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Incendio al parcheggio di Via Frassati

Incendio al parcheggio di Via Frassati Copertina    (commenti:1) (724-28-0)
Antonio Calcagni

E’ scoppiato pochi minuti fa, un incendio nei pressi del parcheggio di via P. G. Frassati.
 
Un parcheggio che ricordiamo, il Comune di Marino ha in comodato d’uso gratuito da ormai oltre un decennio ma che spesso è lasciato in completo abbandono.
 
Infatti, i nostri Volontari del Decoro Urbano, capeggiati da nostro indimenticabile Filippo, insieme a tanti concittadini hanno più volte provveduto a rendere decoroso.
 
Ora con questo incedio, la nostra, più volte reiterata richiesta di sistemazione, ovvero di recintarlo, asfaltarlo, illuminarlo diventa ancor più attuale.

Nicola Casale, un Amico della Comunità: il ricordo di una vita dedicata agli altri

Nicola Casale, un Amico della Comunità: il ricordo di una vita dedicata agli altri Copertina    (commenti:4) (688-18-0)
la Redazione

(articolo esportabile)

Ieri, 16 aprile, è venuto a mancare all’affetto dei Familiari ed alla Comunità di Santa Maria delle Mole il caro Amico Nicola Casale.
 
Persona che certamente sarà ricordata per le sue apprezzate qualità comportamentali di schiettezza, bontà, altruismo ed espansività.
 
Qualità che, fin quando le condizioni di salute gliel’hanno permesso, manifestava in ogni immancabile quotidiana partecipazione alla vita sociale ed in occasione di ogni iniziativa promossa dalle Associazione di cui per decenni, assiduamente ed attivamente, ha fatto parte: motivato dalla loro finalità mirata, esclusivamente, alla salvaguardia ed al miglioramento della vivibilità dell’amatoadottivo territorio.

L'annoso caso del passaggio a livello prosegue: qual è la risposta degli Amministratori di Marino?

L'annoso caso del passaggio a livello prosegue: qual è la risposta degli Amministratori di Marino? Copertina    (commenti:5) (891-31-3)
Gianni Botta

(articolo esportabile)

 
 
La scorsa settimana ho pubblicato una fotografia nei vari gruppi Facebook che ritraeva l’ennesima autovettura rimasta bloccata tra le sbarre della stazione ferroviaria.
Una situazione nota a tutti qui a Santa Maria che continua a ripetersi e, ogni volta, comporta il  blocco della circolazione per circa 25 minuti con disagi annessi per chi ha degli appuntamenti o per quei poveri viaggiatori che al termine di una giornata per rientrare a casa debbono attendere che il treno possa ripartire e percorrere i pochi metri fino alla stazione.
 
Nel post mi limitavo a chiedere al Gruppo FS se era possibile installare un cartello identico a quello che si trova al passaggio a livello di Casabianca, senza puntare l’indice contro nessuno.
 
Come era logico attendersi ci sono state molte reazioni e altrettanti commenti, alcuni dei quali proponevano anche altre soluzioni più o meno attuabili.
Finché mel Gruppo “Sei di cava dei selci se..........” è intervenuto l’Avvocato Eugenio Pisani, nostro concittadino e, soprattutto, esponente di spicco dell’Amministrazione comunale il quale ha chiosato in modo inspiegabilmente piccato che il post era inutile: così, senza nessuna spiegazione, chi vive lo stesso nostro territorio (da sempre) ha archiviato la questione definendola inutile.
 
Torno quindi a scriverlo qui, questa volta rivolgendomi direttamente al Presidente Pisani o a chi dell’Amministrazione vorrà rispondere: il problema viene percepito oppure dobbiamo rassegnarci all’indifferenza?
Aggiungo in queste poche righe un’altra circostanza: provenendo dalla Via Appia c’è un solo “pannello distanziometrico” (quel segnale con tre, due e una sbarra rossa che viene messo rispettivamente a 150m, 100m e 50m prima del passaggio a livello) ed è anche girato al contrario.
Quindi ripeto la domanda: c’è qualcuno che potrà intervenire oppure lasciamo le cose come stanno?

