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Marino – Città del vino

S. Maria delle Mole (833-0-0)
Gianni Morelli

VinItaly a Verona

Nel corso dei secoli l’economia della nostra città ha ricevuto un notevole contributo da parte della coltivazione dell’uva e della produzione di vini.

Prova ne sia l’entusiasmo, la cura e l’attenzione che vengono dedicate all’organizzazione della Sagra dell’uva che rinnova i fasti di una rappresentazione profana in onore di Bacco e che richiama da sempre molti visitatori e turisti

A mio avviso, oltre alla gioia di vivere la Sagra dell’uva con tutto l’entusiasmo possibile, è importante considerare quelle Aziende che, producendo vini di elevatissima qualità, contribuiscono a mantenere alto il prestigio di Marino come ‘Città del vino’.

La Regione Lazio, come appare evidente dai due allegati a questa nota, considera molto importante la partecipazione delle aziende laziali a questo evento e lo promuove con la dovuta enfasi

E’ per questo che intendo segnalare la presenza di Aziende residenti nel nostro territorio e nelle sue vicinanze, tra le più importanti Aziende Regionali produttrici di vini ad una delle più conosciute manifestazioni italiane che propone eventi, degustazioni e convegni in cui l’ospite d’onore è il vino.

E, qualora non fosse già previsto, auspicherei una presenza ufficiale della nostra Amministrazione Comunale a supporto delle Aziende produttrici che già tanti premi e riconoscimenti hanno ottenuto nel loro campo. Intervento che potrebbe portare ad incentivare una sempre maggiore presenza in eventi di questa rilevanza.

Ed ho una proposta da fare: “Lavorare per realizzare un evento parallelo che consenta alle Aziende del Territorio di essere parte integrante della Sagra dell’uva mettendo a disposizione dei visitatori i loro impianti, le loro strutture e le loro esperienze”

"1, 2, 3… RESPIRA!": DAGLI STUDENTI ITALIANI

"1, 2, 3… RESPIRA!": DAGLI STUDENTI ITALIANI Copertina Nazionali (832-0-0)
Eleonora Persichetti

La seconda edizione del progetto di educazione ambientale di Liquigas si concluderà con un evento digitale in programma venerdì 29 maggio per premiare i progetti migliori
 
Sono circa 100 gli elaborati che Liquigas ha ricevuto dai giovani studenti che hanno partecipato a “1, 2, 3 … Respira!”, il progetto di educazione ambientale promosso dall’azienda leader in Italia nella distribuzione di GPL e GNL, e giunto alla fase finale della seconda edizione, estesa quest’anno a tutto il territorio nazionale. In un contesto completamente nuovo, marcato dalle difficoltà del Covid-19 ma proseguito grazie alla tecnologia e alla didattica a distanza, Liquigas ha fermamente voluto garantire la prosecuzione del progetto, permettendo a oltre 600 scuole partecipanti di poter presentare la propria proposta per un’aria più pulita.
 
L’importanza della qualità dell’aria e della sua tutela, necessaria per garantire condizioni di salute ottimali per tutti, è stato filo conduttore che ha unito gli studenti di tutta Italia in un percorso di formazione alla scoperta delle cause delle emissioni inquinanti e delle soluzioni disponibili per contrastare lo smog e assicurare un futuro più sostenibile.
 
I tre migliori elaborati, selezionati fra undici progetti, saranno premiati nel corso di un evento all-digital che si terrà venerdì 29 maggio dalle 10:30 a conclusione del progetto. Un evento che sarà l’occasione per riconoscere la creatività degli studenti e per riflettere sulle soluzioni che siamo tutti chiamati a considerare concretamente per costruire un futuro migliore.
 
 
Tra tutte le classi partecipanti, hanno raggiunto la selezione finale i dieci progetti inviati da:
 
  • 3C, Scuola secondaria di primo grado G. Giannone, Pulsano, Taranto
  • 3A 3D, Scuola secondaria di primo grado G. Giannone, Pulsano, Taranto
  • 3B, Scuola secondaria di primo grado Via Olmata, Nettuno, Roma
  • 2D 2E 3D 3E, Scuola secondaria di primo grado Guardì Piombino, Piombino, Livorno
  • 1H, Scuola secondaria di primo grado Tito Livio, Napoli
  • 1G, Scuola secondaria di primo grado Albio Tibullo, Zagarolo, Roma
  • 1E, Scuola secondaria di primo grado Via Terrazzano, Rho, Milano
  • 3B, Scuola secondaria di primo grado P. Ferrari, Pontremoli, Massa Carrara
  • 3D, Scuola secondaria di primo grado Giovanni Gozzadini, Castenaso, Bologna
  • 3E, Scuola secondaria di primo grado Giovanni Gozzadini, Castenaso, Bologna
  • 3C, Scuola secondaria di primo grado Giovanni Falcone, Trapani
 
 
 
Lavorando con determinazione, a distanza e con il supporto di kit digitali, gli studenti di “1, 2, 3… Respira!” si sono messi alla prova sul tema “Energia e sostenibilità: si può scegliere, si deve scegliere…” e hanno presentato le loro proposte creative per migliorare la qualità dell’aria e contenere gli effetti dell’azione dell’uomo nell’ambiente. I progetti vincitori si aggiudicheranno premi utili per l’acquisto di materiale scolastico e strumentazioni per i laboratori di Scienza e Tecnologia.
 
