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Ciclo virtuoso

Ciclo virtuoso Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:2) (1.344-0-0)
Gianni Morelli

(articolo esportabile)

In un precedente articolo auspicavo la possibilità che i cittadini tutti, di qualunque fede politica, insieme all’Amministrazione che è stata chiamata a gestire il nostro Comune, da qualunque partito sia stata proposta, riuscissero a dare inizio ad un ‘Ciclo Virtuoso’ che, prendendo le mosse dall’individuazione concordata dei ‘bisogni reali’, si attivasse nel perseguire la loro soddisfazione.

 

Ma cosa si intende per ciclo virtuoso ?

 

 “Le espressioni circolo virtuoso e circolo vizioso intendono riferirsi a una combinazione stabile di due o più condizioni tali per cui il mantenimento di ciascuna condizione contribuisce al mantenimento di tutte le altre attraverso un meccanismo di retroazione positiva”.

 

Se tali condizioni sono considerate desiderabili si tratterà di circolo virtuoso, viceversa se le condizioni sono sgradite si parlerà di circolo vizioso. Nel caso più semplice che le condizioni siano due, esse sono concatenate direttamente per cui l'una è la causa dell'altra e viceversa.  Da Wikipedia

 

 

Da cui, se, ad esempio, ci mettiamo in due a fare cose condivise ed abbiamo successo, i risultati positivi ci spingeranno ad affrontare altri argomenti con ancora maggiore convinzione e con maggiore probabilità di ottenere altri successi. Avremmo creato, così, un circolo virtuoso.

Il mio invito sarebbe infatti quello di passare da una situazione di contrapposizione che vede:

  • da una parte un’Amministrazione che è comunque trascinata a perseguire gli obiettivi del Partito Politico che l’ha portata a gestire il nostro Comune
  • e, dall’altra, la necessità di istituire un tentativo di dialogo che, nel nostro caso, anche per la totale assenza di supporto da parte di altre forze politiche che, bloccate da diatribe interne o del tutto prive di qualunque capacità di proposizione, lasciano solo spazio alle lamentele di singoli cittadini.

Ad una situazione in cui cittadini ed Amministrazione trovino una modalità di collaborazione che porti a risultati di valore eccezionale.

 

Purtroppo, le lamentele dei singoli cittadini, espresse in modo casuale e non strutturato, vengono molte volte tenute in scarsa considerazione e spesso diventano causa di ulteriori chiusure verso la possibilità di arrivare a dialoghi costruttivi, creando un circolo vizioso da cui è sempre difficilissimo uscire.

Noi siamo fortunati perché, a parte il Sindaco che a mio avviso si sente Primo Cittadino di Marino Centro e non di tutto il Comune e mi sembra molto preso dalla ricerca di una crescita personale nel suo Movimento politico, ho spesso trovato ottima disponibilità al dialogo da parte di molti Amministratori e grande competenza da parte dei dipendenti del nostro Comune

E quindi, per poter avviare un dialogo costruttivo tra forze di peso equivalente che possa portare al famoso circolo virtuoso, manca solo la creazione di una controparte fatta di cittadini ragionevoli e non accecati da fedi politiche contrapposte. Cittadini che si uniscano a costituire una ‘Comunità Operativa’ che abbia come unico scopo quello di raggiungere obiettivi di interesse comune

A mio avviso, le fondamenta atte a raggiungere questo primo importantissimo obiettivo esistono già. E sono costituite dalle numerose Associazioni e da quei Comitati che sono sorti spontaneamente sul nostro territorio a supporto di gruppi di cittadini che, svincolati da credi politici ed animati da spirito civico, si interessano con entusiasmo e dedizione alla soluzione di problemi, talvolta di carattere specifico, altre volte di carattere generale, ma sempre orientati al benessere di tutti.

E non vanno dimenticate tutte quelle Associazioni di volontariato che si dedicano alla divulgazione di cultura o sono dedicate alla difesa dei beni archeologici e dell’ambiente, volontari che sono sempre più presenti nella nostra vita sociale.

 

Per il raggiungimento di una forza contrattuale nei confronti dei gestori della cosa pubblica, sarebbe sufficiente che tutte queste organizzazioni si riunissero e, pur mantenendo la propria specifica vocazione, si dessero reciproco supporto nella loro costante opera:

 

  • sia quando rivolta a segnalare e stimolare la realizzazione di provvedimenti ritenuti necessari
  • sia quando fosse necessario controllare la corretta attuazione degli stessi.
  •  

Non è difficile, in quanto già ora Associazioni e Comitati operano in stretto contatto nell’organizzazione di eventi legati ai festeggiamenti per il Carnevale, per il Natale dei bambini ed altro. E’ sufficiente riunirsi e, tutti insieme:

 

  • individuare e condividere i problemi reali esistenti,
  • definirne le priorità
  • ed individuare le modalità operative per ottenerne la soluzione.

