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I. Me. De. club

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I.Me.De. club - Il nostro Curriculum
Italia Metal Detector club (I.Me.De. club - www.imede.it) nasce il 10 dicembre del 2009 e già sapeva cosa voleva fare da grande.
Lo scopo primario dell'associazione è sempre stato quello di motivare, far conoscere, addestrare ed educare i praticanti di questo hobby ad un utilizzo corretto ed onesto del proprio strumento.
Non a caso è un club e non è facilissimo farne parte datosi che si tiene principalmente conto delle attitudini e dei trascorsi degli aspiranti.
I.Me.De. si interessa principalmente di ricerche d'oggetti smarriti e di bonifiche di terreni.
Sfruttiamo la tecnologia a scopo sociale rispondendo ad ogni tipo di richiesta su tutto il territorio nazionale.
Siamo stati i primi ad intraprendere questo percorso ed oggi, non a caso, siamo i migliori in assoluto.
 
IL NOSTRO SERVIZIO E' GRATIS
Guarda la galleria dedicata ai nostri interventi di ricerca:
www.imede.it/smarrimenti/galleria.asp
 
Con il tempo sono nati diversi forum, siti, gruppi facebook, che si fanno chiamare "Italia Metal Detector" solo per sfruttare la nostra visibilità.
Peccato che non offrono servizi ma propagandano soltanto la vendita dei propri strumenti ed attirano cacciatori di tesori in erba sfoggiando oggetti di dubbia provenienza.
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L'unico ed originale è solo quello che si sigla "I.Me.De. club" con lo “scudo route” tricolore e raggiungibile a: www.imede.it
 
 
 
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I nostri associati coprono quasi tutto il territorio nazionale e sono in grado di operare su qualsiasi terreno o acqua.
 
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www.imede.it/smarrimenti
 
Diversamente, se sei un bravo detectorista puoi tranquillamente contattarci.
Abbiamo sempre bisogno di gente brava, capace, volenterosa ed onesta!
Siamo sempre qui: WWW.IMEDE.IT
 

Bonus per acquisto seggiolini anti-abbandono: novità

Bonus per acquisto seggiolini anti-abbandono: novità Copertina Nazionali (1.279-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

SEGGIOLINI ANTI-ABBANDONO: DAL 20 FEBBRAIO BONUS E RIMBORSI

 

Può accedere al bonus, nei limiti di un solo seggiolino per ogni Bambino, un Genitore soltanto o chi esercita la responsabilità genitoriale. Così, ad esempio, rimangono esclusi dall’agevolazioni i seggiolini da applicare sull’auto di altre persone della famiglia (ad esempio i Nonni), che dovranno essere acquistati senza sconto e posizionati, come per i Genitori, entro il 6 Marzo (in seguito all’ approvazione di un emendamento della Legge fiscale n. 124 del 26/10/2019, finalizzato al rinvio della applicazione delle sanzioni, formalmente in vigore dal 7/11/2019, riguardanti la violazione dell’art, 172, c.1-bis, del Codice della Strada, in tema di seggiolini antiabbandono). Data in cui entrerà in vigore la sanzione da euro 83 a 333 (che si riducono a 58 e 100 euro, se il pagamento avviene entro cinque giorni) e la decurtazione di 5 punti dalla patente, come previsto dall’articolo 1 della Legge n. 117 dell’1/10/2018. Se poi si commettono due infrazioni in 2 anni scatta la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.

 

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso una nota del 28/1/2020, ha stabilito che per ottenere il bonus per l’acquisto dei dispositivi anti abbandono sarà necessario registrarsi sulla piattaforma informatica sul sito dello stesso Ministero: www.mit.gov.it, a partire dal 20 Febbraio 2020. Per registrarsi è necessario avere un’identità digitale (lo Spid: Sistema Pubblico di identità digitale che permette di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, tramite un’unica coppia utente, cioè nome Utente e Password). Dopo la registrazione si devono inserire il nome, il cognome e il codice fiscale del bambino per cui viene acquistato il dispositivo. Seguirà una verifica sull’identità e la compilazione di un modulo, da parte del Genitore o di chi per lui, per dichiarare in quale veste si occupa del Bambino per il quale acquistare il seggiolino.

 

Una volta registratosi tra i beneficiari, diventa attiva, per l’utente, l’area riservatagli nella piattaforma che eroga il contributo. Dove, contemporaneamente, dovrebbe comparire il bonus spesa utilizzabile presso i venditori registrati nella piattaforma.

