S. Maria delle Mole

Menù

HOME

Farmacie Aperte Oggi

Chi Siamo

Cerca

Sono QUI

Geo Tour

Mappa Rioni

Articolisti

Articoli

Tutti

I più letti

I più commentati

Nazionali

S. Maria delle Mole

Castelli Romani

Cava dei Selci

Frattocchie

Marino

Quarto S.Antonio

Sassone

Volontari Decoro Urbano

Rubriche

AVVISI

Benessere

Concittadini

Cucina

Donne per le Donne

Focus

Il Mio Covid 19

L'avvocato Risponde

Natura e Botanica

Pillole di Musica

Salute

Sport

Storia

Servizi

Almanacco

News di Rilievo

Carburanti

Covid a Marino

Farmacie/Medicina

Meteo

Mezzi Pubblici

Numeri Utili

Panoramiche in WebCam

Parrocchie

Terremoti

Video Informativi

Lavoro

Cerco Lavoro

Offro Lavoro

Cerco/Offro Lavoro

Eventi e Spettacoli

Da Non Perdere

Castelli Romani

Guida TV

Segnalazioni

Le Tue Opinioni

Questionari

Immagini Storiche

Forum

Protocollo

Contatti

Copyright

LogIn

 

 

 

Menù Articoli più commentati - Pag. 34

Bruni Immobiliare

Vendere o cercare casa non è mai solo una questione di metri quadri, ma di progetti di vita che meritano rispetto e visione
 
 
 
Bruni Immobiliare
Mi chiamo Federica Bruni e ho scelto di unire la mia solida formazione in Architettura all'esperienza sul campo per offrirti qualcosa di diverso: una consulenza che va oltre la semplice intermediazione. Grazie alle mie competenze tecniche, so guardare oltre le pareti per valorizzare il potenziale nascosto di ogni immobile, trasformandolo in un’opportunità concreta e trasparente.
 
 
La mia missione è semplificare il tuo percorso. Che si tratti di districarsi tra le normative urbanistiche, ottimizzare gli spazi o gestire una trattativa complessa, lo faccio con la precisione del tecnico e il calore di chi mette le persone al centro. Far parte della FIMAA dal 2009 è la mia promessa di aggiornamento costante e massima etica professionale.
 
Non mi accontento di "mettere un annuncio": mi occupo di valorizzare il tuo patrimonio come fosse il mio, con strategie su misura, chiarezza totale in ogni fase e quel tocco di creatività che solo un occhio esperto può garantire. Scegliere Bruni Immobiliare significa affidarsi a una guida sicura, presente e appassionata. Perché la tua casa non merita solo di essere venduta, merita di essere valorizzata.
 
LA PROFESSIONALITA' AL TUO SERVIZIO​​​​​​
CASA TE LA VENDE BRUNIMMOBILIARE
VENDI BENE, SCEGLI BRUNIMMOBILIARE
 
Bruni Immobiliare
immobiliarebruni@gmail.com
067934105
0689119270
3208818415
3937664574

Fosso delle Scopette: ennesima occlusione del collettore fognario

Fosso delle Scopette: ennesima occlusione del collettore fognario Copertina    (commenti:1) (797-0-0)
Antonio Calcagni

 
Il mese scorso abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di cittadini, che lamentavano un abnorme e, pertanto sospetto, vista l’assenza di piogge, flusso di liquidi nel fosso delle Scopette.
 
Un problema ben visibile da chi, percorrendo Viale della Repubblica, arrivava al ponticello che lo scavalca, il tutto accompagnato anche da un fortissimo cattivo odore, che si sentiva chiaramente già in lontananza.
 
Una situazione insostenibile per tutti coloro che abitavano nel raggio di 300 metri, ma anche per tutti coloro che percorrevano quel tratto di strada.
 
La scorsa estate, un problema identico da noi segnalato fu risolto con l’intervento dell’Acea, che identifico ed eliminò un’occlusione del collettore nell’area, a monte del ponticello,che impediva il normale deflusso verso il depuratore, con conseguente versamento dei liquami, direttamente nel fosso.
 
Memori di questo, abbiamo ancora una volta provveduto a segnalare l’accaduto, sia all’Amministrazione comunale, che alla ASL, questa volta supportando la richiesta con l’esperienza pregressa.
 
