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Il Comitato di Quartiere che gestisce questo portale informativo è a tutela di Santa Maria delle Mole, Cava dei SelciFrattocchie, Due Santi, Castelluccia e Fontana Sala, inoltre sostiene tutti gli altri CdQ territoriali e le Associazioni No-Profit dell’Interland.
 
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Puoi richiedere informazioni, tramite il nostro “Modulo”, ai seguenti contatti:
 

- Presidente Antonio Calcagni
 

- Francesco Raso (responsabile web) 

RICHIESTA CONTRIBUTO CANONE LOCAZIONE 2020

RICHIESTA CONTRIBUTO CANONE LOCAZIONE 2020 Copertina    (allegati) (1.583-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

MODALITA PRESENTAZIONE DOMANDA E REQUISITI PER RICHIEDERE IL CONTRIBUTO PER IL PAGAMENTO DEL CANONE DI LOCAZIONE 2020
 
Si  informa la Cittadinanza che, il Comune di Marino, in seguito alla Deliberazione della Giunta regionale del Lazio n.176 del 9 Aprile 2020 ed al Provvedimento comunale n. 279/20, che approva l’Avviso pubblico per la concessione dei contributi straordinari per il pagamento dei canoni di locazione 2020, rende noto che sono avviate le procedure finalizzate alla concessione dei contributi integrativi per coloro che, in possesso dei requisiti indicati nell’allegato Modello di Domanda, abitano in alloggi di proprietà pubblica o privata, condotti in locazione.
 
La Domanda di partecipazione al citato Avviso dovrà essere compilata esclusivamente sul Modello predisposto dalla Regione (scarica il modello che trovi in allegato) e presentata, con allegata copia del Documento di identità in corso di validità, entro Venerdì 15 Maggio 2020 compreso, tramite:
  • Posta elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo: protocollo@pec.comune.marino.rm.it
  • Raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo: Protocollo Generale Largo Palazzo Colonna 1 – 00047 – Marino.
 
Non è ammessa la presentazione della Domanda a mano, a causa della chiusura al pubblico del servizio.
 
Si informa inoltre che:
  • le Domande incomplete non saranno ritenute valide ai fini della formazione della graduatoria;
  • spetta all’Amministrazione comunale procedere ad idonei controlli, a campione, per la veridicità delle dichiarazioni rese;
  • a seguito della scadenza dei termini previsti dall’Avviso, il Comune erogherà ai richiedenti il contributo, nei limiti delle risorse disponibili e nella misura massima del 40 % del costo dei canoni di 3 mensilità dell’anno 2020.

Nasce MIND, Movimento Idee Natura Diversità

Nasce MIND, Movimento Idee Natura Diversità Copertina (536-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
MIND nasce nel febbraio del 2023 come gruppo di operatori culturali volontari che opera all’interno di Bibliopop, biblioteca del Sistema Castelli Romani, in via Ugo Bassi a Santa Maria delle Mole.
 
MIND è l’acronimo di Movimento Idee Natura Diversità e sintetizza molto bene quel che abbiamo in mente, appunto. La nostra vocazione ecologista, la nostra attenzione alla diversità come ricchezza ineguagliabile.
 
MIND realizza iniziative ed eventi, per adulti e bambini, tutti rigorosamente gratuiti, col solo intento di promuovere cultura, incontri, confronto, in un territorio che ne ha grande bisogno.
 
Ogni mese, il nostro calendario propone attività a cadenza settimanale: i venerdì di MIND.
 
A questi eventi fissi, talvolta verranno proposti ulteriori appuntamenti, che saranno aggiunti alla consueta programmazione e comunicati su questo sito e sui nostri social.
 
Sono di natura molto varia, spaziano dall’attualità alla letteratura, dall’ecologia al sociale, laboratori per i più piccoli, un gruppo di lettura (INTERLINEA), presentazioni di libri, e tanto altro ancora.
 
Crediamo che le cose belle nascano sempre dal movimento che le belle idee sanno innescare, dalla scintilla che diventa fuoco, arde e scalda.
 
Quella scintilla si chiama conoscenza, quella scintilla ci rende umani.
 
