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Bruni Immobiliare

Vendere o cercare casa non è mai solo una questione di metri quadri, ma di progetti di vita che meritano rispetto e visione
 
 
 
Bruni Immobiliare
Mi chiamo Federica Bruni e ho scelto di unire la mia solida formazione in Architettura all'esperienza sul campo per offrirti qualcosa di diverso: una consulenza che va oltre la semplice intermediazione. Grazie alle mie competenze tecniche, so guardare oltre le pareti per valorizzare il potenziale nascosto di ogni immobile, trasformandolo in un’opportunità concreta e trasparente.
 
 
La mia missione è semplificare il tuo percorso. Che si tratti di districarsi tra le normative urbanistiche, ottimizzare gli spazi o gestire una trattativa complessa, lo faccio con la precisione del tecnico e il calore di chi mette le persone al centro. Far parte della FIMAA dal 2009 è la mia promessa di aggiornamento costante e massima etica professionale.
 
Non mi accontento di "mettere un annuncio": mi occupo di valorizzare il tuo patrimonio come fosse il mio, con strategie su misura, chiarezza totale in ogni fase e quel tocco di creatività che solo un occhio esperto può garantire. Scegliere Bruni Immobiliare significa affidarsi a una guida sicura, presente e appassionata. Perché la tua casa non merita solo di essere venduta, merita di essere valorizzata.
 
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Bruni Immobiliare
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L’AMUCHINA FAI-DA-TE

L’AMUCHINA FAI-DA-TE Copertina (845-0-0)
Domenico Brancato

LA RICETTA DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DALLA SANITA -OMS - PER L’AMUCHINA FAI-DA-TE
 
 
Come è noto l’Amuchina,in seguito alle preoccupanti continue notizie riguardanti la diffusione del “Coronavirus” ed alla conseguente psicosi provocata (trattandosi di una patologia finora sconosciuta) da uno eccessivo, anche se comprensibile, timore di una rapida propagazione del possibile contagio, da qualche giorno a questa parte è difficilmente reperibile,e quel che è più spiacevole, è divenuto un prodotto oggetto di sciacallaggio. Fenomeno per il quale è stata, però, già sollecitata, alle Istituzioni competenti, la messa in campo di tutte le misure necessarie per non permettere il protrarsi dell’assurda condizione discordante: di sollecitare la prevenzione da una parte e dall’altra consentire a qualcuno di lucrare sulla salute dei cittadini.
 
Come nel caso di un flacone da 80 ml del prezzo di 3-4 euro, che in questi ultimi giorni viene venduto, online, a 10 volte il prezzo iniziale. In riferimento ad una tale biasimevole situazione l’Azienda Angelini Pharma: produttrice dall’ Amuchina Gel, nel dichiarandosi totalmente estranea agli ingiustificati rincari rilevati dai consumatori, ha annunciato di aver programmato l’incremento della produzione, nell’intento di essere in grado, al più pesto, di poter soddisfare l’esuberante richiesta, lasciando invariato il prezzo di fabbrica.
 
Comunque, in attesa che i rifornimenti possano compensare gli eccezionali incontenibili consumi, per evitare disagi di stressanti file presso farmacie o supermercati, per accaparrarsi le residue disponibili scorte, ove esistenti e di optare per l’uso, apparso in qualche sito web,di prodotti alternativi poco efficaci (a base di Candeggina diluita, in sostituzione, quando si è in casa, del sempre valido tradizionale accurato lavaggio delle mani con acqua e sapone), si fa seguire il procedimento,secondo le indicazioni dell’OMS, per la preparazione di un litro di Amuchina fai.da.te.
Quantità di disinsettante (valido sia per le mani che per le superfici) per la quale occorrono: 833 ml di alcol denaturato al 96 % (o alcol etilico imbevibile), reperibile nei supermercati; 42 ml di acqua ossigenata al 3%; 15 ml di glicerina al 98%, acquistabili in farmacia, e acqua distillata o, in sostituzione, acqua del rubinetto bollita e raffreddata, in quantità tale da completare il volume di un litro. Poi, una volta completata la composizione con i descritti ingredienti, versare il tutto in una bottiglia di plastica o di vetro, tappabile ermeticamente.
 
Per una buona efficacia dell’uso del prodotto così ottenuto, e cioè per essere certi di poter eliminare virus e batteri vari, generalmente presenti, si consiglia di passarlo, sia sulle mani che sulle superfici da igienizzare, in precedenza pulite, per almeno 30/40 secondi.
Infine, si consiglia di non utilizzare l’Amuchina troppo spesso, in quanto potrebbe provocare l’effetto contrario a quello desiderato, cioè promuovere lo sviluppo di batteri resistenti, vale a dire insensibili all’azione del trattamento.

