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La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

Lotteria degli scontrini

Lotteria degli scontrini Copertina Nazionali (986-0-0)
Domenico Brancato

L’AGENZIA DELLE ENTRATE HA DIRAMATO LE ISTRUZIONI PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO A PREMI COLLEGATA AL NUOVO “SCONTRINO ELETTRONICO”.
 
Dal primo luglio 2020, tutti i cittadini maggiorenni, residenti in Italia, potranno partecipare alla “Lotteria degli scontrini”, effettuando un acquisto di importo pari o superiore ad 1 euro, grazie al loro Codice lotteria, ottenibile, a partire dal 9 marzo 2020 anche in formato barcode (Codice a barre), inserendo nell’Area pubblica del “Portale lotteria”, nella sezione “Partecipa ora“ del sito lotteriadegliscontrini.gov.it, il proprio Codice fiscale, che rimarrà anonimo, e né l’esercente, né altri potranno risalire al titolare.
 
Il Codice lotteria, una volta ottenuto, potrà essere stampato o salvato su un dispositivo mobile (Telefono cellulare, smartphone, tablet,ecc), per poi esibirlo all’Esercente al momento dell’acquisto e nel caso venga smarrito potrà essere recuperato nell’Area riservata, o ottenerne un altro accedendo nuovamente alla sezione “Partecipa ora”.
Ogni scontrino associato al proprio Codice lotteria farà ottenere un biglietto virtuale per ogni euro speso, fino ad un massimo di 1.000 biglietti, per acquisti di importo pari o superiori a 1.000 euro. Se l’importo dell’acquisto è superiore ad un euro, l’eventuale eccedenza decimale, se superiore a 49 centesimi, darà diritto ad un ulteriore biglietto.
 
Non occorre conservare gli scontrini per partecipare alla Lotteria e per riscuotere eventuali premi, poiché, in caso di vincita, sarà compito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli comunicarla, tramite raccomandata AR o una PEC ed SMS, se nell’area riservata è stato inserito il numero di cellulare.
Comunque, la conservazione dello scontrino potrà servire come prova di pagamento, garanzia del bene acquistato o per poter effettuare un cambia merce. Oltre che per controllare subito, al termine di ogni estrazione, nella home page dell’Area Pubblica del Portale Lotteria, se uno degli scontrini in possesso corrisponde a quello estratto per i premi in palio.
 
Ogni scontrino viene identificato tramite i seguenti campi: - numero Documento commerciale; - Data e ora; - Matricola dispositivo trasmittente, preceduta dalla sigla “ RT” o “ Server RT “; - Identificativo di Cassa, presente solo in caso di “Server RT”, riportato sotto la matricola dispositivo trasmittente (es. ECR segue numero) e Importo in euro.
In fase di avvio sono previste estrazioni con cadenza mensile, con 3 premi dell’importo di 30 mila euro ciascuno ed una annuale con un premio di 1 milione di euro. La prima estrazione mensile sarà effettuata Venerdì 7 Agosto 2020. Mentre la successive estrazioni mensili avverranno ogni secondo Giovedì del mese, ed a partire dal 2021 verranno attivate anche estrazioni settimanali con 7 premi del valore di 5 mila euro ciascuno che, come i precedenti, non sono soggetti a tassazione.
 
Infine, grazie ad un provvedimento di prossima emanazione, saranno definite le regole dell’estrazione aggiuntiva “Zero contanti”, riservata a chi esegue gli acquisti con pagamenti elettronici (Carta di credito e Bancomat). In tal caso, i premi saranno,per l’estrazione; - annuale: 1 di 5 milioni di euro per l’Acquirente e di 1 milione di euro per l’Esercente; - mensile:10 da 100 mila euro, per i gli Acquirenti e 10 da 20 mila euro per gliEsercenti; - settimanali (dal 2021): 15 da 25 mila euro per gli Acquirenti e 15 da 5 mila euro per gli Esercenti. Per questa tipologia di Lotteria, il biglietto vincente per il Consumatore determina, automaticamente, anche la vincita per l’Esercente.
Per coloro che provvederanno a registrarsi all’Area riservata del Portale, accedendovi, in caso di vincita, troveranno un messaggio che rimarrà visibile fino al ritiro del premio, o fino al termine di 90 giorni utili per richiederlo.
 
