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Buone vacanze!

Buone vacanze! Copertina    (commenti:1) (728-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
 
La redazione di S. Maria delle Mole augura buon Ferragosto e buone vacanze a tutti i lettori!

La dichiarazione di Legambiente su Appia Antica Patrimonio dell'Unesco

La dichiarazione di Legambiente su Appia Antica Patrimonio dell'Unesco Copertina    (commenti:1) (759-0-0)
Mirko Laurenti

(articolo esportabile)

 
Quella della proclamazione dell'Appia Antica a patrimonio dell'Umanità UNESCO è davvero una bellissima notizia dal potenziale enorme.
 
Come Legambiente, sono anni che lavoriamo al fine di tutelare, valorizzare, conservare, rilanciare e far conoscere cosa sia l'Appia Antica nella sua interezza e complessità, da Roma a Brindisi.
 
Già anni fa abbiamo promosso a livello nazionale una rete composta da enti (comuni ed enti parco), associazioni e comitati che si impegnavano, nei loro territori, a valorizzare e tutelare, vivendola, l'antica via consolare.
 
Era il 2014 quando iniziammo questo complicato percorso a livello nazionale e di circolo.
 
Ora, il primo passo è formalmente fatto.
 
D'ora in poi, come circolo Legambiente Appia Sud il Riccio, proseguiremo nei nostri sforzi e nelle iniziative sull'Appia Antica, certi che questo non è che il primo passaggio verso una serie di occasioni uniche di rilancio e valorizzazione di questo imponente Bene Comune.
 
Il nostro circolo, lo voglio ricordare, ha sempre operato in questo senso: da oltre 35 anni siamo attivi promotori di una serie di azioni di pulizia, denuncia, valorizzazione e tutela di questo enorme patrimonio. Iniziammo ad occuparcene fattivamente sotto la guida del nostro storico presidente, Renato Arioli, in continua collaborazione con l'Ente Parco dell'Appia Antica.
 
Negli ultimi anni abbiamo poi messo in campo una serie di azioni ed esperienze, oltre a quelle di monitoraggio, divulgazione e pulizia, anche grazie allo stimolo e all'attività del nostro Marco Cavacchioli, oggi vicepresidente del circolo e archeologo.
 
Azioni che hanno sempre avuto come obiettivo quello di rafforzare il lavoro di tutela e promozione di quel percorso che oggi ha portato la via Appia Antica a divenire il 60° sito UNESCO in Italia.
 
Ne facciamo qui un veloce elenco:
  • Collaborazione con l’Ufficio UNESCO del Segretariato Generale del Ministero della Cultura per la mappatura della Buffer Zone di rispetto Appia Antica/sito di Bovillae all’interno del Comune di Marino (si veda: appiaunesco.../appia - Mappa, stralcio in fig.1).
  • Redazione della scheda “BOVILLAE” nel dossier buffer zone Appia Antica UNESCO, allegata e consultabile nella mappa interattiva Appia Antica per la Candidatura UNESCO (vedasi: appiaunesco.../appia - Beni Archeologici – fig.2).
  • Collaborazione con l’Ufficio UNESCO del Segretariato Generale del Ministero della Cultura partecipando ai tavoli operativi nella riunione finalizzata all’elaborazione del Piano di gestione per il Sito candidato, tenutasi a Palazzo Chigi in Ariccia il 27 settembre 2022.
  • Redazione del libro "Via Appia Antica X-XIII miglio, Ciampino-Marino, Itinerario Storico Archeologico", 2021, pubblicato dal Comune di Marino, sulle evidenze storiche, archeologiche e artistiche lungo il tracciato della Via Appia Antica ricadente nei Comuni di Ciampino e Marino.
  • Redazione nel 2016, per il Comune di Marino, del progetto di fattibilità “Via Appia Antica, un Museo all’aperto” che ha portato alla sistemazione del verde e alla costruzione dell’Info Point Appia Antica X-XI miglio nel tratto di Appia Antica ricadente nel Comune di Marino (Avviso Pubblico: Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione: attuazione D.G.R. 385/2015 e D.G.R. 504/2016).
  • Gestione dell'Info Point Appia Antica X-XI miglio dedicato a turisti e camminatori nel Parco Appia Antica e sugli Itinerari di Cammino.
Inoltre, con il nostro team di progettazione, stiamo lavorando su più fronti, per dare ulteriore risalto al tratto di Appia Antica che,da Roma, attraversa i comuni di Ciampino e Marino.
  • Ad ottobre candideremo un progetto europeo per la formazione non formale di operatori e volontari che operano lungo il tracciato del neonato sito UNESCO, al fine di garantire ai camminatori una migliore fruizione del bene
  • Siamo capofila nel progetto "Paesaggi in Movimento" , inserito nella strategia di sviluppo locale 2023-2027 del GAL Castelli Romani e Monti Prenestini, che ha tra gli obiettivi quello di favorire l'uso sostenibile delle risorse territoriali
  • Siamo portatori di interesse insieme a Città Metropolitana Roma Capitale, nel progetto europeo INTERREG "TIB - Tourism in Balance" che sta analizzando l'impatto dell'over tourism studiando nuove strategie per una migliore fruizione di siti di interesse importanti, come l'Appia Antica
E poi, ovviamente, da oltre 10 anni, per conto del Parco Regionale Appia Antica, organizziamo visite guidate, incontri e laboratori sulla valorizzazione dell’Appia Antica nei territori di Ciampino e Marino.
 
