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La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

Nativi digitali: l’educazione scolastica diventa 4.0 grazie al "blended learning"

Nativi digitali:  l’educazione scolastica diventa 4.0 grazie al "blended learning"  Copertina    (commenti:1) (963-0-0)
Eleonora Persichetti

 

Dagli esperti i benefici di una nuova tecnica di apprendimento misto

 

Migliora l’interesse degli studenti nei confronti della lezione, aumenta il tasso di concentrazione e l’interazione con i docenti, stimola la creatività dei bambini e li prepara a un futuro digitale. Sono questi alcuni dei preziosi benefici sui più piccoli del “blended learning”, nuova tecnica di apprendimento misto che, secondo gli esperti, rappresenta il trend educativo del 2020.

 

L’avvento delle nuove tecnologie ha cambiato in maniera radicale il panorama educativo dei nativi digitali. Basti pensare che, secondo una recente indagine dell’American Health Association pubblicata sul portale della CNN, il 42% dei bambini al di sotto dei nove anni trascorre in media tre ore al giorno davanti allo schermo. Dato che si ripercuote sullo scarso tasso di attenzione in aula dal momento che, secondo una ricerca pubblicata su USA Today, il 67% dei bambini di fascia di età compresa tra i 6 e i 10 anni fa fatica a concentrarsi. Cosa bisognerebbe fare per renderli più partecipi durante le lezioni in classe? Gli esperti consigliano di utilizzare la tecnica del “blended learning”, apprendimento misto che combina il metodo tradizionale in aula con attività mediate da sistemi digitali e che, come riporta Forbes, rappresenta il principale trend educativo del 2020. Ma quali sono i benefici del blended learning per i più piccoli? Aumenta l’interazione con i docenti, rende l’istruzione più accessibile, stimola la loro creatività e li prepara a un futuro digitale.

 

“La giusta sinergia tra lezioni frontali e l’impiego di dispositivi tecnologici aiuta i bambini a essere più attivi e partecipi in classe – spiega Eva Balducchi, co-fondatrice di Baby e Junior College – Per questa ragione nella nostra scuola adoperiamo lavagne interattive touchscreen, tablet, microscopi digitali e computer come strumenti per stimolare la curiosità dei più piccoli, avvicinandoli non solo ad un approccio ludico, ma di utilizzo funzionale alle attività didattiche, cercando di sviluppare in loro anche uno spirito critico dello strumento così che ne limitino l’uso passivo. La tecnologia mette a disposizione strumenti utili per studiare e promuovere apprendimenti significativi attraverso l’attenta guida dei nostri docenti, esperti in campo pedagogico”.

 

Ma non è tutto, secondo una ricerca pubblicata su Psychology Today l’utilizzo di dispositivi tecnologici in classe migliora il rendimento scolastico degli studenti e li aiuta a essere più responsabili. E ancora, un’indagine della University of Michigan, pubblicata sulla CBS, afferma che il 62% dei docenti ritiene che il blended learning possa aiutare a colmare il gap digitale e a migliorare le lezioni. Mettere in pratica questa nuova forma di apprendimento, dunque, comporta un’evoluzione radicale del modo in cui docenti e partecipanti affrontano l’esperienza formativa.

 

Pensiero condiviso da Mariarosa Porro, pedagogista: “L’utilizzo di nuove tecnologie in aula permette di realizzare simulazioni, reperire informazioni da fonti diverse e confrontarle tra loro, scrivere testi a più mani in modo cooperativo, guardare video tutorial e svolgere esercizi interattivi. Sono tutte esperienze formative che prevedono un coinvolgimento attivo da parte degli alunni, utilizzando strumenti a loro familiari, e stimola la loro creatività. In questo modo la tecnologia diventa una risorsa aggiuntiva che integra nel progetto educativo e formativo quanto una volta era rappresentato dal semplice spazio e dai materiali utilizzati nel gioco scolastico”.

 

Ecco infine i benefici del “Blended Learning” come nuova forma di apprendimento scolastico:

 

  • Aumenta l’interazione tra docenti e studenti: l’utilizzo di strumenti tecnologici permette a entrambe le parti di comunicare in maniera più immediata ed efficace.
  • Migliora il tasso di concentrazione dei ragazzi: gli studenti riescono a immergersi totalmente nella lezione, partecipando in maniera attiva.
  • Rende l’istruzione più accessibile: i materiali didattici sono accessibili in qualunque momento anche da casa.
  • Stimola la creatività e rende gli studenti più responsabili: gli strumenti tecnologici permettono di tener conto del percorso formativo, gestendolo in maniera personalizzata.
  • Migliora il rendimento scolastico: gli studenti sono più invogliati allo studio delle materie e alla scoperta di novità da imparare.

Ispettori ambientali? Si grazie! 

Ispettori ambientali? Si grazie!  Copertina    (commenti:1) (3.196-0-0)
Antonio Calcagni

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota del “Gruppo Ispettori”, relativa all’istituzione della figura dell’Ispettore Ambientale volontario.

 

Un servizio da noi a lungo auspicato e che finalmente, con la conclusione del corso, la firma del Decreto e l’assegnazione degli attestati,  si appresta a partire. Ai suddetti Ispettori, che a breve vedremo  in azione per le strade della nostra Cittadina, Il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, esprime tutta la sua: fiducia, simpatia, riconoscenza  e stima per il lavoro che si avviano a svolgere a favore della collettività. Grazie ancora e buon lavoro.

