Abbi vergogna di morire finché tu non abbia conseguito qualche vittoria per l'umanità.
(Horace Mann)
Notizie in tempo reale
Il No vince in 17 regioni italiane mentre il Sì se ne aggiudica solo tre.
Il record di No si tocca in Campania, con il 65,2%, trainato da Napoli.
Le grandi città hanno guidato alla vittoria del No anche altre regioni, come Lazio, Piemonte e Sicilia. Testa a testa in Trentino Alto Adige.
Si schierano invece a favore della riforma della giustizia le tre regioni a guida Lega: Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Centinaia di persone hanno partecipato a Roma alla manifestazione per la vittoria del No al referendum.
Partito da una gremita Piazza Barberini il corteo ha raggiunto Piazza del Popolo. Presenti leader ed esponenti dei partiti di centrosinistra, tra cui Bonelli, Fratoianni, Conte, Schlein, il segretario della Cgil, Landini, e il sindaco di Roma, Gualtieri.
Scanditi slogan contro il governo Meloni e in difesa della Costituzione.
Un aereo da trasporto Hercules dell' Aeronautica militare della Colombia è precipitato poco dopo il decollo in una zona rurale del dipartimento di Putumayo, in Amazzonia.
Al momento dell'incidente il velivolo trasportava 121 soldati.
Un primo bilancio parla di alcuni morti e 77 feriti, ma non è chiara la sorte di decine di militari. I soccorritori sono tuttora al lavoro. Non si conosce per ora la causa del disastro.
"Quando i cittadini si esprimono hanno sempre ragione. Rimaniamo convinti, come milioni di italiani che meritano rispetto e gratitudine, che sia necessario migliorare il sistema della Giustizia". Così il vicepremier e leader della Lega Salvini, in una nota, dopo la vittoria del No al Referendum.
"Anche per questo - prosegue Salvini il governo deve andare avanti con compattezza e determinazione".
Abbiamo raggiunto un accordo con l'Iran che intenderebbe "rinunciare ad avere l'arma atomica". Lo dice il presidente Usa, Trump, che aggiunge: in corso un "cambio di regime" a Teheran.
Usa e Iran hanno avuto "colloqui" molto produttivi su una risoluzione totale delle nostre ostilità in Medio Oriente.
Trump precisa che sarebbe stato trovato l'accordo su 15 punti, tra cui il no all'arma atomica. E afferma che si discute con Teheran di un controllo congiunto sullo Stretto di Hormuz.
"Il popolo sovrano si è espresso, e noi ci inchiniamo alla sua volontà. Si è espresso con un grado molto alto di partecipazione e questa, al di là del risultato, è una grande prova di democrazia". Così il vicepremier, ministro e leader di FI, Tajani, sul risultato del referendum sulla giustizia.
"Noi abbiamo fatto- ha aggiunto Tajanitutto il possibile per far comprendere l'importanza di una riforma che avrebbe reso la giustizia più equa e l'Italia più libera.Però gli italiani sono stati di diverso avviso e ne prendiamo atto".
"Oggi è un bel giorno per il nostro
Paese. Non per la magistratura, ma per tutti i cittadini. Questo risultato tuttavia non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza". Così la Giunta esecutiva centrale dell'Anm, l'Associazione nazionale magistrati.
Che aggiunge: "Abbiamo contribuito a preservare l'autonomia della giurisdizione, proteggendo la Costituzione.
I cittadini hanno democraticamente confermato la bontà delle nostre scelte e delle nostre indicazioni sui problemi reali della giustizia".
Le borse europee chiudono in recupero, dopo le parole di Trump su negoziati in corso con Teheran e la sospensione dei raid sulle infrastrutture energetiche iraniane.
Francoforte +0,27%, Parigi +0,79%, solo Londra chiude in lieve calo: -0,15%.
Positive anche Amsterdam e Madrid.
A Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha terminato la seduta in progresso dello 0,81%.
