S. Maria delle Mole

Menų

HOME

Farmacie Aperte Oggi

Chi Siamo

Cerca

Sono QUI

Geo Tour

Mappa Rioni

Articolisti

Articoli

Tutti

I pių letti

I pių commentati

Nazionali

S. Maria delle Mole

Castelli Romani

Cava dei Selci

Frattocchie

Marino

Quarto S.Antonio

Sassone

Volontari Decoro Urbano

Rubriche

AVVISI

Benessere

Concittadini

Cucina

Donne per le Donne

Focus

Il Mio Covid 19

L'avvocato Risponde

Natura e Botanica

Pillole di Musica

Salute

Sport

Storia

Servizi

Almanacco

News di Rilievo

Carburanti

Covid a Marino

Farmacie/Medicina

Meteo

Mezzi Pubblici

Numeri Utili

Panoramiche in WebCam

Parrocchie

Terremoti

Video Informativi

Lavoro

Cerco Lavoro

Offro Lavoro

Cerco/Offro Lavoro

Eventi e Spettacoli

Da Non Perdere

Castelli Romani

Guida TV

Segnalazioni

Le Tue Opinioni

Questionari

Immagini Storiche

Forum

Protocollo

Contatti

Copyright

LogIn

 

 

 

Menų Articoli pių letti - Pag. 30

FraWeb.it

HAI NECESSITA’ DI UN SITO WEB?
Realizziamo siti web di ogni dimensione e per qualsiasi esigenza.
Curiamo ogni progetto a 360 gradi, dagli aspetti tecnici alla redazione di testi e slogan pubblicitari.
Dal semplice sito vetrina del piccolo esercizio commerciale, fino al sito corporate della grande azienda e ai complessi progetti editoriali ed e-commerce.
 
Siti completamente responsive. Fruibili da qualsiasi dispositivo.
Un sito ben fatto porta solo guadagno.
Un gestionale per la tua azienda, fatto su misura per le tue necessità.
 
FraWeb.it si è ormai consolidata nel settore informatico, grazie ad una lunga esperienza. Professionalità, qualità e convenienza sono gli elementi che ci identificano.

I nostri siti web si distinguono tutti per facilità di gestione, chiarezza e ampia compatibilità tecnologica.
 
– Grafica su misura
– Sito responsive
– Hosting e dominio incluso in offerta
– Settaggio mail personalizzata
– Cura sui particolari
– Ottimizzazione SEO
– Ottimizzazione per Google
– Report accessi
– Assistenza gratuita
– Formazione all’uso del sito
– Integrazione con i social network
– Adeguamento alle normative privacy
 
Per ottenere subito il tuo preventivo personalizzato puoi compilare il modulo di contatto presente in Questa Pagina, oppure inviare una mail a info@fraweb.it
 
A tua disposizione per rispondere a tutte le domande.

Al parco Lupini sembra che il Covid 19 sia un pericolo superato.

Al parco Lupini sembra che il Covid 19 sia un pericolo superato. Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (1.444-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

DALLA QUASI TOTALITA’ DEI FREQUENTATORI IL PARCO “RUGGERO LUPINI”, IL COVID 19 E’ CONSIDERATO UN PERICOLO SUPERATO!!!!!
 
Di fatto, è in atto uno spontaneo comportamento in deroga, rispetto alla norme previste per ambienti, sedi di notevole affluenze di pubblico.
 
Nell’affrontare l’argomento, per meglio comprendere le motivazioni dell’esposizione, si ritiene utile premettere che il Parco Lupini:
  • dispone di una esigua superfice, rispetto ad altre are a Verde pubblico attrezzato della zona (vedi: Parco G. Falcone, Della Pace e Sassone);
  • è frequentato, specie in questo periodo, da moltissimi cittadini provenienti anche dalle zone limitrofe;
  • in rispetto delle norme di prevenzione relative alla diffusione del COVID 19, ne è stato vietato l’accesso dal 17 marzo al 29 maggio;
  • dal 30 maggio, in seguito ad un calo dei contagi, è stato riaperto al pubblico, sotto il controllo di volontari che operano in applicazione del Pano di Emergenza Comunale, con: affluenza ed orario d’ingresso regolamentati, rilevamento all’ingresso della temperatura, osservanza del rispetto del distanziamento sociale, e divieto di utilizzazione del parco giochi, ad eccezione delle altalene. Limitazioni applicate soltanto per circa dieci giorni, considerati gli effetti positivi delle misure precauzionali adottate;
  • oggi, continua ad essere ampiamente frequentato, senza la benché minima adozione delle precauzioni di cui sopra, nonostante la curva relativa al numero giornaliero delle persone positive, anche in ambito locale, sia tornata a risalire, portandosi a livelli superiori a quelli di fine maggio.
Pertanto, al fine di scongiurare il verificarsi di quanto evidenziano le sistematiche conseguenze derivanti dai trasgressivi assembramenti; e considerato che, molto probabilmente, le persistenti condizioni di pericolosità rilevate siano momentaneamente sfuggire all’attenzioni degli interessati, preposti al controllo della situazione segnalata; si ritiene opportuno richiamare l’attenzione in proposito, affinché si possano adottare tempestivi ed adeguati provvedimenti, seguiti da frequenti riscontri sui loro effetti, per evitare di incrementare l’attuale condizione di ancora deficitario controllo della preoccupante pandemia.
 
In quanto, come riportato, esistono le condizioni favorevoli affinché ciò si verifichi, dal momento in cui nel Parco in questione vengono , quasi totalmente, trascurate le accortezze categoricamente raccomandate: uso della mascherina e rispetto delle distanze di sicurezza. Quest’ultime soprattutto da parte dei bambini/e e ragazzini/e che, rincorrendosi si accalcano, urlando in coro a squarciagola ininterrottamente per ore, per avvicendarsi, ripetutamente, alla scalata degli scivoli della “Torre a più piani” del parco giochi. Manifestazioni che, In genere, avvengono alla presenza di accompagnatori permissivi e compiacenti di tali istintivi ed eccessivi comportamenti, e disinvoltamente non curanti che tutto ciò costituisce un’ulteriore non trascurabile trasgressione.
Trasgressione che influisce a rendere ancor più insopportabile e pregiudizievole, per la salute della popolazione delle abitazioni circostanti, il già elevato livello di inquinamento acustico che incombe sulla zona e che trova fondatezza nella normativa al riguardo. Infatti, il Parco Lupini, fra l’altro, caratterizzato da elevata densità di frequentatori e da una ubicazione contornata, nelle immediate adiacenze da abitazioni, è compreso in Classe acustica I. Classe riservata ad “aree particolarmente protette, nelle quali la quiete rappresenta un elemento di base per la loro utilizzazione”.
Prescrizione che viene ulteriormente ribadita in uno del fondamentali punti delle Norme Generali di comportamento del Regolamento dei Parchi: “E’ vietato, altresì, all’interno dei parchi e aree giochi comunali, arrecare disturbo alla quiete pubblica.”
 
Quanto espresso vuole essere un doveroso tentativo per far sì che il Parco Lupini, da attuale area arida ed ambiente caotico, potenzialmente rischioso e, come precisato, fonte di ulteriore apporto di snervante inquinamento acustico; divenga come nelle intenzioni di coloro che lo hanno voluto e realizzato, un verdeggiante, tranquillo, sicuro ed accogliente luogo di edificante socializzazione e di gratificante passatempo. Dove i fruitori, di tutte le età, possano appagare, con eguale compiacimento, le loro specifiche esigenze.
Ma anche, e soprattutto, una esortazione a Chi di competenza ed, in special modo, agli abituali frequentatori, rispettivamente, ad adoperarsi ed a fare in modo che il buonsenso ed il senso di responsabilità prevalgano sull’indifferenza e la superficialità, nell’immediato, per impedire, che perduri il verificarsi delle descritte manifestazioni di leggerezza. Manifestazioni, in netta contrapposizione a quanto, in ambiti operativi e particolarmente in quello scolastico, in vista dell’ormai prossimo avvio del nuovo ciclo, si sta effettuando per la messa appunto di dettagliate disposizioni e per l’attuazione di ingenti interventi mirate/i a predisporre, almeno nelle previsioni, misure comportamentali e logistiche tali da poter consentire lo svolgimento delle varie mansioni in condizioni di massima sicurezza.

