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Santa Maria delle Mole incontra il mondo

Santa Maria delle Mole incontra il mondo Copertina (1.039-0-0)
Gianni Botta

(articolo esportabile)

 
Esiste un’altra Marino lontana dalla Sagra dell’Uva che, non per questo, viene ignorata: è Santa Maria delle Mole, che, pur non vantando secoli di tradizione, è cresciuta intorno ad un tesoro ancora più antico, la Regina Viarum, lungo la quale abbiamo il privilegio di abitare.
 
Succede infatti che questo scrigno di storia millenaria venga quotidianamente – e non sto esagerando – percorso da gruppi di turisti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo che sostano presso l'Infopoint X-XI Miglio della Rete del Parco Regionale dell'Appia Antica, gestito dal Circolo Legambiente “Appia Sud Il Riccio”, per rifocillarsi, scambiare due chiacchiere, chiedere informazioni o, come nel caso di chi percorre la Via Francigena del Sud, far apporre il timbro sul passaporto di pellegrino.
 
In questo modo, da quando collaboro con Il Riccio, il nostro piccolo scorcio di mondo è stato visitato da persone arrivate da Parma, dall’Oregon, dalla Colombia, da San Pietroburgo, da Washington State, dalla Spagna, prima di riprendere il cammino per tornare al loro pellegrinaggio.
 
Ogni volta che mi trovo a parlare con queste persone, mi sorprendo a pensare che gente di provenienza così diversa giunga a Santa Maria delle Mole e non nascondo che la cosa mi rende fiero, sebbene sappia bene che i meriti di ciò derivano dal richiamo del Parco Archeologico dell’Appia Antica e della Via Francigena del Sud.
 
Tuttavia non c’è nulla di male a sognare, rendersi conto che anche questo piccolo – ma popoloso – lembo di terra entri nei ricordi di chi viene da lontano.
 
Molte di queste persone le avrete viste anche voi in bermuda e scarpe da trekking, cappellini in testa e zaini sulle spalle, visi arrossati dalla fatica e dal caldo di questi giorni di ottobre: a coppie o in piccoli gruppi eccoli che risalgono a piedi o in bici Viale della Repubblica alla ricerca di un posto in cui pranzare, di una ciambella al mosto – che subito suggeriamo loro di assaggiare approfittando del periodo –, o magari solo un panino.
 
Anche quando siamo presi dalla quotidianità, non smettiamo di pensare che siamo una piccola porzione di mondo e che, a differenza di altri posti, il mondo viene per incontrarci.
Quindi come si fa con gli ospiti indossiamo il vestito più bello, sorprendiamoli con la nostra gentilezza migliore.
 
Perché insieme a queste persone siamo tutti in viaggio su questa palla che gira e ad ognuno potrà succedere di chiedere informazioni, da quel momento conserveremo il ricordo di chi ci ha accolti quando racconteremo di questo o quell’altro popolo e nello stesso modo gli altri parleranno di noi.
 
Dimenticavo, semmai ne avvertiste il desiderio non esitate a venirci a trovare, perché l’Infopoint è aperto ogni giorno della settimana anche per voi, e se avete voglia di incontrare il mondo... unitevi al Circolo Legambiente “Appia Sud Il Riccio” come volontari.

Marino, dalla "Sagra dell'uva" alla "Città del vino"

(709-0-0)
Gianni Morelli

(articolo esportabile)

     Mi ha molto colpito una frase detta tempo fa da uno dei marinesi DOC che stimo di più “ Ma che c’entra Santa Maria con la Sagra dell’uva ?”

     E’ vero, per come è organizzata ora la Sagra dell’uva, Santa Maria e le altre Circoscrizioni non c’entrano niente.

     E c’entrano poco anche i produttori agricoli e le aziende vinicole che sono in pianura. Ed anche le attività commerciali esterne alla piazza della fontana ed anche molti cittadini che non amano certi spettacoli creati da persone che abbondano eccessivamente nelle libagioni, e che,quindi, non vanno nemmeno a vederla.

     Ma è una tradizione e le tradizioni vanno rispettate e quindi il Comune, di qualunque colore politico, ha sempre elargito somme non indifferenti per mantenere nel tempo La Sagra dell’Uva. Somme versate nelle sue casse da tutti i cittadini marinesi, Anche, e in misura maggiore, da quelli che con la Sagra non c’entrano niente.

     Io sono per il rispetto delle tradizioni, e non ho niente contro le ‘fontane che danno vino’ anzi ne sono affascinato, ma vorrei che si facesse in modo da ampliare i confini di questa festa e renderla godibile a tutti i cittadini in egual modo e, pur lasciando il suo naturale epilogo intorno alla tradizionale fontana, estendere i festeggiamenti, sia dal punto vista dello spazio che dal punto di vista della durata, per coinvolgere tutto il territorio Comunale.

     Come ?

