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Il Comitato di Quartiere "bis" di Santa Maria delle Mole alla prova dei fatti con il Parco Falcone

Il Comitato di Quartiere "bis" di Santa Maria delle Mole alla prova dei fatti con il Parco Falcone Copertina S. Maria delle Mole (1.386-0-0)
Gianni Botta

(articolo esportabile)

 
In un articolo di qualche tempo fa abbiamo parlato del nuovo Comitato di Quartiere “La casa nel parco e dintorni”, sorto dal nulla a Santa Maria delle Mole, al quale la Giunta ha deliberato di affidare il Parco Falcone.
 
La novità è che, decorso il tempo della pubblicazione della Delibera nell’Albo Pretorio, il 21/05/2024 Dirigente dell’Area II del Comune ha firmato ed emesso la Determina n.564 di “Approvazione del patto di collaborazione tra il Comune di Marino ed il Comitato di Quartiere "La casa nel parco e dintorni" per la gestione e cura condivisa del parco comunale Giovanni Falcone situato in Marino, località Santa Maria delle Mole”.
 
Avvalendoci della nuova funzionalità messa a disposizione nel nostro sito, siamo andati a recuperare questo “patto di collaborazione” allegato alla Delibera di Giunta n.54/2024, per conoscere le condizioni che regoleranno questo accordo ed informare la cittadinanza sulle incombenze che spetteranno al neo Comitato.
 
Tra i vari punti riportati nell’art.5 (“Impegni delle parti e forme di sostegno”) è previsto che il Comitato di Quartiere "La casa nel parco e dintorni" dovrà o potrà:
 
  • effettuare la manutenzione ordinaria del parco comunale;
  • gestire il parco di proprietà comunale secondo le regole della sostenibilità ambientale e l'utilizzo dei materiali indicati dalle norme del Green Public Procurement;
  • mantenere il decoro del parco comunale attraverso la raccolta continua dei rifiuti incluso lo svuotamento dei cestini porta rifiuti; il trasferimento dei rifiuti dai piccoli cestini dislocati nel parco comunale ai grandi contenitori esterni alla struttura predisponendoli nei punti per il ritiro della Multiservizi dei Castelli di Marino S.p.a. secondo lo schema della raccolta differenziata;
  • curare, irrigare e mantenere le fioriture poste nel parco comunale;
  • organizzare e gestire un programma di iniziative, eventi, manifestazioni, attività, campagne di crowdfunding nel parco comunale al fine di reperire fondi per il sostentamento delle attività di cura, gestione e manutenzione ordinaria del bene in oggetto. Il Comitato di Quartiere "La casa nel parco e dintorni" potrà porre in essere anche attività economiche, di carattere temporaneo o permanente, comunque accessorie nell'ambito del programma di azioni e interventi oggetto del patto di collaborazione finalizzate all'autofinanziamento;
  • organizzare gli eventi garantendo il minimo impatto ambientale in conformità alle "Linee guida per l'implementazione del Green Public Procurement nel settore degli eventi culturali";
  • utilizzare il logo di tutte le parti firmatarie del patto di collaborazione nell'ambito della comunicazione delle attività e iniziative previste nel presente patto di collaborazione;
  • utilizzare le strutture e aree del parco comunale con diligenza e perizia nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti;
  • promuovere attività ed eventi locali anche con materiale informativo del Comitato di Quartiere "La casa nel parco e dintorni" e di terzi;
  • effettuare la manutenzione ordinaria del parco comunale che diverrà sede del Comitato di Quartiere "La casa nel parco e dintorni" e luogo di aggregazione.
 
Da parte nostra auguriamo quindi buon lavoro al nuovo Comitato di Quartiere - iniziando dal suo Presidente Fabio Fosso ed in attesa di conoscere meglio la sua squadra - nella speranza che sappia restituirci un Parco Falcone all’altezza del nome che porta e delle aspettative dei numerosi cittadini che lo frequentano quotidianamente.

AL VIA LA CAMPAGNA CONTRO L’ABBANDONO DEI RIFIUTI DI PRODOTTI DA FUMO

AL VIA LA CAMPAGNA CONTRO L’ABBANDONO DEI RIFIUTI DI PRODOTTI DA FUMO Copertina Nazionali    (commenti:2) (1.380-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

 
In data 7 febbraio c.m. presso l’aula consiliare del Comune di Marino, dai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Marino, è stata avviata una campagna contro l’abbandono di mozziconi di sigaretta, promossa dalla stessa Amministrazione, in collaborazione con Città Metropolitana di Roma Capitale che ne finanzia il progetto denominato “IL MOZZICONE E’ DIFFERENTE”, fruendo dei fondi trasferiti dalla Regione Lazio, per le annualità 2017-2018.
 
Finanziamento destinato alla diffusione capillare dell’informazione rivolta alla sensibilizzazione verso la condivisione dell’inderogabile esigenza del recupero della produzione dei mozziconi di sigaretta, attualmente abbandonati ovunque, con pregiudizievole effetto relativo al carente civismo dei cittadini ed al conseguente degrado ambientale.
Il progetto si prefigge, in varie tappe, di interessare i componenti ed i rappresentanti di tutto il tessuto sociale ed operativo del territorio comunale, secondo un crono programma (ovviamente, suscettibile di aggiornamenti in conseguenzadelle misure precauzionali imposte dal Coronavirus) che, al momento della stesura, prevedeva:
  • A marzo incontri dedicati alle scuole, per il coinvolgimento degli studenti sull’argomento, attraverso lo svolgimento di elaborati e formulazione di propostee idee al riguardo;
  • Ad aprile incontri con gruppi di lavoro impegnati nell’individuazione di iniziative e proposte sul tema;
  • 5 giugno in coincidenza della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Assemblea pubblica per illustrare proposte ed elaborati prodotti in seguito ai precedenti contatti ed impegni di collaborazione;
  • 11 giugno, in occasione della festività per il Patrono di Marino: San Barnaba, illustrazione del progetto, ulteriori informazioni sull’argomento e distribuzione di “ Raccoglitori di cicche “ portatili;
  • 13 giugno, presso il Parco della Pace di Cava dei Selci, sede dello svolgimento delle manifestazioni di BOVILLESTATE, allestimento di uno Stand per proseguire le attività indicate per 11 Giugno;
  • Novembre, Termine dei lavori propedeutici per la realizzazione del Progetto, e riepilogo delle attività ed iniziative in atto e programmate per il prosieguo del Progetto stesso, alla presenza dei rappresentati delle Istituzioni, della Stampa e di tutta la Comunità.
Intanto, come azione concreta ed immediata mirata alla risoluzione dell’annoso problema (già posto all’attenzione della sensibilità della cittadinanza e dell’Amministrazione comunale, tramite un mio articolo sull’argomento news.asp?p=112 ) è in programma l’installazione di Raccoglitori fissi di cicche di colore verde, presso i punti più esposti all’ abituale abbandono delle stesse, di seguito elencati:
 
STAZIONE FERROVIARIA DI MARINO; PARCO DELLE MOLETTE; PARCO CAVE DI PEPERINO; BORGO GARIBALDI; PALAZZO COLONNA; UFFICIO POSTALE DI MARINO; PIAZZALE DEGLI EROI; STAZIONE FERROVIARIA DI S. MARIA DELLE MOLE; UFFICIO POSTALE DI S. MARIA DELLE MOLE; PARCO G. FALCONE; PARCO LUPINI; PIAZZA SCIOTTI; PARCO KENNEDY; PARCO DELLA PACE; PIAZZA MATTEOTTI; UFFICIO POSTALE DI FRATTOCCHIE; FERMATA AUTOBUS DI S. MARIA DELLE MOLE E FERMATA AUTOBUS DI FRATTOCCHIE.
 
Il che, unitamente all’accorgimento di munirsi di Posacenere tascabili (vedi foto) acquistabili presso le Tabaccherie al modico prezzo di qualche euro, nel caso si producano cicche in luoghi distanti dai numerosi raccoglitori elencati, dovrebbe impedire ai fumatori di addurre ancora pretestuose scuse, per giustificare di perseverare nel gettare i residui del fumo al difuori degli specifici raccoglitori.
 
Ciò, non solo per evitare una constatazione di ripugnante manifestazione di inciviltà e recuperare una condizione di ammirevole decoro urbano, bensì per scongiurare l’ancora più grave sottovalutato inquinamento derivante dalla nocività della miriade di sostanze tossiche presenti nel filtro delle cicche. Sostanze che, in seguito all’azione di decomposizione, vengono rilasciate sul terreno o nell’acqua dei fiumi, dei laghi o del mare, producendo dannosissime forme d’inquinamento che si ripercuotono sulle rispettive faune e di conseguenza, attraverso la catena alimentare, sui consumatori. Consumatori che, costituendo l’ultimo anello della catena alimentare, diveniamo sede di accumulo della maggiore quantità di tali sostanze: presupposto per la possibile insorgenza di processi degenerativi che,nel tempo, possono dare origine a gravi patologie di “misteriosa” provenienza.
 