 

Un esempio di possibile collaborazione è questo messaggio pubblicato su Immagini da Boville dal Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole dopo un incontro con i nostri amici dell’ ASSOCIAZIONE TUTELA FRATTOCCHIE

 

Il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, aderisce all'iniziativa della raccolta firme promossa dall'Associazione Tutela Frattocchie e già dai prossimi giorni si adopererà attivamente

 

Antonello Burli‎ a ASSOCIAZIONE TUTELA FRATTOCCHIE

 

MARINO (RM): A.T.F. LANCIA, DA SABATO 8 GIUGNO, DUE RACCOLTE DI FIRME TRA I CITTADINI

LA PRIMA PROPONE L’IMMEDIATO UTILIZZO DI UNA AREA COMUNALE GIA’ DISPONIBILE PER REALIZZARE L’ECOCENTRO PER LA RACCOLTA RIFIUTI.

LA SECONDA E’ INVECE PER SPINGERE IL COMUNE A RIQUALIFICARE E RIAPRIRE SUBITO IL PARCO DAVANTI ‘LA NAVE’ A FRATTOCCHIE.

“E’ ora di dare risposte concrete ai cittadini, risolvendo criticità storiche. Da domani, sabato 8 giugno, sarà possibile firmare le due petizioni”. 

 

Ma la cosa più importante dovrà essere l’impegno a mantenere un flusso di informazioni continuo con i Cittadini ed invitarli a partecipare a tutti gli incontri.

Per questo, oltre alle pagine su Internet gestite dai responsabili di tutti i Comitati ed Associazioni, è stato realizzato un Portale molto ben articolato che, aperto a tutti i cittadini, permetterà di raccogliere idee ed opinioni relativamente ai vari temi di loro interesse.

Facciamo affidamento su noi stessi, partecipiamo ed otterremo risultati insperati. Insieme, per il nostro benessere comune.

 

 

Gianni Morelli

Sospensione pagamenti per COVID-19

Sospensione pagamenti per COVID-19 Copertina Nazionali (1.344-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

SOSPESI VARI OBBLIGHI DI PAGAMENTI PER CHI E’ STATO COSTRETTO AD INTERROMPERE L’ATTIVITA’ LAVORATIVA PER EPIDEMIA COVID-19.
 
 
Il Decreto “Cura Italia“, all’articolo 67, per venire incontro ai cittadini a far fronte ai loro impegni economici, ha disposto, al comma 1, la sospensione degli adempimenti degli Uffici di Riscossione dall’8 marzo al 31 di maggio 2020, concernenti:
  • le attività di: liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e di contenzioso;
  • la Fornitura di risposte alle istanze di interpello (Istanza che il contribuente rivolge all’Agenzia delle Entrate, per ottenere chiarimenti inerenti un caso personale relativo all’interpretazione e all’applicazione, o meno, di norme relative a tributi erariali), comprese quelle da rendere dopo la presentazione della documentazione integrativa;
  • la regolarizzazione delle istanze di interpello.
Pertanto, le attività degli Uffici impositori riprenderanno a partire dal primo di giugno 2020.
L’applicazione di tale decisione prevede il coordinamento con quanto previsto dall’articolo 108 del Decreto n.18/2020, che stabilisce le misure urgenti per l’adempimento del servizio postale. A tale scopo per garantire l’esecuzione del lavoro di consegna della posta in totale sicurezza, onde prevenire il pericolo di contagio relativamente allo svolgimento:
  • del servizio riguardante gli invii di raccomandate, assicurate e la distribuzione di pacchi;
  • e dei servizi di notificazione a mezzo posta;
“gli operatori postali procedono alla consegna dei suddetti invii e pacchi mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, senza raccogliere la firma, con successiva immissione dell’invio nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, al piano o altro luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario. La firma è apposta dall’operatore postale sui documenti di consegna in cui è attestata anche la suddetta modalità di consegna.”
Il Consiglio dei Ministri, inoltre, con Decreto Legge nella seduta del 7 Aprile 2020 ha disposto la proroga ed agevolazioni inerenti le seguenti scadenze fiscali e contabili:
  • IVA, sospesi ritenute e contributi per soggetti con calo di fatturato di almeno il 33%, per ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% sopra tale soglia;
  • sospesi idescritti versamenti, in ogni caso, per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° di aprile 2019;
  • sospensione versamento IVA, per i residenti nelle 5 Provincie più colpite (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza), se il calo del fatturato è di almeno il 33%, a prescindere dalla soglia di fatturato dei 50 milioni;
  • estensione, anche alle scadenze di aprile e maggio, della sospensione delle ritenute di acconto sui redditi da lavoro autonomo prevista del Decreto “Cura Italia”;
  • esteso al 16 aprile il termine per i versamenti in scadenza il 20 marzo scorso e proroga della scadenza per l’invio della Certificazione Unica,d 31 Marzo al 30 Aprile;
  • allargato il credito d’imposta al 50% per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro, anche per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale, mascherine e occhiali;
  • ripresa dei versamenti a giugno, con la possibilità della rateizzazione in 5 quote.
     
