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Limiti per i neopatentati

Limiti per i neopatentati  Copertina Nazionali (1.196-0-0)
Domenico Brancato

Velocità, potenza dei veicoli e divieto di alcolici

 

In considerazione dei gravi incidenti che sistematicamente si verificano ogni week-end, si ritiene utile riportare i limiti introdotti dal nostro ordinamento a partire dal 2011 nei confronti di coloro che non abbiano ancora raggiunto la necessaria esperienza di guida per fronteggiare, con la dovuta perizia, i molteplici pericoli in ambito della circolazione stradale.

A  decorrere dall’8 Febbraio 2011 i neopatentati sono coloro che hanno conseguito da meno di tre anni la licenza di guida per le Categorie A2 ( Motocicli di potenza non superiore a 35 kW, con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg ), A ( Tricicli di potenza superiore a 15 kW  e Motocicli senza e con carrozzetta  con motore con cilindrata superiore a 50 cc. e  velocità superiore a 45 km/h ), B ( Autoveicoli di massa massima non superiore a 3500 kg adibiti al trasporto di non più  di otto persone oltre al conducente ed al possibile traino di un rimorchio della massa massima di non superiore a 750 kg ) e B1  ( Quadricicli la cui massa, in ordine di marcia, fino a 450 kg per il trasporto di persone e kg 600 per il trasporto di merci e dotati di motore della potenza massima di 15 kW ).

Non è considerato neopatentato chi ha conseguito la patente  B prima del 1° ottobre 2003, né chi consegue una patente superiore, se già titolare di patente  B  da almeno 3 anni.

Nei  neopatentati sono compresi anche i conducenti di qualsiasi Paese extra  comunitario, residenti in Italia da almeno un anno, che hanno conseguito la loro patente nella nazione di provenienza, poi convertita in Italia. In tal caso,  gli interessati, a prescindere dall’età e dall’anno di conseguimento della patente, sono soggetti alle limitazioni alla guida,  inerenti:

  • La velocità: L’articolo 117 del Codice della Strada (C.d. S.), al primo comma, stabilisce per i primi 3 anni dal conseguimento della patente di Categoria A2, A, B1 e B il rispetto del limite di 100 km/h in autostrada e di 90 km sulle strade extraurbane principali. I neopatentati che violano tali disposizioni  sono soggetti al pagamento di una multa da 152 a 608 euro, nonché alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della validità della patente da 2 a 8 mesi.
  • La cilindrata e la potenza: I  titolari di patente di Categoria B,  per il primo anno dal rilascio non potranno guidare autoveicoli aventi una potenza specifica (riferita al peso del mezzo)  superiore a 55 kW per tonnellataNel caso di veicoli di categoria M1 ( destinati al trasporto di persone fino a un massimo di 8 posti oltre al conducente ) si applica un  ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW ( pari a 95 Cv poiché 1 kW corrisponde ad 1,36 Cv ca.). Mentre per i veicoli adibiti al servizio di persone invalide, autorizzate ai sensi dell’art. 188 del Codice della Strada e munite dal necessario tagliando, purché  sia presente sul veicolo la persona invalida, le limitazioni non si applicano;
  • L’assunzione di alcool: L’attuale normativa italiana stabilisce come valore limite legale il tasso di alcolemia di 0,5 g/litro (grammi di alcol per ogni litro di sangue), oltre tale limite si viene considerati in stato di ebrezza. Condizione per la quale mettendosi alla guida si rischia di incorrere nella decurtazione di 10 punti dalla patente e nelle severe sanzioni previste dagli artt. 186 e 186-bis del C. d. S.  che prevedono, a seconda dell’entità dell’infrazione,  oltre alle sanzioni amministrative da ero 163 a 658, la sospensione della patente da 6 mesi a 2 anni e la confisca del veicolo. Se poi il veicolo appartiene a persona estranea al reato,  la durata della sospensione della patente viene raddoppiata e viene imposto l’ordine al conducente, da parte del Prefetto, di sottoporsi a visita medica. E qualora il reato è commesso da soggetto già condannato nei 2 anni precedenti, per il reato medesimo, è sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente.

Per i conducenti di età inferiore a 21 anni o che hanno conseguito la patente  B da meno di 3 anni, la legge prevede il divieto assoluto di bere alcolici. Pertanto, costituisce infrazione qualsiasi  tasso  alcolemico superiore a zero.