 

I buoni vengono generati seguendo l’ordine della registrazione, per cui è preferibile registrarsi il più presto possibile, onde evitare di rimanere esclusi dai destinatari del contributo. Anche se l’importo stanziato dal Governo per i soggetti interessati al contributo o rimborso è di 15,1 e di 5 milioni di euro, rispettivamente, per il 2019 e coprire il 2020. E considerato chei fondi assegnati per lo scorso anno sono rimasti pressoché inutilizzati (visto che soltanto il 10 % dei genitori ha acquistato il seggiolino), quanto non speso, presumibilmente, sarà destinato ad incrementare l’importo stabilito per il corrente anno. Pertanto, l’ammontare complessivo della somma a disposizione, pur non potendo coprire la totalità delle richieste relative ai circa 1.860.000 bambini di età inferiore ai 4 anni, residenti in Italia, dovrebbe essere sufficiente a contribuire ad incentivare l’installazione dell’apposito seggiolino salva –bebè con dispositivo di allarme, su una notevole quantità di auto destinate ad accogliere i Baby trasportati.

 

Ivi compreso chi ha comprato il dispositivo prima del 20 Febbraio. In tal caso però occorre presentare, entro 60 giorni dall’attivazione di quest’ultima (20 Febbraio 2020) una richiesta, sulla piattaforma, comprendente l’indicazione dell’IBAN del conto corrente bancario su cui si desidera che venga accreditato il rimborso. Richiesta alla quale va inoltre allegatacopia dello scontrino fiscale o della fattura di acquisto, con specificato il tipo di acquisto effettuato. Altrimenti l’acquirente dovrà compilare un Modello in cui dichiara, sotto la sua responsabilità, che ha speso la cifra riportata nella ricevuta per un dispositivo antiabbandono.

 

Le riportate informazioni, affinché la fruizione del menzionato Bonus possa influire sensibilmente ad impedire il verificarsi di ulteriori strazianti disgrazie,imputabili all’abbandono di Bimbi in auto ed evitare che i malcapitati, responsabili dell’accaduto, oltre a subire i conseguenti indelebili e tormentosi sensi di colpa, incorrano nella violazione dell’articolo 591 del Codice penale, che prevede la reclusione da 6 mesi a 5 anni. Pena che viene elevata da 1 a 6 e da 3 a 8 anni, rispettivamente, nei casi in cui il bambino abbandonato vada incontro a lesioni personali o alla morte.

 

 

 

Rimozione rifiuti in via della Falcognana

Rimozione rifiuti in via della Falcognana Copertina S. Maria delle Mole (1.279-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

IMPEGNATIVA OPERAZIONE DI RIMOZIONE DELL’INGENTE ACCUMULO DI RIFIUTI LUNGO LA VIA FALCOGNANA.

 

 

Gli innumerevoli commenti di gratitudine espressi dai cittadini per la encomiabile iniziativa promossa dai Signori Filippo Cuomo, Sergio Cuomo e famiglia, assecondata dal Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole e da  un gruppo di  abitanti nei dintorni  della via della Falcognana (permanentemente contornata da un’ampia  cornice di  rifiuti  esprimono una apprezzabile  manifestazione di senso civico,  di sensibilità alla decenza  e di rispetto dell’Ambiente.

 

 Esemplare manifestazione di civismo, che si spera possa  infondere, nelle (a giudicare della enorme quantità di materiali rimosso) numerose persone   finora  incuranti  delle regole di convivenza civile,una tale  percezione di disagio morale, tanto da farli:

 

- desistere  dal compimento di  ogni  ulteriore azione di illegale, egoistico ed indecoroso smaltimento dei rifiuti;

- e convincere a sperimentare  gli immancabili  vantaggi che ne deriverebbero, quali:  una meno precaria percorribilità della malridotta via e il ripristino della  salubrità delle aree  circostanti.

 

Vantaggi che comporterebbero un riconoscimento riabilitativo, da parte  di tutti i  fruitori giornalieri della trafficatissima  citata scorciatoia, nei confronti dei trasgressori, ovviamente, a condizione di un’auspicabile concreta  ed immediata dimostrazione di astensione dal  proseguire nel loro perversooperato.

