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La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

"L'equilibrio indifeso": il nuovo romanzo di Roberto Pallocca

"L'equilibrio indifeso": il nuovo romanzo di Roberto Pallocca Copertina S. Maria delle Mole (719-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
Torna in libreria il noto autore marinese Roberto Pallocca con un nuovo romanzo, L’equilibrio indifeso, uscito per i tipi di Graus Editore lo scorso 24 aprile.
 
Dopo l’ultima pubblicazione, uscita in pieno covid, con questa, la settima del suo percorso artistico, Roberto ritornerà a dialogare col suo pubblico di lettori: una storia tormentata, passionale, a tratti quasi onirica.
 
La splendida immagine di copertina, realizzata dal grafico Antonio Galati, è emblematica del contenuto di quella che sembra una storia d’amore, ma che, in realtà, propone ben altri temi: due ragazzi, Roberto (sì, il protagonista è un omonimo dell’autore!) e Anna, camminano in bilico su un filo rosso che li farà incontrare, ma sul quale non saranno mai in perfetto equilibrio. Nel romanzo si capirà molto bene perché.
 
L’inizio è folgorante. È venerdì pomeriggio, stazione di Firenze. Lei corre a perdifiato. Lui trattiene la porta del treno in partenza, per farla salire. Lei sale, lo abbraccia, gli sussurra: “mi hai salvato la vita”. Restiamo frastornati da questa frase. La vita? Perché? Dov’è diretta Anna di tanto importante?
 
Durante il viaggio verso Roma, è silenziosa e riservata, indossa per gioco nasi rossi da clown e riempie un foglio di quaderno disegnando un enorme labirinto. Nasce tra i due un amore delicato, ma travolgente.
 
Roberto è un ghost-writer impacciato e insicuro, che scrive le storie degli altri. Anna studia psicologia per curare i pazzi con le parole, compare nella vita di Roberto ogni venerdì e si dissolve la domenica mattina. È sfuggente, misteriosa, taciturna, ma la vita le precipita addosso in un modo bellissimo e Roberto, che per la prima volta è la scelta di qualcuno, comincia a raccontarla in un libro tutto suo.
 
Una sera, però, Anna ha una violenta e inspiegabile crisi, fugge via e si rende irreperibile per giorni. Cosa nasconde? Chi è veramente? E perché è sparita nel nulla? Quali disequilibri perfetti nascondono le persone che amiamo?
 
Roberto, che non riesce a perdonare né a dimenticare, entra in contatto con la famiglia e gli amici di Anna e apprende una serie di fatti terribili: omissioni e bugie, dolori e rinunce, speranze e vendette.
 
Cosa resta, anche dell’amore più passionale, più bello, più travolgente, senza la verità? E se quello che amiamo follemente fosse solo una menzogna raccontata bene?
 
Quella di Roberto e Anna è una storia di equilibri mancati, di errori, di pazzie e di quanto amore occorre per tentare di guarirsi.
 
Disponibile in tutti gli store digitali e in libreria.

La dichiarazione di Legambiente su Appia Antica Patrimonio dell'Unesco

La dichiarazione di Legambiente su Appia Antica Patrimonio dell'Unesco Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (718-0-0)
Mirko Laurenti

 
Quella della proclamazione dell'Appia Antica a patrimonio dell'Umanità UNESCO è davvero una bellissima notizia dal potenziale enorme.
 
Come Legambiente, sono anni che lavoriamo al fine di tutelare, valorizzare, conservare, rilanciare e far conoscere cosa sia l'Appia Antica nella sua interezza e complessità, da Roma a Brindisi.
 
Già anni fa abbiamo promosso a livello nazionale una rete composta da enti (comuni ed enti parco), associazioni e comitati che si impegnavano, nei loro territori, a valorizzare e tutelare, vivendola, l'antica via consolare.
 
Era il 2014 quando iniziammo questo complicato percorso a livello nazionale e di circolo.
 
Ora, il primo passo è formalmente fatto.
 
D'ora in poi, come circolo Legambiente Appia Sud il Riccio, proseguiremo nei nostri sforzi e nelle iniziative sull'Appia Antica, certi che questo non è che il primo passaggio verso una serie di occasioni uniche di rilancio e valorizzazione di questo imponente Bene Comune.
 
Il nostro circolo, lo voglio ricordare, ha sempre operato in questo senso: da oltre 35 anni siamo attivi promotori di una serie di azioni di pulizia, denuncia, valorizzazione e tutela di questo enorme patrimonio. Iniziammo ad occuparcene fattivamente sotto la guida del nostro storico presidente, Renato Arioli, in continua collaborazione con l'Ente Parco dell'Appia Antica.
 
Negli ultimi anni abbiamo poi messo in campo una serie di azioni ed esperienze, oltre a quelle di monitoraggio, divulgazione e pulizia, anche grazie allo stimolo e all'attività del nostro Marco Cavacchioli, oggi vicepresidente del circolo e archeologo.
 
Azioni che hanno sempre avuto come obiettivo quello di rafforzare il lavoro di tutela e promozione di quel percorso che oggi ha portato la via Appia Antica a divenire il 60° sito UNESCO in Italia.
 
Ne facciamo qui un veloce elenco:
  • Collaborazione con l’Ufficio UNESCO del Segretariato Generale del Ministero della Cultura per la mappatura della Buffer Zone di rispetto Appia Antica/sito di Bovillae all’interno del Comune di Marino (si veda: appiaunesco.../appia - Mappa, stralcio in fig.1).
  • Redazione della scheda “BOVILLAE” nel dossier buffer zone Appia Antica UNESCO, allegata e consultabile nella mappa interattiva Appia Antica per la Candidatura UNESCO (vedasi: appiaunesco.../appia - Beni Archeologici – fig.2).
  • Collaborazione con l’Ufficio UNESCO del Segretariato Generale del Ministero della Cultura partecipando ai tavoli operativi nella riunione finalizzata all’elaborazione del Piano di gestione per il Sito candidato, tenutasi a Palazzo Chigi in Ariccia il 27 settembre 2022.
  • Redazione del libro "Via Appia Antica X-XIII miglio, Ciampino-Marino, Itinerario Storico Archeologico", 2021, pubblicato dal Comune di Marino, sulle evidenze storiche, archeologiche e artistiche lungo il tracciato della Via Appia Antica ricadente nei Comuni di Ciampino e Marino.
  • Redazione nel 2016, per il Comune di Marino, del progetto di fattibilità “Via Appia Antica, un Museo all’aperto” che ha portato alla sistemazione del verde e alla costruzione dell’Info Point Appia Antica X-XI miglio nel tratto di Appia Antica ricadente nel Comune di Marino (Avviso Pubblico: Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione: attuazione D.G.R. 385/2015 e D.G.R. 504/2016).
  • Gestione dell'Info Point Appia Antica X-XI miglio dedicato a turisti e camminatori nel Parco Appia Antica e sugli Itinerari di Cammino.
Inoltre, con il nostro team di progettazione, stiamo lavorando su più fronti, per dare ulteriore risalto al tratto di Appia Antica che,da Roma, attraversa i comuni di Ciampino e Marino.
  • Ad ottobre candideremo un progetto europeo per la formazione non formale di operatori e volontari che operano lungo il tracciato del neonato sito UNESCO, al fine di garantire ai camminatori una migliore fruizione del bene
  • Siamo capofila nel progetto "Paesaggi in Movimento" , inserito nella strategia di sviluppo locale 2023-2027 del GAL Castelli Romani e Monti Prenestini, che ha tra gli obiettivi quello di favorire l'uso sostenibile delle risorse territoriali
  • Siamo portatori di interesse insieme a Città Metropolitana Roma Capitale, nel progetto europeo INTERREG "TIB - Tourism in Balance" che sta analizzando l'impatto dell'over tourism studiando nuove strategie per una migliore fruizione di siti di interesse importanti, come l'Appia Antica
E poi, ovviamente, da oltre 10 anni, per conto del Parco Regionale Appia Antica, organizziamo visite guidate, incontri e laboratori sulla valorizzazione dell’Appia Antica nei territori di Ciampino e Marino.
 
Insomma, al pari di altri, abbiamo dato, stiamo dando e daremo il nostro contributo da volontari, da cittadini appassionati custodi della bellezza del proprio territorio e di un bene comune che è unico al mondo.
 
Ora viene il bello, però, perché dovremo tutti, cittadini, amministratori, comuni, enti parco e strutture governative nazionali, essere capaci di alzare il livello di tutela, valorizzazione e conoscenza della nostra Appia Antica anche attraverso un maggiore impegno e stanziamenti finalmente significativi (e non più "briciole") che facilitino questo bel percorso nazionale. Da Roma a Brindisi."
Grazie mille,
 
Mirko Laurenti
Presidente del Circolo Legambiente “Appia Sud il Riccio”

Parcheggio Frassati - 2š round

Parcheggio Frassati - 2š round Copertina Volontari Decoro Urbano (717-0-0)
Gianni Botta

 
Ieri mattina, 18 dicembre, i nostri Volontari del Decoro Urbano sono tornati al Parcheggio Frassati, area di ripetuti interventi nel 2020 e, più recentemente, a febbraio scorso.
 
