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La Nostra Voce

NOI DIAMO SPAZIO AL CITTADINO
BASTA CON LE ESTERNAZIONI PARTITICHE , INTESA COME SUI SOCIAL
 
La Nostra Voce è anche La Tua Voce
 
Il Portale di Santa Maria delle Mole è nato proprio per tale scopo.
 
Indipendentemente dal nome, ci occupiamo di tutte le problematiche delle frazioni “a valle” del comune di Marino e quindi di: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole.
Portiamo avanti, già da anni e con evidenti risultati, questo impegno in modo assolutamente apolitico ed intendiamo sottolinearlo APARTITICO, ovvero non siano di parte. 

Perché questo:
In molti hanno tentato di percorrere tale strada ma alla fine si sono sempre dimostrati quel che intendevano mascherare; lavorare solo per scopi personali e di partito.
Infatti come potete tastare con mano:
- Tutti i siti tematici sono stracolmi di politica e pubblicità.
- Tutte le pagine e, ancor peggio, tutti i gruppi Facebook di zona sono ormai monopolizzati da tre/quattro individui che ci martellano dalla mattina alla sera di pubblicazioni politiche ed inserzioni pubblicitarie di attività in loco. Non portano benefici ma rimbalzano incessantemente informazioni già note!

Non è rimasto più spazio per chi vuole lamentarsi del solito malcostume comunale o di quelle problematiche che rendono difficile il quieto vivere perché soffocati da questo indecente comportamento.

Per tale motivo, noi APARTITICI  che prestiamo attenzione alle esigenze della comunità, abbiamo deciso di dare un taglio a tutta questa indecente volgarità di comportamento e dedicare delle aree per portare alla luce, solo e soltanto, le nostre difficoltà di vita.
Per la risoluzione delle problematiche ce ne occuperemo sul portale ed anche a suon di carte bollate, ove necessario!

 
Per qualsiasi problematica questo portale mette già a disposizione un Forum dove chiunque può dire la propria. Esiste anche la possibilità di intervenire sulle argomentazioni pubblicate periodicamente.

Per non creare troppa confusione e per coloro che non sono in grado di utilizzare tali strumenti ma sanno come muoversi sui social: abbiamo attivato degli Speciali Gruppi su Facebook per ogni frazione. Scegli il gruppo a te dedicato:
E’ ben inteso: A nessuna comunicazione partitica, pubblicitaria o di semplice frivolezza verrà dato spazio.

 
Castelluccia e Fontana Sala:
Sono di Castelluccia - Fontana Sala ... senza SE
facebook.com/groups/castellucciafontanasalaplus/

Cava dei Selci:
Sono di Cava dei Selci ... senza SE
facebook.com/groups/cavadeiselciplus/

Due Santi:
Sono di Due Santi ... senza SE
facebook.com/groups/duesantiplus/

Frattocchie:
Sono di Frattocchie ... senza SE
facebook.com/groups/frattocchieplus/

Santa Maria delle Mole:
Sono di Santa Maria delle Mole ... senza SE
facebook.com/groups/santamariadellemoleplus/
 
Tutti questi gruppi sono gestiti da personale ultra qualificato e già facente parte della nostra redazione.
Esponete problemi ma mai parlare di politica, di attività commerciali, di ricette, cani e gatti smarriti e tutti quegli argomenti già martellanti altrove.

Siete i benvenuti a “Casa Vostra” ed il vostro smartphone smetterà di suonare o vibrare in continuazione per inutili motivi.
 

SPRECO ALIMENTARE: CONSEGUENZE ETICHE, ECONOMICHE, SOCIALI  ED AMBIENTALI

Nazionali    (commenti:2) (1.671-0-0)
Domenico Brancato

Il termine spreco trova rispondenza nell’insieme di quei prodotti alimentari che hanno perso valore commerciale e che vengono scartati, ma che potrebbero essere ancora destinati al consumo umano.

Ciò costituisce un inaccettabile paradosso del nostro tempo, in quanto se da un lato vi è la necessità, nei prossimi anni, di incrementare la produzione dei prodotti alimentari del 60 – 70 %, per far fronte all’incremento della popolazione dall’altro, nel mondo, si spreca oltre un terzo del cibo prodottoche, secondo uno studio condotto dalla FAO (Organizzazione mondiale di cibo e agricoltura), ammonterebbe ad 1,3 miliardi di tonnellate, delle quali l’80 % sarebbe ancora utilizzabile.

Tant’è che se fosse possibile recuperare gli sprechi, questi sarebbero sufficienti a sfamare 2 miliardi di persone.

In Europa si sprecano mediamente circa 180 Kg/pro-capite di cibo l’anno (con valori oscillanti fra i 579 e i 44 Kg/pro-capite dell’Olanda e della Grecia), mentre in Italia, globalmente, la media dello spreco, per effetto di contenimento  prodotto  della crisi economica,  risulta essere di 149 Kg/pro-capite, così ripartito:

 

Genere di  Alimento                                Percentuale

Prodotti Ortofrutticoli                                           17

Pasta e Pane                                                      28

Pesce                                                                  15

Uova                                                                    29

Carne                                                                  30

Latticini                                                                32.