Parmalat: una nuova piattaforma e-commerce B2C per la spesa online

Parmalat: una nuova piattaforma e-commerce B2C per la spesa online  Copertina (1.033-0-0)
Eleonora Persichetti

 
Parmalat, azienda leader in Italia nel mercato del latte, apre al mondo dell’e-commerce e sceglie Deliverti per il lancio del suo shop online ufficiale.
 
Deliverti, società del gruppo Ad Maiora, attiva nella gestione in full outsourcing di progetti di ecommerce, fondata da Fabio Scalet e Giulio Cupini nel 2016, si è occupata della realizzazione dell’infrastruttura digitale di shop
Deliverti ha supportato Parmalat in tutte le fasi di realizzazione del progetto: dall’implementazione dei processi logistici e distributivi alla gestione degli aspetti post-vendita con il proprio customer care dedicato, all’integrazione del front end in partnership con Diennea.
 
“In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad importanti cambiamenti nelle abitudini di consumo e di acquisto dei consumatori verso i quali un’azienda deve velocemente adeguarsi. Riteniamo infatti che questa nuova modalità di acquisto on-line non sia solo un fenomeno dettato dal momento, ma sia stata l’occasione per far provare a tanti consumatori un nuovo canale di acquisto, che ha verificato essere comodo, sicuro ed anche veloce. Per questo motivo Parmalat ha scelto di investire in una propria piattaforma di vendita e-commerce per rispondere il più possibile alle esigenze dei propri consumatori proponendogli una nuova modalità di acquisto che si traduce in una nuova forma di servizio” (Francesco Potenza – Head of Digital & Marketing Services di Parmalat).
 
Questa scelta strategica trova riscontro nel particolare momento positivo per il settore degli acquisti online nell’era Coronavirus e in vista di un cambiamento generalizzato delle abitudini di acquisto degli utenti.
La situazione attuale in materia di commercio digitale del settore dell’alimentare ha subìto un’impennata senza precedenti. Le statistiche Netcomm affermano che il settore food & beverage ha incrementato la richiesta di acquisti digital del 130% tra gennaio e maggio 2020.
 
Questo particolare scenario con cui il settore del commercio si deve confrontare ha consolidato di più le certezze per la realizzazione di un progetto di e-commerce, con obiettivi di incremento ambiziosi nel breve periodo.
“Quando abbiamo iniziato nel 2016 era difficile parlare di ecommerce in Italia, oggi la situazione è nettamente cambiata. Non basta sviluppare un sito, bisogna ragionare sulla strategia commerciale complessiva, è questo che Parmalat ha cercato nel know how di Deliverti. Lavorando da anni con multinazionali, abbiamo l’esperienza necessaria per realizzare progetti digital all’interno di infrastrutture organizzate come quella di Parmalat. Personalizzare i processi di Deliverti per metterli a disposizione di un progetto come questo è un modo di sviluppare una competenza unica sul mercato nazionale ed internazionale, visti i rapporti con la capogruppo Lactalis sia in termini di sicurezza che di policy. L’entusiasmo e la determinazione con cui Francesco e i suoi manager hanno affrontato il progetto ci ha portato ad un ottimo risultato.(Giulio Cupini - General Manager di Deliverti).
 
Oggetto della collaborazione tra le due realtà è un portale user friendly, attento alle esigenze e all’esperienza di navigazione, per offrire uno shop dove poter acquistare i prodotti a marchio Parmalat in modo veloce e sicuro. Per ricreare il negozio virtuale “perfetto” sono state effettuate analisi sul mercato per valutare le preferenze dei consumatori: da qui l’idea di progettare sezioni dedicate a special box dei prodotti più richiesti e suggerimenti di acquisto sulla base delle referenze più vendute.
 
Il nuovo shop online presenta un’ampia gamma di referenze, non solo i prodotti a marchio Parmalat, ma anche Santal, Galbani, Chef e Zymil, tutti brand che fanno riferimento al Gruppo Lactalis di cui Parmalat fa parte dal 2011.
A rendere ancora più fluido e affidabile il processo d’acquisto sono stati previsti dei sistemi di pagamento certificati. Proprio sul tema dei pagamenti Parmalat ha richiesto un focus di attenzione maggiore per garantire a tutti i suoi clienti online un percorso di acquisto sicuro e in linea con le policy di mercato.
 
Parmalat, in accordo con Deliverti, ha deciso di incrementare le possibilità di contatto con i consumatori aprendosi alle vendite digitali e ampliando le nuove prospettive di fatturato offerte dall’online.

