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La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

A Santa Maria delle Mole il Natale è già arrivato

A Santa Maria delle Mole il Natale è già arrivato Copertina    (audio/video) (1.894-0-0)
Antonio Calcagni

 
Una grande emozione ha attraversato piazza Togliatti quando, lo scorso sabato, 13 novembre, sono state accese le luminarie di Natale della nostra Cittadina, un’illuminazione di gran lunga più bella e coinvolgente di sempre.
 
L’evento denominato “Luci in Allegria” fa parte del più ampio ed articolato progetto “Ripartiamo Insieme”. Un progetto che nella primavera scorsa ha partecipato e vinto, con oltre 2.100 preferenze, il concorso “Sei tu a decidere” del Bilancio Partecipato, uno strumento messo in piedi dalla precedente Amministrazione comunale.
 
Scopo del “Bilancio partecipato”, quello di essere uno strumento di coinvolgimento di: Associazioni, Comitati, Enti pubblici e privati, ditte, ma anche dei singoli Cittadini nella formazione delle scelte amministrative.
 
In conformità con le linee guida del concorso, lo scopo del nostro progetto “Ripartiamo Insieme” è racchiuso in queste due sole parole.
 
Infatti, dopo il triste periodo della pandemia, che speriamo sia definitivamente alle nostre spalle, e che ha lasciato profonde ferite nel tessuto sociale, ma anche in quello economico, era indispensabile un rilancio.
Rilancio che doveva passare attraverso una serie di eventi culturali e sociali quali: Il recupero e la promozione del tratto di Appia Antica, la realizzazione di quelle iniziative che nel passato avevano dato prova di essere particolarmente apprezzate dai cittadini, vedi Notte Bianca e Natale a Santa Maria, Sagra dell’arrosticino a Frattocchie oppure di Pane e Vino per le strade di Marino, come anche la realizzazione di vari tipi di corsi, uno per tutti, quelli organizzati dall’Associazione Scacchi in Tour.
 
Il Progetto ideato da Ele Viaggi e Paciotti foto è stato fatto proprio, con entusiasmo e dedizione, e per la prima volta insieme, dalle Associazioni commercianti di: Santa Maria, Frattocchie e Marino, oltre a Legambiente Appia Sud il Riccio, ADS scacchi in tour, e dal nostro Comitato di Quartiere.
 
Con l’evento “Luci in allegria”, Santa Maria delle Mole si inserisce a pieno titolo tra quelle iniziative natalizie che in questi ultimi anni si sono sviluppate in varie parti del territorio nazional, e che, con il giusto sostegno delle locali amministrazioni, sono riuscite a diventare delle formidabili occasioni di sviluppo turistico.
 
Ci auguriamo quindi che l’attuale amministrazione comunale sappia cogliere questa grande opportunità, che a giudicare dai primi passi ha già dimostrato di avere tutte le carte in regola per diventare un grande ed affermato evento.
 
Promosso a pieno titolo anche il Bilancio Partecipato, che ha dimostrato essere stata un’ottima intuizione dell’amministrazione Colizza, a tal proposito, ci auguriamo anche qui, che la nuova amministrazione intenda istituzionalizzarlo.
 
La cerimonia di accensione delle luminarie, seguita da diverse migliaia di persone, compresi i tantissimi bambini, incantati da questo enorme luccichio, ha avuto, a mio parere, condiviso credo da moltissimi Cittadini, una caratteristica particolare che lascia ben sperare: sono stati invitati a presiedere alla cerimonia sia il Sindaco uscente, Carlo Colizza, sia quello subentrante, Stefano Cecchi.
 
Ora che le nostre strade e piazze sono illuminate al meglio, bello sarebbe che anche i cittadini facessero la loro parte, adoperandosi al massimo per realizzare, sui propri balconi terrazzi e giardini, con altrettanta fantasia, delle bellissime decorazioni.
 
Iniziativa propedeutica ad un eventuale concorso “Il Balcone più Bello” che questo Comitato potrebbe lanciare per il prossimo anno.
 
A nome del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, un ringraziamento va a Massimo Caucci, quale presidente della locale Associazione Commercianti, ma soprattutto un grazie va all’ideatore e realizzatore del progetto, Andrea Paciotti.
 
 
La foto in copertina è stata realizzata da Mauro Corsaro.

ALLA SCOPERTA DELL'APPIA ANTICA: "LA REGINA VIARUM"

ALLA SCOPERTA DELL'APPIA ANTICA: "LA REGINA VIARUM" Copertina (766-0-0)
Gianni Botta

 
Il territorio in cui viviamo è caratterizzato da testimonianze storiche ineguagliabili che meritano di essere divulgate e tramandate.
Pubblichiamo questo comunicato congiunto con il quale Italia Nostra Castelli Romani aps e Archeoclub Aricino-Nemorense aps annunciano una nuova ed interessante iniziativa formativa rivolta ai docenti, ma anche a tutti i cittadini.
 
