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La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

Revisioni auto, nel 2019 nel Lazio spesi 90 milioni di euro

Revisioni auto, nel 2019 nel Lazio spesi 90 milioni di euro  Copertina Nazionali (1.031-0-0)
Eleonora Persichetti

A livello nazionale la spesa è stata di 960 milioni di euro
 
L’Osservatorio Autopromotec ricorda che, per effetto del decreto del governo sull’emergenza Coronavirus, le scadenze per le revisioni sono prorogate fino al 31 ottobre 2020
 
 
Nel 2019 gli automobilisti del Lazio hanno speso 90 milioni di euro per eseguire le revisioni obbligatorie delle loro auto presso le officine private autorizzate. Questo dato emerge da uno studio dell’Osservatorio Autopromotec (che è la struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale dedicata alle attrezzature e all’aftermarket automobilistico) che coglie l’occasione per ricordare che nell’ambito delle attività di contrasto alla diffusione del Covid-19 decise dal Consiglio dei Ministri ed inserite nel Decreto “Cura Italia”, c’è anche una norma specifica che proroga di qualche mese la scadenza delle revisioni auto.
La norma è il comma 4 dell’art. 92 recante “Disposizioni in materia di trasporto stradale e trasporto di pubblico di persone”, secondo cui “è autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 e 78 del Codice della Strada, ovvero alle attività di revisione di cui all’articolo 80 del medesimo codice”. Gli articoli 75, 78 e 80 del Codice della Strada riguardano rispettivamente: l’accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione e omologazione dei veicoli (collaudo); le modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione; le revisioni. Quindi tutte le scadenze da oggi al 31 luglio che riguardano tali pratiche sono rinviate al prossimo 31 ottobre 2020.
 
 
Revisioni autoveicoli nel 2019 presso i centri privati autorizzati nel Lazio
Province
Autoveicoli revisionati
Spesa revisione
(in Euro)
ROMA
945.522
63.236.511
LATINA
137.787
9.215.195
FROSINONE
133.169
8.906.343
VITERBO
91.188
6.098.653
RIETI
38.706
2.588.657
Totale LAZIO
1.346.372
90.045.359
Fonte: Osservatorio Autopromotec su dati Istat e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
 
 
Tornando ai dati, dallo studio dell’Osservatorio Autopromotec emerge che è Roma la provincia del Lazio che registra con 63,2 milioni di euro la spesa più alta per le revisioni eseguite nel 2019. Seguono Latina con 9,2 milioni, Frosinone con 8,9 milioni, Viterbo con 6 milioni e Rieti che, con 2,5 milioni, chiude la graduatoria delle province laziali. Il Lazio per spesa in revisioni di auto effettuate nel 2019, si colloca al secondo posto della graduatoria nazionale per regioni (assorbendo il 9,4% della spesa totale), preceduto dal primo posto della Lombardia e seguito dal terzo posto del Veneto.
 
Nel 2019 in tutta Italia gli automobilisti hanno speso 960 milioni di euro per la revisione dei propri autoveicoli. Si tratta di un valore in aumento del 2,8% rispetto al 2018, quando la spesa ammontava a 933 milioni. Questa crescita è essenzialmente dovuta all’aumento del numero degli autoveicoli chiamati a revisione (+2,8%), anche perché non vi sono state variazioni né per ciò che riguarda la tariffa fissata per le revisioni (ferma dal 2007 a 45 euro) né per gli oneri accessori (Iva, diritti per la Motorizzazione e bollettino postale).
 
La revisione degli autoveicoli, sottolinea l’Osservatorio Autopromotec, è un importante strumento per la corretta manutenzione del parco circolante. L’attività di revisione ha infatti lo scopo di verificare le condizioni di sicurezza e il livello di emissioni inquinanti dei veicoli in circolazione, così da attestarne l’idoneità alla circolazione su strada. È bene ricordare che la revisione auto è un controllo obbligatorio previsto dal Codice della Strada e va effettuata dopo quattro anni dall’immatricolazione e, successivamente, ogni due anni.