Entità di spreco,equivalente ( secondo una indagine condotta dalla ricercatrice Claudia Giordano sugli sprechi di   400 famiglie in una settimana, promossa dal Ministero dell’Ambiente/ Progetto Reduce con l’Università di Bologna,  nell’ambito della campagna Zero Spreco, con la supervisione dell’economista  Andrea Segrè), a Kg/giorno  0,1 a  testa,  pari a Kg/famiglia (composta mediamente, nel 2016, da 2,32 persone)  84,9,corrispondenti a 0,0849 tonnellate, che moltiplicate per  i 25.937.723  di famiglie Italiane,  diventano  2,2 milioni di tonnellate l’anno, chefiniscono nelle  pattumiere delle abitazioni,facendo registrare,rispetto le varie  sedi di rilevazione dello spreco, la rilevante quota del 42 %.Quotache, tradotta in costi, supera i 25 euro/mese per famiglia.

Alle appena  descritte conseguenze di natura etico-economica del cibo sprecato, si aggiungono poi quelle, non meno trascurabili, di natura ambientale e socio-sanitaria, dal momento in cui le cospicue quantità di cibo non consumato contribuiscono sensibilmente al riscaldamento globale e alle crescenti  carenze idriche.

Come si può dedurre dalle emissioni di 4,5 Kg  di anidrite carbonica (CO2) equivalenti, per ogni Kg di cibo sprecatoe dai dati relativi alla “ Impronta Idrica” o “ Acqua Virtuale “ (Volume totale  di acqua consumato e inquinato, in un determinato luogo, nelle diverse fasi della filiera,per ottenere un prodotto), dedotti dagli esiti degli studi condotti dalla Fondazione Olandese  “ Water Footprint Network “ (Integrati  con dati provenienti da altre fonti) sugli alimenti di seguito riportati:

Tipologia  Alimento

                  Quantità

Chilogrammi   Grammi  Numero

Impronta  Idrica( litri acqua )

                       Per

    1 Kg                        Porzione

Pane

         1                            50

   1300                             65

Pasta

         1                            80

   1693                           135

Biscotti

         1                            50

   1800                             90

Cereali (Per colazione)

         1                            30

   1645                             49

Riso

         1                            80

   3400                           272

Legumi secchi

         1                            50

   4055                           203

Frutta con guscio (Noci, Nocciole)

         1                            30

   9065                           272

Frutta fresca

         1                          150

    970                            145

Succo di Frutta

  •                        200 ml
  •                         1140

Verdura e ortaggi

         1                      200

    325                              65

Pomodori

         1180                   1

    156                              28

Patate

         1                       150           

    900                            135

Latte

         1                      125 ml

  1000                            125

Dolci

         1                       100

  3140                            314

Cioccolato

  •                        100
  •                         2400

Zucchero

         1                         5

   1500                            7,5

Vino

         1                     100

     610                             61

Birra

         1                     250

     300                             75

Caffè tostato

        1                      7     1 tazzina

 18900                          132

Tè verde

         1                     3     1 bustina

   8860                            27

Olio d’oliva

         1                   12     1 cucchiaio

   4900                            59

Olio di Girasole

         1                    -

   6795                              -

Burro

         1                           15

   5550                            83

Uova

         1                           60           

   3300                          198

Formaggio fresco

         1                          100

   5000                          500

Carne  avicola ( Pollo )

        1                           150

  3900                           585

Carne suina

         1                          150

  4800                           720

Carne di agnello

         1                          150

  9580                         1437

Carne di manzo

         1                          100

 15500                        1550

Hamburgher di manzo

  •                           150
  •                          2400

 

Dati che, come evidenzia la Piramide Idrica del Barilla Nutrition Center, messa a confronto con la Piramide Alimentare (Vedi allegato n° 1), consentono di riscontrare l’interessante coincidenza tra i cibi meno indispensabili e più grassi  (vari tipi di carne e insaccati) con quelli che consumano più acqua. In pratica, i cibi da consumare con più parsimonia sono anche quelli che hanno un maggior impatto idrico ed ambientale, a conferma che la salute della persone e quella dell’ambiente vanno di pari passo.

Per cui, a seconda della prevalenza del consumo di cibi di provenienza vegetale o animale, l’impronta idrica giornaliera individuale  può variare da circa 1500 – 2600  a 4000 – 6000 litri di acqua (comprendenti, oltre l’acqua consumata direttamente per bere, cucinare e lavarsi, quella impiegata per produrre e trasportare i cibi che mangiamo, per fabbricare gli indumenti che indossiamo e per svolgere ogni altra attività quotidiana), a differenza (stando alle stime del  WWF: Fondo Mondiale per la Natura) del  miliardo di persone che , nel mondo,  non ha accesso all’acqua potabile e degli oltre quattro miliardi che  non ne hanno a sufficienza.