Sebbene la situazione non fosse tragica come a febbraio, Filippo Cuomo, il sottoscritto e Paolo Coloni si sono comunque trovati davanti un discreto abbandono di rifiuti: bottiglie, cartacce, sacchi pieni di sfalci.
Con riguardo a quest’ultimo “articolo” ci rivolgiamo a questi geni dell’inciviltà: comprendiamo la povertà che vi spinge a non pagare 80 € l’anno per il carrellato o neanche conferire lo sfalcio all’isola ecologica, ma perché abbandonate i sacchi in mezzo ai cespugli lasciando decomporre lo sfalcio all’interno della plastica?
 
La cosa però che ha colpito i nostri amici è stato ritrovare lo stesso scooter abbandonato di cui vi parlammo nell’articolo di febbraio, quando ci venne riferito dai residenti che era lì da sei anni!!!
 
Con pazienza i Volontari si sono messi nuovamente al lavoro rimuovendo l’immondizia intorno alle macchine posteggiate, facendo il bottino che vedete ritratto nelle immagini.
 
Mentre erano all’opera una gentile signora ha raccontato che, sere fa, mentre scendeva dall’auto parcheggiata è stata avvicinata da uno sconosciuto emerso dal buio che le ha chiesto una sigaretta: sì perché tra le altre cose il parcheggio non è illuminato e quindi insicuro, oltre ad agevolare gli incivili che amano sversare i loro rifiuti.
 
Quindi ci riallacciamo alle domande rivolte all’Avv. Pisani nell’articolo di sette mesi fa per aggiungere un’ulteriore richiesta: perché non dotare l’area di un paio (almeno) di lampioni centrali allo scopo di illuminarla e renderla più sicura?
La stessa domanda è stata rivolta sul momento all’Assessore Orazi – sempre pronto a darci ascolto – suggerendogli a titolo di collaborazione che il relativo finanziamento potrebbe essere tratto dai contributi citati nella Determina n.1640 dell’11/12/2024, in cui viene detto:
 
CHE con Deliberazione di Consiglio Metropolitano n°42/2022, è stato concesso un contributo al Comune di Marino per interventi in materia di raccolta differenziata dei rifiuti per un importo pari al 90% dell'importo di Q.T.E. in proposta progettuale, e pertanto:
  • Euro 17.000,00 in spesa corrente per la realizzazione del progetto "Campagna informativa e di sensibilizzazione per il compostaggio e campagna di comunicazione per la raccolta differenziata"
  • Euro 66.000,00 in conto capitale per "eco compattatori per la raccolta differenziata di bottiglie e bevande in pet, compostaggio domestico e acquisto di videocamere e foto trappole"
per la realizzazione dell'intervento denominato "Campagna di comunicazione, acquisto di sistemi di video sorveglianza e contenitori raccolta differenziata";
 
“CHE con la Deliberazione di Consiglio Metropolitano n°78/2023, è stato concesso un contributo al Comune di Marino per interventi in materia di raccolta differenziata dei rifiuti per un importo pari al 90% dell'importo di Q.T.E. in proposta progettuale, e pertanto:
  • Euro 40.000,00 in spesa corrente
  • Euro 31.000,00 in conto capitale
per la realizzazione dell'intervento denominato "Campagna di comunicazione, acquisto di sistemi di video sorveglianza e contenitori raccolta differenziata".
 
Pertanto eccoci qui a rivolgere nuovamente le nostre richieste all’Amministrazione Comunale per il tramite dei suoi illustri esponenti che risiedono qui in “pianura” e, proprio per questo, confidando in loro che dovrebbero avere maggiore sensibilità e mostrare sollecitudine verso le nostre esigenze.
 
Nel frattempo però ringraziamo ancora una volta chi a nome del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole si arrotola le maniche e va a pulire non la “casa sua”, ma la “casa di tutti”.

Chi rimborsa biglietti e abbonamenti?

Chi rimborsa biglietti e abbonamenti? Copertina Nazionali (717-0-0)
Eleonora Persichetti

Stop a manifestazioni di ogni sorta ed eventi sportivi a porte chiuse. Chi rimborsa biglietti e abbonamenti?
 
 
Avvocato Franchi (Konsumer): “I biglietti delle partite giocate senza spettatori vanno rimborsati, così come va dato un parziale rimborso agli abbonati. Se ciò non avverrà, ci rivolgeremo alle autorità competenti”
 
 
 
Le prossime partite di calcio di Serie A saranno giocate a porte chiuse, senza pubblico negli stadi, per limitare la diffusione del coronavirus (SARS-CoV-2).
 
 
La decisione è stata annunciata mercoledì sera dalla FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio, l’organo che governa il calcio italiano, dopo l’approvazione da parte del governo delle nuove misure straordinarie per contenere il coronavirus. Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, firmato mercoledì dal presidente del Giuseppe Conte, prevede, infatti, che fino al 3 aprile gli eventi e le competizioni sportive in tutta Italia saranno consentite solo se si svolgeranno senza pubblico.
 
 
Un provvedimento che si è reso necessario per tentare di arginare il numero dei contagi, ma che avrà serie ripercussioni economiche con decine di migliaia di euro persi. Per Konsumer, associazione che si occupa di tutelare i diritti dei consumatori, siamo al cospetto di un tipico caso di impossibilità sopravvenuta della prestazione, una fattispecie disciplinata dall’art. 1463 c.c., ai sensi del quale “Nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta non può chiedere la controprestazione, e deve restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell'indebito.”
 
 
Viste le nuove disposizioni, le società di calcio si vedranno costrette a rimborsare i biglietti già acquistati, come pure la porzione di abbonamento che riguarda quelle partite. – Ha dichiarato l’Avvocato Giovanni Franchi, Presidente della sezione Emilia-Romagna di Konsumer, da anni attivo nella difesa dei consumatori e dei loro diritti – Relativamente a quelle squadre, come la Juvenutus, che hanno nei propri regolamenti norme che prevedono che l’obbligo di giocare partite a porte chiuse, e/o eventuali chiusure di settori, e/o l’eventuale squalifica del campo e la disputa di partite in campo neutro, disposti per Legge o provvedimento di autorità pubbliche o sportive, non generano il diritto al rimborso, siamo al cospetto di una clausola marcatamente vessatoria ai sensi dell’art. 33 del Codice del Consumo e, per l’effetto, nulla a norma del successivo art.36. Se le squadre non si dichiareranno disponibili al rimborso a favore di chi ha acquistato il biglietto o l’abbonamento senza poterlo utilizzare, l’associazione Konsumer agirà davanti alle Autorità competenti, anche per il tramite di un’azione di classe, allo scopo di ottenere a favore degli aventi diritto il rimborso della spesa effettuata inutilmente”.
 

Scuole Verdi/Ciari - Finalmente abbiamo il cancello

Scuole Verdi/Ciari - Finalmente abbiamo il cancello Copertina S. Maria delle Mole (716-0-0)
Antonio Calcagni

Nel lontano maggio del 2022, il nostro Comitato di quartiere, su esplicita richiesta dei genitori degli alunni delle scuole Ciari e Verdi, avviò una campagna di sensibilizzazione nei confronti dell'amministrazione comunale, sull'urgenza di realizzare un cancello pedonale che collegasse le due scuole, ad un comodo parcheggio, eliminando così il caos che si creava quotidianamente su via Maroncelli, in occasione dell'ingresso e uscita delle scuole.
 
Si avviò quindi una petizione popolare che, nel giro di poche settimane, raccolse oltre 450 firme.
 
Forti di questo supporto, e fiduciosi nel fatto che fosse una miglioria che, con un esiguo costo, avrebbe decisamente migliorato il vivere quotidiano di numerosi cittadini, nel giugno dello stesso anno inoltrammo al Comune tutta la documentazione comprovante le firme della petizione popolare.
 
L'amministrazione comunale ai sensi del Capo I, articoli 2, 3 e 4 del Regolamento attuativo degli strumenti di partecipazione comunali, trattandosi di tutela di interessi collettivi e diffusi, aveva il dovere di esaminare la suddetta petizione popolare nelle sedi competenti, ovvero attraverso l'inserimento all'ordine del giorno del primo Consiglio Comunale utile.
 
Così non fu, ma si scelse invece di passare per la tortuosa strada della commissione LL.PP.
 
In quell'occasione il colpo di scena, alla suddetta riunione, disertata tra le altre, da alcune figure politiche di primo piano, si presentò un fantomatico comitato che facendo da contraltare alle legittime esigenze dei cittadini, presentò, una richiesta per NON aprire quel cancello, chissà forse per evitare le correnti d'aria, a parte la battuta, le motivazioni di quella volontà non si sono mai del tutto comprese, ma di certo non si trattava di tutelare interessi collettivi e diffusi.
 
Un'occasione che giustificò la successiva posizione pilatesca dell'Amministrazione comunale.
 
Da allora, nonostante le nostre continue esortazioni, seguite sempre dalle rassicurazioni ufficiose, di alcune autorevoli figure della maggioranza, nulla si era più mosso.
 
Poi l'incidente che vide coinvolta una signora, che accompagnava la sua bambina a scuola, evidentemente svegliò qualche altra coscienza ancora dormiente.
 
In quel caso l'amministrazione, per tamponare momentaneamente la crescente indignazione dei cittadini, adottò una soluzione posticcia, che ovviamente non risolveva il problema alla radice.
 
A maggio dello scorso anno, le nostre continue pressioni furono supportate da una manifestazione pubblica di protesta che si snodò proprio davanti al recinto, dove doveva essere realizzato il cancello.
 
