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Federica Bruni Agente Immobiliare da anni, dopo aver compiuto gli studi di Architettura e dopo aver lavorato presso un’azienda di famiglia che si occupava di edilizia, ha potuto sviluppare tecniche conoscitive in merito alla cantieristica.
Si abilita presso la CCIAA di Roma e fa esperienza nel campo immobiliare affiancando per un periodo il vicepresidente FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti Affari) per poi intraprendere l’attività di Agente Immobiliare su Roma e Castelli Romani.
 
 
Associata FIMAA, alla quale e’ iscritta dal 2009, grazie ai numerosi convegni e ai continui programmi formativi organizzati dall'associazione cui ha partecipato, ha acquisito una notevole e specifica competenza in materia, assistendo la clientela nelle compravendite e locazioni; nella cantieristica; offrendo servizi di consulenza sia immobiliare che per ciò che riguarda i finanziamenti oltre alle problematiche urbanistiche che alle valutazioni degli immobili.
 
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L’Europa al Buio: ecco come affrontare la crisi energetica

L’Europa al Buio: ecco come affrontare la crisi energetica Copertina (586-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
L'Europa fa i conti con l'emergenza energetica e in vista del freddo in arrivo, i Paesi si muovono per discutere le misure che permetteranno ai cittadini di superare indenni l'inverno.

La Germania, seguita dalla Francia e dall’Inghilterra, propone una soluzione al caro energia che sarebbe proprio dietro l’angolo,o meglio, in pieno centro città, in quanto è stato concordato lo spegnimento totale delle luci che illuminano i più grandi e importanti monumenti della città. Ma non solo. I vari paesi Europei hanno avuto la necessità di creare dei propri piani d’azione per fronteggiare il consumo altissimo di energia e il conseguente prezzo alle stelle delle forniture domestiche e non domestiche.

Piano risparmio energetico dei paesi europei

In Francia la bolletta energetica della capitale quest’anno toccherà i 90 milioni di euro, 35 milioni in più del solito, nonostante i contratti a lungo termine di elettricità e gas che proteggono le autorità dal peggiore degli aumenti dei costi. Quest’anno Parigi prevede di:
  • Abbassare la temperatura dell’acqua nelle piscine comunali,
  • Ritardare il riscaldamento degli edifici pubblici per risparmiare energia quest’inverno
  • Spegnerà a partire da Novembre le luci della Torre Eiffel un’ora prima del normale
A Parigi la Torre Eiffel è illuminata fino all’una di notte da un sistema di illuminazione che le conferisce una cascata dorata. Alla fine di ogni ora, mentre è accesa, brilla grazie a 20.000 lampadine lampeggianti. Lo spegnimento delle luci del monumento alle 23:45 comporterà una riduzione del 4% del suo consumo energetico.
 
Oltre a spegnere prima le luci su edifici pubblici e monumenti storici, le autorità consigliano alle persone di fare docce più brevi per risparmiare energia, e stanno anche abbassando la temperatura delle piscine. Queste decisioni fanno tutte parte degli sforzi per ridurre il consumo di energia del 15% in tutta l’UE, secondo i piani stabiliti dalla Commissione Europea il mese scorso.

Anche la Germania sta prendendo le proprie misure per fronteggiare la crisi energetica e ha appena approvato un piano per ridurre i consumi elettrici che prevede:
  • Dall’autunno di quest’anno la temperatura massima sarà di 19 gradi per il riscaldamento negli edifici pubblici.
  • Corridoio, foyer ed aree di transito resteranno direttamente senza riscaldamento.
  • Il calore verrà limitato fino a 12 gradi dove i dipendenti svolgono un lavoro fisico intenso.
Berlino prevede che a partire da novembre le illuminazioni notturne degli edifici più simbolici della città e di circa di 200 strutture tra monumenti e attrazioni tra cui il duomo e il municipio, verranno spenti. L’illuminazione notturna degli edifici quindi sarà vietata e le insegne luminose verranno spente tra le 22 e le 6.