Una richiesta che purtroppo si era persa nel meandri delle due burocrazie interessate e che, solo grazie all’interessamento personale, dell’Assessore Bruno Orazi siamo riusciti a sbloccare.
 
Infatti mercoledì, finalmente il problema è stato risolto, anche se rimane pur sempre il problema di fondo di questo collettore che periodicamente tende ad occludersi e che, a detta della responsabile Acea intervenuta, va risolto con un’ intervento strutturale, che si è comunque impegnata a realizzare.
 
Noi continueremo a vigilare affinché la promessa fatta, venga onorata, così da poter porre fine, a questa incresciosa situazione che periodicamente si presenta, e che crea un enorme disagio agli abitanti di Santa Maria.

Parcheggio di Via Frassati di nuovo nel degrado

Parcheggio di Via Frassati di nuovo nel degrado Copertina    (commenti:1) (573-0-0)
la Redazione

La civiltà questa sconosciuta: ennesima denuncia di un cittadino sulle condizioni del Parcheggio Frassati
La civiltà questa sconosciuta... non voglio credere che a casa vostra vivete in uno schifo del genere. Parcheggio a via frassati, una vera vergogna grazie a tutti per la decenza.
 
Con queste parole un cittadino denuncia la situazione nella quale viene nuovamente a trovarsi il Parcheggio Frassati il quale, per chi non lo sapesse, è stato preso in carico dal Comune di Marino a seguito di un contratto di comodato gratuito rinnovato in data 28/02/2024, della durata di tre anni eventualmente prorogabili.
 
In passato come Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole ci siamo occupati più volte delle condizioni del Parcheggio di Via Frassati innanzitutto con i fatti, andando a rimuovere i rifiuti abbandonati dagli avventori.
 
Ma poiché non è sufficiente mobilitarsi, abbiamo anche cercato di attivare la nostra Amministrazione per illuminare l’area (articolo 787)
 
E come se non bastasse in precedenza scrivemmo un articolo più dettagliato con cui, tra le altre cose, segnalavamo questi interventi:
  1. l’inserimento del parcheggio nel contratto di manutenzione aree verdi insieme alle altre superfici pubbliche (es. il Parcheggio Mameli);
  2. l’ubicazione di almeno due cestini - non cassonetti - nei quali consentire lo svuotamento dei posaceneri delle automobili (cicche, pacchetti di sigarette, salviette, etc.);
  3. il rifacimento della recinzione - se consentito dal contratto - considerando che quella esistente è abbattuta in più punti e dona all’area l’idea di una discarica, anche grazie alle automobili ed alle moto abbandonate tra i rovi;
  4. pavimentare l’area per renderla calpestabile e, soprattutto, evitare che quando piove in abbondanza la terra scoli sulla strada e vada ad ostruire le caditoie.
L’ultimo sogno sarebbe la congiunzione del Parcheggio Frassati con Via Silvio Pellico con un vialetto pedonale simile a quello realizzato presso le Scuole Verdi e Ciari (che ancora attende di essere aperto): non sarebbe anche questo un beneficio per gli esercizi commerciali della zona ed una comodità per i loro clienti?
 
Ci proviamo per l’ennesima volta, qualcuno ci ascolterà?

A proposito del Comitato del Sassone

A proposito del Comitato del Sassone Copertina    (commenti:1) (603-0-0)
Santo Andaloro

 
Hanno voluto a tutti i costi colpire un comitato, hanno distrutto un centro di aggregazione sociale, associazioni e centro anziani convenzionati ad operare nell'interesse della collettività. Istituti scolastici, gente comune che continua a chiedere che fine abbia fatto l:area verde ben curata e messa a disposizione per recite di fine anno per compleanni o per semplici incontri tra famiglie che amano il verde e che all'interno del parco potevano lasciare scorrazzare in piena sicurezza i propri figli, già perché proprio nulla era lasciato al caso, sicurezza, pulizia, manutenzione del verde. Ma l'interesse dell'amministrazione era solo di depredare al comitato la sua sede storica senza traccia di alcuna alternativa, un comitato scomodo che ancora attende l’intervento della segnaletica stradale su via del Sassone, luogo di molti incidenti per l’alta velocità e la scarsa segnaletica. Da due anni di nulla, presenti solo sfilate quando abbiamo proceduto al presidio stradale con il cartello "rallenta" che ha avuto rilevanza mediatica.