 
Italia Nostra Castelli Romani aps e Archeoclub Aricino-Nemorense aps propongono il seguente corso seminariale che prevede sei lezioni on-line in orario pomeridiano (ore 17:30-19:30), tenute da specialisti archeologi che, muovendo da un inquadramento storico, culturale ed antropologico, intendono fornire approfondimenti sul tracciato della Via Appia Antica, soprannominata "La Regina Viarum" dal poeta Stazio, con particolare attenzione alla Regione Lazio e su alcuni tratti in altre regioni, come, in Campania.
Obiettivi:
L'obiettivo del progetto è quello di far crescere nei docenti e, quindi, di riflesso, nella popolazione scolastica giovanile, come anche nella cittadinanza in generale, l'interesse per un bene monumentale straordinario per la sua importanza storica e culturale quale è l'Appia Antica, ovvero "La Regina Viarum", candidata a Patrimonio dell'Unesco. Infatti, solo grazie alla conoscenza e, quindi, alla consapevolezza del valore inestimabile di un bene così importante come L'Appia Antica da parte dei cittadini, a partire dalla formazione scolastica, sarà possibile assicurare la dovuta valorizzazione ed una efficace tutela al bene stesso.
 
Per l'iscrizione al corso occorre inviare una e-mail, prima dell'11 marzo corrente anno, all'indirizzo enricodelvesc@gmail.com, oppure all'indirizzo vincentimariacristina@virgilio.it, chiedendo l'iscrizione al corso, scrivendo nome e cognome, un recapito telefonico ed un indirizzo e-mail. Altre informazioni sono disponibili telefonando ai numeri 333/1135131, oppure al 388/3636502. I docenti di ogni ordine e grado potranno se lo desiderano iscriversi direttamente sulla piattaforma SOFIA del MIUR al numero identificativo ID.91435
La partecipazione è gratuita per gli iscritti alle due associazioni organizzatrici del corso, mentre per i non iscritti è gradito un contributo liberale e simbolico a sostegno delle attività delle due associazioni.
Sarà cura degli organizzatori recapitare il LINK agli iscritti al corso per collegarsi e poter seguire le lezioni on-line.
Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
 
Segue programma:
12 Marzo: "Mantenere l'antico: il caso della Villa dei Quintili al V miglio della via Appia", Dr.ssa Giuliana Galli.
26 Marzo: L’impegno di Traiano per l’incentivazione della via Appia da Roma a BeneventoProf.ssa Stefania Quilici e Prof. Lorenzo Quilici.
2 Aprile: Parco dell’Appia Antica: problemi e prospettive”, Arch. Simone Quilici, Direttore Parco archeologico Appia Antica.
16 Aprile: Antico e contemporaneo. Un esempio di interazione tra tutela di beni culturali e impresa commerciale: il caso di McDonald's sulla via Appia. Dr.ssa Micaela Angle e Dr.ssa Pamela Cerino.
 
30 Aprile: L’Appia Antica nella storia e nell’attualità. Dr.ssa Rita Paris.
14 Maggio: Il tratto aricino della Regina Viarum: contesti e rinvenimenti”, Dr.ssa Maria Cristina Vincenti e Dr. Alberto Silvestri.
 
Le date degli incontri potranno subire modifiche a causa di sopraggiunte necessità contingenti da parte dei relatori e saranno comunicate per tempo alla lista degli iscritti al corso. Gli incontri si svolgeranno in genere alle ore 17:30 e saranno della durata di 2 ore.
 
 
 
Enrico Del Vescovo, presidente di Italia Nostra Castelli Romani aps
Maria Cristina Vincenti, presidente Archeoclub Aricino-Nemorense aps
 

Il CAFM partecipa al corso di avviamento all’arte presepiale ad Albano Laziale

Il CAFM partecipa al corso di avviamento all’arte presepiale ad Albano Laziale Copertina (287-0-0)
Antonio Calcagni

 
Prosegue con entusiasmo la collaborazione tra il CAFM e l’associazione “Amici del Presepe di Albano Laziale APS”, un rapporto ormai consolidato che prevede, come appuntamento fisso, la partecipazione del CAFM alla mostra dei presepi allestita ogni anno presso il Museo Civico di Albano.
 
In questo spirito di continuità e amicizia, alcuni soci del CAFM hanno preso parte al Corso di Avviamento all’Arte Presepiale organizzato dagli Amici del Presepe di Albano Laziale APS, guidati dal presidente Filippo Ferrandu.
 
L’iniziativa, ospitata nei locali della Cattedrale di San Pancrazio, rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire una delle più affascinanti tradizioni artigianali e spirituali del nostro territorio.
 