In Spagna, nonostante il Paese sia meno dipendente rispetto agli altri paesi europei dalle importazioni di gas russo, da inizio autunno sono in vigore misure di contenimento dei costi energetici. Anche in questo caso le luci delle vetrine vengono spente alle 22, le porte dei negozi vanno tenute chiuse per non disperdere l’aria condizionata, che non deve scendere sotto i 27 gradi.

Quali sono le misure che sta approvando il nostro paese?
La crisi del gas ha raggiunto l’apice soprattutto nel periodo appena passato della campagna elettorale per le elezioni anticipate del 25 settembre. Un piano per fronteggiare i costi elevati del consumo di energia elettrica e gas in Italia è stato approvato e presentato da Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica. Questo prevede:
  • Riduzione di 1 grado della temperatura nelle abitazioni private, negli uffici pubblici e taglio di 1 ora nella durata di esercizio degli impianti.
  • Insegne pubblicitarie spente la notte, dalle 22 alle 6 del mattino
L'opzione estrema sarebbe anche quella di un Natale buio. Niente albero di Natale in piazza e niente lucine. A denunciarne il rischio nelle ultime settimane sono state decine di amministrazioni, da Nord a Sud il problema è lo stesso: il costo dell’energia elettrica.

A causa della crescita esponenziale del prezzo gas diversi leader politici chiedono un incontro per predisporre dei provvedimenti ma fonti di governo fanno sapere che, al momento, non è in lavorazione alcun provvedimento di urgenza contro il caro energia. L’inverno sta arrivando, ed è possibile che uno dei primi provvedimenti del nuovo governo sarà proprio la messa in atto del programma di risparmi energetici.

Tutte le misure previste saranno sufficienti per fronteggiare il caro energia? Non è possibile al momento una risposta ben precisa in quanto i risultati saranno visti a lungo termine ma sicuramente sarà un grido di protesta e un’azione concreta per rispondere alla crisi energetica che sta inondando l'Europa a partire dal 2022.
 
Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/europa-al-buio/

RICHIESTA CONTRIBUTO CANONE LOCAZIONE 2020

RICHIESTA CONTRIBUTO CANONE LOCAZIONE 2020 Copertina    (allegati) (1.537-0-0)
Domenico Brancato

MODALITA PRESENTAZIONE DOMANDA E REQUISITI PER RICHIEDERE IL CONTRIBUTO PER IL PAGAMENTO DEL CANONE DI LOCAZIONE 2020
 
Si  informa la Cittadinanza che, il Comune di Marino, in seguito alla Deliberazione della Giunta regionale del Lazio n.176 del 9 Aprile 2020 ed al Provvedimento comunale n. 279/20, che approva l’Avviso pubblico per la concessione dei contributi straordinari per il pagamento dei canoni di locazione 2020, rende noto che sono avviate le procedure finalizzate alla concessione dei contributi integrativi per coloro che, in possesso dei requisiti indicati nell’allegato Modello di Domanda, abitano in alloggi di proprietà pubblica o privata, condotti in locazione.
 
La Domanda di partecipazione al citato Avviso dovrà essere compilata esclusivamente sul Modello predisposto dalla Regione (scarica il modello che trovi in allegato) e presentata, con allegata copia del Documento di identità in corso di validità, entro Venerdì 15 Maggio 2020 compreso, tramite:
  • Posta elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo: protocollo@pec.comune.marino.rm.it
  • Raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo: Protocollo Generale Largo Palazzo Colonna 1 – 00047 – Marino.
 
Non è ammessa la presentazione della Domanda a mano, a causa della chiusura al pubblico del servizio.
 