 
LA REDAZIONE
Valerio Canu
Federico Cestola
Giorgia Di Mattia
Cristiana Lucatelli
Roberto Pallocca
Lorenzo Sbicca
mind4culture@gmail.com

Fiamme in appartamento

Fiamme in appartamento Copertina (1.433-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
 
Intorno alle 9:30 di ieri mattina, l'abitazione ubicata al primo piano del civico 89 in via S. Pellico a Santa Maria delle Mole ha preso fuoco. Ci sono stati attimi di panico nella cittadina, ma, per fortuna, grazie anche alla posizione centrale dell'appartamento - proprio sopra l'ambulatorio veterinario e a 100 metri dal frequentatissimo negozio di frutta e verdura - sono stati chiamati subito i soccorsi.
 
I Vigili del Fuoco sono intervenuti tempestivamente per spegnere le fiamme. La signora che vi abita è stata, invece, portata in salvo dal signor Massimiliano Zaccaria, il proprietario della bottega di frutta e verdura che si trova nelle vicinanze. "Non ho esitato un attimo - ci racconta il signor Zaccaria - conosco benissimo la signora che è una nostra cliente, sono salito di corsa, l'ho presa in braccio e l'ho portata fuori dall'appartamento". E, fortunatamente, la signora anziana è salva.
 
Non si conoscono ancora le cause precise dell'accaduto, si ipotizza un corto circuito. Nei prossimi giorni si avranno maggiori certezze.
Rimane ora una facciata tutta nera, una casa distrutta e l'immagine viva di quelle fiamme improvvise.
 
La segnalazione immediata dell'incendio è stata dirimente. Per fortuna, non ci sono stati feriti.

Come ottenere la Carta acquisti 2023

Come ottenere la Carta acquisti 2023 Copertina (861-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

 
Il comunicato stampa numero 1 del Ministero dell’Economia e delle Finanze - MEF - del 2 Gennaio 2023 ha reso noto la messa a disposizione dei moduli per presentare la domanda per il rilascio della Carta Acquisti, consistente in una misura adottata dal Governo per offrire, tramite l’INPS, un sostegno economico alle persone svantaggiate.
 
Trattasi di una Carta di pagamento elettronica, prepagata e gratuita, emessa da Poste Italiane, che viene ricaricata con 80 euro ogni 2 mesi e che può essere usata per fare acquisti presso: supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie e per pagare (presso Poste Italiane) le utenze per energia elettrica e gas, Inoltre, ai titolari della Carta i negozi convenzionati, riconoscibili dall’esposizione dell’etichetta adesiva con il logo della CA (Vedi foto allegata), possono praticare uno sconto del 5%, cumulabili con quelli applicabili a tutta la clientela.
 
Mentre le farmacie, oltre allo sconto di cui sopra (tranne che per l’acquisto di specialità medicinali e per il pagamento dei ticket) hanno l’obbligo di fornire il servizio gratuito di misurazione della pressione arteriosa e del peso corporeo.
 
Per il rilascio della Carta occorre presentare la Domanda presso gli Uffici Postali, previa compilazione degli appositi Moduli, scaricabili collegandosi con il sito del MEF: https://www.mef.gov.it e cliccando, in successione, sulle caselle riportanti le scritte: CARTA ACQUISTI, MAGGIORI di 65 ANNI o MINORI di 3 ANNI, MODULO di RICHIESTA e GUIDA ALLA COMPILAZIONE; o ritirandoli presso gli Uffici Postali stessi.
 
La Domanda non ha scadenza e può essere inoltrata in qualsiasi momento, a differenza dell’ISEE che ha scadenza annuale e che deve essere in corso di validità, per beneficiare del contributo.
 
Possono richiedere il rilascio delle Carta, come già precisato, i cittadini con almeno 65 anni di età e i genitori, o chi esercita la responsabilità genitoriale, di bambini di età inferiore a 3 anni che dispongono, rispettivamente, degli specifici requisiti di seguito elencati per:
 
