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Santa Maria delle Mole veste la maglia azzurra

Santa Maria delle Mole veste la maglia azzurra Copertina    (commenti:1) (880-0-0)
Antonio Calcagni

 
Con l’esordio in maglia azzurra di Francesco Mariano Bosco, nostro Concittadino, e di Gianluca Panella, originario, anche se ora si è trasferito a Fonte Nuova, la nostra Cittadina vive un momento magico.
 
Dal 12 al 15 maggio 2022, infatti 1193 atleti over 35 di 30 nazioni d’Europa si sfideranno in Maremma in un evento dedicato alle gare di corsa su strada, marcia su strada e nordic walking, per una vera e propria festa dello sport.
 
La competizione, denominata “European Master Athletics Championship Non Stadia”, si svolgerà con il seguente programma:
 
12 MAGGIO
CERIMONIA DI APERTURA
 
13 MAGGIO
10km MARCIA (MATTINA)
10km CORSA (POMERIGGIO)
 
14 MAGGIO
5km CORSA (MATTINA)
10km NORDIC WALKING (POMERIGGIO)
 
15 MAGGIO
MEZZA MARATONA (MATTINA)
20km MARCIA F (POMERIGGIO)
30Km MARCIA M (POMERIGGIO)
 
 
I nostri, Francesco Mariano e Gianluca, saranno allo start della 10km alle 18:00 di venerdì 13 insieme ad altri 274 partenti. A loro i nostri più calorosi auguri.

Spray e pistole al peperoncino

Spray e pistole  al peperoncino Copertina    (commenti:1) (913-0-0)
Domenico Brancato

La legge le consente, a determinate condizioni

 

In seguito alla registrazione di  crescenti  incresciosi  eventi di cronaca, si è sempre più diffusa la vendita di spray al peperoncino antiaggressione che, in alcuni Comuni ,sono stati offerti gratuitamente alla popolazione e forniti in dotazione alla Polizia Municipale, per essere  utilizzati  come mezzi di  autodifesa.

Sia la pistola che lo spray a base di  peperoncino,  sono stati legalizzati e regolamentati dal Decreto Ministeriale n. 103 del 12 maggio 2011,  recante il Regolamento degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di oleoresin Capsicum,  prive di attitudine a recare offesa alla persona, in attuazione dell’articolo 3, comma 32, della Legge n. 94/2009.

La  recente sentenza della Corte di Cassazione n. 8624/2018, ha confermato che la detenzione e l’uso di dispositivi di autodifesa a base di peperoncino non costituiscono reato e che una bomboletta spray o pistola, sempre al peperoncino, non può considerarsi né un’arma non comune da sparo e neppure un’arma chimica, e pertanto viene consentito il libero porto,  ai sensi dell’art. 699 del Codice Penale.

Ovviamente, sempre che, sia le bombolette che le cariche per pistole, risultino conformi alle seguenti caratteristiche e disposizioni:

- contenuto della  miscela di liquido irritante non superiore a 20 ml ( oltre tale quantitativo diventa uno strumento di aggressione e non di legittima difesa );

- percentuale di oleoresin capsicum non superiore al 10 %, con concentrazione massima di capsaicina e capsaicinoidi fino al 2,5 %;

-  gittata non superare ai  3 metri;

-  capsicina non  superiore ai 2.000.000 di piccantezza della scala Scoville,  che attribuisce alla stessa, allo stato puro,  un valore di 16.000.000 ( limitazione imposta affinché  l’irritazione provocata dallo spray sia temporanea e non pericolosa );

-  miscela non  contenente sostanze infiammabili e tossiche o agenti aggressivi chimici, con effetti lacrimogeni e paralizzanti;  

- siano dotati di sicurezza contro l’attivazione accidentale ( anche perché per un utilizzo ingiustificato si rischia la contestazione per eccesso di legittima difesa e lesioni personali );  

- divieto di vendita ai minori di 16 anni.