Enorme divario di disponibilità di un bene sempre più prezioso ed indispensabile per la sopravvivenza, imputabile anche ai rilevanti quantitativi di acqua che vengono consumati inutilmente per la produzione della consistente quantità di prodotti alimentari che si sprecano nel corso delle seguenti fasi:

  • Produttiva e prima trasformazione, ovvero durante la coltivazione o l’allevamento, la raccolta e il trattamento della materia prima;

 

  • Distributiva, cioè durante la trasformazione industriale, per  lo scarto di prodotti dovuto alla  non rispondenza  al gradimento del consumatore, all’errata distribuzione o all’invenduto, per eccesso di produzione;

 

  • Del consumo,attribuibili  a:

-  Le irrazionali abitudini di fare la spesa  di milioni di consumatori;

 - L’inosservanza delle indicazioni riportate in etichetta riferite alla corretta modalità di conservazione degli alimenti;

 - Le date di scadenza, per alcuni prodotti, troppo restrittive;

 - La tendenza a confezionare porzioni di cibo abbondanti;

-  Le promozioni che invogliano i consumatori a comprare più cibo del  necessario.

 

Cause di sprechi che, in gran  parte, potrebbero essere evitati compiendo semplici azioni quotidiane e migliorando le abitudini alimentari, come:

  • Fare la lista della spesa e comprare solo la quantità di prodotti necessari;
  • Comprare, possibilmente, presso produttori locali;
  • Acquistare  prodotti di stagione;
  • Limitare l’uso di prodotti trasformati;
  • Imparare l’arte della cucina di recupero, basata sull’utilizzo di avanzi e scarti;
  • Non servire a tavola porzioni abbondanti;
  • Seguire una dieta adeguatamente ripartita dal punto di vista quali-quantitativo e calorico (vedi Allegato n. 2 ).

A proposito di quest’ultimo accorgimento, da quanto emerso da una indagine condotta  dal ricercatore Matteo Boschini dell’università di Bologna, su 73 plessi di Scuola primaria, dei quali 35 in Emilia Romagna, 25 nel Lazio e 18 in  Friuli Venezia Giulia, si deduce che il 29,5 % dei pasti consumati nelle mense viene gettato.

Dati che il professor Andrea  Segrè , docente di Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna e fondatore di Last Minute Market, commenta in questi termini: “Nel luogo reputato a fare educazione alimentare, il cibo viene invece buttato. Sono soprattutto frutta e verdura gli alimenti più sprecati, che dal punto di vista della nutrizione dovrebbero essere parte fondamentale del pasto”.

Commento al quale riteniamo sia opportuno aggiungere che la causa della summenzionata tipologia di spreco sia da ricercare, principalmente, nella estensione di cattive abitudini ed eccessive preferenze alimentari, in molti casi, acquisite e consentite dagli/agli alunni in ambito famigliare.

Come denotano le considerazioni  dello Psichiatra Paolo Crepet sul buonismo educativo dei Genitori: “Noi non abbiamo più figli, ma piccoli Budda a cui noi siamo devoti, per cui possono fare di tutto. Scelgono dove andare a mangiare e cosa mangiare… omissis. Siamo diventati Genitori che dicono sempre di si. Ma questo è sbagliato. Quando diventeranno grandi ci sarà qualcuno che gli dirà di no.”

Autorevole opinione che , pur non potendola generalizzare,  trova, purtroppo, riscontro in molti  ambiti  familiari.

Riscontro, che inevitabilmente si ripercuote nell’irrazionalità  delle abitudini alimentari di un cospicuo numero di bambini in età scolare ( In Italia, secondo il Ministero della Salute, il 9% dei bambini di 8 – 9 anni non fa colazione ed il 31% non consuma una colazione adeguata ).

 In quanto, i genitori (o chi per loro) invece di seguire le indicazioni dei nutrizionisti  sulla qualità, quantità, apporto calorico ed equilibrata ripartizione dell’assunzione dei cibi nell’arco della giornata,inconsapevolmente optano,con l’ovvio intento  di assicurare ai loro figli un soddisfacente nutrimento, per inadeguate  soluzioni alternative,come ad esempio:

  • Per una colazione del mattino veloce e frugale, invece di un importante momento da dedicare all’alimentazione con una delle  seguenti combinazionedi cibi:

 - Tazza di tè deteinato con 1 cucchiaio di zucchero o miele, 1 yogurt intero bianco, 1 brioche integrale o 1 fetta di crostata o ciambella fatta in casa ed 1 frutta fresca;

- Tazza di latte intero o parzialmente scremato senza zucchero, 2 fette biscottate integrali con marmellata, 1 porzione di frutta fresca;

- Toast integrale con prosciutto e sottiletta ( o altra farcitura ), più un frullato di frutta fresca di ca. 200 ml, ecc;

