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Via della Falcognana: continua l'opera di bonifica

Via della Falcognana: continua l'opera di bonifica Copertina    (commenti:2) (895-0-0)
Antonio Calcagni

 
 
Nonostante il clamore causato dalla chiusura al traffico della suddetta strada, che non pochi disagi sta portando ai cittadini, continua silenziosa l'opera dei Volontari Decoro Urbano del nostro Comitato di Quartiere.
 
Una situazione d'emergenza quella della chiusura, che ci auguriamo venga risolto al più presto, ma che ha posto finalmente in evidenza il problema di una strada privata, i cui oneri ricadono solo ed esclusivamente a carico dei proprietari, ma che di fatto è aperta al pubblico.
 
Un problema di cui noi del Comitato siamo ben consapevoli e che da ormai diversi anni portiamo avanti inascoltati.
 
L'Amministrazione comunale, ora che la situazione è esplosa in tutta la sua gravità, ha compreso l'urgenza? Oppure una volta risolta l'interruzione si continuerà a tergiversare? Ai posteri l'ardua Sentenza.
 
Ritornando all'argomento del Decoro Urbano, nei giorni scorsi, grazie all'infaticabile intervento del nostro Filippo, sono stati rimossi: 4 sacconi di rifiuti misti, che si è poi provveduto a portare direttamente all'AMA, oltre 700 bottiglie di vetro che sono state minuziosamente conferite nella campana di vetro che si trova accanto alla sala da Ballo Amapola, mentre i numerosi rottami di ferro sono stati affidati ad un ferrovecchi di passaggio.
 
Un ringraziamento quindi ai nostri volontari, ed in particolare al nostro Filippo, sempre pronto ad intervenire a favore della comunità.

VIa Falcognana: quale futuro?

VIa Falcognana: quale futuro?   Copertina    (commenti:2) (2.107-0-0)
Antonio Calcagni

 

 

Negli ultimi anni abbiamo assistito con sconcerto ad un crescendo di degrado di quella strada, che a causa dell’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni tipo, aveva  raggiunto una situazione a dir poco  imbarazzante, dove ormai  i rifiuti quasi ne impedivano il normale transito.

 

Una situazione intollerabile, in cui si era  costretti a percorrere una tragitto che, nulla aveva da invidiare alle aree più degradate del 3° mondo e che noi del Comitato di Quartiere, più volte abbiamo denunciato sia pubblicamente, (vedi sempre su questo sito, l’articolo “identikit di un troglodita”), che direttamente all’amministrazione Comunale.

 

Un problema, quello dell’abbandono dei rifiuti, che tocca ormai molte parti del nostro territorio ma che nel caso specifico, aveva assunto dimensioni disastrose.

 

Poi un bel giorno abbiamo avuto la piacevole sorpresa di vedere un gruppo di persone che, con coraggio e determinazione hanno messo le loro mani nel sudiciume accumulato in tanti anni  di inciviltà  e di  indifferenza, un messaggio che non potevamo non raccogliere.

 

Un duro lavoro gratificato però da una valanga di apprezzamenti sia attraverso i social ma anche direttamente dai tantissimi automobilisti che passando facevano sentire la loro vicinanza e gratitudine, segno che a sporcare sono comunque un’esigua minoranza. 

 

Alcune cifre per  comprendere  la portata dell’intervento:

 

- 4 i giorni d’intervento;

- 20 le persone che hanno partecipato all’intervento, tra cui molti i giovani;

- 300 i sacchi della spazzatura , dal peso complessivo di 15.000 Kg;

- 1 camion di materiali vari portato all’isola ecologica 400 Kg.

 

L’occasione  ci ha permesso  di conoscere ed apprezzare  un gruppo di splendidi  amici  quali : Filippo, Sergio, Matteo, Davide, Melissa,Nunzia, ecc.,con cui abbiamo avviato una collaborazione che lascia ben sperare.

 

Ma vediamo ora perché si era giunti a tanto e soprattutto quali sono gli interventi  atti ad evitare che si ricada nel problema .

Il perché  è presto detto, l’inciviltà di base di uno sparuto gruppo, che vuoi per menefreghismo e/o per interessi economici, crede di poter continuare a trasgredire una regola così essenziale del vivere civile, un problema che va combattuto alla radice dagli organi preposti con controlli e sanzioni esemplari.

A questo si aggiunge poi la il fatto che la suddetta strada è di proprietà privata (Fioranello Golf Club, Consorzio La Giostra e tutti gli altri frontisti), a cui resta l’onere finale della manutenzione e della pulizia.

