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Gli insetti arriveranno, a breve, sulle nostre tavole?

Gli insetti arriveranno, a breve, sulle nostre tavole? Copertina (788-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

A gennaio 2018 è entrato in vigore il regolamento UE sui “Nuovi Alimenti” (Novel Food) che porterà gli insetti sulle tavole degli Italiani.
 
In occasione del 19° Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, tenutosi a Roma il 18 e 19 Novembre 2021, la Coldiretti (Maggiore Associazione di rappresentanza e assistenza dell’Agricoltura italiana) ha offerto, una degustazione dei numerosi insetti (o entomi) e delle preparazioni che li comprendono, per permettere di riconoscere sia i vari esemplari interi, che nuovi alimenti e prodotti tradizionali da paesi terzi. Ciò, al fine di avviare, di fatto, la produzione e vendita, anche in Italia, di alcune delle 2000 specie che, secondo la Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura), sono considerati commestibili e consumati da almeno 2 miliardi di persone nel mondo.
 
Anche se, secondo il rapporto Coldiretti/Ixe’ (Istituto di ricerca), attualmente, il 54% degli italiani, contrariamente a ciò che è in uso in altre parti del mondo, considerano gli insetti estranei alla cultura alimentare nazionale, e il 24, il 16 e il 6% si dichiarano rispettivamente: indifferenti, favorevoli e non interessati. Secondo poi una ricerca condotta da Luisa Torri, docente di Scienze sensoriali presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo -Cuneo-, pochissimi sono favorevoli alla possibilità di consumare insetti interi, mentre maggiore disponibilità si è riscontrata come ingredienti di piatti elaborati. Da cui, la deduzione che il gradimento di prodotti a base di insetti sia estremamente influenzato dal livello di riconoscimento dell’insetto.
 
Secondo previsioni degli esperti del settore poi, i prodotti che con più probabilità potrebbero giungere sulle tavole degli italiani risultano essere: il grillo domestico, le tarme della farina essiccate e la locusta migratoria (Cavalletta). Quest’ultimo in modalità: intero congelato o essiccato e intero congelato, in polvere, come snack o ingrediente. Poiché la Commissione europea ne ha autorizzato la commercializzazione come nuovo alimento nell’UE, a seguito della valutazione dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare di Parma (Efsa), che ha affermato che il consumo di questo insetto è sicuro per i descritti usi previsti dai richiedenti.
 
Autorizzazione che rientra nella strategia “Fattoria da Forchetta” (Farm to Fork), cioè dal produttore al consumatore, per rendere il sistema alimentare europeo più sostenibile, garantire una filiera alimentare sostenibile in tutte le sue fasi, incrementare il consumo di cibi che promuovono la transizione verso abitudini alimentari sane e ridurre gli sprechi. Sprechi che nelle case degli italiani ammontano mediamente a 36,5 Kg all’anno pari a (g 36.500 : gg 365) g 100/giorno pro capite, corrispondenti ad un valore, per famiglia, di circa 5,00 euro la settimana e a 6,7 miliardi (famiglie italiane n. 25.700.000 x n. settimane/anno 52 x euro/settimana 5,00 = 6.682.000.000 di euro) euro/anno, che vanno a finire nella spazzatura.
Gli insetti per la Commissione costituiscono perciò, una ricchezza nutrizionale, che, se sfruttata in maniera appropriata, potrebbe produrre un notevolmente favorevole impatto sulla nostra alimentazione. Come le considerazioni e i dati relativi alla valutazione delle fasi del ciclo di vita (LCA) di un prodotto alimentare, l’impronta ambientale dello stesso (PEF) e la sostenibilità degli alimenti che contengono insetti edibili, di seguito specificati, evidenziano.
Gli insetti edibili, infatti:
  • sono animali a sangue freddo o pecilotermi (cioè, che non attuando la regolazione della temperatura corporea, come gli omeotermi, sono soggetti a variazioni di quest’ultima, in relazione alle variazioni ambientali) e, come tali, sono capaci di convertire più efficientemente il mangime in massa corporea. Dato che necessitando di poca energia per riscaldarsi e per mantenere in equilibrio il loro metabolismo (insieme di tutte le reazioni chimiche che sostengono la vita di un organismo), per cui sono in grado di trasformare quasi la totalità del cibo in biomassa. Il che, in termini pratici, significa che da 10 Kg di mangime, si possono ottenere 8-9 Kg di carne da insetto. Mentre, con la stessa quantità di mangime si ottiene una crescita media di peso di Kg 1, 2-3 e 4-5, rispettivamente in: un bovino, suino e pollo;
  • si prestano a modelli di economia circolare, consentendo di utilizzare per l’alimentazione anche l’invenduto dell’ortofrutta dei mercati rionali e dei supermercati;
  • per ogni Kg di peso richiedono 800 l di acqua, contro gli oltre 5000 l dei suini e i 15000 dei bovini;
  • per l’allevamento, a parità di chilogrammi prodotti, serve uno spazio inferiore di 10, 3 e 2 volte, nei confronti dei bovini, dei suini e dei polli;
  • sono edibili per oltre l’80%, a differenza della trasformazione in carne del 40% di un bovino e del 60% di un pollo e di un suino. Poiché, ad esclusione delle ali e di alcuni esoscheletri (apparati che svolgono, al tempo stesso, la funzione di protezione degli organi interni e di separazione e di collegamento con l’ambiente esterno), dell’insetto si mangia tutto;
  • hanno, in genere, un eccellente valore nutrizionale che trova riscontro in: molte proteine di qualità simili a quelle della carne del pesce, lipidi, carboidrati, vitamine idro e liposolubili, fibre, sali minerali (fosforo, potassio, calcio, ferro, rame, selenio manganese, zinco, magnesio e sodio), grassi insaturi (meno nocivi par la salute); oltre ad un alto valore energetico, pari solo a quello della carne di maiale. Mentre l’esoscheletro in chitina (polisaccaride), che non viene digerito dagli occidentali, sembra favorisca il transito intestinale;
  • producono fino al 90% in meno di gas serra, rispetto ad un allevamento intensivo di bovini;
  • sono meno rischiosi di altri animali, ai fini della trasmissione di pericolose malattie da virus, come quella della mucca pazza e l’influenza aviaria. In quanto essendo geneticamente più distante dall’uomo, rispetto ai mammiferi, la probabilità che i virus compiano il “salto di specie” è molto bassa;
  • sono, sia per la loro struttura fisica che comportamentale, distanti da noi e quindi la loro soppressione, per molti, potrebbe porre meno problemi etici rispetto a quella dei mammiferi;
  • e possono rappresentare una differenziazione nelle attività dell’agricoltore che, in spazi contenuti, può integrarle, investendo per un loro allevamento.
 