Gli effetti dello spray, della durata dai 20 ai 60 minuti ( tempo sufficiente per allontanarsi dall’aggressore e chiedere aiuto )   sono di natura infiammatoria su naso, occhi, pelle e mucose, con manifestazioni immediate di tosse, spasmi, bruciore, nausea, lacrimazione, gonfiore alla gola, fuoriuscita di abbondante muco nasale, disorientamento ed irritazione.

I dispositivi, nelle varie versioni, sono acquistabili, al prezzo indicativo  di 15 – 30  e 50 - 90 euro, a seconda se trattasi di bombolette o pistole, nei negozi specializzati: armerie, ferramenta, tabaccherie e, dal 2011,  anche farmacie e supermercati o ( per chi ha dimestichezza con l’uso di internet ) tramite i siti di vendita online, che offrono un’ampia  gamma di prodotti, ivi compresa la penna spray antiaggressione, che presenta il vantaggio di poter essere tenuta a portata di mano, senza destare sospetti.

Comunque è sempre consigliabile optare per shop che garantiscono prodotti di qualità a prezzi contenuti.

Intanto, per agevolare i potenziali acquirenti a compiere una scelta più oculata, si ritiene utile riportare alcune informazioni sulle fondamentali differenze di funzionamento e di prestazioni fra le bombolette  spray  e   le pistole al peperoncino:

  • la principale differenza è riscontrabile sulla fuoriuscita del liquido irritante: nel primo dispositivo è più corto ed, essendo spray, è molto più volatile, mentre nel secondo risulta più mirato all’obiettivo;
  • lo spray è più soggetto alle condizioni dell’ambiente e dell’aria: ad esempio , se c’è del vento contrario, probabilmente non verrà centrato il bersaglio e si può essere esposti ad un ritorno della miscela su se stessi, correndo   il  rischio di agevolare l’azione dell’aggressore;
  • lo spray non è utilizzabile in luoghi al chiuso, per via del pericolo di colpire altre persone presenti all’interno del locale o della sua diffusione attraverso i sistemi di riciclo dell’aria;
  • la bomboletta spray risulta meno efficace nel tempo, per il fatto che dopo essere stata utilizzata perde di potenza, così quando, successivamente, si cercherà di spruzzare la miscela difensiva  contro  l’aggressore si potrebbe avere un getto più debole, cioè tale da vanificare  l’efficacia della difesa;
  • le pistole si fanno preferire, in quanto dotati di appositi sistemi di controllo che garantiscono la sicurezza dell’utilizzo e perché presentano le seguenti altre caratteristiche:

- Il getto gel nebulizzato, lungo circa 3 metri, è preciso e diretto solo al bersaglio ad una velocità da 180 a 350 Km/h;

- L’effetto prolungato, non letale,  mette KO l’aggressore per 40-60 minuti;

- si possono  usare in ambienti interni od esterni, a tutte le temperature ed in qualsiasi condizione meteorologica (pioggia, vento, ecc);

- la carica di innesco non è a pressione gassosa, ma pirotecnica (tipo di esplosivo composto da polvere pirica ed altri elementi chimici), pertanto rimane funzionante nel tempo, con immutata efficacia;

-la loro  forma si adatta  meglio alla mano, consentendo una presa più facile e sicura ed un’estrazione più rapida;

- funzionano  in ogni posizione.

