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Bruni Immobiliare

Vendere o cercare casa non è mai solo una questione di metri quadri, ma di progetti di vita che meritano rispetto e visione
 
 
 
Bruni Immobiliare
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La mia missione è semplificare il tuo percorso. Che si tratti di districarsi tra le normative urbanistiche, ottimizzare gli spazi o gestire una trattativa complessa, lo faccio con la precisione del tecnico e il calore di chi mette le persone al centro. Far parte della FIMAA dal 2009 è la mia promessa di aggiornamento costante e massima etica professionale.
 
Non mi accontento di "mettere un annuncio": mi occupo di valorizzare il tuo patrimonio come fosse il mio, con strategie su misura, chiarezza totale in ogni fase e quel tocco di creatività che solo un occhio esperto può garantire. Scegliere Bruni Immobiliare significa affidarsi a una guida sicura, presente e appassionata. Perché la tua casa non merita solo di essere venduta, merita di essere valorizzata.
 
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Via Mameli - sarà questa la volta buona?

Via Mameli - sarà questa la volta buona?  Copertina    (commenti:1) (1.103-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
Nel precedente articolo sull’argomento, pubblicato il 22/01/2023, dal titolo “Un Pantano chiamato via Mameli”, avevamo anticipato che l’assessore ai LL.PP. Giuseppe Toppi, aveva espresso la sua disponibilità a rispondere alle nostre domande, sulla situazione di via Mameli. Queste risposte sono ora arrivate e le rendiamo pubbliche.
 
  • Assessore, come ben saprà, i lavori di ammodernamento di via Mameli, sono iniziati esattamente il 17/03/2021, il tempo previsto per il loro completamento era di 6 mesi, con conseguente termine lavori previsto per il 17/09/2021. Ora siamo a dicembre 2022 (nel frattempo siamo arrivati a marzo 2023) a ben 21 mesi quindi dall’inizio, ma i lavori non si sono ancora conclusi. Ci può, cortesemente, spiegare perché tutto questo ritardo?

    “Il ritardo sulla Pista ciclabile è prevalentemente imputabile alla responsabilidella ditta esecutrice, mentre per il rifacimento del manto stradale il ritardo è stato causato dal fatto che il sottoscritto è stato costretto a bloccare i lavori per consentire alla società Fibercoop di provvedere alla posa della fibra.

    Tuttavia nel momento in cui eravamo pronti per il rifacimento del manto stradale di Via Mameli, ci siamo resi conto che le caditoie per lo smaltimento delle acque meteoriche non erano sufficienti.

    E' stato pertanto necessario incaricare altra ditta per la realizzazione di ulteriori caditoie per impedire e prevenire allagamenti sulla strada.

    Inoltre, al fine di realizzare il manto stradale, è stato necessario aspettare che le temperature salissero sopra i cinque gradi, in caso contrario l’impresa non avrebbe garantito il lavoro”.

 
  • Assessore ci potrebbe fare un crono-programma delle opere che mancano ancora dall’essere realizzate, e soprattutto, può darci una data di fine lavori?

    I lavori per il rifacimento del manto stradale, inizieranno tra circa 20 giorni e saranno ultimati in circa sei giorni lavorativi.


     
  • Assessore, come sicuramente saprà, diversi alberi, piantati a suo tempo, sono ormai secchi, è prevista la loro sostituzione?
    Per quanto riguarda gli alberi non attecchiti, la ditta di manutenzione provvederà alla loro sostituzione.
 
Quindi, tralasciando per un attimo le responsabilità della società a cui però è corrisposta un’assenza di controlli da parte dell’Amministrazione comunale, ed il  mancato coordinamento tra le varie attività anch’esso imputabile all’Ente Pubblico, da quanto affermato dall’Assessore ai LL.PP. Giuseppe Toppi per il 20 marzo, giorno più giorno meno, ovvero a 24 mesi esatti dall’inizio dei lavori che sarebbero dovuti durare solo 6 mesi, avremmo finalmente via Mameli completamente sistemata, ovviamente temperature permettendo, anche se  quest'affermazione dell'Assessore ci lascia molto perplessi.
 
Fiduciosi staremo a vedere.

