ALLERTA METEO
TEMPERATURA
OGGI

S. Maria delle Mole

Menù

HOME

Farmacie Aperte Oggi

Chi Siamo

Cerca

Sono QUI

Geo Tour

Mappa Rioni

Articolisti

Articoli

Tutti

I più letti

I più commentati

Nazionali

S. Maria delle Mole

Castelli Romani

Cava dei Selci

Frattocchie

Marino

Quarto S.Antonio

Sassone

Volontari Decoro Urbano

Rubriche

AVVISI

Benessere

Concittadini

Cucina

Donne per le Donne

Focus

Il Mio Covid 19

L'avvocato Risponde

Natura e Botanica

Pillole di Musica

Salute

Sport

Storia

Servizi

Almanacco

News di Rilievo

Carburanti

Covid a Marino

Farmacie/Medicina

Meteo

Mezzi Pubblici

Numeri Utili

Panoramiche in WebCam

Parrocchie

Terremoti

Video Informativi

Lavoro

Cerco Lavoro

Offro Lavoro

Cerco/Offro Lavoro

Eventi e Spettacoli

Da Non Perdere

Castelli Romani

Guida TV

Segnalazioni

Le Tue Opinioni

Questionari

Immagini Storiche

Forum

Protocollo

Contatti

Copyright

LogIn

 

 

 

Menù Articoli più letti - Pag. 17

Bruni Immobiliare

Vendere o cercare casa non è mai solo una questione di metri quadri, ma di progetti di vita che meritano rispetto e visione
 
 
 
Bruni Immobiliare
Mi chiamo Federica Bruni e ho scelto di unire la mia solida formazione in Architettura all'esperienza sul campo per offrirti qualcosa di diverso: una consulenza che va oltre la semplice intermediazione. Grazie alle mie competenze tecniche, so guardare oltre le pareti per valorizzare il potenziale nascosto di ogni immobile, trasformandolo in un’opportunità concreta e trasparente.
 
 
La mia missione è semplificare il tuo percorso. Che si tratti di districarsi tra le normative urbanistiche, ottimizzare gli spazi o gestire una trattativa complessa, lo faccio con la precisione del tecnico e il calore di chi mette le persone al centro. Far parte della FIMAA dal 2009 è la mia promessa di aggiornamento costante e massima etica professionale.
 
Non mi accontento di "mettere un annuncio": mi occupo di valorizzare il tuo patrimonio come fosse il mio, con strategie su misura, chiarezza totale in ogni fase e quel tocco di creatività che solo un occhio esperto può garantire. Scegliere Bruni Immobiliare significa affidarsi a una guida sicura, presente e appassionata. Perché la tua casa non merita solo di essere venduta, merita di essere valorizzata.
 
LA PROFESSIONALITA' AL TUO SERVIZIO​​​​​​
CASA TE LA VENDE BRUNIMMOBILIARE
VENDI BENE, SCEGLI BRUNIMMOBILIARE
 
Bruni Immobiliare
immobiliarebruni@gmail.com
067934105
0689119270
3208818415
3937664574

Iscrizione Servizio Scuolabus 2021 - 2022

Iscrizione Servizio Scuolabus 2021 - 2022  Copertina Marino    (allegati) (1.859-0-0)
la Redazione

Il Comune di Marino apre le iscrizioni al Servizio di Scuolabus per l’anno scolastico 2021/2022

La domanda deve essere presentata entro il 30/06/2021 da chi intende usufruirne per la prima volta ed anche per chi intende confermare il servizio.
 
In allegato è presente il modulo editabile che va compilato ed inviato all’indirizzo mail: protocollo@pec.comune.marino.rm.it
 
Questo “Modulo Editabile” è stato realizzato dalla nostra redazione al fine di evitarvi la stampa del modulo, la compilazione a mano, la scansione ed infine l’invio via mail del documento.
Ora potete direttamente visionarlo e compilarlo sul computer per poi salvarlo ed inviarlo senza la necessità di periferiche connesse.
 
 
 
La comunicazione ufficiale
 
Avviso alla cittadinanza
 
ISCRIZIONE SCUOLABUS
Anno scolastico 2021 - 2022
 
Sono tenuti a presentare domanda di iscrizione al Servizio, sia coloro che intendono usufruire del servizio per la prima volta, sia coloro che intendono confermarlo.
Il modulo per il Servizio di TPS é scaricabile dal sito istituzionale del Comune all’indirizzo: www.comune.marino.rm.it alla voce sezione modulistica.
I moduli compilati dovranno essere consegnati al Protocollo del Comune, anche all’indirizzo di posta elettronica istituzionale protocollo@pec.comune.marino.rm.it entro il 30 GIUGNO 2021. Le richieste pervenute oltre tale termine saranno accolte solo nel caso non comportino modifiche all’organizzazione del servizio e previa verifica delle disponibilità dei posti sui mezzi.
Le graduatorie definitive dovranno comunque tenere conto delle disposizioni normative nazionali e regionali, in tema di gestione dell’emergenza Covid-19.
Il servizio è organizzato secondo le disposizioni degli Artt 5 – 6 (zonizzazione – punti di raccolta) del regolamento comunale approvato con deliberazione del Commissario Straordinario coi poteri del Consiglio, n° 3 del 29 ott. 2015, ed è rivolto agli alunni residenti nel territorio comunale iscritti alla scuola dell’Infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Per eventuali informazioni, rivolgersi al Servizio di Trasporto scolastico (TPS) ai numeri 0693662289 / 0693662257.
 