 

  • seguita,durante l’intervallo scolastico  delle 10 – 10,30,da un’ abbondante e spesso  ricca di grassi “ colazione”  a base di :

- pizza; - panini con salumi;  cornetto con nutella; ricchi tramezzini; - patatine fritte; -snacks dolci o salati,o addirittura di merendine ricche di grassi, conservanti ed edulcoranti ( junk food = cibo spazzatura ), con l’aggiunta di  bibite zuccherate che, complessivamente, forniscono da 250 a 530 Kcal ca.,

  • invece di uno spuntino antifame dal prevalente contenuto di carboidrati, a base di:

- frutta di stagione( 1 Mela o 1 Arancia, 1 Pera, 2 Kiwi, 3 Mandarini )  con  1 fetta biscottata integrale;

             - uno yogurt magro da 125 g, alla frutta;

- 2 fette biscottate con marmellata;

            - un quadratino di cioccolata ed un frutto;

            - una porzione  (di 22g ) di riso soffiato con cioccolato light, ecc.

Cioè, con cibi di facile digeribilità e dall’apporto calorico (di ca. il 5% dell’intero fabbisogno giornaliero) di  80– 120 Kcal che,secondo accreditati studi scientifici, favoriscono il miglioramento dell’umore, oltre a potenziare le capacità di apprendimento e mnemoniche.

L’insieme di suggerimenti e indicazioni, sopra riportati, per cercare di diffondere l’importanza della  consapevolezza di una equilibrata alimentazione, al fine di impedire il protrarsi  di pregiudizievoli inadeguatezze alimentari.

 Inadeguatezze per le quali, secondo il parere di dietologi, medici e nutrizionisti, i molti bambini che le praticano abitualmente, vanno incontro, nel tempo, a predisposizioni di natura patologica (sovrappeso, obesità, diabete, ecc.) e, nell’immediato, ad una ridotta concentrazione mentale ed a  manifestazioni di sonnolenza dovuti, nelle prime ore,agli effetti di ipoglicemia imputabile al digiuno o ad insufficiente alimentazione e, dopo l’abbondante spuntino di metà mattinata, agli ulteriori nocivi effetti di una pesante  e prolungata digestione, che li fa giungere all’ora di pranzo con scarso appetito (Vedi allegato n° 3 ).

Inappetenza che causa il rifiuto di  buona parte del pasto, che sarebbe potenzialmente utilizzabile, ma che,  in genere, è  destinato a diventare rifiuto.

A tal proposito, la Legge Gadda  166/2016, onde  evitare l’immorale dissipazione di alimenti recuperabili,  si prefigge di incentivare un nuovo modello di mercato e di welfare ( espressione che sottintende iniziative dirette ad assicurare il benessere dei cittadini ) inclusivo, in grado di  rendere compatibili la sostenibilità del complesso delle norme che regolamentano l’approvvigionamento alimentare  con la responsabilità sociale, riferita alla collettività.

Infatti, la citata Legge,incentra i suoi punti di forza:

 - nell’operato delle  Associazioni di volontariato, grazie all’impegno delle  quali si è  già registrato un incremento di donazioni  in termini di quantità e  di tipologia: prodotti ortofrutticoli, cibi cotti e freschi, prodotti a lunga conservazione e farmaci;

- e nella possibilità di reperimento, prima impensabile, di prodotti,come quelli confiscati, le eccedenze nel settore del banqueting (banchetti)  e nelle mense. 

Come dimostra  l’aumento,da 4.635 a 5.573 tonnellate/anno ( da Ottobre 2016 a Settembre 2017 ), pari ad un incremento del 21,4% delle donazioni delle eccedenze, dedotto dai rilevamenti condotti da Andrea Giussani, presidente del Banco Alimentare, che  afferma: “ abbiamo riscontrato un progressivo cambio di cultura degli operatori della filiera, concretamente testimoniato  dall’aumento dei punti di vendita disponibili e dalle  quantità di alimenti recuperati”.

Quanto sopra, per tentare di indurre gli operatori interessati ed i tanti  lettori del  nostro Sito:

- riflettere sulla potenziale possibilità, anche  individuale, di poter contribuire a  limitare al massimo gli sprechi ed a  far sì che l’eccedenza di  cibo non venga trattata come rifiuto,  bensì come  prodotto utilizzabile e destinabile al soddisfacimento alimentare delle  molte persone che versano in estrema condizione di indigenza;

- e a considerare, che un cibo sprecato non solo diventa inutile e dannoso per l’ambiente,ma oltre modo dispendioso per i connessi ulteriori  sprechi di: superfici di terreno coltivabile, acqua, fertilizzanti, energia e costi del lavoro,utilizzati e spesi per la sua produzione.