"Abbiamo vinto, una maggioranza del Paese ha fermato una riforma sbagliata.
Una vittoria ancora più bella, perché partivamo da una sconfitta annunciata, invece abbiamo ribaltato quell'esito".
Così la segretaria del Pd, Schlein, al Nazareno, sottolineando che "hanno fatto la differenza i giovani".
"Arriva un messaggio politico chiaro a Meloni e al governo, che ora devono riflettere, ascoltare il Paese e le vere priorità. E anche un messaggio per noi. Il Paese chiede un'alternativa" e "c'è già una maggioranza alternativa".
"Si apre una nuova stagione, una Primavera politica. I cittadini sono protagonisti. Vogliono voltare pagina. Segnalano la richiesta di un'altra politica". Lo ha detto il leader del M5S per la vittoria del No al referendum sulla giustizia.
"Una politica più attenta ai bisogni delle persone e meno a tutelare i politici dalle inchieste. Il M5s ha tutto il diritto, con le altre forze progressiste, di interpretare questa nuova
Primavera". "E' un avviso di sfratto a questo governo", ha detto infine Conte.
"Si è dimostrato che la Costituzione non va cambiata, non va stravolta, ma va applicata.E' un messaggio di unità".Così il segretario generale della Cgil Landini, dal Comitato per il No al referendum sottolineando "la grandissima partecipazione al voto e la difesa dell'autonomia della magistratura".
E dice: "Visto questo bellissimo risultato, diciamo a tutti quelli che vogliono festeggiare con noi che verso le 1818.30 possiamo vederci a piazza Barberini a Roma". "E' cominciata una nuova
Primavera nel nostro Paese".
"Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano. Il nostro intendimento era quello di attuare definitivamente il progetto ideato da Giuliano Vassalli". Così il ministro della Giustizia, Nordio, sull'esito del Referendum.
"Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico", aggiunge. "Ringraziamo la parte dell'elettorato che ci ha dato fiducia e comunque ci consola l'alta partecipazione al voto che conferma la solidità della nostra democrazia".
"Gli italiani hanno deciso e noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione, rispetto verso il popolo d'Italia".
Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sull'esito del referendum.
"Il governo ha fatto quello che aveva promesso. Portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale". "Resta il rammarico per un'occasione persa di modernizzare l'Italia".
Dai dati reali diffusi sul sito Eligendo del Viminale, emerge che a metà scrutinio il No è in vantaggio al Referendum sulla Giustizia con il 54,57% dei voti.
Il Sì è al 45,43%, secondo i dati riportati e in continuo aggiornamento.
Il No al Referendum sulla Giustizia è dato in vantaggio anche nella prima proiezione del Consorzio Opinio Rai.
No al 53,1% e Sì al 46,9% con una copertura del campione del 12%.
Cesare Parodi si è dimesso dalla carica di presidente dell'Associazione nazionale magistrati. La decisione del procuratore di Alessandria, meditata da tempo, è arrivata a quanto si apprende, per "motivi strettamente familiari e personali" e non ha a che fare con l' esito del referendum sulla giustizia.
Parodi, già procuratore aggiunto di Torino, è stato eletto nel febbraio 2025 dal Comitato direttivo centrale ( il "parlamentino" dell'organismo di rappresentanza delle toghe) in sostituzione di Giuseppe Santalucia.
L'affluenza parziale è al 58,51%, quando sono state state scrutinate 15.941 sezioni su 61.533.
E' il dato pubblicato su Eligendo, sito Viminale, in costante aggiornamento.
Lo spoglio delle schede del referendum sulla riforma della giustizia cominciato subito dopo la chiusura dei seggi.
Ieri alle 23 il dato record di 46,07%, trainato soprattutto dal Nord e Centro Italia: Emilia-Romagna prima al 53,70%.
Più bassa l'affluenza al Sud e ultima la Sicilia con il 34,94%.
I primi exit poll sulla Riforma della Giustizia danno il Sì in una forchetta tra il 47 e il 51% e il No tra il 49 e il 53%.