ACQUEDOTTO DI MARINO - Confronto qualità

ACQUEDOTTO DI MARINO - Confronto qualità Copertina    (allegati)    (commenti:1) (3.437-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

Acqua del rubinetto o acqua in bottiglia?
Moltissimi consumatori optano per quest’ultima soluzione, convinti che trattasi della decisione migliore dal punto di vista igienico-qualitativo.
Ma è proprio sicuro che trattasi, in ogni caso, della scelta più rispondente alle effettive aspettative sul nutriente essenziale dell’alimentazione?
Considerato che rappresenta circa il 60% del peso di un individuo adulto ed il 75% del peso di un bambino.
 
Di seguito si cercherà di fornire informazioni ed elementi conoscitivi atti a porre il lettore nella condizione di trarre esaurienti deduzioni per giungere al conseguimento della più imparziale risposta all’ interrogativo formulato.
 
Innanzitutto è da precisare che la legge, stranamente, non obbliga a riportare sull’etichetta delle acque minerali l’indicazione di molte sostanze, fra cui alcune che non dovrebbero superare i valori di legge (vedi Tabella 2), altrimenti l’acqua non potrebbe essere commercializzata, in quanto tossiche, come: Cadmio, Cromo, Alluminio e l’Arsenico. Quest’ultimo, In particolare, visto che l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro lo abbia messo al primo posto fra le sostanze cancerogene, e l’Unione Europea, data la sua pericolosità, abbia stabilito, per l’acqua destinata ad uso alimentare, il limite invalicabile di 10 microgrammi (pari a 0,01 mg/L ) per litro di acqua. Eccezion fatta per alcune regioni più a rischio, come Lazio e Toscana, alle quali, in attesa che provvedano a dotare gli acquedotti dei siti interessati di impianti di dearsenificazione, è stata concessa una deroga per valori non superiori a 20 mcg/L, invece di 10. Con la raccomandazione, però, da parte dell’Istituto Superiore della Sanità, del divieto d’uso: - come acqua potabile; - per la reidratazione, ricostituzione e preparazione di alimenti e bevande in cui l’acqua costituisca ingrediente, o entri in contatto con l’alimento per tempi prolungati, o sia impiegata per la cottura; - per l’ impiego da parte delle imprese alimentari; - e per l’utilizzo per pratiche di igiene personale, che comporti l’ingestione anche limitata dell’acqua, come in occasione del lavaggio dei denti e del cavo orale.
 
Comunque è da considerare che l’uso prolungato, anche con quantitativi di Arsenico entro i limiti consentiti (10 mcg/L) non assicura l’esclusione totale da possibili conseguenze, quali: patologie neurologiche, cardiovascolari, respiratorie ed ematologiche, oltre a diabete e possibili ripetute lesioni cutanee. Per cui, onde prevenire l’esposizione a simili rischi, non è per nulla trascurabile l’importanza della conoscenza dell’entità del contenuto di questa pericolosa sostanza, ai fini di disporre della facoltà di optare per la scelta di un’acqua che ne contenga di meno.
 
Quindi, per sopperire a tale inammissibile tolleranza di omissione e consentire agli abituali consumatori una più oculata scelta, fra le più diffuse acque minerali commercializzate, si è ritenuto utile aggiungere ai dati riportati in etichetta, quello dell’Arsenico, traendolo dall’edizione italiana della rivista mensile di divulgazione scientifica del 2010: “Scientific American”.
 
Le raccomandazioni di cui sopra risultano, in parte, valide anche per i Fluoruri ( il cui limite è fissato in 1,5 mg/L ). Poiché, anche se, a differenza dell’Arsenico, negli studi condotti sulle eventuali conseguenze, non sono stati riscontrati possibili insorgenze di manifestazioni cancerogene, una eccessiva assunzione di acqua
con contenuti compresi fra 3 a 6 mg/L può procurare seri effetti negativi, quali: - la “Fluorosi dentale” , che si manifesta nell’età evolutiva, fino a 20-25 anni (periodo nel quale si raggiunge lo sviluppo psicosomatico), con macchie sui denti di colore variabile dal bianco al rosso-brunastro; - con alterazioni nel processo di calcificazione ossea “Fluorosi scheletrica” ; e addirittura, quando la concentrazione supera i 10 mg/L, con deformità scheletriche.
 