  • Over 65:
  1. Aver compiuto 65 anni;
  2. essere cittadino italiano o di uno Stato membro UE, oppure essere: familiare di cittadino italiano o comunitario, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea; titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; rifugiato politico o titolare di posizione sussidiaria;
  3. essere iscritto all’Anagrafe comunale della Popolazione Residente;
  4. essere titolare di trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati a redditi personali, risultino, nel 2023, pari o inferiori a 7.640,18 euro, con pari valore massimo ISEE. Mentre, se over 70, l’ISEE massimo rimane di 7.640,18 e i redditi percepiti non possono superare i 10.186,91 euro l’anno;
  5. avere un valore massimo dell’indicatore ISEE pari a 7.640,18 euro, se genitore di un bambino minore di 3 anni;
  6. non essere intestatario, singolarmente o insieme al coniuge, di più di una utenza elettrica domestica, di utenze elettriche non domestiche o di più di una utenza del gas;
  7. non possedere, singolarmente o insieme al coniuge, più di un autoveicolo e più di un immobile ad uso abitativo con quota superiore o uguale al 25%, o immobili non ad uso abitativo o di categoria C7 (Tettoie chiuse o aperte e posti auto dotati di copertura) con una quota superiore o uguale al 10%;
  8. non disporre di un patrimonio mobiliare, insieme a quello del coniuge, la cui somma: in denaro contante, su conti correnti e da investimenti (azioni, buoni postali, titoli di stato), risulti superiore a 15.000 euro, in base a quanto rilevato nella dichiarazione ISEE;
  9. non usufruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni, in quanto ricoverato in Istituto di lunga degenza o detenuto.
  • Genitori di bambini con meno di 3 anni:
  1. esercitare la responsabilità genitoriale o essere il soggetto affidatario;
  2. essere cittadino italiano o di uno Stato membro UE, oppure essere: familiare di cittadino italiano o comunitario, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea; titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; rifugiato politico o titolare di posizione sussidiaria;
  3. non essere intestatario, singolarmente o insieme al coniuge, di più di una utenza elettrica domestica, di utenze elettriche non domestiche o di più di una utenza del gas;
  4. non possedere, singolarmente o insieme al coniuge, più di un autoveicolo e più di un immobile ad uso abitativo con quota superiore o uguale al 25%, o immobili non ad uso abitativo o di categoria C7 (Tettoie chiuse o aperte e posti auto dotati di copertura) con una quota superiore o uguale al 10%;
  5. non disporre di un patrimonio mobiliare, insieme a quello del coniuge, la cui somma: in denaro contante, su conti correnti e da investimenti (azioni, buoni postali, titoli di stato), risulti superiore a 15.000 euro, in base a quanto rilevato nella dichiarazione ISEE.
  6. avere un ISEE in corso di validità inferiore a 7.640,18 euro per l’anno 2023.
Se la domanda verrà accolta verrà recapitata, presso l’indirizzo di residenza, una comunicazione per andare a ritirare la Carta, già caricata con l’importo per il bimestre in corso, presso l’ufficio postale abilitato.
 
Previa esibizione: dell’originale della comunicazione fatta pervenire da Poste Italiane; di una copia della richiesta; e di un documento di identità valido.
 
Successivamente, Poste Italiane, provvederà ad inviare il codice PIN (Codice identificativo personale). Codice del quale, in caso di mancata ricezione o di smarrimento, può essere richiesta una copia presentando, presso l’ufficio postale, il Modulo Richiesta Duplicato.
 
Una volta in possesso della Carta, per continuare a percepire il beneficio, entro la scadenza indicata sulla carta stessa, va richiesto il rinnovo all’INPS, .
 
Per conoscere il credito residuo disponibile è possibile attivare il servizio di “comunicazione saldo Carta Acquisti”, telefonando al numero gratuito da rete fissa 800666888, o al numero a pagamento da rete mobile 199100888, e seguire le istruzioni della voce guida, per registrare un numero di cellulare su cui verranno inviati SMS (Servizio di messaggi multimediali), con le comunicazioni relative all’importo di ogni nuovo accredito, o di ogni acquisto e del saldo disponibile.
 
Oppure scegliere di utilizzare il servizio di “lettura telefonica del saldo”, contattando, alle descritte condizioni, i numeri telefonici sopra riportati.
 
Infine, i negozianti interessati all’iniziativa possono aderire, contattando le seguenti Associazione di categoria che, al momento, hanno sottoscritto la convenzione con i Ministeri:
Confcommercio; Confdcooperative-Federconsumo; Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane; Cnfederazione Nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese; Confesercenti; Federdistribuzione; Lega Coop; Confartigianato Imprese Federma e Assofarm.

Spalancare lo sportello auto repentinamente è sanzionabile

Spalancare lo sportello auto repentinamente è sanzionabile Copertina (669-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

Previste multe per chi apre o lascia aperto lo sportello del veicolo, provocando pericolo o intralcio agli altri utenti della strada.