A Marino saranno operativi dall'estate 2019, 15 ispettori ambientali volontari, investiti del ruolo con decreto del Sindaco, dopo aver partecipato con passione e grande motivazione al corso di due mesi svoltosi presso il Comune di Marino e tenuto egregiamente dalla polizia locale.

Ma chi sono nello specifico gli ispettori ambientali?
Sono delle nuove figure di volontari che aiuteranno i cittadini a mantenere pulito il territorio pubblico e l'ambiente che è patrimonio di tutti informando e correggendo dove necessario i comportamenti errati ed illeciti di chi inquina, e segnalando direttamente i trasgressori alla polizia locale.
L'amministrazione ha proposto ed effettuato la loro formazione prendendo spunti da modelli già esistenti in altri comuni in Italia e che hanno prodotto ottimi risultati. 
Gli Ispettori avranno una funzione di formazione e vigilanza sulla, cittadinanza coordinati dalla polizia locale che interverrà poi con, l'emissione quando necessaria, degli eventuali verbali e sanzioni.

Il servizio di ispettorato ambientale viene intitolato a Romolo  Broganelli su proposta degli stessi volontari accolta e fatta propria dall’Amministrazione, un grande uomo che ci ha lasciati un mese fa dopo aver lottato senza arrendersi mai, il primo vero ispettore ambientale di Marino, un dipendente del Comune che ha sempre  speso se stesso per la città senza risparmiarsi e che ha creduto nel progetto di ispettorato ambientale e si è messo a disposizione in prima persona per trasmettere la sua esperienza.

 

 

Articolo redatto dal Gruppo Ispettori

Carlo Colizza ci risponde

Carlo Colizza ci risponde Copertina    (commenti:1) (1.526-0-0)
Antonio Calcagni

Incontro online del 09/04/2021 con il  Comitato di Quartiere S. Maria delle Mole.
 
Prima di iniziare con le domande vere e proprie, ci piacerebbe sapere quali sono state le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi a Sindaco del Comune di Marino, e quale sono i partiti, liste civiche/ movimenti che la sosterranno in questa impresa?
 
Con un processo fortemente democratico, base dell’animo del Movimento, si è affrontato un lungo percorso interno di riflessione, e anche di critica serrata, su l’esperienza di governo di Marino sin dal 2020. Tale processo ha trovato la sua sintesi nella conferma del mio nome quale espressione maggioritaria del pensiero e dell’opera sin qui intrapresa dalle forze del Movimento, in una Marino che in molti ambiti sta attraversando una nuova primavera politica, fatta di idee, fermento intellettuale, culturale ed azioni concrete per la tutela dei Cittadini e del loro territorio.
La novità più rilevante rispetto al passato è che sarò sostenuto oltre che dalla lista del Movimento 5 Stelle, anche da altre tre liste civiche federate: “Energie Positive – Nuova Marino“ (Lista delle formiche), “Con te Marino – Colizza Sindaco” e “Marino Verde e Solidale”.
 
Passiamo ora alle domande.
 
Domanda n.1) Santa Maria, in questi ultimi decenni è cresciuta in modo esponenziale fino a diventare il centro più popoloso di questo Comune, a questa crescita non è però corrisposto un incremento dei servizi, quali per esempio: un punto di pronto soccorso, il ritorno del Comando dei Vigili urbani . Lei che cosa farebbe in merito se diventasse Sindaco?
 
Colizza esplicita il concetto di “avvicinamento ai cittadini” supportato dalla recente apertura della Casa dei Servizi a S. Maria delle Mole proprio in un’ottica di permettere ai cittadini di fruire più facilmente dei servizi, un processo che proseguirà e si rafforzerà con la realizzazione di nuovi uffici comunali nell’attuale outlet delle Sorelle Ramonda.
Entro il mese di Giugno 2021 si completerà l’ampliamento della fibra comunale e l’installazione delle telecamere sul territorio.
I Pic restano una priorità e saranno presenti nelle aree di aggregazione.
E’ prevista una convenzione con la Fit (tabaccai) per l’emissione dei certificati anagrafici.
Per quanto riguarda il quesito circa il Punto di Primo Soccorso (non di competenza) l’idea è quella di adibire appositi spazi in cui i medici di base possano supplire la mancanza del PS.
Relativamente agli Ispettori Ambientali, l’Assessore Tammaro spiega che il Sindaco ha confermato il mandato e si ipotizza un ampliamento della competenza degli addetti della Multiservizi per il controllo sul territorio anche dal punto di vista ambientale (ovviamente previa specifica formazione), prossimo bando per assunzione di 8/9 vigili.
 
 
 
Domanda n.2) Speculazione Divino Amore, qual’é la Sua opinione sull’argomento, anche alla luce delle recenti sentenze che sembrano aver posto definitivamente fine al progetto?
 
Colizza ribadisce i risultati già ottenuti grazie all’azione contro la speculazione edilizia dell’area Divino Amore e l’impegno per il futuro per questa tipologia di tutele.
 
 
 
Domanda n.3) Appia Antica, una strada unica al mondo che potrebbe diventare un museo a cielo aperto ed essere quindi uno straordinario biglietto da visita per il nostro Comune. Quali sono i Suoi progetti in merito?
 
L’area Appia Antica per Colizza ne è chiara la funzione, anche come collegamento con il Parco dei Castelli, tuttavia la sua competenza è di diversi Enti, ma da parte di questa amministrazione si conferma la volontà di valorizzazione e anche se non di competenza si proporrà l’avvio di un piano di manutenzione. Il problema principale riguarda ovviamente i fondi.
Per quanto riguarda il punto informativo turistico spiegano che è affidato alla gestione di Legambiente sezione Appia Sud “Il Riccio” su area delle Ferrovie, mentre Calcagni sollecita la risoluzione dei problemi che ne impediscono una immediata apertura, che permetterebbe l’utilizzo dello stesso anche come punto PIC.
 