Per fornire poi indicazioni inerenti le caratteristiche dell’acqua più rispondente alle singole esigenze, si fa seguire la descrizione della classificazione della stessa, in funzione:
 
 
A) – Del contenuto di residuo fisso (quantità di Sali disciolti in un litro di acqua calcolato a 180 °C ed espresso in mg/L) e degli effetti dell’ingestione della quantità dello stesso sull’organismo:
 
- Minimamente mineralizzata o leggera, con residuo fisso non superiore a 50 mg/L , stimola la diuresi ed è particolarmente indicata per la ricostituzione del latte ed alimenti per l’infanzia;
 
- Oligominerale o leggermente mineralizzata, con residuo fisso non superiore a 500 mg/L, favorisce la diuresi, contiene poco sodio e quindi indicata nei casi di ipertensione;
 
- Mediominerale, con residuo fisso compreso fra 500 e 1.500 mg/L, più adatta in Estate e durante lo svolgimento di attività sportive, in quanto consente di reintegrare i liquidi ed i minerali eliminati con la sudorazione;
 
- Ricca di Sali minerali, con residuo fisso superiore a 1.500 mg/l, trattasi di un’acqua terapeutica, ricca di sali, che va consumata sotto controllo medico.
 
 
 
B) – Della tipologia di Sali minerali contenuti e degli specifici effetti sull’organismo:
 
- Bicarbonata, con bicarbonato –HCO3- superiore a 600 mg/L, indicata nell’ipersecrezione gastrica e nelle patologie renali;
 
- Solfata, con solfati superiori a 200 mg/L , è leggermente lassativa e pertanto indicata nei casi di insufficienza digestiva;
 
- Clorurata, con cloruro superiore a 200 mg/L, ha azione equilibratrice dell’intestino, delle vie biliari e del fegato, nonché lassativa e purgativa, come per le acque salse o salso-solfate;
 
- Calcica, con tenore di calcio superiore a 150 mg/L, agisce a livello dello stomaco e del fegato ed è indicata nella prevenzione dell’osteoporosi e dell’ipertensione;
 
- Magnesiaca, se il contenuto di magnesio è superiore a 50 mg/L, svolge un’azione prevalentemente purgativa, ma anche nella prevenzione dell’arteriosclerosi;
 
- Fluorata, con un contenuto di fluoro da 1 a 1,5 mg/L , utile per rinforzare la struttura dei denti e per la prevenzione della carie;
 
- Ferruginosa, con un tenore di ferro bivalente - Fe2- superiore ad 1 mg/L , indicata nelle forme di anemia da carenza di ferro;
 
- Acidula, con anidride carbonica libera superiore a 250 mg/L , facilita la digestione;
 
- Sodica, con sodio superiore a 200 mg/L, influenza positivamente l’eccitabilità neuro-muscolare ed è indicata in condizioni di carenze specifiche e nell’attività sportiva;
 
- A basso contenuto di sodio, con sodio – Na- inferiore a 20 mg/L, adatta per le diete povere di sodio.
 
 
 
C) Della Durezza in °F (Parametro indicatore del contenuto di Sali di calcio e magnesio disciolti nell’acqua, dove 1° Francese - °F- corrisponde a 10 mg/L di carbonato di calcio – CaCO3-), in:
 
- Molto dolci, fino a 4 °f;
 
- Dolci, da 4 a 8 °F;
 
- Mediamente dure, da 8 a 12 °F;
 
- Discretamente dure, da 12 a 18 °F;e
 
- Dure, da 18 a 30 °F;
 
- Molto dure, oltre 30 °F.
 
 
 
Il cui valore consigliato, come riportato nella Tabella 1, è di 15-50 °F, equivalenti a 60-200 mg/L di calcio. Parametro che, secondo l’OSM, l’acqua potabile, a seconda del grado di durezza, fornisce dal 5 al 20% del fabbisogno di calcio giornaliero, tenendo presente che più l’acqua consumata è dolce, maggiore è l’incidenza di malattie cardiovascolari. Mentre, come evidenziato da studi condotti al riguardo, già alla fine degli anni ’50, e successivamente confermato da ulteriori importanti studi clinici ed epidemiologici, l’utilizzo di acqua più dura è risultato essere un fattore protettivo. Per tale motivo è stato stabilito il valore minimo del pH per l’acqua potabile di 6,5 ( La scala del pH normalmente comprende valori da 0 a 14, dove 7 rappresenta il valore neutro, mentre valori inferiori o superiori a 7 indicano, rispettivamente, reazione acida ed alcalina), proprio per garantire una durezza accettabile. Dato che un pH con valore inferiore, è tipico di acque molto dolci e poco mineralizzate.
 