E considerato che: frequentemente tutti facciamo degli acquisti, che la partecipazione alla Lotteria non comporta costi aggiuntivie che rappresenta una opportunità durevole, sistematica ed automatica, che potrebbe consentire di poter fruire anche di consistenti premi in denaro; non resta che seguire la descritta procedura,per non rimanere, banalmente esclusi dalla possibilità di riscontrare una eventuale provvidenziale manifestazione di benevolenza che la “Dea bendata”, si auspica,possa riservare, specie ai non pochi acquirenti che, particolarmente in questo grave momento, trovano difficoltà a far quadrare il bilancio familiare.

Lavoro: il 44% delle donne non sono appagate dalle opportunità di carriera

Lavoro: il 44% delle donne non sono appagate dalle opportunità di carriera Copertina Nazionali (984-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
Lavoro e Gender Gap: l’insoddisfazione dell’universo femminile è il punto di partenza per una felicità equa nel mondo del lavoro
 
Dai primi dati dell’Osservatorio sulla Felicità emerge che le donne si sentano meno felici sul lavoro rispetto agli uomini, sensazione confermata dal 41% che si dichiara insoddisfatta del proprio compenso e l’insoddisfazione derivata dalle opportunità di sviluppo di carriera è per le donne maggiore di 9 punti percentuali rispetto agli uomini (35%).
 
 
 
L’Associazione “Ricerca Felicità” prosegue con l’analisi dello stato di felicità e benessere dei lavoratori italiani rilasciando ulteriori dati che toccano le differenze tra uomini e donne nel mondo del lavoro. I fattori indagati riguardano la soddisfazione sul compenso e sulle opportunità lavorative e le donne risultano meno soddisfatte rispetto agli uomini: il 41% risale all’insoddisfazione del compenso, contro il 28% degli uomini, mentre l’insoddisfazione derivata dalle opportunità di sviluppo di carriera per le donne risale al 44% contro il 35% degli uomini.
 
“I dati raccolti non hanno la pretesa di voler fornire delle risposte, si tratta di un punto di partenza su cui noi tutti siamo chiamati a riflettere. Il nostro obiettivo è quello di captare i segnali provenienti dal mondo del lavoro, affinché si possano trovare degli strumenti utili per il raggiungimento di un benessere collettivo. Non sappiamo con assoluta certezza perché il 41% delle donne non siano soddisfatte del proprio compenso e il 44% non siano appagate dalle proprie opportunità di sviluppo di carriera sul lavoro, ma supponiamo possa esistere nella donna un certo grado di difficoltà nell’esprimere il proprio disagio in ambito lavorativo, e in questa ricerca penso abbiano voluto farlo presente” osserva Elisabetta Dallavalle, Presidente dell’Associazione Ricerca Felicità.
 
Tra gli altri elementi indagati, come il rispetto e il riconoscimento dei propri meriti, le differenze dimostrano che il divario tra uomo e donna è minore. Infatti, alla domanda “mi trattano con rispetto, senza discriminazione” le donne che hanno risposto in modo negativo risalgono al 14%, mentre per gli uomini si tratta solo del 10%, e alla domanda “riconoscono sempre i miei meriti” le donne che hanno risposto in modo negativo risalgono al 31%, contro il 28% degli uomini.
 
Tuttavia, “l’11,9% dei rispondenti ha dichiarato che in ambito lavorativo l’affermazione “mi aiuta a capire me stesso” sia assolutamente falsa, così come il 12,2% crede che l’affermazione “l’ambiente mi fa sentire compreso” non sia veritiera. Sebbene si tratti di una ristretta minoranza, non vanno sottovalutati questi indizi, poiché anche all’interno di questi piccoli sintomi di malessere si possono indagare e comprendere le differenze di genere” afferma Sandro Formica, VicePresidente e Direttore scientifico dell’Associazione Ricerca Felicità.
 
Per quanto riguarda la dimensione di felicità in generale emerge che, quando uomini e donne sono stimolati a confrontarsi, si dichiarano un po’ più felici rispetto alle altre persone che conoscono. Complessivamente, il campione interrogato ritiene che gli altri li vedano più felici di quanto loro stessi non si sentano. Questa sensazione è più evidente per le donne rispetto agli uomini: la differenza fra chi dice di apparire agli altri molto felice (39% per le donne e 36% per gli uomini) rispetto a sentirsi veramente così (26% per le donne e 31% per gli uomini) è di circa 13 punti percentuali.
 