Cancello Scuola Verdi Magicamente aperto

Cancello Scuola Verdi Magicamente aperto Copertina (711-12-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

Per chi domenica fosse andato a votare presso la scuola Verdi, c’era una sorpresa ad attenderlo.
 
Infatti, il famoso cancello che, dal grande parcheggio di via Fratelli Cervi, porta alla scuola Verdi, era, come per magia, aperto.
 
Il nostro Comitato di Quartiere, insieme ai genitori dei bambini che frequentano la suddetta scuola, sono ormai 3 anni che ne chiedono a gran voce la sua apertura.
 
Pertanto, siamo particolarmente contenti che finalmente si sia risolto il problema.
 
Ricordiamo infatti che la sua apertura era subordinata alla presa in carico da parte dell’Amministrazione comunale, del suddetto parcheggio, pertanto, se domenica è stato aperto, vuol dire che tale problema è stato finalmente risolto, e che quindi alla riapertura delle scuole lo troveremo aperto.
 
Ma sarà proprio così? perché a pensarci bene, qualche dubbio ci viene.
 
Non è per caso che si tratta di una cosiddetta “apertura elettorale”?
 
Perché in tal caso si tratterebbe dell’ennesimo bluff, ai danni delle centinaia di genitori/nonni che quotidianamente accompagnano i loro piccoletti.

Un pomeriggio di ordinaria follia

Un pomeriggio di ordinaria follia Copertina    (commenti:1) (1.838-35-1)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
Ieri martedì 17 marzo alle ore 16:10, c'era il treno in arrivo da Velletri per Roma, ma come al solito, e più del solito, 2 auto rimangono bloccate nell’area del passaggio a livello.
 
Viene subito allertata la Polizia locale, ma intanto il traffico intorno all’area si fa caotico, e l’uscita dei bambini della scuola Repubblica aggrava la situazione.
 
Dopo pochi minuti, via della Repubblica è completamente bloccata, con ovvie ripercussioni su tutta la nostra Cittadina, stesso copione per via Dei Mille a Cava dei Selci mentre sull’Appia Nuova la fila  si snoda arriva fino all’aeroporto di Ciampino.
 
Linea ferroviaria Roma-Velletri, completamente bloccata con conseguente annullamento di varie corse.
 
Un episodio che ha causato un grave disagio a molte migliaia di persone.
 
Poi finalmente alle 16:35, arriva una pattuglia della polizia locale che, garantendo la sicurezza, permette al treno di poter ripartire, cosa che avviene alle 16:45.
 
Un episodio che ormai si presenta quasi quotidianamente, e che il nostro Comitato di Quartiere, ha denunciato pubblicamente in occasione della diretta del programma “Buongiorno Regione” di Rai Tre, andato in onda mercoledì 08 novembre 2023.
 
In quell’occasione esponemmo le nostre proposte, ovvero:
  • L’istituzione, almeno dei momenti topici, da parte della polizia locale, di un servizio di vigilanza;
  • La richiesta all’Ente Ferrovie dello Stato, di installazione di un’adeguata segnaletica che indicasse chiaramente il comportamento da tenere, in prossimità del passaggio a livello;
  • La richiesta all’Ente la rimodulazione dei tempi di chiusura dello stesso, oggettivamente troppo brevi;
  • La reiterazione della richiesta al suddetto Ente, di spostare la Stazione ferroviaria di circa 200 metri verso Velletri, così da permettere la realizzazione di una rampa di collegamento con il grande parcheggio di piazza Albino Luciani.
Il sindaco, anche lui presente alla diretta, ed accompagnato da una folta schiera di Assessori, tra un “si”, un “no”, ed un “ni”, promise comunque di fare qualcosa.
 