Si informa inoltre che:
  • le Domande incomplete non saranno ritenute valide ai fini della formazione della graduatoria;
  • spetta all’Amministrazione comunale procedere ad idonei controlli, a campione, per la veridicità delle dichiarazioni rese;
  • a seguito della scadenza dei termini previsti dall’Avviso, il Comune erogherà ai richiedenti il contributo, nei limiti delle risorse disponibili e nella misura massima del 40 % del costo dei canoni di 3 mensilità dell’anno 2020.

Riapertura Cimitero comunale

(1.505-0-0)
Eleonora Persichetti

Si informano i cittadini che il Comune ha disposto l'apertura del Cimitero Comunale, ora accessibile per condizioni meteo ripristinate.

Il 1° Carnevale di Boville regala una ventata di allegria

(765-0-0)
Domenico Brancato

Il carnevale regala una entusiasmante ventata di allegria anche ai Cittadini di  Santa Maria  delle Mole

 

Grazie al sinergico impegno fra  CAVA dei SELCI e S. MARIA DELLE MOLE FRATTOCCHIE e  alla intensa e ammirevole collaborazione fra:  Associazioni, Comitati di Quartiere, Amministrazione Comunale edal favore di un ideale andamento climatico, è stato possibile realizzare  una riuscitissima manifestazione carnevalesca. Seguita da una festante partecipazione di Cittadini di tutte le età,che hanno gremito le vie del percorso dei carri allestiti con significative rappresentazioni allegoriche,  preceduti dalle allegre e spettacolari esibizioni  delle Bande musicali,  Magjorette e dagli Sbandieratori.

Dimostrazione tangibile di come è possibile, disponendo anche di poche risorse, mettere in campo iniziative capaci di creare attrattive e stimoli in grado di coinvolgere anche la moltitudine di Cittadini, in genere, poco inclini a presenziare ad iniziative di pubblico interesse.

Infatti, il successo di questo evento che segue alla  riuscitissima Festa Dei Bambini e all’altrettanto apprezzata ricostruzione dell’atmosfera Natalizia al Parco “ Lupini”, svoltesi, rispettivamente, a fine Maggio ed a Dicembre dello scorso anno, grazie al’impegno e l’inventiva dell’associazione Genitori Primo Levi presieduta dalla “vulcanica” e infaticabile Simona Bisceglie, assistita e supportata fattivamente e brillantemente dai Componenti le Associazioni coinvolte; dimostra come il cocktail: INVENTIVA, CONDIVISIONE, DISINTERESSATO e APPASSIONATO IMPEGNO, possa consentire di infondere, nella popolazione,interesse alla vita sociale e propensione all’attivismo comunitario.

Fattori questi che costituiscono gli indispensabili propulsori per la  realizzazione di   progetti sempre più  ambiziosi.

A conclusione di questa breve nota,chi scrive, avverte l’esigenza di rivolgere uno spontaneo e doveroso plauso a tutti gli attori che, in varia misura e con complementarietà di competenze, hanno contribuito alla realizzazione di questo evento ed,al contempo, di esprimere un sentito auspicio  affinché,l’unità d’intenti e la disponibilità operativa riscontrate in  questa circostanza, possano trovare conferma anche  nell’affrontare le numerose  problematiche di altra natura che incombono sul territorio.

 Ciò, al fine di rendere più vivibile e meno problematica la quotidianità della  sempre più numerosa Popolazione di un Territorio che  seppur degradato, dispone  di pregevoli risorse umane, e di un  inestimabile patrimonio archeologico - naturale che attendono di essere convenientemente valorizzate.

 

 

Redatto dal Prof. Domenico Brancato

A proposito di Bus per raggiungere l’INI

A proposito di Bus per raggiungere l’INI Copertina (1.533-0-0)
Antonio Calcagni

Solo chi, per vari motivi ha avuto l’occasione di  frequentare l’INI,  può comprendere appieno i disagi che bisogna sobbarcarsi per tale Istituto con un’autovettura privata.

