
La Procura di Parma ha chiesto la condanna di Chiara Petrolini a 26 anni di reclusione ritenendo la 22enne responsabile di tutti i reati contestati: gli omicidi premeditati dei due figli neonati e le due soppressioni di cadavere.
Per la Procura, Petrolini è meritevole delle attenuanti generiche, per la giovane età e l'immaturità descritta nella perizia psichiatrica, ma equivalenti alle aggravanti. Il procuratore D'Avino ha sottolineato "la gravità intrinseca del fatto" e "l'aver avuto la forza di andare in giardino a seppellire figli".
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