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- Presidente Antonio Calcagni
 

- Francesco Raso (responsabile web) 

Marino, dalla "Sagra dell'uva" alla "Città del vino"

(648-0-0)
Gianni Morelli

     Mi ha molto colpito una frase detta tempo fa da uno dei marinesi DOC che stimo di più “ Ma che c’entra Santa Maria con la Sagra dell’uva ?

     E’ vero, per come è organizzata ora la Sagra dell’uva, Santa Maria e le altre Circoscrizioni non c’entrano niente.

     E c’entrano poco anche i produttori agricoli e le aziende vinicole che sono in pianura. Ed anche le attività commerciali esterne alla piazza della fontana ed anche molti cittadini che non amano certi spettacoli creati da persone che abbondano eccessivamente nelle libagioni, e che,quindi, non vanno nemmeno a vederla.

     Ma è una tradizione e le tradizioni vanno rispettate e quindi il Comune, di qualunque colore politico, ha sempre elargito somme non indifferenti per mantenere nel tempo La Sagra dell’Uva. Somme versate nelle sue casse da tutti i cittadini marinesi, Anche, e in misura maggiore, da quelli che con la Sagra non c’entrano niente.

     Io sono per il rispetto delle tradizioni, e non ho niente contro le ‘fontane che danno vino’ anzi ne sono affascinato, ma vorrei che si facesse in modo da ampliare i confini di questa festa e renderla godibile a tutti i cittadini in egual modo e, pur lasciando il suo naturale epilogo intorno alla tradizionale fontana, estendere i festeggiamenti, sia dal punto vista dello spazio che dal punto di vista della durata, per coinvolgere tutto il territorio Comunale.

     Come ?

     1..- Si potrebbe comprendere nei festeggiamenti tutto il periodo della vendemmia

–  Creando sentieri facili da seguire che permettano passeggiate attraverso i vigneti, e raggiungano le aziende produttrici di vino. In questo caso si  potrebbero realizzare aree di sosta dove i visitatori, allietati da balli in costume o da stornellate, o da letture di poesie romanesche, o da illustrazione di vari reperti archeologici trovati lungo il percorso, o anche dalla descrizione di fatti storici accaduti in quei luoghi, potessero godere dell’offerta turistica del nostro territorio e dei prodotti locali promossi dagli esercenti marinesi

-   Organizzando  maratone ciclistiche o podistiche  su piste e sentieri appositamente tracciati con luoghi di ristoro dove i familiari degli atleti possano godere dell’ospitalità turistica del luogo

-   Facendo partecipare i visitatori più volenterosi alla vendemmia. Ricordo ancora quando, poco più che decenne, accompagnavo i contadini  a  vendemmiare mentre ero in vacanza in Toscana. Le battute che capivo poco, le risate di tutti i presenti,…. e quelle teglie di baccalà che ci portavano per pranzo

-   Ripristinando i percorsi delle botticelle con il conducente sotto alla tenda a soffietto, con le lanterne sotto il carro ed il cane che trotterella dietro

-   Permettendo a ristoranti e trattorie locali di promuovere i loro piatti ed organizzare serate presso i loro locali

     2..- Si potrebbero introdurre i visitatori ai processi di lavorazione e di produzione del vino

-  Organizzando momenti di informazione presso gli stessi agricoltori e presso le varie Aziende presenti nel Territorio

-  Descrivendo le varie qualità di uva utilizzate, le varietà di vino prodotte e spiegandone le modalità di assaggio e le differenze da rilevare

-  Illustrando le varie fasi di raccolta, selezione e maturazione del vino mentre queste fasi sono in corso

     3. – Si potrebbero organizzare corsi di informazione/formazione sul vino durante tutto l’anno

 

   Tutto il possibile per far tornare Marino il luogo ideale per una passeggiata o un fine-settimana fuori porta come ai suoi tempi migliori

   Tutto il possibile per diventare un unico Comune e condividere il benessere derivante dalle iniziative di sviluppo concordate tra tutti i cittadini

   Tutto visto come valorizzazione dell’attuale Sagra dell’uva verso la creazione di una Città del Vino

Chiusura cimitero comunale

(638-0-0)
Eleonora Persichetti

Informiamo i cittadini che il cimitero comunale resterà chiuso al pubblico per inagibilità al fine di salvaguardare l’incolumità delle persone, fino al ripristino delle normali condizioni climitache.

