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I. Me. De. club

Hai smarrito un oggetto importante in spiaggia, in mare, nel fiume, in un prato o in qualsiasi altro luogo?
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Contattaci ed a brevissimo tempo ti risolviamo il problema.
 
Ricorda che l’intervento verrà eseguito GRATUITAMENTE!
 
Conosciamo bene la sensazione di scetticità che ti sta invadendo mentre leggi questo spot.
Per rassicurarti ti invitiamo a leggere le molte RECENSIONI pervenuteci fino ad oggi.
 
 
 
 
 
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OPERIAMO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE
 
   
I.Me.De. club - Il nostro Curriculum
Italia Metal Detector club (I.Me.De. club - www.imede.it) nasce il 10 dicembre del 2009 e già sapeva cosa voleva fare da grande.
Lo scopo primario dell'associazione è sempre stato quello di motivare, far conoscere, addestrare ed educare i praticanti di questo hobby ad un utilizzo corretto ed onesto del proprio strumento.
Non a caso è un club e non è facilissimo farne parte datosi che si tiene principalmente conto delle attitudini e dei trascorsi degli aspiranti.
I.Me.De. si interessa principalmente di ricerche d'oggetti smarriti e di bonifiche di terreni.
Sfruttiamo la tecnologia a scopo sociale rispondendo ad ogni tipo di richiesta su tutto il territorio nazionale.
Siamo stati i primi ad intraprendere questo percorso ed oggi, non a caso, siamo i migliori in assoluto.
 
IL NOSTRO SERVIZIO E' GRATIS
Guarda la galleria dedicata ai nostri interventi di ricerca:
www.imede.it/smarrimenti/galleria.asp
 
Con il tempo sono nati diversi forum, siti, gruppi facebook, che si fanno chiamare "Italia Metal Detector" solo per sfruttare la nostra visibilità.
Peccato che non offrono servizi ma propagandano soltanto la vendita dei propri strumenti ed attirano cacciatori di tesori in erba sfoggiando oggetti di dubbia provenienza.
Diffidate dalle imitazioni.
L'unico ed originale è solo quello che si sigla "I.Me.De. club" con lo “scudo route” tricolore e raggiungibile a: www.imede.it
 
 
 
E' stato scelto uno stemma di forma “scudo route” per il semplice motivo che noi siamo sempre in strada ed arriviamo ovunque.
I nostri associati coprono quasi tutto il territorio nazionale e sono in grado di operare su qualsiasi terreno o acqua.
 
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www.imede.it/smarrimenti
 
Diversamente, se sei un bravo detectorista puoi tranquillamente contattarci.
Abbiamo sempre bisogno di gente brava, capace, volenterosa ed onesta!
Siamo sempre qui: WWW.IMEDE.IT
 

Interessantissima conferenza del Generale Marco Ciampini sul "Valore della cultura attraverso i libri"

Interessantissima conferenza del Generale Marco Ciampini sul "Valore della cultura attraverso i libri" Copertina (378-2-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

Che cosa rende davvero potente la cultura? Interessantissima conferenza del Generale Marco Ciampini sul “Valore della cultura attraverso i libri” organizzata dal Centro Anziani Frattocchie di Marino.
 
Non solo ciò che sappiamo, ma come impariamo a pensare.
 
È stato questo il filo conduttore della conferenza del Generale Ciampini, ospite del CAFM il 23 gennaio scorso, che ha proposto una riflessione ampia e affascinante sul valore dei libri nella storia e nella società di oggi.
 
Uno dei punti di partenza è stato un enigma storico: perché la Cina del Quattrocento, pur essendo una civiltà avanzatissima, è rimasta indietro rispetto all’Europa nei secoli successivi?
 
Una delle risposte sta nella rivoluzione silenziosa portata dalla stampa di Gutenberg.
 
In pochi decenni, i libri si diffusero in Occidente in modo capillare, moltiplicando conoscenze tecniche, scientifiche e commerciali.
 
