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Nicola Casale, un Amico della Comunitā: il ricordo di una vita dedicata agli altri

Nicola Casale, un Amico della Comunitā: il ricordo di una vita dedicata agli altri Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:4) (716-18-0)
la Redazione

(articolo esportabile)

Ieri, 16 aprile, è venuto a mancare all’affetto dei Familiari ed alla Comunità di Santa Maria delle Mole il caro Amico Nicola Casale.
 
Persona che certamente sarà ricordata per le sue apprezzate qualità comportamentali di schiettezza, bontà, altruismo ed espansività.
 
Qualità che, fin quando le condizioni di salute gliel’hanno permesso, manifestava in ogni immancabile quotidiana partecipazione alla vita sociale ed in occasione di ogni iniziativa promossa dalle Associazione di cui per decenni, assiduamente ed attivamente, ha fatto parte: motivato dalla loro finalità mirata, esclusivamente, alla salvaguardia ed al miglioramento della vivibilità dell’amatoadottivo territorio.

In arrivo 2 milioni di multe per i non vaccinati over 50

In arrivo 2 milioni di multe per i non vaccinati over 50 Copertina Nazionali (715-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

Il Decreto 1/2022 ha introdotto l’obbligo vaccinale per chi ha compiuto 50 anni o li compirà entro il 15 giugno, data in cui le disposizioni cesseranno di essere in vigore.
 
Entro quella data, nei confronti di chi non risulterà vaccinato, oppure avrà eseguito soltanto la prima o la seconda dose, senza il richiamo nei termini previsti, scatterà la sanzione di euro 100,00.
 
A notificare la sanzione provvederà l’Agenzia delle Entrate, tramite Poste, mentre ad infliggerla sarà il Ministero della Salute.
 
Comunque, prima dell’avviso di addebito, il no vax (colui che non si è vaccinato contravvenendo all’obbligo di legge) riceverà nei prossimi giorni, dopo la verifica degli elenchi predisposti del Ministero della Salute, una comunicazione di avvio del procedimento (facente parte delle 600 mila lettere in partenza a breve). Il destinatario, appena ricevuta la comunicazione, potrà decidere di pagare, oppure avrà 10 giorni di tempo, pena la decadenza, per inviare all’ASL locale di competenza del territorio eventuali certificazioni di esenzioni, o altre motivazioni che avranno ostacolato la vaccinazione (ad esempio contrazione del Covid).
 
Ai non vaccinati contagiati e guariti dal Covid (circa 800 mila), per evitare di corrispondere la multa, toccherà avviare la procedura di “ricorso” entro 10 giorni dalla ricezione dell’avviso, per segnalare all’ASL di non essere più sottoposti all’obbligo vaccinale.
 
Entro gli stessi 10 giorni, il destinatario della possibile multa, dovrà far pervenire, anche all’Agenzia delle Entrate, la comunicazione di aver inviato all’ASL le proprie giustificazioni per non essersi vaccinato.
 
Entro altri 10 giorni, poi, sarà sempre l’ASL a dover informare l’Agenzia delle Entrate se la sanzione andrà applicata oppure no, e nel caso in cui le motivazioni arrecate dal richiedente dovessero essere giudicate adeguate, il procedimento verrà chiuso immediatamente.
 
Al contrario, se l’ASL dovesse respingere le giustificazioni presentate, l’iter sanzionatorio proseguirà.
 
E nei sei mesi successivi (180 giorni), l’Agenzia delle Entrate notificherà all’interessato, via pec (Posta elettronica certificata) o raccomandata con ricevuta di ritorno (a/r), un avviso di addebito che avrà valore di Titolo Esecutivo (documento che consente di esercitare l’azione esecutiva, della quale rappresenta condizione necessaria e sufficiente).
 
Chi provvederà a saldare la multa, dopo questa seconda notifica, e non già dopo la prima, sarà tenuto a corrispondere anche le spese per quest’ultima.
 
Fermi restando il periodo utile di 60 giorni per il pagamento, oppure di 30 giorni per presentare ricorso davanti al Giudice di Pace.

L’Europa al Buio: ecco come affrontare la crisi energetica

L’Europa al Buio: ecco come affrontare la crisi energetica Copertina Nazionali (715-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
 
L'Europa fa i conti con l'emergenza energetica e in vista del freddo in arrivo, i Paesi si muovono per discutere le misure che permetteranno ai cittadini di superare indenni l'inverno.