Avviso del comune di Marino.

Revisione Auto

(2.408-0-0)
Domenico Brancato

A QUALI CONSEGUENZE SI  VA INCONTRO PER L’OMESSA REVISIONE DELL’AUTO

 

La revisione dei veicoli, com’è noto, si prefigge di accertare sia le loro condizioni di  sicurezza (Vedi, in particolare, l’efficienza: -dei dispositivi di frenatura; - dei pneumatici; - dell’impianto elettrico; - dello sterzo; e delle sospensioni ) per la circolazione e la silenziosità  e sia che non producano emanazioni inquinanti superiori ai prescritti limiti.

 

Chi non ottempera a  tale verifica contravviene all’Articolo 80, comma 14, del Codice della Strada, che recita: Chiunque  circoli con un veicolo che non sia stato presentato alla prescritta revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 169 a 680 euro.

 

Nei casi di omessa revisione per più di una volta,  tale sanzione raddoppia ed, inoltre,  viene annotato sul Documento di Circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all’adempimento della revisione.

 

E qualora si accerti che si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione, si va incontro ad una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.959 a 7.837 euro, seguita dalla sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni  e nel caso si ripeta  la violazione, addirittura,  alla confisca del veicolo.

 

In seguito alla revisione del veicolo l’esito può essere espresso con le diciture:

  • Revisione regolare, con conseguente rilascio di un Tagliando da apporre sulla Carta di Circolazione;
  • Ripetere, quando il veicolo, entro un mese, dovrà essere sottoposto ad un nuovo controllo,  ma potrà continuare a circolare solo se, intanto, l’utente abbia provveduto a far ripristinare l’efficienza del mezzo;
  • Sospeso dalla circolazione, con relativa annotazione sulla Carta di Circolazione, nel caso in cui i difetti riscontrati dovessero risultare di grave entità, tanto da limitarne, soltanto in giornata,  la circolazione alla velocità non superiore a 40 Km/h, esclusivamente, per raggiungere l’officina più rispondente alla riparazione.

 

A seconda della tipologia dei veicoli, dei tempi trascorsi dall’immatricolazione e del genere di verifica si ha la:

  • Revisione periodica: che si effettua dopo 4 anni dalla prima immatricolazione esuccessivamente ogni 2 anni. Tale scadenza riguarda: autoveicoli, motoveicoli, ciclomotori, autocaravan, autoveicoli per trasporto promiscuo, autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale,di massa complessiva non superiore a 3.500 Kg;
  • Revisione annuale: che è  riferita ai veicoli destinati al trasporto di persone con più di 9 posti, compreso il conducente; le autovetture adibite al servizio Taxi o noleggio con conducente; gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di cose ad uso speciale (trattrici stradali, autogru, veicoli da soccorso stradale, veicoli per trasporto di attrezzature per la manutenzione del manto stradale, autotrebbiatrici, autofunebri, autospazzaneve, autoveicoli per disinfezioneecc.) di massa complessiva, a pieno carico, superiore a 3.500 Kg, nonché: i rimorchi e gli autocaravan di pari peso; gli autobus; le autoambulanze, ecc;
  • Revisione straordinaria, quando, in un veicolo,in seguito ad un incidente stradale, si verificano danni tali da compromettere la sicurezza per la circolazione, ovvero quando vengono a mancare  i requisiti di sicurezza strutturale,  di rumorosità e di  inquinamento.

 

La revisione, tutti i veicoli, possono effettuarla presso gli Uffici della Motorizzazione Civile,  mentre, per quelli di massa complessiva minore o uguale a 3.500 Kg, è possibile farla eseguire anche  presso le officine  private autorizzate.

 

 I veicoli d’epoca, di interesse storico e collezionistico devono essere sottoposti a revisione ogni 2 anni e, se immatricolati dopo il 1 Gennaio 1960, possono effettuare la verifica anche  presso Centri di Revisione privati, mentre, per quelli immatricolati precedentemente, bisogna rivolgersi solo agli Uffici della Motorizzazione Civile, in quanto sono previste deroghe alle ordinarie modalità di effettuazione delle prove strumentali.

