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Al Centro Anziani di Santa Maria delle Mole APS si avvicinano le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo

Al Centro Anziani di Santa Maria delle Mole APS si avvicinano le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo Copertina S. Maria delle Mole (677-11-0)
Gianni Botta

(articolo esportabile)

Oggi vi parliamo del Centro Anziani di Santa Maria delle Mole APS, una delle realtà presenti nel nostro territorio in Via Antonio Gramsci n.13, subito dopo i locali della Parrocchia.
 
Dal 2023 il Centro ha regolarizzato l’iscrizione nel Registro Unico Enti del Terzo Settore (RUNTS) adeguando il proprio atto costitutivo e lo statuto alle osservazioni dell’Ufficio della Regione Lazio.
Col nuovo statuto, votato il 17 febbraio 2023, sono stati approvati:
  • l’incremento della composizione dei soci fondatori da 5 a 9 aprendo alla presenza delle donne e dei soci non residenti, in questo caso modificando l’art.4 dello statuto precedente che non riconosceva loro l’eleggibilità negli organi sociali, ma solo la qualifica di “socio sostenitore”;
  • la modifica dell’art.15 riguardante il quorum previsto per le modifiche statutarie.
All’art. 6 del nuovo atto costitutivo è stata poi stabilita la composizione in 7 membri del nuovo Consiglio Direttivo con una durata triennale che, quindi, scadrà proprio in questo periodo.
 
Nonostante abbia minore visibilità degli altri presenti sul territorio, il Centro Anziani di Santa Maria delle Mole svolge una funzione aggregativa altrettanto essenziale per la comunità locale.
Proprio per questo le amministrazioni comunali, prescindendo da logiche politiche, hanno sempre riconosciuto questa importanza riconoscendolo tra i Centri Anziani convenzionati (link del Comune di Marino) e rinnovando la locazione del locale nei quali il Centro svolge le proprie attività: l’apertura quotidiana grazie alla quale offre ai soci la possibilità di incontrarsi, legare e consentire ai nuovi arrivati di inserirsi, ospitare corsi, senza dimenticare le riunioni del nostro Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole (il quale, non tutti lo sapranno, non ha una sede propria).
 
Una realtà quindi vitale che, come abbiamo detto sopra, proprio nei prossimi mesi dovrà procedere al rinnovo del Consiglio Direttivo dal quale speriamo possa nascere un rilancio delle attività ed una maggiore visibilità che ci impegniamo a fornire da questo portale, con lo scopo di incentivare l’interesse e la partecipazione dei concittadini.
 
Come Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole vogliamo innanzitutto ringraziare il Direttivo uscente per quanto fatto nell'interesse della comunità, augurandoci una sempre maggiore reciprocità con il Consiglio Direttivo che si insedierà dopo le prossime elezioni, per garantire la tenuta del tessuto cittadino.
 
Per tutti questi motivi abbiamo ritenuto di dare la notizia delle prossime elezioni, aspettando di conoscere la data del loro svolgimento che pubblicheremo su questo portale per incoraggiare la partecipazione al voto che, come tutti sapete, di questi tempi sembra sempre più diminuire.

Un alleato contro i tumori: i broccoli!

Un alleato contro i tumori: i broccoli! Copertina Nazionali (675-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

BROCCOLI: UN AIUTO NATURALE PER CONTRASTARE L’INSORGENZA DI TUMORI

 

Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti dallo scienziato italiano Pier Paolo Pandolfi, direttore del Cancer Center e del Cancer Research Institute al Beth Israel Deaconess  Medical Center, pubblicato sulla rivista “Science”, i broccoli fanno bene alla salute, tanto da rappresentare un possibile rimedio naturale in grado di ostacolare la crescita dei tumori.