Appello agli Utenti  del Parco  "Ruggero Lupini"

Appello agli Utenti  del Parco  "Ruggero Lupini" Copertina S. Maria delle Mole (1.031-0-0)
Domenico Brancato

Il 28 luglio, i componenti del Comitato di Quartiere di S. Maria delle Mole hanno riservato l’intera mattinata alla periodica pulizia del Parco, questa volta molto più impegnativa, tanto da riempire ben 35 sacchi, dei quali 25 contenenti la spessa  coltre di aghi dei pini che ricopriva tutte le aiuole e buona parte dalla superficie pavimentata e 10 contenenti l’accumulo della vasta gamma di rifiuti comprendenti, in particolare: Cartacce, fazzolettini, involucri di merendine e di chewin-gam, bottiglie di plastica e di vetro, posate e piatti di plastica, lattine e tantissime cicche.

Ma, mentre la presenza degli aghi dei pini è imputabile all’inevitabile ricambio stagionale della vegetazione ed alla mancata asportazione dei rami semi-appassiti, la consistente massa di rifiuti è dovuta, evidentemente, all’incuria, alla trascuratezza ed alla carente  sensibilità  per il rispetto di un così prezioso ambiente destinato al soddisfacimento  delle esigenze ludico-ricreative di tutta la comunità.

Pertanto, affinché i tantissimi abituali frequentatori possano continuare a godere dei benefici della fruizione del Parco, nella  maniera, si spera, più rispondente alle migliori aspettative, il Comitato di Quartiere, gestore dello stesso, mentre assicura  il suo impegno,di concerto con l’Amministrazione Comunale, a promuovere ogni azione, intervento ed iniziativa, finalizzati a rendere sempre più sicura, efficiente ed  accogliente l’area a verde pubblico in questione, rivolge loro  un sentito invito/appello  alla più  unanime collaborazione. Collaborazione imprescindibile  per il conseguimento delle condizioni necessarie per il raggiungimento degli accennati obiettivi e per l’armonica coesistenza fra i tanti eterogenei utenti  per età e motivi di frequentazione.

Si impone cioè una civile adozione di autoregolamentazione mirata a conciliare:

  • Gli istintivi ed incoscienti eccessi comportamentali dei Bambini e Ragazzini/e (schiamazzi,  immotivati prolungati strilli e  uso improprio delle aree del Parco, quale: gioco con la palla sul prato, girovagare a velocità sostenuta lungo i vialetti e sulle aiuole in bicicletta,ecc. ); con il bisogno di distensionee tranquillità delle Persone adulte ed  anziane;
  • il rispetto delle imprescindibili condizioni  igienico-sanitarie che devono essere osservate e garantite in un luogo frequentato, in particolare,  dai vulnerabili Bambini;con la diffusa deprecabile tendenza di molti detentori di cani  di condurli a defecare,o di introdurli, privi di museruola e con guinzaglio estensibile, all’interno del Parco
  • e il piacere di trascorrere alcune ore della giornata in un ambiente salubre, e decoroso; con la cattiva abitudine di buona parte dell’utenza di gettare, o consentire di gettare, a terra qualsiasi tipologia di rifiuto,invece di deporlo, o farlo deporre, negli appositi cestini o in altro specifico contenitore.

Esigenze di conciliazione tutte soddisfacibili a  condizione che, come auspicabile, si riesca ad estendere la convinzione che il bene prezioso di cui dispone il quartiere: il Parco,costituisce, per noi tutti, un prezioso valore aggiunto delle nostre abitazioni e come tale,è con la stessa diligenza e spirito di appartenenza che  va curato  e custodito,per goderne, a lungo ed  appieno, i considerevoli  benefici che ne derivano dalla sua esistenza.

E poiché la gestione del Parco costituisce una componente fondamentale e, per questo, più impegnativafra le attività del Comitato di Quartiere, sarebbe opportuno e pertinente  l’instaurarsi di un rapporto di  operativa collaborazione con l’utenza. Affinché ogni futuro progetto strutturale migliorativo ed ogni prospettiva di utilizzazione delle ancora  molteplici potenzialità del Parco, possano essere integrate e supportate con il e dal contributo dei destinatari delle stesse.

Con l’auspicio che l’iniziativa proposta possa essere prontamente  accolta con condivisione, disponibilità  ed entusiasmo dagli interessati.

 

 

 Articolo redatto dal prof. Domenico Brancato

Parco Falcone finalmente qualcosa si muove

Parco Falcone finalmente qualcosa si muove Copertina S. Maria delle Mole (1.031-1-0)
Antonio Calcagni

 
 
Da quando, nel lontano 2020, dopo circa 30 anni di onorato volontario, i soci dell’Associazione Progetto Uomo Ambiente, ormai esausti, lasciano la gestione del Nostro parco, il suddetto ha intrapreso una china che lo ha fatto sprofondare sempre più verso il completo degrado, che nei mesi scorsi ha raggiunto l’apice.
 