Un gesto, frequentemente compiuto sovrappensiero: spalancare lo sportello in modo repentino, senza accertarsi del sopraggiungere di persone o altri mezzi, potrebbe  colpire o causare la caduta di ciclisti, motociclisti, persone in transito, oppure costringere altri mezzi a manovre pericolose, per evitare la collisione.

Capita spesso, infatti, che altri veicoli in transito impattino contro la portiera aperta, con le conseguenze del caso.

A tal proposito, l’Art. 157 del Codice della Strada stabilisce: “Divieto a chiunque di aprire le porte di un veicolo, di discendere dallo stesso, nonché di lasciare aperte le porte, senza essersi assicurato che ciò non costituisca pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada”. 

Articolo, la cui non osservanza comporta una presunzione di responsabilità a carico del conducente e/o proprietario, ed una conseguente sanzione amministrativa del pagamento da 41 a 169 euro, oltre alla responsabilità per tutti i danni derivanti da un eventuale sinistro provocato dallo sportello auto aperto.

Anche se il proprietario del veicolo coinvolto, per il risarcimento, potrà rivalersi sull’’Assicurazione, in quanto la polizza RC auto non regolamenta soltanto i danni provocati dalla circolazione dei veicoli, ma “anche la posizione di arresto del veicolo, sia in relazione all’ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione, sia in relazione alle operazioni eseguite in funzione della partenza o connesse alla fermata e sia con riguardo a tutte le operazioni cui il veicolo è destinato a compiere e per il quale esso può circolare nelle strade“, come avvalorato dalla conclusione delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione espresse nella sentenza n° 8620/2015, in relazione al concetto di circolazione stradale - ex art. 2054 del Codice Civile.

Qualora, poi, a provocare un incidente dovuto all’improvvisa apertura della portiera dell’autovettura sia un soggetto adulto trasportato, la Corte di Cassazione (  Sentenza n° 8216/2002) ha dichiarato che tra proprietario, conducente del veicolo, assicurazione e trasportato, corresponsabile del danno nei confronti del soggetto danneggiato, si realizza un’ipotesi di solidarietà nel debito risarcitorio.

Considerato, però, che  il terzo trasportato beneficia sì della disciplina dell’Assicurazione quale danneggiato, ma no quale danneggiante, nei di lui confronti è ammissibile l’azione di rivalsa da parte dell’assicuratore della Responsabilità Civile che abbia risarcito il danno.

Il trasportato, oltre al conducente, risponde, inoltre, delle eventuali conseguenze penali inerenti ai danni  imputabili all’incauto gesto.

Infatti, a seguito dell’entrata in vigore della Legge n° 41/2016, chiunque cagioni per colpa lesioni gravi o gravissime, oppure la morte di una persona con violazione  delle norme sulla disciplina della circolazione stradale (Art. 157, comma 7, del Codice della Strada),risponderà delle ipotesi dei reati di omicidio colposo o lesioni personali colpose stradali ( 589-bis e 590-bisdel Codice Penale).

Ma, anche se la regola secondo cui la responsabilità si presume sempre a carico di chi apre lo sportello dell’auto,la stessa, eccezionalmente, non trova riscontro nel caso in cui tale condotta  si verifichi mentre il mezzo trovasi  incolonnato al semaforo o passaggio a livello. In quanto, in tale condizione, chi apre lo sportello può contare sul fatto che, con fila per semaforo rosso, nessuna auto o moto, se non violando il codice della strada,  può effettuare il superamento dei mezzi incolonnati.In altri termini:  l’effetto sorpresa dell’altrui violazione della norma di prudenza non produce responsabilità nei confronti di chi ha aperto la portiera.

In ogni caso, prudenzialmente, è preferibile acquisire la sana abitudine di volgere lo sguardo verso gli specchietti retrovisori, prima di aprire lo sportello, onde evitare, comunque, spiacevoli sorprese  e, probabilmente,subire anche pesanti conseguenze.