AREA DIVINO AMORE SALVA DALLA SPECULAZIONE

AREA DIVINO AMORE SALVA DALLA SPECULAZIONE Copertina S. Maria delle Mole (1.441-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

 
 
Con il Decreto dell’11 marzo 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 aprile c.m. è stato istituito definitivamente, dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, il vincolo paesaggistico sull’area di circa 1.200 ettari di campagna dei Castelli Romani, comprendente, secondo quanto affermato dall’Assessore All’Urbanistica Andrea Trinca: “ …le aree ove insisteva una insensata previsione urbanistica per la costruzione di una vera e propria nuova città di 18000 abitanti, mera speculazione edilizia ai danni dell’Ambiente e della qualità della vita dei cittadini di Marino “.
 
Un provvedimento che trova principalmente riscontro nella decisa, perseverante e temeraria azione di eccellenze etico-professionali dell’Amministrazione comunale, supportate, dal costante e spontaneo contributo di numerosi Comitati ed Associazioni locali, ispirati al bene comune.
 
Tutti impegnati, all’unisono, nella annosa controversia, nonostante le diffuse pessimistiche previsione sull’esito finale, con Società finalizzate a conseguire ingenti interessi economici,distruggendo un Patrimonio di inestimabile valore archeologico e paesaggistico, per la realizzazione di un’ulteriore cospicua,ingiustificata, espansione edilizio-demografica della già super affollata area di Santa Maria delle Mole.
 
Come si può dedure: - dal confronto della densità abitativa di Marino, con la densità media dei Comuni dei Castelli Roma e Nazionale, che risulta essere, rispettivamente, di abitanti /Kmq: 1.859, 668 e 200; - e dalla constatazione che Santa Maria delle Mole e Frattocchie, avendo subito le maggiori conseguenze dell’incremento edilizio degli ultimi decenni, sono le aree che detengono i valori di densità decisamente più elevati, rispetto il dato riferito a tutto il territorio comunale.
 
Il che ha comportato, da tempo, l’esaurimento di ogni potenziale utilizzazione della capacità dei servizi destinati a soddisfare le effettive esigenze della attuale Popolazione, determinando delle carenze e inefficienze che, specie per quanto riguarda la viabilità, si manifestano quotidianamente. Provocando notevoli disagi, dovuti a sistematici intasamenti dell’intenso flusso veicolare che, per evitare gli ingorghi sulle Vie Appia e Nettunense, defluisce lungo le strette vie (contornate da spazi riservati alle aree di sosta) che attraversano il centro abitato delle citate Frazioni.
 
Da quanto sopra espresso si può quindi , senza disporre di molta fantasia, immaginare cosa sarebbe accaduto se fosse stato realizzato il mega progetto edilizio sull’adiacente area “Divino Amore” e, conseguentemente, quale enorme importanza rivesta l’istituzione definitiva del citato VINCOLO PAESAGGISTICO, ai fini dello scampato pericolo di una ulteriore imprevedibile entità di peggioramento delle già precisate precarie condizioni del nostro Ambiente di vita.

Condizioni per l'esenzione del ticket sanitario

 Condizioni per l'esenzione del ticket sanitario Copertina Nazionali (1.441-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

Il pagamento del ticket, introdotto in Italia nel 1982,  rappresenta il contributo degli assistiti al costo delle seguenti  prestazioni sanitarie incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA),  definiti dal Presidente del Consiglio dei Ministri il 12 Gennaio 2017:

  • Le visite specialistiche ed esami di diagnostica strumentale ( Indagine che si eseguono con strumenti che permettono di studiare le strutture del corpo: endoscopia, tomografia computerizzata – TAC – E Risonanza Magnetica – RMN)  e di laboratorio (Esame: del sangue, delle urine, delle feci, ecc.);
  • Le prestazioni eseguite in Pronto Soccorso che non rivestono carattere di emergenza  (codici bianchi), non seguite da ricovero;
  • Le cure termali.

Tuttavia la legge stabilisce delle esenzioni,  per parte o per tutte le prestazioni, nei confronti degli assistiti che dispongono dei requisiti di seguito specificati:

  • Codice  E01 - Età inferiore a 6  e superiore a 65 anni, facenti parte di un nucleo familiare con reddito annuo complessivo non superiore a 36.151,98 euro (Legge 537/1993 e successive modifiche – art.8, comma 16);
  • Codice E02 – Disoccupati e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico;
  • Codice E03 – Pensionati sociali e loro familiari a carico (Dal 2018 l’Assegno Sociale può essere erogato a uomini e donne che hanno compiuto 66 anni e 7 mesi) fino ad un importo massimo  di euro 453,00 al mese per 13 mensilità, per i non coniugati e coniugati aventi limiti di reddito, rispettivamente  di euro 5.889,00  e 12.485,86.

L’assegno viene erogato in misura ridotta ai cittadini: - non coniugati e  coniugati in possesso di un reddito, rispettivamente inferiore all’importo annuo dell’assegno e inferiore al doppio dell’importo annuo dell’assegno.

L’importo dell’Assegno Sociale di base viene poi aggiornato in funzione della maggiorazioni previsti  dalla Legge 388/2000 e successive modifiche che, per gli over 70 prevede un incremento mensile di euro 12,92.

Il limite anagrafico può scendere fino a un minimo di 65 anni, in virtù di uno sconto di 1 anno  per ogni 5 anni di contributi versati;

Chi ha almeno 70 anni può richiedere l’integrazione al milione “e la concessione dell’incremento dell’Assegno mensile fino ad un importo di euro 643,86 “.

I cittadini stranieri possono far richiesta ed ottenere l’Assegno sociale, a condizione che siano: - comunitari ed in possesso del requisito dell’iscrizione all’anagrafe del comune di residenza; - o  extracomunitari  titolari del permesso  di soggiorno.

Per gli invalidi civili al compimento dei 66 anni e 7 mesi di età, come definito dall’art. 19 della Legge 118/71, i sussidi assistenziali vengono automaticamente  trasformati in Assegno sociale.  Per loro, però, i requisiti richiesti sono un po’ diversi da quelli fissati  per gli altri aventi diritto, in quanto viene considerato solo il reddito del richiedente, anche se sposato e  l’Assegno sociale  è erogato sempre per intero, con  un importo, per il 2018,  di euro mensili 368,91, maggiorabile fino a 453,00 euro);

 

  • Codice E04 – Titolari di pensione al minimo di età superiori a 60 anni e loro familiari a carico, con un reddito annuo complessivo inferiore a 8. 263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro, in presenza del coniuge ed in ragione di altri 516,46 euro per ogni figlio a carico.

Tutti gli assistiti che risultano esenti per reddito, possono usufruire ,  senza alcuna partecipazione  al costo  (ticket), di tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche ambulatoriali previste dal Servizio Sanitario Nazionale, necessarie e rispondenti alla loro condizione di salute. Anche se da tale esenzione  rimane esclusa l’assistenza  farmaceutica.

 Per ottenere l’esenzione gli interessati dovranno, comunque,  inoltrare richiesta al medico di famiglia e pediatra che, all’atto della prescrizione di prestazioni di specialistica ambulatoriale, previa  verifica del diritto all’esenzione dell’assistito, riporta il relativo codice (E01, E02, E03, E04)  sulla ricetta.