 
Marino, 28 maggio 2021
Il Dirigente Area V
Dott. Michele Gentilini
 
 
 

Ferrovia Roma - Velletri, croce e delizia di Santa Maria

Ferrovia Roma - Velletri, croce e delizia di Santa Maria Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:5) (1.839-0-0)
Antonio Calcagni

 
La linea ferroviaria che molti di noi quotidianamente usano per raggiungere la Capitale oppure Velletri, non è una delle tante ferrovie disseminate sul territorio nazionale. Si tratta infatti dell’antica linea ferroviaria Papalina: Roma-Ceprano, inaugurata nel 1863 dal Papa Pio IX, primo tronco di un progetto più ampio, che prevedeva il collegamento ferroviario tra Roma e Napoli, una linea ferroviaria quindi di tutto rispetto.
 
E’ grazie anche ad essa se, negli ultimi decenni, la nostra Cittadina ha conosciuto un grande sviluppo, diventando ben presto una località particolarmente ambita per i tanti cittadini della Capitale desiderosi di vivere in un ambiente più a misura d’uomo.
 
Uno sviluppo che negli ultimi anni, grazie anche alla sempre maggiore frequenza dei treni, è diventato esponenziale.
 
Un servizio, quindi, che ha arricchito la nostra cittadina e di cui non possiamo che essere grati.
 
Il ritmo sempre più frenetico della vita moderna, purtroppo, non ha risparmiato la nostra Cittadina, quindi il passaggio a livello, già di per se motivo di disagio con le sempre più frequenti chiusure prolungate e causate dall’automobilista di turno rimasto bloccato nell’area dei binari, è diventato un vero e proprio dramma.
Una grave infrazione al codice stradale che il Capotreno è obbligato a segnalare alle autorità di Polizia e che porta a sanzioni amministrative molto pesanti, senza trascurare l’atteggiamento, non proprio benevolo, dei tanti cittadini verso il trasgressore di turno, perché coinvolti, loro malgrado, in queste situazioni.
 
Risultato: tra la segnalazione, l’arrivo e la stesura del verbale da parte delle autorità di polizia, spesso passano più di trenta minuti.
 
La conseguenza di tutto ciò è: il blocco della linea ferroviaria, con coinvolgimento a catena di tutti i treni in transito, disagio che si ripercuote sulle migliaia di pendolari che quotidianamente usano la suddetta linea, ma anche la paralisi del traffico nella nostra Cittadina, con ripercussioni negative anche sull’Appia Nuova, senza contare poi l’inquinamento, causato da tutte queste auto ferme.
 
Al fine di ridurre al minimo l’insorgenza di tali nefasti episodi a mio modesto parere, l’Amministrazione comunale dovrebbe intraprendere le seguenti azioni:
  • Istituire un servizio di vigilanza, che scoraggi i comportamenti poco consoni degli automobilisti;
  • Richiedere all’Ente Ferrovie dello Stato l’installazione di un’adeguata segnaletica che indichi chiaramente il comportamento da tenere in prossimità del P. a L., che nel contempo dovrà provvedere ad una rimodulazione del tempo che passa tra l'inizio ed il completamento dell'operazione di chiusura dello stesso, oggettivamente troppo breve;
  • Reiterare la richiesta al suddetto Ente di spostamento della Stazione ferroviaria di circa 200 metri verso Velletri e di conseguenza procedere al collegamento della stessa, attraverso uno scivolo, al grande parcheggio di piazza Albino Luciani.
Ai cittadini che quotidianamente attraversano il suddetto, mi sento invece di lanciare un accorato appello:
Quando davanti a voi trovate un automobilista che, diligentemente, è fermo prima dell’area dei binari e pronto a partire solo quando è certo di poter completare la procedura di transito, non pensate di trovarvi davanti al solito, rincoglio.... da superare o a cui indirizzare le vostre invettive ma ad una persona il cui comportamento, per il bene di tutti, andrà emulato.
 
Tutti questi accorgimenti ovviamente non possono e non sono la soluzione definitiva al problema.
 
La soluzione passa infatti attraverso il superamento del nodo causato dall’incrocio tra: Appia Nuova/Appia Antica/Ferrovia e Viale della Repubblica.
 
Un problema estremamente complesso che coinvolge numerosi Enti tra cui: l’ANAS, le Ferrovie dello Stato, Il parco Regionale, ma anche quello Nazionale dell’Appia Antica, l’Amministrazione comunale, ecc. ecc.
 
Un progetto che non sarà certamente né facile né immediato, ma proprio per questo, un’Amministrazione seria, lungimirante, che sappia andare ben oltre il proprio orizzonte amministrativo, e che abbia a cuore il bene dei propri Cittadini, dovrebbe affrontare al più presto.
 
A tal fine, ben venga quindi un confronto pubblico, tra tutte le forze politiche e le associazioni del territorio.
 
Non sarebbe certamente la soluzione all’annoso problema, ma almeno segnerebbe l’inizio di un percorso.
 