Lo scorso maggio invece, finalmente quello che noi chiedevamo a gran voce e da lungo tempo, fu fatto proprio da un partito di maggioranza che, al progetto iniziale aggiungeva la realizzazione di un passaggio pedonale, adiacente alla scuola Ciari, che collegasse il suddetto parcheggio alla piccola piazzetta di via Maroncelli, un'intuizione, quest'ultima apprezzabile e condivisibile.
 
Un progetto che poi nelle settimane scorse ha visto finalmente la sua realizzazione  e di questo ne siamo particolarmente fieri, contenti e grati.
 
Ma non dimentichiamo che, per utilizzare il cancello della Verdi è necessario procedere all'acquisizione dell'area del suddetto parcheggio, propedeutica all'apertura del cancello, che speriamo che avvenga al più presto.
 
Certo la posizione in cui è stato realizzato il cancello della Verdi non è esattamente quello che ci aspettavamo ma vorrà dire che, per ora, ce lo faremo bastare.
 
A nome del Comitato di Quartiere ringrazio:
 
Tutti i cittadini che,  con la loro firma, ci hanno dato la forza per portare avanti questa battaglia, direi di civiltà;
 
Tutti partiti, movimenti ed associazioni che da sempre ci sono stati vicini in questa battaglia, ma anche tutti coloro, facenti parte di questa maggioranza, che a differenza di tanti altri, tra gli interessi privati e quelli, legittimi dei cittadini, alla fine hanno scelto questi ultimi.

Avvio della progressiva eliminazione dei prodotti di plastica monouso

Avvio della progressiva eliminazione dei prodotti di plastica monouso Copertina Nazionali (714-0-0)
Domenico Brancato

Dal 14 gennaio 2022 è andato in vigore il Decreto legislativo n. 196/2021 in attuazione della direttiva UE 2019/904, che contrasta l’uso della tanto dannosa, per l’Ambiente, plastica usa e getta.
 
 
Decreto che si prefigge di:
 
  • prevenire e ridurre l’incidenza di determinati prodotti di plastica, particolarmente sull’Ambiente acquatico e sulla salute dell’uomo;
  • promuovere la realizzazione dell’economia circolare (sistema economico ideato per potersi rigenerare automaticamente, garantendo l’eco-sostenibilità), attraverso compatibili modelli imprenditoriali e materiali innovativi e sostenibili;
  • contribuire a ridurre i rifiuti;
  • stimolare comportamenti responsabili relativi alla corretta gestione dei rifiuti in plastica;
  • e promuovere l’utilizzo di plastica idonea al diretto contatto con gli alimenti.
 
Le disposizioni dell’ articolo 5 del richiamato Decreto si riferiscono a prodotti in: plastica monouso, (realizzati interamente o parzialmente in plastica che non sono concepiti, progettati o immessi sul mercato per essere restituiti ad un produttore per la ricarica, o per essere comunque riutilizzati per lo stesso scopo per il quale sono stati ideati”. Come, ad esempio, i contenitori per alimenti secchi e quelli che contengono alimenti in quantità superiore ad una singola porzione); - plastica oxo-degradabile, cioè non biodegradabile (in quanto contenente additivi, che attraverso l’ossidazione, al contatto con l’aria, riducono la materia plastica in microframmenti); e agli attrezzi da pesca contenenti plastica, a cui possono essere stati aggiunti additivi (sostanze chimiche che si aggiungono ad un prodotto per migliorarne le qualità), o altre sostanze aventi la possibile funzione di componenti strutturali principali dei prodotti finiti. Mentre non rientra nel divieto l’immissione dei prodotti realizzati in materiale biodegradabile (che si decompone del 90 %, grazie all’azione di batteri o altri microrganismi, entro 6 mesi, ed è differenziabile, per il riciclo, con la plastica) e compostabile (che degradandosi si trasforma per il 90 %, entro 3 mesi, in sostanza organica, utilizzabile in agricoltura come fertilizzante naturale, e quindi differenziabile con l’umido), conformi allo standard europeo della norma UNI EN 13432 o UNI EN 14995, con percentuali di materia prima rinnovabile uguale o superiore al 40 per cento e, dal 1° Gennaio 2024 , superiore almeno del 60 per cento.
 
L’articolo 6 stabilisce poi i requisiti dei prodotti in plastica monouso elencati nell’allegato C (comprendente: contenitori per bevande con capacità fino a 3 litri e relativi tappi e coperchi , nonché imballaggi compositi di bevande e relativi tappi e coperchi , ma non contenitori in vetro o metallo per bevande con tappi e coperchi di plastica e per bevande destinati e usati per alimenti a fini medici speciali), che, a partire dal 3 luglio 2024, potranno essere immessi sul mercato, se i tappi e i coperchi rimarranno attaccati ai contenitori per la durata dell’uso del prodotto.
L’art. 7, invece, definisce le regole che devono essere riportate sul prodotto o sull’imballaggio, quali: - marcatura in caratteri grandi chiaramente leggibili e indelebili; - modalità di gestione del rifiuto coerenti con i sistemi di raccolta esistenti, nonché le forme di smaltimento da evitare per lo stesso; - e informazione sulla presenza di plastica nel prodotto e la conseguente incidenza negativa sull’ambiente imputabile alla dispersione o a destinazioni improprie del rifiuto).
Regole che rivestono particolare importanza specie per i materiali e oggetti a contatto con gli alimenti –MOCA-, in quanto necessitano di caratteristiche specifiche per poter contenere il cibo. Infatti, detti materiali (imballaggi, recipienti e contenitori adoperati per il trasporto degli alimenti, ma anche pellicole di plastica, fogli di carta o di alluminio, utensili da cucina e tutti i materiali impiegati nei macchinari per la lavorazioni alimentari e quelli a contatto con le bevande), devono sottostare a diversi obblighi per i produttori, per non rappresentare un rischio per la salute dei consumatori.
Data l’importanza di un’appropriata rispondenza nell’impiego, per evitare frequenti errori, è fondamentale conoscere le caratteristiche strutturali dei MOCA e come si comportano una volta che entrano a contatto con il prodotto. Essi sono classificati, in base alla funzione, in: intelligenti (che informano il consumatore circa lo stato di conservazione dei prodotti contenuti, attraverso etichette che cambiano di colore in base allo stato di deperimento del prodotto); attivi (che assorbono o rilasciano sostanze per migliorare la qualità dell’alimento confezionato); e passivi (che rimangono inerti e cioè che non reagiscono con i materiali con cui vengono messi a contatto).
 
A tal riguardo, il Regolamento comunitario Reg (CE) 1935/2004, prevede che tutti i materiali e oggetti, affinché siano ritenuti idonei per l’utilizzo a contatto con gli aliment, in condizioni d’impiego normale o prevedibile, non devono trasferire, agli alimenti stessi, componenti in quantità tale da:
 
  • costituire un pericolo per la salute umana;
  • comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari;
  • consentire un deterioramento delle caratteristiche organolettiche.
 
In Italia, i materiali idonei per stare a contatto con i cibi sono stati regolamentati dal Decreto del “ministro sanità 21 Marzo 1973” e sono: materie plastiche, gomma, cellulosa rigenerata, carta e cartone, vetro, acciaio inossidabile, banda stagnata, banda cromata verniciata, ceramica e alluminio.
In effetti, però, non esiste un materiale migliore dell’altro, ma solo quello più adatto ad un determinato alimento. La plastica è certamente tra i materiali più utilizzati per il cibo, ma è sensibile al calore, e quindi inadatto per alimenti al di sopra di un certo livello di temperatura, a causa di una possibile migrazione di sostanze contenute e aggiunte alla materia grezza per migliorarne le sue proprietà, come: additivi, sostanze coloranti, plastificanti e antiossidanti. Per cui, al fine di evitare inconvenienti, sui materiali stessi sono riportate, con dei simboli, le indicazioni sul corretto uso degli oggetti di plastica in forno tradizionale, a microonde o in lavastoviglie.
 
Tutti i materiali in plastica, in più, presentano delle sigle che è opportuno non trascurare di leggere e decodificare, per il loro corretto utilizzo, come di seguito specificato:
  • Pet (Polietilene tereftalato) : materiale per bottiglie di plastica per bibite ed acqua, che non dovrebbero essere riutilizzate, in quanto monouso e molto suscettibili al calore, che ne provoca il deterioramento;
  • Hdpe o Pe (Polietilene ad alta densità): è la plastica più sicura perché non ha nessuna reattività e non viene utilizzato nessun additivo per la sua produzione;
  • Pvc (Polivinilcloruro): materiale di cui è composta la pellicola trasparente per alimenti, che è più suscettibile a reazioni, quindi non va assolutamente accostata a cibi caldi, o acidi, o grassi, per la facilità che si verifichi migrazione di additivi, antiossidanti e coloranti nei loro confronti;
  • Ps (Polistirolo o polistirene espanso – EPS-): usato per le sue doti di isolamento termico in forma di contenitori per il trasporto di alimenti ed altro, che contenendo l’idrocarburo stirene, dall’IARC è stato inscritto nella categoria 2°. Ossia probabile cancerogeno e sicuro genotossico ( cioè tossico per la riproduzione). Pertanto, su proposta del Comitato di valutazione dei rischi – RAC-, nella scheda di sicurezza presente sugli imballaggi, dovrà essere riprodotto il simbolo di pericolo: cuore che esplode di colore nero, e non più il simbolo di avvertenza: punto esclamativo di colore nero.
  • Ldpe (Polietilene a bassa densità): plastica con la quale si producono i sacchetti per congelare i cibi, consigliata solo per questa funzione.
 