 

Una situazione che risulta veramente paradossale in quanto la stessa è di fatto aperta al pubblico ed è percorsa giornalmente da  circa  7.000 autoveicoli, compresi gli enormi  camion che fanno la spola con il  depuratore cittadino e che nel loro transito occupano l’intera carreggiata  contribuendo  al rapido deterioramento del  già precario, manto stradale.

 

Altra peculiarità è dovuta dal fatto che la stessa segna il confine  tra  il Comune di Marino e quello di Roma,  8° Municipio.

Ora visto è considerato che: la suddetta strada riveste una fondamentale importanza per la viabilità generale  della nostra Cittadina e non solo, che è impensabile che uno sparuto numero di proprietari si debba sobbarcare un costo ed un’incombenza per  un servizio pubblico aperto appunto a tutti e considerato che,  il tracciato della suddetta si snoda tra 2 differenti Comuni, chiediamo al  Signor Sindaco di Marino, di  promuovere presso il Consiglio  della Città Metropolitana di Roma,  un progetto di   acquisizione della suddetta via  a patrimonio pubblico.  

Un atto che permetterebbe finalmente: una ri-determinazione  del tracciato, un adeguamento della carreggiata con il rifacimento totale del manto stradale e la realizzazione della pubblica  illuminazione. 

 

A supporto di tale proposta, siamo pronti ad  avviare una raccolta di firme, da presentare oltre che al Consiglio Comunale di Marino, anche all’8° Municipio di Roma ed Consiglio della Città Metropolitana di Roma. 

 

Nelle foto, la strada come appare dopo la pulizia.

 

 

Articolo di Antonio Calcagni, Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole

 

"Puliamo il Mondo" sė, ma non a Marino

"Puliamo il Mondo" sė, ma non a Marino Copertina    (commenti:2) (554-23-0)
Antonio Calcagni

L’episodio di cui oggi vogliamo parlare è accaduto alcune settimane fa, ma a causa delle festività natalizie, oppure della nostra colpevole disattenzione o di entrambe, ci troviamo a parlarne solo oggi.
 
Questi i fatti.
 
Nella mattinata del 14 dicembre, una ventina di cittadini e volontari, tra cui alcuni soci del circolo Legambiente Appia Sud il Riccio APS e del Comitato di Quartiere Ponte S. Lucia, hanno partecipato a un’iniziativa di pulizia civica inserita nel novero delle iniziative nazionali di Puliamo il Mondo, in un tratto di via del Cancellone, in zona Fienili, da tempo degradato e di fatto sottratto alla fruizione pubblica.
 
L’attività era stata regolarmente comunicata all’Amministrazione comunale, invitata a partecipare all’iniziativa, via mail all’indirizzo PEC del comune di Marino, inviata il 19 novembre (prot. n. 92097 del 20/11/2025).
 
I lavori procedevano alla grande, nell’entusiasmo generale quando improvvisamente si è palesata una pattuglia della Polizia Municipale di Marino che, badate bene non era lì per prendere atto dell’encomiabile lavoro svolto dai volontari, ma addirittura per procedere all’identificazione di alcuni volontari.
 
Nonostante questa spiacevole parentesi, l’iniziativa ha avuto un grande successo ed ha permesso la raccolta di circa 20 sacchi di rifiuti, inclusi ingombranti e RAEE.
 
E così mentre il Presidente Mattarella elogia i volontari definendoli “veri e propri patrioti” sottolineando come il loro ruolo cruciale come “antidoto contro le tossine dell’individualismo” e un patrimonio morale del paese, qui a Marino vengono Identificati e trattati quindi come dei poco di buono. Un trattamento che dovrebbe essere riservato a chi abbandona i rifiuti ma che in questo caso  è stato invece destinato ai volontari che puliscono. Ma purtroppo è risaputo a Marino il mondo gira al contrario. 

Resoconto del lavoro del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole.

Resoconto del lavoro del Comitato di Quartiere  di Santa Maria delle Mole.  Copertina    (commenti:2) (1.190-0-0)
Antonio Calcagni

 
 
L’obiettivo principe che da sempre si prefigge il nostro Comitato è quello di contribuire al miglioramento della qualità della vita della nostra Cittadina.
 
Anche quest’anno, che ricorderemo a lungo, e che per fortuna sta per concludersi, abbiamo perseguito tale fine.
 
Infatti, nonostante le enormi difficoltà logistiche, causate dalla pandemia, da un lato siamo riusciti a portare a termine il rinnovo del Consiglio direttivo, che ha permesso di rinforzare i ranghi del nostro Comitato, e  colgo l’occasione per ringraziarne tutti i componenti, dall’altro abbiamo proseguito verso il nostro scopo istituzionale, che intendiamo sviluppare su due direttrici, ovvero:
  • contribuendo alla creazione di un tessuto sociale ricco e solidale, in cui i nostri concittadini possano riconoscersi;
  • contribuendo ad incrementare e migliorare la qualità dei servizi forniti dalle Istituzioni.
Per la realizzazione del primo obiettivo, abbiamo lavorato per instaurare un rapporto di reciproca collaborazione con le altre Associazioni/Comitati locali.
 