La strada infatti risulta particolarmente difficile da percorrere, ancor peggio poi se a doverla fare, come spesso accade, è una persona che ha qualche  difficoltà motoria oppure anziana.

Una volta arrivati li poi c’è  il problema del parcheggio, difficile da trovare, ma soprattutto particolarmente oneroso.

Sulla base di tutto ciò e supportati dal fatto che un servizio di navetta gratuita, dell’Istituto già collegava la struttura sanitaria  con numerosi paesi dei Castelli, tra cui appunto Marino, Ciampino, ecc.ecc.., abbiamo chiesto l’estensione di tale servizio anche a Santa Maria, Frattocchie, Cava, Castelluccia, Fontana Sala e Due Santi.

La Direzione Sanitaria dell’Istituto pur confermando la validità della richiesta  di un collegamento  tra la struttura sanitaria e tutto il territorio a valle del Comune di Marino da cui provengono molti dei suoi pazienti, si disse impossibilitata a soddisfarla .

A questo punto l’unica strada da percorrere rimaneva quella di chiedere all’Amministrazione Comunale di istituire un servizio di navetta pubblica, cosa che abbiamo formalmente fatto in data 02.11.2017, e approfondito in un incontro con l’Assessore competente.

Una proposta che ha riscosso un forte interesse  e che per questo  è stata portata avanti con un grande  impegno,dall’Assessore Cerro, fino a raggiungimento dell’accordo dei giorni scorsi tra INI- Schiaffini e Comune di Marino per l’avvio dal 12-03-2018 di un servizio di navetta da e per l’Istituto con partenza da … Marino, piazza Don Luigi Sturzo.

Premesso che siamo contenti di aver contribuito ad avviare un servizio, utile agli abitanti di Marino Centro, ma le domande sorgono  spontanee.

Come mai si è realizzato un servizio dove già esisteva, e non si è cercato invece di realizzarne uno nuovo che ovviamente avrebbe compreso anche Marino centro, come da noi richiesto?

Il Signor Sindaco, che si dice orgoglioso di aver creato un servizio utile a TUTTI gli utenti dell’Istituto provenienti dal nostro Comune, ci spieghi in quale modo un utente, per esempio di  Santa Maria potrà usufruire di tale servizio.

Senza una risposta plausibile, allora il vecchio detto “piove sempre sul bagnato” rimane sempre di forte attualità.

Gli effetti dello smartworking

Gli effetti dello smartworking Copertina (1.228-0-0)
Eleonora Persichetti

Smart working in quarantena: secondo MioDottore 1 italiano su 4 è colpito da stati d’ansia e attacchi di panico
 
·Solo poco più di 1 su 10 (11%) ha già esperienza di lavoro “agile”;
·Più della metà degli intervistati (56%) percepisce il lavoro da casa più pesante, dovendosi dividere tra professione, famiglia e gestione della casa;
·Quasi la metà degli italiani (45%) ha provato un iniziale shock nel convogliare tutta la propria routine tra le mura domestiche.
 
 
Durante il periodo di lockdown anche le modalità lavorative degli italiani sono cambiate, con le attività e la postazione di lavoro d’un tratto trasferite tra le pareti di casa. Ma qual è l’impatto emotivo di questa mutata condizione? Per approfondire la tematica MioDottore – piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner – ha coinvolto i propri utenti e una delle sue specialiste, la dottoressa Teresa Basilone, psicologa di Roma che ha aderito al progetto di video consulenza online attivato dalla piattaforma.
 
