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Marino fiera di se stessa: diretta streaming dalla Sala Teatro di Villa Desideri

Marino fiera di se stessa: diretta streaming dalla Sala Teatro di Villa Desideri Copertina Nazionali (685-0-0)
Eleonora Persichetti

Sala Teatro Vittoria Marino
 
Stagione Teatrale 2020 2021
 
 
 
Sabato 7 novembre 2020, qualche giorno fa, dalla Sala Teatro Vittoria di Villa Desideri a Marino è stato trasmesso in diretta streaming lo spettacolo della compagnia Atacama per ben due volte alle ore 18 e alle ore 21. La Compagnia Atacama, già ospite con svariati spettacoli nell’arco delle Officine Culturali 2017-19, lo ricordiamo, nasce nel 1997 fondata da Patrizia Cavola, coreografa e danzatrice e da Ivan Truol, coreografo, danzatore, attore. Da ottobre 2009 la compagnia ha residenza artistica presso La Scatola dell’Arte di Roma, centro di formazione e produzione Gestione e Direzione Artistica, collabora continuativamente con il Teatro Tor Bella Monaca ed è riconosciuta dal MIBACT, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Dipartimento dello Spettacolo.
 
Lo spettacolo “La Danza della Realtà” è stato inserito nell’ambito della Stagione Teatrale 2020 2021, ma per le note direttive dell’ultimo DPCM, non si è potuto svolgere in presenza di pubblico. Quindi la direzione artistica della Sala Vittoria ha deciso di trasmettere - per la prima volta in assoluto nella sua storia - la diretta streaming. Ciò che peraltro sta accadendo in altri teatri di Roma, d’Italia e del resto del mondo. Lo spettacolo, risultato di una riscrittura e drammaturgica e coreografica dei suggestivi testi di Alejandro Jodorowski, si apre con una figura maschile che corre, corre, corre…noncurante di ciò che gli accade intorno: l’uomo che l’aggredisce, la donna che gli sviene accanto. Rappresentazione metaforica di questo nostro contemporaneo correre invano – non si sa dove e perché – senza renderci conto della vita intorno a noi. Spettacolo di grande impatto visivo e sonoro, per la regia attenta e puntuale di Patrizia Cavola e Ivan Truol, con musiche a tratti commoventi di Epsilon Indi.
 
La suggestione amplificata dalla assenza totale di pubblico in platea, ma che ha registrato decine di spettatori online. Lo spettacolo, che si snoda attraverso immagini a metà tra gestualità, mimica facciale e coreografia, si conclude in una colorata pista da circo, ambiente caro a Jodorowski, in cui gli essere umani-danzatori si librano in eleganti vortici. Finito lo spettacolo, smontato tutto, partita la compagnia, muniti delle nostre autodichiarazioni Covid per il coprifuoco, torniamo a casa attraversando una Marino deserta, quasi spettrale, in cui i cittadini ligi, forse spaventati, rimangono in casa. Nonostante le emozioni contrastanti della serata siamo fieri della nostra città di Marino e felici di poterle regalare emozioni del genere in una contingenza così buia e difficile.

A proposito dell’Aggiornamento del Piano Emergenza Comunale

A proposito dell’Aggiornamento del Piano Emergenza Comunale Copertina Marino (682-0-0)
Antonio Calcagni

 
 
Il 2020 purtroppo è stato un anno che rimarrà per sempre impresso nella nostra mente, da un giorno all’altro ci trovammo infatti a vivere un incubo chiamato Covid-19.
 
Una situazione che, oltre al rischio concreto per la nostra salute, porto' come effetti collaterali, ma non per questo meno gravi, per molte persone, la perdita del posto di lavoro, con conseguente azzeramento delle risorse economiche, che in diversi casi significo' addirittura, l’indisponibilità dei generi di prima necessità, mentre per molte persone anziane più o meno autosufficienti si creò il problema dell’impossibilità di approvvigionarsi anche dei medicinali.
Uno scenario a dir poco apocalittico, tanto atroce che oggi, a distanza di 4 anni, facciamo fatica a credere che tutto ciò sia potuto realmente accadere.
 