Da maggio ad oggi l’unico lavoro che hanno fatto è mettere un cartello con il relativo selfie, perché si regge di selfie e chiacchiere, lasciando aperto ed incustodito il parco ed I beni del comitato, per la maggior parte spariti, nessun responsabile naturalmente perché il parco deve essere libero, e libera anche la sporcizia e lo stato di abbandono, come ogni bene gestito dal pubblico... Però hanno fatto lo sgarbo al comitato per compiacere qualcuno.

Dove l'amore ha tutti i colori: inclusione, creatività e partecipazione al Parco della Pace

Dove l'amore ha tutti i colori: inclusione, creatività e partecipazione al Parco della Pace Copertina    (commenti:1) (512-0-0)
Eleonora Persichetti

 
Nell’ambito del cartellone estivo BovillEstate, il 26 giugno 2025 il Parco della Pace di Cava dei Selci ospiterà l’evento “Dove l’amore ha tutti i colori”: una serata dedicata all’informazione, alla partecipazione e alla festa, pensata per coinvolgere tutte le generazioni — in particolare bambini, adolescenti e famiglie — in un percorso condiviso di sensibilizzazione e rispetto.
 
Il tema delle famiglie arcobaleno, della lotta al bullismo e del valore dell’inclusione saranno al centro di una proposta che unisce momenti creativi, testimonianze e musica.
 
Il programma sarà così articolato:
 
🔸 Ore 18.30Laboratori creativi
Uno spazio pensato per grandi e piccoli, con colori, giochi e attività ispirate ai valori dell’integrazione, del rispetto e della libertà di espressione.
 
🔸 Ore 20.00Dibattiti e interventi
Un momento di ascolto e confronto con testimonianze, racconti e riflessioni condivise per costruire insieme una cultura inclusiva e consapevole.
 
🔸 Ore 21.30DJ set con Anna Cullen
La serata si concluderà con musica, ritmo e divertimento grazie al dj set di Anna Cullen, per celebrare l’incontro tra le differenze in un clima di allegria e partecipazione.
 
L’evento è realizzato in collaborazione con Famiglie Arcobaleno, Genitori in Ruolo, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Scarabocchiando con Barbara e Pro Loco di Boville.
 
Una serata per conoscersi meglio, aprire spazi di dialogo e costruire insieme una comunità più accogliente.

Tra il 2011 e il 2016 nel Lazio le piste ciclabili sono cresciute dello 0,5%

Tra il 2011 e il 2016 nel Lazio le piste ciclabili sono cresciute dello 0,5% Copertina    (commenti:1) (1.447-0-0)
Eleonora Persichetti

Considerando i comuni capoluogo di provincia, tra il 2011 e il 2016 nel Lazio le piste ciclabili sono cresciute dello 0,5%.

 

Nel Lazio tra il 2011 e il 2016 la lunghezza delle piste ciclabili presenti nei comuni capoluogo di provincia è passata da 296,2 km a 297,8 km, con un aumento dello 0,5%.

 

Tra i comuni capoluogo di provincia laziali è Roma quello con le piste ciclabili più lunghe (241 km nel 2016, con una diminuzione però del 5,4% rispetto al 2011). A Roma seguono Rieti (26 km nel 2016, con un aumento dell‘1,2% rispetto al 2011), Latina (22 km nel 2016, +120% sul 2011), Frosinone (8 km nel 2016, +60% sul 2011) e Viterbo (0,8 km nel 2016, dato invariato rispetto al 2011). Questi dati derivano da un’elaborazione del Centro Studi Continental su dati Istat.

In Italia dal 2011 al 2016 la lunghezza delle piste ciclabili nei comuni capoluogo di provincia è passata da 3.592,2 km a 4.370,1 km, con un aumento del 21,7%. Le regioni in cui ci sono più piste ciclabili sono Emilia Romagna (1.285,8 km), Lombardia (707,6 km) e Veneto (538,9 km). Le regioni in cui le piste ciclabili sono cresciute di più tra il 2011 e il 2016 sono la Sardegna (+301,5%), la Sicilia (+91%) e la Basilicata (+73,1%).