Nicolō torna a casa

Nicolō torna a casa  Copertina (988-0-0)
Eleonora Persichetti

Nicolò finalmente torna a casa. A darne l’annuncio, la mamma con un post su Fb. Il giovane diciassettenne era stato vittima di un grave incidente accaduto la sera del 4 gennaio 2024, un giovedì, all’incrocio con Parco Sassone. La comunità locale è stata in apprensione per le sue condizioni, ma Nicolò ce l’ha fatta. La vicenda ha scatenato una serie di riflessioni sulla pericolosità di quell’incrocio e da lì è nata anche la campagna Rallenta, promossa dal Comitato di Quartiere del Sassone.
 
“Volevo condividere con voi l'immensa gioia di riavere Nicolò a casa. Per festeggiare e ringraziarvi dell'affetto dimostrato a me e alla mia famiglia, domenica 18 febbraio alle ore 11:00 presso il Parco Sassone, Nicolò sarà felice di salutare personalmente e dimostrare la sua gratitudine a chiunque avesse piacere a partecipare”, queste le parole della mamma Monica.
 
“Al guerriero che non ha mollato, bentornato”. Così è stato salutato NIcolò al rientro a casa.
 
 

Sabato 23 marzo al Museo civico di Marino!

Sabato 23 marzo al Museo civico di Marino! Copertina (833-0-0)
Eleonora Persichetti

“Raccomandata semplice”

Come reagireste se, d’un tratto, la vostra vita venisse sconvolta da una lettera?

La giornalista Eleonora Persichetti presenta il suo primo romanzo

 

Sabato 23 marzo 2019 - ore 18

Al Museo civico U. Mastroianni di Marino (Roma)

 

Il 23 marzo a Marino, al Museo civico U. Mastroianni di Marino, la giornalista Eleonora Persichetti presenterà il romanzo Raccomandata semplice’ (Lettere animate editore).

Una storia avvincente ed emozionante, che l’autrice ha interamente dedicato alla sua dolce nonna.

La protagonista è una ragazza come tante, Adele, che finalmente termina il lungo percorso di studi in medicina. Proprio il giorno della laurea, una scoperta cambia la sua vita per sempre. In mezzo ad alcuni cd trova una raccomandata, che non avrebbe mai voluto leggere. Ma indietro non si torna. Adele, con la vita ormai a soqquadro e completamente disorientata, decide di intraprendere un lungo viaggio con l’amica del cuore, Cristina, alla ricerca della sua vera identità.

“Ma in lei dominava la sete della verità e non c’è nulla che possa estinguerla.” Riuscirà a capire chi è veramente?  E da dove viene? Le pagine della promettente scrittrice raccontano di un destino tutt’altro che prevedibile e di forti emozioni in una dimensione tra il reale e il surreale. E quando Adele sta per avvicinarsi alla verità, un colpo di scena capovolge le carte in tavola e lascia il lettore con il fiato sospeso.

L’evento di presentazione sarà condotto dalla giornalista de La Voce dei Castelli, Debora Esposto, con brani tratti dal romanzo e letti da Sara Dilena, mezzosoprano. Interviene il Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Scuola e Sport, Paola Tiberi. Faranno gli onori di casa Marina Funghi e Vito Lolli dell’Accademia Castrimeniense.

 

 

 

La Redazione

Aumento Pensioni  2022-2023

Aumento Pensioni  2022-2023 Copertina    (allegati) (785-0-0)
Domenico Brancato

Provvedimenti che determinano l’aumento delle  Pensioni  2022-2023
 
L’aumento delle pensioni nel corrente mese è stato  maggiore, rispetto a quello percepito  ad Ottobre, grazie al cumulo dell’anticipo della rivalutazione  con il Bonus (riguardante i soggetti residenti in Italia dal 1° Novembre 2022 e che hanno avuto un reddito personale nel 2021 non superiore a 1.538 euro lordi mensili, e 20.000 euro lordi annui, escluso il reddito della casa di abitazione, il trattamento di fine rapporto e compensi arretrati soggetti a tassazione separata), una tantum, di 150 euro, di cui all’art. 19 del Decreto Aiuti ter.
 
Rivalutazione che decorrerà da Gennaio 2023, ma che il Governo, con il Decreto aiuti bis, ha deciso di anticipare, al fine di dare un qualche  sostegno economico contro il caro bollette.
 