Se il medico, attraverso la consultazione della lista degli esenti per reddito fornita dall’Anagrafe Tributaria, tramite  il sistema Tessera Sanitaria, rileva che l’assistito non risulta nell’elenco, procede ad annullare, con un segno, la casella presente sulla ricetta contrassegnata con la lettera “N” (non esente).

 Coloro che, pur avendo diritto all’esenzione dal ticket, non compaiono nella lista del medico curante, in quanto non obbligati a presentare la Dichiarazione dei Redditi (Pensionati al minimo, pensionati sociali e disoccupati), per ottenere il rilascio di un apposito attestato, dovranno annualmente autocertificare il reddito percepito nell’anno precedente presso l’ASL  di residenza.

I disoccupati dovranno autocertificare anche lo stato di disoccupazione e impegnarsi a comunicare tempestivamente l’eventuale cessazione di questa condizione, nonché  i cambiamenti che possono incidere sulle condizioni di reddito in maniera tale da  far venir meno il diritto all’esenzione.

A cura del Prof. Brancato

"BENTORNATA GARDENSIA" con ALESSANDRA KRE - Sabato 8 e Domenica 9 Marzo

"BENTORNATA GARDENSIA" con ALESSANDRA KRE  - Sabato 8 e Domenica 9 Marzo Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:3) (1.432-0-0)
Gianni Botta

(articolo esportabile)

 
Venerdì scorso ci siamo riuniti per parlare delle cose che faremo in questo 2025 iniziando da “Gardensia”, l’appuntamento che ci vedrà ancora protagonisti insieme al Circolo Legambiente Appia Sud Il Riccio APS, nella vendita delle gardenie e delle ortensie per sostenere la ricerca sulla Sclerosi Multipla.
Ambasciatrice d’eccezione è Alessandra Kre: attrice, sceneggiatrice e portavoce di coloro che convivono con questa malattia, insieme a Danilo, suo compagno di vita che l’affianca in questa battaglia.
Entrambi risiedono a Santa Maria e la arricchiscono con la loro presenza, come vi accorgerete leggendo questa breve, ma intensa intervista.
 
Ciao Alessandra, ti ho conosciuta quando sei passata insieme a Danilo a salutarci in occasione del pranzo di Natale del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, dedicandoci un po’ del vostro tempo, e successivamente venerdì scorso quando avete partecipato alla riunione del Comitato di Quartiere, dedicandoci tutto il vostro tempo.
 
In entrambe le occasioni tu e Danilo, tuo marito e compagno, ci avete regalato il vostro sguardo attento e sorridente, siete sempre così?
 
Sarebbe bello essere sempre attenti e, soprattutto, sorridenti ma, essendo esseri umani, a volte falliamo miseramente nell'intento. Fortunatamente queste "volte" non sono tante, anche perché l'ironia e l'autoironia sono tra le cose di cui non riesco a fare a meno nella vita (e per fortuna, perché me l'hanno sempre salvata); diciamo solo che quando sento che è una di quelle volte lì, mi chiudo dentro casa coi miei gatti e un buon film e faccio in modo che la gente non se ne accorga. Ma non ditelo a nessuno!
 
L’argomento “tempo” domina questa breve intervista, per cui rotto il ghiaccio passo all’argomento per il quale abbiamo voluto incontrarti: la Sclerosi Multipla, malattia da cui sei affetta da 6 anni.
Durante la riunione del Comitato di Quartiere abbiamo parlato di “Gardensia”, l’evento che ci vedrà presenti sabato 8 e domenica 9 marzo a Santa Maria delle Mole insieme al Circolo Legambiente Appia Sud Il Riccio APS, con la vendita delle gardenie e delle ortensie a supporto dell’AISM a favore della ricerca sulla Sclerosi Multipla.
In quella occasione hai raccontato la tua esperienza e la cosa che più mi ha colpito è stata la tua disponibilità ad offrire ascolto alle persone che, improvvisamente, vengono a conoscenza di essere affette dalla stessa tua malattia.

Questo proiettarti all’esterno di te stessa per aiutare gli altri mi spinge a chiederti come un/una amico/a, un/una parente può stare vicino a chi vive questa malattia, farle sentire il proprio aiuto nel modo più appropriato?
Te lo chiedo perché quando una persona vive qualcosa a noi non nota c’è sempre quell’imbarazzo di dire o fare la cosa sbagliata: è realmente così (ovvero si può dire o fare qualcosa di sbagliato) o è proprio questo il primo comportamento da evitare perché è proprio quello che crea un muro con l’altra persona?
 
Partiamo col dire che ogni cosa fatta con amore non è mai sbagliata. E ricordiamoci che, prima di ricevere la diagnosi, anche io facevo parte dei "noi per i quali la cosa non è nota". Frequentandola e avendoci a che fare e frequentando e avendo a che fare con chi si trova nella mia stessa situazione, ho imparato (così è facile, vé? 😂) che le persone con Sclerosi Multipla hanno bisogno essenzialmente di tre cose:
1. Non essere identificate con la loro malattia: sono persone come tutte le altre, non sono la loro malattia;
2. Essere incoraggiate; sapere che non sono necessariamente condannate ad una vita orribile, perché di fatto non è così;
3. Che chi le ama si informi (bene) sulla Sclerosi Multipla, così da poterle incoraggiare al meglio e, come dici tu, “fargli sentire il proprio aiuto nel modo più appropriato”; e fargli capire una cosa fondamentale, che mi disse il primo neurologo che mi visitò e azzardò – a gamba tesa – un “Mi sa che hai la Sclerosi Multipla”: finì la frase con un “e spera che sia quella, perché potrebbe andare molto peggio”.
Forse può sembrare una cosa brutta da dire, ma oggi posso confermare che quel neurologo aveva ragione.
 
Il tuo nome ricorre nel web grazie al tuo lavoro di attrice e sceneggiatrice, amata ed apprezzata da molti colleghi che testimoniano questo affetto nel tuo sito https://alessandrakre.com.
Se si pensa al mondo del cinema lo si immagina come una cosa lontana dall’ordinario, lo stesso accade se ci si rapporta con una malattia. Sono vere queste affermazioni o, per dirla meglio, quanta normalità esiste nel vivere la sclerosi multipla nel quotidiano?
 
All'inizio niente è normale.
Non è normale il fatto di non potere più correre, saltare, “banalmente” camminare (e tutte le cose che fino a poco prima erano, appunto, le cose più normali e “banali” del mondo); non è normale il fatto di fare cinque passi e sentirti stanco come se avessi corso la maratona di New York; non è normale il fatto di passare buona parte della tua vita in ospedali, studi medici, case di cura per la fisioterapia, laboratori di analisi; non è normale (anzi è proprio paradossale, così grottesco che fa quasi ridere) il fatto di passare dal frequentare assiduamente (e con entusiasmo) negozi di scarpe (magari col tacco), al frequentare altrettanto assiduamente (e forse con più entusiasmo!) negozi di articoli ortopedici e ausili per disabili.
Oggi mi chiedo quanto mi sarei goduta anche quella che pensavo fosse una “banale” corsa dal portone alla macchina perché inizia a diluviare ed io ho dimenticato l’ombrello, se solo avessi saputo che di lì a poco avrei potuto correre solo la notte, nei sogni (sì, la notte sogno spesso di correre e la mattina penso a quanto mi manca; a me, che ho sempre odiato correre!).
E poi mi chiedo che persona sarei stata se non avessi ricevuto la diagnosi.
La risposta alla prima domanda è “Molto di più”, la risposta alla seconda è “Molto diversa; in peggio, perché avrei continuato ad ignorare il valore inestimabile di una corsa di pochi metri dal portone fino alla macchina perché inizia a diluviare ed io ho dimenticato l’ombrello”.
Col tempo le cose diventano più “normali”. O, più semplicemente, ti adatti, ti abitui, finisci col trovare le soluzioni migliori: i fisioterapisti mi hanno spiegato che il corpo si adatta ai nuovi modi in cui è “costretto” a vivere, senza che noi nemmeno ce ne rendiamo conto.
La gente mi dice spesso che sono “una grande”; io rispondo che non è vero manco pé gnente, e che credo che si tratti semplicemente dell’“istinto di sopravvivenza” al quale si aggrapperebbe disperatamente chiunque sia costretto dalla vita ad aggrapparcisi.
 