La crescita delle piste ciclabili presenti nei comuni capolugo di provincia italiani dimostra l’impegno da parte delle amministrazioni locali per favorire modalità di mobilità alternative e meno inquinanti rispetto all’uso dei mezzi a motore. L’aumento delle piste ciclabili a disposizione degli utenti nei comuni capoluogo di provincia, però, deve andare di passo con una maggior tutela per i ciclisti. Nell’ecosistema stradale, infatti, i ciclisti, che siano su una pista ciclabile o sulla normale carreggiata, sono una categoria di utenti particolarmente vulnerabile a cui va garantita la massima sicurezza ed a cui va riconosciuto il merito di limitare la produzione di sostanze inquinanti.

 

A cura di Eleonora Persichetti

Consegnata alla Città Metropolitana di Roma la petizione popolare per l’acquisizione di via della Falcognana 61

Consegnata alla Città Metropolitana di Roma la petizione popolare per  l’acquisizione di via della Falcognana 61 Copertina    (commenti:1) (809-33-0)
Antonio Calcagni

 
 
Lunedì 8 giugno, una delegazione del nostro Comitato di Quartiere insieme all’amministratrice del Consorzio “La Giostra” Avv. Sara Salvatori, e accompagnati dal Dott. Pasquale Calzetta, Ex Presidente di quello che attualmente è il IX Municipio di Roma, siamo stati ricevuti dal Vicesindaco della Città Metropolitana di Roma, Pierluigi Sanna, a cui abbiamo consegnato i risultati della suddetta petizione popolare.
 
All’incontro ha partecipato anche il Capo del Gabinetto della Città Metropolitana di Roma Capitale Francesco Nazzaro.
 
Il Vicesindaco da parte sua, pur ribadendo le grandi difficolta di bilancio in cui versa l’Ente, ci ha promesso il suo incondizionato impegno a trovare una soluzione al problema, anche attraverso il coinvolgimento di Roma Capitale.
 
Nello specifico, la proposta  del Vicesindaco sarebbe quella di inserire Via della Falcognana 61 tra le strade oggetto di riqualificazione con i fondi stanziati per il Giubileo, una proposta che verrà rappresentato già oggi  al Direttore Generale di Roma Capitale, Albino Ruberti.  
 
Ricordiamo, la petizione popolare, organizzata nei mesi scorsi dal Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, in collaborazione con il consorzio “La Giostra” del IX Municipio Roma, è stata sottoscritta da 1.027, residenti nell’area metropolitana di Roma, e intende essere di supporto alla richiesta a firma congiunta, più volte reiterata, del IX Municipio di Roma e del Comune di Marino, avente lo stesso fine. 
 
Come noto il suddetto tratto, che collega via della Falcognana, (IX Municipio), con viale della Repubblica, di Santa Maria delle Mole, pur essendo una strada privata di proprietà dei soci del Consorzio la Giostra, e degli Eredi Tudini, è diventata nel tempo particolarmente strategica per tutto il quadrante, e quindi di fatto aperta al pubblico, con un flusso di automezzi stimano in diverse migliaia di transiti giornalieri.
 
Una strada fondamentale quindi per il collegamento tra l’area sud del IX Municipio e la nostra Cittadina e non solo, che non può essere quindi lasciata alla discrezionalità, ed a carico dei proprietari.
 
Basti pensare quello che causo la sua chiusura nel mese di agosto dello scorso anno, quando i Vigili del Fuoco, a seguito di un controllo, la inibirono al transito e intimarono agli eredi Tudini la sua riapertura immediata, previa rimozione di alcuni alberi ricadenti nelle vicinanze del manto stradale.
 
Un paradosso a nostro modesto parere, quello di obbligare un privato a mettere in sicurezza una strada privata al fine di permettere il pubblico transito.
 
Sarà nostra cura tenervi informati sui futuri sviluppi della vicenda.  
 
 
 

Strade sociali: di cosa si tratta?

Strade sociali: di cosa si tratta? Copertina    (commenti:1) (776-0-0)
Domenico Brancato

 

I social, in genere, vengono intesi come mezzi attraverso i quali gruppi di persone stabiliscono contatti con abitanti di tutto il mondo, spesso trascurando di pensare  di utilizzarli come  utilissime  opportunità per conoscere meglio il vicinato, scambiare idee ed opinioni, favori o cercare di essere collaborativi gli uni con gli altri.