 

A cura del  Prof. Domenico Brancato

Marino Village 2025, dal 23 maggio al 1° giugno 10 giorni di festa a Cava dei Selci

Marino Village 2025, dal 23 maggio al 1° giugno 10 giorni di festa a Cava dei Selci Copertina Cava dei Selci (1.276-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
Dalle ore 16 di venerdì 23 maggio fino alla tarda serata di domenica 1° giugno, il Parco della Pace di Cava dei Selci sarà letteralmente vestito a festa per uno degli eventi più attesi dell’anno: il festival Marino Village 2025, ideato e organizzato dall’AP Eventi di Andrea Paciotti con la collaborazione dell’UCF Marino e di Spettacolissimo di Donato Lauri e con il contributo del Comune di Marino e del Consiglio regionale del Lazio. La manifestazione punta a offrire intrattenimento di qualità per tutte le età, dando ufficialmente il via alla stagione estiva all’insegna del divertimento e dello stare insieme.
 
Il Marino Village, che torna a distanza di 3 anni dalla felice edizione del 2022 (svoltasi nella vicina Santa Maria delle Mole), ospiterà per 10 giorni musica e spettacoli di cabaret con tanti artisti di rilievo, sfilate di alta moda, esibizioni di scuole di danza, street food, stand enogastronomici e di artigianato, giostre, animazione, un Villaggio delle Favole per i più piccoli e una meravigliosa ruota panoramica, assicurando allegria e divertimento a grandi e bambini.
 
L’evento, a ingresso gratuito e aperto a tutti, sarà presentato da Luca Rossetti e avrà come media partner Radio Roma, la prima radio-televisione di Roma e del Lazio, attiva dal 1975. Tutti i giorni saranno previste dirette Facebook, Instagram e TikTok sui canali di Andrew C DJ (Ti Sblocco un Ricordo - Facebook; Ti Sblocco un Ricordo - Instagram; Ti Sblocco un Ricordo - TikTok).
 
Il Marino Village è sicuramente un appuntamento molto atteso, non solo per la qualità dell’offerta, ma anche per il valore sociale che porta con sé – dichiara l’Assessore alle Attività Produttive Rinaldo Mastantuono. C’è sempre più bisogno di occasioni per ritrovarsi e vivere gli spazi pubblici in modo condiviso. Il Parco della Pace, con i suoi spazi, è pronto ad accogliere un vasto pubblico con proposte pensate per tutte le età, all’insegna del divertimento. Ringrazio l’Unione Commercianti delle Frazioni di Marino e Andrea Paciotti per l’organizzazione e l’impegno messo in questo ambizioso progetto, un’iniziativa importante, a dimostrazione che la collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio può dare vita a manifestazioni di grande qualità”.
 
Sarà un Marino Village straordinario – dichiara il presidente dell’UCF Marino e organizzatore Andrea Paciotti. Ringrazio l’amministrazione comunale di Marino e il Consiglio regionale del Lazio, lo staff dell’AP Eventi, i commercianti dell’UCF Marino, Spettacolissimo, gli artisti che si esibiranno, gli addetti al service suoni e luci e tutti coloro che lavoreranno per garantire la massima sicurezza durante le 10 giornate, vale a dire la Polizia Locale di Marino, i Carabinieri di Marino, la Protezione Civile e gli Angeli del Soccorso. Invito tutti i cittadini di Marino, dei Castelli Romani e di Roma e provincia a partecipare numerosi al Marino Village 2025: non rimarranno delusi!”.
 
Di seguito il ricchissimo programma del Marino Village, che in ognuna delle 10 giornate prenderà il via alle 16.
 
Venerdì 23 maggio
Ore 16 - Francesco Show; Karaokestoballando con Cristina Ferrara; Divertimento con le mascotte di Stefania Produzione Eventi
Ore 18 - Musica con Andrew C DJ; Esibizione Banda Musicale “Volemose Bene”; Ballo e canto con la World Dance Academy ASD e l’ACSD PiTre; Salsa & Bachata e tanto altro… con la Banda Salsera Academy di Enrico Romoli ed Eleonora Pace
Ore 19 - Notti Magiche Disco Remix; La Signora Gilda; Fra’ Sorrentino; Calibro 40; Veronica Kirchmajer; Alex De Negri
 
Sabato 24 maggio
Ore 16 - Francesco Show; Karaokestoballando con Cristina Ferrara
Ore 18 - Musica con Andrew C DJ; Esibizione ASD Stardust Sporting Center
Ore 20 - 90 Mania
 
Domenica 25 maggio
Ore 16 - Francesco Show; Karaokestoballando con Cristina Ferrara
Ore 18 - Musica con Andrew C DJ
Ore 19 - Manuela Villa; Sergio D’Arpa; Shany Martin
 
Lunedì 26 maggio
Ore 16 - Francesco Show; Karaokestoballando con Cristina Ferrara; Musica lounge, aperitivi e karaoke
 
Martedì 27 maggio
Ore 16 - Francesco Show; Karaokestoballando con Cristina Ferrara; Musica lounge, aperitivi e karaoke
 