Conseguenze abbastanza sottovalutate, secondo le deduzioni degli autori di uno studio condottodai ricercatori Carmine Ciro Lombardi, Giulia Di Cicco e Vincenzo Zagà della Asl (Azienda Sanitaria Locale),in collaborazione con l’ENEA (Ente per le nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente) di Bologna, sulla tossicità delle sostanze contenute nelle cicche prodotte dai circa 13 milioni di fumatori italiani che consumano mediamente 15 sigarette al giorno. La causa di tale scarsa attenzione, con molta probabilità, è da attribuire alla poca consapevolezza dei dati relativi all’entità della produzione, classificazione e quantificazione delle sostanze tossiche proprie della tipologia di rifiuto. Dati che trovano riscontro:
 
  • negli esiti del citato Studio, dal quale emerge che ogni anno si disperdono nell’ambiente:


    - 324 tonnellate di Nicotina, alcaloide volatile solubile in acqua dai noti effetti insetticidi e tossici per la fauna acquatica (come in genere dimostra la presenza di piccoli animali morti intorno ad un mozzicone di sigaretta gettato in un piccolo stagno),oltre che per l’uomo (nei confronti del quale, il contenuto di poche decine di cicche e più precisamente la nicotina contenuta in 4 sigarette, basterebbe, se iniettata direttamente nel sangue, a provocare la morte di un individuo in pochi minuti,o la morte di Bambini, come avvenuto, subito dopo aver ingoiato sigarette o mozziconi di sigaretta), tramite il fumo che passa nei polmoni, e nell’arco di 7- 10 secondi arriva al sangue ed al cervello, creando dipendenza in circa il 60 % dei fumatori. Ogni sigaretta ne contiene 15–20 mg, la metà dei quali degrada e rimane inutilizzata, il 20 % passa nel fumo ed il 30 % (4,5 mg) si incorpora nel filtro. Quantità, quest’ultima, che moltiplicata per i 72 miliardi di sigarette consumate in un anno, in Italia, equivale a 324 tonnellate riversate nell’ambiente.
-Polonio 210 o Radio, elemento radioattivo e cancerogeno, i cui valori di radioattività sono pari a 1.872 milioni di bequerel -Bq- (Unità di misura del Sistema internazionale dell’attività della radioattività: 1 Bq equivale ad 1 disintegrazione al secondo). Viene assorbito dalle radici della pianta di tabacco dal fertilizzante a base di polifosfati ricchi di radio. Circa il 50% è trasferito al fumo, il 15 % si trova nelle ceneri ed il 35 % rimane nel mozzicone;
- 1.800 tonnellate di Composti Organici volatili– COV - derivanti dalla combustione e comprendente: benzene, formaldeide, acetone e toluene. Tutti composti cancerogeni e mutageni (fattori che determinano la comparsa di mutazioni nel patrimonio genetico di una cellula), metà dei 50 milligrammi dei quali, prodotti fumando una sigaretta, rimangono nel filtro;
- 21,6 tonnellate di Gas tossici, quali: Acido Cianidricoe Ammoniaca, quest’ultima aggiunta al tabacco per incrementare la disponibilità di Nicotina. Entrambi sono altamente tossici per gli organismi acquatici e vengono emessi con il fumo, in ragione di ca. 0.6 mg, mentre ca. 0.3 mg rimangono nel filtro;
- 1.440 tonnellate di Condensato o Particolato (circa 40 mg per sigaretta), costituito da Idrocarburi Policiclici Aromatici –IPA-, catrame, metalli pesanti ( Mercurio, Cadmio, Arsenico, Cromo, Piombo, ecc), benzopirene e molti altri composti. L’esposizione cronica al particolato viene associata ad una nutrita serie di patologie,in particolare, respiratorie;
- 12.240 tonnellate di Acetato di Cellulosa: materiale con cui è realizzato il filtro, non biodegradabile, ma fotodegradabile, per cui acqua, sole e variazioni termiche ne provocano lo sgretolamento, dando origine alle microplastiche ( particelle che, secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare -EFSA -hanno dimensioni comprese fra 0,1 e 5.000micrometri, pari a 5 millimetri ) ed alla loro dispersione nell’aria e nell’acqua, dove, avendo dimensioni simili al plancton, vengono ingerite da pesci, molluschi e insetti nati in acque contaminate che, una volta mangiati da altri animali, le trasmettono all’uomo.In aggiunta all’introduzione che avviene nell’organismo anche attraverso il consumo di acqua e bibite, contenute in recipienti di plastica, e la respirazione. Tanto che, secondo una ricerca pubblicata il 4 Ottobre 2018 su “Environmental – Science and technology “, ciascuno di noi, inconsapevolmente, annualmente assume ed assimila 32.000 microscopici frammenti di quella plastica che, sotto varie forme, abbiamo buttato via nel tempo e che torna indietro con i conseguenti deleteri effetti sulla salute. Assunzione che trova conferma negli esiti di un’ulteriore ricerca condotta da alcuni scienziati austriaci, pubblicata il 23 ottobre, in seguito al rilevamento della presenza di 20 particelle di microplastiche in 10 grammi di feci di 8 persone provenienti da Europa, Russia e Giappone. Particelle, che si stima potrebbero essere presente in metà della Popolazione mondiale;
 
  • e nella prima indagine nazionale “ Park Litter 2018 “ sui rifiuti delle aree verdi urbane condotta da LEGAMBIENTE , nell’ambito della Campagna “ Puliamo il Mondo “, in Parchi pubblici di 19 Regioni Italiane. Dove sono stati raccolti e catalogati 23.096 rifiuti su una superficie di 7.400 metri quadrati, mediamente corrispondenti a 3 per mq. Rifiuti comprendenti:
     
- Mozziconi di sigaretta 8.471, pari al 37 %;
- Frammenti di carta 1.980, pari al 9 %;
- Tappi di bottiglia 1.576, pari al 7 %;
- Frammenti di plastica 1.490, pari al 6 %.
 
 
Inoltre, sempre da Legambiente, in 100 mq monitorati in vari Parchi, è stata riscontrata la presenza da 600 a 1.000mozziconi di sigaretta, pari a 6–10 per metro quadro.
Ed affinché si abbia una percezione delle dimensioni dei rifiuti da fumo a livello mondiale, si fanno seguire i contenuti di ulteriori indagini e commenti svolte e registrati vi via sull’argomento.
 
  • Da uno studio pubblicato sulla rivista CurrentEnvironmentalHealth Reports, si deduce che ogni anno, dei 6.000 miliardi di sigarette venduti nel mondo,le cicche di gran parte delle 4.950 miliardi con il filtro, vengono abbandonati nell’ambiente. Il che rappresenta un terzo della spazzatura mondiale marina, che comprende, oltre i mozziconi rinvenuti sulle spiagge, quelli che vi giungono tramite le condotte fognarie ed i fiumi.
  • Nelle pulizie annuali degli oceani del 2016, le cicche rappresentano il principale rifiuto abbandonato in California, Stati Uniti e a livello Internazionale. Tanto che una Organizzazione antifumo statunitense “ The Truth Initiative “ ha lanciato una campagna contro i mozziconi di sigarette definendoli “ L’oggetto più discusso al mondo “. Anche in considerazione che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) stima in 680 milioni di chili i rifiuti di tabacco prodotti nel mondo, ogni anno.
  • Il Governo francese stima in 30 miliardi il numero delle cicche gettate via, annualmente, nel territorio nazionale, delle quali il 40 % abbandonate in ambiente naturale. Precisando che una cicca può impiegare anche 10 anni per decomporsi e può produrre la contaminazione di 500 litri d’acqua.
  • Una delle più importanti Società Multiservizi – IREN – asserisce che gran parte dei mozziconi di sigaretta viene abbandonata in strada, e finisce nei tombini , poi nei fiumi ed infine a mare. Tant’è che nel Mediterraneo le cicche rappresentano circa il 40 % dei rifiuti, a fronte del 9,5% delle bottiglie di plastica, dell’8,5 dei sacchetti di plastica, del 7,6 % delle lattine di alluminio e altri materiali vari;
  • L’Humanitas Medical Care: una delle maggiori realtà della sanità italiana, con sede a Milano, afferma: “ non solo il fumo di sigaretta fa male alla salute, ma anche i mozziconi (trattandosi di materiale altamente cancerogeno che contamina il suolo e, di conseguenza, i prodotti della catena alimentare ) che ogni giorno vengono prodotti (solo a Milano più di 3 milioni, secondo dati statistici) e che finiscono sui marciapiedi delle città.
  • In Italia, come già menzionato, vengono consumate 72 miliardi di sigarette all’anno e gran parte delle cicche, a causa delle consolidate istintive cattive abitudini (fra l’altro, si calcola che 7 automobilisti su 10 , gettino le cicche ancora accese fuori dal finestrino delle auto in corsa, causando, durante il periodo estivo, incendi dalle conseguenze devastanti) finiscono, spesso inconsapevolmente ma irresponsabilmente, ovunque, contribuendo a determinare ingenti danni di natura correlata alle varie destinazioni di abbandono.
  • Sempre in Italia a seguito di una indagine promossa da FOCUS sull’impatto ambientale delle cicche, è stato rilevato che ogni mq di spiaggia ne contiene 2 Per cui sul totale delle nostre spiagge, ogni anno, vengono abbandonati 12,4 milioni di nuovi mozziconi. A tal proposito il Presidente di LEGAMBIENTE Stefano Ciafani definisce: “una piaga i mozziconi di sigarette, in quanto il 99 % dei fumatori continua a buttarli nell’ambiente e la legge, che prevede sanzioni per tale comportamento,viene pochissimo applicata. Sarebbe bene che i Comuni cominciassero a fare le multe ed anche a pubblicizzarle, come deterrente a un malcostume che è diventato una emergenza ambientale “.
  • A Roma, tenuto conto del costante flusso turistico che si riversa sulla capitale, si stima una produzione di 18 milioni di cicche al giorno, pari a 6,480 miliardi di cicche l’anno;
  • Mentre a Marino, considerato un numero di 9.900 fumatori (dedotto moltiplicando il numero dei residenti: 45.000, per la media nazionale dei fumatori: 22 %) e per un consumo medio giornaliero pro-capite di 15 sigarette, la quantità di cicche prodotte dovrebbe aggirarsi intorno alla “ non trascurabile “ quantità di 148.500 al giorno e di 53.460.000 l’anno.
     
