Bruni Immobiliare
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MrgFUS: La macchina capace di attenuare ed, in alcuni casi, estinguere il tremore dominante da Parkinson, il tremore essenziale ed il dolore neuropatico
L’avveniristico dispositivo denominato Magnetc Resonance guidet Focused Ultrasound – MrgFUS - (Ultrasuoni Focalizzati guidati dalla Risonanza Magnetica), è efficace nell’80 % dei pazienti e consente una guarigione con innumerevoli vantaggi, rispetto ai trattamenti standard.
La nuova straordinaria apparecchiatura è stata inaugurata Il 23 Febbraio 2018 presso l’Ospedale Borgo Trento di Verona. Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Francesco Cobello, nel rendere noto che trattasi del primo macchinario del genere installato in Europa, affermava che questa nuova metodica, oltre ad essere impiegata per la cura di patologie neurologiche, viene utilizzata per la risoluzione, in modo immediato e con estrema accuratezza, anche in casi di affezioni oncologiche e per il trattamento di fibromi uterini ed adenomiosi.
Come verificato, con successo, su un campione di pazienti affetti da patologie fortemente invalidanti, selezionato da un team multidisciplinare di Neuroradiologi, Neurologi, Neurochirurghi e Fisici medici.
Le caratteristiche innovative appena descritte trovano inoltre riscontro in numerosi ed importanti altri benefici per i malati, quali: - una sola applicazione, senza necessità di ospedalizzazione; - assenza di effetti collaterali; - assenza di radiazioni; - esclusione di alcun tipo di dolore; - annullamento del rischio di contrarre infezioni batteriche ospedaliere; - ed esclusione di interventi chirurgici, anestesia e di ogni procedura invasiva.
Ciò è dovuto alla tecnologia d’avanguardia utilizzata per la realizzazione del sofisticato macchinario, basata su due principi che operano in sinergia:
Insomma, da quanto è possibile dedurre dalla qualificata illustrazione delle riportate caratteristiche, sembrerebbe trattarsi di un ingegnoso dispositivo in grado di garantire effetti terapeutici che fino a poco tempo fa, al solo pensarli, sarebbe stata fantascienza.
Il pregio di questa nuova opportunità terapeutica, poi, consiste nella possibilità di verificarne già i benefici, a differenza del susseguirsi di annunci di, pur apprezzabilissime, scoperte scientifiche che, in genere, necessitano di tempi alquanto lunghi per renderli applicabili sui pazienti.
Anche se, trattandosi di un unica apparecchiatura disponibile a livello nazionale, non è dato stabilire i tempi di attesa per poterne usufruire.
Pertanto, onde evitare illusorie aspettative, si ritiene opportuno suggerire, a chiunque fosse interessato a beneficiare del trattamento, di acquisire, direttamente dalla Struttura Ospedaliera, tutti gli elementi utili inerenti la previsione temporale per una eventuale fruizione dell’ambita prestazione.
A tal fine, per consentire un agevole e tempestivo accesso alle informazioni, si riportano le necessarie indicazioni per contattare l’Azienda ospedaliera, sede del descritto presidio sanitario:
A conclusione della presente nota, chi scrive si augura di aver contribuito a diffondere una notizia in grado di infondere, nelle molte Persone interessate, un fondato e rincuorante ottimismo alimentato dalla consapevolezza dell’esistenza di una, già praticabile, metodologia di cura così efficace da rendere possibile la risoluzione dei Loro gravosi problemi di Salute.
A cura del Prof. Brancato
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Oggi si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle Donne. La violenza non è fatta solo di percosse, schiaffi, strattonate, spintoni e pugni. La violenza è anche verbale, quando tutti i giorni siamo costrette a sopportare rimproveri, critiche, soprusi e persino mobbing solo perché siamo donne. Ribelliamoci e denunciamo tutto questo. Ma non dimentichiamoci che è violenza anche quella che noi infliggiamo a noi stesse quando ci sottoponiamo a dure prove in cui il giudice è il nostro Io. Siamo violente con noi stesse quando ci guardiamo allo specchio e non ci accettiamo, piangiamo. Siamo violente quando ci puniamo perché un uomo ci ha lasciate o non abbiamo raggiunto quel determinato obiettivo.
La lotta alla discriminazione e alla violenza è ancora lunga e difficile da combattere, ma il primo passo è l’amor proprio. Come diceva Oscar Wilde: “Amare se stessi è l'inizio di una storia d'amore lunga tutta la vita.” Al centro di tutto dobbiamo esserci noi, dobbiamo accettare i nostri errori, le parole dette di cui ci siamo pentite e quelle che invece volevamo far uscire, ma si sono bloccate. Se non siamo noi per prime a volerci bene, non lo farà nessun altro al nostro posto.
E perdonatevi.
Questa poesia che ho scritto la dedico a tutte le donne e, in particolar modo, a quelle che ancora si fanno del male e si addossano colpe che non hanno.
Non siamo mai sole, abbiamo la compagnia di noi stesse, la più grande risorsa che esista.
Amatevi. Perdonatevi.
Perdonati
Perdonati per tutte le volte che hai perso tempo invece di coccolarti e abbracciarti
Perdonati perché ti sei arrabbiata con te stessa, non ti sei fidata, ti sei lasciata aggredire, ridicolizzare, ti hanno dato dell’incapace
Forse non ti amavi abbastanza o avevi paura di farlo. Quelle colpe che ti addossavi, non le avevi
Quei viaggi di sola andata che ti proponevi e che puntualmente trasformavi in ritorni, erano l’unica via di uscita
Perdonati per aver creduto in chi di te se ne fregava, per esserti privata di emozioni, minuti, attimi di una vita insieme a te
Non sei sbagliata, non c’è nulla in te che non sia bello
E tutti quei se, quelle lenzuola sempre stirate, incontaminate, preservate dal rischio di farsi male ancora una volta.
Ma non riesci a sopportarlo questo vuoto, ti sei persa e non ti ritrovi.
Tornerai a rimproverarti e negarti, scrivere non allevia i tuoi dolori.
Non ti basta più un raggio di sole, una passeggiata al mare, un nuovo colore di capelli, uno sfogo con un’amica.
Il cuore è lacerato, ma l’artefice di quella violenza sei solo tu.
Perdonati per non esserti amata, non chiedere ad altri di farlo al tuo posto.
Quel vuoto che senti porta il tuo nome, quella tristezza non conosce altra ragione.
Perdonati, sei l’unica che può farlo. 
Eleonora Persichetti
FraWeb.it