Insomma, al pari di altri, abbiamo dato, stiamo dando e daremo il nostro contributo da volontari, da cittadini appassionati custodi della bellezza del proprio territorio e di un bene comune che è unico al mondo.
 
Ora viene il bello, però, perché dovremo tutti, cittadini, amministratori, comuni, enti parco e strutture governative nazionali, essere capaci di alzare il livello di tutela, valorizzazione e conoscenza della nostra Appia Antica anche attraverso un maggiore impegno e stanziamenti finalmente significativi (e non più "briciole") che facilitino questo bel percorso nazionale. Da Roma a Brindisi."
Grazie mille,
 
Mirko Laurenti
Presidente del Circolo Legambiente “Appia Sud il Riccio”

Economia circolare e lineare: quali effetti sul clima?

Economia circolare e lineare: quali effetti sul clima? Copertina    (commenti:1) (1.326-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

 

 

L’economia Circolare consiste in un nuovo modo di produrre nel rispetto dell’Ambiente e del valore delle cose ed è basata sul riciclo e sul contenimento degli sprechi. Il principio è che un’economia per essere sostenibile non può continuare ad estrarre ulteriori materie prime in via di esaurimento, ma deve essere orientata alla conversione degli scarti per la produzione di nuovi prodotti e per il conseguimento di una serie di vantaggi di natura ambientale, sociale e climatica.

 

A differenza dell’economia Lineare, che si fonda sul prelievo di sempre nuove materie prime e sul consumo di massa, destinato a diventare materiale di scarto che alimenta l’incontenibile accumulo di rifiuti che, a loro volta, generano inquinamento e surriscaldamento (detto anche Riscaldamento climatico), che ha comportato e sta comportando il mutamento sempre più rilevante del clima terrestre, con conseguenti manifestazioni, sempre più frequenti, di fenomeni atmosferici estremi. Oltre a creare enormi diseguaglianze e conflitti etnici, a causa delle guerre che si scatenano per accaparrarsi le più importanti fonti residue di materie prime.

 

Sicché, l’economia Circolare si fonda:

 

· sulla considerazione che i rifiuti prodotti da industrie e privati non sono materiale di scarto, ma una seconda materia prima;

· sulla drastica diminuzione dello spreco a monte, attraverso la condivisione, con altri consumatori, di beni in buono stato, per evitare di buttarli o lasciarli accantonati ed inutilizzati;

· nell’arresto dell’inefficienza precoce dei prodotti, tramite la loro riparazione;

 

e persegue la seguenti finalità:

· produrre ex novo prodotti con materiali atossici e progettati per poter essere riutilizzati, allo scopo di ridurre, se non addirittura azzerare, gli scarti;

· allungare la vita dei prodotti;

· ridurre i rifiuti attraverso il riciclo, per creare nuova materia.

 

Al fine di conseguire i seguenti vantaggi:

· un risparmio netto, secondo dati del Parlamento Europeo, dell’8 % del fatturato annuo ( pari a ca. 600 miliardi ) di tutte le imprese Europee e la riduzione delle emissioni di gas serra del 2- 4 % , grazie alla prevenzione dei rifiuti, il riutilizzo dei materiali e l’ecodesign ( Ideazione e progettazione di oggetti d’uso con materiali di scarto);

· una maggiore sicurezza nei confronti della disponibilità delle materie prime;

· un aumento della competitività e dell’impulso all’innovazione e alla crescita economica;

· un incremento dell’occupazione che, secondo stime, nell’Unione Europea, con la transizione verso l’Economia Circolare, si prevede sia di circa 600 mila nuovi posti di lavoro,

· benefici verso i consumatori finali, poiché potranno contare sulla disponibilità di prodotti durevoli ed innovativi, tali da far risparmiare in termini economici, e migliorare la qualità della vita.