Una collaborazione che ci ha visti presenti nella realizzazione delle seguenti attività:
 
  • Carnevale 2020;
  • Festa Patronale;
  • Raccolta di generi di prima necessità per le famiglie bisognose, e servizio di sicurezza all’ingresso delle scuole;
  • In occasione delle numerose e pregevoli iniziative organizzate dell’Associazione, Genitori Primo Levi;
  • L’istituzione del Punto Informativo Cittadini, voluto dal Comune, che verrà realizzato attraverso la collaborazione del nostro Comitato con la sezione “il Riccio” di Lega Ambiente.
 
Nemmeno il confronto con l’amministrazione comunale è mai mancato, un dialogo improntato sulla chiarezza dei ruoli con lo scopo di: suggerire,stimolare, incoraggiare e supportare le scelte fatte dall’Ente comunale a favore della nostra Cittadina.
 
Un contraddittorio, in cui non sono mancate le nostre critiche, ma anche il coraggio di ringraziare, chi, costretto a fare quotidianamente delle scelte, non può ricevere solo e sempre critiche.
 
Due per tutti gli esempi:
 
  • inizialmente abbiamo criticato aspramente l’amministrazione per il progetto di costruzione, presso il parco Lupini, di una palestra (vedi link) che, viste le dimensioni, era quanto meno inopportuna. Per fortuna, poi, questa scelta, attraverso un confronto serrato, è stata cancellata.
  • Di contro, non abbiamo lesinato gli elogi per l’azione di contrasto messa in campo contro la selvaggia speculazione edilizia denominata “Divino Amore” (vedi link) che avrebbe portato al raddoppio degli abitanti della nostra Santa Maria.
 
Uno scellerato progetto che avrebbe affossato definitivamente la nostra cittadina, che dopo decenni di speculazione edilizia, altrettanto selvaggia, di tutto aveva bisogno, men che meno di ulteriori nuovi abitanti.
 
E’ proprio di questi giorni la sentenza della Corte Costituzionale che mette finalmente la parola fine all’intera operazione di speculazione edilizia del “Divino Amore”.
 
Colgo, quindi l’occasione per ringraziare: tutti quei Cittadini che riuniti intorno l’Associazione A.D.A. hanno combattuto per oltre un decennio questa battaglia, l’attuale Amministrazione comunale e tutti i Consiglieri comunali che hanno avuto il coraggio di essere presenti e votare le delibere: nr 2 del 28-02-2018 e 23 del 10-08-2018 ed infine, ma non per ultima, la Regione Lazio.
 
Questo approccio, scevro da preconcetti, riteniamo essere la chiave di successo per far si che i progetti proposti, vengano esaminati con l’apertura mentale che si meritano.
 
Esempi lampanti di questo proficuo approccio, sono stati i risultati ottenuti sulle seguenti richieste:
 
  • L’istituzione della Casa dei Servizi, in via Morosini, una proposta fatta dal nostro Comitato, e supportata da circa 2.000 firme, e che dal prossimo gennaio sarà in grado di accogliere tutti i servizi attualmente presenti nella sede di Marino;
  • L’avvio del progetto che dovrà portare alla presa in carico, da parte di un Ente pubblico, di via della Falcognana, una strada che attualmente risulta privata, con la conseguente completa ristrutturazione;
  • Insieme a tante altre opere minori che non starò qui a citare.
 
Infine, il confronto con i Cittadini, un rapporto sviluppato attraverso le pagine facebook: “Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole” e “Immagini da Boville”, ma soprattutto attraverso il Sito “smariamole.it” il portale del Cittadino, canali, in aggiunta a quelli tradizionali, da cui abbiamo ricevuto, e fatto nostri, molteplici proposte/segnalazioni e suggerimenti.
 
Un discorso a sé, merita il suddetto portale, nato nel 2017 grazie alla generosità del nostro amico Francesco Raso, che ringraziamo, anche per il suo costante contributo alla gestione tecnica.
 
Un Sito sempre più ricco di contenuti che sta ottenendo un sempre maggiore riscontro tra i concittadini e non solo, basti pensare che a fronte delle 85.000 pagine lette nello scorso anno, siamo passati alle 125.000 di quest’anno.
 
