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I. Me. De. club

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I.Me.De. club - Il nostro Curriculum
Italia Metal Detector club (I.Me.De. club - www.imede.it) nasce il 10 dicembre del 2009 e già sapeva cosa voleva fare da grande.
Lo scopo primario dell'associazione è sempre stato quello di motivare, far conoscere, addestrare ed educare i praticanti di questo hobby ad un utilizzo corretto ed onesto del proprio strumento.
Non a caso è un club e non è facilissimo farne parte datosi che si tiene principalmente conto delle attitudini e dei trascorsi degli aspiranti.
I.Me.De. si interessa principalmente di ricerche d'oggetti smarriti e di bonifiche di terreni.
Sfruttiamo la tecnologia a scopo sociale rispondendo ad ogni tipo di richiesta su tutto il territorio nazionale.
Siamo stati i primi ad intraprendere questo percorso ed oggi, non a caso, siamo i migliori in assoluto.
 
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Il Palaghiaccio di Marino diventerà un supermercato

Il Palaghiaccio di Marino diventerà un supermercato Copertina (2.977-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Il Palaghiaccio di Marino diventerà un supermercato Esselunga. Il palazzetto è stato acquistato dalla catena milanese di supermercati e il prossimo anno dovrebbe iniziare i lavori per realizzare il secondo punto vendita nell’area della capitale.

La notizia è stata divulgata dall’assessore allo Sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, a margine di una commissione capitolina sul futuro del Palazzetto dello Sport al Flaminio. A causa dei lavori di ristrutturazione dell’impianto progettato dall’architetto Pier Luigi Nervi le squadre di basket della categoria A2 e quelle della pallavolo romane sono in cerca di strutture dove poter giocare i prossimi due campionati.

Tra le proposte, anche quella del Palaghiaccio di Marino che Esselunga, “avrebbe concesso gratuitamente per un anno prima di avviare i lavori” ha spiegato Frongia. “Questa ipotesi però non è più praticabile per un cedimento parziale della struttura”. Il palazzetto attende quindi di essere trasformato in supermercato.

FGI - GINNASTICA IN FESTA – RIMINI 2021

FGI - GINNASTICA IN FESTA – RIMINI 2021 Copertina (833-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Il Gabbiano anche quest’anno ha partecipato alle Finali Nazionali di Ginnastica Artistica, indette dalla Federazione Ginnastica Italia che si sono svolte nel centro fieristico di Rimini.
 
È stato un anno particolarmente impegnativo ma, grazie al lavoro dei tecnici federali Silvia Mancini e Stefano Dorigo che hanno saputo coltivare il talento delle ginnaste nonostante le restrizioni imposte dal Covid, si è potuto raggiungere questo importante traguardo.
 
Doppio è stato l’impegno della società che ha portato nella città romagnola prima le piccole della categoria allieve poi le ragazze più esperte, junior e senior.
Abbiamo chiesto al capitano della squadra senior Rosa Rodi qual è stata l’emozione più grande di questa esperienza: “Dopo quasi due anni di pandemia, tornare in campo gara con ginnaste di livello nazionale ha dato un grande senso di ritorno alla normalità e di responsabilità”.
 
Abbiamo voluto avere anche il parere della coach Silvia su queste finali appena concluse “Accompagnare nuovamente le ginnaste a questo evento, dopo lo stop dello scorso anno, è stato un onore ed avere la fiducia delle loro famiglie mi inorgoglisce”.
 
La collaborazione delle famiglie soprattutto quest’anno è stata fondamentale.
 
In questo percorso fatto insieme si è creata un’alleanza costruttiva indispensabile alla crescita non solo sportiva delle ragazze ma anche emotiva e determinante per una squadra vincente. I nostri genitori hanno saputo dare supporto e fiducia accompagnandoci senza mai sostituirci.
 
Una mamma entrando in fiera ci ha detto “Siamo entrate e sono stata improvvisamente investita da una miriade di emozioni; i suoni, i colori, l’atmosfera, le musiche, gli applausi, la gente, le ginnaste tutto era perfetto ed il mio cuore batteva di emozioni con quello di mia figlia. Vedere i suoi occhi pieni di passione, muoversi in quel campo così grande. Osservare le bambine che si sostenevano cercando di darsi coraggio a vicenda …. un’esperienza davvero indimenticabile. Grazie Gabbiano!”
 