     1..- Si potrebbe comprendere nei festeggiamenti tutto il periodo della vendemmia

–  Creando sentieri facili da seguire che permettano passeggiate attraverso i vigneti, e raggiungano le aziende produttrici di vino. In questo caso si  potrebbero realizzare aree di sosta dove i visitatori, allietati da balli in costume o da stornellate, o da letture di poesie romanesche, o da illustrazione di vari reperti archeologici trovati lungo il percorso, o anche dalla descrizione di fatti storici accaduti in quei luoghi, potessero godere dell’offerta turistica del nostro territorio e dei prodotti locali promossi dagli esercenti marinesi

-   Organizzando  maratone ciclistiche o podistiche  su piste e sentieri appositamente tracciati con luoghi di ristoro dove i familiari degli atleti possano godere dell’ospitalità turistica del luogo

-   Facendo partecipare i visitatori più volenterosi alla vendemmia. Ricordo ancora quando, poco più che decenne, accompagnavo i contadini  a  vendemmiare mentre ero in vacanza in Toscana. Le battute che capivo poco, le risate di tutti i presenti,…. e quelle teglie di baccalà che ci portavano per pranzo

-   Ripristinando i percorsi delle botticelle con il conducente sotto alla tenda a soffietto, con le lanterne sotto il carro ed il cane che trotterella dietro

-   Permettendo a ristoranti e trattorie locali di promuovere i loro piatti ed organizzare serate presso i loro locali

     2..- Si potrebbero introdurre i visitatori ai processi di lavorazione e di produzione del vino

-  Organizzando momenti di informazione presso gli stessi agricoltori e presso le varie Aziende presenti nel Territorio

-  Descrivendo le varie qualità di uva utilizzate, le varietà di vino prodotte e spiegandone le modalità di assaggio e le differenze da rilevare

-  Illustrando le varie fasi di raccolta, selezione e maturazione del vino mentre queste fasi sono in corso

     3. – Si potrebbero organizzare corsi di informazione/formazione sul vino durante tutto l’anno

 

   Tutto il possibile per far tornare Marino il luogo ideale per una passeggiata o un fine-settimana fuori porta come ai suoi tempi migliori

   Tutto il possibile per diventare un unico Comune e condividere il benessere derivante dalle iniziative di sviluppo concordate tra tutti i cittadini

   Tutto visto come valorizzazione dell’attuale Sagra dell’uva verso la creazione di una Città del Vino

Giunge alla quarta edizione il Festival "Sulle Origini della Civiltà Europea"

Giunge alla quarta edizione il Festival "Sulle Origini della Civiltà Europea"  Copertina (675-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
Giunge alla 4ª edizione il Festival “Sulle Origini della Civiltà Europea“ che quest’anno ha un chiaro sottotitolo “2 Riconoscimenti Unesco quale Patrimonio dell’Umanità: dopo la Transumanza, ora anche per l’Area Archeologica di Bovillae”: proprio dove:già venivano a “svernare” i Pastori Abruzzesi; s’insediò la Gens Julia (1000 a.C.) che fondò Roma (753 a.C.), arriva la Regina Viarum (312 a.C.); San Paolo avvistò l’Urbe (61 a.C.); Padre Secchi fissò il Punto “B” del sistema di misurazione Geodetica (1854 d.C.).
 
Il ricco e qualificato Programma prevede:
Giovedì 17/10/2024 – Ore 19:30 “Transumanza da Cesacastina a Boville: Percorsi, Storie e Racconti di Pastori nei Millenni”, presso Agriturismo “Il Cavallino Rosso” al Borgo S. FUMIA (in Via Stio -Roma);
 
Domenica 20/10/2024 – Ore 9:00 “Dopo il Riconoscimento Unesco: Andiamo a Conoscere la Buffer Zone di Bovillae! (nel triangolo: Frattocchie, Due Santi, Castelluccia) con arrivo (alle 11:30 in Piazza 21 Ottobre) al “Diverticolo Pedonale verso il Circo dell’ Antica Bovillae”: riconosciuto Patrimonio dell’Umanità (la parte lungo V.lo del Divino Amore) e ricoperto di Terra e Cemento (nella parte di P.zza 21 Ottobre: dai lavori in corso del Comune di Marino);
 
Ore 11:50 - Cerimonia per il 31º Anniversario della Nascita del Comune Autonomo di Boville (in Piazza 21 Ottobre: davanti il Monumento ai Caduti).
 
Lunedì 21/10/2024 Ore 21:00 “Quale Legge per Roma Capitale? Confronto Online: Rilanciarla Subito da Ogni Comunità Capitolina” - Modera Gianni Moscatellini (Cave); Introduce Pino Cardente (Coordinatore Co.Pro.N.E.L.); hanno già assicurato l’intervento: Alessandro Sterpa (Prof. Diritto Costituzionale Università della Tuscia), Alfonso Pascale (Esperto di Sviluppo Metropolitano e Rurale), Fabio Ascenzi (Esperto di Autonomie Locali), Anna Di Pompeo (C.P. Comune Autonomo di Fonte Nuova), Domenico Messino (As.ne Sempre Boville)
 
Martedì 21/10/2024 Ore 17:30 (Sede As.ne Appia Antica Via D. Manin, 72 Frattocchie) ci si interroga sul “Come Salvare e Valorizzare Siti e Monumenti dell’Antica Bovilae?“, verrà lanciato apposito Concorso-Idee Aperto (a Scolaresche, Associazioni e Singoli/e Cittadini/e) e saranno costituiti Comitato Scientifico, Giurie, Comitato Tecnico per raccogliere in Progetti e Cronoprogrammi al fine di “Contrattare col Ministero della Cultura cosa e come vuol fare, iniziando da ciò che si è impegnato con l’Unesco”.
 