 
 
Domanda n.4) Mosaico di Viale della Repubblica, come Lei sicuramente saprà, nel 2016 è stato ritrovato, adiacente all’Appia Antica, un bellissimo mosaico, poi sotterrato. Cosa ne pensa della possibilità di una sua valorizzazione in loco?
 
L’Assessore Tammaro ha spiegato che i motivi per cui il mosaico è stato richiuso sono riconducibili principalmente alla competenza per la manutenzione che non è del Comune. La foto del mosaico, realizzata da ENEL con l’ausilio del drone non può essere installata in quanto il parco Archeologico non la ritiene uniforme alla cartellonistica utilizzata nel parco.
 
 
 
Domanda n.5) Palaghiaccio, come senz’altro saprà, il manufatto, che al momento è in completo abbandono, è stato acquistato all’asta nel 2015 da Esselunga. Qual’é la Sua opinione in merito al suo futuro?
 
Colizza ribadisce che ad oggi su quell’area non può sorgere un centro commerciale. Si potrà considerare la realizzazione di un centro solo alla condizione che la proprietà presenti un programma d’interventi davvero rilevante e risolutivo per la complessa viabilità del nodo Appia / svincoli in entrata ed uscita da Santa Maria e Cava. La priorità dell’Amministrazione attuale è l’interesse pubblico. Se non c’è un reale e risolutivo progetto a vantaggio della popolazione, il Cambio di destinazione d’uso non sarà neanche considerato.
 
 
 
Domanda n.6) Via Falcognana, una strada fondamentale per Santa Maria, dove giornalmente transitano circa 6.000 automezzi, risulta essere una strada privata, aperta al traffico pubblico, non Le sembra un paradosso? l’attuale amministrazione, sotto nostro impulso si è detta disponibile ad avviare la procedura per farla diventare di competenza pubblica. Lei cosa ne pensa?
 
Colizza sottolinea l’importanza di utilizzo dell’attuale tracciato con opportuna sistemazione dell’arteria per garantire la terza possibilità di uscita per S. Maria delle Mole. E’ necessario lavorare sulla messa in sicurezza del tracciato; si stanno attendendo le valutazioni dei costi.
 
 
 
Domanda n.7) Incrocio, Appia Nuova / Viale della Repubblica/Passaggio a livello, un nodo stradale/ferroviario che di fatto paralizza il traffico della nostra Cittadina. Se Lei fosse eletto, cosa farebbe per cercare di risolvere il problema?
 
Colizza dà la priorità alla messa in sicurezza dell’incrocio Appia/ S. M.Mole , si eseguiranno dei sopralluoghi per valutare le possibili soluzioni.
 
 
 
Domanda n.8) A latere di questo problema, c’è poi da realizzare un piano generale della viabilità, che preveda: un incentivo all’uso della bici, attraverso la realizzazione una serie di piste ciclo- pedonali, parcheggi per bici e parcheggi auto, compreso il completamento di quello di via Frassati. Cosa prevede il Suo programma,in merito?
 
Si prevede la riqualificazione del parcheggio adiacente il plesso Verdi, un focus sull’implementazione ciclo pedonale, la prima pista in realizzazione è quella che da Via Mameli porta al Parco della Pace; inoltre verrà riqualificato il parcheggio del campo Ferraris.
Altra pista ciclabile in progetto riguarda il tratto Parco della Pace – Sassone per il Corridoio Appia Antica- Parco Regionale.
Per quanto riguarda la rotatoria prevista all’incrocio Appia/Sassone questa sarà molto spostata proprio verso via del Sassone con rimozione dell’attuale triangolo di asfalto centrale.
 
 
 
Domanda n.9) Trenitalia nell’Aprile dello scorso anno ha approvato il piano di recupero di molte stazioni ferroviarie, compresa quella di Santa Maria, un progetto di cui sembra si siano perse le tracce. Al recupero della suddetta stazione si lega anche quello della realizzazione di una rampa di collegamento tra la suddetta ed il parcheggio di piazza A. Luciani un’ argomento di cui in questi anni si è parlato molto, ma purtroppo senza risultati. Cosa farebbe Lei in concreto, per risolvere il problema?
 
In estate dovrebbero partire degli interventi di messa in sicurezza della stazione ed è stata presentata richiesta di ammodernamento della sensoristica a Ferrovie dello Stato.
 
 
 
Domanda n.10) Il Suo programma cosa prevede circa la realizzazione di un’isola Ecologica, nel territorio ex circoscrizioni II e III ?
 
Stiamo lavorando proprio in questi giorni alla definizione di possibili soluzioni al tema dell’Isola Ecologica in pianura: resta un nostro obiettivo che è stato purtroppo rallentato da una serie di eventi che si sono succeduti dopo l’individuazione dell’area con la consultazione popolare. Voglio però sottolineare come il servizio di isola temporanea settimanale a Frattocchie e a Cava dei Selci sia stato molto ben accettato dalla popolazione e ha rappresentato comunque un servizio importante, di alta utilità ed efficacia che ci ha consentito un controllo sul flusso di materiali ingombranti e scarti del verde senza disservizi.
 
 
 
 
Domanda n.11) Aeroporto di Ciampino e rotte su Santa Maria, qual è il Suo parere in merito?
 
