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Bruni Immobiliare

Vendere o cercare casa non è mai solo una questione di metri quadri, ma di progetti di vita che meritano rispetto e visione
 
 
 
Bruni Immobiliare
Mi chiamo Federica Bruni e ho scelto di unire la mia solida formazione in Architettura all'esperienza sul campo per offrirti qualcosa di diverso: una consulenza che va oltre la semplice intermediazione. Grazie alle mie competenze tecniche, so guardare oltre le pareti per valorizzare il potenziale nascosto di ogni immobile, trasformandolo in un’opportunità concreta e trasparente.
 
 
La mia missione è semplificare il tuo percorso. Che si tratti di districarsi tra le normative urbanistiche, ottimizzare gli spazi o gestire una trattativa complessa, lo faccio con la precisione del tecnico e il calore di chi mette le persone al centro. Far parte della FIMAA dal 2009 è la mia promessa di aggiornamento costante e massima etica professionale.
 
Non mi accontento di "mettere un annuncio": mi occupo di valorizzare il tuo patrimonio come fosse il mio, con strategie su misura, chiarezza totale in ogni fase e quel tocco di creatività che solo un occhio esperto può garantire. Scegliere Bruni Immobiliare significa affidarsi a una guida sicura, presente e appassionata. Perché la tua casa non merita solo di essere venduta, merita di essere valorizzata.
 
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Via Mameli: qualcosa, forse, si muove

Via Mameli: qualcosa, forse, si muove Copertina    (commenti:1) (765-0-0)
Antonio Calcagni

 
A pochi giorni dalla pubblicazione del nostro articolo, https://www.smariamole.it/news.asp?p=562 in cui denunciavamo la situazione di stallo in cui si trovavano i lavori di ammodernamento di via Mameli, ecco che appare, sulla pagina facebook del Comune di Marino, una dichiarazione dell’assessore ai LL.PP. in cui assicura, (dopo uno stop durato molti mesi) il riavvio dei lavori per il  20 settembre
 
Una notizia che il Comitato di Quartiere giudica positivamente, dopo un incomprensibile silenzio durato fin troppo.
 
Sarà nostra cura vigilare affinché, la conclusione dei lavori non avvenga in occasione del 2° anniversario (17/03/2023) dall’inizio dei lavori, così come, speriamo erroneamente, ha scritto sul post, il nostro Assessore.
 
Attesa inutile, il 20-09 era ieri ma del riavvio dei lavori nemmeno l’ombra. 

Il grande bluff della mancata realizzazione dell’ingresso alternativo alle scuole Verdi e Ciari

Il grande bluff della mancata realizzazione dell’ingresso alternativo alle scuole Verdi e Ciari Copertina    (commenti:1) (1.229-0-0)
Antonio Calcagni

 
Quando si parla di lavori pubblici di una certa rilevanza è del tutto naturale che i tempi di esecuzione non possono essere brevi come tutti vorremmo.
 
Ma l’argomento che voglio trattare oggi non riguarda un’opera da molte migliaia di euro, ma al contrario una dal costo di poche centinaia di euro.
 
Un’opera che se concretizzata migliorerebbe, di molto la vita di numerosi Cittadini.
 
Mi riferisco all’apertura di un cancello che permetterebbe di collegare, comodamente ed in tutta sicurezza, il grande parcheggio di via Fratelli Cervi con le scuole, Verdi e Ciari.
 
A tal proposito è bene fare un po di chiarezza su tutta la questione.
 
Cominciamo col dire che il nostro Comitato di Quartiere, venendo incontro alle istanze dei genitori di bambini che frequentano le suddette scuole, nella primavera dello scorso anno, avviò una raccolta di firme che, in poche settimane, vide l’adesione di più di 400 Cittadini.
 
All’atto della consegna delle firme al Comune, vista l’importanza dell’opera, la facilità d'esecuzione ed il costo irrisorio, sembrò che il tutto potesse risolversi in tempi brevi.
 