Inoltre viene consentito all’INPS di rilasciare un PIN semplificato, tramite identificazione telematica del richiedente, posticipando al termine dell’emergenza la verifica con riconoscimento diretto.
 

Rifiuti urbani e Coronavirus

Rifiuti urbani e Coronavirus Copertina Nazionali (1.343-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

RACCOMANDAZIONI DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ (I.S.S.)
 
 
Da quanto comunicato puntualmente dal Sindaco, purtroppo, il Comune di Marino non è esente da contagi da Coronavirus che trovano riscontro in un numero di 11 casi positivi e 22, poi scesi a 15, in isolamento domiciliare (per seguire l’andamento giornaliero dei dati, accedere al Portale del Comune di Marino e cliccare, in successione, su Aree Tematiche e Coronavirus – Misure di Contrasto).
Per fare in modo che questi non trascurabili valori possano ulteriormente ridursi ed azzerarsi, è inderogabilmente richiesto che ogni singolo Cittadino si attenga allo scrupoloso rispetto delle norme emanate in tal senso; nonché all’osservanza dei contenuti del seguente Rapporto dell’ISS, diffuso, recentemente, con Circolare della Regione Lazio: COVID-19 N. 3/2020, aggiornato al 14 Marzo 2020, basato: - sulle evidenze attuali inerenti la diffusione del Virus; - sui principi di cautela stabilite nel DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio) del 9 Marzo 2020; - e sulla constatazione che, al momento, ancora non si conosca il tempo di sopravvivenza del Coronavirus in rifiuto domestico/urbano. Anche se si ipotizza un tempo di disattivazione che va da pochi minuti ad un massimo di 9 giorni, in funzione alla tipologia di materiale, della concentrazione e delle condizioni microclimatiche.
Ciò premesso, per tutelare la salute della popolazione e degli operatori dell’Igiene Ambientale (dediti alla Raccolta e Smaltimento Rifiuti), l’ISS, in particolare, raccomanda l’applicazione di specifiche procedure rapportate alle tipologia di affezione e di interventi di seguito riportati.
 
  • Nelle abitazioni dove sono presenti:
 
-soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena:
  • raccolta e conferimento insieme, senza separarli, di tutti i rifiuti domestici, indipendentemente dalla loro natura, essendo considerati indifferenziabili;
  • effettuare la raccolta utilizzando almeno 2 sacchetti, uno dentro l’altro, e possibilmente optare per un contenitore a pedale;
  • chiudere adeguatamente i sacchi, utilizzando guanti monouso;
  • evitare l’accesso agli animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti di rifiuti;
  • allontanare il rifiuto dalla propria abitazione quotidianamente con le procedure in vigore sul territorio. A tal proposito si raccomanda agli Enti preposti (per Marino, la “ Multiservizi dei Castelli per Marino” alla quale, per l’adempimento delle norme riferite all’insorgenza delle menzionate manifestazioni da COVID-19, ci si può rivolgere tramite il numero verde 800154952) l’istituzione di un servizio in grado di soddisfare la specifica esigenza, con personale opportunamente addestrato.
 
- soggetti non positivi e non in quarantena:
  • non interrompere la raccolta differenziata;
  • smaltire nei rifiuti indifferenziati: fazzoletti, rotoli di carta, mascherine, e guanti. Utilizzando, anche in questa circostanza, 2 sacchetti, uno dentro l’altro, chiudendoli adeguatamente, adoperando guanti monouso, con lacci o nastro adesivo, senza comprimerli, per poi depositarli negli appositi contenitori;
  • mantenere il rispetto delle procedure in vigore nel territorio di appartenenza.
  • Nelle Aziende con operatori del settore dell’igiene Ambientale (Raccolta e smaltimento rifiuti):
  • adozione di dispositivi di protezione individuale (DPI), come da gestione ordinaria, ed in particolare mascherine (filtranti facciali) FFP2 O FFP3, compatibilmente con la valutazione del rischio percettibile in azienda.
  • Nell’ambito di iniziative di Volontariato (preposte ad aiutare a soddisfare le esigenze di persone anziane , sole, o affette da patologie):
  • Non prelevare rifiuti presso abitazioni in cui vi siano persone positive al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria;
  • In altre abitazioni, osservare le dovute precauzioni ed attenersi alle norme comportamentali quali, ad esempio: utilizzare guanti monouso e non prelevare sacchetti di rifiuti aperti o danneggiati.
 
