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Menų Articoli S. Maria delle Mole - Pag. 44

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Incontro del 12-07-2019 al parco Lupini

Incontro del 12-07-2019 al parco Lupini Copertina    (commenti:3) (1.161-0-0)
Antonio Calcagni

Venerdì 12-07, presso il parco Ruggero Lupini, si è svolto un incontro, organizzato dal nostro Comitato di Quartiere sull’argomento , “Servizio di raccolta porta a porta ed effetti collaterali”.

 

All’incontro, oltre ad un nutrito gruppo di Cittadini hanno partecipato anche i rappresentanti  dei Comitati di Quartiere di: Gente Aldo Moro e Tutela Frattocchie e Marco Cavacchioli di Lega Ambiente. Per l’Amministrazione erano presenti: Il Sindaco,  Carlo Colizza, il Vice Sindaco, Paola Tiberi, l’Assessore,  Saverio Audino, il presidente del Consiglio Comunale Gabriele Narcisi. Nutrita anche la rappresentanza dei consiglieri Comunali, composta da Alessandro Blasetti, Enrico Quaresima e Matteo Correani, presente anche l’ingegner Rinaldi, responsabile del progetto “ Porta a Porta” locale oltre ad alcuni Ispettori Ambientali,  tra cui Alfredo Forbicini.

 

Il sottoscritto ha aperto la  discussione evidenziando che, la raccolta differenziata porta a porta, pur essendo un atto di civiltà dovuto, sia nei confronti dell’ambiente che dei Cittadini e di cui il nostro Comitato è stato da sempre favorevole, sta causando gravi “effetti collaterali”, tra cui il più importane è l’abbandono indiscriminato di rifiuti, che sta riducendo la nostra Cittadina in una discarica a cielo aperto, con particolare riferimento  al parco R. Lupini dove i cestini sono presi d’assalto. 

 

Le cause,  di tale situazione, a nostro parere, vanno ricercate tra:  la mancanza di controllo del territorio, compresa  la tardiva istituzione degli Ispettori Ambientali,  il ritardo nella realizzazione dell’isola ecologica locale, ma soprattutto nella diffusa evasione della TARI.

 

Prima di rispondere nel merito,  i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale hanno sottolineato che, con l’introduzione del servizio  Porta a Porta,  ci sono stati i seguenti effetti positivi:

 

  • La raccolta complessiva dei rifiuti si è ridotta del 25%, segno che prima del nuovo servizio di raccolta, c’erano sversamenti  provenienti  da altri Comuni;
  • Riduzione di circa il 50% del conferimento in  discarica;
  • Diminuzione dei  costi complessivi e relativa riduzione dell’11% della TARI.

 

Nello specifico hanno risposto alle nostre domande, sottolineando che:

 

  • Gli Ispettori Ambientali sono ora una realtà e collaboreranno attivamente al controllo del territorio, in  stretto coordinamento con i Vigili Urbani;
  • Per ridurre le discariche spontanee sono in atto l’istallazione di numerose foto trappole che aiuteranno il lavoro di Ispettori e Vigili ;
  • Sono attive le giornate dedicate alla raccolta  straordinaria  di verde ed ingombranti ;
  • Si  sta procedendo attivamente all’acquisizione del terreno dove sorgerà l’isola ecologica;
  • Mentre i  controlli incrociati hanno scoperto  1.242 utenze non in regola con il pagamento della TARI , situazioni causate anche, a quanto riferisce il Sindaco, dalla trasformazione di fatto di  garage, cantine e sottotetti  a vere e proprie  abitazioni.

 

Di Falco, Presidente del Comitato Tutela Frattocchie, ha posto l’attenzione sull’errore di inserire  il Sito di via Mazzamagna tra le possibili  scelte nel referendum per l’individuazione dell’area dove realizzare l’eco centro,  pur sapendo che il suddetto non era nella disponibilità del Comune ed  escludendo invece altri siti viciniori, che  tali caratteristiche le avevano.

 

Una scelta che secondo Di Falco, si sta  rivelando,  lunga, difficili e costosa.

 

Tesi confermate dall’attuale stato  di fatto, sono infatti ormai passati quasi 2 anni ma l’isola ecologica resta ancora un miraggio, mentre se e quando avverrà l’esproprio, avrà un notevole  costo,  circa 300.000,00 euro.