Si tratta, in effetti,  di un piccolo anticipo  dell’adeguamento automatico delle pensioni al tasso di inflazione che avviene all’inizio di ogni anno, che è scattato, ( solo, però, per coloro che percepiscono una pensione mensile lorda non superiore a 2.692 euro (pari a 35.000 euro l’anno), ad Ottobre e si esaurirà il 31 Dicembre 2022. Tasso  al quale,  in virtù del Decreto  MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) sulla perequazione automatica delle pensioni (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 271 del 19 Novembre 2022), è stato/a attribuito/a il valore di 7,3%, salvo conguaglio, per il 2022,   e la percentuale  definitiva   dell’1,9 , per il 2021.
 
Così, al citato anticipo del 2%,  si aggiunge, a decorrere dal 1° Novembre 2022 (anziché dal 1° Gennaio 2023), in questo caso, per tutte le pensioni e pensionati, senza alcuna distinzione per limiti di reddito, un altro 0,2%: quale conguaglio di rivalutazione per il 2021. Poiché, come precisato,   l’inflazione definitiva è risultata pari a + 1,9%, invece dell’ 1,7%  provvisoriamente applicato dall’INPS per il  2022. 
 
Conguaglio che  trova riscontro nelle somme risultanti dall’applicazione delle  seguenti fasce di rivalutazione  alle relative entità di trattamento economico (vedi Allegato1):
Mentre il contributo dell’aumento della pensione derivante dall’IRPEF (Imposta diretta, personale e progressiva sul Reddito delle Persone Fisiche) è dovuto all’effetto delle novità previste dalla legge di bilancio 2022, in virtù della quale,  dal 1° Gennaio  2022,  sono entrate  in vigore le modifiche apportate alle preesistenti aliquote e scaglioni, come  indicato nell’Allegato2:
 
 
 
 
                                                     
 
Modifiche, alle quali si ritiene utile far seguire,  per un più concreto riscontro, la quantificazione della minore imposta  derivante dall’applicazione delle aliquote precedenti ed attuali sull’importo medio mensile (secondo l’ultima rilevazione del 2 Ottobre 2022 dell’Osservatorio dell’INPS) di E. 2.032 ( pari a 26.416 euro annui) percepito dai dipendenti statali e similari:
  • Calcolo in vigore fino al 31 Dicembre 2021
    (vedi Allegato 3)
 
 
Altro contributo che incide sul risparmio d’Imposta,  è dovuto all’aumento delle Detrazioni che, come stabilisce l’articolo 13, comma 3 del TUIR (Testo Unico delle Imposte  sui Redditi), sono rapportate al periodo di pensione nell’anno  e  alle  somme percepite. Fermo restando tale precisazione,  l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato, le seguenti novità, per i  redditi complessivi:
  • non superiore a 8.500 euro: la misura della detrazione passa da 1.880 a  1.955 euro, e comunque, in ogni caso, non inferiore a 713 euro. Infatti, anche se un pensionato va in pensione  il  1° Dicembre,  invece di  fruire di  31 giorni di detrazione, che in riferimento ad un importo di pensione di 8.500 annuo risulterebbe di  (euro 1.955 /365 giorni  dell’anno = 5,36 x 31 giorni del mese) 164,04 euro, per effetto dell’applicazione della nuova normativa fruirà della detrazione minima di  713 euro;
  • Da 8.500 a 28.000 euro: la detrazione si ottiene dalla risoluzione della  formula: 700 + 1.255 x (28.000 – reddito complessivo): 19.500. (Dove il Reddito complessivo rappresenta la base di reddito imponibile, derivante dalla somma di tutte le tipologie di reddito  percepite: lavoro dipendente, autonomo, da capitali, e da altre fonti). Per  tali  redditi, poi, la  detrazione  va aumentata di 50 euro;
  • Da oltre 28.000  e fino a 50.000 euro: la detrazione  si ottiene dalla risoluzione della formula: 700  x (50.000 – reddito complessivo) : 22.000;
  • Oltre 50.000 euro: nessuna detrazione.
In definitiva, per rendere più espliciti  ed immediati gli effetti  conseguenti  alla rivalutazione, alla revisione delle aliquote Irpef e all’aumento delle detrazioni  decretate dalle legge di Bilancio 2022,  si riporta il confronto  degli importi,  in euro,  riferiti agli anni 2021 - 2022.  Per il calcolo  dei quali non sono state considerate né addizionali  locali, né carichi di famiglia. Pertanto, a seconda delle specifiche situazioni, è possibile che il valore netto sia più alto o più basso di quanto indicato nella seguente Tabella che , comunque, consentirà di farsi un’idea su chi guadagnerà di più e chi di meno (vedi Allegato4):
 
 
Riepilogo dal quale si deduce che  il guadagno maggiore si avrà  per un  importo di pensione  annua lorda intorno a 50.000 euro,  al quale corrisponde un aumento mensile di (euro 935/mesi 12) euro 77,9. A fronte  degli aumenti  degli  importi delle più comuni  pensioni di 15.000 e 25.000, ai quali corrispondono rispettivamente incrementi di: (euro 414/12)  euro 34,5 e (euro 522/12)  euro  43,5.  
 