In quell’occasione, nel territorio del Comune di Marino, grazie al coordinamento tra le Associazioni i Comitati di volontariato, compreso il nostro, e le Istituzioni, fu avviata una proficua campagna di assistenza alla popolazione,
Una sinergia già collaudata in occasione della stesura del Piano Emergenza Comunale, redatto qualche anno prima, con il contributo determinante e gratuito dei volontari.
 
Grazie a quel piano, si mise in piedi il, Gruppo Coordinamento delle Associazioni e Comitati G.C.A.C. che, in collaborazione con la Croce Rossa Colli Albani, con il Gruppo Locale Protezione Civile e con le Caritas di, Santa Maria delle Mole e di Marino, avviarono una serie di iniziative a favore della popolazione più indifesa.
Si inizio' con la formazione a distanza del personale volontario, che fu messo nella condizione di operare in tutta sicurezza.
 
Venne quindi istituito un Call Center, quale primo punto di contatto con la popolazione, uno strumento gestito direttamente dai volontari, sotto il coordinamento diretto dell’Autorità di Protezione Civile.
A seguire, vennero attivati una serie di presidi allo scopo di provvedere alla raccolta di generi di prima necessità, al loro successivo confezionamento in pacchi, ed infine alla diretta e capillare consegna alla popolazione più bisognosa.
I volontari furono impiegati, in stretto coordinamento con le Forze di Polizia ed il Corpo di Polizia Locale del Comune di Marino, anche nel garantire in tutta sicurezza la fruibilità dei parchi comunali.
 
Senza dimenticare l’impiego dei suddetti, in occasione della  riaperture delle scuole medie del territorio, per garantire l’accesso alle scuole, evitando il formarsi di assembramenti, che avrebbero facilitato il contagio.
In quell’occasione il Piano di Emergenza Comunale (PEC) così congegnato, che dava cioè la possibilità di attingere alle risorse dei volontari delle Associazioni e dei Comitati, superò brillantemente l’esame sul campo.
Ora a distanza di 3 anni si rischia però di buttare alle ortiche tutto quello che, con tanta fatica e dedizione, venne realizzato a suo tempo, dagli oltre 150 volontari, riuniti in più di 30 realtà associative diverse.
 
Infatti, il 5 giugno 2024 il Consiglio Comunale, ha approvato l’aggiornamento del suddetto P.E.C. ma questa volta invece di coinvolgere, le Associazioni ed i Comitati locali, l’Amministrazione comunale ha preferito affidare a terzi, la sua elaborazione, il tutto ovviamente a spese della collettività.
Una scelta politica che sia pur legittima, rischia però di vanificare e disperdere le risorse umane dei volontari che hanno dimostrato di fare la differenza.

In arrivo 2 milioni di multe per i non vaccinati over 50

In arrivo 2 milioni di multe per i non vaccinati over 50 Copertina Nazionali (678-0-0)
Domenico Brancato

Il Decreto 1/2022 ha introdotto l’obbligo vaccinale per chi ha compiuto 50 anni o li compirà entro il 15 giugno, data in cui le disposizioni cesseranno di essere in vigore.
 
Entro quella data, nei confronti di chi non risulterà vaccinato, oppure avrà eseguito soltanto la prima o la seconda dose, senza il richiamo nei termini previsti, scatterà la sanzione di euro 100,00.
 
A notificare la sanzione provvederà l’Agenzia delle Entrate, tramite Poste, mentre ad infliggerla sarà il Ministero della Salute.
 
Comunque, prima dell’avviso di addebito, il no vax (colui che non si è vaccinato contravvenendo all’obbligo di legge) riceverà nei prossimi giorni, dopo la verifica degli elenchi predisposti del Ministero della Salute, una comunicazione di avvio del procedimento (facente parte delle 600 mila lettere in partenza a breve). Il destinatario, appena ricevuta la comunicazione, potrà decidere di pagare, oppure avrà 10 giorni di tempo, pena la decadenza, per inviare all’ASL locale di competenza del territorio eventuali certificazioni di esenzioni, o altre motivazioni che avranno ostacolato la vaccinazione (ad esempio contrazione del Covid).
 