Nell’Incontro seguirà la presentazione del nuovo strumento social InfoBoville NewsLetters, anche come Canale whatsapp – che partirà con numeri “zero” mensili: avendo già in programma Rubriche Settimanali/Quindicinali/Speciali – per dare continuità alla grande quantità e qualità delle notizie bovillensi: a partire dai 70 Siti e Monumenti Censiti proposti a Unesco e Ministero Cultura.
L’incontro si concluderà col Rinnovo degli Organi dell’Associazione Sempre Boville.
 
 
 
p. Ass.ne SEMPRE BOVILLE – Co.Pro.N.EL. onlus
il Presidente, Pino Cardente 
 
 

Corso avanzato di inglese per cittadini marinesi

Corso avanzato di inglese per cittadini marinesi Copertina (1.170-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
La Sezione di Marino di Italia Nostra organizza un corso di inglese avanzato dal nome
ENGLISH ADVANCED CONVERSATION, VOCABULARY and PRONUNCIATION COURSE
 
  • Il corso, introvabile in Italia (anche nelle scuole / università più prestigiose!), ha l'obiettivo di portare la conoscenza di inglese da un livello iniziale/intermedio A2/B1 ad uno avanzato C1, riconosciuto come standard soddisfacente dalle università e dalla comunità internazionale.
    Contrariamente a quanto pensano gli italiani, l’inglese è una delle lingue più complesse e difficili del mondo. La mancata consapevolezza di ciò è uno dei motivi per i quali gli italiani molto difficilmente ne hanno un’adeguata preparazione e pronuncia.

    • L’inglese infatti ha un numero di vocaboli nettamente superiore a tutte le altre lingue occidentali o caucasiche: circa 600.000.

    • Non ama seguire regole fisse, ma principi logici e convenzioni, che facilmente sono solo pragmatici o empirici, in cui vengono ammesse sempre miriadi di eccezioni e variazioni.

    • La sua pronuncia è uno degli aspetti più complessi e difficili: quasi tutte le parole non vengono pronunciate secondo la loro scrittura nell’alfabeto latino di 26 lettere, ma secondo l’alfabeto fonetico internazionale proprio dell’inglese, che ha 44 suoni di cui 21 di tipo vocale (fatto ignorato da quasi tutti coloro che si accingono a imparare la lingua!), per cui pronunciano quasi tutte le parole in modo errato. In aggiunta, la stessa parola può essere pronunciata in diversi modi all’interno di ciascuna variante nazionale della lingua, e nelle altre varianti numerose varianti nazionali. Viene richiesta quindi una grande attenzione e studio solo per questo aspetto.

    • Non demoralizzatevi! Armatevi di buona volontà, e vi spiegheremo i segreti per avere una conoscenza avanzata, in cui converserete e scriverete in modo naturale, essendo apprezzati a livello internazionale. Una conoscenza di livello avanzato è oggi un requisito indispensabile perché l’inglese viene parlato da 500 milioni di persone madre lingua, da altre 500 milioni quale seconda lingua, e da almeno un altro miliardo come lingua internazionale. In tutte le relazioni internazionali infine viene usato come lingua franca.

    • Perché è indispensabile questo livello di conoscenza? Perché l’inglese è la lingua dell’economia, commercio, scienze, medicina, turismo, cultura, musica, e di quasi ogni relazione tra persone di diversi Paesi. Perché ciò accade? Non solo per la sua importanza storico-politico-economica, ma perché è la lingua di una cultura che sin dall’inizio della sua storia è volta a capire e risolvere qualsiasi problematica e quesito, anche con nuove soluzioni. Per cui rende necessario creare vocaboli di qualsiasi tipo e per qualsiasi argomento. Se non avrete un’adeguata conoscenza della lingua, rimarrete indietro nella cultura internazionale che avanza, in ogni settore!
 
Alcuni aspetti salienti del corso:
  • Verrà condotto tramite piattaforma Zoom, dal video e audio perfetti, e possibilità di trasmissione di dati multimediale in diretta (scrittura su schermo, appunti, filmati ecc.).
  • Sarà tenuto esclusivamente in inglese, non in italiano (!) per catalizzare la vostra conoscenza, e aiutarvi a non solo a pensare in inglese, ma come un inglese (!!) requisito indispensabile per raggiungere un livello avanzato.
  • Verrà regolarmente fornito materiale didattico, assegnati compiti (soprattutto di seguire dei tutorial) tra le lezioni, e anche sarà possibile interloquire sempre con l’insegnante;
  • Ogni lezione verrà registrata e disponibile su YouTube, per ripassarla dopo il suo svolgimento;
  • Spiegazione, e continuo esercizio, dell’anzidetto alfabeto fonetico inglese, molto più complesso di quello italiano, e necessario per la corretta pronuncia di ogni parola.
  • Spiegazione di come si forma la pronuncia nelle due più importanti forme di inglese, quello britannico e quello americano;
  • Elenco approfondito delle parole inglesi usate e pronunciate in modo del tutto errato dagli italiani, anche giornalisti, intellettuali, politici (sarà per voi una sorpresa e un divertimento!);
  • Le innumerevoli parole con pronuncia difficile, complicata o eccentrica, ma di uso comune: come impararle facendole proprie (con molti esercizi verranno anche assegnati da compiersi a casa tra le lezioni).
  • Approfondimenti di molte tematiche di pronuncia: come si pronunciano ad es. la R e la T, diverse non solo dall’italiano ma anche nelle due più importanti forme di inglese; lettere o intere sillabe che non vanno pronunciate, la R intrusiva, la T/D dell’inglese americano, la S silente e quella sonora ecc.
  • Presentazione delle circa 10 forme nazionali della lingua, e delle sue varianti (almeno 34 nel solo Regno Unito), tutte di pari dignità.
  • Studio del vocabolario e della pronuncia di intere sezioni o parti della lingua, che sono le fondamenta per una conoscenza di più alto livello;
  • Sessioni di conversazione, e su come renderla facile, naturale;
  • La grammatica non sarà dimenticata, ma verrà capovolto il modo di applicarla: prima la conoscenza della lingua parlata e scritta, e poi gradualmente verranno fatte delle considerazioni di regole di grammatica: esattamente come avete fatto da bambini con l’italiano!
 