 Gabbiano ha fatto volare in alto, ancora una volta, la Città di Marino.

Accorgimenti per l'erba infestante

Accorgimenti per l'erba infestante Copertina (1.241-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

Le alte temperature e le abbondanti piogge favoriscono la crescita della vegetazione infestante: come arrestarne lo sviluppo senza nuocere all’ambiente

Contrariamente a cosa accade se il prodotto impiegato per proteggere le piante dal parassita risulta essere più pericoloso del parassita stesso, per la salute dell’uomo e del patrimonio biologico del terreno.

Cioè quel che accade nel caso dell’uso del “Glifosato “(Chimicamente trattasi di un amino fosforico della glicina – C3H8NO5P - Denominato Roundup nella versione commercializzata dalla Monsanto) : un principio attivo utilizzato sin dal 1974 che, secondo molti studi, potrebbe rivelarsi tossico per l’ambiente e dannoso per la salute. Esso è utilizzato ampiamente per la pulizia dei margini stradali, delle strutture ferroviarie, del verde pubblico ed in agricoltura dove,  unito   alle sementi geneticamente modificate (OGM):   Soia, Mais, Colza e Barbabietola (il cui DNA è stato modificato  con l’aggiunta di un gene  per renderli resistenti all’erbicida) assicura il vantaggio dell’esclusione dei 4-5 interventi che, con diserbanti per la difesa di  piante non OGM, sono generalmente  necessari per il completo controllo delle infestanti.

I prodotti delle piante, così trattate, entrano poi nella catena alimentare umana attraverso il consumo di carne e suoi trasformati provenienti da animali nutriti con mangimi OGM ed altre forme di esposizione al glifosato, quali: l’effettuazione dei trattamenti, il  consumo di  l’acqua, di  bevande e  alimenti di origine vegetale  (pane, pasta, cereali e legumi,  sulle piante dei quali il glifosato viene spesso usato come disseccante, prima del raccolto).

In quanto diversi studi, hanno dimostrato come il glifosato sia in grado di contaminare il suolo, l’aria e le acque superficiali e profonde e quindi rappresenta una sostanza altamente tossica per l’ambiente, che incide sulla funzionalità degli ecosistemi (Insieme di organismi viventi e materia non vivente che interagiscono in un determinato ambiente in maniera organica e funzionale), degli habitat naturali, riducendone la biodiversità (Coesistenza, in uno steso ecosistema, di diverse specie animali e vegetali che crea un equilibrio in funzione alle loro reciproche relazioni) e di conseguenza la buona salute della biosfera (Spazio circostante la superficie terrestre nel quale sussistono le condizioni adeguate allo sviluppo della vita animale e vegetale), degli esseri umani e dell’agricoltura.

Dal rapporto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ISPRA – sui pesticidi (Prodotti che vengono impiegati per impedire che le colture vengano danneggiate o distrutte da malattie ed infestanti, quali: insetticidi, fungicidi, acaricidi, erbicidi, fitoregolatori e repellenti) emerge, infatti, che il glifosato sia una delle sostanze più diffuse nelle acque italiane.

Per cui la IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca SUL Cancro) il 20 Marzo 2015 definiva l’erbicida come probabile cancerogeno, inserendolo nel gruppo 2 B, in relazione alla pericolosità per la salute umana. Anche se in passato era stato considerato uno dei pesticidi meno tossici per gli animali, e per questo mai contestato, in riferimento ai test eseguiti della Monsanto e approvati da Enti pubblici americani ed europei, che avevano concluso che “le varietà OGM resistenti al Roundup sono sicure per la salute umana”.

Affermazione contestata dall’autorevole “ Studio Sèralini “ nel quale si chiarisce che la differenza degli esiti fra il suo studio e quello della Monsanto sul Mais NK603, usato negli Stati Uniti fin dal 2000, anche per l’alimentazione umana, è  dovuta alla differente durata dell’indagine (che il protocollo  prevede in  non meno di  2 anni, per l’attendibilità dei test tossicologici del cancro)   ed ai diversi standard di ricerca adottati sullo studio del glifosato, che non va considerato come principio attivo isolato, bensì nella sua formulazione complessa commerciale, comprendenti coadiuvanti (prodotti che si aggiungono alla sostanza  base da cui si attende l’effetto principale) e tensioattivi (usati come agenti emulsionanti: atti a favorire la dispersione di un liquido sotto forma di particelle in un altro, come olio in acqua, nel quale rimangono completamente insolubili), più tossici del glifosato esaminato come sola sostanza attiva.

