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Grave situazione di incuria e degrado in via Catullo

Grave situazione di incuria e degrado in via Catullo Copertina Volontari Decoro Urbano (868-0-0)
Amerigo Miraglia

 
Dopo mesi (esattamente 6) dall’ultima segnalazione, rieccoci nuovamente a scrivere sull’annosa questione di via Catullo in prossimità del famoso terreno oggetto di un progetto milionario relativo ad un parco fotovoltaico.
 
Purtroppo a nulla sono servite le  segnalazioni attraverso tutti i canali possibili ed immaginabili tra pec del comune, app municipium, numero verde guasti pubblica illuminazione, incontri con Assessori e Sindaco. Le risposte tendenzialmente sono quasi sempre le stesse: Segnalazione presa in carico, provvederemo, purtroppo è così da tempo, ed un più pittoresco RISPETTO AD ALTRE ZONE QUELLA E’ UN’OASI VERDE.
 
Ora, alla fine dell’articolo, ci saranno le foto della bellissima oasi verde che il comune ci pregia di avere e per la quale ci tiene in maniera assoluta a non mettere mano, però i cittadini che sono degli ingrati purtroppo vorrebbero meno “verde” e più decoro.
 
E pensare che quando ci fu la prima giornata ecologica proprio sul quel sito dove ci fece la sorpresa l’Assessore Orazi con la sua presenza a darci una mano a pulire ci era sembrato molto sensibile al tema, ci aveva rassicurato dicendo che avrebbe attenzionato la zona purtroppo, però, dopo i cornetti offerti, le foto di rito prontamente pubblicate con tanto di comunicato dal comune di Marino non vi è stato più nessuno sviluppo.
 
Attenzione però, non vorrei che questo articolo venisse interpretato come l’ennesima critica nei confronti dell’amministrazione, questo articolo vorrebbe provare ad essere una richiesta di aiuto, perchè non si può più fare finta di niente. I cittadini di Cava dei Selci non sono cittadini di serie B, Cava dei Selci non è un ghetto di periferia e mi rifiuto di credere che l’amministrazione non ha fondi per sistemare un marciapiedi, 3 lampioni e qualche tombino.
 
Quello che i cittadini chiedono è semplicemente dignità per il posto in cui vivono, che venga fatto l’ordinario che oramai è diventato urgente perchè pericoloso.

Bonus gas previsto dal Decreto Aiuti bis, anche per gli utenti con oltre 75 anni di età

Bonus gas previsto dal Decreto Aiuti bis, anche per gli utenti con oltre 75 anni di età Copertina Nazionali    (allegati) (867-0-0)
Domenico Brancato

 
L’articolo 2 del Decreto legge n. 115 del 9 agosto 2022 introduce una specifica agevolazione per il gas, che prevede l’applicazione di prezzi ridotti secondo quanto stabilito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente –ARERA- (Autorità Amministrativa indipendente che svolge attività di regolazione e controllo nei settori dell’energia elettrica, idrici, del gas naturale, dei servizi e del tele calore. Al fine di garantire la promozione della concorrenza e dell’efficienza dei servizi di pubblica utilità), per la categoria di clienti vulnerabili che dispongono dei requisiti di seguito indicati:
  1. condizioni economiche svantaggiate che consentono di accedere al Bonus sociale (Comprendono i nuclei familiari con: indicatore ISEE non superiore a 9.530 euro; almeno 4 figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro; e i titolari di assegno di inclusione o pensione di cittadinanza);
  2. portatori di disabilità previste dall’articolo 3 della Legge 104/92;
  3. ubicazione di utenze nelle isole minori non interconnesse;
  4. ubicazione di utenze in strutture abitative di emergenza, a seguiti di eventi calamitosi;
  5. età superiore ad anni 75.
Anche a quest’ultimi, infatti, come gli altri clienti vulnerabili, a partire dal 1° gennaio 2023, gli è stato riconosciuto il diritto all’applicazione del prezzo del gas calmierato. Cioè riferito al costo effettivo di approvvigionamento nel mercato all’ingrosso, ai costi efficienti del servizio di commercializzazione e alle condizioni contrattuali e di qualità del servizio, così come definiti dalla citata autorità ARERA.
 