Ai non vaccinati contagiati e guariti dal Covid (circa 800 mila), per evitare di corrispondere la multa, toccherà avviare la procedura di “ricorso” entro 10 giorni dalla ricezione dell’avviso, per segnalare all’ASL di non essere più sottoposti all’obbligo vaccinale.
 
Entro gli stessi 10 giorni, il destinatario della possibile multa, dovrà far pervenire, anche all’Agenzia delle Entrate, la comunicazione di aver inviato all’ASL le proprie giustificazioni per non essersi vaccinato.
 
Entro altri 10 giorni, poi, sarà sempre l’ASL a dover informare l’Agenzia delle Entrate se la sanzione andrà applicata oppure no, e nel caso in cui le motivazioni arrecate dal richiedente dovessero essere giudicate adeguate, il procedimento verrà chiuso immediatamente.
 
Al contrario, se l’ASL dovesse respingere le giustificazioni presentate, l’iter sanzionatorio proseguirà.
 
E nei sei mesi successivi (180 giorni), l’Agenzia delle Entrate notificherà all’interessato, via pec (Posta elettronica certificata) o raccomandata con ricevuta di ritorno (a/r), un avviso di addebito che avrà valore di Titolo Esecutivo (documento che consente di esercitare l’azione esecutiva, della quale rappresenta condizione necessaria e sufficiente).
 
Chi provvederà a saldare la multa, dopo questa seconda notifica, e non già dopo la prima, sarà tenuto a corrispondere anche le spese per quest’ultima.
 
Fermi restando il periodo utile di 60 giorni per il pagamento, oppure di 30 giorni per presentare ricorso davanti al Giudice di Pace.

IL PACKAGING "TRICOLORE" FA CRESCERE LE VENDITE

IL PACKAGING "TRICOLORE" FA CRESCERE LE VENDITE Copertina Nazionali (678-0-0)
Eleonora Persichetti

IMPRESE: IL PACKAGING “TRICOLORE” FA CRESCERE LE VENDITE: +0,7% IN PRESENZA DELLA BANDIERA E +3,5% CON IL CLAIM “100% ITALIANO”
 
 
Riferimenti all’italianità sul packaging come la presenza del Tricolore e il claim “100% italiano”. Saranno queste alcune delle leve del successo dei prodotti nel post emergenza a detta degli esperti: da una ricerca dell’Osservatorio Immagino è infatti emerso come l’etichetta che evidenzi l’origine italiana aumenti le vendite (+0,7% in presenza del Tricolore e +3,5% con il claim “100% italiano”), sottolineando come questo fenomeno interessi un crescente giro d’affari che ha superato i 7 miliardi. Tesi avallata da Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor, e da Ercole Vagnozzi, professore di Business Intelligence presso l’Università “Alma Mater” di Bologna.
 
 
Il richiamo all’italianità nel mondo della GDO continua a essere una delle caratteristiche più apprezzate dai consumatori nella ricerca di prodotti alimentari. Lo ha dimostrato un’indagine condotta dall’Osservatorio Immagino di GS1 Italy su un campione di quasi 20mila referenze con l’etichetta caratterizzata da un richiamo all’italianità del prodotto, evidenziando come la presenza del tricolore sui prodotti avesse generato un aumento delle vendite del +0,7% rispetto all’anno precedente, toccando un giro d’affari che supera i 7 miliardi di euro. L’importanza dell’italianità dei beni alimentari appare di grande rilevanza anche in correlazione all’attuale emergenza sanitaria che ha visto numerosi esponenti del mondo produttivo chiedere un sostegno del made in Italy: l’italianità dei prodotti copre infatti il 25,2% delle referenze a scaffale e incide per il 24,4% sul fatturato del largo consumo. Ma non è tutto, perché la presenza della bandiera italiana sulle confezioni rappresenta un segmento che interessa il 14,5% del giro d’affari dei prodotti nostrani e il 15% di share sulle vendite a valore. Dati positivi che, secondo gli esperti del settore dei consumi e della produzione, devono essere presi in considerazione anche nel post epidemia per rilanciare le vendite. “Nonostante l’emergenza sanitaria abbia destabilizzato l’economia globale, siamo fortemente convinti del fatto che i beni alimentari nostrani vadano tutelati al 100% e stiamo lavorando in questa direzione, continuando a investire nella realizzazione di prodotti attenti alle nuove esigenze dei consumatori per il post epidemia – ha spiegato Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor – La garanzia di italianità e la presenza del tricolore sul packaging dei prodotti saranno leve fondamentali per il successo della GDO nel post epidemia. Continuiamo a mostrare all’Europa e al mondo intero il frutto del sapere e dei valori tramandati dalla nostra famiglia, soprattutto dell’importanza del made in Italy, che ci hanno permesso di produrre 7 tonnellate di grissini al giorno, distribuiti in Italia e all’estero”.
 