Un risultato ottenuto grazie alla professionalità della nostra caporedattrice, Eleonora Persichetti e di tutti i componenti della redazione, che ringrazio.
 
Per l’anno che finalmente sta per arrivare, confermiamo la disponibilità del nostro Comitato nel continuare la collaborazione con tutte realtà associative locali, che, come noi, hanno a cuore l’interesse del nostro territorio.
 
Altresì confermiamo di voler andare avanti nel proficuo confronto con l’amministrazione comunale, per contribuire a dotare la nostra Cittadina di servizi sempre più rispondenti alle nuove esigenze di una comunità in forte espansione.
 
Il nostro impegno si concentrerà, tra le altre, sui seguenti progetti:
 
  • Riqualificazione della stazione ferroviaria e realizzazione di un collegamento pedonale tra il parcheggio della piazza Albino Luciani e la stessa;
  • Parcheggio di Via P.G. Frassati;
  • Riqualificazione parco Lupini;
  • Rifacimento di via Mameli, progetto che sembra essere già in dirittura d’arrivo e che comprende la realizzazione anche di una pista ciclo-pedonale;
  • Procedere nel progetto di via della Falcognana, con l’avvio della procedura operativa di passaggio da proprietà privata a pubblica.
  • Riqualificazione della via Appia Antica, con la  riscoperta e valorizzazione del mosaico di epoca Romana, ritrovato a suo tempo su via della Repubblica e troppo in fretta ri interrato;
  • Installazione di una “Casetta dell’Acqua”, per la distribuzione gratuita dell’acqua minerale, struttura fornita dell’ACEA, che oltre al risparmio per i cittadini contribuirebbe anche alla drastica riduzione dell’uso della plastica;
  • Avvio di un confronto pubblico sul problema del nodo ferroviario /stradale/archeologico, dovuto dall’intersezione della ferrovia Roma Velletri/ con via della Repubblica, e di quest’ultima sia con Via Appia Antica che con l’Appia Nuova;
  • Avvio di un confronto pubblico sul futuro della Tenuta Tudini.
 
Anche lo sviluppo del confronto con i Cittadini continuerà ad essere  una nostra priorità, ed il nostro Sito sarà senz’altro la punta di diamante di tale progetto.
 
Auguro a tutti voi di trascorrere, un sereno Natale, e che il 2021 sia l'anno della rinascita.

Facciamo bella la nostra scuola

Facciamo bella la nostra scuola Copertina    (audio/video)    (commenti:2) (1.533-0-0)
Antonio Calcagni

 
 
I cortili come paesaggi gioco-didattici
 
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo, inviatoci dal “Gruppo Progetto-Facciamo Bella la nostra scuola”. Questo fantastico gruppo ha realizzato un progetto che, migliorando l’aspetto dei cortili delle nostre scuole, porta lustro alla nostra comunità, oltre ovviamente a rendere più piacevole la frequentazione delle scuole da parte dei nostri piccini. Una sola parola. Grazie per quello che fate.
 
Oggi 6 aprile 2024 si è concluso il primo passo del progetto Facciamo bella la nostra scuola, che riguarda l’abbellimento dei cortili di cinque plessi dell’Istituto comprensivo di Santa Maria delle Mole.
 
Tutto ha avuto inizio lo scorso settembre, quando una maestra ha segnalato questa iniziativa di carattere nazionale. Il Consiglio d’Istituto, sostenendo questa esperienza, ha colto l’occasione sia per aggregare la Comunità Scolastica sia per migliorare l’aspetto dei cortili delle scuole, disegnando e colorando i classici giochi da cortile: campana, tris, bersaglio, copiami, jump e twister. Per la scuola media, invece, sono previsti dei murales sul tema dei quattro elementi naturali: terra, acqua, aria e fuoco.
 
L’obiettivo è quello di promuovere e valorizzare la partecipazione attiva dei genitori alla vita della scuola, stimolare il senso di cooperazione e di impegno civico, proporre e realizzare un’azione educativa, fondata sul senso di appartenenza e di responsabilità nei confronti dei beni comuni.
 
Grazie a dei genitori “specializzati” (quattro architetti, una restauratrice e un decoratore) è stata avviata la fase ideativa nei vari plessi, successivamente sottoposta all’approvazione sia del Consiglio d’Istituto sia degli Assessori Comunali.
 
Tutto questo è stato possibile anche attraverso il supporto di Leroy Merlin- Ciampino, che ha fornito prodotti di alta qualità (vernici, pennelli, rulli, ecc.) per la realizzazione dei lavori; mettendo a disposizione anche un consulente specialistico, che ha orientato la scelta di tutti i prodotti. La multinazionale francese, ancora una volta, si è dimostrata sensibile alle tematiche educative, rivolte ai bambini, che sono decisive per affrontare l’elevato grado di complessità e mutevolezza della società contemporanea.
 