 

Articolo redatto dal Professor Domenico Brancato

Urgente liquidità ad imprese e partite Iva

Urgente liquidità ad imprese e partite Iva  Copertina (652-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

ECONOMIA – Andreassi e Piazzoni (Italia Viva): “Urgente dare liquidità ad imprese e partite iva con prestiti garantiti al 100% dallo Stato”
 
 
"Liquidità: non c'è altra priorità ora per le attività economiche, anche in Provincia di Roma”. Lo sostengono Luca Andreassi ed Ileana Piazzoni, Coordinatori provinciali di Italia Viva. “In queste ore decisive nelle quali il governo sta predisponendo un nuovo decreto di aiuti per famiglie e aziende, stiamo chiedendo che si accolga la nostra proposta che può dare subito risposta al bisogno primario di ogni attività, soprattutto quelle più piccole: la possibilità di attivare prestiti bancari immediati interamente garantiti dallo Stato". Lo affermano i coordinatori di Italia Viva della Provincia di Roma, impegnati in queste ore assieme ai propri parlamentari per stimolare il governo ad adottare la misura migliore per dare fiato alle imprese e al sistema economico. "La nostra proposta – continuano nella nota Andreassi e Piazzoni - prevede che liberi professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori individuali e società fino a 50 milioni di fatturato possano fare domanda ad una banca chiedendo ognuno di avere il 25% del proprio fatturato del 2019. La banca eroga il prestito velocemente, senza burocrazia e senza controlli di rating, grazie alla garanzia statale al 100%. L’importo sarà restituito in 100 rate a partire dal gennaio 2022 con interessi a carico dello Stato.
 
Per le attività nate negli ultimi 12-18 mesi, si può prendere a riferimento come parametro aggiuntivo quello del costo del lavoro. In questo modo l’impresa e il professionista riprendono a lavorare in sicurezza e possono pagare fornitori per acquisti e investimenti, dipendenti e collaboratori. "L'emergenza sanitaria ha la priorità, ma altrettanta attenzione va riservata a quella economica – affermano Andreassi e Piazzoni di Italia Viva - sostenendo il nostro tessuto produttivo”, "E' una proposta concreta e realizzabile - concludono i coordinatori provinciali di Italia Viva - che stiamo avanzando in queste ore al Governo e che chiediamo a chi la condivide di sostenere. Non possiamo lasciare nulla di intentato per dare un aiuto vero al nostro sistema economico, soprattutto a quello fatto di piccole e medie attività che rappresentano il cuore pulsante della nostra economia”. Chiosano Andreassi e Piazzoni.

The European Corona Experiment

The European Corona Experiment Copertina (992-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
Oggi vi proponiamo una vignetta realizzata da Terraferma Da Sogno (Terrafermadasogno.it) con l'intenzione di sensibilizzare l'opinione pubblica circa le importanti differenze in Europa nell'affrontare l'emergenza Coronavirus.
 
 
E’ un'iniziativa senza scopo di lucro, creata da alcuni italiani residenti all'estero, veri europei, che si propone di aumentare la consapevolezza italiana sul ruolo fondamentale che ancora possiamo giocare in Europa, partendo da Venezia!
 
 
Li ringrazio per averci scelto. E’ arrivato il momento di riflettere.
 
 
 
Eleonora Persichetti

Gli effetti dello smartworking

Gli effetti dello smartworking Copertina (1.274-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Smart working in quarantena: secondo MioDottore 1 italiano su 4 è colpito da stati d’ansia e attacchi di panico
 
·Solo poco più di 1 su 10 (11%) ha già esperienza di lavoro “agile”;
·Più della metà degli intervistati (56%) percepisce il lavoro da casa più pesante, dovendosi dividere tra professione, famiglia e gestione della casa;
·Quasi la metà degli italiani (45%) ha provato un iniziale shock nel convogliare tutta la propria routine tra le mura domestiche.
 
 
Durante il periodo di lockdown anche le modalità lavorative degli italiani sono cambiate, con le attività e la postazione di lavoro d’un tratto trasferite tra le pareti di casa. Ma qual è l’impatto emotivo di questa mutata condizione? Per approfondire la tematica MioDottore – piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner – ha coinvolto i propri utenti e una delle sue specialiste, la dottoressa Teresa Basilone, psicologa di Roma che ha aderito al progetto di video consulenza online attivato dalla piattaforma.
 