“Questa discrepanza crediamo sia stata accentuata dalla pandemia, che sembra aver colpito più duramente le donne: alla dimensione dell’home working - non riusciamo a definirlo smart-working visto che è privo della componente “smart” e “agile” - si sono aggiunti i costanti impegni familiari, appesantendo i carichi di lavoro. Ciononostante, pensiamo che questa diversità tra uomini e donne emersa dai dati, possa essere appianata con una relazione generativa all’interno dell’azienda: assiduo ascolto attivo, per realizzare dei percorsi in cui non ci si senta giudicati, ma ci si possa esprimere liberamente, dichiarando i propri bisogni, mostrando i propri talenti e creando un rapporto autentico con i leader, con i colleghi e con l’ambiente che ci circonda” commenta Elga Corricelli co-founder dell’Associazione Ricerca Felicità.
 
La survey ha coinvolto 1.314 persone, suddivise tra lavoratori dipendenti (72,3%) e liberi professionisti (27,7%), suddivisi per sesso con una media ponderata di 42.3% di donne e il 57,7% di uomini, appartenenti alle 4 generazioni (Baby Boomers, Generazione X, Millennials, Generazione Z) in rappresentanza della popolazione italiana attiva nel mondo del lavoro.

Le domande all'Amministrazione di Marino

Le domande all'Amministrazione di Marino Copertina S. Maria delle Mole (981-0-0)
Gianni Botta

Con riferimento ad un mio recente articolo riguardante il Parco Falcone, ho avuto modo di confrontarmi cordialmente su Facebook con il Presidente del Consiglio Comunale di Marino, Avv. Eugenio Pisani, riuscendo a stabilire un contatto con uno degli esponenti di spicco dell’Amministrazione comunale, nonché storico residente di Santa Maria delle Mole.
 
Approfittando di questa sua apertura, ma ritenendo che sia questo sito e non le pagine o i gruppi privati di Facebook l’ambito più appropriato in cui debba trovare spazio il confronto sui temi che riguardano la comunità, a nome del Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole sottopongo all’attenzione dell’Avv. Pisani alcune questioni, o ancor meglio idee che ci provengono dai residenti per conoscere da una voce qualificata cosa si muove nell’ambito dell’Amministrazione, ferma restando la disponibilità a parlarne anche nel corso di un’intervista.
 
1. Parcheggio Frassati
L’area del parcheggio viene messa a disposizione dei residenti in virtù di un contratto di comodato gratuito rinnovato ancora una volta in data 28/02/2024 dal Comune con la Società proprietaria, della durata di tre anni eventualmente prorogabili. Considerato ciò l’area richiederebbe i seguenti interventi:
a) essere inserita nel contratto di manutenzione aree verdi insieme alle altre superfici pubbliche (es. il Parcheggio Mameli);
b) venire dotata di almeno due cestini – non cassonetti – per consentire agli avventori di svuotare il contenuto dei posaceneri delle automobili (cicche, pacchetti di sigarette, salviette, etc.);
c) rifare la recinzione – nei termini consentiti dal contratto – in luogo di quella esistente che risulta abbattuta in più punti;
d) realizzare una pavimentazione – ripeto, sempre nei termini previsti dal comodato – rendendola calpestabile e far sì che in occasione di piogge la terra non scoli e vada ad ostruire le caditoie della strada.
Con l’occasione, vista la vicinanza in linea d’aria di quest’area (una sessantina di metri) con Via Silvio Pellico/Largo dei Lecci, perché non realizzare un passaggio pedonale a beneficio di coloro che durante la giornata si recano presso gli esercizi commerciali della zona?
 
2. Cestini
Da più parti viene lamentata l’assenza di cestini in cui poter gettare i piccoli rifiuti come: fazzoletti, cicche di sigaretta (a partire da quelle note con il tabacco “riscaldato”) ed i loro pacchetti, ma soprattutto i sacchetti con le deiezioni canine per non fornire alcun alibi all’inciviltà di alcuni padroni dei nostri amici a quattro zampe.
In paticolare, nel corso di un incontro con l’Ass. Orazi segnalammo la necessità di posizionare all’entrata del piccolo prato prospiciente la Casa dei Servizi – un’area cani particolarmente frequentata – un raccoglitore di deiezioni ad hoc, dichiarandoci anche disponibili a donarlo come Comitato di Quartiere, ma non si è più saputo nulla.
Esiste la possibilità per aumentare il numero di questi raccoglitori?
 