 
 

Uomini che odiano ... gli alberi

Uomini che odiano ... gli alberi Copertina S. Maria delle Mole (1.836-0-0)
Antonio Calcagni

 
Oggi, 17 marzo, questo Comitato ha inviato al Sindaco, all’Assessore all’Ambiente ed al Comandante della Polizia Municipale, una lettera denuncia per segnalare l’improvvisa morte di alcuni alberi piantati recentemente nel parco Lupini.
 
Lettera che potete trovare su questo stesso Sito, alla voce Protocollo nel menù oppure scaricandola direttamente da QUI.
 
Saranno ora le Autorità competenti a stabilire se, questa improvvisa morte, sia naturale oppure l’atto di uno squilibrato.
 
Ipotesi nient’affatto peregrina, visto che l’erba intorno ai suddetti alberi risulta misteriosamente secca.
 

Festa patronale di Santa Maria delle Mole 2023

Festa patronale di Santa Maria delle Mole 2023 Copertina S. Maria delle Mole (1.836-0-0)
Antonio Calcagni

 
La nostra cittadina, grazie alla vicinanza con la Capitale ed alla facilità di raggiungerla, ha conosciuto negli ultimi decenni una forte espansione demografica che, a partire dagli anni '80, è diventata esponenziale.
 
Una crescita che però non è stata accompagnata ed indirizzata da un progetto pubblico complessivo.
 
Risultato di tutto ciò, una sempre più forte pressione demografica seguita da una sempre più endemica mancanza di servizi primari.
 
Uno sviluppo che con il tempo l’ha connotata come facente parte dell’area metropolitana, perdendo pian piano le caratteristiche tipiche del paesino.
 
Una giovane Cittadina, quindi, composta per la maggior parte da nuclei famigliari giovani, arrivati dai 4 lati del mondo e con poche radici storiche comuni, ma che, proprio da questa eterogeneità può trarne la sua forza.
 
Proprio queste caratteristiche hanno permesso negli ultimi decenni, la nascita di numerose realtà associative che hanno concorso alla creazione di un tessuto sociale ricco e solidale.
 
Tra queste realtà, di gran lunga spicca la festa patronale, non a caso denominata “La Nostra Festa”.
 
Una festa che ha saputo diventare negli anni, un vero e proprio collante, in cui la stragrande maggioranza dei suoi cittadini, religiosi professanti, e non, ha potuto riconoscersi in quanto comunità.
 
Un importante lavoro svolto dal comitato festeggiamenti, sotto la direzione dei vari parroci che si sono succeduti.
 
Un lavoro che, in questi ultimi anni, è stato fortemente valorizzato dalla presenza di Don Jesus, un parroco giovane non solo anagraficamente.
 
E così, dopo una forzata sospensione per Covid, la manifestazione ha ripreso piede e con la scorsa edizione ha ricominciato a macinare una serie di grandi successi.
 
Successi che ci auguriamo verranno surclassati dalla manifestazione di quest’anno, le premesse ci sono tutte.
 
Concludo con un appello a tutti i Cittadini.
 
Alla buona riuscita della Festa hanno contribuito: l’Amministrazione comunale e numerose attività produttive che in vario modo ci hanno supportato.
 
Ora però serve anche il contribuito attivo di tutti i Concittadini che possono sostenerci, lasciando un’offerta SOLO presso la parrocchia oppure acquistando i biglietti della lotteria.
 
Una lotteria che quest’anno è particolarmente ricca, con una Fiat Panda My 23 1.0 70 cv Hybrid Fly come primo premio e ben altri 21 premi tutti di grande valore.
 
Alla presente si allega il programma generale della festa, che potete trovare nel giornalino che ormai è stato distribuito nei vari negozi della città.

Il Nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUGC)

Il Nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUGC) Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:5) (1.820-0-0)
Eleonora Persichetti

 
L'attuale amministrazione del Comune di Marino, ha presentato nei giorni scorsi in Sala Consiliare a Palazzo Colonna, e nel centro anziani di Santa Maria delle Mole, il nuovo PUGC, il Piano Urbanistico Generale Comunale.
 
Si tratta, secondo le nuove tendenze urbanistiche, di una forma moderna di Piano Regolatore. Anche se in questo messaggio riferiremo di quanto accade a Marino, è importante annotare le peculiarità di questo strumento, che ha le potenzialità, e la fattualità, di essere più dannoso dei "vecchi" o "superati" Piani Regolatori. Infatti, mentre questi quando vengono approvati sono immodificabili, a meno di fare delle specifiche "varianti", di difficile e riconoscibile genesi politica, il PUGC è concepito per suoi criteri dinamici interni, in modo tale da potere essere modificato in qualsiasi momento dalle autorità comunali, per cui possono stabilire che un'area verde o vincolata si può adibire ad essere edificata, può premiare costruttori o proprietari con indici maggiori di edificabilità secondo criteri arbitrari o opinabili, oppure può decidere di costruire scuole o parcheggi in aree agricole o vincolate. E questo, occorre ribadirlo, in qualsiasi momento e con criteri arbitrari. Ai cittadini rimarrebbe solo la possibilità di fare costosi e complessi ricorsi alle Autorità superiori, o votare (spesso dopo anni) formazioni politiche di opinione diversa, che poi comunque con lo strumento a disposizione potranno sempre fare e disfare sempre arbitrariamente. Vatti a fidare.
 