Per quanto concerne la decurtazione dei punti della patente di guida, se a commettere le infrazioni previste dal C. d. S. sono i neopatentati, in relazione al sistema introdotto  nel 2003, la decurtazione medesima viene raddoppiata, sempre fino ad un massimo di 15 punti, a meno che non siano state commesse violazioni gravi comportanti la sospensione o la revoca della patente di guida.

Per contro, è previsto un bonus per i titolari di patente a punteggio pieno, per il quale ogni 2 anni che non si commettono violazioni che comportino la decurtazione,  ai 20 punti iniziali si aggiungono 2 punti, fino ad arrivare ad un massimo di 30 punti.

Fermo restando la non ammissibile  discrezionalità  relativa al rispetto delle norme summenzionate, chi scrive avverte l’esigenza di esprimere una spontanea considerazione indotta dalla visione dei  frequenti servizi televisivi riproducenti sconvolgenti  immagini di rottami di veicoli incidentati,  divenuti trappole mortali, principalmente, di giovanissimi/e ragazzi e ragazze:

 I motoveicoli e gli autoveicoli, com’è  risaputo,  sono dei mezzi che  possono contribuire ad attenuare sensibilmente le difficoltà operative quotidiane ed a rendere possibile la felice  realizzazione di  progetti che promuovono il godimento della vita, ma che per effetto:

-  di manifestazioni dell’ostentazione di una eccessiva padronanza nella guida;

- di carente concentrazione ed attenzione nei confronti del rispetto della segnaletica, dell’andamento del traffico e della insidie strutturali della strada;

-  del contemporaneo compimento di azioni incompatibili con il ligio esercizio della guida;

- di una condizione psico-fisica non idonea a garantire una pronta risposta dei riflessi ad una improvvisa condizione di pericolo,

 possono trasformarsi in inesorabili mezzi di distruzione e di morte.

E poiché,  molte delle  accennate funeste situazioni trovano riscontro nella conseguenza della tendenza, purtroppo, sempre più generalizzata,  di giungere ai livelli più alti del divertimento attraverso varie  forme di  trasgressione, non rimane che esortare  coloro che assecondano tale “corrente di pensiero” ad almeno  provare a riflettere,  in maniera scevra da inamovibili convincimenti  in tal senso,  sulla validità e plausibilità della loro scelta. Se non altro, per poter constatare l’esistenza, o meno, di margini di possibilità per scoprire motivazioni a provare un’alternativa  di abitudini comportamentali più previdenti ed opzioni ricreative meno avventurose, e tali,  da consentir loro di potersi godere appieno, e quanto più a lungo possibile,  quell’unico ed inestimabile dono che è la vita, del quale, fortunatamente,  ancora  dispongono.

 

A cura del Prof. Brancato

Santa Maria delle Mole: Città delle luci

Santa Maria delle Mole: Città delle luci Copertina S. Maria delle Mole    (audio/video)    (commenti:1) (1.196-0-0)
Antonio Calcagni

 
Ancora una volta le strade e le piazze della nostra Città risplendono, grazie alla manifestazione natalizia “Luci In Allegria”, organizzate dalla locale Unione commerciati, capitanata da Andrea Paciotti.
 
Infatti, sabato 23 novembre, è partita ufficialmente la terza edizione della suddetta manifestazione, che quest’anno si è arricchita anche di una pista di pattinaggio e che fino al 12 gennaio inonderà la nostra città, con una vera e propria esplosione di luci.
 
L’inaugurazione, con la relativa accensione delle luminarie, è avvenuta in piazza Palmiro Togliatti e ha visto la partecipazione di un folto pubblico.
 
Una manifestazione che di anno in anno sta diventando sempre più affascinante, e che già nelle scorse edizioni ha attirato l’interesse di migliaia di persone, provenienti sia dai paesi limitrofi, che dalla Capitale.
 
E così, al pari di quello che già succede in diverse città italiane, nelle ore serali, passeggiare per le strade della nostra Città sarà un vero piacere, con un evidente positivo ritorno economico per l’economia locale.
 
Un sentito ringraziamento va quindi all’Unione commercianti locali, a tutti i singoli commercianti di Santa Maria delle Mole e non solo, e all’amministrazione comunale, che hanno permesso la realizzazione di questo affascinante sogno.
 
Un modello organizzativo vincente dove all’intraprendenza dei privati deve corrispondere un adeguato sostegno pubblico.
 