 

Fra gli esempi di Economia Circolare in Italia, rispondenti al conseguimento dei descritti obiettivi, meritano una citazione le realtà di seguito menzionate:

 

DACCAPO – Centro Ri-Uso di Capannori:

centro di raccolta sociale creato su iniziativa della Caritas e dell’Associazione “Ascolta la mia voce“ per ricevere la donazione di oggetti che non servono più o per farli riparare. Delle tre sedi operative, fra Lucca e Capannori, due effettuano la raccolta e la riparazione ed uno svolge la funzione di Emporio. Dove è possibile acquistare, attraverso una donazione, gli oggetti riparati o trasformati in un laboratorio all’uopo attrezzato, per insegnare un mestiere ed offrire opportunità di lavoro a persone in condizioni di difficoltà;

 

C.R.E.A: Centro Riuso ed Educazione Ambientale (Pergine Valsugana –Trentino):

dove è possibile donare o cedere, in contro vendita, oggetti e materiali in buone condizioni d’uso, come: posate, stoviglie, strutture di arredo, libri, abbigliamento, piccoli elettrodomestici, ecc. Allo scopo di stimolare e diffondere la cultura del riuso, tramite il conferimento di una seconda vita a ciò che non viene più utilizzato;

 

Eco Sistemi S.r.l – Rovereto:

azienda che si occupa della depurazione delle acque con un sistema brevettato nel 2014 che, grazie al reattore (Contenitore progettato per farvi avvenire una reazione chimica, costituito da un serbatoio alimentato da un flusso costante di materia comprendente reagenti, inerti, catalizzatori e parte del prodotto riciclato) – RCBR - (Rotating Cell Biofilm Reactor = Reattore a Biofilm a cella rotante), senza additivi chimici, forma naturalmente un film biologico di batteri attivi nel rimuovere gli inquinanti delle acque. Trattasi, in particolare, di un sistema che sfrutta:

 

· l’aereazione naturale, evitando i costi di funzionamento e manutenzione dei compressori d’aria;

· e un design (progetto di un oggetto d’uso destinato alla produzione industriale, in serie, secondo forme esteticamente rispondenti alla funzionalità dell’oggetto stesso) che utilizza materiali di scarto (tappi di plastica delle bottiglie), per la formazione dell’habitat per la crescita del film biologico attivo. Frutto di un brevetto tutto italiano, che oggi viene applicato per risolvere i problemi di depurazione, anche da sostanze poco biodegradabili, di acque reflue;

 

Carte ecologiche Favini:

azienda dedita alla produzione della gamma “Crush”(residui dei prodotti vegetali di seguito citati) di Favini, di carte colorate dalla consistenza tattile particolare, realizzata nel laboratorio di Rossano Veneto, che si distingue dai tradizionali metodi di produzione per le materie prime impiegate. Dato che si avvale dell’utilizzazione dei sottoprodotti dell’industria agroalimentare per la lavorazione di: agrumi, uva, ciliegie, kiwi, nocciole, mandorle, lavanda, mais, olive e caffè, a loro volta sottoposti ad un complesso trattamento, utilizzando elettricità idroelettrica autoprodotta.

 

Tutte iniziative meritevoli di grande considerazione, per l’assoluta coerenza con i principi dell’Economia Circolare, che ci si augura possano diffondersi copiosamente su tutto il territorio nazionale, ovviamente con finalità compatibili con le esigenze di smaltimento e di utilizzazione produttiva degli scarti prevalenti nelle singole aree.