Carbonelli riferisce che la battaglia purtroppo non finisce qui, perché Ryanair ha fatto ricorso al Consiglio di Stato chiedendo la sospensiva sulla riduzione dei voli.
 
 
 
Domanda n.12) A Suo parere la Sagra dell’Uva deve rimanere l’unica iniziativa fortemente sostenuta dal Comune, oppure c’è la possibilità che anche altre manifestazioni che annualmente si svolgono nel terriorio delle ex circoscrizioni II e III possono, in futuro, ricevere un sostegno altrettanto generoso dal Comune?
 
La Sagra dell’uva è nella tradizione del nostro comune da quasi 100 anni. E’ normale che ci sia per essa una attenzione particolare, visto che è una delle sagre più famose e conosciute in Italia. Questo non vuol dire che non si possano incentivare e supportare anche altre manifestazioni nella pianura, come del resto abbiamo fatto e come potremo continuare a fare con ancora maggiori fondi se ci sarà un secondo mandato.
 
 
 
Domanda n.13) Tenuta Tudini, un polmone verde importantissimo per la nostra Cittadina, ma anche un’opportunità per la realizzazione di laboratori per apprendistato mestieri; recupero aree per agricoltura, Orti sociali. Il Suo programma prevede qualcosa in merito?
 
Colizza sottolinea che la proprietà è privata, è in atto un contenzioso (per diverse questioni) e solo a definizione di questo si può pensare ad un dialogo con la proprietà al fine di poter permettere il ritorno alla fruizione (vedi vincoli esistenti).
 
 
 
Domanda n.14) Stretto controllo di ACEA e lotta per ritornare all’acqua pubblica, cosa le dice questa frase?
 
Pur non potendo in assenza di una normativa nazionale far ritornare l’acqua pubblica, cioè gestita direttamente dall’ente locale come era fino al 2007, il comune si è adoperato in questi anni e molti precedenti disservizi sono stati ridotti. Miglioramenti nei tempi di intervento e sulla puntualità delle manutenzioni. Inoltre, ci sono stati investimenti importanti da parte di ACEA per la parte depurazione acqua, tra tutti quelli per Costa Caselle, e investimenti importantissimi per la degassificazione, rendendo l’acqua con PH neutro, assicurando una maggiore qualità e migliorando di molto l’impatto sulla rete idrica che, oggi, risulta meno vulnerabile alle rotture proprio alla luce di questi interventi.
 
 
 
Domanda n.15) Manutenzione strade e giardini; Cartellonistica stradale; Fotocamere e Sicurezza, come si muoverebbe Lei su questo piano?
 
Abbiamo avviato molte iniziative e ancora c’è molto da fare. La rete in fibra ottica comunale oramai pronta ci consentirà di poter installare e gestire davvero nuove telecamere a brevissimo, e questo renderà il nostro territorio connesso con banda maggiorata per le scuole e uffici pubblici, e più controllato. Dobbiamo migliorare ancora la manutenzione dei giardini, già lo sforzo è importante oggi ma non è sufficiente in molte situazioni. Infine, in questi anni abbiamo destinato più di due milioni di euro al rifacimento di strade, riasfaltandone moltissime sul territorio, in pratica tutte le arterie principali comunali. Ora lo sforzo passerà alle vie secondarie.
 
 
 
Domanda n.16) Per quanto concerne le scuole come intendete rispondere alla necessità della popolazione presente e soprattutto alla impellente necessità di strutture da realizzare nel breve periodo?
 
E’ in corso di conclusione l’iter per la realizzazione di una nuova scuola. Non voglio entrare nel merito della posizione espressa da ENAC sul progetto a Cava dei Selci, ma stiamo lavorando per ricevere l’autorizzazione regionale a realizzare l’edificio – così come da progetto approvato con la delibera di consiglio comunale – spostandolo nell’area di Frattocchie, in un’area che abbiamo a questo punto destinato a Polo Scolastico. Questa soluzione andrà a rafforzare un’idea di sviluppare compiutamente un percorso anche attraverso il Piano Urbanistico in approvazione, che porti ad avere nel medesimo quadrante la possibilità per i nostri ragazzi di frequentare non solo la scuola dell’obbligo ma anche il grado successivo, cioè una nuova scuola superiore a Frattocchie“. Aggiungo e segnalo l’imminente realizzazione di interventi strutturali sugli edifici scolastici per migliorarne la risposta al rischio sismico, il primo dei quali sarà l’Anna Frank (realizzata nel 1953/1954) a cui seguirà Repubblica.
 
 
 
Leggi le risposte dei candidati a Sindaco:
Carlo Colizza     Gabriella De Felice     Stefano Enderle     Fabio Martella     Gianfranco Venanzoni
Il candidato sindaco Stefano Cecchi ha preferito non rispondere al nostro appello.

Novità a Marino: quest’anno le fontane daranno vino, a pagamento!

Novità a Marino: quest’anno le fontane daranno vino, a pagamento! Copertina    (commenti:1) (1.178-0-0)
Eleonora Persichetti

Lo vedi, ecco Marino

la sagra c'è dell'uva

fontane che danno vino

ma quest’anno serve il bigliettino!

 

L’autunno a Marino sarà ancora più rovente dell’estate. Si riparte subito con una grande polemica intorno all’evento dell’anno: la Sagra dell’uva. Stavolta giustificata.