Il corso, condotto con modalità altamente professionali, ha finalità culturali e sociali.
Per accedere al corso è necessaria l’iscrizione all’associazione di volontariato “Italia Nostra”. Il costo complessivo è di soli 60 € a persona, che comprende la quota di iscrizione a Italia Nostra (35 €), mentre i restanti 25 € coprono le spese vive organizzative.
Per gli iscritti di Associazioni che difendono categorie svantaggiate (ad es. rifugiati, LGBT+, disabili ecc.) questa parte (cioè 25 €) verranno devoluti alle loro associazioni.
Farete quindi bene a voi e anche alla comunità a un costo molto ridotto (in campo commerciale il costo di un corso di questo livello è almeno di 400 €., considerazione comunque teorica, perché nessuno lo organizza, e noi operiamo solo con la suddetta modalità sociale).
 
Il corso è rivolto in particolare alle cittadine e ai cittadini di Marino, per le quali si renderanno sempre disponibili dei posti, ma è aperto a tutte le persone che vogliono raggiungere un livello avanzato di inglese.
  • La data di inizio del corso è giovedì 8 dicembre 2022.
  • Le data ultima di iscrizione è il 30 novembre.
  • Il corso si compone di 14 lezioni di 2 ore ciascuna, con frequenza settimanale, dalle 18 alle 20 ogni giovedì (o se la maggioranza degli iscritti lo vorrà, dalle 20:30 alle 22:30).
  • Ulteriori lezioni potranno essere aggiunte, di ripasso o di aiuto nei compiti e riguardo ai tutorial. Il loro giorno e orario verrà concordato con gli iscritti.
 
Per informazioni si prega di scrivere a italianostra, oppure italianostra.marino - Tel. (anche WhatsApp) 3332420210
 
Vuoi conoscere il tuo livello di inglese attuale? Scrivici, e ti invieremo un test per misurarlo!

Parchi Appia Antica e Castelli Romani - La Congiunzione

Parchi Appia Antica e Castelli Romani - La Congiunzione Copertina (820-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

La congiunzione dei due parchi regionali dell’Appia Antica e dei Castelli Romani.
 
Il lungo lavoro della Sezione di Marino di Italia Nostra, in collaborazione con quella di Ciampino, per realizzare il sogno di Antonio Cederna
 
All’atto di istituzione dei due parchi regionali dei Castelli Romani (1984) e dell’Appia Antica (1988) l’area dell’antica Bovillae, pur trovandosi nel tratto in cui sono distanti circa un chilometro, non è stata inclusa, in modo assai sorprendente. Infatti, storicamente l’antica città prese il ruolo simbolico e ideologico che fu di Alba Longa. Era anche la città più vicina a Roma, e ad essa giungeva il primo tratto pavimentato dell’Appia (293 a.C.). Posta all’intersezione tra la Regina Viarum e la Via Anziate, che da Tibur (Tivoli) portava ad Anzio, era di capitale importanza per le transumanze e gli spostamenti, anche con la costa adriatica. La città era stata fondata da coloni di Alba Longa, che a sua volta si considerava fondata dal mitico Julo-Ascanio, figlio di Enea, e fondatore della Gens Julia. Gli abitanti si definivano orgogliosamente Albani Longani Bovillenses, e la città fu scelta quale sede commemorativa della Gens Iulia, la stirpe di cui facevano parte sia Giulio Cesare che l’imperatore Augusto. Alla morte dell’imperatore nel 14 d.C., la salma venne trasportata a Bovillae da Nola, prima di essere trasferita a Roma dall’ordo equester per essere cremata e tumulata. Per questi motivi fu prescelta nel 16 d.C. dall’imperatore Tiberio, figlio adottivo e successore di Augusto, per sviluppare un progetto architettonico di grande significato commemorativo e ideologico, che comprendeva un grande Circo di competizioni equestri, un teatro, un sacrario in onore della Gens Iulia, un foro con strutture e mosaici dei Sodales Augustales,una sodalitas o collegio che celebrava il culto imperiale e officiava i giochi, i cui membri appartenevano alle sfere più elevate della società, al senato e anche alla famiglia imperiale. Erano presenti infine un mausoleo, cisterne d’acqua e acquedotti. I successivi imperatori continuarono ad utilizzare il sito per celebrare il culto della Gens Iulia fino al terzo secolo d.C.
 