 
LIQUIGAS
Liquigas è il primo operatore sul mercato in Italia nella distribuzione di GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) e GNL (Gas Naturale Liquefatto). Con un fatturato di 473 milioni di euro nel 2019, Liquigas annovera circa 350.000 clienti in ambito domestico e industriale e detiene circa il 20% del mercato nazionale. L’azienda opera sul territorio attraverso 26 stabilimenti e depositi, circa 50 uffici vendita, 18 partecipate, una rete capillare di oltre 5.000 rivenditori bombole di GPL, una flotta di 200 autobotti di proprietà, 2 terminali marittimi e uno ferroviario.

L’AMUCHINA FAI-DA-TE

L’AMUCHINA FAI-DA-TE Copertina Nazionali (832-0-0)
Domenico Brancato

LA RICETTA DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DALLA SANITA -OMS - PER L’AMUCHINA FAI-DA-TE
 
 
Come è noto l’Amuchina,in seguito alle preoccupanti continue notizie riguardanti la diffusione del “Coronavirus” ed alla conseguente psicosi provocata (trattandosi di una patologia finora sconosciuta) da uno eccessivo, anche se comprensibile, timore di una rapida propagazione del possibile contagio, da qualche giorno a questa parte è difficilmente reperibile,e quel che è più spiacevole, è divenuto un prodotto oggetto di sciacallaggio. Fenomeno per il quale è stata, però, già sollecitata, alle Istituzioni competenti, la messa in campo di tutte le misure necessarie per non permettere il protrarsi dell’assurda condizione discordante: di sollecitare la prevenzione da una parte e dall’altra consentire a qualcuno di lucrare sulla salute dei cittadini.
 
Come nel caso di un flacone da 80 ml del prezzo di 3-4 euro, che in questi ultimi giorni viene venduto, online, a 10 volte il prezzo iniziale. In riferimento ad una tale biasimevole situazione l’Azienda Angelini Pharma: produttrice dall’ Amuchina Gel, nel dichiarandosi totalmente estranea agli ingiustificati rincari rilevati dai consumatori, ha annunciato di aver programmato l’incremento della produzione, nell’intento di essere in grado, al più pesto, di poter soddisfare l’esuberante richiesta, lasciando invariato il prezzo di fabbrica.
 
Comunque, in attesa che i rifornimenti possano compensare gli eccezionali incontenibili consumi, per evitare disagi di stressanti file presso farmacie o supermercati, per accaparrarsi le residue disponibili scorte, ove esistenti e di optare per l’uso, apparso in qualche sito web,di prodotti alternativi poco efficaci (a base di Candeggina diluita, in sostituzione, quando si è in casa, del sempre valido tradizionale accurato lavaggio delle mani con acqua e sapone), si fa seguire il procedimento,secondo le indicazioni dell’OMS, per la preparazione di un litro di Amuchina fai.da.te.
Quantità di disinsettante (valido sia per le mani che per le superfici) per la quale occorrono: 833 ml di alcol denaturato al 96 % (o alcol etilico imbevibile), reperibile nei supermercati; 42 ml di acqua ossigenata al 3%; 15 ml di glicerina al 98%, acquistabili in farmacia, e acqua distillata o, in sostituzione, acqua del rubinetto bollita e raffreddata, in quantità tale da completare il volume di un litro. Poi, una volta completata la composizione con i descritti ingredienti, versare il tutto in una bottiglia di plastica o di vetro, tappabile ermeticamente.
 
Per una buona efficacia dell’uso del prodotto così ottenuto, e cioè per essere certi di poter eliminare virus e batteri vari, generalmente presenti, si consiglia di passarlo, sia sulle mani che sulle superfici da igienizzare, in precedenza pulite, per almeno 30/40 secondi.
Infine, si consiglia di non utilizzare l’Amuchina troppo spesso, in quanto potrebbe provocare l’effetto contrario a quello desiderato, cioè promuovere lo sviluppo di batteri resistenti, vale a dire insensibili all’azione del trattamento.

In Ricordo di MAURO MANNI

In Ricordo di MAURO MANNI Copertina S. Maria delle Mole (832-0-0)
Eleonora Persichetti

In Ricordo di MAURO MANNI - Boville 23/05/2024
 
Ricordo di Pino Cardentde: 1° Firmatario e Rappresentate, in Regione Lazio, della Legge Popolare per il Comune Autonomo di Boville - Vice Presidente Comitato Promotore
 
La improvvisa notizia, che Mauro Manni ha finito la sua Vita terrena, mi ha colpito: provocandomi tristezza e dispiacere immenso; nella consapevolezza dell’ impresa storica che abbiamo vissuto e ci ha lasciato, provo a riassumerne un doveroso Ricordo.
 