3. Via Capanne di Marino
Pur essendo territorio di Ciampino questa strada è la “porta di ingresso” di casa nostra ed è perciò che il nostro Gruppo dei Volontari del Decoro Urbano se ne prende cura fino al Parcheggio Mameli, andando in aiuto alla cooperativa che periodicamente effettua lo sfalcio. Ciò premesso, quel tratto di strada è un piccolo rettilineo che molti automobilisti percorrono ad alta velocità costituendo un pericolo anche per i pedoni che la percorrono lungo il marciapiede. Sappiamo che il tema è comune anche per altri quartieri, iniziando da Via del Sassone: in attesa che arrivino le telecamete e gli “attraversamenti intelligenti” di cui si sente tanto parlare, perché non dotare queste strade di dissuasori luminosi?
 
Inoltre, proprio in questa strada è ubicato il deposito dei carrellati e di altro materiale della Multiservizi: tralasciando le condizioni in cui si trova – che a nostro avviso inducono gli incivili ad abbandonare i propri rifiuti davanti al cancello – perché non avviare contatti con il Comune di Ciampino per realizzarvi la famosa “isola ecologica” che, lo ricordiamo, era una priorità assoluta del programma del Sindaco durante la campagna elettorale? Facile da raggiungere, provvista di ampio parcheggio, noi riteniamo che opportunamente attrezzata e “abbellita” per non deturpare l’ambito circostante permetterebbe ai residenti di conferire quei rifiuti ingombranti così come avviene a Ciampino (sia pur in un contesto – quello di Via Lucrezia Romana – molto meno agevole).
Sarebbe fattibile oppure esiste ancora la volontà di “...valorizzare la nuova Piazza Mameli (collocata ad un incrocio fra via G. Mameli e via Capanne di Marino e quindi al ridosso con la strada statale Appia) elevandola a luogo di raccolta per eventi, spettacoli e mercatini che possa rappresentare anche un’oasi di verde per uccelli ed altra fauna autoctona”, come riportato nel programma elettorale?
 
Gentile Presidente Pisani, come vede senza alcun intento polemico, Le pongo queste domande per avviare in questa sede, quella del Suo Comitato di Quartiere, il confronto a cui Lei stesso ha dichiarato di non volersi sottrarre.
Nell’attesa di un Suo cortese riscontro, La ringrazio anticipatamente.
 
Gianni Botta

SIAMO SERI E RESTIAMO A CASA

SIAMO SERI E RESTIAMO A CASA Copertina S. Maria delle Mole (980-0-0)
Antonio Calcagni

Lo abbiamo a lungo esorcizzato e paventato, ma alla fine inesorabilmente anche la nostra Cittadina di Santa Maria, ha pagato il suo tributo a questa terribile pandemia, è proprio di pochi giorni  infatti la notizia che, proprio da corona virus, è morta una nostra Concittadina, alla cui famiglia va tutta la nostra vicinanza.
 
Alla luce di tutto ciò, sarebbe il caso che tutti noi facessimo una profonda riflessione su quello che è stato, fino ad ora, il nostro comportamento individuale.
 
Da giorni si levano infatti, disperati appelli di numerosi negozianti, esasperati dal comportamento dei soliti noti che, evidentemente, ritenendosi furbi e pensando di non essere notati, continuano indisturbati il pellegrinaggio, anche più volte al giorno verso negozi alimentari e farmacie.
 
Un comportamento che: aggrava notevolmente l’operato del commerciante, allunga di molte le attese di chi è invece li per fare una congrua spesa, ma sopratutto aumenta per tutti , il rischio di contagio.
 
Un atteggiamento puerile che dimostra: uno scarso (o nullo) senso civico, e un odioso menefreghismo nei confronti della stragrande maggioranza dei Cittadini, che da quasi 25 giorni rispettano il divieto, restando relegati in casa, ed evidentemente proprio per questo, ritenuti dai suddetti soliti noti, degli stupidi.
 
A tal riguardo, è bene ricordare che questo comportamento è anche una grave violazione di legge, pesantemente sanzionabile, ma al di la di tutto denota una COLOSSALE STUPIDITA’.
 
La possibilità di contagiarsi non è purtroppo né lontana né remota, pertanto l’invito rimane sempre quello RESTATE A CASA SENZA SE E SENZA MA , più saremo disciplinati e prima finirà per tutti questa quarantena. 
 