Risultato, dopo 2 anni e mezzo, nulla ci risulta sia stato fatto, e del famoso progetto delle RFI di spostare la fermata della stazione 200 metri più avanti verso Velletri, si sono perse le tracce.
 
Con l’aggravante dell’insediamento nella suddetta piazza dei moduli della scuola Elsa Morante,  che ha ridotto drasticamente i parcheggi disponibili e che potrebbe essere un ulteriore ostacolo a questo ipotetico progetto.
 
E così, ormai quasi quotidianamente, migliaia e migliaia di persone si trovano inermi in balia della negligenza di alcuni automobilisti, mentre gli Enti proposti a garantire la loro sicurezza, restano a guardare inerti.
 
P.S. Mentre stiamo per pubblicare questo articolo, ci giunge la notizia che anche oggi, mercoledì 18 marzo intorno alle 11:00 si è ripetuto lo stesso copione. 
 
Ci auguriamo che la pazienza dei cittadini inermi, prima o poi non sfoci in una vera e propria sollevazione, così da diventare anche un problema di ordine pubblico.   

Gardensia 2026: le braccia forti di Santa Maria delle Mole unite a sostegno della ricerca sulla Sclerosi Multipla

Gardensia 2026: le braccia forti di Santa Maria delle Mole unite a sostegno della ricerca sulla Sclerosi Multipla Copertina (845-8-0)
Gianni Botta

(articolo esportabile)

Questo weekend si è svolta Gardensia 2026, o forse dovremmo dire solo sabato perché la vendita allestita dai volontari del Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole e del Circolo Legambiente Appia Sud “Il Riccio” APS è durata un solo giorno.
 
Tanto infatti è bastato affinché le 80 piante tra gardenie ed ortensie fornite dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla andassero esaurite,  grazie alla generosità dei tanti che sono venuti ai banchetti sistemati in Piazza Togliatti per un gesto di solidarietà a sostegno della ricerca contro la Sclerosi Multipla abbiamo che, come detto nel sito dell’AISM, “colpisce circa 144.000 persone, le donne in numero doppio rispetto agli uomini, con 3.600 nuovi casi ogni anno, il 50% con meno di 40 anni” facendone “la prima causa di disabilità neurologica nei giovani adulti dopo gli eventi traumatici, che però può essere diagnosticata anche in età più avanzata e nei bambini”.
 
Come vedete, quindi, è fondamentale sostenere la ricerca come avete fatto in tante e tanti acquistando le piante o solo donando e, a questo proposito, invitiamo coloro che desiderassero compiere questo gesto che è sempre possibile farlo tramite questo link donazioni.aism.it.
 
Grazie Santa Maria delle Mole, anche quest’anno l’abbraccio forte delle vostre braccia si è stretto intorno ai malati di Sclerosi Multipla. Come dicevamo nell'arco di poche ore abbiamo venduto nr. 80 piantine incassando un totale di euro 1.231,00, che domani provvederemo ad inviare alla AISM di Roma.

Santa Maria rende onore a Filippo

Santa Maria rende onore a Filippo Copertina (1.658-44-0)
la Redazione

(articolo esportabile)

Ieri venerdì con inizio alle ore 15:00, si sono svolti i funerali del nostro caro amico Filippo.
 
Per l’occasione la nostra chiesa era piena come non mai, tanto che è stato necessario estendere l’amplificazione anche all’esterno, così da permettere ai numerosissimi partecipanti, che non erano riusciti ad entrare in chiesa, di seguire comunque la cerimonia.
 
Una rappresentazione plastica di quanto il nostro caro rimpianto era amato ed apprezzato.
 
Durante la cerimonia, si sono vissuti momenti di intensa commozione, che non hanno risparmiato neanche Don Jesus, che per l’occasione ha pronunciato un sermone ricco di riferimenti alle “gesta” di Filippo nell’ambito del Decoro Urbano.
 