Insieme di adozione di accorgimenti comportamentali trascritte che, unitamente al rispetto delle norme che quotidianamente e ripetutamente viene sollecitato da tutti i mezzi d’informazione, costituiscono, allo stato attuale, l’unica strategia efficace per cercare di arginare l’aggressiva avanzata del micidiale Virus di turno. Condizione che impone ad ognuno di noi di accettare scrupolosamente, con rassegnazione e profondo spirito di collaborazione i conseguenti inderogabili sacrifici.

Ultimo saluto ai Monaci Trappisti di Frattocchie

Ultimo saluto ai Monaci Trappisti di Frattocchie Copertina Frattocchie (1.338-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Da alcune settimane ormai, circola la notizia di un possibile trasferimento dei Trappisti e della loro azienda agricola nelle Marche. Notizia che ha lasciato la popolazione locale e non solo, perplessa e dispiaciuta. I monaci andrebebro a Fano, lasciando una vasta proprietà nel nostro territorio e ci si chiede che fine farà. Il monastero, il giardino e gli altri locali all’interno delle mura su via Appia Nuova a cosa saranno destinati?
 
Per sensibilizzare i cittadini, l’amministrazione pubblica e tutti gli interessati, nonché per velocizzare i tempi di risposta, le associazioni Sempre Boville e Co.Pro.N.E.L., presiedute da Pino Cardente, hanno organizzato una manifestazione per sabato 18 novembre alle ore 09:00. “Il Monastero e l’Azienda Agricola dei Monaci Trappisti sono considerati un unicum dell’Antica Boville – spiega Pino Cardente –  posta all’incrocio tra la via Appia Antica, la Regina Viarum, e via della Cavona, che anticamente portava da Tivoli (Tibur) ad Anzio (Antium), e culla di splendidi reperti archeologici del periodo imperiale: lo stadio, un piccolo teatro, ville, domus ed edifici storici. Era inoltre un crocevia importante nella transumanza della mandrie, da cui il nome, Bovis Villae, Città dei Buoi.
La manifestazione – prosegue – ha come obiettivo quello di salvaguardare questi siti e chiederne l’inserimento nella candidatura della Via Appia a Patrimonio Unesco”.
 
La manifestazione inizia alle ore 09:00 con un raduno in via Castagnole, incrocio con via Appia km 20.500, poi, proseguirà con una passeggiata archeologica a tappe in prossimità dei siti delle Adozioni, che saranno brevemente presentati. 
 
Verranno visitati i siti della Tomba Gens Iulia e Gens Claudia, il diverticolo, la Torre Leonardo e la Villa di Tito Sestio Gallo.
 
Alle ore 11, la manifestazione si concluderà con la “Preghiera del Salvataggio alla Madonna dell’Equilibrio” nella cappella del convento dei Trappisti, voluta in particolar modo da tutti i pellegrini e i credenti, veramente ramaricati per la situazione attuale.
 
Presenti le scuole e le famiglie che hanno partecipato lo scorso 22 ottobre al Festival sulle origini delle culture europee, e Marco Bellitto, studioso della storia dell’archeologia dell’antica Boville e di Roma, autore del libro: A spasso per Frattocchie. L'antica Bovillae da Cesare Augusto a Michelangelo. Sono state invitate le 4 parrocchie del territorio (Comunità Cristiane delle Parrocchie di Boville (Frattocchie, S.Maria delle Mole, Cave dei Selci, Fontana Sala) per un ultimo saluto ed appello ai Trappisti.
 
La partecipazione è aperta a tutti. 
 
 
 

Anziani in primo piano per sconfiggere COVID-19

Anziani in primo piano per sconfiggere COVID-19 Copertina Nazionali (1.338-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Il «CoronaVIrus Desease 19» è un’evoluzione di quello identificato per la prima volta nella provincia cinese di Quangdong nel novembre 2002 che si diffuse in oltre 30 nazioni. Il portale di equity crowdfunding Opstart, la piattaforma Ener2Crowd dedicata ai GreenVestor e l’innovativo salvadanaio digitale Gimme5 by AcomeA scendono in campo per sostenere gli anziani.
 
 
(AJ-Com.Net) - Anziani in primo piano per sconfiggere «COVID-19»: questo è l’obiettivo sulla piattaforma Fintech4life.it in aiuto delle zone maggiormente colpite nella difficile lotta contro il Coronavirus.
Sì, anziani in primo piano, perché «COVID-19» è una malattia respiratoria acuta causata da un nuovo tipo di coronavirus SARS-CoV2, evoluzione di quello identificato per la prima volta nella provincia cinese di Quangdong nel novembre 2002 che si diffuse in oltre 30 nazioni con un tasso di mortalità del 50% nelle persone sopra i 65 anni.