A proposito di cinema, ti andrebbe di parlarci dei tuoi progetti che “bollono in pentola”?
 
Sono parecchie le cose che bollono in pentola ma, come sempre, finché l'ufficio stampa non ha fatto il suo lavoro rendendole pubbliche, si deve tacere (pena la lapidazione sulla pubblica piazza!); ma dal momento che l'ufficio stampa ha fatto (egregiamente) il suo lavoro, per ora posso parlare de "La guerra di Elena": un lungometraggio che ho scritto insieme a Stefano Casertano (prodotto da Masi Film, con Titanus, Rai Cinema, M47, Sound Art 23) e che racconta la storia di Elena Di Porto, la partigiana ebrea che tentò di avvisare i suoi correligionari del rastrellamento del 16 ottobre 1943, senza essere creduta.
Un progetto al quale sono davvero molto legata e che spero ci dia tante soddisfazioni.
E che spero ne dia soprattutto a voi.
 
Le domande sarebbero molte altre ancora, ma ti lasciamo ai tuoi impegni non senza averti prima ringraziato per averci dedicato un po’ del tuo tempo.
Grazie a queste poche righe adesso Santa Maria delle Mole potrà sapere che la sua comunità annovera nuovi talenti: quelli di una donna coraggiosa, generosa e di un’artista come te.
Ciao Alessandra.
 
Grazie a voi e complimenti per le bellissime domande; potete quasi rubarmi il lavoro.
Ciao, Santa Maria delle Mole!

I VOCABOLI INGLESI CHE INFETTANO LA LINGUA ITALIANA

I VOCABOLI  INGLESI CHE INFETTANO LA LINGUA ITALIANA Copertina Nazionali (1.430-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

I VOCABOLI IN LINGUA INGLESE, IN OCCASIONE DELLA PANDEMIA, HANNO INFETTATO ULTERIORMENTE LA LINGUA ITALIANA.
Infatti, basta seguire le ripetitive ed ossessive  notizie trasmesse a iosa dai mezzi d’informazione, specie in trasmissioni riempitive dei palinsesti dei vari canali televisivi, fondamentalmente incentrate sulle contrastanti posizioni di ciarlieri opinionisti,  per riscontrare lo smodato uso del lessico d’oltre Manica.
Abuso che,  impedendo a molte persone di comprendere il significato di tante espressioni chiave e, conseguentemente, il senso dell’argomento in discussione, li induce ad astenersi  dal seguire i programmi che, per contro,  dovrebbero adempiere, specie in questo periodo, la funzione di diffondere accessibili, comprensibili ed esaurienti informazioni  a tutta  l’ampia platea di telespettatori. Il che può determinare  il  mancato recepimento  o la intempestiva messa in atto delle raccomandazioni  o  dell’osservanza delle prescrizioni, via via adottate, in merito all’evolversi dell’andamento dei contagi da Covid-19. Oltre a creare diseguaglianza e promuovere possibile frustrazione morale nei Soggetti in questione, derivante dall’impossibilità degli stessi di acquisire sufficienti  conoscenze, per potersi relazionare, con cognizione di causa, sulle tematiche inerenti la complessità e le difficoltà dell’attuale situazione socio-economica-sanitaria.
Pertanto, al fine di tentare di ovviare a tale pregiudizievole tendenza, si riporta, in versione italiana, la traduzione ed il significato delle  più frequenti espressioni, sigle ed acronimi, causa del descritto disagio:
  • App (ap) = abbreviazione del termine informatico applicazione per dispositivi elettronici mobili, quali: smartphone, PC, tablet, ecc.;
  • App immuni (ap immuni)=  applicazione creata per contrastare l’epidemia, in quanto avverte colui che ha installata di essere affetto da possibile  contagio, in modo che possa tempestivamente isolarsi, evitandone la  diffusione;
  • Bike sharing (baik scering) = condivisione della bicicletta,  quale strumento di mobilità sostenibile a disposizione delle Amministrazioni comunali, che intendono incrementare l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, integrandoli fra loro;
  • Brand (brand) = marchio;
  • Burnout  (bonaut) =  sindrome di esaurimento emotivo o tipo di stress lavorativo, che può manifestarsi in tutte quelle professioni con implicazioni relazionali molto accentuate;
  • Contactless (contactles) = pagamento senza contatto - cioè che permette di effettuare  acquisti tramite carte di credito o di debito: Smart card,  smartphone, ecc;
  • Coronabond (coronabond) = meccanismo solidale di distribuzione dei debiti tra gli Stati europei  per il quale, quando un Paese chiede un prestito di denaro per finanziare le proprie opere di intervento,  il debito viene ripartito fra tutti gli Stati membri, mediante la creazione di obbligazioni del debito pubblico dei Paesi stessi;
  • Contact tracing (tricincontact) = tracciamento di contatti, ossia processo di identificazione e segnalazione di alcune precise informazioni;
  • Corona-virus (coronavairs)= genere di virus provvisti di un caratteristico involucro sferico con proiezioni superficiali disposti a corona, comprendenti il virus responsabile, che nell’uomo si manifesta sotto  forma di polmonite atipica, chiamata  Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS);
  • Covid-hospital (covidospitu) = ospedale o struttura sanitaria indicata dal Piano Sanitario Regionale per l’emergenza, come Centro di accoglimento dei Covid positivi;
  • Covid 19 = denominazione malattia provocata dal nuovo Coronavirus, dove Co sta per corona, Vi per virus, D per  diseasi (malattia)  e 19 per l’anno in cui si è manifestata;
  • Data breach (databrec) = violazione di dati o divulgazione di dati riservati o confidenziali all’interno di un ambiente privo di misure di sicurezza;
  • Device (devais) = congegno elettronico ad alta tecnologia e di piccole dimensioni;
  • Diseasi (disis) = malattia o patologia;
  • Droplet (troplet) = nel caso specifico, goccioline di saliva (emesse con espiro, tosse o starnuti);
  • E-learning (ilaneng) = apprendimento in linea o tele-apprendimento o teledidattica, concernente l’uso di tecnologie multimediali (che si avvalgono di diversi tipi di mezzi di comunicazione – media-) e internet, per migliorare la qualità dell’apprendimento;
  • Epidemia = diffusione rapida, in una zona più o meno vasta, di una malattia contagiosa;
  • Eurofund (eurofond) = Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, attraverso la fornitura di conoscenze necessarie allo sviluppo di migliori politiche sociali ed occupazionali;
  • Indice di trasmissibilità RT (erre con ti) ed RO = termini di confronto che indicano, rispettivamente: - il numero medio delle infezioni prodotte da ciascun individuo infetto, dopo l’applicazione delle misure di contenimento della pandemia di Covid-19, ed è quindi influenzato dall’efficienza dai sistemi messi in atto per ridurre il numero dei casi; - e la quantità di individui che, in media, vengono contagiati da una persona con una malattia infettiva.
  • Hub (ab) = centro o dispositivo informatico atto a collegare più elaboratori (computer) a una rete e più reti fra loro;
  • Internet (intirnet) = reti interconnesse – cioè rete di collegamenti informatici a livello planetario, che permette la connessione e la comunicazione, tra loro, di reti locali di computer e banche dati, rendendone disponibili agli utenti le informazioni nelle forme di: immagini, filmati, ipertesti (spazi informativi in cui testi, tabelle, grafici, immagini e suoni, sono collegati attraverso legami associativi fissati dagli autori),  musica, posta elettronica, ecc.
  • Kit (kit) = confezioni contenenti la necessaria attrezzatura per eseguire determinate operazioni;
  • Lockdown (locdaun) = isolamento – confinamento;
  • MES = Meccanismo Europeo di Stabilità, detto anche Fondo Salva Stati , che ha  come obiettivo di fornire sostegno economico ai Paesi membri, in caso di crisi  e di probabile default (defoolt). Cioè di insolvenza di uno Stato rispetto alla possibilità di eliminare i debiti contratti (fallimento);
  • Overtourism (overturisam) = sovraffollamento turistico o turismo di massa in forma esagerata;
  • Pandemia =  malattia che si diffonde rapidamente attraverso vastissime are o continenti (come nel caso del covid-19);
  • Piano SURE (scior) = sicuro o, in dettaglio: lavoro ridotto supportato dallo Stato (cioè meno giorni ed ore di lavoro), consistente in un nuovo strumento europeo di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione. Pensato per aiutare a proteggere i posti di lavoro e i lavoratori che risentono della effetti della pandemia, attraverso l’assistenza finanziaria, sotto forma di prestiti, concessi dall’Unione Europea agli Stati membri, a condizioni favorevoli;
  • Recovery Bond (recaveribond)= recupero obbligazionario - cioè obbligazioni comuni emessi dal Fondo Recovery fund, con garanzia del bilancio dell’Unione Europea
  • Recovery-fund (recaverifand) = Fondo di recupero: uno degli strumenti creati dall’Unione Europea per consentire agli Stati membri di far fronte all’emergenza economica legata all’epidemia Coronavirus, che verrà finanziato tramite la raccolta di denaro prodotta dall’emissione di obbligazioni denominate Recovery Bond;
  • Report (report) = resoconto o rapporto;
  • Screening (scrinin) = protocollo o strategia di indagini diagnostiche (accertamenti relativi alla natura di una malattia) utilizzate per identificare, in una patologia, quei soggetti a rischio sufficientemente elevato  di malattie;
  • RSA = Residenze Sanitarie Assistenziali, ossia strutture socio-sanitarie dedicate ad Anziani non autosufficienti, che necessitano di assistenza medica, infermieristica o riabilitativa, generica o specializzata;
  • Sito Web = insieme di documenti ed informazioni messi in relazione fra loro, raggiungibili dall’utente finale attraverso un comune motore di ricerca (Google, Yahoo, Bing, ecc) e un indirizzo web;
  • Smart Working (smaruokin) = lavoro agile, ossia modalità di esecuzione di lavoro subordinato, caratterizzato dall’assenza di vincoli orari e spaziali, stabiliti mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro. Modalità operativa che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita-lavoro e, al contempo,  favorire la crescita della sua produttività;
  • Social (sucio) = sito internet tramite il quale un gruppo di utenti può scambiare messaggi;
  • Stop end go (stopengau) = fermati e vai – in economia rappresenta la politica congiunturale del “frenare e stimolare”, che si traduce nell’alternare incentivi monetari e fiscali (go=vai), quando il sistema presenta una condizione di elevata disoccupazione; a provvedimenti di carattere restrittivo (stop=fermati) nelle situazioni di forte inflazione (aumento eccessivo di denaro circolante, con conseguente svalutazione del suo potere di acquisto e di continuo rialzo dei prezzi) o di deficit (eccedenza del passivo sull’attivo) delle bilancia dei pagamenti;
  •  Tamponi “drive-in” (draivin). Nuovo servizio dell’ASL Roma 1, grazie al quale le persone invitate dal Sisp  (Servizio di Igiene e Sanità Pubblica) potranno sottoporsi al tampone nasofaringeo senza scendere dalla propria auto;
  • Task Force (taskfors) = ristretto gruppo di persone con funzioni e compiti specifici;
  • Termo-camera = telecamera per il rilevamento della temperatura del corpo;
  • Termo-scanner = termometro laser o a raggi infrarossi;
  • Undertourism (andturisam) = nuova tendenza di viaggi che si oppone all’Overtourism, in un’ottica di scoperta di luoghi alternativi;
  • Videotutorial (videotiturio)= filmato che mostra come operare per realizzare  qualcosa inerente specifiche attività;
  • Web (ueb) = rete telematica mondiale (ragnatela), attraverso la quale opera Internet.
Con il più sentito auspicio che l’oggettiva necessità  della citazione delle voci  sopra elencate, per un, a breve, consistente regresso della pandemia, possa divenire sensibilmente e progressivamente  meno frequente!!!