La Germania, seguita dalla Francia e dall’Inghilterra, propone una soluzione al caro energia che sarebbe proprio dietro l’angolo,o meglio, in pieno centro città, in quanto è stato concordato lo spegnimento totale delle luci che illuminano i più grandi e importanti monumenti della città. Ma non solo. I vari paesi Europei hanno avuto la necessità di creare dei propri piani d’azione per fronteggiare il consumo altissimo di energia e il conseguente prezzo alle stelle delle forniture domestiche e non domestiche.

Piano risparmio energetico dei paesi europei

In Francia la bolletta energetica della capitale quest’anno toccherà i 90 milioni di euro, 35 milioni in più del solito, nonostante i contratti a lungo termine di elettricità e gas che proteggono le autorità dal peggiore degli aumenti dei costi. Quest’anno Parigi prevede di:
  • Abbassare la temperatura dell’acqua nelle piscine comunali,
  • Ritardare il riscaldamento degli edifici pubblici per risparmiare energia quest’inverno
  • Spegnerà a partire da Novembre le luci della Torre Eiffel un’ora prima del normale
A Parigi la Torre Eiffel è illuminata fino all’una di notte da un sistema di illuminazione che le conferisce una cascata dorata. Alla fine di ogni ora, mentre è accesa, brilla grazie a 20.000 lampadine lampeggianti. Lo spegnimento delle luci del monumento alle 23:45 comporterà una riduzione del 4% del suo consumo energetico.
 
Oltre a spegnere prima le luci su edifici pubblici e monumenti storici, le autorità consigliano alle persone di fare docce più brevi per risparmiare energia, e stanno anche abbassando la temperatura delle piscine. Queste decisioni fanno tutte parte degli sforzi per ridurre il consumo di energia del 15% in tutta l’UE, secondo i piani stabiliti dalla Commissione Europea il mese scorso.

Anche la Germania sta prendendo le proprie misure per fronteggiare la crisi energetica e ha appena approvato un piano per ridurre i consumi elettrici che prevede:
  • Dall’autunno di quest’anno la temperatura massima sarà di 19 gradi per il riscaldamento negli edifici pubblici.
  • Corridoio, foyer ed aree di transito resteranno direttamente senza riscaldamento.
  • Il calore verrà limitato fino a 12 gradi dove i dipendenti svolgono un lavoro fisico intenso.
Berlino prevede che a partire da novembre le illuminazioni notturne degli edifici più simbolici della città e di circa di 200 strutture tra monumenti e attrazioni tra cui il duomo e il municipio, verranno spenti. L’illuminazione notturna degli edifici quindi sarà vietata e le insegne luminose verranno spente tra le 22 e le 6.

In Spagna, nonostante il Paese sia meno dipendente rispetto agli altri paesi europei dalle importazioni di gas russo, da inizio autunno sono in vigore misure di contenimento dei costi energetici. Anche in questo caso le luci delle vetrine vengono spente alle 22, le porte dei negozi vanno tenute chiuse per non disperdere l’aria condizionata, che non deve scendere sotto i 27 gradi.

Quali sono le misure che sta approvando il nostro paese?
La crisi del gas ha raggiunto l’apice soprattutto nel periodo appena passato della campagna elettorale per le elezioni anticipate del 25 settembre. Un piano per fronteggiare i costi elevati del consumo di energia elettrica e gas in Italia è stato approvato e presentato da Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica. Questo prevede:
  • Riduzione di 1 grado della temperatura nelle abitazioni private, negli uffici pubblici e taglio di 1 ora nella durata di esercizio degli impianti.
  • Insegne pubblicitarie spente la notte, dalle 22 alle 6 del mattino
L'opzione estrema sarebbe anche quella di un Natale buio. Niente albero di Natale in piazza e niente lucine. A denunciarne il rischio nelle ultime settimane sono state decine di amministrazioni, da Nord a Sud il problema è lo stesso: il costo dell’energia elettrica.

A causa della crescita esponenziale del prezzo gas diversi leader politici chiedono un incontro per predisporre dei provvedimenti ma fonti di governo fanno sapere che, al momento, non è in lavorazione alcun provvedimento di urgenza contro il caro energia. L’inverno sta arrivando, ed è possibile che uno dei primi provvedimenti del nuovo governo sarà proprio la messa in atto del programma di risparmi energetici.