A partire da questa edizione, la 94esima, in programma dal 5 all'8 ottobre, le fontane daranno ancora vino, ma servirà un bigliettino! Il costo sarà di 3/6 euro, a seconda del percorso che si sceglie, per i non residenti adulti. Il biglietto potrà essere acquistato online o presso punti vendita dislocati sul territorio. Inoltre, vi saranno controlli agli accessi per impedire che vengano introdotte bottiglie e contenitori di vetro sia vuoti che pieni per evitare pericoli alla incolumità dei partecipanti.

Sui controlli nulla da ridire, ubriacarsi fino a mettere in pericolo la sicurezza propria e altrui è un danno alla comunità, così come oltraggiare il decoro con pezzi di vetro e vomito in ogni angolo. Sulla questione biglietto d’ingresso, invece, la polemica è più che accesa. Non sarà più un evento gratuito, sarà controllato e a numero chiuso, almeno per domenica 7 ottobre, giorno in cui si assisterà al "miracolo" delle "fontane che danno vino". Viene meno lo spirito della sagra popolare, momento di aggregazione sociale, di ritrovo, di vanto nei confronti degli altri paesi, limitrofi e non, per l’uva e il vino, per i prodotti locali. Un evento secolare, retaggio di culture e tradizioni che ancora sopravvivono e che quest’anno si discioglieranno nel mondo del capitalismo che prima o poi ingoia tutti nel suo vortice.

 

E pagare 3/6 euro per entrare significherebbe valorizzare la manifestazione e  dare maggiore prestigio all’immagine della città di Marino? O forse si è speso troppo e c’è necessità di rimpinzare le tasche comunali? “Si intende istituire un servizio di ticketing che faciliti tutte le operazioni di safety e security previsti dalla normativa vigente (solo per la giornata di domenica 7 ottobre), il cui gestore sarà individuato dagli uffici competenti attraverso le procedure Mepa”. Si legge questo nella delibera di indirizzo della giunta comunale.

 

Come se 3 euro fossero un impedimento ad ubriacarsi. Come se, avendo cacciato dal portafoglio quella cifra, improvvisamente si diventasse responsabili. Forse, e la buttiamo lì, la campagna del bere responsabile andrebbe portata avanti tutto l’anno, nelle scuole, nelle strade, nei parchi, nei centri sociali.

 

Ma si sa, nel 2018 anche Marino si compra con un bigliettino. Parola di vino!

Eleonora Persichetti
http://www.lavocedeicastelli.com/

 

DETTAGLIO DEI COSTI:

Per i non residenti il ticket per l’accesso è di € 3,00 e comprende la visita gratuita al Museo civico “Umberto Mastroianni”, al Museo del Vino, al Museo del Bottaio, al Museo del carretto a vino e alle grotte sotterranee.


In alternativa pagando un ticket di € 6,00 si ha diritto all’accesso + degustazione guidata percorso enogastronomico di Piazza S. Barnaba (offerta promozionale con importo ridotto; presentando il biglietto all’’ingresso del percorso enogastronomico si avrà diritto al coupon degustazioni delle eccellenze del territorio).


Si intendono esentati dal pagamento d’ingresso i minori di anni 12, i diversamente abili e relativo accompagnatore.
Per i Gruppi sono previste 15 gratuità ogni 40 biglietti acquistati online.


Per i residenti nei giorni 6, 7 e 8 ottobre e per i non residenti nei giorni 6 e 8 ottobre 2018 limitatamente al solo accesso al percorso enogastronomico di Piazza S. Barnaba, con degustazione guidata a cura dell’Ass.ne Green Mind – Il Bene Comune della Terra, è previsto un biglietto di € 5,00.

Santa Maria delle Mole: Città delle luci

Santa Maria delle Mole: Città delle luci Copertina    (audio/video)    (commenti:1) (1.219-0-0)
Antonio Calcagni

 
Ancora una volta le strade e le piazze della nostra Città risplendono, grazie alla manifestazione natalizia “Luci In Allegria”, organizzate dalla locale Unione commerciati, capitanata da Andrea Paciotti.
 
Infatti, sabato 23 novembre, è partita ufficialmente la terza edizione della suddetta manifestazione, che quest’anno si è arricchita anche di una pista di pattinaggio e che fino al 12 gennaio inonderà la nostra città, con una vera e propria esplosione di luci.
 
L’inaugurazione, con la relativa accensione delle luminarie, è avvenuta in piazza Palmiro Togliatti e ha visto la partecipazione di un folto pubblico.
 
Una manifestazione che di anno in anno sta diventando sempre più affascinante, e che già nelle scorse edizioni ha attirato l’interesse di migliaia di persone, provenienti sia dai paesi limitrofi, che dalla Capitale.
 
E così, al pari di quello che già succede in diverse città italiane, nelle ore serali, passeggiare per le strade della nostra Città sarà un vero piacere, con un evidente positivo ritorno economico per l’economia locale.
 
Un sentito ringraziamento va quindi all’Unione commercianti locali, a tutti i singoli commercianti di Santa Maria delle Mole e non solo, e all’amministrazione comunale, che hanno permesso la realizzazione di questo affascinante sogno.
 
Un modello organizzativo vincente dove all’intraprendenza dei privati deve corrispondere un adeguato sostegno pubblico.
 
Non esattamente quanto avviene con l’organizzazione della famosa Sagra dell’Uva dove il Comune si fa, da solo, carico di un costo veramente esorbitante.
 
Quest’anno, infatti, per la suddetta festa ci risulta siano stati spesi ben 734.000 euro di soldi pubblici, (anche se l'amministrazione comunale, questa mattina mi ha comunicato ufficiosamente che i soldi pubblici investiti sono 550.000), senza tener conto di tutti i costi della macchina organizzativa comunale che per alcuni mesi è stata dirottata verso l’evento, creando di fatto lacune in tutte le altre branche della vita quotidiana.
 