Incaricato del PUGC è l'architetto romano Francesco Nigro, esterno all'Amministrazione, coadiuvato dal dirigente all'Urbanistica Arch. Michele Gentilini. Questi, incaricato dalla precedente amministrazione, è col tempo divenuto un convinto assertore di questo PUGC dell'Amministrazione attuale, e in generale della necessità di procedere a nuovi insediamenti, cioè a costruire.
 
Il Dott. Nigro ha volutamente fatto una presentazione durata oltre un'ora, illustrando (o sciorinando) con la sua preparazione, la legittimità legale del Piano. Ha cercato di presentare il Piano nei suoi aspetti presumibilmente vantaggiosi per la popolazione, e specialmente nella seconda presentazione, dopo essere stato contrastato da noi e anche da altre associazioni nella prima presentazione, ha posto in secondo ordine, o ha velatamente celato "i nuovi insediamenti" (le nuove costruzioni), presentandole come "trasferimenti" da altre aree, e quindi come vantaggi per queste ultime.
 
Sostengono gli architetti, o per meglio dire i politici dell'Amministrazione attuale che sono i veri ideatori che hanno commissionato il Piano, che si costruirebbe con criteri di "perequazione", per cui per "equità" verrà data la possibilità di costruire in aree agricole pregiate o anche soggette a vincoli, e quale migliore criterio, a detta loro, che quello di procedere su base "compensativa", per cui i proprietari cedendo una parte del terreno al Comune, per costruire scuole o edifici di utilità pubblica, verrebbe data la possibilità di costruire. E tanto più grandi sono i terreni, e tanto più saranno premiati con un indice maggiore di metratura edilizia autorizzata.
 
Pressati specialmente dalla Sezione di Marino di Italia Nostra gli autori del PUGC, e il Sindaco, hanno dovuto ammettere che il Piano alla fine e' volto a un aumento delle costruzioni (del "cemento") per circa 211.000 metri quadrati, equivalenti a circa 600.000 metri cubi, per l'insediamento di circa 6500 nuovi residenti.
 
Occorre notare che i proprietari di questi terreni, e i costruttori, sono in genere benestanti, e hanno acquistato questi terreni con molti vincoli, in tempi recenti, sperando, prevedendo o contando su queste misure. Sia gli architetti pianificatori che i proprietari e costruttori dichiarano di non conoscersi tra di loro, e i proprietari dichiarano di non conoscere il piano e i suoi dettagli, ma evidentemente i ricchi proprietari e i costruttori devono avere una sfera di cristallo che li ha porta a comprare terreni solo agricoli o vincolati, e poi trasformati dal PUGC in terreni edificabili, di assai maggiore valore commerciale. Sarà un caso, ma il piano privilegia sempre loro.
 
Per gli stessi motivi, la grande maggioranza degli abitanti di Marino non ne trarrà alcun beneficio, e anzi, dovrà dividere le poche risorse del territorio e i servizi sociali e medici, con un numero maggiore di cittadini (da 46.000 a 53,500 residenti) con un incremento del 14% della popolazione. I ricchi proprietari e costruttori invece, oltre ad avere più proprietà di loro, vivono o si sono trasferiti nelle parti più alte dei territori comunali, con più verde, quindi in una situazione elitaria.
 
Italia Nostra Marino afferma con forza che il piano e' totalmente inadatto a un territorio che da millenni rappresenta un "unicum", una meraviglia della natura, per cui è stata la culla della civiltà latina e della storia di Roma antica e delle ere successive, come tutte le importanti presenze archeologiche e storiche dimostrano. Il territorio inoltre costituisce un ecosistema estremamente fragile, da preservare, sia per la salvaguardia delle acque del Lago Albano (serbatoio dell'antica caldera del vulcano, e le cui acque hanno un ricambio di limitate quantità, e che verranno captate ancora di più), sia per la sua bellezza paesaggistica e archeologica, che è la ricchezza di Marino e degli altri territori dei Colli Albani dai tempi antichi, che occorre preservare in tutti i modi, in modo da consegnarli alle generazioni future.
 
Infine, tra i criteri vantati di questo PUGC è che ogni nuova costruzione prevede due posti auto, con cui l'Amministrazione ritiene di dare un contributo alla soluzione dell'annoso problema del parcheggio a Marino. È anche previsto l'allestimento di aree di parcheggio. Magro risultato invero, e che non tiene conto che i 6500 nuovi residenti porteranno con sé migliaia di auto, con aumento del problema sia dei parcheggi, sia della congestione del traffico.
 
I problemi riguardano sia Marino "Centro", sia i restanti insediamenti urbani, variamente definiti ("Territori e centri a valle", "Pianura di Marino", "Frazioni" anche se oggi sono più grandi e popolose di "Marino Centro", "Boville", "Nuova Marino" etc.). C’è da rilevare tuttavia che l'economia di Marino "Centro" è in forte declino, per cui i suoi abitanti la stanno lasciando per trasferirsi altrove, nei restanti territori o in altri Comuni. Mentre nei centri a valle l'economia regge. Al solito, saranno soprattutto questi territori quelli interessati dai nuovi insediamenti, dalle costruzioni, e quindi dal depauperamento dei terreni agricoli e vincolati per la presenza di importantissime presenze storiche-archeologiche.
 