Per entrambi i dispositivi, però,  considerata l’ imprevedibilità delle  necessità del loro impiego,  occorre acquisire un’adeguata destrezza nel maneggiarli, per essere in grado di usarli in modo rapido, efficace e sicuro. Pertanto, al fine di  agevolare  il conseguimento di tali condizioni, si ritiene utile riportare i seguenti suggerimenti:

  • ogni dispositivo di difesa, per poter essere utile, dev’essere reperibile  ed impugnabile nel minor tempo possibile e quindi è conveniente tenere il dispositivo sempre in una stessa tasca, del vestito o della borsa ( isolato da altri oggetti ), agevolmente accessibile;
  • evitare di tenere lo spray in bella vista per evitare di annullare il vantaggio dell’effetto sorpresa;
  • per l’acquisizione di una capacità di estrazione sicura, il metodo più efficace è quello di provare e riprovare fino a far diventare  l’azione un gesto istintivo a tal punto da essere impresso nella memoria motoria, per potersi compiere in maniera automatica. A riguardo, per molti modelli di spray, esistono versioni da allenamento che contengono un’innocua soluzione acquosa, onde evitare, nel corso dell’esercitazione, gli effetti indesiderati conseguenti ad un probabile  uso scorretto.

 Comunque, in caso di contaminazione accidentale, per porre rimedio, occorre, innanzitutto, liberarsi dei vestiti impregnati, sciacquare abbondantemente la zona delle pelle colpita e rimuovere eventuali lenti a contatto.

  • ogni istante che si impiega a riflettere comporta una maggiore esposizione ad un potenziale attacco;
  • quando si ha, per tempo,  un fondato sospetto di una potenziale minaccia, senza timore di attacchi nell’immediato, è consigliabile estrarre preventivamente il mezzo di difesa, tenendolo nascosto fino a quando non si è sicuri di trovarsi di fronte all’effettivo pericolo. Mentre nel caso di attacco improvviso, o con non abbastanza tempo a disposizione o in condizione di stress: estrarre, impugnare, puntare e spruzzare  lo spray si ritiene un’opzione  sbagliata. Per tale circostanza  la soluzione migliore  è quella  di tentare di sfuggire alla minaccia e mettersi a riparo ( dietro un’auto parcheggiata, un recinto, un albero, ecc. ), per guadagnare del tempo utile per coordinare efficacemente  l’azione difensiva;
  • dopo aver colpito l’aggressore è sempre bene allontanarsi  o spostarsi , per impedirgli,  ricordando la posizione, di sferrare, un  attaccato alla cieca o di ripristino momentaneo del campo visivo;
  • alcuni dispositivi adoperano miscele contenente un marcatore  UV ( colorante invisibile ultravioletto ) utile per il riconoscimento dell’aggressore da parte della Polizia.

Anche se, a causa dell’imprevedibilità della tipologia di aggressione, o del verificarsi dell’ipotesi che l’arma si possa inceppare o cadere di mano o non produrre l’effetto desiderato nei tempi richiesti, nessun oggetto di difesa  potrà mai garantire la completa sicurezza.  Tuttavia,  lo spray e la pistola al peperoncino rappresentano   i pochi, se non gli unici, dispositivi  che possono  essere usati legalmente  e quindi  nel  modo più penalmente  rispondente alla Difesa Personale.

Perciò, detenerli e saperli  usare correttamente può costituire un valido supporto psicologico e materiale contro ogni potenziale tentativo di aggressione. A tal fine se, dopo un’autonoma esercitazione, non si è ancora grado di padroneggiarne l’uso è consigliabile ed opportuna  la frequenza di  un apposito  corso di autodifesa.

Affinché  la diffusione della detenzione dei descritti mezzi, unitamente  alla destrezza nel loro impiego, alla conoscenza delle regole da rispettare e all’acquisizione della  consapevolezza dei danni derivabili da un incauto o irresponsabile uso, da parte dei possessori, possano costituire un proficuo deterrente, sia per far desistere  molti malintenzionati dal proposito di praticare le  ricorrenti aggressioni  e sia e, soprattutto,  per scongiurare il ripetersi della recente immane tragedia  consumatasi all’interno di un’affollatissima discoteca, in   provincia di Ancona, sembra proprio a causa  dell’ assurdo ed inconsulto  azionamento di uno spray  al peperoncino,  compiuto da un  dissennato minorenne.