Non esattamente quanto avviene con l’organizzazione della famosa Sagra dell’Uva dove il Comune si fa, da solo, carico di un costo veramente esorbitante.
 
Quest’anno, infatti, per la suddetta festa ci risulta siano stati spesi ben 734.000 euro di soldi pubblici, (anche se l'amministrazione comunale, questa mattina mi ha comunicato ufficiosamente che i soldi pubblici investiti sono 550.000), senza tener conto di tutti i costi della macchina organizzativa comunale che per alcuni mesi è stata dirottata verso l’evento, creando di fatto lacune in tutte le altre branche della vita quotidiana.
 
Costi, ancor più ingiustificati, vista la cronica carenza di servizi primari di cui soffre il territorio delle ex circoscrizioni di Frattocchie e Santa Maria delle Mole.

Sindaco e Comitato di Quartiere si incontrano

Sindaco e Comitato di Quartiere si incontrano Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:2) (1.194-0-0)
Antonio Calcagni

 
Martedì 23 novembre, presso gli uffici comunali di via Morosini, si è svolto l’incontro tra il  nuovo Sindaco ed una ristretta delegazione, per via delle misure anti-covid, del nostro Comitato di quartiere.
 
L’incontro, vista l’assenza degli Assessori competenti, è stato più che altro interlocutorio.
 
L’occasione è stata propizia per sottoporre all’attenzione del neo Sindaco le problematiche della nostra Cittadina, già a sua tempo oggetto di confronto con tutti gli altri candidati, Cecchi escluso, che in quell’occasione non ritenne di cimentarsi con noi.
 
Tre i punti del programma del nuovo Sindaco che convergono con le nostre istanze, ovvero:
  • Spostamento della fermata ferroviaria di circa 100 metri più a sud, che permetterebbe la realizzazione di una rampa di collegamento, tra la stazione  ferroviaria ed il parcheggio di piazza Albino Luciani, un parcheggio di oltre 200 posti auto da sempre sottoutilizzato;
  • Installazione delle cosiddette “Casette dell’acqua” di Acea;
  • Realizzazione dell’isola ecologica presso il territorio delle ex circoscrizioni II^ e III^.
 
 
Altri punti importanti affrontati nell’incontro sono stati:
 
  • Tenuta Tudini, polmone verde estremamente importante per la nostra Cittadina, ed opportunità per la realizzazione di: laboratori per apprendistato mestieri, recupero area da destinare ad agricoltura sociale, percorso naturalistico, ecc.ecc.;
  • Appia Antica, una strada unica al mondo, che potrebbe diventare un museo a cielo aperto ed essere quindi uno straordinario biglietto da visita per il nostro Comune;
  • Mosaico di Viale della Repubblica;
  • Parcheggio di Via P.G. Frassati, opera incompiuta, che andrebbe invece ampliata e completata.
 
A queste domande c’è stata solo una presa d’atto del problema, a cui ci auguriamo seguano, azioni concrete.
 
 
 
Inoltre:
  • Relativamente al nodo ferroviario - stradale di, via Appia Nuova/Viale della Repubblica /Appia Antica /Linea ferroviaria, abbiamo ricordato al Sindaco che si tratta di un gravissimo problema che condiziona negativamente l’intera circolazione nella nostra Cittadina, e non solo,  e  che pertanto è arrivato il momento di affrontarlo seriamente. A tal proposito, abbiamo espresso forti riserve, riguardo alla soluzione presentata nel programma elettorale  con cui ha vinto le elezioni, dove per ovviare al problema, si prevede la realizzazzione di un ponte in legno che, connettendosi all’inversione di marcia, presente nella carreggiata dell’Appia Nuova, direzione Albano, crei  un’entrata alternativa  a Santa Maria;
  • Riguardo al futuro del Palaghiaccio, il Sindaco ha ricordato che l’area in questione è a vocazione sportiva e di questo va tenuto conto;
  • Decentramento Amministrativo, si è detto favorevole ed ha ribadito che “l’incontro avvenuto nei nuovi uffici comunali di via Morosini ne è un esempio concreto”;
  • Riguardo al problema, via della Falcognana, al neo Sindaco, abbiamo chiesto di avviare la procedura per l’acquisizione della suddetta strada a patrimonio pubblico e conseguente messa a norma, richiesta già proposta, e fatta propria, dal Sindaco Colizza. Anche su questo, ci auguriamo un impegno concreto che possa risolvere il paradosso di una strada privata, a totale carico quindi di alcuni cittadini, ma aperta a tutti;
  • Sull’argomento scuole, Il neo Sindaco ha sottolineato la volontà, della sua amministrazione, di non perdere i finanziamenti nazionali ottenuti a suo tempo dalla Giunta Colizza, per una nuova scuola da  realizzazione a Cava dei Selci;
  • Mentre riguardo alle future ristrutturazioni complete, che come per l’Anna Frank, interesseranno anche le altre scuole, Cecchi ha tenuto a precisare che, la scelta di ospitare temporaneamente gli alunni nei moduli prefabbricati, non sarà più perseguita, ma che si privilegerà invece l’allestimento di appositi locali, da ricercare nell’esistente patrimonio edilizio.
A tal proposito, abbiamo sottolineato che, nella scelta dei suddetti locali, che di volta in volta si renderanno necessari, bisognerà privilegiare la vicinanza con il plesso scolastico in questione, questo per evitare, inutili e dispendiose, trasmigrazioni di alunni.
 