Per accedere al bonus, gli utenti di cui ai punti:
  • 1, non occorre che lo richiedano, ma sarà sufficiente la Dichiarazione Sostitutiva Unica –DSU- per richiedere l’ISEE. Dopo di che l’INPS invierà in automatico i dati direttamente al Sistema Informativo Integrato –SII-, per l’accredito direttamente in bolletta;
  • 2, devono compilare l’apposito modulo (vedi allegato) messo a disposizione dal CAF o dal Comune di residenza, al quale, dopo la compilazione di tutti i campi obbligatori, va restituita per l’avviamento della pratica. Modulo che affinché si abbia i necessari dati per la completa e corretta compilazione occorre predisporre i seguenti documenti:
    • bolletta recenti del gas per rilevare il codice PDR;
    • documento di identità in corso di validità;
    • codice Fiscale (Tessera Sanitaria);
    • attestato dell’ASL di riferimento che certifichi la disabilità;
  • 5, devono chiedere al fornitore l’aggiornamento del contratto con le agevolazioni previste dall’ARERA in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Aiuti bis (Legge 21 settembre 2022, n. 142) per gli utenti vulnerabili.
 
Il cliente in regime di tutela gas che non è stato identificato come vulnerabile, compilando l’apposito Modulo, può richiedere al proprio fornitore di essere servito nel servizio di tutela della vulnerabilità. Così, il cliente vulnerabile che si trova già nel mercato libero può richiedere al proprio fornitore di fruire delle condizioni del servizio di tutela della vulnerabilità definite dall’ARERA V.

In Ricordo di MAURO MANNI

In Ricordo di MAURO MANNI Copertina S. Maria delle Mole (867-0-0)
Eleonora Persichetti

In Ricordo di MAURO MANNI - Boville 23/05/2024
 
Ricordo di Pino Cardentde: 1° Firmatario e Rappresentate, in Regione Lazio, della Legge Popolare per il Comune Autonomo di Boville - Vice Presidente Comitato Promotore
 
La improvvisa notizia, che Mauro Manni ha finito la sua Vita terrena, mi ha colpito: provocandomi tristezza e dispiacere immenso; nella consapevolezza dell’ impresa storica che abbiamo vissuto e ci ha lasciato, provo a riassumerne un doveroso Ricordo.
 
La Comunità di Boville lo ricorderà quale Padre Fondatore del Comune di Boville.
 
Lui Presidente del Comitato Promotore ed io 1' Firmatario e Rappresentante in Regione Lazio della Legge Popolare nonché suo Vice Presidente, insieme ne abbiamo guidato la lotta inventandone, giorno e notte, iniziative originali insieme alla ricostruzione storico-culturale dell’Antica Boville e dei Ceppi Etnici che da diverse Regioni vennero ad insediarsi ridando vita alla Moderna Boville : l' indole artistica e didattica di Mauro ne favorì l’arricchimento ed il coinvolgimento popolare, risultando decisiva nella raccolta delle 5716 firme autenticate di Elettori Bovillensi, nella Vittoria Referendaria (con l’ 85,5% di SI) e nella finale approvazione del Comune di Boville, che continuò per il 2° Referendum (77,5% di SI: superando i 9000 Voti e quelli del 1°) .
 
Questa Storia in Comune inizia ufficialmente il 26/06/1990 in C.R. Lazio col Verbale d’avvio della Legge Popolare per il Comune di Boville: quel giorno il Maestro Mauro Manni non poté esserci perché a Scuola per gli Esami.
Inviò, per il Comitato Promotore, 6 Firmatari: Cardente Giuseppe, Ambrogiani Sergio, Aversa Maurizio, Cimarelli Natalina, Fedeli Marco, Giovannini Mauro.
 
Per Questa Cerimonia ci sembra opportuno il SUO RICORDO AUTENTICO da AUTONOMISTA con PENSIERI, PAROLE, MOTIVAZIONI e VALORI da Lui scritti nelle presentazioni delle due GUIDE “BOVILLE PER NOI” (si vedano testi in foto allegata). Con Mauro abbiamo scritto la Bella Storia Indelebile di Boville. Oggi, ogni Bovillense e suo alunno/a gli renda omaggio assumendo l'impegno ad Onorarlo facendo rivivere, per Sempre, quei suoi Insegnamenti per la Storica Autonomia Comunale di Boville. Continuiamo, ad esempio, il 26.6.24. Ricordiamolo con tutti i promotori di Boville Defunti, scrivendo, insieme a chi ne conserva gli Insegnamenti Musicali, l’INNO di BOVILLE con Pensieri e Parole che stiamo ricordando, facendo riviere le Guide “BOVILLE per NOI”, pubblicandole a puntate.