La Comunità Scolastica dell’Istituto Comprensivo di S. Maria delle Mole, nel fine settimana appena trascorso, si è riunita per dare vita all’evento di partecipazione collettiva, prendendosi cura del cortile del plesso Verdi; il primo dei cinque investiti dal progetto. E non si vede l’ora di abbellire la prossima scuola”.

Regione Lazio: come ottenere la riduzione del 10% sull’importo del Bollo auto

Regione Lazio: come ottenere la riduzione del 10% sull’importo del Bollo auto Copertina    (commenti:2) (1.120-21-0)
Domenico Brancato

 
Beneficio che, ai sensi della legge regionale n.15 dell’8 agosto 2025, attualmente è previsto per i soli residenti nella Regione Lazio, per i quali il servizio è attivo dai 1° dicembre 2025, per consentire l’inoltro delle richieste di Domiciliazione per i pagamenti dovuti da gennaio 2026.
 
Al beneficio possono accedere:
  • i cittadini residenti nel Lazio o iscritti all’Anagrafe Italiana Residenti all’estero (A.I.R.E.), proprietari o utilizzatori di un veicolo;
  • i cittadini che intendono pagare per conto del proprietario utilizzatore di un veicolo (Coniuge, convivente, figlio, nipote, eccetera);
  • le persone giuridiche, anche pubbliche, titolari di non oltre 50 veicoli;
  • coloro per i quali: - la domiciliazione bancaria risulta attiva entro la fine del mese precedente a quello di pagamento (tenendo presente che per motivi relativi alla gestione bancaria dei mandati, le richieste di domiciliazione presentate nel mese di dicembre 2025 potrebbero restare nello stato “In lavorazione” fino alla prima settimana di gennaio 2026); - ed i soggetti che, in caso di veicolo cointestato, nella richiesta di domiciliazione, risultino indicati per primi sul documento di circolazione.
I contribuenti, in possesso di tali requisiti, che desiderano aderire alla Domiciliazione bancaria o postale, possono farlo, esclusivamente online, digitando nella barra di ricerca del Pc: “Domiciliazione bollo auto Regione Lazio”, per entrare nella procedura web attivata da ACI per conto della regione Lazio, attraverso questo link, al quale segue l’indicazione: ”Domiciliazione bancaria”, e la richiesta di l’autenticazione con lo SPID”, tramite la prevista procedura. A termine della quale, cliccando su “Autorizza”, viene evidenziata la dicitura: “ACI Istanza Domiciliazione Bancaria Tassa Automobilistica Regionale” ed il relativo Modulo da compilare, nel quale vanno riportati, in sequenza:
  • Regione Lazio e Targa del veicolo;
  • Dati Anagrafici: (Cognome, nome, e Codice fiscale);
  • Dati Identificativi: Persona fisica e Intestatario Utilizzatore;
  • Dati di Contatto: Indirizzo Postale (con l’accortezza di inserire Via o Piazza all’inizio del rigo, distanziandola dalla successiva denominazione, per evitare la mancata attivazione del bottone di “AVANTI”, che consente di proseguire), di Posta elettronica (E-Mail) e numero Telefonico;
  • Dati Banca (Ricavabili dall’Estratto Conto o richiedendoli, anche telefonicamente, alla banca): Denominazione Istituto di credito sede del Conto Corrente, IBAN e Codice SWIFT – BIC.
Terminata la compilazione, cliccare su Conferma ed “INVIO”. Dopo di che, se tutti i dati richiesti saranno stati inseriti correttamente, seguirà la scritta “Successo! La tua richiesta è stata inviata correttamente” e il “Riepilogo della richiesta” contenente il Numero Mandato, la Sintesi dei Dati forniti, la Data di apertura e l’avviso che a breve verrà resa disponibile la Ricevuta d’invio dell’Istanza (da scaricare e stampare). Ricevuta dell’Istanza nella quale si precisa che “La pratica è stata presa in carico, verrà istruita dall’Ente di credito, e dopo la lavorazione sarà inviato l’esito della pratica definitiva”.
 
Anche se, lo stato della lavorazione della richiesta di domiciliazione è consultabile nella sezione “La tua Istanza”.
 