Panoramica mondiale dell’impressionante inquinamento imputabile alle cicche che, inevitabilmente, preoccupa l’opinione pubblica mondiale e gli Organismi preposti alla salvaguardia della salute delle popolazioni e dell’Ambiente. Tant’è che da più parti si avvertono segnali di mobilitazioni, finalizzati ad affrontare in maniera consistente e concreta il problema. Come si evince dai suggerimenti, proposte ed iniziative di seguito riportate.
  • LA Dottoressa Licia Siracusano: referente del Centro Antifumo di Humanitas Cancer Center, afferma che “ E’ una questione di senso civico. Certamente non è possibile obbligare tutti i fumatori a smettere, però pensa che sia doveroso educare e sensibilizzare chi fuma a comportamenti responsabili e rispettosi della salute altrui e dell’Ambiente. I cittadini devono sapere che, al pari di qualsiasi altra tipologia di rifiuto (soprattutto se tossico), i mozziconi di sigaretta,se dispersi nelle strade o addirittura in mare, provocano danni ambientali e alla salute. Ritiene poi che per risolvere il problema basterebbe colmare il vuoto cultural-normativo e provvedere ad installare ovunque appositi raccoglitori.
  • Contiamoci: Comunità di Torino ideata da Greta e Silvano, per collaudare e scambiare le buone abitudini (green action) pratiche, per ridurre i danni che provochiamo all’Ambiente,considera gettare i mozziconi di sigaretta per terra un gesto doppiamente incivile, perché è abitudine comune, sia di chi lo commette e sia di chi l’osserva, non riconoscerlo come tale. E visto che il nostro territorio pullula di cicche dappertutto, i fumatori abbiano l’accortezza, una volta esaurita la sigaretta di spegnerla e di riporre la parte residua nel posacenere più vicino.E precisa che questa buona pratica non è riferita solo ai fumatori, ma anche ai non fumatori, relativamente al fatto di riconoscere il gesto di abbandonare il mozzicone per terra come scorretto e nel tentare di correggerlo negli altri.
  • Greenreport.it: primo quotidiano italiano, sia cartaceo che online, edito da Eco Srl, fondato nel 2006, con sede a Livorno, il cui servizio informativo indipendente è ispirato ai principi dettati dall’economia ecologica, asserisce, come sa bene chi frequenta le spiagge, che: non c’è Legge meno applicata in Italia di quella che dal 2016 vieta di gettare i mozziconi di sigaretta nel suolo, nelle acque e negli scarichi. Ma l’inciviltà regna sovrana, tutt’al più la maggioranza dei fumatori balneari si limita a spegnere la sigaretta sulla sabbia e sui ciottoli delle spiagge, per poi nascondere il mozzicone. Di notizie di multe praticamente non se ne hanno, nemmeno dopo l’intensificazione della vigilanza contro i venditori abusivi extracomunitari. E mentre aumenta la preoccupazione e la consapevolezza dell’opinione pubblica per i pericoli per l’Ambiente marino e la salute, costituiti da sacchetti e cannucce di plastica, quasi nessuno sa che la palma di maggiore inquinatore del mare spetta, secondo il dato riportato in uno studio pubblicato sulla Rivista “Current Environmental Health Reports “ (Rapporti Attuali sulla Salute Ambientale), ai 4.500 miliardi di cicche che ogni anno vengono abbandonati nell’Ambiente.
  • Thomas Novotny : Professore di Salute globale nella Divisione di Epidemiologia e Biostatistica dell’Università di California – San Diego: - asserisce chei mozziconi di sigaretta possono rilasciare sostanze chimiche fino a 10 anni dopo il loro utilizzo, andando ad inquinare l’Ambiente; - propone di vietare l’uso dei filtri per ridurre l’impatto del fumo poichè, secondo il rapporto:Tobacco and itsenvironmental impact an overview, pubblicato nel 2017 dall’Oms, le affermazioni che le sigarette col filtro fossero “ più sane “ erano fraudolente, tanto da rappresentare “una farsa” in termini di maggiore sicurezza per i consumatori;-avanza la richiesta di rendere i produttori di sigarette responsabili dei costi sostenuti per la raccolta delle cicche, o di incaricarli direttamente al ritiro di questi rifiuti; - ipotizza l’obbligo di riportare informazioni sui pacchetti relative alla tossicità dei mozziconi; e suggerisce l’istituzione di un deposito cauzionale, volto ad incentivare i fumatori a riconsegnare i filtri usati.
  • Greenbutts: Compagnia tecnica di San Diego ha in programma la commercializzazione di filtri naturali realizzati con materiali degradabili, come materiale organico di canapa e pasta legno, per l’abbattimento dell’impatto ambientale derivante dai miliardi di mozziconi di sigarette che ogni anno si trasformano in rifiuto, costituendo circa il 24,7 % del totale dell’immondizia raccolta, pari al doppio delle altre tipologie di rifiuti. Dato che il filtro biodegradabile è tenuto insieme da un collante composto di farina di frumento ed acqua, che va a sostituire il tradizionale involucro di cellulosa acetata, che richiede da 10 a 15 anni per completare il degrado.Innovazione che consentirebbe di convertire gli attuali dannosi filtri in utile concime naturale organico per le piante.
  • L’Università Federico II di Napoli, nel condurre uno studio sull’argomento, ha rilevato che man mano che il processo di disintegrazione del mozzicone di sigaretta procede, la parte residua si degrada a velocità progressivamente minore, così il tempo della completa decomposizione continua ad aumentare. E attraverso un’altra indagine pubblicata sulla rivista “ PlosOne “ , nel gennaio 2015, ha accertato che i mozziconi di sigaretta rappresentano il rifiuto più abbondante sull’intero pianeta, tanto che quotidianamente ammonta a oltre 10 miliardi la quantità di questi materiali dispersi nell’Ambiente.
  • Iren: una delle più importanti Società Multiservizi italiane che opera, fra l’altro ,nell’ambito dei servizi ambientali, propone un ambizioso progetto che prevede:
 