Grave preoccupazione abbiamo inoltre espresso, per lo stop, che ormai dura da circa 2 mesi, dei lavori di realizzazione della pista ciclopedonale di via Mameli.

Cosa sta succedendo nel fosso delle Scopette?

Cosa sta succedendo nel fosso delle Scopette? Copertina S. Maria delle Mole    (audio/video) (1.194-0-0)
Antonio Calcagni

 
Negli ultimi giorni ci sono arrivate numerose segnalazioni da parte di Cittadini, che hanno notato un abnorme flusso di acqua che scorre nel fosso in oggetto, una situazione chiaramente visibile dal ponticello che lo scavalca in viale della Repubblica, ponticello pericolante e segnalato alle autorità comunali nel lontano settembre 2021.
 
Una situazione anormale che non può essere imputata all’effetto delle piogge, assenti da ormai 15 giorni, ma che verosimilmente potrebbe essere causata dalla rottura della conduttura delle acque fognarie posta a monte.
 
Una tesi avvalorata dal forte miasma che viene percepito in tutta la zona circostante.
 
Dal punto di vista sanitario, considerato il clima attuale, tutto ciò potrebbe trasformarsi in una bomba ad orologeria.
 
Al fine di scongiurare ogni possibile rischio per la salute, abbiamo provveduto ad informare l’Amministrazione comunale e l’A.S.L., sperando in un rapido intervento.

Il grande bluff della mancata realizzazione dell’ingresso alternativo alle scuole Verdi e Ciari

Il grande bluff della mancata realizzazione dell’ingresso alternativo alle scuole Verdi e Ciari Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:1) (1.192-0-0)
Antonio Calcagni

 
Quando si parla di lavori pubblici di una certa rilevanza è del tutto naturale che i tempi di esecuzione non possono essere brevi come tutti vorremmo.
 
Ma l’argomento che voglio trattare oggi non riguarda un’opera da molte migliaia di euro, ma al contrario una dal costo di poche centinaia di euro.
 
Un’opera che se concretizzata migliorerebbe, di molto la vita di numerosi Cittadini.
 
Mi riferisco all’apertura di un cancello che permetterebbe di collegare, comodamente ed in tutta sicurezza, il grande parcheggio di via Fratelli Cervi con le scuole, Verdi e Ciari.
 
A tal proposito è bene fare un po di chiarezza su tutta la questione.
 
Cominciamo col dire che il nostro Comitato di Quartiere, venendo incontro alle istanze dei genitori di bambini che frequentano le suddette scuole, nella primavera dello scorso anno, avviò una raccolta di firme che, in poche settimane, vide l’adesione di più di 400 Cittadini.
 
All’atto della consegna delle firme al Comune, vista l’importanza dell’opera, la facilità d'esecuzione ed il costo irrisorio, sembrò che il tutto potesse risolversi in tempi brevi.
 
Poi, dal nulla comparve una raccolta di firme che si diceva contraria a questa miglioria.
 
Le motivazioni addotte non sono mai state chiarite, ed anche il numero dei firmatari non è stato mai reso noto, comunque ufficialmente la maggioranza dei firmatari ingenuamente fu indotta a credere che, con quella raccolta si sarebbe potuto impedire che il parcheggio in questione diventasse pubblico.
 
Un falso conclamato che evidentemente ha potuto fare presa solo tra gli ignari neo abitanti della nostra Cittadina.
 