Colgo l’occasione per esprimere invece la nostra riconoscenza nei confronti di: Medici, Infermieri, Farmacisti, Operatori Sanitari in genere, i veri eroi di questo infelice periodo, insieme ai  Commercianti, Operatori Ecologici, Forze dell’ordine e tutti coloro che portano avanti la nostra economia.

Immigrazione, il 58% degli italiani è «preoccupato»

 Immigrazione, il 58% degli italiani è «preoccupato» Copertina Nazionali (979-0-0)
Eleonora Persichetti

Ma per tre connazionali su quattro chi scappa da guerre e terrorismo «va accolto»

In vista della Giornata internazionale della tratta di esseri umani in programma il 30 luglio, Doxa torna a indagare l’atteggiamento degli italiani nei confronti del fenomeno dell’immigrazione. Oggi 6 italiani su 10 sono «preoccupati», ma a dicembre 2017 erano 8 su 10.

 

In vista della Giornata internazionale della tratta di esseri umani in programma il 30 luglio, Doxa torna a indagare l’atteggiamento generale degli italiani nei confronti del fenomeno dell’immigrazione scoprendo che il 58% dei nostri connazionali è «molto o abbastanza preoccupato». A dicembre 2017 tale soglia si attestava al 78%, dunque era superiore di 20 punti. Le più preoccupate sono le donne (65%). Mentre non si rilevano differenze sostanziali in base all’età degli intervistati o, ancora, rispetto all’area geografica di residenza. Unica eccezione: le città con oltre 100 mila abitanti, dove i «preoccupati» sono il 63% (+5% sulla media nazionale). Altra evidenza: il grado di preoccupazione decresce con l’innalzarsi del titolo di studio (solo un laureato su 2 è «preoccupato», mentre tra i possessori di licenza di scuola media inferiore tale soglia arriva al 60%). Ma per un italiano su 2 «gli immigrati rappresentano una risorsa per il Paese» con uno scostamento di 8 punti rispetto ai risultati di pochi mesi fa (44% di «molto o abbastanza d’accordo» a dicembre 2017, 52% a luglio 2018).

 

FOCUS SULLA SICUREZZA — Ordine pubblico e sicurezza sono gli aspetti che più incidono sul livello di preoccupazione degli italiani. Lo afferma il 48% degli intervistati. Con picchi del 54% tra gli over 54 e del 55% tra gli abitanti del Nord-Est. Ma è proprio dalle regioni del Nord-Est che arriva anche l’appello più sentito perché si distingua tra profughi e immigrati regolari, da una parte, e clandestini, dall’altra. Lo chiede l’83% degli intervistati di Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto-Adige e Veneto contro una media nazionale del 77%. Per quel che concerne le classi d’età i più orientati al distinguo sono i 35-54enni (82%). E ancora: proprio nello zoccolo duro della popolazione attiva italiana l’idea che gli immigrati rappresentino una minaccia per l’occupazione trova minore terreno fertile. A pensarlo è il 24% degli intervistati. Mentre tra gli over 54 tale incidenza arriva al 35%. Anche in questo caso il livello d’istruzione gioca un ruolo chiave: lo pensa l’11% dei laureati contro il 39% di coloro che non sono andati oltre la terza media.

 

SI’ ALL’ACCOGLIENZA PER CHI E’ IN PERICOLO — Questioni singole a parte, i dati Doxa mostrano che lo spirito d’accoglienza degli italiani non è in discussione. Per il 75% degli intervistati chi scappa da guerre e terrorismo «va accolto». A dicembre 2017 tale percentuale si attestava al 70%. Campioni di solidarietà sono i 15-34enni, ossia i millennial, con l’85% di risposte affermative. Mentre a livello geografico sono gli abitanti del Centro Italia i più propensi all’accoglienza con una percentuale di consenso pari all’83%. È curioso notare come alla domanda su un eventuale richiesta da parte delle istituzioni di ospitare dei migranti nel proprio quartiere il livello di preoccupazione su base nazionale scenda al 33%. Era pari al 45% a fine 2017. Anche in questo caso molto più «aperti ad ospitarli» risultano i laureati (19% di tasso di preoccupazione), ma anche i giovani (29% i «preoccupati» under 35) e i residenti nelle grandi città (31% nei centri con oltre 100 mila abitanti). Che il tema vero sia diverso da quello dell’accoglienza?