«L’Italia intera si trova in questi giorni alle prese con una situazione senza precedenti: l’emergenza Coronavirus si sta ripercuotendo in tutti i settori della comunità, includendo anche quello economico e finanziario. Ma ad essere più colpiti sono gli anziani» commentano i responsabili del portale di equity crowdfunding Opstart, della piattaforma Ener2Crowd dedicata ai GreenVestor e dell’innovativo salvadanaio digitale Gimme5 by AcomeA che hanno promosso questo crowdfunding solidale.


Per partecipare con una donazione anche piccolissima, basta accedere alla piattaforma Fintech4life.it ed effettuare la donazione a favore di Cesvi, pagando con bonifico o carta di credito. I fondi raccolti verranno destinati a rafforzare la terapia intensiva dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e per attivare un servizio di aiuto domiciliare agli over 65 residenti nelle città di Bergamo e Milano.


La partecipazione può avvenire in forma anonima oppure pubblica e la somma devoluta viene trasmessa direttamente a Cesvi senza alcuna commissione sugli importi raccolti.


«In questo momento drammatico, tutti -cittadini, famiglie, aziende ed istituzioni- si stanno adoperando per contribuire in maniera attiva e concreta alla battaglia e contrastare nel modo più rapido ed efficace possibile l’emergenza in corso. Ora chiunque potrà aderire alla raccolta Opstart contro il Coronavirus, anche versando soltanto 1 euro» sottolineano i promotori di Fintech4life.it.

BOVILLESTATE 2022

BOVILLESTATE 2022 Copertina Cava dei Selci (1.336-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

La rassegna di eventi e spettacoli a cura della Pro Loco Boville
 
 
Riparte sabato 11 giugno BovillEstate dopo due lunghi anni di attesa, la rassegna di eventi e spettacoli a cura della Pro Loco Boville con il partenariato del Comune di Marino.
BovillEstate rappresenta una realtà consolidata, un importante punto di riferimento per l’estate grazie anche alla collaborazione in sinergia con le numerose Associazioni del territorio che danno vita a rassegne cinematografiche, saggi, balli e spettacoli per grandi e piccini nella Cavea “Alberto Sordi” all’interno di Parco della Pace a Cava dei Selci.
 
“Ringrazio la Presidente della Pro Loco Boville Cristina Gastaldi e tutto il Direttivo per il grande lavoro fatto col cuore e tutti coloro che sono dietro le quinte che renderanno possibile il palinsesto in programma e soprattutto, auguro a tutti voi spettatori di divertirvi, ridere e passare qualche ora spensierata fatta di gesti semplici e buona compagnia.” – queste le parole del Sindaco Stefano Cecchi.
 
Oltre agli eventi serali, nella cornice di Boville Estate si inserisce ESTATE IN FORMA 2022 "Lo sport per tutti", una serie di attività sportive che avranno luogo sempre presso il Parco della Pace. Alleghiamo il programma.
 
 

Via Mameli: una vergogna tutta Marinese

Via Mameli: una vergogna tutta Marinese Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:5) (1.334-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

Ricordiamo ancora una volta, come facciamo  ormai da molti mesi  che, i lavori di rifacimento della suddetta strada iniziarono  il 17/03/2021, e dopo un periodo di 6 mesi, si sarebbero dovuti concludere il 17/09/2021.
 
Siamo al 16/09/2022, ovvero a 18 mesi dall’inizio dei lavori, ed ancora non si vede la luce.
 
Manca ancora il rifacimento complessivo dell’asfalto, e siamo stati fortunati che, dopo un autunno- inverno non particolarmente piovosi sono  arrivate, una primavera ed un’estate aride.
 
Una situazione di vantaggio che purtroppo non è destinata a durare a lungo, infatti con l’imminente l’arrivo delle piogge, la strada diventerà impraticabile.
 
E come sintetizzo bene un nostro amico alcuni anni fa, realizzando una foto che lo ritraeva intento a pescare in una voragine apertasi in via Maroncelli, a quel punto di area adibite alla pesca ce ne saranno a iosa.
 
Inutili sono stati i vari solleciti, scritti, ma anche di persona al Sindaco ed ai  vari Assessori competenti e non, in materia, effettuati negli ultimi mesi durante i nostri, più o meno casuali incontri.
 
La risposta  all’inizio era: “Ci sono problemi” (non meglio precisati) mentre,  negli ultimi mesi il mantra  è diventato, “Prima di cominciare con l’asfalto dobbiamo far passare la fibra”.
 
Una risposta che in apparenza sembrerebbe abbastanza convincente, se non fosse che nei mesi scorsi, gli uffici comunali di via Morosini  rimasero  chiusi per alcune settimane, indovinate perché?
 
Nell’esecuzione di non meglio precisati lavori stradali su via Mameli,  per errore fu  tranciato il cavo della fibra, che passava sul marciapiede.
 
A questo punto la domanda sorge spontanea, come si può tagliare un cavo che non c’è?
 
Comunque, ammesso e non concesso che restano ancora da realizzare alcuni attraversamenti, cosa aspettate a farli? Di operai in quel cantiere ormai da molti mesi  si sono perse le tracce.
 