 

I mezzi storici, sul libretto dei quali è apposta la dicitura “veicolo di interesse storico e collezionistico“, sono catalogati come  “Veicoli Atipici“ e come tale godono di un regime agevolato, rispetto quello ordinario.

 

In mancanza della certificazione storica il veicolo è tenuto a rispettare la normativa vigente inerente tutti  i dispositivi tecnici e di sicurezza, quali: cinture, fari, sistemi di segnalazione e norme antinquinamento.

 

Comunque, a prescindere dal doveroso  rispetto della normativa che impone i tempi e le modalità di revisione, disporre di un mezzo perfettamente efficiente costituisce un requisito imprescindibile per la sicurezza personale ed altrui e per evitare che  un  oggetto così utile, per una evitabile trascuratezza,  possa divenire  causa di gravi e pregiudizievoli  conseguenze sia  di natura civile  che penale.

 

Redatto dal Prof. Domenico Brancato

BONUS ASILO NIDO 2018

(1.127-0-0)
Domenico Brancato

BONUS ASILO NIDO 2018: COS’E’ a CHI SPETTA e COME RICHIEDERLO

 Il Bonus, introdotto dall’art. 1, comma 355, della Legge 11 Dicembre 2016, n° 232, è un contributo economico, erogabile per 11 mesi l’anno, destinato alle famiglie con figli piccoli che frequentano l’asilo nido pubblico o privato, finalizzato a garantire un sostegno al loro reddito. Contributo che è  stato confermato, anche per il 2018, dalla nuova Legge di Bilancio 2018.

 

In particolare, la nuova Circolare INPS 29 Gennaio 2018, n° 14 stabilisce che il tempo utile per la presentazione della domanda,per ottenere i contributi per la frequenza di Asili Nido Pubblici e Privati e per forme di assistenza domiciliare, va dalle ore 10 del 29 Gennaio alle 23,59 del 31 Dicembre 2018, mentre per le domande da effettuare negli anni successive al primo, il Bonus va richiesto entro il 31 Dicembre.

 

La Domanda può essere presentata:

  • Direttamente online, se si dispone del PIN INPS dispositivo;
  • Chiamando il numero verde INPS, da cellulare ( 06 164 164 ) a pagamento, o da fisso (803164 ), gratuitamente;
  • Rivolgendosi a Enti del  Patronato e intermediari dell’Istituto;

 

da:

  • Cittadini italiani; Cittadini  UE;
  • Cittadini con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Cittadini con Carte di soggiorno per famigliari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea;
  • Cittadini con Carta di soggiorno permanente pei familiari non aventi la cittadinanza UE;
  • Cittadini con status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;

 

Genitori di Bambini:

  • nati,  adottatio affidati dal 1°Gennaio 2016, ai quali spetta il Bonus asili nido di 1.000 euro, come contributoal pagamento delle rette relative alla frequenza  presso asili pubblici  o privati autorizzati;
  • sotto i 3 anni che, non potendo frequentare l’asilo, necessitano di un supporto presso l’abitazione, in quanto affetti da gravi patologie croniche, per i quali le famiglie si avvalgono di servizi assistenziali domiciliari.

 

Per i Bambini appena iscritti all’anno scolastico 2017 – 2018, la domanda potrà essere presentata all’Inps nel momento in cui si è in grado di dar prova documentata dell’avvenuta iscrizione e del pagamento di almeno una mensilità, tramite ricevuta di pagamento ofattura quietanzata o bollettino bancario/postale  etramite attestazione del datore di lavoro dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga,per i nidi aziendali.

 

Se si hanno due o più figli in possesso dei requisiti per fruire del Bonus, il genitore dovrà presentare una Domanda per ogni figlio beneficiario.

 

In sede di compilazione della Domanda, il genitore, inoltre, dovrà indicare i mesi, tra Gennaio e Dicembre, per i quali intende beneficiare del contributo.