Il Ministero della transizione ecologica e quello dello sviluppo economico, al fine di ridurre in modo consistente entro il 2026, rispetto al 2022 , il consumo dei seguenti prodotti in plastica:
 
  • tazze o bicchieri per bevande, compreso tappi e coperchi;
  • e contenitori, con o senza coperchio, usati per alimenti destinati al consumo immediato, sul posto o da asporto, generalmente consumati direttamente dal recipiente e pronti per il consumo senza ulteriore cottura, bollitura o riscaldamento, ivi compresi quelli per alimenti tipo fast food o per altri pasti pronti per il consumo immediato, ad eccezione di contenitori per bevande , piatti pacchetti e involucri contenenti alimenti;
 
si prefiggono obiettivi mirati a sperimentare, promuovere, attuare e sviluppare processi produttivi, distributivi e di tecnologie idonei a prevenire e ridurre la produzione dei rifiuti derivanti da prodotti in plastica monouso, attraverso interventi inerenti:
 
  • il regime di responsabilità del produttore;
  • la raccolta differenziata;
  • misure di sensibilizzazione attraverso il modello “scuola per un futuro sostenibile” per educare i bambini allo smaltimento, al riciclo e al riuso, al fine di ridurre il consumo di prodotti monouso in plastica, anche nelle scuole, entro l’anno scolastico 2025 – 2026;
  • la strategia nazionale per la lotta contro l’inquinamento da plastica, comprendente misure volte ad incentivare l’adozione di un comportamento responsabile nell’acquisto di prodotti in plastica monouso e di attrezzi pesca. Al fine di non incorrere alle conseguenze dell’applicazione del regime sanzionatorio contenuto nell’art. 14 del Decreto che, in violazione del disposto del citato articolo 5, prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 a 25.000 euro, e stessi importi per chi immette sul mercato, o mette a disposizione prodotti che presentano caratteristiche difformi da quelle indicati dall’art.6, o che sono privi dei requisiti di marcatura, di cui all’art. 7, in precedenza citati.
 
Comunque sarebbe preferibile, a prescindere dalle sanzioni e dalle proroghe concesse per il proseguimento del consumo di tali prodotti, fino ad esaurimento delle scorte, che tutti i soggetti coinvolti nella produzione ed il consumo degli oggetti che vengono rinvenuti più frequentemente e copiosamente sulle spiagge (Bottiglie e tappi, mozziconi di sigaretta, cotton-fioc, pacchetti per patatine, carte per caramelle, assorbenti igienici, buste di plastica, posate e cannucce, coperchi di bibite e tazze, palloncini e relativi bastoncini e contenitori di cibo compresi quelli del fast-food, oltre ai rifiuti provenienti dalle attrezzature per la pesca); dei quali, i monouso ( posate di plastica, bottiglie, mozziconi di sigaretta e cotton- fioc), costituiscono più della metà del totale dei rifiuti marini; contribuissero, facendo ricorso, sin da subito, sia all’ampliamento della produzione dei citati oggetti inquinanti, attraverso l’impiego di materie prime sostenibili alternative alla plastica, che all’utilizzo della versione alternativa dei prodotti monouso (cotton fioc, posate, piatti, cannucce, bastoncini mescola bevande e bastoncini da palloncino), già disponibile sul mercato.
 
Poiché, solo una generale decisione in tal senso potrebbe consentire di arrestare, tempestivamente, il crescente accumulo di tali rifiuti e di contenere i devastanti loro effetti, che trovano riscontro nei seguenti dati e stime diramati dal Parlamento europeo:
 
 
  • Tipologia di rifiuti marini: non plastici 24 %; plastiche provenienti da attrezzature da pesca 27 %, plastiche monouso 49 %;
  • Entità rifiuti di plastica negli oceani: attualmente più di 150 milioni di tonnellate, suscettibile di un incremento annuo, da 4,8 a 12,7 milioni di tonnellate;
 
  • Problemi conseguenti ai rifiuti di plastica negli oceani riguardanti:
  • La Fauna: morte degli animali, che restano impigliati o che ingeriscono oggetti di plastica;
  • Salute umana: conseguenze derivanti dall’esposizione a microplastiche ( che ,secondo le più recenti ricerche della Commonwealth Industrial and Scientific Organization, sul fondo degli oceani ce ne potrebbero essere circa 14,4 milioni di tonnellate) e sostanze chimiche, attraverso la catena alimentare;
  • Economia: il danno a discapito principalmente dei settori turistico e ittico (per il calo della domanda a causa della preoccupazione sulla qualità dei prodotti) ammonta a 259 - 695 milioni di euro l’anno;
  • Clima: riciclare 1 milione di tonnellate di plastica equivarrebbe, in termini di emissioni di C02, a togliere 1 milione di auto dalle strade.
 
L’Unione Europea, nell’intento di promuovere il conseguimento di un obiettivo talmente inderogabile, ha: - adottato il divieto totale dell’uso degli oggetti di plastica monouso e dei contenitori per cibo da fast-food in poliestere (polistirolo); -l’estensione del principio “chi inquina, paga” alle Aziende multinazionali del tabacco e produttrici di attrezzature per la pesca; - approvato la proposta di raggiungere, entro il 2029, la raccolta del 90 % delle bottiglie di plastica, soprattutto, attraverso il sistema dei vuoti a rendere. Stabilendo che il materiale utilizzato per produrle debba provenire, per il 25 % e del 30 %, rispettivamente entro il 2025 e 2030, dalla plastica riciclata; - e sancito l’obbligo di etichettatura per i prodotti di tabacco con filtri, bicchieri di plastica, assorbenti igienici e salviettine umidificate, affinché gli utenti sappiano come smaltirli correttamente.
Tutto ciò per scongiurare il fondato pericolo, secondo quanto confermato da una recente stima, che i risultati di una cultura basata sull’uso e lo spreco degli oggetti monouso, faccia sì che, entro il 2050, il peso delle plastiche presenti nei mari divenga superiore a quello dei pesci.
Cultura, che ci si augura, non costituisca ostacolo al senso di responsabilità che, in tal caso, si impone per valutare oggettivamente l’importanza dei gravi danni derivabili dall’eventuale protrarsi della diffusa utilizzazione di oggetti realizzati con tipologie di plastica rivelatasi incompatibili e pregiudizievoli, dal punto di vista ambientale, economico e soprattutto sanitario.
Anche perché, essendo stato ampiamente accertato che I prodotti usa e getta (che trovano riscontro nelle invenzioni dei piatti di carta, nel 1867; dei bicchieri di carta, nel 1908, delle stoviglie, disponibili dal 1930, e nel rilevante risparmio di tempo che consentono nelle faccende domestiche e nella loro rispondenza dal punto di vista igienico), per una serie di fattori negativi, attribuibili alla composizione della materie prime via via impiegate, superano, di gran lunga, per nocività i citati vantaggi fruiti e fruibili, si è giunti alla annunciata determinazione dell’ imposizione dell’obbligo di divieto della loro produzione.
 
Come, del resto, accaduto in passato per altri prodotti che hanno avuto larghissimo impiego e notevole rilevanza socio-economica, quali:
 
- il Ddt (Dicloro-Difenil-Tricloroetano): primo fondamentale insetticida moderno persistente (che rimane nell’ambiente per periodi di tempo relativamente lunghi), con impatti ecologici negativi ad ampio raggio. Usato, dal 1939, per debellare la Malaria, ma poi, dal 1978, proibito. In quanto, per l’Unione europea presentava possibili effetti cancerogeni e l’Agenzia Internazionale per il cancro (IARC) l’aveva inserito nella categoria 2B, corrispondente a “possibile cancerogeno;
 
- l’Amianto o Asbesto: materiale formato da un insieme di minerali naturali fibrosi, in associazione con vari metalli (Alluminio, Ferro, Manganese, Magnesio e Calcio), che oltre ad essere flessibile è particolarmente resistente al fuoco, al calore e alle sostanze chimiche. In Italia, a partire dal 1907 e fino al 1977, ha trovato, sotto forma di prodotti di cemento-amianto (Eternit), ampio impiego, specialmente nel settore delle costruzioni, per la produzione di contenitori e tubature per il deposito e la distribuzione dell’acqua potabile; oltre che in molte altre applicazioni, per lo sfruttamento delle specifiche proprietà di isolante termico ed elettrico. Fin quando, nel 1981, alcuni operai intentavano causa, poi vinta, contro una fabbrica di Eternit e l’Inail, per il riconoscimento di danni soprattutto a livello polmonare: tumore del polmone e mesotelioma pleurico. Per cui, nel 1987, il sindaco di Casal Monferrato (sede del più grande stabilimento di Eternit in Europa) ne vieta l’uso, in qualsiasi costruzione in tutto il suo territorio di competenza. E solo nel 1994, entra in vigore la legge n. 257 del 1992 che proibisce l’estrazione, l’importazione, la commercializzazione e la produzione di tutti i materiali contenenti questo minerale. Provvedimento al quale ha fatto seguito, nel 2003, l’emanazione della legge che ordina lo smaltimento di tutti i manufatti in Eternit. Nonostante ciò, ancora oggi, gran parte dei manufatti attendono di essere rimossi e, per conseguenze postume nel mondo del lavoro, a livello nazionale, si registrano più di 3000 decessi l’anno.
 