 

Una lettura che è stata però confutata dal Sindaco  che conferma la validità della scelta, mentre per quanto riguarda  le  aree proposte dal Di Falco , dice che  non potevano essere messe a referendum in quanto non idonee in quanto piccole, ma soprattutto a suo dire trattasi di  terreni in cui esistono ‘manifestazioni di interesse’ che questa Amministrazione  non intende avallare.

 

La discussione è continuata  con l’intervento, di una nostra associata, la Signora Priscilla Lutrario che  ha posto il problema di una formazione civica sia nelle scuole, ma anche  nei vari ambiti cittadini promuovendo  esempi di cittadinanza Attiva che potessero dare il buon esempio.

 

L’Assessore  Audino, ci ha  informato  invece che è in atto uno studio per acquisizione di un corposo numero di cestini  sia per i parchi che per le strade e piazze, adatti alla differenziata, ma che scongiurino l’utilizzo improprio. Stesso concetto espresso dal Consigliere Alessandro Blasetti, da sempre molto attento ai problemi ambientali.

 

 

Antonio Calcagni, Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole

Speculazione edilizia Divino Amore

Speculazione edilizia Divino Amore Copertina    (commenti:2) (3.581-0-0)
Antonio Calcagni

 

In arrivo la sentenza del TAR che, il  19.07.2019 dovrà decidere se dare seguito alla  richiesta di risarcimento danni da 280 milioni euro nel confronti del Comune di Marino, presentata dalle società  protagoniste dell'operazione di  mega-cementificazione del Divino Amore, ovvero: il Consorzio Ecovillage, Futuro Immobil Italia Srl, Cristina Srl, La Mole Due Srl, e Arcadia 2007. Oltre alla  Dea Capital Real Estate società di gestione del risparmio Spa, che tramite il fondo IDeA Fimit Sviluppo ha investito, nella realizzazione  di un gigantesco centro commerciale.

 

Una sentenza le cui conseguenze potrebbero essere devastanti per il Comune, ma che coinvolgerebbe in prima persona anche tutti quei Consiglieri Comunali che hanno votato  a favore delle due  delibere: la numero 2 del 28 febbraio e la numero 23 del 10 agosto 2018, che  di fatto hanno bloccato, l'enorme ed insensata  speculazione edilizia.  

 

Un’operazione che è bene ricordare, prevede appartamenti per altri 12.500 abitanti oltre  ad un mega Centro Commerciale, due cose di cui i Cittadini di Santa Maria delle Mole non ne sentono affatto la necessità.

 

Con la prima infatti verrebbe affossato definitivamente il mercato immobiliare esistente, già depresso da una crisi di carattere nazionale,  a cui localmente si è aggiunta un ulteriore svalutazione dovuta all’incremento dell’offerta di abitazioni  di quest’ultimo decennio.

 

Mentre con la seconda, a estinguersi sarebbe il già precario commercio locale.

 

Ma c’è di più, se venisse approvato il progetto, la nostra Cittadina verrebbe spogliata  di una risorsa che la rende ancora molto appetibile, la fermata della stazione ferroviaria, che secondo il progetto verrebbe appunto, spostata di 1,5 km più a sud dall’attuale punto, a servizio quindi del nuovo insediamento.

 

Alla luce di tutto ciò, noi  del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, ringraziamo tutti coloro che a vario titolo e livello hanno contribuito ad arginare questo scempio, ed altresi esprimiamo il nostro, pieno ed incondizionato sostegno, a tutti coloro che rischiano in prima persona per una scelta di civiltà, ed  invitiamo tutta la Cittadinanza a fare altrettanto.

 

Infine chiediamo che, almeno per una volta, tutte le forze politiche, che, nonostante  i vari distinguo, si sono comunque sempre dette contrarie a questa speculazione, di non perdere un’occasione storica per dimostrarsi compatte contro un nemico comune, la speculazione fine solo a se stessa.

 

Una  scelta chiara, senza se e senza ma, che i Cittadini apprezzerebbero particolarmente.

 

 

Antonio Calcagni, Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole

Cittadini ed Amministrazioni: dal conflitto al dialogo

Cittadini ed Amministrazioni: dal conflitto al dialogo Copertina    (commenti:3) (1.150-0-0)
Gianni Morelli

Dalle esigenze reali alla loro strumentalizzazione

 

 

Riflettevo su quali siano gli stimoli che orientano le nostre scelte quando siamo chiamati ad eleggere i nostri rappresentanti che dovranno operare nelle Pubbliche Amministrazioni.