Mercoledì 28 maggio
Ore 16 - Francesco Show; Karaokestoballando con Cristina Ferrara; Musica lounge, aperitivi e karaoke
Ore 18 - Esibizione Lizard – Accademie Musicali
 
Giovedì 29 maggio
Ore 16 - Francesco Show; Karaokestoballando con Cristina Ferrara
Ore 18 - Musica con Andrew C DJ
Ore 19 - “La Notte della Grande Bellezza” – Sfilate di alta moda con l’atelier di Sabrina Minucci e Mirko Cheyenne. Conduce Paciullo;
Ore 20 - Mirko e gli Ottava Nota
 
Venerdì 30 maggio
Ore 16 - Francesco Show; Karaokestoballando con Cristina Ferrara
Ore 18 - Musica con Andrew C DJ; Esibizione ASD Stardust Sporting Center
Ore 18.30 - “Incanto d’estate” – Sfilate di alta moda con Novità e Ma.Vi
Ore 21 - Frankie & Canthina Band
 
Sabato 31 maggio
Ore 16 - Francesco Show; Karaokestoballando con Cristina Ferrara
Ore 18 - Musica con Andrew C DJ
Ore 20.30 - 2000 Mania
 
Domenica 1° giugno
Ore 16 - Francesco Show; Karaokestoballando con Cristina Ferrara
Ore 18 - Musica con Andrew C DJ; Ballo e canto con la World Dance Academy ASD e l’ACSD PiTre; Salsa & Bachata e tanto altro… con la Banda Salsera Academy
Ore 18.30 - Concorso “Il + Bello d’Italia” – Selezione regionale. Conduce Diego Spiego
Ore 20.30 - I Figli delle Stelle; Gianluca “Scintilla” Fubelli

Gli effetti dello smartworking

Gli effetti dello smartworking Copertina Nazionali (1.276-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Smart working in quarantena: secondo MioDottore 1 italiano su 4 è colpito da stati d’ansia e attacchi di panico
 
·Solo poco più di 1 su 10 (11%) ha già esperienza di lavoro “agile”;
·Più della metà degli intervistati (56%) percepisce il lavoro da casa più pesante, dovendosi dividere tra professione, famiglia e gestione della casa;
·Quasi la metà degli italiani (45%) ha provato un iniziale shock nel convogliare tutta la propria routine tra le mura domestiche.
 
 
Durante il periodo di lockdown anche le modalità lavorative degli italiani sono cambiate, con le attività e la postazione di lavoro d’un tratto trasferite tra le pareti di casa. Ma qual è l’impatto emotivo di questa mutata condizione? Per approfondire la tematica MioDottore – piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner – ha coinvolto i propri utenti e una delle sue specialiste, la dottoressa Teresa Basilone, psicologa di Roma che ha aderito al progetto di video consulenza online attivato dalla piattaforma.
 
Smart working: identikit degli italiani alle prese con il lavoro da remoto
 
È quasi la metà degli utenti del Bel Paese (44%) a proseguire nelle proprie attività lavorative e in maniera ”agile” durante l’emergenza Covid-19, districandosi tra laptop e device vari all’interno delle proprie abitazioni. Per quasi un quarto dei rispondenti (24%) il lockdown ha implicato un primissimo approccio a questa modalità professionale da remoto, un ulteriore cambiamento che necessita tempo e impegno per trovare un equilibrio, sia in termini pratici nel tentativo di ricreare un ufficio domestico, sia per quanto riguarda la revisione della gestione della quotidianità e delle incombenze casalinghe. Diversamente, solo poco più di 1 italiano su 10 (11%) trova nello smart working una pratica ormai consolidata, come i professionisti autonomi e chi nel proprio impiego ha iniziato già a lavorare con questa modalità da tempo. I più ”abituati” al lavoro agile sono prevalentemente i lavoratori del nord Italia (51%), in particolare donne (73%).
 
A casa sembra di lavorare più che in ufficio!
 
Complici l’interruzione di alcune produzioni o il più generico rallentamento di molti business, oltre un quarto (27%) degli italiani sta a tutti gli effetti lavorando meno.
 
Ma come stanno affrontando e vivendo gli altri la loro condizione di ”lavoratori da casa”?
 