Si precisa inoltre che, a differenza della diffusa credenza che attribuirebbe al consumo di acque ricche di calcio e magnesio l’insorgere dei calcoli renali , è dimostrato scientificamente l’opposto, e cioè che queste sostanze aiutino a prevenire la malattia.
 
Per quanto sopra riportato, nel caso si abbia l’esigenza di proteggere lavatrici e caldaie dalle incrostazioni da calcare prodotte da acque dure, la Comunità Scientifica consiglia di utilizzare dispositivi di addolcimento delle stesse, installandoli però a monte degli elettrodomestici e non all’ingresso della conduttura di alimentazione dell’abitazione.
 
Circa la qualità dell’acqua pubblica di Marino, da recente, Acea Ato 2, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, ha avviato la realizzazione e messa in funzione di un impianto provvisorio di degassazione (eliminazione della CO2 disciolta nell’acqua). Impianto che, secondo le previsioni, entro fine anno, sarà reso definitivo ed interesserà la rete di erogazione di tutto il territo comunale, consentendo di contenere e mantenere costanti i valori di acidità –pH- nei limiti previsti dalla normativa. Il che comporterà la diminuzione del pur gradevole tipico sapore frizzantino, ma in compenso si otterrà una sensibile riduzione della corrosione della condotta dell’intera rete di erogazione, imputabile ad una elevata acidità, causa di frequenti guasti, conseguenti disagi per la popolazione e di ingenti dispersioni di preziosa acqua.
 
Ciò contribuirà, a migliorare la nostra acqua del rubinetto (salvo possibili casi di alterazioni di natura chimico-fisico-microbiologiche conseguenti a guasti e momentanei interventi manutentivi sulla rete comunale, o imputabili ad ammaloramento del tratto della conduttura di collegamento dell’abitazione ), anche se i parametri qualitativi risultano, in genere, già ampiamente al disotto dei limiti previsti dalla normativa e non inferiori a quelli della maggior parte delle acque minerali esaminate. Come è possibile  verificare attraverso la comparazione ed il riscontro dei dati rispettivamente  riportati nella Tabella 1 e Tabella 2.
 
Evidenziazione qualitativa che però non è ancora, secondo l’esito di un’indagine condotta dallo scrivente, sufficiente per differenziarci dalla tendenza nazionale, dove 7-8 persone su 10, come si evince dai dati statistici del 2019, consumano acqua in bottiglia . Dati dai quali si deduce che il nostro Paese, in Europa, è in testa ai consumi con 200 litri/anno pro-capite, contro il valore medio europeo di 118 ed, in particolare, i 20 della Danimarca, i 17 della Finlandia e i 10 della Svezia.
 
Ed è proprio per arrestare questa consolidata ed ingiustificata tendenza che l’Europarlamento, sollecitato da una petizione firmata da oltre 1,8 milioni di cittadini europei, ha approvato, in via definitiva, la nuova “ Direttiva (Ue) 2020/2184, entrata in vigore il 12 Gennaio 2021, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano”.
 
Direttiva, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale L 435 dell’Unione europea del 23 Dicembre 2020, che mira a garantire un accesso più ampio, sicuro e consapevole all’acqua potabile, grazie all’imposizione di norme qualitative più ambiziose, per tutelare i cittadini europei, da pericolosi contaminanti idrici, quali: Piombo, Microplastiche e Pfas (Perfluoroalchiliche, presenti nei tessuti, tappeti, abbigliamento, rivestimenti di carta ad uso alimentare, pentole antiaderenti, agenti lucidanti, detergenti e creme, dispositivi medici, prodotti farmaceutici, schiume antincendio, mobili e pesticidi). Cioè di prodotti definiti interferenti o disgregatori endocrini o perturbatori ( sostanze chimiche che possono alterare il normale equilibrio ormonale, accendendo, spegnendo o modificando i segnali inviati dagli ormoni, causando effetti avversi in un organismo e nella sua discendenza) responsabili di insorgenze tumorali, malformazioni nei nascituri, ed altre patologie dello sviluppo.
 