Poi, dal nulla comparve una raccolta di firme che si diceva contraria a questa miglioria.
 
Le motivazioni addotte non sono mai state chiarite, ed anche il numero dei firmatari non è stato mai reso noto, comunque ufficialmente la maggioranza dei firmatari ingenuamente fu indotta a credere che, con quella raccolta si sarebbe potuto impedire che il parcheggio in questione diventasse pubblico.
 
Un falso conclamato che evidentemente ha potuto fare presa solo tra gli ignari neo abitanti della nostra Cittadina.
 
Per gli smemorati o male informati della situazione, è bene ricordare ancora una volta che, il suddetto parcheggio è stato costruito dalla società che ha realizzato il complesso edilizio denominato “La Casa nel Parco” come “atto d’obbligo” nei confronti del Comune.
 
Pertanto l’acquisizione della suddetta area non è affatto in discussione, resta soltanto da capire come e quando, l’attuale Amministrazione comunale deciderà di venire incontro alle esigenze di tutta la collettività, o se invece, con una insopportabile melina, scaricherà alla prossima amministrazione la scelta di decidere.
 
A seguito di questa ulteriore raccolta di firme, contraria alla suddetta apertura, l’Amministrazione si sentì autorizzata a non decidere.
 
Poi però, purtroppo, successe quello che noi avevamo più volte paventato.
 
Una mattina, durante l’orario d’ingresso alle scuole, su via Maroncelli, nella ressa che contraddistingue quella strada, la madre di una piccola alunna fu investita, fortunatamente senza gravi conseguenze.
 
Un episodio che, costrinse in fretta e furia, l’Amministrazione comunale, a prendere provvedimenti.
 
Lo fece vietando, durante le ore di entrata ed uscita delle scuole, il parcheggio su via Maroncelli, convogliando, implicitamente, le auto a sostare in quel parcheggio.
 
A questo punto la domanda sorge spontanea, ma se l’apertura del suddetto cancello non poteva avvenire, perché il parcheggio in questione era ancora proprietà della società costruttrice,come ci fu detto anche durante un’audizione in commissione LL.PP. , come ha potuto il Comune autorizzare implicitamente i cittadini a parcheggiarci?
 
La conseguenza di questa scelta a metà è che, con buona pace della maggioranza degli ignari firmatari della mozione, ora il parcheggio può essere utilizzato ma guai ad aprire quel cancello.
 
Risultato, 2 volte al giorno, gli accompagnatori dei piccoli studenti sono costretti ad un lungo pellegrinaggio che li costringe a risalire via F. Cervi, passare per la piazzetta, dove persiste un piccolo bar, scendere verso le scuole e poi ovviamente fare il percorso inverso.
 
Un percorso di circa 500 metri, a fronte di quello di  pochi metri, necessari con l’apertura del cancello.
 
Che dire, una situazione a dir poco paradossale.
 
A questo punto sarebbe interessante capire quali sono i veri motivi che impediscono la suddetta realizzazione.
 
Una domanda che, prima o poi, dovrà ricevere una risposta.

Cittadinanza Attiva all’opera in via Frassati

Cittadinanza Attiva all’opera in via Frassati Copertina    (audio/video)    (commenti:1) (1.557-0-0)
Antonio Calcagni

 
Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’articolo di Federica, una delle straordinarie persone che domenica 25-10-2020 hanno contribuito a rendere la nostra Città più vivibile, un messaggio di grande senso civico che dovrebbe essere fatto proprio da tutti. 
 
“Nella giornata del 25 ottobre in via Pier Giorgio Frassati a Santa Maria delle Mole, grazie alla proposta di un gruppo di condomini residenti al civico 19, si è dato il via all’ attività di ripulitura della zona del parcheggio e della strada adiacente poiché abbandonati da tempo in uno stato di totale degrado ambientale.
 