Costi, ancor più ingiustificati, vista la cronica carenza di servizi primari di cui soffre il territorio delle ex circoscrizioni di Frattocchie e Santa Maria delle Mole.

La magia del Natale a Frattocchie

La magia del Natale a Frattocchie Copertina    (commenti:1) (1.038-0-0)
Eleonora Persichetti

 

 

Il Natale arriva anche a Frattocchie! Si comincia sabato 14 con l’apertura del Villaggio dei bimbi e del mercatino artigianale che ospiterà anche diversi stand gastronomici. Ci saranno poi artisti di strada, tombolata per tutti, Elfi e musica dal vivo.

 

 

La festa continua domenica 15 dicembre. La mattina, la Santa Messa dei bambini sarà animata dal “Coro del Fiore blu” e sarà seguita dal Concerto di Natale. Nel corso del pomeriggio, oltre a spettacoli vari, di magia, del fuoco, del coro, arriverà anche l’attesissimo Babbo Natale.

 

 

Vietato mancare!

 

 

 

 

Eleonora Persichetti

Violenze nel cortile dell'Istituto comprensivo Vivaldi

Violenze nel cortile dell'Istituto comprensivo Vivaldi Copertina    (commenti:1) (1.070-0-0)
Eleonora Persichetti

 
Ennesimo episodio di violenza, tra ragazzi. E stavolta il teatro della vicenda è stata proprio S. Maria delle Mole e l’Istituto comprensivo Vivaldi.
 
Una dodicenne ha ferito con un coltello da cucina un coetaneo, compagno di classe, nel cortile della scuola, colpendolo alla mano e al petto. Poi è fuggita in lacrime e ha avvisato il 112.
 
Sul posto sono accorsi i carabinieri della stazione di Santa Maria delle Mole. Il ragazzo è stato portato all'ospedale Bambino Gesù e fortunatamente non è in pericolo di vita. Alla base della lite, secondo quanto si apprende, un presunto tradimento scolastico.
Il compagno avrebbe fatto “la spia", riferendo ai professori che lei aveva copiato i compiti. Il coltello utilizzato nell'aggressione, da cucina, è stato sequestrato dai carabinieri.
 
Questo incidente ha sollevato dubbi e domande importanti sulla gestione dei conflitti tra i giovani nelle scuole e sulla necessità di prevenire questi episodi di violenza.
 
Non si è più capaci di gestire frustrazioni o torti senza ricorrere all’aggressività. Forse nessuno riesce ad ascoltare e a capire fino in fondo i ragazzi di oggi così da anticiparne sofferenze e disturbi che, se non capiti, possono far male a loro stessi e agli altri.

LA VENDITA DI ACQUA ESPOSTA AL SOLE E' REATO

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Domenico Brancato

Per chi  espone  al sole, anche per breve tempo,  le confezioni d’acqua destinate alla vendita, si configura  il reato di detenzione per la vendita di sostanze alimentari in cattivo stata di conservazione.

Questa è la conclusione alla quale è giunta la Corte di Cassazione, terza sezione penale, nella sentenza n. 39037/2018, respingendo il ricorso di un commerciante e confermando la sua condanna alla pena di euro 1.500 di ammenda per il reato ex art. 5 della Legge 283/1962.

In quanto,  la contravvenzione di cui al citato articolo 5 è un reato di pericolo presunto che  si concretizza anche senza l’effettivo accertamento del danno al bene protetto: la salute ( cfr. Cassa. N. 3674/2016).

Infatti, sempre per la Cassazione, il reato di detenzione per la vendita di sostanze alimenti in cattivo stato di conservazione  è configurabile quando si accerti che le concrete modalità della condotta siano idonee a determinare il pericolo di un danno alla salute.  Ciò, in riferimento alla considerazione che   “ l’acqua è un prodotto alimentare vivo e come tale è soggetto a subire modificazioni allorché: -  rimane  isolata dal suo ambiente naturale e posta all’interno di contenitori stagni che impediscono i normali interscambi che avvengono  con l’aria, la luce e le altre forme di energia; -  viene sottoposta ad aumento di temperatura o ad esposizione continua ai raggi solari “ .

Ciò è dovuto al fatto che l’acqua non può essere considerata, significativamente, diversa da altri liquidi alimentari, quali l’olio ed il vino. La normativa, pertanto,  in considerazione di tale tesi,  ha stabilito che la conservazione  di bottiglie di acqua minerale in contenitori PET (Polietilentereftalato) all’aperto ed esposti al sole, costituisce la contravvenzione prevista dalla Legge 283/1962, per la quale:  l’esposizione, anche parziale, di prodotti destinati al consumo umano, alle condizioni atmosferiche esterne ( tra cui l’impatto con i raggi solari ), può costituire potenziale pericolo per la salute dei consumatori, poiché sono possibili fenomeni chimici di alterazione dei contenitori e conseguentemente del loro contenuto.