Per gli smemorati o male informati della situazione, è bene ricordare ancora una volta che, il suddetto parcheggio è stato costruito dalla società che ha realizzato il complesso edilizio denominato “La Casa nel Parco” come “atto d’obbligo” nei confronti del Comune.
 
Pertanto l’acquisizione della suddetta area non è affatto in discussione, resta soltanto da capire come e quando, l’attuale Amministrazione comunale deciderà di venire incontro alle esigenze di tutta la collettività, o se invece, con una insopportabile melina, scaricherà alla prossima amministrazione la scelta di decidere.
 
A seguito di questa ulteriore raccolta di firme, contraria alla suddetta apertura, l’Amministrazione si sentì autorizzata a non decidere.
 
Poi però, purtroppo, successe quello che noi avevamo più volte paventato.
 
Una mattina, durante l’orario d’ingresso alle scuole, su via Maroncelli, nella ressa che contraddistingue quella strada, la madre di una piccola alunna fu investita, fortunatamente senza gravi conseguenze.
 
Un episodio che, costrinse in fretta e furia, l’Amministrazione comunale, a prendere provvedimenti.
 
Lo fece vietando, durante le ore di entrata ed uscita delle scuole, il parcheggio su via Maroncelli, convogliando, implicitamente, le auto a sostare in quel parcheggio.
 
A questo punto la domanda sorge spontanea, ma se l’apertura del suddetto cancello non poteva avvenire, perché il parcheggio in questione era ancora proprietà della società costruttrice,come ci fu detto anche durante un’audizione in commissione LL.PP. , come ha potuto il Comune autorizzare implicitamente i cittadini a parcheggiarci?
 
La conseguenza di questa scelta a metà è che, con buona pace della maggioranza degli ignari firmatari della mozione, ora il parcheggio può essere utilizzato ma guai ad aprire quel cancello.
 
Risultato, 2 volte al giorno, gli accompagnatori dei piccoli studenti sono costretti ad un lungo pellegrinaggio che li costringe a risalire via F. Cervi, passare per la piazzetta, dove persiste un piccolo bar, scendere verso le scuole e poi ovviamente fare il percorso inverso.
 
Un percorso di circa 500 metri, a fronte di quello di  pochi metri, necessari con l’apertura del cancello.
 
Che dire, una situazione a dir poco paradossale.
 
A questo punto sarebbe interessante capire quali sono i veri motivi che impediscono la suddetta realizzazione.
 
Una domanda che, prima o poi, dovrà ricevere una risposta.

Appia Antica è patrimonio mondiale dell'umanità Unesco - Il 60esimo sito italiano

Appia Antica è patrimonio mondiale dell'umanità Unesco - Il 60esimo sito italiano Copertina S. Maria delle Mole (1.192-0-0)
Simone Quilici

La via Appia, per il suo prestigio, per il rispetto, si può dire quasi per la venerazione che di per sé suscitava, è sempre stata oggetto di particolare attenzione, sin dall’età antica. È questa sicuramente la ragione principale per cui, malgrado tutte le distruzioni e le devastazioni che si susseguirono nei secoli, è stata possibile la sopravvivenza di un numero ancora così elevato di testimonianze distribuite lungo il suo tracciato.
 
La centralità acquisita negli ultimi anni dal recupero dei tracciati antichi è testimoniata dall’interesse del Ministero della Cultura verso il tema. Nasce così il progetto Appia Regina Viarum, sulla scia dell’esperienza di Paolo Rumiz, che ha per obiettivo la valorizzazione dell’Appia Antica da Roma a Brindisi e che prevede una serie di interventi di potenziamento e sistemazione del tracciato e dei suoi monumenti, nelle quattro regioni attraversate dalla strada. Nell’ambito di questo finanziamento il Parco Archeologico dell’Appia Antica, fondato nel 2016 come istituto di livello nazionale dotato di speciale autonomia con compiti di museo e soprintendenza unica, è impegnato con uno specifico programma di sistemazione di una porzione di tracciato nel tratto di strada che dalla Campagna Romana raggiunge i Castelli Romani.
 