Inoltre il glifosato è un diserbante totale (che distrugge o impedisce la crescita di qualsiasi tipo di vegetazione), sistemico (che interessa tutta la pianta attraverso l’assorbimento ed il trasporto della sostanza  nell’apparato radicale) e, soprattutto un forte chelante, coè che dispone di un notevole potere legante nei confronti dei micronutrienti: ferro, manganese, zinco, rame, boro, molibdeno e  cloro,  che immobilizza,  rendendoli indisponibili per la pianta, con conseguente compromissione dell’efficienza nutrizionale.

In funzione di quanto sopra esposto e del Principio di Precauzione, basato sull’adozione di una condotta cautelativa riguardo la gestione delle questioni scientificamente controverse, da tempo, diverse campagne, contrarie all’utilizzo del glifosato, manifestano dissenso nei confronti del suo utilizzo e promuovono valide alternative per la lotta alle essenze infestanti. Cioè compatibili con i metodi di coltivazione biologica, com’è noto, impostati su produzioni finalizzati alla salvaguardia dell’Ambiente e sulla fornitura di alimenti privi di residui tossici.

Fra le proposte alternative più valide e, proprio per la natura delle materie prime del tutto naturali  adoperate per la loro preparazione,  esenti da effetti nocivi per l’uomo e l’ambiente, si ritiene meritino una particolare citazione i seguenti eco-diserbanti:

 

  • Natural Weed Control  (Controllo naturale della malerba): prodotto in Sardegna  dal team di ricerca coordinato da Daniela Ducato, leader di Edizero  -  Architettura of Peace (Architettura della pace), insieme a ORTOLANA  (Azienda appartenente al circuito Edizero  Produttrice di materiali ad alta tecnologia realizzati esclusivamente con surplus ed eccedenze vegetali, animali e minerali), utilizzando gli scarti della lavorazione della lana, estratti viti-vinicoli della varietà Malvasia, scarti della produzione dell’olio di oliva, estratti della pulizia delle arnie: propoli e miele e  materiali di risulta di altri prodotti agricoli,  opportunamente trattati.

Esso è nato dall’esigenza espressa dai numerosi Apicultori sardi di salvaguardare le Api (principali artefici, insieme alle farfalle, dell’impollinazione delle piante e della loro produzione) che versavano in condizione di grave pericolo, imputabile al disinvolto massiccio uso di sostanze tossiche utilizzate sulle coltivazioni e sul  verde urbano.

 L’innovativo antiparassitario viene miscelato all’acqua che, surriscaldata in modo graduale da uno specifico macchinario per diserbo a vapore (appositamente adattato dall’Azienda Cavalli & Cavalli), svolge la funzione di cappotto termico in grado di accumulare e trattenere  il calore,  fra gli 80  e i  98 °C,  all’interno delle cellule delle piante, garantendone  l’essiccazione già dal primo passaggio. Anche se per il controllo completo occorrono, mediamente, tre trattamenti l’anno. L’utilizzazione è finalizzata, alla protezione, con esiti del tutto soddisfacenti, degli orti, frutteti, piante farmaceutiche, vigneti e verde urbano, come dimostrano le crescenti richieste di approvvigionamento  a livello nazionale e mondiale: dalla Francia agli Stati Uniti e  dalla Cina al Madagascar.

L’azienda produttrice, nell’intento di estendere l’uso del prodotto ad ogni dimensione di esigenza, si prefigge, prossimamente, di realizzare confezioni impiegabili anche nella coltivazione di piccoli orti famigliari;

  • Nuovo erbicida naturale: ottenuto dagli oli essenziali estratti dalle “erbacce” dal ricercatore dell’Università di Pisa Stefano Benvenuti e dai suoi collaboratori.

I ricercatori del Dipartimento di Scienze Agrarie e Farmacia dell’IniPi hanno immaginato, realizzato e testato (verificato) un erbicida naturale con il quale limitare l’impatto sull’Ambiente e i rischi per la salute dell’uomo derivanti dall’uso dei diserbanti tradizionalmente impiegati in agricoltura e fornire una valida alternativa ai progressivi divieti ed alle limitazioni dell’impiego di alcuni prodotti convenzionali, come il ben noto glifosato, in particolare.