Ed ancora, la plastica nella quale viene conservata l’acqua in bottiglia, è stata messa sotto accusa per il rilascio, nel contenuto, di bisfenolo A (BPA): sostanza alla quale è stata attribuita la possibilità di aumentare l’incidenza di cancro, disturbi neurologici e cardiaci. Per non parlare dell’impatto sull’ambiente causato dal PET (polietilen-tereftalato) impiegato per produrre la bottiglie. Tipologia di plastica che, per ottenerne 1 Kg, secondo Luigi Bignami ( Geologo, laureato ed esperto in scienza della terra e divulgatore scientifico) sono necessari: 2 Kg di petrolio e 17 litri di acqua, la cui lavorazione rilascia nell’atmosfera: 2,3 Kg di anidride carbonica; 40 grammi di idrocarburi; 25 grammi di ossidi di zolfo e 18 grammi di monossido di carbonio.
 
E poiché in Italia, secondo “Fonte Censis 2018”, si consumano 224 l/pro-capite l’anno di acqua in bottiglia (corrispondenti, secondo la rilevazione di “Fonte Mineracqua” del 2017, alla produzione di 11 miliardi di contenitori in PET e 2,45 miliardi in vetro), quantità che ci colloca al secondo posto, a livello mondiale, dopo il Messico ( dove però i 234 l/anno pro-capite vengono commercializzati in recipienti da 20 litri con vuoto a rendere e, soprattutto, trovano una plausibile giustificazione nell’ inefficiente e spesso inesistente rete dell’acqua potabile), si può agevolmente dedurre quale sia l’enorme inquinamento ambientale conseguente alla produzione, in un solo anno, di un numero di contenitori tali che, se allineati formerebbero un serpentone di ca. 4 milioni di Km, pari a ca. 10 volte la distanza di 384.400 Km che separa la terra dalla luna.
 
Inquinamento, la cui allarmante dimensione trova riscontro nei dati citati dal WWF Italia, secondo i quali la produzione mondiale di plastica è passata dai 15 milioni di tonnellate del 1964 agli oltre 310 attuali. Dei quali almeno 8 milioni di tonnellate, ogni anno, finiscono negli oceani, nei quali si stima che ad oggi ve ne siano più di 150 milioni di tonnellate. Motivo per cui scienziati che stanno studiando l’individuazione di un nuovo periodo geologico della storia sulla Terra, lo hanno definito, a dimostrazione della pervasività dell’intervento umano su tutti i sistemi naturali del Pianeta, ANTROPOCENE.
 
Il Governo italiano, considerata la gravosa contaminazione delle nostre acque, e valutati i risultati positivi dei progetti sperimentali di “Fishing for Litter” -A caccia di rifiuti- (normativa che nasce in Scozia 15 anni fa, con l’intento di coinvolgere i pescatori nell’importante compito di salvaguardare l’Ambiente marino) nell’arcipelago della Toscana e in Puglia, nell’ambito dell’applicazione della “ Legge Salva Mare” (per la quale i pescherecci possono ottenere un certificato ambientale trasportando nei porti i rifiuti recuperati, che a loro volta vengono gestiti dal COREPLA: Consorzio Nazionale per il recupero degli imballaggi in plastica) ha varato, all’inizio del 2021, la prima flotta antinquinamento italiana, composta da 32 unità navali specializzate nella rimozione dei rifiuti lungo le coste.
 
Ed alcune aziende, per attenuare il dilagare della dispersione nell’ambiente di un così ingente quantitativo di indistruttibile materiale, hanno iniziato la vendita di l’acqua minerale in bottiglie ottenute con il 50% di una nuova materia prima denominata R-Pet (Recycled Pet): nuovo polimero prodotto con il materiale di recupero e riciclo del Pet).
 
Mentre il Parlamento europeo, per favorire la diffusione del consumo dell’acqua del rubinetto, punta sull’aumento della fiducia dei consumatori nei confronti della stessa, avvalendosi degli effetti positivi riscontrati nelle numerose aree dove “ Acque SpA” ha attuato il progetto “Acqua ad Alta Qualità”, che prevede la realizzazione dei cosiddetti fontanelli (impianti collocati in aree pubbliche facilmente accessibili, che erogano gratuitamente la stessa acqua dell’acquedotto che arriva nelle nostre case, senza modificare la composizione chimico-fisica ed il grado di sicurezza, ma rendendola gradevole dal punto di vista organolettico, grazie ad un sistema di filtraggio che la priva del cloro), promuovendone la diffusione, e nel contempo la riduzione di prodotti monouso, ed in particolare delle bottiglie di plastica destinate a contenere l’acqua minerale, oltre ad assicurare alle famiglie dell’Unione Europea un risparmio complessivo di ca. 600 milioni di euro/anno.
 