 

Lo studio del Professor Pandolfi, non solo ha confermato l’influenza positiva che il consumo di broccoli ha nel contrastare i tumori, ma ha anche contribuito a spiegare che il merito di questa benefica azione è da attribuire ad una particolare molecola denominata “ indolo-3-carbinolo” presente nella citata  verdura, appartenete alla Famiglia delle Crucifere.

 

Molecola, che sarebbe in grado di bloccare la funzione del gene (unità biologica contenuta nei cromosomi, preposta a trasmettere i caratteri ereditari) “ Wwpl” coinvolto nella formazione di varie forme tumorali, in quanto inibirebbe l’azione antitumorale del gene  “Ptf ” , agevolando lo sviluppo delle stesse formazioni.

 

Pertanto, la molecola “indolo-3-carbinolo” annullando l’azione del gene “Wwpl” contribuirebbe a ripristinare la normale attività del gene “ Ptf “, secondo quanto affermato dallo stesso Prof. Pandolfi: “ Abbiamo identificato un nuovo, importante  protagonista, che innesca un meccanismo cruciale per lo sviluppo del cancro, un enzima (sostanza organica che agisce da catalizzatore in varie reazioni biochimiche) che può essere inibito con un composto naturale presente nelle Crucifere. Questo meccanismo non solo regola la crescita tumorale, ma è anche una sorta di  “tallone d’ Achille” che potremo colpire con diverse opzioni terapeutiche”.

 

L’equipe guidata dal Prof. Pandolfi, comunque, ha in programma ulteriori studi, finalizzati ad individuare altri soppressori del gene “ Wwpl “, ancora più efficaci.

 

In ogni modo, poiché i broccoli sono una comune e gradevole verdura di stagione, facilmente reperibile a prezzi modici e utilizzabile come ingrediente di molte ricette, considerati i riscontri scientifici  sui benefici derivabili dal loro consumo, è, quantomeno, consigliabile inserirli con maggiore frequenza nei menù casalinghi, per cogliere una non trascurabile opportunità che la natura ci offre per proteggere la nostra  preziosa salute.

 

 

 Articolo redatto dal prof. Domenico Brancato

Il Principe Granchio al Parco Sassone

Il Principe Granchio al Parco Sassone Copertina Cava dei Selci (674-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

In questi giorni i cittadini della pianura di Marino troveranno affissi sulle plance comunali fino al 27 maggio i manifesti della festa dei Venti Anni di Marino Aperta APS.
Grazie al bellissimo lavoro grafico realizzato da Romina Mengucci del Gruppo del Fiore Blu”, precisa Ivana Chiodo, la Presidente di Marino Aperta APS “abbiamo proposto un manifesto a nostro parere molto moderno ed efficace nel rappresentare la nostra realtà associativa. I tre giorni di festeggiamenti che ci aspettano dal 26 al 28 maggio, assieme a don Bruno Meneghini, rappresentano per noi un traguardo, da un lato, ed un nuovo inizio dall’altro per un prossimo decennio. La consapevolezza di aver seminato gratuitamente attenzione, cura, accoglienza, cultura e supporto ai più deboli in tutti questi anni di lavoro sul territorio, con molteplici attività di volontariato e di promozione umana, ci rende orgogliosi ma anche consapevoli che la strada da percorrere è ancora tanta e mille sono le sfide che ci aspettano“.
 
Parleremo proprio di questo, con don Bruno” conclude Ivana Chiodo “nella Tavola Rotonda di apertura del sabato 27 maggio alle ore 16 dal titolo ‘Il sociale e la promozione umana‘, in un incontro a cui abbiamo invitato le associazioni, i comitati, le scuole e le istituzioni amministrative e religiose con cui, in questi anni, abbiamo collaborato. Vi aspettiamo per i nostri eventi nella speranza che il tempo migliori nei prossimi giorni!“.
 