 

Nel caso di Bambini malati gravi, in aggiunta al modulo domanda servono: un documento d’identità, il codice fiscale ed un’attestazione, rilasciata dal pediatra, che dichiari l’impossibilità del Bambino a frequentare per l’intero anno, in ragione di una grave patologia cronica, oltre alla attestazione delrequisito che il genitore richiedentedebba coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso comune.

 

Condizione per la quale, invece della corresponsione del Bonus  in 11 rate mensili da 90,91 euro (per ogni retta pagata e documentata) riferita ai Bambini che frequentano l’asilo nido, è prevista, previa verifica dell’INPS del possesso  dei requisiti prescritti,  l’erogazione del Bonus di 1.000 euro in un’unica soluzione, sempre che rientrante, secondo l’ordine cronologico della presentazione della Domanda, nel limite di spesa di 250 mila euro stanziati per il 2018.

 

 Le domande presentate dopo l’esaurimento della summenzionata somma non verranno prese in considerazione.

 

Il pagamento del Bonus, da parte dell’INPS, avverrà  secondo una delle seguenti modalità indicate dal genitore richiedente citato nella Domanda:

  • bonifico domiciliato;
  • accredito su conto corrente bancario/postale;
  • libretto postale;
  • carta prepagata con IBAN;

 

Per quest’ultima modalità, la Domanda va corredata dell’allegato modello SR 163, se non è stato  presentato in occasione di precedenti richieste.

 

Redatto dal Prof. Domenico Brancato

Come ottenere la Carta acquisti 2023

Come ottenere la Carta acquisti 2023 Copertina (826-0-0)
Domenico Brancato

 
Il comunicato stampa numero 1 del Ministero dell’Economia e delle Finanze - MEF - del 2 Gennaio 2023 ha reso noto la messa a disposizione dei moduli per presentare la domanda per il rilascio della Carta Acquisti, consistente in una misura adottata dal Governo per offrire, tramite l’INPS, un sostegno economico alle persone svantaggiate.
 
Trattasi di una Carta di pagamento elettronica, prepagata e gratuita, emessa da Poste Italiane, che viene ricaricata con 80 euro ogni 2 mesi e che può essere usata per fare acquisti presso: supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie e per pagare (presso Poste Italiane) le utenze per energia elettrica e gas, Inoltre, ai titolari della Carta i negozi convenzionati, riconoscibili dall’esposizione dell’etichetta adesiva con il logo della CA (Vedi foto allegata), possono praticare uno sconto del 5%, cumulabili con quelli applicabili a tutta la clientela.
 
Mentre le farmacie, oltre allo sconto di cui sopra (tranne che per l’acquisto di specialità medicinali e per il pagamento dei ticket) hanno l’obbligo di fornire il servizio gratuito di misurazione della pressione arteriosa e del peso corporeo.
 
Per il rilascio della Carta occorre presentare la Domanda presso gli Uffici Postali, previa compilazione degli appositi Moduli, scaricabili collegandosi con il sito del MEF: https://www.mef.gov.it e cliccando, in successione, sulle caselle riportanti le scritte: CARTA ACQUISTI, MAGGIORI di 65 ANNI o MINORI di 3 ANNI, MODULO di RICHIESTA e GUIDA ALLA COMPILAZIONE; o ritirandoli presso gli Uffici Postali stessi.
 
La Domanda non ha scadenza e può essere inoltrata in qualsiasi momento, a differenza dell’ISEE che ha scadenza annuale e che deve essere in corso di validità, per beneficiare del contributo.
 
Possono richiedere il rilascio delle Carta, come già precisato, i cittadini con almeno 65 anni di età e i genitori, o chi esercita la responsabilità genitoriale, di bambini di età inferiore a 3 anni che dispongono, rispettivamente, degli specifici requisiti di seguito elencati per:
 