  • la sensibilizzazione con messaggi veicolati attraverso cartellonistica, manifesti e messaggi pubblicitari rivolti a realizzare la raccolta separata dei mozziconi, fidando sulle motivazioni personali inerenti la coscienza e la consapevolezza dei danni dell’inquinamento ambientale sulla salute umana,e sulla considerazione che gli altri possono avere di noi vedendoci abbandonare i mozziconi in strada;
  • una capillare distribuzione di idonei porta mozziconi, in particolare in corrispondenza: delle fermate degli autobus, degli Uffici pubblici, dei Supermercati, nelle Stazioni ferroviarie e degli Esercizi pubblici (Bar ed esercizi commerciali).Oppure con: - la distribuzione, agli Esercenti,di appositi raccoglitori da consegnare periodicamente agli addetti alla raccolta; - l’applicazione del sistema di vendita delle sigarette, attraverso una sorta di “ vuoto a rendere”, o tramite la distribuzione gratuita, agli avventori, da parte dei Tabaccai, di porta-mozziconi tascabili, forniti dai Comuni.Ricompensando, chi aderisce alla proposta, con un ritorno economico del tipo riduzione percentuale, ad esempio, del pagamento delle bollette Tari previsto per i comportamenti virtuosi.
Iniziative, l’applicazione delle quali consentirebbe di ridurre, senon addirittura escludere, il perpetuarsi del deplorevole abbandono dei mozziconi, oltre ad assicurare un indubbio apprezzabilissimo ritorno d’immagine;
  • la condivisione di una attività sull’argomento con le Istituzioni scolastiche ed il Personale Docente delle scuole di ogni ordine e grado, per il coinvolgimento attivo di Alunni e Studenti, attraverso lo svolgimento di tesine o temi, lo sviluppo di idee e la formulazione di proposte, magari stimolate dalla assegnazione di significativi e gratificanti riconoscimenti predisposti con il sostegno economico della Società proponente. Ciò, oltre che per una funzione educativa riguardante le cicche, per una ulteriore, non trascurabile, questione di salvaguardia della salute. Poiché i giovani sono particolarmente esposti alla dipendenza da nicotina e agli altri noti effetti collaterali del tabacco, quali cancro e malattie cardiovascolari. Considerato che, dagli esiti di uno studio condotto dal Professor Alessandro Marcon, docente presso il Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica dell’Università di Verona, si deduce che, dal 1990 in poi,per ogni 1.000 giovani, si è registrato un aumento annuo del 30 % di nuovi fumatori, pari ad un incremento del 50 % fra i giovanissimi di età compresa fra gli 11 e i 15 anni.
  • l’Australia ha avviato una campagna finalizzata alla raccolta dei mozziconi di sigaretta da parte del singolo fumatore, attraverso la consegna di un portacenere portatile resistente al fuoco e riutilizzabile, per sopperire alla carenza/mancanza di norme che regolano lo smaltimento della cicche e la informazione/formazione dei fumatori; e per illustrare loro i problemi legati al pericolo del fumo e dei mozziconi che, inconsapevolmente gettano in qualsiasi posto, impedendone lo smaltimento, come per le pile. A tal fine si ipotizza l’aumento di pochi centesimi il costo del pacchetto di sigarette, per attuare piani efficaci in tal senso.
  • La Terra Cycle, azienda del New Jersey sta sperimentando un programma che non solo incoraggia le persone a raccogliere le cicche , ma anche a riciclarle. Così ha deciso di fornire gratuitamente ai fumatori etichette per la spedizione via corriere, dei mozziconi raccolti.
  • La Città di New York, seguendo l’esempio del vuoto a rendere, ha proposto un progetto di legge: “ Penny per Butt’ “, che prevede il rimborso di un centesimo per ogni cicca raccolta. Mentre, la città di Portland in Oregon e lo stato di Maine, hanno concordato di multare con 100 dollari chiunque getti in strada i mozziconi di sigaretta.
  • Ed ancora In Italia:
- il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 15 Febbraio 2017 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 Marzo 2017), che detta Disposizioni in materia di rifiuti di prodotti da fumo e di piccolissime dimensioni, prevede che i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie siano suddivisi a metà tra: -l’attuazione di campagne di informazione, su scala nazionale, a cura del Ministero dell’Ambiente; - l’installazione di appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi, la pulizia di caditoie e di tombini da residui di mozziconi; e la realizzazione di campagne informative su scala locale, a cura dei Comuni;
- e l’iniziativa “ Ma il mare non vale una cicca “,giunta quest’anno alla 5° edizione, promossa da Marevivo (Onlus con oltre 35 anni di esperienza nella protezione del Mare e delle sue risorse), in collaborazione con IT International SA –JTI- (Insieme dei metodi e della tecnologie che vengono utilizzate per la trasmissione, archiviazione ed elaborazione di dati ed informazioni attraverso l’uso di reti), con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Corpo delle Capitanerie di Porto e il supporto del BIS (Sindacato Italiano Balneari), e con testimonial l’attore Cesare Bocci. Iniziativa, che per esprimere la reale percezione della dimensione delle cicche abbandonate, rende noto che se mettessimo infila tutte quelle gettate nelle spiagge, si creerebbe una fila lunga paria alla distanza tra Roma e Bologna (Circa 400 Km). Per cui, anche in questa edizione dell’iniziativa, saranno distribuiti 100 mila posacenere tascabili, insieme ad un opuscolo informativo sui tempi di degrado in mare di alcuni oggetti che fanno parte della vita di tutti i giorni (lattine, accendini, bottiglie di vetro e di plastica),su oltre 400 spiagge degli 8.000 Km di coste italiane, da parte di 1.000 volontari, nel weekend del 3 – 4 Agosto. Con l’intento, stimando un contenuto di 6 cicche per ogni posacenere, di evitare la presenza, sulle spiagge o nelle acque del mare, di 600 mila filtri al giorno. Considerato che le precedenti campagne hanno permesso di evitare l’abbandono di ben 10 milioni di cicche e di conseguire l’ambizioso risultato di avere spiagge più decorose e minore moria di alcuni animali marini, come: Cetacei,Tartarughe (per le quali un singolo mozzicone ingerito può provocarne la morte, in poco tempo), Uccelli e Pesci, già messi in pericolo dall’abbandono, ogni anno, di migliaia di rifiuti di vario genere.
Dopo aver illustrato una sintesi dei suggerimenti e proposte su come evitare l’abbandono e promuovere la raccolta delle cicche, vediamo come evitare lo smaltimento nelle rare debordanti onerose e pericolose discariche, attraverso metodologie di riciclaggio e possibili utilizzazioni, atti/e a mutare la loro condizione di pericoloso rifiuto in provvidenziale componente di redditizi materiali di vario genere, come si può dedurre dalle ampie indicazioni di seguito riportate.
  • A Vancouver – Canadà– una Azienda di Toronto denominata TerraCycleInc. estrae l’acetato di cellulosa presente nelle cicche per creare dei pellets (cilindretti di materiale naturale, in genere, provenienti dagli scarti della lavorazione del legno) di plastica che potranno essere utilizzati per produrre imballaggi o per la plastificazione del legno.
  • L’Ingegnere Abbas Mohajeranidel Royal Melbourne Institute of Technology (RMIT University), inventore (coadiuvato dagli studiosi dell’Università) del metodo di riciclo pubblicato sul Journal of Management, ha condotto diversi esprimenti per inglobare le cicche nei mattoni di argilla cotta. Ottenendo:- mattoni del tutto simili a quelli che già conosciamo, ma più leggeri, con migliori proprietà isolante e con un impegno di energia inferiore del 58 % per essere realizzati; - grazie alle proprietà isolanti dei filtri, la riduzione dei consumi energetici domestici, sia per il riscaldamento che per il raffreddamento; - e lo smaltimento delle cicche stesse, oltre alla trasformazione delle sostanze inquinanti in esse contenute (come i metalli pesanti), in sicuro materiale per l’edilizia, Aggiunge poi, che ogni anno si producono 6 mila miliardi di sigarette, che corrispondono a 1,2 milioni di tonnellate di spazzatura contenente componenti chimici dannosi. Cifre che sono destinate ad aumentare di oltre il 50 % entro il 2025, a causa della crescita della popolazione mondiale. E che se solo il 2,5 della produzione annuale di mattoni incorporasse l’1 % di mozziconi di sigaretta, si potrebbe risolvere completamente, o quasi, il problema dell’inquinamento dovuto a tali scarti.
  • La Fashion designer (Persona che ama studiare il trend della moda, disegnare modelli e selezionare materiali per la loro realizzazione): cilena Alexandra Guerrero, in cerca di un’idea per la sua tesi di laurea, ha notato la notevole presenza di cicche sui marciapiedi della sua città: Santiago del Cile ,ed ha scoperto che i filtri, una volta purificati, poi lavati in un solvente e successivamente sterilizzati, fatti asciugare e sottoposti a sanificazione, potevano essere tinti e filati con lana di pecora ed utilizzati per la produzione di capi unici di abbigliamento.
  • Terra Cycle, di Trenton, in New Jersay ,è il social network della monnezza, fondata dal giovane ungherese Tom Szaky,allo scopo di eliminare lo spreco, attraverso la creazione di sistemi nazionali di riciclaggio di rifiuti non utilizzabili o difficile da recuperare.
  • Le “Cigarette Waste Brigates”: strutture territoriali di Terra Cycle, stanno chiedendo ai cittadini di conservare i loro mozziconi, per inviarli alla società di riciclaggio, attraverso un sistema di spedizione prepagato, gestito dal colosso UPS. Il quantitativo minimo per ogni singola spedizione è fissato in una libra (453,6 g) da inviare allo stabilimento di Trenton, per il quale il mittente riceverà 100 “ punti Terra Cicycle “ convertibili nel pagamento di 1 centesimo per ogni punto, in opere di beneficienza, a scelta del fumatore. La Società si impegna a riciclare i filtri per realizzare una serie di profilati per uso industriale, come legname di plastica (Plastic Timber) ed oggetti di uso domestico, tra cui, i posacenere.
  • La newyorkese Eco-Tech Displays ha creato la “ CigaretteButtLitterDream “ (Sogno del riciclo delle cicche di sigaretta): Società che si occupa di trasformare le cicche raccolte svuotando centinaia di portacenere posizionati all’esterno di bar e ristoranti di New York, New Jersey, Chicago e Illinois, in prodotti come gioielli, vasi e plettri (piccole lamine a forma di mandorla atte a far risuonare le corde tese su di una cassa armonica).
  • Il Professor Lorenzo Guglielminetti, coordinatore della ricerca “ Trasformiamo i filtri usati delle sigarette in substrato inerte per l’agricoltura idroponica “(coltivazione senza terra) spiega: per farlo separiamo i mozziconi nelle loro componenti biodegradabili (carta e tabacco), per poi poterli usare, al posto della lana di roccia, per la germinazione di semi la cui crescita risulterà compatibile con il supporto sperimentale.
Inoltre, tramite l’uso delle alghe si provvederà a decontaminare le acque di lavaggio dei filtri,per ottenere una biomassa utilizzabile per la produzione di biocarburante.
  • In Toscana, da recente è partito un progetto che vede coinvolti il Centro Avanzi dell’Università di Pisa, in collaborazione con il Cnr e il Comune di Capannori, in provincia di Lucca. Zona sede di grandi insediamenti dell’industria della carta e di sviluppo di politiche ambientali sul riciclo dei rifiuti, ultima delle quali inerente la rigenerazione degli avanzi delle sigarette, per la trasformazione da rifiuto a materiale adatto alla coltivazione floreale e in biocarburante. Il progetto denominato FOCUS (Filter of cigarettes reuse safely), avrà la durata triennale e fruisce di un finanziamento di 140 mila euro erogati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dall’Ateneo di Pisa e dal Comune di Capannori.
  • A Roma, un gruppo di ricercatori ha appena concluso un lavoro di ricerca per trasformare una parte dei filtri in montature per occhiali. Ilaria Bientinesi, chimica di AzeroCo2, Società nata da Legambiente, spiega: abbiamo trovato un sistema innovativo per la purificazione dei mozziconi, per poterli poi riciclare. In quanto, l’acetato di cellulosa dei filtri, ripulito, può essere impiegato anche per la produzione di altri oggetti, come contenitori rigidi, scatole, ecc. Il Progetto è stato finanziato con 321 mila euro provenienti dalla Regione Lazio, attraverso fondi europei.
  • Un ricercatore italiano dell’ENEA propone di adoperare le cicche di sigaretta come biomassa, da cui ricavare calore ed energia, ed utilizzare l’Acetato di cellulosa dei filtri, opportunamente rigenerato, per la produzione di pannelli termo fonoassorbenti per l’edilizia.
 
