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Le attivitā ordinarie dei Volontari del Decoro Urbano

Le attivitā ordinarie dei Volontari del Decoro Urbano Copertina Volontari Decoro Urbano (891-0-0)
Gianni Botta

(articolo esportabile)

 
Il Gruppo dei Volontari del Decoro Urbano prosegue con i sopralluoghi ordinari in giro per Santa Maria delle Mole.
Mercoledì 15 i nostri amici si sono recati presso:
  • il giardino davanti l'Asilo di Via Pietro Micca, un posto che immaginiamo frequentato dai genitori all’uscita dei piccoli;
  • il parcheggio Eurospin, molto popolato e che, ahinoi, consente agli incivili di nascondere i rifiuti tra le auto parcheggiate;
  • via Silvio Pellico.
Come purtroppo accade dalle nostre parti, il risultato di questa attività è direttamente proporzionato all’inciviltà degli "illustri" concittadini che continuano ad abbandonare i propri rifiuti in giro e, nostro malgrado, dobbiamo riferirvi che la raccolta è stata “proficua”.
Oltre a due sacchi di rifiuti indifferenziati conferiti agli operatori ecologici della Multiservizi, sono stati trovati:
  • dei sacchetti pieni di calcinacci abbandonati proprio nel giardinetto dei piccoli di cui parlavamo sopra;
  • una busta contenente un ciocco cilindrico non meglio specificato (i Volontari non sono abilitati all’apertura dei sacchietti) e l'altra da cui spunta un flacone con olio motore esausto, come mostriamo nelle immagini nella speranza che l’ignoto cittadino possa emendarsi e torni a prenderle per conferirle come previsto (l’olio motore, ad esempo, può essere consegnato alle officine).
Ad ogni modo è stata fatta la segnalazione alla Multiservizi per gli interventi del caso.
 
Visto che li abbiamo citati più volte continuiamo a ringraziare gli operatori della Multiservizi i quali, nonostante siano sottodimensionati rispetto alla superficie del territorio, non mancano mai di garantire la massima collaborazione: è grazie a questa sinergia che il lavoro dei Volontari può avere successo per mantenere il decoro di Santa Maria.
 
In tutto ciò i Volontari proseguiranno incuranti degli incivili a prendersi cura della nostra bella Santa Maria delle Mole e, a tal proposito, cogliamo questa occasione per parlare della fioriera che si trova in Via Silvio Pellico, poco dopo di fronte l’ambulatorio veterinario.
Pur vincendo una comprensibile ritrosia questa fioriera è stata finalmente svuotata dai sacchetti con le eiezioni canine che, come potrete vedere nella foto, non erano neanche poche: la speranza è che i/le proprietari/e dei cani apprezzino questo gesto e non la riempiano nuovamente.
A titolo di collaborazione, facciamo loro presente che poco dopo, al centro di Largo dei Lecci, c'è un contenitore dove poterli depositare: in fondo cosa sono quattro passi in più?

"L’Ora Maria Dolente" in scena a Marino

"L’Ora Maria Dolente" in scena a Marino Copertina Marino (890-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Sala Teatro Vittoria Parco Villa Desideri – Marino
Domenica 10 Aprile ore 18:00
Sinossi e Interpreti “L’Ora Maria Dolente”
 
 
«In quasi tutti i paesi meridionali, – scrive Lombardi Satriani in “Il silenzio, la memoria e lo sguardo” la visita al “Sepolcro”, la veglia in Chiesa, la processione con la croce al Calvario, quella con il Cristo deposto dalla Croce, raffigurato con le piaghe sanguinanti, si svolgono contrassegnate da antichi canti popolari o chiesastici popolareggianti, nei quali si afferma la pro- pria colpa, la propria condizione di peccatori e, quindi la propria corresponsabilità nei patimenti e nella morte del Cristo; e in Lui si piange la morte, quale ognuno ha sperimentato nel dolore per la perdita delle persone care. Nel quadro di questa religione popolare, solcata decisamente dall’ideologia della colpa, della penitenza, della necessità della sofferenza e del sacrificio per il supera- mento del male e della propria condizione di peccatori e, quindi, di portatori puntuali del male, ogni anno la cultura folklorica presentifica un modello di Dolore e Riscatto». Uscire in strada a cantare la penitenziale è un’emozione che non si può dire, «un modo unico per stare con Cristo sofferente e raccogliersi in preghiera».
 