L'annoso caso del passaggio a livello prosegue: qual è la risposta degli Amministratori di Marino?

L'annoso caso del passaggio a livello prosegue: qual è la risposta degli Amministratori di Marino? Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:5) (866-31-3)
Gianni Botta

 
 
La scorsa settimana ho pubblicato una fotografia nei vari gruppi Facebook che ritraeva l’ennesima autovettura rimasta bloccata tra le sbarre della stazione ferroviaria.
Una situazione nota a tutti qui a Santa Maria che continua a ripetersi e, ogni volta, comporta il  blocco della circolazione per circa 25 minuti con disagi annessi per chi ha degli appuntamenti o per quei poveri viaggiatori che al termine di una giornata per rientrare a casa debbono attendere che il treno possa ripartire e percorrere i pochi metri fino alla stazione.
 
Nel post mi limitavo a chiedere al Gruppo FS se era possibile installare un cartello identico a quello che si trova al passaggio a livello di Casabianca, senza puntare l’indice contro nessuno.
 
Come era logico attendersi ci sono state molte reazioni e altrettanti commenti, alcuni dei quali proponevano anche altre soluzioni più o meno attuabili.
Finché mel Gruppo “Sei di cava dei selci se..........” è intervenuto l’Avvocato Eugenio Pisani, nostro concittadino e, soprattutto, esponente di spicco dell’Amministrazione comunale il quale ha chiosato in modo inspiegabilmente piccato che il post era inutile: così, senza nessuna spiegazione, chi vive lo stesso nostro territorio (da sempre) ha archiviato la questione definendola inutile.
 
Torno quindi a scriverlo qui, questa volta rivolgendomi direttamente al Presidente Pisani o a chi dell’Amministrazione vorrà rispondere: il problema viene percepito oppure dobbiamo rassegnarci all’indifferenza?
Aggiungo in queste poche righe un’altra circostanza: provenendo dalla Via Appia c’è un solo “pannello distanziometrico” (quel segnale con tre, due e una sbarra rossa che viene messo rispettivamente a 150m, 100m e 50m prima del passaggio a livello) ed è anche girato al contrario.
Quindi ripeto la domanda: c’è qualcuno che potrà intervenire oppure lasciamo le cose come stanno?

Le attività ordinarie dei Volontari del Decoro Urbano

Le attività ordinarie dei Volontari del Decoro Urbano Copertina Volontari Decoro Urbano (865-0-0)
Gianni Botta

 
Il Gruppo dei Volontari del Decoro Urbano prosegue con i sopralluoghi ordinari in giro per Santa Maria delle Mole.
Mercoledì 15 i nostri amici si sono recati presso:
  • il giardino davanti l'Asilo di Via Pietro Micca, un posto che immaginiamo frequentato dai genitori all’uscita dei piccoli;
  • il parcheggio Eurospin, molto popolato e che, ahinoi, consente agli incivili di nascondere i rifiuti tra le auto parcheggiate;
  • via Silvio Pellico.
Come purtroppo accade dalle nostre parti, il risultato di questa attività è direttamente proporzionato all’inciviltà degli "illustri" concittadini che continuano ad abbandonare i propri rifiuti in giro e, nostro malgrado, dobbiamo riferirvi che la raccolta è stata “proficua”.
Oltre a due sacchi di rifiuti indifferenziati conferiti agli operatori ecologici della Multiservizi, sono stati trovati:
  • dei sacchetti pieni di calcinacci abbandonati proprio nel giardinetto dei piccoli di cui parlavamo sopra;
  • una busta contenente un ciocco cilindrico non meglio specificato (i Volontari non sono abilitati all’apertura dei sacchietti) e l'altra da cui spunta un flacone con olio motore esausto, come mostriamo nelle immagini nella speranza che l’ignoto cittadino possa emendarsi e torni a prenderle per conferirle come previsto (l’olio motore, ad esempo, può essere consegnato alle officine).
Ad ogni modo è stata fatta la segnalazione alla Multiservizi per gli interventi del caso.
 
Visto che li abbiamo citati più volte continuiamo a ringraziare gli operatori della Multiservizi i quali, nonostante siano sottodimensionati rispetto alla superficie del territorio, non mancano mai di garantire la massima collaborazione: è grazie a questa sinergia che il lavoro dei Volontari può avere successo per mantenere il decoro di Santa Maria.
 