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato

"Buongiorno Regione" in diretta da Santa Maria la trasmissione di RAI TRE

"Buongiorno Regione" in diretta da Santa Maria la trasmissione di RAI TRE Copertina S. Maria delle Mole (1.650-0-0)
Antonio Calcagni

 
 
Finalmente qualcuno ci ascolta, infatti nei giorni scorsi, siamo stati contattati dalla redazione di Rai Tre per informarci che, mercoledì 8 novembre alle ore 07:30 il programma “Buongiorno Regione” sarà in diretta televisiva dalla nostra Cittadina.
 
La diretta si svolgerà in prossimità della stazione Ferroviaria e servirà a focalizzare l’attenzione del grande pubblico sui sempre più gravi disagi causati dal passaggio a livello.
 
Il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole invita pertanto i Cittadini a partecipare numerosi alla trasmissione.
 
Abbiamo finalmente la possibilità di far sentire, forte e chiara, la nostra voce su un problema, che ci condiziona sempre più pesantemente.
 
Vi aspettiamo.

Incidente sfiorato davanti all’ingresso delle Scuole Verdi-Ciari

Incidente sfiorato davanti all’ingresso delle Scuole Verdi-Ciari Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:2) (1.646-23-3)
Antonio Calcagni

Pubblichiamo un messaggio di allarme che abbiamo ricevuto da una signora che ha rischiato di essere investita, insieme al proprio figlio, mentre lo stava accompagnando alla scuola Verdi.
 
Questo a causa della commistione tra pedoni ed auto che si crea quotidianamente davanti alla piccola piazzetta adiacente a via Maroncelli.
 
Buongiorno, martedì 25 novembre, mio figlio stava per essere investito da una macchina che si muoveva in retromarcia nel parcheggio antistante la scuola (macchina peraltro parcheggiata davanti al cancello della scuola).
 
Mio figlio era attaccato a me e con un gesto sono riuscita ad allontanarlo, rischiando di essere investita io stessa.
 
NON FACCIAMO FINTA DI NIENTE, QUESTA VOLTA È CAPITATO A ME MA POTREBBE CAPITARE A VOI DI VIVERE QUESTA BRUTTA ESPERIENZA CON VOSTRO FIGLIO/NIPOTE.
 
Vorrei ricordare a tutti i genitori, nonni, zii, di prestare la massima attenzione quando si fa manovra nel parcheggio davanti la scuola, e possibilmente di EVITARE l’ingresso nel parcheggio negli orari di entrata ed uscita della scuola perché è pericolosissimo.
 
Abbiamo un comodo parcheggio a pochi metri in via Fratelli Cervi?
 
Un incidente evitato per poco, che ricorda da vicino quanto già successo circa 2 anni fa', nella medesima situazione di caos, una signora finì all’ospedale.
 
La soluzione rimane sempre quella, ovvero aprire quel famoso cancello che collegherebbe il grande parcheggio a cui fa riferimento la signora, direttamente con la scuola.
 
Un’opera da noi richiesta oltre 3 anni fa e supportata dalla raccolta di oltre 400 firme, e che nell’agosto scorso con la sua realizzazione sembrava cosa fatta.
 
Sono passati invece altri quattro mesi ma il cancello realizzato continua e rimanere chiuso, ed i rischi che qualcuno si faccia male aumentano.
 
Fino ad ora abbiamo pazientemente atteso che lorsignori si dessero una mossa ora però la pazienza sta per finire. A buon intenditore poche parole.

Un pomeriggio di ordinaria follia

Un pomeriggio di ordinaria follia Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (1.640-35-1)
Antonio Calcagni

 
Ieri martedì 17 marzo alle ore 16:10, c'era il treno in arrivo da Velletri per Roma, ma come al solito, e più del solito, 2 auto rimangono bloccate nell’area del passaggio a livello.
 
Viene subito allertata la Polizia locale, ma intanto il traffico intorno all’area si fa caotico, e l’uscita dei bambini della scuola Repubblica aggrava la situazione.
 
Dopo pochi minuti, via della Repubblica è completamente bloccata, con ovvie ripercussioni su tutta la nostra Cittadina, stesso copione per via Dei Mille a Cava dei Selci mentre sull’Appia Nuova la fila  si snoda arriva fino all’aeroporto di Ciampino.
 
Linea ferroviaria Roma-Velletri, completamente bloccata con conseguente annullamento di varie corse.
 
Un episodio che ha causato un grave disagio a molte migliaia di persone.
 
Poi finalmente alle 16:35, arriva una pattuglia della polizia locale che, garantendo la sicurezza, permette al treno di poter ripartire, cosa che avviene alle 16:45.
 
Un episodio che ormai si presenta quasi quotidianamente, e che il nostro Comitato di Quartiere, ha denunciato pubblicamente in occasione della diretta del programma “Buongiorno Regione” di Rai Tre, andato in onda mercoledì 08 novembre 2023.
 