La Comunità di Boville lo ricorderà quale Padre Fondatore del Comune di Boville.
 
Lui Presidente del Comitato Promotore ed io 1' Firmatario e Rappresentante in Regione Lazio della Legge Popolare nonché suo Vice Presidente, insieme ne abbiamo guidato la lotta inventandone, giorno e notte, iniziative originali insieme alla ricostruzione storico-culturale dell’Antica Boville e dei Ceppi Etnici che da diverse Regioni vennero ad insediarsi ridando vita alla Moderna Boville : l' indole artistica e didattica di Mauro ne favorì l’arricchimento ed il coinvolgimento popolare, risultando decisiva nella raccolta delle 5716 firme autenticate di Elettori Bovillensi, nella Vittoria Referendaria (con l’ 85,5% di SI) e nella finale approvazione del Comune di Boville, che continuò per il 2° Referendum (77,5% di SI: superando i 9000 Voti e quelli del 1°) .
 
Questa Storia in Comune inizia ufficialmente il 26/06/1990 in C.R. Lazio col Verbale d’avvio della Legge Popolare per il Comune di Boville: quel giorno il Maestro Mauro Manni non poté esserci perché a Scuola per gli Esami.
Inviò, per il Comitato Promotore, 6 Firmatari: Cardente Giuseppe, Ambrogiani Sergio, Aversa Maurizio, Cimarelli Natalina, Fedeli Marco, Giovannini Mauro.
 
Per Questa Cerimonia ci sembra opportuno il SUO RICORDO AUTENTICO da AUTONOMISTA con PENSIERI, PAROLE, MOTIVAZIONI e VALORI da Lui scritti nelle presentazioni delle due GUIDE “BOVILLE PER NOI” (si vedano testi in foto allegata). Con Mauro abbiamo scritto la Bella Storia Indelebile di Boville. Oggi, ogni Bovillense e suo alunno/a gli renda omaggio assumendo l'impegno ad Onorarlo facendo rivivere, per Sempre, quei suoi Insegnamenti per la Storica Autonomia Comunale di Boville. Continuiamo, ad esempio, il 26.6.24. Ricordiamolo con tutti i promotori di Boville Defunti, scrivendo, insieme a chi ne conserva gli Insegnamenti Musicali, l’INNO di BOVILLE con Pensieri e Parole che stiamo ricordando, facendo riviere le Guide “BOVILLE per NOI”, pubblicandole a puntate.

A proposito della sagra dell'uva

A proposito della  sagra dell'uva Copertina S. Maria delle Mole (829-0-0)
Antonio Calcagni

Anche quest’anno abbiamo assistito allo stucchevole dibattito pre e post sagra che si è sviluppato intorno alla tanto decantata manifestazione, una sagra che ha sentire i commenti dei vari Cittadini di Marino si vorrebbe sempre più grande e che puntualmente quindi immancabilmente scontenta sempre una gran parte di essi, che probabilmente non la trova mai all’altezza delle proprie. Un argomento che sinceramente visto da Santa Maria, lascerebbe del tutto indifferenti , se non fosse che a pagarne i costi da decenni e decenni siamo sempre di più noi, e non sono certo i 1.000,00 euro spesi quest’anno per lo spettacolino in piazza Sciotti che ci addolciscono la pillola, anzi per certi versi diventano la goccia che fa, traboccare il vaso. E veniamo ora al resoconto economico, ancora ufficioso , da cui sembrerebbe che le uscite ammontino a circa 223.000,00 Euro, aspettiamo però di vedere se ci sono delle entrate ed eventualmente a quanto ammontano. Una costo enorme, che un Comune come quello di Marino non può assolutamente permettersi di affrontare a cuor leggero, ma che immancabilmente ormai da molti decenni e senza tentennamenti sostiene. Un costo che dicevo risulta eticamente insostenibile, se si pensa che in una gran parte del territorio dell’Ex Comune di Boville gli standard abitativi sono da 3^ mondo , mancano le fogne ovvero sono sottostimate ( vedi via Aldo Moro), non c’è la possibilità di allacciarsi al gas, oppure addirittura all’acqua corrente, non esistono i marciapiedi, le strade sono assolutamente insufficienti così come i parcheggi e per entrare ed uscire da Santa Maria, buona parte degli automobilisti devono servirsi di una strada privata , di contro con la scusa di risparmiare, si eliminano i già pochi servizi rimasti ( vedi la chiusura degli uffici comunali di Santa Maria). Allora cerchiamo di capirci una volta per tutte, se nonostante le endemiche problematiche in cui versa gran parte del territorio ex Comune di Boville che consiglierebbero più moderazione nelle spese voluttuarie , si decide di investire comunque nello sviluppo delle varie forme di cultura può star anche bene a condizione che le stesse vengano spalmata omogeneamente nello sviluppo sociale e culturale di tutto il territorio comunale. Va bene quindi il contributo alla sagra dell’uva a condizione imprescindibile che anche le altre iniziative culturali quali : Bovillestate, recupero e valorizzazione del mosaico di Santa Maria, feste patronali, Carnevale di Boville, ecc. ecc. vengano adeguatamente sostenute. Chiediamo cioè una equa ripartizione delle risorse pubbliche a favore di tutto il territorio, niente di rivoluzionario quindi, se non fosse che siamo nel Comune di Marino.