In tutto ciò i Volontari proseguiranno incuranti degli incivili a prendersi cura della nostra bella Santa Maria delle Mole e, a tal proposito, cogliamo questa occasione per parlare della fioriera che si trova in Via Silvio Pellico, poco dopo di fronte l’ambulatorio veterinario.
Pur vincendo una comprensibile ritrosia questa fioriera è stata finalmente svuotata dai sacchetti con le eiezioni canine che, come potrete vedere nella foto, non erano neanche poche: la speranza è che i/le proprietari/e dei cani apprezzino questo gesto e non la riempiano nuovamente.
A titolo di collaborazione, facciamo loro presente che poco dopo, al centro di Largo dei Lecci, c'è un contenitore dove poterli depositare: in fondo cosa sono quattro passi in più?

Parte la petizione dei residenti. "Radon, strade dissestate e degrado: ora basta"

Parte la petizione dei residenti. "Radon, strade dissestate e degrado: ora basta" Copertina Cava dei Selci    (commenti:1) (863-30-0)
Eleonora Persichetti

 
I cittadini segnalano radon, strade pericolose, marciapiedi inesistenti e degrado: “la situazione va avanti da anni”
 
Una petizione popolare, promossa da un gruppo spontaneo di residenti di Cava dei Selci e sostenuta dal Comitato di quartiere di Santa Maria delle Mole, riporta al centro del dibattito pubblico le criticità che da anni affliggono il territorio. La raccolta firme, già avviata, punta a sensibilizzare l’amministrazione comunale di Marino su una serie di problemi considerati urgenti: dal rischio radon in via Paiella Catullo al dissesto di via Quarto Sant’Antonio, passando per illuminazione insufficiente, marciapiedi impraticabili, abbandono dei rifiuti e parcheggi selvaggi.
 
Via Paiella Catullo: il nodo del radon e la recinzione da ripristinare
Il punto più delicato riguarda via Paiella Catullo, dove da anni è nota la presenza di radon, gas naturale radioattivo che richiede monitoraggio e misure di sicurezza. Nonostante ciò, la recinzione che dovrebbe impedire l’accesso all’area risulta danneggiata o del tutto inefficace. Il risultato è che molte persone continuano a passarci quotidianamente, spesso per portare a spasso i cani.
“Noi residenti lo diciamo da anni: qui non si dovrebbe passare”, racconta Giulia, che abita a pochi metri dall’area interdetta. “Ogni giorno vedo persone entrare come se nulla fosse. Non è cattiveria, è che non sanno. Ma la recinzione è rotta e nessuno interviene”.
I cittadini chiedono un intervento immediato: ripristinare la recinzione, installare cartelli chiari e impedire l’accesso a una zona che, per motivi sanitari, dovrebbe essere protetta.
 
Cos’è il radon e perché preoccupa i residenti
Il radon è un gas naturale radioattivo, incolore e inodore, che si forma dal decadimento dell’uranio presente nel suolo. In alcune zone, soprattutto dove il terreno presenta caratteristiche geologiche particolari, può accumularsi in concentrazioni elevate.
  • È considerato la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo.
  • L’OMS raccomanda monitoraggi costanti nelle aree a rischio.
  • Le amministrazioni locali devono delimitare e mettere in sicurezza le zone interessate.
A Cava dei Selci il problema è noto da anni, ma i cittadini denunciano che le misure di contenimento non sono state mantenute nel tempo, permettendo l’accesso a un’area che dovrebbe essere interdetta.
 
Via Quarto Sant’Antonio: buche, marciapiedi inesistenti e auto che corrono
L’altro fronte caldo è via Quarto Sant’Antonio, una strada molto frequentata da famiglie, bambini e passeggini, ma caratterizzata da un dissesto ormai cronico.
I residenti denunciano:
  • buche profonde e diffuse
  • marciapiedi rotti o del tutto assenti
  • scarsa sicurezza per pedoni e ciclisti
  • auto che sfrecciano senza controlli
  • assenza di segnaletica adeguata
“Io ci passo ogni giorno con il passeggino”, spiega Marco, giovane padre. “Devo camminare in mezzo alla strada perché il marciapiede è rotto o non c’è proprio. E le macchine corrono. È pericoloso, punto”.
I cittadini chiedono un intervento strutturale: rifacimento del manto stradale, ricostruzione dei marciapiedi, installazione di attraversamenti pedonali e misure per ridurre la velocità.
 