Smart working: identikit degli italiani alle prese con il lavoro da remoto
 
È quasi la metà degli utenti del Bel Paese (44%) a proseguire nelle proprie attività lavorative e in maniera ”agile” durante l’emergenza Covid-19, districandosi tra laptop e device vari all’interno delle proprie abitazioni. Per quasi un quarto dei rispondenti (24%) il lockdown ha implicato un primissimo approccio a questa modalità professionale da remoto, un ulteriore cambiamento che necessita tempo e impegno per trovare un equilibrio, sia in termini pratici nel tentativo di ricreare un ufficio domestico, sia per quanto riguarda la revisione della gestione della quotidianità e delle incombenze casalinghe. Diversamente, solo poco più di 1 italiano su 10 (11%) trova nello smart working una pratica ormai consolidata, come i professionisti autonomi e chi nel proprio impiego ha iniziato già a lavorare con questa modalità da tempo. I più ”abituati” al lavoro agile sono prevalentemente i lavoratori del nord Italia (51%), in particolare donne (73%).
 
A casa sembra di lavorare più che in ufficio!
 
Complici l’interruzione di alcune produzioni o il più generico rallentamento di molti business, oltre un quarto (27%) degli italiani sta a tutti gli effetti lavorando meno.
 
Ma come stanno affrontando e vivendo gli altri la loro condizione di ”lavoratori da casa”?
 
Una grossa fetta di italiani si sente sopraffatta dalla to do list dell’ufficio, i bambini, le pulizie e il bucato e trova particolarmente complesso creare un giusto equilibrio tra momenti personali e ore al pc: sono ben oltre la metà delle persone coinvolte nella survey (56%) a riscontrarlo. Tra loro ci sono quelli che, risparmiando il tragitto casa-ufficio, tendono ad accendere il computer prima del consueto e a spegnerlo più tardi (23%) e altri che hanno la sensazione di non fermarsi mai perché una volta disconnessi dedicano ai propri figli il tempo rimasto della giornata (18%), arrivando così pressoché stremati.
Tra coloro a cui sembra di lavorare di più dalle mura di casa c’è anche una fetta di italiani che fa di tutto per salvaguardare il proprio spazio personale e cerca di ritagliarsi del tempo privato concentrando al massimo le energie al fine di terminare tutte le attività lavorative entro l’orario canonico per dedicarsi poi a se stessi (15%). Dall’altro lato sono in tanti a trovare difficile concentrarsi a casa e portare avanti le incombenze professionali (44%), perché si lasciano distrarre troppo facilmente da lavoretti casalinghi, tv e cellulare privato oppure sentono il bisogno di focalizzarsi maggiormente sui propri bimbi a discapito degli incarichi di lavoro.
 
L’umore ne risente: 1 italiano su 4 sta soffrendo di stati d’ansia e attacchi di panico
 
Il cambiamento di vita radicale e l’impatto con una nuova modalità lavorativa da remoto hanno sconvolto quasi la metà dei rispondenti (45%), che hanno percepito un’iniziale stato di ansia e preoccupazione a dover convogliare tutte le fasi della giornata in un unico luogo.
Se per alcuni lo shock iniziale pare essere rientrato e ora abbastanza gestibile, c’è una fetta importante di italiani – un quarto (25%) – che sta vivendo male la situazione contingente, tanto da soffrire di veri e propri picchi di ansia e crisi di panico. Se poteva essere prevedibile che tra questi fossero presenti i neofiti dello smart working (58%), sorprende apprendere che 1 lavoratore agile abituale su 5 (20%) stia vivendo male il momento.
Complice forse la quarantena anticipata rispetto ad altre regioni, è nel nord Italia che si registrano maggiori disagi di questo tipo, soprattutto tra le donne (72% vs il 28% degli uomini) e gli over 45.
Nonostante tutte le oggettive difficoltà della situazione attuale, il lavoro rappresenta un’ancora di salvezza per quasi un terzo degli italiani (30%), che si sente sollevato ad avere un’occupazione – pratica e mentale – in grado di coprire gran parte della giornata.
 