Il corso, gratuito e articolato in due fasi, è pensato per avvicinare chiunque – anche i curiosi alle prime armi – alla costruzione del presepe, un’arte che unisce creatività, manualità e fede. Durante la prima fase introduttiva, i partecipanti hanno potuto conoscere la storia del presepe, le sue diverse tipologie e i materiali necessari per la realizzazione.
 
La seconda fase, iniziata lo scorso 27 settembre, è invece dedicata alla parte pratica e dimostrativa, con i corsisti impegnati nella costruzione del proprio presepe sotto la guida di esperti appassionati. Tra i partecipanti anche i soci del CAFM Laura e Fabio, che hanno raccontato le loro impressioni: “L’Associazione Amici del Presepe ci ha accolto con entusiasmo e competenza. Dopo aver visto il prototipo, ci siamo messi subito all’opera!
 
È un’esperienza coinvolgente che permette di unire arte, tradizione e amicizia in un’atmosfera davvero speciale.”
 
Il corso, articolato in cinque incontri pomeridiani, si propone non solo di tramandare tecniche artigianali, ma anche di rafforzare il senso di comunità attraverso un’attività condivisa e profondamente legata alle radici culturali di Albano. Per informazioni, iscrizioni e seguire il programma offerto dal Centro Anziani Frattocchie di Marino APS (CAFM), l’invito a seguire la pagina Facebook (CAFM Centro Anziani Frattocchie di Marino) e prendere contatto con il Presidente Claudio Bornaccioni al cel. 335-364847.

Omaggio a Gigi Proietti

Omaggio a Gigi Proietti Copertina (514-0-0)
Eleonora Persichetti

Sala Teatro Vittoria – Parco Villa Desideri, Marino - Venerdì 25 giugno 2021 ore 20
Ciao Principale! Omaggio a Gigi Proietti
 
 
Venerdì 25 giugno alle ore 20 si terrà presso la Sala Teatro Vittoria nel Parco Villa Desideri di Marino il saggio-spettacolo di fine Laboratorio Teatrarte Stagione Teatrale 20_21
 
Un omaggio al maestro di teatro e di vita, venuto a mancare pochi mesi orsono. Una carrellata di suoi testi e sue interpretazioni - dal famoso “Saùna” e “Quest’Amore” a “Il Testamento” di Kriton Athanasulis e il celeberrimo monologo di Marcantonio - inframezzata da lacerti di testimonianze audiovisive e proiezioni.
 
Nel giugno del 2018, quindi ben 31 anni dopo la fine della scuola di Proietti, ricevo una proposta da un ex compagno di corso : "Vogliamo rivederci tutti?" Io tremo all'idea. Mi sembra tanto una versione nostrano-teatrale de' "Il Grande Freddo" oppure "Compagni di Scuola", insomma quelle rimpatriate tra il nostalgico, melanconico e diciamolo pure, patetico. Siamo tutti grandi, ormai, la vita si è asciugata su di noi, lasciando strati amari di salsedine ma anche gravando le nostre spalle con felici fardelli. Insomma il meccanismo si mette in moto. Dopo quintali di telefonate, WhatsApp, chi può, chi no, chi non ha tempo, chi abita a centinaia di km da Roma (il bando per il Laboratorio di Esercitazioni Sceniche era nazionale) ...insomma per farla breve riusciamo ad organizzare una cena all'osteria For De Porta di Marco Fabi a Marino. E poi, mezzi brilli andiamo tutti alla Sala Teatro Vittoria. Li vedo lì, sul palco, i miei compagni di gioventù, come siamo cambiati…la vita ci ha migliorati, meno spocchia e presunzione di quando avevamo 23 anni al Laboratorio ed eravamo veramente convinti di avere il mondo in mano. Qualcuno propone: “Facciamo uno spettacolo…? Insieme… di nuovo insieme! Rimettiamo in piedi il saggio del 1987...” Naturalmente non l'abbiamo fatto, non si poteva fare. Ma mi è stato di stimolo, un idea che ha cominciato a ronzare nella testa... ci sono progetti che tengo nel cassetto da anni. Poi la sciagura a novembre scorso e allora mi son detta “Ora o mai più!” Certo, emozione e sentimenti si alternano, ritornano alla mente quegli anni verdi. Ne è passata, come si suol dire, di acqua sotto i ponti. Misurarsi con un maestro è sempre complicato quando sei giovane, sei vulnerabile al suo giudizio, se possiedi strumenti critici può essere che il maestro non li comprenda o non li accetti. E’ come avere un padre ingombrante. Insomma in questo umore composito, in autunno propongo ai miei allievi che entusiasti accettano. In tutta Roma e nel Lazio proliferano iniziative sul maestro, benvengano, è la riprova del profondo affetto che la gente nutre per lui. Perché "Ciao Principale!"? Questo lo scoprirete venendo a teatro venerdì 25. Ultimi posti disponibili, per info e prenotazioni: salateatrovilladesideri@gmail.com; whatsapp 328 94 768 67