Nonostante l’abbandono formale i vari, Pietro ed Attilio, solo per fare due nomi, non hanno mai smesso di essere vicini al parco, portando all’attenzione sia dell’Amministrazione comunale, che della cittadinanza tutta, le problematiche sempre più gravi di cui erano testimoni.
 
Lo hanno fatto attraverso il nostro Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, attivo già dagli anni '80, e di cui gran parte dei soci, condivide gli ideali su cui si ispira l’Associazione Progetto Uomo Ambiente, o ancor più, come nel mio caso, proprio dalla suddetta esperienza proviene.
 
E quindi ai numerosi solleciti inviati all’Amministrazione comunale (Protocollo), sono seguite vere e proprie denuncie pubbliche del degrado.
 
Per brevità si segnalano solo alcune vedi: News 782 News 727 News 672 
 
Pertanto quando nei giorni scorsi abbiamo constatato che era iniziata la sostituzione di alcuni giochi ormai vetusti, o addirittura pericolanti, non potevamo che essere soddisfatti.
 
Soddisfatti che, finalmente le sacrosante aspettative dei cittadini, di cui ci siamo sempre fatti portatori, avessero ottenuto, la giusta attenzione.
 
Ora quindi se finalmente si è avviato un ammodernamento, che speriamo non si fermi qui, a tal proposito è bene ricordare che nei giorni scorsi il cancello di accesso al parco si è letteralmente schiantato per terra, un problema che abbiamo prontamente segnalato con regolare Pec al Comune.
 
E se, grazie anche ai continui solleciti e suggerimenti dei suddetti Attilio e Pietro, la Multi Servizi ora interviene un pò più spesso e in modo più mirato, per il taglio dell’erba, diventa ancor più fondamentale l’aspetto del controllo.
 
Un aspetto che va tenuto in debito conto perché, senza una vera e propria gestione del parco, da parte di chi si è preso tale impegno, il rischio di trovarsi tra pochi mesi con alcune strutture pagate da tutta la collettività, danneggiate o addirittura distrutte, è molto alto.
 
Speriamo di non dover mai dire “ve lo avevamo detto”.
 
Il parco ha bisogno quindi di essere tutelato ma anche vissuto, con iniziative di ampio respiro, che coinvolgano sempre più la cittadinanza e le scuole, così come succedeva con le varie, Festa del Miele, Festa d’Autunno, ecc., manifestazioni che sono rimaste nell’immaginario collettivo di intere generazioni e che lo hanno reso famoso ed unico, e nel contempo ne hanno scoraggiato  l’utilizzo improprio e deleterio da parte di pochi scalmanati.
 
Tutte cose purtroppo disattese in questo primo anno di gestione del cosiddetto comitato.
 
Quello di cui invece il parco non ha assoluto bisogno, è che venga utilizzato come palcoscenico per decantare le virtù del gruppo politico / Comitati elettorali di turno.
 
Quale sarà il percorso che verrà intrapreso, non ci è dovuto sapere, ma una cosa è certa, noi continueremo a vigilare.

Lavoro: il 44% delle donne non sono appagate dalle opportunità di carriera

Lavoro: il 44% delle donne non sono appagate dalle opportunità di carriera Copertina Nazionali (1.030-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
Lavoro e Gender Gap: l’insoddisfazione dell’universo femminile è il punto di partenza per una felicità equa nel mondo del lavoro
 
Dai primi dati dell’Osservatorio sulla Felicità emerge che le donne si sentano meno felici sul lavoro rispetto agli uomini, sensazione confermata dal 41% che si dichiara insoddisfatta del proprio compenso e l’insoddisfazione derivata dalle opportunità di sviluppo di carriera è per le donne maggiore di 9 punti percentuali rispetto agli uomini (35%).
 
 
 
L’Associazione “Ricerca Felicità” prosegue con l’analisi dello stato di felicità e benessere dei lavoratori italiani rilasciando ulteriori dati che toccano le differenze tra uomini e donne nel mondo del lavoro. I fattori indagati riguardano la soddisfazione sul compenso e sulle opportunità lavorative e le donne risultano meno soddisfatte rispetto agli uomini: il 41% risale all’insoddisfazione del compenso, contro il 28% degli uomini, mentre l’insoddisfazione derivata dalle opportunità di sviluppo di carriera per le donne risale al 44% contro il 35% degli uomini.
 