Per estendere le informazioni sull’argomento,  in seguito alla propaganda  che circola ciclicamente online, secondo la quale il PET rilascerebbe grandi quantità di Antimonio quando le bottiglie vengono esposte alla luce diretta del sole, si riporta l’esito di un’indagine condotta e  pubblicata da ALTROCONSUMO  nel  n. 327 Luglio – Agosto 2018 della  omonima Rivista,  riguardante, appunto “ tracce di sostanze  inquinanti provenienti da prodotti chimici  (Nel caso specifico l’Antimonio)  usati per la produzione di contenitori  PET “. Indagine che evidenzia la poca o nulla rispondenza di tale affermazione, sia con  l’esito  degli studi effettuati in condizioni estreme a riguardo,   e sia nelle prove di laboratorio eseguite da Altroconsumo stesso. Dove non sono state rilevate tracce di Antimonio in nessuno dei campioni esaminati. Mentre, su 18 confezioni  dei 42 esaminati sono state riscontrate piccole tracce di xilene ed etilbenzene, molto probabilmente provenienti dalla plastiche dei contenitori.

Comunque, fermo restando l’attendibilità delle precauzioni sulla salute stabilite dalla citata normativa, si ritiene opportuno precisare che oltre agli inquinanti menzionati, la qualità dell’acqua si giudica anche in funzione della quantità   degli elementi analizzati riportati  in etichetta e dal confronto dei valori degli stessi con i limiti stabiliti  dal D. Lgs. n. 31 del 2/02/2001 e della Direttiva CEE/CEEA/CE n° 83 del 3 /11/1998 .

In quanto, non sempre il continuo martellare della pubblicità, che tende a far credere che l’acqua in bottiglia sia  sempre la migliore, risponde ad obiettiva verità.

Come dimostra la scoperta , sempre di Altroconsumo, riguardante l’acqua  “ RADENSKA“ imbottigliata in Slovenia e venduta in Veneto e Friuli Venezia Giulia, consistente nell’accertamento  di valori notevolmente  al disopra dei limiti stabiliti dal Decreto Legislativo 31/05/2001 per le acque destinate al consumo umano, come di seguito specificato:

  • Residuo fisso mg/l  2045 in vece di 1500 consigliati;
  • Sodio  mg/l  665  invece dei 200 consigliati;
  • Manganese mg/l 85  contro i 50  consigliati;
  • Durezza 90 ° F  contro i 15 – 50  consigliati (1 ° F equivale a 10 mg/l di Carbonato di Calcio ed esprime il contenuto di   Sali di Calcio – Ca –  e Magnesio  - Mg –  presenti nell’acqua), oltre alla presenza di tracce (0,2 microgrammi per litro – mcg/l) di Benzene (sostanza potenzialmente cancerogena) e   nessuna avvertenza,  a riguardo,  riportata in etichetta.

Nonostante trattasi, considerata l’entità dei valori e la contaminazione  di cui sopra, di un’acqua da assumere in piccole dosi e solo su suggerimento di un medico. Motivo per cui Altroconsumo ha provveduto a segnalare il caso al Ministero della Salute.

Ovviamente, però, la quasi totalità  delle acque minerali non presentano  caratteristiche qualitative   fuori norma, anche se è sempre opportuno  verificarne la regolarità, attraverso il riscontro ed il confronto dei valori limite (Vedi Allegate Tabelle  1, 2, e 3) con quelli   riportati in Etichetta, ivi compresa la data dell’ultima analisi (molto frequentemente risalente ad anni addietro), specie quando i caratteri delle etichette risultano poco leggibili ad occhio nudo.

Per  non accettare passivamente l’equazione: “acqua in bottiglia migliore dell’acqua del rubinetto” , anche perché, nella stragrande maggioranza dei casi,  una tale convinzione risulta priva di fondamento, come dimostrano i risultati dei controlli che le ASL effettuano sugli acquedotti con una frequenza dipendente dal volume di acqua distribuito giornalmente. Frequenza  che a Marino, in considerazione degli  8.759 mc  erogati (Dedotti dal prodotto del numero degli  abitanti: 43.797 per  un consumo pro capite giornaliero di litri 200), secondo quanto previsto dal D.Lgs 31/01,  trova riscontro in  n. 31 controlli all’anno, di cui 27 di routine e 4 di verifica.

 A differenza della periodicità  di 5 anni con la quale, secondo il D. Lgs 25/1/1992, n. 105, art. 11, comma 6, dovrebbero essere aggiornate  le analisi riguardante la composizione dell’acqua minerale. Periodicità che, anche se venisse rispettata, rappresenta un arco di tempo nel corso del quale potrebbero verificarsi, lungo il corso delle sorgenti,  cambiamenti   di natura fisico-chimica  e    processi di inquinamento di natura antropica (riguardane l’influenza dell’attività dell’uomo , specie nei settori agricolo-zootecnico  ed industriale) non evidenziabili in tempo reale  in etichetta.

Inoltre, la qualità dell’acqua del rubinetto, pur essendo   garantita dagli Enti Istituzionali preposti ai controlli ( ASL e ARPA ),  può essere periodicamente  verificata dagli  stessi  utenti (Vedi allegata Scheda “ Qualità dell’Acqua – COMUNE DI MARINO “),  accedendo al PORTALE COMUNE MARINO e seguendo, in progressione,  i seguenti passaggi: Servizi online;  Aree Tematiche;  Idrico; Acea acqua – Acea ATO 2  SpA;  Bene Prezioso- Scopri la Qualità della tua Acqua – Vai alla Mappa;  Digitare il  tuo Indirizzo (con Via n. civico e Città); Puntale evidenziante l’area geografica di appartenenza; Cliccare sulla Mappa esternamente al Puntale; Per maggiori informazioni clicca qui; Salvare il file “ Marino zona 2 - Colonna – Frazioni “ e cliccare sulla denominazione dello stesso  per evidenziare  la “Tabella sulla qualità  dell’Acqua  COMUNE DI MARINO”.