Il sapere uscì dai monasteri e dalle corti, diventando strumento di crescita collettiva. I mercanti, ad esempio, impararono a “controllare il tempo” con strumenti di calcolo, registri, previsioni: la cultura scritta diventava leva di ricchezza concreta.
 
Ma il Generale ha anche messo in guardia da un rischio attuale: credere che basti leggere per capire.
 
Il nostro cervello è pieno di trappole. Tendiamo a cercare solo conferme alle nostre idee (errore di conferma), costruiamo storie rassicuranti ignorando i fatti scomodi (fallacia narrativa) e dimentichiamo le “prove silenziose”, cioè tutto ciò che non vediamo perché è andato perduto o non ha lasciato tracce.
 
Anche il calcolo del rischio può ingannarci quando trattiamo la realtà come un gioco con regole fisse, dimenticando l’imprevisto, il “cigno nero”.
 
Ecco allora il vero potere del libro: non darci verità pronte, ma strumenti per ragionare meglio.
 
Lo dimostra la nascita della scienza moderna nel Seicento, figlia della circolazione delle idee stampate.
 
Lo dimostra il lavoro degli storici che, come Alessandro Barbero, ricostruiscono eventi come Lepanto studiando archivi e documenti.
 
Lo dimostra anche la letteratura, da “Il nome della rosa” al mito del “Secondo libro della Poetica” di Aristotele sul riso: la conoscenza può far paura, perché rende liberi.
 
Tutto questo è stato spiegato con parole semplici come sottolinea Antonietta: “Mi è piaciuta molto la "chiacchierata" con il Generale Ciampini.
 
Con grande semplicità ci ha parlato del passato illuminandoci sul tempo che stiamo vivendo”.
 
Oggi, in un’epoca di informazioni veloci e superficiali, il messaggio è più attuale che mai.
 
Come ha ricordato di recente il Presidente Mattarella, la cultura è uno strumento di pace, perché allena al confronto, alla complessità, al dubbio.
 
Leggere, dunque, non per accumulare nozioni, ma per mantenere vivi e critici i nostri neuroni: è questa la vera rivoluzione culturale che continua, pagina dopo pagina.
 
Così riassume le sue impressioni Gianni: “Mi è sembrata evidente la differenza tra la 'formazione' originata dai libri e 'l'informazione' derivante dalle connessioni alle reti ed ai 'big data'.
 
E dalle 'mode' che si creano in ogni comunità nell'attribuire lo stesso significato alla stessa parola. Ad esempio il diverso significato dato alla parola 'PACE' in comunità con diversa formazione”. E infine il presidente del CAFM, Claudio Bornaccioni: “I tantissimi i ringraziamenti pervenuti all’Associazione CAFM e i profondi apprezzamenti rivolti al Gen. Ciampini dimostrano e confermano quanto l’obiettivo della nostra Associazione di diffondere la cultura nelle sue varie manifestazioni sia sempre attuale e condiviso”. Per coloro che intendono seguire il programma offerto dal Centro Anziani Frattocchie di Marino APS (CAFM), l’invito a seguire la pagina Facebook e prendere contatto con il Presidente

Sabato 07 Febbraio al parco della pace "Aspettando il Carnevale" con Marino Aperta APS

Sabato 07 Febbraio al parco della pace "Aspettando il Carnevale" con Marino Aperta APS Copertina (682-6-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

“Aspettando il Carnevale” con Marino Aperta APS: festa, musica e inclusione al Parco della Pace di Cava dei Selci
 
Un pomeriggio all’insegna del colore, della musica e della condivisione: sabato 7 febbraio 2026, dalle ore 16:00 alle 18:00, il Parco della Pace di Cava dei Selci ospiterà l’iniziativa “Aspettando il Carnevale!”, promossa dall’associazione Marino Aperta APS, in collaborazione con l’APS Centro Anziani di Cava dei Selci.
 
L’evento, pensato per bambini, famiglie e cittadini di tutte le età, anticipa il clima festoso del Carnevale con un programma ricco di attività: l’esibizione del Piccolo Coro del Fiore Blu, una merenda condivisa, balli, giochi e tanto divertimento, in uno spazio pubblico che diventa luogo di incontro e socialità.
 