In quell’occasione esponemmo le nostre proposte, ovvero:
  • L’istituzione, almeno dei momenti topici, da parte della polizia locale, di un servizio di vigilanza;
  • La richiesta all’Ente Ferrovie dello Stato, di installazione di un’adeguata segnaletica che indicasse chiaramente il comportamento da tenere, in prossimità del passaggio a livello;
  • La richiesta all’Ente la rimodulazione dei tempi di chiusura dello stesso, oggettivamente troppo brevi;
  • La reiterazione della richiesta al suddetto Ente, di spostare la Stazione ferroviaria di circa 200 metri verso Velletri, così da permettere la realizzazione di una rampa di collegamento con il grande parcheggio di piazza Albino Luciani.
Il sindaco, anche lui presente alla diretta, ed accompagnato da una folta schiera di Assessori, tra un “si”, un “no”, ed un “ni”, promise comunque di fare qualcosa.
 
Risultato, dopo 2 anni e mezzo, nulla ci risulta sia stato fatto, e del famoso progetto delle RFI di spostare la fermata della stazione 200 metri più avanti verso Velletri, si sono perse le tracce.
 
Con l’aggravante dell’insediamento nella suddetta piazza dei moduli della scuola Elsa Morante,  che ha ridotto drasticamente i parcheggi disponibili e che potrebbe essere un ulteriore ostacolo a questo ipotetico progetto.
 
E così, ormai quasi quotidianamente, migliaia e migliaia di persone si trovano inermi in balia della negligenza di alcuni automobilisti, mentre gli Enti proposti a garantire la loro sicurezza, restano a guardare inerti.
 
P.S. Mentre stiamo per pubblicare questo articolo, ci giunge la notizia che anche oggi, mercoledì 18 marzo intorno alle 11:00 si è ripetuto lo stesso copione. 
 
Ci auguriamo che la pazienza dei cittadini inermi, prima o poi non sfoci in una vera e propria sollevazione, così da diventare anche un problema di ordine pubblico.   

Comunicazione ai Cittadini ed agli iscritti del Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole

Comunicazione ai Cittadini ed agli  iscritti del Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole Copertina S. Maria delle Mole (1.639-0-0)
Antonio Calcagni