Cioè, trattasi di aspetti di sostenibilità, per i quali l’ inserimento degli insetti nella dieta potrebbe veramente rappresentare un valido contributo per la soluzione di alcuni preoccupanti incombenti problemi di natura ambientale, alimentare ed economica.
Tutti problemi che trovano rispondenza nella decisione della Commissione Europea, basate sulla considerazione che il 37% delle emissioni di gas ad effetto serra, responsabili dell’incremento del riscaldamento climatico e delle disastrose conseguenze, è legato al settore alimentare. Quando, per ottenere una dieta sostenibile, basterebbe variare soltanto gli ingredienti e la loro abituale quantità, per ridurre la produzione di 2 Kg di CO2 equivalente per ogni singolo pasto. Variazione che troverebbe una soluzione ottimale nell’ipotetico consumo degli insetti.
Senonché, mentre in alcuni Paesi gli insetti rappresentano un’autentica prelibatezza, in Italia, secondo il citato esito di indagini statistiche, soltanto il 16%, attualmente, sarebbero disposti ad accettare il loro consumo. Il che, però, non è un valore trascurabile, se si pensa che l’attuale diffusa avversione è conseguenza di una ereditata atavica locale educazione. Come, si può dedurre dal fatto che nell’ambito di uno stessa Comunità o Regione, alcune specialità (le lumache ne sono un chiaro esempio) possono risultare una squisitezza per molti e produrre un senso di ripugnanza e disgusto per altri.
Pertanto, prospettare l’estensione del consumo degli insetti, oltre a destare curiosità, si prefigge di stimolare riflessioni ed approfondimenti sull’argomento che, specie fra le nuove generazioni, potrebbero influire a rimuovere l’attuale ritrosia verso la proposta dell’innovazione in esame. Anche perché, come per tutte le innovazioni, per la loro affermazione occorre, a seconda della tipologia di retaggio culturale, il tempo necessario per subentrare alle consolidate abitudini e, nel caso specifico, per superare la profonda avversione di natura psicologica, dovuta alla sensazione di disgusto.
Sensazione che, secondo numerosi esperti, potrebbe essere più agevolmente allontanata attraverso l’escamotage della commercializzazione degli insetti sotto forma di farina, da aggiungere ad altri semilavorati di provenienza vegetale, da impiegare per la produzione di vari alimenti.
A tal proposito la FAO, già nel 2003, in previsione della crescita della popolazione mondiale e della, già in atto, progressiva diminuzione della risorse per sfamarla, nel suo programma “Edible Insect” , prendeva in considerazione tutte le potenzialità di una dieta integrata con insetti.
Previsione che oggi acquista maggior senso, considerato che la carenza di risorse alimentari ed energetiche, a causa di una coincidenza, senza precedenti, di manifestazioni di eventi catastrofici, è divenuta un’attuale realtà dagli imprevedibili sviluppi temporali.
 