La ricerca, pubblicata sulla rivista internazionale Weed Research (Ricerca sulla malerba), è stata condotta sia in laboratorio che in serra ed è durata tre anni, per individuare le piante spontanee dalle quali estrarre gli oli essenziali in grado di produrre i più efficaci effetti diserbanti.

Benvenuti, nel commentare i risultati della sperimentazione, precisa come la soluzione adottata presenti anche dei vantaggi dal punto di vista economico, trattandosi di piante spontanee (Achillea, Assenzio annuale, Assenzio dei fratelli Verlot, Santolina delle spiagge e Nappola), che hanno costi agronomici limitati e, soprattutto, dal momento in cui la siccità colpisce pesantemente le coltivazioni, non richiedono particolari investimenti dal punto di vista idrico. Il che comporta che le 5 specie spontanee individuate, finora prive di utilità, possano, paradossalmente, trasformarsi in preziosa risorsa per l’uomo e per l’Ambiente.

Per quanto concerne l’utilizzazione, lo stesso Benvenuti afferma che il frutto del suo lavoro può essere usato con le stesse modalità dei diserbanti tradizionali, sia nella fase di pre-impianto delle colture e sia localizzandone la distribuzione in presenza della coltura stessa;

  • Diserbante naturale fai da te: modo tutto “green“ per eliminare le erbacce in maniera artigianale e nel rispetto dell’ambiente, specie lungo i vialetti, fra la ghiaia e la bordure. Infatti la soluzione erbicida si avvale di ingredienti semplici, economici e di comune uso in tutte le case: Acqua, Aceto e sale da cucina.

 La preparazione è semplice e consiste nel porre in un secchio  5 litri di acqua, in precedenza portata all’ebollizione, nella quale versare 1 Kg di sale  e mescolare il tutto fino ad ottenere una completa soluzione, alla quale vanno  aggiunti, continuando a mescolare, 1,5 litri di  aceto,   fino ad ottenere un composto omogeneo. Il diserbante appena preparato  va  distribuito con uno spruzzatore a pressione, reperibile in qualsiasi negozio di articoli per giardinaggio, con l’accortezza di non irrigare la vegetazione interessata  nei due giorni successivi al trattamento e di non praticarlo  se nei due giorni successivi si prevedono piogge.

Altri preparati del genere, tratti dall’esperienza maturata nel tempo dagli agricoltori, consistono:

  • In una soluzione composta da 1 litro di aceto bianco e 120 ml di succo di limone concentrato, da spruzzare direttamente sulle erbacce;
  • Nello spargere del sale sulle infestanti, prima e dopo averle annaffiate con acqua bollente, oppure spruzzandole con una soluzione composta da ½ litro di acqua bollente e 120 grammi di sale;

Insieme di indicazioni che consentono ad ogni interessato, in maniera  agevole, economica ed artigianale, di intraprendere la gratificante   pratica  della sperimentazione, sia per verificare l’efficacia o meno delle soluzioni descritte, che per acquisire l’abitudine ad adottare, in ogni occasione e per ogni esigenza, il procedimento più rispondente ad evitare il peggioramento delle condizioni del già malridotto ambiente.

A cura del Prof. Brancato

 

 

 

 

C’è tempo fino al 31 dicembre per l’iscrizione all’albo dei compostatori

C’è tempo fino al  31 dicembre per l’iscrizione all’albo dei compostatori Copertina (2.460-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

Facendo seguito alle precedenti note sull’argomento in intestazione, pubblicate su questo sito rispettivamente in data: 27 marzo, 10 aprile e 4 maggio c.a, si informano i lettori interessati che, la Multiservizi di Marino SPA, con nota dell’1 c.m., ha comunicato che, a causa del protrarsi dell’attuazione del Servizio di raccolta differenziata dei Rifiuti Solidi Urbani con il metodo  “Porta a Porta“, è stata deliberata, con atto di Giunta Comunale n. 102 del 19/07/2018, la proroga del termine utile per l’iscrizione all’Albo dei  Compostatori.

Iscrizione, si ricorda, che costituisce il requisito indispensabile per poter usufruire, a partire della data della sua registrazione, della riduzione, sulla parte variabile, dell’importo della TARI  (Tassa Rifiuti).