Italia Nostra Marino in conclusione ritiene che vada migliorata la condizione di TUTTI i cittadini, dell'ambiente, del patrimonio agricolo - paesistico-archeologico, non il contrario!
 
Il Piano verrà ufficialmente presentato e votato dal Consiglio Comunale il 30 luglio (è scontata la sua approvazione dalla maggioranza). Tuttavia, riteniamo che tutti i cittadini di Marino debbano essere informati e resi consapevoli il più possibile.
 
Dott. Mauro Abate
Italia Nostra - Sezione di Marino
Presidente

Ora è ufficiale: la casa comunale ritornerà a Santa Maria

Ora è ufficiale: la casa comunale ritornerà a Santa Maria Copertina S. Maria delle Mole (1.817-0-0)
Antonio Calcagni

 
Dopo la presa di posizione ufficiale della maggioranza che amministra questo Comune, la quale durante il consiglio comunale del 07-Agosto, annunciava il rientro degli uffici comunali a Santa Maria, la scorsa settimana un altro passo importante e fondamentale è stato fatto in questa direzione.
 
Infatti in data 26-08-2020 la Giunta Comunale con delibera nr. 97 ha stabilito che a far data dal 01-01-2021, l’immobile sito in via Morosini, diventato nel frattempo di proprietà comunale, ospiterà la nuova Casa dei Servizi.
 
Un grande risultato che, oltre a rendere un servizio ai Cittadini di Santa Maria, contribuirà a ridurre i costi di affitto di immobili che il Comune è costretto a pagare. Basti pensare che l’attuale sede, costa annualmente 70.000,00 euro, soldi che dal 1° gennaio prossimo, verranno risparmiati.
 
Ricordiamo ancora una volta che la palazzina in questione è il frutto di un atto d’obbligo stipulato diversi anni or sono tra il Comune e la società Costruttrice Cristina.
 
Una strada che da ora in poi andrà perseguita con determinazione al fine di sopperire alle ataviche carenze di strutture pubbliche nel territorio delle ex Circoscrizioni II^ e III^.
 
Un grazie va a tutti i componenti del nostro Comitato che si sono adoperati nella raccolta delle firme, a tutti i Cittadini che hanno sostenuto la nostra petizione, (oltre 1.837 firme) ma soprattutto un grazie va a questa Amministrazione che, già in occasione della consegna ufficiale delle firme, avvenuta in data 13-11-19, direttamente nelle mani del Vice Sindaco, Paola Tiberi, promise che avrebbe rispettato la volontà dei tanti Cittadini.

MrgFUS (Magnetc Resonance guidet Focused Ultrasound)

Nazionali (1.808-0-0)
Domenico Brancato

MrgFUS: La macchina capace di attenuare ed, in alcuni casi,  estinguere il tremore dominante da Parkinson, il tremore essenziale ed il dolore neuropatico

 

L’avveniristico dispositivo denominato Magnetc Resonance guidet Focused Ultrasound – MrgFUS - (Ultrasuoni Focalizzati guidati dalla Risonanza Magnetica), è efficace nell’80 % dei pazienti e consente una guarigione con innumerevoli vantaggi, rispetto ai trattamenti standard.

 

La nuova straordinaria apparecchiatura è stata inaugurata Il 23 Febbraio  2018 presso l’Ospedale Borgo Trento di Verona. Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Francesco Cobello, nel rendere noto  che trattasi del primo macchinario del genere installato in Europa, affermava  che questa nuova metodica, oltre ad essere impiegata per la cura di patologie neurologiche, viene utilizzata per la risoluzione, in modo immediato e con estrema accuratezza,  anche in casi di affezioni oncologiche e per il trattamento  di fibromi uterini ed adenomiosi.

 

Come verificato, con successo, su un campione di pazienti affetti da patologie fortemente invalidanti, selezionato da un team multidisciplinare di Neuroradiologi, Neurologi,  Neurochirurghi e Fisici medici.

 

Le caratteristiche innovative appena descritte trovano inoltre riscontro  in numerosi ed importanti altri benefici per i malati, quali: - una sola applicazione, senza necessità di ospedalizzazione; - assenza di effetti collaterali; - assenza di radiazioni; - esclusione di alcun tipo di dolore; - annullamento del rischio di contrarre infezioni batteriche ospedaliere; - ed esclusione di interventi chirurgici, anestesia e di ogni procedura invasiva.

 

Ciò è dovuto alla tecnologia  d’avanguardia utilizzata per la realizzazione del sofisticato  macchinario,  basata su due principi che operano in sinergia:

  • una Risonanza Magnetica  “ 3 Tesla “ ( Risonanza ad alto campo a “ tunnel “) , che aiuta gli operatori sanitari ad individuare e monitorare la parte esatta dell’organismo da trattare;
  •  e gli Ultrasuoni Focalizzati che producono ablazione (distruzione delle alterazioni benigne di tessuti biologici, senza alterare quelli sani circostanti) dei tessuti malati, attraverso un innalzamento della temperatura, in modo controllato ed estremamente preciso,  grazie al supporto  “ imaging “  ( processo di definizione al meglio della riproduzione delle immagini ) anatomico e termometrico della Risonanza Magnetica.