Sigaretta elettronica: allarmante tendenza tra i giovani

Sigaretta elettronica: allarmante tendenza tra i giovani Copertina Nazionali (1.420-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

 

 

Secondo quanto emerso da una indagine condotta da Altro consumo (Associazione italiana di consumatori senza fini di lucro, istituita nel 1973,sotto il nome di Comitato Difesa Consumatori) e da altre autorevoli fonti d’informazione e di ricerca, il 18% dei giovanissimi italiani, in età compresa fra i 13 e i 15  anni, fa uso di  e-cig  o e-cigarette (nata con l’obiettivo di fornire un’alternativa al consumo di tabacchi lavorati: sigarette, sicari e pipe, ricalcando le mimiche e le percezioni sensoriali di questi ultimi), mentre nel 2014  erano soltanto  l’8%.

 

 Il che significa che in 5 anni, i piccoli svapatori o  fumatori di sigarette elettroniche(dispositivi che emettono vapore acqueo, in genere aromatizzato, tramite uno strumento costituito da una batteria , un circuito elettrico, un filtro ed un vaporizzatore,che quando si attiva riscalda e trasforma il liquido  composto da acqua senza o con nicotina in quantità variabile, in vapore da inalare), hanno fatto registrare un incremento del 125 %, uguagliando,all’incirca, il numero di coloro che fumano le sigarette tradizionali (20 %).Inoltre uno studio condotto negli USA, e parallelamente in Italia,rivela che tra il 2017 e il 2018 si è registrato un aumento del 48  e del 78 % dell’uso di e-cig, rispettivamente:  nelle Scuole medie ed  in quelle superiori, con  un incremento di 1,5 milioni di svapatori,  in soli 12 mesi.

Tendenza che evidenzia l’affermazione di una rischiosa moda fra i Giovani che non hanno mai fumato e che optano per l’uso delle e-cig, considerandole, erroneamente,prive di controindicazioni. In quanto diversi studi hanno accertato che tale orientamento, fra l’altro,  costituisce la fase preparatoria all’uso della sigaretta tradizionale.

 

 Motivo per cui la Fda (Food and Drug Administration): Ente governativo Statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, si è dichiarata seriamente preoccupata per quella che ha definito “una epidemia fra i giovani” ed ha quindi emanato un piano per la prevenzione e l’educazione dei ragazzi, proponendo ai produttori lo stop:

 

- alla vendita di liquidi con aromi che piacciono ai bambini;

- all’uso,sulle confezioni, di immagini simili a cartoni animati o di denominazioni che ricordano caramelle e succhi;

- ed alla simulazione di accattivanti immagini di diffusi oggetti di uso comune, come la chiavetta usb.

 

Espediente quest’ultimo, dall’inizio di quest’anno,esteso anche al  mercato italiano: consistente nella pubblicità  di  in un  prodotto  in grado di rilasciare picchi di nicotina in pochi minuti ed al quale, negli  USA, si ipotizza vada attribuito il “merito” di aver  contribuito sensibilmente ad incrementare l’uso delle sigarette elettroniche.