Il ricorso al riferimento dei summenzionati prodotti, che hanno subito la stessa sorte degli oggetti “usa e getta”; trova motivo nell’introduzione di una non trascurabile riflessione sui tempi necessari per annullare gli accumuli dei loro pesanti effetti negativi, prima che questi si manifestassero e che le Istituzioni adottassero le necessarie misure per vietarne l’uso. Misure che, l’esperienza insegna, affinché possano risultare tempestive ed efficaci, necessitano, oltre che di norme inequivocabili, esaurienti e tali da potersi realisticamente rispettare; di una imprescindibile fattiva disponibilità degli utenti ad adeguare le loro abitudini al prosieguo del soddisfacimento delle loro esigenze, tramite soluzioni alternative.
 
Condizioni, il verificarsi delle quali rimane, quindi, imprescindibilmente subordinato al conseguimento di auspicabili risultati concernenti: una solerte rinuncia dell’uso dei prodotti rivelatisi nocivi; il tempestivo controllo delle loro perduranti postume conseguenze e la celerità della riconversione dei processi produttivi dei materiali con plastiche totalmente riciclabili e/o compostabili. Onde evitare che finiscano, come scarto, a terra, in acqua e quindi in mare: dove, secondo un rapporto dell’Agenzia Ambientale delle Nazioni Unite (Unep), solo nel Mediterraneo, ne confluiscono 731 tonnellate al giorno, tanto da essere definito “Un mare di plastica”.
 
Scarti che, a loro volta, danno origine alle microplastiche (che l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare –EFSA- definisce: particelle di dimensioni comprese tra 0,1 e 5000 micrometri, equivalenti a 0,1 - 5000 milionesimi di metro o millesimi di millimetro), delle quali, secondo uno studio svolto dall’Università inglese di Newcastle, ne ingeriremmo ben cinque grammi a settimana (provenienti principalmente dall’acqua in bottiglia). E recenti studi, condotti in tutto il mondo, hanno rivelato che, date le loro prevalenti infinitesime dimensioni, risultano presenti: nella pioggia, nel cibo, nell’aria che respiriamo e (secondo quanto riportato in uno studio pubblicato su Environment International, da un gruppo di ricercatori dell’ospedale Fatebenefratelli di Roma e dell’Università Politecnica delle Marche) perfino nella placenta umana. Presenze che, a lungo andare, possono interferire con il sistema endocrino, fino a produrre alterazioni genetiche.
Pur tuttavia, la descrizione della gravità dell’entità delle fonti d’inquinamento di cui sopra, nell’immediato, assumono una dimensione certamente non comparabile alla portata dell’immane tragedia causata dagli assurdi intenti di prevaricazione che alimentano, con ostinata crudeltà, una implacabile, impari e fratricida azione bellica di annientamento di una Nazione: l’UCRAINA. Nazione alla quale le si attribuisce il torto di rivendicare il sacrosanto diritto alla pace, alla libertà ed alla legittima indipendenza.
Scenario di guerra che, purtroppo, non esclude possibili imprevedibili ancor più catastrofici sviluppi, a livello mondiale. Il che non può non diffonde in tutti noi una condizione di inquietudine derivante dall’immedesimazione di trovarci, improvvisamente, nelle medesime condizioni di coloro che stanno subendo le atrocità della guerra. Condizioni, che inducono a sperare immensamente che almeno un barlume di umanità e di apprezzamento del valore della vita affiorino nelle tenebrose e perverse menti decisionali di tanto orrore. Affinchè, la cessazione delle drammatiche ostilità in atto, congiuntamente ad un maggiormente efficace controllo della contemporanea, ancora aggressiva, pandemia da Covid, permettano il ritorno all’universalmente invocato ripristino della PACE e della tranquillità.
Tranquillità indispensabile per consentire di convogliare le energie mentali verso le, in precedenza descritte, tipologie di azioni ed accorgimenti mirate/i a migliorare il livello delle condizioni esistenziali, e non per escogitare strategie per scongiurare la successione di incombenti pericoli di ogni sorta.

Indirizzi di Studio e Offerte di Lavoro

Indirizzi di Studio e Offerte di Lavoro Copertina Nazionali (713-0-0)
Domenico Brancato

 
 
Tenuto presente che con l’ormai conclusione dell’anno scolastico gli studenti, delle scuole secondarie di primo grado (Medie) e di secondo grado (Superiori), che completeranno il rispettivo ciclo di studio, si apprestano a proseguire un più impegnativo percorso; si ritiene utile riportare le autorevoli indicazioni dedotte dai rapporti del 2020-22 di: INFORMATIVO EXCELSIOR (Sistema Informativo che fornisce annualmente i dati di previsione sull’andamento del mercato del lavoro e sui fabbisogni professionali e formativi delle imprese), ALMALAUREA (Associazione che raccoglie, per conto degli Atenei, informazioni e valutazioni dai laureati, al fine di conoscerne il percorso universitario e la condizione occupazionale), UNIONCAMERE -Unione italiana della Camera di commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura- (che collabora con il Ministero del Lavoro e con l’Unione Europea, per promuovere iniziative rivolte a giovani, studenti, inoccupati e disoccupati, imprenditori e occupati interessati a percorsi di ricollocazione e mobilità professionale; supportandole con guide, manuali e altri strumenti informativi di sistema e a livello statistico, per la valorizzazione e la diffusione dei risultati del Sistema informativo Excelsior) e ANPAL -Agenzia Nazionale per le Politiche del Lavoro- (che promuove il diritto al lavoro, alla formazione e alla crescita professionale delle persone , coordina la rete nazionale dei servizi per il lavoro ed è responsabile del sistema informativo del mercato del lavoro), inerenti le caratteristiche degli indirizzi che offrono più sbocchi lavorativi, a livello di:
  • Laurea:
  • più favorite:
Ingegneria Informatica e ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), dell’ Automazione, Navale, Meccanica (dal 93,9 al 91,2% ); Medicina e Chirurgia (91%); Architettura e Ingegneria Civile (90%), Economia e Statistica (89,7%); Chimica e Farmacia (89,5); Veterinaria (85,6), Lingue (85,2); Scienze Motorie (83,5); seguite da Educazione e Formazione e da quelle ad Indirizzo Scientifico (Biologia e Biotecnologia, Scienze Naturali e Ambientali, Matematica, Fisica, Geologia);
  • meno favorite:
quelle ad Indirizzo: Politico-sociale; Geo –biologico; Psicologico; Letterario e per l’Insegnamento;
  • più richieste per il futuro :
Economia e Statistica; Giurisprudenza; Medicina e Infermieristica; Ingegneria; Lettere e Arte; Architettura, Traduzione e Interpretariato.
 
Accanto alle quali, in questi ultimi anni, stanno emergendo le ITS (Istituti Tecnici Superiori) Academy, inserite nella riforma avviata con il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) che, al riguardo, prevede diversi futuri cambiamenti, fra i quali l’equiparazione del diploma alla laurea triennale.
 
 
Il che costituisce, a tutti gli effetti, una valida alternativa all’università, non solo per chi vuole proseguire con una formazione tecnica, dopo il completamento del ciclo della scuola superiore, ma anche per chi ha frequentato un liceo, o lavora già e vuole ulteriormente qualificarsi, o possiede una laurea, ma non riesce ad inserirsi stabilmente in una attività lavorativa.
 
I percorsi offerti da questi virtuosi ITS, ,investono molti ambiti, fra i quali quello turistico e del marketing, che prevedendo un monte ore annuale di tirocinio presso le aziende partner, coinvolte nella elaborazione dei programmi, garantiscono un tasso di occupazione post diploma superiore all’80%.
  • Professioni attualmente più richieste:
Ingegnere robotico: professionista che dispone di competenze per progettare, costruire e collaudare sistemi robotici, cioè macchine che svolgono un’attività normalmente eseguita dall’uomo. Il ciclo di studi prevede, oltre al conseguimento di una laurea magistrale in Ingegneria Informatica, l’acquisizione di competenze in discipline quali: la Biochimica, la Biologia e la Filosofia; Ingegnere del Machine learming – Ingegnere dell’Apprendimento automatico-: professionista che si occupa di creare sistemi che apprendono o migliorano le prestazioni, in base ai dati che utilizzano, imitando l’intelligenza umana. Per acquisire il titolo occorre una laurea triennale in informatica, seguita da una laurea magistrale in Data Science, conseguibile presso l’università Bicocca di Milano o Sapienza di Rama; Cloud architect – Architetto delle nuvole- : Architetto che si occupa di progettare e costruire ambienti scalabili e resilienti facilmente gestibili, cioè in grado di rispondere positivamente al cambiamento e che si adattino il più possibile alle esigenze commerciali e di impresa.
 
E’ un Professionista che deve disporre di conoscenze dei sistemi informatici di erogazione (Clou Computing) di servizi offerti, su richiesta, da un fornitore a un cliente finale, attraverso la rete internet. Necessita di una laurea in materie informatiche, assecondata da corsi di aggiornamento sui sistemi di archiviazione online e sul mondo del web(Back-End) ; Data engineer –Ingegnere dei dati-: professionista del mondo IT – Information tecnologie – il cui compito è quello di preparare i dati per usi analitici o operativi, garantendone la disponibilità, nonché la loro qualità e fruibilità a chi li utilizza, per metterli al servizio delle imprese – business- .
 