Mentre alle pensioni più basse, come già citato,  è riconosciuto un innalzamento  della no tax area (espressione che identifica un reddito imponibile che non è soggetto, al pagamento di imposte e tasse) da 8.125 a 8.500 euro e, dal 1° Gennaio 2023, della detrazione che, passa  dagli attuali 1.880  ai 1.955 euro.

Cinema Teatro "La Primula": la vera storia raccontata da un protagonista

Cinema Teatro "La Primula": la vera storia raccontata da un protagonista Copertina (2.226-1-0)
Carlo Capaldi

 
 
Con mia grande gioia vedo che, su qualche gruppo facebook, spesso si parla ancora, con tanta nostalgia, dell'unico cinema esistito a S. Maria delle Mole, e leggendo un po' qua e là, ho visto che sono uscite fuori storie che non rispecchiano del tutto la realtà dei fatti. Per questo mi è sembrato carino chiarire qualche pagina di storia del nostro paesello.
 
Il cinema venne inaugurato nel 1954 e la sua prima proiezione in programma fu "Bolide Rosso", un film sulle auto da corsa con il mitico Tony Curtis.
 
All'inaugurazione non andò tutto secondo i piani, infatti, il primo spettacolo doveva andare in onda alle ore 15:00 ma per un piccolo screzio tra il proprietario del cinema “Colonnello Aurelio Languasco” e l'allora responsabile della prefettura, quest'ultimo non gli fece arrivare per tempo il Nulla Osta per l'avvio della nuova attività. già richiesto da tempo.
Mio papà mi ha sempre detto che il modo di fare del colonnello non era del tutto apprezzato, soprattutto dalle alte sfere giuridiche, un uomo che aveva combattuto nell'ultimo conflitto e si portava dietro ancora qualche acciacco da militare tradizionalista.
 
Alla fine, dopo tanta insistenza da parte di tutti, sopratutto della moglie, non che unica sostenitrice della costruzione della struttura, la Sig.ra “Nella Matteucci” (terrore di noi bambini ogni volta che ci si avvicinava alla cassa con il suo fare da nobile emiliana) arrivò finalmente il "VIA" e alle ore 20:00 con gran gioia di tutti, il cinema "La Primula" aprì definitivamente i suoi battenti.
 
Papà mi raccontava che il cinema con i suoi 780 posti non ce la fece a sopportare la richiesta e la gente si portò la sedia da casa, sedendosi alla bene e meglio.
 
Da lì in poi, la programmazione previde l'apertura il martedì, il giovedì, e naturalmente il sabato e la domenica e in tutti i giorni di festa come Natale, Pasqua, Liberazione ecc.
 
Ogni giorno, tranne che nel fine settimana, c'era sempre un film diverso, questo era dovuto al fatto che S.Maria non aveva una piazza di mercato così grande da poter permettere di tenere un film in programmazione per piu di 2 giorni.
 
L'estate, quando il pubblico calava per l'esodo estivo, per richiamare quella poca clientela che rimaneva in paese, si faceva una programmazione "A botta sicura": questa consisteva nel riproporre i film che durante gli anni avevano avuto un incasso maggiore e la gente, non avendo come oggi piattaforme con 500 – 600 film da scegliere, tornava volentieri a rivederlo.
 
Mio padre fu  "l'unico operatore" per tutta l'esistenza del cinema, entrò nelle grazie del Colonnello già molto prima della Primula, infatti si conobbero nel lontano 1949 al "Cinema Tevere" alla Magliana, dove papà, finita la guerra, si adattava a fare un po' di tutto così come la maggior parte dei ragazzi italiani di quel tempo e qui, dopo aver intrapreso e rubato con gli occhi i piccoli segreti del mestiere, e sopratutto con la voglia di fare, sostituì il vecchio operatore andato in pensione.
 
Quindi Languasco non volle altro che papà, se lo portò dietro da Via dell'Imbarco a Piazza della Repubblica (questo era il vecchio nome della piazza di S. Maria) come un figlio da crescere.
 
Poi nel 1958 il cinema rimase senza cassiera perché la precedente, per cause familiari, dovette lasciare, e dopo un po' di colloqui comparve mia madre, per tutti "Anna del cinema". La storia per i vecchi di S.Maria da qui in poi è cosa nota.
 