All’interno del programma dei festeggiamenti dei 20 anni di Marino Aperta APS, domenica 28 maggio alle ore 11,15 presso il Parco Sassone, i bambini del Piccolo Coro del Fiore Blu e le loro famiglie metteranno in scena “Il Principe Granchio“. La storia raccontata da Italo Calvino verrà riproposta in forma teatrale con una rilevante componente musicale fatta di brani inediti composti per l’occasione da Maria Giovanna Ruffini e Marco Carbonelli. Con la Regia di Armida Marcioni e Marzia Vitale, costumi e scenografia di Angela Ferrarini, i bambini di Marino Aperta offriranno al pubblico una performance moderna e fresca, con l’intento di divertire i presenti.
 
Ringrazio tutti i volontari di Marino Aperta” precisa la Presidente Ivana Chiodo “che si sono resi disponibili anche quest’anno per le attività del Piccolo Coro, sempre di successo. Vi aspettiamo al Parco Sassone per la festa dei 20 anni della nostra associazione e per salutare e ringraziare don Bruno Meneghini a cui si deve l’impostazione di un lavoro scrupoloso e lungimirante che ha condotto l’associazione a questi festeggiamenti dei 20 anni“.
 
 

Spalancare lo sportello auto repentinamente č sanzionabile

Spalancare lo sportello auto repentinamente č sanzionabile Copertina Nazionali (672-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

Previste multe per chi apre o lascia aperto lo sportello del veicolo, provocando pericolo o intralcio agli altri utenti della strada.

Un gesto, frequentemente compiuto sovrappensiero: spalancare lo sportello in modo repentino, senza accertarsi del sopraggiungere di persone o altri mezzi, potrebbe  colpire o causare la caduta di ciclisti, motociclisti, persone in transito, oppure costringere altri mezzi a manovre pericolose, per evitare la collisione.

Capita spesso, infatti, che altri veicoli in transito impattino contro la portiera aperta, con le conseguenze del caso.

A tal proposito, l’Art. 157 del Codice della Strada stabilisce: “Divieto a chiunque di aprire le porte di un veicolo, di discendere dallo stesso, nonché di lasciare aperte le porte, senza essersi assicurato che ciò non costituisca pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada”. 

Articolo, la cui non osservanza comporta una presunzione di responsabilità a carico del conducente e/o proprietario, ed una conseguente sanzione amministrativa del pagamento da 41 a 169 euro, oltre alla responsabilità per tutti i danni derivanti da un eventuale sinistro provocato dallo sportello auto aperto.

Anche se il proprietario del veicolo coinvolto, per il risarcimento, potrà rivalersi sull’’Assicurazione, in quanto la polizza RC auto non regolamenta soltanto i danni provocati dalla circolazione dei veicoli, ma “anche la posizione di arresto del veicolo, sia in relazione all’ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione, sia in relazione alle operazioni eseguite in funzione della partenza o connesse alla fermata e sia con riguardo a tutte le operazioni cui il veicolo è destinato a compiere e per il quale esso può circolare nelle strade“, come avvalorato dalla conclusione delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione espresse nella sentenza n° 8620/2015, in relazione al concetto di circolazione stradale - ex art. 2054 del Codice Civile.

Qualora, poi, a provocare un incidente dovuto all’improvvisa apertura della portiera dell’autovettura sia un soggetto adulto trasportato, la Corte di Cassazione (  Sentenza n° 8216/2002) ha dichiarato che tra proprietario, conducente del veicolo, assicurazione e trasportato, corresponsabile del danno nei confronti del soggetto danneggiato, si realizza un’ipotesi di solidarietà nel debito risarcitorio.

Considerato, però, che  il terzo trasportato beneficia sì della disciplina dell’Assicurazione quale danneggiato, ma no quale danneggiante, nei di lui confronti è ammissibile l’azione di rivalsa da parte dell’assicuratore della Responsabilità Civile che abbia risarcito il danno.

Il trasportato, oltre al conducente, risponde, inoltre, delle eventuali conseguenze penali inerenti ai danni  imputabili all’incauto gesto.