L’iniziativa nasce dopo aver più volte cercato di far intervenire, in loco, il Comune e le forze preposte ma essendo un luogo “privato” non è stato mai possibile ottenere nessun risultato in merito.
I residenti hanno cosi deciso volontariamente di unirsi per ripulire con le proprie risorse l’area colma di rifiuti solidi ingombranti e non, quali stendini, bottiglie, bandoni, pannolini, ruote, vetro e molto altro. Si è inoltre in attesa della rimozione di auto e moto abbandonate nell’area d’intervento.
 
Si è rivelata un’esperienza umana molto bella in un momento sociale di grande difficoltà e un esempio di cittadinanza attiva e di solidarietà che mette in luce la volontà e la predisposizione di molti cittadini, anche non direttamente coinvolti nell’uso del parcheggio, nel voler migliorare il posto in cui si vive.
 
Il rispetto per l’ambiente e la cooperazione dei condomini residenti continuerà ancora con altri interventi, il prossimo è previsto per domenica 8 novembre, al fine di completare il servizio di pulizia.
 
Si ringrazia il Sindaco per aver supportato questo progetto con l’intervento per lo smaltimento dei rifiuti che sono stati raccolti”.

Ancora tu! Ma non dovevamo vederci più?

Ancora tu! Ma non dovevamo vederci più? Copertina    (commenti:1) (1.076-0-0)
Antonio Calcagni

 
 
Sorpresa e stupore ha accompagnato il ritorno, nei giorni scorsi, nelle strade della nostra cittadina, dei cassonetti per la raccolta di abiti usati.
 
L’amministrazione comunale ha infatti assegnato, una parte del servizio di raccolta degli abiti usati, alla società Green Field.
 
A seguito di ciò, è scoppiata la bagarre tra chi deve sempre e comunque fare da sponda all’operato dell’Amministrazione e chi è contro a prescindere.
 
Per fare un contributo costruttivo all’argomento, è necessario quindi attenersi, solo ed esclusivamente ai fatti.
 
Andiamo per ordine, Il suddetto servizio non è certo una novità per il nostro Comune, se la memoria non mi inganna, sono ormai alcuni decenni che risulta operativo.
 
Un servizio che permette, alle famiglie di disfarsi degli abiti usati, garantendo il loro riutilizzo, con una significativa riduzione del materiale da inviare in discarica.
 
Ciò detto, va però trovato il sistema per impedire che, intorno, o addirittura dentro ai suddetti cassonetti, venga depositato ogni tipo di rifiuti, con conseguente impatto negativo sul decoro cittadino, e con un aggravio di spese sulla collettività.
 
Per capire quindi il futuro che ci aspetta, è bene ricordare quello che è già successo in passato.
 
Fin quando la raccolta dei R.S.U. avveniva su strada, il problema quasi non si poneva, tutti erano infatti “liberi” di conferire nei vari cassonetti, di tutto e di più, senza dover ricorrere a scorciatoie.
Con l’eliminazione dei cassonetti su strada e la conseguente introduzione del servizio di raccolta differenziata porta a porta, la situazione è cambiata radicalmente, ognuno di noi infatti è diventato responsabile di quello che conferisce.
 
Da quel momento in poi, chi, per varie ragioni, non voleva o non poteva utilizzare il servizio di R.S.U. si è trovato a fare una scelta.
 
C’è chi ha scelto, spontaneamente o non, di mettersi in regola, chi invece ha scelto la strada dell’abbandono selvaggio, nelle aree meno controllate, e chi ha preferito la tecnica dell’abbandono dei rifiuti, camuffandoli da abiti usati.
 
Risultato, solo per ricordare qualche esempio , via della Falcognana ridotta ad una vera e propria discarica, e cassonetti degli abiti usati, stracolmi, dentro e fuori, di ogni tipo di rifiuto.
 
A completare poi l’opera ci pensavano gruppi organizzati che, con le loro continue intrusioni, saccheggiavano i cassonetti, scegliendo il meglio e disseminando il territorio di quello che loro non ritenevano utile.
 