Da 31 dicembre sarà più difficile riconoscere la pasta esente dalla dannosa presenza del GLIFOSATO

Da 31 dicembre sarà più difficile riconoscere la pasta esente dalla dannosa presenza del GLIFOSATO Copertina (1.798-1-0)
Domenico Brancato

 
 
PERCHE’ DAL 31 DICEMBRE 2021 SARA’ PIU’ DIFFICILE RICONOSCERE LA PASTA SENZA IL NON INNOCUO.… “GLIFOSATO”?
 
Ciò è imputabile alla conseguenza della scadenza dell’obbligo dell’etichettatura italiana ed all’entrata, al primo Gennaio 2022, del Regolamento Europeo 2018/775, che stabilisce l’obbligo di indicare l’origine dell’ingrediente principale con il quale viene prodotto un determinato alimento (il grano, nel caso della pasta), ma solo se tale origine è diversa da quella che si vede nella confezione.
 
La Coldiretti (Organizzazione degli Imprenditori Agricoli a livello nazionale ed europeo), in proposito, spiega che il Decreto prevede che le confezioni di pasta secca, prodotte in Italia, debbano indicare il nome del Paese nel quale il grano viene coltivato e in quello dove viene molito. Qualora la provenienza e la molitura avvengano in più Paesi, a seconda dei casi, possono essere utilizzate le seguenti diciture: Paesi UE (facenti parte dell’Unione Europea); Paesi non UE; e Paesi UE e non UE. Inoltre se il grano duro è coltivato per almeno il 50 % in un solo Paese, come ad esempio in Italia, si può usare la dicitura: “Italia e altri Paesi Ue e/o non UE.
 
Ed allora, conclude la Coldiretti, affinché il consumatore possa orientarsi verso l’acquisto di una vera pasta Made in Italy al 100% (prodotta integralmente in Italia), non gli rimane che scegliere le confezioni che riportano le indicazioni “Paese di coltivazione del grano: Italia” e “Paese di molitura: Italia”.
 
Per fornire, però, dei riferimenti più espliciti si ritiene opportuno riportare una lista dei più diffusi marchi di pasta presenti nella grande distribuzione, stilata da GreenMe (In armonia con la Terra), controllando le etichette delle confezioni in cui, per legge, le aziende produttrici sono obbligate a dichiarare la provenienza del grano, secondo come di seguito indicato: Agnesi mix unico di grani duri di regioni italiane; Alce Nero grani duri biologici coltivati in Italia; Barilla sul sito del marchio si legge che: ”per i formati classici della pasta destinata al mercato italiano, Barilla utilizza grano 100 % italiano selezionato”; Baronia con grano duro selezionato , esclusivamente italiano; Conad la pasta biologica della linea ”Verso Natura” è prodotta con semola 100 % italiano; Divella la linea integrale usa 100 % grano italiano; Eurospin la “Pasta Tre Mulini” della linea “Bronzo”, la linea Pasta biologica e le Tronfie integrali sono realizzate con semola di grano duro 100 % italiano; Girolomoni ottenuta esclusivamente con grani duri di origine biologica coltivati in Italia; Granoro , linea Dedicato utilizza 100 % grano pugliese; Granono, linea Bio utilizza 100 % grano biologico coltivato in Italia; La Molisana di solo grano italiano coltivato in Molise, Puglia, Marche, Lazio e Abruzzo; La Pasta di Camerino grano 100 % italiano; Libera Terra grano duro biologico del sud Italia; Liguori grani duri 100 % italiani ad alto contenuto proteico, coltivati nei campi del Tavoliere delle Puglie, della Basilicata, del Molise e delle Marche; Pasta Armando di grano di filiera 100 % italiano; Pasta COOP, linea Fior Fiore di semola di grano duro di origine italiana; Pasta Despar Premium 100 % grano italiano; Rummo, linea Intergale e Biologica realizzate con grano 100 % italiano nel rispetto dell’ambiente; Valle Del Grano prodotta esclusivamente con grani duri siciliani; Vivi Verde Coop ottenuta da grano duro biologico 100 % italiano; Voiello con grano aureo, grano duro 100 % italiano.
 
Considerato che l’Italia, per mantenere il ruolo di leader mondiale del mercato della pasta, necessita di circa 5,8 - 6 milioni di tonnellate di grano duro, a fronte di una produzione annua di 3,8 – 4 milioni di tonnellate ( 60 – 70%). Il che comporta la necessità di ricorrere all’importazione, a seconda dell’andamento della stagione e della qualità dei raccolti, di 2 – 2,5 milioni di tonnellate (30 – 40 %). Per cui, soltanto parte della pasta può essere prodotta interamente con grano esclusivamente italiano, mentre l’altra parte, necessariamente, deve comprendere grano importato da altri Paesi, quali: Usa, Canada, Russia e Australia.
 