Nonostante la straordinaria importanza, che conduce da sempre studiosi di tutto il mondo ad occuparsene, pur essendo Bovillae situata proprio nel punto in cui i due parchi regionali quasi si congiungono, imperdonabilmente, come detto, non fu inclusa nei loro perimetri.
 
L’urgenza di proteggere l’area archeologica dell’antica Bovillae fu per la prima volta perorata dal Prof. Giuseppe Tomassetti con una accalorata orazione presso la Pontificia Accademia Romana di Archeologia il 29 marzo 1900. Tomassetti, ligio al Vaticano e ai valori cattolici, non fu molto ascoltato dai liberali dell’epoca, in contrasto con la Chiesa.
 
Si dovettero attendere circa 80 anni affinché la protezione dell’area al di fuori dal Parco dell’Appia Antica fosse auspicata dalle migliori menti di Italia Nostra, quali Antonio Cederna (uno dei fondatori nel 1955 dell’Associazione, poi presidente della Sez. di Roma) dalla Prof. Vittoria Calzolari, dal Prof. e Soprintendente di Roma Adriano La Regina, dal Prof. Lorenzo Quilici, Annalisa Cipriani ecc.
 
Ė seguita una lunghissima pausa in cui l’idea fu messa in secondo piano, anche perché era già in vigore il Vincolo Paesaggistico dei Colli Albani del 1959 fino a Via del Sassone e Via Nettunense, che fu affiancato da misure analoghe nel PTPR del 2007. Fatto sta che non se ne parlò più. D’altro lato, ci fu l’affermazione nelle elezioni di una classe politica con un progetto esattamente opposto:l’aggressiva cementificazione oltre ogni limite sopportabile e l’urbanizzazione di moltissime aree verdi, e primariamente di quella antica pregiata posta tra i due parchi. Gli interessi erano (e sono) a riguardo enormi, per l’espansione della capitale. Questa nefasta direttrice fu percorsa inizialmente dai partiti di destra, ma fu infine considerata ineluttabile e seguita anche da larghi strati dei partiti di sinistra, in modo bipartisan, anche con larghe intese, pur mantenendo una filosofia e una presentazione ambientalista.
 
L’attuale progetto esecutivo dei parchi fu proposto inizialmente da Mauro Abate, che nel realizzare il primo sito internet ambientalista di Marino (2004) gli diede il nome significativo parcodibovillae.org, concedendone l’utilizzo fino al 2006 quale sito ufficiale del Circolo di Legambiente “Il Riccio”. Nel sito esortava la trasformazione in parco dell’area di Bovillae e la congiunzione dei due parchi regionali. Tuttavia il Circolo di Legambiente in quel tempo non era interessato, pur avendo gestito per alcuni anni nel sito archeologico del Circo antico di Bovillae un terreno in comodato d’uso, chiamato ”Fattoria Boville”. Abate propose allora dal 2006 il suo progetto all’interno di un’altra associazione, "Sempre Boville”, realizzando anche per questa il sito internet. Infine, determinato a realizzare il sogno di Cederna, insieme a un nutrito gruppo di ambientalisti, ha costituito il comitato “Tutela Bovillae” con lo scopo primario di studiare, progettare e promuovere la realizzazione del parco nell’area di congiunzione. Il comitato è stato poi il promotore, con l’autorizzazione di Italia Nostra nazionale, della Sezione di Marino di Italia Nostra, di cui Abate è stato eletto presidente.
 
Di formazione internazionale, ma molto legato all’Italia e a Marino, Abate è incline ad essere indipendente dalle forze politiche italiane, ritenendo che ciò lo porta ad essere più libero nelle azioni di tutela del patrimonio e del paesaggio. Era persuaso che risultati di grande portata si realizzano con progetti molto ben fatti, come quello che eseguì. Sostenne il progetto con iniziative concrete, e con la partecipazione democratica e consapevole della popolazione e dei suoi rappresentanti.
 