Trattasi quindi di un più che opportuno tentativo di avvio di transizione, coerente con l’imminente difficoltà a mantenere l’attuale regime alimentare.
Coerenza che trova riscontro, in particolare:
  • nell’influenza pesantemente negativa del cambiamento dei fattori climatici sulle produzioni agricole, che costituiscono gli ingredienti essenziali, oltre che per l’alimentazione delle persone, per tutte le tipologie di allevamenti di bestiame che, oggi, forniscono un sostanziale apporto all’alimentazione quotidiana della stragrande maggioranza degli italiani. Apporto che, secondo un approfondito studio condotto da un’equipe universitaria coordinata da Vincenzo Russo, Professore emerito di Zootecnia all’Università di Bologna, corrisponde ad un consumo reale edibile di 104 g (ivi comprese tutte le tipologie di carne ed i contenuti presenti nelle preparazioni e confezioni varie), contro i 237 g , in media, di consumo giornaliero apparente (comprendenti le parti non edibili) stimati dalla FAO o ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare);
  • nella riduzione, negli ultimi 10 anni, di molte essenziali materie prime e, in particolare, di quasi 1/3 della produzione nazionale di mais (principale componente del mangime per animali), a causa dei bassi compensi riconosciuti agli agricoltori dalle industrie che hanno preferito continuare ad acquistare, per anni, in modo speculativo, sul mercato mondiale;
  • nella limitatezza della superficie agricola utilizzabile, a livello nazionale (12,5 milioni di ettari), in costante calo per diverse cause (cementificazione, abbandono dei terreni coltivabili, superfici destinati ad impianti fotovoltaici ed eolici, ecc.), che determina la diminuzione dell’estensione delle coltivazioni. Tanto da non essere più ampiamente in grado di far fronte alla domanda interna proveniente sia dal settore alimentare che mangimistico, ed essere, conseguentemente, costretti a ricorrere ad una sempre maggiore quota d’importazione, che ormai supera abbondantemente la soglia del 50%;
  • nei pericoli imputabili alla mancanza di garanzia della continuità delle importazioni indispensabili per compensare le citate carenze e consentire il mantenimento della mole degli attuali allevamenti. Timori che, a causa della guerra in atto, sono divenuti un’immediata realtà, per il blocco delle esportazione da parte dei Paesi coinvolti così da porre già, secondo la Coldiretti, in serio rischio la sopravvivenza di un allevamento su quattro.
 
Tutto ciò non può non influire a dover optare a prendere in esame l’introduzione degli insetti nell’alimentazione in termini meno ipotetici e più probabilistici. Naturalmente, attraverso l’ausilio di convincenti metodi di comunicazione e informazione, finalizzati a rimuovere l’avversa condizione di “neofobia alimentare” (esitazione a provare e sperimentare nuovi cibi) e creare i presupposti per non disdegnare l’entomofagia (consumo di insetti da parte dell’uomo).
Metodologia, la cui efficacia trova rispondenza nell’esito di un’intervista a 165 persone, sia prima che dopo un seminario informativo sugli insetti edibili, condotta dai ricercatori delle Università di Pisa e Parma. I quali, dal confronto delle due serie di risposte, hanno rilevato come le informazioni ricevute abbiano influenzato positivamente tutte le opinioni sugli insetti come alimenti e ridotto sensibilmente la percezione di disgusto sensoriale. Oltre che nell’affermazione del professor di ecologia e biologia presso l’Università di Padova Maurizio Paoletti: “gli insetti sono sempre stati presenti nelle diete tradizionali italiane”, come dimostrano i diffusi consumi descritti nei seguenti esempi, riguardanti:
  • la cucina del Friuli accompagnava alle piante selvatiche i bombi (genere di insetti della famiglia Apidae che, allo stesso modo delle api, raccolgono il nettare ed il polline per nutrirsi) e le cavallette;
  • gli apprezzati formaggi con i vermi (larve della mosca Piophila casei), tipici delle varie regioni d’Italia: - Casu Marzu sardo; - il pecorino Marcetto o Cace Fraceche abruzzese; - il Casu du Quagghiu calabrese, che in Puglia e Molise è chiamato Casu Punt o Puntu (cioè punto dalla mosca); - il “Formaggio che cammina” o Bross Ch’a Marcia piemontese; - il Gorgonzola coi grilli (dove per grilli si intendono i vermi che saltano) dell’entroterra ligure; - il Robiola Nissa o Formaggio nisso (che salta o che brucia per il sapore piccante dovuto alla presenza di larve della mosca casearia) ed il Saltarello di Udine;
  • la Cocciniglia , ampiamente usata come colorante alimentare di colore rosso (Additivo denominato E120) per succhi, yogurt, caramelle, dolci e liquori;
  • e il Miele, in particolare, che altro non è che una sostanza secreta dalle api.
 