Tutte le misure previste saranno sufficienti per fronteggiare il caro energia? Non è possibile al momento una risposta ben precisa in quanto i risultati saranno visti a lungo termine ma sicuramente sarà un grido di protesta e un’azione concreta per rispondere alla crisi energetica che sta inondando l'Europa a partire dal 2022.
 
Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/europa-al-buio/

Nuovi appuntamenti per il progetto "Giovani di ieri di oggi, per fare [centro] insieme"

Nuovi appuntamenti per il progetto "Giovani di ieri di oggi, per fare [centro] insieme"  Copertina Cava dei Selci (715-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
 
Prosegue con grande partecipazione ed entusiasmo il progetto “Giovani di ieri di oggi, per fare “centro” insieme” finanziato dalla Regione Lazio, in partenariato con il Comune di Marino e le Ass.ni del territorio: Genitori in Ruolo, Arianna Onlus e CRIF.
 
Domenica 19 marzo si è svolta la prima giornata di scacchi presso il Centro anziani di Cava dei Selci, capofila del progetto. 10 coppie formate da 8 bambini e 12 anziani, curiosi e con tanta voglia di imparare, si sono cimentati nel gioco della mente per eccellenza, gli scacchi, guidati dall’insegnante dell’A.S.D. Scacchi in Tour, Rosmarly Chghale!
 
Scopo del Corso di scacchi è favorire lo scambio intergenerazionale ed incentivare la comunicazione tra anziani e bambini, che collaboreranno tra loro nei prossimi 3 mesi nell’apprendimento delle nozioni base del gioco, mettendo a disposizione l’uno dell’altro le capacità peculiari della propria età.
 
Le iscrizioni ai corsi di scacchi sono ancora aperte! Per info e prenotazioni 3492722435.

Convegno sul futuro di Roma Capitale

Convegno sul futuro di Roma Capitale Copertina Nazionali (714-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
Si svolge venerdì 5/4/2024 presso l’Aula Consiliare di Ciampino (in Via 4 Novembre 91), promosso dal Co.Pro.N.E.L. onlus, un rilevante Evento sul Futuro Istituzionale di Roma Capitale: se, dopo 23 anni, finalmente la Repubblica Italiana potrà avere costituita la sua Capitale (essendo stato riconosciuto – dall’art.114,c.3 della Costituzione come integrato dal Referendum approvativo del 7/10/2001 – che “Roma è la Capitale della Repubblica. La legge dello Stato ne disciplina l’Ordinamento”).
 
L’Evento, dopo i Saluti Istituzionali del Comune di Ciampino, inizierà (alle ore 16:30) con una prima parte Storico-Culturale di Roma nei millenni passati (dalle Origini in Albalonga e Bovillae alle diverse Repubbliche Romane sino all’Unità d’Italia ed alla sua Liberazione dall’ Occupazione Nazi-Fascista) e durante la Repubblica Italiana (condizionata: dallo Stato Centralista e Burocratico, dallo Sviluppo Speculativo e Caotico, dal Decentramento scarso e formale, comunque inadeguato ed insufficiente). Si completerà con un ampio riassunto dei 40 anni di lotte, proposte e lunghe attese del Popolo Sovrano Capitolino e Metropolitano: nel suo insieme e nelle sue Comunità Locali (Roma, Boville, Ciampino, Fonte Nuova, Tor San Lorenzo, Pomezia, Ostia-Acilia, Fiumicino, Lido di Diana, Città di Collatia, Pirgy) mediante diversi tipi di Documenti (Leggi, Deli bere, Emendamenti, OdG) strumenti illustrativi (Video, Foto, Slide).
 
La seconda parte Istituzionale inizierà (alle ore 17:30) con un prologo di contributi (video e slide) di qualificati esperti (studiosi dei profili istituzionali e conoscitori della omogenea Comunità Capitolina e Metropolitana) per poi concludersi con una Tavola Rotonda fra Legislatori, proprio nel merito dei contenuti di una buona legge per Roma Capitale, per i 21 Comuni Metropolitani (15 Municipi di Roma; i Comuni di Ciampino, Fiumicino, Pomezia, Fonte Nuova; Comuni in costituzione di Boville e Tor San Lorenzo) che ne faranno parte e per 3 Nuove Provincie (bacini ottimali per la grande programmazione di area vasta) nella parte non Capitolina della vecchia Provincia di Roma (Civitavecchia, Tivoli, Velletri): sarà introdotta e moderata da Pino Cardente (Coordinatore Co.Pro.N.E.L. e 1º Proponete Istituzionale della Legge Popolare per Roma Capitale Metropolitana), vi sono stati invitati gli Onorevoli Fabio Rampelli (Vice-Presidente Camera dei Deputati), Filiberto Zaratti (1ª CP Affari Istituzionali, Segretario d’Aula Camera dei Deputati), Maria Elena Boschi (1ª CP Affari Istituzionali Camera dei Deputati), Roberto Morassut (CS “Sicurezza- Città-Periferie” Camera dei Deputati) e Luciano Nobili (Presidente C.S. “PNRR – Grandi Eventi” Consiglio Regione Lazio).
 