L’idea di “Social Street”, cioè Strade Sociali ha origine dall’esperienza iniziata nel Settembre 2013, del gruppo  Facebook “ Residenti in via Fondazza” – Bologna, nato proprio in seguito alla constatazione dell’impoverimento generale dei rapporti sociali. Impoverimento che aveva comportato una condizione di solitudine, perdita del senso di appartenenza, conseguente degrado urbano e mancanza di controllo sociale del territorio.

Da qui l’esigenza di far ricorso ad una soluzione che fosse  in grado di favorire le pratiche di buon vicinato, socializzare con i vicini  della propria residenza, al fine di: instaurare un legame, condividere necessità, scambiarsi professionalità e  conoscenze e  promuovere progetti  di interesse comune,  da cui  trarre benefici derivanti da una maggiore interazione sociale.

Soluzione, seguita dal felice esperimento di“ Vicinimiei.it “ : piattaforma creata da Giulia Buffa e Christian Vollmann, fondata su  tre regole: sii gentile; sii onesto; sii disponibile. Regole“che se tutti rispettiamo, siamo tutti felici”. Si tratta di un sito gratuito, attivo anche su 100 quartieri di Milano  e disponibile su app,  con  la finalità di mettere in contatto gli abitanti del vicinato.

Iniziative che trovano  riscontro e riferimento in molte altre realtà, quali:.

  • Nextdoor( Portaaffianco ): Si tratta di uno dei primi social per il buon vicinato introdotti in Italia (già realizzata in  più di 350 quartieri coinvolgenti 30 mila persone) proveniente dall’esperienza attiva in oltre 200 mila quartieri di diverse città degli Stati Uniti, Francia, Germania, Olanda e Regno Unito. Essa si propone come la piattaforma perfetta per creare delle comunità virtuali con i propri vicini,  per consentire loro di far nascere comunità locali atte a  migliorarne la sicurezza e la vivibilità.
  • Toctocdoor: nata a Foggia, ma attiva già a Roma, Milano, Torino e Bologna, è una piattaforma nella quale gli abitanti di una strada o un quartiere possono incontrarsi virtualmente, per parlare dell’andamento della vita all’interno della loro zona, fornire informazioni su eventi o altre manifestazioni e trovare aiuto per esigenze pratiche riguardanti, ad  esempio,  il reperimento di una

Baby sitter referenziata o di un bravo idraulico o elettricista o riparatore di elettrodomestici e cosi via.

  • NoRuba: social network  di nicchia che si concentra sulla sicurezza del quartiere o della strada in cui si vive,  in quanto  gli iscritti possono avvisare i vicini  di eventuali strani movimenti e metterli in guardia in caso di temuti pericoli;
  • OLIO: Piattaforma statunitense, che sta diffondendosi anche in Italia, che basa il proprio successo su principi basilari di altruismo, consistenti nel mettere a disposizione dei vicini di casa o di qualcuno che ne ha bisogno, alimenti in esubero o che rischiano di andare a male, come: frutta, verdura, carne, pesce, legumi o qualunque altro genere alimentare, recuperabili per la preparazioni di cene e pranzi solidali;
  • FirstLife: strumento per stabilire un collegamento fra vita virtuale e vita reale, poiché si propone come un’attività preposta all’organizzazione di eventi e manifestazioni che si svolgono all’interno del quartiere. Infatti la piattaforma funge da collegamento per contattare, tramite coloro che utilizzano l’app, tutti gli abitanti della zona interessata, per informarli sulle date di ogni occasione di partecipazione ed   offrire loro l’opportunità  di incontrarsi realmente.

Insomma, trattasi di una sorta di esperimenti sociali con ampia casistica di  finalità che si prefiggono di ribaltare il vecchio concetto di vicini litigiosi e più inclini a farsi dispetti, piuttosto che collaborare per il conseguimento del reciproco benessere.

Come dimostra il bisogno potenziale di una socialità non egoistica e soprattutto indipendente da qualsiasi interesse di natura politico-partitica ed economica,riscontrabile nella   costituzione degli   oltre 450 gruppi nati in Italia e all’estero, tutti ispirati   al modello “ Strada sociale “  e che trovano  ampi  consensi e notevole   interesse anche  nei pareri espressi  dal mondo accademico e da studiosi di fama mondiale dell’emergente descritto fenomeno.