“Con ‘Aspettando il Carnevale’ vogliamo regalare alla comunità un momento di leggerezza e partecipazione, soprattutto per i più piccoli, ma non solo” dichiara Michela Graziani, Presidente di Marino Aperta APS. “Il nostro obiettivo è continuare a far vivere la comunità attraverso iniziative inclusive, che mettano al centro le relazioni, il sorriso e il senso di appartenenza.
 
Il Carnevale è da sempre una festa popolare, e ci sembrava naturale celebrarlo insieme ai bambini e alle famiglie con la cooperazione del Centro Anziani di Cava dei Selci che ci ospita nei suoi spazi all’interno del Parco della Pace».
 
L’iniziativa si inserisce nel percorso di impegno sociale e culturale che Marino Aperta APS porta avanti da anni, con particolare attenzione alla coesione intergenerazionale e alla valorizzazione degli spazi comuni. La collaborazione con il Centro Anziani di Cava dei Selci rafforza proprio questa visione, creando un ponte tra generazioni nel segno della festa e della condivisione.
 
L’appuntamento è quindi per sabato 7 febbraio: maschere, musica e allegria sono pronte a colorare il Parco della Pace a Cava dei Selci, per un pomeriggio di Carnevale aperto a tutta la cittadinanza.

Al Teatro V. Colonna di Marino va in scena "Me vedo co’ uno"

Al Teatro V. Colonna di Marino va in scena "Me vedo co’ uno" Copertina (384-4-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
L’esilarante commedia di Alessandro Carvaruso con Alessandra De Pascalis protagonista
Prosegue la Stagione 2025/2026
 
 
Domenica 25 gennaio 2026 alle ore 18:00 andrà in scena al Teatro V. Colonna di Marino l’esilarante spettacolo comico-musicale “Me vedo co’ uno” - La guerra dei sensi senza prigionieri, con la bravissima Alessandra De Pascalis e con Giovanni Zappalorto, Francesco Lappano, Federico Pappalardo, scritto e diretto da Alessandro Carvaruso.
 
“Le donne… complicate, capricciose, sentimentali e fragili. Cerchiamo sempre qualcosa che non abbiamo e troviamo spesso quello che non abbiamo neanche cercato”: una citazione dallo spettacolo “Me vedo co’ uno”, una divertente illustrazione della donna e le difficoltà di relazione.
 
La donna di questa epoca è veramente emancipata dagli stereotipi comuni? Sono cambiate le dinamiche uomo-domma nell’arco dei tempi? È ancora vivo il problema delle relazioni?
 
L’attrice Alessandra De Pascalis interpreta 5 personaggi diversi che parlano dello stesso argomento.
L’autore con questa opera, tra il comico e la verità, presenta personaggi esasperati che raccontano le loro avventure, personaggi femminili apparentemente ridicoli, grotteschi. Ma è chiaro, nel complesso, che il vero intento è quello di prendere in giro l’uomo che risulta smascherato e spogliato della sua (a volte) scarsa virilità. Nella perenne lotta tra esigenze femminili e scarsa sensibilità maschile il vincitore è ancora un mistero e la battaglia è vivissima.
 
Ma forse questo è lo spirito sostanziale della vita, una simpatica lotta che finisce sempre con la ricerca della bella sensazione, non importa quando, che dà poter dire Mi vedo con uno! (o una).
All’interno della pièce canzoni cantate, ballate e suonate dal vivo. Proiezioni che creano momenti di magia su cui il danzatore crea immagini evocative che fanno da sfondo ad uno spettacolo brillante al cui interno sono presenti anche momenti di verità e di riflessione.
 
I biglietti si possono acquistare al Botteghino del Teatro ed online su Vivaticket
 
INTERO
€ 14,00
RIDOTTO € 12,00 (over 70 – under 18)
ABBONAMENTI
5 spettacoli € 55,00 -10 spettacoli € 105,00

RACCOLTA DEL FARMACO - 26Š EDIZIONE

RACCOLTA DEL FARMACO - 26Š EDIZIONE Copertina    (allegati) (456-7-0)
Francesco Raso

(articolo esportabile)

TORNANO LE GIORNATE DI RACCOLTA DEL FARMACO
SI SVOLGONO IN TUTTA ITALIA, DA MARTEDÌ 10 A LUNEDÌ 16 FEBBRAIO
SERVE OLTRE 1 MILIONE DI MEDICINALI PER 502.000 INDIGENTI


Nelle farmacie che partecipano in ogni città, si dona uno o più medicinali da banco.
 