Una grossa fetta di italiani si sente sopraffatta dalla to do list dell’ufficio, i bambini, le pulizie e il bucato e trova particolarmente complesso creare un giusto equilibrio tra momenti personali e ore al pc: sono ben oltre la metà delle persone coinvolte nella survey (56%) a riscontrarlo. Tra loro ci sono quelli che, risparmiando il tragitto casa-ufficio, tendono ad accendere il computer prima del consueto e a spegnerlo più tardi (23%) e altri che hanno la sensazione di non fermarsi mai perché una volta disconnessi dedicano ai propri figli il tempo rimasto della giornata (18%), arrivando così pressoché stremati.
Tra coloro a cui sembra di lavorare di più dalle mura di casa c’è anche una fetta di italiani che fa di tutto per salvaguardare il proprio spazio personale e cerca di ritagliarsi del tempo privato concentrando al massimo le energie al fine di terminare tutte le attività lavorative entro l’orario canonico per dedicarsi poi a se stessi (15%). Dall’altro lato sono in tanti a trovare difficile concentrarsi a casa e portare avanti le incombenze professionali (44%), perché si lasciano distrarre troppo facilmente da lavoretti casalinghi, tv e cellulare privato oppure sentono il bisogno di focalizzarsi maggiormente sui propri bimbi a discapito degli incarichi di lavoro.
 
L’umore ne risente: 1 italiano su 4 sta soffrendo di stati d’ansia e attacchi di panico
 
Il cambiamento di vita radicale e l’impatto con una nuova modalità lavorativa da remoto hanno sconvolto quasi la metà dei rispondenti (45%), che hanno percepito un’iniziale stato di ansia e preoccupazione a dover convogliare tutte le fasi della giornata in un unico luogo.
Se per alcuni lo shock iniziale pare essere rientrato e ora abbastanza gestibile, c’è una fetta importante di italiani – un quarto (25%) – che sta vivendo male la situazione contingente, tanto da soffrire di veri e propri picchi di ansia e crisi di panico. Se poteva essere prevedibile che tra questi fossero presenti i neofiti dello smart working (58%), sorprende apprendere che 1 lavoratore agile abituale su 5 (20%) stia vivendo male il momento.
Complice forse la quarantena anticipata rispetto ad altre regioni, è nel nord Italia che si registrano maggiori disagi di questo tipo, soprattutto tra le donne (72% vs il 28% degli uomini) e gli over 45.
Nonostante tutte le oggettive difficoltà della situazione attuale, il lavoro rappresenta un’ancora di salvezza per quasi un terzo degli italiani (30%), che si sente sollevato ad avere un’occupazione – pratica e mentale – in grado di coprire gran parte della giornata.
 
Mantenere il ritmo sonno-veglia e gli orari lavorativi abituali: i consigli della specialista
 
La dottoressa ricorda che: “Il modo in cui siamo abituati a vivere ci spinge a pensare che fermarsi è sbagliato. Per questo sentiamo il dovere di muoverci sempre, dimostrare che stiamo sempre facendo qualcosa e se capita che siamo costretti a fermarci, non sappiamo come reagire. Dobbiamo sforzarci di prendere il meglio da ogni esperienza. È molto probabile che più dello stop, è il dover affrontare i conflitti e i pensieri più profondi a spaventare. Quando si è molto attivi la mente è impegnata e permette di ignorare i pensieri scomodi”.
Per coloro che hanno iniziato da poco tale procedura lavorativa può essere impegnativo, l’esperta suggerisce: “Può essere complesso rinunciare a una parte importante del rapporto lavorativo e della socialità, anche nella perdita di abitudini talvolta faticose, come quella di alzarsi presto la mattina, vestirsi, uscire, andare in ufficio e incontrare i colleghi. Per mantenere un equilibrio è bene non cambiare il ritmo sonno-veglia; evitare di lavorare troppo e mantenere il totale delle ore stabilite; vestirsi come se si dovesse uscire anche se in modo comodo; prevedere delle pause durante le quali continuare a mantenere i contatti con familiari, amici e colleghi attraverso chat, video e cellulare”.
Infine, l’esperta fornisce alcune indicazioni anche per chi è più rodato, ma comincia a sentire il peso della contingenza: “Coloro che erano abituati e motivati a questa tipologia di lavoro, molto probabilmente, non la vivono più come una scelta. Ciò può innescare meccanismi in grado di generare ansia. Per quanto nel concreto non sia cambiato molto circa le loro abitudini, è variato il pensiero di non poter modificare le consuetudini. Paradossalmente però questo tipo di pensieri possono diventare strategici. Basti riflettere sul fatto che non è cambiato molto e si sta facendo ciò che si era abituati a fare, si possono conservare gli stessi orari da dedicare al lavoro e agli obiettivi personali”.
Per supportare gli utenti durante il lockdown, MioDottore ha messo a disposizione la funzionalità di consulenza online, che permette di incontrare via video gli specialisti, sia per un primo colloquio sia per appuntamenti di consueto monitoraggio del proprio stato di benessere. La piattaforma può già contare oltre 2.000 medici disponibili e oltre 15.000 consulenze online prenotate ad oggi.
 