Gli utenti  in possesso  dei requisiti richiesti  (vedi Modulo allegato) e che ritengono di essere in grado di poter effettuare, o che effettuano già,  autonomamente il compostaggio a livello familiare, per concretizzare o confermare  l’adesione,  dovranno recarsi presso l’ECOCENTRO di Via Pietro Nenni, 13 di Marino ( Tel. 800.15.49.58 ), da lunedì a venerdì, dalle ore 9,00 alle 13,00,  per la consegna  della documentazione richiesta, la  sottoscrizione della “Richiesta di agevolazione Compostaggio domestico“ ed il ritiro, se non già in possesso, della compostiera a titolo gratuito.

A cura del Prof. Brancato

Programma generale Festa patronale 2019.

Programma generale Festa patronale 2019. Copertina    (allegati) (5.387-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

Festa  Patronale Natività della Beata Maria Vergine
 
Programma Generale
 
 
La Festa patronale in onore della Natività della Beata Maria Vergine, assume quest’anno  un aspetto del tutto speciale.
 
Le celebrazioni, quest’anno coincidono con i 60 anni dalla posa della prima pietra, per la realizzazione della nostra Parrocchia.
 
Esattamente il  13 settembre 1959  fu infatti posta la prima pietra per la costruzione della  tanto desiderata chiesa parrocchiale.
 
Uno sviluppo religioso che da noi ha conciso con la creazione di una nuova comunità, formatasi, grazie all’arrivo nel nostro territorio di persone provenienti da ogni angolo d’Italia  e che a partire dagli anni ‘90  si è estesa a persone provenienti da tutto il mondo, il nostro Parroco ne è l’esempio lampante.
 
Una comunità che dell’eterogeneità  di provenienza è riuscita a fare il  suo punto di forza. Un percorso a ritroso doveroso, importante e ricco di sorprese, realizzato grazie ad immagini e testimonianze dirette, che sicuramente risveglierànno in  molti di voi,  ricordi che si credevano ormai  rimossi.
 
Un programma, quello di quest’anno, ricco e variegato che tiene conto di tutti i gusti e di tutte le età.
 
Il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, come ogni anno e con spirito costruttivo, ha contribuito nel suo piccolo, alla realizzazione della festa, anche attraverso l’allestimento della  3^ mostra fotografica “ Santa Maria, ieri, oggi … e domani?” .
 
 Detto ciò,  non ci resta che augurare a tutti i Cittadini di Santa Maria, una  gradevole festa.  
 
 
In allegato è possibile scaricare il programma completo in formato PDF (22Mb)
 
Antonio Calcagni
 
 

IL LATTE DI MAMMA VINCE

IL LATTE DI MAMMA VINCE Copertina (848-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Corso per l’allattamento a seno secondo standard UNICEF all’ASL Roma 6

 

Si chiama Baby Friendly Community Initiative e nasce in seno all’UNICEF, nel 1998.

Si tratta di un programma teso ad istruire delle piccole realtà locali riguardo l’importanza dell’allattamento al seno, attraverso appositi corsi di formazione con rilascio di certificato di riconoscimento. Il programma, nato in Gran Bretagna, si basa sui Seven Point Plan, ossia “Sette Passi” da tenere come punti fermi per l’allattamento efficace. Essi sono:

    1. Rispettare - e comunicare con costanza - un regolamento scritto;
    2. Aggiornare gli operatori sanitari in tecniche e conoscenze, per rendersi più efficaci;
    3. Informare le donne in attesa, e le loro famiglie, in merito ai vantaggi dell’allattamento al seno;
    4. Aiutare le madri ad allattare esclusivamente al seno per 6 mesi;
    5. Allungare il periodo dello svezzamento fino ai 2 anni;
    6. Provvedere ad un’atmosfera accogliente per le famiglie che allattano;
    7. Promuovere la collaborazione tra enti sanitari e comunità locali.

 

Da quel giorno, la BFCI di strada ne ha fatta parecchia. In Italia dal febbraio 2006 si è tradotta nella Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento, diventata operativa nell’ottobre 2007, in occasione della pubblicazione dei “Sette Passi”. Da quel momento, molti enti locali si sono impegnati nella formazione di operatori per ottenere il riconoscimento (della durata di 36 mesi, dopodiché si è soggetti ad una rivalutazione).