Di seguito pubblichiamo il discorso di commiato pronunciato da Antonio Calcagni ed a seguire quello di Gianni Botta, rispettivamente Presidente e Segretario del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole.
 
“Nel 2019 via della Falcognana 61 era ormai ridotta ad una vera e propria discarica a cielo aperto, e sinceramente ogni volta che ci passavo mi stringeva in cuore vederla in quello stato, ma, nonostante ciò, anche io, come sicuramente tanti altri, non mi decidevo a fare qualcosa.
 
Poi un bel giorno, trovandomi a passare per l’ennesima volta da quelle parti, ho visto una persona tutta intenta a ripulirla, mi sono subito fermato per ringraziarla, ma avendo molta fretta, il mio approccio è stato solo quello chiedere, se potevo contribuire economicamente ai costi di questo importante intervento.
 
Lui mi ha guardato senza nemmeno smettere di lavorare, e mi ha detto le testuali parole, “Qui abbiamo bisogno di braccia e non di soldi”.
 
In quel momento pur colpito dalle parole trancianti di Filippo, ho capito di avere appena conosciuto una persona straordinaria, e così nei giorni successivi mi sono sentito in dovere di coinvolgere, in quel progetto, gran parte dei soci del Comitato di Quartiere, e non solo.
 
Al termine di quella campagna avviata da Filippo, ma anche da Sergio Cuomo e sua moglie Nunzia, in cui vennero raccolti circa 200 sacchi di immondizia, via della Falcognana 61, ritornò a risplendere.
 
Ma Filippo non si fermò lì, continuo la sua opera fino ad arrivare a Spregamore, facendo sì che, dove passava lui l’abbandono ed il degrado si trasformassero in ordine, pulizia e bellezza.
L’attività lanciata e diretta da Filippo aveva ormai preso piede nel nostro Comitato ma, con l’arrivo di Gianni Botta, il tutto ebbe un ulteriore slancio, e così si decise di dar vita al Nucleo Decoro urbano, e Filippo entrò a pieno titolo nel Comitato di Quartiere, diventandone il Vicepresidente.
 
In quel periodo furono organizzate una serie di giornate ecologiche a favore della nostra cittadina, un esempio che fu presto replicato anche a Cava dei Selci.
 
Queste giornate interessarono via Capanne di Marino, il parcheggio di via Frassati, l’area adiacente l’Eurospin, ma anche tante altre aree.
 
Ma tutto ciò a Filippo ancora non bastava, e così ormai quasi quotidianamente mi chiamava per dirmi ”Insieme a Gianni andiamo a fare un giro di perlustrazione”.
 
Al termine del quale provvedeva a dare il tormento alla Multiservizi, oppure l’Assessore Bruno Orazi e/o la polizia Locale, ma anche al Comune di Ciampino affinché intervenissero oppure mi chiedeva, di inviare ai suddetti una PEC.
 
Questo era Filippo quindi, una persona che del Decoro urbano ne aveva fatto uno stile di vita, a cui tutti noi dovremmo prendere ad esempio.
 
E proprio per questo sarà nostra cura far sì che le gesta di Filippo non rimangano lettera morta.
 
Grazie Filippo per quello che hai fatto per noi. Grazie Grazie Grazie”.
 
 
“Ciao Filippo.
Sei stato una sorpresa dal giorno in cui vidi i tuoi cartelli lungo Via Capanne di Marino e chiesi ad Antonio chi ne fosse l’autore, scoprendo l’amico generoso e travolgente che portava simpatia ovunque andasse.
 
Mi hai subito preso a bordo donandomi la pettorina gialla - che volevi indossassi sempre perché ne andavi fiero - nominandomi il tuo braccio destro.
Insieme abbiamo scorrazzato a bordo della tua Jeep gialla a raccogliere i doni che gli sconosciuti lasciavano lungo le strade e nei parcheggi:
abbiamo raccolto di tutto, ma il bonus scattava quando trovavamo le nostre amate bottiglie di Amaro del Capo, sui cui abbiamo girato diverse scenette.
 