C’è un rapporto fortissimo, come una perdizione che viene dall’anima, che lega da sempre gli uomini e le donne a questo rituale. è qualcosa che ha a che fare certo con la tradizione, ma non solo. C’entra anche un senso vero di appartenenza alle proprie radici, alla propria terra, per cui sono in tanti per esempio quelli che pur vivendo lontano non possono fare a meno di tornare nel periodo della settimana santa, e uscire a cantare nei giorni e le notti del giovedì e del venerdì santo. E una volta tornati basta un niente per riconoscersi dentro l’atmosfera densa dei riti e delle mille cose da fare. Per ritrovarsi in pieno dentro la tradizione, ai giorni della Pasqua e dei battenti. Basta, per esempio, sentire il suono micidiale “della trocola” o della tofa o ancora del tamburo muto che sostituiscono le campane a lutto, e in un attimo tutto sem- bra ricominciare. I rituali della Settimana Santa sono in ultima sintesi una rappresentazione della passione e morte di Cristo.
Una rappresentazione pubblica, teatralizzata e musicata. Con questo nostro appuntamento in un luogo qual’è la Sala teatro Vittoria a Marino vogliamo portare e raccontare con Gesto-Parola-Canto e Musica le ultime ore del Cristo nelle Laudi come nello Stabat (colto e popolare), per così fondere le tradizioni al suono di fiati, voci e tamburi che scandiscono l’orologio della Passione accompagnandoci a passo lento nel Mistero del Venerdì Santo.
 
G.D. Curi - N. Citarella
 
 
Interpreti
VOCI
Gabriella Aiello & Ensemble Cori a Cori - Nando Citarella & Ensemble Equivox
MUSICI
Violino Claudia Pédico-Chitarra Salvatore Rotunno- Ghironda Stefano Pogelli
Ensemble Cymbalus Lab.Voci e Tamburi
Voce Recitante: Sabina Barzilai
 
Costumi a cura di Nathalie Leclerc Messa in scena di Nando Citarella
Una produzione Compagnia “La Paranza” Associazione Culturale A.P.S.

LILT dona 28.000 bottiglie di olio di oliva extravergine italiano

LILT dona 28.000 bottiglie di olio di oliva extravergine italiano Copertina Nazionali    (commenti:1) (888-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Le bottiglie di olio evo, inizialmente destinate alla distribuzione nelle piazze italiane per la consueta Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica di LILT, saranno donate a chi ha più bisogno


Come anticipato nei giorni scorsi, LILT ha rinviato la consueta Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, campagna per la diffusione dei corretti stili di vita che si svolge annualmente con l’inizio della Primavera. Ha deciso di donare, tramite le proprie Associazioni provinciali LILT su tutto il territorio nazionale, 28.000 bottiglie di olio evo a chi ha più bisogno, con il supporto di Caritas, dei Comuni e di altre associazioni locali.
 

L’olio extravergine di oliva, simbolo storico della campagna, sarebbe stato distribuito, insieme a opuscoli e materiale informativo, in oltre 500 piazze italiane, a fronte di un contributo a sostegno di LILT. “Vista l’impossibilità di poter svolgere la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica come previsto, abbiamo deciso di donare le bottiglie a coloro che si trovano più in difficoltà e non riescono ad accedere ai beni essenziali”, ha detto il Presidente nazionale LILT Francesco Schittulli.L’olio evo italiano è sinonimo di benessere ed è fondamentale nella nostra alimentazione anche per la prevenzione dei tumori: sulle nostre tavole non dovrebbe mai mancare”.

