Commento di:
Alberto Ferranti
il 16/06/2019 13:19:50
Signor Boni,
mi associo alle sue preoccupazioni per l'aumenato disagio provocato dalla recente variazione della rotta di decollo degli aerei dall'aeroporto Pastine. Abito a Santa Maria delle Mole dal 1981 e ciò che stiamo subendo in questi ultimi mesi è al limite della sopportazione.
Le riporto alcune notizie sull'argomento acquisite dalla stampa locale e dai notiziari delle associazioni che si battono da anni per la riduzione dei voli.
Nel 2010 è entrata in vigore una zonizzazione acustica che prevedeva una procedura di decollo degli aerei spalmati su tutto il territorio di Santa Maria delle Mole.
Nel 2013, a seguito delle proteste della cittadinanza, l'ENAC emanava la delibera in cui gli aerei in decollo dovevano percorrere la linea perpendicolare al VOR (radiofaro posto al termine della pista) e giunti a quota 1.000 piedi e poi virare a destra. Ovvero seguire l'asse Appia Nuova, Appia Antica su una zona con minor densità abitativa e priva di scuole ed altro.
Tale provvedimento ha migliorato le condizioni di vivibilità relativamente al rumore.
Il 3 ottobre 2018 Enav e Aeroporti di Roma hanno approvato una nuova procedura, ovvero ripristinato la vecchia procedura di decollo del 2010.
In sperimentazione dal 3 gennaio 2019, le nuove rotte di decollo hanno già suscitato vivaci proteste, da parte dei cittadini della nostra frazione, che si sono visti riportare sopra le loro teste tutti i decolli. Con l’aggravante di un rumore ancora maggiore, dato che gli aerei si devono alzare più rapidamente.
Questa sperimentazione doveva terminare ad Aprile ma l'ARPA ha richiesto maggior tempo per monitorare con le centraline dislocate in loco, sia la qualità dell'aria sia la soglia del rumore.
Ryanair e Aeroporti di Roma guardano solo al loro guadagno senza farsi alcuno scrupolo per la vita dei cittadini. Dal 2010 le rotte sono già state cambiate 5 volte.
Per comprendere lo strapotere e gli interessi economici delle Compagnie aeree basti pensare che il Decreto del 18 dicembre scorso del Ministro dell’Ambiente, che intendeva riportare il funzionamento dell’aeroporto entro i limiti di legge, riducendo di 35 voli di linea giornalieri a partire dal 27 ottobre c.a., è stato impugnato dalla Ryanair ed il TAR Lazio le ha dato ragione sospendendo l'annunciata riduzione.
E' mia personale opinione che pur essendo giusto lottare per la riduzione dei voli, sia altrettanto importante e necessario che le associazione dei cittadini, quali i Comitati di Quartiere, si attivino per manifestare il disagio percepito da chi abita sotto questa nuova rotta che, oltre per l'aumento del rumore, delle polveri sottili già riscontrate dall'ARPA, comporta un elevato rischio nel caso di incidente su una popolazione di oltre 15.000 persone.
Chi sminuisce la portata effettiva e potenziale degli effetti negativi di questa sperimentazione o è colposamente disinformato o è in malafede.
Alberto Ferranti