Di fronte a questo scempio, noi del Comitato abbiamo, da un lato sostenuto l’encomiabile opera del nostro amico e socio Filippo Cuomo, Cittadinanza Super Attiva che ha provveduto a far rinascere quell’area, e dall’altra abbiamo sollecitato l’amministrazione comunale di allora affinché eliminasse i cassonetti superstiti.
 
Ribadendo quindi l’utilità del servizio, ma al fine di evitare quanto già successo, suggeriamo all’Amministrazione comunale di mantenere si il servizio, ma di allocare i suddetti cassonetti solo ed esclusivamente presso le isole ecologiche, fisse o mobili che siano.
 
Se questo semplice suggerimento non sarà preso in considerazione, vorrei tanto sbagliare ma, i problemi visti nel passato si ripresenteranno tali e quali. 
 
È stata aggiunta la foto relativa a come era la situazione alcuni anni fa.

Marino - "Urbanistica - Sfide e soluzioni per il Lazio", giovedì 5 dicembre incontro in sala consiliare

Marino - "Urbanistica - Sfide e soluzioni per il Lazio", giovedì 5 dicembre incontro in sala consiliare Copertina    (commenti:1) (388-0-0)
Eleonora Persichetti

 
Giovedì 5 dicembre, a partire dalle 18, la sala consiliare di Palazzo Colonna, a Marino, ospiterà l’incontro “Urbanistica – Sfide e soluzioni per il Lazio”, organizzato su iniziativa della consigliera regionale di Fratelli d’Italia Micol Grasselli.
 
L’evento, patrocinato dal Comune di Marino, sarà moderato dal consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia – Marino Simone Del Mastro, rappresenterà un’occasione per spiegare le iniziative, i disegni e le proposte di legge che la Regione Lazio sta mettendo in campo in materia di urbanistica. Un confronto importante tra politica ed esperti del settore sulle sfide e sulle possibili soluzioni per il futuro del Lazio in merito a temi quali rigenerazione urbana e semplificazione urbanistica.
 
Dopo i saluti istituzionali da parte del sindaco di Marino Stefano Cecchi, sono previsti gli interventi di:
- On. Giorgio Salvitti, senatore della Repubblica;
- Dott. Giancarlo Righini, assessore della Regione Lazio;
- Ing. Ruggero Giannini, presidente della Commissione Urbanistica dell’Ordine degli Ingegneri di Roma;
- Arch. Alessandro Panci, presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma;
- Dott.ssa Simonetta Ceraudo, presidente dell’Ordine dei Geologi di Roma;
- Dott. Flavio Pezzoli, presidente dell’Ordine degli Agronomi di Roma.

Farmacia Comunale di via Tazzoli

Farmacia Comunale di via Tazzoli Copertina    (allegati)    (commenti:1) (1.599-1-0)
Antonio Calcagni

 
Dopo lunghi mesi di attesa, ora  è  tutto pronto per l’apertura della farmacia comunale di via Don Enrico Tazzoli 
 
Una farmacia che nasce per servire un ampio bacino di utenza, che va dalla zona alta di Santa Maria, fino a tutta l’area di via Palaverta.
 
Un risultato importante per una cittadina come la nostra che, negli ultimi decenni ha subìto un incremento abitativo esponenziale, e che finalmente, avrà un servizio farmaceutico molto più calibrato, alle esigenze dei suoi, sempre più numerosi cittadini.
 
Quindi, se non sorgeranno imprevisti dell’ultimo minuto, giovedì 10 novembre sotto la denominazione  “Sede Farmaceutica nr. 13 del Comune di Marino-Tazzoli” verrà inaugurata la 3ª farmacia comunale presente a Santa Maria.
 
A questo punto la domanda sorge spontanea:
 
Con questo numero di farmacie in servizio, 4 a Santa Maria, oltre a quella, sempre comunale, di Cava dei Selci e a quelle private di Frattocchie, perché non organizzare una turnazione che garantisca anche il servizio notturno, così come avviene già con la farmacia comunale di Marino?
 
Un servizio, di cui il nostro territorio risulta al momento sprovvisto, causando non pochi disagi.