“I dati raccolti non hanno la pretesa di voler fornire delle risposte, si tratta di un punto di partenza su cui noi tutti siamo chiamati a riflettere. Il nostro obiettivo è quello di captare i segnali provenienti dal mondo del lavoro, affinché si possano trovare degli strumenti utili per il raggiungimento di un benessere collettivo. Non sappiamo con assoluta certezza perché il 41% delle donne non siano soddisfatte del proprio compenso e il 44% non siano appagate dalle proprie opportunità di sviluppo di carriera sul lavoro, ma supponiamo possa esistere nella donna un certo grado di difficoltà nell’esprimere il proprio disagio in ambito lavorativo, e in questa ricerca penso abbiano voluto farlo presente” osserva Elisabetta Dallavalle, Presidente dell’Associazione Ricerca Felicità.
 
Tra gli altri elementi indagati, come il rispetto e il riconoscimento dei propri meriti, le differenze dimostrano che il divario tra uomo e donna è minore. Infatti, alla domanda “mi trattano con rispetto, senza discriminazione” le donne che hanno risposto in modo negativo risalgono al 14%, mentre per gli uomini si tratta solo del 10%, e alla domanda “riconoscono sempre i miei meriti” le donne che hanno risposto in modo negativo risalgono al 31%, contro il 28% degli uomini.
 
Tuttavia, “l’11,9% dei rispondenti ha dichiarato che in ambito lavorativo l’affermazione “mi aiuta a capire me stesso” sia assolutamente falsa, così come il 12,2% crede che l’affermazione “l’ambiente mi fa sentire compreso” non sia veritiera. Sebbene si tratti di una ristretta minoranza, non vanno sottovalutati questi indizi, poiché anche all’interno di questi piccoli sintomi di malessere si possono indagare e comprendere le differenze di genere” afferma Sandro Formica, VicePresidente e Direttore scientifico dell’Associazione Ricerca Felicità.
 
Per quanto riguarda la dimensione di felicità in generale emerge che, quando uomini e donne sono stimolati a confrontarsi, si dichiarano un po’ più felici rispetto alle altre persone che conoscono. Complessivamente, il campione interrogato ritiene che gli altri li vedano più felici di quanto loro stessi non si sentano. Questa sensazione è più evidente per le donne rispetto agli uomini: la differenza fra chi dice di apparire agli altri molto felice (39% per le donne e 36% per gli uomini) rispetto a sentirsi veramente così (26% per le donne e 31% per gli uomini) è di circa 13 punti percentuali.
 
“Questa discrepanza crediamo sia stata accentuata dalla pandemia, che sembra aver colpito più duramente le donne: alla dimensione dell’home working - non riusciamo a definirlo smart-working visto che è privo della componente “smart” e “agile” - si sono aggiunti i costanti impegni familiari, appesantendo i carichi di lavoro. Ciononostante, pensiamo che questa diversità tra uomini e donne emersa dai dati, possa essere appianata con una relazione generativa all’interno dell’azienda: assiduo ascolto attivo, per realizzare dei percorsi in cui non ci si senta giudicati, ma ci si possa esprimere liberamente, dichiarando i propri bisogni, mostrando i propri talenti e creando un rapporto autentico con i leader, con i colleghi e con l’ambiente che ci circonda” commenta Elga Corricelli co-founder dell’Associazione Ricerca Felicità.
 
La survey ha coinvolto 1.314 persone, suddivise tra lavoratori dipendenti (72,3%) e liberi professionisti (27,7%), suddivisi per sesso con una media ponderata di 42.3% di donne e il 57,7% di uomini, appartenenti alle 4 generazioni (Baby Boomers, Generazione X, Millennials, Generazione Z) in rappresentanza della popolazione italiana attiva nel mondo del lavoro.

Via Falcognana: un esempio di condivisione

Via Falcognana: un esempio di condivisione Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (1.030-0-0)
Antonio Calcagni

 

Mi riferisco all’intervento di pulizia della strada che, situata al ‘confine’ tra il Comune di Roma e quello di Marino, è diventata ‘terra di nessuno’ visto che nessuno dei due Comuni ritiene, con motivazioni assolutamente inaccettabili, di poter intervenire nel mantenerla ad un livello di pulizia e di manutenzione accettabile.