Da quanto riscontrato sulla possibilità di affrontare la imponente questione inerente le cicche, relativamente: al comportamento dei fumatori, ai sistemi di raccolta, alle metodologie di riciclaggio ed alle possibili concrete utilizzazioni delle stesse, si deduce che sono stati ampiamente individuati gli accorgimenti, realizzati i supporti tecnologici ed elaborati e sperimentati i processi di lavorazione, per consentire di superare efficacemente ogni difficoltà che si frapponeva all’ardua soluzione del problema. Per cui, a questo punto, la soluzione del problema dipenderà soltanto dall’indispensabile disponibilità d’impegno di tutte le componenti interessate (Cittadini, Istituzioni e Realtà produttive compatibili).
Affinchè si possa procedere alla creazione di dimensioni operative adeguate alle potenzialità delle aree coinvolte, possibilmente organizzate in specifici Consorzi (come quelli da tempo esistenti per il riciclo della: Carta, Plastica, Vetro, Alluminio), in grado di convertire quel che attualmente costituisce espressione di inciviltà, in constatazione di esemplare decoro e provvida produzione di materia prima, per la realizzazione di materiali ed oggetti di interesse commerciale.
E poiché il Comune di Marino, come in precedenza riportato, ha già avviato la messa in atto dei presupposti per giungere ad una, si spera, diffusa convinzione , da parte dei cittadini, dell’utilità della raccolta delle cicche;per completare l’apprezzabile impegno, una volta conseguito l’ambito obiettivo,non rimane che aderire o farsi promotore alla/della realizzazione di specifici impianti per il loro riciclaggio,finalizzati ad evidenziare, in concreto, la validità della disponibilità al recupero e conversione del deprecabile rifiuto.
Chi scrive, nel concludere, avverte la pressante esigenza di esprime un fervido augurio affinché, prima che i lettori terminino di scorrere l’esposizione del corposo argomento trattato (supponendo la lettura di una pagina al giorno), il Coronavirus sia stato, almeno in gran parte, controllato e confinato in perenne quarantena…
Augurio espresso in occasione della stesura del presente articolo, avvenuta a Febbraio, quando ancora non si conoscevano a sufficienza le caratteristiche di propagazione e le strategie di controllo del virus. Oggi, che si dispone di conoscenze appropriate al contenimento della sua diffusione, in attesa della produzione di un efficace specifico risolutivo vaccino, per collaborare attivamente all’incremento dei soddisfacenti risultati fin qui conseguiti, occorre estendere l’invito delle Istituzioni Sanitarie a proseguire costantemente, singolarmente e diligentemente, a rispettare gli accorgimenti che hanno permesso di pervenire al loro conseguimento. Onde evitare, sia di vanificare i positivi effetti dei pesanti sacrifici affrontati, che di andare incontro ad una eventuale, ancora possibile, insorgenza di focolai della terribile pandemia.

"Luci in Allegria" L'accendiamo?

"Luci in Allegria" L'accendiamo? Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:2) (1.371-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Dopo lo stop forzato del 2020, causa emergenza Covid, il fotografo e organizzatore di eventi Andrea Paciotti può di nuovo riprendere con le manifestazioni legate al Natale. Ottenuta, insieme ad altre associazioni e professionisti, la vittoria al Bilancio Partecipato 2021 di Marino con il suo progetto “Ripartiamo Insieme”, premiato da 2.100 votanti, Paciotti ha infatti ideato e creato il suo terzo evento natalizio, che per questa edizione 2021/22 prenderà il nome di “Luci in Allegria”.
 
L’evento, che interesserà tutta l’area principale di Santa Maria delle Mole, inizierà sabato 20 novembre e terminerà domenica 9 gennaio 2022. Un Natale davvero magico, con treni luminosi, orsi polari giganti, un albero alto 14 metri, pinguini, foche, cigni, renne, passaggi luminosi, stelle, fiocchi, mongolfiere luminose, personaggi dei cartoni animati, pacchi regalo luminosi, Babbo Natale gigante, che cattureranno l’attenzione e i cuori di grandi e piccini e richiameranno tantissima gente dai comuni limitrofi.
 
“Vogliamo che questo Natale sia unico e che costituisca una ripartenza per tutti – spiega Andrea Paciotti –, soprattutto per i bambini. Nonostante alcune problematiche per la sua realizzazione, io e il presidente dell'Associazione Commercianti Frazioni di Marino Massimo Caucci, che ringrazio sentitamente, abbiamo lavorato davvero tantissimo insieme all’amministrazione comunale precedente e a quella attuale per regalare un evento natalizio da favola, con tantissime attrazioni e novità rispetto alle scorse edizioni, come ad esempio la sigla musicale realizzata unicamente per questo evento. L’obiettivo – conclude Paciotti – è ripartire insieme davvero, con i fatti e non con le parole, soprattutto per i cittadini, che hanno sempre sostenuto le nostre iniziative rispondendo puntualmente ‘presente’ con grande entusiasmo di fronte alle nostre proposte per la comunità”.
 
La visione delle luminarie e delle altre attrazioni sarà totalmente gratuita, dal momento che saranno visibili lungo tutta l'area commerciale di Santa Maria delle Mole.

Ripartiamo Insieme

Ripartiamo Insieme Copertina S. Maria delle Mole    (audio/video) (1.367-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

Ripartiamo Insieme.
 
In queste due parole del titolo è racchiusa l’essenza di questa grande idea, ossia il rilancio del nostro territorio, attraverso un progetto che, per la prima volta vede unite diverse realtà associative quali: le Associazione Commercianti, delle Frazioni, di Frattocchie e di Marino, oltre a Legambiente Appia Sud il Riccio, ASD Scacchi in tour ed il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, progetto che è bene ricordare, è stato ideato da Ale Viaggi e Paciotti Foto.
 
Ma perché questo progetto?
 
Quello che stiamo attraversando, è un periodo che purtroppo, lascerà profonde ferite, nel tessuto sociale ed economico, nazionale e locale.
 
Da sempre infatti noi eravamo abituati a vivere in una cittadina ricca di attività culturali/sociali ed eventi di ogni tipo, dove non mancava  l’impegno dei volontari nel recupero del bene comune, che spesso proprio grazie a questo impegno veniva riqualificato e promosso, anche all’esterno.
 
Molte erano anche le iniziative culturali e sociali di ogni tipo, compreso l’organizzazione di eventi che allietavano le nostre giornate, serate estive, e non, che si svolgevano nei nostri parchi, Appia Antica compresa, ma anche nelle piazze e per le strade del nostro Comune, e tutto ci sembrava; scontato, acquisito, irrinunciabile.
 
Dietro a tutto ciò, c’èra però sempre l’impegno dei tanti volontari uniti nelle varie associazioni/Comitati, ma anche e soprattutto, il solido sostegno dei nostri Commercianti.
 
Dopo il passaggio di questo Tsunami, nulla purtroppo sarà più come prima, se infatti da una parte, l’impegno dei tantissimi volontari, commercianti compresi, è rimasto tale, dall’altra non si può più immaginare che, l’onere economico di mantenere in vita queste splendide iniziative possa continuare a gravare sulle spalle dei nostri commercianti, devastati da questa guerra.
 
Ben venga quindi l’idea dell’Amministrazione comunale di istituire la prima edizione del bilancio partecipato, attraverso il concorso “Sei tu a decidere”, dove i cittadini potranno scegliere direttamente il progetto migliore che verrà finanziato dal Comune. 
 
Un concorso a cui noi abbiamo aderito volentieri, con un progetto che nello specifico prevede, in continuità con il passato, una serie di iniziative tra cui :
  • Riqualificazione e promozione del territorio, attraverso il recupero dell’Appia Antica, una porta di fama mondiale che introduce al nostro territorio, e la realizzazione una serie di supporti dedicati ai turisti tendenti, a promuovere i numerosi itinerari archeologici e naturalistici, di cui il nostro Comune è ricco, e nel contempo mettere in mostra le realtà produttive locali;
  • Realizzazione di una serie di eventi, culturali e sociali, che nel passato hanno dimostrato di essere particolarmente graditi, sia ai numerosi concittadini ma anche a coloro che venivano dall’esterno, eventi che proprio grazie alla loro peculiarità, possono diventare un volano per l’economia locale;
  • Politiche sociali, portate avanti attraverso l’organizzazione di numerosi tipi di corsi per grandi e piccini.
E’ giunto quindi il momento di passare la parola a tutti voi cittadini che con il vostro voto potete fare la differenza , e se il nostro progetto, Ripartiamo insieme, vi ha convinto, vi invitiamo a votarlo.
 
Le votazioni si svolgeranno nei giorni : 1, 2, 3 e 4 aprile. Si potrà votare: on line, ma anche inviando una mail e specificando la preferenza sul progetto oppure nella tradizionale forma cartacea nei banchetti che il nostro gruppo intende allestire per l’occasione e che vi saranno comunicati.
 