Abate e i dirigenti della Sezione di Italia Nostra di Marino, e anche della Sezione di Ciampino, hanno perorato il progetto di congiunzione dei due parchi regionali con grande impegno in innumerevoli occasioni e modalità: incontri pubblici, conferenze, siti internet, articoli di giornali e riviste, webinar; con pubblicazione di studi, libri, mappe cartografiche, progetti e relazioni tecniche presentate alle Autorità competenti. Tra i tanti eventi ricordiamo un incontro pubblico sul tema il 03.07.2019 in Sala Lepanto – Palazzo Colonna Marino (presenti oltre all’ex Assessore Trinca all’Urbanistica del Comune di Marino, alcuni dirigenti dei due parchi, di Italia Nostra e professori universitari).
La sezione ha svolto una ricognizione e studi dei siti archeologici presenti nell’area, anche con l’ausilio di specialisti di rendering cartografico. La casa editrice Arbor Sapientiae ha pubblicato un libro di Mauro Abate sui suoi studi cartografici dei due siti archeologici storicamente più importanti di Marino, il Teatro Antico e la Sede dei Sodales Augustales di Bovillae, in cui ha risolto enigmi che duravano da due secoli.
L’archeologo Paolo Montanari, vicepresidente della sezione, ha redatto la Carta Archeologica e la Carta delle Presenze Idriche Antiche del territorio del Comune di Marino, in collaborazione con l’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Marino. Il cultore di vicende archeologiche e storiche Marco Bellitto, anch’egli vicepresidente della Sezione di I.N. di Marino, ha prodotto il libro “A spasso per Frattocchie”, e numerosi articoli di preziose indagini archeologiche e storiche del territorio.
Nel progetto del presidente Abate la Sezione di Marino di Italia Nostra constatava che il corpo di norme a tutela dell’area di congiunzione tra i due parchi venivano violate, o eluse, o “disinnescate” (termine tecnico, cioè non fatte valere), anche quelle introdotte nel PTPR del 2007, usando procedure controverse quanto legali, e spesso anche vistosamente illegali. In conclusione le tutele esistenti non erano assolutamente congrue a proteggere un’area di così straordinaria importanza archeologica e paesistica, per trasmetterle alle generazioni future. Il progetto era completo anche di una corposa analisi tecnica di tutte le disposizioni di tutela, e come esse andavano ampliate o innalzate di livello per raggiungere un’alta qualità di tutela corrispondente a un parco. È stata preziosa la consulenza puntuale e generosa del Dott. Daniele Iacovone, che aveva coordinato il PTPR DEL 2007 per la Regione Lazio. Il progetto era inclusivo di mappe, con una precisa demarcazione dei confini dell’area di congiunzione proposta (mappa1).
 
1 - Mappa del progetto, con i nuovi confini proposti per il Parco dei Castelli Romani
 
Il primo progetto fu presentato sia all’ex Assessore Trinca sia alla Soprintendenza di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma nell’aprile del 2020, per la sussistenza del particolare interesse culturale dei beni segnalati e localizzati in una dettagliata relazione tecnico-ricognitiva, chiedendo di provvedere, ai sensi dell’articolo 13 e seguenti del D.Lgs. 42/2004, la Dichiarazione dell’Interesse Culturale, di esclusiva competenza dello Stato, de “L’antica città di Bovillae”, per la particolare importanza archeologica, secondo l’articolo 10 comma 3 del Codice. La tutela dell’intera area sarebbe salita così di livello: da bene paesaggistico (per quanto con aree di “interesse archeologico riconosciuto”, che sono “disinnescabili” – (v. sopra) a Bene Culturale, per cui è prevista l’inedificabilità.
Prendendo spunto da questa istanza e dal relativo progetto cartografico, il 30/06/2020 il Consiglio Comunale del Comune di Marino con una delibera ha richiesto alla Regione Lazio di ampliare e di elevare di livello la tutela paesistica (ma di interesse archeologico) una parte consistente dell’area di congiunzione, intorno alle antiche vestigia della Bovillae definita “imperiale”.
Il progetto realizzativo della Sezione di Marino di Italia Nostra, cofirmato dalla Sezione di Ciampino che ha sostenuto l’iniziativa,è stato poi presentato alle autorità preposte della Regione Lazio per congiungere i due parchi regionali con l’allargamento del Parco dei Castelli Romani. Come si vede nella mappa1, proponeva la congiunzione tramite due aree, poste interamente nel territorio del Comune di Marino. La parte principale era indicata come un’area perimetrata con linea di colore blu scuro, che comprendeva al suo interno le zone A, B, C e D. La zona A comprendeva i siti dell’antica Bovillae della fase definita “imperiale”, e anche l’imponente tenuta dei Frati Trappisti, rilevante archeologicamente. Le zone B, C, e D erano rilevanti per i siti della fase repubblicana della storia di Bovillae.L’area circoscritta con una linea di colore azzurro tratteggiata di nero, e indicata con la lettera E1 e E2 cingeva gli abitati delle frazioni di Santa Maria delle Mole e di Frattocchie, incontrando il Parco dell’Appia Antica a livello del “Gotto D’Oro”, tutelando quindi aree di pregio paesistico, e ricche di presenze archeologiche e viarie antiche.
L’ex Assessore all’Urbanistica Prof. A. Trinca, nonostante la richiesta fatta tramite la sua Amministrazione Comunale dell’innalzamento del livello di tutela, era convinto della mancanza di fattibilità del progetto di congiunzione dei due parchi regionali, sostenendo che competeva ad autorità sovra ordinate rispetto al Comune di Marino:la Soprintendenza e la Regione per l’innalzamento di livello e l’ampliamento delle tutele, e la Regione per la realizzazione di un Parco.
 