Per eventuale assistenza ci si può rivolgere al numero telefonico 0688840290, attivo da lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00, o consultare la seguente pagina dedicata di AC: https://aci.gov.it/approfondimento/guida-al-bollo-auto/regioni-e-province-autonome-convenzionate/regione-lazio/

Via Della Falcognana 61, incontro con la rappresentante del IX Municipio di Roma

Via Della Falcognana 61, incontro con la rappresentante del IX Municipio di Roma Copertina    (commenti:2) (700-0-0)
la Redazione

Si è svolto il 24 settembre 2025, presso il Consorzio la Giostra, al civico 61 di Via della Falcognana, un incontro con l'Assessore ai lavori pubblici del IX Municipio di Roma, Ludovica Tranquilli.
 
Presenti all'incontro, l'Amministrazione ed il Direttivo del Consorzio, ed il sig. Antonio Calcagni, in qualità di Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole.
 
L'Assessore, come da accordi presi con la dott.ssa Sara Salvatori (amministratrice del Consorzio) ha voluto effettuare un sopralluogo su Via della Falcognana per rendersi conto di persona del contesto e delle criticità che la strada presenta, e per intraprendere, di conseguenza, le azioni mirate, più idonee per il raggiungimento dell'obiettivo comune, tra i frontisti e le Istituzioni, ovvero un’attribuzione giuridica chiara e definitiva della proprietà della strada.
 
Dal sopralluogo è certamente emersa la necessità di procedere per fasi, avendo Via della Falcognana delle criticità anche a livello di viabilità, portando però senza dubbio avanti la fase interlocutoria con la Città Metropolitana di Roma.
 
L’incontro ha fatto seguito a quello del 1º settembre tra i rappresentanti, del IX Municipio di Roma, del Comune di Marino, e le proprietà interessate.
In quell’occasione le due Istituzioni hanno concordato di chiedere congiuntamente all’On. Roberto Gualtieri, in qualità di Sindaco della Città Metropolitana di Roma, di farsi carico dell’acquisizione della suddetta strada, valutando anche la possibilità di un eventuale compensazione con altre strade ricadenti nel territorio dei due Municipi, ma che attuale sono di competenza della Città Metropolitana.
 
Coerentemente con quanto concordato nel suddetto incontro, i due Municipi, nei giorni scorsi hanno prodotto una formale richiesta congiunta.
 
Come è noto, il problema della competenza sulla suddetta strada è emerso in modo dirompente quando il 19 di agosto, a seguito di un sopralluogo dei Vigili del Fuoco, i suddetti hanno dichiarato pericolanti i due pini attigui al manto stradale, e intimato alla proprietà Tudini di procedere, a proprie spese, alla chiusura della strada, ed al successivo abbattimento dei suddetti.
 
Le conseguenze della chiusura sono state devastanti per tutti coloro che usavano quella strada, attenuate solo grazie al fatto che si trattava di un periodo di vacanze.
 
Una situazione a dir poco paradossale, quella in cui si intima, ad una proprietà privata, di rendere agibile, a proprie spese, una strada per permettere il ripristino del pubblico transito.
 
Un problema risolto solo grazie alla sensibilità dimostrata dalla proprietà Tudini che, consapevole dei disagi che questa chiusura arrecava, sia ai Cittadini, di Santa Maria, che a quelli del
Consorzio La Giostra, ha prontamente provveduto ad intervenire.
 
Questo inconveniente che, se da un lato a portato enormi disagi, dall’altro ha finalmente acceso un faro su un conflitto di attribuzioni tra pubblico e privato che, per il bene di tutti, va risolto una volta per tutte.
 
Il Comitato di Quartiere, ha ancora una volta confermato la sua disponibilità a mantenere acceso l’interesse delle Istituzioni su questo problema e a tal proposito ha annunciato che a breve darà il via ad una grande raccolta firme, da presentare al Sindaco Gualtieri, che faccia da supporto alla richiesta avanzata dai due Municipi.
 
Firmato da:
Dott. Sara Salvatori, Amministratrice consorzio La Giostra;
Antonio Calcagni, Presidente Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole

PERCHE’ LA STELLA DI NATALE?

 PERCHE’ LA STELLA DI NATALE? Copertina    (commenti:2) (541-0-0)
Domenico Brancato

DA QUANDO E PERCHE’ LA STELLA DI NATALE E’ DIVENUTA LA PIANTA PIU’ RAPPRESENTATIVA DEL NATALE?
 
La pianta comunemente conosciuta come Stella di Natale è originaria del Messico e dell’America centrale, dove cresce spontaneamente e raggiunge anche 4 metri di altezza. Mentre da noi, normalmente, non supera i 50 centimetri ed essendo coltivata in vaso, come pianta da appartamento, è divenuta, per la sua eleganza, tonalità cromatiche, e tradizione, da diversi decenni, il simbolo ornamentale più rappresentativo del Natale.
 