Comunicazione ai Cittadini ed agli  iscritti
 
Il giorno 11 Settembre 2020, si sono chiuse le iscrizioni al Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole e di conseguenza la possibilità  di candidarsi ad essere eletti nel nuovo Consiglio Direttivo.
Nel contempo si sono avviate le procedure elettive che si concluderanno il 19 Settembre 2020 con l’elezioni del nuovo direttivo.
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti gli iscritti per essere venuti numerosi a confermare il loro apprezzamento per le attività svolte in questo periodo e per il supporto che certamente non mancheranno di dare alle attività che saranno oggetto del programma del nuovo Direttivo.
E’ l’occasione anche per ricordare tutte  le attività che il nostro Comitato ha portato avanti  in questo triennio.
Tutte contraddistinte da una un’assoluta indipendenza da ogni forma di ideologia politica. 
Indipendenza che, ne siamo convinti, dovrà caratterizzare anche le azioni del prossimo Direttivo.
Tra le attività più rilevanti ci piace ricordare:
  • Aver convinto l’Amministrazione comunale della bontà della nostra richiesta, sostenuta da quasi 2000 firme, per la ricollocazione della Delegazione Comunale in una Sede più agibile e meglio accessibile da parte della popolazione. E di poche settimane fa infatti la delibera di giunta che stabilisce che, a far data dal 01-01-2021, la nuova casa comunale verrà trasferita in Via Morosini.
  • La partecipazione a supporto dell’attività di A.D.A. (Argine Divino Amore) nella difesa del territorio contro la speculazione edilizia che proprio in quell’area aveva concentrato i propri interessi, prevedendo la realizzazione di appartamenti per oltre 12.500 abitanti.
  • La vicinanza  al C.R.I.A.A.C. che da sempre si batte per la riduzione del’impatto ambientale dei voli sull’aeroporto di Ciampino. 
  • La realizzazione di questo Portale (www.smariamole.it) aperto a tutti i cittadini, contenente: informazioni utili, dagli orari di apertura delle farmacie, a quello delle parrocchie, alle previsioni meteorologiche, al monitoraggio della qualità dell’aria, oltre che a varie rubriche di: salute, benessere, cucina, storia del nostro territorio e che offre il meritato spazio ai Cittadini illustri, ovvero tutti coloro che con la loro  professionalità danno lustro alla nostra Cittadina di Santa Maria. Senza dimenticare la rassegna fotografica che raccoglie, attraverso le centinaia di foto, la storia del nostro territorio. E poi i tanti articoli sia d’interesse locale, che nazionale. Articoli di denuncia che spesso hanno evitato soprusi ai danni del territorio. Senza dimenticare il forum, dove ogni cittadino può proporre e dibattere sugli argomenti di interesse pubblico. Un portale, che sta raccogliendo il crescente interesse dei Cittadini, basti pensare che  quest’anno si avvia a superare le 120.000 pagine lette.
  • La partecipazione attiva al G.C.A.C.  Gruppo coordinato di Associazioni e Comitati, che nel periodo più buio della pandemia ha provveduto alla raccolta e successiva distribuzione, di generi di prima necessita da destinare alle famiglie duramente colpite dalla crisi economica.
  •  La partecipazione, insieme agli abitanti del Consorzio ‘La Giostra’, alla pulizia di via della Falcognana che era diventata una discarica a cielo aperto.  Attività che ha prodotto la raccolta e lo smaltimento, di circa 150 quintali di rifiuti. 
Una strada utilizzata da tutti ma a completo carico dei frontisti.
Un problema quello di via della Falcognana paradossale, dove dei privati devono sobbarcarsi la cura di una strada, fondamentale per il traffico della nostra Cittadina, basti pensare che si sono calcolati circa 7.000  transito giornaliero. Ebbene le nostre continue ed incessanti richieste hanno trovato finalmente ascolto presso l’amministrazione che, già alle fine di febbraio, a seguito di un incontro con tutte le parti in causa, ha espresso finalmente la propria disponibilità  ad avviare la procedura al fine di ascrivere la suddetta strada a patrimonio pubblico. 
Proprio in questi giorni, siamo riusciti ad avviare  un importante tavolo tecnico.
  • Le nostre ripetute richieste di  riqualificazione della Stazione Ferroviaria di Santa Maria, che passa anche attraverso la realizzazione di una rampa pedonale che colleghi il parcheggio di piazza A. Luciani  alla stessa, non hanno ancora trovato una risposta, anche se siamo fiduciosi che si arriverà anche qui ad una soluzione. 
  • Da segnalare inoltre l’avvio di un sempre più serrato e proficuo rapporto con tantissimi altri Comitati ed Associazione locali che nello specifico hanno portato:
  • Alla  sfilate dei carri allegorici di Carnevale anche per le strade di Santa Maria. Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione con: l’associazione Gente di Cava, dei Comitati di Quartiere di Cava  dei Selci e Gente A. Moro, e con la Pro Loco di Boville.
  • Il pieno ed incondizionato sostegno alla realizzazione della festa patronale di Santa Maria.
  • Senza dimenticare  l’ormai rapporto preferenziale instaurato con l’Associazione Genitori Primo Levi, con cui condividiamo numerosi progetti.
  • Ma anche il continuo e costante confronto e collaborazione con tante altre associazione, quali per esempio: Lega Ambiente locale e Progetto Uomo-Ambiente, entrambe curatrici rispettivamente del tratto di Appia Antica ricadente nel territorio comunale e del  parco Falcone. 
  • Da non dimenticare poi la gestione del Parco Lupini, che tra le altre prevede: l’apertura e chiusura quotidiana, ma anche la sua costante pulizia e cura. Una cura che nei mesi scorsi, grazie ad un finanziamento Regionale gestito dal Comune, ha permesso di riqualificare la fontana.  
  • Ed infine la triste storia della ventilata ipotesi di costruire un palazzetto dello sport nel parco, che insieme ai numerosi cittadini indignati, siamo riusciti a scongiurare.
Per tutto ciò, convinti sempre di più della validità di un Comitato di Quartiere a difesa della nostra Cittadina, invitiamo tutti gli iscritti al Comitato a  partecipare alle votazioni che si terranno Sabato 19.09.2020 dalle 15,30 alle 18,00 presso il parco Lupini.
Cogliamo inoltre l’occasione per formulare i nostri migliori auguri al nuovo Direttivo che nascerà a seguito di tali votazioni.
 
 
Firmato, i componenti dell’attuale Direttivo:
  • Bisceglie Simona;
  • Brancato Domenico;
  • Bellitto Marco;
  • Calcagni Antonio;
  • Capaldi Carlo;
  • Casale Nicola;
  • Cerqua Tonino;
  • Fonzo Giulio;
  • Ferrante Silvio;
  • Ferranti Alberto;
  • Mele Maria Annunziata;
  • Morelli Giovanni;
  • Papalini Orlando;
  • Perrone Luca;
  • Spaccatrosi Americo;
  • Surace Mariella;
  • Voli Gerardo.
 

Raccolta differenziata: i cittadini ritengono BUONO il servizio

Raccolta differenziata: i cittadini ritengono BUONO il servizio Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:6) (1.635-0-0)
Antonio Calcagni

 

Grande sorpresa nel  sondaggio sul servizio di raccolta differenziata "Porta a Porta"

 

Un sondaggio che sulle pagine facebook è stato seguito da diverse migliaia di persone, molte delle quali però pensavano di poter dare il proprio voto direttamente sul social, nonostante ciò la risposta è stata più che buona.