Esempi che dimostrano come, già oggi, alcuni insetti facciano parte delle nostre quotidiane abitudini alimentari. Tanto che, secondo uno studio statistico, pare che ogni anno, più o meno inconsapevolmente, se ne mangi circa mezzo chilo. Quantità che, in passato, quando l’uso dei pesticidi in agricoltura era molto contenuto, certamente sarà stata maggiore, per effetto del consumo di frutta e verdura più accessibili agli entomi.
Ad avallare la fondatezza di tali riferimenti lo dimostra la possibilità che su Internet è possibile trovare ricette a base di farina di grilli, locuste o tarme, per preparare biscotti, polpette, pizza, pasta e dolci.
E quindi, considerato che in passato abbiamo mangiato insetti, che continuiamo gradevolmente a mangiarli, sotto varie forme, in alcune tipologie di alimenti, perché non provare ad estendere il consumo ad un maggior numero di specie; magari sotto la forma più rispondente a superare il pregiudizio culturale ed eludere il comprensibile sgradito impatto sensoriale della loro morfologia originale?
Si tratterebbe, tutto sommato, di seguire ciò che avviene in Paesi a noi vicini, come la Francia e il Belgio, che commercializzano pasta fresca, paté e snack, a base di insetti. E degli Stati Uniti, dove il consumo di insetti sembra sia diventato abituale, e dove diverse startup (aziende di piccole dimensioni che si lanciano sul mercato, supportate da idee innovative), hanno investito in questo settore, utilizzando gli insetti per la produzione di cioccolata e farine.
 
Cosa ne pensa il lettore?

Il Principe Granchio al Parco Sassone

Il Principe Granchio al Parco Sassone Copertina (672-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

In questi giorni i cittadini della pianura di Marino troveranno affissi sulle plance comunali fino al 27 maggio i manifesti della festa dei Venti Anni di Marino Aperta APS.
Grazie al bellissimo lavoro grafico realizzato da Romina Mengucci del Gruppo del Fiore Blu”, precisa Ivana Chiodo, la Presidente di Marino Aperta APS “abbiamo proposto un manifesto a nostro parere molto moderno ed efficace nel rappresentare la nostra realtà associativa. I tre giorni di festeggiamenti che ci aspettano dal 26 al 28 maggio, assieme a don Bruno Meneghini, rappresentano per noi un traguardo, da un lato, ed un nuovo inizio dall’altro per un prossimo decennio. La consapevolezza di aver seminato gratuitamente attenzione, cura, accoglienza, cultura e supporto ai più deboli in tutti questi anni di lavoro sul territorio, con molteplici attività di volontariato e di promozione umana, ci rende orgogliosi ma anche consapevoli che la strada da percorrere è ancora tanta e mille sono le sfide che ci aspettano“.
 
Parleremo proprio di questo, con don Bruno” conclude Ivana Chiodo “nella Tavola Rotonda di apertura del sabato 27 maggio alle ore 16 dal titolo ‘Il sociale e la promozione umana‘, in un incontro a cui abbiamo invitato le associazioni, i comitati, le scuole e le istituzioni amministrative e religiose con cui, in questi anni, abbiamo collaborato. Vi aspettiamo per i nostri eventi nella speranza che il tempo migliori nei prossimi giorni!“.
 
All’interno del programma dei festeggiamenti dei 20 anni di Marino Aperta APS, domenica 28 maggio alle ore 11,15 presso il Parco Sassone, i bambini del Piccolo Coro del Fiore Blu e le loro famiglie metteranno in scena “Il Principe Granchio“. La storia raccontata da Italo Calvino verrà riproposta in forma teatrale con una rilevante componente musicale fatta di brani inediti composti per l’occasione da Maria Giovanna Ruffini e Marco Carbonelli. Con la Regia di Armida Marcioni e Marzia Vitale, costumi e scenografia di Angela Ferrarini, i bambini di Marino Aperta offriranno al pubblico una performance moderna e fresca, con l’intento di divertire i presenti.
 
Ringrazio tutti i volontari di Marino Aperta” precisa la Presidente Ivana Chiodo “che si sono resi disponibili anche quest’anno per le attività del Piccolo Coro, sempre di successo. Vi aspettiamo al Parco Sassone per la festa dei 20 anni della nostra associazione e per salutare e ringraziare don Bruno Meneghini a cui si deve l’impostazione di un lavoro scrupoloso e lungimirante che ha condotto l’associazione a questi festeggiamenti dei 20 anni“.
 
 

"La maternità surrogata: reato universale?"

"La maternità surrogata: reato universale?" Copertina (1.048-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
Il circolo territoriale di Fratelli d’Italia di Marino centro, sito in corso Vittoria Colonna 84, venerdì 5 aprile ospiterà l’incontro La maternità surrogata: reato universale? Spunti e riflessioni, dedicato al discusso tema della maternità surrogata (o utero in affitto), un argomento di grande attualità e di estrema delicatezza per via delle molteplici implicazioni etico-cliniche, sociali e giuridiche a esso inerenti.
 
L’appuntamento, al quale è invitata tutta la cittadinanza, avrà una finalità conoscitiva sull’argomento e vorrà essere un momento di riflessione per tutti.
 
All’evento, con orario d’inizio previsto alle ore 18, interverranno:
- Martina De Nicola, dottoressa di ricerca in Bioetica;
- Martina Carano, avvocato civilista;
- Micol Grasselli, consigliera regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.
 
Modererà l’incontro il consigliere comunale Simone Del Mastro, capogruppo di Fratelli d’Italia a Marino.
 