 

A cura del Prof. Brancato

La Domenica delle Palme dei Volontari del Decoro Urbano

La Domenica delle Palme dei Volontari del Decoro Urbano Copertina    (commenti:1) (376-20-0)
Gianni Botta

A quasi un mese dalla scomparsa del nostro caro Filippo Cuomo i Volontari del Decoro Urbano hanno ripreso la loro attività andando a pulire i binari della stazione di Santa Maria delle Mole, dopo due anni dall’intervento precedente (qui trovate l’articolo news.asp?p=712).
 
Hanno scelto la Domenica delle Palme pensando di ridare decoro al luogo di benvenuto della nostra frazione in vista della Settimana Santa, a beneficio dei turisti e pellegrini che la frequentano e dei concittadini che ogni mattina vi sostano persi nei loro pensieri in attesa del treno che li porterà altrove.
 
Accendini, bottiglie, lattine, “svape” e molto altro raccolto nel bottino che vedete nelle immagini, poi portato all’infopoint dove i nostri amici del Circolo Legambiente Appia Sud “Il Riccio” APS provvederanno a differenziarlo insieme agli altri rifiuti che anche loro raccolgono nel tratto di Appia Antica di loro competenza.
 
”Eroi semplici”, come i gesti che Filippo ci ha insegnato e che ciascuno di noi può compiere per rendere più bello il posto in cui viviamo, iniziando col portare le cartacce, le bottiglie, i mozziconi o le bustine dei pelosi fino al primo cestino, a maggior ragione nel periodo delle vacanze pasquali.
 
A questo proposito i nostri amici porgono i loro migliori auguri a tutti voi per una serena Pasqua.

Un pomeriggio di ordinaria follia

Un pomeriggio di ordinaria follia Copertina    (commenti:1) (1.784-35-1)
Antonio Calcagni

 
Ieri martedì 17 marzo alle ore 16:10, c'era il treno in arrivo da Velletri per Roma, ma come al solito, e più del solito, 2 auto rimangono bloccate nell’area del passaggio a livello.
 
Viene subito allertata la Polizia locale, ma intanto il traffico intorno all’area si fa caotico, e l’uscita dei bambini della scuola Repubblica aggrava la situazione.
 
Dopo pochi minuti, via della Repubblica è completamente bloccata, con ovvie ripercussioni su tutta la nostra Cittadina, stesso copione per via Dei Mille a Cava dei Selci mentre sull’Appia Nuova la fila  si snoda arriva fino all’aeroporto di Ciampino.
 
Linea ferroviaria Roma-Velletri, completamente bloccata con conseguente annullamento di varie corse.
 
Un episodio che ha causato un grave disagio a molte migliaia di persone.
 
Poi finalmente alle 16:35, arriva una pattuglia della polizia locale che, garantendo la sicurezza, permette al treno di poter ripartire, cosa che avviene alle 16:45.
 
Un episodio che ormai si presenta quasi quotidianamente, e che il nostro Comitato di Quartiere, ha denunciato pubblicamente in occasione della diretta del programma “Buongiorno Regione” di Rai Tre, andato in onda mercoledì 08 novembre 2023.
 
In quell’occasione esponemmo le nostre proposte, ovvero:
  • L’istituzione, almeno dei momenti topici, da parte della polizia locale, di un servizio di vigilanza;
  • La richiesta all’Ente Ferrovie dello Stato, di installazione di un’adeguata segnaletica che indicasse chiaramente il comportamento da tenere, in prossimità del passaggio a livello;
  • La richiesta all’Ente la rimodulazione dei tempi di chiusura dello stesso, oggettivamente troppo brevi;
  • La reiterazione della richiesta al suddetto Ente, di spostare la Stazione ferroviaria di circa 200 metri verso Velletri, così da permettere la realizzazione di una rampa di collegamento con il grande parcheggio di piazza Albino Luciani.
Il sindaco, anche lui presente alla diretta, ed accompagnato da una folta schiera di Assessori, tra un “si”, un “no”, ed un “ni”, promise comunque di fare qualcosa.
 