Per diventarlo occorre almeno una laurea specialistica in materie con indirizzo scientifico, quale: Matematica, Ingegneria, Fisica, Informatica, Statistica o Economia; Sustainability manager – Consulente o responsabile della Sostenibilità- : tecnico che svolge attività di consulenza in ambito di igiene ambientale. E’richiesta una laurea in Ingegneria civile e ambientale o in Scienze ambientali e naturali, in Biologia e Chimica o in Management e Comunicazione; Consulente di data management -Consulente di gestione dei dati-: professionista avente funzione di raccogliere, conservare e utilizzare i dati in modo sicuro, efficiente ed economico per fornire aiuto a persone, organizzazioni e oggetti connessi, ad ottimizzarne l’uso, nel rispetto di regolamenti e policy: insieme di norme adottate da una azienda per disciplinare la condotta dei propri dipendenti in materia dell’uso del PC, della navigazione internet, della posta elettronica, ecc.
 
Per Consentire di prendere decisioni e intraprendere azioni che massimizzano i vantaggi per l’organizzazione. La formazione richiesta si ottiene attraverso il conseguimento di lauree scientifiche, quali: Statistica, Matematica, Informatica, Ingegneria informatica, oppure Economia, Finanza o Business administration; Analista delle risorse umane -Human Resources HR-: componente dell’insieme di competenze e professionalità preposte alla realizzazione di un processo produttivo). I percorsi universitari più adeguati per espletare il lavoro di analista sono quelli di Psicologia, Giurisprudenza ed Economia; Talent acquisition specialist – Specialista in acquisizione di talenti-: professionista che svolge il compito fondamentale di gestire l’intero ciclo di ricerca e reclutamento dei talenti in azienda. Per diventare un recruiter (reclutatore/ce) è consigliabile disporre di una laurea umanistica, specie in Psicologia, affiancata dallo svolgimento di corsi o master specifici.
  • Previsione su quali saranno le professioni più richieste nei prossimi cinque anni:
Esperto SEO, acronimo di “ Search Engine Optimization” (Ottimizzazione del motore di ricerca): insieme dei processi che portano alla crescita dei risultati ottenuti da un sito web, sia dal punto di vista quantitativo, in termini di visite, che sotto il profilo qualitativo, riguardanti i visitatori effettivamente interessati ai contenuti proposti. Per diventare un SEO Specialista Professionale, non esiste una laurea specifica, ma il modo migliore, è quello di specializzarsi, attraverso uno dei tanti Master, in Marketing digitale ( Complesso delle tecniche intese a porre merci a disposizione del consumatore e dell’utente in un dato mercato, nel tempo, luogo e modo più adatti al costo più basso per l’acquirente e, nello stesso tempo, remunerativo per l’impresa), ed acquisire la conoscenza del linguaggio HTML - Hyper Text Markup Language- (Linguaggio a marcatori per ipertesti). Cioè un linguaggio che permette di impaginare e formattare pagine collegate fra di loro attraverso link o siti Web; Esperto di comunicazione: figura professionale che dispone di qualifiche specifiche nel campo del management comunicativo (dirigente di società, di impresa commerciale o industriale, volta al conseguimento del massimo profitto), dove è in grado di sviluppare l’efficacia del processo, appunto, comunicativo all’interno delle strutture istituzionali, di supportare la programmazione e la gestione dei singoli piani di comunicazione. Oltre ad occuparsi dello sviluppo di competenze utili per pianificare e gestire l’immagine dell’organizzazione e dell’ente pubblico e di creare e mantenere le relazioni con la stampa e le istituzioni. Per la formazione, la laurea più attinente è quella in Scienze della Comunicazione, o in Lettere con indirizzo specifico;
IT developer -sviluppatore informatico-: professionista in grado di programmare software (insieme di programmi che possono essere impiegati su un sistema di elaborazione), su come essere coinvolto nella creazione e miglioramento delle infrastrutture digitali d’azienda. Per acquisire un’adeguata veste professionale occorre una laurea in Informatica con specializzazione e Master, seguita da percorsi formativi, fra i quali i più riconosciuti sono: le certificazioni CISCO (Azienda multimediale specializzata nella fornitura di apparati networking preposti a creare ed allargare una rete di distributori e venditori di un certo prodotto o servizio), MICROSOFT (Azienda multimediale di informatica) e di altre aziende di formazione che propongono corsi per Web developer , per certificarsi nel settore;
Specialista nell’E-commerce –Electronic commerce- (Commercio elettronico): colui che cura il processo di vendita/acquisto di beni o servizi tramite il web –world wide web- (ragnatela estesa in tutto il mondo), che in informatica indica tutto l’insieme delle pagine della rete telematica mondiale collegate tra loro attraverso nodi (link) e visualizzabili, tramite programmi destinati allo scopo. Per diventare E-commerce occorre avere le competenze di un programmatore e nozioni di SEO e SEM –Search Engine Marketing- (Compra-vendita sui motori di ricerca), per indurre gli utenti ad entrare all’interno del proprio sito durante la navigazione sui motori di ricerca; Esperti del digitale o numerico: cioè in tutto ciò che viene rappresentato con numeri o che opera manipolando numeri. E’ un mondo di alta tecnologia, connesso alle meraviglie dell’informatica e delle reti, nel quale un flusso immateriale di informazione prende corpo in oggetti dal design (progetto o disegno) fondamentale e dalle sorprendenti potenzialità. Per diventare professionisti affermati del settore, oltre ad avere una laurea magistrale in Data Science and Scientific Computing – Scienza dei dati e informatica scientifica-, è necessario studiare in modo autonomo testi specifici e seguire assiduamente siti online che approfondiscono argomenti inerenti il settore, o frequentare dei corsi o dei master di Marketing digitale; Medico sanitario: operatore che fornisce, in modo sistematico, servizi di assistenza sanitaria preventiva, curativa, promozionale o riabilitativa, a persone, famiglie o comunità.
 
Il percorso per diventare Medico di famiglia (detto anche Medico di base, curante o di fiducia), della durata di circa 10 anni, prevede il conseguimento della laurea in Medicina e chirurgia e della specializzazione in Medicina Generale; Professionista delle costruzioni edili: è un Ingegnere o Architetto, che grazie alle conoscenze tecniche e alla esperienza professionale, progetta ciò che sarà poi realizzato in fase di cantiere. Per ottenere l’abilitazione da Ingegnere edile è necessario intraprendere un percorso accademico completo, costituito da laurea triennale, magistrale e specializzazione in Ingegneria Civile, conseguibile negli atenei con corso a ciclo unico quinquennale.
  • Diploma ad indirizzo:
Amministrazione, finanza e marketing, che prevede tre indirizzi di studio: Amministrazione, Finanza e Marketing e Relazioni internazionali per i marketing (con lo studio di tre lingue straniere dal triennio). Ha come obiettivo la formazione di una figura professionale con buone nozioni di informatica, delle lingue straniere e delle problematiche di tipo economico, fiscale e aziendale, attraverso lo studio di: due lingue straniere (in genere Inglese e Francese), Matematica, Informatica, Diritto ed Economia, Economia aziendale ed Economia politica.
 