Per Fratelli d’Italia Marino sarà un ritorno sul tema: nel maggio 2023 il direttivo comunale e i consiglieri Simone Del Mastro e Fabrizio De Santis indissero una raccolta firme per sostenere la proposta di legge di Fratelli d’Italia, approvata in Commissione Giustizia alla Camera, per rendere l’utero in affitto reato universale, ossia perseguibile penalmente in Italia anche se commesso all’estero. Nel febbraio 2023, infatti, un gruppo di parlamentari aveva presentato la proposta di legge n° 887 per chiedere che l’Italia, in quanto stato civile, vieti una pratica che comporta rischi e sfruttamento verso le donne e i nascituri.
 
Si può sottoscrivere la proposta di Fratelli d’Italia anche online, sul sito Internet https://www.fratelli-italia.it/maternitasurrogatareatouniversale/

Videogiochi: arriva per Nintendo il simulatore 3D di neonato

Videogiochi: arriva per Nintendo il simulatore 3D di neonato Copertina (1.133-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Realizzato dalla francese Microids è stato pensato per bambini e bambine, ma potrebbe essere utilizzato da aspiranti mamme e papà
 
 
È pensato per le bambine ma tutto fa prevedere che a usarlo potrebbero essere anche gli aspiranti mamme e papà millennial. Si chiama My Baby ed è il primo videogame che simula l’esperienza dell’arrivo in casa di un neonato e la sua crescita fino ai 24 mesi.
 
My Baby, realizzato dall’azienda francese Microids, è il primo videogioco di simulazione del genere sviluppato interamente in 3D, sarà giocabile sulla console Nintendo Switch, e consente di vivere davvero a 360° l’esperienza della genitorialità: si inizia scegliendo il sesso, le caratteristiche fisiche (colore della pelle, degli occhi, tipo di capelli) e il nome del neonato e l’avventura ha inizio. Si deve pensare alla cameretta ovviamente, e a tutte le classiche incombenze di quando arriva in casa un poppante: il cambio dei pannolini, il bagnetto, il momento della pappa, le coccole e la nanna. Ogni azione, se eseguita correttamente, contribuirà alla crescita e al livello di affetto che il bebè avrà per il suo genitore virtuale.
Nel gioco il bambino crescerà e si svilupperà progressivamente attraverso quattro fasi successive iniziando a reagire e a interagire proprio come nella vita reale. Imparerà a sorridere, ad afferrare oggetti con le manine, a gattonare, a giocare, a battere le mani. E poi via via a camminare, a parlare, a correre e a saltare.
 
Ma in tutto questo risulterà cruciale l’impegno e la dedizione del genitore-giocatore che dovrà costruire attorno al nuovo arrivato una casa dove poter muoversi e vivere serenamente, regalargli dei giocattoli, stare costantemente allerta a che non si faccia male. Come con i bambini veri si dovrà stare attenti a non viziarlo troppo, a seguire un’alimentazione corretta, a curarlo laddove si dovesse ammalare.
 
Il videogioco è stato ideato e pensato per bambini e bambine di età compresa fra i 6 e i 12 anni ed è il primo titolo della serie My Universe, attualmente in fase di sviluppo, cui si aggiungeranno nuovi titoli educational sempre nell’ambito della simulazione in 3D. Ovviamente nulla impedisce di utilizzarlo anche a quegli adulti che, stuzzicati dal desiderio di avere un bambino, vogliano mettersi alla prova imparando le difficoltà e l’impegno dell’esperienza genitoriale (anche se solo con un videogame).

Grave situazione di incuria e degrado in via Catullo

Grave situazione di incuria e degrado in via Catullo Copertina (880-0-0)
Amerigo Miraglia

(articolo esportabile)

 
Dopo mesi (esattamente 6) dall’ultima segnalazione, rieccoci nuovamente a scrivere sull’annosa questione di via Catullo in prossimità del famoso terreno oggetto di un progetto milionario relativo ad un parco fotovoltaico.
 
Purtroppo a nulla sono servite le  segnalazioni attraverso tutti i canali possibili ed immaginabili tra pec del comune, app municipium, numero verde guasti pubblica illuminazione, incontri con Assessori e Sindaco. Le risposte tendenzialmente sono quasi sempre le stesse: Segnalazione presa in carico, provvederemo, purtroppo è così da tempo, ed un più pittoresco RISPETTO AD ALTRE ZONE QUELLA E’ UN’OASI VERDE.
 
Ora, alla fine dell’articolo, ci saranno le foto della bellissima oasi verde che il comune ci pregia di avere e per la quale ci tiene in maniera assoluta a non mettere mano, però i cittadini che sono degli ingrati purtroppo vorrebbero meno “verde” e più decoro.
 
E pensare che quando ci fu la prima giornata ecologica proprio sul quel sito dove ci fece la sorpresa l’Assessore Orazi con la sua presenza a darci una mano a pulire ci era sembrato molto sensibile al tema, ci aveva rassicurato dicendo che avrebbe attenzionato la zona purtroppo, però, dopo i cornetti offerti, le foto di rito prontamente pubblicate con tanto di comunicato dal comune di Marino non vi è stato più nessuno sviluppo.
 