 

Però, in attesa che ciò accada, il contributo più immediato alla diffusione di tale sensata tipologia di Economia, potrebbe e dovrebbe arrivare da un più generale cambiamento delle abitudini dei consumatori, rivolto a contrastare le conseguenze di una incontrollata e smodata produzione di rifiuti che, indirettamente, contribuisce ad incrementare le emissioni di gas serra (Anidride carbonica – CO2-; Protossido di azoto – N2O -; l’Ozono – O3 -; Metano – CH4 – ; Vapore acqueo; Esafluoruro di zolfo -SF6 –, impiegato come isolante elettrico; e gli Alocarburi, fra i quali i Clorofluorocarburi - CFC -, impiegati come propellenti per aerosol, come agenti refrigeranti e per la produzione di materie plastiche espanse).Contributo, per il conseguimento del quale basterebbe mettere in pratica, diligentemente, i seguenti punti, praticabili a livello individuale, del tanto invocato rispetto della Regola delle “ 5 R”:

 

· Riduzione dei rifiuti: scegliendo prodotti sfusi o che abbiano minori volumi e pesi di imballaggio ed evitando gli sprechi, come ad esempio: acquisto di prodotti in esubero; impiego degli shopper monouso ( sacchetti di plastica o carta con manici, distribuiti ai clienti di negozi per il trasporto di merce acquistata al minuto ); parziale utilizzazione della carta, a scuola ed in ufficio; la sostituzione delle bottigliette di acqua minerale, con le durature borracce rifornite con acqua del rubinetto o prelevata alle fonti;

· Raccolta differenziata: imparando a distinguere i materiali che compongono i prodotti dei quali ci si vuole disfare, per conferirli separatamente negli appositi contenitori, secondo le modalità indicate;

· Riuso degli oggetti ancora utili: prima di decidere se considerare un oggetto rifiuto, occorre ponderare se la sua utilità è inevitabilmente cessata o può trovare ulteriori possibilità di utilizzazione, come ad esempio per i barattoli di vetro, contenitori vari, indumenti, libri, elettrodomestici, ecc;

· Riparazione: di tutto ciò che si presta a questa provvidenziale operazione, un tempo usuale, per prolungarne l’efficienza e ridurre la massa dei rifiuti.

 

Per evitare di condividere il deprecabile ruolo passivo di rassegnati o indifferenti spettatori del sempre più frequente ripetersi di eventi che, complice la cattiva gestione del territorio, causano l’incontenibile progressione di degrado ambientale. Le cui conseguenze, a livello nazionale, da qualche anno, producono i disastrosi e luttuosi effetti documentati dalla cronache quotidiane.

 

Situazione in gran parte imputabile all’andamento dei mutamenti climatici, dovuti, secondo fonte ISAC-CNR ( Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima), al fatto che la temperatura, nel nostro Paese, si sta elevando più velocemente della media globale e delle altre terre emerse del pianeta.

 

Come dimostra la differenza, rispetto al trentennio 1971-2000, del nuovo record di + 1,45°C, raggiunto nel 2014, contro il + 0,46°C, verificatosi a livello globale. Conseguentemente, in Italia, la tendenza dell’innalzamento della temperatura, basato sui rilevamenti dei dati degli ultimi decenni, si stima possa essere di 1,5 °C superiore a quella della media delle terre emerse e del doppio di quella di tutto il pianeta, se non verranno messe in atto, a breve, drastiche ed efficienti misure di contenimento, da parte di tutti i Responsabili delle attività fonti delle pregiudizievoli citate emissioni.

 

Non esclusa l’influenza dell’ingente schiera di consumatori che, specie in coincidenza delle festività Natalizie, con l’incremento degli acquisti, spesso:

· eccedenti, rispetto alle effettive necessità;

· voluttuari;

· ed orientati verso strenne, magari di poco valore, ma contornate da appariscenti, corpose, inutili ed effimere confezioni che, in parte, finiscono con l’accrescere, irresponsabilmente, i cumuli abusivi di rifiuti indifferenziati, contribuiscono a peggiorare il già gravissimo problema della carenza di smaltimento.

 

Dato che le discariche esistenti “autorizzate”, nonostante i forzati ampliamenti, hanno raggiunto e superato il limite della capienza, e la quasi impossibilità di reperire siti, comunali e regionali, disponibili per la realizzazione di nuovi invasi di dimensioni idonei a soddisfare l’attuale perdurante esigenza di smaltimento dell’enorme mole giornaliera di rifiuti indifferenziati, proveniente dalle più svariate aree.