Nel 2026, da martedì 10 a lunedì 16 febbraio, si svolge la 26ª edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco. In 6.000 farmacie che partecipano in tutte le città italiane (l’elenco è consultabile su www.bancofarmaceutico.org), si chiede ai cittadini di donare uno o più medicinali da banco per chi ha bisogno.
I farmaci raccolti in Italia saranno consegnati a più di 2.000 realtà benefiche che si prendono cura di almeno 502.000 persone (145.000 sono minori) in condizione di povertà sanitaria, offrendo gratuitamente cure e medicine. Il fabbisogno segnalato a Banco Farmaceutico da tali realtà è superiore a 1,2 milioni di confezioni di medicinali.
I cittadini sono invitati a recarsi in farmacia per donare un farmaco.
Servono, soprattutto, farmaci per l’influenzae pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici, antistaminici e antifebbrili, farmaci ginecologici, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, preparati per il trattamento di ferite e ulcerazioni, antinfiammatori, farmaci per i dolori articolari e disinfettanti.
 
A Marino partecipano le seguenti farmacie:
  • Comunale 2
    via Prati, Santa Maria delle Mole

     
  • Comunale 3
    Piazza Garibaldi, Marino

     
  • Comunale 4
    via dei Mille, Cava dei Selci

     
  • Comunale 5
    via Pellico, Santa Maria delle Mole

     
  • Comunale 13
    via Tazzoli, Santa Maria delle Mole

     
  • Fiorelli
    Piazza Togliatti, Santa Maria delle Mole
I farmaci raccolti saranno devoluti a: Caritas, Croce Rossa e Piccole Sorelle dei Poveri di Marino.
Sabato 14 febbraio è il giorno principale con i volontari.
Negli altri giorni, è comunque possibile partecipare per poter raccogliere di più.
 

 
DIVENTA VOLONTARIO
Il volontario: invita a donare, spiega l’iniziativa e il fine, controlla e sistema i farmaci, supporta il farmacista. Tutte le istruzioni saranno fornite in seguito all'iscrizione (farmacia assegnata, possibilità negli altri giorni, indicazioni operative) e in un programmato momento formativo.
Con il vostro aiuto si può raccogliere di più e in modo mirato.
Per aderire come volontari è sufficiente compilare QUESTO MODULO 
Si può anche contattare il numero 342-9578760 o scrivere all’indirizzo mail volontariroma@bancofarmaceutico.org indicando nome, cognome, telefono, email, zona e orario di preferenza per sabato 14 febbraio (mattina/pomeriggio/intera giornata), disponibilità in altri giorni.

Santa Maria rende onore a Filippo

Santa Maria rende onore a Filippo Copertina (1.751-44-0)
la Redazione

(articolo esportabile)

Ieri venerdì con inizio alle ore 15:00, si sono svolti i funerali del nostro caro amico Filippo.
 
Per l’occasione la nostra chiesa era piena come non mai, tanto che è stato necessario estendere l’amplificazione anche all’esterno, così da permettere ai numerosissimi partecipanti, che non erano riusciti ad entrare in chiesa, di seguire comunque la cerimonia.
 
Una rappresentazione plastica di quanto il nostro caro rimpianto era amato ed apprezzato.
 
Durante la cerimonia, si sono vissuti momenti di intensa commozione, che non hanno risparmiato neanche Don Jesus, che per l’occasione ha pronunciato un sermone ricco di riferimenti alle “gesta” di Filippo nell’ambito del Decoro Urbano.
 
Di seguito pubblichiamo il discorso di commiato pronunciato da Antonio Calcagni ed a seguire quello di Gianni Botta, rispettivamente Presidente e Segretario del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole.
 