Mercati rionali unificati al Palaghiaccio

Mercati rionali unificati al Palaghiaccio Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:10) (1.365-0-0)
Gianni Botta

(articolo esportabile)

Tra le delibere discusse nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale è stata adottata quella che ha accolto la proposta di concentrare “in via sperimentale” i 3 mercatini settimanali di Cava dei Selci, Santa Maria delle Mole e Frattocchie (elencati in ordine di distanza) nel piazzale antistante l’ex Palaghiaccio.
 
Non staremo qui ad approfondire la “gestazione” di questa decisione o le modalità attraverso cui ci si è arrivati, lasciando volutamente da parte ogni aspetto “politico” ampiamente trattato a più riprese sia dai diretti protagonisti che dagli organi di stampa locali.
 
Ciò che a noi interessa è capire se questa decisione – che, va detto, è stata deliberata anche ai fini dell’esecuzione immediataincontri il favore delle comunità dei rioni o, in caso contrario, quali sono le difficoltà a cui andranno incontro i residenti per raggiungere la nuova sede.
 
Scevri da qualsiasi intento polemico, lo ripetiamo, il motivo per cui solleviamo questo quesito è per portare la voce delle comunità verso Palazzo Colonna e verificare se sussistano margini per un “dietro front” terminata la sperimentazione.
 
Aspettiamo le vostre opinioni.
 
È  attivo un sondaggio popolare ove è possibile esprimere la propria opinione sull'argomento.
Le opinioni saranno raccolte in forma anonima, come sempre.
 
VAI AL SONDAGGIO POPOLARE
 
(Immagine di copertina tratta da Foto di Alexa da Pixabay)

CARNEVALE 2019 - Raccolta Fotografica

CARNEVALE 2019 - Raccolta Fotografica Copertina S. Maria delle Mole (1.364-0-0)
Francesco Raso

(articolo esportabile)

La VII edizione del “CARNEVALE INSIEME”, promossa dai Comitati di Quartiere di: Cava dei Selci, Frattocchie e S. Maria delle Mole, e il massiccio contributo ed operato di tutte le associazioni, scuole e commercianti, ha fatto sì che il “Nostro Carnevale” portasse tanta partecipazione e consenso da parte di tutta la popolazione coinvolta.

 

A “Giochi Finiti” abbiamo intenzione di realizzare una raccolta fotografica del “Carnevale 2019” e, per fare ciò, abbiamo bisogno del vostro contributo e delle vostre foto.
Così come è stato fatto per la nevicata dello Scorso Anno, siamo pronti ricevere le foto tematiche per mantenerne memoria. Inoltre, anche per il carnevale, andremo ad eleggere la foto più bella che andrà ad occupare il mese di febbraio nel nostro portale.

 

 

 

 

 

Una raccomandazione:
Non inviate le foto dei vostri bimbi o primi piani di persone; saremo costretti ad oscurare i visi o a non poterle pubblicare. Lo scopo è quello di avere delle panoramiche delle giornate di festeggiamento.
Per la votazione saranno maggiormente considerate le foto in orizzontale, più adatte allo scopo finale.
Per la raccolta storica vanno bene tutte.

Sarà possibile invare foto fino al giorno 31 marzo 2019
Dopo questa data verranno prese in esame le foto più rappresentative e messe ai vostri voti.
(seguiranno istruzioni)

 

A questo punto attendiamo i vostri scatti; mano a mano che arriveranno, dopo oscurazione di targhe e visi, saranno accodati in questa pagina. L’invio sarà anonimo e nessun nome comparirà accanto alle immagini.

 

 

 

Qui di seguito, vengono riportati i numeri dei biglietti vincenti, estratti alla lotteria del 5 marzo 2019

 

  Ordine  
  D’estrazione  

  Numero  
  Estratto  

Premio
assegnato

1 2494 Assegno Vacanze € 1.500,00 dal Comitato
2 1488 Orologio € 150,00 da Gagliardi
3 2019 Occhiali da sole da Fotostudio f.64
4 4579 Iscrizione + 1 mese open da Palestra Revolution
5 3642 Buono spesa € 50,00 da Caffè Guiducci
6 1895 Buono spesa € 50,00 da Frutteria Zacca Frutta
7 4107 Buono spesa € 50,00 da Idea Regalo
8 1693 Menù Pizza per 2 persone da Kirby’s Pub
9 0444 Taglio e piega per Donna da tagliati per il Successo
10 4570 Cesto dolci e vini da Biscotteria Suljma
11 1715 7 litri di detersivi vari alla spina da Ferramenta Toppi
12 4600 Confezione di vino da Enoteca la Botte Piena

 

 

DECRETO "CURA ITALIA" - NOVITA’

DECRETO "CURA ITALIA" - NOVITA’  Copertina Nazionali (1.364-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

NOVITA’ PER CONTENERE LE DIFFICOLTA’ IMPOSTE DAL COVID-19
 
  • Anticipazione e Scaglionamento pagamento pensioni:
Poste Italiane, per salvaguardare la salute dei dipendenti e dell’utenza, ha comunicato che il pagamento delle pensioni, a partire da Aprile, verrà anticipato ed effettuato seguendo l’ordine alfabetico della lettera iniziale del cognome dei titolari, secondo il seguente calendario:
 
  • giovedì 26 marzo, dalla A alla B;
  • venerdì 27 marzo, dalla C alla D;
  • sabato mattina 28 marzo, dalla E alla K;
  • lunedi 30 marzo, dalla L alla O;
  • martedì 31 marzo, dalla P alla R
  • mercoledì 1° aprile, dalla S alla Z.
 
Per i titolari di Libretto di risparmio, Conto BancoPosta, o PostepayEvolution, Carta Postamate Carta Libretto; le pensioni del mese di Aprile verranno accreditate il 26 Marzo ed è possibile effettuare prelievi in contanti presso gli Atm (Sportello automatico) Postamat, senza doversi recare allo sportello.
 
  • Proroga della validità della Patente di guida:
L’art. 104 del citato Decreto prevede la proroga al 31 Agosto 2020 della validità delle Patenti in scadenza a partire dalla data di entrata in vigore del Decreto medesimo: 17 Marzo 2020.
Poiché, secondo quanto precisato: - dall’Art. 35 del D.P.R. 445/2000, trattasi di Documento equipollente (equivalente) alla Carta di Identità; e dalla Circolare n.9209/2020 del Ministero dei Trasporti, che precisa: “ Le patenti di guida in scadenza dal 31 gennaio 2020, essendo anche documento di riconoscimento (come: Carta di Identità, Passaporto, Patente nautica, Libretto di pensione, Patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici e Porto d’armi), ai sensi dell’art. 35 del D.P.R. 445/200, sono prorogate di validità, fino al 31 agosto 2020 “.
Si precisa inoltre che:
 
  • le Carte di qualificazioni del conducente (CQC) e i Certificati di formazione professionale (ADR), per il trasporto di merci pericolose , aventi scadenza dal 23 Febbraio al 29 Giugno 2020, saranno prorogati di validità fino al 30 Giugno 2020;
  • i Certificati di Abilitazione professionale, in scadenza di validità dal 31 gennaio al 15 aprile 2020, conserveranno la loro validità fino al 30 Giugno 2020;
  • la proroga prevista dall’art. 103, comma 2, del D.L. 18/2020, fino al 15 giugno 2020 si estende anche:
 
- ai Permessi provvisori di guida, rilasciati ai sensi dell’art. 59 della Legge 29 Giugno 2010, n. 120;
- ai titolari di Patente di guida che devono sottoporsi ad accertamento sanitario presso le Commissioni mediche locali;
-agli Attestati rilasciati ai conducenti che hanno compiuto 65 anni, per guidare autotreni ed autoarticolati la cui massa, a pieno carico, sia superiore a 20 tonnellate;
- ed ai conducenti che hanno compiuto 60 anni, per guidare autobus, autocarri, autotreni autoarticolati, autosnodati adibiti al trasporto di persone, ai sensi, rispettivamente dell’art, 115, comma2, lettera a ) e lettera b).
 
  • Rinvio scadenza, Revisione e Collaudo auto:
chi avrebbe dovuto portare il veicolo (auto e moto) in revisione nel periodo che va dalla data (17 marzo 2020) di entrata in vigore del D.L. e fino al prossimo 31 Luglio, potrà circolare senza rischiare che gli venga comminata una multa, in caso di controllo delle Forze dell’Ordine.
In quanto, l’art. 92 del richiamato D.L. autorizza fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre, entro il 31 Luglio 2020, alle attività di visita e prova,di cui agli articoli: - 75 (accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione); e 78 (c.d. (combinato disposto) collaudo, ovvero visita e prova per modifiche alle caratteristiche costruttive del D. Lgs. n. 285/1992 e alle attività di revisione, di cui all’art. 80 del medesimo Decreto Legislativo.
Mentre rimangono invariati i termini previsti per quei veicoli la cui revisione scadrà dal 1° agosto in poi.
 
  • Proroga Tolleranza scadenza Assicurazione:
il decreto Cura Italia, con l’art. 125, posticipa , fino al 31 luglio, a 30 invece dei 15 giorni già previsti dall’art. 170-bis del Codice delle Assicurazioni private. Proroga che stabilisce il limite temporale, fino alla scadenza del quale le Compagnie sono tenute a mantenere operante la garanzia prestata con il precedente Contratto assicurativo, fino all’effetto della nuova Polizza.
 