 

Certamente non vale la considerazione che possa essere considerata come ‘privata’ in quanto sostiene un traffico non indifferente, specialmente in certe ore di punta, visto che viene considerata come un percorso preferenziale che permette di evitare lunghe code ai semafori presenti tra la via Nettunense e la via Appia. Traffico che intasa la già precaria situazione di Santa Maria delle Mole.

 

E non vale nemmeno il concetto che Roma e Marino fanno parte della stessa Area Metropolitana che dovrebbe costituire un centro decisionale in grado di recepire le istanze originate dai cittadini dei vari Territori che la compongono.

 

E non vale neanche la situazione favorevole che vede entrambi i Comuni gestiti da rappresentanti eletti nelle liste appartenenti allo stesso Partito.

 

Ed a nulla valgono le richieste dei cittadini che, da anni e sotto Amministrazioni di vari colori, richiedono la realizzazione di opere come viadotti, gallerie, sottopassi, qualsiasi infrastruttura che renda più agevole il traffico e riduca l’impatto dovuto all’attraversamento di questa nostra cittadina da parte di tutti i traffici provenienti da tutte le direzioni.

 

Ed allora non ci rimane che assistere al fallimento di una Politica che non è ormai a sostegno dei Cittadini ma è solo indirizzata alla gestione del potere.

 

E questa considerazione porta a porsi delle domande sul reale significato della parola ‘confine’ che, nella gestione della cosa pubblica assume sempre più il significato di ‘separazione’ con l’erezione di muri di incomprensione e di rivalità, mentre dovrebbe essere considerato come ‘contatto e condivisione’ per la ricerca di soluzioni soddisfacenti per tutti.

 

Quindi, non ‘limiti’ ma ‘vicinanza’.

Ed è proprio questa collaborazione spontanea, nata tra cittadini romani e marinesi, che ha permesso pulizia della strada con uomini e mezzi residisponibili ‘privatamente’ in un clima pieno di allegria edi entusiasmo.

 

Un forte messaggio alle forze politiche che abbiamo eletto perché si impegnassero a garantire una corretta gestione delle risorse ed una giusta attenzione alle richieste di chi vive ed opera nei territori, e non per far loro perseguire personali fini di carriera politica.

E, soprattutto, non vorrei che il pensiero dei nostri Amministratori fosse di soddisfazione per il fatto che finalmente lo abbiamo fatto da soli ed il pensiero di quelli che abbandonano i rifiuti fosse di gratitudine per aver liberato degli spazi altrimenti inaccessibili.

 

E rinnovo ancora una volta l’invito alla nostra cittadinanza di farsi maggiormente ‘parte attiva’ nella ricerca di collaborazione con i nostri Amministratori, alla luce di quella promessa di ‘trasparenza’ che tanto abbiamo apprezzato al momento delle elezioni comunali. 

 

Gianni Morelli

Un’estate senza l'incubo delle zanzare

Un’estate senza l'incubo delle zanzare  Copertina Marino    (commenti:5) (1.030-0-0)
Domenico Brancato