Le altre criticità: illuminazione, rifiuti, parcheggi selvaggi e rischio idrogeologico
Il documento presentato dai residenti elenca una lunga serie di problemi che riguardano diverse vie del quartiere:
  • degrado dell’area tra via Paiella Catullo, via Agostino Paris e via Marsala
  • mancanza di segnaletica stradale e attraversamenti pedonali
  • assenza di illuminazione nel tratto via Paiella Catullo – via Antonio Berardi
  • marciapiedi dissestati e aree soggette ad abbandono rifiuti, soprattutto vicino al Palaghiaccio
  • parcheggi in divieto di sosta, in particolare nell’area adiacente alla scuola
  • richiesta di fototrappole e videocamere contro soste selvagge e abbandono rifiuti
  • rischio idrogeologico in alcune zone di Cava dei Selci
  • marciapiedi impraticabili in via Antonio Fantinoli
  • rifacimento totale dei marciapiedi tra via Paiella Catullo e via Antonio Berardi
  • riposizionamento dei dissuasori di velocità in via Paiella Catullo e via Marsala
“Qui non si parla di un problema, ma di un insieme di situazioni che rendono la vita quotidiana complicata”, spiega Serena, residente da vent’anni. “Non chiediamo miracoli, chiediamo manutenzione e sicurezza”.
La mozione della consigliera Silvani
La questione della sicurezza stradale è arrivata anche in Consiglio Comunale. La Consigliera del Partito Democratico Franca Silvani ha presentato una mozione che è stata approvata all’unanimità nella seduta del 22 settembre 2025, impegnando l’amministrazione all’attivazione della competente Commissione consiliare per avviare un lavoro strutturato di monitoraggio su tutto il territorio.
L’obiettivo della mozione è chiaro: mappare le criticità, definire le priorità e programmare interventi necessari e urgenti, superando la logica degli interventi emergenziali e frammentati.
 
Le Commissioni coinvolte nel percorso sono:
  • II Commissione (Lavori pubblici, edilizia scolastica, innovazione tecnologica, viabilità e arredo urbano)
  • III Commissione (Attività produttive, polizia locale, sicurezza, protezione civile, trasporti, decoro urbano)
La III Commissione si è già riunita lo scorso 20 febbraio, avviando il lavoro di analisi e ascolto delle segnalazioni. È previsto un aggiornamento nella prossima convocazione, che si terrà in forma congiunta con la II Commissione, per coordinare gli interventi e definire una linea d’azione condivisa.
“La politica deve ascoltare chi vive ogni giorno questi disagi”, commenta Lorenzo, residente della zona. “La mozione è un segnale, ma ora servono fatti”.
Una mobilitazione che cresce
La petizione è stata promossa da un gruppo spontaneo di cittadini, che negli ultimi mesi ha raccolto testimonianze, fotografie e segnalazioni. La redazione ha ascoltato molte di queste voci, tutte accomunate da un sentimento di frustrazione per una situazione che “si trascina da troppo tempo”.
“Non vogliamo fare polemica, vogliamo essere ascoltati”, afferma Valerio, cittadino che sta aiutando nella raccolta firme. “Il quartiere ha bisogno di interventi reali, non di promesse”.
Come firmare la petizione
I cittadini interessati possono aderire alla raccolta firme contattando Valerio al numero 328 932 1940.

European Depression Day - Giornata Europea per la sensibilizzazione nei confronti del tema della depressione

European Depression Day - Giornata Europea per la sensibilizzazione nei confronti del tema della depressione Copertina Nazionali (862-0-0)
Eleonora Persichetti

Convegno a Roma il 25 ottobre 2020, dalle 17.30 in via Aurelia Antica, 413 - Presentano Fabio Proietti e Claudio Testi
 
 
"Depressione tra mondo reale e virtualità", come sconfiggere il nemico invisibile sempre più diffuso dopo il periodo della pandemia causata dal Coronavirus.
 