Oltre all’importanza del tricolore sul packaging, grande risalto è dato al claim “100% italiano” che, sempre secondo la ricerca dell’Osservatorio Immagino, ha registrato una crescita del +0,4% dell’offerta e del +3,5% nel giro d’affari su base annua. Performance estremamente positive anche per i marchi Doc/Docg che coprono il 2% del fatturato del made in Italy alimentare, mettendo a segno un aumento del 3,4% rispetto al 2018. E ancora, il trend delle etichette Dop si è mantenuto stabile con un aumento dell’1,8%. Ma non è tutto, perché secondo un’indagine della Coldiretti, sempre basata sui dati dell’Osservatorio Immagino, due terzi degli italiani sarebbero disposti a pagare almeno il 20% in più rispetto al prezzo di partenza pur di garantirsi l’italianità del prodotto che devono consumare a tavola. La rilevanza del made in Italy sull’impulso all’acquisto da parte dei consumatori è un pensiero condiviso anche da Ercole Vagnozzi, professore di Business Intelligence & Customer Relationship Management presso l’Università “Alma Mater” di Bologna: “Non esiste più una vendita di prodotti, ma esclusivamente vendita di un servizio in cui il prodotto rappresenta parte del processo che ingloba preacquisto e post acquisto. Nell’omnicanalità della vendita del servizio sul prodotto made in Italy, pertanto, la presenza della bandiera sulle confezioni ne è l’emblema essenziale perché agevola gli scambi commerciali e rappresenta il biglietto da visita primaria per l’export. La comunità virtuale del mangiare italiano nel mondo è in continua crescita, e lo sarà anche nel post crisi, generando il cosiddetto glocalismo”. Un aspetto positivo che si contrappone ai grossi stravolgimenti del prodotto che favoriscono l’italian sounding, rappresentandone una mera imitazione. Nel futuro prossimo i produttori dovranno gestire attentamente la messa a valore di queste esperienze, determinando il vantaggio competitivo difficilmente imitabile”.

Finalmente!

S. Maria delle Mole    (commenti:2) (674-0-0)
Gianni Morelli

Una nota positiva sull'operato del Comune che ha raccolto una delle segnalazioni di questo Comitato ed ha avviato i lavori per la riduzione degli affossamenti che, in corrispondenza dei tombini collocati lungo Via della Repubblica, provocavano difficoltà al traffico di veicoli di qualunque genere. Il lavoro non è ancora completato, molti tombini non sono stati sistemati, ma l'impressione è che si stiano creando ottime possibilità di collaborazione tra questo Comitato ed il Comune che si dimostra attento alle segnalazioni dei cittadini

FONDAMENTALE GARANTIRE SICUREZZA OPERATORI SANITARI

FONDAMENTALE GARANTIRE SICUREZZA OPERATORI SANITARI Copertina Nazionali (674-0-0)
Eleonora Persichetti

SALUTE - ANDREASSI E PIAZZONI (ITALIA VIVA): “BENE APERTURA RSA PUBBLICA COVID-19 A GENZANO, MA FONDAMENTALE GARANTIRE SICUREZZA OPERATORI SANITARI”
 
 
“La lettera oggi indirizzata dai Sindaci del Distretto Socio-Sanitario 6.2 alla direzione della Asl Roma 6 per l’apertura di una RSA pubblica dedicata a pazienti anziani positivi al Covid-19, servizio per la cui attivazione è stata da tempo già individuata come idonea e scelta la struttura dell’ex Ospedale di Genzano, è un passo importante verso il potenziamento dei servizi territoriali dedicati alla lotta al coronavirus, e quindi non può che vederci favorevoli”, lo affermano in una nota Luca Andreassi e Ileana Piazzoni, Coordinatori di Italia Viva della Provincia di Roma.
 