  • Pagamento Bollette e stop all’interruzione erogazione per morosità:
il Decreto non prevede nessuno stop generalizzato per il pagamento delle Bollette di Acqua, Luce e Gas, tranne che per i Comuni ex “ Zona rossa “ per i quali all’art. 1, comma 4, ha previsto la sospensione temporanea, fino al 30 Aprile 2020, dei termini di pagamento della fatture e degli avvisi di pagamento emessi o da emettere.
Sospensione che è stata condivisa dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente – ARERA – che, con Deliberazione del 17 Marzo 2020 n. 75/2020/R/COM, ha regolamentato i predetti servizi , fornendo le necessarie disposizioni, ivi compresa la sospensione del pagamento del Canone Rai, dovute all’emergenza Coronavirus.
La stessa ARERA ha,però, bloccato, con estensione su tutto il Territorio nazionale, i distacchi per morosità, sospendendo dal 10 Marzo scorso e fino al 3 di Aprile, tutte le eventuali procedure di interruzione delle forniture di Energia elettrica, Gas ed Acqua di Famiglie e piccole Imprese.
Per cui, il fornitore interessato ad interrompere la fornitura al cliente moroso, a decorrere dal 3 Aprile, potrà dar seguito al riavvio della relativa procedura di sospensione e procedere nuovamente alla sua costituzione di mora.
Alcune Aziende, poi, hanno concesso sospensioni temporanee o sistemi di rateizzazione dei pagamenti, per venire incontro ai propri utenti che versano in difficoltà economiche conseguenti all’emergenza Coronavirus.
 
  • Dematerializzazione ricette:
La Protezione Civile, per limitare gli spostamenti dei cittadinied evitare inutili e pericolose code negli Ambulatori medici: luoghi fra i più pericolosi per il rischio di contagio del Covid- 19; con una Ordinanza, ha disposto il rilascio delle ricette mediche via Email o WhatsApp. Grazie a tale metodologia di rilascio, i mutuati non dovranno più andare dal medico di base, ma disporranno di un Codice in farmacia, per il ritiro dei farmaci.
La ricetta medica dematerializzata potrà essere emessa: - dal dottore del Sistema sanitario o convenzionato; - dal medico di famiglia; - dal pediatra; - dall’ospedale e da medici privati convenzionati; -dai medici specialistici ambulatoriali; - e dalla guardia medica.
L’innovazione prevede che la prescrizione di farmaci ed esami diventi elettronica, con un documentoscritto, in modalità informatica,da un medico prescrittore, secondo regole nazionali e regionali.
Il procedimento per la realizzazione della ricetta virtuale prevede che, al momento della generazione della ricetta elettronica, da parte del medico che fa la prescrizione, l’assistito può chiedere il rilascio del promemoria dematerializzato o l’acquisizione del Numero di ricetta Elettronica tramite:
 
  • trasmissione in allegato a messaggio di Posta elettronica, nel caso l’assistito fornisca al medico gli estremi della Casella di Posta elettronica certificata (PEC), o di Posta elettronica ordinaria (PEO);
  • comunicazione del Numero di ricetta Elettronica con SMS o con applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini, laddove l’assistito indichi al medico il numero di telefono mobile (cellulare);
  • comunicazione telefonica, da parte del medico, del Numero di ricetta Elettronica, nel caso l’assistito renda noto, al medico medesimo, il proprio recapito telefonico.
 
Le informazioni sopra esposte, per contribuire a diffondere la consapevolezza, fra i concittadini, dei provvedimenti relativi a semplificazioni burocratiche e concessione di proroghe per l’espletamento degli adempimenti in scadenza, poste in essere dalle Istituzioni. Al fine di ridurre al minimo le necessità di uscire da casa o porsi per molto tempo inestese file, per scongiurare, per quanto possibile, il pericolo a contrarre, o a diffondere inconsapevolmente, l’insidiosoe pericolosissimo Virus.

Appia Antica, un glorioso passato ma un incerto futuro

Appia Antica, un glorioso passato ma un incerto futuro Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:3) (1.360-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
Intervista all’archeologo Marco Cavacchioli, Segretario del Circolo Legambiente “Appia Sud Il Riccio” e responsabile nel Circolo per le attività e i rapporti con gli enti istituzionali per l’area di Appia Antica nei Comuni di Ciampino e Marino.
 
1. Per il tratto di Appia Antica nel nostro territorio, si sente spesso parlare di una serie di Enti quali: Parco Regionale; Parco Archeologico; Sovrintendenza. Ci può spiegare meglio qual è la reale situazione e le varie competenze? A chi compete cosa?
Si tratta di una situazione complessa, che diventa spesso di difficile comprensione per i cittadini. Prendiamo la parte extra urbana del Parco Appia Antica, quella che ricade nei Comuni di Ciampino e Marino, circa 2650 mt. di fascia demaniale, sottoposta all’amministrazione e controllo del Comune di Ciampino, Comune di Marino, Parco Regionale Appia Antica e il Parco Archeologico Appia Antica (istituito nel 2016 che ha raccolto nel nostro territorio le competenza della vecchia Soprintendenza Archeologica del Lazio, poi dell’area metropolitana). Scendendo nel dettaglio, la fascia di Appia Antica ricadente nei Comuni di Ciampino e Marino è tutta area demaniale, conseguentemente le competenze sono quasi tutte dell’ente ministeriale, il Parco Archeologico Appia Antica, tranne la sicurezza che compete alle forze della polizia Locale, ma anche tutte le forze dell’ordine in generale. Quindi, quando vediamo una vegetazione infestante che impedisce il cammino o monumenti e area archeologiche precarie, chi deve intervenire è il Parco Archeologico Appia Antica.
 
2. Qual è invece il ruolo della vostra sezione “Il Riccio di Legambiente”?
Il Circolo “Legambiente Appia Sud il Riccio”, in base alla convenzioni stipulate con il Parco Regionale Appia Antica ormai da più di 20 anni, effettua visite guidate relative al programma di Primavera e Autunno denominato “Segui la Volpe”, portando a conoscenza dei visitatori la fascia di Appia Antica dal IX all’XI miglio (Ciampino e Marino), è responsabile dell’apertura domenicale in Primavera e Autunno dei punti informativi del Parco Appia Antica situati a Frattocchie e S.Maria delle Mole e relativamente alla presenza più o meno saltuaria di bandi o fondi ha collaborato e collaborerà ancora in parte quest’anno con il Parco Regionale Appia Antica per opere di bonifica della vegetazione.
 
3. Durante tutti questi anni, qual è stato il ruolo del Comune di Marino? Ritenete che in tutti questi anni vi abbia sufficientemente supportato?
Premetto che la nostra attenzione per l’Appia Antica in collaborazione con il Parco Regionale Appia Antica parte dagli anni in cui al Comune c’era la Sindaca Rosa Perrone (fine anni ‘90). Da quel momento ad oggi, il Comune ci ha supportato in attività collaterali, come ad esempio nei giorni in cui si effettuavano pulizie straordinarie, nella raccolta dei rifiuti, oppure con patrocini su eventi. Chiaramente va detto che il Comune avrebbe a disposizione diverse modalità per contribuire alla manutenzione del tratto di Appia Antica ricadente nel suo territorio, ma da Rosa Perrone ad oggi, sul più importante asse viario del mondo antico e oggi meta di passaggio di migliaia di pellegrini, camminatori, ciclisti all’anno, nonché spazio vitale per i cittadini delle più grandi frazioni di Marino, non è stato investito neanche un euro. Tutti i soldi spesi negli ultimi 20 anni per la manutenzione, sono provenuti dal Parco Regionale Appia Antica in massima parte e in piccolissima percentuale dal nostro Circolo e ultimamente dalle donazioni di alcuni cittadini che hanno a cuore questo bene inestimabile. Basti pensare, a questo proposito, che esiste un protocollo d’intesa datato 16.01.2017, completamente disatteso, che raggruppa tutti gli enti di gestione e amministrativi per il tratto di Appia Antica tra Ciampino e Marino (vedi allegato) - il Comune di Marino, il Comune di Ciampino, Il Parco Reg. Appia Antica, la Soprintendenza Archeologica per l’area metropolitana di Roma (competenze passate al Parco Archeologico Appia Antica dal 2016) - il cui obiettivo è “l’attuazione del programma di tutela, valorizzazione e manutenzione …. tratto ricadente nel territorio dei comuni di Ciampino e Marino”. Alcuni articoli sono molto interessanti e significativi su cosa si poteva e si può ancora fare:
Art. 1 - …. La collaborazione, in particolare, avrà ad oggetto la manutenzione ordinaria e straordinaria del verde e annessi, delle strutture e attrezzature presenti sul territorio in esame.
Art. 7 – Il Comune di Marino, Il Comune di Ciampino, L’ente Parco Regionale dell’Appia Antica assumeranno, ciascuno secondo le proprie possibilità e le proprie risorse disponibili per l’attuazione e per la realizzazione degli interventi programmatici stabiliti dal presente Protocollo. Potranno altresì essere reperite ed attivate fonti di finanziamento straordinarie, da parte dei singoli firmatari del presente Protocollo, sia in forma singola che associata che congiunta.
 