 
Associazione Sempre Boville-CoProNEL onlus

La perdita e il ricordo di Sergio Chiappa. Ieri i funerali

La perdita e il ricordo di Sergio Chiappa. Ieri i funerali Copertina S. Maria delle Mole (713-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
 
È con partecipazione e grande dolore che ci apprestiamo a scrivere della morte del compagno Sergio Chiappa, intanto offrendo la massima vicinanza a Lella e Domenica.
 
Una premessa: diffondiamo questo comunicato, “inusualmente” con due simboli, con la medesima storia politica, umana, comunista. Infatti, seppur nell’ultima parte della sua storia politica, Sergio ha voluto compiere scelte differenti, ciò che è stata ed ancora è, in questi anni in cui imperversa la destra, una generazione di comunisti e di popolo di sinistra, e di sinceri democratici antifascisti dediti alla difesa e salvaguardia della Costituzione, è proprio grazie a queste organizzazioni politiche e alle energie, all’intelligenza, alla dedizione e sacrificio che Sergio Chiappa con tanti altri hanno messo a frutto sul nostro territorio. Ecco perché i due simboli. E le due specifiche sezioni: quella dedicata a Togliatti, storica a S. Maria delle Mole (del resto Berlinguer era ancora vivo), e quella “ricostruita” col PCI attuale dedicata a Berlinguer.
 
Per dare l’esatta - seppur non completa - entità della qualità e del peso che ha avuto (ed ha ancora, appunto) Sergio Chiappa e la sua storia comunista e di cittadino a S. Maria delle Mole e a Marino, tenteremo di descrivere alcune pillole.
La “gestione del tessuto sociale”. Era un pallino fisso per Sergio dover porre attenzione a tutte le manifestazioni che nascevano spontanee, o che potevano essere suscitate, nella popolazione - con particolare attenzione ai giovani - per soddisfare anche la vita sociale, culturale, nond irettamente politica. Fu così, che volle far diventare sede la sezione anche delle attività della UISP che seguiva direttamennte con i vari appassionati, dal calcio al ciclismo (sua passione non agonistica di tutta la vita). E’ sempre in sezione che ospitava degli scalmanati giovani che NON volevano parlare di politica e comunismo ma di spettacoli e cultura. E anche grazie a queste aperture ottenne una nuova leva, dopo mesi, anni a pratica e studio comunista, di attivisti e poi dirigenti comunisti: molti erano di quelli di cui prima.
 
L’acquisto della sezione. Non avevamo una lira. Però era forte la capacità organizzativa (sia per la quantità di adesioni al PCI, a centinaia, sia per la capacità di gestione delle Feste dell’Unità in cui molti commercianti erano contenti di contribuire a dare materie prime, gratuitamente o a basso costo per poi trasformare l’evento in una fonte certa di autofinanziamento per la sezione. Tutto ciò, lui segretario della sezione, con due colonne (sempre marcatamente marchigiane, come lui) Ettore Discepoli e poi Ovidio Finucci, a reggere la cassa e la responsabilità di tesoriere. Per cui, propose (di fatto decise impegnando tutti) di accogliere la proposta di acquisto delle mura della sezione che per tanti anni abbiamo avuto come casa del popolo in affitto. La somma era enorme (per l’epoca) quasi venti milioni! In cassa neppure un quarto della bisogna. Allora? Sottoscrizione popolare per quasi due anni. Casa per casa, con la spinta di compagni fondamentali come Domenico Andreozzi (che materialmente fu tra coloro che quell’edificio lo costruirono), come Gigino Forgetta, come Peppe Porcello, e poi Ricci e i tanti che colpevolmente non citiamo qui. Si raggiunse la somma, si acquistò la sede. Un altro successo perseguito da Sergio. Così come l’innovazione di aver intanto dato spazio a nuovi dirigenti giovani.
 