La storia di Ottica Foto Minna

La storia di Ottica Foto Minna Copertina S. Maria delle Mole (888-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
Sabato 31 maggio, abbiamo voluto festeggiare insieme ai nostri concittadini, i primi 60 anni della nostra attività, la cui storia ho il piacere di raccontarvi di seguito. 
 
Foto Minna o meglio “Cine Foto Minna” nasce il 14 maggio 1965 a Santa Maria delle Mole.
 
Mio padre, Umberto, veniva da un piccolo paese della ciociaria “Pofi”, insieme a mia madre, che era in dolce attesa del sottoscritto, dopo che erano convolati a nozze nel maggio 1964.
 
Si trasferirono qui perché, il fratello della cognata, un certo Giovanni, aveva aperto questo negozietto di fotografia qui a Santa Maria delle Mole che poi, per problemi di salute, non era più in grado di portare avanti.
 
Mio padre, che durante il servizio militare a Firenze,aveva frequentato, con eccellenti risultati, un corso di fotogralia, si lancio con grande entusiasmo e determinazione in questa impresa rilevando l’attività.
 
Cominciò così a stampare le prime foto tessera, con sviluppo, ovviamente in sede,  in bianco e nero, che all’inizio venivano anche ritoccate, un lavoro che richiedeva alcuni giorni di attività.
 
Iniziò anche a fare i primi servizi fotografici per Comunioni,e Matrimoni,  ai quali ne seguirono poi tantissimi altri.
 
Piano piano, e con l’aiuto di mia madre, l’attività cominciò a svilupparsi, mentre mio padre, per sostenere la famiglia, era costretto a fare il doppio lavoro.
 
Infatti in quel periodo, durante l’estate consegnava il pane sul litorale romano, per lo storico (anche lui) Panificio Magistri.
 
I mesi correvano veloci, come gli affitti del negozio e di casa, da pagare a Concetta e Gioacchino.
 
Il negozio situato pressappoco su via della Repubblica 44 (odierno), venne spostato poi nel marzo del 1969, sempre su via della Repubblica, dove si trova oggi il “Movida” e ci restò per ben 20 anni.
 
Poi finalmente nel 1989, si spostò nell’attuale sede in via 8 marzo 1/a.
 
Il sottoscritto è cresciuto all’interno dell’attività di famiglia, ho appreso fin da bambino le tecniche di stampa e di fotografia, infatti il mio primo servizio professionale completo risale al lontano 1982.
 
In quel caso fui costretto a sostituire mio padre che aveva avuto un brutto incidente in bicicletta, una altra grande passione di mio padre, che fu anche uno dei soci fondatori del “Gruppo Sportivo Ciclistico Santa Maria delle Mole”.
 
Il risultato del mio primo lavoro, fu molto appezzato e segnò l’inizio ufficiale della mia collaborazione all’interno dell’attività.
 
Un’attività che passò poi completamente nelle mie mani nel momento in cui mio padre andò in pensione.
 
Il mondo della fotografia in questi anni è stato completamente rivoluzionato, nel  passaggio  dall’analogico al digitale.
 
Un cambiamento epocale che non ci ha trovati impreparati, anzi, ci ha dato uno stimolo in più nella direzione di un rinnovamento, che ci permette ora di offrire alla nostra, gentile e vasta clientela,un servizio ancor più professionale.
 
Concludo ringraziando: la mia famiglia, gli amici,i clienti spesso diventati anche amici, e la cittadinanza tutta che ci hanno accompagnato in questo lungo e affascinate viaggio durato 60 anni.
 
Semplicemente grazie, da Piero e Patrizia Minna.