Infatti, a seguito dell’entrata in vigore della Legge n° 41/2016, chiunque cagioni per colpa lesioni gravi o gravissime, oppure la morte di una persona con violazione  delle norme sulla disciplina della circolazione stradale (Art. 157, comma 7, del Codice della Strada),risponderà delle ipotesi dei reati di omicidio colposo o lesioni personali colpose stradali ( 589-bis e 590-bisdel Codice Penale).

Ma, anche se la regola secondo cui la responsabilità si presume sempre a carico di chi apre lo sportello dell’auto,la stessa, eccezionalmente, non trova riscontro nel caso in cui tale condotta  si verifichi mentre il mezzo trovasi  incolonnato al semaforo o passaggio a livello. In quanto, in tale condizione, chi apre lo sportello può contare sul fatto che, con fila per semaforo rosso, nessuna auto o moto, se non violando il codice della strada,  può effettuare il superamento dei mezzi incolonnati.In altri termini:  l’effetto sorpresa dell’altrui violazione della norma di prudenza non produce responsabilità nei confronti di chi ha aperto la portiera.

In ogni caso, prudenzialmente, è preferibile acquisire la sana abitudine di volgere lo sguardo verso gli specchietti retrovisori, prima di aprire lo sportello, onde evitare, comunque, spiacevoli sorprese  e, probabilmente,subire anche pesanti conseguenze.

 

Articolo redatto dal Professor Domenico Brancato

Appia Antica: facciamo il punto con SEMPRE BOVILLE

Appia Antica: facciamo il punto con SEMPRE BOVILLE Copertina S. Maria delle Mole (667-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
Giunge da Nuova Delhi (India) la notizia ufficiale che l’Unesco – nell’ apposita riunione mondiale svolta oggi – ha finalmente riconosciuto l’Appia Antica “Regina Viarum” quale Patrimonio dell’ Umanità. Questo risultato storico ed eterno risponde positivamente alle lotte, richieste e proposte documentate per le quali la Comunità di Boville ha contribuito in modo determinante - fungendo da traino per quel Bene dell’Umanità dimenticato, ignorato e lasciato nel degrado – essendone parte integrante ed Unicum Storico-Archeologico-Ambientale con l’Appia Antica (che vi fu costruita nel 312 a.C. per facilitarne l’interscambio, anche economico-sociale, con Roma, che proprio dall’Antica Bovillae ebbe le sue Origini) quando ne ottenemmo:
il Vincolo a “Verde Pubblico” nel PRG 1979, sostenendo le battaglie di Antonio Cederna, il Parco Regionale (negli anni ’80), riconoscimento come portante Patrimonio costitutivo del Comune di Boville (‘93): forte sostegno Popolare con Legge (5716) e Si ai Refeendum (85,5% ’92 - 77,5% ’96);
gli ampliamenti dei Confini del Parco Regionale (nei primi anni 2000 e 2018),
la costituzione di Parco Archeologico come Ente Gestionale Nazionale (da 10 anni),
l’inserimento nel Vincolo di “Agro Romano”: la Transumanza (già Riconosciuta Patrimonio dell’Umanità) proprio a Bovillae stanziava e da qui forniva Roma, la sconfitta, anche giudiziaria, di cementificarvi 2 Milioni di mc. (anni 2000 2020), la 1ª Iscrizione nella lista Unesco nel 2006-08 : ulteriori solleciti 2013 e 2018.
 
Forte Rilancio con l’APPELLO dei 1000: che nel 2000 “svegliarono” Ministero e Unesco che Finalmente diedero sostanza di motivazioni e documentazioni, molte quelle da Noi fornite, con i Dossier e le Procedure utili al serio percorso approvativo;
l’inserimento nelle Proposte per il PNRR (inviate al Governo il 4.4.2021).
 