 

Ciò premesso, le alternative ipotizzabili, per evitare di subire l’invasione degli effetti materiali della diffusa ed annosa noncuranza o inadeguatezza nell’affrontare il problema, e le gravi conseguenze di natura igienico-sanitaria e di compromissione della vivibilità, già in atto in molte realtà urbane (vedi Roma, in particolare), si ritiene possano trovare riscontro nelle seguenti soluzioni:

· adoperarsi per adottare tutti gli accennati accorgimenti rivolti a produrre meno rifiuti possibili e, compatibilmente con la disponibilità dei previsti idonei ambienti, trasformare, autonomamente, la componente organica (ca. 1/3 della produzione totale) in compost;

· acquistare prodotti realizzati con materiali totalmente o prevalentemente riciclabili;

· eseguire scrupolosamente la differenziazione dei resti inevitabili;

· programmazione, da parte dei Comuni, in gestione autonoma o consorziata ,della realizzazione di Impianti di Compostaggio e del Trattamento Meccanico Biologico dei Rifiuti –TMB -;

· o andare incontro al pagamento di ancora più onerose tariffe TARI, per sostenere gli enormi costi derivanti dal trasporto e conferimento dei famigerati prodotti, presso gli ancora disponibili siti, distanti dal luogo di produzione (anche esteri), ed attrezzati per il loro stoccaggio, trattamento e trasformazione.

 

Soluzioni che ovviamente interessano anche la Cittadinanza locale, nonostante la pur provvidenziale attuazione del sistema di raccolta differenziata “porta a porta“ nelle zone di pianura, abbia già consentito di ridurre del ca.55 % il conferimento di rifiuti indifferenziati in discarica. Conferimenti, che seppur destinati a ridursi, in seguito all’estensione del nuovo metodo di raccolta su tutto il territorio comunale; poiché, come già accennato, le discariche, sia:

· per la mancanza di ulteriore capacità ricettiva;

· per in alcuni casi, le conseguenze dell’ inquinamento imputabili al percolato;

· per il notevole deprezzamento del territorio circostante, che comporta la loro presenza

 

costituiscono motivo di accesi ed annosi contenziosi, fra Cittadini ed Istituzioni, riguardanti la contrastata possibilità della loro ulteriore utilizzazione e l’ubicazione di eventuali nuove realizzazioni; ne deriva una situazione che non lascia ben sperare per l’immediato futuro. Il che impone, precauzionalmente e responsabilmente, la necessità dell’impegno ad incrementare, quanto più possibile, la propensione al raggiungimento dell’obiettivo “ZERO DISCARICA“ se non si vuole correre il rischio di andare incontro ad una, non utopistica, generale condizione di emergenza.

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico BRANCATO

Truffe e raggiri sul territorio

Truffe e raggiri sul territorio Copertina    (commenti:1) (531-0-0)
la Redazione

(articolo esportabile)

Truffe e raggiri sul territorio: il Centro Anziani Frattocchie di Marino si incontra con i Carabinieri
 
Difendersi dalle truffe ed i raggiri -sempre più sofisticati grazie al supporto di tecnologie avanzate- si può. Questo è stato spiegato molto bene durante l’incontro organizzato dal Centro Anziani Frattocchie di Marino - CAFM che ha invitato il luogotenente Marcello Michienzi, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Santa Maria delle Mole, per un importante momento di informazione e prevenzione dedicato al tema delle truffe e dei raggiri ai danni degli anziani (e non solo).
 
Durante l’incontro, il luogotenente Michienzi ha illustrato con chiarezza e competenza le nuove tecniche di inganno utilizzate dai truffatori: dalle telefonate dei finti parenti in difficoltà alle visite a domicilio di falsi tecnici o funzionari con regolari uniformi di Forze dell’Ordine o di falsi sacerdoti, fino alle truffe digitali, sempre più diffuse tramite SMS ed e-mail.
 
Un’attenzione particolare è stata riservata ai consigli pratici per riconoscere e prevenire i tentativi di raggiro, con l’invito a non aprire la porta a sconosciuti, non fornire mai dati personali o bancari e, in caso di dubbio, contattare immediatamente le forze dell’ordine chiamando il 112.
 
L’iniziativa ha suscitato grande interesse tra i presenti, che hanno potuto porre domande e condividere esperienze personali, in un clima di collaborazione e fiducia reciproca. Il CAFM ha ringraziato il luogotenente Michienzi per la disponibilità e per il lavoro quotidiano svolto a tutela della sicurezza dei cittadini, sottolineando l’importanza di fare rete e informarsi, soprattutto per proteggere le persone più fragili.
 
È questo il concetto chiave della prevenzione sociale: nessuno si difende da solo, ma la comunità intera può proteggersi meglio se comunica, collabora e si informa insieme.
 