  • Over 65:
  1. Aver compiuto 65 anni;
  2. essere cittadino italiano o di uno Stato membro UE, oppure essere: familiare di cittadino italiano o comunitario, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea; titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; rifugiato politico o titolare di posizione sussidiaria;
  3. essere iscritto all’Anagrafe comunale della Popolazione Residente;
  4. essere titolare di trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati a redditi personali, risultino, nel 2023, pari o inferiori a 7.640,18 euro, con pari valore massimo ISEE. Mentre, se over 70, l’ISEE massimo rimane di 7.640,18 e i redditi percepiti non possono superare i 10.186,91 euro l’anno;
  5. avere un valore massimo dell’indicatore ISEE pari a 7.640,18 euro, se genitore di un bambino minore di 3 anni;
  6. non essere intestatario, singolarmente o insieme al coniuge, di più di una utenza elettrica domestica, di utenze elettriche non domestiche o di più di una utenza del gas;
  7. non possedere, singolarmente o insieme al coniuge, più di un autoveicolo e più di un immobile ad uso abitativo con quota superiore o uguale al 25%, o immobili non ad uso abitativo o di categoria C7 (Tettoie chiuse o aperte e posti auto dotati di copertura) con una quota superiore o uguale al 10%;
  8. non disporre di un patrimonio mobiliare, insieme a quello del coniuge, la cui somma: in denaro contante, su conti correnti e da investimenti (azioni, buoni postali, titoli di stato), risulti superiore a 15.000 euro, in base a quanto rilevato nella dichiarazione ISEE;
  9. non usufruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni, in quanto ricoverato in Istituto di lunga degenza o detenuto.
  • Genitori di bambini con meno di 3 anni:
  1. esercitare la responsabilità genitoriale o essere il soggetto affidatario;
  2. essere cittadino italiano o di uno Stato membro UE, oppure essere: familiare di cittadino italiano o comunitario, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea; titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; rifugiato politico o titolare di posizione sussidiaria;
  3. non essere intestatario, singolarmente o insieme al coniuge, di più di una utenza elettrica domestica, di utenze elettriche non domestiche o di più di una utenza del gas;
  4. non possedere, singolarmente o insieme al coniuge, più di un autoveicolo e più di un immobile ad uso abitativo con quota superiore o uguale al 25%, o immobili non ad uso abitativo o di categoria C7 (Tettoie chiuse o aperte e posti auto dotati di copertura) con una quota superiore o uguale al 10%;
  5. non disporre di un patrimonio mobiliare, insieme a quello del coniuge, la cui somma: in denaro contante, su conti correnti e da investimenti (azioni, buoni postali, titoli di stato), risulti superiore a 15.000 euro, in base a quanto rilevato nella dichiarazione ISEE.
  6. avere un ISEE in corso di validità inferiore a 7.640,18 euro per l’anno 2023.
Se la domanda verrà accolta verrà recapitata, presso l’indirizzo di residenza, una comunicazione per andare a ritirare la Carta, già caricata con l’importo per il bimestre in corso, presso l’ufficio postale abilitato.
 
Previa esibizione: dell’originale della comunicazione fatta pervenire da Poste Italiane; di una copia della richiesta; e di un documento di identità valido.
 
Successivamente, Poste Italiane, provvederà ad inviare il codice PIN (Codice identificativo personale). Codice del quale, in caso di mancata ricezione o di smarrimento, può essere richiesta una copia presentando, presso l’ufficio postale, il Modulo Richiesta Duplicato.
 
Una volta in possesso della Carta, per continuare a percepire il beneficio, entro la scadenza indicata sulla carta stessa, va richiesto il rinnovo all’INPS, .
 
Per conoscere il credito residuo disponibile è possibile attivare il servizio di “comunicazione saldo Carta Acquisti”, telefonando al numero gratuito da rete fissa 800666888, o al numero a pagamento da rete mobile 199100888, e seguire le istruzioni della voce guida, per registrare un numero di cellulare su cui verranno inviati SMS (Servizio di messaggi multimediali), con le comunicazioni relative all’importo di ogni nuovo accredito, o di ogni acquisto e del saldo disponibile.
 
Oppure scegliere di utilizzare il servizio di “lettura telefonica del saldo”, contattando, alle descritte condizioni, i numeri telefonici sopra riportati.
 
Infine, i negozianti interessati all’iniziativa possono aderire, contattando le seguenti Associazione di categoria che, al momento, hanno sottoscritto la convenzione con i Ministeri:
Confcommercio; Confdcooperative-Federconsumo; Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane; Cnfederazione Nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese; Confesercenti; Federdistribuzione; Lega Coop; Confartigianato Imprese Federma e Assofarm.