Pressanti sono state le nostra Azioni Finali anche nei recenti ultimi gironi (ad esempio “Adotta Un Sito dell’ Antica Bovillae“ fra i 70 Monumenti e le 50 Schede) che hanno visto coinvolte Comunità Scolastiche e Associative nonché Operatori Culturali.
Oggi il Ministro Sangiuliano nell’ annunciare “euforico” questo “risultato”, anche per il contributo delle realtà associative (del quale non ricordiamo la sua informazione come servizio Pubblico RAI e Direttore Tg2: che, se ci fosse stata, come da parte di altri colleghi, avremmo conquistato prima il riconoscimento odierno), esprime una chiara e positiva prospettiva (NB dovuta e documentata: altrimenti l’Unesco non approvava): ci sarà l’impegno del Ministero della Cultura (Governo e Stato) per i necessari interventi di valorizzazione dell’ intero Patrimonio da Roma a Brindisi (ove arriva l’Appia Antica).
 
Bravo Ministro – commenta e rilancia Pino Cardente, 1º Proponente e Portavoce dei Firmatari e Appellanti: nonché Presidente dell’ Associazione Sempre Boville - sappia che la Comunità di Boville – sempre in attesa che ci faccia sapere l’esatto perimetro ed elenco dei Siti di Boville compresivi – è pronta a contrattare con Lei (Governo e Stato) il Progetto a carattere permanente di “Recupero e Valorizzazione dell’Unicum Appia Antica-Antica Boville” (come indicato nella Mappa, negli Elenchi e nelle Schede inviate anche Lei: più volte, nell’ ultimo anno) e per Controllarne la Buona e Puntuale Realizzazione . Restiamo in attesa della Sua Convocazione per il prossimo Settembre 2024”.
 
In mancanza dell’invito, è del tutto evidente l’intenzione – già maturata nella Comunità di Boville - di andare a trovare comunque il Ministro nel Suo Ufficio poiché i bovillensi alla loro sovranità e funzione di rappresentanza non rinunciano né sfuggono.
 
 
 
Associazione SEMPRE BOVILLE – Co.Pro.N.E.L. onlus
www.boville4-0.it * www.facebook.com/groups/55828519177

Il Parco di Palaverta: s'ha da fare o no?

Il Parco di Palaverta: s'ha da fare o no? Copertina Frattocchie (667-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Da tempo gli abitanti di Palaverta attendono la realizzazione del Parco in Piazza XXI ottobre, tra la Nettunense e Frattocchie. Allo stato attuale, come si evince anche dalle foto che pubblichiamo, l'antica strada in basolato che portava al Teatro e al Circo dell'Antica Bovillae “riversa in uno stato vergognoso”, commenta Mauro Abate, Presidente della Sezione di Marino di Italia Nostra. Al posto del Parco c’è “un ettaro e mezzo circa abbandonato, pieno di calcinacci, rifiuti e arbusti incolti, in cui è pericoloso avventurarsi”, continua Abate.
 
Sarebbe importante avere questo Parco considerando che l’area di Palaverta è tutta cementificata. Il Presidente Abate ci ha spiegato cosa è successo e cosa accadrà nei prossimi giorni. L’incarico di realizzazione del Parco è stato dato alla Progedil, la ditta che ha costruito anche gli appartamenti a S. Maria delle Mole, dietro via Maroncelli. Le erano state date delle concessioni edilizie e come onere accessorio avrebbe dovuto realizzare il Parco a Palaverta. I fatti che si sono susseguiti poi, ovvero costruzioni fermate dalla Giunta 5 Stelle, il ricorso della Progedil, ecc., sono noti a tutti, la conclusione è che, ad oggi, il Parco non c’è. 
 