Attenzione però, non vorrei che questo articolo venisse interpretato come l’ennesima critica nei confronti dell’amministrazione, questo articolo vorrebbe provare ad essere una richiesta di aiuto, perchè non si può più fare finta di niente. I cittadini di Cava dei Selci non sono cittadini di serie B, Cava dei Selci non è un ghetto di periferia e mi rifiuto di credere che l’amministrazione non ha fondi per sistemare un marciapiedi, 3 lampioni e qualche tombino.
 
Quello che i cittadini chiedono è semplicemente dignità per il posto in cui vivono, che venga fatto l’ordinario che oramai è diventato urgente perchè pericoloso.

Infiltrazioni d’acqua al parcheggio multipiano

 Infiltrazioni d’acqua al parcheggio multipiano Copertina (447-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
Marino – Infiltrazioni d’acqua al parcheggio multipiano, Del Mastro (FdI): “Dall’amministrazione risposte fumose”
 
 
È stata affrontata nel pomeriggio di venerdì 20 settembre, in Consiglio comunale, l’interrogazione presentata in data 9 settembre dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Marino avente per oggetto lo stato dei lavori di riqualificazione del piazzale sovrastante il parcheggio multipiano di piazzale degli Eroi.
 
L’interrogazione, per la quale il capogruppo Simone Del Mastro e il collega Fabrizio De Santis avevano richiesto al sindaco Stefano Cecchi e al presidente del Consiglio comunale Eugenio Pisani risposta scritta e orale, è stata protocollata a seguito dei disagi legati al maltempo e verificatisi nella notte tra l’8 e il 9 settembre scorsi. “Arriva la prima pioggia – aveva evidenziato il capogruppo Simone Del Mastroe nonostante i soldi spesi (280mila euro) e i lavori di impermeabilizzazione appena terminati, il parcheggio di piazzale degli Eroi diventa una piscina. Essendo stati spesi soldi pubblici, non possiamo non chiedere all’amministrazione comunale, mediante interrogazione […], che cosa è successo e soprattutto che cosa non ha funzionato”.
 
Nel giugno scorso – si legge, dunque, nell’interrogazione – sono iniziati i lavori di riqualificazione previsti nel piazzale sovrastante il parcheggio multipiano di piazzale degli Eroi, attraverso un intervento finanziato dall’Unione Europea NextGenerationEU con fondi PNRR M5C I 2.1 relativo a investimenti in progetti di rigenerazione urbana volti a ridurre situazioni di emergenza e degrado sociale. Il Decreto di assegnazione delle risorse interministeriale risale al 30 dicembre 2021, per un importo di 280mila euro”.
 
Il 30 maggio scorso – prosegue il documento – c’è stata la consegna dei lavori alla ditta che si è aggiudicata l’appalto, la C.F.C. S.r.l., e i lavori sono ultimati nel mese di agosto. I lavori in oggetto riguardavano la demolizione e la sostituzione della pavimentazione con l’apposizione di una guaina sottostante, per risolvere il problema delle infiltrazioni idriche nel solaio del sottostante parcheggio multipiano. Con l’avvento delle primissime piogge – hanno sottolineato ancora Del Mastro e De Santissono nuovamente ricomparse copiose le infiltrazioni d’acqua in diversi punti dei locali sottostanti, continuando a creare un ambiente non salutare né rispondente a una buona igiene ambientale”.
 
Per questo, i due consiglieri hanno interrogato sindaco e Giunta per sapere:
Se siano stati effettuati controlli presso il suddetto cantiere durante lo stato di esecuzione dei lavori e se siano state eventualmente riscontrate criticità in merito a quanto sopra esposto; se durante l’esecuzione dei lavori sia stata effettuata una prova di allagamento; se l’amministrazione sia al corrente della situazione descritta e quali azioni eventualmente intenda mettere in campo per risolvere la questione”.
 
A rispondere, sulla base di indicazioni fornite dall’architetto Michele Gentilini, dirigente dell’Area V del Comune di Marino e R.U.P. (Responsabile Unico di Progetto), è stato l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Toppi: “Il cantiere – ha spiegato l’assessore – è stato seguito con particolare attenzione dal direttore dei lavori, il quale varie volte è intervenuto per indicare alla ditta le corrette modalità con cui dovevano essere eseguiti i lavori. In data 12 agosto 2024 la ditta ha inviato comunicazione dei lavori, che in corso d’opera sono risultati non essere eseguiti totalmente a opera d’arte. Sono state effettuate prove di allagamento, dalle quali sembra emergere che il problema delle infiltrazioni derivi dal cedimento, antecedente ai lavori, delle tubazioni di raccolta delle acque piovane. L’amministrazione sta seguendo quotidianamente l’evoluzione della situazione attraverso videoispezioni di raccolta delle acque meteoriche”.
 