 

Insomma, da quanto è possibile dedurre dalla qualificata illustrazione delle riportate caratteristiche, sembrerebbe trattarsi di un ingegnoso dispositivo in grado di garantire effetti terapeutici che fino a poco tempo fa, al solo pensarli, sarebbe stata fantascienza.

 

Il pregio di questa nuova opportunità terapeutica, poi, consiste nella  possibilità di verificarne già i benefici, a differenza del susseguirsi di  annunci di, pur apprezzabilissime,  scoperte scientifiche che, in genere, necessitano di tempi alquanto lunghi per renderli applicabili sui pazienti.

 

Anche se, trattandosi di un unica apparecchiatura disponibile  a livello nazionale, non è dato stabilire i tempi di attesa per poterne usufruire.

 

Pertanto, onde evitare illusorie aspettative,  si ritiene opportuno suggerire, a  chiunque fosse interessato a beneficiare del trattamento,  di acquisire, direttamente dalla Struttura Ospedaliera, tutti gli elementi utili  inerenti la previsione temporale per una eventuale  fruizione  dell’ambita prestazione.

 

A tal fine, per consentire un agevole e tempestivo  accesso alle informazioni,  si  riportano le necessarie  indicazioni per contattare l’Azienda ospedaliera, sede del descritto  presidio sanitario:  

  • AOUI  Verona (Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata  Verona);
  • Ospedale Borgo Trento – Piazzale Aristide Stefani, 1 – 37126
  • Ospedale Borgo Roma – Piazzale L.A.  Scuro, 10 – 37134
  • Centralino Telefonico:  045 812 11 11
  • CUP – Centro Unico Prenotazioni:  045 812 12 12;
  • Ufficio Relazioni con il Pubblico: 045 812 2178  -  o45 812 4848;
  • E-Mail -  Direzione Sanitaria: direzione.sanitaria@aovr.veneto.it
  • www.aovr.veneto.it

 

A conclusione della presente nota, chi scrive si augura di aver contribuito a diffondere una notizia in grado di infondere, nelle molte Persone interessate, un fondato e rincuorante ottimismo alimentato dalla consapevolezza dell’esistenza di una, già praticabile, metodologia di cura così efficace da rendere possibile la  risoluzione dei Loro gravosi problemi di Salute.

A cura del Prof. Brancato

 

Da 31 dicembre sarà più difficile riconoscere la pasta esente dalla dannosa presenza del GLIFOSATO

Da 31 dicembre sarà più difficile riconoscere la pasta esente dalla dannosa presenza del GLIFOSATO Copertina Nazionali (1.805-1-0)
Domenico Brancato

 
 
PERCHE’ DAL 31 DICEMBRE 2021 SARA’ PIU’ DIFFICILE RICONOSCERE LA PASTA SENZA IL NON INNOCUO.… “GLIFOSATO”?
 
Ciò è imputabile alla conseguenza della scadenza dell’obbligo dell’etichettatura italiana ed all’entrata, al primo Gennaio 2022, del Regolamento Europeo 2018/775, che stabilisce l’obbligo di indicare l’origine dell’ingrediente principale con il quale viene prodotto un determinato alimento (il grano, nel caso della pasta), ma solo se tale origine è diversa da quella che si vede nella confezione.
 
La Coldiretti (Organizzazione degli Imprenditori Agricoli a livello nazionale ed europeo), in proposito, spiega che il Decreto prevede che le confezioni di pasta secca, prodotte in Italia, debbano indicare il nome del Paese nel quale il grano viene coltivato e in quello dove viene molito. Qualora la provenienza e la molitura avvengano in più Paesi, a seconda dei casi, possono essere utilizzate le seguenti diciture: Paesi UE (facenti parte dell’Unione Europea); Paesi non UE; e Paesi UE e non UE. Inoltre se il grano duro è coltivato per almeno il 50 % in un solo Paese, come ad esempio in Italia, si può usare la dicitura: “Italia e altri Paesi Ue e/o non UE.
 
Ed allora, conclude la Coldiretti, affinché il consumatore possa orientarsi verso l’acquisto di una vera pasta Made in Italy al 100% (prodotta integralmente in Italia), non gli rimane che scegliere le confezioni che riportano le indicazioni “Paese di coltivazione del grano: Italia” e “Paese di molitura: Italia”.
 