Cioè, Paesi nei quali (a differenza dell’Italia dove la semina avviene in Autunno e la raccolta in Estate, con un processo di maturazione totalmente naturale, propiziato dalla mitezza del clima e dal benefico influsso del sole) il ciclo vegeto-produttivo del grano, per evitare la rigidità del clima, si svolge dalla Primavera - Estate (Aprile-Giugno) all’Autunno (Settembre-Novembre), con l’appassimento delle piante e delle spighe provocato con trattamenti preharvest (poco prima del raccolto), a base dell’erbicida “Glifosato”. In questo caso, però, impiegato come disseccante. Disseccante che viene assorbito non solo dalla pianta, ma anche dal seme (cariosside), e che con la molitura viene inevitabilmente trasferito nella farina e nella semola destinate alla produzione della pasta.
 
Ma a cosa è dovuta la preoccupazione per la presenza di Glifosato nell’alimento che il 99% degli italiani consumano e di cui, secondo il sondaggio Statista Global Consumer Survey (Indagine Globale di Statistica sui Consumatori), l’83% lo comprende, addirittura, nel menù giornaliero, tanto da ingerirne, stando ai dati resi noti dall’Unione Italiana Food (cibo), un quantitativo medio annuo pro-capite di 23-25 Kg?
 
La risposta all’interrogativo trova rispondenza nella composizione chimica del Glifosato (prodotto dalla Monsanto, ma da recente acquisito dalla multinazionale farmaceutica Bayer e commercializzato con il nome di Roundup e Accord e Rodeo da altre Aziende), che è l’erbicida più economico e più usato al mondo, compresa l’Italia (dove viene impiegato, in particolare, prima della semina delle graminacee, delle colture industriali e nei frutteti intensivi, rispettivamente: per impedire la crescita ed eliminare la vegetazione infestante), caratterizzato da un formulato Aminofosforico della glicina (C3H3NO5P) che, alla fine del 2017, è stato riautorizzato dall’Unione Europea, per altri 5 anni, nonostante: - il voto contrario dell’Italia (dove la campagna “Stop Glifosato” comprende 45 importanti adesioni, fra cui: Slow Food, Associazione Culturale Pediatri e ISDE -Associazione Italiana Medici per l’Ambiente) ed altre 8 nazioni; - l’IARC (Azienda Internazionale per la Ricerca sul Cancro), l’avesse classificato come cancerogeno e poi, su pressione dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), declassato a “probabilmente cancerogeno”(più precisamente come “2a”, ossia agente la cui cancerogenità è confermata sugli animali, ma non sull’uomo), anche se l’esistenza di studi indipendenti ne abbiano rilevato la sua pericolosità; - sia stato ritenuto, anche se contrariamente al giudizio dell’EFESA, sicuramente un interferente endocrino, come dimostrano le problematiche a livello ormonale e renale rilevate nelle zone di massiccia utilizzazione ( vedi Trentino e Veneto: sedi di produzioni intensive di mele); - la sua assunzione favorisca la prevalenza estrogenica (capacità di stimolare la comparsa e il mantenimento dei caratteri sessuali femminili), tanto nell’uomo, nel quale determina l’abbassamento del livello di testosterone con rischio di femminilizzazione, con perdita di potenza e libido e acquisizione di morfologia del corpo di tipo femminile, quanto nella donna, dove sviluppa una predisposizione al cancro degli organi sessuali. Problematiche queste che assumono una maggiore gravità quando interessano i bambini; - l’oncologa Patrizia Gentilini, componente del Comitato scientifico dei Medici per l’Ambiente, abbia dichiarato: “Ci sono numerosi dati sperimentali su cellule placentari ed embrionali umane che dimostrano come il Glifosato induca necrosi e favorisca la morte cellulare programmata, e quindi trattasi di una sostanza genotossica (che danneggia l’informazione genetica all’interno di una cellula), oltre che cancerogena; - diversi studi e ricerche abbiano evidenziato, come dichiarato a “Il Salvagente” (Mensile dei Consumatori) dal Direttore scientifico dell’Istituto Ramazzotti dottoressa Fiorella Belpoggi, che l’esposizione a questa sostanza possa risultare dannosa, anche a dosi molto basse nei confronti del 54 % delle specie batteriche intestinali, delle donne incinte (perché potrebbe attraversare la placenta e raggiungere il feto) e per l’aumento del rischio di cancro al seno.
 