 

Il più delle volte sono stimoli di tipo emotivo, derivanti, ad esempio, dalla nostra irriducibile ideologia politica, o dalla ribellione contro le difficoltà che viviamo, o dalla simpatia/antipatia verso specifici candidati. Stimoli molto spesso indotti da campagne pubblicitarie sempre più rozze e fuorvianti, che tendono a sollecitare i nostri più profondi sentimenti di rivalsa nei confronti di quei ‘nemici’, reali o creati ad arte, descritti come origine delle nostre insoddisfazioni e delle nostre paure.

 

Mi sembra, inoltre, che pochi di noi si soffermino ad esaminare con la dovuta attenzione quali siano i reali obiettivi di coloro che ci inondano di sollecitazioni, ci bombardano di slogan e ci annegano di promesse che appaiono molto attraenti ma che, alla fine, risultano molto difficili da realizzare o addirittura irrealizzabili e che molte volte non vengono perseguite con la stessa determinazione con cui sono state strumentalmente e disonestamente:

 

  • forzate nell’opinione pubblica
  • pubblicizzate e vendute ad un pubblico quanto meno ingenuo ed in cerca di cambiamenti.
  •  

 

Promesse che già appaiono irrealizzabili nel momento stesso in cui vengono elargite, ma, dalla maggioranza di noi, considerate come verità sacrosante.

 

Da sempre le nostre insoddisfazioni, opportunamente pompate o sgonfiate a seconda dell’idea politica di chi ci presenta candidati alle elezioni, vengono inserite in programmi elettorali che, per incapacità dei rappresentanti eletti o per incuria, o per cambiamenti della loro linea politica, sono destinati, in molti casi, ad essere disattesi.

 

E molte volte succede che gli stessi candidati che ci vengono proposti non vengano scelti in funzione delle loro effettive capacità, ma in funzione di altre considerazioni che, pur se tipiche della politica attuale, non sono certamente orientate unicamente alla soddisfazione dei cittadini, ma tendono soprattutto al consolidamento del ‘potere’.

 

Credo, infine, che questa eterna battaglia elettorale in cui ci dibattiamo ormai da anni non renda facile distinguere tra esigenze reali ed esigenze indotte dalla propaganda politica, intesa nel senso più deleterio del termine.

 

Ed è altrettanto sconcertante, per me, osservare come tutto, nell’opinione pubblica, sia trasformato in opinione politica e come siano viziati ed aprioristici i meccanismi di sostegno o di opposizione ai candidati eletti:

 

  • da una parte c’è chi giustifica tutto, anche gli errori più smaccatamente evidenti
  • dall’altra c’è chi critica aspramente ogni iniziativa, anche la più positiva,
  •  

senza considerare quelli che vivono passivamente gli eventi che li riguardano e non esprimono mai il loro assenso o il loro dissenso per quanto viene fatto e per quanto viene invece disatteso.

 

Una presa di posizione ideologica e statica che non ha nulla a che vedere con la soluzione dei problemi di cui ci lamentiamo TUTTI e delle esigenze che condividiamo, TUTTI.

 

Ed allora io propongo che quei TUTTI, che poi siamo noi cittadini, si uniscano e, insieme e senza l’intromissione di ideologie politiche indotte forzosamente:

 

  • Individuino, ed elenchino in ordine di priorità, le esigenze insoddisfatte ed i problemi che ostacolano la conduzione di una vita sociale serena e rilassata
  • Commentino e segnalino questi elenchi a tutte le organizzazioni politiche in grado di presentare candidati alla loro soluzione
  • Chiedano ai candidati quali di quelle richieste pensando di poter evadere, in che modo, con quali risorse ed in quanto tempo
  • Votino per i candidati che meglio e più onestamente possibile, rispondono nel rispetto di quanto richiesto
  • Impostino un sistema obiettivo e condiviso di valutazione e controllo dell’andamento delle attività degli eletti, completamente scevro da ideologie politiche e basato essenzialmente sui fatti e sui risultati ottenuti.