Grave situazione di incuria e degrado in via Catullo

Grave situazione di incuria e degrado in via Catullo Copertina Volontari Decoro Urbano (885-0-0)
Amerigo Miraglia

(articolo esportabile)

 
Dopo mesi (esattamente 6) dall’ultima segnalazione, rieccoci nuovamente a scrivere sull’annosa questione di via Catullo in prossimità del famoso terreno oggetto di un progetto milionario relativo ad un parco fotovoltaico.
 
Purtroppo a nulla sono servite le  segnalazioni attraverso tutti i canali possibili ed immaginabili tra pec del comune, app municipium, numero verde guasti pubblica illuminazione, incontri con Assessori e Sindaco. Le risposte tendenzialmente sono quasi sempre le stesse: Segnalazione presa in carico, provvederemo, purtroppo è così da tempo, ed un più pittoresco RISPETTO AD ALTRE ZONE QUELLA E’ UN’OASI VERDE.
 
Ora, alla fine dell’articolo, ci saranno le foto della bellissima oasi verde che il comune ci pregia di avere e per la quale ci tiene in maniera assoluta a non mettere mano, però i cittadini che sono degli ingrati purtroppo vorrebbero meno “verde” e più decoro.
 
E pensare che quando ci fu la prima giornata ecologica proprio sul quel sito dove ci fece la sorpresa l’Assessore Orazi con la sua presenza a darci una mano a pulire ci era sembrato molto sensibile al tema, ci aveva rassicurato dicendo che avrebbe attenzionato la zona purtroppo, però, dopo i cornetti offerti, le foto di rito prontamente pubblicate con tanto di comunicato dal comune di Marino non vi è stato più nessuno sviluppo.
 
Attenzione però, non vorrei che questo articolo venisse interpretato come l’ennesima critica nei confronti dell’amministrazione, questo articolo vorrebbe provare ad essere una richiesta di aiuto, perchè non si può più fare finta di niente. I cittadini di Cava dei Selci non sono cittadini di serie B, Cava dei Selci non è un ghetto di periferia e mi rifiuto di credere che l’amministrazione non ha fondi per sistemare un marciapiedi, 3 lampioni e qualche tombino.
 
Quello che i cittadini chiedono è semplicemente dignità per il posto in cui vivono, che venga fatto l’ordinario che oramai è diventato urgente perchè pericoloso.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE: FABRIZIO DE SANTIS E GABRIELLA DE FELICE INSIEME!

ELEZIONI AMMINISTRATIVE: FABRIZIO DE SANTIS E GABRIELLA DE FELICE INSIEME!  Copertina Marino    (commenti:1) (885-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
 
UNA COALIZIONE AMPIA E COESA PER GOVERNARE “INSIEME” MARINO
 
 
Marino, 5 agosto 2021 - “Fratelli d’Italia, Cambiamo e Rinascimento Sgarbi, insieme alle realtà civiche Una pagina da scrivere, Uniti si fa, Marino Giovane, Movimento 2.0, hanno dato vita alla loro coalizione in vista delle prossime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre a Marino individuando Fabrizio De Santis quale Candidato Sindaco e Gabriella De Felice al suo fianco. Si è condiviso il programma, le idee e soprattutto lo spirito di grande collaborazione e voglia di fare che ha animato gli incontri propedeutici alla decisione di costruire insieme una coalizione. La parola d’ordine è “Insieme”!
 
Insieme, infatti, Fabrizio De Santis e Gabriella De Felice intendono condurre la campagna elettorale, “Insieme” intendono spiegare alla città il progetto di profondo cambiamento che incarnano, “Insieme” governeranno la città di Marino, con uno spirito nuovo di condivisione nelle scelte e profonda lealtà! “Insieme” rappresentano la vera novità politica delle prossime elezioni amministrative. La coalizione già da oggi proporrà incontri ad alte realtà territoriali che nelle prossime ore potrebbero unirsi al progetto, per ampliare “Insieme” la proposta politica.