 

A tale tipologia di campagne pubblicitarie si aggiungono poi i persuasivi contributi dei numerosi:

 

- influencers (individui con più o meno ampio seguito di pubblico che hanno la capacità di influenzare i comportamenti di acquisto dei consumatori,in ragione del loro carisma, rispetto a determinate aree di interesse) che, attraverso recensioni online, hanno creato una vera e propria  community: i cosiddetti “ vapers”, in cui si condivide e si sperimentano prodotti e  gusti, in occasione di incontri con artigiani dello svapo preposti alla guida per la  autonoma produzionedella  e-cig personale, ricorrendo  all’acquisto degli  elementi elettronici da assemblare ed i  liquidi da miscelare;

 

- e  followers  (utenti di social network: gruppi di persone connessi tra loro dal comune interesse  per l’uso delle e-cig).

 

Tutte realtà promozionali in netto  contrasto con la vigente normativa che vieta (D.Lgs. 12/01/2016 n. 6) la vendita di liquidi con nicotina ai minori e la diffusione di messaggi pubblicitari che hanno lo scopo di promuovere sigarette elettroniche e liquidi attraverso: TV, radio, stampa e “servizi della società dell’informazione” Anche se, per quanto riguarda la  vendita online di liquidi, con o senza nicotina, proibita in passato, è stata,tranne che per i minori, recentemente (Decreto fiscale di fine 2018) riammessa con, addirittura,  la riduzione dal 50  al 10 e 5% la tassazione per i produttori di liquidi con e senza  nicotina.

 

Ciò detto, cerchiamo di capire le motivazioni che suscitano apprensione per il diffondersi dell’uso delle sigarette elettroniche che, com’è noto, sono promosse come più sicure delle tradizionali sigarette, anche se i danni da fumo possono emergere solo dopo anni, mentre le sigarette elettroniche esistono da troppo poco tempo per consentire di condurre attendibili studi epidemiologici in grado di accertare l’entità della pericolosità.

 

Intanto dai dati acquisiti, nel breve periodo, sulla sicurezza si deduce che le e-cig generano meno sostanze dannose, per il fatto che non avviene,come per il fumo del tabacco, una combustione, ma soltanto il riscaldamento del liquido a bassa temperatura: condizione  che esclude la produzione delle oltre 4000 sostanze irritanti e tossiche. Però  il vapore che si inala non è innocuo, poiché la varia composizione del liquido di provenienza  comprende glicole propilenico (composto chimico liquido, inodore e incolore, viscoso dal sapore dolciastro, il riscaldamento del quale e della glicerina può produrre, anche se in modeste quantità,  formaldeide e acetaldeide), glicerina vegetale e aromi alimentari. Ingredienti che, secondo esiti di specifiche ricerche, se inalati ad alte concentrazioni, producono effetti irritanti e infiammatori sul sistema respiratorio e cardiovascolare, ed anche perché alcune sostanze, tipiche del fumo di sigaretta, come: metalli (nichel, rame, piombo ecc.), composti organici volati (benzene), aldeidi (benzaldeide e  formaldeide: prodotti cancerogeni per l’uomo) e acroleina, pur se in quantità molto inferiore, sono presenti pure  in questi surrogati delle sigarette.

 

La maggior parte dei Giovani poi svapa liquidi che contengono anche la nicotinache, oltre a creare dipendenza,interferisce, nell’età adolescenziale, con il processo di maturazione del cervello, con implicazioni sulla capacità di apprendimento, di attenzione e sull’umore.

 

Inoltre, da un’analisi di 9 studi del 2017  (Soneji S. et al. JamaPediatr.) è emerso che i fumatori di e-cig, di età  dai 14 ai 30 anni, avevano una probabilità di quattro volte maggiore, rispetto ai no svapatori, di diventare fumatori di sigarette, in conseguenza sia dalla dipendenza alla nicotina,  sia della simulazione di comportamento messa in atto per l’uso della e-cig, che  per la non trascurabile influenza dell’effetto tattile, olfattivo e gustativo che richiama quello della sigaretta.

 

Di fronte a quanto sopra esposto ed ai temuti  pericoli di questa dilagante moda,semplicisticamente giudicata priva di effetti nocivi,al fine di  scongiurare il manifestarsi, nel tempo, di probabili dannosi irreversibili effetti, in riferimento all’ampia esperienza maturata in proposito negli USA, non si può non ritenere opportuno l’adozione in Italia, del principio di precauzione, attraverso la messa  in atto  di un’ efficace programma di prevenzione  basato:

 

  • Sull’applicazione di specifiche norme e sull’effettuazione di rigidi controlli sul divieto di vendita, ai minori, delle sigarette elettroniche e relativi accessori;
  • Sullo stop al marketing di indirizzare ai giovani ingannevoli e persuasivi  messaggi  promozionali per l’acquisto e l’uso di tali dispositivi;
  • Sul divieto di svampare nei locali frequentati dai giovani.

 

Accorgimenti che, ovviamente,  per produrre gli auspicabili esiti  necessitano di un imprescindibile sinergico impegno  fra quanti hanno a cuore la salute fisica e mentale della presente e successive generazioni e le fondamentali componenti sociali preposte all’educazione e formazione dei Giovani: Istituzioni, Famiglie e Scuola.

 

Per completare il quadro dei prodotti presenti in commercio finalizzati  a sostituire le tradizionali sigarette e ad  attenuare  gli ampiamenti documentati danni da fumo (Secondo l’organizzazione Mondiale della Sanità – OMS – il fumo delle sigarette, ogni anno,  uccide 6 milioni di persone nel mondo), non rimane che citare l’ IQOS – Quit Ordinary Smoking - (cioè: “ho smesso di fumare abitualmente”): prodotto di Philipp Morris, costituito da un dispositivo elettronico che riscalda (mentre nelle sigarette, come già precisato, il tabacco brucia rilasciando, oltre a pari dosi di nicotina,molte altre sostanze chimiche dannose) ad alta temperatura piccole cartucce di tabacco (stick di tabacco Heets) imbevute di glicole propilenico.

 

Prodotto per il quale, inspiegabilmente, è consentita un’ampia sponsorizzazione ad alti livelli, a differenza del divieto espressamente imposto per le sigarette tradizionali e per quelle elettroniche. Anche perché,  dai  pochi studi indipendenti condotti al riguardo, si deduce che ciò che viene inalato contiene, seppur in quantità minori, alcune sostanze tossiche presenti nel fumo delle sigarette tradizionali, quali: acetaldeide, benzaldeide e formaldeide (come già precisato cancerogene ), acroleina (sostanza tossica per il fegato e irritante per la mucosa del tratto respiratorio e gastrico), alcuni metalli pesanti (stagno, alluminio e zolfo), monossido  - CO - e diossido- CO2 - di carbonio,  e black carbon o nerofumo (polvere impalpabile – particolato - di carbone,  costituita al 95-99 % di carbonio, potenzialmente pericoloso per la salute delle persone esposte, in considerazione delle  dimensioni di ca. un milionesimo di metro – micrometro - di diametro della particelle che lo compongono).

 

Per cui, le IQOS, dal punto di vista della pericolosità, rappresentano una via di mezzo fra le e-cig e le sigarette tradizionali: caratteristica certamente  non rispondente alla attribuzione della definizione di innocue.