“Nel 2019 via della Falcognana 61 era ormai ridotta ad una vera e propria discarica a cielo aperto, e sinceramente ogni volta che ci passavo mi stringeva in cuore vederla in quello stato, ma, nonostante ciò, anche io, come sicuramente tanti altri, non mi decidevo a fare qualcosa.
 
Poi un bel giorno, trovandomi a passare per l’ennesima volta da quelle parti, ho visto una persona tutta intenta a ripulirla, mi sono subito fermato per ringraziarla, ma avendo molta fretta, il mio approccio è stato solo quello chiedere, se potevo contribuire economicamente ai costi di questo importante intervento.
 
Lui mi ha guardato senza nemmeno smettere di lavorare, e mi ha detto le testuali parole, “Qui abbiamo bisogno di braccia e non di soldi”.
 
In quel momento pur colpito dalle parole trancianti di Filippo, ho capito di avere appena conosciuto una persona straordinaria, e così nei giorni successivi mi sono sentito in dovere di coinvolgere, in quel progetto, gran parte dei soci del Comitato di Quartiere, e non solo.
 
Al termine di quella campagna avviata da Filippo, ma anche da Sergio Cuomo e sua moglie Nunzia, in cui vennero raccolti circa 200 sacchi di immondizia, via della Falcognana 61, ritornò a risplendere.
 
Ma Filippo non si fermò lì, continuo la sua opera fino ad arrivare a Spregamore, facendo sì che, dove passava lui l’abbandono ed il degrado si trasformassero in ordine, pulizia e bellezza.
L’attività lanciata e diretta da Filippo aveva ormai preso piede nel nostro Comitato ma, con l’arrivo di Gianni Botta, il tutto ebbe un ulteriore slancio, e così si decise di dar vita al Nucleo Decoro urbano, e Filippo entrò a pieno titolo nel Comitato di Quartiere, diventandone il Vicepresidente.
 
In quel periodo furono organizzate una serie di giornate ecologiche a favore della nostra cittadina, un esempio che fu presto replicato anche a Cava dei Selci.
 
Queste giornate interessarono via Capanne di Marino, il parcheggio di via Frassati, l’area adiacente l’Eurospin, ma anche tante altre aree.
 
Ma tutto ciò a Filippo ancora non bastava, e così ormai quasi quotidianamente mi chiamava per dirmi ”Insieme a Gianni andiamo a fare un giro di perlustrazione”.
 
Al termine del quale provvedeva a dare il tormento alla Multiservizi, oppure l’Assessore Bruno Orazi e/o la polizia Locale, ma anche al Comune di Ciampino affinché intervenissero oppure mi chiedeva, di inviare ai suddetti una PEC.
 
Questo era Filippo quindi, una persona che del Decoro urbano ne aveva fatto uno stile di vita, a cui tutti noi dovremmo prendere ad esempio.
 
E proprio per questo sarà nostra cura far sì che le gesta di Filippo non rimangano lettera morta.
 
Grazie Filippo per quello che hai fatto per noi. Grazie Grazie Grazie”.
 
 
“Ciao Filippo.
Sei stato una sorpresa dal giorno in cui vidi i tuoi cartelli lungo Via Capanne di Marino e chiesi ad Antonio chi ne fosse l’autore, scoprendo l’amico generoso e travolgente che portava simpatia ovunque andasse.
 
Mi hai subito preso a bordo donandomi la pettorina gialla - che volevi indossassi sempre perché ne andavi fiero - nominandomi il tuo braccio destro.
Insieme abbiamo scorrazzato a bordo della tua Jeep gialla a raccogliere i doni che gli sconosciuti lasciavano lungo le strade e nei parcheggi:
abbiamo raccolto di tutto, ma il bonus scattava quando trovavamo le nostre amate bottiglie di Amaro del Capo, sui cui abbiamo girato diverse scenette.
 
Perché tu eri così, sempre con la battuta pronta.
 
Quando invece trovavamo mobili smontati e fioriere ecco che li trasformavi nell’arredo urbano che è ancora lì a testimoniare il tuo passaggio.
 