“Già a metà marzo avevamo avanzato la richiesta di aumentare la capacità di gestione del contenimento del virus sul territorio: innanzitutto la possibilità di effettuare un numero più consistente di test, cosa avvenuta con l'avvio del laboratorio di analisi situato presso l’ex Ospedale di Genzano. In secondo luogo l'utilizzo di alcune delle strutture sanitarie pubbliche inattive come gli ex ospedali di Albano e Genzano, che potevano essere facilmente ripristinate per il trattamento specifico di pazienti positivi al Covid-19, ma la proposta non aveva trovato il consenso di molti Sindaci e della stessa Asl Roma 6. Accogliamo dunque, con piacere il rinnovato orientamento verso la necessità di attivazione di una RSA dedicata ai soli pazienti affetti da coronavirus, considerando l'assoluta necessità di separare le persone contagiate dagli altri pazienti. La scelta dell'ex Ospedale di Genzano dimostra inoltre come sia possibile riattivare in tempi rapidi le strutture che ritenevamo poter svolgere un ruolo importante per la tutela della salute sul territorio”, commentano i Coordinatori Provinciali di Italia Viva.
 
“E' chiaro, tuttavia, che diventa ancora più necessario porre in campo tutte le azioni utili a garantire la salute di tutti gli operatori sanitari e in particolare di quelli che si dedicheranno al trattamento e alla cura dei pazienti che saranno ospitati nella Rsa. Dotare medici ed infermieri di tutti i dispositivi di protezione efficaci nonché assicurare la sicurezza dei luoghi di lavoro e modelli organizzativi idonei, sono condizioni imprescindibili per il corretto funzionamento della struttura”, concludono Andreassi e Piazzoni.

Marino Aperta APS presente alla manifestazione del 5 marzo sulla Pace

Marino Aperta APS presente alla manifestazione del 5 marzo sulla Pace Copertina Cava dei Selci (672-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
Nella mattinata del 5 marzo presso il Parco della Pace a Cava dei Selci, si è svolta la manifestazione sulla pace organizzata dal Coordinamento Marinese INSIEME PER LA PACE di cui Marino Aperta APS fa parte insieme a circa 70 realtà che operano sul territorio di Marino, per esprimere solidarietà alla popolazione ucraina e a tutte le popolazioni vittime della violenza e dei conflitti.
 
L'evento ha visto la presenza di tutte le scuole di Marino di ogni ordine e grado: l'I.C. S.Maria delle Mole, l'I.C. Primo Levi, l'IIS Amari Mercuri, l'IC Marino Centro, il CMFP Alberghiero, con la partecipazione di centinaia di ragazzi e ragazze con le loro famiglie, numerosi volontari in rappresentanza delle associazioni, cooperative, comitati del territorio, tutti riuniti sotto l'unica bandiera possibile, quella colorata della pace. Durante la manifestazione i dirigenti scolastici hanno presentato le loro riflessioni e i lavori fatti nei vari plessi, e con alcuni docenti, un gruppo di studenti è intervenuto ai microfoni dando voce a poesie e frasi a sostegno della pace e contro tutte le guerre e ogni forma di violenza. Testimonianze anche dalla comunità ucraina e da cittadini russi, ma anche di profughi afgani a Marino.
Non potevano mancare, tra le istituzioni che si adoperano in prima linea, le testimonianze della CRI Colli Albani e della Caritas città di Marino.
 
Sul finire, con dei nastri uniti in un grande simbolico cerchio, una canzone "C'era un ragazzo" cantata tutti insieme con i bambini e ragazzi delle scuole e i rappresentanti di tutte le organizzazioni del coordinamento Insieme per la Pace, diretta dalla prof. Maria Giovanna Ruffini.
 