Nel frattempo  purtroppo, un cospicui numero  di  alberi  sono  seccati.
 
Tutto ciò avviene nel più completo silenzio, anche dei consiglieri di maggioranza che sono stati eletti nella nostra Cittadina, mentre, i famosi fotografi, che in altre epoche fotografavano ogni sasso fuori posto della suddetta strada, un impegno ed un attaccamento alla cosa pubblica che  ci aveva lasciato ben sperare, sembra che ormai si siano trasferiti in altro Comune.
 

Economia circolare e lineare: quali effetti sul clima?

Economia circolare e lineare: quali effetti sul clima? Copertina Nazionali    (commenti:1) (1.330-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

 

 

L’economia Circolare consiste in un nuovo modo di produrre nel rispetto dell’Ambiente e del valore delle cose ed è basata sul riciclo e sul contenimento degli sprechi. Il principio è che un’economia per essere sostenibile non può continuare ad estrarre ulteriori materie prime in via di esaurimento, ma deve essere orientata alla conversione degli scarti per la produzione di nuovi prodotti e per il conseguimento di una serie di vantaggi di natura ambientale, sociale e climatica.

 

A differenza dell’economia Lineare, che si fonda sul prelievo di sempre nuove materie prime e sul consumo di massa, destinato a diventare materiale di scarto che alimenta l’incontenibile accumulo di rifiuti che, a loro volta, generano inquinamento e surriscaldamento (detto anche Riscaldamento climatico), che ha comportato e sta comportando il mutamento sempre più rilevante del clima terrestre, con conseguenti manifestazioni, sempre più frequenti, di fenomeni atmosferici estremi. Oltre a creare enormi diseguaglianze e conflitti etnici, a causa delle guerre che si scatenano per accaparrarsi le più importanti fonti residue di materie prime.

 

Sicché, l’economia Circolare si fonda:

 

· sulla considerazione che i rifiuti prodotti da industrie e privati non sono materiale di scarto, ma una seconda materia prima;

· sulla drastica diminuzione dello spreco a monte, attraverso la condivisione, con altri consumatori, di beni in buono stato, per evitare di buttarli o lasciarli accantonati ed inutilizzati;

· nell’arresto dell’inefficienza precoce dei prodotti, tramite la loro riparazione;

 

e persegue la seguenti finalità:

· produrre ex novo prodotti con materiali atossici e progettati per poter essere riutilizzati, allo scopo di ridurre, se non addirittura azzerare, gli scarti;

· allungare la vita dei prodotti;

· ridurre i rifiuti attraverso il riciclo, per creare nuova materia.

 

Al fine di conseguire i seguenti vantaggi:

· un risparmio netto, secondo dati del Parlamento Europeo, dell’8 % del fatturato annuo ( pari a ca. 600 miliardi ) di tutte le imprese Europee e la riduzione delle emissioni di gas serra del 2- 4 % , grazie alla prevenzione dei rifiuti, il riutilizzo dei materiali e l’ecodesign ( Ideazione e progettazione di oggetti d’uso con materiali di scarto);

· una maggiore sicurezza nei confronti della disponibilità delle materie prime;

· un aumento della competitività e dell’impulso all’innovazione e alla crescita economica;

· un incremento dell’occupazione che, secondo stime, nell’Unione Europea, con la transizione verso l’Economia Circolare, si prevede sia di circa 600 mila nuovi posti di lavoro,

· benefici verso i consumatori finali, poiché potranno contare sulla disponibilità di prodotti durevoli ed innovativi, tali da far risparmiare in termini economici, e migliorare la qualità della vita.

 

Fra gli esempi di Economia Circolare in Italia, rispondenti al conseguimento dei descritti obiettivi, meritano una citazione le realtà di seguito menzionate:

 

DACCAPO – Centro Ri-Uso di Capannori:

centro di raccolta sociale creato su iniziativa della Caritas e dell’Associazione “Ascolta la mia voce“ per ricevere la donazione di oggetti che non servono più o per farli riparare. Delle tre sedi operative, fra Lucca e Capannori, due effettuano la raccolta e la riparazione ed uno svolge la funzione di Emporio. Dove è possibile acquistare, attraverso una donazione, gli oggetti riparati o trasformati in un laboratorio all’uopo attrezzato, per insegnare un mestiere ed offrire opportunità di lavoro a persone in condizioni di difficoltà;

 

C.R.E.A: Centro Riuso ed Educazione Ambientale (Pergine Valsugana –Trentino):

dove è possibile donare o cedere, in contro vendita, oggetti e materiali in buone condizioni d’uso, come: posate, stoviglie, strutture di arredo, libri, abbigliamento, piccoli elettrodomestici, ecc. Allo scopo di stimolare e diffondere la cultura del riuso, tramite il conferimento di una seconda vita a ciò che non viene più utilizzato;