Note di redazione: La survey di MioDottore è stata condotta in Italia a marzo 2020 e ha coinvolto 1.302 utenti.

Sindaco e Comitato di Quartiere si incontrano

Sindaco e Comitato di Quartiere si incontrano Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:2) (1.271-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
Martedì 23 novembre, presso gli uffici comunali di via Morosini, si è svolto l’incontro tra il  nuovo Sindaco ed una ristretta delegazione, per via delle misure anti-covid, del nostro Comitato di quartiere.
 
L’incontro, vista l’assenza degli Assessori competenti, è stato più che altro interlocutorio.
 
L’occasione è stata propizia per sottoporre all’attenzione del neo Sindaco le problematiche della nostra Cittadina, già a sua tempo oggetto di confronto con tutti gli altri candidati, Cecchi escluso, che in quell’occasione non ritenne di cimentarsi con noi.
 
Tre i punti del programma del nuovo Sindaco che convergono con le nostre istanze, ovvero:
  • Spostamento della fermata ferroviaria di circa 100 metri più a sud, che permetterebbe la realizzazione di una rampa di collegamento, tra la stazione  ferroviaria ed il parcheggio di piazza Albino Luciani, un parcheggio di oltre 200 posti auto da sempre sottoutilizzato;
  • Installazione delle cosiddette “Casette dell’acqua” di Acea;
  • Realizzazione dell’isola ecologica presso il territorio delle ex circoscrizioni II^ e III^.
 
 
Altri punti importanti affrontati nell’incontro sono stati:
 
  • Tenuta Tudini, polmone verde estremamente importante per la nostra Cittadina, ed opportunità per la realizzazione di: laboratori per apprendistato mestieri, recupero area da destinare ad agricoltura sociale, percorso naturalistico, ecc.ecc.;
  • Appia Antica, una strada unica al mondo, che potrebbe diventare un museo a cielo aperto ed essere quindi uno straordinario biglietto da visita per il nostro Comune;
  • Mosaico di Viale della Repubblica;
  • Parcheggio di Via P.G. Frassati, opera incompiuta, che andrebbe invece ampliata e completata.
 
A queste domande c’è stata solo una presa d’atto del problema, a cui ci auguriamo seguano, azioni concrete.
 
 
 
Inoltre:
  • Relativamente al nodo ferroviario - stradale di, via Appia Nuova/Viale della Repubblica /Appia Antica /Linea ferroviaria, abbiamo ricordato al Sindaco che si tratta di un gravissimo problema che condiziona negativamente l’intera circolazione nella nostra Cittadina, e non solo,  e  che pertanto è arrivato il momento di affrontarlo seriamente. A tal proposito, abbiamo espresso forti riserve, riguardo alla soluzione presentata nel programma elettorale  con cui ha vinto le elezioni, dove per ovviare al problema, si prevede la realizzazzione di un ponte in legno che, connettendosi all’inversione di marcia, presente nella carreggiata dell’Appia Nuova, direzione Albano, crei  un’entrata alternativa  a Santa Maria;
  • Riguardo al futuro del Palaghiaccio, il Sindaco ha ricordato che l’area in questione è a vocazione sportiva e di questo va tenuto conto;
  • Decentramento Amministrativo, si è detto favorevole ed ha ribadito che “l’incontro avvenuto nei nuovi uffici comunali di via Morosini ne è un esempio concreto”;
  • Riguardo al problema, via della Falcognana, al neo Sindaco, abbiamo chiesto di avviare la procedura per l’acquisizione della suddetta strada a patrimonio pubblico e conseguente messa a norma, richiesta già proposta, e fatta propria, dal Sindaco Colizza. Anche su questo, ci auguriamo un impegno concreto che possa risolvere il paradosso di una strada privata, a totale carico quindi di alcuni cittadini, ma aperta a tutti;
  • Sull’argomento scuole, Il neo Sindaco ha sottolineato la volontà, della sua amministrazione, di non perdere i finanziamenti nazionali ottenuti a suo tempo dalla Giunta Colizza, per una nuova scuola da  realizzazione a Cava dei Selci;
  • Mentre riguardo alle future ristrutturazioni complete, che come per l’Anna Frank, interesseranno anche le altre scuole, Cecchi ha tenuto a precisare che, la scelta di ospitare temporaneamente gli alunni nei moduli prefabbricati, non sarà più perseguita, ma che si privilegerà invece l’allestimento di appositi locali, da ricercare nell’esistente patrimonio edilizio.
A tal proposito, abbiamo sottolineato che, nella scelta dei suddetti locali, che di volta in volta si renderanno necessari, bisognerà privilegiare la vicinanza con il plesso scolastico in questione, questo per evitare, inutili e dispendiose, trasmigrazioni di alunni.
 