Il dato è stato diffuso dal Consorzio Opinio per la Rai alla chiusura dei seggi. Copertura del campione, alle 15, è dell'83%.
Notizie in tempo reale! Ore 23:00
Referendum, No vince in 17 Regioni su 20
Il No vince in 17 regioni italiane mentre il Sì se ne aggiudica solo tre.
Il record di No si tocca in Campania, con il 65,2%, trainato da Napoli.
Le grandi città hanno guidato alla vittoria del No anche altre regioni, come Lazio, Piemonte e Sicilia. Testa a testa in Trentino Alto Adige.
Si schierano invece a favore della riforma della giustizia le tre regioni a guida Lega: Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Ore 22:10
Roma, corteo per la vittoria del No
Centinaia di persone hanno partecipato a Roma alla manifestazione per la vittoria del No al referendum.
Partito da una gremita Piazza Barberini il corteo ha raggiunto Piazza del Popolo. Presenti leader ed esponenti dei partiti di centrosinistra, tra cui Bonelli, Fratoianni, Conte, Schlein, il segretario della Cgil, Landini, e il sindaco di Roma, Gualtieri.
Scanditi slogan contro il governo Meloni e in difesa della Costituzione.
Ore 21:30
Aereo militare precipita in Colombia
Un aereo da trasporto Hercules dell' Aeronautica militare della Colombia è precipitato poco dopo il decollo in una zona rurale del dipartimento di Putumayo, in Amazzonia.
Al momento dell'incidente il velivolo trasportava 121 soldati.
Un primo bilancio parla di alcuni morti e 77 feriti, ma non è chiara la sorte di decine di militari. I soccorritori sono tuttora al lavoro. Non si conosce per ora la causa del disastro.
Ore 20:55
Salvini: giustizia resta da migliorare
Quando i cittadini si esprimono hanno sempre ragione. Rimaniamo convinti, come milioni di italiani che meritano rispetto e gratitudine, che sia necessario migliorare il sistema della Giustizia. Così il vicepremier e leader della Lega Salvini, in una nota, dopo la vittoria del No al Referendum.
Anche per questo - prosegue Salvini il governo deve andare avanti con compattezza e determinazione.
Ore 20:00
Trump: Accordo con l'Iran su 15 punti
Abbiamo raggiunto un accordo con l'Iran che intenderebbe rinunciare ad avere l'arma atomica. Lo dice il presidente Usa, Trump, che aggiunge: in corso un cambio di regime a Teheran.
Usa e Iran hanno avuto colloqui molto produttivi su una risoluzione totale delle nostre ostilità in Medio Oriente.
Trump precisa che sarebbe stato trovato l'accordo su 15 punti, tra cui il no all'arma atomica. E afferma che si discute con Teheran di un controllo congiunto sullo Stretto di Hormuz.
Ore 19:32
Tajani: Ci inchiniamo a volontà popolo
Il popolo sovrano si è espresso, e noi ci inchiniamo alla sua volontà. Si è espresso con un grado molto alto di partecipazione e questa, al di là del risultato, è una grande prova di democrazia. Così il vicepremier, ministro e leader di FI, Tajani, sul risultato del referendum sulla giustizia.
Noi abbiamo fatto- ha aggiunto Tajanitutto il possibile per far comprendere l'importanza di una riforma che avrebbe reso la giustizia più equa e l'Italia più libera.Però gli italiani sono stati di diverso avviso e ne prendiamo atto.
Ore 19:12
Anm: Risultato voto punto di partenza
Oggi è un bel giorno per il nostro
Paese. Non per la magistratura, ma per tutti i cittadini. Questo risultato tuttavia non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Così la Giunta esecutiva centrale dell'Anm, l'Associazione nazionale magistrati.
Che aggiunge: Abbiamo contribuito a preservare l'autonomia della giurisdizione, proteggendo la Costituzione.