Risparmio che in Italia si aggira intorno ad un valore minimo di 0,11 (per l’Acqua Selex), massimo di 1,00 (per l’Acqua Evian) e medio (dedotto dal prezzo delle marche più commercializzate), di Euro/litro, 0,34; corrispondente, rispettivamente, a 22, 200 e 68 Euro pro-capite anno. A fronte di un costo medio, secondo la Tariffa base, per l’acqua potabile, (riferito ad una famiglia di 3 componenti e ad un consumo annuo inferiore a 185 mc) di 0,0013 Euro/litro e 0,26 euro a persona l’annuo.
 
Quanto sopra, ed i contenuti delle seguenti Tabelle, si spera possa servire, a coloro che riterranno riservare il tempo necessario a scorrere i contenuti proposti, a stabilire equanimemente la scelta della tipologia di acqua da bere più rispondente dal punto di vista salutistico, economico ed ambientale.

A 22 anni dall'uccisione del Vice Brigadiere Sandro Sciotti

A 22 anni dall'uccisione del Vice Brigadiere Sandro Sciotti Copertina    (commenti:1) (1.109-0-0)
Gianni Botta

(articolo esportabile)

 
Il 13 giugno di 22 anni fa il Vice Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri Sandro Sciotti donava la sua vita in Piazza Togliatti per proteggere noi.
 
Alla presenza delle Autorità e dello schieramento dei colleghi in servizio e di quelli in congendo è stata data lettura del testo con cui gli è stata tributata la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria:
 
Avvedutosi di una rapina in corso presso istituto di credito, con esemplare ardimento e consapevole sprezzo del pericolo, non esitava ad affrontare uno dei malfattori, appostato all'esterno della banca, bloccandolo a terra. Fatto segno da colpi d'arma da fuoco esplosi dai due complici, benché colpito in piu' parti del corpo, con eccezionale coraggio e non comune determinazione, replicava con l'arma in dotazione accasciandosi poi esanime al suolo. Fulgido esempio di elette virtu' militari ed altissimo senso del dovere, spinto fino all'estremo sacrificio.
 
Non serve aggiungere altro a queste parole che, nella loro asciuttezza, rendono l’essenza del sacrificio al quale il nostro concittadino non si è sottratto, consapevole del significato di essere un militare dell’Arma: farsi scudo a protezione della comunità.
 
Tutti i bambini che oggi passano davanti al monumento che lo ricorda al centro di Piazza Togliatti per andare a giocare nella piazza che porta il suo nome, ricordino sempre che 22 anni fa, mentre tutti erano al sicuro in casa per la partita Italia-Messico, lungo lo stesso percorso Sandro Sciotti perdeva la vita intervenendo con la sua pattuglia contro una banda di rapinatori armati che faceva irruzione nella banca (all’epoca la Popolare del Lazio) sfondando la vetrata con un fuoristrada.
 
Il Vice Brigadiere Sandro Sciottinato a Cesena il 28 maggio 1962 e morto a Santa Maria delle Mole il 13 giugno 2002, diventando per sempre nostro concittadino.
 
A distanza di 22 anni il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole rinnova i sentimenti di ringraziamento a quest’uomo ed alla famiglia che ce lo ha donato.

LA NOSTRA FESTA 2022

LA NOSTRA FESTA 2022 Copertina    (allegati)    (commenti:1) (1.943-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Finalmente, dopo la pandemia, torna la festa di S. Maria delle Mole, “La Nostra Festa 2022”, dall’8 all’11 settembre. Una festa patronale che avrà luogo in “tempi difficili”, come ha sottolineato il parroco don Jesus, ma che sarà anche l’occasione per riunirsi e stare insieme. La Festa è promossa, come sempre, dalla Parrocchia della Natività della Beata Maria Vergine e, d’accordo con il calendario liturgico, coincide con la nascita della mamma di Gesù. A rendere possibile la realizzazione della manifestazione è stato anche l’intervento degli sponsor locali e dell’amministrazione comunale. Il programma è ricco di eventi ed iniziative, sia quello religioso sia quello dei festeggiamenti.
 
Con il programma religioso si parte giovedì 1° settembre con la Novena per la Natività della Beata Maria Vergine. Sabato 10 settembre ci sarà la consueta processione per le vie della città, domenica 11 settembre la Santa Messa Solenne con l’animazione dei cori parrocchiali.
 