Per quanto riguarda il ruolo di coordinamento delle attività di valorizzazione lungo il tracciato da Roma a Brindisi, assegnato al Parco dal decreto istitutivo, l'apposito ufficio valorizzazione Roma-Brindisi istituito presso il Parco, nato per favorire il coordinamento delle attività degli istituti centrali e periferici del Ministero della Cultura e per fornire un supporto tecnico-scientifico agli enti locali e alle associazioni territoriali, potrà individuare alcuni obiettivi strategici comuni su cui intervenire, come la necessaria manutenzione e il restauro del tracciato, il miglioramento e lo sviluppo dell’itinerario e dei servizi connessi, l’organizzazione di sistemi di gestione finalizzati allo sviluppo dell’offerta culturale e turistica locale.
 
Oggi la tutela e valorizzazione ambientale della Regina Viarum nel suo intero tracciato da Roma a Brindisi deve essere garantita secondo criteri unitari e coerenti col territorio attraversato dalla strada. Da questo comune sentore è derivata una cospicua serie di proposte di istituzione di nuovi parchi relativi a singoli tratti dell'Appia. Al parco dell'Appia nella valle di Itri si sono aggiunte negli ultimi anni la proposta di un parco interregionale dell'Appia nel tratto laziale-campano e quella ancor più ambiziosa, ma sicuramente più corretta dal punto di vista scientifico, di un parco nazionale che riunifichi le competenze ambientali e culturali.
 
Il forte significato storico, culturale, paesaggistico della via Appia è oggetto dell’importante riconoscimento UNESCO che vede il coinvolgimento del Ministero a livello di coordinamento e la collaborazione delle Regioni e dei Comuni. Il risultato sarà un piano di gestione funzionale ed efficace che metterà a sistema le varie realtà locali e in cui il Parco Archeologico potrà certamente avere un ruolo significativo di raccordo, anche in funzione del rafforzamento delle comunità di patrimonio, che dovranno essere sempre più coinvolte in una gestione attiva e partecipata della Regina Viarum.
 
Simone Quilici, Direttore del parco Archeogico Appia Antica.

Nasce l'Associazione "Scelta Concreta" e il "magazzino solidale"

Nasce l'Associazione "Scelta Concreta" e   il "magazzino solidale" Copertina S. Maria delle Mole (1.189-0-0)
la Redazione

Quello di venerdì scorso è stato un pomeriggio all’insegna della solidarietà a Santa Maria delle Mole, dove i vertici dell’associazione “Scelta Concreta” hanno inaugurato “Il Magazzino Solidale” in largo Alessandro Manzoni n. 23.
 
Ai numerosi presenti sono stati illustrati gli ottimi risultati raggiunti in occasione della raccolta di beni di prima necessità per il popolo ucraino, organizzata questa settimana.
 
La neocostituita associazione “Scelta Concreta” è presieduta dal giovane tandem composto dalla presidente Sara Terenzi e dal tesoriere Alessandro Di Filippo.
 
“Il Magazzino Solidale” sarà aperto ogni mercoledì pomeriggio dalle ore 16.30 alle ore 19.30 per le donazioni di abbigliamento, giocattoli in buono stato e materiale non deperibile da destinare a chi ne necessita, mentre per eventuali ritiri di beni si potrà accedere il sabato mattina dalle ore 10 alle ore 12 (26 marzo primo sabato di apertura a sabati alternati).
 
Chiunque avesse necessità può anche contattare il numero 3519887727.
 
Anche il consigliere comunale Gianfranco Venanzoni ha presenziato all’iniziativa: “È facile parlare di concretezza ma poi realizzarla è decisamente più difficile.
 
Questi ragazzi con l’apertura di questo spazio di solidarietà, dialogo e scambio culturale hanno compiuto un grande gesto per restare vicino alle persone in un momento storico complicatissimo dal punto di vista sociale ed economico”.
 
La presidente Sara Terenzi non ha nascosto la propria soddisfazione: “Il Magazzino Solidale è un luogo accogliente ed aperto a chiunque.
 
Lo scoglio più grande, quando si vuole fare solidarietà è il tempo.
 
Viviamo in una società caotica e pressante, dove ognuno di noi ha numerosi impegni e troppo spesso la voglia di mettersi a disposizione per il prossimo viene sopraffatta dalla quotidianità.
 
L’inaugurazione di questo spazio vuole anche essere un invito, per chi sente il bisogno di fare qualcosa per il prossimo, a trovare tempo”.

Il luminoso Presepe di Cava dei Selci

Il luminoso Presepe di Cava dei Selci  Copertina Cava dei Selci (1.172-0-0)
Eleonora Persichetti

Anche quest’anno, Cava dei Selci ha il suo bellissimo ed originalissimo Presepe. Lo abbiamo definito luminoso nel titolo, perché di sera fa veramente effetto e riflette tutto il suo splendore.
 