I cittadini hanno democraticamente confermato la bontà delle nostre scelte e delle nostre indicazioni sui problemi reali della giustizia.
Ore 18:50
Borse Europa in rialzo dopo frasi Trump
Le borse europee chiudono in recupero, dopo le parole di Trump su negoziati in corso con Teheran e la sospensione dei raid sulle infrastrutture energetiche iraniane.
Francoforte +0,27%, Parigi +0,79%, solo Londra chiude in lieve calo: -0,15%.
Positive anche Amsterdam e Madrid.
A Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha terminato la seduta in progresso dello 0,81%.
Ore 18:24
Schlein: Fermata una riforma sbagliata
Abbiamo vinto, una maggioranza del Paese ha fermato una riforma sbagliata.
Una vittoria ancora più bella, perché partivamo da una sconfitta annunciata, invece abbiamo ribaltato quell'esito.
Così la segretaria del Pd, Schlein, al Nazareno, sottolineando che hanno fatto la differenza i giovani.
Arriva un messaggio politico chiaro a Meloni e al governo, che ora devono riflettere, ascoltare il Paese e le vere priorità. E anche un messaggio per noi. Il Paese chiede un'alternativa e c'è già una maggioranza alternativa.
Ore 17:45
Conte: Avviso di sfratto al governo
Si apre una nuova stagione, una Primavera politica. I cittadini sono protagonisti. Vogliono voltare pagina. Segnalano la richiesta di un'altra politica. Lo ha detto il leader del M5S per la vittoria del No al referendum sulla giustizia.
Una politica più attenta ai bisogni delle persone e meno a tutelare i politici dalle inchieste. Il M5s ha tutto il diritto, con le altre forze progressiste, di interpretare questa nuova
Primavera. È un avviso di sfratto a questo governo, ha detto infine Conte.
Ore 17:35
Landini: In piazza a festeggiare il No
Si è dimostrato che la Costituzione non va cambiata, non va stravolta, ma va applicata.È un messaggio di unità.Così il segretario generale della Cgil Landini, dal Comitato per il No al referendum sottolineando la grandissima partecipazione al voto e la difesa dell'autonomia della magistratura.
E dice: Visto questo bellissimo risultato, diciamo a tutti quelli che vogliono festeggiare con noi che verso le 1818.30 possiamo vederci a piazza Barberini a Roma. È cominciata una nuova
Primavera nel nostro Paese.
Ore 17:23
Nordio: Prendo atto decisione popolo
Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano. Il nostro intendimento era quello di attuare definitivamente il progetto ideato da Giuliano Vassalli. Così il ministro della Giustizia, Nordio, sull'esito del Referendum.
Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico, aggiunge. Ringraziamo la parte dell'elettorato che ci ha dato fiducia e comunque ci consola l'alta partecipazione al voto che conferma la solidità della nostra democrazia.
Ore 17:00
Meloni: Rispetto decisione italiani
Gli italiani hanno deciso e noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione, rispetto verso il popolo d'Italia.
Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sull'esito del referendum.
Il governo ha fatto quello che aveva promesso. Portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. Resta il rammarico per un'occasione persa di modernizzare l'Italia.
Ore 16:23
Referendum, metà sezioni: No al 54,57%
Dai dati reali diffusi sul sito Eligendo del Viminale, emerge che a metà scrutinio il No è in vantaggio al Referendum sulla Giustizia con il 54,57% dei voti.
Il Sì è al 45,43%, secondo i dati riportati e in continuo aggiornamento.
Ore 15:47
Referendum, proiezioni: No 53,1%, Si 46,9%
Il No al Referendum sulla Giustizia è dato in vantaggio anche nella prima proiezione del Consorzio Opinio Rai.
No al 53,1% e Sì al 46,9% con una copertura del campione del 12%.
Ore 15:35
Cesare Parodi si dimette presidenza Anm
Cesare Parodi si è dimesso dalla carica di presidente dell'Associazione nazionale magistrati. La decisione del procuratore di Alessandria, meditata da tempo, è arrivata a quanto si apprende, per motivi strettamente familiari e personali e non ha a che fare con l' esito del referendum sulla giustizia.