Paura a Santa Maria delle Mole: un uomo rapina un bar

Paura a Santa Maria delle Mole: un uomo rapina un bar Copertina (765-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
Un’altra brutta storia che affligge la nostra cittadina.
Abbiamo parlato con i proprietari dell’attività, un bar, che ci hanno raccontato come è andata. È accaduto tutto una mattina della scorsa settimana, alle 06.50, un orario in cui, solitamente, il bar che ha subito la rapina, è molto frequentato. Quel giorno, stranamente, non c'era quasi nessuno. Ad un certo punto entra una persona, un uomo, risultato poi un incensurato di 52 anni e residente a Santa Maria, armato di un taglierino, con il viso coperto da un passamontagna.
 
Con un'azione fulminea ha aperto la cassa e ha sottratto 300 euro, sotto lo sguardo attonito delle due cameriere intente nel loro lavoro. Il tutto è durato appena 55 secondi, ma grazie alle numerose impronte lasciate ed alle immagini delle telecamere, il malvivente è stato arrestato nel pomeriggio dello stesso giorno, ed ora si trova agli arresti domiciliari. Dovrà rispondere di Rapina a mano armata.
 
I proprietari evidenziano il pronto intervento delle Forze dell’ordine e ringraziano la Caserma dei Carabinieri di Santa Maria delle Mole per il lavoro svolto, in coordinamento con il Comando dei Carabinieri di Castel Gandolfo.
 
 

Urgente liquidità ad imprese e partite Iva

Urgente liquidità ad imprese e partite Iva  Copertina (609-0-0)
Eleonora Persichetti

ECONOMIA – Andreassi e Piazzoni (Italia Viva): “Urgente dare liquidità ad imprese e partite iva con prestiti garantiti al 100% dallo Stato”
 
 
"Liquidità: non c'è altra priorità ora per le attività economiche, anche in Provincia di Roma”. Lo sostengono Luca Andreassi ed Ileana Piazzoni, Coordinatori provinciali di Italia Viva. “In queste ore decisive nelle quali il governo sta predisponendo un nuovo decreto di aiuti per famiglie e aziende, stiamo chiedendo che si accolga la nostra proposta che può dare subito risposta al bisogno primario di ogni attività, soprattutto quelle più piccole: la possibilità di attivare prestiti bancari immediati interamente garantiti dallo Stato". Lo affermano i coordinatori di Italia Viva della Provincia di Roma, impegnati in queste ore assieme ai propri parlamentari per stimolare il governo ad adottare la misura migliore per dare fiato alle imprese e al sistema economico. "La nostra proposta – continuano nella nota Andreassi e Piazzoni - prevede che liberi professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori individuali e società fino a 50 milioni di fatturato possano fare domanda ad una banca chiedendo ognuno di avere il 25% del proprio fatturato del 2019. La banca eroga il prestito velocemente, senza burocrazia e senza controlli di rating, grazie alla garanzia statale al 100%. L’importo sarà restituito in 100 rate a partire dal gennaio 2022 con interessi a carico dello Stato.
 
Per le attività nate negli ultimi 12-18 mesi, si può prendere a riferimento come parametro aggiuntivo quello del costo del lavoro. In questo modo l’impresa e il professionista riprendono a lavorare in sicurezza e possono pagare fornitori per acquisti e investimenti, dipendenti e collaboratori. "L'emergenza sanitaria ha la priorità, ma altrettanta attenzione va riservata a quella economica – affermano Andreassi e Piazzoni di Italia Viva - sostenendo il nostro tessuto produttivo”, "E' una proposta concreta e realizzabile - concludono i coordinatori provinciali di Italia Viva - che stiamo avanzando in queste ore al Governo e che chiediamo a chi la condivide di sostenere. Non possiamo lasciare nulla di intentato per dare un aiuto vero al nostro sistema economico, soprattutto a quello fatto di piccole e medie attività che rappresentano il cuore pulsante della nostra economia”. Chiosano Andreassi e Piazzoni.