La sala durante tutta la sua attività rimase chiusa soltanto una volta, ed era il 22 settembre 1963, i proprietari non volevano assolutamente mancare all'evento, e fu quando si sposarono i miei genitori.
 
Il cinema ha visto e sopportato tutti i cambiamenti che l'evoluzione della tecnologia del tempo presentava, come dai i film in bianco e nero e poi definitivamente a colori, dalla proiezione chiamata dagli addetti ai lavori "Panoramica", al famoso "Cinemascope", dove la maggior parte dei cinema dovettero sostituire lo schermo dal classico quadrato al rettangolare, perché quest'ultima evoluzione prevedeva una proiezione più coinvolgente, dal cambiamento del classico audio ad espansione frontale al famoso "sensurround", che non era altro che riportare lo stesso audio a doppia pista magnetica sulla pellicola per rendere solo un effetto eco, al solo pensare agli effetti di oggi col dolby surround fa sorridere, ma a quel tempo era un grande cambiamento e "La Primula" con le sue modifiche ha sopportato tutto ciò uscendone alla grande; ma aimè alla crisi del cinema italiano che scoppiò fra gli anni 1976 - 1985 non resistette.
 
In Italia in quel periodo chiusero più di 6.000 sale.
 
E dire che nel mondo le produzioni cinematografiche non andavano affatto male, infatti, in quel periodo comparvero saghe come Guerre stellari, la trilogia dei Superman, i film del Padrino, il primo Rocky per chi non lo sa ad esempio e del 1976, la serie degli Squalo e tanti altri.
 
Ma in Italia le TV private in forte espansione, lenta ma inesorabile, distrussero la mia Disneyland ei ogni volta che vedo "Nuovo Cinema Paradiso", mi vengono  gli  occhi lucidi.
 
In pochi, pochissimi sanno che dal 1976 l'operatore del Cinema "La Primula" ero io, e per me il cinema è stato un mondo magico.
 
Papà, vedendo la mia passione per quel lavoro, lentamente mi insegnò a montare il film.
 
Infatti era impensabile trasportare la pellicola a grandezza naturale, pertanto veniva suddivisa in rulli da 20 - 30 minuti per poi montare il tutto in due tempi da 50 minuti o 1 ora ciascuno, infine durante l'ultimo spettacolo venivano rismontati.
 
La cosa si faceva davvero interessante quando c'erano film della durata di oltre tre ore del tipo Ben-Hur, Via col Vento, I 10 comandamenti, vi assicuro che c'era veramente da ridere.
 
Mi insegnò poi a proiettare e riconoscere il tempo esatto di quando aprire l'obbiettivo e far partire il fascio di luce che avrebbe illuminato lo schermo con l'avvio del film ed altre cosette che rendeva questo mestiere così meraviglioso e affascinante.
 
Quando capì che ero pronto a stare in cabina da solo, preferì dare una mano a mamma alla cassa, soprattutto dopo che i miei avevano preso in gestione il cinema nel 1970, i vecchi proprietari erano ormai stanchi dell’esperienza.
 
E quando qualcuno gli chiedeva facendo il biglietto: "A Enrì' ma oggi non ce il film?”, rispondeva: "tranquilli c'è già chi se ne occupa", ma non ha mai detto chi fosse, troppo modesto mio papà.
 
Addirittura mi costruì uno sgabello per arrivare alla messa a fuoco che poi pian piano non servì più.
 
Scusate, ma adesso qui, sulle varie pagine dei forum, ho letto alcune fantasie tipo "le pellicole venivano date molto usurate", ma dai, ma chi avrebbe pagato l'affitto di un film già sapendo che era rovinato o danneggiato?
 
Dovete sapere che ogni volta che c'era il ritiro del film, dentro le bobine in metallo c'era un rapporto sullo stato del film, e se tante volte era stato tagliato qualche fotogramma per problemi accidentali, veniva citato e approvato dalla casa madre con sua responsabilità per ogni eventuale comparsa di ogni tipo di problema futuro; certo l'incidente poteva sempre capitare, e qui entrava in gioco l'abilità dell’operatore, magari bastava solo un foro della pellicola rovinato per il tanto passaggio sui denti di trazione del proiettore che portava la pellicola inevitabilmente a spezzarsi, e quindi vai giù di acetone a risaldare il fotogramma, lo sapevate che la proiezione porta 36 fotogrammi al secondo? e il suddetto ripristino non era visibile ad occhio umano.
 
Ma "La Primula" è stato testimone di tante storie e cronache, di gente comune e vicine a noi.
 