Con i soldi a disposizione – ha aggiunto – l’intervento è stato possibile solo per parte del piazzale sovrastante il parcheggio multipiano di piazzale degli Eroi, per questo dall’altra parte si verificano infiltrazioni. L’amministrazione dovrà, dunque, intervenire anche su quella parte, onde evitare che il solaio crolli nel giro di 3-4 anni a causa del cedimento delle lamiere grecate, che a lungo andare, a contatto con l’acqua, possono subire formazione di ruggine. Come amministrazione faremo un progetto integrato per tutto il piazzale, al fine di rimuovere tutte le infiltrazioni. La ditta, intanto, dovrà provvedere a che i lavori siano eseguiti in maniera ottimale e il più rapidamente possibile per mettere in sicurezza la parte per la quale sono stati già eseguiti i lavori”.
 
Trovo piuttosto fumosa la risposta dell’assessore – ha replicato il capogruppo di Fratelli d’Italia Simone Del Mastro. Non capisco, a questo punto, a cosa siano serviti i 280mila euro spesi per i lavori. Riguardo le prove di allagamento, se con le prime piogge ci sono state delle copiose infiltrazioni, o sono state eseguite male o non sono state eseguite affatto. Del resto, i lavori avevano proprio la finalità di evitare che vi fossero infiltrazioni e che si allagasse il parcheggio sotterraneo. Non comprendo quali siano state le criticità incontrate durante i lavori e cosa intenda fare il Comune di Marino, a parte rigettare e rimodulare la fine dei lavori stessi, e quale utilità vi sia stata nel provvedere all’esecuzione di un’opera (demolizione e sostituzione della pavimentazione con l’apposizione di una guaina sottostante) non sufficiente né necessaria a evitare infiltrazioni d’acqua, dal momento che solo a fine lavori si è riscontrato che le infiltrazioni dipendono dalla raccolta delle acque di scolo. Il progetto – ha concluso Del Mastrosembra essere viziato da diverse carenze e sarebbe più plausibile, ad esempio, che si rimuovesse l’area verde del piazzale con dei ‘tappetini’. In fase di progettazione e di controllo è chiaro che qualcosa non abbia funzionato”.
 
A quest’ultima osservazione del consigliere di minoranza l’assessore Toppi ha replicato che “la ditta ha riposizionato all’interno delle aiuole il materiale di risulta. È stato già notificato alla ditta che dovrà togliere tutto quel terreno per sostituirlo con del terreno vegetale”. Infine, il delegato ai Lavori Pubblici ha precisato che “sarà effettuata una videoispezione e saranno collegati tra loro gli scarichi che al momento passano nel cemento. In questo modo si risolverà il problema delle infiltrazioni”.
 
 
 

Progetto TeatrArte

Progetto TeatrArte Copertina (842-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
Mercoledì 18 settembre 2024 ore 18:30, presso Sala Toni Ucci di Castel Gandolfo in via della Repubblica 74, ci sarà l’Open Day, presentazione dei Laboratori Teatrarte Stagione 2024-2025 diretti da Sabina Barzilai, diplomata alla Scuola di Gigi Proietti.
 
Il corso base è aperto a tutti, anche senza esperienza. Per coloro interessati al corso avanzato si richiede di portare all’incontro un monologo, dialogo o scena (con spalla) a memoria.
 
I corsi si attiveranno con il minimo di iscrizioni. Per informazioni contattare 339 764 4907 - 333 851 6165

Che Notte Bianca in Allegria!

Che Notte Bianca in Allegria! Copertina    (audio/video) (824-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
Ivana Spagna, La Signora Gilda e i 90 Mania hanno acceso Santa Maria delle Mole
 
In migliaia, dal pomeriggio a notte fonda, sabato 14 settembre hanno letteralmente invaso Santa Maria delle Mole per la Notte Bianca in Allegria 2024. Uno strepitoso successo per la 12ª edizione dell’evento, organizzata da AP Eventi di Andrea Paciotti e dall’UCF Marino, in collaborazione con Cristiano Consoli, che insieme a Franco De Vita ha curato il service, e Spettacolissimo di Donato Lauri, con il contributo di oltre 120 commercianti, di circa 20 scuole del territorio e del Comune di Marino e con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e di Città Metropolitana.
 
Come di consueto, la Notte Bianca in Allegria 2024, presentata da Luca Rossetti, è stata una vera e propria festa itinerante, che si è svolta lungo le vie principali di Santa Maria delle Mole con artisti di strada, giostre, karaoke, stand di artigianato ed enogastronomici, street food, animazione per grandi e bambini, nonché esibizioni di scuole di ballo del territorio, oltre a quelle della banda musicale “Volemose Bene” e degli Sbandieratori e Musici Città di Marino “Lo Scudo di Lepanto”, che si sono tenute nel pomeriggio.
 