Dopo la pandemia solo il 6% delle imprese tornerà alle condizioni di prima

Dopo la pandemia solo il 6% delle imprese tornerà alle condizioni di prima Copertina Nazionali (827-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
Dopo la pandemia solo il 6% delle imprese tornerà alle condizioni di prima, cioè senza smart working. Digitalizzazione prioritaria per il 67%
 
Le difficoltà che le aziende vivono sulla propria pelle e le preoccupazioni per la crisi economica non spengono la voglia di guardare avanti delle imprese italiane, in particolare per quanto riguarda l’innovazione in ambito HR. Innovazione che, anzi, viene riconosciuta come sempre più necessaria: il 67% delle imprese mette la digitalizzazione in cima alla lista delle priorità e il 60% indica nello smart working l’iniziativa più urgente su cui investire per quanto riguarda la gestione delle risorse umane. Dopo averlo sperimentato in modo forzato durante l’emergenza, infatti, solo il 6% delle imprese dichiara di voler tornare alle condizioni preesistenti senza smart working.
 
Sono questi i risultati della terza edizione della survey “Future of Work 2020” rivolta alle direzioni del personale delle grandi aziende italiane, presentata nel corso di HR Business Summit e realizzata da Osservatorio Imprese Lavoro Inaz e-Business International.
 
«In tutti i cambiamenti che hanno travolto le imprese quest’anno, si è confermata la centralità del fattore umano – fa notare Linda Gilli, presidente e AD di Inaz –. La ricerca fotografa indubbiamente una situazione in divenire, in cui emergono tendenze a volte contraddittorie, ma una cosa è molto chiara: le esperienze fatte nel 2020 lasceranno una traccia profonda, su tutte il lavoro a distanza. Per trasformare quest’ultimo in vero smart working occorre da un lato proseguire sulla strada della digitalizzazione, ma dall’altro non bisogna mai perdere di vista il ruolo dell’azienda come luogo di socialità e aggregazione».
Innovare i modelli di organizzazione del lavoro è indicato dal 69% delle aziende come l’obiettivo prioritario in ambito HR di qui a tre anni, con un aumento di 5 punti percentuali rispetto al 2019. Fra le competenze su cui la funzione HR sente di dover migliorare, spiccano formazione e sviluppo di nuove competenze (55% delle risposte, +10% rispetto allo scorso anno).
Una serie di domande introdotta in quest’ultima edizione della ricerca mira invece a indagare come gli effetti della pandemia stiano modificando le prospettive future dell’organizzazione del lavoro. Emerge quindi che, per quanto riguarda il lavoro a distanza, il 78% delle aziende dichiara che l’esperienza è stata positiva durante l’emergenza, ma necessita di una progettualità; il 56% dei Direttori HR evidenzia l’aumento di motivazione e senso di responsabilità dei collaboratori.
Per quanto riguarda le prospettive concrete per il futuro sempre nell’ambito dello smart working, poco meno di due aziende su tre modificheranno il modus operandi precedente, o implementando in modo sistematico lo smart working (43%) o incrementando le pratiche di smart working già in atto (18%). Tra le rimanenti solo il 6% tornerà alle condizioni preesistenti senza smart working, il 3% confermerà le policy di smart working già consolidate e il 31% dichiara di trovarsi ancora dentro il processo decisionale su possibili cambiamenti.
 
Nel dettaglio, per quanto riguarda il mix tra lavoro in sede e lavoro a distanza su base settimanale, per il 35% delle aziende interpellate il lavoro delocalizzato sarà, in proporzioni diverse, comunque prevalente rispetto al lavoro in sede. Il 39% delle aziende prevede invece più prudentemente due giorni su cinque di smart working. Un altro 13% infine si sta orientando per un solo giorno di erogazione della prestazione lavorativa in luogo diverso dalla sede dell’azienda.
 
Quanto alle criticità dello smart working, l’aspetto su cui si sono maggiormente concentrate le risposte (1 su 5) è quello della leadership, seguita dal rischio di una diminuzione non tanto delle performance, quanto del senso di appartenenza dei collaboratori (18% delle risposte).
 
«Ogni rivoluzione, e questo cambiamento globale che abbiamo di fronte lo è, presenta insidie ma anche opportunità – conclude Linda Gilli –. Le direzioni HR sono chiamate oggi a ridefinire strumenti e modelli in modo che persone e imprese possano trarre vantaggi dal difficile periodo che stiamo vivendo».
 