Bullismo: responsabili anche chi assiste, genitori ed insegnanti

 Bullismo: responsabili anche chi assiste, genitori ed insegnanti Copertina    (commenti:1) (748-0-0)
Domenico Brancato

 

Considerato che le manifestazioni di bullismo trovano riscontro in azioni costantemente ripetute nel tempo, del genere:

 

  • prese in giro, insulti, diffamazione (attribuzione di colpe o difetti che non si hanno) , critiche, stalking (comportamenti persecutori ripetuti nei confronti di qualcuno) , minacce, violenza fisica e psicologica, atti di razzismo, aggressioni, percosse, lesioni, atteggiamenti finalizzati ad escludere ed isolare, danneggiamento di beni della vittima, estorsione  (costringere con violenza o minacce a fare o non fare una determinata azione ) e persino  istigazione al suicidio;
  • e che la Cassazione con la sentenza 26596/2018 ha precisato che nel momento in cui i bulli minimizzano le proprie condotte , qualificandole solo come scherzi, dimostrano di non essere maturi e di non comprendere  le conseguenze delle azioni commesse.

 

La più recente giurisprudenza, con l’intento di contrastare in maniera più radicale  il  fenomeno, ha esplicitato le condanne , oltre che per i diretti responsabili, anche nei confronti dei potenziali corresponsabili implicati, anche se non in malafede,  nella preoccupante diffusione della tipologia  di malcostume sociale, come di seguito specificato:

 

  • bulli, relativamente all’articolo 98, comma 1 del Codice Penale  che dispone: “E’ imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto aveva compiuto i quattordici anni, ma non ancora i  diciotto, se aveva capacità d’intendere e di volere“;  pertanto,chi ha compiuto i 14 anni, è responsabile penalmente e può essere condannato per gli atti di bullismo commessi;                             
  • genitori ed affilianti, quali soggetti deputati all’educazione dei minori, per i quali il Codice Civile all’articolo 2048 prevede:“ Il padre e la madre, o il tutore, sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette a tutela, che abitano con essi;
  • genitori di chi si limita ad assistere agli atti di bullismo senza intervenire o dissociarsi da certi comportamenti. In quanto si considera che chi partecipa  emotivamente ad un episodio di bullismo, senza comprenderne  la gravità, non è stato educato a dovere dai genitori, i quali sono esonerati da eventuali responsabilità soltanto se chi assiste è, al pari della vittima, sottomesso psicologicamente al bullo;
  • precettori (educatori privati), Insegnanti e a tutti coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili, del danno cagionato dal fatto illecito compiuto dai loro allievi e apprendisti,nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza.

Tali soggetti,sono liberati dalla responsabilità, solo nel caso in cui possono  provare di non aver potuto impedire il fatto.

 

La normativa sopra espressa che disciplina la responsabilità civile di Genitori e Insegnanti, è basata sull’origine dalla commissione di un illecito civile  extracontrattuale (per il quale, chiunque causi un danno a un’altra persona, attraverso il proprio comportamento, consapevole o meno, deve risarcire la vittima).

 

Il bullismo, infatti,  oltre a costituire un reato penale può configurare anche un illecito civile in grado di cagionare alla vittima danni di natura:

 

  • Biologica: riferito alla salute e all’integrità fisica, capace di generare uno stato di malattia nel corpo e nella mente;
  • Morale: dovuto ad un turbamento dello stato d’animo, che può tradursi in una sofferenza psicologica,attraverso la manifestazione di attacchi d’ansia, paura e crisi di pianto;
  • Esistenziale: quando la persona, a causa del danno subito, è costretta a modificare le sue abitudini di vita dal punto di vista pratico e relazionale.

 

Genere di danni che risultano risarcibili in sede civile o penale, attraverso la costituzione di parte civile.In quanto l’articolo 2043 del Codice Civile prevede che Qualunque fatto doloso (compiuto  con consapevolezza e volontà di commettere un reato) o colposo (quando manca la volontà di compiere un reato, ma lo stesso si verifica ugualmente per negligenza, imprudenza, imperizia o per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline), che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno “ ( vedi anche art. 2947 C. C.).