 

 In conclusione,per quanto riguarda:

 

- i fumatori, la sigaretta elettronica potrebbe rappresentare un’efficace  soluzione per la riduzione del danno, anche se non è ancora chiaro se possa essere altrettanto efficace, rispetto agli altri metodi in uso: Farmaci,  Cerotti, Tavolette, Spray  (quest’ ultimo ritrovato sembrerebbe di maggiore efficace,in quanto agisce in maniera quasi istantanea,  a differenza dei precedenti che, invece, basano il loro effetto sul rilascio graduale di modeste quantità di nicotina), Pillole (non prive di probabili  effetti collaterali, da assumere dopo il pasto per eliminare il piacere del fumo) e Gocce a base di Stevia (pianta originaria del Paraguay utilizzata come dolcificante naturale ma, in questo caso,  come componente principale di gocce da mettere sulla lingua, ogni qualvolta si presenti il desiderio di fumare), per sconfiggere definitivamente la dipendenza dalla nicotina;

 

- i non fumatori, dovrebbero considerare le sigarette elettroniche, con o senza nicotina, come ad una potenziale fonte di problemi di salute. Infatti la nicotina favorisce l’ipertensione ed il diabete e, nei giovani, interferisce con lo sviluppo del sistema neurologico. Mentre le sostanze aromatizzanti, presenti in migliaia (dai dati riportati  in uno  studio pubblicato in Aprile del 2017, su una rivista della Società americana di fisiologia, i diversi composti contenuti nelle sigarette elettroniche sarebbero  ca. 7000, con caratteristiche biochimiche (processi chimici che avvengono negli esseri viventi) molto variabili che, secondo i ricercatori, dovrebbero essere esaminati tutti, in maniera approfondita, per determinare  i potenziali effetti tossici nel polmone e altrove) di composti nelle e-cig senza nicotina potrebbero esporre, specie in soggetti predisposti, aseri rischi, tra i quali quello di contrarre la Bronchiolite obliterante (malattia infiammatoria che colpisce il polmone ed in modo particolare le estreme diramazioni bronchiali – bronchioli).  Per cui, anche se trattasi di evento raro, data l’elevata gravità, non è per nulla prudente trascurare di  prendere in considerazione l’eventualità dell’insorgenza.

 

In conclusione, si precisa che quanto esposto si prefigge, esclusivamente, a fornire agli attuali e potenziali consumatori dei descritti prodotti,una integrazione  diobiettive e credibili informazioni, affinché possano disporre  di elementi conoscitivi tali da consentir loro  di esaminare e discernere, con sufficiente competenza e conseguente adeguata capacità critica, i contenuti della suadente propaganda sugli stessi.Onde,eventualmente,evitare di lasciarsi coinvolgere passivamente dal mero istinto di emulazione nel proseguire o seguire la, certamente  non scevra di pericoli,  tendenza in questione.

 

 

 

 

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato

 

 

Le padelle antiaderenti sono cancerogene?

Le padelle antiaderenti sono cancerogene? Copertina Nazionali (1.420-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

 
 
In realtà non è scontato che tutte le padelle antiaderenti favoriscano l’insorgenza di tumori, poiché la sospetta pericolosità dipende, fondamentalmente, dalla composizione dei materiali utilizzati per l’antiaderenza ed dal modo in cui questi utensili vengono adoperati.
 
Perciò, si ritiene utile informare i lettori intenzionati ad effettuare un acquisto che, attualmente, il più sicuro rivestimento antiaderente sul mercato risulta essere quello a base di PTFE (politetrafluoroetilene), commercialmente denominato Teflon.
 
In quanto possiede le caratteristiche più rispondenti allo scopo, e cioè: non si scioglie in acqua o altri solventi, non reagisce con altre sostanze chimiche, non conduce elettricità, non è infiammabile, e rimane stabile fino ad una temperatura (di quasi 300 °C) superiore a quelle che generalmente si raggiungono per la cottura dei cibi.
 
Sicurezza avallata dall’autorevole parere di EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), l’ACS ( Società Americana contro il Cancro), l’ FDA (Amministrazione di Cibo e Droga) e l’Istituto di Chimica e Tecnologia dei polimeri del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche ) di Napoli; che asseriscono: “nelle dosi con cui normalmente veniamo a contatto, il PTFE non è cancerogeno e non è rischioso per la salute”; e dall’FDA (Ente statunitense che si occupa della supervisione di alimenti e farmaci), secondo il quale il PTFE risulterebbe innocuo, anche in caso di eventuale ingestione di minuscoli residui di rivestimento.
 
Pertanto, una padella antiaderente rivestita con Teflon di qualità, ovvero: privo di metalli pesanti (Arsenico, Cadmio, Mercurio, Nichel, Piombo, Tallio e Vanadio) e PFOA (acido perfluoroottanoico), prodotta rispettando le normative europee e utilizzata correttamente, è certamente sicura per la salute degli utilizzatori.
 
Per contro, tale sicurezza viene a mancare, appunto, in presenza del PFOA, poiché trattasi di un componente classificato cancerogeno di tipo 2B da: EPA (Agenzia per la Protezione Ambientale del governo federale degli Stati Uniti preposta alla protezione della salute umana e dell’ambiente), AIRC ( Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), ACGIH (Conferenza Americana degli Igienisti Industriali Governativi) e numerosi scienziati.
 
Ossia, possibile cancerogeno per l’uomo, nel quale, a seguito di una esposizione prolungata e a dosi elevate può produrre il rischio di tumori a: vescica, fegato, testicoli, pancreas e mammelle.
 
Oltre a poter procurare effetti negativi sul metabolismo dei lipidi, sull’equilibrio ormonale (riguardante, in particolare, la tiroide) e l’innalzamento del livello di colesterolo.
 
Motivo per cui L’EFSA (Autorità europea per la Sicurezza Alimentare), dopo le valutazioni scientifiche effettuate dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA); al fine di tutelare i consumatori, ha introdotto, a partire dal 4 Luglio 2020, pesanti restrizioni alla fabbricazione e alla vendita dei PFOA e degli altri PFAS (acido perfluoroottansolforico -PFOS-, acido perfluorononanoico –PFNA- e acido perfluoroesano sulfonico –PFHxS-), che non erano presenti solo nelle padelle, ma anche negli imballaggi alimentari, e potevano contaminare acqua e alimenti. Sostanze per le quali, sempre l’ EFSA, ha stabilito in 4,4 nanogrammi (1 ng = 0,000000001 g) per chilogrammo di peso corporeo alla settimana, i limiti massimi ritenuti sicuri per la salute umana.
 
Infatti, molte padelle di ultima generazione sono prodotte con esclusione delle descritte sostanze nocive.
 
Peculiarità che viene garantita dalla presenza della seguente Sigla (Vedi allegato) sull’Etichetta della padella: “ PFOA FREE” o “ PFSA FREE” (PFOA o PFSA esente).
 
Ciò, inevitabilmente comporta un maggior costo di produzione e prezzo di vendita, che però viene sicuramente e ampiamente compensato dalla sicurezza della qualità e della lunga durata dell’utensile. Qualità che trova riferimento in Marchi come: Tritania - The Healthiest Cookware (Le pentole più sane), Pentole Agnelli Professional Cookware (Pentole professionali), Zwilling Poletto, Lagostina Linea Rossa, Moneta Etnea, ecc.
 
Ma, per far sì che il rivestimento antiaderente possa mantenere, nel tempo, la sua integrità ed evitare la dispersione dei materiali che lo compongono nel cibo in cottura, l’AIRC ha Stilato la seguente lista di consigli inerenti la più appropriata modalità di utilizzazione:
  • Non scaldare mai la padella vuota, poiché i materiali sono sicuri fino alla temperatura di circa 250 °C, oltre la quale la loro stabilità potrebbe essere compromessa ed avviare la formazione di vapori nocivi, specie se la cucina non è ben areata;
  • Lasciare raffreddare la padella prima di riempirla con acqua fredda, per evitare di danneggiare il rivestimento, a causa del brusco cambio di temperatura;
  • Prima di inserire la padella nella lavastoviglie, accertarsi che sull’etichetta ci sia il simbolo che questo tipo di lavaggio sia possibile;
  • Per la pulizia della padella non usare mai utensili metallici o appuntiti e spugne abrasive o di metallo, onde evitare che il rivestimento si graffi;
  • Eliminare la padella se il rivestimento è particolarmente rovinato. Perché, in questo caso, il rischio non deriva tanto dal rilascio di particelle di rivestimento (che è sempre bene non ingerire), ma piuttosto del metallo sottostante, spesso non adatto a venire a contatto con gli alimenti.
 