Parodi, già procuratore aggiunto di Torino, è stato eletto nel febbraio 2025 dal Comitato direttivo centrale ( il parlamentino dell'organismo di rappresentanza delle toghe) in sostituzione di Giuseppe Santalucia.
Ore 15:20
Referendum, affluenza parziale al 58,51%
L'affluenza parziale è al 58,51%, quando sono stàte stàte scrutinate 15.941 sezioni su 61.533.
È il dato pubblicato su Eligendo, sito Viminale, in costante aggiornamento.
Lo spoglio delle schede del referendum sulla riforma della giustizia cominciato subito dopo la chiusura dei seggi.
Ieri alle 23 il dato record di 46,07%, trainato soprattutto dal Nord e Centro Italia: Emilia-Romagna prima al 53,70%.
Più bassa l'affluenza al Sud e ultima la Sicilia con il 34,94%.
Ore 15:07
Referendum, exit poll: avanti No, a 49-53%
I primi exit poll sulla Riforma della Giustizia danno il Sì in una forchetta tra il 47 e il 51% e il No tra il 49 e il 53%.
Il dato è stato diffuso dal Consorzio Opinio per la Rai alla chiusura dei seggi. Copertura del campione, alle 15, è dell'83%.
Cosa accadde oggi
2021 La Ever Given, una delle più grandi navi portacontainer al mondo, s'incaglia nel Canale di Suez (da cui transita circa il 12% del commercio mondiale), causandone l'ostruzione e bloccando oltre 280 navi per 6 giorni.[30]
2021 Elezioni parlamentari in Israele.
2013 Papa Francesco incontra il Papa Emerito Benedetto XVI a Castel Gandolfo (Roma).
2011 Muore Liz Taylor, l'ultima grande attrice della Golden Age Hollywoodiana.
2003 Slovenia: Si svolge il referendum per l'adesione all'Unione europea e alla NATO. Quasi il 90% dei votanti vota a favore dell'UE e circa il 66% a favore della NATO.
2003 Guerra in Iraq: le truppe americane incontrano forte resistenza a Nassiriya.
2001 La stazione spaziale Mir viene fatta precipitare sulla Terra
1999 Uccisione del vice presidente del Paraguay Luis Maria Argana
1994 A Tijuana, Messico il candidato alle elezioni presidenziali Luis Donaldo Colosio viene assassinato. L'uccisore, Mario Aburto Martínez, arrestato il medesimo giorno, confessa il crimine
1989 Stanley Pons e Martin Fleischmann annunciano il raggiungimento della fusione fredda all'Università dello Utah - Spedizione alla Fossa delle Marianne.
1987 Viene trasmessa negli Stati Uniti d'America la prima puntata della soap-opera Beautiful
1983 Il presidente USA propone lo studio di un sistema di difesa atto ad intercettare missili nemici. Il piano viene rinominato dalla stampa "Star Wars" (o "Guerre stellari")
1965 La NASA lancia Gemini 3, il primo velivolo spaziale USA in grado di trasportare due persone (l'equipaggio è formato da Gus Grissom e John Young)
1956 Il Pakistan si dichiara indipendente, diventando la prima repubblica islamica. Resta però all'interno del Commonwealth
1950 Sanguinaria Rivoluzione proletaria a San Severo repressa nel sangue con diverse vittime
1945 Il generale Patton oltrepassa il Reno ad Oppenheim, sbaragliando le difese tedesche
1944 Seconda guerra mondiale: evasione di massa da un campo di concentramento, lo Stalag Luft III: 75 prigionieri su 200 riescono a fuggire, ma dopo tre giorni di caccia all'uomo solo 3 degli evasi mancano all'appello. 50 verranno uccisi nella caccia o giustiziati per rappresaglia
1944 Seconda guerra mondiale: intorno alle tre del pomeriggio esplode una bomba in Via Rasella a Roma, uccidendo 33 soldati tedeschi reclutati nei territori limitrofi a Bolzano, facenti parte dei Polizei Regiment Bozen. Essi erano in transito per questa via. Per rappresaglia il giorno dopo (vedi 24 marzo) le truppe tedesche compiranno l'eccidio delle Fosse Ardeatine
1943 Seconda guerra mondiale: terza battaglia di Kharkov - le truppe naziste, sconfiggendo le truppe sovietiche, riconquistano la città di Kharkov
1942 Seconda guerra mondiale: nell'Oceano Indiano le forze dell'Impero giapponese conquistano le Isole Anadaman
1937 Guerra civile spagnola: si conclude la battaglia di Guadalajara con la vittoria dei repubblicani
1935 Firma della Costituzione del Commonwealth delle Filippine
1933 Il governo tedesco conferisce ad Adolf Hitler poteri dittatoriali sulla legislazione tedesca dopo aver cacciato tutti i parlamentari comunisti, accusati dell'incendio del palazzo del Reichstag.