Pareri che sinteticamente trovano rispondenza nel giudizio espresso in proposito dell’autorevole giornalista  e scrittore Antonio Lubrano: "Social  street è la riscoperta della vera solidarietà, sentimento che l’incattivirsi dei rapporti aveva fatto sparire e che ora la lunghissima crisi, fa riaffiorare. Che bel segnale“.

Comunque, l’intento dell’argomento esposto non è soltanto quello di diffondere la conoscenza  del suo contenuto, bensì vorrebbe essere una proposta di promozione per la  realizzazione delle  illustrate meritevoli   iniziative, anche  nel nostro territorio.

Realizzazione, che ovviamente prevede lo svolgimento di  una indagine  volta a localizzare lezone interessate a recepire l’iniziativa e ad individuare quali delle specificate finalità, si ipotizza, possano   risultare  più rispondente al miglioramento delle condizioni di vivibilità  della specifica  area. A cui, ovviamente, dovrà seguirel’impegno di una o più volenterosi che dispongano   di mezzi informatici, competenza  e disponibilità operativa,necessari per l’avvio e l’organizzazione dell’attività del gruppo social.

 

 

 Articolo Redatto dal Prof. Domenico Brancato

 

Al parco Lupini sembra che il Covid 19 sia un pericolo superato.

Al parco Lupini sembra che il Covid 19 sia un pericolo superato. Copertina    (commenti:1) (1.418-0-0)
Domenico Brancato

DALLA QUASI TOTALITA’ DEI FREQUENTATORI IL PARCO “RUGGERO LUPINI”, IL COVID 19 E’ CONSIDERATO UN PERICOLO SUPERATO!!!!!
 
Di fatto, è in atto uno spontaneo comportamento in deroga, rispetto alla norme previste per ambienti, sedi di notevole affluenze di pubblico.
 
Nell’affrontare l’argomento, per meglio comprendere le motivazioni dell’esposizione, si ritiene utile premettere che il Parco Lupini:
  • dispone di una esigua superfice, rispetto ad altre are a Verde pubblico attrezzato della zona (vedi: Parco G. Falcone, Della Pace e Sassone);
  • è frequentato, specie in questo periodo, da moltissimi cittadini provenienti anche dalle zone limitrofe;
  • in rispetto delle norme di prevenzione relative alla diffusione del COVID 19, ne è stato vietato l’accesso dal 17 marzo al 29 maggio;
  • dal 30 maggio, in seguito ad un calo dei contagi, è stato riaperto al pubblico, sotto il controllo di volontari che operano in applicazione del Pano di Emergenza Comunale, con: affluenza ed orario d’ingresso regolamentati, rilevamento all’ingresso della temperatura, osservanza del rispetto del distanziamento sociale, e divieto di utilizzazione del parco giochi, ad eccezione delle altalene. Limitazioni applicate soltanto per circa dieci giorni, considerati gli effetti positivi delle misure precauzionali adottate;
  • oggi, continua ad essere ampiamente frequentato, senza la benché minima adozione delle precauzioni di cui sopra, nonostante la curva relativa al numero giornaliero delle persone positive, anche in ambito locale, sia tornata a risalire, portandosi a livelli superiori a quelli di fine maggio.
Pertanto, al fine di scongiurare il verificarsi di quanto evidenziano le sistematiche conseguenze derivanti dai trasgressivi assembramenti; e considerato che, molto probabilmente, le persistenti condizioni di pericolosità rilevate siano momentaneamente sfuggire all’attenzioni degli interessati, preposti al controllo della situazione segnalata; si ritiene opportuno richiamare l’attenzione in proposito, affinché si possano adottare tempestivi ed adeguati provvedimenti, seguiti da frequenti riscontri sui loro effetti, per evitare di incrementare l’attuale condizione di ancora deficitario controllo della preoccupante pandemia.
 