A cura di Eleonora Persichetti

A proposito del disimpegno del Comitato di Quartiere nella gestione del parco Lupini

A proposito del disimpegno del Comitato di Quartiere nella gestione del parco Lupini Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (978-0-0)
Antonio Calcagni

 
Ci teniamo a sottolineare che, la nostra scelta, di non partecipare al bando comunale per l’affidamento delle gestione del parco Lupini, non ha nessuna attinenza con le caratteristiche dell’ultimo bando /avviso pubblico, emesso nei mesi scorsi, dal Comune di Marino, che di fatto ha sostanzialmente mantenuto la struttura di quello precedente, a cui noi, attraverso un serrato, ma chiaro e cordiale confronto, con l’Assessore Barbara Cerro, abbiamo, prima contribuito a migliorare e poi aderito.
 
La nostra scelta è maturata invece, attraverso un profondo dibattito interno, in cui preponderante è stato il disagio manifestato nel confronti di un impegno quotidiano particolarmente gravoso, e durato quattro anni portato sulle spalle dai soliti noti e tali rimasti, salvo qualche eccezione, nonostante le grandi promesse delle ”giovani” leve, palesatesi all’improvviso e con la stessa velocità, scomparse dai radar.
 
A questo si aggiunge il fatto che il nostro Comitato è da sempre impegnato a 360 gradi su tutto quello che attiene lo sviluppo della nostra Cittadina, quando infatti c’è in ballo il bene, in tutte le sue declinazioni, di Santa Maria, noi siamo e saremo sempre presenti e vigili.
 
E’ di pochi giorni fa infatti, la conclusione di un nostro laborioso lavoro, iniziati più di quattro mesi fa in cui, dopo un’attenta elaborazione delle esigenze della nostra Cittadina, ne abbiamo stilato una lista racchiusa in 16 domande.
 
Domande a cui, attraverso una serena e proficua interlocuzione con tutti i candidati a Sindaco, abbiamo chiesto di dare una risposta.
 
Il risultato di tutto ciò sta nelle interviste che, a partire dal 18/07 abbiamo cominciato a pubblicare su questo Sito, secondo il seguente calendario:
 
18/07 Carlo Colizza;
20/07 Gabriella De Felice;
22/07 Stefano Enderle;
24/07 Fabio Martella;
24/07 Gianfranco Venanzoni.
 
La mancata presenza in quella lista, non è da imputare ad una nostra mancanza, ma alla personale scelta del candidato di non esserci.
 

Bilancio Partecipato 2021

Bilancio Partecipato 2021 Copertina S. Maria delle Mole (978-0-0)
Antonio Calcagni

 
Progetto Appia Antica
 
Come senz’altro ricorderete, nel 2021, il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, insieme alla locale sezione Legambiente, Appia Sud il Riccio, aderì al progetto “Ripartiamo Insieme”, progetto ideato da Ale Viaggi e Paciotti foto, a cui oltre ai suddetti, aderirono anche le Associazioni Commercianti di: Santa Maria; Frattocchie e Marino, e A.S.D Scacchi in Tour.
 
La prima edizione del Bilancio Partecipato, promossa dall’Amministrazione dell’epoca, che ci auguriamo non rimanga l’unica, fu vinta dal nostro progetto “Ripartiamo Insieme”, con oltre 2.300 voti.
 
Tra le altre, il progetto prevedeva anche la realizzazione di una guida turistica denominata “Good To Go”, in cui evidenziare  tutte le attività commerciali del luogo, a cui il viandante poteva essere interessato.
 
Ora, grazie all’impegno degli amici del Riccio, la suddetta guida, è pronta e sarà a disposizione delle migliaia di persone che quotidianamente, percorrendo la “Regina Viarum”, raggiungono il nostro territorio.
 