Infine, considerato che le padelle e le pentole antiaderenti sono oggetti immancabili in moltissime cucine e che da anni si dibatte sui possibili rischi associati al tumore che il loro uso comporterebbe; si ritiene opportuno riportare un ulteriore chiarimento espresso dell’ AIRC in proposito: “Le padelle più moderne, realizzate nel rispetto delle normative vigenti, non sono pericolose per la salute, a patto che vengano utilizzate in modo adeguato”.

MULTISERVIZI MARINO: RIFIUTI RIDOTTI DEL 50%

MULTISERVIZI MARINO: RIFIUTI RIDOTTI DEL 50% Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:2) (1.415-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

COMUNICATO STAMPA
“DA MAGGIO A NOVEMBRE 2018 RIFIUTI INDIFFERENZIATI RIDOTTI DEL 50%”

 

L’avvio della raccolta differenziata porta a porta nel territorio di Marino sta già producendo i primi risultati importanti. I dati di novembre 2018 sulla quantità di rifiuti indifferenziati portati in discarica parlano di un abbattimento delle quantità del 50% rispetto a maggio dello stesso anno, mese che ha siglato l’avvio della raccolta differenziata porta a porta in città.

Le quantità portate in discarica nel mese scorso sono state pari a 973.620 kg: in soli sei mesi, dunque, siamo riusciti a scendere al di sotto della soglia del milione di KG.. Nel mese di maggio, invece, prima dell’avvio del progetto “porta a porta”, si erano sfiorati i 2 milioni di kg (1.949.820 per l’esattezza) di secco residuo prodotto sul territorio.

Da quando la Multiservizi dei Castelli di Marino ha iniziato la distribuzione dei primi mastelli che hanno siglato l’inizio di questo nuovo percorso, quindi, la curva dei rifiuti indifferenziati è andata scendendo, per arrivare a novembre (ultimo mese rilevato) alla quota già citata di 973.620 kg, con tutti i benefici che ne seguono, ambientali, di decoro e di costi.

 

Al momento la raccolta differenziata porta a porta nella città di Marino serve circa il 60% della popolazione. Nei primi mesi sono state coperte  le zone:Santa Maria delle Mole, Frattocchie, Cava dei Selci (Zona A) mentre in questi giorni sta per essere ultimata tutta la Zona B ( Castelluccia, Fontana Sala, Due Santi, Spinabella, Costa Rotonda e Campofattore). A breve  si partirà con l’avvio del porta a porta anche nell’ultima zona, la Zona C, che comprende anche il centro storico di Marino.

 

I numeri dei primi sei mesi dall’avvio della raccolta differenziata porta a porta a Marino sono, per noi, un termometro importante – commenta il presidente della Multiservizi dei Castelli di Marino, Walter Bravettie ci incoraggiano ad andare avanti e portare a termine un progetto ambizioso quanto fondamentale per aiutare questo territorio a crescere e migliorarsi. Sapere di essere andati sotto la soglia del milione di Kg di rifiuti indifferenziati nel mese di novembre 2018 ci rende orgogliosi del lavoro svolto finora da tutti gli addetti ai lavori. Certo le difficoltà non sono mancate e non mancheranno ed è per questo che ai cittadini chiediamo pazienza e comprensione, oltre che naturalmente collaborazione nella corretta gestione e conferimento dei rifiuti”.

 

LA NUOVA PAGINA FACEBOOK - La Multiservizi dei Castelli di Marino ha deciso di aprire, in questi giorni, una pagina Facebook dedicata ai cittadini, raggiungibile al seguente indirizzo multiservizicastellimarino.  Uno spazio virtuale che non rappresenta un canale per ricevere segnalazioni su disservizi o richieste di intervento (esistono altri strumenti per rispondere a queste esigenze dall’ECOSPORTELLO che risponde al numero verde 800154952 all'app MUNICIPIUM ) ma che vuole essere una risposta ad una richiesta specifica degli utenti: avere a disposizione uno strumento informativo facilmente raggiungibile e sulla piattaforma social più utilizzata.

 

 

I. Me. De. club

Hai smarrito un oggetto importante in spiaggia, in mare, nel fiume, in un prato o in qualsiasi altro luogo?
Chiedi l’intervento IMMEDIATO e GRATUITO di "I. Me. De. club" e tornerai ad avere il caro oggetto nelle tue mani.
 
Hai necessità di effettuare una bonifica di un terreno per eliminare tutte le scorie ferrose?
Devi ritrovare dei tombini interrati o tubature e non sai come fare senza scavare tutta l’area interessata?
Contattaci ed a brevissimo tempo ti risolviamo il problema.
 
Ricorda che l’intervento verrà eseguito GRATUITAMENTE!
 
Conosciamo bene la sensazione di scetticità che ti sta invadendo mentre leggi questo spot.
Per rassicurarti ti invitiamo a leggere le molte RECENSIONI pervenuteci fino ad oggi.
 
 
 
 
 
FIDATI DI CHI TI VUOLE AIUTARE!
OPERIAMO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE
 
   
I.Me.De. club - Il nostro Curriculum
Italia Metal Detector club (I.Me.De. club - www.imede.it) nasce il 10 dicembre del 2009 e già sapeva cosa voleva fare da grande.
Lo scopo primario dell'associazione è sempre stato quello di motivare, far conoscere, addestrare ed educare i praticanti di questo hobby ad un utilizzo corretto ed onesto del proprio strumento.
Non a caso è un club e non è facilissimo farne parte datosi che si tiene principalmente conto delle attitudini e dei trascorsi degli aspiranti.
I.Me.De. si interessa principalmente di ricerche d'oggetti smarriti e di bonifiche di terreni.
Sfruttiamo la tecnologia a scopo sociale rispondendo ad ogni tipo di richiesta su tutto il territorio nazionale.
Siamo stati i primi ad intraprendere questo percorso ed oggi, non a caso, siamo i migliori in assoluto.
 
IL NOSTRO SERVIZIO E' GRATIS
Guarda la galleria dedicata ai nostri interventi di ricerca:
www.imede.it/smarrimenti/galleria.asp
 
Con il tempo sono nati diversi forum, siti, gruppi facebook, che si fanno chiamare "Italia Metal Detector" solo per sfruttare la nostra visibilità.
Peccato che non offrono servizi ma propagandano soltanto la vendita dei propri strumenti ed attirano cacciatori di tesori in erba sfoggiando oggetti di dubbia provenienza.
Diffidate dalle imitazioni.
L'unico ed originale è solo quello che si sigla "I.Me.De. club" con lo “scudo route” tricolore e raggiungibile a: www.imede.it
 
 
 
E' stato scelto uno stemma di forma “scudo route” per il semplice motivo che noi siamo sempre in strada ed arriviamo ovunque.
I nostri associati coprono quasi tutto il territorio nazionale e sono in grado di operare su qualsiasi terreno o acqua.
 
Se hai bisogno di un intervento di bonifica, se non riesci più a trovare dei tombini interrati o se hai smarrito un oggetto caro, ora sai a chi rivolgerti.
www.imede.it/smarrimenti
 
Diversamente, se sei un bravo detectorista puoi tranquillamente contattarci.
Abbiamo sempre bisogno di gente brava, capace, volenterosa ed onesta!
Siamo sempre qui: WWW.IMEDE.IT