Per quanto riguarda il programma dei festeggiamenti, si inizia giovedì 8 settembre, alle 19 in Piazza Sciotti, con Giochi senza Frontiere, a seguire il Concerto di Giovani Musicisti e la serata danzante, organizzata dallo Stardust Sporting Center al Parco Lupini.
 
Venerdì 9 settembre, ad inaugurare la serata sarà l’associazione Scacchi in tour, presso la Gelateria “Casa Oz”. Ci saranno scacchiere per grandi e piccini.
Alle 18, in piazza Sciotti, il Torneo di Calcio Balilla. Sono previste due categorie di squadre, adulti e under 18. Le iscrizioni sono gratuite. Verranno premiate le prime due squadre vincitrici. 
A concludere la serata, lo spettacolo Cantarte in piazza Togliatti alle 21. Una quarta edizione che vedrà esibirsi giovani talenti musicali e una giuria capitanata dal maestro Adriano Pennino, già noto per il Festival di Sanremo. Va segnalata anche la presenza del noto scrittore Paolo Di Paolo, eccellenza locale di rilievo internazionale.
 
Sabato 10 settembre, le attività cominciano dalla mattina. Alle 10 ci saranno i tornei organizzati da 16 Games in Piazza Sciotti; a seguire, nel pomeriggio, alle 16, l’animazione per bambini presso la gelateria “Casa Oz”. Alle 16.30, l’appuntamento è al Parco Lupini con il pattinaggio (ASD Marino Roller) e alle 21 si conclude la serata con Easy Pop in Piazza Togliatti.
 
Domenica 11 settembre le iniziative sono numerose. Si parte acon il Volley in Piazza Sciotti alle 10 e alle 10.30, da non perdere, la Sfilata delle Ferrari e delle ‘500 d’epoca per le vie cittadine.
 
Si riprende il pomeriggio alle 16 con Il Villaggio dei dinosauri per i bambini, in via Silvio Pellico, alle 16.30 con i Gruppi folkloristici che allieteranno gli animi cittadini girando per le vie del paese. Alle 20.30 è prevista la premiazione dei Tornei e della gara di corsa.
 
La sera, ad aprire le danze, la cover band di Claudio Baglioni, Igor Minerva, in Piazza Togliatti. A concludere la festa, alle 23.30, l’estrazione dei biglietti della Lotteria sempre in Piazza Togliatti.
 
Parola d’ordine: non mancate!
 

LILT dona 28.000 bottiglie di olio di oliva extravergine italiano

LILT dona 28.000 bottiglie di olio di oliva extravergine italiano Copertina    (commenti:1) (880-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Le bottiglie di olio evo, inizialmente destinate alla distribuzione nelle piazze italiane per la consueta Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica di LILT, saranno donate a chi ha più bisogno


Come anticipato nei giorni scorsi, LILT ha rinviato la consueta Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, campagna per la diffusione dei corretti stili di vita che si svolge annualmente con l’inizio della Primavera. Ha deciso di donare, tramite le proprie Associazioni provinciali LILT su tutto il territorio nazionale, 28.000 bottiglie di olio evo a chi ha più bisogno, con il supporto di Caritas, dei Comuni e di altre associazioni locali.
 

L’olio extravergine di oliva, simbolo storico della campagna, sarebbe stato distribuito, insieme a opuscoli e materiale informativo, in oltre 500 piazze italiane, a fronte di un contributo a sostegno di LILT. “Vista l’impossibilità di poter svolgere la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica come previsto, abbiamo deciso di donare le bottiglie a coloro che si trovano più in difficoltà e non riescono ad accedere ai beni essenziali”, ha detto il Presidente nazionale LILT Francesco Schittulli.L’olio evo italiano è sinonimo di benessere ed è fondamentale nella nostra alimentazione anche per la prevenzione dei tumori: sulle nostre tavole non dovrebbe mai mancare”.

L'attivazione de "La casetta dell’Acqua" va alle Calende greche

L'attivazione de "La casetta dell’Acqua" va alle Calende greche Copertina    (commenti:1) (1.153-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
Due mesi fa, il nostro Comitato di Quartiere, attraverso le pagine di questo Sito aveva elogiato l’attuale Amministrazione per aver fatto installare, da ACEA, una “Casetta dell’Acqua” nella nostra Cittadina.
 