Il Decentramento. Negli anni ‘70 con leggi specifiche nazionali, e con input recepiti a livello locale, molti comuni, così come a Marino si aprì la stagione della partecipazione di base alla gestione della cosa pubblica. Qui, a S. Maria delle Mole, Sergio Chiappa fu consigliere di circoscrizione (di Frazione veniva denominata prima) e poi Presidente della stessa. Molte le attività intraprese, sia di carattere rivendicativo (acquedotto che non esisteva, così come buona parte del sistema fognatizio) che di carattere innovativo (campagna per la capillarizzazione della raccolta rifiuti, con minima differenziata- carta e vetro).
 
La stanza dei bottoni. Negli anni settanta/ottanta, nella stagione della prima repubblica (oggi diremmo senz’altro quella autenticamente collegata col dettato costituzionale trasformata concretamente nella gestione degli enti locali) con le varie composizione di coalizioni, Sergio fu chiamato, con grande voto popolare a sostenerlo, a svolgere il ruolo di eletto consigliere comunale. Considerata la sua capacità, ed il suo fiuto politico, ben presto i compagni gli chiesero di misurarsi con la guida politica del gruppo consiliare nutrito (8/10, tra cui indipendenti) del PCI a Palazzo Colonna. Successivamente, nonostante altre candidature possibili (geometri, tecnici associati a studi notarili e altre professionalità di cui si componeva la compagine comunista) fu chiesto a lui, artigiano, esperto imbianchino, che gestiva la propria attività e quindi i propri conti, di far parte della Giunta comunale. E non in veste di delega leggera, no fu chiamato a guidare Bilancio e Personale. Cosa che svolse in modo eccelso.
 
In seguito, dopo le vicissitudini legate al dopo primo PCI, Sergio non smise di occuparsi di politica e dei cittadini, ma fu chiaro che una certa spinta lo limitò parecchio e così non si propose o non accettò più di svolgere ruoli di primo piano. Noi da parte nostra, non possiamo che rendergli omaggio inchinando la rossa bandiera, perchè è stato propulsore e costrutture di cultura comunista e di solidarietà popolare tra i lavoratori e i cittadini. Ed oggi a decine, di attivisti e dirigenti in varie postazioni posizionati, tutti siamo debitori di quello stuolo di comunisti operai edili per lo più, che hanno consentito a molti di noi di raccolgiere il vessillo comunista e le idee propugante non per testimonianze ma per necessità impellente: contro il baratro della guerra, contro l’assalto padronale ai lavoratori, contro l’usurpazione ambientale, contro la mortificazione culturale. In questo siamo fieramente figli della semina di Sergio Chiappa e dello stuolo di compagni/e che per tanti anni ha accompagnato lui e molti di noi destinandoci ad essere eredi diretti di tutto ciò.
 
 
 
Un abbraccio comunista Sergio

Marino Aperta APS presente alla manifestazione del 5 marzo sulla Pace

Marino Aperta APS presente alla manifestazione del 5 marzo sulla Pace Copertina Cava dei Selci (713-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
 
Nella mattinata del 5 marzo presso il Parco della Pace a Cava dei Selci, si è svolta la manifestazione sulla pace organizzata dal Coordinamento Marinese INSIEME PER LA PACE di cui Marino Aperta APS fa parte insieme a circa 70 realtà che operano sul territorio di Marino, per esprimere solidarietà alla popolazione ucraina e a tutte le popolazioni vittime della violenza e dei conflitti.
 
L'evento ha visto la presenza di tutte le scuole di Marino di ogni ordine e grado: l'I.C. S.Maria delle Mole, l'I.C. Primo Levi, l'IIS Amari Mercuri, l'IC Marino Centro, il CMFP Alberghiero, con la partecipazione di centinaia di ragazzi e ragazze con le loro famiglie, numerosi volontari in rappresentanza delle associazioni, cooperative, comitati del territorio, tutti riuniti sotto l'unica bandiera possibile, quella colorata della pace. Durante la manifestazione i dirigenti scolastici hanno presentato le loro riflessioni e i lavori fatti nei vari plessi, e con alcuni docenti, un gruppo di studenti è intervenuto ai microfoni dando voce a poesie e frasi a sostegno della pace e contro tutte le guerre e ogni forma di violenza. Testimonianze anche dalla comunità ucraina e da cittadini russi, ma anche di profughi afgani a Marino.
Non potevano mancare, tra le istituzioni che si adoperano in prima linea, le testimonianze della CRI Colli Albani e della Caritas città di Marino.
 