Parlare e condividere informazioni, tenere contatti attivi con i Carabinieri o la Polizia Locale, attivare una rete di vicinato e cioè parlare con i vicini di casa superando quel senso di riservatezza misto a vergogna per essere stati vittima di queste pratiche delittuose. In sintesi: “fare rete” vuol dire creare fiducia, restare in contatto e agire insieme, perché la prevenzione è più efficace quando la comunità è unita e attenta.
 
Un incontro utile e partecipato che conferma quanto la prevenzione e la consapevolezza siano le armi migliori contro le truffe.
 
Per informazioni, iscrizioni e seguire il programma offerto dal Centro Anziani Frattocchie di Marino APS (CAFM), l’invito a seguire la pagina Facebook e prendere contatto con il Presidente Claudio Bornaccioni al cel. 335-364847.

A proposito dell'Ufficio postale di Santa Maria delle Mole

A proposito dell'Ufficio postale di Santa Maria delle Mole Copertina    (allegati)    (commenti:1) (685-2-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
 
Correva l’anno 1968 e Santa Maria delle Mole, nonostante contasse già 5.000 abitanti, risultava ancora sprovvista di un ufficio postale.
 
Ci pensò l’onorevole Gino Cesaroni a sollevare il problema in parlamento presentando, in data 30 agosto 1968, allora in parlamento evidentemente si lavorava anche in quel mese, un’interrogazione con risposta scritta, all’allora ministro delle poste e telecomunicazioni, Angelo De Luca, circa la necessità di aprire un ufficio postale a Santa Maria delle Mole, (vedi l’allegato in PDF a fine articolo).
 
La risposta del ministro aprì uno spiraglio su tale possibilità, e fu così che finalmente fu avviata la procedura per la sua successiva apertura.
 
Gino Cesaroni (Genzano 05/12/1919 – Roma 16/01/1997) è stato un politico italiano eletto nella V e VI legislatura, alla Camera dei deputati, ovvero dal 1968 al 1976, ma soprattutto è ricordato quale sindaco della sua città natale, che ha governato ininterrottamente per ben 28 anni, lasciando di sé un ricordo indelebile.
 
L’interessamento del Cesaroni nei confronti della nostra Cittadina e più in generale per tutto il territorio dei Castelli Romani non fu un caso sporadico; infatti, nel 1971 portò all’attenzione del parlamento anche la questione della grave situazione debitoria del Pastificio Sorrentino (vedi l’allegato in PDF a fine articolo).
 
Non a caso qualcuno, per il suo impegno dimostrato sia da parlamentare che da amministratore locale, azzardò a definirlo: “Il sindaco dei Castelli Romani”.
 
 

Sandro Sciotti 23 anni fa

Sandro Sciotti 23 anni fa Copertina    (commenti:1) (582-1-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
Il 13 giugno del 2002 su piazza P. Togliatti la nostra comunità ha vissuto uno dei suoi momenti più tristi e drammatici.
 
Infatti su quella piazza quel giorno, il Vice brigadiere Sandro Sciotti, intervenuto per sventare una rapina in corso, presso l’Istituto di Credito, con coraggio e determinazione riusciva ad immobilizzare uno dei rapinatori appostato all’esterno della banca.
 
La successiva uscita dalla sede della banca degli altri 2 rapinatori armati di tutto punto, generò un conflitto a fuoco in cui il nostro carabiniere fu colpito mortalmente.
 
Un esempio di dovere portato fino all’estremo sacrificio da parte di un umile servitore della patria a cui tutti noi dovremmo sempre far riferimento, e che l’Arma ha voluto riconoscere, conferendoli la massima onorificenza, ovvero la Medaglia d’Oro al Valore Militare, alla memoria.
 
Mentre la nostra comunità gli ha dedicato una piazza, appunto piazza Sciotti diventata ormai il cuore pulsante della nostra città.
 
In realtà nel lontano 2018, il Comune istitui il Premio letterario, “Sandro Sciotti città di Marino”, una manifestazione che però, dopo poche edizioni, inspiegabilmente non è stata più riproposta, a tal proposito sarebbe interessante conoscere i motivi ostativi di tale scelta.
 
Ieri alla presenza di numerose autorità, militari e civili, si è svolta la messa in memoria, concelebrata dal Cappellano militare e dal nostro Don Jesus, che ha appunto sancito, ancora una volta, la vicinanza della nostra comunità all’Arma.
 