Credo che fosse dicembre l’ultima volta che siamo usciti insieme: tu a pulire via delle Capanne di Marino ed io la rotatoria dell’Appia, perché entrambi volevamo che Santa Maria fosse bella sin dal suo ingresso, che chi arrivava non dovesse scorgere le buste e le cartacce, ma solo verde e piante, le stesse che tu mettevi in giro per questo nostro paesino.
 
Niente e nessuno ti fermava, neanche l’amarezza per le critiche che talvolta ci sono piovute addosso o gli sfottò di chi ci chiamava “ottimisti“: il tuo obiettivo era rendere bella questa nostra grande casa, farne un giardino simile al tuo di cui i nostri concittadini potessero andare fieri e stimolarli a mantenerlo pulito.
 
E tutto questo senza chiedere nulla in cambio: cosa c’è di più nobile?
 
Quando venne fondato il Gruppo dei Volontari del Decoro Urbano ti dissi che avevi il potere di cambiare le cose, oggi aggiungo che tu hai fatto “comunità”.
 
Sappi che il Gruppo dei Volontari andrà avanti nel tuo nome perché ciò che hai immaginato è giusto e buono, ci saranno altri amici e amiche che si uniranno a noi, ma senza te sarà tutto diverso.
 
Dove sei ora tutto sarà sicuramente pulito, eppure sono certo che anche lì starai già progettando cartelli e fioriere per rendere il Paradiso ancora più bello.
 
Riposa in pace amico mio.”
 
A concludere, c’è stato il discorso di Giacomo, il figlio maggiore di Filippo, sopportato da sua moglie e dal fratello Giulio, che ci hanno offerto uno spaccato familiare sereno e spensierato.
Floria, la compagna di una vita di Filippo ha seguito la cerimonia con profonda compostezza e sobrietà, ma dai suoi occhi traspirava un velo di malinconia.

La Nostra Festa 2026

La Nostra Festa 2026 Copertina    (allegati) (3.663-23-2)
la Redazione

 
Il tema ricorrente che accompagnerà quest’anno la Nostra Festa è “prendersi cura di…” dove quella preposizione semplice apre a varie possibilità, ovvero come offrire il proprio contributo volontario a favore della collettività.
 
Prendersi cura significa quindi amare il prossimo, in tutte le sue eccezioni, ma anche il territorio in cui si vive.
 
Significa rispettare gli spazi pubblici, custodire le nostre strade, i giardini, le piazze, gli ambienti della parrocchia e ogni luogo di incontro.
 
E ancora evitare lo spreco, non sporcare, avere attenzione per ciò che appartiene a tutti e contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità, a rendere il nostro paese più bello, più ordinato e più accogliente.
 
La qualità di una comunità si misura anche dalla cura che riserva ai beni comuni, perché ciò che è di tutti è responsabilità di ciascuno.
 
Prima di lasciarvi al programma generale della festa, mi preme ricordarvi che, per far sì che la nostra Festa sia sempre all’altezza delle vostre aspettative, è indispensabile anche il Vostro contributo, che potete offrirlo:
  • attraverso un’offerta da depositare SOLO, presso la parrocchia;
  • acquistando i biglietti della lotteria, che saranno disponibili già dai prossimi giorni, davanti alla chiesa, in occasione della celebrazione delle varie messe.
 
Una lotteria che quest’anno è particolarmente ricca, con una Fiat Panda 70 cv Hybrid come primo premio, e ben altri 24 premi, tutti di grande valore.
 
Alla presente si allega il programma generale della festa che potete trovare anche nei vari negozi della città.

Confronto pubblico tra i candidati sindaco di Marino 2027

Confronto pubblico tra i candidati sindaco di Marino 2027 Copertina (436-10-2)
Eleonora Persichetti

Appuntamento martedì a Frattocchie
 
 
Martedì 6 ottobre 2026, alle ore 18:30, presso il Centro Anziani di Frattocchie in via Nettunese Vecchia, si terrà un confronto pubblico preliminare dedicato ai temi istituzionali e territoriali che riguardano Marino, Boville, Roma Capitale Metropolitana e l’area dei Castelli Romani. All’incontro sono stati invitati i candidati sindaco finora preannunciati dalla stampa per le elezioni comunali del 2027: S. Cecchi, C. Colizza e F. Mestici. Gli organizzatori hanno precisato che eventuali ulteriori candidati saranno invitati non appena ufficialmente annunciati.
 