Risultato, dopo 2 anni e mezzo, nulla ci risulta sia stato fatto, e del famoso progetto delle RFI di spostare la fermata della stazione 200 metri più avanti verso Velletri, si sono perse le tracce.
 
Con l’aggravante dell’insediamento nella suddetta piazza dei moduli della scuola Elsa Morante,  che ha ridotto drasticamente i parcheggi disponibili e che potrebbe essere un ulteriore ostacolo a questo ipotetico progetto.
 
E così, ormai quasi quotidianamente, migliaia e migliaia di persone si trovano inermi in balia della negligenza di alcuni automobilisti, mentre gli Enti proposti a garantire la loro sicurezza, restano a guardare inerti.
 
P.S. Mentre stiamo per pubblicare questo articolo, ci giunge la notizia che anche oggi, mercoledì 18 marzo intorno alle 11:00 si è ripetuto lo stesso copione. 
 
Ci auguriamo che la pazienza dei cittadini inermi, prima o poi non sfoci in una vera e propria sollevazione, così da diventare anche un problema di ordine pubblico.   

Lettera denuncia di una mamma della scuola Vivaldi

Lettera denuncia di una mamma della scuola Vivaldi Copertina    (commenti:1) (2.224-56-3)
Antonio Calcagni

Questa di seguito è la mail scritta da una MAMMA, una mamma vera … alle ore 4:43 … di questa notte, preoccupata per i suoi due figli, per questa madre la soluzione sarebbe tenere i propri figli a casa o pretendere che si renda un servizio pubblico quantomeno decente?
 
Buongiorno, scrivo a quest'ora questa e-mail perché il pensiero di circa 500 alunni e circa 80 lavoratori (tra docenti e collaboratori) che dovranno affrontare un'altra giornata di gelo nel plesso Vivaldi, NON MI FA LETTERALMENTE dormire! In qualità di Presidente del Consiglio dell'Istituto Comprensivo di S. M. delle Mole, vi chiedo come sia stato possibile arrivare a questa situazione, dove ragazzi e docenti debbano stare in una situazione climatica che oggi prevede la temperatura minima pari a 6° e la massima pari a 13°.
 
Chiedo riscontro alla circolare n. 42 (che allego) inviata dal Dirigente Scolastico in data 24/11/2025 in merito alla misurazione della temperatura nel plesso Vivaldi per stabilire se è possibile o meno la permanenza a scuola.
 
Comprendo che la rottura dell'impianto di riscaldamento non sia prevedibile in una situazione normale, ma vi chiedo se sia normale arrivare alla situazione odierna.
 
Perché una caldaia vecchia, che dava problemi da anni, non è stata sostituita prima? Perché non è stato possibile richiedere un lavoro straordinario H24 dei tecnici al fine di risolvere la problematica nel minor tempo possibile?
 
Allego foto SIMBOLO di questo disagio che stanno vivendo i ragazzi nella nostra scuola: banchi vuoti, ragazze avvolte nei plaid, ragazzi incappucciati, pur di continuare ad andare a scuola!
 
Ci sono 500 famiglie che chiedono risposte sulla data di partenza dei riscaldamenti: oggi? domani? lunedì?
 
La domanda sorge spontanea come mai ci siamo ridotti in questa situazione?

Violenza sulle donne, da Frattocchie l'impegno della giovane Veronika: "Ho paura, ma lotto per cambiare il mondo"

Violenza sulle donne, da Frattocchie l'impegno della giovane Veronika: "Ho paura, ma lotto per cambiare il mondo" Copertina    (commenti:1) (1.173-0-0)
Eleonora Persichetti

Veronika, una giovane 15enne di Frattocchie (Marino), studentessa del Liceo Classico “Ugo Foscolo” di Albano, ha voluto scrivere una lunga riflessione negli ultimi giorni legata al tema della violenza sulle donne. Alla luce degli ultimi, tragici avvenimenti riguardanti i femminicidi di Sara Campanella e Ilaria Sula, gli ennesimi episodi di violenza sulle donne che purtroppo, hanno riempito le cronache locali e nazionali negli ultimi giorni, le sue parole diventano non solo attuali, ma pregne di significato e di valore.
 