Nel progetto la Sezione di Italia Nostra di Marino aveva proposto l'allargamento del Parco dei Castelli unicamente nel territorio del Comune di Marino. Avevamo pensato con Rodolfo Corrias, presidente della Sezione di Ciampino di IN, e aderente al progetto, di chiedere anche l'allargamento verso la Via dei Laghi e dell’area archeologica-paesaggistica della “Tenuta dei Colonna” di Ciampino, ma poiché chiedevamo già l'ampliamento di ben 150 ettari circa nella zona di congiunzione più importante riguardante *tutta* l'antica Bovillae, che ci veniva negata da anni, anche da molti esperti che auspicavano una maggiore tutela, ci ritenevamo già temerari a chiedere tanto! Gli obiettivi primari erano di congiungere i due parchi e tutelare finalmente l’antica città di Bovillae: sembrava a tutti gli altri un progetto folle, impossibile da realizzare. In questo modo, in sede di approvazione del congiungimento regionale, avevamo predisposto tutte le premesse necessarie affinché poi si effettuasse, realmente, l’inclusione dei territori di particolare pregio di Ciampino che hanno consentito a questo Comune di essere inserito nell’elenco dei comuni costituenti la Comunità del Parco.
A questo punto il progetto era noto agli addetti ai lavori, fu inviato anche via PEC a molte altre autorità (Comune di Marino, vari Uffici della Regione, studiosi e politici interessati, incluso i Consiglieri Regionali Marco Cacciatore e Marta Bonafoni).
Bonafoni e Cacciatore, quest’ultimo molto vicino e in continua comunicazione con l’ex Assessore Trinca, poiché appartenevano alla stessa forza politica (M5S marinese),trovarono interessante il progetto, e lo integrarono con le suddette aree del Comune di Ciampino, di minore estensione e con siti archeologici di importanza non comparabile con quella del nucleo principale dell’antica Bovillae. Lo presentarono al Consiglio Regionale del Lazio nell'aprile del 2021.
La sezione di Marino organizzò nel maggio 2021 un’importante videoconferenza a cui parteciparono tutti gli addetti ed esperti, i direttori dei due parchi o i loro delegati, i due Consiglieri Cacciatore e Bonafoni, l’Assessore Trinca, e per Italia Nostra, il Presidente Nazionale Ebe Giacometti, il Presidente Regionale del Lazio Marcello Calimane Annalisa Cipriani4.
La proposta di legge regionale fu approvata quale L.R. n. 14, art. 82, l’11/08/2021.
 
Infine, con delibera n. 1 del 25/01/2022, il Parco regionale dei Castelli Romani, seguendo la nuova legge, ha effettuato la modifica della perimetrazione del Parco suburbano dei Castelli Romani, provvedendo alla nuova formulazione della quota di partecipazione degli Enti territoriali alla Comunità dell’Ente.Nella mappa 2 è raffigurato il dettaglio dell’area del Parco dei Castelli Romani che mostra l'ampliamento nei territori di Marino e Ciampino, che ha portato alla congiunzione dei due parchi. La parte preponderante segue dettagliatamente il progetto di Sezione di Marino, incluso l'area che riguarda la Via Divino Amore, la Falcognana fino al Gotto D'Oro, per congiungersi con il Parco dell'Appia Antica di fronte al Gotto D'Oro (cfr. le aree E1 ed E2 della mappa1 del progetto originario).
 
2 – Dettaglio della mappa del Parco dei Castelli Romani. Mostra l'ampliamento nei territori di Marino e Ciampino, che ha portato alla congiunzione dei due parchi.
 
Fortunatamente non ci sono stati ricorsi contro la legge di congiunzione dei due parchi, anche perché le forze politiche locali sono state impegnate in una lunga campagna elettorale comunale post-Covid, che ha portato alla decorrenza dei termini per poterli fare. Negli anni successivi si è assistito che coloro che avevano avuto un ruolo marginale, o nullo, o che persino si erano opposti al progetto reclamano di esserne gli autori o co-autori (parlano di “progetto condiviso”), che è smentito da invii del progetto con data certa, e da una pletora di documenti e testimonianze di come il progetto è stato realizzato e proposto.
 
Per avere una copia del progetto operativo originale di Congiunzione dei due parchi regionali della Sezione di Marino prego scrivete a marino@italianostra.org
 
Risorse:
  1. Il congiungimento del Parco dell’Appia Antica e del Parco dei Castelli Romani a Marino: una grande opportunità da non perdere.
     
  2. Congiunzione dei parchi dell’Appia Antica e dei Castelli Romani: la lunga marcia ricostruita dalla sezione di Marino di Italia Nostra
     
  3. BOVILLAE RISORGE. Topografia del Teatro e del sito dei Sodales Augustales e loro tutela - Mauro Abate
     
  4. Report della Conferenza sulla Congiunzione dei due Parchi Regionali dell'Appia Antica e dei Castelli Romani

Fotografia - Corso Base Gratuito

 Fotografia - Corso Base Gratuito Copertina (1.101-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 "Ripartiamo Insieme", via al corso base di fotografia con Andrea Paciotti
 
Si sono aperte lunedì 6 settembre 2021 le iscrizioni al corso base di fotografia per i residenti del comune di Marino organizzato da Andrea Paciotti, vincitore, con il progetto “Ripartiamo Insieme”, del Bilancio Partecipato 2021 di Marino. Il corso, tenuto da Andrea Paciotti insieme a un corpo docente esterno, si svolgerà nello studio di Paciotti Foto, in viale della Repubblica 121, zona Santa Maria delle Mole.
 
Sarà gratuito e rivolto a tutta la comunità, sia ai ragazzi che agli adulti, con classi organizzate in base al numero di iscrizioni. Al termine del corso tutti i partecipanti avranno la possibilità di fotografare le bellezze del territorio di Marino, con le macchine fotografiche professionali che saranno fornite gratuitamente da Andrea Paciotti. Le foto realizzate dai corsisti saranno esposte successivamente in una modalità in fase di valutazione.
 