 

Eco Sistemi S.r.l – Rovereto:

azienda che si occupa della depurazione delle acque con un sistema brevettato nel 2014 che, grazie al reattore (Contenitore progettato per farvi avvenire una reazione chimica, costituito da un serbatoio alimentato da un flusso costante di materia comprendente reagenti, inerti, catalizzatori e parte del prodotto riciclato) – RCBR - (Rotating Cell Biofilm Reactor = Reattore a Biofilm a cella rotante), senza additivi chimici, forma naturalmente un film biologico di batteri attivi nel rimuovere gli inquinanti delle acque. Trattasi, in particolare, di un sistema che sfrutta:

 

· l’aereazione naturale, evitando i costi di funzionamento e manutenzione dei compressori d’aria;

· e un design (progetto di un oggetto d’uso destinato alla produzione industriale, in serie, secondo forme esteticamente rispondenti alla funzionalità dell’oggetto stesso) che utilizza materiali di scarto (tappi di plastica delle bottiglie), per la formazione dell’habitat per la crescita del film biologico attivo. Frutto di un brevetto tutto italiano, che oggi viene applicato per risolvere i problemi di depurazione, anche da sostanze poco biodegradabili, di acque reflue;

 

Carte ecologiche Favini:

azienda dedita alla produzione della gamma “Crush”(residui dei prodotti vegetali di seguito citati) di Favini, di carte colorate dalla consistenza tattile particolare, realizzata nel laboratorio di Rossano Veneto, che si distingue dai tradizionali metodi di produzione per le materie prime impiegate. Dato che si avvale dell’utilizzazione dei sottoprodotti dell’industria agroalimentare per la lavorazione di: agrumi, uva, ciliegie, kiwi, nocciole, mandorle, lavanda, mais, olive e caffè, a loro volta sottoposti ad un complesso trattamento, utilizzando elettricità idroelettrica autoprodotta.

 

Tutte iniziative meritevoli di grande considerazione, per l’assoluta coerenza con i principi dell’Economia Circolare, che ci si augura possano diffondersi copiosamente su tutto il territorio nazionale, ovviamente con finalità compatibili con le esigenze di smaltimento e di utilizzazione produttiva degli scarti prevalenti nelle singole aree.

 

Però, in attesa che ciò accada, il contributo più immediato alla diffusione di tale sensata tipologia di Economia, potrebbe e dovrebbe arrivare da un più generale cambiamento delle abitudini dei consumatori, rivolto a contrastare le conseguenze di una incontrollata e smodata produzione di rifiuti che, indirettamente, contribuisce ad incrementare le emissioni di gas serra (Anidride carbonica – CO2-; Protossido di azoto – N2O -; l’Ozono – O3 -; Metano – CH4 – ; Vapore acqueo; Esafluoruro di zolfo -SF6 –, impiegato come isolante elettrico; e gli Alocarburi, fra i quali i Clorofluorocarburi - CFC -, impiegati come propellenti per aerosol, come agenti refrigeranti e per la produzione di materie plastiche espanse).Contributo, per il conseguimento del quale basterebbe mettere in pratica, diligentemente, i seguenti punti, praticabili a livello individuale, del tanto invocato rispetto della Regola delle “ 5 R”:

 

· Riduzione dei rifiuti: scegliendo prodotti sfusi o che abbiano minori volumi e pesi di imballaggio ed evitando gli sprechi, come ad esempio: acquisto di prodotti in esubero; impiego degli shopper monouso ( sacchetti di plastica o carta con manici, distribuiti ai clienti di negozi per il trasporto di merce acquistata al minuto ); parziale utilizzazione della carta, a scuola ed in ufficio; la sostituzione delle bottigliette di acqua minerale, con le durature borracce rifornite con acqua del rubinetto o prelevata alle fonti;

· Raccolta differenziata: imparando a distinguere i materiali che compongono i prodotti dei quali ci si vuole disfare, per conferirli separatamente negli appositi contenitori, secondo le modalità indicate;

· Riuso degli oggetti ancora utili: prima di decidere se considerare un oggetto rifiuto, occorre ponderare se la sua utilità è inevitabilmente cessata o può trovare ulteriori possibilità di utilizzazione, come ad esempio per i barattoli di vetro, contenitori vari, indumenti, libri, elettrodomestici, ecc;

· Riparazione: di tutto ciò che si presta a questa provvidenziale operazione, un tempo usuale, per prolungarne l’efficienza e ridurre la massa dei rifiuti.

 

Per evitare di condividere il deprecabile ruolo passivo di rassegnati o indifferenti spettatori del sempre più frequente ripetersi di eventi che, complice la cattiva gestione del territorio, causano l’incontenibile progressione di degrado ambientale. Le cui conseguenze, a livello nazionale, da qualche anno, producono i disastrosi e luttuosi effetti documentati dalla cronache quotidiane.