Consente sbocchi professionali nell’area Amministrativa gestionale: di tutte le imprese; nell’Import-export; delle Banche, Assicurazioni e strutture commerciali; di Camere di Commercio, Comuni, Province, Regioni E Amministrazioni Statali; delle Aziende Consorziali e Aziende Sanitarie Locali; Meccanica, meccatronica (connubio della meccanica con l’elettronica) ed Energia: si pone l’obiettivo generale di integrare le conoscenze di Meccanica, Elettrotecnica, Elettronica, Termotecnica e Informatica. Impegnando lo studente in discipline inerenti: le tecnologie e le lavorazioni meccaniche; l’utilizzo di sistemi automatizzati di macchine utensili e a controllo numerico; il controllo, la manutenzione e il collaudo di impianti, macchinari e circuiti termici e idraulici; e la gestione e l’utilizzo di impianti di generazione, conversione e trasmissione dell’energia. Con sbocchi lavorativi presso: industrie che producono macchine e componenti meccanici e meccatronici; aziende per la produzione di macchinari e impianti di automazione industriale; studi tecnici di progettazione, realizzazione e gestione di apparati e sistemi meccanici e la Libera professione; Socio-Sanitario: finalizzato ad acquisire competenze di discipline come: Scienze umane e Sociali, Metodologie operative, Igiene e cultura Medico-sanitaria, Psicologia generale ed applicata, Diritto e Legislazione socio-sanitaria, Tecnica amministrativa ed Economia sociale. Con sbocchi lavorativi presso strutture comunitarie pubbliche e private, quali: strutture ospedaliere e per disabili; residenze sanitarie; centri diurni e ricreativi; case di riposo; ludoteche; case famiglia; comunità di recupero; mense aziendali; ambienti in cui si richiedono abilità tecniche di osservazione, comunicazione interpersonale e dinamiche di gruppo; e utilizzazione di abilità ludiche e di animazione. Nonché, come Educatore nelle scuole per l’infanzia, Addetto all’assistenza di base, Operatore socio sanitario e Insegnante tecnico pratico, Classe di concorso B-23 laboratorio per i servizi socio-sanitari, negli Istituti Superiori Professionali; Trasporti e logistica: si prefigge l’approfondimento delle problematiche relative alla gestione e controllo degli aspetti organizzativi del trasporto aereo, marittimo e terrestre, e di valorizzare idonee professionalità nell’interrelazione fra le diverse componenti, acquisite attraverso lo studio di discipline, quali: Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica; Tecnologie informatiche; Elettrotecnica; Elettronica ed automazione; Struttura costruzione sistemi e impianti del mezzo; Meccanica; Macchine e sistemi propulsivi e Logistica. Con sbocchi operativi come: Corrieri pubblici e privati, Reparto logistico e magazzino di un’azienda, Catene di supermercati, Tecnico aeronautico, Capo tecnico del trasporto ferroviario; Turismo enogastronomia e ospitalità: è un Istituto la cui nuova denominazione è “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità”, con un ciclo di studi articolato in un triennio (alla fine del quale si consegue un diploma professionale che consente di inserirsi già nel mondo del lavoro), seguito da un biennio, per il conseguimento del diploma di maturità con qualifica di “Tecnico dei servizi turistici o Tecnico dei servizi di ristorazione. Le discipline che caratterizzano l’indirizzo comprendono, oltre quelle previste per gli altri indirizzi, lo studio delle materie specialistiche, quali: Scienza degli alimenti; Nutrizionistica; Servizi di accoglienza; Laboratori tecnici; Gestione delle aziende di ristorazione; Economia e tecnica dell’azienda turistica; e Diritto inerente il turismo e la ristorazione. Oltre alla partecipazione a stage presso ristoranti, pasticcerie, alberghi ed agenzie di viaggio. Con il diploma di l’Istituto alberghiero, si può accedere alle seguenti carriere: Shef e Cuoco, Maitre: responsabile della sala ristorante, nonché gestore degli Chef dei vini, del Rang, (addetto all’accoglienza dei clienti e all’illustrazione del menù), dei Commis (incaricati di prendere le ordinazioni, di comunicarle in cucina e di servire i piatti e le bevande ai tavoli); Sommelier (Esperto di vini che si occupa della selezione e dell’approvvigionamento della cantina e del servizio al cliente); Responsabile di mense aziendali; Food and beverage manager -Gestore/Gestrice di cibo e bevande-; Receptionist (Avente funzione di accogliere il cliente al suo arrivo ed indirizzarlo verso la persona o il servizio più consono alle sue desiderata; Hostss/Stewar fieristici (Si occupa dell’accoglienza e dei servizi di assistenza degli ospiti e clienti in aziende ristorative, fiere generiche e di settore, missioni anche all’estero, convegni, congressi ed eventi promozionali); Tour operator- Operatore Turistico o Tour Organizer- (Gestore di Azienda che fornisce viaggi organizzando l’itinerario completo, creando un prodotto in sintonia con le aspettative del cliente, basato sull’esperienza e la conoscenza diretta delle destinazioni); Guida turistica (Persona che accompagna singole persone o gruppi di turisti a visitare musei, gallerie d’arte, scavi archeologici e siti di interesse turistico, illustrandone le caratteristiche e le attrattive paesaggistiche, artistiche, storiche e culturali); Manager di agenzia viaggi – Travel Manager- (Responsabile della gestione dei viaggi all’interno di una azienda, con l’obiettivo principale di conseguire il corretto equilibrio tra il comfort del viaggiatore e la riduzione dei costi per le trasferte sostenuti dall’azienda)e Insegnante ITP: Classe di concorso B19, B20 E B21, rispettivamente per laboratorio di servizi ricettività alberghiera; laboratorio di servizi enogastronomici , settore cucina; e laboratorio di servizi enogastronomici, settofre sala e vendita; Agrario, agroalimentare (Insieme di attività finalizzate alla produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti alimentari) e agroindustria (comprende i processi industriali dedicati alla raccolta, al trattamento e alla trasformazione dei prodotti agricoli): è una figura dotata di competenze specifiche che vanno dagli elementi di Agronomia, alle tecnologie delle produzioni vegetali e zootecniche, fino alla politica agraria, al diritto agrario e alle normative del settore. Il corso quinquennale è caratterizzato dallo studio di materie, quali: informatica; Chimica e chimica agraria e laboratorio; Scienza della terra; Biologia; Agronomia; Coltivazioni e difesa delle colture; Tecnologie agroalimentari; Tecniche di produzione vegetale e animale; Disegno; Cartografia e topografia; Costruzioni rurali; Elementi di meccanizzazione; Genio rurale; Estimo valutazione ed Elementi di legislazione marketing. Gli sbocchi professionali più frequenti trovano riscontro nello svolgimento di mansioni, quali: gestione di aziende agrarie e zootecniche; gestione dell’ambiente e del territorio; progettazione e direzione di interventi di miglioramento nelle produzioni agrarie; direzione dei lavori per la realizzazione e la manutenzione di parchi e giardini urbani; realizzazione di lavori catastali per piccole e medie aziende agrarie; svolgimento di consulenza come dipendente o titolare di aziende agrarie, o come libero professionista o consulente; Consulente tecnico d’ufficio –CTU- (una volta effettuata l’iscrizione all’Albo e all’Ordine professionale di competenza); Insegnante tecnico pratico –ITP- Classe di concorso: B01 attività pratiche speciali; B11 laboratorio di scienze e tecnologie agrarie; B17 laboratorio di scienze e tecnologie meccaniche; Costruzioni, ambiente e territorio: affronta lo studio dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nell’industria delle costruzioni, con particolare attenzione all’impiego di strumenti per il rilievo topografico e informatici, per la rappresentazione grafica e per il calcolo in campo edilizio.
 
Approfondisce, inoltre, gli aspetti che riguardano la progettazione e la gestione di realizzazioni edilizie; la valutazione tecnica ed economica dei beni immobili e l’organizzazione del cantiere, nel rispetto delle norme in materia di sicurezza e salvaguardia dell’ambiente.
 
Il ciclo didattico è finalizzato all’acquisizione delle specifiche competenze di indirizzo, attraverso lo studio di discipline inerenti alla: scelta dei materiali da costruzione adatti alle modalità di lavorazione; applicazione delle metodologie per la progettazione; valutazione e realizzazione di costruzioni di modesta entità, con interventi connessi al risparmio energetico ed alla tutela dell’ambiente; utilizzazione di strumenti idonei alla redazione grafica di progetti e di rilievi topografici; pianificazione delle attività aziendali e alla stesura della relazione e documentazione delle stesse; modalità per compiere la valutazione e la stima di terreni e fabbricati; gestione della manutenzione ordinaria e dell’amministrazione degli immobili; all’organizzazione e conduzione di cantieri nel rispetto delle normative sulla sicurezza.
 
Gli sbocchi lavorativi comprendono lo svolgimento di funzioni di: Libero professionista; Direttore tecnico e dei lavori nelle imprese edili; Perito estimativo presso agenzie finanziarie assicurative e banche; Cartografo e Topografo; Disegnatore tecnico e Designer; Dipendente presso Uffici tecnici comunale, Consorzi di bonifica, Agenzia delle entrate (ex Catasto), Genio civile; Certificatore energetico, Agente immobiliare; Amministratore di condomini; Collaboratore uffici espropri Trenitalia; Consulente nella redazione dei piani urbanistici comunali; Progettista sistemico (Figura di raccordo tra la rivendita di materiale edile e il cliente finale, che indirizza verso le soluzioni più adeguate); Geometra del mare (Tecnico in grado di gestire le tematiche legate all’ambiente costiero, marino e fluviale, nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità degli interventi; Consulente tecnico d’ufficio –CTU-; Insegnate ITP, Classe di concorso B14 laboratorio di scienze e tecnologie delle costruzioni; Elettronica (Settore inerente alla progettazione di circuiti elettrici, dispositivi ed applicazioni negli apparecchi elettrici, nei calcolatori, nei microprocessori, servomeccanismi, ecc) ed Elettrotecnica: settore relativo al complesso delle applicazioni pratiche dei fenomeni elettrici, scegliendo il quale si acquisiscono competenze attraverso lo studio della: Automazione (Concernente la realizzazione e conduzione di sistemi di controllo che gestiscono macchine e processi di funzionamento); Information Technology -Tecnologia dell’informazione- (attinente l’utilizzo di elaboratori e attrezzature di telecomunicazione per memorizzare, recuperare, trasmettere e manipolare dati); Impiantistica (Inerente tutti gli impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica, attraverso i circuii di alimentazione degli utilizzatori ); e del Monitoraggio delle energie alternative e delle Telecomunicazioni (Consistente in un sistema che permette di misurare qualsiasi grandezza o vettore energetico utilizzato da un’impresa.
 
Al fine di raccogliere, tramite sensori e strumenti di misura, informazioni, salvare e visualizzare i dati per analizzarli e attivare eventuali strategie di intervento in base alle necessità).
 