La Sezione di Marino di Italia Nostra si era recata dal Sindaco a settembre 2022 per sollecitare la questione del Parco e poi lo ha incontrato nuovamente pochi giorni fa. La Progedil aveva bisogno di un archeologo per procedere ai lavori, ora, a quanto pare, l’avrebbe trovato. “Il Sindaco ci ha detto che se la ditta non inizia i lavori del Parco entro 15/20 giorni, interromperà la concessione per le Palazzine a S. Maria delle Mole”, ha spiegato Abate. Questa storia dura ormai da anni, ma dovremmo essere in dirittura d’arrivo. Il Parco/Piazza avrebbe aree attrezzate con giochi per bambini, per i cani, per le associazioni. 
 
La costruzione delle Palazzine andrà, quindi, di pari passo, con quella del Parco.
 
”La realizzazione di un parco o di una piazza nel grande terreno in oggetto è centrale nella vita sociale di Frattocchie e in particolare del quartiere Palaverta. Ed è anche di grande importanza per la conservazione del bene culturale e archeologico che ivi si trova, un'antica strada romana, col suo basolato originale, che portava all'antico Circo e Teatro di Bovillae. La realizzazione dell'opera è un onere concessorio, cioè che va realizzato dalla ditta edile per l'ottenimento di licenze edili.  Viene disattesa dalla ditta edile da diversi anni, prima per divergenze sulla concessione o revoca dei permessi a costruire di palazzine a Santa Maria delle Mole, e - una volta che le divergenze sono comunque state superate - la ditta ha impiegato più di un anno, secondo quanto riferisce, solo per trovare un archeologo che sovrintenda i lavori. Trattandosi di un onere concessorio, i lavori vanno fatti e terminati, altrimenti occorrerà richiedere che vengano presi tutti i necessari provvedimenti di legge”, conclude Mauro Abate. 
 
 
 
 
 

UE: Reddito di cittadinanza e Assegno unico universale

UE: Reddito di cittadinanza e Assegno unico universale Copertina Nazionali (665-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

 
 
La Commissione Europea, dopo due anni e mezzo dalla denuncia presentata da:
- ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione),
- NAGA (Associazione di volontariato laica, che fornisce assistenza sanitaria, sociale e legale ai cittadini stranieri),
- APN (Associazione che si propone di sviluppare la conoscenza dell’immigrazione e promuovere l’informazione per facilitare l’accesso ai servizi pubblici e favorire percorsi di protezione e di inclusione),
- l’Altro Diritto (Centro di informazione giuridica sull’immigrazione);
 
ha aperto una procedura di infrazione (Procedimento disciplinato dagli articoli 258 e 259 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea -TFUE-, volto a sanzionare gli Stati membri responsabili della violazione degli obblighi derivanti dal diritto comunitario) contro l’Italia, in riferimento ai requisiti previsti dei 10 anni e di due anni di residenza, rispettivamente per l’accesso al Reddito di cittadinanza e all’Assegno Unico Universale.
 
Poiché, secondo il Regolamento 2011/492 e la Direttiva 2004/38/CE, richiamata nel comunicato stampa pubblicato dalla Commissione europea il 15 Febbraio 2023, le prestazioni sociali come il “Reddito di cittadinanza” dovrebbero essere accessibili ai cittadini dell’UE che sono lavoratori dipendenti, autonomi o che hanno perso il lavoro, indipendentemente dalla loro precedente residenza, con l’unica condizione di risiedere legalmente in Italia da più di 3 mesi.
 
Pertanto il requisito dei 10 anni di residenza si qualifica come discriminazione indiretta (cioè criterio apparentemente imparziale, ma di fatto sfavorevole ad un determinato gruppo di persone), in quanto è più probabile che i cittadini stranieri non soddisfino questo criterio. Inoltre, detto requisito potrebbe impedire agli italiani di trasferirsi per lavorare all’estero.
 
Considerato che non avrebbero diritto al reddito minimo garantito (forma di sostegno economico mensile, percepibile fino al permanere nello stato di bisogno o al passaggio alla pensione di anzianità, riservata a maggiorenni inoccupati, disoccupati o occupati che dispongono di un reddito inferiore ad una soglia ritenuta povera) al loro rientro in Italia.
 