Per cercare di rispondere all’interrogativo in intestazione e fornire elementi sull’ attribuzione del simbolo alla pianta in questione, si fanno seguire alcune informazioni storico-leggendarie in proposito.
 
La pianta arrivò in Europa nel 1804 e a Berlino fu catalogata col nome botanico “Euphorbia Pulcherrima”. Successivamente, nel 1825, l’ambasciatore americano in Messico “Joel Poinsett” la portò negli Stati Uniti dove, in suo onore, fu chiamata “Poinsettia”. Dal 1950 , da quando in Germania fu coltivata anche come pianta da appartamento, la Stella di Natale è diventata popolare in tutto il mondo, come simbolo d’amore e di purezza, da donare soprattutto a Natale.
L’usanza, già molto apprezzata dagli Aztechi nel XVI secolo, nasce da un’antica leggenda che racconta: “In un piccolo villaggio del Messico, nella penisola dello Yucatan, viveva una bambina molto povera di nome Altea che, mentre tutti i bambini compravano regali da offrire a Gesù per Natale, lei non poteva permettersi di comprare nulla. Quel giorno, quando tutti gli abitanti del villaggio si recavano in chiesa per offrire i loro doni, Altea decideva, sconsolata, di rimanere in casa da sola, fin quando le apparve un Angelo che le suggerì di raccogliere dei fiori dai bordi della strada e di portarli in chiesa, come dono per Gesù. Precisando che il suo dono sarebbe stato il più apprezzato di tutti, poiché consisteva in fiori raccolti con amore. La bambina decise di seguire i suggerimenti dell’Angelo: raccolse i fiori, li portò in chiesa, li pose vicino all’altare e si mise a pregare. In poco tempo quell’umile omaggio si trasformò in una pianta con meravigliosi fiori di colore rosso: è cosi che nacquero le Stelle di Natale, come le conosciamo oggi”.
 
Da quella notte in Messico la pianta della Stella di Natale prese il nome di “Flores de la Noche Buena”, ovvero fiore della Notte Santa.
Purtroppo però, trattasi di un’essenza delicata la cui gradevolezza, se non si praticano cure adeguate, rischia di esaurirsi ancor prima dello scadere del ciclo delle festività. Per cui, si ritiene utile fornire alcune indicazioni, per evitare simili ricorrenti brevi durate di questa curiosa pianta, caratterizzata dalla presenza di piccoli fiori giallastri seminascosti all’interno di una corona di decorative brattee di varie dimensioni, generalmente di color rosso fuoco, ma anche rosa, bianche, gialle o arancioni.
Innanzitutto, dopo l’acquisto, è buona norma, estraendola dal vaso, controllare le radici che, qualora dovessero essere poche, sottili e scure, è meglio optare per altro soggetto con radici fitte e bianche. Ma anche in quest’ultimo caso, se il vaso dovesse risultare totalmente occupato dall’apparato radicale, per mantenere la vigoria della pianta, è consigliabile effettuare il travaso in un contenitore di dimensioni maggiori. Inserendo sul fondo e nello spazio che si viene a creare intorno alla zolla, del terriccio per piante da fiore misto a del materiale drenante ( Lapillo vulcanico o Perlite o pietra pomice, o sabbia). Allo scopo, non solo di impedire ristagni di acqua, ma anche di assicurare una indispensabile porosità nel terreno, per consentire la penetrazione e la circolazione di ossigeno. Affinchè le radici possano svolgere le loro funzioni vitali, quali la metabolizzazione degli elementi nutritivi e l’assorbimento dell’acqua.
 
Successivamente, per mantenere la pianta in buone condizioni, occorre adottare e praticare altre indispensabili accortezze e cure, quali:
 