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero di telefono 3456285193 o inviare un messaggio di posta elettronica.

Marino Centro V/S Circoscrizioni II e III - "L'importanza della comunicazione"

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Gianni Morelli

(articolo esportabile)

     Nel precedente articolo ho parlato della necessità di costruire una piattaforma su cui cominciare a costruire un dialogo tra le parti in questione. Da questo momento in poi vorrei fornire argomenti su cui questo dialogo potrebbe essere impegnato e cominciare a costruire qualcosa di pratico dopo le sollecitazioni teoriche di cui ho scritto finora

     Già l’invito a realizzare una Commissione è, di fatto, l’invito a comunicare ed a discutere di atteggiamenti e di convinzioni indotte dai differenti modi vivere la nostra città nonché dalla ragionevole volontà di quanti vi sono nati e vi risiedono da molte generazioni,  di difendere i loro usi, costumi e privilegi nei confronti delle pretese dei nuovi insediati nella pianura, che della loro storia non sembrano conoscere nemmeno i momenti più significativi e sono mossi da esigenze apparentemente disattente ed irrispettose delle tradizioni.

     Il dialogo, quindi, come prima forma di comunicazione che dovrebbe portare almeno ad una reciproca comprensione ed alla comprensione delle reciproche esigenze nonché alla individuazione di interessi comuni, al punto di decidere di collaborare su percorsi di sviluppo del territorio che apportino benefici ad entrambe le parti in causa.

      Ma non è solo questa la comunicazione cui mi riferisco.

      Infatti, se guardiamo alla struttura del nostro territorio, possiamo osservare come sia diviso fisicamente da arterie di comunicazione ferroviarie e stradali che, mentre permettono collegamenti con il resto del mondo, costituiscono barriere molto limitanti nei confronti della circolazione di persone e merci interna al Comune. Una divisione fisica che contribuisce ad aumentare le distanze tra il Centro e le periferie. Ad esempio, con una circolazione più snella, i negozianti di tutta la città vedrebbero aumentare il loro territorio di influenza.

      Allora uno dei primi progetti da proporre per lo sviluppo del territorio è quello relativo ad una riqualificazione delle vie di comunicazione interne al  Comune. Lo sviluppo caotico dell’edilizia di questi ultimi decenni , l’assenza di strade di scorrimento esterne ai centri abitati, la mancanza di parcheggi e di zone di carico/scarico merci, l’immobilismo che ha portato a dedicare una quasi nulla attenzione all’impostazione ed alla realizzazione di progetti di sviluppo viario, hanno portato ad avere un traffico caotico, quasi impossibile in alcune ore della giornata.

Eppure gli antichi romani, nostri avi, hanno sempre tenuto in evidenza l’importanza delle vie di comunicazione nella gestione del loro immenso Impero. Riprendiamo questo insegnamento ed assumiamoci l’onere di impostare e realizzare un grande progetto di riqualificazione del territorio che, tramite la realizzazione di sottopassi e viadotti, renda meno problematiche le comunicazioni tra le varie parti che costituiscono il territorio della nostra città.

     La facilità di comunicazione interna vista come un enorme impulso allo sviluppo di tutto il Comune.

     

"La Nostra Festa " ha bisogno anche di te.

"La Nostra Festa " ha bisogno anche di te. Copertina (1.736-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
Riprende quest’anno, in forma completa, la festa parrocchiale dedicata alla Natività della Beata Maria Vergine
 
 
 
 
 
5 i pilastri che rendono possibile la realizzazione della suddetta festa, ovvero:
 
 
  1. Contributo delle attività produttive, attraverso sponsorizzazioni varie;
  2. Contributo comunale;
  3. Introiti degli ambulanti attraverso la realizzazione, delle cosidette Bancarelle;
  4. Contributi volontari;
  5. Contributo di tutti i Cittadini e non, attraverso l’acquisto dei biglietti della lotteria.
I primi 4 punti hanno dato e/o continuano a dare ottimi risultati.
 
Ora però tocca a tutti noi singoli Cittadini fare la nostra parte, Come?
 
Attraverso l’acquisto dei biglietti della lotteria.
 
Una lotteria che quest’anno è particolarmente ricca, con in palio, al 1° premio, di un’ Autovettura, a cui si aggiungono ulteriori 15 premi.
 
Inoltre è bene ricordare che, tutto il ricavato della festa, andrà investito nella riparazione del tetto del teatro parrocchiale, che versa ormai in cattive condizioni.
 
Un luogo in cui sono cresciute e formate intere generazioni, e che merita la dovuta attenzione.
 
Allora cosa aspetti, recati nelle, di seguito elencate attività commerciali, e tentando la fortuna, contribuirai attivamente alla crescita della nostra comunità:
  • The Flower Shop;
  • Bar Ibba;
  • Zacca frutta;
  • Immobilservice;
  • Edicola di via della Repubblica, adiacente alla stazione;
  • Idea regalo;
  • Mondo Party;
  • “Striitto Fonte San Pietro”, street food.
 
 
Una lista che verrà di volta in volta aggiornata.
 
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