 

Situazione in gran parte imputabile all’andamento dei mutamenti climatici, dovuti, secondo fonte ISAC-CNR ( Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima), al fatto che la temperatura, nel nostro Paese, si sta elevando più velocemente della media globale e delle altre terre emerse del pianeta.

 

Come dimostra la differenza, rispetto al trentennio 1971-2000, del nuovo record di + 1,45°C, raggiunto nel 2014, contro il + 0,46°C, verificatosi a livello globale. Conseguentemente, in Italia, la tendenza dell’innalzamento della temperatura, basato sui rilevamenti dei dati degli ultimi decenni, si stima possa essere di 1,5 °C superiore a quella della media delle terre emerse e del doppio di quella di tutto il pianeta, se non verranno messe in atto, a breve, drastiche ed efficienti misure di contenimento, da parte di tutti i Responsabili delle attività fonti delle pregiudizievoli citate emissioni.

 

Non esclusa l’influenza dell’ingente schiera di consumatori che, specie in coincidenza delle festività Natalizie, con l’incremento degli acquisti, spesso:

· eccedenti, rispetto alle effettive necessità;

· voluttuari;

· ed orientati verso strenne, magari di poco valore, ma contornate da appariscenti, corpose, inutili ed effimere confezioni che, in parte, finiscono con l’accrescere, irresponsabilmente, i cumuli abusivi di rifiuti indifferenziati, contribuiscono a peggiorare il già gravissimo problema della carenza di smaltimento.

 

Dato che le discariche esistenti “autorizzate”, nonostante i forzati ampliamenti, hanno raggiunto e superato il limite della capienza, e la quasi impossibilità di reperire siti, comunali e regionali, disponibili per la realizzazione di nuovi invasi di dimensioni idonei a soddisfare l’attuale perdurante esigenza di smaltimento dell’enorme mole giornaliera di rifiuti indifferenziati, proveniente dalle più svariate aree.

 

Ciò premesso, le alternative ipotizzabili, per evitare di subire l’invasione degli effetti materiali della diffusa ed annosa noncuranza o inadeguatezza nell’affrontare il problema, e le gravi conseguenze di natura igienico-sanitaria e di compromissione della vivibilità, già in atto in molte realtà urbane (vedi Roma, in particolare), si ritiene possano trovare riscontro nelle seguenti soluzioni:

· adoperarsi per adottare tutti gli accennati accorgimenti rivolti a produrre meno rifiuti possibili e, compatibilmente con la disponibilità dei previsti idonei ambienti, trasformare, autonomamente, la componente organica (ca. 1/3 della produzione totale) in compost;

· acquistare prodotti realizzati con materiali totalmente o prevalentemente riciclabili;

· eseguire scrupolosamente la differenziazione dei resti inevitabili;

· programmazione, da parte dei Comuni, in gestione autonoma o consorziata ,della realizzazione di Impianti di Compostaggio e del Trattamento Meccanico Biologico dei Rifiuti –TMB -;

· o andare incontro al pagamento di ancora più onerose tariffe TARI, per sostenere gli enormi costi derivanti dal trasporto e conferimento dei famigerati prodotti, presso gli ancora disponibili siti, distanti dal luogo di produzione (anche esteri), ed attrezzati per il loro stoccaggio, trattamento e trasformazione.

 

Soluzioni che ovviamente interessano anche la Cittadinanza locale, nonostante la pur provvidenziale attuazione del sistema di raccolta differenziata “porta a porta“ nelle zone di pianura, abbia già consentito di ridurre del ca.55 % il conferimento di rifiuti indifferenziati in discarica. Conferimenti, che seppur destinati a ridursi, in seguito all’estensione del nuovo metodo di raccolta su tutto il territorio comunale; poiché, come già accennato, le discariche, sia:

· per la mancanza di ulteriore capacità ricettiva;

· per in alcuni casi, le conseguenze dell’ inquinamento imputabili al percolato;

· per il notevole deprezzamento del territorio circostante, che comporta la loro presenza

 

costituiscono motivo di accesi ed annosi contenziosi, fra Cittadini ed Istituzioni, riguardanti la contrastata possibilità della loro ulteriore utilizzazione e l’ubicazione di eventuali nuove realizzazioni; ne deriva una situazione che non lascia ben sperare per l’immediato futuro. Il che impone, precauzionalmente e responsabilmente, la necessità dell’impegno ad incrementare, quanto più possibile, la propensione al raggiungimento dell’obiettivo “ZERO DISCARICA“ se non si vuole correre il rischio di andare incontro ad una, non utopistica, generale condizione di emergenza.

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico BRANCATO

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Non a caso è un club e non è facilissimo farne parte datosi che si tiene principalmente conto delle attitudini e dei trascorsi degli aspiranti.
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