 

La mia idea è quella di ‘rivoltare la frittata’ e di essere noi stessi a definire i programmi, ad eleggere i candidati che danno maggiori garanzie ed a controllare che questi nostri eletti siano davvero nostri rappresentanti e non siano asserviti ad entità il cui unico scopo è quello di gestire il ‘potere’ , in particolare quello economico.

 

E quindi chiedo a TUTTI un maggior interessamento alla gestione della Cosa Pubblica da parte di molte più persone. Interessamento diretto al supporto delle Amministrazioni elette, ma anche in competizione con coloro che della politica hanno fatto una professione e che, purtroppo, non agiscono nell’etica che questa onorevole professione richiede e, come tali, sono soggetti a regole che nulla hanno a che vedere con la soddisfazione delle nostre esigenze.

 

Sarei molto lieto che questo mio scritto riuscisse ad aprire una discussione che, coinvolgendo un buon numero di persone ragionevoli e disposte ad impegnarsi, riuscisse a modificare le modalità di approccio all’elezione dei nostri rappresentanti ed al controllo dell’attività da loro svolta.

 

La discussione è aperta.

Pulizia bosco Ferentano a Marino

Pulizia bosco Ferentano a Marino Copertina    (commenti:2) (1.136-0-0)
Antonio Calcagni

Sabato 6 Luglio, come previsto, si è svolta una giornata di pulizia del bosco Ferentano di Marino, un’iniziativa organizzata dal neonato gruppo Ispettori Ambientali.

 

All’iniziativa, a cui hanno aderito diversi Cittadini, erano presenti anche il Sindaco, alcuni Assessori, ma anche alcuni consiglieri di minoranza. Una presenza Istituzionale che ci auguriamo non sia episodica. 

 

Le foto rendono solo  in parte l’idea dell’enorme lavoro di pulizia effettuato.  A tutti i partecipanti un plauso per il lavoro svolto.

 

Antonio Calcagni

Il Comitato di Quartiere incontra i Cittadini

Il Comitato di Quartiere incontra i Cittadini Copertina    (commenti:4) (1.450-0-0)
Antonio Calcagni

Venerdì 12 luglio alle ore 18,00 , presso il parco R. Lupini, il Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole incontra i Cittadini  e frequentatori del parco, grandi e piccoli, per discutere insieme sul servizio di raccolta “porta a porta” e sulle conseguenze devastanti che sta avendo  sulla vivibilità e  gestione del parco Lupini e più in generale su tutte  le  aree pubbliche della nostra Cittadina.

 

Se infatti  l’avvio del servizio di raccolta differenziata  “porta a porta” era  un  atto di civiltà dovuto sia nei confronti dei cittadini che dell’ambiente, e che comunque, nonostante le gravi lacune iniziali comincia a dare i suoi primi risultati positivi ,i cosiddetti effetti collaterali  stanno riducendo ad una discarica la nostra Cittadina.

 

Negli ultimi mesi si assiste infatti ad un  abbandono indiscriminato di rifiuti in ogni angolo della Città, vedi: via della Falcognana, Piazza Albino Luciani, via Capanne di Marino, via Mameli, via XXV Aprile  e non ultimo appunto il parco Lupini, dove i cestini, vengono presi d’assalto.

 

Una situazione aggravata dalla: quasi completa assenza di controlli, mancata realizzazione dell’isola ecologica in loco e da un’incerta caccia all’evasione TARI.

 

La reazione dei Cittadini con la C maiuscola  a questa situazione di abbandono non si è fatta attendere.

 

Ogni giorno infatti assistiamo a nuovi  gruppi spontanei che, mettendo a disposizione del bene comune il loro tempo,  ripuliscono questa o quell’area.

 

Un comportamento encomiabile che va sempre e comunque sostenuto, perché oltre a risolvere il singolo problema di pulizia, lancia una forte esortazione all’Amministrazione Comunale, ma invia anche uno straordinariamente messaggio positivo ai tanti che soffrono in silenzio questa situazione di degrado in cui siamo crollati.

 

Con questa parte di Cittadini  vogliamo confrontarci  nel dibattito che avvieremo venerdì prossimo e che potrebbe continuare anche nei prossimi venerdì.     