 

I voti validi espressi sono stati 536.
Di seguito i risultati:

 Buono  25,9%   139 voti  
 Discreto 14,9%  80 voti  
 Ottimo 14,0%  75 voti  
 Sufficiente 10,1%  54 voti  
 Eccellente  8,8%  47 voti  
 Mediocre 6,5%  35 voti  
 Insufficiente 6,2%  33 voti  
 Gravemente insufficiente  6,0%  32 voti  
 Scarso 4,1%  22 voti  
 Non classificabile 3,5%  19 voti  
Vedi il Sondaggio

 

Un sondaggio che ha evidenziato come una consistente maggioranza di Cittadini ritiene il servizio più che buono.
Con questo non vuol dire che tutti i problemi sono stati risolti, molto resta ancora da fare e tra queste, le più importanti sono:

- l’istituzione di un isola ecologica in loco;
- una battaglia vera per scovare coloro che evadono la TARI, fonti ufficiose al momento parlano di alcune  migliaia di situazioni da verificare;
- un capillare controllo del territorio, al momento inesistente, per scoraggiare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti;
- un incremento dei ritiri settimanali, soprattutto per ciò che riguarda la plastica, ma anche per l’indifferenziata.

 

Antonio Calcagni, Presidente del Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole

Pronti a ricominciare?

Pronti a ricominciare? Copertina S. Maria delle Mole (1.625-1-0)
Eleonora Persichetti

 
L’estate sta finendo, come ci rcorda il ritornello di una celebre canzone. Siamo sicuramente con la testa ancora in vacanza, ma ricaricati per cominciare un nuovo anno lavorativo o di studio.
 
Oggi vi parliamo di alcune attività che propone l’Associazione Crea con Encanto di S. Maria delle Mole, in via Guglielmo Pepe, 8. Si tratta di corsi di arte per adulti e bambini come bigiotteria, uncinetto, disegno, cucito e pittura. La scelta non fnisce qui. Saranno organizzati anche corsi di inglese, di chitarra, e di teatro e marionette per ragazzi.
 
I corsi partiranno il 14 e il 28 settembre 2023, per tutte le info, contattate l’Associazione.
 
Non resta che cominciare!
 
Associazione Crea con Encanto
Info 339/3581641
 

Torna la Mostra fotografica su Santa Maria delle Mole in occasione della festa di settembre

Torna la Mostra fotografica su Santa Maria delle Mole in occasione della festa di settembre Copertina S. Maria delle Mole (1.624-0-0)
Eleonora Persichetti

A gran richiesta e dopo l’enorme successo dello scorso anno, torna la mostra fotografica su Santa Maria delle Mole. Un vero e proprio tuffo nel passato. Un’iniziativa portata avanti con tanto lavoro e tanto impegno, ma apprezzatissima da tutti i cittadini della frazione del comune di Marino. La mostra è allestita nella sala adiacente alla Chiesa della Natività della Beata Maria Vergine in occasione della festa di settembre, dal 6 al 9. Sarà inaugurata giovedì 6 alla presenza di alcune autorità locali ed ovviamente di Antonio Calcagni e degli organizzatori, ovvero il Comitato di quartiere di cui Calcagni è Presidente. Nello specifico, Francesco Peltrone ha curato la progettazione e la realizzazione; Francesco Raso ha fornito alcune foto del passato; Laura Di Stefano, Sergio Santinelli, Roberto Fiorucci, le famiglie Lo Piccolo, Capaldi, Galassini e Lupini hanno fornito la restante parte della foto della mostra. É stata suddivisa in quattro sezioni. La prima, Ieri e Oggi, con un emozionante confronto tra foto scattate a fine Novecento - ce n’è una relativa al tratto dell’Appia Antica in prossimità della stazione ferroviaria, che è datata addirittura fine ‘800 -  e foto dei giorni nostri del medesimo luogo. Veramente suggestive. Il bianco e nero poi a confronto con le immagini colorate esalta ancora di più quella trasformazione della cittadina da paesaggio agricolo a vero e proprio centro urbano. E le nuove generazioni hanno scoperto cose che forse ignoravano del tutto, come l’esistenza del cinema La Primula, con il suo bel botteghino, nella galleria dove oggi ci sono vari negozi come Unieuro. La seconda sezione, Come eravamo, presenta una raccolta di foto datate dei cittadini del quartiere anche in occasione di eventi particolari come i matrimoni o la festa di paese con Don Benedetto, parroco che tutti ricordano. Angoli e momenti del passato, la terza sezione, è dedicata a tutti quei luoghi che non ci sono più o sono stati completamente trasformati. Ed infine, la quarta sezione, Cartoline, con alcune cartoline dei primi anni ’60 e ’70. Elevata l’affluenza alla mostra dello scorso anno che sta a dimostrare l’interesse che gli abitanti, sia i senior sia i più giovani, nutrono per il proprio territorio e la curiosità che hanno di saperne di più. Santa Maria è notevolmente cambiata nella sua configurazione urbanistica, ma quel senso di appartenenza alla comunità e quel desiderio di valorizzarla è ancora vivo nel cuore sei suoi abitanti. 

Eleonora Persichetti

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