La tipologia di reato riferito alle manifestazioni di bullismo comprende, poi, anche quello definito “Preterintenzionale“: cioè, che le conseguenze dell’azione sono più gravi della intenzioni di chi la compie (ad esempio, si vuole colpire con un pugno per provocare una percossa e invece si determina una lesione grave alla persona colpita).

Quanto esposto, al fine di estendere la consapevolezza delle implicazioni a cui possono incorrere i soggetti coinvolti, a vario titolo, nella dinamica del compimento del deprecabile e, purtroppo, dilagante fenomeno in esame, tanto da giustificare l’insorgenza, a proposito,  di un vero e proprio  allarme sociale.

Allarme che deve far riflettere, particolarmente, i Genitori che, sempre più assorbiti ed oberati dagli impegni professionali e dagli interessi extrafamiliari, spesso, sono meno dediti a seguire il delicato e vulnerabile percorso esistenziale dei loro figli,  che, conseguentemente, non ricevono in tenera età una educazione adeguata a consentir loro di crescere nel rispetto delle regole e quindi di disporre di quel patrimonio di  valori  morali in grado di ostacolare, in alcuni casi, il compimento di atti di bullismo o di consentirgli di prendere la dovuta distanza dai comportamenti dei  bulli.

Mancanza di valori: causa  delle vessatorie ed a volte disumane manifestazioni , messe in atto, con disinvolto cinismo, da sconsiderati adolescenti, semplicemente per il  soddisfacimento di “esigenze di svago”.

 

 

 Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato

Proroga Termine Domanda Compostaggio Domestico

   (commenti:1) (1.098-0-0)
Domenico Brancato

PROROGATO IL TERMINE UTILE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA PER IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

In riferimento alla nota pubblicata in data 27 Marzo 2018, si informano i numerosi lettori interessati all’argomento che il termine per la presentazione della Domanda per ottenere  la riduzione della parte variabile dell’importo della TARI (Tassa Rifiuti), da parte di  coloro che praticano o praticheranno il Compostaggio domestico, è stato prorogato, come riportato nel seguente avviso  pubblicato sul sito web istituzionale del Comune di Marino:

“In considerazione del progressivo passaggio al sistema  Porta a Porta della gestione dei  Rifiuti Solidi Urbani, i termini per l’inoltro della domanda per la comunicazione relativa all’utilizzo del compostaggio (Art.5 del Regolamento Compostaggio) prevista per il 31 Marzo di ogni anno, solo per il 2018, saranno prorogati al 30.06.2018 con apposito atto e modulistica specifica che verranno pubblicati sul portale web istituzionale nei prossimi giorni.

Saranno comunque acquisite le domande che i cittadini interessati hanno fatto pervenire entro il 31 Marzo scorso, tramite servizio PEC  o protocollo ordinario”.

Intanto, approfittando dell’ampio margine di tempo concesso dalla proroga, si  consiglia agli interessati che, pur disponendo dei requisiti necessari,  non avevano fatto in tempo a presentare la domanda o a produrre tutta la documentazione richiesta, di predisporre quanto necessario per poterlo  inoltrare  non appena l’Amministrazione Comunale provvederà all’aggiornamento del contenuto   della modulistica di seguito riportato :

  • Atto di acquisto del Kit del compostaggio domestico  (  se non dovesse  essere fornito dall’Amministrazione Comunale );
  • La planimetria dell’immobile per il quale verrà effettuato il trattamento del rifiuto sulle aree scoperte pertinenziali all’abitazione principale, che devono essere di almeno 25 metri  quadrati per ogni occupante;
  • Una copia fotostatica della carta d’identità del  dichiarante,

se trattasi di presentazione di  prima domanda

  • Una copia fotostatica della carta d’identità del dichiarante,

per chi ha presentato negli anni scorsi la domanda.

 

A cura del Prof. Brancato

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