La Commissione dunque ritiene che il Reddito di cittadinanza non sia “ in linea con il diritto Ue in materia di libera circolazione dei lavoratori e dei cittadini”, considerato, fra l’atro, che nessuno degli Stati europei che hanno istituito una prestazione di contrasto alla povertà ha introdotto requisiti di residenza di 10 anni.
 
Conseguentemente, il Governo Italiano ha 2 mesi di tempo, dal 15 febbraio, per rispondere ai rilievi espressi dalla Commissione, passati i quali, per non incorrere in sanzioni, dovrà adeguare la propria normativa al diritto europeo.
 
Intanto, in Italia il Reddito di cittadinanza è stato già revocato a quanti non risultano avere il requisito dei 10 anni di residenza, di conseguenza molte persone effettivamente povere sono state private di una indispensabile, seppur indubbiamente perfettibile, misura di contrasto alla povertà.
 
Con riferimento poi alla procedura di infrazione in materia di Assegno Unico Universale, la Commissione ribadisce che la richiesta di 2 anni di residenza e il requisito della “vivenza a carico” (Condizione di un familiare che, non avendo mezzi di sostentamento propri, vive a carico del lavoratore capofamiglia) violano ulteriormente il diritto dell’UE, in quanto non trattano i cittadini dell’UE in modo paritario. Il che costituisce una discriminazione, per il fatto che il regolamento sul coordinamento della sicurezza sociale vieta qualsiasi requisito di residenza per ricevere prestazioni come gli assegni familiari.
 
Parere di illegittimità, rispetto al diritto UE, del requisito di residenza biennale sul territorio nazionale o regionale da sempre espresso, senza esito, anche dall’ASGI. Associazione per la quale la disparità di trattamento così introdotta non appare sorretta da finalità obiettive estranee alla nazionalità ed è incompatibile con i fondamentali principi di uguaglianza e di libertà di circolazione e soggiorno.

Le scuole di Albano diventano plastic free

Le scuole di Albano diventano plastic free Copertina Nazionali (663-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 

L’Amministrazione Comunale, attraverso l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e l’Assessorato ai Rifiuti, si fa promotrice di un’iniziativa “green” che ben si inserisce nell’ottica di una “scuola plastic-free”. È iniziata, infatti, la distribuzione di migliaia di borracce a tutti gli studenti e a tutte le studentesse delle scuole di ogni ordine e grado. Si è iniziato con la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria; si proseguirà nei prossimi mesi con la Scuola Secondaria di I e II Grado. Ancora una volta, il Comune di Albano Laziale sceglie di partire dai banchi di scuola e di puntare, come sempre, sul protagonismo giovanile per educare alla sostenibilità ambientale.



“L’installazione delle fontane leggere negli Istituti Scolastici del nostro territorio (ne sono state installate 4, nei prossimi mesi si installeranno le altre, n.d.r.) e la consegna delle borracce sono un segno tangibile che vuole suggerire agli studenti e alle studentesse l’importanza di fare propria una prospettiva rispettosa dell’ambiente. Diffondere la sostenibilità ambientale è una sfida complessa ma ormai prioritaria e non più eludibile. È necessario educare i nostri giovani cittadini e le loro famiglie a mettere in atto piccoli e grandi accorgimenti quotidiani concreti che avranno importanti risvolti a lungo termine. Iniziando dalle scuole quasi 10 anni fa siamo diventati uno dei comuni più virtuosi in Italia nella gestione dei rifiuti. Dalle scuole oggi lanciamo una altrettanto forte campagna di sensibilizzazione volta alla riduzione dei rifiuti, in particolare la plastica, prodotti". Lo dichiarano l’Assessora alla Pubblica Istruzione Alessandra Zeppieri e il Consigliere Comunale Delegato ai Rifiuti Luca Andreassi.

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