Marino Aperta APS è tra i promotori dell'iniziativa. Questo il manifesto: "Crediamo sia necessaria una mobilitazione pacifista che parta dal basso e che sappia rilanciare l’obiettivo della Pace in Europa e nelle altre parti del mondo dove si combatte ancora, spesso nell’indifferenza comune.
Crediamo che sia necessario ribadire che la guerra non può essere considerata un’alternativa al dialogo e alla diplomazia ed il coinvolgimento delle giovani generazioni mira proprio a trasmettere questo valore sin dall’infanzia, perché le principali vittime di ogni conflitto sono sempre i civili e tra questi tanti, troppi bambini a cui è negato un futuro".
"Come presidente dell'associazione", dichiara Ivana Chiodo, "condivido e appoggio fattivamente l'operato del direttivo in tal senso, nello spirito di solidarietà fondante di Marino Aperta APS."
 
Per aderire al Coordinamento si può scrivere all’indirizzo e-mail: insiemeperlapace2022@gmail.com, inoltre il Coordinamento ha aperto una Pagina Facebook: https://www.facebook.com/MarinoInsiemePerLaPace e un account Instagram: https://www.instagram.com/marino_insiemeperlapace/

Presentazione della raccolta di Poesie "Armoniche di Luce" di Luciano Censi

Presentazione della raccolta di Poesie "Armoniche di Luce" di Luciano Censi Copertina S. Maria delle Mole (672-0-0)
Eleonora Persichetti

 
 
Il team di MIND, un gruppo di operatori volontari attivi nel territorio di Santa Maria delle Mole e nelle zone circostanti, è lieto di annunciare un evento speciale. Il prossimo venerdì 1 marzo, alle 18:00, presso Bibliopop a Santa Maria delle Mole, situata in Via Don Ugo Bassi, si terrà un incontro curato da Roberto Pallocca con la partecipazione dell’autore Luciano Censi, presentando la sua nuova raccolta di poesie intitolata "Armoniche di luce".
 
L’opera
“Armoniche di luce” abbraccia temi come la vita, i figli, la nascita, l’amore, il mondo, l’infinito e il tempo nella sua integrità, spingendosi ancora più in alto verso lo Spirito. Il fine è stigmatizzare “la paura di aver paura”, come impedimento al normale fluire della vita, come stimolo per compiere il primo passo. “Porta Itineris Dicitur Long issima Esse”. La poesia per l’autore è farsi strumento, dare le parole a quel processo di ricerca che ha il fine di nutrire le radici più profonde dei suoi rami invisibili; è trasformazione, quando
trasfigura il dolore, la sofferenza, dai rigurgiti di una società malata di odio, di guerra, di assenza di pietas, in bellezza, attraverso i sensi, lo slancio vitale verso gli altri, verso il mondo, per elevare lo spirito e ricondurlo alla pace del proprio Sé, alla presenza. Il desiderio dell’oltranza, della vita stessa: “Accogli, trasforma e libera”.
 
L’autore
Luciano Censi, nato a Tivoli 18/12/1977 da oltre vent’anni lavora nel campo dell’elettronica per una grande azienda che si occupa di contromisure elettroniche. Appassionato di lettura, viaggi, cinema d’autore, coltiva la passione per la poesia e la scrittura come nutrimento dell’anima. È finalista e premiato in numerosi concorsi letterari tra cui un prestigioso secondo posto più menzione d’onore al Moby Dick poesia 2023.
Pubblica nel 2012 la sua prima raccolta di poesie dal nome “Accordando il silenzio” (Lulu Editore). A
novembre 2022 esce la sua seconda raccolta “Armoniche di luce” (Poetica Edizioni). Dal 2023 fa parte della Nazionale Italiana Poeti. Fonda con altri poeti e alcuni cantautori, cantautrici e musicisti di Guidonia “Attacco Poetico – Collettivo Artistico Indipendente”.
A dialogare con l’autore saranno la poetessa Elisabetta Pamela Petrolati e lo scrittore Roberto Pallocca, che modererà l’incontro.
Le letture saranno di Rita Arcangeletti.
 
I dettagli completi sugli eventi, date e luoghi saranno resi disponibili sul nostro sito web e sui nostri canali social su Instagram e Mind 4 Culture su Facebook. Assicurati di seguirci per rimanere aggiornato su tutte le novità e opportunità offerte dalla nuova stagione di MIND.
 
 
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