4. Nel 2019 sono partiti i lavori di recupero, dell’intero tratto dell’Appia Antica sia nel Comune di Ciampino sia in quello di Marino, che però ben presto si sono fermati. Chi li ha finanziati? E come mai si sono poi fermati?
Perché erano progetti che si basavano su fondi “una tantum” relativi ad un bando regionale del 2017 che aveva come obiettivo la valorizzazione della Via Appia Antica da un punto di vista del miglioramento degli standard di fruizione. Quindi, non un programma di manutenzione o di interventi ripetuto. Il Comune di Ciampino ha posto come obiettivi la bonifica della vegetazione nel tratto di Appia Antica ricadente nel suo territorio, un riassetto degli accessi e l’allestimento di una vasta area di accoglienza su una proprietà del Comune accessibile direttamente dalla Via Appia Antica, il progetto è stato presentato nel 2017, i lavori sono iniziati in Primavera 2020 e terminati in Autunno dello stesso anno. Il Comune di Marino ha posto come obiettivi la bonifica della vegetazione, il riassetto delle entrate e la costruzione di un nuovo e più adeguato punto informativo turistico in sostituzione del vecchio. Il progetto è stato presentato nel 2017, i lavori sono iniziati nel 2018 e terminati del 2020. Ma chiaramente tranne i lavori strutturali che sono definitivi, il taglio della vegetazione ha prodotto un’accessibilità momentanea, la vegetazione ricresce e nel breve temine ritornerà come prima.
 
5. Ultimamente vicino al vecchio punto informazione turistica è stato realizzato un manufatto in legno, si tratta del nuovo punto d’informazione? Perché non viene ancora utilizzato?
La realizzazione di quel manufatto è uno degli obiettivi del progetto con fondi regionali che indicavo nella risposta precedente. La struttura consiste in un punto informativo dotato di sala accoglienza, un bagno e un piccolo magazzino, il tutto destinato all’accoglienza per turisti, camminatori, pellegrini, ciclisti che percorrono la Via Appia Antica, ma anche per i cittadini che vorranno godere di un punto all’aria aperta a pochi metri dalla Antica via. Sia la struttura che l’area verde di pertinenza sarà gestita da nostro Circolo, attraverso un patto di collaborazione con Il Comune di Marino stipulato a fine 2019. L’area sarà destinata ai fruitori della Via Appia Antica, siano essi turisti o cittadini, nella quale potranno rilassarsi, ricevere informazioni e materiali sul Parco Appia Antica ma anche sulla città di Marino, acquistare libri sui beni storici e archeologici del Comune di Marino e sugli itinerari che lo attraversano, mappe, e gadget. Potranno prenotare visite guidate e ricevere informazioni sulle attività produttive locali, hotel, b&b, ristoranti, trattorie, prodotti enogastronomici locali, ecc., potranno ricevere informazioni e orari sui mezzi di trasporto, compresi quelli locali. Ma sarà anche luogo di svariate attività didattiche per le scuole e di eventi culturali, il tutto in regime di autosostentamento: il circolo curerà il bene e l’area verde senza alcun euro da parte del Comune. Ma veniamo ai tempi di apertura. I lavori sono terminati nell’estate del 2020, il nostro circolo ha firmato il Patto di Collaborazione con il Comune a novembre 2020, ma appena entrati nella struttura abbiamo riscontrato evidenti problemi tecnici dovuti a errori nella progettazione tecnica o nella realizzazione della struttura o in entrambi i casi che hanno purtroppo allungato i tempi per una possibile apertura. Già dallo scorso dicembre, con l’area LL.PP. del Comune di Marino, è stata stabilita una strategia rivolta al recupero di alcuni difetti tecnici che dovrebbe portare alla conclusione in questi mesi e alla possibile riapertura a maggio 2021.
 
6. Il tratto di Appia Antica che ricade nel territorio della Capitale è ben curato e pertanto anche molto fruibile, stessa cosa non può certo dirsi per quello di competenza dei Comuni di Ciampino e Marino che, in alcuni punti, risulta in completo abbandono. Come mai?
L’area in questione è demaniale, quindi proprietà dello Stato. Paghiamo lo scotto della diversità di enti di gestione nel corso degli ultimi decenni. Mentre nell’area di Appia Antica nel tratto del Comune di Roma (il cui confine con Ciampino è poco prima di Via Capanne di Marino) soprintendeva la più che vitale Soprintendenza Archeologica di Roma, invece nell’area di Ciampino e Marino aveva competenza la Soprintendenza Archeologica del Lazio che su questo tratto, è stata in sostanza un fantasma. E mentre nell’area romana, la Soprintendenza Archeologica di Roma sistemava l’antica strada, restaurava i monumenti e apriva aree archeologiche, nell’area extra urbana la “non presenza” della Soprintendenza Archeologica del Lazio creava sempre di più uno stacco netto tra la pulizia e il degrado, tra il decoro e le discariche, tra i monumenti restaurati e i monumenti crollati o disgregati. Chi, nel corso degli anni,è intervenuto in modo fattivo – quindi mettendo soldi - su quest’area è stato unicamente il Parco Regionale Appia Antica riportando in luce la carreggiata antica e effettuando operazioni di bonifica. Nel 2016 i Ministro Franceschini istituisce il nuovo “Parco Archeologico Appia Antica” nell'ambito della riorganizzazione del MIBACT (DM 44/2016, DM 198/2016 e DPCM 169/2019) che presenta gli stessi confini del Parco Regionale Appia Antica. Dal momento dell’istituzione ad oggi una nota positiva e una negativa, la prima, positiva, che si riunifica sotto uno stesso ente di tutela archeologica l’area urbana e extraurbana della Via Appia Antica (Roma, Ciampino, Marino) quindi la parte migliore e quella più degradata, la seconda, negativa, che l’area di Appia Antica è demaniale quindi sotto tutela e competenza del nuovo Parco Archeologico compresa la manutenzione del verde che non ha mai effettuato fino ad oggi. Dal Parco Archeologico ci hanno più volte assicurato riguardo la presenza di un piano e una programmazione della manutenzione della vegetazione anche nei territori di Ciampino e Marino, ma sul quando questo piano prenda corpo non esiste ancora un dato preciso. Conosciamo bene la situazione di un ente ministeriale come il Parco Archeologico Appia Antica che gestisce aree archeologiche smisurate, musei e tutto il tratto stradale dell’Appia Antica, quindi è chiaro che non può stare in piedi, ed eseguire quanto di sua competenza con il budget a disposizione (Rita Paris, primo direttore del Parco lamentava già nel 2017 la scarsità di mezzi, di personale ed economica in diverse interviste). Ma il problema di bilancio, e di quanto si possa spostare o metter sul piatto della bilancia per risolvere i problemi atavici dell’area extraurbana, non può e non deve essere un problema che leva il sonno ai cittadini di questo territorio, ma deve essere un problema delle persone e enti deputati ad tutelare e conservare questo bene. In nostro obiettivo come cittadini è solo quello di poter camminare e godere in tranquillità e sicurezza la via Appia Antica nel nostro territorio. Come Circolo che ha dedicato gli ultimi 30 anni rendere, anche se fosse un solo metro, più accessibile l’Appia Antica nel nostro territorio, finché avremo fondi a disposizione, che vengano da bandi, dalla collaborazione con il Parco Regionale, o dalle donazioni dei cittadini noi continueremo a effettuare bonifiche del verde anche se fossero solo 10 metri oppure 1 km.
 
7. Cosa possono fare di concreto i nostri Concittadini, singolarmente o attraverso i Comitati / Associazioni locali, per invertire questo andazzo?
Intanto si può richiedere all’ente di riferimento quali siano i programmi futuri di un’attività di manutenzione per la quale è l’unico preposto e competente, in quanto cittadini aventi diritto di avere risposte chiare da un ente pubblico. Direi anche di non stare a lamentarsi addosso a casaccio solo sui social che non serve a nulla e lascia il tempo che trova, usare più umiltà culturale e soprattutto più richieste mirate alla pubblica amministrazione e più Pec (“scripta manent”). Poi ormai la legislazione e i regolamenti sulla cittadinanza attiva e le possibilità degli Enti del Terzo Settore danno ampie possibilità di manovra, nulla vieta di costituire un comitato di cittadini e associazioni, che fattivamente e non a chiacchere, si ponga l’obiettivo di risollevare un tratto prezioso storico-naturalistico dall’incuria e dal degrado. Intanto partirei dai gesti più semplici e immediati per noi cittadini del territorio, non buttare l’immondizia sull’Appia Antica e raccogliere la cacca di nostri cani.
 
8. Quale sono le iniziative che come Legambiente avete in cantiere?
Il 28 Febbraio effettueremo una pulizia dai rifiuti nel primo tratto della Via Appia Antica da Frattocchie in direzione Roma, oltre ai soci del Circolo è invitata la cittadinanza a partecipare. Questo lavoro di pulizia sarà propedeutico allo sfalcio della vegetazione che partirà il giorno dopo nel tratto di Appia Antica tra S.Maria delle Mole e Frattocchie, utilizzeremo i fondi residui del Parco Regionale Appia Antica. Contemporaneamente a queste operazioni rilanceremo la campagna donazioni e banca del tempo dal titolo #weloveappiantica aperte a ogni cittadino che abbia a cuore la sorte del tratto di Appia Antica nel nostro territorio e un questionario on line dedicato alle problematiche della via Appia Antica nel quale i cittadini potranno esprimere la loro personale opinione sullo stato attuale di questo bene, una volta chiuso il questionario i risultati verranno inviati agli enti competenti. Per quanto riguarda la parte culturale per questa Primavera Estate abbiamo pensato ad un programma speciale legato all’Appia Antica e all’inaugurazione nel nuovo Punto Informativo a S.Maria delle Mole con una serie nutrita di attività che sveleremo quanto prima.
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