   

 

Antonio Calcagni, Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole

Volontariato ambientalista a Marino

Volontariato ambientalista a Marino Copertina    (commenti:1) (1.568-0-0)
Antonio Calcagni

Pulizia straordinaria al bosco Ferentano

 

Paolo di Paolo chiude l'edizione 2019 di "Autori sotto le stelle"

Paolo di Paolo chiude l'edizione 2019 di "Autori sotto le stelle" Copertina (836-0-0)
Eleonora Persichetti

 

Ultimo appuntamento: domenica 30 giugno con la rassegna “Autori sotto le stelle”. Alle ore 21,30 la giornalista e scrittrice Eleonora Persichetti, con la collaborazione dell'Associazione Sempre Boville - Co.Pro.N.E.L. onlus, nell’ambito di BovillEstate 2019, presso il Bar “La Placida” a Cava dei Selci, presenta  l’ormai celebre Paolo Di Paolo con il romanzo Vite che sono la tua. Intervisterà e converserà con l’autore.

 

Vite che sono la tua. Il bello dei romanzi in 27 storie. A volte, da un romanzo, riporti anche solo una frase. Un'intuizione. Una cosa che ignoravi. A volte, anche solo una visione o un gesto. Altre volte, una storia che somiglia alla tua. Da Tom Sawyer al giovane Holden, da Jane Eyre a Raskòl'nikov e ai personaggi di Roth, la magia dei grandi libri, guide strane, insolite, spiazzanti. Leggendo possiamo vivere il non ancora vissuto e il mai vivibile, dichiararci a qualcuno con un coraggio mai avuto, percepire un dolore che somiglia al nostro o solo sapere che esiste. Perché la letteratura ci racconta. La sorpresa del crescere, le sfide, la scoperta del desiderio, l'amore, le ambizioni, le illusioni - magari perdute; la voglia di andare lontano o di tornare a casa; la paura di invecchiare e tutte le paure, ma anche tutte le speranze.

 

 

Vi aspettiamo!

 

 

La Redazione

Ciclo virtuoso

Ciclo virtuoso Copertina    (commenti:2) (1.332-0-0)
Gianni Morelli

In un precedente articolo auspicavo la possibilità che i cittadini tutti, di qualunque fede politica, insieme all’Amministrazione che è stata chiamata a gestire il nostro Comune, da qualunque partito sia stata proposta, riuscissero a dare inizio ad un ‘Ciclo Virtuoso’ che, prendendo le mosse dall’individuazione concordata dei ‘bisogni reali’, si attivasse nel perseguire la loro soddisfazione.

 

Ma cosa si intende per ciclo virtuoso ?

 

 “Le espressioni circolo virtuoso e circolo vizioso intendono riferirsi a una combinazione stabile di due o più condizioni tali per cui il mantenimento di ciascuna condizione contribuisce al mantenimento di tutte le altre attraverso un meccanismo di retroazione positiva”.

 

Se tali condizioni sono considerate desiderabili si tratterà di circolo virtuoso, viceversa se le condizioni sono sgradite si parlerà di circolo vizioso. Nel caso più semplice che le condizioni siano due, esse sono concatenate direttamente per cui l'una è la causa dell'altra e viceversa.  Da Wikipedia

 

 

Da cui, se, ad esempio, ci mettiamo in due a fare cose condivise ed abbiamo successo, i risultati positivi ci spingeranno ad affrontare altri argomenti con ancora maggiore convinzione e con maggiore probabilità di ottenere altri successi. Avremmo creato, così, un circolo virtuoso.

Il mio invito sarebbe infatti quello di passare da una situazione di contrapposizione che vede:

  • da una parte un’Amministrazione che è comunque trascinata a perseguire gli obiettivi del Partito Politico che l’ha portata a gestire il nostro Comune
  • e, dall’altra, la necessità di istituire un tentativo di dialogo che, nel nostro caso, anche per la totale assenza di supporto da parte di altre forze politiche che, bloccate da diatribe interne o del tutto prive di qualunque capacità di proposizione, lasciano solo spazio alle lamentele di singoli cittadini.

Ad una situazione in cui cittadini ed Amministrazione trovino una modalità di collaborazione che porti a risultati di valore eccezionale.

 

Purtroppo, le lamentele dei singoli cittadini, espresse in modo casuale e non strutturato, vengono molte volte tenute in scarsa considerazione e spesso diventano causa di ulteriori chiusure verso la possibilità di arrivare a dialoghi costruttivi, creando un circolo vizioso da cui è sempre difficilissimo uscire.