Per fornire, però, dei riferimenti più espliciti si ritiene opportuno riportare una lista dei più diffusi marchi di pasta presenti nella grande distribuzione, stilata da GreenMe (In armonia con la Terra), controllando le etichette delle confezioni in cui, per legge, le aziende produttrici sono obbligate a dichiarare la provenienza del grano, secondo come di seguito indicato: Agnesi mix unico di grani duri di regioni italiane; Alce Nero grani duri biologici coltivati in Italia; Barilla sul sito del marchio si legge che: ”per i formati classici della pasta destinata al mercato italiano, Barilla utilizza grano 100 % italiano selezionato”; Baronia con grano duro selezionato , esclusivamente italiano; Conad la pasta biologica della linea ”Verso Natura” è prodotta con semola 100 % italiano; Divella la linea integrale usa 100 % grano italiano; Eurospin la “Pasta Tre Mulini” della linea “Bronzo”, la linea Pasta biologica e le Tronfie integrali sono realizzate con semola di grano duro 100 % italiano; Girolomoni ottenuta esclusivamente con grani duri di origine biologica coltivati in Italia; Granoro , linea Dedicato utilizza 100 % grano pugliese; Granono, linea Bio utilizza 100 % grano biologico coltivato in Italia; La Molisana di solo grano italiano coltivato in Molise, Puglia, Marche, Lazio e Abruzzo; La Pasta di Camerino grano 100 % italiano; Libera Terra grano duro biologico del sud Italia; Liguori grani duri 100 % italiani ad alto contenuto proteico, coltivati nei campi del Tavoliere delle Puglie, della Basilicata, del Molise e delle Marche; Pasta Armando di grano di filiera 100 % italiano; Pasta COOP, linea Fior Fiore di semola di grano duro di origine italiana; Pasta Despar Premium 100 % grano italiano; Rummo, linea Intergale e Biologica realizzate con grano 100 % italiano nel rispetto dell’ambiente; Valle Del Grano prodotta esclusivamente con grani duri siciliani; Vivi Verde Coop ottenuta da grano duro biologico 100 % italiano; Voiello con grano aureo, grano duro 100 % italiano.
 
Considerato che l’Italia, per mantenere il ruolo di leader mondiale del mercato della pasta, necessita di circa 5,8 - 6 milioni di tonnellate di grano duro, a fronte di una produzione annua di 3,8 – 4 milioni di tonnellate ( 60 – 70%). Il che comporta la necessità di ricorrere all’importazione, a seconda dell’andamento della stagione e della qualità dei raccolti, di 2 – 2,5 milioni di tonnellate (30 – 40 %). Per cui, soltanto parte della pasta può essere prodotta interamente con grano esclusivamente italiano, mentre l’altra parte, necessariamente, deve comprendere grano importato da altri Paesi, quali: Usa, Canada, Russia e Australia.
 
Cioè, Paesi nei quali (a differenza dell’Italia dove la semina avviene in Autunno e la raccolta in Estate, con un processo di maturazione totalmente naturale, propiziato dalla mitezza del clima e dal benefico influsso del sole) il ciclo vegeto-produttivo del grano, per evitare la rigidità del clima, si svolge dalla Primavera - Estate (Aprile-Giugno) all’Autunno (Settembre-Novembre), con l’appassimento delle piante e delle spighe provocato con trattamenti preharvest (poco prima del raccolto), a base dell’erbicida “Glifosato”. In questo caso, però, impiegato come disseccante. Disseccante che viene assorbito non solo dalla pianta, ma anche dal seme (cariosside), e che con la molitura viene inevitabilmente trasferito nella farina e nella semola destinate alla produzione della pasta.
 
Ma a cosa è dovuta la preoccupazione per la presenza di Glifosato nell’alimento che il 99% degli italiani consumano e di cui, secondo il sondaggio Statista Global Consumer Survey (Indagine Globale di Statistica sui Consumatori), l’83% lo comprende, addirittura, nel menù giornaliero, tanto da ingerirne, stando ai dati resi noti dall’Unione Italiana Food (cibo), un quantitativo medio annuo pro-capite di 23-25 Kg?
 
La risposta all’interrogativo trova rispondenza nella composizione chimica del Glifosato (prodotto dalla Monsanto, ma da recente acquisito dalla multinazionale farmaceutica Bayer e commercializzato con il nome di Roundup e Accord e Rodeo da altre Aziende), che è l’erbicida più economico e più usato al mondo, compresa l’Italia (dove viene impiegato, in particolare, prima della semina delle graminacee, delle colture industriali e nei frutteti intensivi, rispettivamente: per impedire la crescita ed eliminare la vegetazione infestante), caratterizzato da un formulato Aminofosforico della glicina (C3H3NO5P) che, alla fine del 2017, è stato riautorizzato dall’Unione Europea, per altri 5 anni, nonostante: - il voto contrario dell’Italia (dove la campagna “Stop Glifosato” comprende 45 importanti adesioni, fra cui: Slow Food, Associazione Culturale Pediatri e ISDE -Associazione Italiana Medici per l’Ambiente) ed altre 8 nazioni; - l’IARC (Azienda Internazionale per la Ricerca sul Cancro), l’avesse classificato come cancerogeno e poi, su pressione dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), declassato a “probabilmente cancerogeno”(più precisamente come “2a”, ossia agente la cui cancerogenità è confermata sugli animali, ma non sull’uomo), anche se l’esistenza di studi indipendenti ne abbiano rilevato la sua pericolosità; - sia stato ritenuto, anche se contrariamente al giudizio dell’EFESA, sicuramente un interferente endocrino, come dimostrano le problematiche a livello ormonale e renale rilevate nelle zone di massiccia utilizzazione ( vedi Trentino e Veneto: sedi di produzioni intensive di mele); - la sua assunzione favorisca la prevalenza estrogenica (capacità di stimolare la comparsa e il mantenimento dei caratteri sessuali femminili), tanto nell’uomo, nel quale determina l’abbassamento del livello di testosterone con rischio di femminilizzazione, con perdita di potenza e libido e acquisizione di morfologia del corpo di tipo femminile, quanto nella donna, dove sviluppa una predisposizione al cancro degli organi sessuali. Problematiche queste che assumono una maggiore gravità quando interessano i bambini; - l’oncologa Patrizia Gentilini, componente del Comitato scientifico dei Medici per l’Ambiente, abbia dichiarato: “Ci sono numerosi dati sperimentali su cellule placentari ed embrionali umane che dimostrano come il Glifosato induca necrosi e favorisca la morte cellulare programmata, e quindi trattasi di una sostanza genotossica (che danneggia l’informazione genetica all’interno di una cellula), oltre che cancerogena; - diversi studi e ricerche abbiano evidenziato, come dichiarato a “Il Salvagente” (Mensile dei Consumatori) dal Direttore scientifico dell’Istituto Ramazzotti dottoressa Fiorella Belpoggi, che l’esposizione a questa sostanza possa risultare dannosa, anche a dosi molto basse nei confronti del 54 % delle specie batteriche intestinali, delle donne incinte (perché potrebbe attraversare la placenta e raggiungere il feto) e per l’aumento del rischio di cancro al seno.
 