 
Ce ne sono davvero alcune molto carine, come di mamma che sapendo perfettamente della situazione economica di alcune famiglie, faceva pagare un biglietto ed entravano in quattro/cinque oppure di papà che era cacciatore, e come ogni cacciatore che si rispetti, aveva un cane da caccia che teneva nel retro del cinema in un recinto.
 
Ebbene un giorno, non si sa come, Fritz uscì dal suo recinto, ed entrò nel cinema da una porta laterale che accedeva direttamente sul palcoscenico.
 
Il destino volle che quella sera in programmazione c'era "I Satanici riti di Dracula" in quegli anni 'sto tipo di film andavano alla grande, adesso voi immaginate due occhi verdi che si muovevamo un po' ovunque illuminati dalla luce del proiettore magari mentre Dracula usciva dalla tomba: mia mamma alla cassa mi raccontava che le persone uscivano chi bianche in viso, chi con i capelli rizzi e gli dicevano "Anna a sto film ce qualcosa che non va".
 
Quando si scopri il mistero, papà dovette interrompere la proiezione perchè sia i miei sia il pubblico stavano tutti all'ingresso sentendosi male dal ridere.

Poi abbiamo avuto anche i controlli SIAE (Società italiana degli autori editori), si piazzavano vicino alla cassa per assicurarsi lo stacco del biglietto dove poi c'era l'ufficialità dell'incasso.
 
A mia memoria abbiamo avuto questo controllo naturalmente per “Lo Squalo”, “Il Padrino”, e poi udite udite anche “Per Grazia Ricevuta”, “Serafino” e “Lo chiamavano Trinità”, tutti film che hanno dato una bella rivincita sui filmoni americani.
 
La Primula era anche teatro ed è stato anche sede dello "Zecchino d'oro", presentato dal famoso Ciro Tortorella,  anche set cinematografico con Maurizio Arena nel 1976 nel film "La Padrona è servita", per non parlare delle sublimi recite fatte dai nostri concittadini come "L'Avaro" con Giuseppe Piangerelli o "Il Diavolo in mutande" con Antonio Bove.
 
Non me ne vogliano i tanti altri che hanno calpestato il palcoscenico della Primula, siete stati tantissimi ma queste due rappresentazioni me le sento ancora sulla pelle perché, per quanto piccolo, feci da galoppino dietro le quinte.
 
Per quanto mi riguarda quindi sono stati anni meravigliosi ed indimenticabili.
 
E qui siamo arrivati al 1980, già qualche anno prima papà trovò un impiego come operaio, perchè le entrate del cinema non coprivano più le spese per il mantenimento, ma ai miei gli scocciava veramente tanto abbandonare l'unica risorsa sociale che a quel tempo S.Maria aveva.
 
Ma oramai amareggiati e stanchi di tanta energia non ricambiata, accettammo la proposta di vendere, ed a luglio dello stesso anno, il cinema "La Primula" cessò di esistere.
Io di tanto in tanto, avendo ancora le chiavi, entravo per ascoltare il rumore dei ricordi, papà e mamma non vollero entrare mai più.
 

Apre la Casa dei Servizi di Via Morosini

Apre la Casa dei Servizi di Via Morosini Copertina (3.818-0-0)
Antonio Calcagni

 
Con l’inaugurazione, prevista per domani, martedì 30 marzo 2021, apre la Casa dei Servizi comunali di via Morosini.
 
Un giorno atteso a lungo, da quel lontano 2015 quando, con una scellerata decisione dell’allora amministrazione Comunale, si decise di scippare, ad una cittadina in forte crescita demografica, la propria delegazione.
 
Una scelta che, nella versione ufficiale, doveva servire a ridurre i costi di affitto, anche se le reali motivazioni rimangono ancora un mistero tutto da chiarire.
 
La palazzina in questione, è bene ricordare, diventerà di proprietà comunale, in quanto frutto di un atto d’obbligo stipulato diversi anni or sono tra il Comune e la società costruttrice Cristina.
 
Stop quindi, almeno in questo caso, ad affitti a carico del Comune a suon di molte decine di migliaia di euro distribuiti qua e là.
 
Un sistema, quello degli atti d’obbligo che, vista l’enormità delle licenze edilizie concesse in questi ultimi decenni, avrebbe permesso di sopperire alle ataviche carenze di strutture pubbliche nel territorio delle ex Circoscrizioni II e III.
 
Ci auguriamo quindi che questo diventi un esempio da utilizzare molto più frequentemente.
 
Parlando dell’ubicazioni di questa nuova Casa dei Servizi, qualcuno, in un primo momento, potrebbe obiettare di come la palazzina si trovi incastonata tra le case in una strada stretta, che parte da via S.Pellico e con una forte carenza di posti auto.
 