In riferimento alla nota dal titolo: “Zanzare: Marino, addio alle disinfestazioni casuali, ora si adotta il metodo scientifico”, pubblicata il 22 Agosto sul giornale “Noi Cambiamo”, si ritiene opportuno tornare sull’argomento, sia per testimoniare l’efficienza della strategia di lotta adottata, che per estendere la conoscenza del metodo applicato per il conseguimento dell’ottimo, almeno finora, risultato. Metodo che trova rispondenza nell’installazione, su tutto il territorio, di appositi rilevatori della quantità di uova deposte dalle zanzare, nonché nell’ubicazione dei luoghi di maggiore deposizione.
Il che consente interventi di lotta molto mirati, grazie ai quali, questa estate, nonostante nel nostro territorio esistano le condizioni particolarmente favorevoli (elevata temperatura e molte abitazioni contornati da spazi verdi irrigui) alla proliferazione dell’anofele, per la prima volta, nell’area che chi scrive ha avuto modo di controllare, non si è verificata la consueta massiva ed aggressiva invasione stagionale.
Condizione non di poco conto, se si pensa al beneficio del quale si è goduto, all’interno ed all’esterno delle abitazioni, sia di giorno che di notte, derivante dall’assenza (tranne rarissimi innocui esemplari) del fastidiosissimo e nocivo insetto, senza la necessità di ricorrere, come inevitabilmente nel passato, ai vari più o meno efficaci, nocivi e costosi, sistemi di difesa e protezione.
Non trascurabile vantaggio che ha consentito una quotidianità esente da condizionamenti e sonni non turbati dallo snervante ronzio, causa, specie nei soggetti più vulnerabili, di inevitabili ripercussioni sul sistema nervoso e di conseguenti deleterie interferenze sull’efficienza psico- fisico-operativa.
Insieme di benefici che assumono una particolare rilevanza, specie in una stagione estiva come quella in corso, nella quale le persistenti eccezionali elevate temperature, già di per sé, hanno procurato, e procurano ancora, un’ opprimente sensazione di malessere.
Per cui, sperando che i citati benefici siano stati notati dalla totalità dei concittadini, non si può non esprimere l’augurio che l’intrapresa proficua collaborazione, fra l’Amministrazione comunale e l’Istituto Zooprofilattico: ideatore e curatore del descritto scientifico e risolutivo trattamento, divenga permanente, per assicurare, a tutta la Comunità, un duraturo e certamente apprezzabile contributo di benessere.
Comunque, qualora la descritta condizione dell’innovativo vantaggioso metodo di lotta non dovesse trovare rispondenza in altre aree del territorio, sarebbe utile segnalarlo all’Amministrazione comunale affinché, di concerto con gli operatori dell’Istituto esecutore degli interventi antiparassitari, possano individuarne le cause e, in occasione di futuri trattamenti, predisporre gli accorgimenti necessari ad ovviare alla carente efficienza riscontrata.

Le domande all'Amministrazione di Marino

Le domande all'Amministrazione di Marino Copertina S. Maria delle Mole (1.027-0-0)
Gianni Botta

Con riferimento ad un mio recente articolo riguardante il Parco Falcone, ho avuto modo di confrontarmi cordialmente su Facebook con il Presidente del Consiglio Comunale di Marino, Avv. Eugenio Pisani, riuscendo a stabilire un contatto con uno degli esponenti di spicco dell’Amministrazione comunale, nonché storico residente di Santa Maria delle Mole.
 
Approfittando di questa sua apertura, ma ritenendo che sia questo sito e non le pagine o i gruppi privati di Facebook l’ambito più appropriato in cui debba trovare spazio il confronto sui temi che riguardano la comunità, a nome del Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole sottopongo all’attenzione dell’Avv. Pisani alcune questioni, o ancor meglio idee che ci provengono dai residenti per conoscere da una voce qualificata cosa si muove nell’ambito dell’Amministrazione, ferma restando la disponibilità a parlarne anche nel corso di un’intervista.
 
1. Parcheggio Frassati
L’area del parcheggio viene messa a disposizione dei residenti in virtù di un contratto di comodato gratuito rinnovato ancora una volta in data 28/02/2024 dal Comune con la Società proprietaria, della durata di tre anni eventualmente prorogabili. Considerato ciò l’area richiederebbe i seguenti interventi:
a) essere inserita nel contratto di manutenzione aree verdi insieme alle altre superfici pubbliche (es. il Parcheggio Mameli);
b) venire dotata di almeno due cestini – non cassonetti – per consentire agli avventori di svuotare il contenuto dei posaceneri delle automobili (cicche, pacchetti di sigarette, salviette, etc.);
c) rifare la recinzione – nei termini consentiti dal contratto – in luogo di quella esistente che risulta abbattuta in più punti;
d) realizzare una pavimentazione – ripeto, sempre nei termini previsti dal comodato – rendendola calpestabile e far sì che in occasione di piogge la terra non scoli e vada ad ostruire le caditoie della strada.
Con l’occasione, vista la vicinanza in linea d’aria di quest’area (una sessantina di metri) con Via Silvio Pellico/Largo dei Lecci, perché non realizzare un passaggio pedonale a beneficio di coloro che durante la giornata si recano presso gli esercizi commerciali della zona?
 
2. Cestini
Da più parti viene lamentata l’assenza di cestini in cui poter gettare i piccoli rifiuti come: fazzoletti, cicche di sigaretta (a partire da quelle note con il tabacco “riscaldato”) ed i loro pacchetti, ma soprattutto i sacchetti con le deiezioni canine per non fornire alcun alibi all’inciviltà di alcuni padroni dei nostri amici a quattro zampe.
In paticolare, nel corso di un incontro con l’Ass. Orazi segnalammo la necessità di posizionare all’entrata del piccolo prato prospiciente la Casa dei Servizi – un’area cani particolarmente frequentata – un raccoglitore di deiezioni ad hoc, dichiarandoci anche disponibili a donarlo come Comitato di Quartiere, ma non si è più saputo nulla.
Esiste la possibilità per aumentare il numero di questi raccoglitori?
 