Corso anti Bullismo

Corso anti Bullismo Copertina (2.027-0-0)
Antonio Calcagni

È giusto o no frequentare un corso anti bullismo?  Cerchiamo di sfatare un po' di ignoranza

 

Prima di tutto dovrò fare un premessa, oramai sono 38 anni che svolgo la mia professione e nel corso del tempo ho visto le nuove leve appoggiarsi su dei valori un po' confusi e troppo superficiali. Anno dopo anno percepivo che il loro credo originale si affievoliva sempre più, lasciando il rapporto umano, fatto di abbracci sinceri, scambi di sguardi complici e gioia di vivere in gruppo, ad una proiezione sociale creata  virtualmente.

A mio modo di vedere, tutto ciò ha portato ad una falla nel sistema emozionale, così da creare falsi miti e un accelerato bisogno di affermazione. Visto che non si ha uno scambio con un proprio simile si cerca di conquistare la propria presenza con una voglia e una determinazione senza filtri, così da portare non più a confrontarsi e socializzare ma imporre la propria esistenza a discapito di chi non é in grado di valorizzarsi.

Il mio allievo e sopratutto amico Stefano Bacchetta alla fine di una di quelle mie lezioni in cui mi prolungo a parlare cercando di trasmettere ciò che ho assaporato sulla mia pelle, mi disse: "Devi per forza aiutare questi ragazzi, hanno bisogno di qualcuno che gli chiarisca le idee e tu sei la persona giusta al momento giusto."

Il Prof. Bacchetta che insegna Filosofia dell’Educazione all’università ed è maestro elementare alla E. Morante di Santa Maria delle Mole, più e più volte si è fatto partecipe del progetto e, se anche quest'anno ho insistito e il comune di Marino lo ha sposato e portato alla sua realizzazione, è anche un po’ merito suo.

Una volta descritto da dove e come nasce il progetto, bisogna chiarire che in corsi del genere non dobbiamo catalogare vittime e carnefici.  Si commetterebbe il più grave degli errori: stiamo comunque parlando di ragazzi ed il rispetto reciproco non deve mai venire meno.

Dobbiamo sapere che una parte del fenomeno del Bullismo è dovuta alla mancanza di una guida o della  famiglia nei bisogni esistenziali di questi ragazzi. Mi è capitato spesso di dover prendere sotto la guida il fanatico invece che il buono e scoprire che nel più delle volte bastava una buona pacca sulla spalla e dirgli semplicemente "Bravo".

Molti genitori sapendo che tale corso/progetto era in fase di costruzione mi hanno chiesto come mai veniva offerto solo per le scuole medie.

 

Il perché di tale scelta é semplice:

 

1) Voglio sperare che alle scuole primarie non ci sia e non ce ne sarà mai bisogno di tali corsi. Lasciatemi credere ancora in un futuro migliore.

 

2) Durante il corso toccherò argomenti in cui gli adolescenti si rispecchieranno in modo perfetto. Cosa prematura ancora con i ragazzi più piccoli. 

Ciò non toglie che le arti marziali, fin dalla più giovane età, sono di per se’ propedeutiche alla costruzione di una personalità e di valori che si oppongono naturalmente a derive pericolose, tra le quali anche il bullismo. E noi abbiamo pronti da tempo anche progetti in tal senso.

Detto questo ho cosi strutturato il corso:

  

Motivazioni, strategie  e obiettivi del progetto

Tale progetto è stato concepito per far leva sull'autostima e per migliorare i propri rapporti con ciò che circonda il ragazzo socialmente soprattutto nell'età adolescenziale.

Nella struttura del progetto si lavorerà per elevare il proprio spirito senza perdere mai d'occhio il rispetto primario e indispensabile verso gli altri.

Non c'è competizione, non c'è confronto agonistico. Lo scopo del progetto è lavorare per migliorare l’autostima ed il proprio vivere sociale.

 

Gli incontri sono suddivisi in una parte teorica, nella quale vengono somministrate nozioni generali sul fenomeno del bullismo ed una parte pratica, riguardante tecniche basilari di autodifesa adattate ad un pubblico adolescenziale.