Revisioni auto, nel 2019 nel Lazio spesi 90 milioni di euro

Revisioni auto, nel 2019 nel Lazio spesi 90 milioni di euro  Copertina Nazionali (978-0-0)
Eleonora Persichetti

A livello nazionale la spesa è stata di 960 milioni di euro
 
L’Osservatorio Autopromotec ricorda che, per effetto del decreto del governo sull’emergenza Coronavirus, le scadenze per le revisioni sono prorogate fino al 31 ottobre 2020
 
 
Nel 2019 gli automobilisti del Lazio hanno speso 90 milioni di euro per eseguire le revisioni obbligatorie delle loro auto presso le officine private autorizzate. Questo dato emerge da uno studio dell’Osservatorio Autopromotec (che è la struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale dedicata alle attrezzature e all’aftermarket automobilistico) che coglie l’occasione per ricordare che nell’ambito delle attività di contrasto alla diffusione del Covid-19 decise dal Consiglio dei Ministri ed inserite nel Decreto “Cura Italia”, c’è anche una norma specifica che proroga di qualche mese la scadenza delle revisioni auto.
La norma è il comma 4 dell’art. 92 recante “Disposizioni in materia di trasporto stradale e trasporto di pubblico di persone”, secondo cui “è autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 e 78 del Codice della Strada, ovvero alle attività di revisione di cui all’articolo 80 del medesimo codice”. Gli articoli 75, 78 e 80 del Codice della Strada riguardano rispettivamente: l’accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione e omologazione dei veicoli (collaudo); le modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione; le revisioni. Quindi tutte le scadenze da oggi al 31 luglio che riguardano tali pratiche sono rinviate al prossimo 31 ottobre 2020.
 
 
Revisioni autoveicoli nel 2019 presso i centri privati autorizzati nel Lazio
Province
Autoveicoli revisionati
Spesa revisione
(in Euro)
ROMA
945.522
63.236.511
LATINA
137.787
9.215.195
FROSINONE
133.169
8.906.343
VITERBO
91.188
6.098.653
RIETI
38.706
2.588.657
Totale LAZIO
1.346.372
90.045.359
Fonte: Osservatorio Autopromotec su dati Istat e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
 
 
Tornando ai dati, dallo studio dell’Osservatorio Autopromotec emerge che è Roma la provincia del Lazio che registra con 63,2 milioni di euro la spesa più alta per le revisioni eseguite nel 2019. Seguono Latina con 9,2 milioni, Frosinone con 8,9 milioni, Viterbo con 6 milioni e Rieti che, con 2,5 milioni, chiude la graduatoria delle province laziali. Il Lazio per spesa in revisioni di auto effettuate nel 2019, si colloca al secondo posto della graduatoria nazionale per regioni (assorbendo il 9,4% della spesa totale), preceduto dal primo posto della Lombardia e seguito dal terzo posto del Veneto.
 
Nel 2019 in tutta Italia gli automobilisti hanno speso 960 milioni di euro per la revisione dei propri autoveicoli. Si tratta di un valore in aumento del 2,8% rispetto al 2018, quando la spesa ammontava a 933 milioni. Questa crescita è essenzialmente dovuta all’aumento del numero degli autoveicoli chiamati a revisione (+2,8%), anche perché non vi sono state variazioni né per ciò che riguarda la tariffa fissata per le revisioni (ferma dal 2007 a 45 euro) né per gli oneri accessori (Iva, diritti per la Motorizzazione e bollettino postale).
 
La revisione degli autoveicoli, sottolinea l’Osservatorio Autopromotec, è un importante strumento per la corretta manutenzione del parco circolante. L’attività di revisione ha infatti lo scopo di verificare le condizioni di sicurezza e il livello di emissioni inquinanti dei veicoli in circolazione, così da attestarne l’idoneità alla circolazione su strada. È bene ricordare che la revisione auto è un controllo obbligatorio previsto dal Codice della Strada e va effettuata dopo quattro anni dall’immatricolazione e, successivamente, ogni due anni.
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Federica Bruni Agente Immobiliare da anni, dopo aver compiuto gli studi di Architettura e dopo aver lavorato presso un’azienda di famiglia che si occupava di edilizia, ha potuto sviluppare tecniche conoscitive in merito alla cantieristica.
Si abilita presso la CCIAA di Roma e fa esperienza nel campo immobiliare affiancando per un periodo il vicepresidente FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti Affari) per poi intraprendere l’attività di Agente Immobiliare su Roma e Castelli Romani.
 
 
Associata FIMAA, alla quale e’ iscritta dal 2009, grazie ai numerosi convegni e ai continui programmi formativi organizzati dall'associazione cui ha partecipato, ha acquisito una notevole e specifica competenza in materia, assistendo la clientela nelle compravendite e locazioni; nella cantieristica; offrendo servizi di consulenza sia immobiliare che per ciò che riguarda i finanziamenti oltre alle problematiche urbanistiche che alle valutazioni degli immobili.
 
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