Dosi che, come ha dimostrato l’analisi eseguita da “Il Salvagente” sugli “spaghetti al Glifosato”, è possibile rinvenirle anche nella pasta prodotta con grano al 100% italiano. Poiché, trattandosi di un erbicida altamente volatile, si diffonde copiosamente nell’aria, contaminando facilmente le colture limitrofe a quelle alle quali è destinato il trattamento. Però, se tali condizioni possono accidentalmente verificarsi quando la pasta è prodotta con grano totalmente italiano; si verificano, pur se nella misura dei limiti di legge, normalmente nella pasta prodotta con grano proveniente da paesi non europei (e dal Canada, in particolare).
 
Dosi, il cui effetto non va valutato soltanto in funzione della quantità di Glifosato ma, come precisa l’oncologa ed ematologa Patrizia Gentilini, membro dell’ISDE (Associazione Italiana Medici per l’Ambiente), in rapporto all’effetto cocktall (miscela). Ossia alla probabile ulteriore imprevedibile formazione di composti derivanti dalla reazione fra i principi attivi dell’insieme dei fitofarmaci.
 
Tuttavia, allo stato attuale, la scelta di marchi che prevedono l’ impiego della materia prima interamente nazionale, si ritiene sia l’unica che possa consentire la quasi totale garanzia della genuinità del prodotto. Perché, per avere la certezza della totale assenza di residui inquinanti, bisognerà attendere che gli Organismi politici europei facciano prevalere il loro potere e dovere istituzionale di protezione della salute della popolazione, sulle pressioni delle lobby mirate a realizzare esclusivamente ingenti profitti. Prescindendo, egoisticamente e spregiudicatamente, dalle attestazioni scientifiche che testimoniano le gravi conseguenze che arrecano alle persone a all’Ambiente.
 
Poichè, come ricordato da Giovanni Battista Girolomoni, presidente dell’omonima azienda pioniera del biologico in Italia, fin quando la tecnica di coltivazione biologica non sarà attuata in maniera generalizzata e nell’ integrale rispetto del relativo disciplinare, non potremo liberaci definitivamente, non solo della nocività dei citati residui di pesticidi industriali nei prodotti alimentari; ma soprattutto dalla pregiudizievole contaminazione dell’ambiente.
 
Ambiente che, attraverso il naturale processo biochimico di assorbimento del maggior componente dei “gas serra” (L’anidride carbonica -CO2-), da parte dell’esclusiva prerogativa (fotosintesi clorofilliana) propria dell’universo vegetale, rappresenta ancora l’unico considerevole antidoto in grado di contenere, anche se in parte, l’entità della gravità degli effetti prodotti dalle sempre più frequenti e devastanti anomalie climatiche.
FraWeb.it

HAI NECESSITA’ DI UN SITO WEB?
Realizziamo siti web di ogni dimensione e per qualsiasi esigenza.
Curiamo ogni progetto a 360 gradi, dagli aspetti tecnici alla redazione di testi e slogan pubblicitari.
Dal semplice sito vetrina del piccolo esercizio commerciale, fino al sito corporate della grande azienda e ai complessi progetti editoriali ed e-commerce.
 
Siti completamente responsive. Fruibili da qualsiasi dispositivo.
Un sito ben fatto porta solo guadagno.
Un gestionale per la tua azienda, fatto su misura per le tue necessità.
 
FraWeb.it si è ormai consolidata nel settore informatico, grazie ad una lunga esperienza. Professionalità, qualità e convenienza sono gli elementi che ci identificano.

I nostri siti web si distinguono tutti per facilità di gestione, chiarezza e ampia compatibilità tecnologica.
 
– Grafica su misura
– Sito responsive
– Hosting e dominio incluso in offerta
– Settaggio mail personalizzata
– Cura sui particolari
– Ottimizzazione SEO
– Ottimizzazione per Google
– Report accessi
– Assistenza gratuita
– Formazione all’uso del sito
– Integrazione con i social network
– Adeguamento alle normative privacy
 
Per ottenere subito il tuo preventivo personalizzato puoi compilare il modulo di contatto presente in Questa Pagina, oppure inviare una mail a info@fraweb.it
 
A tua disposizione per rispondere a tutte le domande.