Perché tu eri così, sempre con la battuta pronta.
 
Quando invece trovavamo mobili smontati e fioriere ecco che li trasformavi nell’arredo urbano che è ancora lì a testimoniare il tuo passaggio.
 
Credo che fosse dicembre l’ultima volta che siamo usciti insieme: tu a pulire via delle Capanne di Marino ed io la rotatoria dell’Appia, perché entrambi volevamo che Santa Maria fosse bella sin dal suo ingresso, che chi arrivava non dovesse scorgere le buste e le cartacce, ma solo verde e piante, le stesse che tu mettevi in giro per questo nostro paesino.
 
Niente e nessuno ti fermava, neanche l’amarezza per le critiche che talvolta ci sono piovute addosso o gli sfottò di chi ci chiamava “ottimisti“: il tuo obiettivo era rendere bella questa nostra grande casa, farne un giardino simile al tuo di cui i nostri concittadini potessero andare fieri e stimolarli a mantenerlo pulito.
 
E tutto questo senza chiedere nulla in cambio: cosa c’è di più nobile?
 
Quando venne fondato il Gruppo dei Volontari del Decoro Urbano ti dissi che avevi il potere di cambiare le cose, oggi aggiungo che tu hai fatto “comunità”.
 
Sappi che il Gruppo dei Volontari andrà avanti nel tuo nome perché ciò che hai immaginato è giusto e buono, ci saranno altri amici e amiche che si uniranno a noi, ma senza te sarà tutto diverso.
 
Dove sei ora tutto sarà sicuramente pulito, eppure sono certo che anche lì starai già progettando cartelli e fioriere per rendere il Paradiso ancora più bello.
 
Riposa in pace amico mio.”
 
A concludere, c’è stato il discorso di Giacomo, il figlio maggiore di Filippo, sopportato da sua moglie e dal fratello Giulio, che ci hanno offerto uno spaccato familiare sereno e spensierato.
Floria, la compagna di una vita di Filippo ha seguito la cerimonia con profonda compostezza e sobrietà, ma dai suoi occhi traspirava un velo di malinconia.

Gardensia AISM 2026: la solidarietà sboccia il 7 e 8 marzo

Gardensia AISM 2026: la solidarietà sboccia il 7 e 8 marzo Copertina (788-7-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
Il 6, 7 e 8 marzo torna in tutta Italia Gardensia, l’iniziativa promossa da AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
 
A Santa Maria delle Mole, l’appuntamento è fissato per sabato 7 e domenica 8 marzo, in Piazza Palmiro Togliatti, dove i volontari saranno presenti per sostenere la ricerca scientifica e i servizi dedicati alle persone con sclerosi multipla.
Lo slogan della campagna è chiaro: “Fermiamo la sclerosi multipla con un fiore. Anzi due.”

Sarà possibile scegliere una gardenia o un’ortensia — oppure entrambe — contribuendo concretamente alla lotta contro una patologia che in Italia colpisce oltre 130.000 persone, la maggior parte delle quali donne.
Un gesto semplice, un aiuto concreto. Con una donazione si potrà portare a casa una pianta simbolo dell’iniziativa e sostenere:
  • la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla;
  • i servizi di assistenza e supporto sul territorio;
  • progetti dedicati alle donne, più frequentemente colpite dalla malattia.
La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, a conferma dell’importanza nazionale dell’iniziativa.
 
Dove e quando
📍 Santa Maria delle Mole – Piazza Palmiro Togliatti
📅 Sabato 7 e domenica 8 marzo
Un fiore può diventare un segno di speranza e un contributo concreto verso un futuro libero dalla sclerosi multipla.
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