Mantenere il ritmo sonno-veglia e gli orari lavorativi abituali: i consigli della specialista
 
La dottoressa ricorda che: “Il modo in cui siamo abituati a vivere ci spinge a pensare che fermarsi è sbagliato. Per questo sentiamo il dovere di muoverci sempre, dimostrare che stiamo sempre facendo qualcosa e se capita che siamo costretti a fermarci, non sappiamo come reagire. Dobbiamo sforzarci di prendere il meglio da ogni esperienza. È molto probabile che più dello stop, è il dover affrontare i conflitti e i pensieri più profondi a spaventare. Quando si è molto attivi la mente è impegnata e permette di ignorare i pensieri scomodi”.
Per coloro che hanno iniziato da poco tale procedura lavorativa può essere impegnativo, l’esperta suggerisce: “Può essere complesso rinunciare a una parte importante del rapporto lavorativo e della socialità, anche nella perdita di abitudini talvolta faticose, come quella di alzarsi presto la mattina, vestirsi, uscire, andare in ufficio e incontrare i colleghi. Per mantenere un equilibrio è bene non cambiare il ritmo sonno-veglia; evitare di lavorare troppo e mantenere il totale delle ore stabilite; vestirsi come se si dovesse uscire anche se in modo comodo; prevedere delle pause durante le quali continuare a mantenere i contatti con familiari, amici e colleghi attraverso chat, video e cellulare”.
Infine, l’esperta fornisce alcune indicazioni anche per chi è più rodato, ma comincia a sentire il peso della contingenza: “Coloro che erano abituati e motivati a questa tipologia di lavoro, molto probabilmente, non la vivono più come una scelta. Ciò può innescare meccanismi in grado di generare ansia. Per quanto nel concreto non sia cambiato molto circa le loro abitudini, è variato il pensiero di non poter modificare le consuetudini. Paradossalmente però questo tipo di pensieri possono diventare strategici. Basti riflettere sul fatto che non è cambiato molto e si sta facendo ciò che si era abituati a fare, si possono conservare gli stessi orari da dedicare al lavoro e agli obiettivi personali”.
Per supportare gli utenti durante il lockdown, MioDottore ha messo a disposizione la funzionalità di consulenza online, che permette di incontrare via video gli specialisti, sia per un primo colloquio sia per appuntamenti di consueto monitoraggio del proprio stato di benessere. La piattaforma può già contare oltre 2.000 medici disponibili e oltre 15.000 consulenze online prenotate ad oggi.
 
Note di redazione: La survey di MioDottore è stata condotta in Italia a marzo 2020 e ha coinvolto 1.302 utenti.

Operazione "Decoro dell'Appia Antica" e "Amatrice nel Cuore obiettivo 250"

(1.051-0-0)
Antonio Calcagni

Mattinata di grande successo quella di sabato scorso per l'avvio della 1^ giornata anno 2018, denominata “Operazione Decoro dell'Appia Antica", avviata dal Circolo Legambiente Il Riccio, in collaborazione con il nostro Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole con quello di Gente Via Aldo Moro e con l'Associazione Genitori Primo Levi. Un grazie a tutti i Concittadini che sono venuti a far sentire la loro vicinanza anche attraverso l’offerta di uno spuntino.

 

Durante le operazioni di pulitura, a cui hanno partecipato anche tanti bambini, sono stati raccolte molte decine di sacchi d’immondizia varia, ma soprattutto si è voluto evidenziare alle Istituzioni competenti,lo stato di completo abbandono in cui verso quel fazzoletto di territorio racchiuso tra: via Appia Antica, via Palaverta  e via Nettunese.

 

Con l’occasione si è continuata con l’operazione “Amatrice nel Cuore, obiettivo 250”, dove il numero sta per i bambini di Amatrice a cui vogliamo regalare un uovo di pasqua, da consegnare in occasione della gita solidale del 25 marzo, organizzata gratuitamente da “Ale Viaggi” in collaborazione con il nostro Comitato e  che, con l’adesione di circa 120 persone ha riscosso un grande successo. In quell’occasione verrà suggellato un gemellaggio tra la nostra Cittadina ed Amatrice.