  • non tenerla in stanze dove, anche di notte, è possibile che avvenga l’accensione di un lampadario, sebbene per pochi minuti, o di posizionarla nei pressi di luminarie poste sull’albero di Natare o altrove, per evitare la deformazione e la caduta delle foglie. Trattandosi poi di una pianta fotoperiodica (sensibile al complesso di reazioni che gli organismi vegetali presentano al ritmo ambientale giornaliero e stagionale dei periodi di luce e di oscurità), e brevidiurna (a giorno corto), lo sviluppo della fioritura viene stimolato dalla diminuzione a 8-10 ore di luce, rispetto a quelle di buio che, in Autunno-Inverno, dovrebbero avere una durata di 12-14 ore ( dalle 17 alle 7 del mattino ca.) giornaliere;
  • evitare di posizionarla nei pressi di termosifoni, caminetti e di esporla a correnti di aria fredda ed in locali con aria condizionata spinta. In quanto la condizione più rispondente alle sue esigenze risulta essere quella con temperature di 20-25 °C di giorno e 13-15 ° C di notte. Ed una volta individuata la giusta posizione non effettuare continui spostamenti: probabili cause di sofferenza dovuta all’alternanza di condizioni di luminosità e temperatura;
  • annaffiare solo quando il terreno risulta bene asciutto: in genere una volta a settimana in Inverno ed ogni due giorni d’Estate, integrandole con frequenti vaporizzazioni. Comunque l’importante è non lasciare il terreno per troppo tempo asciutto ed evitare i ristagni;
  • effettuare concimazioni, in piccole dosi, ogni ca. 30 giorni, soprattutto in Autunno, con fertilizzante naturale liquido contenente alte percentuali di fosforo (P) e potassio (k);
  • eliminare, quando necessario, gli steli rovinati e vecchi, per non disperdere sostanze nutritive assorbite dalla vegetazione non in grado di rifiorire. In Primavera poi, dopo la caduta delle brattee ( che non rappresenta una manifestazione di sofferenza, bensì una fase del normale periodo vegetativo); affinchè si creino i presupposti per una rifioritura nell’inverno successivo, è necessario tagliare ( proteggendo le mani con guanti per evitare le conseguenze dell’irritazione prodotte dal contatto con l’epidermite) gli steli con una lama bene affilata (escludendo le forbici, in quanto potrebbero piegare, in corrispondenza della recisione, i bordi dello stelo verso l’interno), ad una altezza dal terreno di 10 centimetri e cospargere la superfice dei tagli con cenere o del terriccio, per fermare la fuoriuscita di lattice;
  • in Primavera, possibilmente, portarla all’aperto, in posizione di penombra e, nel caso si avvertisse un’eccessiva crescita, per contenerla è possibile intervenire periodicamente con piccole recisioni fino ad Agosto, quando ha inizio la formazione dei fiori. Ad Ottobre, invece, può avvenire il trasferimento in casa, collocandola in un ambiente dove sia, come in precedenza precisato, per la maggior parte del tempo al buio.
 
Qualora si volesse effettuare la riproduzione, considerato che la pianta non produce seme, è necessario procedere, in Primavera-Estate, tramite il metodo per talea, prelevando circa 10 centimetri di apice dagli steli privi di fiori, e provvdendo all’eliminazione delle foglie lungo la parte bassa ed al dimezzamento di quelle superiori, prima di porla in mezzo bicchiere di acqua tiepida. Se dopo 15-20 giorni, come normalmente accade, sarà avvenuta la formazione di radici sufficientemente sviluppate, si potrà procedere all’interramento.
Circa le malattie che possono colpire la Stella di Natale è possibile che si verifichi la presenza di macchie scure sulle foglie ed il conseguente afflosciamento, appassimento e la caduta delle stesse. Oltre alla comparsa, su foglie e steli, di polvere grigia che tende a diffondersi rapidamente: sintomo di un attacco di Botrite. Manifestazioni che comunque è facile prevenire, evitando di eccedere con le annaffiature e ad asporre, per lungo tempo, la pianta alla luce e alle basse temperature.
 
Un ultimo consiglio è quello di tenere la pianta fuori della portata di bambini e animali domestici, perché il suo lattice altamente urticante, se ingerito in grandi quantità, potrebbe causare pericolosi manifestazioni di vomito e diarrea.
Infine, chi scrive affida a questa simbolica diffusissima pianta la trasmissione di un sentito auspicio, affinchè il 2021 diffonda nelle “menti” delle Persone di qualsiasi estrazione, ed in particolare di coloro che detengono il potere decisionale, a tutti i livelli, la consapevolezza che la salute costituisce il bene primario: in mancanza o carenza del quale, qualsiasi altro bene materiale perde ogni valore, ed il conseguimento di qualsivoglia aspirazione, spesso, diviene utopia.
Consapevolezza indispensabile, affinchè si possa avvertire la necessità di destinare le indispensabili attenzioni, le necessarie risorse economiche e le energie intellettive occorrenti per la conduzione di permanenti studi specifici ed aggiornamenti professionali, finalizzati all’acquisizione di conoscenze atte a predisporre strategie di prevenzione e tempestivi interventi in grado d’impedire il ripetersi di altre così estese e gravi pandemie. Nonché, di scongiurare il verificarsi di ulteriori manifestazioni di impreparazione, sprovvedutezza e di soccombenza nei confronti dell’attacco di altre eventuali insidiosissime insorgenze virali.
 
Tutto ciò per salvaguardare, il prezioso patrimonio della salute della Popolazione ed in particolare, di tutti coloro che svolgono attività nei vari settori operativi, in quanto artefici e responsabili della qualità della vita delle comunità in cui operano.
La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
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Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

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