tempi di degradazione anche di notevole durata(che vanno dai 3 mesi per i fazzolettini di carta, ai 3-12 mesi per i giornali, ai 2 anni per i mozziconi  di sigarette con filtro, ai 5 anni per i chewin-gum, ai 10 - 100 anni per i barattoli di latta, ai 10 – 1000 anni per contenitori in plastica ), sono destinati a permanere a lungo sulle strade, sui marciapiedi,nelle foriere, nelle aiuole, nei prati, nei siti archeologici, ecc.

In quanto, specie  i mozziconi di sigaretta, sono un rifiuto che, a causa delle ridotte dimensioni, risulta difficile rimuove con i mezzi di spazzamento manuali e meccanici poiché, come frequentemente accade,  rimangono intrappolati nelle fessure, nelle intercapedini, nei tombini,e fra i cespugli.

Trattasi cioè di un insieme di rifiuti che per le loro natura  non nuocciono soltanto al decoro urbano e dei luoghi meta di frequentazioni di vario genere ma, costituiscono una reale minaccia per l’ambiente naturale, la vita acquatica e la fauna .

Infatti, le cicche, in particolare, risultano essere un rifiuto  non facilmente biodegradabile, dato che il filtro è composto da fibre di acetato di cellulosa,  che una volta immesse nell’ambiente non si distruggono, ma vengono frantumate e si accumulano nel suolo e nelle acque superficiali e marine, inquinandoli .

Inquinamento che viene aggravato dalla tossicità delle 4000 sostanze chimiche assorbite dal filtro (durante la combustione della sigaretta) stesso che,quando va a finire nell’acqua, produceun prolungato rilascio di composti chimici pericolosi.

Infatti, basti pensare che la sola nicotina presente in una sigaretta , in caso di ingestione accidentale, potrebbe causare la morte in un bambino in tenera età. Come dimostrato: - dai test di tossicità acuta sugli effetti prodotti,sulla moria del 50 % di  microrganismi acquatici (piccoli crostacei alla base della catena alimentare ),da un composto ottenuto con l’immersione  di una cicca in 1 litro d’acqua; - o dall’l’efficacia insetticida,nei confronti di molti parassiti delle piante  ( Afidi, Ragnetto Rosso, Cocciniglia, ecc. ), di un preparato ottenuto con il tabacco ricavato da 30 mozziconi di sigaretta messi a macerare per 72 ore in 1 litro d’acqua.

In considerazione di quanto appena esposto, una  così diffusa deprecabile ed  istintiva abitudine di liberarsi con disinvoltura degli elencati rifiuti, non può che trovare giustificazione soltanto nella mancanza di conoscenza delle conseguenze che un tale comportamento possa comportare. Quindi si ritiene che la diffusione di una esauriente ed oggettiva  informazione possa decisamente contribuire ad indurre gli ignari trasgressori a prendere coscienza della validità dell’adozione immediata di un comportamento più attento e responsabile.

In sintonia con tali finalità,  proprio in questi giorni è partita, su circa 50 spiagge, la campagna “ Ma il mare non vale una cicca ? “ per iniziativa dell’Associazione “Mare Vivo“ , patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, con l’intento di responsabilizzare le persone a non gettare i rifiuti in spiaggia, informandoli sui luoghi e tempi di conferimento e smaltimento.

Se poi l’attuazione di tali iniziative dovesse rivelarsi ancora insufficienteper promuovere l’affermazione del senso civicoin tutti i cittadini, nei confronti degli ostinati, non rimane che il ricorso al più convincente dei deterrenti, che trova riscontro nell’applicazione delle misure sanzionatorie di seguito riportate:

  • dalla Legge  n° 221/2015 approvata lo scorso Dicembre dalla Camera dei Deputati, meglio nota come “ Collegato Ambientale”, entrato in vigore il 2 Febbraio c.a. che stabilisce multe salate a chiunque abbandona rifiuti di piccola taglia, e detta Disposizioni  finalizzate a promuovere misure di  green economy ( Economia verde ), che il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente definisce: “ Un’economia che produce benessere umano, equità ed inclusione sociale, riducendo, allo stesso tempo, i rischi ambientali,  e l’utilizzo delle risorse naturali;
  • e dell’art. 15 del Decreto Lgs. N°285 del 30 Aprile 1992  del Codice della Strada, che prevede il divieto di “ insozzare la strada o le sue pertinenze gettando rifiuti o oggetti dai veicoli in sosta o in movimento “

 

Misure repressive che, per i trasgressori, prevedono le   sanzioni amministrative pecuniarie di seguito indicate

Rifiuto Ambiene Trasgressore Sanzione
Scontrini, fazzoletti di carta, cartacce, gomme da masticare Strada, acque , scarichi e caditoie Pedoni Da €30 a €150
Prodotti da fumo: cicche Suolo, acque, scarichi e spiagge Pedoni e bagnanti Da €30 a €300
Fazzolettini, chewing gum, cartacce varie  e mozziconi di sigaretta Strade e relative pertinenze, marciapiedi, prati, ecc Conducenti e passeggeri di auto in corsa o in sosta. Da €106 a €425

 

I proventi delle quali verranno destinati, per il 50 % ad alimentare un fondo costituito presso il Ministero dell’Ambiente, mentre il resto rimarrà nelle casse comunali, per far fronte alle spese di pulizia del sistema fognario urbano e per finanziare specifiche  campagne di promozione ed formazione.

Campagne che, affinché possano trovare riscontro negli esiti sperati, occorre, da parte delle Amministrazioni comunali, l’indispensabile adempimento  dell’installazione, ove mancanti,dei cestini edegli  appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo,lungo le strade, nei parchi e nei luoghi di aggregazione sociale

Onde evitare che anche i più  restii ad accogliere le sollecitazioni  ad assumere un comportamento ispirato a principi di civiltà, possano accampare pretestuose giustificazioni, per non desistere dalle cattive abitudini.

 

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato

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