Noi siamo fortunati perché, a parte il Sindaco che a mio avviso si sente Primo Cittadino di Marino Centro e non di tutto il Comune e mi sembra molto preso dalla ricerca di una crescita personale nel suo Movimento politico, ho spesso trovato ottima disponibilità al dialogo da parte di molti Amministratori e grande competenza da parte dei dipendenti del nostro Comune

E quindi, per poter avviare un dialogo costruttivo tra forze di peso equivalente che possa portare al famoso circolo virtuoso, manca solo la creazione di una controparte fatta di cittadini ragionevoli e non accecati da fedi politiche contrapposte. Cittadini che si uniscano a costituire una ‘Comunità Operativa’ che abbia come unico scopo quello di raggiungere obiettivi di interesse comune

A mio avviso, le fondamenta atte a raggiungere questo primo importantissimo obiettivo esistono già. E sono costituite dalle numerose Associazioni e da quei Comitati che sono sorti spontaneamente sul nostro territorio a supporto di gruppi di cittadini che, svincolati da credi politici ed animati da spirito civico, si interessano con entusiasmo e dedizione alla soluzione di problemi, talvolta di carattere specifico, altre volte di carattere generale, ma sempre orientati al benessere di tutti.

E non vanno dimenticate tutte quelle Associazioni di volontariato che si dedicano alla divulgazione di cultura o sono dedicate alla difesa dei beni archeologici e dell’ambiente, volontari che sono sempre più presenti nella nostra vita sociale.

 

Per il raggiungimento di una forza contrattuale nei confronti dei gestori della cosa pubblica, sarebbe sufficiente che tutte queste organizzazioni si riunissero e, pur mantenendo la propria specifica vocazione, si dessero reciproco supporto nella loro costante opera:

 

  • sia quando rivolta a segnalare e stimolare la realizzazione di provvedimenti ritenuti necessari
  • sia quando fosse necessario controllare la corretta attuazione degli stessi.
  •  

Non è difficile, in quanto già ora Associazioni e Comitati operano in stretto contatto nell’organizzazione di eventi legati ai festeggiamenti per il Carnevale, per il Natale dei bambini ed altro. E’ sufficiente riunirsi e, tutti insieme:

 

  • individuare e condividere i problemi reali esistenti,
  • definirne le priorità
  • ed individuare le modalità operative per ottenerne la soluzione.

 

Un esempio di possibile collaborazione è questo messaggio pubblicato su Immagini da Boville dal Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole dopo un incontro con i nostri amici dell’ ASSOCIAZIONE TUTELA FRATTOCCHIE

 

Il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole, aderisce all'iniziativa della raccolta firme promossa dall'Associazione Tutela Frattocchie e già dai prossimi giorni si adopererà attivamente

 

Antonello Burli‎ a ASSOCIAZIONE TUTELA FRATTOCCHIE

 

MARINO (RM): A.T.F. LANCIA, DA SABATO 8 GIUGNO, DUE RACCOLTE DI FIRME TRA I CITTADINI

LA PRIMA PROPONE L’IMMEDIATO UTILIZZO DI UNA AREA COMUNALE GIA’ DISPONIBILE PER REALIZZARE L’ECOCENTRO PER LA RACCOLTA RIFIUTI.

LA SECONDA E’ INVECE PER SPINGERE IL COMUNE A RIQUALIFICARE E RIAPRIRE SUBITO IL PARCO DAVANTI ‘LA NAVE’ A FRATTOCCHIE.

“E’ ora di dare risposte concrete ai cittadini, risolvendo criticità storiche. Da domani, sabato 8 giugno, sarà possibile firmare le due petizioni”. 

 

Ma la cosa più importante dovrà essere l’impegno a mantenere un flusso di informazioni continuo con i Cittadini ed invitarli a partecipare a tutti gli incontri.

Per questo, oltre alle pagine su Internet gestite dai responsabili di tutti i Comitati ed Associazioni, è stato realizzato un Portale molto ben articolato che, aperto a tutti i cittadini, permetterà di raccogliere idee ed opinioni relativamente ai vari temi di loro interesse.

Facciamo affidamento su noi stessi, partecipiamo ed otterremo risultati insperati. Insieme, per il nostro benessere comune.

 

 

Gianni Morelli

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