In quanto, come riportato, esistono le condizioni favorevoli affinché ciò si verifichi, dal momento in cui nel Parco in questione vengono , quasi totalmente, trascurate le accortezze categoricamente raccomandate: uso della mascherina e rispetto delle distanze di sicurezza. Quest’ultime soprattutto da parte dei bambini/e e ragazzini/e che, rincorrendosi si accalcano, urlando in coro a squarciagola ininterrottamente per ore, per avvicendarsi, ripetutamente, alla scalata degli scivoli della “Torre a più piani” del parco giochi. Manifestazioni che, In genere, avvengono alla presenza di accompagnatori permissivi e compiacenti di tali istintivi ed eccessivi comportamenti, e disinvoltamente non curanti che tutto ciò costituisce un’ulteriore non trascurabile trasgressione.
Trasgressione che influisce a rendere ancor più insopportabile e pregiudizievole, per la salute della popolazione delle abitazioni circostanti, il già elevato livello di inquinamento acustico che incombe sulla zona e che trova fondatezza nella normativa al riguardo. Infatti, il Parco Lupini, fra l’altro, caratterizzato da elevata densità di frequentatori e da una ubicazione contornata, nelle immediate adiacenze da abitazioni, è compreso in Classe acustica I. Classe riservata ad “aree particolarmente protette, nelle quali la quiete rappresenta un elemento di base per la loro utilizzazione”.
Prescrizione che viene ulteriormente ribadita in uno del fondamentali punti delle Norme Generali di comportamento del Regolamento dei Parchi: “E’ vietato, altresì, all’interno dei parchi e aree giochi comunali, arrecare disturbo alla quiete pubblica.”
 
Quanto espresso vuole essere un doveroso tentativo per far sì che il Parco Lupini, da attuale area arida ed ambiente caotico, potenzialmente rischioso e, come precisato, fonte di ulteriore apporto di snervante inquinamento acustico; divenga come nelle intenzioni di coloro che lo hanno voluto e realizzato, un verdeggiante, tranquillo, sicuro ed accogliente luogo di edificante socializzazione e di gratificante passatempo. Dove i fruitori, di tutte le età, possano appagare, con eguale compiacimento, le loro specifiche esigenze.
Ma anche, e soprattutto, una esortazione a Chi di competenza ed, in special modo, agli abituali frequentatori, rispettivamente, ad adoperarsi ed a fare in modo che il buonsenso ed il senso di responsabilità prevalgano sull’indifferenza e la superficialità, nell’immediato, per impedire, che perduri il verificarsi delle descritte manifestazioni di leggerezza. Manifestazioni, in netta contrapposizione a quanto, in ambiti operativi e particolarmente in quello scolastico, in vista dell’ormai prossimo avvio del nuovo ciclo, si sta effettuando per la messa appunto di dettagliate disposizioni e per l’attuazione di ingenti interventi mirate/i a predisporre, almeno nelle previsioni, misure comportamentali e logistiche tali da poter consentire lo svolgimento delle varie mansioni in condizioni di massima sicurezza.
FraWeb.it

HAI NECESSITA’ DI UN SITO WEB?
Realizziamo siti web di ogni dimensione e per qualsiasi esigenza.
Curiamo ogni progetto a 360 gradi, dagli aspetti tecnici alla redazione di testi e slogan pubblicitari.
Dal semplice sito vetrina del piccolo esercizio commerciale, fino al sito corporate della grande azienda e ai complessi progetti editoriali ed e-commerce.
 
Siti completamente responsive. Fruibili da qualsiasi dispositivo.
Un sito ben fatto porta solo guadagno.
Un gestionale per la tua azienda, fatto su misura per le tue necessità.
 
FraWeb.it si è ormai consolidata nel settore informatico, grazie ad una lunga esperienza. Professionalità, qualità e convenienza sono gli elementi che ci identificano.

I nostri siti web si distinguono tutti per facilità di gestione, chiarezza e ampia compatibilità tecnologica.
 
– Grafica su misura
– Sito responsive
– Hosting e dominio incluso in offerta
– Settaggio mail personalizzata
– Cura sui particolari
– Ottimizzazione SEO
– Ottimizzazione per Google
– Report accessi
– Assistenza gratuita
– Formazione all’uso del sito
– Integrazione con i social network
– Adeguamento alle normative privacy
 
Per ottenere subito il tuo preventivo personalizzato puoi compilare il modulo di contatto presente in Questa Pagina, oppure inviare una mail a info@fraweb.it
 
A tua disposizione per rispondere a tutte le domande.