La raccolta delle uova pasquali è già a buon punto e continuerà domenica prossima in piazza a Santa Maria,  in quell’occasione il nostro  Comitato si presenterà ai Cittadini e raccoglierà dalla loro viva voce le istanze.

 

 Vi aspettiamo quindi domenica 18 marzo dalle ore 09,00 alle ore 13,00 in piazza.

 

Corso avanzato di inglese per cittadini marinesi

Corso avanzato di inglese per cittadini marinesi Copertina (1.051-0-0)
Eleonora Persichetti

 
La Sezione di Marino di Italia Nostra organizza un corso di inglese avanzato dal nome
ENGLISH ADVANCED CONVERSATION, VOCABULARY and PRONUNCIATION COURSE
 
  • Il corso, introvabile in Italia (anche nelle scuole / università più prestigiose!), ha l'obiettivo di portare la conoscenza di inglese da un livello iniziale/intermedio A2/B1 ad uno avanzato C1, riconosciuto come standard soddisfacente dalle università e dalla comunità internazionale.
    Contrariamente a quanto pensano gli italiani, l’inglese è una delle lingue più complesse e difficili del mondo. La mancata consapevolezza di ciò è uno dei motivi per i quali gli italiani molto difficilmente ne hanno un’adeguata preparazione e pronuncia.

    • L’inglese infatti ha un numero di vocaboli nettamente superiore a tutte le altre lingue occidentali o caucasiche: circa 600.000.

    • Non ama seguire regole fisse, ma principi logici e convenzioni, che facilmente sono solo pragmatici o empirici, in cui vengono ammesse sempre miriadi di eccezioni e variazioni.

    • La sua pronuncia è uno degli aspetti più complessi e difficili: quasi tutte le parole non vengono pronunciate secondo la loro scrittura nell’alfabeto latino di 26 lettere, ma secondo l’alfabeto fonetico internazionale proprio dell’inglese, che ha 44 suoni di cui 21 di tipo vocale (fatto ignorato da quasi tutti coloro che si accingono a imparare la lingua!), per cui pronunciano quasi tutte le parole in modo errato. In aggiunta, la stessa parola può essere pronunciata in diversi modi all’interno di ciascuna variante nazionale della lingua, e nelle altre varianti numerose varianti nazionali. Viene richiesta quindi una grande attenzione e studio solo per questo aspetto.

    • Non demoralizzatevi! Armatevi di buona volontà, e vi spiegheremo i segreti per avere una conoscenza avanzata, in cui converserete e scriverete in modo naturale, essendo apprezzati a livello internazionale. Una conoscenza di livello avanzato è oggi un requisito indispensabile perché l’inglese viene parlato da 500 milioni di persone madre lingua, da altre 500 milioni quale seconda lingua, e da almeno un altro miliardo come lingua internazionale. In tutte le relazioni internazionali infine viene usato come lingua franca.

    • Perché è indispensabile questo livello di conoscenza? Perché l’inglese è la lingua dell’economia, commercio, scienze, medicina, turismo, cultura, musica, e di quasi ogni relazione tra persone di diversi Paesi. Perché ciò accade? Non solo per la sua importanza storico-politico-economica, ma perché è la lingua di una cultura che sin dall’inizio della sua storia è volta a capire e risolvere qualsiasi problematica e quesito, anche con nuove soluzioni. Per cui rende necessario creare vocaboli di qualsiasi tipo e per qualsiasi argomento. Se non avrete un’adeguata conoscenza della lingua, rimarrete indietro nella cultura internazionale che avanza, in ogni settore!
 