La cerimonia è proseguita con la posa di una corona di alloro davanti al cippo che ricorda il sottufficiale.

OFFICINA ARTE E CULTURA - Fabbrica di sogni

OFFICINA ARTE E CULTURA - Fabbrica di sogni Copertina    (commenti:1) (2.911-1-0)
la Redazione

(articolo esportabile)

 
Come e quando nasce questo progetto?
 
Il progetto di Officina Arte e Cultura nasce grazie a quattro persone: Giulia Ortenzi, Biagio Iacovelli, Martina Fiore e Giuliano Calandra.
 
È un progetto che abbiamo tenuto nel cassetto (per ovvi motivi) per circa due anni.
 
Veniamo tutti da esperienze artistiche importanti nel teatro, nel cinema e nella danza e abbiamo sentito la necessità di unire la nostre professionalità e trovare un spazio dove poter realizzare la “nostra” idea di fare arte.
 
Quali attività offre la vostra “Officina”?
 
Officina Arte e Cultura sta proponendo una serie di laboratori per bambini, ragazzi e adulti: corsi di teatro, di danza, un corso di scrittura creativa, un corso di musical e il percorso di naturopatia: questo per quanto riguarda la formazione.
 
A breve inizieremo a proporre spettacoli per le famiglie e stiamo pensando ad una stagione “adulti”.
 
Non mancheranno incontri e seminari con importanti personaggi del mondo dell’arte (ballerini coreografi attori registi scrittori).
 
Il nostro territorio offre diverse possibilità di fare sport sia individuale che di squadra, ma non è presente una sala da concerto, cinema o teatro o comunque uno spazio per la promozione della cultura a disposizione della cittadinanza. Come lo immaginereste voi di Officina Arte e Cultura?
 
Manca e se ne sente la mancanza!
 
È questo che ci ha spinto ad aprire qui la nostra sede e portare le nostre attività.
 
Il nostro è un territorio pieno di giovani ci sono tante famiglie con bimbi piccoli: tanti genitori tra i 30 e i 40 anni.
 
Immaginare uno spazio non è difficile, noi però crediamo che sia più importante far capire quanto sia necessario avere nel nostro comune un polo culturale che possa accogliere e dare la possibilità di esprimersi, di allenare anche l’anima oltre che i muscoli.
 
La speranza che abbiamo è di crescere come associazione e di poter essere un piccolo (per ora) punto di riferimento per chi vorrà avvicinarsi al mondo dell’arte e della cultura.
 
Progetti per il futuro?
 
Oltre ad ampliare agli spettacoli e i corsi che abbiamo in programma, il progetto è di riuscire a creare una vera e propria accademia delle arti, una scuola professionale e riconosciuta per la formazione di nuovi talenti che siamo certi essere anche qui nel nostro territorio.
 
Oggi iniziamo come la prima scuola di teatro a Santa Maria delle Mole e per noi è già un grande risultato ma, ovviamente, non possiamo fermare qui i nostri sogni.

Le ronde dei "monnezzari"

Le ronde dei "monnezzari" Copertina    (commenti:1) (671-0-0)
Gianni Botta

(articolo esportabile)

A Santa Maria delle Mole girano ronde:
  • di giorno quelle dei Volontari del Decoro Urbano, capeggiati dall’encomiabile Filippo Cuomo, che si affannano a tenere pulito il territorio sottraendo tempo ed energie alla propria vita familiare;
  • di notte, o forse alle prime luci dell’alba, ronde di incivili che fregandosene di tutto abbandonano i propri resti lungo le strade, non visti.
Prendete l’oggetto che vedete nella foto, una planetaria o simile: la speranza è che guardandola qualcuno la riconosca nella cucina di un/una amico/a o conoscente dal quale si è recato per scambiare due chiacchiere mentre assaggiava una fetta di ciambellone sorseggiando un caffè. Forse in questo caso questo/a incivile proverà un po’ di vergona, che ne dite?
 
E non serve pensare di aver fatto il proprio dovere perché si lasciano gli oggetti nei pressi dei raccoglitori.
No amici cari, non funziona così: se proprio non volete servirvi dell’isola ecologica sappiate che a Marino esiste un servizio di prenotazione per il ritiro dei rifiuti ingombranti.
Chiamando il numero 800154952, attivo dal lunedì al venerdì 9:00-13:00 potrete far ritirare i vostri elettrodomestici – piccoli o grandi – o altri rifiuti ingombranti fino a massimo di  5 pezzi.
 