Sul finire, con dei nastri uniti in un grande simbolico cerchio, una canzone "C'era un ragazzo" cantata tutti insieme con i bambini e ragazzi delle scuole e i rappresentanti di tutte le organizzazioni del coordinamento Insieme per la Pace, diretta dalla prof. Maria Giovanna Ruffini.
 
Marino Aperta APS è tra i promotori dell'iniziativa. Questo il manifesto: "Crediamo sia necessaria una mobilitazione pacifista che parta dal basso e che sappia rilanciare l’obiettivo della Pace in Europa e nelle altre parti del mondo dove si combatte ancora, spesso nell’indifferenza comune.
Crediamo che sia necessario ribadire che la guerra non può essere considerata un’alternativa al dialogo e alla diplomazia ed il coinvolgimento delle giovani generazioni mira proprio a trasmettere questo valore sin dall’infanzia, perché le principali vittime di ogni conflitto sono sempre i civili e tra questi tanti, troppi bambini a cui è negato un futuro".
"Come presidente dell'associazione", dichiara Ivana Chiodo, "condivido e appoggio fattivamente l'operato del direttivo in tal senso, nello spirito di solidarietà fondante di Marino Aperta APS."
 
Per aderire al Coordinamento si può scrivere all’indirizzo e-mail: insiemeperlapace2022@gmail.com, inoltre il Coordinamento ha aperto una Pagina Facebook: https://www.facebook.com/MarinoInsiemePerLaPace e un account Instagram: https://www.instagram.com/marino_insiemeperlapace/

Le Osservazioni di Boville al PUCG: intervista a Pino Cardente

Le Osservazioni di Boville al PUCG: intervista a Pino Cardente Copertina Frattocchie    (commenti:4) (713-12-13)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

“Il nuovo PUCG del Comune di Marino ha sollevato illegittimità e contrarietà. La Comunità Metropolitana di Boville ha presentato sei Osservazioni per “errori, dati confusi, quartieri spariti e enorme cementificazione a Boville: + 30% = 50.000 abitanti”.
Così afferma Pino Cardente, Presidente dell’Associazione Sempre Boville e Storico promotore dell’autonomia comunale di Boville, con il quale abbiamo fatto quattro chiacchiere al riguardo.
 
1. “Piano improcedibile: ignora la sovranità dei cittadini”
 “Marino non rappresenta Boville e non può pianificarla”
Perché definite ‘improcedibile’ il PUCG (Piano Urbanistico Comunale Generale)?
 
Cardente: Perché nasce ignorando principi costituzionali essenziali: la Comunità di Boville non ha un suo Comune e quindi non può esercitare la propria sovranità urbanistica. Marino non rappresenta democraticamente Boville e non ha titolo per decidere il suo sviluppo. Inoltre, il quadro istituzionale è in evoluzione: con la futura Roma Capitale Metropolitana cambieranno molte competenze urbanistiche. Insomma, un piano illegittimo e già vecchio prima ancora di entrare in vigore.
 
2. “Marino Nuova? Un nome per cancellare Boville”
“Per giustificare più cemento, si fanno apparire uniti i territori diversi”
Il piano parla di “Marino Nuova”, includendo Boville. Cosa significa?
 
Cardente: È un imbroglio artefatto. Non valorizza nulla: cancella l’identità di una Comunità che rappresenta il 65% del territorio ed il 75% della popolazione. Ma soprattutto serve a giustificare una cementificazione massiccia a Boville portata a 50.000 Abitanti (aumenta di 12.000 = + 30%): violando gli Indici minimi per Servizi/Abitanti (DM. n.1444/1968), sbilanciata per verde e ossigeno (concentrati nei lontani boschi di Marino).
 
3. “Non è localismo: è un diritto costituzionale”
State difendendo solo un’identità locale?
 
Cardente: Assolutamente no. L’identità è un diritto costituzionale del Cittadino. Ma qui c’è di più: il PUCG è eccessivamente tecnico e volutamente confuso, tanto da impedire ai Residenti di partecipare davvero alla tutela del territorio. Dubito che gli stessi Consiglieri Comunali abbiano potuto leggere e comprendere bene le confuse 1.524 pagine di materiali (quanto ci costa  un lavoro così fatto male? Emerge lo spreco di soldi dei contribuenti).
 