Per completare il quadro delle informazioni sulle  differenze fra l’acqua del rubinetto e le acque minerali in bottiglia, si riportano ulteriori non trascurabili dettagli riguardanti queste ultime, quali:

  • un aggravio economico annuo  che, ipotizzando un consumo giornaliero di 1,5 litri pro- capite delle marche più diffuse in commercio,  comporta   una spese annua che varia da 121, 126, 153, 167, 170, 186, 302 euro, rispettivamente per le acque denominate: Boario, Fabia,  Santa Croce, Ferrarelle, Panna e Levissima, Rocchetta, Sangemini, Fiuggi, contro il prezzo di 1 euro della stessa quantità (litri 547,5) sgorgata dal rubinetto di casa; 
  • le conseguenze di tale opzione sull’ambiente derivanti dalle fasi che accompagnano i contenitori, riferite: .

- alla produzione:  che stando ai dati forniti dall’Annuario acque minerali e di sorgente Beverfood, nel 2006 sono stati prodotti in Italia circa 12 miliardi di litri di acqua minerale e registrato un consumo interno superiori agli 11 miliardi per l’imbottigliamento, dei quali, secondo Mineracqua sono state utilizzate 350 mila tonnellate di PET provenienti da circa 665 mila tonnellate  di  Petrolio ed una emissione di gas serra complessiva di 910 mila tonnellate di CO2 equivalente (Secondo l’EPA  statunitense, per ogni Kg di PET prodotto vengono  emesse 2,6 Kg di CO2  eq.);

- al trasporto: secondo  Mineracqua solo il 18 % delle bottiglie di acqua minerale viaggia su ferrovia e l’82 % su gomma, attraverso percorsi anche di migliaia di chilometri, come per una delle più diffuse marche: la Levissima, che, partendo dall’Arco Alpino, per raggiunger i supermercati di Napoli, Puglia e Palermo percorre, rispettivamente, una distanza di 894, 1.000 e 1.500 Km, a bordo di veicoli pesanti che contribuiscono alle emissioni di PM 10 ( Polveri sottili dal diametro uguale o inferiore ai 10 millesimi di millimetro ) da trasporto stradale nella misura del 23 %;

- allo  smaltimento: dai dati rilevati dall’Associazione di categoria Mineracqua e dal Corepla (Consorzio per il recupero degli imballaggi in plastica ), già nel 2006, dei 2,2 milioni di tonnellate di imballaggi plastici immessi al consumo, 409 mila  erano in PET, dei quali 350 mila sono state utilizzate per la produzione di bottiglie per acque minerali, di cui soltanto 124 mila  (pari al 35 %) avviate al riciclaggio.

Riciclaggio che, vale la pena ricordare, oltre a sottrarre l’antieconomico  conferimento dei contenitori in discarica e dal pregiudizievole abbandono nell’ambiente, consente, stando ai dati riportati nel libro “ Il Riciclo Ecoefficiente “ dell’Istituto di ricerche Ambiente  Italia, attraverso l’utilizzo del PET riciclato per la produzione di nuovi imballaggi,  un risparmio di emissione di CO2  del 95 % ed energetico del 93 %, rispetto alla produzione partendo dalla materia prima.

Ed è proprio per tentare di contenere tali insostenibili  sprechi di esauribili risorse naturali e  di  immissione di gas inquinanti nell’aria che si respira , che  ritornato in Italia, in fase sperimentale,  il “ Vuoto a rendere” (già utilizzato negli anni 60 – 70) previsto da un Regolamento del Ministero dell’Ambiente, pubblicato il 25 Settembre sulla Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il 10 Ottobre 2017.

Tale sperimentazione,   che durerà un anno ed è finalizzata ad incentivare comportamenti che salvaguardino l’ambiente, attraverso la sensibilizzazione dei consumatori sull’importanza del riciclo, viene  evidenziata nei vari ambienti che hanno scelto di aderire alla fase sperimentale (Bar, Ristoranti, Alberghi e vari altri punti vendita) con l’esposizione di un apposito simbolo.

Quanto fin qui esposto  non si prefigge  certo di  interferire sulla libertà di scelta di chi ritiene conveniente dissetarsi  con l’acqua minerale in bottiglia, bensì vuole essere soltanto  un contributo  di conoscenze sull’argomento mirato a consentire ai  lettori- consumatori di  operare tale  scelta  in maniera più  consapevole   e compatibile con la salute dell’Ambiente, dalla quale dipendono le nostre condizioni di vita.  Affinché si eviti,   di divenire complici inconsapevoli, sebbene con una lieve incidenza ( anche se è fuor di dubbio che ogni grande dimensione, non è altro che la somma di tantissime e piccolissime frazioni della stessa), della  causa dei 91.000 decessi prematuri che ogni anno si verificano in Italia e del costante incremento di diagnosi di tumori maligni, ictus, problemi cardiaci e malattie respiratorie  ( rilevati nei Siti di interesse Nazionale o Regionale – SIN o SIR ) che interessano particolarmente le fasce di età   da zero a 24 anni, imputabili all’inquinamento da ozono e particolato fine, cioè a particelle di diametro inferiore ai 2,5 micrometri, particolarmente pericolose, poiché  possono  raggiungere facilmente gli alveoli polmonari e quindi il flusso sanguigno.

Insomma, il detto un tempo in voga:  “ siamo quel che mangiamo “ oggi, purtroppo, a ragion veduta, è diventato: “siamo quel che mangiamo e quel che respiriamo”.

 

A cura del Prof. Brancato

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