In Ricordo di MAURO MANNI

In Ricordo di MAURO MANNI Copertina S. Maria delle Mole (885-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

In Ricordo di MAURO MANNI - Boville 23/05/2024
 
Ricordo di Pino Cardentde: 1° Firmatario e Rappresentate, in Regione Lazio, della Legge Popolare per il Comune Autonomo di Boville - Vice Presidente Comitato Promotore
 
La improvvisa notizia, che Mauro Manni ha finito la sua Vita terrena, mi ha colpito: provocandomi tristezza e dispiacere immenso; nella consapevolezza dell’ impresa storica che abbiamo vissuto e ci ha lasciato, provo a riassumerne un doveroso Ricordo.
 
La Comunità di Boville lo ricorderà quale Padre Fondatore del Comune di Boville.
 
Lui Presidente del Comitato Promotore ed io 1' Firmatario e Rappresentante in Regione Lazio della Legge Popolare nonché suo Vice Presidente, insieme ne abbiamo guidato la lotta inventandone, giorno e notte, iniziative originali insieme alla ricostruzione storico-culturale dell’Antica Boville e dei Ceppi Etnici che da diverse Regioni vennero ad insediarsi ridando vita alla Moderna Boville : l' indole artistica e didattica di Mauro ne favorì l’arricchimento ed il coinvolgimento popolare, risultando decisiva nella raccolta delle 5716 firme autenticate di Elettori Bovillensi, nella Vittoria Referendaria (con l’ 85,5% di SI) e nella finale approvazione del Comune di Boville, che continuò per il 2° Referendum (77,5% di SI: superando i 9000 Voti e quelli del 1°) .
 
Questa Storia in Comune inizia ufficialmente il 26/06/1990 in C.R. Lazio col Verbale d’avvio della Legge Popolare per il Comune di Boville: quel giorno il Maestro Mauro Manni non poté esserci perché a Scuola per gli Esami.
Inviò, per il Comitato Promotore, 6 Firmatari: Cardente Giuseppe, Ambrogiani Sergio, Aversa Maurizio, Cimarelli Natalina, Fedeli Marco, Giovannini Mauro.
 
Per Questa Cerimonia ci sembra opportuno il SUO RICORDO AUTENTICO da AUTONOMISTA con PENSIERI, PAROLE, MOTIVAZIONI e VALORI da Lui scritti nelle presentazioni delle due GUIDE “BOVILLE PER NOI” (si vedano testi in foto allegata). Con Mauro abbiamo scritto la Bella Storia Indelebile di Boville. Oggi, ogni Bovillense e suo alunno/a gli renda omaggio assumendo l'impegno ad Onorarlo facendo rivivere, per Sempre, quei suoi Insegnamenti per la Storica Autonomia Comunale di Boville. Continuiamo, ad esempio, il 26.6.24. Ricordiamolo con tutti i promotori di Boville Defunti, scrivendo, insieme a chi ne conserva gli Insegnamenti Musicali, l’INNO di BOVILLE con Pensieri e Parole che stiamo ricordando, facendo riviere le Guide “BOVILLE per NOI”, pubblicandole a puntate.

Tumore alla mammella: individuato un meccanismo molecolare che rende i tumori e le metastasi degli ecosistemi aberranti

Tumore alla mammella: individuato un meccanismo molecolare che rende i tumori e le metastasi degli ecosistemi aberranti Copertina Nazionali (883-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Il tumore della mammella è la forma di cancro più diffuso fra le donne. L’insorgenza delle metastasi rappresenta lo stadio più avanzato di questa patologia e la sua principale causa di morte. La comprensione dei meccanismi che portano alla metastatizzazione è pertanto fondamentale per sviluppare terapie più efficaci e personalizzate.
 