4. “Due realtà diverse: il piano doveva essere doppio”
“Come nel PRG del 1979: un piano per Marino, uno per Boville”
Perché accusate Marino di non aver agito da ‘buon padre di famiglia’?
 
Cardente: Perché avrebbe dovuto redigerlo in due parti distinte: una per Marino, una per Boville. Fu fatto nel 1979, e allora funzionò. Qui si annullano invece confini, dati e identità diverse, per tentare di rappresentare un territorio artificiale: “unitario”, quando invece ve ne sono due diversi, distinti e lontani.
 
5. “Caos archeologico: il Patrimonio Unesco non è un dettaglio”
“Edificazioni nella Buffer Zone di Bovillae? Incredibile ma vero”
Cosa avete trovato nella rappresentazione dei siti archeologici?
 
Cardente: Un caos totale voluto: simboli illeggibili, epoche mescolate, confusione tra l’antica Bovillae e la Marino medievale. Ma il punto più grave è che il PUCG prevede nuove edificazioni nella Buffer Zone di Bovillae, appena riconosciuta dall’Unesco insieme all’Appia Antica quale “Patrimonio dell’Umanità”. È un grave errore che compromette un patrimonio unico al mondo: che il Governo Italiano si è impegnato a salvaguardare e valorizzare.
 
6. “Toponimi sbagliati: un territorio riscritto male”.
“Quartieri confusi, altri scomparsi: guarda caso, proprio dove si costruisce di più”.
La quarta Osservazione riguarda la toponomastica. Problema marginale?
 
Cardente: Tutt’altro. Se sbagli i nomi, sbagli le mappe. In questo PUCG ci sono Quartieri e Zone Storiche (anche distanti km) come Palaverta che finisce a Collepicchione (lontano 2 Km, a + 100 m. di altezza), Castelluccia finisce sia Due Santi e che a Falconella, Falconella finisce nell’abitato di Castelluccia; altri, come Fontana Sala (con lo stesso Rio Petroso: Emissario del Lago) o Sassone scompaiono. Quando gli errori si concentrano proprio dove si prevedono nuove e grosse cementificazioni, la domanda sorge spontanea: errori casuali o causali?
 
7. “Boville e Marino: storie diverse, ignorate”
“Un territorio millenario confuso con un borgo medievale”
Cosa manca nella storia del territorio raccontata dal PUCG?
 
Cardente: La distinzione fra Boville e Marino: Boville ha radici millenarie nell’Agro Romano; Marino è un borgo medievale su un colle. Nel Novecento molte terre fertili di Boville sono passate a Famiglie Marinesi (distruggendone resti e siti di superficie), per poi finire nella speculazione latifondista e cementificatrice.
 
8. “Dati confusi, numeri sbagliati: così non si pianifica”
“Il Comune non può passare da 26 a 24 km² per magia”
Che cosa non funziona nei dati del piano?
 
Cardente: Moltissimo. La superficie comunale, da sempre di 26,1 km², diventerebbe improvvisamente di 24,17. Le previsioni demografiche sono incoerenti e arrivano a prevedere 65.000 abitanti, di cui 50.000 solo a Boville.         I dati non sono disaggregati per ognuna delle due Comunità territoriali: vi si usano stime vaghe, non dati certi e grafici reali. Con numeri così confusi, nessuna programmazione seria è mai possibile.
 
9. “Serve una revoca. E un percorso nuovo, trasparente”
“Questo PUCG non tutela Territorio, Persone, Operatori Economici”.
Cosa chiedete ora?
 
Cardente: La revoca del PUCG, anche in autotutela. Servirebbe un lavoro serio e partecipato, che riconosca l’identità di Boville, tuteli l’Unicum Appia Antica–Bovillae e costruisca un futuro equilibrato per l’intera Comunità Bovillense. Ma, questo con Marino non è mai Possibile! Quindi, torna come necessaria ed urgente, anche per poter fare una seria ed utile programmazione urbanistica di Boville, la immediata ricostituzione del Comune Autonomo di Boville! …e, visti i rischi irreversibili che ci fanno correre, non si può più esservi indifferenti (convivere da Sudditi Sfruttati col Sistema di Potere Cementificatorio)!
La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.