Se qualcuno obietterà che il servizio funziona male o che al telefono non risponde nessuno diciamo che non è con l’abbandono che si risolve il problema, lo si scarica solamente sulla collettività costretta a sorbirsi lo spettacolo dell’immondizia di questi incivili.
Vale come per le deiezioni canine o per gli abiti usati: anche se non c’è un secchio la sporcizia è vostra e non può o deve diventare la nostra.
 
Quindi poiché è inutile fare appello alla coscienza di questi incivili, dubitando che ne abbiano una, speriamo che con l’arrivo delle cartelle della TARI 2025 non esistano sacche di evasione, perché è ragionevole credere che i primi protagonisti di questi gesti siano proprio gli evasori.
 
Per chiudere, le telecamere aiutano, ma non risolvono il problema: ci sarà sempre un angolo o un viottolo nascosto dove questi concittadini faranno i loro porci comodi.
I. Me. De. club

Hai smarrito un oggetto importante in spiaggia, in mare, nel fiume, in un prato o in qualsiasi altro luogo?
Chiedi l’intervento IMMEDIATO e GRATUITO di "I. Me. De. club" e tornerai ad avere il caro oggetto nelle tue mani.
 
Hai necessità di effettuare una bonifica di un terreno per eliminare tutte le scorie ferrose?
Devi ritrovare dei tombini interrati o tubature e non sai come fare senza scavare tutta l’area interessata?
Contattaci ed a brevissimo tempo ti risolviamo il problema.
 
Ricorda che l’intervento verrà eseguito GRATUITAMENTE!
 
Conosciamo bene la sensazione di scetticità che ti sta invadendo mentre leggi questo spot.
Per rassicurarti ti invitiamo a leggere le molte RECENSIONI pervenuteci fino ad oggi.
 
 
 
 
 
FIDATI DI CHI TI VUOLE AIUTARE!
OPERIAMO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE
 
   
I.Me.De. club - Il nostro Curriculum
Italia Metal Detector club (I.Me.De. club - www.imede.it) nasce il 10 dicembre del 2009 e già sapeva cosa voleva fare da grande.
Lo scopo primario dell'associazione è sempre stato quello di motivare, far conoscere, addestrare ed educare i praticanti di questo hobby ad un utilizzo corretto ed onesto del proprio strumento.
Non a caso è un club e non è facilissimo farne parte datosi che si tiene principalmente conto delle attitudini e dei trascorsi degli aspiranti.
I.Me.De. si interessa principalmente di ricerche d'oggetti smarriti e di bonifiche di terreni.
Sfruttiamo la tecnologia a scopo sociale rispondendo ad ogni tipo di richiesta su tutto il territorio nazionale.
Siamo stati i primi ad intraprendere questo percorso ed oggi, non a caso, siamo i migliori in assoluto.
 
IL NOSTRO SERVIZIO E' GRATIS
Guarda la galleria dedicata ai nostri interventi di ricerca:
www.imede.it/smarrimenti/galleria.asp
 
Con il tempo sono nati diversi forum, siti, gruppi facebook, che si fanno chiamare "Italia Metal Detector" solo per sfruttare la nostra visibilità.
Peccato che non offrono servizi ma propagandano soltanto la vendita dei propri strumenti ed attirano cacciatori di tesori in erba sfoggiando oggetti di dubbia provenienza.
Diffidate dalle imitazioni.
L'unico ed originale è solo quello che si sigla "I.Me.De. club" con lo “scudo route” tricolore e raggiungibile a: www.imede.it
 
 
 
E' stato scelto uno stemma di forma “scudo route” per il semplice motivo che noi siamo sempre in strada ed arriviamo ovunque.
I nostri associati coprono quasi tutto il territorio nazionale e sono in grado di operare su qualsiasi terreno o acqua.
 
Se hai bisogno di un intervento di bonifica, se non riesci più a trovare dei tombini interrati o se hai smarrito un oggetto caro, ora sai a chi rivolgerti.
www.imede.it/smarrimenti
 
Diversamente, se sei un bravo detectorista puoi tranquillamente contattarci.
Abbiamo sempre bisogno di gente brava, capace, volenterosa ed onesta!
Siamo sempre qui: WWW.IMEDE.IT
 


Sisma
3.0