3. Via Capanne di Marino
Pur essendo territorio di Ciampino questa strada è la “porta di ingresso” di casa nostra ed è perciò che il nostro Gruppo dei Volontari del Decoro Urbano se ne prende cura fino al Parcheggio Mameli, andando in aiuto alla cooperativa che periodicamente effettua lo sfalcio. Ciò premesso, quel tratto di strada è un piccolo rettilineo che molti automobilisti percorrono ad alta velocità costituendo un pericolo anche per i pedoni che la percorrono lungo il marciapiede. Sappiamo che il tema è comune anche per altri quartieri, iniziando da Via del Sassone: in attesa che arrivino le telecamete e gli “attraversamenti intelligenti” di cui si sente tanto parlare, perché non dotare queste strade di dissuasori luminosi?
 
Inoltre, proprio in questa strada è ubicato il deposito dei carrellati e di altro materiale della Multiservizi: tralasciando le condizioni in cui si trova – che a nostro avviso inducono gli incivili ad abbandonare i propri rifiuti davanti al cancello – perché non avviare contatti con il Comune di Ciampino per realizzarvi la famosa “isola ecologica” che, lo ricordiamo, era una priorità assoluta del programma del Sindaco durante la campagna elettorale? Facile da raggiungere, provvista di ampio parcheggio, noi riteniamo che opportunamente attrezzata e “abbellita” per non deturpare l’ambito circostante permetterebbe ai residenti di conferire quei rifiuti ingombranti così come avviene a Ciampino (sia pur in un contesto – quello di Via Lucrezia Romana – molto meno agevole).
Sarebbe fattibile oppure esiste ancora la volontà di “...valorizzare la nuova Piazza Mameli (collocata ad un incrocio fra via G. Mameli e via Capanne di Marino e quindi al ridosso con la strada statale Appia) elevandola a luogo di raccolta per eventi, spettacoli e mercatini che possa rappresentare anche un’oasi di verde per uccelli ed altra fauna autoctona”, come riportato nel programma elettorale?
 
Gentile Presidente Pisani, come vede senza alcun intento polemico, Le pongo queste domande per avviare in questa sede, quella del Suo Comitato di Quartiere, il confronto a cui Lei stesso ha dichiarato di non volersi sottrarre.
Nell’attesa di un Suo cortese riscontro, La ringrazio anticipatamente.
 
Gianni Botta

Anticipato al 13 novembre "Luci in Allegria"

Anticipato al 13 novembre "Luci in Allegria" Copertina S. Maria delle Mole (1.026-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
La 3ª edizione dell'evento natalizio di Santa Maria delle Mole, prevista fino al 9 gennaio prossimo, non partirà più sabato 20 novembre, come inizialmente programmato, ma sarà anticipata di una settimana.

Un bellissimo regalo per i cittadini di Marino, impazienti di vivere momenti spensierati dopo 20 mesi difficilissimi per via della pandemia di Covid-19.

Le “Luci in Allegria”, pertanto, si accenderanno sabato 13 novembre 2021, con appuntamento alle ore 18. Si illumineranno il grande albero di Natale di 14 metri, treni luminosi, orsi polari e foche giganti, il tricheco, la slitta con le renne, l’enorme Babbo Natale con il suo villaggio e le altre attrattive pensate per i grandi e i piccini di Marino e dei comuni limitrofi.

L’evento inizierà con il countdown dello showman, attore, cabarettista e conduttore televisivo e radiofonico Paciullo. Sarà presentata, inoltre, la sigla “Luci in Allegria”, della cantante Lavinia Fiorani. Topolino e Minnie, invece, saranno gli special guests della prima giornata.

"Siamo certi – dichiara l'Associazione Commercianti Frazioni di Marino – che non ci farete mancare la vostra preziosissima e meravigliosa presenza. Vi aspettiamo, un abbraccio a tutti!”.

“Luci in Allegria”, che si svolgerà lungo tutta l’area commerciale di Santa Maria delle Mole, sarà totalmente gratuito.
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