 

Durante gli incontri si affronteranno sinergicamente sia le tematiche teoriche, che la parte pratica di autodifesa.

Durante il corso si coinvolgeranno gli studenti in una partecipazione attiva ai lavori, dando loro la possibilità di raccontare esperienze personali (se le hanno avute) o di esprimere loro opinioni sugli argomenti trattati; tutto ciò col fine di redigere una valutazione il più possibile obiettiva su ciò che stato realmente assimilato al termine del programma, sia a livello teorico che a livello pratico.

 

Chi decide di intraprendere questo cammino dovrà imparare, tra le altre cose, il controllo e l’autodisciplina, il rispetto e l’umiltà. E’ una pratica che ci rende consapevoli del potenziale del nostro corpo, delle nostre emozioni e dei nostri limiti, insegnandoci a gestire tutto ciò e riuscendo ad andare oltre.

Per i ragazzi che entrano in contatto con questa dimensione, si cercherà di divenire una vera e propria scuola di vita, che li prepara ad affrontare con maggiore serenità e fiducia il mondo che li circonda, le relazioni con i pari e con gli adulti e in attesa delle eventuali difficoltà della vita.

 

Parte teorica

Concetto di “Bullismo”, quali sono le caratteristiche e le varie tipologie di manifestazione

Come identificare “il bullo”: il concetto di “capo branco”

Quali sono le forme di prevaricazione

Chi sono gli “Spettatori” ed il loro ruolo fondamentale

Quali sono gli atteggiamenti sospetti da classificare come pericolosi

Quali sono i fattori che innescano la violenza e come evitarli

Stima delle proprie capacità

Come non essere una preda

Come dominare la paura e come trasformarla in nostra alleata

 

Parte pratica

Docenza di tecniche base di Difesa Personale

Sistema di Autodifesa Misto, estremamente intuitivo e di rapido apprendimento, non necessita di particolari doti atletiche o di basi marziali per chi lo pratica, adattato ad utenti di età adolescenziale.

Insegna anche a sfruttare l’ambiente in cui ci troviamo come alleato

 

Insegnando un corso del genere ai ragazzi, il primo e fondamentale scopo è quello di far sentire sulla loro pelle il profumo di un'arte millenaria che, dietro i movimenti visti fare da eroi virtuali o immaginari, li aiuti a tirare fuori lati del carattere nascosti, li aiuti a porsi verso se stessi e verso gli altri con maggiore fiducia.

 

Etica del progetto

Lo scopo del progetto lavorando con gli adolescenti, naturalmente, non è quello di generare aggressività nei confronti degli altri, ma di raggiungere un perfezionamento di se stessi. La motivazione che deve spingere l’alunno alla pratica è il miglioramento delle qualità psico-fisiche, qualità che devono farci scoprire il bene più prezioso che è l'equilibrio. Con l'aiuto delle arti marziali tale progetto deve essere capito con il corpo, con la mente e, vista l’età, soprattutto con il cuore.

L' arte marziale è un modo di migliorarsi costantemente, che deve rispecchiarsi nella vita di tutti i giorni: lavoro, studio, rapporti umani; soltanto così possiamo migliorare noi stessi ed anche la nostra parte spirituale. Le qualità morali delle arti marziali, e del Kung Fu in particolare, sono: la sincerità, il rispetto, la solidarietà, la fraternità, la saggezza, l'umiltà, lo spirito di sacrificio, il coraggio, la pazienza ed altre ancora, tutte doti che nella società moderna sembrano essersi disgregate.

Ritengo che, praticando un simile progetto, secondo i canoni tradizionali, si dia vita a nuovi spazi ed autentici momenti di incontro, di dialogo, di lavoro comune e di amicizia. In questo modo nasce lo stimolo ad una necessaria e maggiore presa di coscienza individuale, per confrontarsi con i propri compagni in modo costruttivo avendo in comune lo stesso arrivo finale.

 

Progetto realizzato dal Maestro Carlo Capaldi

 

 

Info sulle sedi e giorni:

 

Tutti i martedì presso gli Istituti: A. Vivaldi Via G. Prati - S. Maria delle Mole e M. D'Azeglio Via del Giardino Vecchio – Marino.

 

La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.