Dosi che, come ha dimostrato l’analisi eseguita da “Il Salvagente” sugli “spaghetti al Glifosato”, è possibile rinvenirle anche nella pasta prodotta con grano al 100% italiano. Poiché, trattandosi di un erbicida altamente volatile, si diffonde copiosamente nell’aria, contaminando facilmente le colture limitrofe a quelle alle quali è destinato il trattamento. Però, se tali condizioni possono accidentalmente verificarsi quando la pasta è prodotta con grano totalmente italiano; si verificano, pur se nella misura dei limiti di legge, normalmente nella pasta prodotta con grano proveniente da paesi non europei (e dal Canada, in particolare).
 
Dosi, il cui effetto non va valutato soltanto in funzione della quantità di Glifosato ma, come precisa l’oncologa ed ematologa Patrizia Gentilini, membro dell’ISDE (Associazione Italiana Medici per l’Ambiente), in rapporto all’effetto cocktall (miscela). Ossia alla probabile ulteriore imprevedibile formazione di composti derivanti dalla reazione fra i principi attivi dell’insieme dei fitofarmaci.
 
Tuttavia, allo stato attuale, la scelta di marchi che prevedono l’ impiego della materia prima interamente nazionale, si ritiene sia l’unica che possa consentire la quasi totale garanzia della genuinità del prodotto. Perché, per avere la certezza della totale assenza di residui inquinanti, bisognerà attendere che gli Organismi politici europei facciano prevalere il loro potere e dovere istituzionale di protezione della salute della popolazione, sulle pressioni delle lobby mirate a realizzare esclusivamente ingenti profitti. Prescindendo, egoisticamente e spregiudicatamente, dalle attestazioni scientifiche che testimoniano le gravi conseguenze che arrecano alle persone a all’Ambiente.
 
Poichè, come ricordato da Giovanni Battista Girolomoni, presidente dell’omonima azienda pioniera del biologico in Italia, fin quando la tecnica di coltivazione biologica non sarà attuata in maniera generalizzata e nell’ integrale rispetto del relativo disciplinare, non potremo liberaci definitivamente, non solo della nocività dei citati residui di pesticidi industriali nei prodotti alimentari; ma soprattutto dalla pregiudizievole contaminazione dell’ambiente.
 
Ambiente che, attraverso il naturale processo biochimico di assorbimento del maggior componente dei “gas serra” (L’anidride carbonica -CO2-), da parte dell’esclusiva prerogativa (fotosintesi clorofilliana) propria dell’universo vegetale, rappresenta ancora l’unico considerevole antidoto in grado di contenere, anche se in parte, l’entità della gravità degli effetti prodotti dalle sempre più frequenti e devastanti anomalie climatiche.

Al via la Stagione 2025/2026 al Teatro Vittoria Colonna di Marino

Al via la Stagione 2025/2026 al Teatro Vittoria Colonna di Marino Copertina (472-0-0)
Eleonora Persichetti

 
Commedie, Comicità, Teatro Classico, Musica, Danza, Spettacoli per bambini
 
 
Prenderà il via il 18 ottobre 2025 al Teatro Vittoria Colonna di Marino la nuova stagione 2025/2026 che terminerà il 10 maggio 2026 tra commedie di travolgente comicità al grande classico del Teatro d’autore. Non mancheranno anche pregevoli appuntamenti di musica e di danza.
 
Si comincerà con lo spettacolo inaugurale di Massimo Wertmuller per proseguire con la comicità di Silvia Costa e Luciano Lembo e con le commedie di bravissimi autori ed interpreti, da Michele La Ginestra ad Alberto Bassetti, a Marco Cavallaro, Matteo Vacca, alle commedie di Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello e tanti altri.
 
Un omaggio alla presenza femminile è costituito dal testo originale sulla figura iconica di Hedy Lamarr. Sono previsti inoltre anche spettacoli per bambini. Una presenza significativa sarà quella della danza con l’Art Center Nazionale di Molinari, la musica di Ennio Morricone, l’opera originale in musica su Trilussa di Mario Alberti ed il suo Ensemble. Non mancherà il Teatro del Territorio che esprime una grande partecipazione e professionalità.
 
Il Teatro, come strumento culturale al servizio dei cittadini, sarà aperto tutti i giorni con spettacoli, eventi, laboratori, master class, incontri.
La nuova stagione del Teatro Vittoria Colonna – dichiara il Sindaco di Marino Stefano Cecchi:- rispecchia la voglia di continuare a vivere una cultura di qualità. Con un cartellone ricco, capace di coniugare leggerezza e impegno, offre un programma culturale che valorizza il nostro territorio e coinvolge un pubblico di tutte le età con appuntamenti dedicati anche ai bambini. Abbiamo fortemente voluto la riapertura del Teatro perché crediamo nel suo potere di spazio di crescita, incontro e condivisione e il suo successo per il secondo anno ne è la prova”.
 