La ricerca completa è scaricabile al link:
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Amministrazione Cecchi, resoconto dei quattro anni

Amministrazione Cecchi, resoconto dei quattro anni Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:4) (826-42-0)
Antonio Calcagni

Sono trascorsi ormai 4 anni, (48) mesi, dall’insediamento della giunta Cecchi, ed ora, come già fatto alla scadenza dei 3 anni, ci ritroviamo, ancora una volta, a fare il punto della situazione su, quanto di quello promesso in campagna elettorale, a favore di Santa Maria, è stato realizzato.
 
n.b. tutto quello che trovate scritto in neretto, qui di seguito, è stato estrapolato dal,
 
 
PROGRAMMA AMMINISTRATIVO DEL CANDIDATO SINDACO DEL COMUNE DI MARINO STEFANO CECCHI.
 
PUNTO 1.2. PAGINA 7. Il Nuovo Parco Mameli/ Parcheggio di scambio Via Goffredo Mameli/ Via Capanne di Marino:
  • Realizzazione nell’area di Mugillae di un centro di cultura archeologica, con biblioteca e installazioni di pannelli informativi, aree pic-nic e nuove sedute lungo i percorsi che portano fino al Parco Regionale dell’Appia Antica. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Realizzazione della nuova Piazza Mameli (collocata ad un incrocio fra via G. Mameli e via Capanne di Marino. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Realizzazione di un Boschetto di mq 573. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Realizzazione di un parco attrezzato per cani. Un'area sgambamento cani è stata avviata gia nel mese di gennaio scorso, presso la casa dei Servizi di via Morosini, ma da ormai diversi mesi è tutto fermo, la possiamo quindi considerare come OPERA INCOMPIUTA.
PUNTO 1.4 PAGINA 8:
  • Alleviamento del traffico generato dalla stazione ferroviaria. Si tratta di un progetto ambizioso che, in prima battuta, dovrà essere affrontato concertando con Rete Ferroviaria Italiana Prolungamento della banchina in direzione Velletri. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Acquisizione al patrimonio comunale della sovrastante Piazza Albino Luciani. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Realizzazione di una rampa che, dalla banchina, permetta di raggiungere l’ampio parcheggio di piazza A. Luciani. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Nuove pensiline per proteggere i passeggeri dal caldo e dalla pioggia; MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Fermata della stazione Santa Maria delle Mole sarà rinominata aggiungendo la dicitura “Appia antica”. MANCATA REALIZZAZIONE. In compenso la grande novità è che invece della dicitura “Appia Antica” è stata aggiunta "Marino". A che pro?
Le suddette voci riguardavano un progetto complessivo di R.F.I. relativo al rinnovo della nostra stazione ferroviaria.
 
Un progetto annunciato dall’Amministrazione comunale in pompa magna, in occasione della diretta televisiva “Buongiorno Regione” di Rai Tre, da noi richiesta, del mese di novembre 2023, dove tra le altre ponevamo l’accento sulle continue interruzioni della linea, causate dalle quotidiane auto che rimanevano intrappolate dentro l’area dei binari.
 
Sono trascorsi ormai due anni da quella denuncia pubblica, ma le interruzioni della linea continuano come, e più di prima, creando enormi disagi a catena su tutti i passeggeri dell’intera rete ferroviaria locale e paralizzando il traffico veicolare.
 
Sulla promessa minimalista, strappata al Sindaco in quell’occasione, ovvero di una presenza più costante della Polizia Locale, almeno nei momenti topici, nessuna traccia.
 
Mentre del progetto di rifacimento della stazione, ad opera della R.F.I. si è persa ogni traccia.
 
Inoltre, il progetto di collegare, attraverso una rampa pedonale, la stazione a piazza Albino Luciani, era funzionale al fatto che nella suddetta piazza persistevano circa 220 posti auto, mentre ora con l’insediamento dei moduli scolastici della scuola E. Morante, che a causa del crollo di un solaio durante la sua costruzione, si prevede rimarranno in loco per molto altro tempo, i posti auto disponibili si sono ridotti a circa 50, un numero appena sufficiente alle esigenze del plesso scolastico.
 
  • Realizzare una tangenziale che colleghi via Goffredo Mameli e l’innalzamento della Via Appia in prossimità dell’incrocio di Santa Maria delle Mole, con un ponte in legno che rispetti i vincoli inerenti all’Appia Antica e che possa far confluire il traffico delle autovetture direttamente all’inversione ad U che indirizza verso Roma; MANCATA REALIZZAZIONE;
PUNTO 4.0 PAGINA 14. Turismo:
  • Passeggiata della Regina Viarum che, dal meraviglioso tratto dell’Appia Antica fino ai resti del circo di Boville, ci aiuti a riscoprire le passate suggestioni, attraverso interventi di riqualificazione in collaborazione con il Parco dell’Appia Antica; MANCATA REALIZZAZIONE;
PUNTO 5.2 PAGINA 17.
  • Priorità assoluta sarà data alla realizzazione di un’Isola Ecologica nel territorio delle circoscrizioni II e III MANCATA REALIZZAZIONE;
Su questo punto è bene fare un pò di chiarezza.
 