E se gli altri non lo dicono, lo dico io. Io non so se sia giusto così, se tutto questo sia fatto apposta, programmato, organizzato… ma a me non piace. Non mi piace aver paura di uscire la notte da sola. Non mi piace dover fare attenzione a come mi vesto, in che condizioni sono e quanti bicchieri ho bevuto. Non mi piace dover dare spiegazioni su un mio atteggiamento ritenuto inappropriato. Non mi piace sentirmi dire frasi del tipo: ‘Ahò, ma ti svegli? Quanto sei stupida!’; ‘Vabbè, sei donna, queste cose non puoi capirle’; ‘Non sono argomenti che ti riguardano, lascia fare a chi se ne intende’; ‘Quando ti sposi? Io alla tua età avevo già due figli e un marito!’; ‘Non puoi farlo, è roba da uomini’; ‘Guarda che, se continui così, nessuno ti si prende, eh?’; ‘Ma hai il ciclo?’. E non ho menzionato nemmeno tutti gli stereotipi di genere che sento ogni giorno, ogni ora.
 
Le mie non sono parole buttate al vento: sono quelle che non hai pronunciato tu, tu o tu, e lei, il mio girasole.
 
Non mi piace dovermi sentire fischiare da una macchina. Che qualcuno mi faccia sentire piccola. Che qualcuno mi gridi contro perché sono donna. Che mi si dica che non sarò mai nessuno. Non mi piace che una mano mi tocchi senza il mio consenso (ma per meno di 10 secondi, così non viene considerata violenza. Giusto? Io, in 10 secondi, se trovo le forze dopo essere stata toccata, potrei spaccargli la faccia, anche se, per la Legge italiana, poi la colpa ricade su di te. E io dovrei vivere così, stando zitta? NO, non esiste proprio).
 
Nella mia vita avrò fatto delle scelte sbagliate, ma una scelta che ho fatto è giusta al 100%: ho iniziato un percorso lungo, difficile e pericoloso, ma fantastico. Ho paura, ho paura da morire, ma non lascerò mai nessuno indietro. Mai! Mia mamma, alcune volte, ha paura di me, in senso positivo, ma ha paura, perché sa che io zitta non so stare. Ha paura quando esco, perché è consapevole del fatto che, se qualcuno mi dovesse suonare, sarei in grado di rispondere, o, se qualcuno mi dovesse guardare troppo o scattarmi delle foto, io sarei in grado di andare a domandargli se voglia una foto o se abbia qualche problema. Io faccio proprio questo e ho paura, perché reagendo potrei beccarmi uno schiaffo, essere stuprata o, addirittura, non vedere più nessuno della mia famiglia.
 
Parlo apertamente perché, purtroppo, accade questo: se non stai zitta, vieni punita. Però, sapete, è più forte di me: io zitta non ci sto e non ci starò mai! L’ho detto dall’inizio, farò di tutto per cambiare anche una piccola parte dello schifo che c’è in questo mondo, anche morendo, se necessario. Ma sono sicura che, se dovesse accadere, avrò lasciato un pezzettino di me in ognuno di voi, anche a chi non mi ha mai supportato.
 
Persone che fino a 10 minuti prima reputavo fratelli o sorelle mi hanno detto: ‘Ma ora, con questo profilo, pensi di cambiare il mondo? Che ridere!’. Sapete che c’è? Che io vi dico di sì. Perché, quando mio fratello torna da scuola e mi dice che ha difeso una sua amichetta dalle prese in giro, che l’ha fatta passare prima perché ‘Prima le donne’ o che le ha prestato un colore che non aveva, io mi sento già ‘avanti’, perché so che sto crescendo un Uomo che ha solamente 6 anni.
 