Grave preoccupazione abbiamo inoltre espresso, per lo stop, che ormai dura da circa 2 mesi, dei lavori di realizzazione della pista ciclopedonale di via Mameli.

Il grande bluff della mancata realizzazione dell’ingresso alternativo alle scuole Verdi e Ciari

Il grande bluff della mancata realizzazione dell’ingresso alternativo alle scuole Verdi e Ciari Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (1.263-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
Quando si parla di lavori pubblici di una certa rilevanza è del tutto naturale che i tempi di esecuzione non possono essere brevi come tutti vorremmo.
 
Ma l’argomento che voglio trattare oggi non riguarda un’opera da molte migliaia di euro, ma al contrario una dal costo di poche centinaia di euro.
 
Un’opera che se concretizzata migliorerebbe, di molto la vita di numerosi Cittadini.
 
Mi riferisco all’apertura di un cancello che permetterebbe di collegare, comodamente ed in tutta sicurezza, il grande parcheggio di via Fratelli Cervi con le scuole, Verdi e Ciari.
 
A tal proposito è bene fare un po di chiarezza su tutta la questione.
 
Cominciamo col dire che il nostro Comitato di Quartiere, venendo incontro alle istanze dei genitori di bambini che frequentano le suddette scuole, nella primavera dello scorso anno, avviò una raccolta di firme che, in poche settimane, vide l’adesione di più di 400 Cittadini.
 
All’atto della consegna delle firme al Comune, vista l’importanza dell’opera, la facilità d'esecuzione ed il costo irrisorio, sembrò che il tutto potesse risolversi in tempi brevi.
 
Poi, dal nulla comparve una raccolta di firme che si diceva contraria a questa miglioria.
 
Le motivazioni addotte non sono mai state chiarite, ed anche il numero dei firmatari non è stato mai reso noto, comunque ufficialmente la maggioranza dei firmatari ingenuamente fu indotta a credere che, con quella raccolta si sarebbe potuto impedire che il parcheggio in questione diventasse pubblico.
 
Un falso conclamato che evidentemente ha potuto fare presa solo tra gli ignari neo abitanti della nostra Cittadina.
 
Per gli smemorati o male informati della situazione, è bene ricordare ancora una volta che, il suddetto parcheggio è stato costruito dalla società che ha realizzato il complesso edilizio denominato “La Casa nel Parco” come “atto d’obbligo” nei confronti del Comune.
 
Pertanto l’acquisizione della suddetta area non è affatto in discussione, resta soltanto da capire come e quando, l’attuale Amministrazione comunale deciderà di venire incontro alle esigenze di tutta la collettività, o se invece, con una insopportabile melina, scaricherà alla prossima amministrazione la scelta di decidere.
 
A seguito di questa ulteriore raccolta di firme, contraria alla suddetta apertura, l’Amministrazione si sentì autorizzata a non decidere.
 
Poi però, purtroppo, successe quello che noi avevamo più volte paventato.
 
Una mattina, durante l’orario d’ingresso alle scuole, su via Maroncelli, nella ressa che contraddistingue quella strada, la madre di una piccola alunna fu investita, fortunatamente senza gravi conseguenze.
 
Un episodio che, costrinse in fretta e furia, l’Amministrazione comunale, a prendere provvedimenti.
 
Lo fece vietando, durante le ore di entrata ed uscita delle scuole, il parcheggio su via Maroncelli, convogliando, implicitamente, le auto a sostare in quel parcheggio.
 
A questo punto la domanda sorge spontanea, ma se l’apertura del suddetto cancello non poteva avvenire, perché il parcheggio in questione era ancora proprietà della società costruttrice,come ci fu detto anche durante un’audizione in commissione LL.PP. , come ha potuto il Comune autorizzare implicitamente i cittadini a parcheggiarci?
 
La conseguenza di questa scelta a metà è che, con buona pace della maggioranza degli ignari firmatari della mozione, ora il parcheggio può essere utilizzato ma guai ad aprire quel cancello.
 