1921 Alle 22:40 esplode una bomba al teatro Kursaal Diana di Milano, causando 21 morti e 80 feriti.
1919 Benito Mussolini fonda a Milano i Fasci italiani di Combattimento
1903 I fratelli Wright presentano il brevetto (US821393, poi GB6732/1904) per un velivolo a motore
1885 Guerra franco-cinese: i cinesi sconfiggono i francesi nella battaglia di Phu Lam Tao
1868 Viene fondata a Oakland l'Università della California
1857 Installazione da parte di Elisha Otis del primo ascensore (all'indirizzo 488, Broadway, New York)
1849 Novara: l'esercito sardo di Carlo Alberto viene sconfitto dagli austriaci, nella cosiddetta Battaglia della Bicocca
1849 A Brescia inizia la rivolta antiaustriaca
1848 Il Regno di Piemonte dichiara guerra all'impero austriaco: è l'inizio della prima guerra di indipendenza del Risorgimento
1839 Il primo uso di cui si ha notizia della locuzione OK (oll korrect) viene fatto sul giornale Boston Morning Post
1775 Patrick Henry, protagonista della rivoluzione americana, pronuncia il celebre discorso Datemi la libertà o la morte a Williamsburg (Virginia)
1743 Il Papa Benedetto XIV pubblica la Lettera Quemadmodum preces, sull'obbligo di recitare pubblicamente solo preghiere approvate dalla Santa Chiesa e sull'obbligo di pregare per i Príncipi
1657 Viene firmato il Trattato di Parigi tra Francia e Inghilterra per combattere insieme contro la Spagna
1648 Francia e Paesi Bassi si accordano sulla divisione dell'isola di Saint Martin.
752 Proclamazione papale di Stefano (II), che subito si ammala e muore dopo 4 giorni, prima d'esser consacrato vescovo ed incoronato: per cui non è computato nell'elenco.
Santi del giorno
San Benedetto monaco in Campania, martire
Santi Domezio, Pelagia, Aquila, Eparchio e Teodosia, martiri
San Fingar (Guigner), martire in Cornovaglia
San Giuseppe Oriol, sacerdote
Sant'Ottone Frangipane, eremita
Santa Rebecca Ar-Rayès (Rafqa Pietra Choboq), vergine
San Turibio de Mogrovejo, vescovo
San Vittoriano, martire
Santi Vittoriano, Frumenzio e compagni, martiri a Cartagne
San Walter di San Martino di Pontoise, abate
Beato Álvaro del Portillo, prelato dell'Opus Dei
Beata Annunciata Cocchetti, vergine, fondatrice delle Suore di Santa Dorotea di Cemmo
Beato Edmondo Sykes, sacerdote e martire
Beato Metod Dominik Trcka, sacerdote e martire
Beato Pietro da Gubbio, agostiniano
Beato Pietro Higgins, sacerdote domenicano martire