Non me ne faccio nulla di frasi del tipo ‘È inutile che tu faccia tutto questo, perché è sempre stato così’, perché domani io posso morire solamente per aver detto ‘No’. Domani io posso rimanere incinta in seguito a uno stupro e non so nemmeno se devo per forza tenere il bambino. Domani posso essere toccata solo perché vestita scollata e proverò sotto la doccia a strofinare la pelle fino a farmi uscire il sangue, ma continuerò a sentirmi sporca. Domani potrei salutare mamma per l’ultima volta, lo sai?
 
Io ho paura dell’uomo, ma anche delle donne, le prime nemiche delle donne stesse. Io spero, un giorno, di diventare mamma e, vi dico la verità, mio marito o mia moglie (perché il mio orientamento sessuale è ancora da scoprire) dovrà aiutarmi in cucina, con i figli e con la scuola, perché io nella mia vita non ho nessun ruolo e nessuna etichetta: sono una persona e, se la persona che ho al mio fianco non è in grado di comportarsi come tale, preferirò rimanere sola.
 
I miei profili non sono stupidi né inutili e parlo per le persone che non hanno la forza o che non hanno avuto il tempo di aiutare loro stessi perché troppo impegnati ad aiutare gli altri. E a breve verrò a trovarti. Mi sei stata tolta e io non permetterò più a nessuno di fare del male a una donna. Perché so che, se tu fossi ancora qui con me, le avresti salvate tutte, ma hai dimenticato di salvare te stessa. So che sei fiera di me.
 
Tua Veronika”.

4Š Mostra Fotografica dedicata a Santa Maria delle Mole

4Š Mostra Fotografica dedicata a Santa Maria delle Mole Copertina    (audio/video)    (commenti:1) (1.037-0-0)
Antonio Calcagni

 
Riapre la Mostra Fotografica “Santa Maria delle Mole ieri, oggi …. e domani?”
 
 
Dopo il successo delle scorse edizioni e dopo una sosta forzata di alcuni anni, a grande richiesta torna la mostra fotografica incentrata sulla nostra Città.
Ovviamente sono presenti anche le foto di Frattocchie e Cava dei Selci
 
L’edizione di quest’anno sarà arricchita da immagini inedite e sarà un vero e proprio tuffo nel passato ed un modo per far sentire i nostri concittadini, come direbbe il nostro Don Jesus, Be Home, (sentirsi a casa).
 
Come ricorderete, la mostra è suddivisa un varie sezioni.
 
La prima, Ieri e Oggi, è un’emozionante confronto tra, foto scattate in passato, alcune addirittura risalenti a fine ‘800 e foto realizzate dalla stessa angolazione, ma scattate nei giorni nostri;
 
La seconda sezione, Come eravamo, è invece una raccolta di foto dei suoi cittadini realizzate nei vari decenni;
 
La terza sezione, Moments foto che riproducono momenti particolari della nostra Città;
 
Angoli Antichi, dedicata invece a quei luoghi del passato ormai scomparsi oppure trasformati;
 
La quinta sezione, Cartoline, è invece una vera e propria raccolta delle cartoline dei primi anni ’60 e ’70 dello scorso secolo;
 
A queste prime 5 quest’anno di aggiungerà una 6ª Amore per il verde sezione dedicata al lavoro dei Volontari del Decoro Urbano, che con il loro infaticabile impegno, stanno ridando dignità alla nostra Città, spesso offesa, denigrata, dileggiata, e trascurata dai suoi stessi abitanti.
 