Il confronto nasce dalla volontà di chiedere ai candidati una posizione chiara sugli scenari istituzionali che stanno interessando il territorio: dalla trasformazione della vecchia Provincia Romana in Roma Capitale Metropolitana alla definizione delle Province non metropolitane, tra cui quella dei Castelli Romani. Secondo gli organizzatori, il Parlamento sta procedendo con interventi legislativi – costituzionali e ordinari – mentre la Regione Lazio è chiamata a delimitare i confini delle nuove aree amministrative da trasmettere al Parlamento per la successiva approvazione. In questo quadro, viene ritenuto necessario che i candidati espongano pubblicamente il proprio impegno immediato su questioni considerate “generali, sistemiche e di area vasta”, con ricadute dirette sul Comune di Marino e sulla comunità di Boville.
 
La domanda centrale del confronto sarà: “Quale sarà il vostro impegno per le soluzioni istituzionali e territoriali che riguardano Roma Capitale Metropolitana, le Province non metropolitane, il Comune di Marino e la comunità di Boville?”
 
L’incontro sarà introdotto e moderato da Pino Cardente, promotore di iniziative legislative popolari sul Comune autonomo di Boville e sulla riorganizzazione istituzionale dell’area romana, nonché coordinatore del CoProNEL.
 
Per informazioni: Pino Cardente – 3356919619.

Cava dei Selci saluta Don Mauro Verani, figura storica della comunitā

Cava dei Selci saluta Don Mauro Verani, figura storica della comunitā Copertina (673-7-0)
Eleonora Persichetti

 
La comunità di Cava dei Selci si è svegliata sabato mattina con una notizia che ha profondamente colpito fedeli e residenti: Don Mauro Verani, 67 anni, già parroco della Chiesa Santa Rita da Cascia, è scomparso alle ore 7:15, entrando – come recita il comunicato della diocesi – “nella casa del Padre”.
 
Don Mauro è stato per anni un punto di riferimento per la vita religiosa e sociale del quartiere. Parroco attento, presenza discreta e costante, ha accompagnato la crescita spirituale di generazioni di famiglie, contribuendo a consolidare il ruolo della parrocchia come centro di aggregazione e sostegno. Oltre al servizio pastorale a Cava dei Selci, era Canonico del Capitolo della Cattedrale di Albano, incarico che testimonia la stima e la fiducia riposte in lui dalla diocesi.
 
Le esequie si terranno lunedì 5 ottobre alle ore 11:00 nella chiesa parrocchiale di Cava dei Selci, dove la comunità potrà rendere l’ultimo saluto al sacerdote che per anni ne ha accompagnato la vita quotidiana.
 
Chi desidera contribuire all’omaggio floreale comunitario potrà rivolgersi ai volontari presenti in parrocchia.
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Vendere o cercare casa non è mai solo una questione di metri quadri, ma di progetti di vita che meritano rispetto e visione
 
 
 
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Mi chiamo Federica Bruni e ho scelto di unire la mia solida formazione in Architettura all'esperienza sul campo per offrirti qualcosa di diverso: una consulenza che va oltre la semplice intermediazione. Grazie alle mie competenze tecniche, so guardare oltre le pareti per valorizzare il potenziale nascosto di ogni immobile, trasformandolo in un’opportunità concreta e trasparente.
 
 
La mia missione è semplificare il tuo percorso. Che si tratti di districarsi tra le normative urbanistiche, ottimizzare gli spazi o gestire una trattativa complessa, lo faccio con la precisione del tecnico e il calore di chi mette le persone al centro. Far parte della FIMAA dal 2009 è la mia promessa di aggiornamento costante e massima etica professionale.
 
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