Conseguentemente il piano di studi si basa sulle seguenti discipline specifiche: Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici; Elettrotecnica ed Elettronica e Sistemi automatici; Linguaggi di programmazione evoluti per lo sviluppo di software dedicato al controllo e alla gestione dei dispositivi elettronici; Fonti di energia rinnovabili e sviluppo di sistemi di monitoraggio degli impianti per ottimizzare il loro rendimento.
  • Il profilo professionale del Perito Elettrotecnico ed Elettronico è quello di dipendente di aziende pubbliche e private del settore, sia come libero professionista che imprenditore, per lo svolgimento di mansioni di: Libera professione nel campo degli impianti e consulenze tecniche (previa iscrizione all’Albo Professionale); Tecnico e progettista in aziende elettroniche; Tecnico delle reti di computer; Progettista e installatore di impianti di telecomunicazione; Tecnico di automazione industriale in aziende di vari settori; Operatore nei laboratori scientifici e di ricerca; Collaudatore di dispositivi e sistemi elettronici; Autore di manuali utente dei prodotti e del fascicolo tecnico necessario per la certificazione; Manutentore, riparatore e messa a norma di impianti e apparecchi elettrici; Gestore degli aspetti sistematici ed informatici, in ambito biomedicale (Area industriale che comprende l’insieme delle tecnologie e dei prodotti che riguardano la sanità); Insegnante Tecnico-pratico –ITP- Classe di concorso B15 laboratori di scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche;
Chimica, materiali e biotecnologie: si prefigge di preparare lo studente alla conoscenza dei materiali, delle analisi di laboratorio e dei processi produttivi che caratterizzano i settori chimico, biochimico e biotecnologico, con attenzione agli aspetti della prevenzione e gestione di situazioni a rischio ambientale e sanitario.
Il corso di studi è quindi finalizzato all’approfondimento dell’acquisizione di competenze dei sistemi biochimici, biologici , microbiologici e anatomici, ed all’uso delle principali tecnologie sanitarie nel campo biomedico, farmaceutico ed alimentare, tramite le seguenti discipline: Scienze integrate (Fisica e Chimica); Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica; Tecnologie informatiche; Scienze e tecnologie applicate; Chimica analitica e strumentale; Chimica organica e biochimica; Biologia, microbiologia e tecnologie di controllo sanitario; Igiene; Anatomia; Fisiologia; Patologia e Legislazione sanitaria.
  • Gli sbocchi professionali consistono, in particolare, nelle funzioni di: Utilizzatore delle principali tecnologie sanitarie in campo biomedico, chimico farmaceutico, alimentare e ambientale; Collaboratore nei contesti produttivi d’interesse alla gestione e al controllo dei processi e alla gestione e manutenzione di impianti chimici, tecnologici e biotecnologici; Tecnico di laboratori di analisi, di ricerca e sviluppo -R&D- e laboratori di controllo qualità -Quality Assurance = Garanzia di Qualità. Il cui obiettivo è quello di definire gli standard di un processo migliorativo dell’efficienza, al fine di garantire i requisiti di un prodotto secondo quanto stabilito dagli stabilimenti di produzione, oppure per conto di enti e società che si occupano di certificazione di qualità per il settore chimico; Tecnico per il disinquinamento delle acque nel settore ecologia; e Insegnante Tecnico Pratico, Classe di concorso B-12 laboratorio di scienze e tecnologie chimiche e microbiologiche; Grafico e Comunicazione: conferisce competenze specifiche nel campo della comunicazione interpersonale e di massa, con particolare riferimento all’uso delle tecnologie per produrla. Interviene nei processi produttivi del settore della grafica, dell’editoria, della stampa e dei servizi collegati, curandone la progettazione e la panificazione dell’intero ciclo di lavorazione dei prodotti. L’indirizzo di studi è caratterizzato, oltre che dalle discipline (Italiano, Matematica, Storia, Scienze motorie, Religione, Inglese Diritto ed Economia, Chimica e Fisica) comuni agli altri Istituti tecnici, da quelle dai contenuti specifici, quali: teorie delle comunicazioni, progettazione multimediale, organizzazione e gestione dei processi produttivi e realizzazioni di programmi pratici da laboratorio. Gli sbocchi lavorativi, comprendono la: Progettazione e realizzazione di prodotti di comunicazione fruibili attraverso differenti canali, scegliendo strumenti e materiali, a seconda dei contesti d’uso e delle tecniche di produzione; Realizzazione di pacchetti informatici dedicati (cioè, messi in opera per una specifica categoria di utenti o un determinato scopo); Programmazione ed esecuzione di operazioni inerenti le diverse fasi dei processi produttivi; Realizzazione di supporti cartacei necessari alle diverse forme di comunicazione e di prodotti multimediali (che si avvale dell’uso contemporaneo e sinergico di diversi media: testi, grafici, animazioni o suoni); Produzione di oggetti di carta e cartone (cartotecnica); Realizzazioni fotografiche e audiovisive; Realizzazione e gestione di sistemi software (insieme di programmi che possono essere impiegati su un sistema di elaborazione) di comunicazione in rete; Progettazione, realizzazione e pubblicazione di contenuti per il web; Gestione di progetti e processi, secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali, rispettando le norme sulla sicurezza e sulla salvaguardia dell’ambiente; e il Monitoraggio delle esigenze del mercato dei settori di riferimento.
Il conseguimento del diploma di Tutti gli indirizzi descritti consente, poi, di proseguire gli studi in: Corsi post-diploma, Facoltà universitarie e Corsi ITS (Istruzione Tecnica Superiore).
Mansioni Attualmente più richieste tra I diplomati di:
  • Istituti tecnici:
Assistenti alla vendita in esercizi commerciali; Operatori socio-sanitari, assistenti poltrona, masso-fisioterapisti; Addetti amministrazione e back-office: insieme di attività che contribuiscono alla gestione operativa aziendale, come data entry (procedimento di inserimento di dati in un computer o altro mezzo elettronico); Addetti all’assistenza personale; Tecnici della vendita e della distribuzione; Cuochi in alberghi e ristoranti; Cameriere; Addetti al custode service – Assistenza clienti- (avente funzione di fornire assistenza ai clienti, prima, durante e dopo l’acquisto di un prodotto o di un servizio); Meccanico e montatore di macchine industriali.
  • Istituti professionali e Corsi di formazione e riqualificazione:
Tornitore, Addetto macchine Cnc  –Controllo numerico computerizzato-; Idraulico; Carpentiere; Muratore; Fabbro; Falegname; Tagliatore/cucitore (Sarto); Addetto tintoria-stireria; Panettiere; Verniciatore mobili; Acconciatore;  Orafo; e  Autista-corriere.
Ovviamente! tutti I descritti itinerari di studio e le mansioni lavorative  di vario livello, per risultare apprezzabili ed adeguate  alle specifiche competenze operative, richiedono una imprescindibile costanza di dedizione. In compenso però, tali competenze, una volta acquisite e diligentemente applicate, sono in grado di garantire riconoscimenti economici, in genere, commisurati alle legittime aspettative.
Il presente contributo, mentre precede il  termine per l’iscrizione alle facoltà universitarie, segue la scadenza per la preiscrizione agli Istituti superiori e quindi, nei confronti di quest’ultimo adempimento,  potrebbe essere considerato del tutto intempestivo. Ma poiché tale  ciclo di studi prevede un biennio comune per tutti gli Istituti; qualora, in seguito all’esame delle illustrate caratteristiche, lo studente dovesse ravvisare una maggiore compatibilità con un indirizzo diverso da quello già scelto, avrà, il prossimo anno scolastico,  la facoltà di cambiare Istituto.
I contenuti espressi, infatti, vorrebbero essere, per gli interessati, un eventuale ulteriore contributo  ad instradarli  a compiere  una, quanto più possibile,  consapevole   scelta di un futuro percorso scolastico più rispondente alle proprie potenzialità, attitudini e motivazioni, e confacente all’indirizzo  che offre maggior garanzia di sbocchi occupazionali.  Per evitare che la fase del corso di studi, prima, e di lavoro, dopo, costituiscano rispettivamente un formale  impegno per il conseguimento di un titolo di studio fine a se stesso;  e un doveroso  disamorato adempimento mirato, esclusivamente, a soddisfare le mere esigenze economiche. Anziché trovare riscontro nell’ideale propensione al conseguimento di un  potenzialmente prezioso patrimonio culturale e nell’aspirazione verso il raggiungimento di sempre  nuove gratificanti ed entusiasmanti esperienze professionali.

Buone vacanze!

Buone vacanze! Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (713-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
La redazione di S. Maria delle Mole augura buon Ferragosto e buone vacanze a tutti i lettori!
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Federica Bruni Agente Immobiliare da anni, dopo aver compiuto gli studi di Architettura e dopo aver lavorato presso un’azienda di famiglia che si occupava di edilizia, ha potuto sviluppare tecniche conoscitive in merito alla cantieristica.
Si abilita presso la CCIAA di Roma e fa esperienza nel campo immobiliare affiancando per un periodo il vicepresidente FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti Affari) per poi intraprendere l’attività di Agente Immobiliare su Roma e Castelli Romani.
 
 
Associata FIMAA, alla quale e’ iscritta dal 2009, grazie ai numerosi convegni e ai continui programmi formativi organizzati dall'associazione cui ha partecipato, ha acquisito una notevole e specifica competenza in materia, assistendo la clientela nelle compravendite e locazioni; nella cantieristica; offrendo servizi di consulenza sia immobiliare che per ciò che riguarda i finanziamenti oltre alle problematiche urbanistiche che alle valutazioni degli immobili.
 
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