Vi aspettiamo quindi Venerdì 6 settembre alle ore 17:00 presso la sala parrocchiale don Benedetto, per la cerimonia di inaugurazione, la mostra potrà essere visitabile secondo i seguenti orari:
  • Venerdì 6 settembre dalle 17:00 alle 20:00 e dalle 21:00 alle 24:00;
  • Sabato 7 settembre dalle 17:00 alle 20:00 e dalle 21:00 alle 24:00;
  • Domenica 8 settembre dalle 10:00 alle 13:00, dalle 17:00 alle  20:00 e dalle 21:00 alle 24:00.

L’Associazione Centro Anziani Frattocchie di Marino al teatro Orione

L’Associazione Centro Anziani Frattocchie di Marino al teatro Orione Copertina    (commenti:1) (325-6-0)
Antonio Calcagni

L’Associazione Centro Anziani Frattocchie di Marino sempre più protagonista della vita socio-culturale del territorio diversificando le iniziative proposte: questa volta tocca al teatro Orione con la commedia “Benvenuta Fortuna”
 
Lo scorso 8 maggio il CAFM APS ha vissuto una nuova esperienza all’insegna della cultura, della socializzazione, della solidarietà e della beneficenza, confermando ancora una volta la capacità dell’associazione di offrire ai propri soci iniziative sempre più varie e coinvolgenti.
 
La partecipazione alla commedia brillante “Benvenuta Fortuna”, andata in scena presso il Teatro Orione di Roma e interpretata dalla compagnia teatrale “I Servitori dell’Arte”, si è trasformata infatti in un’occasione preziosa di divertimento e sensibilità sociale.
 
La serata, organizzata con grande attenzione dal CAFM al fine di rendere l’iniziativa fruibile anche per coloro che non hanno dimestichezza con gli spostamenti, ha saputo unire il piacere del teatro ad un elegante momento conviviale nella Capitale, offrendo ai partecipanti non soltanto uno spettacolo brillante e ricco di comicità, ma anche un’importante opportunità di stare insieme e rafforzare lo spirito associativo.
 
La commedia ha conquistato il pubblico con situazioni divertenti, dialoghi vivaci e interpretazioni apprezzate da tutti i presenti, regalando ore di autentico buonumore.
 
Molto importante anche il valore solidale dell’iniziativa, promossa a sostegno di ANDOS, associazione impegnata nella prevenzione e nel supporto alle donne operate al seno.
 
Un aspetto che ha ulteriormente impreziosito l’evento, dimostrando come il CAFM continui a promuovere non soltanto attività ricreative, ma anche momenti di concreta attenzione verso importanti temi sociali.
 
Particolarmente calorosi i commenti giunti all’associazione da parte dei soci partecipanti. Rita ha voluto sottolineare: “Un ringraziamento al nostro organizzatore Tonino Dibello.
 
Un pomeriggio al teatro con bravi attori con innata comicità. Dopo il teatro naturalmente cena.
 
Un ringraziamento va anche al presidente Claudio Bornaccioni. Parole che testimoniano il clima di amicizia e riconoscenza vissuto durante l’iniziativa. Emozionante anche il messaggio di Lena, che ha evidenziato il valore umano e identitario della serata: Serata bellissima per lo spettacolo teatrale e ma anche per le su
successive emozioni suscitate davanti all’arco della struttura scelta per la cena, illuminato con i colori della nostra bandiera, simbolo di appartenenza ad una terra meravigliosa fatta di luoghi con tanta cultura e valore artistico”.
 
Il CAFM continua così a distinguersi per una proposta socio-culturale sempre più ampia e diversificata: teatro, eventi culturali, momenti conviviali, iniziative solidali e attività aggregative rappresentano oggi strumenti fondamentali per favorire partecipazione, inclusione e crescita personale tra i soci.
 
Un impegno costante che, come ricordato dal Presidente Claudio Bornaccioni al termine della serata, punta a valorizzare cultura, socializzazione e beneficenza come pilastri fondamentali della vita associativa. Per conoscere e seguire tutte le attività del CAFM è possibile seguire la pagina Facebook dell’associazione oppure contattare il Presidente Claudio Bornaccioni al numero 335-364847.
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