Risultato, 2 volte al giorno, gli accompagnatori dei piccoli studenti sono costretti ad un lungo pellegrinaggio che li costringe a risalire via F. Cervi, passare per la piazzetta, dove persiste un piccolo bar, scendere verso le scuole e poi ovviamente fare il percorso inverso.
 
Un percorso di circa 500 metri, a fronte di quello di  pochi metri, necessari con l’apertura del cancello.
 
Che dire, una situazione a dir poco paradossale.
 
A questo punto sarebbe interessante capire quali sono i veri motivi che impediscono la suddetta realizzazione.
 
Una domanda che, prima o poi, dovrà ricevere una risposta.

Primo flash mob dei nonni a Cava dei Selci

Primo flash mob dei nonni a Cava dei Selci Copertina Cava dei Selci (1.259-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 

L’Ass.ne Gente di Cava, in collaborazione con la Scuola elementare e dell’infanzia “Ippolito Nievo” di Cava dei Selci, ha organizzato un Flash mob in occasione della Festa dei Nonni, esponendo pensieri e disegni di tutti gli alunni sull’importante ricorrenza. Un ringraziamento particolare alla coordinatrice della scuola Ippolito Nievo, Simona Politangeli, e a tutte le insegnati che si sono adoperate per l’ottima riuscita di questa manifestazione.

Parcheggio di Via Frassati: un’opera incompiuta

Parcheggio di Via Frassati: un’opera incompiuta Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (1.257-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
Da ormai molti anni, la società Selva S.r.l. rinnova periodicamente un accordo triennale, di concessione al Comune di Marino, in comodato d’uso ed a titolo gratuito, di un terreno adibito ad area parcheggio, sito in via P.G. Frassati.
 
Una scelta, quella di realizzare un parcheggio in quel punto, che è risultata vincente e che anzi ha fatto risaltare l’estrema utilità dell’area.
 
Via Frassati, infatti, è una strada stretta densamente abitata, e per questo particolarmente congestionata di auto in sosta.
 
Il suddetto parcheggio, di una capienza di circa 70 auto, trova utile impiego, sia a favore dei residenti nella suddetta strada ma, grazie ad una strada privata, ”aperta” al transito pedonale, anche a molti abitanti di via della Repubblica, altra strada a forte concentrazione di auto in sosta, coprendo quindi un consistente settore della nostra Città.
 
Un plauso quindi alla suddetta società che ha messo a disposizione della collettività a titolo gratuito un’area.
 
Con quell’accordo, il Comune si era impegnato a conservare e custodire l’area in oggetto, con cura e diligenza, eseguendo una manutenzione periodica.
 
I risultati di questa manutenzione purtroppo non si sono mai visti e l’area è invasa da rifiuti di ogni tipo, tra cui, anche calcinacci, mobili, pneumatici batterie auto ecc. ecc. comprese le carcasse di moto e di alcune auto abbandonate.
 
Inoltre, come se non bastasse i soliti trogloditi che insudiciano la nostra Città, dopo aver divelto la rete di recinzione, hanno disseminando di rifiuti anche le aree limitrofe al parcheggio.
 
Non essendo poi asfaltato, in occasione di piogge, proprio da li parte un fiume di terriccio che ostruisce ulteriormente le caditoie poste più in basso.
 
E se quel parcheggio ha attualmente un minimo di decoro è solo ed esclusivamente grazie ai volontari, che di volta in volta, si sono susseguiti.
 
L’ultima volta, quella del 3 febbraio, ha visto proprio i nostri “Volontari Decoro Urbano” impegnati nella sua pulizia.
 
Proprio in quell’occasione, abbiamo constatato, e quindi segnalato alle Autorità competenti, la presenza anche di auto e moto, abbandonate da molti anni.
 
Nonostante questa nostra segnalazione al momento non ci risulta che qualcuno sia ancora intervenuto.
 
Per porre fine a tutto questo abbandono, a nostro modesto parere, riteniamo di suggerire all’Amministrazione comunale le seguenti operazioni:
  • inserire la suddetta area nel computo di quelle da curare periodicamente, operazione che, ci è stato riferito dall’Assessore Orazi, essere stata intrapresa;
  • studiare, in accordo con la proprietà, un suo ampliamento, fino a raccordarlo alla traversa di via Silvio Pellico, lontana non più di 60 metri, dove ha sede l’Immobilservice, questo permetterebbe di decongestionare anche la suddetta strada,traversa compresa;
  • procedere ad un accordo definitivo con la proprietà;
  • provvedere finalmente a creare un parcheggio asfaltato, recintato, ed illuminato, così come dovrebbe essere un parcheggio che si possa definire tale.
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