Un’impressione che viene del tutto dissipata se proviamo a vedere la questione da un altro punto di vista.
Con la definitiva apertura di via Morosini, infatti, questa strada, sboccherà direttamente in via Mameli, e questo cambia completamente gli scenari.
 
Pensando di percorrere, in auto, via Mameli, infatti, già su questa strada, in corrispondenza dei suddetti uffici sono presenti numerosi parcheggi, stessa cosa succede quando imboccheremo il nuovo tratto di via Morosini direzione via S. Pellico, una strada molto più larga dell’altra parte e che quindi permetterà sia il transito sia il parcheggio.
 
Stessa cosa vale anche per tutto il percorso della strada che da via Morosini porta in via U. Bassi.
 
Un numero di parcheggi che è stato da noi quantificato in oltre 80 unità, con una percentuale di occupazione che durante le mattine/primo pomeriggio, dei giorni feriali, non supera il 40%, questo vuol dire che durante gli orari di apertura degli Uffici avremo a disposizione, nell’arco di appena 150 metri, almeno 45 posti auto disponibili.
 
Senza parlare del fatto che vista la sua centralità, gli uffici potranno essere comodamente raggiunti a piedi dalla gran parte dei Cittadini di Santa Maria.
 
Il rientro della Casa dei Servizi a Santa Maria è da considerarsi, quindi, un grande risultato sotto ogni punto di vista, ottenuto anche grazie ai circa 2.000 cittadini che hanno firmato la nostra petizione, ma soprattutto grazie alla sensibilità di questa Amministrazione comunale che in occasione della consegna ufficiale delle firme prese con noi quest’impegno.
 
Un grazie sincero e nient’affatto convenzionale dal Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, un Comitato che si limita ad esprimere il proprio giudizio solo e soltanto in base ai risultati ottenuti, mai inquinati dalla simpatia per questa o quella parte politica, e per questo, forse, più apprezzabile.

Il 17 settembre torna la Notte Bianca in Allegria

Il 17 settembre torna la Notte Bianca in Allegria Copertina (775-0-0)
Eleonora Persichetti

 
È tutto pronto per la Notte Bianca in Allegria 2022 di Santa Maria delle Mole, il nuovo evento ideato e organizzato da Andrea Paciotti insieme ai commercianti della frazione marinese con il partenariato del Comune di Marino.

La terza edizione, dopo quelle del 2018 e del 2019, della Notte Bianca in Allegria, che torna dopo 3 anni di stop a causa delle restrizioni (prima) e delle incertezze (poi) legate al Covid, si terrà sabato 17 settembre lungo le strade principali di Santa Maria delle Mole: da viale della Repubblica a piazza Palmiro Togliatti, da via piazza Sandro Sciotti a via Alessandro Manzoni (in parte), fino a via Pietro Maroncelli (in parte).

I negozi saranno aperti e non mancheranno stand gastronomici, street food, giostre, animazione per grandi e bambini, gonfiabili, spettacoli musicali e di cabaret e angoli dedicati alla solidarietà.

Nelle vie sopra elencate saranno allestiti vari palchi. Ad allietare i cittadini di Santa Maria delle Mole e delle zone limitrofe saranno: il Circo Ercolino, la banda folcloristica di Marino "Volemose Bene", esibizioni di scuole di ballo di gruppo e di ballo latino-americano della zona, DJ-Set, pattinaggio, l'orchestra di Armando Raponi "Bella Epoca", Alberto Farina, Paciullo, Lavinia Fiorani, Sergio D'Arpa e Alessandra D'Angelo.

"Anche quest'anno abbiamo lavorato duramente - dichiara l'organizzatore Andrea Paciotti -. I cittadini, infatti, rispondono sempre 'presente' alla mie iniziative e non mi fanno mai mancare il loro appoggio e il loro sostegno, perciò è giusto che io mi impegni al massimo per regalare appuntamenti indimenticabili alla comunità".

"Ringrazio il Circo Ercolino, la banda folcloristica 'Volemose Bene', le scuole di ballo e di pattinaggio, l'orchestra Bella Epoca, Alberto Farina, Paciullo, Lavinia Fiorani, Sergio D'Arpa e Alessandra D'Angelo - ha aggiunto Paciotti -. Ovviamente rinnovo il mio ringraziamento all'amministrazione comunale, alle Forze dell'Ordine, alla Protezione Civile, ai commercianti, che sostengono sempre questi importanti eventi, e ai cittadini di Santa Maria delle Mole e non solo. Aspetto tutti sabato 17 settembre per stare insieme dalle ore 19, per divertirci e per vivere una Notte Bianca davvero 'in allegria'!".
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