È questo il tema del convegno organizzato da Eda Italia Onlus (Associazione Italiana sulla Depressione) il 25 ottobre dalle ore 17.30, presso la suggestiva location “Da Arturo” in via Aurelia Antica, 413. A presentare l'evento saranno la e lo psichiatra Francesco Franza (Presidente Eda Italia Onlus), lo psichiatra Giuseppe Tavormina (Segretario Eda Italia Onlus), la psichiatra Désirée Harnic, referente per il Lazio Eda Italia Onlus) e la psicologa psicoterapeuta Annarita Sidari (referente per il Lazio di Eda Italia Onlus).
Quali danni psicologici ha causato il distanziamento sociale durante il lockdown? Come riuscire a superarli? A queste e ad altre domande cercheranno di rispondere gli esperti.
"Dalla depressione si può uscirne" dicono gli esperti. Durante il convegno interverrà una paziente con la sua testimonianza per raccontare "come in alcuni periodi della propria vita si possa aver bisogno, senza vergognarsi, dell'aiuto di specialisti e ci si possa rialzare".
 
"L'evento vuole favorire una maggiore conoscenza e consapevolezza sociale della malattia depressiva e dei disturbi dell’umore in genere" spiega la dottoressa Harnic." Quest’anno si porrà particolare accento su quanto sia serpeggiante e subdolo un disturbo dell’umore che si può insinuare nelle nostre vite anche senza saperlo, purtroppo. Si affronterà inoltre quanta paura, vergogna o pudore vi è, dietro la maschera del benessere, nel chiedere aiuto e passare per malati mentali (cosa che non è) oltre a sottolineare come a causa del periodo di pandemia del Coronavirus, del lockdown e post-lockdown i casi depressione e di disturbi dell’umore (più in genere) siano aumentati, per vari motivi, soprattutto in tutti coloro che non si erano mai curati in precedenza (o aggravati in coloro che già ne soffrivano).

Il distanziamento sociale e il ricorrere maggiormente al mondo della virtualità, ha ancor di più appesantito le conseguenze psicologiche degli stati d’animo di incertezza e timore instillati negli individui" aggiunge la Dottoressa Harnic.
L’evento cercherà di congiungere l’elemento dell’informazione scientifica con la presenza di psichiatri e psicologi, risposta delle domande dell’uditorio, testimonianza di una paziente, intervallati da momenti di leggerezza (con la presenza di cantanti ed di un duo comico) che rendano il pomeriggio interessante ma non greve.
 
Per ulteriori informazioni ed iscrizioni, scrivere a: eddroma2020@libero.it

Dove le Istituzioni non arrivano, ci pensano i volontari

Dove le Istituzioni non arrivano, ci pensano i volontari Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:7) (861-0-0)
Antonio Calcagni

 
La settimana scorsa, sotto la direzione dell’infaticabile Filippo Cuomo, sono stati eseguiti i lavori di pulizia di tutta l’area del parcheggio di via Mameli.
 
Una persona che mi onoro di avere sia come amico che come socio, super attivo, del nostro Comitato di Quartiere.
 
Una persona che della battaglia per il decoro ha fatto il suo stile di vita, e che dovrebbe diventare il punto di riferimento per tutti noi,che mediamente rispettiamo le regole di vita civile, ed essere il contraltare di quei pochi trogloditi che con il loro ignobile comportamento cercano di farci sprofondare nel degrado più completo.
 
Per capire di chi parliamo, basti pensare che in questi ultimi anni ha ripulito tutta via Della Falcognana, per ben 2 volte la rotatoria tra via della Falcognana e via Ardeatina, oltre via Capanne di Marino, rotatoria  con Appia Nuova compresa.
 
Un lavoro immane che a conti fatti gli ha permesso di rimuovere oltre 1.000 grandi sacchi della spazzatura.
 
Ma veniamo alla sua ultima impresa, quella appunto della pulizia del parcheggio di via Mameli, un’area a lungo abbandonata a se stessa e che grazie a Filippo, ma anche a Riccardo Ferone, Nazareno Procenesi, Gianni Botta, e dall’amico Jorge Santiago, che ha messo a disposizione mezzi ed esperienza particolarmente utili, è ritornata a risplendere.
 
Ma il loro lavoro non si è fermato li, hanno infatti ripulito anche diversi tombini presenti su via Capanne di Marino, operazione che, in previsione delle grandi piogge in arrivo, risulta particolarmente importante, perché permetterà alle acque di defluire, evitando il formarsi di enormi ristagni di acqua sulla carreggiata.
 
Alle Istituzioni chiediamo di far sentire la propria vicinanza a questi volenterosi che con la loro meritoria azione rendono lustro, in tutti i sensi, alla nostra Cittadina.
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