Come per ogni grande festa che si rispetti, non sono mancati spettacoli musicali ed esibizioni artistiche, tra cui: Mirco Bencivenga con la sua band Havana Dance, sul palco allestito in piazza Sandro Sciotti; la cover di Michael Jackson, lungo via Alessandro Manzoni; la band Ipotetico Trio, in via Silvio Pellico; il format “Ti sblocco un ricordo” di Andrew C DJ, il tributo a Eros Ramazzotti di Alex De Negri, lo show di Francesco e Stefania, il sax di Andrea Corsi e Karaokestoballando con Cristina Ferrara lungo viale della Repubblica.
 
Tantissimi altri appuntamenti hanno, invece, fatto scatenare, ballare e divertire un grandissimo pubblico in piazza Palmiro Togliatti. A rompere il ghiaccio sono stati, con due brevi esibizioni, i due rapper, entrambi marinesi doc, Calibro 40 (al secolo Daniele Quaranta) e Fra’ Sorrentino. È stata, poi, la volta dello show di Diego Brunetti, in arte “La Signora Gilda”, accompagnato sul palco dal suo fedelissimo Daniele Stregapede. Tantissima musica dance, targata 90 Mania – The Original e Circo Dance 2000, ha permesso ai presenti di scatenarsi nel mezzo della serata e al termine della stessa. Ha, infine, emozionato a non finire l’esibizione dell’ospite più attesa, la popolarissima cantante Ivana Spagna, che ha riproposto alcuni suoi brani cult, quali Gente come noi, Lupi Solitari, E io penso a te e Il cerchio della vita, colonna sonora dell’edizione italiana del celeberrimo classico Disney “Il Re Leone”, che proprio quest’anno ha festeggiato i 30 anni dall’uscita, avvenuta nel 1994.
 
Non sono mancati, chiaramente, i saluti istituzionali, portati dal sindaco di Marino Stefano Cecchi, dall’assessore alle Attività Produttive e alla Polizia Locale Rinaldo Mastantuono e dalla vicesindaco Sabrina Minucci, i quali hanno tenuto a ringraziare tutte le persone che hanno organizzato e contribuito alla realizzazione della Notte Bianca in Allegria 2024 e coloro che hanno garantito la sicurezza e l’ordine pubblico, ricordando contestualmente il prossimo e imminente appuntamento con la Sagra dell’Uva di Marino, in programma dal 27 settembre al 7 ottobre (la conferenza stampa di presentazione è prevista martedì 17 settembre a Palazzo Colonna).
 
Sul palco sono saliti anche l’assessore Bruno Orazi e i consiglieri Francesca Puliti, Vincenzo Amato, Filippo Carbone, Gerardo Cornacchia e Mario Tisei, il comandante della Polizia Locale di Marino Giulio Bussinello e Raoul Marchetti, che in rappresentanza della presidenza del Consiglio regionale del Lazio ha portato il saluto del presidente Antonello Aurigemma e fatto dono al presidente dell’UCF Marino Andrea Paciotti di una medaglia celebrativa per il 50° anniversario dell’istituzione delle Regioni italiane. Infine don Jesus Grajeda, parroco della chiesa della Natività della Beata Maria Vergine, ha dato la benedizione a tutti i presenti.
 
Una Notte Bianca in Allegria veramente straordinaria – commenta il presidente dell’UCF Marino Andrea Paciotti. Sono sempre più numerosi i commercianti che danno il loro prezioso contributo ai miei eventi, a tutti loro va un grandissimo ringraziamento. Ovviamente un grandissimo ringraziamento va anche all’amministrazione comunale di Marino tutta, al Consiglio regionale del Lazio, a Città Metropolitana, alle scuole del territorio, agli sponsor, agli standisti, a Spettacolissimo di Donato Lauri, a tutto lo staff di AP Eventi (Simona, Carmen, Antonella, Gennaro, Pino e Mariano), a Cristiano Consoli e Franco De Vita, che hanno curato il service, a Edilcarbonari, per l’allestimento dei palchi e l’organizzazione logistica della serata, e a tutti coloro che hanno garantito la sicurezza e l’ordine pubblico, ossia tutte le Forze dell’Ordine, la Professional Force di Fabrizio Palermo, la Protezione Civile e gli Angeli del Soccorso. Voglio ringraziare, infine, tutti gli artisti che si sono esibiti, Luca Rossetti, che ha presentato magistralmente gli spettacoli e le esibizioni di piazza Palmiro Togliatti, e il vero e proprio fiume umano che ha travolto Santa Maria delle Mole. Nelle prossime settimane – annuncia Paciotti renderemo noti i dettagli del programma del Natale 2024, al quale stiamo già lavorando. Grazie ancora a tutti!”.
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Italia Metal Detector club (I.Me.De. club - www.imede.it) nasce il 10 dicembre del 2009 e già sapeva cosa voleva fare da grande.
Lo scopo primario dell'associazione è sempre stato quello di motivare, far conoscere, addestrare ed educare i praticanti di questo hobby ad un utilizzo corretto ed onesto del proprio strumento.
Non a caso è un club e non è facilissimo farne parte datosi che si tiene principalmente conto delle attitudini e dei trascorsi degli aspiranti.
I.Me.De. si interessa principalmente di ricerche d'oggetti smarriti e di bonifiche di terreni.
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