L’amministrazione comunale nell’approvazione del Documento Unico di Programmazione 2025-2027 ha previsto una spesa di 1.0000.000,00 di euro per la realizzazione della suddetta Isola Ecologica.
 
Avendo però deciso di collocarla presso l’area Tudini, un’area classificata come “Paesaggio agricolo di rilevante valore” e pertanto soggetta a vincolo, per procedere alla sua realizzazione l’amministrazione comunale chiese nel lontano 2022 all’allora Ministro Franceschini, titolare del Ministero dei Beni culturali, una deroga al suddetto vincolo.
 
Da allora del progetto, se ne erano perse le tracce, ma stranamente lo scorso anno l'Amministrazione comunale con 3 determine, ha stanziato 93.400,00 euro.
A questo punto le domande sorgono spontanee:
  1. Abbiamo ricevuto la deroga del suddetto ministero?
  2. È stato già avviato l’iter per l’esproprio dell’area?
Inoltre, non bisogna dimenticare che la suddetta strada, funzionale a raggiungere questa ipotetica isola ecologica, da Santa Maria, al momento è privata e, visto che, il suo tracciato si sviluppa sul territorio di due Comuni diversi, ovvero Roma IX Municipio e Marino, nessuno dei due può acquisirla a patrimonio pubblico.
 
Un problema che è diventato attuale quando, nello scorso mese di agosto, a seguito di un intervento dei vigili del fuoco, che dichiarò pericolanti alcuni pini, posti proprio sul sedime stradale, la suddetta strada fu chiusa per alcune settimane, senza che nessuno dei due Comuni potesse intervenire, dovendosi quindi affidare solo alla buona volontà delle proprietà Tudini.
 
Dopo quell’esperienza fu finalmente chiaro a tutti che, solo la Città metropolitana di Roma, ex provincia di Roma, poteva acquisirla a patrimonio pubblico, e infatti a seguito di ciò, i due Municipi produssero, congiuntamente, una formale richiesta in tal senso alla suddetta Città metropolitana.
 
UN’ISTANZA CHE NOI DEL COMITATO DI QUARTIERE INTENDIAMO SOSTENERE ANCHE ATTRAVERSO UNA RACCOLTA DI FIRME CHE E’ TUTTORA IN CORSO.
 
PUNTO 5.4. PAGINE 17/18.
  • Manutenzione aree verdi private fronte – strada. A tale scopo l’Amministrazione comunale solleciterà la cittadinanza, affinché effettui una costante manutenzione delle aree sopraindicate. NON CI SEMBRA CHE SIA CAMBIATO NULLA.
PUNTO 5.5. PAGINA 18. Lotta contro l’abbandono dei rifiuti.
  • Campagne di informazione e di contrasto all’abbandono dei rifiuti, attraverso l’applicazione di forti sanzioni ai trasgressori, avvalendosi di sistemi tecnologici di ultima generazione e tramite l’azione congiunte tra Forze dell’Ordine, Associazioni di Vigilanza, Ispettori ambientali comunali.
PROGETTO DISATTESO IN QUANTO, IL SINDACO HA PIU VOLTE DICHIARATO DI ESSERE CONTRARIO ALL’INSTALLAZIONE DELLE TELECAMERE, INOLTRE IN QUESTI ANNI È STATO CANCELLATO L’ISTITUTO DEGLI ISPETTORI AMBIENTALI, CHE VISTA LA CARENZA DI PERSONALE DELLA POLIZIA LOCALE, SAREBBE STATO MOLTO UTILE.
E COSI’, NONOSTANTE IL QUOTIDIANO IMPEGNO DEI NOSTRI VOLONTARI DEL DECORO URBANO, L’ABBANDONO DEI RIFIUTI CONTINUA IMPUNEMENTE.
 
PUNTO 5.6. PAGINA 18. Lotta all’inquinamento acustico e ambientale.
  • Deciso “NO” a ogni tipo di nuova discarica sul territorio dei Castelli Romani; COERENTI.
  • Continuare la battaglia che, lentamente ma efficacemente stiamo portando avanti, per l’abbassamento del numero dei voli in arrivo e in partenza dall’aeroporto GB Pastine di Ciampino; A CHE PUNTO SIAMO?
PUNTO 5.7. PAGINA 18. Monitoraggio emissioni Radom; MANCATA REALIZZAZIONE;
 