Smart working: identikit degli italiani alle prese con il lavoro da remoto
 
È quasi la metà degli utenti del Bel Paese (44%) a proseguire nelle proprie attività lavorative e in maniera ”agile” durante l’emergenza Covid-19, districandosi tra laptop e device vari all’interno delle proprie abitazioni. Per quasi un quarto dei rispondenti (24%) il lockdown ha implicato un primissimo approccio a questa modalità professionale da remoto, un ulteriore cambiamento che necessita tempo e impegno per trovare un equilibrio, sia in termini pratici nel tentativo di ricreare un ufficio domestico, sia per quanto riguarda la revisione della gestione della quotidianità e delle incombenze casalinghe. Diversamente, solo poco più di 1 italiano su 10 (11%) trova nello smart working una pratica ormai consolidata, come i professionisti autonomi e chi nel proprio impiego ha iniziato già a lavorare con questa modalità da tempo. I più ”abituati” al lavoro agile sono prevalentemente i lavoratori del nord Italia (51%), in particolare donne (73%).
 
A casa sembra di lavorare più che in ufficio!
 
Complici l’interruzione di alcune produzioni o il più generico rallentamento di molti business, oltre un quarto (27%) degli italiani sta a tutti gli effetti lavorando meno.
 
Ma come stanno affrontando e vivendo gli altri la loro condizione di ”lavoratori da casa”?
 
Una grossa fetta di italiani si sente sopraffatta dalla to do list dell’ufficio, i bambini, le pulizie e il bucato e trova particolarmente complesso creare un giusto equilibrio tra momenti personali e ore al pc: sono ben oltre la metà delle persone coinvolte nella survey (56%) a riscontrarlo. Tra loro ci sono quelli che, risparmiando il tragitto casa-ufficio, tendono ad accendere il computer prima del consueto e a spegnerlo più tardi (23%) e altri che hanno la sensazione di non fermarsi mai perché una volta disconnessi dedicano ai propri figli il tempo rimasto della giornata (18%), arrivando così pressoché stremati.
Tra coloro a cui sembra di lavorare di più dalle mura di casa c’è anche una fetta di italiani che fa di tutto per salvaguardare il proprio spazio personale e cerca di ritagliarsi del tempo privato concentrando al massimo le energie al fine di terminare tutte le attività lavorative entro l’orario canonico per dedicarsi poi a se stessi (15%). Dall’altro lato sono in tanti a trovare difficile concentrarsi a casa e portare avanti le incombenze professionali (44%), perché si lasciano distrarre troppo facilmente da lavoretti casalinghi, tv e cellulare privato oppure sentono il bisogno di focalizzarsi maggiormente sui propri bimbi a discapito degli incarichi di lavoro.
 
L’umore ne risente: 1 italiano su 4 sta soffrendo di stati d’ansia e attacchi di panico
 
Il cambiamento di vita radicale e l’impatto con una nuova modalità lavorativa da remoto hanno sconvolto quasi la metà dei rispondenti (45%), che hanno percepito un’iniziale stato di ansia e preoccupazione a dover convogliare tutte le fasi della giornata in un unico luogo.
Se per alcuni lo shock iniziale pare essere rientrato e ora abbastanza gestibile, c’è una fetta importante di italiani – un quarto (25%) – che sta vivendo male la situazione contingente, tanto da soffrire di veri e propri picchi di ansia e crisi di panico. Se poteva essere prevedibile che tra questi fossero presenti i neofiti dello smart working (58%), sorprende apprendere che 1 lavoratore agile abituale su 5 (20%) stia vivendo male il momento.
Complice forse la quarantena anticipata rispetto ad altre regioni, è nel nord Italia che si registrano maggiori disagi di questo tipo, soprattutto tra le donne (72% vs il 28% degli uomini) e gli over 45.
Nonostante tutte le oggettive difficoltà della situazione attuale, il lavoro rappresenta un’ancora di salvezza per quasi un terzo degli italiani (30%), che si sente sollevato ad avere un’occupazione – pratica e mentale – in grado di coprire gran parte della giornata.
 