Il Direttore artistico Giorgio Granito dal canto suo esprime la personale convinzione nel voler confermare il Teatro come luogo pregevole di Cultura, Spettacolo, Incontro e riferimento per tutti i cittadini offrendo anche molteplici appuntamenti laboratori ali. “Ci impegniamo in uno sforzo significativo, sotto il profilo artistico ed economico ha dichiarato Granito - Crediamo nell’offerta culturale che proponiamo, incentrata soprattutto sulla Commedia, la Comicità ed il Teatro d’autore. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare con la loro presenza e le loro idee”.
 
Il Teatro mantiene prezzi calmierati ed abbonamenti particolarmente favorevoli: Intero €14,00, ridotto (over 70, under 18) €12,00. Campagna Abbonamenti: 5 spettacoli €55,00 – 10 spettacoli €105,00 e prenotazioni direttamente al n. 3341556248 whatsapp.
 
Le informazioni relative a tutti gli Spettacoli ed alle atre attività del Teatro saranno trasmesse alla stampa locale e nazionale con appositi comunicati. Inoltre ogni articolo sarà divulgato e pubblicato tramite i maggiori canali social network (Facebookteatrovittoriacolonnae associazionetrousse - meta business; Instagram; X; Telegram) e il sito del teatro: www.teatrovittoriacolonna.it.

Coronavirus: ecco la tecnologia per assicurare le cure e limitare i contagi

Coronavirus: ecco la tecnologia per assicurare le cure e limitare i contagi Copertina (1.331-0-0)
Eleonora Persichetti


SVILUPPATA IN ITALIA LA PRIMA PIATTAFORMA DIGITALE A SUPPORTO DELLA LOTTA CONTRO IL CORONA VIRUS. E’ GIA’ PRONTA E FUNZIONANTE: IN 2/3 DEI CASI L’ETÀ MEDIA È DI 81 ANNI CON LA CONCOMITANZA DI PIÙ PATOLOGIE PREESISTENTI
 
 
 

Con la finalità di fornire un contributo alla prevenzione ed al contrasto di Covid-19, Plusimple.com ha messo a disposizione una piattaforma per aiutare la rete sanitaria a coordinarsi meglio ed a supportare il cittadino nella continuità assistenziale.
 
 
 
(AJ-Com.Net) - «Il governo ha emanato misure cautelative per limitare il contagio, ma queste misure non bastano: l’evoluzione dei contagi da Corona Virus sta mettendo a dura prova il sistema sanitario italiano» sottolineano gli esperti del comitato medico di Plusimple, società innovativa di sanità digitale che ha deciso di offrire gratuitamente supporto e know-how per fronteggiare in maniera più agile l’attuale emergenza sanitaria.
 
Attraverso SupportoCoronaVirus.it l’apposita piattaforma di supporto per l’emergenza, Plusimple mette a disposizione uno spazio web accessibile gratuitamente a tutti per eseguire un test di autovalutazione redatto dall’Ordine dei Medici di Salerno.
 
Inoltre l’app e l’iscrizione in piattaforma, già gratuita per i pazienti ed i cittadini, viene resa gratuita anche per tutte le strutture sanitarie, pubbliche o private, nonché per i medici ed i centri medici, proprio per valorizzare il ruolo della comunicazione digitale certificata GDPR in un momento di grave importanza come questo.
 
Plusimple.com già ad oggi conta più di 600 medici ed 11 mila pazienti. Attraverso SupportoCoronaVirus.it diventa inoltre possibile accedere ad informazioni certificate per dirimere dubbi e condividere procedure riguardo prevenzione e riscontro dei sintomi del Corona Virus.
 
Secondo quanto hanno potuto appurare gli analisti della piattaforma, il dato generale di letalità è attualmente più alto nella popolazione italiana rispetto a quella cinese. L’età media della popolazione italiana è infatti maggiore (44 anni in Italia contro un’età media di 37 anni in Cina) e questo fattore contribuisce al possibile inasprirsi dei dati.
 
Insomma, in Italia c’è un maggior numero di malati con età superiore agli 80 anni. «Ed è proprio dopo gli 80 anni e in persone con importanti patologie pre-esistenti che avvengono i due terzi dei decessi» aggiungono i medici di Plusimple.com, che in questi giorni è stata inserita dalla Think Pink Europe tra le 5 migliori società di sanità digital per la lotta contro il tumore al seno.
 
Nel dettaglio -secondo quanto rileva Plusimple.com- in Italia la mortalità da Corona Virus è pari a zero per le fascia di età da 0 a 58 anni, per salire gradualmente allo 0,1% tra i 50 ed i 59 anni, all’1,4% tra i 60 ed i 69 anni, al 4% tra i 70 ed i 79 anni, all’8,2% tra gli 80 e gli 89 anni ed al 14,3% oltre i 90 anni, nonostante la patologia possa manifestarsi in forma aggressiva in tutte le età.
 