PUNTO 5.8. PAGINA 19. Idee concrete per una rivoluzione energetica sul territorio.
  • Uso efficace ed efficiente dell’energia…. con l’impiego e produzione sostenibili dell’energia in tutte le sue forme…. realizzazione di una linea di teleriscaldamento/raffreddamento a servizio degli edifici pubblici alimentato con biomassa locale a chilometro zero derivante dalla manutenzione programmata dei boschi e del verde pubblico ecc.ecc. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Sostituzione delle classiche lampade con quelle a Led.MANCATA REALIZZAZIONE.
PUNTO 5.9. PAGINA 19 Servizio idrico integrato, chiederemo:
  • Ampliamento del depuratore di Santa Maria delle Mole in vista dei nuovi allacci che coinvolgono anche i vicini comuni di Castel Gandolfo e Albano Laziale;
  • Realizzazione dei nuovi tratti fognari nelle zone del territorio ancora sprovviste;
  • realizzazione di un punto di raccolta acqua potabile in una zona a monte delle sei frazioni cosicché si possa avere una erogazione più regolare in caso di guasti improvvisi, oltre a una migliore distribuzione;
  • ampliamento della rete idrica nelle zone del comune ancora sprovviste;
  • sostituzione dei tratti di condotta idrica obsoleti che, ad oggi, manifestano ancora costanti perdite settimanali su strada;
  • Obbligare il gestore ad interventi di riparazione guasti nel più breve tempo possibile, comunque entro le 72 ore.
PER I PUNTI SOPRAELENCATI NON CI RISULTA SIA STATO FATTO NULLA.
 
Installazione da parte ACEA della Casetta dell’acquaFATTO.
 
PUNTO 5.10. PAGINA 19 Servizio Cimiteriale.
  • Realizzazione del cimitero comunale nell’area delle circoscrizioni II e III. MANCATA REALIZZAZIONE.
PUNTO 6.3 PAGINE 22 e 23:
  • Sviluppo della mobilità ciclabile: introduzione del servizio di bike sharing e installazione delle rastrelliere per biciclette. MANCATA REALIZZAZIONE;
  • Installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. INSTALLATE NUMERO 2 COLONNINE; un po’ pochine per oltre 20.000 abitanti;
  • Connessione delle aree di Santa Maria delle Mole, con la stazione ferroviaria di Ciampino; MANCATA REALIZZAZIONE. ulteriore beffa è dovuta al fatto che, sul sito della Schiaffini, il servizio compare come già attivo, ma se sì clicca sul link dedicato, ad apparire sono gli orari della linea che collega Frattocchie a Marino;
  • Richiedere al concessionario del TPL, di attivare il sistema di infomobilità che consentirà alla cittadinanza di conoscere in tempo reale il tempo di esatto di arrivo del bus; MANCATA REALIZZAZIONE.
PUNTO 7 PAGINA 24. Realizzazione di un Campus, un nuovo polo scolastico da ubicare in posizione baricentrica e funzionale rispetto a Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci, Frattocchie e le altre frazioni più piccole di Marino. MANCATA REALIZZAZIONE.
 
PUNTO 8 PAGINA 25. Realizzazione di lavori di adeguamento alla normativa sulla sicurezza del campo sportivo “Attilio Ferraris” di Santa Maria delle Mole. MANCATA REALIZZAZIONE.
 
PUNTO 9 PAGINA 26. Tutela del benessere animale.
  • Miglioramento della pulizia delle strade prevedendo contenitori appositi per i sacchetti utilizzati per la raccolta delle deiezioni e potenziando al contempo i controlli e le sanzioni; MANCATA REALIZZAZIONE DI ENTRAMBE LE VOCI.
PUNTO 10 PAGINA 27. Commercio ed attività produttive.
  • Agevolazioni sulle imposte comunali per piccoli esercizi artigianali e commerciali, per costruire con queste realtà un “patto con il cittadino” che, in contropartita degli aiuti comunali, si impegneranno a praticare sui beni di consumo primari prezzi concorrenziali. MANCATA REALIZZAZIONE.
PUNTO 15-PAGINA 34. Sicurezza.
  • Istituzione di un presidio di Polizia Locale negli Uffici della Delegazione comunale di Santa Maria. MANCATA REALIZZAZIONE.
A questa fantasmagorica lista di promesse, tanto bella quanto irrealizzabile, mancavano a nostro modesto parere, le seguenti voci:
  • Affrontare in modo serio, il problema complessivo del nodo Ferroviario/stradale/ archeologico dell’incrocio tra via Appia Nuova, Viale della Repubblica, linea ferroviaria Roma-Velletri e Appia Antica;
  • Acquisire l’area del parcheggio di via Frassati, e realizzare un parcheggio degno di questo nome, e possibilmente ampliandolo prevedendo un accesso pedonale supplementare da realizzare su via Silvio Pellico, nella omonima traversa, dove ha sede ImmobilService.;
  • Realizzare e rendere fruibile il cancello pedonale di collegamento tra il parcheggio di via Fratelli Cervi e la scuola, Verdi. Dopo tante insistenze siamo riusciti a farlo realizzare, ma al momento rimane chiuso;
  • Adeguare una rete stradale e relativi parcheggi, all’abnorme incremento di abitanti che si è avuto negli ultimi 40 anni.
E così, mentre si approva un Piano Urbanistico Generale Comunale, che prevede un ulteriore e sostanzioso incremento di abitanti, non ci si preoccupa minimamente di  prevedere le opere di urbanizzazione primaria necessarie.
 