Alcuni aspetti salienti del corso:
  • Verrà condotto tramite piattaforma Zoom, dal video e audio perfetti, e possibilità di trasmissione di dati multimediale in diretta (scrittura su schermo, appunti, filmati ecc.).
  • Sarà tenuto esclusivamente in inglese, non in italiano (!) per catalizzare la vostra conoscenza, e aiutarvi a non solo a pensare in inglese, ma come un inglese (!!) requisito indispensabile per raggiungere un livello avanzato.
  • Verrà regolarmente fornito materiale didattico, assegnati compiti (soprattutto di seguire dei tutorial) tra le lezioni, e anche sarà possibile interloquire sempre con l’insegnante;
  • Ogni lezione verrà registrata e disponibile su YouTube, per ripassarla dopo il suo svolgimento;
  • Spiegazione, e continuo esercizio, dell’anzidetto alfabeto fonetico inglese, molto più complesso di quello italiano, e necessario per la corretta pronuncia di ogni parola.
  • Spiegazione di come si forma la pronuncia nelle due più importanti forme di inglese, quello britannico e quello americano;
  • Elenco approfondito delle parole inglesi usate e pronunciate in modo del tutto errato dagli italiani, anche giornalisti, intellettuali, politici (sarà per voi una sorpresa e un divertimento!);
  • Le innumerevoli parole con pronuncia difficile, complicata o eccentrica, ma di uso comune: come impararle facendole proprie (con molti esercizi verranno anche assegnati da compiersi a casa tra le lezioni).
  • Approfondimenti di molte tematiche di pronuncia: come si pronunciano ad es. la R e la T, diverse non solo dall’italiano ma anche nelle due più importanti forme di inglese; lettere o intere sillabe che non vanno pronunciate, la R intrusiva, la T/D dell’inglese americano, la S silente e quella sonora ecc.
  • Presentazione delle circa 10 forme nazionali della lingua, e delle sue varianti (almeno 34 nel solo Regno Unito), tutte di pari dignità.
  • Studio del vocabolario e della pronuncia di intere sezioni o parti della lingua, che sono le fondamenta per una conoscenza di più alto livello;
  • Sessioni di conversazione, e su come renderla facile, naturale;
  • La grammatica non sarà dimenticata, ma verrà capovolto il modo di applicarla: prima la conoscenza della lingua parlata e scritta, e poi gradualmente verranno fatte delle considerazioni di regole di grammatica: esattamente come avete fatto da bambini con l’italiano!
 
Il corso, condotto con modalità altamente professionali, ha finalità culturali e sociali.
Per accedere al corso è necessaria l’iscrizione all’associazione di volontariato “Italia Nostra”. Il costo complessivo è di soli 60 € a persona, che comprende la quota di iscrizione a Italia Nostra (35 €), mentre i restanti 25 € coprono le spese vive organizzative.
Per gli iscritti di Associazioni che difendono categorie svantaggiate (ad es. rifugiati, LGBT+, disabili ecc.) questa parte (cioè 25 €) verranno devoluti alle loro associazioni.
Farete quindi bene a voi e anche alla comunità a un costo molto ridotto (in campo commerciale il costo di un corso di questo livello è almeno di 400 €., considerazione comunque teorica, perché nessuno lo organizza, e noi operiamo solo con la suddetta modalità sociale).
 
Il corso è rivolto in particolare alle cittadine e ai cittadini di Marino, per le quali si renderanno sempre disponibili dei posti, ma è aperto a tutte le persone che vogliono raggiungere un livello avanzato di inglese.
  • La data di inizio del corso è giovedì 8 dicembre 2022.
  • Le data ultima di iscrizione è il 30 novembre.
  • Il corso si compone di 14 lezioni di 2 ore ciascuna, con frequenza settimanale, dalle 18 alle 20 ogni giovedì (o se la maggioranza degli iscritti lo vorrà, dalle 20:30 alle 22:30).
  • Ulteriori lezioni potranno essere aggiunte, di ripasso o di aiuto nei compiti e riguardo ai tutorial. Il loro giorno e orario verrà concordato con gli iscritti.
 
Per informazioni si prega di scrivere a italianostra, oppure italianostra.marino - Tel. (anche WhatsApp) 3332420210
 
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