Altro fattore determinante ai fini della letalità del virus è la concomitanza di più patologie preesistenti: la mortalità da Corona Virus nel 60% dei casi si ha in pazienti che presentano 3 o più patologie e nel 19% in pazienti che ne presentavano 2.
 
«Nel momento di emergenza che stiamo vivendo è indispensabile assicurare le cure ma anche limitare i contagi» sostengono i medici della piattaforma. E proprio grazie a Plusimple.com il rapporto con il proprio medico avviene in remoto: più rapido e più sicuro, riducendo così il rischio di contagio.

«Plusimple significa più semplice perché crediamo che una sanità con meno passaggi e meno ostacoli sia più valore per tutti» sostengono i fondatori della start-up che è già stata classificata dall’EIT Health – agenzia innovativa dell’Unione Europea - tra le 15 società di sanità digitali più promettenti d’Europa.
 

Partire dai bisogni

Partire dai bisogni Copertina (635-0-0)
Gianni Morelli

 

Mi guardo intorno e vedo una grande confusione a livello Nazionale.

 

Mi sembra che I partiti tradizionalmente più vicini al popolo si combattano all’interno per questioni di potere ed abbiano perso di vista il loro ruolo di mediatori tra il potere stesso e le esigenze dei cittadini. I ‘nuovi raccomandati’ spinti dai partiti al potere, vengono inseriti alla guida di importanti Enti (ISTAT, INPS, RAI,…) per il controllo delle informazioni e delle comunicazioni. Una vera e propria ‘Partitocrazia’ che prescinde dai valori e dalle capacità reali delle persone incaricate di gestire importanti settori della nostra vita sociale. E tutto questo senza che esista una forza di ‘opposizione’ che faccia delle esigenze dei Cittadini il suo cavallo di battaglia.

 

Mi sembra che I Sindacati siano, ormai da tempo, completamene politicizzati e seguano le orme del più forte, come condizionati da poteri che hanno tolto loro ogni forma di reazione nei confronti di orientamenti non corrispondenti alle reali esigenze dei cittadini, dei pensionati e dei lavoratori. Importanti Aziende (mercatone 1) chiudono e vengono cedute (parmigiano reggiano) senza nessun segnale di allarme e senza tentativi di mediazione tendenti a salvare il lavoro ad interi comparti di cittadini e l’economia di intere Regioni, a dispetto delle infinite promesse di crescita dell’economia. Situazioni di malessere per i cittadini, dopo essere state usate come ‘bandiere’ contro altre Amministrazioni (ILVA, Diatriba con Autostrade), vengono subito dimenticate e lasciate nell’oblio più profondo.

 

Mi sembra evidente che, per ragioni meramente politiche, vengano messe in discussione molte di quelle conquiste ottenute con enormi sacrifici in più di settanta anni di vita della Democrazia nel nostro Paese ed i cittadini mi appaiono ormai come schiacciati da improbabili promesse ed in balia di seminatori di odio che gridano ‘all’untore’.  Cittadini ormai lasciati soli ed indifesi ad affrontare senza supporti la dura realtà, che li vede perdere costantemente in termini di libertà e di umanità e sempre più incerti sul loro futuro.

 

Il vero senso delle votazioni effettuate ultimamente evidenzia una voglia di cambiamento di questo stato di cose da parte degli elettori che tendono ad un estremismo sempre più spinto, alla ricerca di soluzioni immediate, drastiche e pericolose.

 

Alla ricerca di una soluzione

 

Sono sempre più convinto che tocchi ai cittadini, alle loro Associazioni non politicizzate, ai Comitati di Quartiere, ad ogni aggregazione di volontari …… tentare di unirsi per far sentire la loro voce. Ripartire dai cittadini e dai loro bisogni sembra essere la chiave di volta sulla quale impostare i prossimi contatti con le varie Amministrazioni, indipendentemente dal loro colore politico e richiamarle a discutere su impegni concreti e condivisi ed a definire programmi e modalità atte a realizzarli.

 

Ritengo che noi, a Marino, siamo fortunati perché possiamo contare sulla disponibilità al dialogo di buona parte dei nostri Amministratori attuali che si sono dimostrati interessati al benessere di noi cittadini e che certamente non rifiuteranno di discutere con noi e ricercare insieme soluzioni idonee a risolvere quelle che ritengo essere le più importanti problematiche che sono alla base del nostro malessere attuale

 

Sta a noi riuscire a creare un modello virtuoso che evidenzi la possibilità e l’utilità di creare relazioni proficue e risolutive tra Amministratori e Cittadini.

 

 

Gianni Morelli

 

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