Questa è la situazione che riguarda la nostra Cittadina di Santa Maria delle Mole, ovvero una situazione di completo stallo, in cui gli unici interventi per così dire, degni di rilievo, sono le sporadiche asfaltature di qualche pezzo di strada, ma più spesso parliamo di toppe, e dove le legittime richieste dei cittadini che noi poniamo all’attenzione, vengono disattese.
 
Istanze che solo alcuni singoli membri di questa Amministrazione, dimostrano di recepire. 
 
Una situazione che sembra identica anche per quanto riguarda tutto il restante territorio dell’ex Comune di Boville, ma su questo  lasciamo ai rispettivi Comitati di quartiere giudicare.
 
Comitati che sicuramente come noi, sono molto attenti allo sviluppo dei rispettivi territori di competenza.
 
Tutto ciò mentre a pochi chilometri da noi, il Comune di Ciampino, ormai da qualche anno, ha avviato una massiccia campagna di realizzazione di opere pubbliche, che sta trasformando il volto della città, attraverso la sistemazione di: strade, marciapiedi, piste ciclabili, piazze, rotatorie, ecc.
 
Ma evidentemente da noi, invece di investire nella realizzazione di opere pubbliche utili alla cittadinanza, si preferisce spendere per ben due anni consecutivi la stratosferica cifra annua di 760.000 euro per una sagra che, più che un’evocazione storica, è ormai diventata un’occasione per autocelebrarsi.
 
Sull’argomento la domanda sorge spontanea, ma con tutte le carenze strutturali che caratterizzano il territorio comunale, possiamo permetterci di spendere tutti questi soldi?
 
 

Bonus gas previsto dal Decreto Aiuti bis, anche per gli utenti con oltre 75 anni di età

Bonus gas previsto dal Decreto Aiuti bis, anche per gli utenti con oltre 75 anni di età Copertina Nazionali    (allegati) (824-0-0)
Domenico Brancato

 
L’articolo 2 del Decreto legge n. 115 del 9 agosto 2022 introduce una specifica agevolazione per il gas, che prevede l’applicazione di prezzi ridotti secondo quanto stabilito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente –ARERA- (Autorità Amministrativa indipendente che svolge attività di regolazione e controllo nei settori dell’energia elettrica, idrici, del gas naturale, dei servizi e del tele calore. Al fine di garantire la promozione della concorrenza e dell’efficienza dei servizi di pubblica utilità), per la categoria di clienti vulnerabili che dispongono dei requisiti di seguito indicati:
  1. condizioni economiche svantaggiate che consentono di accedere al Bonus sociale (Comprendono i nuclei familiari con: indicatore ISEE non superiore a 9.530 euro; almeno 4 figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro; e i titolari di assegno di inclusione o pensione di cittadinanza);
  2. portatori di disabilità previste dall’articolo 3 della Legge 104/92;
  3. ubicazione di utenze nelle isole minori non interconnesse;
  4. ubicazione di utenze in strutture abitative di emergenza, a seguiti di eventi calamitosi;
  5. età superiore ad anni 75.
Anche a quest’ultimi, infatti, come gli altri clienti vulnerabili, a partire dal 1° gennaio 2023, gli è stato riconosciuto il diritto all’applicazione del prezzo del gas calmierato. Cioè riferito al costo effettivo di approvvigionamento nel mercato all’ingrosso, ai costi efficienti del servizio di commercializzazione e alle condizioni contrattuali e di qualità del servizio, così come definiti dalla citata autorità ARERA.
 
Per accedere al bonus, gli utenti di cui ai punti:
  • 1, non occorre che lo richiedano, ma sarà sufficiente la Dichiarazione Sostitutiva Unica –DSU- per richiedere l’ISEE. Dopo di che l’INPS invierà in automatico i dati direttamente al Sistema Informativo Integrato –SII-, per l’accredito direttamente in bolletta;
  • 2, devono compilare l’apposito modulo (vedi allegato) messo a disposizione dal CAF o dal Comune di residenza, al quale, dopo la compilazione di tutti i campi obbligatori, va restituita per l’avviamento della pratica. Modulo che affinché si abbia i necessari dati per la completa e corretta compilazione occorre predisporre i seguenti documenti:
    • bolletta recenti del gas per rilevare il codice PDR;
    • documento di identità in corso di validità;
    • codice Fiscale (Tessera Sanitaria);
    • attestato dell’ASL di riferimento che certifichi la disabilità;
  • 5, devono chiedere al fornitore l’aggiornamento del contratto con le agevolazioni previste dall’ARERA in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Aiuti bis (Legge 21 settembre 2022, n. 142) per gli utenti vulnerabili.
 
Il cliente in regime di tutela gas che non è stato identificato come vulnerabile, compilando l’apposito Modulo, può richiedere al proprio fornitore di essere servito nel servizio di tutela della vulnerabilità. Così, il cliente vulnerabile che si trova già nel mercato libero può richiedere al proprio fornitore di fruire delle condizioni del servizio di tutela della vulnerabilità definite dall’ARERA V.
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