Il nostro organismo è dotato di meccanismi di difesa in grado di ostacolare la proliferazione e la diffusione delle cellule tumorali. Tuttavia i tumori più aggressivi eludono tali meccanismi, rilasciando dei mediatori che modificano i tessuti sani circostanti e creano così un microambiente favorevole alla crescita tumorale e alle metastasi. “Di fatto i tumori e le loro metastasi non sono costituiti solo da cellule cancerose, ma somigliano a complessi organi alterati all’interno dei quali vengono reclutati anche diversi tipi di cellule non tumorali a loro volta perturbati dalle cellule maligne – spiega Giannino Del Sal, docente di Biologia applicata al dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, responsabile del programma “Segnalazione, microambiente tumorale e metabolismo cellulare” dell’IFOM –. Queste cellule insieme a una struttura extracellulare di sostegno (la matrice extracellulare), forniscono supporto alle cellule tumorali creando il microambiente tumorale”.
 
L’insieme di questi elementi costituisce pertanto una sorta di ecosistema aberrante che aumenta l’espansione del tumore e la sua propagazione nell’organismo, tuttavia i meccanismi molecolari che lo regolano risultano ancora poco chiari. “Se riuscissimo a comprendere le regole di questo intricato ecosistema – precisa Del Sal, da agosto 2020, Capo Gruppo del Laboratorio di “Cancer Cell Signalling” all’ICGEB di Trieste, – - sarebbe più semplice individuare bersagli terapeutici mirati”. Come può la comunicazione tra le cellule tumorali e il proprio ecosistema conferire loro la capacità di acquisire caratteristiche metastatiche? Su questo interrogativo si è concentrato, grazie al sostegno di Fondazione AIRC, il gruppo di ricerca diretto da Giannino Del Sal. Avvalendosi di un approccio tecnologico all’avanguardia, che unisce spettrometria di massa, microscopia elettronica e in super risoluzione, i ricercatori dell’Università di Trieste sono riusciti a svelare un meccanismo cruciale nel processo di metastatizzazione che è riconducibile alla trascrizione di miR-30d, un microRNA oncogeno attivo durante la mutazione di p53. I risultati dello studio, pubblicati recentemente sull’autorevole rivista scientifica Nature Communications, ha evidenziato come le cellule tumorali che presentano l’oncoproteina p53 mutata subiscano alterazioni della struttura e della funzione dell’apparato di Golgi, l’organulo cellulare che funziona da stazione di maturazione, smistamento e rilascio di proteine verso l’esterno della cellula. “Le alterazioni strutturali delle cellule maligne – illustra Del Sal – causano localmente il rilascio incontrollato di mediatori che influenzano le caratteristiche fisiche del tessuto tumorale creando una matrice più rigida, e al contempo richiamano cellule normali all’interno del tessuto tumorale influenzandole a favore del tumore.”
La comunicazione così instaurata fa si che le cellule dei vasi sanguigni siano attivate in modo da incrementare l’apporto di ossigeno e nutrienti all’interno del tumore, richiamando cellule dello stroma che rimodellano la matrice extracellulare e stimolano le cellule tumorali a invadere i tessuti circostanti.
 
“Abbiamo utilizzato metodi all’avanguardia e sofisticate tecniche di microscopia, grazie all’esperienza dell’unità di microscopia elettronica di IFOM” – spiega Valeria Capaci, prima autrice della ricerca – “che ci hanno permesso di osservare che l’apparato di Golgi delle cellule tumorali si riorganizza, favorendo un incremento della secrezione”. “Inoltre – prosegue la ricercatrice – il rilascio di fattori che viene stimolato da p53 mutata esercita la propria influenza sia sul tumore primario sia in sedi secondarie, potenziando l’insorgenza di metastasi.”
Sulla base di queste scoperte, Il gruppo guidato da Giannino Del Sal si prefigge di identificare i meccanismi molecolari con cui le cellule del tumore e il microambiente cooperano. “Una migliore comprensione di questi processi – conclude Del Sal – è fondamentale per sviluppare terapie più mirate sia per controllare la crescita del tumore sia per interferire con la diffusione delle cellule tumorali metastatiche nell’organismo. Siamo grati a Fondazione AIRC per aver capito l’importanza di questa ricerca e averla sostenuta”.
 
 
Link alla ricerca: nature.com
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