Un progetto da noi portato avanti da ben 4 anni, e che proprio presso la piazza Albino Luciani prevedeva la sua allocazione.
 
Come risaputo, le cosiddette “Casette dell’Acqua”, presentano numerosi vantaggi, tra cui: ovviamente, l’erogazione, in forma gratuita, dell’acqua mineralizzata, sia naturale che frizzante, ma anche quello di abbattere notevolmente il consumo della plastica, e di conseguenza fornire un contributo notevole all’alleggerimento del servizio di R.S.U.
 
I mesi passano, ma al momento, dell’attivazione della “casetta” non si hanno più notizie, nel frattempo, l’incuria, l’abbandono, e gli atti di vandalismo, la stanno velocemente degradando.
 
Una lentezza nell’esecuzione dei lavori,  a cui questo Comune ci ha abituati, in particolare quando si tratta d’interventi nella pianura, basti pensare alle due colonnine per la ricarica delle auto elettriche, installate su Viale della Repubblica, quasi un anno fa, ma ancora inattive.
 
Per non parlare poi dei lavori di rifacimento di Via Mameli, conclusi finalmente nelle settimane scorse, ma durati ben 24 mesi invece dei 6 previsti.
 
Senza poi addentrarci nell’improbabile realizzazione dell’isola ecologica, nelle ex Circoscrizioni II^ e III^.
 
Un’opera quest’ultima, che nel programma elettorale dell’attuale Amministrazione, esattamente a pagina 28, veniva così enunciata: “Priorità assoluta sarà data alla realizzazione di un’Isola ecologica nel territorio delle frazioni”.
 
Anche in questo caso, sono trascorsi ben 19 mesi ma dell’isola nessun traccia, ma, fortunatamente per loro, gli elettori dimenticano presto le promesse del politico di turno.
 
 

Inceneritore di Santa Palomba

Inceneritore di Santa Palomba Copertina    (commenti:1) (728-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

Quali saranno le reali conseguenze, sulla salute dei Cittadini di Santa Maria delle Mole, dalla costruzione di un inceneritore a due passi da noi?
 
Per approfondire le conoscenze sull’argomento in questione, il nostro Comitato di Quartiere , invita i Cittadini a partecipare alla giornata d’informazione, così come da locandina, che si svolgerà sabato 15 aprile.

Entusiasmo e sorrisi per i nuovi bambini del Piccolo Coro del Fiore Blu di Marino Aperta APS

Entusiasmo e sorrisi per i nuovi bambini del Piccolo Coro del Fiore Blu di Marino Aperta APS Copertina    (commenti:1) (297-4-1)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
Un avvio come nella tradizione pieno di energia e sorrisi quello del Piccolo Coro del Fiore Blu di Marino Aperta.
 
Sabato 8 novembre presso l'Auditorium della Primo Levi a Frattocchie molti bambini con le loro famiglie si sono ritrovati per la ripartenza della attività dei piccoli coristi di Marino Aperta, con l'inserimento dei nuovi bimbi per la nuova stagione 2025-2026.
 
Una vera e propria esplosione di gioia che caratterizza oramai a Frattocchie da oltre 20 anni questa attività musicale di ampio successo dell'associazione fondata da don Bruno Meneghini.
 
 
"Dopo il Doposcuola, il laboratorio teatrale" precisa la Presidente di Marino Aperta APS Michela Graziani "sono ripartite anche le attività del Piccolo Coro del Fiore Blu e delle lezioni di Chitarra.
 
Uno sforzo importante anche quest'anno quello della nostra associazione che con i suoi volontari ed educatori esprime da 23 anni sul territorio con i fatti cosa significa essere una responsabile comunità educante, praticando la solidarietà, l'attenzione per gli altri nella crescita umana, culturale e musicali dei ragazzi.
 
Il mio primo ringraziamento e quello del Direttivo dell'associazione va agli Istituti Comprensivi P. Levi e S. Maria delle Mole che, anche quest'anno, hanno inserito nei Piani Triennali dell'Offerta Formativa le nostre proposte.
 
Il secondo ai volontari e operatori che gestiscono le attività di Marino Aperta con grande competenza, disponibilità e costanza.
 
E il terzo a tutte le famiglie che, anche quest'anno, si sono ri-coinvolte con passione ed entusiasmo sin dalle prime attività".
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