Ma andiamo con ordine. Queste saranno delle festività molto particolari, alcuni - forse tanti - di noi non riusciranno neanche a trascorrerle con i parenti come gli altri anni, date le limitazioni tra comuni che sono state imposte. Ma Natale è una festa importante, religiosa, è la festa della famiglia per eccellenza e va onorata, anche se in forme dimesse e sottotono e con rispetto al burrascoso clima dettato dalla pandemia.
 
Il Presepe di Cava dei Selci è stato realizzato, come di consueto, nel Piazzale dello Sport ed è tutta opera di volontari, per la precisione dell’associazione “Insieme per il Parco”, che, va sottolineato, è sempre in prima linea per supportare la cittadina con interventi ed iniziative di tutto rilievo. Certo, il presepe ce lo aspettavamo perché ormai è una tradizione per noi locali, ma quest’anno è stato fatto qualcosa di veramente speciale – ovviamente qualcuno non l’ha gradito, ma si sa, non si può piacere a tutti.
 
Il Presepe è stato dedicato a “tutti coloro che in prima linea hanno garantito e garantiscono i servizi primari di cura, assistenza, prevenzione, pulizia, generi alimentari, scuola, sì la scuola con i bambini, i nostri piccoli supereroi – ci spiega Franca Silvani, consigliera comunale del Pd di Marino e membro storico dell’Associazione Insieme per il Parco. Insomma, la vita ai tempi del Covid – continua. E così abbiamo pensato di onorare i presidi locali di comparto sanitario, Croce Rossa, Protezione Civile, Polizia Locale, farmacie comunali e operatori di raccolta rifiuti, che, indispensabili e preziosi punti di riferimento di prossimità, non si sono mai fermati e non si fermano. Così come gli approvvigionamenti alimentari, ma anche chi pensa ai nostri bambini nel servizio scolastico.” E così, personaggi apparentemente comuni e del nostro vivere quotidiano entrano a far parte del Presepe: innovazione e tradizione. Non si va contro la tradizione, bensì la si adatta alla contemporaneità e al passaggio cruciale che è in atto.
 
“Il nostro vuole essere un pensiero di gratitudine e solidarietà e insieme una preghiera collettiva di luce e speranza – aggiunge Franca. Il Presepio che unisce una comunità che ha bisogno di pace, letizia e calore umano, ma nello stesso tempo non può dimenticare i cari che non ci sono più, chi è colpito e sta male e chi è ancora in prima linea a combattere. Una comunità che in nome del futuro non abbassa la guardia, lotta unita per sconfiggere questo maledetto virus per tornare a quella preziosa normalità che tanto manca a tutti. Raccogliamoci tutti in segno di Preghiera davanti alla Natività, simbolo di luce, calore e speranza. Ognuno può farlo a modo suo, perché il Presepe è un simbolo unificante” - conclude.
 
Invitiamo tutti i cittadini e non ad andarlo a vedere, perché è un’opera originale, al passo con i tempi e, ovviamente, simbolo del nostro Natale.
 

 
Eleonora Persichetti
 
Bruni Immobiliare

Compravendite Affitti
Residenziale Commerciale
Terreni edificabili
Notaio in sede Consulente finanziario
 
 
 
Bruni Immobiliare
Federica Bruni Agente Immobiliare da anni, dopo aver compiuto gli studi di Architettura e dopo aver lavorato presso un’azienda di famiglia che si occupava di edilizia, ha potuto sviluppare tecniche conoscitive in merito alla cantieristica.
Si abilita presso la CCIAA di Roma e fa esperienza nel campo immobiliare affiancando per un periodo il vicepresidente FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti Affari) per poi intraprendere l’attività di Agente Immobiliare su Roma e Castelli Romani.
 
 
Associata FIMAA, alla quale e’ iscritta dal 2009, grazie ai numerosi convegni e ai continui programmi formativi organizzati dall'associazione cui ha partecipato, ha acquisito una notevole e specifica competenza in materia, assistendo la clientela nelle compravendite e locazioni; nella cantieristica; offrendo servizi di consulenza sia immobiliare che per ciò che riguarda i finanziamenti oltre alle problematiche urbanistiche che alle valutazioni degli immobili.
 
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Bruni Immobiliare
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