Mantenere il ritmo sonno-veglia e gli orari lavorativi abituali: i consigli della specialista
 
La dottoressa ricorda che: “Il modo in cui siamo abituati a vivere ci spinge a pensare che fermarsi è sbagliato. Per questo sentiamo il dovere di muoverci sempre, dimostrare che stiamo sempre facendo qualcosa e se capita che siamo costretti a fermarci, non sappiamo come reagire. Dobbiamo sforzarci di prendere il meglio da ogni esperienza. È molto probabile che più dello stop, è il dover affrontare i conflitti e i pensieri più profondi a spaventare. Quando si è molto attivi la mente è impegnata e permette di ignorare i pensieri scomodi”.
Per coloro che hanno iniziato da poco tale procedura lavorativa può essere impegnativo, l’esperta suggerisce: “Può essere complesso rinunciare a una parte importante del rapporto lavorativo e della socialità, anche nella perdita di abitudini talvolta faticose, come quella di alzarsi presto la mattina, vestirsi, uscire, andare in ufficio e incontrare i colleghi. Per mantenere un equilibrio è bene non cambiare il ritmo sonno-veglia; evitare di lavorare troppo e mantenere il totale delle ore stabilite; vestirsi come se si dovesse uscire anche se in modo comodo; prevedere delle pause durante le quali continuare a mantenere i contatti con familiari, amici e colleghi attraverso chat, video e cellulare”.
Infine, l’esperta fornisce alcune indicazioni anche per chi è più rodato, ma comincia a sentire il peso della contingenza: “Coloro che erano abituati e motivati a questa tipologia di lavoro, molto probabilmente, non la vivono più come una scelta. Ciò può innescare meccanismi in grado di generare ansia. Per quanto nel concreto non sia cambiato molto circa le loro abitudini, è variato il pensiero di non poter modificare le consuetudini. Paradossalmente però questo tipo di pensieri possono diventare strategici. Basti riflettere sul fatto che non è cambiato molto e si sta facendo ciò che si era abituati a fare, si possono conservare gli stessi orari da dedicare al lavoro e agli obiettivi personali”.
Per supportare gli utenti durante il lockdown, MioDottore ha messo a disposizione la funzionalità di consulenza online, che permette di incontrare via video gli specialisti, sia per un primo colloquio sia per appuntamenti di consueto monitoraggio del proprio stato di benessere. La piattaforma può già contare oltre 2.000 medici disponibili e oltre 15.000 consulenze online prenotate ad oggi.
 
Note di redazione: La survey di MioDottore è stata condotta in Italia a marzo 2020 e ha coinvolto 1.302 utenti.
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Lo scopo primario dell'associazione è sempre stato quello di motivare, far conoscere, addestrare ed educare i praticanti di questo hobby ad un utilizzo corretto ed onesto del proprio strumento.
Non a caso è un club e non è facilissimo farne parte datosi che si tiene principalmente conto delle attitudini e dei trascorsi degli aspiranti.
I.Me.De. si interessa principalmente di ricerche d'oggetti smarriti e di bonifiche di terreni.
Sfruttiamo la tecnologia a scopo sociale rispondendo ad ogni tipo di richiesta su tutto il territorio nazionale.
Siamo stati i primi ad intraprendere questo percorso ed oggi, non a caso, siamo i migliori in assoluto.
 
IL NOSTRO SERVIZIO E' GRATIS
Guarda la galleria dedicata ai nostri interventi di ricerca:
www.imede.it/smarrimenti/galleria.asp
 
Con il tempo sono nati diversi forum, siti, gruppi facebook, che si fanno chiamare "Italia Metal Detector" solo per sfruttare la nostra visibilità.
Peccato che non offrono servizi ma propagandano soltanto la vendita dei propri strumenti ed attirano cacciatori di tesori in erba sfoggiando oggetti di dubbia provenienza.
Diffidate dalle imitazioni.
L'unico ed originale è solo quello che si sigla "I.Me.De. club" con lo “scudo route” tricolore e raggiungibile a: www.imede.it
 
 
 
E' stato scelto uno stemma di forma “scudo route” per il semplice motivo che noi siamo sempre in strada ed arriviamo ovunque.
I nostri associati coprono quasi tutto il territorio nazionale e sono in grado di operare su qualsiasi terreno o acqua.
 
Se hai bisogno di un intervento di bonifica, se non riesci più a trovare dei tombini interrati o se hai smarrito un oggetto caro, ora sai a chi rivolgerti.
www.imede.it/smarrimenti
 
Diversamente, se sei un bravo detectorista puoi tranquillamente contattarci.
Abbiamo sempre bisogno di gente brava, capace, volenterosa ed onesta!
Siamo sempre qui: WWW.IMEDE.IT
 


Sisma
3.0