Anche l’ASL Roma 6, ansiosa di ottenere il riconoscimento, si sta impegnando nella formazione degli operatori. Il corso, presentato il 5 ottobre, è finalizzato alla creazione di figure preparate, nel rispetto nella documentazione aderente ai “Sette Passi” già definita.

Incrociamo le dita, allora: che allattamento al seno sia!

https://www.lavocedeicastelli.com/

 

 

A proposito di Boville

A proposito di Boville Copertina (743-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
Nel 75° dell’entrata in vigore della Costituzione Repubblicana Italiana e nel 30° della Nascita del Comune Autonomo di Boville le associazioni Sempre Boville e Co.Pro.N.E.L. onlus ripropongono - presso lo Stand-Info-Online nell’ambito di BovillEstate 2023 nel Parco della Pace a Cava dei Selci – il Progetto Storico-Culturale “160° Unità d’ Italia – 150° Roma Capitale – 75° Repubblica Italiana”: 10 Video (di inediti Ricordi, Testimonianze, Foto, Slides ed una Rinnovata Ricostruzioni Storiche) per i 6 Eventi del Progetto, realizzati nel 2021, in occasione di queste Storiche Ricorrenze.
 
La Programmazione serale dei Video (ore 21,30) , iniziata con 160° Unità d’Italia: il 17.3.1861”, continua. Un Evento Speciale ci sarà (davanti il Centro Anziani nello stesso Parco della Pace) lunedì 26.6.23, per il 33° dell’Avvio della Legge Popolare per il Comune Autonomo di Boville:
  • ore 17,30 INTERVISTA ai PROMOTORI delle LEGGI POPOLARI per COMUNE AUTONOMO di BOVILLE (avviata il 26.6.1990) e ROMA CAPITALE (avviata il 19.1.2000): a cura dei giornalisti Eleonora Persichetti e Roberto Pallocca;
  • ore 19,30 Video “150° ROMA CAPITALE : Proclamata il 3.2.1871”.
 
Seguiranno “il Lavoro quale Fondamenta della Costituzione Italiana: il 1° Maggio“ (27.6.23), l’Evento del “75°di REPUBBLICA, COSTITUENTE, 1°VOTO Nazionale DONNE: il 2 GIUGNO 1946“ col trittico di Video su “Valore delle Votazioni del 2.6.1946 – le Donne Costituenti“ (28.6.23), “La Costituzione Italiana è Garanzia di Democrazia e Libertà: Studi e Riflessioni dai Maturandi del ‘77” (29.6.23), “Referendum, Revisioni e Riforme: Quanto il Popolo Italiano è Sovrano“ (30.6.23).
 
La Programmazione si concluderà con “Repliche a Richiesta” ed “Approfondimenti dal Vivo” lungo quei fili conduttori – fra Passato, Presente e Futuro – delle “Storie di Diritti Costituzionali Conquistati a Roma e Boville” (1.7.23) e “Storie di Diritti Costituzionali da far Vivere a Roma e Boville, Adesso“ (2.7.23): per entrambe le giornate, doppia proiezione alle ore 19 e 21.
 
InfoStampa : 3356919619 (Pino Cardente)

Amatrice

Amatrice Copertina (813-0-0)
Gianni Morelli

(articolo esportabile)

Non c’ero mai stato, ma ci tornerò. 

Una serie infinita di curve, l’imponenza delle montagne spigolose ed impervie che la contornano.
La zona più colpita sulla sinistra per chi arriva, impedito all’accesso del pubblico ed ai fotografi.
Tante case con le mura pericolanti e tante ‘casette’ tutte uguali; pochissima gente per l’unica strada accessibile ai Pullman che faticano a trovare spazi di sosta.
Un parcheggio nella parte più alta, una chiesa ‘temporanea’ con vicino l’immagine della facciata della chiesa crollata, una messa all’aperto, una ‘zona-ristoranti’ costruita tramite contributi da privati, preziosa perché ha garantito l’attività lavorativa agli esercenti locali, un bravo cuoco, qualcuno di noi, la scuola ed il nostro striscione.

Un posto meraviglioso da recuperare al più presto, una popolazione cordiale che ha dimostrato molta gratitudine per il piccolo omaggio da noi rivolto ai loro bambini, un notevole punto di attrazione turistica da riportare al suo pieno splendore.
Purtroppo non ho visto segni evidenti di attività di restauro e di recupero.

 

 

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